La Lega, i voti del Nord e il “tassa Italia”
Con le dimissioni di Umberto Bossi, dopo l’esplosione del caso Belsito e le inchieste sull’uso dei rimborsi elettorali, la spinta propulsiva della Lega, che aveva perso colpi con il logoramento del governo Berlusconi e, passata all’opposizione era tornata solo di lotta, ha subito una formidabile battuta d’arresto. Per di più mentre il partito era impegnato nella battaglia della “bella opposizione” allo strano governo Monti, condotta quasi in solitario su temi all’ordine del giorno per l’italiano medio, pressanti e preoccupanti a partire da quelli su fisco, tasse, lavoro, ammortizzatori sociali, credito alle imprese.
Così, la prima e unica domanda che mi sono posto a caldo è stata: sopravviverà il Carroccio – non dico alle amministrative – ma alle prossime elezioni politiche e da che parte starà?
Il passaggio a una nuova leadership (leggi Maroni) se non spaccherà il partito (e Bossi infatti dice di lavorare per tenerlo unito) rimetterà in moto quella spinta? Già, perché – volenti o nolenti – il nodo della questione settentrionale è tutt’altro che risolto (dal federalismo allo stato leggero) e si è aggravato con la crisi. Chi sarà in grado di intercettare sentimenti e pulsioni di un elettorato più vasto che si è identificato – al di là della militanza – con le parole d’ordine e le battaglie della Lega?
In parole povere, abbattuto il leader carismatico Umberto Bossi, caduto malamente sulle vicende della gestione dei soldi del finanziamento pubblico e sull’italianissimo “tengo famiglia” (ma che secondo me si è fatto da parte tatticamente “per ora” e non per sempre…), sono state forse rimosse le ragioni profonde attorno alle quali si è coagulato il consenso attorno alla Lega e a molte delle sue battaglie, le ragioni della rappresentanza politica di una parte dell’elettorato del Nord?
Penso proprio di no e penso la Lega non sia del tutto fuori gioco. C’è ancora una parte consistente della classe dirigente leghista apprezzata e con un largo seguito territoriale – come ad esempio il sindaco di verona, Tosi e il presidente del Veneto, Zaia e attorno alla Lega (e all’alleanza con il Pdl) si è creato un consenso che negli anni, con alti e bassi, si è manifestato spesso “nonostante” la Lega e un certo modo di interpretare il “leghismo”. A dispetto delle semplificazioni politiche di comodo. E se la Lega ora deve pensare a “ricostruire” velocemente la propria leadership – la bisogna più immediata e stringente – alle politiche forse potrebbe arrivare meno azzoppata di quanto si creda ma con la pesante incognita di decidere da che parte stare.
Consenso da riconquistare e progetto politico da rilanciare, nel tempo del governo tecnico voluto da Napolitano. Con molte decisioni che penalizzano il Nord, come dice la Lega e il Paese, in generale, in sofferenza. Basta leggere la valanga di mail, commenti, appelli che arrivano ai giornali – e in particolare a nostro – sul tema delle manovre del governo, sulla tragedia dei suicidi per motivi economici, della tassazione di imprese e cittadini a livelli asfissianti per non dire di peggio. Il “salva Italia” del professor Monti è percepito in realtà come un “tassa Italia” che si ingiganisce giorno dopo giorno mentre il “taglia Italia” per ora non è alle viste e il “cresci Italia” stenta a prendere forma.
Basta pensare ai sacrifici chiesti ai pensionati, alla riforma del lavoro che thatcheriana proprio non è (come ammette lo stesso premier…), alle 53 tasse che ho ricordato nel precedente post, alla stangata sulla casa e sugli immobili in genere con la vergogna della bastonata riservata a chi è ricoverato in una casa di riposo – di fatto una pesante patrimoniale non dichiarata ma dalla rozzezza conclamata – che mette in ginocchio in particolare i ceti medi e la piccola proprietà (quella che non ha investito nelle scommesse borsistiche ma sul mattone inteso come “salva vecchiaia” e “aiuta figli”, non ha sperperato in yacht, auto di lusso, vita gaudente…). E che viene ancora tassata per finanziare gli ammortizzatori sociali della riforma del lavoro a-tachtheriana della professoressa Fornero (altri 1,1 miliardi).
Venerdì scorso Italia Oggi ha titolato in prima pagina “Monti, il tassator cortese” (riprendendo e mi fa piacere il titolo del mio post del 5 dicembre) per riasumere la situazione non facile, le cose fatte e non fatte… Misure “rozze” come le ha definite Mario Monti, a cui quello di “Tassator cortese” è un abito che ho cucito addosso con il filo dell’ironia sobria ma amara… Se è vero che la crisi incombeva sull’onda della marea dello spread e l’Italia era a un passo dal baratro, dunque via libera alle misure rozze, resta da capire se ci sarà un “Monti 2″ diverso, ovvero “Riformatore e taglia costi scortese“.
Ecco perché non me la sento di dare la Lega per spacciata al Nord, soprattutto se avrà la forza e la visione per capire che non potrà correre da sola chiusa nella ridotta padana o magari guardando a sinistra verso il Pd di Bersani che continua a considerare strategica l’alleanza con Vendola e Di Pietro e dopo il suo insediamento disse che il primo avversario della sinistra era proprio il Carroccio, perché questo sarebbe un errore fatale.
Che fine farebbe la Lega in una riedizione allargata dell’Unione? I leghisti moriranno forse ulivisti e di fatto centralisti? L’elettorato della Lega è davvero una “costola della sinistra” come disse Massimo D’Alema, o è in realtà una costola di quel ceto medio produttivo del Nord considerato dalla sinistra la base elettorale del centrodestra? Maroni afferma: “Ora voltare pagina, avanti tutta”. E ripete per tre volte alla Borrelli: “Pulizia, pulizia, pulizia”. Bene, ma verso quale approdo?

Cara Talita: ………..puoi darmi del cretino del coglione puoi chiamarmi mentecatto…….ma per favore NON CHIAMARE COMUNISTA Giorgio Napolitano..in questo modo mi equipari a Lui e mi sento profondamente offeso……ritira il comunista a Napolitano ed Io lo accetterò come Tue scuse.
La lega deve sparireeeeeeeeeeeeeeeee …
In questi venti anni ha fatto dei danni enormi al cervello delle persone , con quali risultati?
l’arricchimento personale della THE FAMILY!
Popolo padano? No, popolo koglione!
La Lega é morta anche se tutti i suoi mediocrissimi esponenti politici si agitino freneticamnete come fa con le sue gambette all’aria lo scarafaggio della Metamorfosi di Kafka.
ottobrerosso il 13 aprile 2012 alle 11:34:
Se ti piacerebbe sapere, ti accontento subito.
”.
Hai scritto “se vogliamo discutere seriamente io sono qui, altrimenti basta dirlo che chiudo il discorso
Ora, secondo te “chi non discute seriamente” che cos’è?
Una personcina affidabile o un pagliaccio?
Secondo me è un pagliaccio. Alias un cretino.
E, visto che siamo in argomento, sono 4/5 post che tu mi racconti la tua visione delle cose, come se fosse oro colato.
Poi io contrappongo i miei argomenti, e tu mi chiedi se voglio parlare seriamente.
Vedi un po’ tu.
Tra l’altro, che argomento è quello che tu non apprezzi chi cambia opinione a seconda di ciò che dice il partito?
Qui ci sono tre errori:
1) ti potrei contrapporre che io non apprezzo chi NON cambia opinione a seconda di ciò che dice il partito.
2) A me interessa niente di Maroni, né se cambiasse idea domani, né se non la cambiasse per l’eternità.
3) MAI ho scritto alcunché di benevolo nei confronti di Maroni.
Quindi, di che argomento si tratta?
Sei sicuro di aver letto i miei post e di aver risposto a me?
Talita, tu non apprezzi chi da del cretino al prossimo, a me piacerebbe sapere dove avrei osato fare questo. Visto che stiamo in argomento, io apprezzo poco chi cambia opinione asseconda di quello che dice il partito (e la Lega di opinioni ne ha cambiate parecchie). Se domani Maroni cambiasse idea dicendo che il PdL sarà l’alleato eterno tu cosa scriverai? Buon lavoro e buon proseguimento.
… non apprezzo affatto CHI dà del cretino al prossimo…
Gentile Mirko, faccia mente locale su tangentopoli e ripensi a chi ha graziato chi e chi ha candidato chi.
ottobrerosso il 12 aprile 2012 alle 18:56:
Se vogliamo discutere seriamente?!
Sul patrimonio di Berlusconi? Ma non solo: sulla salvaguardia del suo lato B?
Dimmelo tu, se vuoi discutere seriamente.
Se invece preferisci che ci raccontiamo barzellette, ti dirò che Berlusconi si è dimesso sacrificandosi per il bene dell’Italia.
Così tu sarai contento e continuerai a discutere con me.
In secondo luogo, visto che sai che Monti è il deus ex machina per le riforme-tuberi, mi saprai anche dire perché non le fa.
Oppure ti sembra una riforma quella schifezza che ha fatto sul lavoro?
O stai applaudendo la riforma degli Sms?
Infine, non apprezzo affatto che dà del cretino al prossimo e poi strizza l’occhio con la faccina.
Io non ti strizzo per niente l’occhio, dicendoti che, se a te non sembrano seri i miei discorsi, a me non sembrano seri i tuoi.
E, per il momento, abbiamo pari diritti di esprimere ognuno le nostre opinioni.
Passo e chiudo, perché devo lavorare ancora un paio d’ore.
Seriamente.
Mirko, ma è ancora fermo a Silvio? Per favore, faccia un internettiano refresh, forse la memoria si aggiorna…
Talita, per patata bollente mi riferivo ad alcune riforme assolutamente necessarie: dalla parificazione di trattamento tra dipendenti pubblici e privati all’innalzamento dell’età pensionabile per mettersi al passo con il resto d’Europa passando per l’ ammodernamento delle leggi che controllano il mercato del lavoro ed altro ancora. Riforme dure e che non piacciono a nessuno ovviamente, ma assolutamente da fare. Considerando che il centrodestra non avrebbe mai convinto il centrosinistra, considerando che il centrosinistra non si sarebbe mai azzardato a proporle, ecco che Monti è la persona giusta, nel senso che non ha un particolare bisogno di tenersi stretto il suo elettorato. Napolitano avrà anche optato per Monti, resta il fatto che il PdL aveva proposto un governo guidato da Alfano mentre il PD disse “niet: o Monti o Monti”. Diciamo che si sono fatti un favore reciproco. C’è di più: la Grecia la si può lasciar fallire, il Portogallo con la Spagna pure, l’Italia no perchè dopo di lei tocca a Francia e Germania e questo le Sarkò e frau Merkel lo sanno benissimo. Riguardo la lettera che dire se non che Monti è arrivato quando i conti erano già sballati, non prima. Sul patrimonio di Berlusconi? Mettiamola così: se vogliamo discutere seriamente io sono qui, altrimenti basta dirlo che chiudo il discorso
Ovviamente se il Paese è esangue questo è colpa di Monti. Silvi-o & Company non c’entrano. Makkè!
Elementare: “doveva salvaguardare il suo patrimonio”.
Beata innocenza, la mia, che credevo che fosse sceso in campo per combattere i kommmmmmmmmmmmmunisti!
Almeno diceva così.
Ma si sa che cento ne diceva…poi magari si auto smentiva con la famosa frase vecchia come il cucco: “sono stato frainteso”.
E già..
P.S. Per ottobrerosso
Dici “Monti non è stato voluto solo dal PD, anche il PdL”.
Monti è stato voluto dal comunista del Quirinale, che ci ha fatto anche il bel regalo di un ulteriore stipendione.
E non si tratta di “patata bollente” per il Pdl: magari è anche questione di patate, ma prioritariamente si è imposta la necessità di salvaguardare Berlusconi e il suo patrimonio.
Il 10 aprile scorso Giuliano Cazzola (“Del prof. Monti & Co. ci ricorderemo a lungo. E non sarà un bel ricordo” – l’Occidentale) si è chiesto:
_________
Domanda: abbiamo mandato al potere un governo di eletti, rappresentativo delle migliori virtù scientifiche e civiche del Paese oppure ci siamo messi nelle mani di un gruppo di incompetenti per di più arroganti e vanagloriosi, che se la cantano da soli?
________
Tu propendi per il governo di eletti, nel senso di “superiori”?
Io no.
E aggiungo un terzo elemento: si vuol far fallire l’Italia, di modo che possa essere acquistata a prezzi di svendita.
Saldi montiani no-stop.
ottobrerosso il 12 aprile 2012 alle 11:09:
Mi spiace dovermi ripetere: Monti sta facendo in modo di farci fare la fine della Grecia.
C’è una bella letterina che gli ha scritto un suo collega bocconiano, di cui ti cito solo un passo:
______________
“I consumi in Italia rappresentano circa il 70% del Pil e si può fare una proiezione, che io ritengo certa, di un meno 5% del Pil medesimo per il 2012. A quel punto l’Agenzia delle Entrate, da sua amica, diventerà la sua peggior nemica. Perché con un debito cresciuto di poco e un denominatore ridotto di molto, il rapporto debito/Pil dell’Italia alla fine di quest’anno salirà dal 120% al 130%. È noto che l’Italia è disallineata rispetto a paesi comparabili come la Germania, la Francia e la Spagna, che veleggiano intorno all’80-85% del rapporto in parola. La nostra difesa è che stiamo migliorando. Ma come prenderanno i mercati finanziari il fatto che invece di migliorare peggioriamo tale rapporto di 10 punti? La risposta è ovvia: con un aumento impressionante dello spread e CON IL RISCHIO CHE IMBOCCHIAMO LA VIA DELLA GRECIA.
______________
Che non è un rischio: è il fine di Monti.
Poi, se vuoi, va’ a leggere tutta la lettera in:
http://cornotte.blogspot.it/2012/02/lettera-aperta-monti-di-un-suo-collega.html
Ottobrerosso,
concordo con te, tutti contro Monti, ma nessuno che abbia il coraggio di staccare la spina del governo tecnico e assumersi le proprie responsabilità (ben pagate).
Troppo facile scansarsi quando ci sono le difficoltà, e abbaiare contro il vampiro (da che pulpito!).
Talita, Monti non è stato voluto solo dal PD, anche il PdL è stato ben felice di passare la patata bollente nelle sue mani. Anzi, direi che Monti è appoggiato più dal centrodestra che dal centrosinistra (più probabilmente il PD spara a vanvera per tenersi stretti i suoi elettori). Che merito ha Monti? E’ ben visto dai mercati e dall’Europa che sono poi quelli che sganciano i soldini per non farci fare la fine della Grecia. Non mi pare poco.
dott.Taliani,
anche a me sembra di essere stato chiaro.
Nè mi risulta abbia mai difeso Vendola o altri per partito preso.
Talita,
ringrazio per l’offerta del biglietto aereo, ma io, nella mia ignoranza, a differenza di altri, sono abituato a provvedere a me stesso.
Magari la somma di denaro la invii a chi ha bisogno di ristrutturare la casa, pagare le rate del leasing dell’auto, per le cure mediche, il dentista, le vacanze, le multe, la fattoria, i ristoranti…..
In quanto al nocciolino bacato, si preoccupi della noce di cocco (di papà) del trota che lei apprezza tanto.
Caro Angelo, mi sembra di essere stato chiaro: o si è garantisti per tutti o per nessuno. E non si possono invocare dimissioni per opportunità politica a seconda della parte politica alla quale si appartiene… il giochino alla lunga non regge.
Dott.Taliani,
certo se fosse stato selezionato un primario non per le sue qualità professionali, ma per le sue “conoscenze” politiche, sarei il primo a chiederne le dimissioni.
Lei, del caso Vendola, che idea si è fatto?
Vorrei aggiungere che in Parlamento soggiornano, o hanno soggiornato, politici con condanna definitiva sul groppone, ma non mi risulta abbiano sentito la necessità di dimettersi dalla loro carica, le risparmio l’elenco che è abbastanza lungo e non la voglio tediare con argomenti che certamente conosce.
ottobrerosso il 11 aprile 2012 alle 22:18:
No, non posso entrare in quell’ordine d’idee, perché Monti – se proprio vogliamo fare gli gnorri – è solo uno dei tanti baroni che crapulano nelle nostre università, facendo collezione di prestigiosi incarichi e prebende da magna-magna.
Da dove gli verrebbero le capacità che tu descrivi?
Che cosa ha fatto in precedenza per illudere così tanto il comunista che l’ha chiamato, anzi direi investito cavaliere con rito feudale?
Monti non è lì per risolvere un tubo, tanto è vero che la situazione dell’Italia è ormai agonizzante.
E Monti non è solo un barone universitario, è tanto, tanto, taaanto di più.
Tra l’altro, non gli ho mai addebitato i rimborsi elettorali, gli appalti o i privilegi dei politici. Gli addebito ben altro.
E non solo io, se è per questo.
Personalmente mi basta il fatto che il comunista del Quirinale ha portato a termine un vero e proprio golpe, deglutito appieno da Pdl, Pd e terzopollastri.
Non mi serve altro per decidere da che parte stare.
Anzi, NON stare.
Caro Alberto (11 aprile 2012, 20:59),
io conosco bene la differenza tra un’indagine e una condanna giudiziaria.
Pensi che tengo sempre a mente perfino i tre gradi di giudizio.
Però c’è anche il fatto che il mio stomaco è fragilissimo, cosicché i ventriloqui sinistrati me lo fanno rivoltare presto.
Anche perché sono desolatamente, tristemente, miserabilmente cretini.
Angelo il 11 aprile 2012 alle 20:15:
Se non hai soldi per il biglietto aereo, posso offrirtelo io.
Nel tuo caso, non è che non funziona il giochetto: è che non ti funziona niente, men che meno il nocciolino asfittico.
Quando ero una ragazzina, a volte facevo da baby sitter per i figli dei vicini.
Mammina e papino mi avevano già insegnato che, volendo il surplus, avrei dovuto guadagnarmelo. Oltre a studiare con profitto, ovviamente.
Quindi, secondo il tuo nocciolino bacato, io sono un’ex baby sitter così come Schifani è un ex autista.
Senza contare che nella nostra politica la maniera standard per entrarci è fare il portaborse di un politico affermato.
Dunque, vedi di continuare a parlare da solo – ma che dico parlare? A emettere bava e schifezze – e piantala di rivolgerti a me.
Al momento ho terminato la mia scorta di Plasil.
Dottor Taliani, più che la presunzione d’innocenza dovrebbe valere la presunzione d’incapacità di alcuni magistrati. Il caso della sanità pugliese è conosciuto da almeno due anni. Ricorda il caso della signora D’Addario? Beh…risale a quel periodo.
Talita, o entriamo nell’ordine d’idee che Monti è stato chiamato a risolvere i casini che hanno fatto i vari governi e le varie opposizioni o è inutile discutere. I rimborsi elettorali non li ha avallati Monti. I preventivi delle grandi opere date in appalto non li ha gonfiati Monti. I benefici che hanno sempre avuto gli impiegati statali ed alcune categorie di lavoratori privilegiati non li ha chiesti Monti. Monti sta solo cercando di far quadrare i conti, male forse, ma cerca di farli quadrare. Vedrai che non appena cercherà di toccare alcuni benefit (i rimborsi per il personale dei politici ad esempio) perderà l’appoggio di tutti i partiti.
Mi intrometto fra Angelo e Talita o viceversa e faccio la parte dell’impopolare: in generale dovrebbe valere la presunzione d’innocenza, ovvero finché non c’è condanna. Poi ci sono le questioni di opportunità politica e qui casca l’asino, Il governatore della Puglia nonché leader di Sel, Nichi Vendola per esempio, è indagato per concorso in abuso d’ufficio per aver favorito – secondo l’accusa – la nomina di un primario dell’ospedale di Bari. La sua difesa? “Mi sono informato del concorso solo per accertarmi che potesse vincere il migliore”. Dovrebbe dimettersi pure lui per opportunità politica, oppure no?
Talita,
il giochetto non funziona, perlomeno con me.
Mai sognato di difendere Penati, che, per quanto mi riguarda, dovrebbe essere da tempo su una panchina in qualche giardino, a ricordare i bei tempi e a pensare ai suoi guai economici(infatti per me pensioni e prebende varie le potrebbe tranquillamente scordare), in attesa di un lungo soggiorno a nostre spese, e sarebbero soldi spesi bene.
Per quanto riguarda il trota, le sue dimissioni mi hanno profondamente colpito, segno di attaccamento ai valori di onestà e rettitudine,duro colpo per chi ha passato anni chino sui libri e, sopratutto, dopo lunghi anni di impegno politico nella lega.
Mi spiace per i padani, che perdono una luminosa figura, destinata forse a segnare il loro futuro, così come annunciato dall’augusto (e un pò rimbambito) genitore.
p.s.Hai ragione, Schifani guidava munito di laurea in Giurisprudenza, particolare non da poco.
Reo Silvio,
il tuo ultimo post sembra ignorare completamente quanto ho scritto io nel primo, pur essendo quello che ha stimolato questo nostro scambio di idee.
te lo rimetto
Ronchet il 8 aprile 2012 alle 15:07:
La questione settentrionale.
L’Italia, da 150 anni, dalla sua unità, ha il problema , ancora irrisolto, della questione meridionale: tutto il sud Italia non ha saputo agganciare, mai, la locomotiva del resto del Paese, nonostante enormi sforzi economici, pagati sempre dal nord, siano stati profusi. Il fatto è che la questione meridionale è sempre stata un cavallo di battaglia programmatico di quasi tutti i partiti, in primis quelli che per più di mezzo secolo hanno governato, usando la problematica per un colossale sperpero di denaro pubblico e per creare un sistema clientelare e di assistenzialismo che, paradossalmente, ha aggravato ancora di più il divario tra sud e nord, e conseguentemente ha creato la questione settentrionale.
(…)
Ora, la Lega ha un merito e un demerito. Il merito è che la Lega è stata la prima a sollevare con forza il problema; il demerito consiste nel metodo, populista e sgangherato, con cui lo ha fatto. Anche qui un paradosso: quel metodo ha sollevato il problema ma ne ha sminuito la portata, che è drammaticamente reale.
Ed è così drammatico che il problema non solo non è mai stato compiutamente compreso ed ammesso, ma l’attuale governo Monti lo sta aggravando mantenendo intatto tutto il sistema clientelare sul quale si regge il sud, e invece massacra tartassando, oltre ogni ragionevole ipotesi di sopportazione, tutto il patrimonio produttivo del nord.
E’ evidente che nel prossimo futuro la questione esploderà in una reazione, Lega o non Lega.
Come vedi il discorso che ho fatto è critico con tutti, nessuno escluso, e solleva un problema reale, e che causerà, a mio giudizio s’intende, divisioni ancora più profonde.
Sei tu che sei scattato come una molla, tirando fuori teorie negazioniste, il che, se permetti, è quanto di peggio si possa fare.
Angelo il 11 aprile 2012 alle 13:56:
Ti ho già detto che mi repelli, e adesso te lo confermo serenamente.
Tu sei una di quelle brutte persone – ma brutte, brutte, brutte – che buttano lì mezze verità come se fossero intere.
D’altra parte, buon sangue sinistrato non mente.
Io trovavo normali Renzo Bossi e la Minetti in Regione? No, io trovavo e trovo normale accusare la gente solo quando si hanno le PROVE di ciò che si afferma.
Aggiungo che tu TROVI (non “trovavi”) normale Penati: nello stesso luogo e nella stessa funzione.
Penati:
a) indagato per CORRUZIONE e CONCUSSIONE per l’ex Falck. Accusa: 4 miliardi (QUATTRO MILIARDI) di tangenti solo tra il 2001 e il 2002. Gli anni successivi saranno da scandagliare.
b) indagato anche per FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI.
c) indagato pure per la Milano-Serravalle. Accusa: “sovrapprezzo” sull’acquisto delle azioni, che sarebbe stato versato a lui e al suo capo di gabinetto Giordano Vimercati.
Con la differenza che Renzo Bossi si è dimesso.
Penati, no.
Quindi, cerca di piantarla con la tua bava, perché potresti affogarci dentro.
Inoltre:
Renato Schifani si è laureato in Giurisprudenza, e pure con il massimo dei voti.
Poi è diventato avvocato.
Infine:
per il resto del tuo ronzare, purtroppo al momento Tovarish non è in studio.
Quando sarà tornato, magari riuscirà a spiegarmi CHE COSA VAI CERCANDO.
Nel frattempo, per le tue alte doti di profiler ti consiglierei di emigrare negli States e di avviare una carriera di esperto selezionatore della giuria popolare.
Buon viaggio e cerca di rimanere via per un bel po’.
Giuseppe Itbread il 11 aprile 2012 alle 14:42:
Non avevo dubbi.
Ciao anche a te.
Talita 10/4 17:43
Carissima Talita,
nulla da dire…siamo in sintonia.
Ciao
Itbread – Como
Talita te ne aggiungo un altro:
Renato Schifani, attuale presidente del Senato= ex autista di La Loggia padre…
p.s. ricordo che alle mie perplessità sull’opportunità di spedire il “trota” in consiglio regionale, rispondesti che non potevo giudicare il personaggio senza conoscerlo.
E infatti….
Per Ronchet e Reo Silvio: ho trovato interessante questo intervento del professor Adriano Giannola, presidente dell Svimez: “Il Mezzogiorno nell’economia italiana. Nord e Sud a 150 anni dall’Unità”, basta inserire nella ricerca di google il titolo e si accede al link che apre il pdf.
Reo Silvio,
stai parlando di un personaggio che trovava normale il trota o la Minetti in consiglio regionale.
Ronchet,
è vero che l’emigrazione veneta è continuata anche negli anni ’70, ma con numeri decisamente inferiori e con modalità diverse rispetto alla grande emigrazione di fine ‘800 e inizio ‘900, anche perché, seppur qualche anno dopo, il Veneto (anche per meriti suoi, come ho specificato prima) ha vissuto il suo take off industriale e partecipato al miracolo economico vissuto, in particolare, dalla contigua Lombardia.
Comunque su questo tema (e anche qui devo dire che sei poco informato) ci sono decine e decine di testi che parlano di una sorta di “questione veneta”, in particolare sui motivi di questa emigrazione e su cosa hanno fatto di buono i veneti in giro per il mondo, ma anche di come hanno comunque contribuito all’economia di quella terra con le loro rimesse. Anche se devo ammettere che effettivamente la questione meridionale ha avuto letteratura ed “eco” di sicuro più massiccia.
Certo non vi è stata una “cassa per il Veneto”, ma tu ancora non mi hai risposto se hai certezza che la cassa del Mezzogiorno sia stata voluta solo da meridionali, se sei sicuro che se ne siano giovati solo meridionali o soprattutto i meridionali, se è stato davvero intervento “straordinario” o semplicemente intervento sostitutivo di quello ordinario magari per fare un po’ di retorica e avere nel contempo vie più brevi e facili per intrallazzare, se a questo “banchetto” di intrallazzi (che immagino concordiamo che sicuramente c’è stato) hanno seduto solo meridionali o vi hanno mangiato un po’ tutti e in particolare le imprese del Nord che (parlano i dati) hanno preso quasi tutti gli appalti e, infine, perché questo sistema è andato avanti per decenni ma nessuno prima protestava e poi, tutto ad un tratto, ci voleva l’ex cantate comunista Bossi per far scoprire gli scandali e l’esistenza di una questione settentrionale…
Per il resto, che dire, non sari leghista o non voterai Lega, ma quel “voi” e “noi” ti qualifica per quello che sei…
Per te, dunque, io, insieme a tutti i meridionali, staremmo facendo la fine dell’Albania o anche peggio, mentre tu apparterresti al Nord prospero ed evoluto per cui ritieni di sentirti sempre agganciato alla ricca Germania…
È vero la festa è finita, concordo e lo penso da tempo: è davvero finita e per tutti… e ti consiglio di svegliarti da questi sogni in cui ti bei…
OK Talita accetto il tuo consiglio e penso davvero di non “perdere tempo” a scrivere a te che, sinceramente, mi sembra dai il meglio di te con battutine tipo asinello ragliante o esci dal day hospital e altre amenità del genere, ma per il resto non mi hai lasciato nulla che mi abbia portato a fare un minimo di riflessione interessante o costruttiva.
E poi abbiamo evidenti problemi di comunicazione visto che io ancora non riesco a capire cosa non andava nell’esposizioni delle mie opinioni su Pino Aprile e sul suo libro CHE HAI CITATO TU…forse mi avranno curato male al day hospital o avevo bisogno di un ricovero più lungo…così forse prevengo qualche altra battutina, ma immagino che tu ne avrai di altre più divertenti e spiritose…
Stammi bene.
Ooops, Tovarish mi ha appena chiarito il ronzio del koleottero.
Non avevo capito la sostanza, perché non ho mai studiato ronzologia komparata.
Ex autisti entrambi, il busillis era il nome!
Belsito = ex autista di Alfredo Biondi
Marmello = ex autista di Renzo Bossi
Per espiare, indosserò il cilicio per una settimana.
Per la serie: chi ha i paraocchi non se ne accorge mai”:
_____________
«Interrogato l’autista di Renzo Bossi: “Tenevo la cassa per le sue spese”»
(La Re-pubica – 10 aprile 2012)
Mi sembra strrrano, ma strrrano davvero che quello lì non svolazzi con le sue elitre malconce sul tabloid che più gli si confà.
Trallallero-trallallà
Talita,
rimane sempre il fatto che Belsito era il tesoriere e non l’autista del Trota.
E adesso puoi anche riprendere il fiato…
E come si fa a nominare (s)premier una con la faccia di Mari-o?
Angelo il 11 aprile 2012 alle 10:52:
Che sorpresona!
Il fatto che tu non sappia qualcosa mi lascia senza fiato.
Ma come si fa a nominare tesoriere uno con quella faccia?
Talita, non sapevo che Belsito fosse anche l’autista del Trota.
p.s. empre per la precisione…
Reo Silvio,
fino agli anni settanta i Veneti emigravano in Svizzera, Germania, anche la Francia, poi a Torino e Milano, esattamente come i meridionali.
La sola differenza con il sud è che mai si è parlato di ‘questione veneta’ e si è inventata una ‘cassa per il Veneto’.
E’ questa la differenza, ed è la ragione che ha fatto diventare il Veneto una delle regioni trainati l’economia del Paese.
Ma vi rendete conto che tra un po’ vi sorpassa anche l’Albania?
La questione settentrionale consiste nel fatto che il nord, per reggere la concorrenza planetaria derivata dalla globalizzazione, ha bisogno che le sue risorse vengano reinvestite nel suo territorio per le infrastrutture e la modernizzazione di tutto il sistema produttivo, e invece tutte le risorse vengono risucchiate con le tasse per finire nella economia assistenziale e clientelare del sud che, per esempio, i dipendenti pubblici della Sicilia sono il triplo di quelli della Lombardia: altrimenti spiegami in cosa consiste l’economia meridionale e perchè l’entroterra siciliano non è una fiorente economia del fico, e invece adesso pretendono che quei terreni siano trasformati in parchi solari, coi soldi dello stato, e poi che venga riconosciuto una sorta di vitalizio ai propritari per l’occupazione del suolo…
Al sud ancora nessuno ha capito che la festa è finita.
Questo è il presente.
Reo Silvio il 11 aprile 2012 alle 09:26:
Sono arrivata a leggere fino alla dodicesima parola del tuo scritto e mi si è già prospettato il deliquio.
Meno male che ci è ancora consentita la facoltà di NON leggere oltre!
Ho una sola domanda: sei scappato dal reparto o è questione di day hospital?
Dunque, io scrivo:
________
Talita il 10 aprile 2012 alle 20:55:
Ti chiami Pino Aprile, per caso? Che c’entri tu con quanto HO DETTO IO?
Tu rispondi:
“no non mi chiamo Pino Aprile CHE HAI CITATO TU”
Riordina le idee, Reo!
Se puoi.
E non perdere tempo a scrivere a me.
ottobrerosso il 10 aprile 2012 alle 22:49 scrive:
La situazione del paese è grave (…) tornate con il PdL e combattete per obbligare le banche a concedere credito alle piccole e medie imprese, lottate per tutto il territorio
____________
Caro ottobrerosso,
è questo, è proprio questo che sta facendo il Pdl? Sta lottando? Contro chi?
Lungi da me il voler attentare alle tue convinzioni, ma la situazione del Paese si sta aggravando sempre più PROPRIO per la presenza di Mari-o: dove passa lui non cresce più un filo d’erba.
Peggio di Attila.
In particolare, Mari-o le banche le salvaguarda, stando ai FATTI.
I desideri o le utopie sono tutt’altro.
E in ciò ha la connivenza del Pdl, tra gli altri.
Ora, se vogliamo raccontarci delle favole, sono migliori quelle di Esopo e di Fedro.
Almeno terminano con una morale.
P.S.
Non a tutti è noto che Esopo fu anche un celebre ideatore e solutore di indovinelli.
Ne ricordo uno: Qual è il più astuto degli animali?
Quello che non si è mai fatto addomesticare dall’uomo.
E lo attualizzo:
Qual è il più astuto degli Italiani?
Quello che non si lascia abbindolare da Mari-o.
(E costui NON si trova senz’altro nelle file dell’attuale Pdl. Che diventeranno sempre più sparute, temo.)
Cara Talita, no non mi chiamo Pino Aprile che hai citato tu (non io che, invece, credo di avere qualche fonte forse giornalisticamente meno nota, ma decisamente più autorevole) il quale Pino Aprile comunque ha scritto il suo bravo libro (che non mi sembra sia stato contestato nei fatti principali enunciati da nessuno), ha rilasciato qualche rara intervista o partecipazione a convegni nei quali non è stato visto “chiagnere” per le sventure subite dal povero Sud, né ha lanciato proclami per cui il Mezzogiorno ora, alla luce di quegli eventi storici, “deve essere mantenuto”, ma soprattutto non ha fondato alcun partito per rivendicare una sorta di “orgoglio meridionale”, costruendoci su carriere politiche con annessi rimborsi elettorali per pagare le fuoriserie o le lauree all’estero ai suoi figli.
Questo mi basta per considerare comunque Pino Aprile, pur non essendo, ripeto, la fonte più autorevole su quelle tematiche, personaggio comunque nettamente più dignitoso di alcuni fanfaroni della politica che, pur hanno avuto tanto consenso e rivestito importanti ruoli istituzionali, ma dei quali ora non riesco a capire perché alcuni miei concittadini credono ancora alle loro chiacchiere e non li prendono invece a sonori calcioni nel sedere.
Detto questo, desidero invece darti altre due “sollecitazioni”.
La prima. Rassegnati sul fatto che l’elettore medio del PdL non sei affatto tu, ma è proprio il Sig. Emicranio e, inoltre, è chiaro che senza i tanti Emicranio che affollano il nostro BelPaese un fenomeno chiamato “Berlusconismo” (del quale finalmente ne parleremo sempre meno e, almeno io, non voglio aggiungere neanche una riga di quello che già è stato scritto e detto altrimenti mi viene il vomito…) col piffero si sarebbe affermato e avrebbe dominato la politica italiana per quasi un ventennio. Per cui ti consiglio una bella pastiglia di cibalgina così ti passa o sopporti meglio l’emicrania, a stomaco pieno però (altrimenti ti corrode lo stomaco) e magari mandi anche meglio giù il boccone (amaro?) di come è composto l’elettorato medio dei nostri “bravi” partiti politici italiani.
La seconda. Ma mi dici perché dai ancora tanta autorevolezza (anche se in negativo) al quotidiano cosiddetto la “re-pubica”?? Io non lo leggo più da tempo e mi sa che lo leggi solo tu e i redattori de L’Occidentale che un giorno sì e l’altro pure non fanno altro che commentare le notizie che dà quel giornale come una sorta di oracolo, seppur negativo. E poi nessuno nota che re-pubica arriva sempre seconda o ultima sulle notizie. Arrivò prima solo sulle dichiarazioni della Sig.ra Veronica, giusto perché fu lei ad affidarle direttamente a quella testata, ma dalla prima (e più significativa) intervista alla signorina Noemi (uscita sul Corriere del Mezzogiorno, edizione locale del Corsera) fino ai video “complottisti” dell’autista di Bossi jr. (affidati alla rivista Oggi) sta di fatto che re-pubica arriva sempre ultima…
A Ronchet, invece, ho ben poco da replicare.
Lui se la cava retoricamente con un “Bastasse un libro per capire il mondo…”.
Volendo comunque provare a rispondergli seriamente potrei dire che qui nessuno pretende di “capire il mondo”, ma insomma per comprendere un fenomeno complesso come il divario Nord-Sud, qualche libro, magari scritto da persone che si sono dedicate al tema, che abbia un minimo di documentazione e dei dati a supporto delle tesi può servire o no? O invece può bastare qualche bla bla urlato nei comizi o in qualche talk-show televisivo?
Nel mio post precedente (che è ancora lì) ho parlato del problema del mancato federalismo allora e della piemontesizzazione forzata e repentina che ha creato problemi non solo al Sud ma a tutto il paese e in particolare anche al Veneto da cui è derivata la grande emigrazione anche da quelle terre. Il Veneto poi si è tirato su grazie proprio alle copiose rimesse degli emigranti, alla grande capacità e volontà di rimboccarsi le maniche dei veneti (che non ho difficoltà ad ammetterlo sicuramente è mancata al Sud), ma va anche detto che il Veneto, anche per la sua posizione comunque non periferica, ha beneficiato delle dinamiche di sviluppo che hanno portato tutto il Nord d’Italia allo sviluppo industriale all’inizio del secolo scorso e poi tumultuoso e complessivo nel secondo dopoguerra e soprattutto negli anni del “miracolo economico” a cui però hanno anche fortemente contribuito (ed anche questo è un dato difficilmente controvertibile) i tantissimi meridionali che in larga parte hanno coperto la manodopera operaia necessaria nonché i posti di basso profilo nei servizi pubblici (in seguito certo “gonfiati”) ma che pur servivano per far andar avanti il Paese.
Detto questo, il discorso credo che davvero, per quanto mi riguarda, si può chiudere qui, ribadendo solo il fatto, che a me sembra fin troppo evidente, che tutto ciò riguarda essenzialmente il dibattito sul passato. Negli ultimi venti anni non mi sembra di aver notato alcuna o pochissima autocommiserazione meridionale o richiesta di assistenza o addirittura di “mantenimento”. Siamo stati invece subissati da tantissima retorica settentrionale sul Sud malavitoso, parassita o assistito che non poteva essere più sostenuto dal Nord onesto ed efficiente. Questi discorsi partivano anche da dati reali su alcuni sprechi ed inefficienze (nella sanità soprattutto) che certo riguardavano molto più le regioni meridionali, ma i discorsi sono stai volutamente esagerati, esasperati con tanta faciloneria e superficialità e strumentalizzati per carriere politiche che poi non sono state neanche in grado di dare un contributo risolutivo a quelle problematiche.
E poi, e anche questo lo ripeto per l’ultima volta, perché questi problemi che hanno antiche radici sono venuti al pettine con tanta foga solo negli ultimi tempi?? I settentrionali prima erano tutti obnubilati? O forse conveniva anche a loro quel “sistema”, e poi, solo quando è finito il magna magna collettivo che andava bene a tutti, sono usciti fuori (ed hanno avuto buon gioco e consensi) i tanti galletti di oggi???
Ad maiora…
PAOLO DA LAMA 10 aprile 2012 alle 14:56
Sottoscrivo parola per parola il tuo post.
Hai fatto un analisi reale della situazione in cui si trova la LEGA oggi.
Voglio aggiungere soltanto che con l’avvento di MARONI la LEGA finirà inesorabilmente a sinistra.
MARONI si è sempre distinto da BOSSI per il suo DNA rosso comunista.
Se così sarà decreterà la fine della LEGA.
Cordiali saluti.
Franco E.
roberto339 il 10 aprile 2012 alle 22:29:
Caro Roberto,
chiedi “come la mettiamo con lo spread?”
Dipende dai punti di vista.
A Mari-o frega niente dello spread.
Se va giù, la sua aureola brilla di più: e osanna al salvatore della Patria.
Se va su, meglio! È funzionale alla rapida distruzione dell’Italia, che è il progetto fondamentale di Mari-o e dei suoi accoliti.
Poi c’è la gente, il popolino.
Alcuni capiscono che si tratta di speculazione internazionale, che proviene proprio dai pelosi amiketti di Mari-o.
Altri credono che lo spread sia una bevanda frizzante ma tossica, per cui, quando aumenta, potrebbe far saltare il tappo della bottiglia, fuoriuscendo e annegandoci tutti.
E dunque il terrore cresce, facendo il gioco di Mari-o, mentre il Salvatore si diletta da globetrotter e frigna per le leggi razziali.
Un popolo terrorizzato, infatti, è già mezzo schiavizzato. Poi le “riforme” di Mari-o completeranno il programma, e si aprirà finalmente il mercato degli schiavi.
L’unico mercato che a breve funzionerà a pieno regime.
Ma la colpa – ricordalo sempre, Roberto – è del truce Evasore. È lui che dobbiamo disprezzare, perseguitare, denunciare con lettere anonime.
Lo dice anche Equitalia.
Io mi sento incompresa.
Dal matematico elementare.
Non ho mai detto che Bubu tema di perdere voti.
Ho detto che, ritagliandosi un micro-partito, teme di non prenderne proprio.
Di voti.
E in ciò si dimostra realista.
Buongiorno, Alberto.
Ieri sera non ho visto in tivvù la kermesse padana, ma l’ho ascoltata da lontano: Bubu strillava come un falco a cui il falconiere avesse appena tolto il cappuccio.
Poi mi sono fatta raccontare, in sintesi, ciò che ha detto Bossi.
Beh sa che cosa le dico, Alberto?
Ammiro quell’uomo, che fin qui non aveva destato in me il minimo interesse.
Non abbiamo mai sentito nessun politico AMMETTERE una qualsiasi colpa e/o omissione, e, nel caso di Umberto, la ferita è profonda, dovendo riconoscere una colpa dei figli e dovendo scusarsi per loro.
Ma se l’immagina Penati nelle stesse vesti?
Oppure Errani?
Si sono dimessi quei due?
E stiamo ascoltando bava-cori sulla loro onestà e diritto di continuare ad amministrare la cosa pubblica?
No.
Anzi Penati era stato perfino incluso come sherlock holmes nella commissione per l’affair San Raffaele, un altro bel ventilatore spargi-fango: letale per don Verzè.
Poi gli è stata revocata la nomina, perché si temeva un’improvvisa desertificazione in Lombardia, i cui residenti stavano già scoppiando dal ridere.
E allora, in questo Paese di ladri modello “Non sono stato io, e ho fiducia nella magggistratura”, ONORE a Bossi che si è presentato all’Italia chiedendo perdono per le malefatte di questo e di quello, inclusi i suoi familiari.
E SI VERGOGNINO i politicanti di ogni risma e credo: hanno ricevuto una bella lezione dal Senatùr buzzurro.
La Nemesi esiste, dopotutto, ma credo che nessuno dei nostri vipponi si vergognerà (la loro faccia di tolla non lo consente) e ne trarrà i dovuti insegnamenti.
Altro discorso è il clima da embrasson-nous che ha caratterizzato la manifestazione leghista: solo il futuro potrà dirci se si sia trattato di vaudeville o di realtà.
In ogni modo, Bubu continua a non piacermi: l’impressione che mi comunica è di chi voglia approfittarsi degli errori altrui per togliersi dai piedi persone che gli fanno ombra.
È ovvio che gli eventuali peccatori debbano pagare il fio, ma l’onestà impone di disporre – prima di atteggiarsi a Robespierre – di un quadro chiaro della situazione e delle rispettive responsabilità.
Infine, Belsito: che cosa aspetta Bossi a querelarlo?
Belsito è un ignobile traditore, anzi una viscida serpe: è normale che un autista installi telecamere nascoste nelle automobili altrui e riprenda scene che, infine, non hanno alcun valore probante?
A casa mia un’azione del genere si chiama tentativo di ricatto.
Oppure spionaggio per conto terzi.
Povero Bossi. E’ commovente.
Maroni che parla da leader meno. Anche perchè quella non era la Lega Nord, e forse nemmeno tutta quella lombarda.
Una corrente della Lega lombarda, direi.
Uniti uniti l’incitamento, Però Zaia dov’era? e Cota? e Chiappori?
E ti credo che ha gridato che lui vota Bossi. Ma non perchè teme di perdere elettori ( come crede la marmokkia trigonometrica), semplicemente ha capito che se ci sarà un dopo Bossi il Veneto rivendicherà la leadership, altrimenti tanti saluti e viva la Serenissima.
Caro Mirko, lei paragona un’influenza con la peste bubbonica, Penati e Lusi non le hano insegnato niente? Provi a guardare in casa sua…più che di un trasloco abbisogna di una demolizione.
Per Forza Nord: cari miei, il contenuto della vostra email non è convincente. Da elettore del centrodestra ho qualche perplessità circa la candidatura di Renzo Bossi, e, soprattutto, ho qualche perplessità sul video registrato sulla sua auto. l’impressione è che molti, all’interno della Lega, sapessero degli intrallazzi e non aspettassero altro che l’occasione giusta per un cambio al vertice. Non sarebbe stato più facile, per un partito che si è sempre eretto a paladino della legalità, bloccare gli intrallazzi sul nascere? Volete dare filo da torcere ai professoroni, non è per caso che ambite al primato greco? La situazione del paese è grave e vedervi allineati alle posizioni del SEL è una pugnalata al cuore. Volete un consiglio da uno che non capisce niente di politica? Lasciate perdere il “ce l’ho duro” e, soprattutto, lasciate perdere la seccessione e “Roma ladrona”, tornate con il PdL e combattete per obbligare le banche a concedere credito alle piccole e medie imprese, lottate per tutto il territorio, non barricatevi sopra il Po altrimenti tornerete alle origini, ovvero tornerete ad essere un partito di “quartiere”. Detto entre nous, Maroni ha più carisma di Alfano, siete però convinti che con la vostra linea politica Maroni, leader della Lega, possa combinare qualcosa di buono per l’Italia? Perchè, se non ve ne siete accorti, siete italiani.
Reo Silvio il 10 aprile 2012 alle 19:13
Reo Silvio,
io non ho un libro da citare.
Bastasse un libro per capire il mondo allora parleremmo di religione, non di storia o di politica.
Bisogna leggerli tutti i libri, non uno, o tre, e saperli capire.
Ti citerò solo questo estratto del tuo post:
Ecco, se invece dei libercoli tu avessi davvero studiato la storia, quella seria e documentata, avresti scoperto che tra fine ’800 e inizi ’900 gli emigranti dal SOLO Veneto sono stati PIU’ di TUTTI gli emigranti di TUTTO il sud.
Epperò tu, vittima dalla retorica sudista dell’autocommiserazione, ti strazi per i poveri emigranti meridionali.
Niente, ma proprio niente, ha impedito, che so, alla Sicilia, di diventare il Veneto o la Romagna del sud. Anzi, mai il Veneto o la Romagna hanno avuto aiuti dallo stato quanti ne ha avuti la Sicilia.
Libri? Vai a fare un giretto in Trentino, scoprirai che nelle valli sprofondate tra le Alpi c’è una fiorente economia…la coltivazione delle mele!!! Poi vai a fare un giretto nell’entroterra della Sicilia, e troverai solo territori abbandonati.
Ah, io non sono mai stato un militante leghista. Però la questione settentrionale esiste eccome.
Te la spiegherò con parole semplici: il nord non è più in grado di mantenere QUESTO sud. Non è questione di volontà o cattiveria, è che non c’è più trippa per gatti.
a talita……dalla semplice risposta che mi hai dato e da ciò che ho visto e seguito questa sera ho pronto il forcone….leggerti è un piacere sei chiara e onesta…..mari-o come la mettiamo con lo spread?…..quanta teoria….ma purtroppo la pratica la fai pagare a noi pensionati operai piccole ditte artigiani……
Forza Nord scrive via mail:
Ho letto al volo quello che scrive il signor Mirko: divertente. A volte anche i migliori sbagliano e sbagliano anche i figli, purtroppo. Infatti Bossi si è dimesso e il figlio Renzo Bossi ha fatto altrettanto, altri non sono adusi a gesti del genere. Ma non è questo il punto: la Lega sta facendo le pulizie, ma guarda avanti, cambia passo e classe dirigente ma non cambia i suoi obbiettivi, il sogno è ancora quello. Il signor Mirko guarda indietro, giusto farlo, ma non guarda avanti e non capisce il perché dell’impegno, della volontà e della partecipazione di tanti militanti che hanno dimostrato a Bergamo che ci sono e lottano per le loro idee. Abbiamo ritrovato l’orgoglio di una Lega più combattiva, più determinata, più decisa a lottare e a non arrendersi. Era quello che in tanti volevamo. Daremo filo da torcere a tutti, a cominciare dal governo dei professoroni perché la Lega ce l’ha ancora duro… A dispetto dei cerchi più o meno magici e di chi ci vorrebbe affossare.
Buonanotte a tutti
Oggi la dirigenza legaiola fa a gara nel prendere le distanze dal trota, tra dichiarazioni di condanna, battutine e misteriosi silenzi. Ma fino a qualche tempo fa le cose erano un pochino diverse …
Leggo e riporto:
Umberto Bossi, 2005:
Dopo di me verrà mio figlio Renzo. Sono stato molto felice di vederlo affacciato alla finestra assieme a me. E’ stato un chiaro messaggio sui chi verrà dopo di me.
Roberto Calderoli, 2005:
Renzo Bossi è la fotocopia di papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa. L’indicazione di Renzo per la successione ad Umberto mi sembra la cosa più naturale del mondo.
Roberto Castelli, 2005:
Conosco i ragazzi di Umberto, sono bravi. La Lega prima che un partito è un modo di essere, quindi è naturale che un padre voglia trasmettere i propri valori ai figli.
Marco Reguzzoni, 2005:
Renzo l’erede di Umberto? Non posso che essere contento, visto che lo conosco da quando era un bambino e lo tenevo in braccio.
Libero, 2005:
I fedelissimi incoronano il principe Renzo: giusto così, buon sangue non mente.
Roberto Maroni, 2008:
Purtroppo non voto a Brescia, altrimenti voterei certamente Renzo Bossi: un nome una garanzia.
Roberto Castelli, 2010:
La candidatura di Renzo? Un atto di coraggio: presentarsi a poco più di 20 anni di fronte agli elettori è difficile. Mi tolgo il cappello.
Mario Borghezio, 2011:
Il governo della Padania liberata? Lo immagino capitanato da una elite proveniente dal popolo, composta da bossiani di ferro … Essendo io monarchico mi immagino che sopra ci sia un Re, potrebbe essere un discendente dei Bossi. Oppure un parente, come nella tradizione cavalleresca.
Umberto Bossi, 2005:
Dopo di me verrà mio figlio Renzo. Sono stato molto felice di vederlo affacciato alla finestra assieme a me. E’ stato un chiaro messaggio sui chi verrà dopo di me.
Roberto Calderoli, 2005:
Renzo Bossi è la fotocopia di papà. Se lo facciamo crescere, avremo un ottimo cavallo da corsa. L’indicazione di Renzo per la successione ad Umberto mi sembra la cosa più naturale del mondo.
Roberto Castelli, 2005:
Conosco i ragazzi di Umberto, sono bravi. La Lega prima che un partito è un modo di essere, quindi è naturale che un padre voglia trasmettere i propri valori ai figli.
Marco Reguzzoni, 2005:
Renzo l’erede di Umberto? Non posso che essere contento, visto che lo conosco da quando era un bambino e lo tenevo in braccio.
Libero, 2005:
I fedelissimi incoronano il principe Renzo: giusto così, buon sangue non mente.
Roberto Maroni, 2008:
Purtroppo non voto a Brescia, altrimenti voterei certamente Renzo Bossi: un nome una garanzia.
Roberto Castelli, 2010:
La candidatura di Renzo? Un atto di coraggio: presentarsi a poco più di 20 anni di fronte agli elettori è difficile. Mi tolgo il cappello.
Mario Borghezio, 2011:
Il governo della Padania liberata? Lo immagino capitanato da una elite proveniente dal popolo, composta da bossiani di ferro … Essendo io monarchico mi immagino che sopra ci sia un Re, potrebbe essere un discendente dei Bossi. Oppure un parente, come nella tradizione cavalleresca.
Reo Silvio il 10 aprile 2012 alle 19:13:
Ma che vuoi?
Ti chiami Pino Aprile, per caso? Che c’entri tu con quanto ho detto io?
Se poi ti deludi per i miei toni banali, ricorri alla cioccolata: è sempre consolatoria.
E non lasciare che il tuo ego ti annebbi le idee e la memoria. Avevamo chiuso il discorso: ricordi?
Anche se io volessi riaprirlo – e non è così – non trovo più la chiave.
caiogracco il 10 aprile 2012 alle 19:36:
Egregio caiogracco dalla pinna rósa
(l’accento acuto ti guidi: il senso è “consumata” e quindi inefficace come organo natatorio),
sono abituata a dolermi quando e quanto mi pare.
Ti ripeto: NON HO LETTO il tuo post e, leggendo quello suindicato, non ne leggerò altri.
Dai miei interlocutori pretendo sempre un minimo di consequenzialità, come io ne assicuro loro.
Non avendo letto, conseguentemente non avrei potuto contestarti.
Avendo letto, non mi interessa contestarti, quindi è ininfluente il fatto che mi aggradi o no ciò che tu pensi.
E poi… uhm… il tuo frasario mi ricorda qualcun altro: mica sono sicura che tu sia proprio un figlio di Cornelia.
Ma che è stasera?
Il convegno dei narcisi o la sagra della paranoia?
Talita il 10 aprile 2012 alle 18:42:
Cara Talita dalla penna rossa, sono lieto che tu non mi abbia voluto contestare, non hai quindi più motivo di dolerti. Ti informo poi che ho fatto menzione della Scuola Radio Elettra dopo essermi documentato su wikipedia (lo so, non è un granchè, ma per le informazioni spicciole aiuta), quindi non ripetuto alcun bla-bla-bla ( in quanto uso scrivere quello che penso e non amo utilizzare alcunché di seconda mano). Se poi quello che penso non ti aggrada, o lo consideri bava-corale, sei naturalmente libera di contestarmi nel merito, facendomi notare i passi nei quali riferisco informazioni errate.
Ciao e buona serata
Ronchet il 10 aprile 2012 alle 18:23:
Io civetto a destra e a manca?
Non me ne ero accorta. Pensavo solo di essere cordiale.
Giuro che dopo cena mi faccio un esame di coscienza.
Se la trovo.
Ronchet, dunque io avrei “mancanza di acume e di intelligenza” perché non avrei compreso le tue “considerazioni politiche” e poi mi rifaccio a “libercoli pseudo storici, ecc.”.
Per quanto concerne le “considerazioni politiche”, hai ragione: davvero non ne vedo traccia, ma potrebbe essere anche un mio limite. Io vedo solo la solita tiritera ossessiva antisinistra della quale, almeno io, ne ho davvero le scatole piene. Ma detto questo, ti prevengo subito sull’eventuale tua controreplica che invece è sempre e comunque necessaria perché la sinistra bla bla bla…. tutte cose che, evidentemente, puoi continuare a scrivere se ciò può soddisfarti,ma che a me non tangono minimamente, visto che, tra l’altro e per quanto mi riguarda, la sinistra italiana la ho già mandata a fanciufolo da un bel pezzo.
Più interessante invece per me sarebbe confrontarsi vicendevolmente sulle nostre letture.
Io nel mio precedente post ho citato solo un libro (ne avrei potuto citare altri) che è stato scritto da studiosi di storia e di storia economica che hanno impegnato tutta la loro vita umana e professionale su questi temi, invece per te sono “libercoli pseudo storici, ecc.”. Non replico e accetto “democraticamente” la tua opinione, ma a questo punto attendo di sapere su quali fonti autorevoli invece si basano le tue teorie sulla questione meridionale, sul divario Nord-Sud, ma soprattutto sulla cosiddetta QUESTIONE SETTENTRIONALE. Chissà potrebbe essermi scappato, non dico un libro ma almeno un articolo illuminante sul tema, che so, forse di Rosy Mauro o magari del suo fidanzato, il quale, chissà che tra un rock and roll ed un altro non ha anche scritto qualcosa di chiarificatore sull’argomento. Attendo dunque, ma se invece, come temo, il tuo è solo un superficiale pappagallare della retorica da comizio degli esponenti della Lega Nord, anche qui evidentemente, libero tu di continuare ad esternarle quelle parole, ma io non ne sono minimamente interessato.
Cara Talita, la risposta che dovrei a te invece sarebbe molto articolata, ma te la risparmio e cercherò l’estrema sintesi nelle cose più essenziali.
Intanto devo dire che mi deludi se usi la tattica un po’ banale di mettere tutto un po’ in burletta, esagerando o esasperando alcuni concetti. Perché è evidente che nessuno ha parlato di “antiche ricchezze del Sud depredate”, di Regno delle due Sicilie “industrializzato e con un sottosuolo da Klondike” e cose del genere, o addirittura che la Cassa del Mezzogiorno non è esistita…
Per cui, detto questo, i dati sono lì a parlare chiaro e sta di fatto che il Mezzogiorno si è presentato all’appuntamento unitario sicuramente messo molto meglio dal punto di vista finanziario rispetto agli indebitatissimi regni del Centro Nord (quello sabaudo in particolare), con differenziali di sviluppo economico assolutamente lievi ed anzi con alcune produzioni manifatturiere e di eccellenza assolutamente di rilievo nel generale contesto italiano ancora agricolo e preindustriale. Si potrebbe dire altro, ma può bastare questo, aggiungendo però che, più che problemi economici, il Sud aveva problemi sociali tra i quali un dilagante analfabetismo. L’altro dato di fatto incontrovertibile è che con la “piemontesizzazione” forzata e repentina di tutto il neonato Paese e in particolare del Sud (allora davvero sarebbe stato necessario una sorta di federalismo istituzionale e fiscale…) gli indici di sviluppo del meridione sono costantemente crollati, mentre il Nord invece cresceva a ritmi vertiginosi e vedeva il suo take-off industriale. Qualcosa evidentemente non ha funzionato nel post-risorgimento per cui ecco il grande divario Nord-Sud e di lì le grandi ondate migratorie di meridionali di fine ‘800 e primi del ‘900, frenate poi durante il fascismo e ritornate poi copiose nel secondo dopoguerra.
Anche in questo periodo, più recente e collegato con l’attualità, il divario è aumentato malgrado l’intervento “straordinario” e la Cassa del Mezzogiorno, che è esistita eccome e proprio io la ho citata nel mio precedente post. Perché non ha funzionato? Certo per moltissime colpe degli stessi meridionali, e in particolare di una classe politica e di una classe dirigente spesso pessima o non all’altezza della situazione, ma oltre a questo, i famosi dati parlano chiaro: i finanziamenti, al di là della retorica, si sono trasformati da straordinari e quindi “aggiuntivi” a quelli ordinari a “sostitutivi” delle erogazioni ordinarie, ma oltre che spesso insufficienti sono stati spesi male da una classe politica ed economica non solo meridionale ma nazionale ed hanno solo avvantaggiato le imprese settentrionali che se li sono quasi tutti accaparrati. E questo è l’altro dato di fatto, del resto nessun si chiede perché alcun movimento padano è nato prima degli anni ’90 quando finito il magna-magna nazionale e soprattutto centro-settentrionale sui fondi “straordinari” per il Mezzogiorno, quest’area del Paese è diventato improvvisamente il grande bubbone da risolvere o scaricare.
Per finire, negli ultimi vent’anni ho assistito in verità a pochi lamenti vittimistici meridionali e piuttosto a un grande “chiagne e fotti” settentrionale che su queste complesse e delicate questioni ci hanno fatto becera demagogia che però è servita a costruire “brillanti” carriere politiche sia a livello locale sia ai più alti livelli istituzionali che ora vedremo come andranno a finire…
Penso che mi posso fermare qui (per ora) e sono sicuro che ne vedremo delle belle…
Giuseppe Itbread il 10 aprile 2012 alle 17:29
Caro Giuseppe,
non me la prendo mica! Dico solo ciò che mi piace o non mi piace.
E, proprio per il “mazzo” che hanno fatto a Berlusconi, dovremmo ambire a essere diversi dai maramaldi che infieriscono sull’uomo “morto”.
Altrimenti diventiamo simili alla nota “opposizione” e, ancora peggio, facciamo il bis di franco emicranio, che sta facendo perdere al Pidielle gli ultimi voti rimasti.
Tutto giusto quello che dici, ma perché non ti ho mai sentito parlare dei rimborsi elettorali degli altri partiti?
Tu lo sai che fine fanno?
Da parte mia, riesco a giustificare più un ragazzotto che si monta la testa e rubacchia, che non politicanti pelosi che ci marciano da secoli.
Poi ho già detto che il posticino politico al figlio è stato un passo falso di Bossi.
E chi non ne fa?
Per non parlare di di pietro, che ancora ci chiediamo chi gli abbia dato la licenza elementare.
E bersani? dai, siamo seri.
E Monti? Bocconiano? andiamo beneeeeeeeeeee.
Io invece parlavo di educazione.
Matematica elementare.
Ah, ah, ah!
caiogracco il 10 aprile 2012 alle 17:42:
Dolente, ma non ho proprio letto la tua Radio Elettra.
Non ti viene in mente che magari hai ideato o ripetuto un bla-bla-bla ormai bava-corale?
Quando voglio contestare qualcuno, è mia abitudine chiamarlo per nome.
Ciao.
Un aperitivo prima di cena:
“Cristina Berlanda, revisore dei conti del Carroccio, nega di avere esaminato il documento: Io non ho mai sottoscritto nulla, quei conti non li ho nemmeno visti”. E racconta: “Pensavo persino di essere decaduta: non vado in via Bellerio da anni”. La leghista è anche pronta a dare battaglia: “Farò fare una perizia calligrafica e, nel caso, partirà una denuncia”.
Gomblotto legaiolo, vero?
Paolo da Lama,
vatti un po’ a rileggere i post che hai scritto negli ultimi due anni
ce ne fosse uno che si è rivelato esatto.
Talita, io sarà bradipo, ma tu civetti a destra e a manca.
..seni, coseni….la Y tra parentesi…
adoro la trigonometria
caiogracco, pensa un po’ che veltroni è diplomato in cenematografia…
ha ha ha
Caro Mirko, la situazione è identica per la posizione istituzionale: entrambi, se non si dimettono, non possono essere dimissionati. Se poi lei vuol fare un uso strumentale di un’intervista – peraltro attribuendo quelle dichiarazioni che ho riportato ad Alfano faccia pure, però cambi blog, per favore.
Non parlavo di educazione, ma di rendimento scolastico in senso lato.
Poi abbiamo esemplari riscontri storici che il rendimento scolastico non è determinante.
Trigonometrica.
ha ha ha
La Lega di Maroni?
Se davvero si verificasse quello che ci racconta oggi Andrea Cuomo sulla lista di epurazione pronta nel cassetto padano di Bubu (nomignolo più adatto al sassofonista-pifferaio),
sarebbe già pronta una bella scissione in LE (maroniana) e GA (umbertina).
Oh, il pifferaio vorrebbe terminare la metà delle maestranze!
E che cosa spera? Che gli epurati si lascino epurare senza reagggire?
Stupido pifferaio!
A Milano si dice “sifulino” di un ometto che si accredita come capace ed efficiente, mentre in realtà incespica a ogni passo.
Ecco, Maroni mi sembra sifulino: si sente graaande perché fu piazzato sulla cadrega governativa da Umberto, e adesso vuole uccidere il “padre”: nella migliore tradizione edipica.
Cieco come Edipo, Bubu scomparirà come Edipo?
Mah!
Generalmente i traditori si riducono a fare i loro congressi in cabine telefoniche dismesse.
Ne abbiamo già visto uno.
Prendo atto che a Talita non è piaciuto (anzi, per denigrarlo, lo ha declassato a ghigno ) il mio riferimento al fatto che abbiamo avuto per anni un Ministro delle Riforme che aveva come credenziale il diploma alla Scuola Radio Elettra (ripeto: ottimo diploma per un elettrotecnico, ma certo non attinente alla riforma dello Stato). Si vede che a lei andava bene (contenta lei…). Analogo trattamento per il successivo riferimento al fatto che esponenti di spicco di un Partito Politico si stessero comperando lauree e diplomi (terrò presente questo suo dileggio quando si parlerà di meritocrazia…). Peggiore ancora il trattamento riservato alla rievocazione del rito della Sacre Ampolle. Ma dove ho mai ghignato ? Mi sono solo limitato a qualificare ridicolo il rito propiziatorio, senza aggiungere facili espressioni di sarcasmo; anzi, ci ho riso sopra per non usare termini di disapprovazione ben più pertinenti e severi(che sarebbero suonati certamente più offensivi). Ma forse Talita trova tutto ciò normale: pensa che si possa tollerare che la cosa pubblica sia amministrata da personaggi che rischiano di strangolarsi ad ogni congiuntivo, che si esprimono principalmente con gesti rudi e sinceri, ma triviali, che cercano il consenso stimolando i peggiori istinti dei loro elettori. A me, invece, pare che tutto questo non si possa tollerare – nghé-nghé-nghé!
Caro Taliani,
paragonare Fini e la “casa di Montecarlo” con la “nera” lagaiola? Suvvia..
Ma lei, scusi, ha letto gli originali delle intercettazioni?
Sembra proprio di no.
Vediamo se la cacciano; ho comunque il sospetto che potrebbe “cantare” e tiene in pugno i vertici.Se canta saranno guai seri, non solo per il Capoccia e chi gli ronzava intorno.
Il “cerchio magico” o come cavolo viene chiamato.
Cerchio magico…roba da matti!
Talita,
non capisco cosa non ti è piaciuto.
Non ho parlato del padre ma…del figlio…consigliere della regione lombardia.
Certo che ho un figlio, non ti stò a raccontare i problemi che mi ha creato…ma non mi sognerei mai di dare a lui un…ramo d’ azienda.
In questo Paese, milioni di famiglie boccheggiano…faticano a tirare fine mese….Monti ne inventa una ogni giorno…Come pensi che la possano prendere sapendo che un tizio con uno stipendio..esagerato..fà la cresta con i soldi pubblici? E i militanti? Che tirano la carretta tutti i giorni?
Su, non te la prendere. Ricordati che….mazzo hanno fatto a SB.
Itbread – Como
Tra l’altro…
Qualcuno può dire a Mari-o di mettersi a frignare anche per i nostri marò tuttora sequestrati in India?
Se lo Stato non ha fondi per comprargli sufficienti fazzoletti di carta, basterà che ci imponga un’altra proficua tassa: chessò… sul raffreddore o anche sull’influenza stagionale.
Davvero notevole!
Lui fa il varietà da Bella Otero, in tournée per il mondo, tra lustrini e perline di vetro,
mentre il popolino si becca le “cose” serie.
roberto339 il 10 aprile 2012 alle 13:00:
Rimandare i forconi?
Nooo, anzi direi di accelerarli.
Dopo, per le pulizie del caso, magari chiameremo l’impresa “Maroni”.
Verso quale approdo?
In qualche osteria, che rappresenta il loro habitat naturale, fra un prosecchino,un ruttino e una gara a chi l’ha più duro…
Non credo che la Lega perderà molti voti a causa di Belsito.
Diciamo che Belsito è solamente la batosta finale di un processo all’incontrario che dura da mesi e mesi.
La verità è che il movimento ha perso la sua forza propulsiva già da tempo e con colpe ben identificabili e gravi: si mise di traverso per l’abolizione delle Province, proprio la Lega con il suo Federalismo. Inconcepibile; si mise di traverso nel momento concreto della privatizzazione di aziende municipalizzate (vedi AEM), proprio la Lega, paladina del liberismo; si mise a braccetto di Tremonti, la vera pietra miliare del “tassismo” di Monti, proprio la Lega che doveva difendere i piccoli imprenditori tartassati; si mise di traverso sulla riforma delle pensioni, proprio la Lega che doveva combattere le spese folli dello Stato; ha gestito con mediocrità la faccenda degli sbarchi con il Ministero degli Interni in mano all’ex-Lotta Continua Maroni. Ricordate? Non riuscì neppure a convincere i francesi a prendersi i tunisini a Ventimiglia: un vero dilettante.
A proposito del dilettante ex-Lotta Continua Maroni: c’è poco da conferirgli merito per i camorristi e i mafiosi catturati.
Semmai è virtù delle Forze dell’Ordine, altro che Maroni; e per finire, la stessa famigerata “base” ha dimostrato troppe volte di non gradire l’alleanza con i “cugini” del Pdl, basta sentire le vaccate che vanno sparando gli attivisti su Radio Padana, artefici di uno “spogliatoio” diviso tra i supporter di una squadra di Governo che doveva fare dell’unione tra i due elettorati un punto di forza determinante per contrastare le Sinistre, sempre unite a prescindere nei momenti di crisi.
La Lega perderà voti soprattutto per queste ragioni che Belsito ha solo contribuito a concretizzare.
Altro che benzina e lauree al Trota.
Se la Lega capirà i veri errori e non si lascerà prendere dalle tensioni del contesto attuale avrà qualche opportunità per riprendersi un pezzo di elettorato (quello non fedelissimo), altrimenti addio sogni di gloria.
Ma ho il forte sospetto che l’ala sinistra del partito (Maroni, Tosi &C.) stia saltando in groppa alla tigre e prenderà spunto per accordarsi in futuro con Bersani e truppa.
Buon per Monti e i chierichetti banchieri come lui, buon per gli eterni comunisti e per gli statalisti che si sarebbero così tolti l’ultimo ingombro al loro occulto, illecito e smisurato potere che dura dal ’48.
E, prima di mettermi a lavorare per pagare le tasse, desidero rivolgere un pensiero affettuoso a Miriam Mafai.
Una donna comunista che ho sempre rispettato.
Spesso non condividendone le opinioni, ma sempre ammirando la sua foga e la sua chiarezza espressiva.
Ciao, Miriam!
Ronchet il 10 aprile 2012 alle 12:16:
A volte sei prevedibile come le maree.
E hai appena dimostrato di essere un bradipo.
Adesso devi spiegare al vento che piffero c’entrano la scuola e le votazioni di laurea.
Allo stesso refolo dovresti anche chiarire se pure tu ritieni che sia la Scuola a educare i figli, e non la famiglia in primis.
“Didattica misandrica”?!
Ok, sei fascinoso assai, mantieni sempre lo standard, e non smettere mai di usare questo linguaggio new-age, macheccentra?
Se faccio un rapido calcolo, a parte le elementari e le medie (orsolineggianti), i miei liceo e università sono stati gremiti da fior di prof maschi: sarà per questo che non sono affatto misandrica?
Sei bradipo, Ronchet.
Perché sei un maschio, genere che normalmente interviene ben poco nell’educazione dei figli. E dunque ne sa poco. Qualcuno, niente.
Mettiamola così: in questo campo, i maschi sono matematica elementare, mentre le femmine sono trigonometria.
Nel mio caso, in particolare, il figlio me lo sono allevata da sola: quindi so bene di che cosa parlo.
Tu sai di che cosa parli, Ronchet?
Rispondi pure, con comodo, alla corrente d’aria che ti avvolge.
eh si talita ….i miei vecchi mi dicevano sempre…..va in duca a tira ul vent….vai dove tira il vento…non sbagli mai….ma ciò non toglie che sia una porcata…..tonino ha troppi scheletri negli armadi….tutti hanno paura….vabbe…rimandiamo i forconi?….
Caro Mirko, mi risulta una dichiarazione del senatore Filippo Berselli sulla vicenda, non del segretario del Pdl Alfano. Rosy Mauro “farà quello che riterrà e che le detterà la coscienza, nessuno può imporle di dimettersi – ha detto intervistato da Il Messaggero, il presidente della commissione Giustizia del Senato -. Il regolamento del Senato parla chiaro: la mozione di sfiducia nei confronti del presidente del Senato, dei vice presidenti oppure di un presidente di commissione è inammissibile”. Come vede è un richiamo alle regole, ovvero solo Rosy mauro può decidere di lasciare… E’ la stessa situazione che riguarda il presidente della Camera, capopartito di Fli, Gianfranco Fini…
Caro Taliani, mi spiega perchê il PdL si è messo contro il defenestramento della “nera” vicepresidente del Senato?
Eppure Angelino (il segretario di Berlusconi, per capirci) aveva detto a più riprese che trasparenza e pulizia erano diventati assoluta priorità (sic!) per il Partito dell’Ammmmmore.
Già carta straccia?
màh..
Io ho una figlia femmina, 110 e lode in lettere moderne.
Non è che i maschi sono più tardi, è che essendo la scuola praticamente al 99% ‘femminocentrica’, fin dalle elementari, la didattica è una didattica misandrica.
Nessun essere vivente è più frustrato di un giovane maschio nella scuola moderna.
P.S. per roberto339
Guarda che domani, in Senato, noi-dell’Idv voterà a favore di quell’ignominia che è la modifica dell’art. 81 della nostra Costituzione.
Hai presente?
“Pareggio di bilancio”, “Fiscal compact”, Ue (Unione ebeti).
Scarpe-grosse-e-cervello-fino non sarà toccato ancora per molto tempo, fidati!
È un camaleonte ben addestrato, oltre al fatto che ha i suoi santi nel paradiso (s)togato.
roberto339 il 10 aprile 2012 alle 11:01:
Coraggio, Roberto!
Adesso sta per arrivare il disegno di legge tekniko per riformare la nostra (in)Giustizia!
Sembra che il primo firmatario sarà Robespierre: detto “l’incorruttibile”, proprio come Mari-o.
Già ben avviato il periodo del Terrore economico-finanziario, ora non resta che rifinirlo con il Terrore togato.
D’altra parte, il dottor Joseph-Ignace Guillotin inventò il suo gingillo per il bene dei decapitandi: perché non soffrissero troppo quando venivano ammazzati.
Ed ecco perché Mari-o è così buono con noi tutti.
Controllo a tappeto della sorte di tutti i finanziamenti pubblici e privati dati ai partiti.
Ecco il prossimo e necessario compito della GDF.
Altro che scontrini.
Ne sentiremo e vedremo delle belle.
Itbread – Como
Giuseppe Itbread il 10 aprile 2012 alle 11:05:
Caro Giuseppe,
tu hai figli?
Te lo chiedo perché i genitori (quelli con un granello di sale in zucca) oggi comprendono molto bene il dolore e il disorientamento di Bossi.
Di Bossi-essere umano e padre, ancor prima che politico.
In particolare, io non ho la minima tentazione di scherzarci su.
Io ho un bravissimo figlio, che però spesso mi ha fatto cadere le braccia: come capita a tutti i genitori, nessuno escluso.
Poi ci sono i figli che “crescono” in fretta, anche grazie ai doni che si ritrovano da madre Natura, e ci sono quelli che crescono più lentamente o addirittura rimangono “indietro di cottura” per tutta la vita.
I maschi, poi, sono costituzionalmente bradipi.
Quindi, Giuseppe, stavolta non mi sei piaciuto.
Caro Ronchet, lei lancia la palla e io tiro in porta, ecco il link all’articolo di Renato Brunetta: “Quattro motivi per la fine dell’idillio Monti – italiani”
Nasce girino, diventa trota, si comporta da pesce vorace, da grande vorrebbe diventare un pescecane ma cade nella padella e finisce fritto…chi è?
Itbread – Como
Molto vero quello che scrive Brunetta.
Peccato che noi lo stiamo scrivendo qui da quattro mesi.
Inoltre dimentica di dire che a Berlusconi hanno messo le ganasce.
talita quanto hai ragione…..la magistratura ha deciso per la terza repubblica….due sono i partiti contrari a questo governo… da eliminare la lega ..fatto…e l’idv…..da fare…e gli altri partiti ladroni….silenzio….non è il momento…..che schifo…..la politica….
In effetti è incredibbbile…
Siamo nella melma (e mi contengo!) fino al naso e c’è ancora qualcuno che rivendica le antiche ricchezze del Sud, depredate da briganti governativi!!!
Riprende quota il vittimismo modello “fate la carità, signurì”.
Ciò mi porta a pensare che il Sud non voglia minimamente evolversi e raggiungere la parità di doveri nei confronti di Centro e Nord: troppo comodo trovare la pappa pronta, troppo conveniente il “chiagne e fotte”: voi cattivoni ci avete sfruttati e adesso dovete mantenerci in saecula saeculorum.
E dunque, evidentemente brulicano come larve gli epigoni di Pino Aprile – da qui in poi denominato Primo Aprile, con conseguente pesce agonizzante – il quale un paio d’anni fa scrisse il librone «Terroni. Tutto quelle che è stato fatto perché gli italiani del Sud diventassero meridionali».
Wow, wow e ancora wow!
Nel 2010 gli fu conferito il premio “Carlo Levi” per la sezione saggistica: parola che ovviamente NON deriva da “saggezza”.
Tesi fondamentale del suo “romanzo”?
Che nel 1860 il Piemonte era pieno di debiti, mentre il Regno delle due Sicilie era pieno di quattrini, industrializzato, con un sottosuolo da Klondike e bla-bla-bla.
Sottotesi: quella ciofeca del Risorgimento ha fatto in modo di creare un divario tra Nord e Sud, per avvantaggiare il Nord.
E, ammesso e non concesso che tutto ciò sia vero, quello che è accaduto successivamente non conta un ciufolo per Primo Aprile.
La Cassa del Mezzogiorno – “cassa” nel senso di “bara, feretro” – non è mai esistita.
Non sono mai esistite le fiumane di quattrini sottratti al resto dell’Italia e buttati nel Wc della non-economia meridionale.
E neppure il viscido assistenzialismo che ha rovinato l’Italia, e che attualmente continua imperterrito grazie a Mari-o.
Maledetto Risorgimento!
Primo Aprile e i suoi imitatori avrebbero senz’altro preferito un Decadimento.
Male male male.Così sono rimasta.La Lega mi dava fiducia e,adesso,non voterò più
Molto significativo quello che dice Forza Nord.
Come dicevo nel primo post il rischio che corre la Lega è la frantumazione in leghe ancora più localistiche. Il disastro di Maroni, lo chiamerei: se Bossi finora ha tenuto unito il movimento, crede forse Maroni che per esempio Zaia, e parecchi altri accetterebbero lui come leader?
Forza Nord scrive via mail:
C’è la Lega “mangiona” (e ladrona come qualcuno ha scritto sul manifesto di Pontida) che è venuta fuori grazie a una strategia ben calcolata ma ricca di “materia prima”, ovvero l’uso disinvolto a dir poco dei rimborsi elettorali. Poi c’è la Lega folcloristica, esagerata ed esagitata (che a me proprio non è mai piaciuta anche se l’ho votata. Ora si affacciata la seconda vita del partito, quella della piazza pulita e delle scope (un bello scopone al posto dello spadone di Alberto da Giussano nostro). Capitolo nuovo e pronti a batterci più di prima per il Nord. Infatti, caro Taliani, lei sottolinea un passaggio importante: le ragioni del voto leghista sono ancora tutte in campo. Ma c’è chi per comodità finge di non capirlo. Ecco, io mi auguro che la ripartenza riconosca finalmente e autorevolmente un ruolo pesante ai leader leghisti del Veneto: Tosi e Zaia. E’ il momento che i meriti del Veneto (ma anche i voti) pesino realmante sul piatto a differenza di quello che è avvenuto fino ad oggi. E che di cerchi magici e parentopoli verdi varie non si parli mai più.
giovanni orsini il 10 aprile 2012 alle 08:38:
Ah, ah, ah, caro Giovanni!
Però fai professione di fede: bisognerebbe prima appurare l’esistenza dei cabasisi
Per certo il video della mancetta non è stato girato ieri l’altro …… nella Lega qualcuno sta studiando da politico ! Sicuramente non è una trota bensì … un torsolo (si dice dalle mie parti).
Mi permetto di ricordare a Talita che il Bobo non è da ieri che pesta i piedi …. ma da mò !
Mi torna alla mente un vecchio proverbio… di quel marito che per far dispetto alla moglie si tagliò i cabasisi…..
Dà patenti di ignoranza a chi, secondo lui, non ha letto un paio di libercoli pseudostorici auto assolutori di un certo meridionalismo negazionista, e lo fa leggendo post che non affrontando il tema in termini polemici o di parte, ma come excursus descrittivo per considerazioni politiche.
Credo sia mancanza di acume e di intelligenza.
Senza l’enorme sperpero di denaro dilapidato in mezzo secolo con la famigerata cassa del mezzogiorno, che invece di risolvere il problema lo ha aggravato, oggi l’Italia non avrebbe nessun debito pubblico, e nessuno dei problemi che ci affliggono ora.
Quell’abnorme investimento di denaro pubblico ha prodotto in Calabria più forestali che in Canada, in Sicilia più autisti di ambulanze che tutto il nord, la sanità del sud che costa il doppio ecc ecc.
Adesso si sono convinti di risolvere il problema parlando dei pochi metri di ferrovia tra Napoli e Portici.
Caro ottobrerosso (9 aprile 2012, 19:22),
non mi stupirei nemmeno se uscisse un video di Bossi che stesse blindando il figlio in un acquario.
È chiarissimo che trattasi di trappolona ben congegnata all’interno del Partito.
Una trappolona che in realtà è una trappolina per topi di campagna, comparando le cifrette padane ai fantastilioni che si pappano gli altri, almeno per quanto ne sappiamo. O non ne sappiamo.
Però insisto: non mi sembra affatto che la Lega sia travolta dal cosiddetto scandalo: la base leghista mi appare alquanto tiepida a riguardo.
Lo scandaaalo lo stanno costruendo, more solito, i noti giornalai, con in testa Re-pubica: e ciò porta bene alla Lega, perché il dio dell’eros re-pubico ne avesse mai azzeccata una nei suoi eterni deliri da conducator della mutua.
Le urne sono un’altra roba.
Adesso tutto dipende dai magggistrati e dagli ordini che riceverà (o ha ricevuto) Mari-o.
Basterebbe che anche la Lega si calasse le braghe come hanno fatto il Pdl, il Pd e gli altri angoli retti bulgari e mari-ofili, e tutto sarebbe messo a tacere.
Berlusconi docet.
Buongiorno Alberto.
Ieri leggevo – anzi avrei avuto intenzione di leggere – un articolo (l’Occidentale) di Antonio Bellantone, intitolato “Nel bene (poco) o nel male (molto) la Lega ha cambiato il volto della politica italiana”.
Non saprò mai che cosa ha scritto l’autore, perché mi sono bloccata alle sue prime parole:
“La Lega Nord, di cui Umberto Bossi è stato il sublime pulcinella, …”
Ecco, questo mi sembra l’esempio più lampante di come NON si dovrebbe fare giornala-ismo, ossia attività da giornalai.
Almeno Bellantone si fosse sforzato di citare una maschera geograficamente più idonea!
Io credo che ormai siamo un po’ tutti fuori di zucca.
Adesso va molto di moda ghignare sulle scuole Radio Elettra e sulle lauree comprate, dimenticandosi che ogni tanto scoppiano bubboni non solo di diplomi e lauree false, ma anche di patenti di guida: il che mi sembra un po’ più pericoloso di un falso diplomato o laureato.
Dunque trattasi di piaga endemica (o quasi), ma diventa immediatamente centrale quando è funzionale a prendere per i fondelli la quercia caduta, irrorandola di bava verdastra.
I rimborsi elettorali?
– dimettersi dal posto di lavoro, perché la loro onestà ne era turbata.
Non ne sappiamo un tubo, ma che scandaaalo adesso per gli “spiccioli” della Lega!
E che delizia leggere le interviste dei traditori che “facevano da bancomat” e che avrebbero voluto – avrebbero voluto
Seeeeeh! Intanto adesso lucrano con le interviste.
Intanto quasi nessuno mette in moto il cervellino (ove esistente) e riflette sul fatto che si sta cercando di eliminare – o almeno di azzoppare – l’unico Partito di un certo peso che fa opposizione al bild-s-Governo teknico, lasciato agire nel MASSACRO in corso senza che si levi nemmeno un fiato.
Nghé-nghé-nghé, divertiamoci un mondo con il “pulcinella” padano!
Che ha compiuto il passo falso di assicurare un posticino politico al figlio sgarrupato.
Però non pensiamo mai a tutti i “figli di” che occupano posticini ben più pagati e più sostanziosi di quelli del ranocchietto padano.
Ce n’è una sfilza, a cominciare dalla mammoncella fornera, ma quelli non sono scandalooosi.
Anche se, non solo si pappano soldi pubblici, ma occupano – presumibilmente senza titoli, ma anche a pari titoli – posti che, sottoposti a concorsi seri, magari spetterebbero ad altri.
Ma qui tutto va bene, madama la marchesa.
E poi ci si chiede: il federalismooo?!
E perché deve essere appannaggio della buzzurrissima Lega?
Magari perché è la Lega che l’ha introdotto in Italia a livello di progetto? Originariamente tra lazzi e frizzi di stolidi intellettuali e politicanti pelosi.
Magari sarà per questo?
E poi – come sempre capita agli ogm bipedi, ridicole crasi scimmia-pappagallo – quando una teoria o un progetto comincia a diffondersi tra la gente, arriva la marea dei ridicoli saltatori sul carro del vincitore, e tutti ad accreditarsi come seguaci se non inventori della teoria o del progetto.
E così per il federalismo: a un certo punto tutti i politicanti sono diventati federalisti. A parole, beninteso!
E allora continuiamo a prendere per i fondelli Bossi, nghé-nghé-nghé!
E, per carità, non guardiamoci in giro neppure per un nanosecondo: potremmo accorgerci che i nostri personali fondelli non ci sono nemmeno più: teknicamente scomparsi, grazie al Mari-o viaggiatore, che si commuove e frigna per le leggi razziali.
Ma non si commuove neanche un po’ per i nostri morti, per le nostre aziende, per i padri di famiglia a cui rapina le buste paga e le case.
Però a noi checcefrega! Continuiamo pure a ghignare sull’ampolla di acqua sporca del Po!
Almeno fino a quando non dovremo frignare anche noi: come Mari-o, ma per tutt’altri motivi.
Cara Talita, approfondire il dialogo per due o tre anii??? Jamais, ça n’existe pas!
Figuriamoci… io dopo dieci minuti già mi sono rotto di parlare della stessa cosa…
Comunque se davvero mi avessero insegnato ad approfondire i dialoghi, sarebbe stata cosa tutt’altro che biasimevole, visto che invece viviamo nell’era della beata superficialità (ed ignoranza).
E, in ogni caso, penso che dare dell’ignorante non credo che sia del tutto da maleducati (forse somarello che raglia lo è un po’ di più…). È evidente che siamo tutti un po’ ignoranti a cominciare da me che so diverse cose in alcuni campi, ma in altri sono totalmente ignorante, com’è ovvio…
Sulla questione meridionale ho notato in alcuni post solo luoghi comuni frutto di superficialità ed ignoranza sul tema e ho ritenuto dire la mia.
Nel merito del discorso, consiglio di leggere, tra gli altri e tra gli ultimi, il testo di Paolo Malanima e Vittorio Daniele “il divario Nord-Sud in Italia 1861-2011” che spiega, con l’utilizzo di una bella mole di dati, un po’ di cose sul tema. Spero che mi sia concessa la pubblicità che faccio al libro anche perché uno dei due autori è mio amico.
Detto questo, per me l’argomento è chiuso.
Invece del “fenomeno” Lega Nord, del suo percorso evolutivo e della fine ingloriosa che stanno facendo i suoi principali protagonisti ancora tanto c’è (e ci sarà) da dire e da commentare…e forse, se mi va (e se mi sarà concesso), dirò ancora qualcos’altro in proposito.
Ora vado a nanna che so’ andate pure le feste di Pasqua…e domani si riprende.
Bonne nuit.
La moglie dell’Umberto a conferma della tesi del maritino sui lavori (a sua insaputa) di ristrutturazione della casa di Gemonio a spese del contribuente:
“..erano in quindici, due ci tenevano prigionieri, gli altri giravano per casa con scale, pennelli, cazzuole, intonaco e quant’altro….Un inferno!
Se mi è consentito dire la mia, vorrei far notare un aspetto della questione che sta a monte delle considerazioni di Taliani. E’ vero che i temi della “questione settentrionale”, del federalismo, dello “stato leggero” sono tuttora sul tappeto e che per molti elettori sono prioritari. Ma, mi chiedo, perché questi temi devono essere considerati di proprietà esclusiva della Lega ? Cioè di un Partito che ha un segretario diplomato alla scuola radio elettra (per carità, ottima scuola, che però non costituisce una referenza per occupare il Ministero delle Riforme), che fabbrica consenso radunando il suo popolo in ridicoli cerimoniali (le Sacre Ampolle, gli spadoni e elmi bicorni sul prato di Pontida), i cui esponenti di maggior spicco sembra si comperino titoli accademici (invece di sudarseli chini sui libri, come tutti i comuni mortali che ne sono capaci, alla faccia della proclamata meritocrazia), che prevede nel suo statuto la secessione, in aperto contrasto con la Costituzione, che, sempre per allargare il consenso, tollera esponenti che portano avanti temi dichiaratamente xenofobi e razzisti? Per quale motivo solo questo strano partito può concretizzare il tema del federalismo e dello stato leggero? Perché non può essere, ad esempio, un semplice partito liberale (una volta c’era e l’ Italia ne avrebbe ancora tanto bisogno)?
Talita il 9 aprile 2012 alle 17:29: anche a me sembra che qualcosa non quadri. In effetti lo scandalo che sta travolgendo la Lega non è paragonabile a quello che hanno combinato quelli che oggi urlano come anatre. Anche il fatto di vedere un video ripreso da una telecamera nascosta nell’auto dell’esemplare ittico non mi convince…ma l’autista non era anche la guardia di scorta? Ho l’impressione che all’interno della Lega sia cominciata la notte dei lunghi coltelli e, come nella precedente, chi resterà non sarà migliore di chi partirà.
Mirko mio, pur di non rivedere in giro i bolscevichi, i cavalli dei cosacchi possono bere dove e quando vogliono.
Caro ottobrerosso..(sic!),
che ve la siete goduta – a spese del Paese – è un dato di fatto incontestabile.
Però il banchetto è finito, altro dato incontestabile.Ne prenda atto.
I kosakki sono alle porte di Roma, dalle parti di Zagarolo e i loro cavalli hanno sete.
..zzi vostri.
P.S.
E adesso dobbiamo pure assistere alla svergognata ed emetica manfrina di noi-dell’Idv e del Terzo pollo, che vogliono le dimissioni di Rosy Mauro dalla vicepresidenza del Senato.
Altrimenti loro boicottano le sedute, capitooo???
Noi-dell’Idv!!!
Ossia lo (s)partito di Tonino. Lo (s)partito che non ha neppure una partita Iva, cosicché i rimborsi elettorali finiscono direttamente nel conDo correnDe de fammigghia.
Ma Tonino non è inTagato, ovviamente.
Il Terzo pollo!!!
Che comprende il Fli(t), il cui capo – ma che dico “capo”? La cui zucca di Halloween ne ha fatte più di Bertoldo, cosicché anche lui NON È INDAGATO per:
- le casette a Montecarlo e pure a Roma e dintorni,
- le società offshore,
- i finanziamenti all’allora tabloid di Perina (11 lettori),
- la fuoriserie a sbafo,
- i fondi dell’ex An, tutti da controllare,
e quant’altro.
E questo qui è tuttora lo (s)presidente della Camera. E cucina Salvarani.
I due parsifal suddetti non sono indagati, esattamente come per il momento non è indagata la sciura Rosy (oh, deve essere il nome che porta sfiga!).
E allora mi chiedo: ma che credibilità vogliono avere questi giullari di noi-dell’Idv e terzopollastri?
Ma che vadano affa’ ‘n altro scippo alle finanze dei loro partiti o ex partiti, e ci lascino in pace.
Pagliacci.
Intanto circola la voce che alle prossime elezioni – sia amministrative sia politiche – sarebbe opportuno votare per Alì Babà.
Così almeno i ladroni sarebbero solo 40.
O – aggiungo io – al massimo 41: perché, a dirla tutta, neanche Alì Babà era uno stinco di santo. Ladro anche lui.
Caro Alberto,
confiteor: non so se riuscirò mai più a parlare seriamente dei nostri politicanti-
Quindi mettiamoci d’accordo così: quando lei non ne potrà più di me, mi cacci pure clamorosamente.
Io la capirò e le scriverò solo mail
Adesso c’è questa cosa della Lega, che a molti sembra drammatica, pericolosa, addirittura tragggica, mentre a me sembra una farsa della peggior specie: sa la commedia veneSSiana dei buffoni Zuan Polo e Domenico Tajacalze? Con sguaiati risvolti fescennini, per di più.
E dunque non posso proprio contenermi.
Prendiamo Maroni: ormai sembra diventato lo sponsor di Folletto-l’aspirapolvere-perfetto, e invoca no-stop “Pulizia, pulizia, pulizia”. Sembra di sentire il cavallerizzo ex-togato che galoppava sul “resistere”… Bah!
Poi dà il meglio di sé in Facebook, usando un linguaggio tipico da ex ministro degli Interni:
“Mi sono francamente rotto di cerchi magici e Culi nudi”.
E qui sta il busillis. Anzi due.
Primo busillis:
che cosa vorrà Maroni, visto che il triangolo ce l’ha già?
Quadrati, rombi, esagoni, dodecagoni… Oppure un trapezio, con cui librarsi nell’aria da virtuoso circense?
Secondo busillis:
come dichiarato ai magggistrati dalla segretaria padana dalla bocca larga, ma dal lessico alquanto ristretto.
Oggi Andrea Indini ci ha raccontato che il sassofonista si è riferito alla canzone “Kooly Noody”, incisa da Pier Mascogiuri.
Come dire Carneade.
Dopo aver immediatamente avviato una ricerca serrata, ho appreso che questo qui (in arte: Pier Mosca) è un ex poliziotto in aspettativa, ex guardia del corpo della sciura Rosy Mauro, e poi segretario, e poi di lei “amante”
Chiarito ciò, altri angosciosi dubbi hanno continuato a tormentarmi.
Possibile che il paroliere di “Kooly Noody” fosse affiliato alla “Fabbrica di Nichi”? Ma, se così fosse stato, che cosa ci avrebbe fatto la Rosy – alta esponente del celodurismo – con il cantante Pier?
Ne è seguita un’altra ricerca convulsa, fino a quando sono riuscita a scovare il video della registrazione del motivetto: OSCENO dal punto di vista sia musicale sia testuale, ma non gaio.
Anzi vorrebbe – vorrebbe – essere di denuncia sociale.
E Pier l’ha inciso insieme a Enzo Iacchetti-cuor-di-leone (uno dei quattro autori del testo; ci si sono messi in quattro!), il quale – vista la mala parata – si è affrettato a precisare:
“È successo un anno e mezzo fa, non lo conoscevo, l’ho solo trovato in casa discografica e mi ha chiesto di incidere una canzone per beneficenza”.
Non lo conosceva.
Appello a tutti i cantanti itaGLiani sconosciuti: andate subito da Iacchetti e chiedetegli d’incidere con voi. È disponibilissimo.
Comunque, alla fine sembra che i mugugni padani si stiano limitando a “Fora Renzo” e pussa via alla Rosy, mentre Bossi seda gelidamente la “pulizia” di Maroni, oramai divenuta irrefrenabile impulso ossessivo-maniacale.
“C’è già chi la sta facendo”, gli manda a dire Umberto.
Però Maroni, sempre più intestardito, conferma: “Epurare”.
Ok, ma – se fossi in lui – ripenserei a Nenni, quando disse: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro… che ti epura».
molto-Reo Silvio (9 aprile 2012, 09:34),
lo so: tu vorresti “approfondire il dialogo” per uno o due anni.
Probabilmente ti è stato insegnato solo questo e solo questo sai dare.
A me invece hanno insegnato l’EDUCAZIONE, che tu mostri di non conoscere.
E, nell’ambito di questa educazione, mi hanno anche insegnato a bastonare sul groppone i somarelli che ragliano “ignorante” agli altri.
Ora, cerca di fare uno sforzo per te sovrumano, a quanto pare: ti sembra davvero possibile che me ne freghi qualcosa di come scrivi tu?
(A parte il fatto che il rileggere c’entra poco: serve solo a correggere eventuali errori di battitura, ma non è questo il caso e neanche il punto.)
Siccome ti sei presentato come purista indignato per la coniugazione di un verbo, allora ho pensato: “Bene! Questo qui SOPRAVVIVRÀ a una lavata di capo. Accetterà queste due o tre correzioni su regole elementari”.
(Infatti, da brava maestrina, le ho lasciate fare alla mia nipotina di otto anni. Per tenerla in esercizio.)
E invece tu ti ribbbelli?!
Comportamento bizzarro, il tuo.
E chiudiamo qui il discorso, perché non SOPRAVVIVREI a un altro tuo post chilometrico di esternazioni pseudo-storico-reosilviche.
Buona vita, molto-Reo Silvio!
Ma prima studia, fa’ penitenza e ravvediti.
Perbakko! Il Trota si è di(s)messo.
Era un pesce fuor d’acqua.
Il papà: “era stufo della Regione, poverino”.
Questi soggetti governavano, lo rammento agli smemorati di professione.
da leghista ….fuori il cerchio magico……adesso toccherà al cerchio familiare?……….dipietro?….mah
Leggendo e sentendo in TV i commenti dei legaioli che non vogliono ammettere di essere stati usati per oltre vent’anni da Bossi e famigghia, mi domando se al capotribù possa anche essere addebitata la circonvenzione d’incapaci.
Me lo domando davvero.
Caro Mirko, per il momento l’Italia è stata dedilibertizzata e, alla faccia del calendario Maya, ce la siamo goduta a fondo.
Nel merito delle questioni esposte, non hai notato un grave errore nei contenuti: lì dove c’era scritto “fino alla fine degli anni ’90″ era piuttosto “fino alla fine degli anni ’80″…
Vebbe’ (OK ora?) sarò più attento…
OK Talita il post lo ho buttato giù un po’ in fretta e senza neanche rileggerlo, anche perché era più una sorta di prova per vedere se il moderatore me lo pubblicava o meno, visto che altri miei sono stati cassati.
Per cui, effettivamente, poteva essere scritto meglio come consecutio e punteggiatura, ma, al di là di ciò, i concetti ci sono tutti e credo che si capiscano comunque chiaramente.
Detto questo, almeno per me, sarebbe stato più interessante confrontarci nel merito delle questioni, piuttosto che fare disquisizioni grammaticali (come, per esempio, quella che riguarda l’uso del maiuscolo per la pasquetta: festa profana e prosaica per eccellenza che chissà se davvero non vede più adatto un uso del minuscolo per meglio distinguerla dalla Sacra Pasqua…).
Se poi tu sai fare solo la maestrina e stare lì a fare le correzioni grammaticali, o, in alternativa, sparare pallettoni o granate perché non hai argomenti validi su cui controbattere, ne prendo atto…
Aribuona Pasquetta (oggi c’è un bel sole e mi va bene anche il maiuscolo…).
P.S. Di bar ne ho frequentato e ne frequento parecchi, anche in diverse città italiane e le “chiacchiere” che vi ho sentito sono tante e disparate, a volte interessanti, ma altre volte mi sono sembrate solo “parole al vento”, relative a concetti “per sentito dire”, senza averli mai approfonditi personalmente, prendendosi per esempio la briga di andare a leggere mezza pagina di un testo o consultare qualche dato riguardante l’argomento.
Prima defenestrato Silvi-o, adesso l’Umbert-o.
Che bello!
L’Italia deberlusconizzata e debossizata.
Se si avverasse la profezia Maya neanche ce lo potremo godere a lungo…
La Lega ha girato le spalle al PdL con troppa disinvoltura in un momento in cui l’Italia aveva bisogno di un defibrillatore. Si è appiattita sulle posizioni del SEL e della CGIL…mamma mia, altro che costola…Diciamoci la verità: le ultime vicende hanno dimostrato che la Lega non è immune dal nepotismo nè dalla gestione alla “volemose bene” dei fondi che accumuna un pò tutti. Sarà difficile far credere che le spesucce del pargolo ittico siano state una defaillance momentanea…anche perchè lo stipendio del pargolo è difficile da far digerire. Ho tanto l’impressione che nell’ampolla stavolta dovranno metterci l’olio santo. Certo, un’ennesima giravolta è sempre in agguato, il PdL in fondo non naviga in acque tranquille…chissà però se gli elettori del centrodestra perdoneranno l’ennesimo tradimento.
Reo Silvio il 8 aprile 2012 alle 17:30 scrive:
E oggi siamo qui a commentare con chiacchiere da bar, tra superficialità, interessi di parte ma anche tanta ignoranza,…
________
Caro Reo Silvio,
vabbe’, ti concedo di usare il plurale maiestatis.
Ma perché hai tralasciato di comunicarci quale bar frequenti?
P.S. A proposito d’ignoranza:
1.
Che significa “La Lega, nata come movimento di lotta per il buon governo e L’ONESTA contro Roma Ladrona…”?
2.
“La Lega (…) è poi DIVENTATO in breve partito di potere”: e la concordanzaaaaaa???
3.
“secondo gli interessi del momento della Lega, ecc. ecc.”: la virgola prima di ecc.???
4.
“Vabbè”?!
O forse è meglio “vabbe’”?
Uhm, direi proprio di sì: trattasi di troncamento, eh!
5.
Non parliamo poi della punteggiatura in generale.
6.
E non parliamo neppure delle tue sparate Nord/Sud, altrimenti dovrei affittare un fucile FN F2000 (850 pallottole al minuto), completo di mirino laser e lanciagranate.
Buona Pasquetta [iniziale maiuscola!!!] anche a te.
Egregio Reo, lei parla di censura con troppa leggerezza e disinvoltura, visto che le regole del mio blog sono chiare. Se non non e’ d’accordo me ne faro’ una ragione e non e’ certo un “scrivero’ su un altro blog” che mi fara’ cambiare idea. Ho gia’ ripetuto che a me non interessa far numeri e non partecipo a gare di alcun tipo. Comunque legga l’ultima parte dell’editoriale di Ezio Mauro direttore di Repubblica di venerdì scorso, ma in questi giorni molti altri hanno scritto a proposito del tema che ho sollevato sul blog: ne dovremo parlare a lungo.
Oops… mi segnalano dalla regia che non era Totò, ma il Marchese del Grillo.
Ma tanto, cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto non cambia.
Provo sempre uno squisito piacere, quando i miei dubbi vengono sciolti.
Dunque adesso comincia a chiarirsi il perché della sterile trinità messa a capo della Lega Nord.
Bossi si è tenuto la presidenza del Partito, e quindi continua a comandare lui.
Per statuto.
Se fosse Totò direbbe pure “Io sono io e voi non siete un cactus”.
Poi si comincia a chiarire pure il fatto che i congiurati avevano fatto i conti non solo senza l’oste, ma anche senza la base leghista: ossia il noto popolo di “buzzurri”, che si vanno sempre più stringendo attorno alla canottiera di Umberto.
E allora i maroniani – durante una cena post-congiura, tipo cenacolo di Varese – hanno rifatto i conti, stavolta usando la calcolatrice.
Leitmotiv ipotizzabile: senza Umberto, i voti chi ce li dà?
Dunque via alle tradizionali “vicinanze affettuose” al vecchio leader. Probabilmente già prima del dessert.
E Maroni: “Guarda che io ti rivoto, se ti ripresenti al Congresso”.
E tutti gli altri, di seguito e in coro: diringentoni, dirigentelli e dirigentucoli, tra cui Roberto Castelli, Luca Zaia e Manuela Dal Lago.
Ecco perché a me sembra che nella e per la Lega non cambierà pressoché nulla.
A parte il fatto di cacciare uno, due o tre individui, che valgono meno di un soldo bucato.
Non so se verrò ancora una volta censurato da Taliani, nel caso me ne farò una ragione e pubblicherò il mio post su un altro blog.
Il moderatore di questo blog si chiede se “sopravviverà il Carroccio – non dico alle amministrative – ma alle prossime elezioni politiche e da che parte starà?”
Io dico: se sopravviverà (o forse meglio “sopravvivrà”) il Carroccio??? Ecchissenefrega del Carroccio, come di tutti gli altri partiti politici!!! Qui qualsiasi cittadino che si interessa di politica, non solo per interessi di parte, ma anche (e soprattutto) per interessi generali, dovrebbe chiedersi se piuttosto sopravvivrà il Paese a questo schifo di politica che la riguarda da qualche lustro a questa parte!
E poi: Umberto Bossi leader carismatico??? Ma la vogliamo smettere o no con questi (presunti) leader carismatici che in Italia hanno fatto e fanno quasi nulla di quello davvero interesserebbe agli italiani o fanno solo danni, ma di certo quello che sanno fare meglio sono gli affaracci loro??
Bossi è certo “animale politico”, ma in buona parte è stato soprattutto padre-padrone di un partito politico gestito in modo arrogante e personale, facendo via via fuori ogni voce critica e alla fine era anche normale che, finiti gli interessi di governo e di potere, si arrivasse al redde rationem e le gole profonde iniziassero a spifferare tutto…
La Lega, nata come movimento di lotta per il buon governo e l’onesta contro Roma Ladrona e i partiti “corrottissimi” della prima repubblica (che meritavano solo il famoso cappio esposto nell’aula di Montecitorio) è poi diventato in breve partito di potere e ha governato e stragovernato in questi anni diventando, almeno al Nord (dove ha badato soprattutto ad occupare tutti i centri di potere), una sorta di nuova DC e, infine, il simbolo della mediocrità e dell’ipocrisia di questa cosiddetta seconda repubblica…
Questione meridionale e settentrionale??
Questioni complessissime su cui ci sono centinaia di trattati con dati inequivocabili.
In sintesi: la questione meridionale si è acuita o sostanzialmente è proprio nata con l’Unità d’Italia quando si è deciso che il sottosviluppo del Sud poteva essere funzionale al sovrasviluppo del Nord. Per cui il Sud abbandonava il pur limitato sviluppo industriale o proto-industriale che comunque era pur presente nel precedente regno pre-unitario e diventava solo il bacino di fornitura di un po’ di materie prime, di tanta forza lavoro (operai prima, docenti e impiegati pubblici poi in posti che nel ricco Nord all’epoca non erano allettanti) e soprattutto il bacino di commesse pubbliche per lavori inutili su cui intrallazzare.
La Cassa del Mezzogiorno, nata nel 1950 per dare finanziamenti “aggiuntivi” allo sviluppo del meridione, ha fornito risorse in larga parte “sostitutive” e come tali insufficienti, ma assolutamente adeguate a non portare alcuno sviluppo al Sud, ma ulteriore sviluppo al Nord, dato che le opere inutili si facevano nel Mezzogiorno, ma arricchivano le imprese del Nord che si accaparravano la stragrande maggioranza delle commesse. Così è successo per il fiume di denaro per la ricostruzione post-terremoto dell’80, fino alla questione dei rifiuti dove, per esempio, sempre una grande impresa del Nord (Fibe-Impregilo) ha vinto l’appalto per la costruzione dell’inceneritore di Acerra e di 7 impianti di pretrattamento costruiti malissimo e che alla fine hanno solo impacchettato il tal quale. Sempre poi sui rifiuti, non parliamo poi del Sud quale grande discarica di rifiuti di tutti i tipi che, con la connivenza della malavita locale, sono stati scaricati dalle industrie del Nord.
Il sistema complessivo ha funzionato fino alla fine degli anni ’90 quando poi è scoppiata, con l’Europa, la bolla del debito pubblico, i finanziamenti per il finto sviluppo del Sud (vero del Nord) si sono esauriti o fortemente ridimensionati, per cui il Sud è diventato a quel punto la palla al piede che rallentava la locomotiva Italia verso l’Europa…Di lì sono nate le chiacchiere sulla questione settentrionale, il federalismo o secessionismo a gogò secondo gli interessi del momento della Lega, ecc. ecc.
E oggi siamo qui a commentare con chiacchiere da bar, tra superficialità, interessi di parte ma anche tanta ignoranza, il triste declino del partito che ha più di tutti cavalcato questi complessi e delicati argomenti per i propri interessi, in particolare come sembra ormai accertato, per gli interessi di un ristretto gruppo di persone e in particolare di una famiglia nella più classica delle tradizioni italiane e, paradossalmente, anzi molto in stile “meridionale”, altro che tradizioni “padane” o “celtiche”… (tutte cafonate o sciocchezze per i beoti di turno…).
Vabbè dai chiudiamola qui.
W l’Italia e buona Pasqua e pasquetta a tutti…
Subito dopo il passo indietro di Berlusconi, mi convinsi che tutto sommato,per uscire dal “pantano”politico, poteva valere la pena accettare un direttivo tecnico a cui il Capo dello Stato ci ha sottoposto. Giorno dopo giorno il ns. Monti ci ha propinato una serie di appesantimenti fiscali che hanno poco a che vedere con “l’equità sociale” tanto sbandierata; e quando gli si rimprovera questa diseguaglianza si accartoccia in teorie puramente tecnico/ bocconiane che non riesco a capire.
La sola certezza che ho e’ quella che non andro’ più a votare!
Tanti auguri Alberto!
Caro Mirko, devo dire che ogni tanto sono d’accordo con Ferrara, evidentemente non ha capito molto di quello che ho scritto. E pensare che qualche anno fa, dopo una campagna elettorale malamente persa dalla sinistra Bersani e Letta dissero le stesse cose che ho scritto sul voto alla Lega. Se poi lei si sente umiliato dalla stampa estera io mi sento umiliato per lei…
Caro Taliani, è una bella sfilza di domande. Così tante che per rispondere non si sa da dove iniziare.
Dividerei la questione in due tronconi distinti.
- la questione settentrionale
- la Lega
La questione settentrionale.
L’Italia, da 150 anni, dalla sua unità, ha il problema , ancora irrisolto, della questione meridionale: tutto il sud Italia non ha saputo agganciare, mai, la locomotiva del resto del Paese, nonostante enormi sforzi economici, pagati sempre dal nord, siano stati profusi. Il fatto è che la questione meridionale è sempre stata un cavallo di battaglia programmatico di quasi tutti i partiti, in primis quelli che per più di mezzo secolo hanno governato, usando la problematica per un colossale sperpero di denaro pubblico e per creare un sistema clientelare e di assistenzialismo che, paradossalmente, ha aggravato ancora di più il divario tra sud e nord, e conseguentemente ha creato la questione settentrionale.
Ancora oggi i politici, un po’ di tutti gli schieramenti, ma con totalità della sinistra, si riempiono continuamente la bocca della questione meridionale, ma ben pochi di loro capiscono o ammettono che esiste, di conseguenza e per necessità di causa effetto, la questione settentrionale, che ormai ha raggiunto livelli insopportabili.
Ora, la Lega ha un merito e un demerito. Il merito è che la Lega è stata la prima a sollevare con forza il problema; il demerito consiste nel metodo, populista e sgangherato, con cui lo ha fatto. Anche qui un paradosso: quel metodo ha sollevato il problema ma ne ha sminuito la portata, che è drammaticamente reale.
Ed è così drammatico che il problema non solo non è mai stato compiutamente compreso ed ammesso, ma l’attuale governo Monti lo sta aggravando mantenendo intatto tutto il sistema clientelare sul quale si regge il sud, e invece massacra tartassando, oltre ogni ragionevole ipotesi di sopportazione, tutto il patrimonio produttivo del nord.
E’ evidente che nel prossimo futuro la questione esploderà in una reazione, Lega o non Lega.
La Lega.
Prima di poter fare ragionamenti più precisi devo capire ancora un paio di cose. Per esempio: tutta questa operazione è partita per scelta autonoma di alcuni magistrati oppure c’è lo zampino anche di frange interne che hanno dato l’imput per ragioni di calcolo eversivo? a me sembra che chi ha condotto le indagini sia andato a colpo troppo sicuro; oppure quali e quante sono le imputazioni e a chi?
Insomma il caro vecchio cui prodest.
In ogni caso la Lega ha una militanza ben organizzata che la farà sopravvivere ancora; in che termini e numeri non si sa perchè il rischio che corre è la frantumazione in Leghe ancora più localistiche. E’ il grande prezzo che dovrà pagare per aver sistematicamente emarginato ogni politologo con sale in zucca che sia capitato da quelle parti e conseguentemente non aver potuto adeguarsi ideologicamente alle trasformazioni planetarie di questi ultimi anni. Ho scritto diversi post sull’argomento.
In quanto a Maroni, che è stato un ottimo ministro dell’interno, non mi pare abbia la statura del leader carismatico, e nemmeno finora l’ho mai sentito esprimere concetti teoretici degni di ammirazione per profondità intellettuale.
Giuliano Ferrara, Il Giornale, 8 aprile 2012 :
“Chissenefrega degli scandali! Nessuno osi umiliare Bossi, la canottiera che cambiò il Paese!”
Mister “Franza o Spagna basta che se magna” ne ha sparata un’altra delle sue.
E vabbè..d’altronde la Destra è QUESTA…
La stampa estera quasi all’unisono:
“Bossi è stato, insieme a Berlusconi,un protagonista della vita politica italiana”.
Ce lo ricordano per umiliarci.
..mi scusi sig. Taliani, vorrei proporLe io una domanda: sopravviveranno gli altri partiti alle prossime elezioni considerato che al confronto dei loro scandali quello della Lega è da poveracci?
Caro Alberto (7 aprile 2012, 17:56),
forse sono più cinica di lei.
Non credo che i leghisti fossero convinti di essere capeggiati da mosche bianche.
E credo anche che ai leghisti, più dei quattrini eventualmente sottratti, interessi il federalismo e che il Nord non debba continuare a tirare il carro per tutti.
Il che continua a succedere puntualmente.
Vorrei che sentisse la gente delle Tre Venezie. Questi qui non fanno analisi politiche: sono solo stufi dell’andazzo.
Che Mari-o ha riconfermato pari-pari.
Il che mi porta a pensare che la Lega andrà ancora bene per loro: quattrini o non quattrini.
Poi “Il passaggio a una nuova leadership (leggi Maroni)”
Per il momento, i cosiddetti capi sono tre: errore pacchiano, se si vuole far andare avanti un qualsiasi Partito, a cui occorre un solo leader.
Domanda:
questa triade è casuale o voluta, perché il partito scoppi e si frantumi?
Oppure è temporanea? Dettata dalla concitazione del momento, che poi concitazione non è, giacché adesso sono in metà di mille a dire: lo sospettavo, lo sapevo, era questione di giorni e quant’altro.
Piuttosto io mi chiedo come faranno i tre a diventare una Trimurti, oppure ad autoeliminarsi a favore di un unico capo.
Mica vorranno ricorrere alle primarie sulla riva del Po, vero?
Spero proprio di no.
E ancora: “abbattuto il leader carismatico Umberto Bossi”.
Mah!
A parte la bava di quelli che i leghisti-sono-tutti-buzzurri, io sento reazioni contrarie da parte dei leghisti, che invece sostengono ancora il loro leader: il quale – non dimentichiamolo – per il momento non è coinvolto personalmente nell’eventuale magna-magna.
Poi c’è il nuovo capetto sassofonista che vuole fare pulizia: dichiarando implicitamente che c’è da fare pulizia.
Però non è mica detto che il suo rigore del piffero (nel senso di “alquanto pelosetto”) attiri le simpatie dei militanti.
Al momento mi pare – e sottolineo “mi pare” – che la simpatia, nel senso pregnante di soffrire insieme, vada a tutta a Bossi.
Poi vedremo il prosieguo.
E per “prosieguo” intendo le elezioni politiche, perché quelle amministrative sono sempre un discorso a parte, più legato alle singole persone e ai territori specifici.
Arriviamo alle “molte decisioni che penalizzano il Nord”.
Certamente un vantaggio per la Lega Nord, la cui base elettorale non mi sembra affatto adattabile né al futuro partito di Mari-o né al Pdl né al Pd.
Potrebbe aver qualche tentazione verso il becchino-camaleonte di nome Tonino, ma mi auguro davvero di no.
Cara Talita, inutile girarci intorno, che Lega abbia preso una scoppola non ci sono dubbi. Soprattutto alla credibilità di molte sue battaglie storiche. E il fatto che Bossi si sia subito dimesso ne è la conferma. Bel gesto il suo, utile a evitare altri danni oltretutto mentre era in corso la battaglia interna tra fratelli coltelli. Ma se, come penso, la battuta d’arresto è pesante, questo non vuol dire il movimento e il partito siamo arrivati al capolinea. Se in tanti votano per un partito ci sarà qualche buon motivo per cui lo fanno, delle ragioni che non sono certo legate al “folkore politico”. Ragioni che ritengo siano ancora tutte sul tappeto e irrisolte e finchè non si spuntano le armi al nemico, il nemico combatte… Quanto ai rimborsi elettorali, al loro uso e al loro controllo – sempre che non vengano aboliti tout court – da parte dei partiti politici (ma penso anche alla questione dei bilanci dei sindacati), la dicono lunga sull’imbarbarimento del sistema: se non c’è trasparenza e rispetto della legalità, visto che sono soldi dei cittadini, è davvero difficile parlare di democrazia compiuta…
Caro Alberto,
post succosissimo questo qui. Da analizzare step by step.
Comincio da:
“la spinta propulsiva della Lega (…) ha subito una formidabile battuta d’arresto”.
Io non ne sono così sicura.
Per quanto leggo sui giornali, c’è una segretaria-rana-dalla-bocca-larga che si mette a parlare per telefono con il tesoriere ed elenca tutte, ma proprio tutte le spese e spesucce, manco stesse facendo l’inventario.
Usando termini di segretariato puro, come “la stronzona”.
E infarcisce il suo inventario di “tizio mi ha detto”, “caio mi ha raccontato”, “sempronio è convinto che” eccetera.
Poi ripete tutto ai magggistrati, non mancando di aggiungere che UNA VOLTA ha visto circolare quattrini in nero: 20 milioni di vecchie lire!!! Dovevano essere il contenuto della cassetta delle elemosine della chiesetta di Gemonio.
Però HA SENTITO DIRE che circolavano altri soldi in nero.
Ma guarda!
Quell’altro, il tesoriere, si fa in quattro per sostenere la conversazione, sulla base del capo che sapeva tutto, delle spese per i familiari e per i gigolò.
Il tutto per telefono, visto che ci è completamente ignoto che ormai siamo tutti intercettati.
Mah, mah e ancora mah!
Al di là dell’effettiva verità – che non deriva quasi mai dalle intercettazioni e certamente mai dai sentito dire – a me sembra una trappolona-ona-ona, nata all’interno del Partito e all’insegna di “Bossi è rimbambito, quindi ricicliamolo”.
Ma scusi Alberto, noi sappiamo che fine fanno i rimborsi elettorali negli altri Partiti?
Io non lo so.
So solo di Lusi, INDAGATO per vari milioni di euro, mentre Rutelli è all’oscuro di tutto. Probabilmente non ha pagato la bolletta della luce.
So anche di Di Pietro, e qui non la faccio lunga, perché è lunghissima. Dico solo che il partito Idv non ha neppure una partita Iva.
Degli altri non so nulla.
E allora vorrei che prendessimo la palla al balzo e costringessimo tutti gli altri Partiti – anche quelli che continuano a percepire rimborsi, anche se non sono più in Parlamento – a farci vedere i loro conti presenti e passati.
Soprattutto quelli dell’ex-An, maneggiati dalle grinfie pelose di Fini: che è tutto un programma, e che adesso fa il moralista dei miei stivali
Detto questo, altro è se magna’ con i rimborsi elettorali è un’abitudine generalizzata nel Partito;
altro è se uno scagnozzo del Partito si è sentito in dovere di pagare le spese di questo o di quello, anche per acquisire il potere di Pantaloncino-pagatore-onnipotente.
Questo è quanto si deve stabilire, prima di capire se la spinta propulsiva della Lega si è arrestata o si arresterà.
E aggiungo solo che Maroni non mi piace per niente: quello lì suona il sassofono come Clinton – e già questo non depone a suo favore – ma mi sa che più spesso suona il piffero e gioca da Pifferaio magico.
Versione B: quando il Pifferaio rapisce i bambini.
Da fuori nessuno può sapere come stiano veramente le cose successe nella Lega Nord.Purtroppo se tali notizie si riveleranno fondate,sono di una brutta gravità.Principalmente per tutti quei militanti che si sono prodigati sensa risparmio,per far affermare i valori universali che fin dalla nascita del movimento ci hanno creduto.Sono alquanto amareggiato e guardando le foto sui giornali che ritraggono Bossi non mi sembra la stessa faccia di altri spavaldi delinquenti che si nascondono dentro e fuori dal parlamento con titoli più o meno onorifici.Spero tanto e continuerò a dare il mio contributo come ho sempre fatto, per il raggiungimento degli obiettivi che la Lega si era posta.Spero anche che il cambiamento porti a rivedere questo movimento non come un’entità territoriale circoscritta, ma bensì come un partito nazionale.Se chi prenderà il comando e spero che sia Maroni,comprenderà la posta in gioco, la Lega non la fermerà mai nessuno, in specie se non sottovaluterà le istanze che nascono dalle classi medio-basse che militano nel movimento.W la Lega W ilFederalismo W U.Bossi che l’ha voluto e per il quale si è battuto.
Ottima analisi, Dr. Taliani.
Personalmente credo che la Lega sia quella costola del ceto medio o in senso lato di quel ceto produttivo del nord e non solo. Da quello che dice la gente in parecchi comuni lombardi e piemontesi (consideriamolo un mio sondaggio personale che statisticamente include un campione non vasto come quello dei sondaggisti professionisti ma abbastanza consistente – quindi, oserei dire, con analoga attendibilità statistica, la gente ripeto, cito il succo, che non si fa infinocchiare dalle puntuali inchieste e dalle solite fonti di informazione. Semmai gli ultimi eventi hanno rinforzato la convizione dei leghisti. Prevedere ora quale sarà la tendenza di Maroni è difficile, però non credo che la base lo lascerebbe andare verso sinistra. Molti passerebbero anche alle vie di fatto. Piuttosto correrebbero da soli, dato che, riferendo sempre gli umori, non si fidano più di nessun partito rappresentato in parlamento.
In ogni caso credo abbia ragione lei quando scrive che è presto dare la Lega per spacciata. Coloro che verosimilmente stanno dirigendo l’operazione dall’esterno potrebbero rimanere sorpresi dalla reazione di quella parte dell’elettorato. Un po’ come vendere la proverbiale pelle dell’orso prima di averlo catturato. Non ci sarebbe da stupirsi, quindi, se magicamente apparissero altre “prove” prima ignote.
Pulizia certo, ne hanno bisogno anche loro. E se fossi in Maroni, ridimensionerei certe manifestazioni folkloristiche filoceltiche (come le musiche irlandesi – piacevoli da ascoltare ma troppo distanti dalla cultura italica: volenti o nolenti tutti i dialetti o meglio le lingue derivano dal latino, non (o ben poco) dal gaelico.
Distinti saluti