Veltroni strappa la tela del Pd. E per Vendola è di destra…
E’ entrato a piedi uniti nel dibattito su welfare, riforma del lavoro e articolo 18, Walter Veltroni. E ha picconato il Partito Disunito (come ho da tempo definito il Pd). Un modo anche per rientrare nel gioco, dopo il brusco “fatti da parte” imposto dai dalemian-bersaninai. Magari con il sogno nel cassetto di riciclarsi come leader “montiano” del centrosinistra. Ma resta il fatto che l’uscita sull’articolo 18 fatta dall’ex segretario piddino è dirompente. Del resto avevo scritto che quella sull’articolo 18 per i Democratici e la Cgil sarebbe stata una sorta di “madre di tutte le battaglie politiche“, il punto di non ritorno nello scontro fra riformisti e massimalisti, “modernizzatori” e “conservatori” che con l’avvento del governo “tecnico” del professor Mario Monti fa esplodere le troppe, tante contraddizioni di una partito mai veramente unito.
Con esiti imprevedibili. L’uscita di Veltroni che rimarca l’importanza di cambiare il mercato del lavoro italiano senza tabù su materie come l’articolo 18, definiti “santuari del no che hanno paralizzato l’Italia per decenni“, è un masso lanciato nella palude (artificiale) dentro alla quale il segretario del Pd Bersani e la segretaria della Cgil Camusso hanno infilato il partito per far emergere una linea unitaria (corroborata da una campagna di comunicazione a tutto campo culminata con l’assolo della Camusso da Fabio Fazio che ha fatto infuriare il leader della Cisl Bonanni) che in realtà non esiste. Non esiste nel partito, dove è cresciuta una forte componente anti massimalista definita come il “partito di Monti“, nè tantomeno nei gruppi parlamentari dove esiste una forte componente di deputati e senatori nominati da Veltroni quando era segretario.
E che la tensione sia alle stelle perché la “scissione” sulla linea è ormai certificata, lo dimostra la reazione di Stefano Fassina, il responsabile economia del Pd bersaniano che ha subito bollato Walter dalla sua bacheca Facebook come “berlusconiano“. Una vera e propria scomunica, questa, con cui Walter è additato a militanti e base come una sorta di apostata. Scrive Fassina: “La prima regola per un dirigente nazionale sarebbe quella di affermare la posizione del partito di cui è parte. La posizione del Pd sul mercato del lavoro e sull’art.18 è diversa dalla tua, ovviamente legittima, ma minoritaria nel partito e più vicina, invece, alla linea del ‘pensiero unico’ e alle proposte del centrodestra (è una constatazione, un fatto, non un’inaccettabile accusa di intelligenza con il nemico)”. Che riesuma per la bisogna quella mitica definizione di “pensiero unico” tanto cara alla dialettica (e alla retorica) di Fausto Bertinotti. Sarà un caso, questo, ma certo richiama l’altra faccia della medaglia, il terzo interlocutore scomodissimo fra Veltroni e Bersani: Nichi Vendola… Il “rosso” figlioccio politico di Bertinotti che vuol prendersi il Pd e alle primarie stanga con la vittoria dei suoi candidati l’ex Balena Rossa.
Veltroni dopo un lungo silenzio, dopo un finto armistizio con Bersani, strappa la foto di Vasto e subito è bollato (lui che ha detto in tempi non sospetti e con troppa disinvoltura, di non essere mai stato comunista) come pidiellino. Scomunica estesa ovviamente a tutta l’ala filo-Monti del Pd, da Letta in giù… Il re (Bersani) è stato denudato, insomma, e per parare il colpo basso bisogna alzare il tiro (chissà che a qualcuno non venga voglia di imbastire in bel processo politico stile vecchio Pci). Ma al di là della demonizzazione politica con corollario di polemiche pro o contro, resta il fatto che stavolta lo strappo è consumato. Inutile giraci attorno o metterci la sordina. Ed è arrivato dopo “l’invito” del presidente Napolitano ad aver il coraggio sul lavoro, di guardare avanti, di prendere atto che il mondo è cambiato e – aggiungo io – le battaglie di retroguardia sono solo il prologo delle sconfitte. In questo caso del Paese. “La coesione sociale è importante per la crescita del paese e non significa immobilismo ma mettere in piedi un sistema di welfare e sicurezza sociale diverso da quello che è stato creato in passato”, dice il Presidente della Repubblica. E il premier Monti, a scanso di equivoci, ribadisce: “Siamo molto fiduciosi che entro la fine di marzo presenteremo al Parlamento un provvedimento con l’accordo delle parti sociali. Lo presenteremo comunque, speriamo con l’accordo delle parti sociali”. Tradotto: la riforma di fa, con o senza accordo. Perché “si possono fare riforme in Italia e la gente e in grado di capire“. Vallo a spiegare al duo Bersani-Camusso, quando al dunque ci sarà da votare il Parlamento…
Con il “terzo incomodo” Vendola che va subito all’attacco: “Io spero che alla destra di Berlusconi e alla destra di Veltroni, si possa immaginare di contrapporre il sogno di un centrosinistra, cioé di una coalizione che abbia un programma in cui i diritti umani, i diritti di libertà e i diritti sociali possano essere la farina e l’acqua con cui si costruisce il pane della buona politica. Vorrei che coloro che indicano nell’abolizione dell’articolo 18 il terreno della modernità e del riformismo, ci spiegassero perché”.
Sullo scontro nel Pd, interessante l’analisi, sul Giornale, di Fabrizio Rondolino: “Sull’articolo 18 Veltroni licenzia il boss Bersani“. Ultima notazione: l’uscita di Veltroni disturba il manovratore (Bersani) anche su un altro terreno scivoloso: quello delle alleanze in funzione elettorale. Vedremo le prossime puntate. E voi cosa ne pensate, meglio il Pd di Veltroni o quello di Bersani?
IL PD PREPARA LA RIVOLTA: ABBONDONARE BERSANI PER NON LASCIARE MONTI di Laura Cesaretti

“Reso pubblico un rendiconto dell’operato dell’esecutivo Monti dei primi tre mesi di lavoro. Dal Salva Italia al Cresci Italia. Con alcuni dati, tra cui quello relativo ai tagli apportati alla Presidenza del Consiglio: rispetto all’anno precedente i voli di Stato sono stati ridotti del 92%, con un risparmio di 23,5 milioni di euro”
Quisquilie, pinzellacchere, per gli orfani del Berluska. Meglio occuparsi di Veltroni…non sia mai che qualche incallito fan di Silvio apra gli finalmente gli occhi e si renda conto a quali cialtroni ha dato loro il voto.
x German.
Sulla “autorevolezza” ai tempi del Berluska meglio non parlarne? Nò, eh?
Per esempio quando nei summit i capi di governo sghignazzavano tra loro con: “quel pagliaccio dell’italiano non è ancora arrivato?” riferendosi a Silviuzzu vostro.
Anche lei ha vissuto come Lazzari nella giungla,
oppure è di memoria corta?
Moooooolto corta.
http://www.portoscomic.com/2012/02/totem.html?spref=fb
valter
La condanna della corte europea all’Italia per i clandestini respinti in Libia, 15 mila € a cranio più le scuse e le genuflessioni del nostro ministro, la dice lunga sulla nostra autorevolezza in campo europeo e mondiale. Anche l’India può fare con noi la voce grossa e sequestrarci due soldati con la minaccia. Ci ordinano di andare in Afganistan e ci andiamo, ci comandano di bombardare i nostri vicini libici e li bombardiamo, ci ordinano di spalancare le porte agl’immigrati e le spalanchiamo. Chiunque può ordinarci di calare le brache, tanto sa che le caliamo. Siamo controllati, spiati, tartassati, Monti ci vuol cambiare… e stiamo zitti. Siamo un popolo di m… Era meglio quando si stava peggio.
Caro Angelo, per ora siamo al pagano di più quelli che già pagavano, sul pagare meno – chissà quando – sono così “ottimista” che faccio professione di francescana pazienza…
Dott. Taliani, anche io appartengo alla categoria degli italiani che le pagano, “salate”, come per tutti quelle le pagano.
E le dirò anche, che erano anni che attendevo il loro aumento.
Insomma “pagare tutti, pagare meno.
E poi, poche regole, ma certe, e massima severità per il cittadino ( e sopratutto il politico)che trasgredisce.
Caro German: Lasciamo pure il passato come insegnamento. Ed allora scassiamo una volta per tutte l’organizzazione corporativa della società…..in pratica non vogliamo essere socialisti?……..diventiamo perlomeno liberali….ma Veri!
Ovvero liberalizziamo le professioni abolendo gli ordini, e le concessioni governative, aboliamo l’articolo 18 (per quello che vale), insomma diamo accesso al lavoro senza pagare tangenti a ordini ed organizzazioni professionali.
Monti ne avrà il coraggio?……NON CREDO PROPRIO.
Buona la battuta Angelo: io sono fra quelli che le pagano… e sempre più salate. Mi auguro che anche lei faccia parte del pattuglione dei pagatori. Ha visto il dato sull’inflazione? Altra “tassa occulta”. Ribadisco comunque: le tasse sono belle quando il carico fiscale è equo…. e qui casca l’asino.
ben venga l’abolizione dell’articolo 18 dopo aver creato un altro articolo x che tuteli il lavoratore e l’azienda ognuno nei diritti e doveri contenuti nella costituzione italiana.Creare le condizioni perchè un lavoratore faccia il più possibile l’interesse dell’azienda perchè facendo questo fa il suo.Così dovrà fare l’azienda.Creare un sindacato non di parte che difende a spada tratta e a senso unico il lavoratore per partito preso ma che per primo lo richiami ai suoi doveri e ne tuteli poi i diritti.Utopia lo so ma allora stiamoci così come siamo messi a blaterare come galline in un pollaio senza sapere cosa ci aspetta perche i giochi li fà qualcuno che può manipolare il tutto senza che ci rendiamo conto. è nella semplicità e trasparenza che si può vederci chiaro. In bocca al lupo!
” dopo che gli italiani avranno pagato le tasse”.
O perlomeno gli italiani che le tasse le pagano…
Vallo a sapere, caro German, ormai non mi stupisco più di niente. Ho visto che Monti – cito l’agenzia Radiocor – ha risposto: “L’indicatore dello stato di fiducia dei consumatori in febbraio è salito e questo dato fa riflettere”. Così il presidente del consiglio, Mario Monti, al termine dell’incontro con il presidente spagnolo, Mariano Rajoy. Monti ha definito il dato Istat “una piacevole sorpresa” ed ha aggiunto che l’indice è salito “sensibilmente”. E’ vero che la ripresa si nutre anche di fiducia, vediamo cosa rileverà l’Itat dopo che gli italiani avranno pagato le tasse…
Caro dott. Taliani, ma all’istat che film hanno visto? È aumentato tutto, compresa la disoccupazione, la gente non ha più soldi da spendere, le attività chiudono, siamo in recessione, e questi c… scrivono che “nelle rilevazioni dell’Istat è stato segnalato anche l’aumento di fiducia sulla situazione economica attuale delle famiglie: ogni nucleo familiare registra, un lieve, ma presente, miglioramento, da -55 a -53, e a proposito del bilancio finanziario della famiglia gli intervistati hanno però espresso giudizi in negativo: il saldo scende da -2 a -7″.
Caro Roberto, mi chiedi uniti con chi e perché? Uniti tra noi per combattere la politica del non fare e del rubare. Il passato lasciamolo come insegnamento.
Caro German: uniti con chi? e per che cosa?
Gli interessi delle corporazioni e delle caste sono in perenne conflitto tra loro.
Un avvocato vorrebbe che si liberalizzassero i taxi così che prendere un taxi costerebbe meno, ma un avvocato non vorrebbe mai che si liberalizzassero le professioni in modo che un tassista potrebbe pagare meno la causa contro la signora che lo ha tamponato.
Insomm German il fascismo avrà fatto pure cose buone, ma tralasciando le leggi razziali, l’alleanza con i nazisti, la disastrosa guerra mondiale, il carcere e la morte per gli oppositori, l’abolizione della democrazia……insomma peccatucci veniali…..una cosa che stiamo pagando ancora oggi devi darmi atto che l’ha fatta proprio male……ovvero l’organizzazione corporativa delle professioni.
Mi domando sempre per quale motivo, se scrivo un post blaterando di Stalin, Mussolini, sinistre straccione e destre di rapina si solleva un vespaio di polemiche, con interventi e insulti, ma se scrivo di proposte concrete cala il silenzio.
Avevo scritto al dott.Taliani, una proposta riguardante il finanziamento dei partiti, ma pur comprendendo il fatto che non riguardava Vendola o Pisapia, che su questo blog vanno per la maggiore, mi sarei aspettato un minimo di discussione, e invece il silenzio.
Evidentemente non è un argomento interessante, molto meglio disquisire di Celentano e delle cosce della Belen.
Caro Roberto, mi sono semplicemente e amaramente chiesto se la vita di un uomo è monetizzabile. Se lo è allora sono per il sistema dei risarcimenti all’americana… Il problema ed è questo che non va bene, è che i risarcimenti arrivano, quando arrivano, sempre “dopo”…
Caro Taliani: Non sono entrato nel merito delle sentenze, nè mi importava farlo. Ho solo constato quanto è valutata la vita di un UOMO, e quanto invece è valutata l’immagine di un prodotto……Se a Lei sta bene così, vuol dire che per Lei assume più importanza un pezzo di ferro su quattro ruote costruito con una tecnologia inventata da Matteucci alla metà dell’ottocento piuttosto che UOMINI morti dopo lunga agonia per colpa di imprenditori senza scrupoli.
caro Roberto, lascia perdere Monti, che appartiene al mondo che mangia molto e che produce pochissimo, ma è giusto riconoscere, senza necessariamente essere fascisti, che prima di entrare in guerra (Mussolini aveva più volte cercato di dissuadere Hitler) molte cose buone il fascismo le ha fatte, tra cui quella di farci sentire orgogliosamente italiani. La guerra ci ha divisi per il modo poco onorevole con cui l’abbiamo persa, ed eccoci qua, derisi da tutti. Se vai in Francia vedrai quasi tutte auto francesi, in Germania quasi tutte tedesche, in Inghilterra quasi tutte inglesi, in Italia quasi tutte straniere. Per risorgere dobbiamo essere uniti, non fare il gioco dei politici.
Caro Roberto, mi sembra che il suo paragone c’azzecchi poco. Vuol forse contrapporre la giustizia “borghese” – che ha condannato, le ricordo, i responsabili dell’Eternit – con la “giustizia proletaria”? Quanto alla Fiat – tralasciando il fatto che lei non la comprerebbe, perché nessuno, se ci pensa, la obbliga a farlo – non pensa che i primi subire un danno sono proprio tecnici e operai italiani che producono la Mito?
Caro German: ma credi veramente a quello che dici? spiegami quale è quel lavoro che ti garantisce il posto fisso…..sono 20 anni che lavoro ed ho cambiato almeno 5 datori di lavoro….sempre con contratti a tempo indeterminato……alle volte per liquidazione dell’impresa altre volte per dimissioni volontarie, (perchè non mi divertivo oppure perchè la conduzione dell’impresa non mi piaceva, o perchè l’impresa non mi pagava lo stipendio) quindi caro German l’artlo 18 per gli economisti di destra alla Monti (ma anche per te) è solo una battaglia ideologica contro la classe operaia….
Caro Taliani: non c’entra niente con Vendola ma è sintomatico dei valori del capitalismo; orbene: Sentenza Eternit, ogni vita umana persa con l’amianto dopo anni di sofferenze è stata valutata 30.000 euro, sentenza della Causa promossa dalla FIAT contro la RAI ., la supposta denigrazione delle costosissima macchinina chiamata MITO (per inciso non la prenderei neache se mi pagassero)è stata valutata dal giudice 5 milioni di euro.
Senza entrare nel merito delle sentenze quello che noto è che per la giustizia borghese l’agonia e la morte di un operaio vale cento volte meno dell’automobile che costruisce……..e poi parliamo di valori?….
Ancora, a proprosito di ripensamenti, caro Angelo….
Non so tu come te la cavi, ma dalle “grandi” manovre che vedo in atto, mi sa che ci toccherà di ripensare tutti le nostre scelte o lealtà politiche.
Sinistra e destra saranno molto “rimaneggiate” tutt’e due e a sinsitra ancora non si sa cosa farà da grande il PD………..Momento che potrebbe essere molto vicino se passa l’articolo 18………
Leno Lazzari
P.S. Per il momento, questo governo che vivo come un’ imposizione, è meglio che vada ancora avanti e, spero, in buona salute.
caro Roberto i pregiudizi ti fanno da paraocchi come al tuo cavallo. Se rileggi il mio post t’accorgerai che non ce l’ho con te, ma col sistema. Quanto ai comunisti che mangiano i bambini, l’antropofagia è stata praticata in Russia per fame negli anni ’30, e mi sembra che nel 2010, sempre per fame, sia stata cucinata una ragazzina. Come vedi il comunismo non è fatto di rose e fiori. Buon appetito!
German,
ha ragione ma il problema è a sinistra.
Itbread – Como
Ma siamo matti? Vogliamo mandare a casa Bersani, Veltroni,D’Alema, Di Pietro, Vendola?
Bravi cosi perdiamo il controllo del Paese.
A quei cinque auguro ancora cento anni di vita politica.
Itbread – Como
Caro German: Cosa pretendi siamo vecchi e coriacei comunisti.
Io questa mattina ho abbeverato il mio cavallo in S Pietro ed a pranzo mi sono mangiato un bel bambino, inoltre ho punito mio figlio per il suo brutto voto mandandolo in un gulag per essere rieducato al socialismo.
Spero che quanto esposto serva a consolidare la tua opinione su chi dichiara di essere di sinistra.
Caro Angelo, tutti partiti la domanda se la pongono, pensando alle politiche del 2013 e cosa potrebbe uscire dalle urne. Lo fanno a modo loro, ad esempio l’Idv è passata ufficialmente all’opposizione… Voto di protesta, non voto e antipolitica qualche problemino lo creano o no? Quanto allo “spendere di più” è una polemica datata e inutile. In America i pensati economici vicini ad Obama per esempio criticano le politiche restrittive che combattono solo il debito e deprimono la crescita…
Caro Leno sempre a proposito di ripensamenti, ricordo che qualcuno fino a pochi mesi fà diceva che tutto andava bene e anzi invitava a spendere di più.
Altro ripensamento che fa pensare…
Caro Leno, a proposito di ripensamenti, cosa ne dice della tracciabilità dei pagamenti, prima combattuti come proposta da Stato di polizia e quindi cancellati e poi riproposti?
L’elenco è lungo, vuole che continui?
E di grazia dott. Taliani, quali sarebbero i partiti che si pongono la domanda?
Io noto solo che, se si propone invece dei soliti balletti Vendola-Bersani o Bossi-Berlusconi qualche proposta concreta, si preferisce parlare d’altro.
Le ripropongo una proposta:
1. I rimborsi elettorali non possono superare un certo tetto e devono essere erogati solo a fronte di fatture e ricevute che documentino le spese effettivamente sostenute in ogni singola campagna elettorale.
2. I partiti possono ricevere finanziamenti da imprese o soggetti privati (non da società pubbliche o miste), purché li registrino a bilancio e li dichiarino sul sito internet delle Camere quando superano la soglia dei 5mila euro l’anno (quella vigente prima del colpo di spugna del 2006, che la elevò addirittura a 50 mila).
3.Chi riceve contributi da aziende pubbliche o miste di qualsiasi importo, oppure da aziende o soggetti privati superiori ai 5 mila euro senza denunciarli, commette reato di finanziamento illecito. Ma incorre anche in sanzioni amministrative (affidate non più all’”autodichiarazione” delle Camere, ma alla Corte costituzionale): per il singolo parlamentare, l’immediata decadenza dal mandato e la perpetua ineleggibilità e interdizione dai pubblici uffici; per il partito, che risponde per responsabilità oggettiva anche in caso di condotte infedeli dei suoi amministratori, una multa salata e la revoca di tutti i rimborsi elettorali relativi all’ultima campagna. In queste ultime sanzioni incorrono anche i partiti che non rispettano le regole di democrazia e trasparenza interna.
Cosa ne pensa?
p.s. Leggo su questo giornale commenti scandalizzati sulla ricchezza dei componenti il governo.
Insomma il problema è la ricchezza, e non se la ricchezza è ottenuta con metodi illeciti ed evadendo le tasse.
Questo lei lo considera come uno schema moderno?
Taliani : “Caro Angelo, vedo che ragiona ancora secondi i vecchi schemi destra-sinistra”…….
Infatti, my dear Alberto, Fini si dannava per facilitare l’acquisizione della cittadinnanza mentre oggi Rutelli ci mette in guardia dai pericoli della concessione troppo facile della medesima………..
cambiare idea va bene, ma questi “ripensamenti” fanno un po……….pensare ! ?
Leno Lazzari
Negli anni settanta un grande giornalista a nome Indro Montanelli, versione prima dell’avvento di Silvio Berlusconi, ebbe a dire che tutti gli idioti erano comunisti anche se non tutti i comunisti erano degli idioti.Ora però i tempi sono sicuramente cambiati e allora perchè non credere a Veltroni quando dice di non essere mai stato comunista.E’ vero che nella sua vita politica ha fatto diversi errori in particolare modo da sindaco di Roma ma francamente chi non ha commesso errori? il sindaco Alemanno non mi sembra tanto immacolato o dobbiamo difenderlo solo perchè è espresso dal centrodestra?Se così fosse ci metteremmo alla stessa stregua di certa sinistra che quasi sempre difende l’indifendibile.Comunque tra Bersani e Veltroni è da preferire senz’altro quest’ultimo anche per la presa di posizione sull’art.18.Il centrodestra ha bisogno che dall’altra parte ci siano persone con cui confrontarsi a differenza di oggi con i vari Bersani e le varie Rosettebindi,quest’ultima caratterizzata solo dall’odio verso Berlusconi.Ben vengano quindi dalla sinistra personaggi alla Veltroni e,ancora di più, alla Renzi l’attuale sindaco di Firenze.E’ chiaro che saranno comunque degli avversari ma almeno non più comunisti.
Caro Angelo, vedo che ragiona ancora secondi i vecchi schemi destra-sinistra e non si accorge che c’è un tipo di protesta che nasce fuori da questi schemi. Qualcuno nei partiti queste domande se le pone, per fortuna.
Mi incuriosisce la domanda che si pone rispetto ai pastori sardi, gli anti-Equitalia, i no Tav, gli indignati.
Lei è sicuro che, assodato che, giustamente dico io, avrebbero qualche difficoltà a votare a sinistra,(sinistra?)i suddetti secondo quale motivazione dovrebbero votare a destra?
Forse per i precedenti esempi di buon governo?
Lorenzo e Roberto mi ricordano l’Italia del dopoguerra, quella di don Camillo e di Peppone, che poi è l’Italietta attuale, costruita dai politici a proprio uso e consumo. Una volta avevamo una Patria e un’unica bandiera, oggi siamo filosovietici, filocinesi, filoamericani, filoiracheni, filoisraeliani, insomma siamo tutto meno che italiani. Un popolo diviso è destinato a perdere.
Caro Taliani: Trovo la sua risposta pregna dei miei stessi interrogativi.
Destra, sinistra, chi rappresentano? di Quali istanze politiche ed etiche sono portatrici?
Quello che riesco a percepire sono solo interessi di Lobby e corporazioni, ovvero interessi particolari di questa o quella casta, gli interessi dei pochi vengono spacciati per gli interessi di tutti.
comunque Se la sinistra ha l’influenza la destra ha una brutta bronchite e continuando con le frasi fatte…..mal comune mezzo gaudio.
Caro Roberto, come vede il tema Pd-Vendola è all’ordine del giorno e ci rimarrà a lungo, quanto a Pisapia le assicuro più che Vendola il ricco avvocato vendoliano è diventato sindaco di Milano soprattutto perché il Pdl ha fatto qualche autogol di troppo e ha pagato pegno. Invece torno sul tema della sinistra dove si scontrano linee politiche “continuiste” nel senso storico dello scontro fra riformisti e massimalisti, con Vendola sicuramente più aperto ai movimenti e alla novità (anche se poi come governatore è molto diverso perché il politicismo narrato dal Nichi leader “nazionale” non ha gli stessi esiti del Nichi amministratore. Il fatto è che le forme partito e le loro idee sono – direi – puttosto arretrate, impregnate di ideologismo e in difficoltà nell’interpretare una società in profonda e veloce trasformazione: mi chiedo ad esempio se sono di destra o di sinistra i pastori sardi, gli anti-Equitalia, in no Tav, gli indignati. Sono davvero catalogabili secondo i vecchi schemi, trovano davvero rappresentanza nei partiti o alla fine la sinistra li perderà a vantaggio della destra? E i sindacati alle prese con sfide nuove a cui danno risposte che ai più paiono vecchie?
E’ una cosa desolantemente deprimente.
Venuto meno l’antiberlusconismo, il quadro politico della sinistra “morbida” (al confronto degli “orgogliosamente comunisti) che è il PD, si è di nuovo palesato, e più chiaramente e innegabilmente che mai per quello che è. Un partito con al suo interno due anime tra loro inconciliabili.
I vari stratagemmi di ri-proporsi, “non sono mai stato……..”, “siamo noi il partito socialista” (pronunciato dopo aver in tutti i modi osteggiato il vero PSI) e altre amenità non hanno mai partorito neanche un abbozzo di partito nuovo, e meno ancora una linea politica.
Ce seriamente da chiedersi QUALE sia il vero problema esistenziale della sinsitra italiana…………..
Ma forse, molto prosaicamente è soltanto lotta di potere in salsa levantina elevato all’ennesima potenza.
Leno Lazzari
Caro Taliani: Faccia caso…..i candidati di Vendola prima stangano il PD e poi il PDL (Pisapia docet)……
Caro Mario: concordo con Te (anche su Russia e Comunismo)e rincaro la dose.
Coloro che blaterano sull’art.lo 18 non sanno cosa vuol dire lavorare in piccole imprese, se sei fortunato crei un rapporto eccezionale con il tuo datore di lavoro , ma il più delle volte il rapporto diventa tra padrone e schiavo.
Ho lavorato in passato con pazzi deliquenti, pazzi per le loro scelte ‘imprenditoriali’ delinquenti perchè quando me ne sono andato dando dimissioni per giusta causa, ho perso stipendio contributi ed ogni altra spettanza, sempre questi delinquenti li ho visti licenziare gente per delle cazz.te incommensurabili.
Insomma di delinquenti che credono di essere imprenditori ce ne sono a valanga e se non ci fossero regole per limitare il loro ego, sarebbero guai per tutti.
Caro Lorenzo: Sono un comunista, ma anche negro, ebreo ed omosessuale, faccio il camionista e quindi ho la patente C per lavorare e partecipo votando alle riunioni di condominio…..devo temere della Tua reazione?……o posso tranquillamente continuare a lavorare e votare contro i lavori condominiali?…….
Ho notato che molti vorrebbero più accanimento sull’evasione fiscale. Giusto! Ma siccome il pesce comincia a puzzare dalla testa, cominciamo a vedere dov’è il marcio. Il marcio sono le tasse quando superano il 60%, diventando una rapina. Ma perché le tasse sono così alte? Per mantenere chi non produce e pretende il posto fisso.
Detta in poche e semplici parole, la CGIL-FIOM, per le “battaglie” che fa oggi, ha esaurito la sua funzione di sindacato e sta facendo soltanto del male al paese.
Ormai più che gli interessi DEL MONDO DEL LAVORO fa gli interessi suoi e di quei lavoratori sindacalizzati che per il numero dei loro “distacchi” sono uno scandalo che grida al cielo e perche rubano agli iscritti.
Non si possono definire altrimenti comportamenti come per l’incredibile numero di dipendenti comunali e di dipendenti di aziende comunali, l’ 80%, e relativi “distacchi”, come risulta da questo link che ri-linko, visto che nessuno dei più agguerriti difensori di certa sinistra e sindacalismo non hanno ritenuto di commentare.
Ma forse è soltanto perche non l’hanno notato…..
http://www.romatoday.it/politica/parentopoli-indagini-corte-conte-carabinieri.html
Leno Lazzari
Sommando i redditi dei ministri “tecnici”, quelli dei ministri professionisti, quelli dei magistrati e quelli di tutte le caste che ci sono in in questo Pese di Pulcinella, appare evidente che chi produce ricchezza non è più in grado di mantenere chi consuma soltanto. Purtroppo la “carta” è servita a qualcuno per pulircisi il c… perché una volta c’era scritto (riportato da “Libero”): “Ai membri del Parlamento è corrisposta un’indennità mensile di lire 65 mila, che con l’inflazione e la rivalutazione monetaria in 64 anni diventano oggi 2.204.800 lire, pari a 1.138 euro netti.” Domanda: cosa hanno prodotto in solido le caste dei paperoni? È questo che l’Italia che produce ha il diritto di sapere.
Caro Mirko, se vogliamo fare del’ironia facciamola pure: legga questo articolo sul Pd (quello che vorrebbe governare e che appoggia il governo Monti)… Buon divertimento
“I sondaggi mi danno un gradimento del 36%. Se cammino per strada fermo il traffico. Sono un pericolo pubblico e non posso nemmeno uscire a fare shopping”.
(Silvio Berlusconi – 3 Febbraio 2012)
Non perchè ormai, la sua faccia, sia realisticamente impresentabile (il PdL poco sopra il 10% sopratutto al Nord)ma semplicemente perchè ha capito che è ora di far spazio ai giovani.
E, in presenza di un consenso ancora altissimo verso la sua persona, lascia.
Semplicemente ammirevole.
Quasi quasi, a sinistra, Veltroni e D’Alema potrebbero prender spunto….
Gran movimento sull’art.18. ma stranamente non vedo lo stesso accanimento nei riguardi dell’evasione fiscale e della corruzione.
Viste le cifre in ballo (60 miliardi di euro), forse prima di mettere mano all’art.18 sarebbe il caso di rendere più incisiva la lotta all’evasionee alla corruzione.
Certo i governi precedenti non è che si siano particolarmente distinti(vedi tracciabilità,) e l’ex premier, come testimonial della lotta all’evasione, diciamo che faceva un pò ridere.
Insomma aspettiamo di vedere se la severità annunciata è seguita dai fatti o se è il solito annuncio di buone intenzioni, ma che tali rimangono.
p.s. Strano paese la Germania, dove il Presidente è costretto alle dimissioni, mentre in Italia per tangentari pluricondannati un posto in Parlamento ( e relativa impunità)è d’obbligo…
spiritolibero, Allora secondo lei gente come Galileo o Einstein hanno scoperto le leggi del mondo per fare profitto, non mi pare che i veri grandi uomini abbiano mai fatto i soldi, li hanno fatti quelli che hanno sfruttato le invenzioni di altri, conosco solo due grandi scopritori che sono diventati ricchi, Edison e Marconi, chi si dedica alla ricerca lo fà per un suo bisogno interiore, non per danaro, porre il danaro al di sopra di tutto abbrutisce l’uomo rendendolo un egoista che pensa solo al suo tornaconto sfruttando il più possibile la situazione contingente, perfetto esempio Gekko interpretato da Michael Douglas.
Dire che i comunisti non hanno mai fatto niente non è vero, i primi passi dell’esplorazoione spaziale chi li ha fatti, basandosi sulle V2 ma quello anche gli americani che si presero Von Braun, ora addirittura gli Usa per andare nello spazio devono chiedere il passaggio ai russi sui loro vecchi missili, vecchi ma ancora validi.
Ho conosciuto vari profughi dell’est e tutti dicono che si stava meglio quando si stava peggio, almeno una casa e un lavoro, magari finto, lo avevano tutti, ora ci sono ricchissimi, un sacco di gentaccia e poi tanti morti di fame e di freddo, costretti a venire di qua a fare badanti e cose peggiori, parla della Cina ma li il comunismo non esiste più da tempo, esiste la schiavitù, io ho visitato personalmente alcune fabbriche cinesi e nei corridoi frà le postazioni lavorative girano energumeni col randello in mano, non li ho visti usarlo ma gli operai avevano la paura sul volto, questo forse è il mondo che ci prepara la globalizzazione se non ssaremo capaci di ribellarci.
Io sono un miope, lo sono anche davvero, che crede che le aziende delocalizzano dove pagano meno i lavoratori e dove possono fare di più il proprio comodo, specialmente per quanto riguarda la sicurezza dei lavoratori, le miniere cinesi di carbone sono un buon esempio, l’articolo 18 è un falso problema, serve solo a difendere i lavoratori dalle discrimazioni di vario tipo inutile dirle ci siamo capiti, da quando esiste è stato invocato solo alcune centinaia di volte in tutta Italia.
Anche per l’istruzione mi risulta che i nostri giovani ricercatori all’estero sono accolti a braccia aperte, visto che qui non hanno futuro grazie alle politiche sia pubbliche che private.
I nuovi padroni vogliono tornare ai tempi passati, non sono progressisti anzi il contrario, vorrebbero tornare possibilmente al tempo del padrone delle ferriere e sembra che ci stiano riuscendo, togliendo qualsiasi diritto conquistato dagli operai nei decenni o secoli con le lotte sindacali da lei aberrate, riportandoci alla servitù della gleba, però ora anche i lavoratori un pò di cose le sanno e spero che non si facciano trattare in quel modo, forse ci vorrebbe una nuova rivoluzione francese visto che quella vecchia se la sono tutti dimenticata.
PASQUALE IL MANOVRATORE,ECCO IL VERO C….E
leggo con piacere che una bella parte di persone hanno capito che i sindacati agiscono solo fini a se stessi per me un cancro dalle troppe metastasi che di tutto fa’purche difendere i lavoratori finira che molte aziende grosse e piccole porteranno i loro affari all’estero e la colpa sara’solo dei sindacati
siccome era sempre berlusconi ed ora i retrosceni della sinistra sono su tutti i media non credo di dovere aggiungere altro
va bene
sonounopiu’ladro dellaltro e tutte ste lotte interne politche?no!di cassa!alla fine dei conti come persone potrei paragonarli a livello quartiere ZENpolitici finche avremo politici cosi solo una cosa sicura loro sempre piu’ ricchi noi sempre piu’poveri visto che le lor ricchezze provengono dalmaltolto tra corruzzioni e sussidi di cui non dovrebbero usufruire insomma tutto a carico della societa’NOI che aprino le porte delle prigioni primsache finiscano di rovinarcinati nati ladroni moriranno ladroni
Non fidatevi di Veltroni. Come sindaco di Roma, nel 2004 ha appoggiato ed approvato il licenziamento mascherato di 400 dipendenti dell’ACEA (51% del Comune di Roma) cacciati via con la mobilità lunga…COATTA! Al rientro da un “ponte”, hanno trovato la scrivania sgombrata con sopra lo scatolone riempito dei loro effetti personali; alla loro comprensibile richiesta di spiegazioni, è stato loro ingiunto (in modo sprezzante ed intimidatorio) di firmare i moduli “di loro volontà”…altrimenti, non avrebbero ricevuto neanche l’assegno statale di mobilità. I pochi che erano in condizioni economiche tali da poter rifiutare, e quindi far causa, si son trovati contro la triplice sindacale (CGIL COMPRESA), che ha controfimato non solo le mobilità, ma anche la deroga necessaria all’azienda per poter continuare a fare nuove assunzioni (con contratto ribassato) in regime di mobilità…Quando qualcuno salì al Campidoglio per dire tutto al “compagno Sindaco” (come in URSS le vittime degli arresti volevano parlare col “compagno Stalin” considerandolo estraneo alle purghe) si sentì dire in Consiglio Comunale che il Sindaco sapeva, e approvava l’operato dei funzionari, giacché ce li aveva messi lui. Cioè, le espressioni usate erano un po’ più eleganti, ma la sostanza era quella.
L’unica organizzazione che protestò non era un sindacato, ma l’associazione dei piccoli azionisti (l’ACEA è SpA dal 1997 “grazie” a Rutelli), che si appoggia ad una stanzetta all’interno della Sede aziendale, come i sindacati; verso settembre ripasso a trovarli e…non c’era più la porta !!! I veltrofunzionari avevano fatto mettere un tramezzo in cartongesso per impedire l’accesso alla loro legittima sede…Dovette intervenire la magistratura per farla smurare.
Conservo ancora i volantini dell’associazione relativi a questa brutta storia, se qualcuno avesse voglia di leggerli e di indignarsi per una porcata…cioè, sarebbe stata una porcata se l’avesse fatta un berlusconide…
Non fidatevi di Veltroni !!!
Caro Umberto, oggi mi ha subito messo di buonumore… come dire, in tutte le tragedie c’è sempre un lato comico.
Veramente singolare la domanda di Taliani:E’ meglio il PD di Bersani o di Veltroni?E’ come dover scegliere tra Rosi Bindi e Tina Pica.
Non voglio assolutamente negare nulla dei progressi fatti di lavoratori grazie ai sindacati negli ultimi decenni.
Ma andrebbe posto un limite massimo legale all’ ipocrisia dei sindacati d’oggi. Infatti mi sono andato a cercare qualche notizia precisa su una situazione già nota da un pezzo ma di cui NON SI PARLA.
Ovviamente non serve che io vi spieghi a cosa servano gli incarichi sindacali dei dipendenti d’una società e i dirittti che conferiscono a quei dipendenti.
Ma quello che accade all’ ARAC e all’ AMA di Roma è uno scandalo, un’oscenità, uno schiaffo in pieno volto al contribuente e ai cittadini che usano i loro servizi.
Insomma, l’ottanta percento dei dipendenti sono sindacalizzati…….
http://www.romatoday.it/politica/parentopoli-indagini-corte-conte-carabinieri.html
Ecco perche le diatribe di questi giorni dei sindacati (SOPRATUTTO FIOM e CGIL) NON MI CONVINCONO MANCO UN PO.
Leno Lazzari
Bèh, se lo dice da solo.
Ergo..
Continuare a dare del fascista o del comunista a vicenda porta solo a nascondere la testa come gli struzzi, la realta’ e che siamo arrivati alla resa dei conti, non c’e altra alternativa senza volonta’ di intraprendere una strada comune per la crescita del PIL, anzi un’ alternativa c’e, ed e quella che sta’ vivendo la Grecia, in Italia anche se non sembra vicina e’ dietro l’angolo ed e piu’ terribile di quella greca se si proponesse, con gli estremismi politici che ci sono nel nostro paese.
x Lorenzo.
Che lei sia un fascista non occorreva rimarcarlo.
A noi!
Anzi, a voi!
Vi siete mai chiesto come mai nella vecchia Unione Sovietica, patria del comunismo “faro” dei lavoratori mondiali, in settant’anni di dittature del proletariato, non è stato prodotto in solo farmaco innovativo o, meglio, non sono stati fatti nuovi farmaci per curare le persone? Eppure avevano un sistema sanitario propagandato come il migliore del modo! La risposta è che nessuno aveva interesse a produrlo il farmaco innovativo; era una societá piatta, dove lavorare era una finta e lo Stato, per finta ti pagava. Voglio dire che la molla del profitto , piaccia o non piaccia, è quella che, storicamente, ha permesso il progresso dell’Umanitá. Per progresso intendo una vita media aumentata fino ad arrivare ai ricordo di oggi , vivere meglio e con molte comoditá in più che ti aiutano nella attivitá quotidiana. Sono veritá talmente ovvie che lo hanno capito anche i comunisti cinesi! Noi, no! Pur di fronte allo stallo economico e sociale devastante, ci si ostina, non solo a non affrontare i legacci, ma , neanche a discuterne. E questi sarebbero i progressisti? Non hanno neanche il coraggio di spiegarlo ai giovani, che, cioè, garantire sempre e comunque coloro che stanno nel sistema non fa altro che procrastinare la disoccupazione giovanile. Ormai le aziende vanno via. Qualche miope dice che lo fanno per il maggior profitto. Evidentemente questo miope, nella vita, non sa fare altro che criticare, ma non è mai stato in grado di avere delle responsabilitá gestionali. Le aziende vanno via per mille ragioni. Per esempio: l’assenza di certezza del diritto in materia di lavoro, la forte tassazione per mantenere un apparato burocratico assistenzialista sostanzialmente parassita, il pessimo grado del sitema di istruzione, i continui cambiamenti delle norme giuridiche del lavoro e di amministrazione che vengono fatte, il più delle volte, con intento punitivo . E noi continuiamo ad assistere a questi indecenti dibattiti sull’articolo. 18 che, nel corso degli anni, ha prodotto più danni rispetto a quanto doveva proteggere. Non si modifica l’art.18, ma continuiamo a mantenere il sistema della cassa integrazione , buona solo a mantenere delle fabbriche decotte e fuori mercato, legando i lavoratori al loro declino. Non si è dato il via libera ad una indennitá di disoccupazione degna di questo nome, perchè si doveva difendere il potere delle centrali sindacali e, al contempo, quello dei grandi gruppi capitalistici che prosperavano all’ombra dell’aiuto statale, al riparo della concorrenza mondiale. Ora, però, con l’entrata nell’euro, la pentola si è scoperchiata. Bisogna cambiare, se , no, è la fine. E questi sono fermi ancora al “sol dell’avvenire”.
Ma i sindacati invece di tutelare i nullafacenti dovrebbero essere i garanti del posto di lavoro per l’efficenza e non per garantire l’immunità ai parassiti. Chi non e’ efficiente e campa alle spalle del prossimo merita deve essere richiamato dai sindacati e poi se persiste merita il licenziamento in tronco, prima della riforma del lavoro ci vorrebbe la riforma dei sindacati. Invece le rsu aziendali sono in gran parte composte da parassiti, che salvaguardano i propri interessi e degli iscritti. Mettere i diritti davanti ai doveri e il malcostume italiano che blocca il sistema lavoro.
Da romano non posso che guardare ai disastri di un sindaco inetto e frivolo oltre che magnone (ha cementificato Roma insieme aquell altro capolavoro di rutelli). Poi si preoccupava della festa del cinema quando alla citta’ mancava tutto…. dico tutto. E poi, saro’ fascista, ma ai comunisti, pentiti o meno, rinnegati e non, toglierei diritto di voto e pure la patente!
Caro Taliani: partiamo dal presupposto che il PD ha smesso di essere un partito socialdemocratico da un bel pezzo,almeno da quando ha smesso di chiamarsi PCI, non vedo dove Veltroni voglia andare a parare.
Il partito della nazione di Casini Rutelli and company, è un partito centrista conservatore, con valori etici ed economici che si rifanno al popolarismo europeo.
Non vedo quindi cosa ci azzecchi (detto in dipietrese) con la socialdemocrazia.
Del resto l’unico partito oggi in Italia che possa riconoscersi nel Partito Socialista Europeo, è la SEL di Vendola.
Il problema del PD è un problema grosso come una casa ovvero è un problema di identità e di valori, ed è lo stesso problema che attanaglia il PDL , infatti se il PD non sà se essere Socialdemocratico o Liberaldemocratico o socialcristiano, il PDL non sà se essere Liberale o popolare o corporativista.
Insomma Taliani un gran bel casino .
Meglio mandarli a casa entambi. Sono ancora troppo giovani? Può darsi che lo siano anagraficamente, ma sono più di trent’anni che fanno politica, e con loro due anche Massimo D’Alema e tanti altri. E’ vero che Monti ha spostato più in là il pensionamento ma, per come è ridotta la politica oggi, se non si fanno da parte i veterani di tutte le guerre, chi lo deve fare? Ci vuole aria nuova in tutte le stanze, se no la fognatura s’intasa e sono dolori.
Giuseppe, OH GIUSEPPEEE!! La risposta come quella di MICHE’ di Toni Tammaro(vedere su YouTube). Ti ci sei chiamato da solo e ti sei qualificato da solo per quello che sei e che vali. Sei un tale COGLIONE che non sei, purtroppo buono ne per il Re che, pensa, neanche per la regina. Omuncolo. E questa è l’Italia, continuo, purtroppo. Parla di Sindacati ma non vede che ci sono Politici e Protezioni Civili non decisionisti, pronti solo a RUBARE denaro del popolo che non torna al popolo e che NON FRUTTA NULLA DI CONCRETO. SIETE UN TUMORE IMBECILLE. La mancanza di Auto critica COSTRUTTIVA. Grazie. e scusatemi, sono dispiaciuto.. mi aspettavo un commento di supporto, non di disfattismo prolisso.
Caro German, infatti per ora il problema è – mi riferisco alla riforma del welfare – a chi toccherà pagare il conto. Per il resto vediamo di quali contenuti si riempirà lo slogan – per ora resta tale – “cresci Italia”, quello che dovrebbe far vendere due frigo invece di uno… non si capisce anche qui con quali soldi vista l’infornata di tasse e balzelli o la fantastica ascesa di benzina e gasolio (se Celentano ne avesse parlato a Sanremo forse avrebbe riscosso maggiori consensi).
Caro dott. Taliani, Oscar Wilde diceva: «Quando la gente è d’accordo con me, ho paura d’aver detto qualche cazzata». Io non sono Oscar Wilde, ma trovandomi in disaccordo con tutti gli schieramenti politici che appoggiano questo governo (tant’è che non andrò più a votare), ne deduco d’aver ragione (infatti la recessione è all’1,5%). Ma a questo punto mi domando e gentilmente le chiedo: ma quanta gente crede ancora alla Befana? Supponiamo che avessi risparmiato un po’ di soldi per acquistare un frigorifero nuovo e parte di questi soldi mi fossero stati tolti con l’aumento delle tasse per aiutare la fabbrica di frigoriferi ad assumere altri dipendenti per raddoppiare la produzione, il risultato sarebbe che io sarei costretto a tenermi il frigorifero vecchio e la fabbrica si troverebbe con due frigoriferi in più sul groppone. Ma le pare logico tutto ciò?
I veri problemi sono l’evasione fiscale, la corruzione, una macchina pubblica spendacciona, inefficiente e sprecona, una politica che costa molto e che produce troppo poco.
In questa situazione non vedo come una revisione dell’art.lo 18 possa dare un contributo.
Bene farebbe Veltroni a tacere visto che in tanti anni di militanza politica non ci ha fatto vedere gran che e visti i buchi e le inefficienze della sanità romana alle quali non è estraneo.
Sentire un coglione parlare di coglioni è sempre interessante.
In alcuni ragionamenti si vedono solo slogan e frasi fatte.
E’ il solo stupidario della sinistra italiana.
Avanti con le riforme chiunque le faccia, a tutela della persona, dei giovani e della famiglia e di chiunque perda il lavoro e non solo di aziende e sindacati.
Quando a sinistra capiranno che il sindacato e stata la pialla al piede di questo paese?
ma Veltroni non e’ quello che
si doveva ritirare dalla scena politica ancora cinque anni fa’…..
Ben venga la riforma del lavoro, così conosceremo nella pratica come funziona questo teorico miracolo economico italiano, ambiziosamente chiamato “cresci Italia”… alzati e cammina, studiato a tavolino da persone che non hanno mai prodotto un fico.
Non possiamo che essere con Veltroni.Come tu hai ricordato Veltroni a suo tempo aveva dichiarato di non essere mai stato comunista.Forse con Veltroni potrà nascere finalmente un vero partito socialdemocratico che in Italia manca nello scenario politico.Solo così si potrà arrivare ad un reale bipartitismo senza il pericolo del comunismo che c’è ora.
Confermo che l’ITALIA è fatta di coglioni.Perchè questo popolo di OMUNCOLI guarda lontano un cm dal proprio naso disinteressandosi del bene della collettività. E’ vero, siamo terra di conquista senza dignità ed etica nazionale(INNO DOCET- c’abbiamo vinto i Mondiali), PER IL VIL DANARO CI SBRANIAMO COME porci malefici. Abbiamo capito chiaramente perchè da quando c’è Berlusconi aumenta in negativo il disavanzo Pubblico. Si tutelano le Fabbriche che hanno campato con le sovvenzioni nazionali e sebbene in attivo, invece di aumentare il PIL NAZIONALE – Delocalizzano, licenziando i LAVORATORI mettendoli in mobbilità e CASSA INTEGRAZIONE a carico dei POVERI CITTADINI ITALIANI, badabene- non dei RICCHI EVASORI, AUMENTANDO, così, 2 VOLTE IL DEBITO PUBBLICO. – Dovrebbero ESPROPIARGLIELE le fabbriche con tutti i macchinari ed i Capannoni e dare lavoro NAZIONALIZZANDOLO.
E qui si parla di CAZZATE e di ART.18. Chi lo fa è un COGLIONE.
L’ uno e l’ altro sono figli del PCI di Togliatti e di Berlinguer: un partito insopportabilmente, ciecamente fazioso, moralista sull’ operato altrui, bigotto e reazionario, per citare le virtù principali.
A corollario v’è da aggiungere la tendenza giacobina a bere il sangue della propria minoranza interna( bollata di volta in volta come socialfascista,revisionista, trozkista, ecc), come degli avversari, pardon nemici, politici ( bollati come fascisti, imperialisti, berlusconiani ecc). La scelta tra i due come si vede è assai ardua, forse meglio volgere lo sguardo altrove.
Modernizzare il portafoglio degli operai, succhia sangue e mangia pane a tradiemnto mai visto un politico lavorare, e parlano sempre di lavoro, ma si impicchino tutti quanti
Non importa se si é di destra o di sinistra,contano le idee e le strategie:quelle espresse da Veltroni sull’art. 18 e, più in generale,sull’ammodernamento del mercato del lavoro sono condivisibili ed auspicabili
Io sono del PDL e devo dire che Veltroni questa volta mi è simpatico. Vorrei che tutti i politici riformisti si uniscano per portare avanti la modernizzazione dell’Italia.
quello di Veltroni. Con lui almeno si va da qualche parte, e poi vedremo. Con Gargamella non si va da nessuna parte, si resta al palo, come l’asino di Buridano che non sapendo se andare a mangiare a dx o a sx, restò immobile dov’era e morì di fame.