La scopa di Maroni
Nella serata “dell’orgoglio padano” a Bergamo, una delle tante scope sbandierate dai militanti della Lega è finita in mano a Roberto Maroni, sul palco con Umberto Bossi. E quella scopa è diventata il simbolo di una Lega che, come ha detto Maroni deve tornare “quella del 1991, se vogliamo vincere la nostra battaglia, il sogno del cuore é diventare alle prossime elezioni politiche il primo partito della Padania”… L’ormai ex oppositore interno, parla da leader e detta l’agenda della ripartenza sull’onda del caso Belsito e dello scandalo dell’uso dei rimborsi elettorali: “Dobbiamo fare presto con la pulizia e con le nuove regole ma nessuna caccia alle streghe, però dobbiamo finirla con complotti e cerchi. E far presto il congresso, a giugno, subito dopo quelli di Lombardia e Veneto che vanno tenuti in contemporanea”.
Perché la Lega – che sta vivendo la crisi più grave della sua storia – non può perdere tempo e per questo Maroni, sostenuto dalla platea accelera i tempi del ricambio per aprire prima possibile la fase della Lega 2, chiudere definitivamente la partita tra “cerchisti” e “maroniti” dopo le dimissioni di Bossi e del figlio Renzo. Altre parole d’ordine: “Soldi alle sezioni, meritocrazia, largo ai giovani, codice morale a cui tutti si devono attenere”. Con affondo finale: “Non dobbiamo più fare polemiche tra di noi, chi rompe le palle, fuori dalle palle…”. Il tempo delle divisioni deve finire. Già, perché a Bergamo il tema più ricorrente stato il richiamo all’unità che suona, aggiungo, esattamente come quel “pulizia, pulizia, pulizia” pronunciato nei giorni scorso da Maroni: “unità, unità, unità”.
Tema ribadito anche da un Bossi apparso scosso, emozionato, tra lacrime, fischi e applausi (“A me spiace non solo per la Lega ma anche per i miei figli, non dovevo farli entrare nel movimento”, “Maroni non è un traditore”) e a lanciare un appello alla Bossi: “Dobbiamo giurare su chi deve dirigere la Lega, perché non ci siano più discussioni né divisioni”. Marcando però una differenza rispetto a Bobo che non crede alla teoria del complotti: “Siamo vittime di un complotto”.
L’abbraccio tra l’Umberto e il Bobo prelude al passaggio di consegne che verrà ufficializzato al congresso, se reggeranno l’intesa ritrovata e l’unità del partito invocate a gran voce. Con la scopa maroniana che entra in funzione: espulsione in arrivo per l’ex tesoriere Belsito, richiesta di dimissioni per Rosi Mauro che per ora resiste sulla poltrona di vice del Senato e si difende con decisione nel salotto Tv di Vespa. “Ci penserà la Lega a dimetterla – avverte Maroni – così finalmente forse potremo avere un sindacato padano vero”.
Cronaca breve di una nuova puntata della saga leghista. Ma che la dice lunga sulla volontà del movimento di non farsi da parte. Maroni non è uno che infiamma le folle dal palco, ma quella di Bergamo era una serata speciale con Bossi lì a fare il mea culpa. Ma si è avvertito un cambio di stile, una voglia di concretezza che non rinuncia alle parole d’ordine semplici e dirette, che parlano al popolo e all’elettorato leghista in questa traversata burrascosa verso un approdo più stabile che eviti vistose fughe di voti. Come ho già scritto nel post precedente, è realisticamante prematuro dare per affondata la creatura bossiana. La questione della rappresentanza politica di una parte dell’elettorato del Nord è tutta in piedi, pesa e peserà a lungo. Tutti gli altri dovranno farci i conti.
Da qui alle amministrative e poi al congresso si vedrà Maroni potrà, dopo averla impugnata, riporrà la scopa padana. E quali saranno i nuovi equilibri di potere interni al movimento, soprattutto quanto peserà e come la componente del Veneto, decisa a contare di più forte del suo radicamento territoriale e la sua forza elettorale. E come verrà declinato il gioco delle alleanza che per il momento è fermo all’ambiguo “ci alleiamo con chiunque accolga le nostre istanze”. Che al momento vuol dire tutto e niente, perché arriverà il momento delle decisioni quando finirà la strana alleanza ABC su cui peseranno i sacrifici imposti al Paese dal governo tecnico di Monti impegnato a tassare ma non a tagliare le spese: da che parte stare e con quale programma.
Allora si capirà se hanno ragione Roberto Maroni e i suoi, se la Lega riacquisterà davvero la credibilità perduta (non solo per l’affaire Belsito & C, ma ad esempio anche sul tema dell’abolizione delle province su cui ha fatto una clamorosa retromarcia, tanto per ricordare…) e se tornerà a essere la Potentissima evocata da Bobo, ma per ora il sondaggio Ipsos per Ballarò (10 aprile) segna un forte arretramento, circa 3 punti, al 6,5% dei voti (anche se al di sopra del cosiddetto zoccolo duro stimato al 4,5%).

Caro Roberto,
mi piacciono molto le persone animate da passione.
Soprattutto se la passione è incanalata in progetti, e non nello spaccare vetrine e/o incendiare i cassonetti della spazzatura.
Certo, non bisogna impiccarsi alle utopie.
Per esempio, la povertà non sparirà mai, a meno che non ritorni magicamente un’Età dell’oro.
Anche a me causa rabbia, ma solo in determinati casi.
Per esempio, gli anziani che devono vivere con meno di 500 euro al mese sono una vergogna per il nostro Paese, quando vengono elargite pensioni milionarie e non si tagliano gli sprechi immondi dello Stato, inclusi i benefit oligarchici e prepotenti delle varie caste.
Poi, però, c’è l’altra faccia della medaglia: in sintesi, i bassi napoletani – dove dicono che il welfare insano e le false pensioni d’invalidità sono un loro DIRITTO – brulicare di antenne paraboliche e di macchinoni per strada: visti con i MIEI occhi.
Dove una donnona – imbrillantata, luccicante d’oro come la Madonna di Loreto e fumante come una ciminiera – si spolmonava con la vicina, strillando di non avere pane per i propri figli: vista e sentita con i MIEI occhi e le MIE orecchie.
O anche i vari “disoccupati”, che – per occuparsi – pretendono una scrivania e una sedia da scaldare.
Eccetera.
Quindi qui da noi bisognerebbe cambiare il substrato. Ormai non è più questione di politichetta: è questione di faccia di tolla. Generalizzata.
Dunque ci vorrebbe un uragano più violento di quello di Galveston in Texas, che nel 1900 uccise migliaia di persone: con venti a oltre 160 km orari e un’onda alta più di 6 metri.
Comunque, se hai un progetto valido, esponilo a quante più persone possibile.
Ma tieni conto del fatto che non è mai difficile trovare seguaci. È difficile conservarli nel tempo, e soprattutto fare in modo che siano attivi. Non solo a parole.
Cara Talita: ho militato nella fgci dal 75 nel pci dal 78 al 90 dopo ho preso la tessera del pds e poi infine del pd……ho cambiato qualcosa?….nulla….anzi è cambiata la sinistra repubblicana che non è più sinistra …..sono cambiato io?…..no….ancora credo che la società possa cambiare in meglio , che la povertà possa scomparire in modo da non essere più costretto a vedere anziani del quartiere razzolare nei bidoni dei rifiuti (mi è capitato più di una volta e più di una volta mi è salita una rabbia che non ti dico ed ogni volta ho messo mano al portafoglio)……insomma talita continuo a lottare per quello che posso e come posso, agisco secondo la mia coscienza per quello che posso e come posso…..da solo…..ma da soli o in pochi si comincia…..il movimento universitario della pantera fu inziato in quattro sotto il pino della sapienza, mettemmo un tatze bao ed una settimana dopo eravamo in 15 e poi in 20 in 30 ….e poi continuanno a vederci nel mio ufficio di imprenditore la sera tardi…..poi il movimento divenne di massa, si occupò l’università …….ma a quel punto non ci interessava più , non ci interessavano le mere richieste sindacali sui servizi, ci interessava un rinnovamento della didattica, una conoscienza più profonda ed aperta e moderna dell’architettura e dell’urbanistica, ma qualcosa con quel movimento ottenemmo, ci fece crescere e diventare un gruppo affiatato di progettisti la ricerca autonomamente iniziata, continuò….sei anni dopo e dopo molti sacrifici economici eravamo alla biennale di venezia come rappresentanti (insieme ad altri) del padiglione Italia……ora sono solo nuovamente ma se trovo uno due persone…..ti faccio vedere che casino riusciamo ad armare.
Caro Roberto,
anch’io ti do ragione con un “ma”.
Le difficoltà della vita quotidiana ci sono ben note: da quando si racconta della cacciata dall’Eden.
Da quando il nostro grande Ungaretti scrisse “La morte si sconta vivendo”.
Dicendo anche: “Come questa pietra è il mio pianto che non si vede”.
La poesia è intitolata “Sono una creatura”.
Direi che tutti noi dovremmo sforzarci di essere creature: animate dalla scintilla della Ragione, e tendenti all’amore (quando ci è possibile, beninteso!).
Non all’odio o all’invidia, che è lo stesso.
Avevo già sottolineato la differenza tra retorica e passione sincera.
E adesso aggiungo, a proposito degli striscioni, che tu vedi quelli bugiardi dei politicanti, mentre io ricordo il diniego bugiardo e vomitevole di Pisapia, espresso dalla sciura Rozza (in nomen omen):
“Noi non conosciamo i fatti e non siamo noi che possiamo giudicare”,
disse la papera con l’elastico nel momento in cui stavano appunto giudicando.
Vedi, Roberto? Scintilla della Ragione latitante.
Al di là di tutto, è certo che la nostra solidarietà deve andare anche a tutte le persone che hai citato tu, ma è altrettanto certo che non si devono escludere – per partito preso e sciocco antimilitarismo – i soldati, i quali svolgono funzioni diverse ma altrettanto utili.
Piuttosto diamoci da fare per cambiare le cose. Tra cui anche far retribuire civilmente le 12 ore lavorate da tua moglie e da altri.
Non risolveremo nulla con le invettive. Forse risolveremo qualcosa con l’impegno personale: di ciascuno di noi.
Talita: Ti devo dare per certi versi ragione….ma c’è un ma in tutto questo…..dove vado vado vedo ipocriti striscioni fatti su indicazione di politicastri nostrani che invocano ora la liberazione dei ‘nostri ragazzi’ ora di un pinco pallo qualsiasi detenuto a cuba in pachistan o in norvegia…….NON VEDO MAI ONORARE QUELLI CHE SONO VERAMENTE DA ONORARE….e parlo degli operai morti sul lavoro, degli imprenditori onesti che rischiano la pelle al sud o che quando non ce la fanno più per la vergogna si ammazzano…..Insomma Talita uomini normali anche con la pancetta e le rughe dell’età e con le mani callose che stringono la cinghia e che senza chiedere nulla a nessuno aprono la saracinesca della fabbrica ogni mattina , accendono il computer o il tornio o la saldatrice o la molazza e tirano per un’altro giorno, o che iniziano a fare lezione su una cattedra mezza rotta a ragazzi seduti dietro banchi decrepiti in aule scrostate , o che per i 1500 euro della borsa di specializzazione tengono in piedi i pronto soccorso degli ospedali, o i medici come mia moglie e la sua collega che sono pagate per fare 6 ore al giorno e che invece ne fanno sempre 12 e tengono in piedi un servizio di genetica medica che serve tutto il centro sud……tutto questo senza nulla togliere a chi in divisa è pagato per proteggere i nostri interessi.
Caro Roberto,
però tu continui a mescolare le carte.
Non mi sembra che i nostri soldati si lamentino della loro vita – che ovviamente hanno scelto – né che pretendano di essere considerati eroi.
Che poi è una parola che non piace neppure a me, perché le parole stanno sempre a zero.
Occorre piuttosto rispetto e riconoscenza per chi tiene alto il nome dell’Italia: appunto compiendo il proprio dovere e compiendolo con alta professionalità e impegno.
Ciò vale non solo per i militari, ma ANCHE per i militari ovviamente.
Allo stesso modo non mi piacciono le generalizzazioni e le affermazioni prive di riscontro, come quella che hai fatto tu sui “pericolosi esaltati”.
La maggior parte di noi compie quotidianamente il proprio dovere, ma è innegabile la differenza di rischio tra il maneggiare una tastiera e il maneggiare una mina. Per esempio.
E non si tratta solo di differenza di rischio, ma anche di differenza di specializzazione. Il che mi sembra contrasti radicalmente con i “pericolosi esaltati”.
Poi ci sono gesta che possono davvero essere considerate eroiche: a titolo esemplificativo, il comportamento di Salvo D’Acquisto, ma anche quello di un comune Vigile del fuoco che si getti tra le fiamme, magari in prossimità di un crollo, per salvare una vita.
Fa il suo dovere? Sì.
Avrebbe potuto pensare prima alla sua pelle che a quella altrui? Sì.
Dunque, se proprio vogliamo usare la parola, è un eroe.
Il fatto che le operazioni all’estero siano finalizzate a proteggere i nostri interessi non sposta il discorso di una virgola.
Infatti ci mandiamo i militari, indipendentemente dal fine specifico.
Non si tratta, quindi, di romanticismo, ma di chiamare le cose con il loro nome.
Quanto alla “retorica patriottica”, caro Roberto, c’è chi fa retorica e chi non la fa.
E qui, esulando dai militari, ti ricordo Fabrizio Quattrocchi e le sue ultime parole “Ti faccio vedere come muore un italiano”.
Quella lì non è retorica, ma orgoglio di italiano e orgoglio per l’Italia.
Io vorrò sempre bene a Fabrizio.
Roberto, dopo due mesi di galera, pochi avrebbero avuto la voglia di compiere un gesto improvviso sotto lo sguardo di personale militare armato. Se la vecchietta che hai aiutato ad attraversare la strada ti avesse accusato di averla importunata, probabilmente tu l’avresti mandata a quel paese…sta qui la differenza tra te e loro.
Cosa significa onorare la patria? Giudicate voi. http://www.youtube.com/watch?v=sBRqlTiSdEc&feature=related
Giuseppe Itbread il 24 aprile 2012 alle 14:44: Io invece il militare non l’ho fatto. Esonerato per motivi economici, ero titolare di un’impresa edile con 40 operai…..Impresa passata da mio padre gravemente malato a me insieme con una montagna di debiti.
Mi sono barcamenato tra impresa e facoltà di architettura per 8 anni circa…..dopo i debiti erano insostenibili, ho venduto parti delle proprietà di famiglia ho sanato i debiti con operai e fornitori e mi sono messo a lavorare come geometra in una impresa continuando a pagare i debiti per i successivi 5 anni……chi me lo ha fatto fare ? IL DOVERE! dovere nei confronti della mia famiglia dovere nei confronti dei miei COMPAGNI operai che avevano avuto fiducia in me, dovere nei confronti di chi mi aveva venduto i materiali a credito……ho avuto riconoscimenti per questo ? NO! mi avrebbero fatto il funerale di stato se gli strozzini che mi correvano dietro mi avessero accoppato?…..non mi pare!!!……quello che passano i militari all’estero è nulla nei confronti di quello che passa un imprenditore onesto…..quindi mio caro non DEVO NULLA a PERSONE CHE SONO NE PIU NE MENO CHE DIPENDENTI PUBBLICI BEN PAGATI.
x itbread.
L’ufficiale si chiamava Cantalamessa. Davvero.
Un nome, un programma.
Penso sia rimasto un imboscato dietro una scrivania, da quel colloquio capii che non era una cima.
Berlusconi avvisa i moderati: “se si va a votare vince la sinistra.”
Toh! se ne è accorto anche lui. Ma non lo davano del tutto rimbambito?
màh..
Caro Mirko
l’esaminatore ha visto giusto. Spero sia diventato generale.
Ma che voleva fare? Entrare nel nostro esercito per combattere per il Soviet?
Itbread – Como
Cara Talita:
I parà i marò i granatieri di sardegna, gli alpini…..fanno solo il loro dovere ed il loro mestiere……rischiano la vita?…..è una loro scelta…..se volevano essere tranquilli potevano fare l’impiegato postale…..(che mestiere tanto tranquillo non è specie quando subisce le rapine).
Quello che mi dà fastidio in tutto questo, è l’esaltazione che si fà di queste persone, non sono speciali, fanno un mestiere per cui sono pagati a volte perchè spinti dal bisogno a volte perchè gli piace il rischio…..la patria, la difesa dei sacri principi in tutto questo nulla entrano…..le operazioni militari all’estero sono fatte per proteggere i NOSTRI interessi di cittadini Italiani, ammantarle di romanticismo e retorica patriottica, non ha veramente senso.
Cara Talita:
la mia era una risposta su un post che rimandava all’attestazione di eroismo verso uno dei marò priginieri (ma se vanno in mezzo alla strada a salvar reporter vuol dire che tanto prigionieri non sono) fatta da un media indiano.
Insomma se uno salva un pedone compie comunque una buona azione sia che sia marò sia che sia pincopallo di professione netturbino e non dimostra nulla sulla propensione al sacrificio di un soldato pagato per fare il soldato ed un geometra qualsiasi.
45 anni fa, o giù di lì, non avendo l’obbligo di leva perchè figlio di madre vedova e con due fratelli che già avevano prestato servizio militare,
chiesi di essere arruolato come volontario per il corso quinquennale di sommozzatori della Marina italiana a Genova. Titolo di studio, fisico, nuoto (vinsi tre o quattro gare con tanto di medaglia) e attitudine alle immersioni in apnea erano state giudicate idonee. L’addetto ai colloqui mi guardò fisso negli occhi e mi disse: “caro mio, per entrare a far parte di questo Corso bisogna avere come minimo un Cardinale come parente.Lei lo ha? Nò, gli risposi, ma ho uno zio prete.
Sempre fissandomi negli occhi mi aggiunse “in caso di conflitto lei sarà cannoniere su una nave da guerra! Avanti un altro!”
Non credo che oggi, per i Corpi Speciali, sia cambiato molto, almeno per sentito dire.
Caro Mirko, visto che lei ha tirato in ballo la questione le ho solo rinfrescato la memoria così, tanto per non sorvolarci su, visto che si trattava di bombe, sia pure democratiche…
Caro Taliani,
bèh se fossi in lei ci andrei con i piedi di piombo quando si riferisce alla “insaputa” di Tizio o di Caio.
Converrà con me che la scelta, dentro QUESTA Destra, è vastissima e non vedo la ragione di nascondersi dietro gli spilli.
roberto il 23 aprile 2012 alle 17:05:
Da quando distribuire coperte mette a rischio la vita?
roberto il 23 aprile 2012 alle 11:07:
Ma insomma, Roberto, mi vuoi proprio far cadere le bracciaaa???
Prima di essere io a dimostrarti il contrario, dimostrami tu che “quelli che fanno il militare per convinzione sono il più delle volte dei pericolosi esaltati”.
Il più delle volte?
Pericolosi esaltati?
Quali sono le prove provate di queste tue affermazioni?
Ci sono fior di ragazzi che studiano, si specializzano, si allenano fisicamente per far parte di corpi sceltissimi del nostro Esercito.
Ti citerò solo gli sminatori del Genio: e mentre leggi la parola “sminatori”, alzati in piedi in segno di ammirazione e rispetto.
Tanto per dirne una, in Libano è terminato da pochi giorni lo sminamento lungo una fascia sulla cosiddetta Blue Line.
E chi ha sminato? Gli specialisti dell’11° Reggimento genio guastatori di Foggia: 23 giorni, in cui questi SOLDATI – e ripeto: SOLDATI – hanno rischiato la vita.
Altri nostri sminatori sono tuttora al lavoro in altre zone libanesi.
In Afghanistan i parà della Folgore sono in costante attività, alla ricerca delle famigerate “Lair of wolf” (Tane del lupo), dove i guerriglieri nascondono quintali di armi e di munizioni.
E pure i parà rischiano quotidianamente la vita. E proteggono la vita degli altri.
In Iraq i nostri sminatori hanno bonificato centinaia di chilometri quadrati, restituendoli alla popolazione per poter coltivare, pascolare, vivere insomma.
E questi avevano a che fare anche con le bombe a grappolo, se sai che cosa sono.
Eccoli i tuoi pericolosi esaltati.
BASTA, ROBERTO!!!
La scopa si ferma dove non si può arrivare, pena la lesa maestà. Nessuno ha chiesto al figlio di Bossi indietro i soldi riscossi indebitamente, come pure alla moglie e “badante” . Il”trota” non è nemmeno staato espulso per assegnargli o mantenergli lucrosi incarichi. E’ solo una buffonata.
ottobrerosso il 23 aprile 2012 alle 11:26: ed io ieri ho aiutato una vecchietta ad attraversare la strada, inoltre tutti i giorni i ragazzi della caritas aiutano i senza tetto portando coperte, cibo e conforto…..sono eroi?……no sono solo esseri umani.
Caro Mirko, ricorda le polemiche su “all’insaputa del Parlamento?”
I nostri ragazzi… http://www.ilmessaggero.it/ANSAviewnews.php?file=newsANSA/2012-04-23_123784585.txt e ho detto tutto…
Cara Talita: Ti giuro!!! non sapevo dell’intervento della Fornera……se lo avessi saputo….(pur condivedendolo) avrei detto tutta un’altra cosa.
Comunque resto convinto (è la mia opinabile opinione) che chi si arruola volontorio lo fà principalmente per lo stipendio sicuro…..poi ci sono quelli convinti e fortunatamente sono pochi (quelli che fanno il militare per convinzione sono il più delle volte dei pericolosi esaltati)….è sempre una mia opinabile opinione e sono pronto a cambiarla se mi dimostri il contrario.
Ma come!
Non eravate voi, berluska-boys – per non parlare dei cosidetti “giornalisti” di famiglia – a dare addosso a Baffetto D’Alema quando da Premier bombardava la Serbia, tra l’altro, con caccia militari italiani?
Sempre di memoria corta, èh?
Sempre quel maledetto viziaccio dei due pesi e due misure che non riuscite a togliervi?
màh..
#ottobrerosso#
E’ vero, abbiamo un’industria militare significativa la cui importanza, oltre allo specifico della Difesa, ha una ricaduta su tutta l’industria nazionale .
Importante sarebbe, ma sinceramente questa è materia che non ho seguito, che Monti non abbia ceduto nella sostanza della Golden Share ( ma non ne sono per nulla sicuro) alle pressioni europee ,mentre Francia e altri Paesi si tengono ben saldi i loro asset.
Oltre a tutto, con la borsa in queste condizioni, potrebbero comprarsi l’industria italiana a costi ma mercatino rionale: non deve essere permesso !
Spero molto nella tecnologia laser, soprattutto per la difesa di punto. Israeliani e gli USA sono molto avanti in questo settore .
Però sulla c.d. ‘portaerei’, non mi farei tante illusioni; è un mezzo molto limitato con una capacità di carico modesta e per di più con spazi destinati ad altri usi : insomma un ibrido .
Nulla a che fare , non dico con la ‘De Gaulle’ francese , nonostante i noti guai , ma molto lontana dalle nuove portaerei (due) da circa 60mila tonnellate di dislocamento in programma in Gran Bretagna : navi adatte all’oceano .
Per non passare per quelli che giocano ai soldatini, deve essere chiaro che questo tipo di industria è importante non solo perche vende ( mediazioni a parte ) a piè di lista ma perché usa tecnologie di punta che hanno poi ricadute su tutto il nostro complesso industriale e a beneficio di tutta l’economia del Paese.
#Alberto Taliani#
Molte grazie per il suo intervento.
I soldati che marciano, purtroppo servono ancora. Sarà una mia fissazione, sarà una mia paura – direi – atavica , ma temo che dovremo affrontare dei guai provenienti dall’altra sponda dell’Adriatico .
Nel Kosovo, i nostri militari proteggono i civili serbi e i loro ( ma – culturalmente e sentimentalmente – anche nostri!) monasteri; l’UCK si sta riarmando e riorganizzandosi con solo qualche piccolo buffettino sulla guancia da parte del Kfor; la Turchia attua una penetrazione ideologica ed economica costante ( come la mettiamo con queste intrusioni in Europa ??) ; si stanno organizzando gruppi formati da musulmani con esperienza di combattimento. Nulla di buono si sta preparando . Spero di sbagliarmi, ovviamente.
Dobbiamo essere pronti sia a fronteggiarli ma anche a pesare sulle decisioni dei nostri ‘partners’ (si fa per dire…) che standosene lontani , nell’Europa Carolingia, pensano a tutto come se noi non ci fossimo : dobbiamo tutelare i nostri interessi di sicurezza e , perché no, anche economici.
Quanto alla regionalizzazione delle forze armate, credo che Lei sappia benissimo cosa abbia voluto dire quando facevo riferimento ad usi impropri.
Sono cose che non devono essere enfatizzate, ma che bisogna tenere ben presenti .
Le tentazioni possono essere molte un volta che siano a mano le possibilità concrete !
roberto il 22 aprile 2012 alle 09:56:
Ok, Roberto,
chiarita la tua posizione e pure la mia riguardo i salti nel vuoto, adesso c’è un’altra domanda fondamentale che devo rivolgerti.
Per caso sei il consigliere segreto della sciura Fornera? Oppure… chessò… vi sentite spesso per telefono?
Perché hai scritto:
“I ragazzi del sud che si arruolano secondo Te lo fanno per necessità o perchè ci credono?”
“I” ragazzi del Sud?!
Non ci posso credere. Ma come si fa a immaginare solo greggi di pecore?
Salta la prima e tutte dietro, giù nel precipizio?
Ma è tanto difficile ipotizzare che, seppure un certo numero di ragazzi ambisca al Grande Fratello, una parte ben maggiore abbia altre ambizioni e altri progetti di vita?
E altri ideali.
Se non si riesce proprio a immaginare che esistano anche persone così, spero che si tratti solo di una forma di depressione passeggera.
(Complicata da un’incoercibile boria e da un disturbo narcisistico della personalità, nel caso della sciura menestrella.)
Cara Talita: scusa la discussione era andata avanti e non ho letto il post.
Ordunque (che bello usare ordunque mi fà sentire fico)….’Fai conto che io scelga di guadagnarmi la vita saltando nel vuoto. I………..’logico che lo fai a tuo rischio e pericolo…..se ti fai male però c’è il servizio sanitario nazionale che ti cura e c’è pure l’inail che ti paga la cassa malattia…..insomma talita io non dico che i militari prigionieri dgli indiani (dirlo mi fà tanto generale custer) non debbano ottenere tutta l’assistenza giuridica e diplomatica dello stato….dico solo che tutti i cittadini hanno questo diritto, siano essi cooperanti, marittimi, dipendenti di multinazionale, cazzoni di turisti fai da te (questi ultimi vanno prima aiutati e poi gli vanno richieste le spese)……insomma i militari vanno aiutati non perchè persone speciali, ma perchè italiani…..tutto il resto a mio avviso è solo retorica e ne faccio a meno.
Caro Roberto, guardi che ho scritto un’altra cosa ma forse lei non ha letto con la dovuta attenzione…
Gentile Adriano, avevo capito male io. In ogni caso sono d’accordo con l’ultimo intervento del dottor Taliani circa la “regionalità” e la specializzazione oramai d’obbligo in quasi tutti i settori, aggiungo solo che non siamo messi poi così male: quando è richiesta una copertura il nostro elicottero da combattimento Augusta-Mangusta è preferito agli Apache dagli stessi americani, nelle varie versioni dovrebbe essere in dotazione anche a qualche loro corpo e, se non erro, abbiamo anche un Predator che non riesce ad evadere le richieste di intervento di ricognizione. La Beretta 92 ha vinto le gare di appalto per la dotazione di arma da fianco in mezzo mondo. Non parliamo poi della base di Aviano e di quello che nasconde (non sarà di nostra proprietà ma tant’è). Abbiamo una portaerei (ovviamente non paragonabile a quelle americane) che però non ha eguali in Europa. Riguardo la tecnologia più avanzata abbiamo un’azienda (di cui non faccio il nome) che produce sistemi di puntamento laser per missili da decenni…addirittura siamo arrivati nello spazio con un modulo della nuova stazione spaziale (dovrebbe chiamarsi Leonardo) con astronauta annesso. Questo però sarebbe niente senza quei ragazzi (ed altri meno ragazzi) che operano nei settori caldi sempre pronti ad aiutare la popolazione locale. I marines? La British Army? Tze…Ci siamo dilungati molto, è stato uno scambio di opinioni interessante. Alla prossima.
Caro Taliani: a parte che io non denigro nessuno nè faccio finta di non farlo…..constato essenzialmente una situazione che è sotto gli occhi di tutti……dall’altra parte anche lei riconosce che le forze armate sono meridionalizzate , io aggiungo che i ragazzi che si arruolano provengono essenzialmente da classi sociali piuttosto basse. L’arruolamento per questi ragazzi diventa così la sola occasione che hanno di un avanzamento sociale che altrimenti gli sarebbe precluso.
Caro Taliani non per convinzione o vocazione si diventa militari di truppa ma per necessità.
Per quanto riguarda rischiare la pelle è un rischio insito nel mestiere che si è scelto, insomma se uno và in uno scenario di guerra, corre il rischio che incontri qualche proiettile.
Lo ripeto gli eroi sono quelli che gratuitamente si offrono al prossimo, gli alpini di Cefalonia per esempio che necessità avevano di mettersi contro i tedeschi?…..nessuna!!! scelsero consciamente di prendere le armi ……vede Taliani a volte c’è molto più eroismo nella disubbidienza che al dovere.
Alberto Taliani il 22 aprile 2012 alle 15:22:
Caro Alberto,
ma lei queste cose gliele ha dette alla Fornera?
Guardi che quella lì non le sa.
Ha appena affermato che i giovani del Sud «sperano di entrare nelle Forze Armate o nel Grande Fratello».
Ma che dobbiamo fare con questa qui?!
Le galline non bastano più.
Dobbiamo cominciare a tirarle televisori. Però quelli vecchio stile, ben pesanti e con tubi catodici assai sporgenti.
Caro Adriano1, la questione delle aree geografiche di reclutamento francamente, in un esercito professionale è un non problema o almeno dovrebbe essserlo. I soldati marcia-mira-spara-baionetta in cannanon servono più, intesi nelle terribile accezione ad esempio della prima gueraa mondiale. La questione di fondo è chi si recluta per fare che cosa: la guerra moderna e le missioni di peace keeping sono sempre più complesse, tecnologiche, dominate anche dalla logistica delle armi e dei mezzi per dispiegamenti rapidi in teatri lontani. Insomma, che sia siciliano, delle valli bergamasche o friulano non credo abbia molta importanza: quel che conta è quanto si investe in addestramento, in formazionale professionale e quindi in crescita culturale dei militari. Quanto agli alpini non credo che un montanaro della Maiella o del Gran Sasso valga meno di un valdostano o di un trentino… E’ ovvio poi che laddove ci sono meno occasioni di lavoro ci sia maggiore richiesta di entrare nelle forze armate – e questo non avviene solo in Italia – che tra l’altro offrono anche opportunità di studio che altrimenti potrebbero essere precluse a molti.
vabbè: c’è chi onora a prescindere e chi l’onore lo dà col contagocce…..l’importante è che siamo d’accordo che quei ragazzi fanno solo il loro dovere e per questo motivo meritano il nostro rispetto…….il resto sono sovrastrutture senza importanza ed ognune faccia quel che vuole.
Roberto, mi vien da piangere. Troppa faciloneria e troppa poca conoscenza di quel mondo. Tutti i mestieri se fatti con onestà sono da omaggiare. Però, fino a prova contraria, un militare o un tutore dell’ordine o un vigile del fuoco sanno che quando sono chiamati a svolgere il proprio dovere le probabilità di lasciarci le penne sono molto elevate, un derattizzatore ad esempio, difficilmente incontrerà una pantecana mannara. Gli onori queste persone non li pretendono, vengono loro concessi per un motivo che a te non è dato sapere. Vedi Roberto, un conto è avere un incidente per fatalità un altro è alzarsi ogni santa mattina con la quasi certezza di dover affrontare un incendio con fumo tossico, incontrare un delinquente in un normalissimo posto di blocco o essere inquadrato dal mirino di un esaltato che vuole appendere i tuoi gioielli di famiglia alla cintura. Domani anch’io potrei avere un incidente sul posto di lavoro (tocco ferro) ma mai mi verrebbe in mente di poter essere paragonato a chi la vita la rischia tutti i giorni. Mi viene però un dubbio: non è poi un concetto così difficile, l’impressione è che tu stia giocando. Io ovviamente resterò fermo sulle mie convinzioni, tu fallo pure con le tue.
#roberto# a #ottobrerosso#
“I ragazzi del Sud che si arruolano lo fanno per necessità o perché ci credono ??”
Già, bella domanda !
Non ho alcuna risposta pronta e devo fare molta attenzione a non essere tirato sul giaccio .
Che le F.A si stiano meridionalizzando é un dato di fatto e non é una cosa buona.
Forse al Nord il mestiere delle armi non interessa oppure manca la pressione del bisogno .
In ogni caso, una forza armata strutturata su una base di comunanza regionale può diventare un problema per il Paese ed essere usata in maniera impropria.
La Lega aveva avuto per un periodo all’ordine del giorno questo problema richiedendo per gli alpini, una specifica zona di reclutamento. Ciò non é stato preso in considerazione .
Dal punto di vista del denaro , sino a proposte migliori, resto del mio parere di una riparametrazione su una media europea facendo base sul reddito pro capite del Paese.
Quanto al volontariato, indubbiamente esso é prevalentemente del Sud, ma mi é stato detto che richieste di giovani del Nord vengono talvolta cestinate.
#ottobre rosso#
Probabilmente mi sono espresso male e mi scuso !
Io non ho parlato assolutamente degli interventi della aviazione italiana nella vicenda del Kosovo di cui non discuto l’efficacia,la professionalità e il coraggio !
Infatti, sarebbe necessario anche un aumento degli organici anche di quest’arma assieme una minor lesina sui nuovi mezzi JSF 35,Typhoon e linea da trasporto.Anche con particolare riguardo alle ricadute sulla nostra industria .
Ho parlato invece del Gruppo di Contatto cioé di un organismo specificatamente di dirigenza e programmazione politica dove siamo entrati di straforo e dove non contavamo nulla pur partecipando direttamente e attivamente, avendo l’onere delle basi ( le bombe non sganciate e scaricate nell’Adriatico ) ed essendo per la vicinanza un possibile e logico obiettivo di ritorsione dei Serbi.
Insomma, sopportavamo l’onere maggiore ed avevamo la minore voce in capitolo in una materia di interesse vitale per la nostra sicurezza .
Ma la questione non può essere portata a polemica di politica interna; infatti , allora é stato messo nelle peste D’Alema, ora lo é stato Berlusconi con la Libia.
Così come il passato Governo di Centro Destra si dilettava a colpire D’Alema sulla questione del Kosovo, ben sapendo che altro non si poteva fare in quelle condizioni,altrettanto bisogna considerare le emblematiche dichiarazioni di Berlusconi circa la guerra di Libia : sono stato pressato dal Quirinale e dalla Farnesina ; temo per la vita dei mei famiigliari !
L’ombra di Mattei aleggia sempre !
Per la verità la sinistra, mentre sul fronte interno accusava e accusa Berlusconi di ogni nefandezza, sulla questione libica ci é andata relativamente leggera .
Molto probabilmente anche loro – o almeno qualcuno dei loro ‘migliori’- sapevano bene delle regole e dei bilanciamenti.
I rapporti di forza sono quelli che sono, ma talvolta gli spazi bisogna prenderseli e per farlo é prima di tutto necessaria una coesione su quelli che sono gli scopi, gli obiettivi, i mezzi, l’areale di interesse della politica estera nazionale.
Sono infatti due facce della stessa moneta.
I mandanti sono fuori tra i nostri ‘alleati’ dei quali non possiamo e non dobbiamo farne a meno ma dai quali bisogna cominciare a farsi rispettare – usando ogni mezzo – nella tutela dei nostri interessi ; poi, al solito, c’é sempre qualche maramaldo nascosto in casa, una via di mezzo tra un qualche sonoro tartarino e una mosca cocchiera.
Caro Roberto, mi intrometto perché le sta diventando stucchevole e assomiglia a un cetto Laqualunque di sinistra: di ragazzi del sud che si arruolano e che ci credono ne ho conosciuti tanti e li ho anche visti in azione in missione all’estero. E non solo ragazzi del sud. Li ho anche visti in azione quando ci sono stati terremoti e alluvioni, per esempio. Guardi che il giochino di denigrare i nostri militari facendo finta di non farlo, non attacca. E poi non scriva che non capisce…
roberto il 21 aprile 2012 alle 19:12:
Vabbe’, Roberto,
e la battaglia infuria sul tavolo del soggiorno.
vedo che a voi maschietti piace ancora tanto giocare ai soldatini
Insomma non è roba da femminucce, cosicché non mi resta che semplificare al massimo.
Peccato che debba ripetermi.
Fai conto che io scelga di guadagnarmi la vita saltando nel vuoto. Il mio lavoro è appunto saltare nel vuoto.
Ovviamente pago le tasse sugli introiti che mi derivano dal pubblico che viene ad ammirare le mie gesta da imbecille.
Lo Stato deve essere lì a proteggermi dallo spiaccicamento al suolo?
Dimmi solo di sì o di no.
Io capirò.
P.S.
Onore ai nostri militari, che tengono alto il nome dell’Italia all’estero. Io li AMMIRO e li AMO.
E qui non dire niente: tanto sarebbe inutile.
Ovviamente stimo i contadini che lavorano coltivando rape, ma non trovo motivi speciali per ammirarli e amarli. Soprattutto pensando a Tonino, che coltiva carciofi. Tra l’altro.
Caro Ottobrerosso: i valori sono delle sovrastrutture che servono a verniciare di nobiltà ciò che nobile non è.
I ragazzi del sud che si arruolano secondo Te lo fanno per necessità o perchè ci credono?
Ottobrerosso: vedo che non comprendi….pompieri, poliziotti, militari, medici, infermieri, netturbini, sono pagati per eseguire un lavoro.
Quello che non comprendo è perchè devo essere deferente verso un militare ed un pompiere.
fanno un mestiere? vengono pagati?……che lo facciano senza pretendere onori e dimostrazioni di affetto…..se poi tu glieli vuoi dare padronissimo…..ma allora pretendi funerali di stato anche per i netturbini caduti sul campo della raccolta della munnezza.
Caro Roberto, la citazione di Cossiga, che ho avuto l’onore e il piacere di conoscere e incontrare personalmente, non mi ha dato assolutamente fastidio: invece di approvare il post ho premuto per errore il bottone spam. Grazie per la segnalazione, più che i servizi deviati potè il dito che ha sbagliato mira…
caro taliani: vedo che la citazione delle parole che il defunto Cossiga ebbe su Livatino le danno un pò fastidio…..
Adriano: il rispetto è fuor di dubbio, lo merita il rispetto ogni persona che fà il suo dovere, sia esso un alpino sia esso un netturbino.
Quello che non sopporto è la retorica patriottarda della destra tesa a innalzare alte lodi ed a dare patente di eroe a chi eroe non è , e la retorica pacifista della sinistra tesa a demonizzare il mestiere delle armi . E te lo dice caro adriano un convinto e roccioso comunista.
Roberto, il fatto che molti soldati siano del meridione non significa che non si debba essere loro riconoscenti se rischiano e spesso perdono la vita. Un vigile del fuoco è più eroe di altri perchè guadagna poco o lo è meno perchè spesso svolge le sue mansioni vicino casa? Un soldato caduto in missione all’estero è meno eroe perchè guadagna molto o lo è di più perchè è consapevole che le probabilità di restarci sono alte? Caro Roberto, il discorso del contadino che sfama chi va a morire regge poco se dietro non ci sono dei valori che non siano solo soldi, altrimenti saremmo tutti contadini, non credi?
Adriano, ricordo che per la vicenda del Cermis l’allora governo in carica ricevette in cambio l’estradizione di una persona ad alcuni cara; a quel tempo m’è sembrato un “ringraziamento” fuori luogo. Sono inoltre a conoscenza degli accordi tra paesi, non sono però sicuro se tali accordi comprendano comportamenti criminali. Mi perrmetta di dissentire sul peso che ebbero i nostri piloti in Kossovo, gli stessi americani ammisero che senza il loro intervento (distruzione delle postazioni radar e antiaeree) i loro piloti avrebbero rischiato molto.
Mi scuso : riguardo al Governo D’alema e il Gruppo di Contatto ho scritto che ” contò molto….” ma intendevo dire che ” contò molto poco..”
#ottobrerosso#
In effetti quella del Cermis fu una brutta avventura la cui colpevolezza era patente.
Ma il punto in questione era il diritto di giudizio e soprattutto di come esso si fosse originato.
Questo era pertinenza degli americani ( come in teoria lo sarebbe stato degli italiani in caso di analogo incidente negli USA da parte p.e. dei nostri piloti che ivi si addestrano ) in seguito non a consuetudini ma in base a veri e propri accordi vincolanti sottoscritti tra i due Stati.
Si può ovviamente fare della scontata ironia sulla forza contrattuale delle parti, ma la questione non cambia: i patti erano quelli !
Con la questione degli Indiani invece, più ci penso e più mi pare che la trappola nella quale siamo caduti ( sì! “siamo”.. perché il guaio è collettivo e l’assunzione di responsabilità comune !) non possa essere stata imbastita solamente da occhiute autorità locali .
Non mi va di speculare, ma il sospetto che il Governo Centrale c’entri in qualche modo credo non sia del tutto impossibile e ciò per le ragioni di grande politica di prospettiva, già ipotizzate.
Un inseguimento e un fermo in mare avrebbe significato una presa di posizione che avrebbe dato la stura a conseguenza non prevedibili, ma comunque spiacevoli ; fare entrare volontariamente la lepre nella tagliola, invece, metteva le autorità locali al riparo da ogni critica formale .
A tutt’oggi, non sappiamo nulla di nulla che sia stato verbalizzato nelle interrogazioni da parte dei nostri funzionari consolari o di ambasciata circa lo scambio di telefonate tra la nave, l’armatore, gli organi della Marina Militare o di altri uffici ministeriali e le autorità di Kerala.
Guardi poi, che neppure io voglio il KGB ma se penso a cinquantamila poliziotti in meno ( scorte superflue, piantoni degli uffici, stadi di calcio , personale fisicamente valido ecc. ecc. ) supportati da mezzi e da leggi adeguate che li liberino da pastoie che garantiscono non il cittadino, ma rapporti di potere e di forza tra le varie amministrazioni dello Stato, da una parte e a cinquantamila soldati in più dall’altra, non ho dubbi.
Non vorrei essere un uccello del malaugurio, ma credo che questi ultimi ci serviranno e non tanto a lungo termine !
#Roberto#
Dal testo mi pare di capire che Lei sia relativamente giovane e se così è, questo mi pone in un poco di imbarazzo.
Sia perché i giovani amano sempre l’assoluto, il bianco o il nero dando poca importanza alle zone grigie e indeterminate o a quelle – come i rispetto dell’autorità e di organismi quali le Forze Armate – che sono il legante di ogni società che si fonda oltre che sullo stato di necessità anche su convenzioni funzionali alla sua sopravvivenza.
Quello che temo nei giovani è – come nel vecchio adagio – che iniziano incendiari e finiscono pompieri e ciò non sempre é bene ; meglio un comportamento equilibrato , non agressivo ma deciso qualdo serve.Insomma, quanto diceva Teddy Roosvelt : “Parlare pacatamente ma tenendo a portata di mano un nodoso bastone!”
La questione Jugoslava è complessa.
Deve però essere ben chiaro che la Costituzione della Repubblica Federativa prevedeva la secessione delle Repubbliche secondo procedure ben determinate.
La Slovenia è stata l’unica Repubblica che abbia totalmente ottemperato alle procedure di secessione .
Che la Germania c’entri, è fuori da ogni dubbio, ma anche il Vaticano , ma anche gli USA .
La questione della Germania è per noi particolarmente importante in quanto essa ha consolidato il suo ruolo politico ed economico nei Balcani usando della nostra debolezza politica in un areale che rientra direttamente nei nostri interessi economici e di sicurezza fisica. Per questo , torno a bomba , uno strumento militare adeguato con obiettivi operativi nel Mediterraneo Orientale e nei Balcani serve alla nostra sicurezza fisica e alla nostra penetrazione economica.
Il vero detonatore è stata però la crisi della Bosnia. In caso di invasione , la Bosnia era il ridotto difensivo della Jugoslavia ; era piena di armi nascoste in ogni buco.
Non parlo di giustizia astratta ovviamente, ma da un punto di vista politico quello che restava della Jugoslavia non poteva accettare supinamente il distacco di quella strategica Repubblica dove molti dall’Europa e dagli USA hanno soffiato sul fuoco e invece di gettare acqua , spargevano benzina mentre la Russia, la storica protettrice della Serbia si trovava in serie difficoltà interne.
I contrasti con i Croati indebolivano la struttura politica della Bosnia ; forse, l’errore dei Serbi è stato quello di non avere cercato un accordo con i Croati per il controllo politico dell’area che mettesse in sicurezza le mene dei mussulmani che ora sono ben sponsorizzati dall’espansionismo dinamico neo-ottomano della Turchia di Erdogan e ospitano cellule ben più radicali e con altri più pericolosi padrini.
Attenzione, queste cose non nascono dal nulla o solamente dalla mente criminale di questo o quello; nascono da esperienze storiche ben radicate nel comune sentire.
I popoli dei Balcani hanno patito sotto il giogo mussulmano ( battaglia del Campo dei Merli – Kosovo Polje – 1389 e dell’eroico re Lazar) e hanno mantenuto la loro cristianità senza cedere a lusinghe e a minacce; i musulmani dei Balcani – salvo gli etnici turchi insediati dalla Porta in zone strategiche – altro non sono che slavi balcanici che per interesse e per meglio vivere sotto i padroni si sono acconciati a guardiani dei loro connazionali.
Senza farla più lunga, i Serbi non avrebbero mai accettato non solo di tornare ma neppure di spartire il potere con i mussulmani . Non solo l’esperienza storica ma anche quella della guerra mondiale non lo permetteva ; le formazioni di SS mussulmane sponsorizzate dal Gran Muftì di Gerusalemme sono un ricordo indelebile sulla pelle serba.
Per i nostri politici e i nostri giornalisti che all’epoca, salvo lodevoli eccezioni, concionavano a spanne , sarebbe bastato che avessero consultato i testi e i documenti dell’Ufficio Storico dell’Esercito per chiarirsi le idee.
Ma la questione concreta è che il rischio è reale e che per farvi fronte dobbiamo avere una rete di informazioni adeguata, uno strumento militare non striminzito con la convinta convinzione di usarlo se necessario e una politica ben strutturata a livello strategico – e cioè in concordanza di base tra tutte le forze politiche del nostro Paese – che riesca a tutelare i nostri interessi anche verso degli ‘alleati’ che ci considerano sempre come un ‘negligible element’.
Non deve ripetersi quello che è successo con la guerra del Kosovo, dove il povero D’Alema ( Attenzione: non gli do nessuna colpa, perché le condizioni internazionali erano quello che erano ) pur costretto a partecipare mettendo l’Italia nella pericolosa posizione di primario obiettivo di ritorsione serba ,contò molto nel c.d. Gruppo di Contatto ( non il Kfor!) che nei fatti gestiva politicamente tutta la questione .
Questo non deve più ripetersi : la nostra sicurezza deve imporsi a costo anche di una grave crisi con gli ‘alleati’ ; abbiamo avuto recentemente lo schiaffo politico nella questione della Libia che dovrebbe averci levato ogni illusione : ora basta e sulla politica estera che rappresenta nella più vera sintesi gli interessi dell’Italia, la concordanza politica deve essere sostanziale e senza riserve mentali!
Ottobrerosso: chi sceglie di fare il soldato?……è facile basta guardare i cognomi dei morti in Afganistan…..per l’80% ragazzi del sud italia che hanno trovato nell’esercito un sicuro stipendio statale…..come del resto basta vedere i nomi dei morti americani……quasi tutti di origine ispanica, si arruolano per il college gratis e perchè così è più facile avere il permesso di soggiorno…….Quanti figli di industriali conosci che sono in uno dei tanti fronti di guerra?
ottobrerosso il 21 aprile 2012 alle 19:42:
Si è così io ti dò le rape e tu mi difendi…..io sgobbo sulla terra, Tu ti alleni a far la guerra….l’organizzazione umana è questa…..se ti piace di ammantarla di romanticismo accomodati, se ti piace dare patente di eroe a chi eroe non è perchè fà solo il suo….accomodati….
Ottobre Rosso: quelli che Tu citi sono martiri non sono eroi…..eroi erano quelli di Cefalonia che con lo stato disfatto un re fuggitivo ebbero l’ardire di VOTARE e guidati dai propri ufficiali si contrapposero SOLI al nazifascismo così a gratis senza che nessuno lo avesse chiesto.
Ottobre Rosso: quelli che Tu citi sono stati uccisi da apparati deviati dello stato di cui Cosa Nostra era braccio Armato…..Il giudice Livatino fù definito In vita da un eroe della destra italiana tal Cossiga Francesco ‘giudice ragazzino’ denigrandolo e lasciandolo al suo destino.
Falcone , ricordati di quello che successe all’addaura.
Borsellino quando fu ucciso c’erano i servizi che si preoccuparono di far sparire i suoi documenti.
Il dovere di Livatino, di Falcone di Borsellino non era quello di andare in giro armati era quello di indagare e giudicare……lo stato doveva tutelarli ed invece lo stato o almeno una parte di questo contribui ad ucciderli.
Mi sembra equo: ti mi dai una decina di rape ed io rischio la vita per proteggerti. Nel medioevo poteva essere una soluzione…resta da capire chi oggi sceglierebbe la strada del contadino e chi quella del soldato…Roberto…io scelgo di fare il comtadino, tu armati e cammina che ti pagano.
Caro Adriano 1: per quanto riguarda i Balcani la responsabilità di tutto quello che è successo è fondamentalmente di Germania e Stati Uniti.
La Germania che prontamente riconobbe la Slovenia scatenando la dissoluzione Yugoslava, gli stati uniti che alla fine della guerra hanno voluto lo stato contrabbandiere del Kosovo.
Caro Roberto, Falcone, Borsellino, Livantino, Urbani e migliaia di altre persone cadute nell’adempimento del proprio dovere ringraziano sentitamente. Io sono riconoscente per il loro sacrificio, anche da parte sua.
Caro Adriano: Lei cita casi che non conosco ma che reputo siano di vero eroismo.
Vede un conto è una persona che in un caso eccezzionale si comporta eccezzionalmente rischiando o giocandosi la vita per salvare quella degli altri, così a gratis senza un secondo fine, Penso al vicebrigadiere Salvo D’Acquisto, al Perlasca, al questore di Trieste, o a quel soldato tedesco anonimo che a marzabotto se non erro sparò colpi di mitraglia in aria facendo segno alle sue vittime di scappare,o penso al batterista della costa crociere che cede il posto sulla scialuppa ad un bambino…..o penso ai missionari o ai maestri di strada o a quegli studenti che spalarono il fango a firenze, o penso ai quei quattro miei ex compagni dell’ITIS Galilei che il giorno dopo il terremoto dell’irpinia caricarono la macchina di vettovaglie frutto di una colletta nella nostra classe e partirono arrivando in posti dove non c’erano neanche i pompieri mettendosi a scavare a mani nude……ma tutto ciò è un’altro film….io continuo a pensare che alle persone citate noi dobbiamo tutta la nostra riconoscenza ed il nostro onore…..non mi sento però di dare la mia riconoscenza a chi pago con le mie tasse per la difesa per la salute per l’istruzione……questi fanno un mestiere e lo devono solo fare e fare bene per meritarsi stipendi e benefit che percepiscono (che poi siano congrui questi stipendi e questi bnefit è un’altro discorso).
Cara Talita: Tornando a bomba sull’argomento….lo stato ,come ogni datore di lavoro del resto, deve salvaguardare giuridicamente i propri dipendenti se questi incorrono nel corso del proprio incarico a disavventure giudiziarie.
Lo stato però deve salvaguardare anche i cittadini italiani……altrimenti a che serve lo stato?….perchè pagare le tasse insomma per mantenere un apparato di sicurezza, un welfare, una scuola pubblica, un corpo diplomatico?…..lo stato esiste perchè è una organizzazione umana…ovvero gli umani ad un certo punto della loro storia si sono accorti che era più facile vivere e prosperare organizzando i ruoli.
C’erano i contadini che producevano vettovaglie e non avevano tempo per addestrarsi alle armi e c’erano i soldati che si addestravano alle armi che non coltivano la terra poichè non avevano tempo e per questo venivano nutriti dai contadini, poi c’erano gli artigiani che costruivano armi ed aratri, e c’erano sacerdoti garanti delle riserve cui la società attigenva alla bisogna…..insomma tutti avevano un ruolo e tutti hanno un ruolo e tutto ciò è l’organizzazione dello stato.
Insomma Talita il pippone precedente solo per dirti che ogni cittadino deve essere tutelato dallo stato…..altrimenti ribadisco lo stato non serve e quindi i marò possono tranquillamente essere licenziati.
Gentile Adriano, i responsabili della tragedia del Cermis commisero un illecito dopo l’altro; violarono tutte le disposizioni e tutti gli accordi. Non solo volarono in un corridoio aereo non consentito, giocarono al tiro a segno con la cabina di una funivia. Le motivazioni dell’”estradizione” sono altre. Le critiche che lei rivolge all’organizzazione della base di Nassirya sono più che legittime, sono critiche però, cosa diversa dai cori. Sulla riduzione degli organici si può sempre trovare un accordo: leggi operative più efficienti e miglior distribuzione dell’organico, meno personale negli uffici, scorta a chi rischia la vita seriamente e stadi controllati da agenzie private (pagate dalle società di calcio ovviamente). PS: non vorrei una polizia alla Breznev…la loro efficienza era, talvolta, esasperata…
#ottobrerosso# La questione credo sia controversa . Il diritto di visita ha lo scopo di verificare se a bordo della nave neutrale ( se nemica il problema non si pone; verrebbe catturata o affondata!) ci sia ‘contrabbando di guerra’ a favore del nemico .
Per esteso, se lo scopo era quello di controllare sulla base di fondati sospetti che personale a qualsiasi titolo imbarcato su quella determinata nave fosse responsabile degli spari contro le imbarcazioni indiane , riesce difficile immaginare che potesse evitare l’arresto.
La questione se una tale sanzione potesse essere applicata a personale militare credo dipenda da altro .
Terzi di Sant’Agata la dà per certa e confermata dalle disposizioni ONU.
A me, questa certezza pare un poco temeraria .
Ricordiamo che la dolorosa vicenda del Cermis e la sottrazione dei due piloti alla giustizia italiana era avvenuta sulla base di precisi e specifici accordi che regolavano la presenza e le eventuali responsabilità del personale americano nelle basi italiane e non su generiche consuetudini.
Allora, quello che mi lascia sconcertato è come mai , se effettivamente vi fossero stati consistenti sospetti, nessuna nave né mezzo aereo delle forze armate indiane si sia mosso per bloccare la nave.
Il sospetto dunque è quello di un gioco delle parti tra il Governo Centrale dell’Unione Indiana di New Delhi e lo Stato di Kerala : insomma, il vecchio copione del poliziotto buono e di quello cattivo.
Lo scopo : lo stravolgimento del diritto internazionale con l’obiettivo di mettere sulla bilancia il peso politico reale e concreto, sempre crescente, dei Paesi emergenti.
Lo Schwerpunkt diventa quello di minor resistenza : l’Italia !
Su di una cosa Lei ha perfettamente ragione : ed è la aleatorietà del diritto internazionale marittimo e di guerra. Se ne potrebbe parlare anche alla luce delle spesse critiche di Carl Schmitt.
Questo dipende dalle situazioni contingenti e dalla forza . In sostanza è il diritto della spada di Brenno.
La questione, quindi, è se maledire il destino cinico e baro circa il ‘diritto’ del più forte, vestito di ipocrisie e di capziosità, oppure prendere quello che passa il convento sperando che almeno la decenza della forma fermi la beluinità totale.
Quanto alla riduzione degli organici delle forze dell’ordine, resto della mia.
Ma lo sa che , in rapporto alla popolazione, abbiamo più poliziotti che nella Russia di Breznev ?
Allora, leggi più operative e efficienti e un po’ di meno di poliziotti e un poco di più di soldati.
A Trieste, durante il Governo Militare Alleato, molti piccoli reati venivano giudicati al mattino successivo !
Naturalmente, il mio discorso vale per il complesso del numero e non per le alte specializzazioni come quelle da Lei indicate. Anche su questo mi lasci dire una cosa : la Polizia del Governo Militare Alleato era di altissimo standard con istruttori di Scotland Yard e altri americani. Uno dei suoi fiori all’occhiello era il nucleo radiomobile specializzato in intercettazioni ( spie e spioni non mancavano quella volta a Trieste!) ed era dotato da strumentazioni che erano per l’epoca allo stato dell’arte. Al subentro dell’Amministrazione Italiana ( che – non posso sottacerlo – ha segnato il definitivo tracollo di Trieste !) un grande poliziotto , il questore Mangano , comprese immediatamente le potenzialità del nucleo e lo trasferì a Roma – dove non avevano neppure idea dei mezzi moderni – per costituire una struttura similare .
Quanto a porcate “ una, cento, mille Nassirya” , non può essere materia di discussione, talmente vomitevole è lo slogan . Le Forze Armate vanno rispettate e onorate ma ricordiamolo, non sono immuni da critiche. In democrazia , nessuno lo è.
Per esempio, a proposito di Nassirya, non crede che sarebbe lecito sapere chi è stata quella testina gloriosa che ha ideato quel campo trincerato con accesso diretto oppure, in alternativa, coma mai l’incrociatore Vittorio Veneto ha arato l’ancora nella Baia di Valona andando a spiaggiarsi ? La guardia sul ponte controllava il punto di fonda ? Le caldaie erano in pressione e le turbine pronte a muovere ? Il Comandante era stato avvisato ?
Ecco, vede, anche queste sono critiche ma credo sia utile farle a fin di bene e senza riguardo o timore reverenziale alcuno .
#roberto# Da un lato chi fa il proprio dovere fa solamente il suo.
Da un altro punto di vista, in una comunità di persone che ritiene di avere storia e obiettivi comuni , vi dovrebbe essere un’empatia che porti a considerare l’azione altrui a favore della collettività con larghezza di sentimenti.
E l’opera delle Forze Armate , ritengo, sia una di quelle che maggiormente meritano .
Ma anche i pompieri , i medici onesti e coraggiosi (in prima battuta mi viene in mente il medico dell’Andrea Doria – il genovese Tortori Donati – che si è comportato bravamente in condizioni estreme assieme ad un altro coraggioso , il buon cappellano don Natta ) e persino i boy-scout che aiutano la vecchietta ad attraversare la strada .
Ma ovviamente, come ho già detto, le critiche, se urbane, devono essere sempre possibili e mai zittite .
Ricorderei il processo al triestino Giusto Tolloy , ufficiale di Stato Maggiore dell’ARMIR in Russia e poi ministro, intentato dal Maresciallo Messe per diffamazione verso l’Esercito, poiché il Tolloy aveva documentato le svariate puttanate italiche in quel tragico frangente . Doveva forse tacere ? Non doveva forse avere un vero rispetto per i Caduti e per il loro sacrificio ? Ci si leggano le toccanti pagine con cui Curzio Malaparte prese partito nella vicenda !
Tuttavia, egregio Roberto, io sono grato alle Forze Armate per la protezione che mi danno e se ho qualche dubbio esso si rivolge verso i Governi e gli alti gradi.
Vede, Roberto, la questione non di teorica polemica di lana caprina !
L’Italia sta vivendo veramente con il pericolo paro a paro . Ci si dovrebbe rendere bene conto di quello che sta succedendo nei Balcani dopo la distruzione della Jugoslavia e l’inutile umiliazione della Serbia .
Non solo vi è la realtà neo-ottomana della Turchia che si insinua nei Balcani e che non sappiamo bene ancora come affrontare presi come siamo dalla avidità di fare affari, ma vi sono ormai insediate cellule bene organizzate islamiche finanziate dall’Iran.
Mezza Bosnia è in mani musulmane mentre i Serbi vengono conculcati ; il Kosovo è totalmente albanese – alla faccia dell’intoccabilità dei confini – mentre i Serbi devono vivere in campi trincerati e i loro monasteri, patrimonio della civiltà europea orientale e greca vengono fatti saltare con la dinamite ; in Macedonia la minoranza albanese musulmana non è tranquilla e ugualmente in Bulgaria dove una significativa minoranza musulmana di origine turca (l’Impero Ottomano usava i turchi d’Anatolia – non bastava essere genericamente mussulmani – per colonizzare zone particolarmente sensibili quali il corso del fiume Vardar quale via che da Salonicco porta in Macedonia ) sta creando problemi.
Una Forza Armata adeguata non è detto che ci garantisca tranquillità, ma è certo che senza di questa andremmo incontro a seri guai che nascono a due passi da casa nostra con noi beati e beoti inconsapevoli.
E pertanto, chapeau alle Forze Armate ma fermo diritto di critica!
roberto il 21 aprile 2012 alle 12:03:
Roberto, ma che importanza ha la vendita del servizio fotografico nell’economia degli avvenimenti che coinvolsero il SOLDATO Cocciolone?
Ti sembra tanto importante da contrapporlo a Salvo D’Acquisto?
A me i due aspetti sembrano assolutamente disomogenei, neppure da accostare.
Semmai riderei in faccia a tutti quelli che comprano un tabloid per vedere le foto di Cocciolone che si sposa! Mah!
Poi qui ci sei solo tu che ragioni in termini di cattivoni o no.
A me non interessa fare la morale a qualcuno: siamo partiti discutendo sul perché, a mio parere, lo Stato deve farsi garante della sicurezza di alcuni suoi cittadini e di altri no. Tutto qui.
Infine – e questo non c’entra con la sostanza della specifica discussione, ma te lo dico ugualmente – c’è un particolare tipo di persona che mi fa subito alzare le antenne: in senso negativo.
È chi si tiene sempre in equilibrio, il ma-anchista di professione: tipo è così, ma è anche cosà.
È il tipo dei tuttavia, nonostante, eppure, benché eccetera.
Senza dubbio, questo qui non sbaglia mai (perché NON ha un’opinione) e piacerà senz’altro a molti, sia che pensino così sia che pensino cosà.
Invece a me non piace. Per niente.
Io stimo e scelgo le persone che hanno opinioni precise e unidirezionali. Il che non significa, ovviamente, che non possano cambiarle in corso d’opera. E non significa neppure che tali opinioni debbano necessariamente collimare con le mie.
Discorsetto lunghetto, ma assolutamente generico.
L’ho fatto solo per raccontarti come la penso, cosicché qualche volta ridacchio leggendo “ha ragione quello” o “ha ragione quell’altro”.
Gentile Adriano1, il “diritto di visita” non significa ” diritto di far sbarcare militari stranieri”: il comandande della nave o l’armatore prima o poi ne dovranno rispondere anche se, da quello che ho capito, le leggi marittime internazionali sono al riguardo piuttosto fumose. Comunque, nel caso dei marò, ho sempre avuto l’impressione si trattasse di risarcimento e nient’altro. Non esiste, a mio parere, che per rafforzare le forze armate si debbano ridurre le forze dell’ordine anche perchè, spesso, sono i reparti speciali dei carabinieri a fare la differenza nei vari fronti internazionali (per non parlare dell’utilità delle forze dell’ordine in generale sul territorio italiano), opterei piuttosto per una riduzione drastica della spesa pubblica non “produttiva”, vedasi sprechi. Criticare le forze armate è un diritto, esso va esercitato però solo in presenza di comportamenti illeciti o lesivi per l’immagine della nazione stessa (ce ne sono stati, curiosamente sono passati sotto silenzio). Concordo sul fatto che si prenda troppo di petto la questione, ciò però è dovuto anche e soprattutto a certi atteggiamenti che danno il voltastomaco. Non mi riferisco ovviamente ai commenti qui esposti quanto all’aberrante reazione avuta da qualche animale (il dottor Taliani può mettere un omissis, il concetto non cambia) dopo l’attentato di Nassiriya. Se si deve esagerare, preferisco stare dalla parte dei militari. E’ probabile che qualcuno sia ansioso di partire in missione perchè allettato dal compenso, sono altresì sicuro che, una volta a destinazione, si renderà conto che il compenso non è regalato. Purtroppo la riforma delle forze armate ha coinciso con una delle crisi economiche più gravi della storia italiana, forse mondiale, il risultato quindi è comprensibile. In ogni caso, seppur “scarrettati”, i nostri militari si sono sempre distinti all’estero, sono sempre stati apprezzati sia dalla popolazione locale sia dalle forze alleate che spesso hanno chiamato i nostri reparti a supperto.
Caro Taliani: devo dire che ho letto con assoluto interesse e mi riconosco in pieno nel post di Adriano, egli ha una visione laica e scevra di retorica sui militari , contrariamente a quelli che mettono striscioni fuori dai palazzi del potere o che fanno titoli grondanti retorica patriottarda.
Solo un distinguo però…..Io mi sento di non aver ricoscenza alcuna per chi è pagato per fare i miei Interessi di cittadino…..come non ho ricoscenza per un medico o un insegnante o un magistrato che fà il suo DOVERE, non ho ricoscenza per un militare che ha come dovere quello di proteggere e tutelare gli interessi dello stato e quindi dei cittadini che lo pagano.
Cara Talita: mi riferivo alla vendita dei servizi fotografici del matrimonio di Cocciolone….insomma Cocciolone ha venduto (ribadisco ha fatto bene) a caro prezzo ad un settimanale femminile le foto del suo matrimonio sfruttando la notorietà derivata dalla sua disavventura.
Dall’altra parte se uno và a bombardare, può capitare che incroci un proiettile dell’antiaerea e che quindi venga abbattuto, è un cattivone quello dell’antiarea? No! è solo uno che di mestiere fà l’abbattitore di aerei…..è eroismo quello dell’abbattuto?…..No! sono rischi del mestiere di un pilota o copilota di cacciabombardiere. E’ un cattivone quello del cacciabombardiere?…..No! è solo uno che di mestiere fà il soldato pagato dal ministero della difesa con le tasse di imprese e lavoratori italiani per difendere gli interessi dello stato e del popolo Italiano!……che eroismo c’è in tutto questo nulla!!!
Delo resto Talita gli americani che sono molto più pragmatici di Noi in queste vicende e che hanno avuto molti più morti in combattimento di Noi, non è che facciano funerali di stato in pompa magna per tutti quelli che tornano in un sacco di plastica…..per loro , gli Americani, è normale che un militare pagato ed addestrato dallo stato nel mestiere della guerra possa cadere in combattimento, come è normale che lo stesso possa accoppare nemici ed innocenti….è insito questo nei rischi del mestiere che uno si sceglie.
roberto il 21 aprile 2012 alle 07:32:
Roberto,
Maurizio Cocciolone???
Non ti sembra di scadere nella volgarità? Ma quella brutta-brutta-brutta!
Sì, io mi ricordo di Cocciolone: soprattutto del suo volto massacrato.
Poi mi ricordo anche che c’era un altro prigioniero: il pilota Gianmarco Bellini, di cui Maurizio era il navigatore. E della cui sorte Maurizio non sapeva nulla, perché erano tenuti in celle diverse.
Quindi, Roberto, ritira immediatamente la tua allusione!
Cocciolone pronunciò in Tv parole che gli furono imposte dai suoi carcerieri e le pronunciò dopo essere stato visibilmente massacrato di botte.
E le pronunciò non solo a propria salvaguardia, ma anche a salvaguardia di un suo compagno di cui non sapeva nulla, al momento.
E, se tu hai un minimo di esperienza in fatto di aviazione, saprai anche che genere di legame sviluppano i piloti tra loro (anche quelli civili e da diporto): figuriamoci il pilota e il suo navigatore!
Hai fatto una battuta orribile, Roberto!
#Alberto Taliani# 19 aprile 2012 16:57
“Excusatio non petita…” che fa il paio con la storiella del Tribunale degli Animali, raccontata da Pietro Calamandrei.
Insomma, a farla breve, non vorrei essere coinvolto nella reprimenda contro la violenza ed essere stato male interpretato sulla mia iperbole sulle ‘ghigliottine’ ( post a ‘Ronchet’ del 17 corr. ore 14:32).
Si trattava ovviamente di un paragone estremo con quanto risultante dagli studi del povero Michels.
E poi, vuole mettere ? Non passerebbero che poche ore che qualcuno si ruberebbe la lama per vendersela.
In ogni caso, concordo sulla necessità di un linguaggio moderato e responsabile per cui – se l’appunto mi riguardasse – mi scuso comunque di non essermi spiegato meglio.
#ottobrerrosso# 19 aprile ore 22:49
E’ vero. In alto mare la nave mercantile è territorio di cui batte bandiera.
Tuttavia esiste il ‘diritto di visita’ che però dovrebbe essere esplicitato in precedenza e che fa parte del sistema del ’blocco navale’ il quale deve sottostare ad alcune formalità : 1) Dichiarazione formale di blocco 2) Notifica ai neutri 3) Mantenimento EFFETTIVO del blocco con forze tali da impedirne la violazione .
Una nave mercantile cui sia stato chiesto di fermarsi da parte di una nave militare, è saggio che ottemperi, quali che siano le situazioni formali. Saranno poi le relative diplomazie a sistemare la cosa.
Nello specifico poi, il fatto singolare è che la nave in questione aveva avuto dalla Marina Militare il consiglio di proseguire la sua navigazione senza fermarsi e senza tornare indietro. Perché ciò non è stato fatto ? Chi è intervenuto in senso contrario ? L’armatore o qualcuno di qualche ministero ?
Non dimentichiamo che l’Italia, nel periodo di ‘Non Belligeranza’ ( altro alato eufemismo italico) aveva le sue navi sottoposte continuamente a visite da parte delle navi inglesi alla ricerca di materiale destinato alla Germania attraverso i porti italiani ; e tutto ciò mentre non era tecnicamente possibile – per ragioni geografiche – porre il blocco alla Germania nelle acque del Mediterraneo . Tutto ciò ovviamente portava un vulnus alla credibilità italiana di Grande Potenza ( di cartone!) di cui veniva alla luce l’impossibilità di proteggere le proprie navi mercantili.
#Roberto # ; # Ottobre rosso# ; # Taliani#
Questione dei due marinai del San Marco prigionieri e degli stipendi dei militari in missione.
La mia impressione è che , come spesso succede, si prendano di punta le questioni : “sono profittatori” oppure “ guai a parlarne male”.
Innanzi a tutto , è molto difficile maneggiare la questione soldi con chi opera in zone di guerra , soprattutto considerando stipendi e benefit di certe categorie di privilegiati che incassano senza vergogna.
E attenzione, non mi riferisco solo ai politici quanto a quella pletora sotterranea di personaggi i cui stipendi sono stratosferici : alta burocrazia dello Stato; Magistrati , alti gradi militari, personale quirinalizio e delle camere ecc. ecc.
E’ ovvio che di fronte a queste persone, ogni critica ai militari in missione diventa una questione di pelo sullo stomaco , difficile da impostare serenamente.
Tuttavia parlarne e necessario come è necessario criticare se si deve !
Il Governo Monti ha ancora ridotto le spese militari e anche il numero per circa 30mila uomini.
E’ ovvio che così non si va avanti !
La necessità di uno strumento militare credibile è essenziale per l’Italia e per il controllo della sua sicurezza e dei suoi interessi nei Balcani e nel Mediterraneo Orientale.
Non solo non si sarebbe dovuto smagrire le forze armate di 30 mila uomini, ma a mio avviso se ne avrebbero dovuto arruolare invece altri 50 mila in più da spartire tra esercito, marina e aereonautica, sia per fare fronte agli impegni e alle rotazioni che per avere una maggior disponibilità di intervento assieme all’acquisto di mezzi adeguati . Anche la politica degli armamenti é un modo keynesiano di spingere l’economia interna
Io sono una persona pacifica, ma non pacifista e sono convinto che nello scacchiere in cui l’Italia ricade, la nostra sicurezza abbia fondati motivi di essere tutelata.
L’italiano medio considera di vivere alla periferia di Parigi, Londra o New York . “Dove vai ?” “ Faccio un salto a New York ( o a Londra, o a Parigi) per i mercatini di Natale!” . Non sa il tapino che invece vive a poche centinaia di chilometri da un buco nero – quello dei Balcani – che è una pignatta in ebollizione pronta a scoppiare! In genere sono problemi che gli sono estranei e che non comprende .
Ed allora dobbiamo avere delle F.A. efficienti anche se rapportate ad una Paese medio piccolo come l’Italia.
Come fare per recuperare risorse ?
1)Riducendo le forze di Polizia ( Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza ecc.) aumentando la sicurezza con la “ Law enforcement” e – pur nella garanzia del cittadino – limitando il potere dei giudici nell’ambito delle indagini che devono essere lasciate alla Polizia; aumentando i periodi di fermo ; procedendo ad espulsioni di stranieri in via amministrativa e non giudiziaria; rendendo esecutive le condanne almeno al secondo grado di giudizio. Insomma seguire nello spirito l’operato di Rudolph Giuliani a New York.
2)I costi delle F.A. picchiano soprattutto sugli stipendi, lasciando a secco i fondi per le nuove costruzioni , gli approvvigionamenti, l’addestramento ecc. Inoltre deve essere assolutamente ridimensionato l’organico degli alti gradi . Abbiamo in proporzione più ammiragli e generali di qualsiasi altro esercito europeo : tutto ciò deve cambiare rapidamente . Sarebbe come se ogni prete pretendesse di diventare Vescovo o Cardinale .
Devo dire , con rammarico, che anch’io ho avuto notizie dirette di come le missioni siano molto appetite e di come ci si sbracci per parteciparvi. Tutto ciò non è bene ! Dobbiamo avere una forza armata i cui uomini siano sicuri e ben trattati da un punto di vista delle garanzie sociali e dei benefit e pagati adeguatamente ma non un esercito di mercenari.
Segnalo solamente che sul giornale della mia città è apparso un articolo che riguardava il commiato di un generale ! ! comandante di una struttura al confine , classificata come struttura logistica , ma che era usato come stabilimento di mare per gli ufficiali. Se tanto mi da tanto, c’è da restare perplessi !
Per quanto riguarda i gradi, segnalo solamente che in piena Prima Guerra Mondiale, l’organico di Stato Maggiore della Marina Austriaca ( senza le riserve ) era composto da tre ammiragli, di cui uno solo operativo ( gli altri erano nobili della Dinastia) ; 5 Vice Ammiragli ;12 Contrammiragli ; 46 Capitani di Vascello, 44 Capitani di Fregata e così via : un numero molto modesto, anche in proporzione alle navi , rispetto alla Marina Italiana di allora e ahimè anche a quella di oggi.
C’è un modo per operare bene ed equamente in questo settore ?
Credo di sì ! Si tratta di rapportare le paghe, i benefit e soprassoldo per le missioni alla media dei maggiori Paesi occidentali , costruendo un’equazione in cui vi entri : a) il reddito pro capite medio del cittadino di un tale Paese b) il differenziale di stipendio tra le varie categorie c) l’impegno richiesto d) i benefit contrattuali.
E’ ovvio che se p.e. in Italia il reddito pro capite è 100, in Germania 160; in Francia 140 e in Gran Bretagna 130 , la paga e il soprassoldo dei militari dovrà seguire questi parametri, tenendo conto anche degli altri fattori.
Ma tutto ciò non va bene a nessuno dello Stato, perché se applicato ai militari andrebbe per caduta applicato alla scuola, alle Università, all’alta burocrazia dello Stato ecc. ecc.
L’Italia è la sola nazione in Europa dove il differenziale di stipendio penalizza il lavoro medio-basso e garantisce a determinati posti dello Stato stipendi che non hanno alcun raffronto di decenza con le Amministrazioni degli altri Paesi: tutto ciò è intollerabile !
Lo stesso Monti che fa il ‘miles gloriosus’ con il lavoro privato e per l’art.18 ( che interessa molto poco agli stessi imprenditori che preferirebbero invece una burocrazia veloce ed efficiente !) si guarda bene dal toccare il lavoro pubblico !
In conclusione :
a)E’ ineludibile una riparametrazione degli stipendi dello Stato con il mercato del lavoro nazionale , secondo criteri chiari che tengano conto delle peculiarità e dei rischi di ogni posizione.
b)Rigetto chi svilisce ( anche offendendo !) l’impegno dei nostri militari non comprendendo le ragioni profonde della nostra stessa sicurezza ; questi soldati invece hanno bisogno di sentirsi protetti ed insieme compresi dal ‘sistema Paese’. Ma non sono neppure d’accordo con chi dice che non bisogna assolutamente neppure parlare né criticare.
c)Il parlare è un diritto e la critica sana un dovere : dobbiamo sapere come vanno spesi i nostri quattrini. E’ il principio fondamentale del vivere comunitario.
Caro Taliani: scusi sà sono tardo di comprendonio ….non riesco a capire a cosa dovrebbe aiutarmi la battuta precedente…….Le ho l’esempio di un militare che sfruttò la sua vicenda lucrandoci sopra…..(a mio avviso ben facendo)…..
Caro Roberto, non credo che questa battuta la aiuti molto…
Caro Taliani: sempre a proposito della piccola polemica innescata…..io mi ricordo di D’Acquisto….Lei si ricorda di Cocciolone?
Caro Taliani, Talita etc,,,, Sto dicendo le stesse cose che dite Voi salvo che le condisco con massicce dosi di cinismo e disincanto togliendo le incrostazioni retoriche che vanno bene per i titoli giornalistici e per i funerali di stato……Per rispondere a Lei Taliani….di Salvo D’Acquisto ce nè uno solo…..cosi come di Perlasca ce nè uno solo…..o di s Francesco…..insomma la normalità è fatta di gente che và a lavorare e che pensa di poter ritornare a casa con la cotenna posto…..un militare fà un mestiere più pericoloso di altri mestieri e generlmente non c’è eroismo se muore ma solo rischio insito nel mestiere che fà…..
roberto il 19 aprile 2012 alle 19:21:
Caro Roberto,
mi sembra che stavolta tu abbia fatto un bel minestrone.
A me sta benissimo che ci sia qualcuno che difenda i miei interessi di italiana, e mi sta bene che tali interessi vengano difesi a livello diplomatico (quando si può) ma anche con le armi, quando è indispensabile.
Ciò non significa affatto che – siccome anch’io pago le tasse – se mi venisse in mente di saltare in un burrone per vedere l’effetto che fa oppure ne facessi il mio lavoro spettacolare, lo Stato dovrebbe essere lì a proteggermi dall’eventuale spiaccicamento al suolo.
Altro discorso è per i militari: i quali VENGONO INVIATI ALL’ESTERO DALLO STATO (non importa se lo scelgono loro o no; formalmente sono destinati dallo Stato), che deve conseguentemente provvedere alla loro sicurezza.
E i marò sono destinati sulle barche, per proteggere equipaggio e beni italiani.
Dunque credo sia inutile continuare a discutere di questo argomento: è evidente che abbiamo idee opposte, e ciascuno rimarrà giustamente della propria idea.
Dissento anche fermamente sul fatto che Patria e onore siano delle bubbole.
Che c’entrano i peana? Erano canti di ringraziamento ad Apollo per una vittoria.
Ma, al di là di questo, io sento profondamente sia il concetto di Patria (la mia, anche se attualmente mooolto sputta e poi nata) e sento altrettanto profondamente il concetto di onore.
Mica perché me lo dicono i giornalisti: perché me li hanno insegnato mammina e papino, e io li ho insegnati a mio figlio.
Il quale spero li insegnerà ai suoi figli e così via.
È l’unico mezzo che abbiamo per continuare a considerarci una nazione.
Gentile Roberto, una nave italiana è, di fatto, territorio italiano, può essere quindi protetta da militari italiani. Un dipendente snam, come un dipendente ENI, è protetto da guardie private perchè un militare italiano non può operare in territorio straniero senza l’autorizzazione dell’ONU o della NATO. Il giorno che non sarà più garantita la protezione armata potremo dire addio a tutti gli italiani che operano in settori “caldi”. Il concetto è semplice.
Caro Roberto, lei scrive “le persone sono mosse solo dalla necessità, dal bisogno o dall’avidità”… invece quelli che non sono mossi dalle motivazione che cita sono forse non esistono o se esistono sono matti. Mi viene in mente un giovane matto in divisa, si chiamava Salvo D’Acquisto. Ricorda?
Caro Roberto, anch’io ho un amico, andò in Libano. Il mio amico è grande e grosso, piuttosto duro di carattere…non ha mai parlato di quello che ha visto laggiù, nemmeno con il padre. Il massimo rispetto per chi lavora (spesso gratis, non sempre) per le ONG, non tocchiamo però i militari…ho ancora nelle orecchie la filastrocca “10, 100, 1000 Nassiriya”…
Cara TAlita: tutti i cittadini pagano le tasse….o meglio quasi tutti…..con le tasse si pagano gli stipendi dei marò…..I marò sono pagati per difendere gli interessi dei cittadini Italiani….come le guardie giurate sono pagate per difendere gli interessi delle agenzie postali.
anche quelli che lavorano all’estero siano essi marittimi, ingegneri dipendenti snam o dipendenti delle ong, pagano le tasse e sono Italiani ed hanno il diritto di essere tutelati dallo stato.
Dall’altra parte Talita con il tuo concetto, i due marò sulla Nave mercantile Italiana non avrebbero dovuto esserci……ma quei marittimi invece avevano il diritto di tenere a bordo lo stato perchè li difendesse.
Tutto il resto la patria , l’onore, e tutte le menate che solitamente accompagnano i peana di giornalisti e politici sono storielle buone per gli sciocchi.
Caro Taliani: provo un piacere immenso ad interloquire con lei.
Lei rappresenta perfettamente quello contro cui mi sono sempre battuto……mi spiega che c’azzecca?
Vede Taliani per quanto mi riguarda mi considero libero da ogni incrostazione ideologica…..I militari, i così detti volontari delle ONG (noti per favore i così detti), i lavoratori delle nostre società multinazionali…..sono tutte persone che vanno all’estero per lavoro….alcune di queste hanno come strumenti di lavoro il computer, altre hanno i teodoliti, altri ancora hanno i fucili…..per me sono tutti italiani e sono persone mosse principalmente da motivi economici e non ideologici…..Tutto il resto è retorica e sinceramente sono stufo marcio della retorica sia quella di destra tutta dio patria e famiglia sia quella di sinistra sia quella cattolica……….le persone taliani sono mosse solo dalla necessità, dal bisogno o dall’avidità…..il resto lo racconti alle anime belle che ancora ci credono.
Per Andrea Pellis, un conto è criticare, dissentire, protestare. Un altro è incitare, anche solo metaforcamente immagino, alla violenza. Sono messaggi pericolosi e sbagliati. Da questo dovremmo astenerci…
Adesso, però, non capisco più.
Ai magistrati interessa pure se la Lega Nord pagava l’affitto dell’appartamento di Calderoli a Roma.
E perché non l’avrebbe dovuto pagare, se Calderoli è un senatore della Lega?
Saranno o no fatti della Lega?
Adesso i magistrati si arrogano – PURE – il diritto di imporre ai partiti come, quando, dove e perché devono spendere i propri quattrini?
Altro quesito.
Che ne sanno i magistrati di come tutti gli altri Partiti spendono i loro quattrini?
Non solo.
Perché l’affair Idv è ancora sepolto nel tribunale di Milano? Lì non c’è notizia di reato? Cerrrto che c’è.
Già da gennaio 2010 (più di 2 anni fa) la presidente del Tribunale di Milano, Livia Pomodoro, ha trasmesso ai pm il noto esposto dell’ex Idv Elio Veltri, sottolineando la necessità di controllare attentamente la gestione dei fondi elettorali tonineschi: in particolare, da chi fossero stati incassati, se dall’ASSOCIAZIONE (Leggi “famigghia”) Idv o dal Partito.
Vorrei sapere se – a oggi – la pratica toninesca è ancora tra le “notizie infondate”, ossia nel famigerato «modello 45», e non è stata iscritta invece a «modello 21», cioè a carico di persone «note».
Questo vorrei sapere, e con urgenza. Ossia prima delle elezioni.
Inoltre: che ci fanno con i finanziamenti pubblici i Partiti che, pur non essendo più in Parlamento, ne stanno ancora riscuotendo rate?
Pure questo vorrei sapere.
E vorrei anche sapere che cosa ci fanno con i finanziamenti pubblici TUTTI gli altri Partiti, nessuno escluso.
A chi posso chiedere?
Caro Alberto (19 aprile 2012 alle 14:14),
Da quasi un mese il nostro Governo conosce il ‘falso’.
Blitz quotidiano (26 marzo 2012):
“«I pescatori indiani non sono stati uccisi dai marò Massimiliano Latorre e Salvatore Girone». Questa le tesi di Luigi Di Stefano, ingegnere e perito tecnico che spiega come «molti elementi non quadrino»” (…)
“Intervistato dal Sole 24 ore, Di Stefano ha detto: «Il proiettile è stato repertato con misure indicate in modo criptico e furbesco» durante l’autopsia dell’anatomopatologo del Tribunale indiano, il professor Sisikala.
«Se Sisikala avesse espresso le misure del proiettile in forma canonica, cioè con calibro e lunghezza in millimetri, avrebbe scritto calibro 7,62 e lunghezza 31 millimetri. Il caso sarebbe già chiuso dal 16 febbraio, giorno successivo al fatto e giorno dell’autopsia. Invece del diametro ha reso nota la ‘circonferenza’ (credo sia la prima volta al mondo) e invece dei millimetri ha usato i centimetri», ha detto il perito.
I dati indicati nell’autopsia sono compatibili, per Di Stefano, con la «cartuccia 7,62x54R ex sovietica, sparata dalla mitragliatrice russa PK che nulla ha a che vedere con la cartuccia 5,56×45 di unica dotazione ai nostri marò e utilizzabile sia con i fucili Beretta AR 70/90 sia con le mitragliatrici FN Minimi in dotazione. Le autorità indiane sanno fin dal 16 febbraio che il calibro non è quello delle armi italiane, e anche ammettendo una doverosa verifica tutto si sarebbe risolto in una ispezione alle canne dei fucili Beretta».
Il proiettile, secondo i periti indiani che non hanno ammesso alle indagini gli esperti balistici dei Carabinieri, è ‘compatibile’ con quelli della Nato, dice Di stefano: «È ovvio che sia compatibile perché il 7,62 è un calibro ex sovietico ma anche Nato anche se con misure diverse. Quindi gli indiani hanno giocato prima sull’equivoco tra circonferenza e diametro, poi sulla compatibilità».
Non sono solo i dati balistici ad insospettire l’ingegnere. «Il rientro in porto del peschereccio Saint Antony con i due pescatori morti secondo la Guardia Costiera indiana avviene alle 18,20, ma le immagini televisive mostrano che è buio pesto e in questo periodo laggiù il sole tramonta alle 18.35», ha detto Di Stefano. Anche la testimonianza di Freddy Bosco, comandante del Saint Antony, desta dubbi secondo il perito: «Bosco dice di aver subito l’attacco alle 16,15 è ma in quel momento la Enrica Lexie si trovava 27 miglia più a nord del peschereccio»”.
A propsito dei marò: “La perizia è un falso clamoroso”
roberto il 19 aprile 2012 alle 13:38:
Sì, Roberto,
ma nel tuo precedente post i volontari erano “gente che per mettere il piatto a tavola”… eccetera, non laureati spinti dall’arricchimento del curriculum e dall’argent de poche.
In ogni caso, ognuno faccia le proprie scelte e ne subisca le conseguenze in prima persona.
È questo il mio assunto.
Invece i marò – dipendenti o no, strapagati o no – sono dove sono in rappresentanza dello Stato, cosicché è lo Stato che deve farsi garante della loro sicurezza.
Senza se e senza ma.
Caro Taliani:…….ed ai politici che sono iperspecializzati in lacrime di coccodrillo.
Caro Roberto, provo un piacere particolare a pubblicare il suo post, lei rappresenta perfettamente quello contro cui mi sono sempre battuto… E non mi riferisco ai volontari. Non credo servano commenti ulteriori
Cara Talita: infatti non sono volontari….i giornalisti li chiamano retoricamente così per far vedere quanto sono buoni e bravi gli italiani…..i CD volontari sono il più delle volte giovani laureati che per far curriculum e guadagnare un pò di soldi vanno all’estero con le ONG che li sfruttano e sottopagano rispetto al loro livello professionale……..
Dall’altra parte anche i CD volontari della protezione civile non sono volontari per nulla sono dipendenti (come quelli della croce Rossa) oppure vengono pagati dallo stato tramite il rimborso ai loro datori di lavoro…..di volontari veri e reali che prestano i loro servizi in maniera assolutamente gratuita, ce ne sono ben pochi .
Caro Taliani: non mi sembra di averlo detto…..ho solo fatto una constatazione….i Marò con trasferta e tutto ciò che ne consegue guadagnano un boato di soldi rispetto ad un cooperante dipendente da una ONG,(un mio caro amico ufficiale di aereonautica, in trasferta Afgana guadagnava circa 10.000euro mese ed era alloggiato normalmente in un 5 stelle con piscina in Kuwait, una volta ogni 15-20 giorni faceva una breve trasferta a Kabul) tra l’altro i marò sono pubblici dipendenti ed hanno rispetto i loro colleghi svariati benefit in più , tra cui la casa , gli stabilimenti balneari e le case vacanze per i familiari, le colonie estive per i figli (tutte cose che i colleghi dipendenti pubblici non hanno e che i comuni mortali si sognano)…..i cooperanti dipendenti dalle ONG invece solitamente hanno un contratto a tempo determinato, sono solitamente laureati con alte specializzazioni, guadagnano poco, non hanno diritti .
Insomma Taliani vista la mortalità sul lavoro delle truppe in Afganistan (molto simile in % a quella degli edili………..forse conviene ai militari andare in trasferta all’estero……tanto è che a detta sempre del mio amico c’è la fila per andarci ed a volte si fanno pure raccomandare…………….Caro Taliani le sacche di privilegio sono molto diffuse e la casta dei militari sempre restando nel pubblico impiego non è da meno dei politici o degli universitari o dei dirigenti o dei magistrati ……insomma Taliani io la retorica patriottarda la lascio volentieri ai giornalisti.
roberto il 19 aprile 2012 alle 10:38:
Caro Roberto,
non sto qui a dirti che cosa penso delle Ong, perché Taliani mi dovrebbe certamente censurare.
Ti dirò solo – perché è ampiamente noto – che quando si versano oboli su oboli… chessò… per i poveri negretti denutriti oppure per le misere popolazioni assetate, è grasso che cola se ai poverelli arriva il 10/15% di quanto s’incamera.
Il resto serve per fare beneficenza a se stessi, per affittare o comprare sedi per se stessi, per pagare stipendi a se stessi, per fare campagne pubblicitarie pro domo sua eccetera.
Quindi io, quando mi va, faccio beneficenza direttamente al beneficato e ne ricavo la profonda gioia di vederlo contento: sotto i miei occhi.
Poi i volontari.
Vanno all’estero per mangiare? Beh, Roberto, io non conosco volontari, cosicché non ho prove scientifiche per affermare il contrario.
Tu le hai a supporto della tua convinzione? O credi a quello che ti raccontano le Ong? Oppure conosci uno o due volontari, che per te sono la regola generale?
Io mi ricordo delle Vispe Terese, le due Simone (da me sempre chiamate “Salamone”) che erano andate in Iraq a insegnare il ciclo di riutilizzo della monnezza: in un Paese che non aveva monnezza, in quanto non aveva nemmeno da mangiare per tutti.
E queste due oche giulive, liberate purtroppo, si presentarono in tivvù indossando il burqa e raccontando quanto erano state trattate bene. Prima di cominciare un giro promozionale in patria, ricevendo ospitalità gratuita in hotel e bettole.
E poi mi ricordo di Fabrizio Quattrocchi, che non era un volontario, ma un mercenario secondo i noti benpensanti: tutt’altro trattamento. Lasciamo perdere!
Ma, al di là di tutto, i volontari scelgano di andare dove vogliono, a patto che poi non siano un ulteriore peso sulle nostre spalle.
Facciano pure i domatori di leoni, mettendo il capino nelle fauci della belva. Ma poi non vengano a piangere da me, se la fiera chiudesse la bocca: non li ascolterei.
E, per l’amor del Cielo, piantiamola di credere che in Italia non ci sia lavoro: diamo lavoro a migliaia e migliaia di immigrati, che – tra l’altro – spesso diventano datori di lavoro.
Ecco, di questi ultimi io ne conosco almeno tre.
Facciamo una prova, Roberto: quanti disoccupati conosci personalmente?
Intendo disoccupati VERI, che passino 16 ore al giorno a cercarsi un lavoro e siano disposti ad accettare qualsiasi lavoro.
Io non ne conosco.
Anzi, hai letto oggi l’articolo di Chiara Sarra “Tre milioni di persone sono senza lavoro, ma non lo cercano”? Questa è la vera situazione dei nostri “disoccupati”.
Con le dovute eccezioni che confermano la regola.
x Roberto
Prendo atto che tu sei un vero Comunista.
Questo ti fa onore al contrario di altri che si vergognano di dichiararsi COMUNISTI.
Questi ultimi forse si ricordano dei vari genocidi di cui sono stati responsabili i vari regimi Comunisti disseminati in varie parti del mondo.
Non è una mia gratuita affermazione bensì è nei libri di storia passata e recente.Basta andare a leggerli.
Comprendo anche l’ODIO che voi COMUNISTI riversate su SB che ritenete il vero responsabile che ha rotto il vostro giocattolino sulla famosa gioiosa macchina da guerra.
Dico di più avete tutte le ragioni ad avercela con SB,senza la sua comparsa probabilmente oggi l’Italia sarebbe diventata una succursale di Cuba o dell’ex Unione Sovietica ( quella dei tempi del Baffone per intenderci) e di cui voi COMuNISTI avete grande nostalgia.
Infine mi preme sottolineare che per quel che mi riguarda non nutro alcun odio nei vostri confronti a differenza di moltissimi di voi.
Per me è valido il detto che ognuno è libero di scegliersi la corda con cui vuole impiccarsi.
Un saluto da Franco E.
Caro Roberto, il valore degli ostaggi e del lavoro che fanno si valuta in base agli stipendi?
Ehilà, leggo ora che Bubu vuole ampliare gli orizzonti!
Con l’Europa delle macroregioni
Beh, gli servirebbe un telescopio tipo Hubble.
Ma questo qui non va più in là della scopa: non arriva neppure a un micro-aspiratore a pila. Proprio non ci arriva.
Vuole un partito doppione di quello “nuovo” (seeeeh!) di Pierferdy, ma i barbari di solito mica vanno tanto d’accordo con le tonache viola e con i baciapile. O no?
Poi, archiviato il federalismo, ci andrà lui a convincere l’Europa sulle macroregioni.
Abbiamo un Fini-2 verde padano. Che finirà come il Fini-1, e senza neanche la casetta a Montecarlo.
Consiglio a Bossi: si ricandidi alla segreteria e cerchi di salvare il salvabile. Se gli interessa.
Con Bubu non c’è storia.
Cara Talita: sui Turisti fai da Te hai ragione.
Per quanto riguarda chi ‘lavora’ come volontario (è un lavoro a tutti gli effetti retribuito e comunque per loro non vale l’art.lo 18 in quanto dipendenti da ONG) non sono per nulla d’accordo.
E’ gente che per mettere il piatto a tavola và all’estero a lavorare con stipendi che Ti posso assicurare non sono neanche molto elevati (parliamo di 2000-3000 euro) stipendi di gran lunga inferiori a quelli dei due marò prigionieri in India.
adriano1 il 18 aprile 2012 alle 21:58:
Quello che dici mi sembra quasi tutto giusto.
Hai dimenticato il fatto che alcuni animali sono più uguali degli altri, per cui ci si sbatte alla grande per la loro liberazione più o meno immediata.
Non è provato, inoltre, che gli ostaggi vengano separati, anzi la storia pregressa ci dice che generalmente vengono tenuti insieme, anche quando si tratti di gruppi alquanto numerosi.
Un esempio che mi viene in mente è il sequestro di quella smorfiosa di Ingrid Betancourt, di cui i “libertari” avevano fatto un santino e che poi si rivelò tutt’altro, almeno a sentire i pareri dei suoi compagni di prigionia.
Tutti tenuti assieme dai rapitori, uomini delle Farc. E i delinquenti, di qualunque nazionalità siano, si copiano l’un l’altro.
Ma non è questo il mio punto.
Assodato che l’Onu è una schifezza irresoluta, che peraltro ci costa un mucchio di quattrini, tutti i suoi veti e i suoi vati non scoraggiano, per esempio, gli Usa, che i propri ostaggi se li vanno a riprendere da sé.
Con i Navy Seals, vivaddio!
E non solo: ultimamente gli States hanno liberato dai pirati somali anche marinai iraniani che erano stati sequestrati con i soliti metodi: sottolineo, iraniani.
Al di là dei singoli episodi, la reazione puntuale ed efficace ha un effetto deterrente sulle bestie piratesche, che peraltro – almeno ufficialmente – non sono per nulla benviste dai capitribù locali.
Vogliamo scommettere che in futuro i pirati somali si guarderanno bene dal piratare ostaggi americani?
Soprattutto se Obama il pacifista (segue ghignata sardonica) verrà prossimamente rimandato a casetta sua.
P.S.
Di Battisti non voglio nemmeno parlare, perché sconvolgerebbe il mio bioritmo almeno per tutta la settimana in corso.
Buongiorno, Alberto.
Vedo che i nostri segugi togati stanno uggiolando alla grande… Dalle Alpi alle Piramidi.
A dire il vero, quelli meneghini addirittura latrano e sbavano.
Non solo il Cav ha pagato gli avvocati per le sue ragazzotte e questo – nelle menti malate di alcuni robespierre della mutua – è già la prova della di lui satiresca colpevolezza,
non solo il Cav, ma c’è anche l’affair della Lega ladrooona.
E ultimamente anche spiooona.
Saranno già state avviate le perizie calligrafiche?
Certo che qui ci occorrerebbe un cantastorie vecchia maniera, che imbastirebbe subito una storia pruriginosa sui diamanti della Rosy: i Koh-i-Noor dde noantri.
Poi c’è la gustosissima new entry del dossier. Tutto conforme. Infatti io sto con Nenni: «A fare a gara a fare i puri, troverai sempre uno più puro che ti epura» eh…eh…eh…
E francamente, visto che – dei nostri politicanti – il più pulito ha la rogna, bisognerebbe che almeno ci risparmiassero le faccette innocenti e le aureole di plastica che si applicano di tanto in tanto.
Tutti, nessuno escluso.
Tra l’altro, Bubu ormai sembra un disco rotto: “Pretendo di sapere se davvero qualcuno all’interno della Lega mi ha spiato e, accertate le responsabilità, i colpevoli dovranno essere cacciati. A tutti i livelli”.
Questo qui, a forza di cacciare gente, rimarrà da solo nella Lega. Anzi, lui e Matteo Salvini.
Il tutto, a un mese dalle amministrative. E questi qui perdono tempo a divorarsi l’un l’altro, invece di impegnarsi a lanciare un bello sciopero fiscale, che al momento sarebbe l’unica arma possibile per il povero popolo itaGLiano.
Nessuno che parli, chiarendo che tutte queste tasse serviranno solo per pagare le spese correnti: ma solo per un breve periodo, perché tra poco la mancanza di talleri si tradurrà in altre tasse e altri balzelli.
Ma tanto che je frega a Mari-o?
Quello lì ha perfino la faccia di bronzo di citare la Grecia: la Grecia, quella che doveva essere un esempio del successo dell’euro!!! E non solo, si mette pure a gracchiare:
“Ci sono stati tagli enormi nel numero dei dipendenti pubblici, negli ultimi due anni, ci sono stati 1725 suicidi (…) questo è quello che in Italia cerchiamo di invertire per non precipitare in quel precipizio”. (Il Giornale, ieri)
Tutto ciò che Mari-o sta invertendo è il buonsenso comune, ma – come dicevamo – il senso comune dei pirla è molto particolare e facilmente sminuzzabile.
Meglio, mooolto meglio conoscere la caratura dei diamanti di Belsito e guardare sbavando le foto dei lingotti d’oro.
Basterà che in Italia i suicidi siano 1724 e avrà avuto ragione Mari-o.
#Talita# 18 aprile 2012, ore 08.11
Sì , è vero! Con i pirati non si tratta, o meglio non si dovrebbe trattare.
Essi sono “ hostes humani generis” e come tali dovrebbero essere trattati.
Il fatto è che :
1)L’ONU, che a sua volta è un coacervo di interessi varii, a malapena considera la protezione passiva e la risposta bilanciata, molto bilanciata, all’aggressione.
2)Gli ostaggi vengono separati e dispersi in varie località. Così che se vi fosse un intervento su di un sito, gli altri ci lascerebbero immediatamente la pelle.
3)Almeno per l’Italia , l’impiego di navi a protezione delle nostre navi mercantili comporta un costo significativo e un’usura dei mezzi che con i chiari di luna di oggi, non possono venire rimpiazzati da nuovo naviglio. Forse un concentramento di naviglio occidentale sotto un comando unico a Massaua o a Gibuti potrebbe in parte alleviare e meglio coordinare le operazioni.
4)Un intervento di polizia della navigazione sarebbe certamente cruento e coinvolgerebbe civili ( anche se nei fatti sono gli stessi pirati e le loro famiglie ) con una certamente sicura opposizione da parte di almeno un settore della comunità internazionale. E non è neppure detto che qualche membro permanente del Consiglio di Sicurezza non ponga il veto. Inoltre, la cosa non riguarda solamente l’azione criminale in sé, ma deve essere considerata anche la sotterranea ma parrebbe bene documentata relazione con organizzazione estremiste islamiche.
5)A tutto questo deve aggiungersi quello che mi pare pochi percepiscono ma che è stato ben valutato da Terzi di Sant’Agata quando ha posto il problema dei marinai del San Marco prigionieri ai partner europei : “ oggi a noi, domani a voi !” In effetti stanno cambiando tutti i rapporti di diritto internazionale e così come lo “jus publicum europaeum “ è stato soppiantato dalla forza del diritto americano del ‘nemico totale ‘ contro lo ‘justus hostis’e la ‘guerra in forma’, oggi le nazioni emergenti pretendono di imporre il loro. Mi riesce veramente difficile pensare che una vicenda come quella dei due marinai del San Marco che ha valenza di rapporti internazionali possa essere di competenza dello Stato di Kerala ( per quanta discrezionalità possa avere!) e non dal Governo Centrale di New Delhi che si tiene paraculescamente fuori. Tutto ciò fa il paio con la questione di Battisti in Brasile.
Insomma, lotta senza quartiere alla pirateria , prigionia dei nostri marinai, asilo ad un pluriassassino come Battisti sono tasselli di uno stesso puzzle di un mondo che sta cambiando e nel quale l’Europa rinuncia ad avere una parte, tutta presa o a lucrare all’interno del suo mondo o a patire per il comportamento tetragono ad ogni visione più ampia di certi paesi leader.
Forse mi sbaglio, anzi spero vivamente di sbagliarmi !
Ma ho l’impressione che privilegiando solamente le esportazioni e non la grande politica internazionale che anche politica di potenza, prima o dopo pagheremo tutto, pagheremo caro e vedremo le flotte cinesi, indiane e brasiliane nel Mediterraneo.
x Ottobrerosso (sic!)
Guardi che ho già spiegato a un berlusketto che sono seduto (tranquillamente) sulla sponda del fiume aspettando altrettanto tranquillamente che passi il cadavere (virtuale, ovviamente) del Truffolo.
Lei non potrà mai immaginare quanto ne godrò.
x Angelo.
Nò, non lo ammetteranno mai, cercheranno sempre di arrampicarsi sugli specchi e dare le colpe sempre ad altri.
Ipocriti non si nasce; si diventa.
Passi pure per chi lo fa per la pagnotta quotidiana, e mi sembra che qui nel blog ce ne siano tre o quattro, quello che disgusta è il modo nel quale è finita la Destra.
Berlusconizzata, il peggio che le potesse accadere.
Chissà perché, ma la banda di mari-oli che oggi imperversa in ItaGLia mi richiama alla mente un aprile lontano.
Quello del 1898 a Milano.
Un’Italia antica, ma con una situazione politica ed economica mica tanto diversa da quella attuale – stessi soprusi, stessa ingiustizia, stesse bieche autorità tronfie e incapaci – ma con un popolo fiero come era quello milanese.
ALLORA.
Oggi soggiace a Pio-pio, povero popolino!
Quell’anno, in particolare – oltre alla diffusa disoccupazione e ai salari bassi – vide un aumento del prezzo del grano, cosicché il costo del pane raddoppiò da circa 30 a 60 centesimi il chilo.
Così a Milano le autorità avevano praticamente ceduto il comando della situazione ai militari, che tenessero sotto controllo la popolazione, visti anche i moti di protesta già iniziati a Sud e nel Centro.
Allora il Prefetto di Milano era il BARONE Antonio Winspeare – nei casini, un barone c’è sempre di mezzo: bocconiano o no – mentre il comandante dell’Esercito regio era il generale Bava Beccaris.
Seguirono provocazioni, arresti di operai, sassaiole e quant’altro, fino a quando l’8 maggio i cannoni del Generale fecero fuoco contro la folla, ammazzando indiscriminatamente uomini, donne e bambini. L’ordine fu di sparare ad alzo zero: carneficina assicurata.
ONORE al militare che fu fucilato sul posto, dopo essersi rifiutato di sparare sulla folla: è il Milite ignoto di Milano, perché non ne conosciamo neppure il nome. Nessuna statua per lui: invece per il reuccio Umbertuccio, sì.
Bava Beccarsi – intanto soprannominato “il macellaio di Milano” – ricevette dal reuccio la Croce di grand’ufficiale dell’Ordine militare di Savoia.
(Oggi si preferisce una nomina a senatore a vita.)
Ecco, queste furono le “quattro Giornate di Milano” (6-9 maggio 1898).
Il grande Napoleone Colajanni senior le chiamò “la rivolta dello stomaco”, nel senso che la gente aveva fame. Però aveva fame non solo di cibo, ma anche di giustizia.
E soprattutto aveva ancora i cotiledoni.
Happy end, però amara:
il 29 luglio 1900 il reuccio fu assassinato a Monza dall’anarchico Gaetano Bresci.
L’anno dopo, nel carcere dove avrebbe dovuto scontare l’ergastolo, Bresci fu “suicidato” a pugni da alcune guardie, che poi l’appesero all’inferriata della sua cella per simulare il suicidio.
Ecco che cosa mi richiama alla mente la Banda Bassotti mari-oli.
Caro Epifanio: sono un comunista impenitente e vivendo giustamente nelle fogne , ho potuto apprezzare la vicinanza di svariate specie di ratti.
Ho fatto amicizia con loro e mi hanno confidato la loro propensione a votare a destra, essendo tu un segratario, fondatore di circoli di forza italia, ti pregherei di farmi pervenire il tuo indirizzo tramite il buon Taliani in modo da poterlo rigirare ai miei amici ratti.
Grazie anticipatamente per la cortese attenzione che vorrai riservare ai nuovi e futuri iscritti, Ti assicuro che sono veramente brave persone…hoops topi.
Gentile dott.Taliani
vedo molti, su questo e su altri blog, invocare forconi e ghigliottine varie nei confronti del governo Monti.
Pur non avendo molta simpatia per l’attuale governo, pronto a massacrare i pensionati ma restio a colpire le banche, chiedo se, prima di impugnare i forconi, non sia il caso di chiedersi chi ci ha trascinato in questa situazione, salvo poi fare elegantemente un passo indietro (o di lato), in attesa, una volta fatto il lavoro sporco, di presentarsi come i salvatori della patria, continuando a contare sulla nostra scarsa memoria.
E così il solito BORGHEZIO l’ha sparata ancora grossa.
Oramai non sa nemmeno lui cosa inventari pur di far parlare di se.
Vorrebbe vendere niente di meno la Sicilia e la Campania.
Possibile dico io che nessuno della LEGA che ragiona non gli fa capire che così facendo danneggia la stessa LEGA?
Ho avuto il dispiacere di avere incontrato il BORGHEZIO non molto tempo fa in un mercato rionale a Milano.Allora starnazzava contro i Meridionali.
L’ignorante non si rendeva nemmeno conto che la maggior parte dei presenti erano del Sud,in quanto in questo tipo di mercati gli operatori vengono quasi tutti dal Sud.
Ebbene è stato letteralmente preso a pomodori e pesci in faccia e ha dovuto mettersi la coda fra le gambe e scappare.
In conclusione se tanto mi da tanto povera LEGA.
Franco E.
Toc… toc…
Scusate, qualcuno mi sa rispondere?
Al momento ho una curiosità incontenibile: CHE COSA SI FUMANO i mari-oli?
Oppure si tratta di sostanze più pesanti?
Adesso la tassa di sbarco sulle isole minori

Pure ai clandestini di Lampedusa?
E niente per le isole maggiori?
Dunque, CHE COSA SI FUMANO i mari-oli?
Buongiorno a tutti.
Anche oggi si preannuncia mica male la giornata !
Nuove tasse per tutti (mica il mitico “pilo”….).
Ho sentito della tassa di sbarco, mi pare giusto che frotte di turisti possano scendere impuniti nell’isola (es. Capri) senza comprare niente …. forse sarebbe stato più giusto far esibire al ritorno lo scontrino del gelataio…. (almeno ci paga le tasse ..he,he,he).
Altra bella cosa il recupero di oro e diamanti: sperando che non abbiano reso zirconi e piombo tinto! (goldfinger docet).
Ma vi rendete conto che grazie dobbiamo dire ai nostri tecnici e politici ? Mai avuto cosi tanti argomenti da discutere…. mi vien da piangere !
roberto il 17 aprile 2012 alle 19:43:
Caro Roberto,
in proposito avevo già scritto (12 aprile 2012 alle 16:58) un OT incavolato a proposito di quel Bosusco. In sintesi:
_____________
La vogliamo fare finita con i nostri turisti, volontari, giornalai e simili rimbecilliti, che si vanno a cacciare dove non dovrebbero e poi gravano sulle nostre spalle per il riscatto e ammennicoli vari?
_____________
Poi mi ero rallegrata per l’articolo di Biloslavo “Facciamo pagare il ticket ai turisti fai-da-te” (Il Giornale, 13 aprile 2012).
L’hai letto?
Dunque, tra tutti quelli hai citato, considero solo i sei (?) marittimi, con una precisazione: di questi tempi, i nostri pescatori dovrebbero fare estrema attenzione a restare nei limiti delle nostre acque territoriali.
Come pure i nostri politicanti dovrebbero impegnarsi per far rispettare le nostre e recuperare i nostri lavoratori sequestrati.
Degli altri che tu indichi non me ne potrebbe importare di meno: i volontari applichino la loro volontà a casetta loro, ché ce n’è tanto bisogno. I turisti facciano a meno di fare gli imbecilli, tanto per raccontare poi le loro gloriose imprese all’estero.
Per quanto mi riguarda, possono pure invecchiare tra i tuareg, tra i pigmei o tra gli inuit.
Infine, stanno meglio quelli in India? Mah!
In base a che cosa lo affermi? Hai sentito quel pagliaccio di Bosusco, che si è fatto una vacanzona gratis?
P.S.
Per quanto ne so, i marittimi procidani tuttora ostaggio dei pirati somali sono quattro:
- Giuseppe Lubrano Lavadera ed Enzo Guardascione della nave “Savina Caylyn”, sequestrati dall’8 febbraio 2011;
- Ambrosino Vincenzo e Odoaldo Gennaro della nave “Rosalia D’Amato”, sequestrati dal 21 aprile 2011.
Di altri non so, ma è una vergogna per il nostro Paese. E ribadisco: con i pirati non si tratta. Si va là e si recuperano i prigionieri.
CON LE ARMI IN PUGNO.
Altro che minuetti, trattative e riscatti!
Manuale CENCELLI, ovviamente.
Buongiorno, Alberto.
Non le sembra che ultime notizie da Disneyland siano esilaranti?
Cominciamo dal menestrello Barca, che ha espresso il suo placet alla fuga di cervelli all’estero. Sarà perché il suo è fuggito già da tempo?
Tra tutti i menestrelli e minestre mari-oli, sarebbe opportuno istituire un nuovo “Ministero del Recupero neuroni”, affidandolo al paladino Astolfo: già pratico, avendo recuperato il senno di Orlando sulla Luna.
Poi passiamo a Mari-o in persona, che si è calato nelle vesti della vezzosa Sherazad, narrando una nuova fiaba da “Mille e una notte” all’emiro Hamad bin Khalifa Al Thani: un po’ come vendere corde in casa dell’impiccato.
Infatti Mari-o gli ha raccontato che la riforma del lavoro va proprio nella direzione di favorire gli investimenti in Italia
E sembra che, dopo questa scempiaggine, la raccolta di fiabe prenderà il titolo di “Mille e una str…anezza”.
Ma non solo: per metterci una buona parola e incentivare gli investimenti dell’emiro, che ha aggiunto Mari-o?
Che è tutta colpa della corruzione. E pure della burocraziaaa!!!
Infatti lui finora non ha fatto altro che istituire commissioni, rappresentanze, giurie, delegazioni, comitati e riunioni di condominio.
Non può mancare un’occhiatina a Qui, Quo e Qua, convocati dallo Zio Paperone suddetto per il solito quak-quak su lavoro, sviluppo, crescita, Rai e beauty contest.
Tutti i polli e i paperi di Disneyland stanno ridendo a crepapelle.
Tra l’altro, con tutto il rispetto per Keynes, qui la dovremmo piantare con la locuzione “beauty contest”: beauty dde che? Ormai imperano la bruttura, la mostruosità, la deformità, l’orrore. In una parola, la schifezza.
E, infine, una proposta: voi del “Giornale” – invece di allegare Sgarbi – non potreste distribuire copie del Manuale Cancelli?
Sarebbe una lettura indispensabile in questo momento.
Unitamente al “Signore degli anelli” di Tolkien.
Dura tax sed tax, ironizzando in finto latinorum, perché intanto il governo certifica che il governo che l’obbiettivo che si era proposto in tema di pareggio di bilancio slitta e quindi qualche errore l’ha commesso e che almeno per i prossimi tre anni sarà diffcile riportare sotto il 45 % il livello di tassazione (balzelli vari eslcusi dal conteggio), quanto alla ripresa vedremo almeno ci riusciranno gli altri paesi industrializzati a innescarla così almeno potremmo almeno agganciarci a quel treno sperando che viaggi un po’ meglio dei nostri treni locali. Però una certezza c’è, mi dice un amico imprenditori ridendo amaro: la Costituzione ormai è cambiata di fatto, da Repubblica fondata sul lavoro (che manca) a Repubblica fondata sulle tasse… una certezza. Per fortuna lui è di quelli che non delocalizzano l’azienda e non se la cava male, nonostante tutto.
Pensieraccio della notte
Il bild-cerchio si stringe ogni giorno di più.
Se Giove ride, Mari-o sghignazza sordidamente.
Non solo i nostri cari senatori hanno approvato il pareggio di bilancio con votazione bulgara, ma è in arrivo sul primo binario un fantomatico “organismo indipendente presso le Camere” con “compiti di analisi e verifica degli andamenti di finanza pubblica e di valutazione dell’osservanza delle regole di bilancio”.
INDIPENDENTE da chi?
Stanotte sognerò la notte di San Bartolomeo: con i mari-otti al posto degli ugonotti.
Caro Taliani
ma questo Mirko… Poverino,da buon comunista,si sogna Berlusconi tutte le notti.
Fammi un favore caro Taliani,digli che il CAV non è più capo del governo.
Adesso,poveracci, vedranno i sorci VERDI,non quelli del Pecoraro, con Grillo,lui sì li farà ritornare nella fogna a cui sono abituati a convivere.
P.S.
E’ dovuto tornare su questo Blog evidentemente perchè quelli del’Unità e di Repubblica non gli hanno ancora dato il permesso di rientrare.
Talita: ricorda pure i due pubblici dipendenti del ministero della difesa detenuti in india….ma ricorda pure i sei marittimi tenuti prigionieri dai pirati somali, e la lavoratrice del terzo settore detenuta dai nomadi tuareg…..poi c’è pure una turista prigioniera sempre nel sahara ed un’altro prigioniero in pakistan…..insomma un bell’assortimento di connazzionali prigionieri….tra i tanti i due marò sono quelli che stanno meglio.
Gentile Mirko, lei è un grande. Non solo non ha notato che in questo blog nessuno è d’accordo con nessuno(i suoi sodali lo chiamerebbero dibattito interno…che cazzata), non solo non s’e accorto che nel centrosinistra hanno fatto le capriole carpiate per coprire quello che i compagneros andavano combinando con la sanità pugliese…non s’è nemmeno accorto che Berlusconi non è più al governo. Ebbene si, il Berluska non c’è più: potete tranquillamente pensare a regolare i conti con le coop rosse, con i pentiti di mafia ad honorem, con il popolo viola (a proposito…dove stanno quegli imbelli?) che acclamarono talmente a gran voce la signora D’Addario da far fare a Santoro una puntata ad hoc…ricorda? In quella puntata c’era anche il sindaco di Bari…dicono che la TV intontisca, soprattutto quella del Berluska…mah… a proposito…almeno Bossi si è dimesso…suppongo che Penati, fulgido esempio di anima pia,, abbia fatto, a suo tempo, altrettanto… o sperate ancora nel punto “G”? Ah no…era il compagno “G”…
Egregio Mirko, lei sa benissimo perché non pubblico certi suoi post e non si tratta di censura ma di semplice buon senso e di rispetto verso gli altri blogger. Le ho già scritto una volta in merito, questa è la seconda e le assicuro che non ci sarà una terza…
Sig. Ronchet,
il fatto è che il gestore del blog usa l’accetta quando gli argomenti non combaciano con il Pensiero Unico di QUESTA Destra.
I fatti parlano chiaro e sono proprio i fatti che
danno fastidio. Nel PdL ci sarebbe da fare tabula rasa cominciando ovviamente dal Truffolo ma si preferisce cincischiare su Vendola, Bersani, Maroni eccetera, per non vedere la trave dentro i propri occhi.
O meglio: la “trave” la vedono (e come!) ma soprassiedono, onde evitare di porsi delle domande.
Vedrà, tra non molto censurerà anche questo.
Nò, Ronchet,
sto sulla riva del fiume ad aspettare pazientemente che passi il “cadavere” (si fa per dire) del truffolo diretto a Regina Coeli.
Allora si potrà finalmente dire che il Paese si è definitivamente deberlusconizzato.
Questione di tempo, le “olgettine” cominciano a spifferare quel che sanno e hanno visto.
Stavolta lo incastrano, sicuro come l’Amen dentro le chiese.
Godrò come un riccio.
E sì, egregio Ronchet , ci sono i due corni del sistema. Ma la questione non è solo quella; si tratta anche di considerare la temperie generale del Paese ove si opera .
Diceva un tale che tutto è puro per i puri e pertanto una società onesta con una censura sociale introiettata come modo naturale di vivere che ne garantisca l’onestà, senza sceneggiate né grida manzoniane, può usare di qualsiasi mezzo tecnico per autoregolarsi.
A metà del 1800 la Gran Bretagna era ancora governata da una consorteria sociale inamovibile di Whig e Tory , in sostanza i membri di una stessa ‘upper class’ sociale e politica che si scambiavano tra di loro casacche responsabilità di governo.
Un po’ come nella Spagna alfonsina ( Alfonso XII e XIII ) in quella caricatura di democrazia che era l’alternanza tra Canovas e Sagasta con conseguente licenziamento e assunzione degli statali al motto :” quitate tu que me pongo yo!”.
A quel punto, sorse in Gran Bretagna il c.d. movimento cartista che pretendeva il suffragio segreto universale maschile e il pagamento di una indennità parlamentare che permettesse anche ai non abbienti di entrare in politica e spezzare la classe dominante.
Naturalmente i vecchi politicanti che si mettevano d’accordo davanti al caminetto con un grog o un buon whisky in mano, diventavano idrofobi all’idea di doversi guadagnare i seggi sul campo andando a discutere con quelli che consideravano dei bifolchi .
Il tedesco Robert Michels , filosofo e studioso di scienze sociali ( venne a vivere in Italia e suo figlio combatté nella I G.M. con la divisa italiana ) si pose il problema dell’onestà in politica e dei mezzi istituzionali per garantirla.
Ma ahimè, alla fine di una serrata disamina, giunse alla conclusione che nessun sistema era una blindatura contro la disonestà e che l’unica garanzia sarebbe stata l’onestà immanente dei politici.
Un po’ poco, vero ? Ma non c’è altro sulla piazza a meno di non ricorrere alle ghigliottine e a meno che qualcuno non si metta a corrompere il boia !
P.S.
Vabbe’, adesso cerco di essere seria. I finanziamenti pubblici ai Partiti…
Negli Usa ci sono i cosiddetti bundler, ossia persone incaricate di raccogliere quattrini per i candidati in varie specie di campagne elettorali.
Per legge, un privato può donare un massimo di 2.400 dollari a un candidato, ma fatta la legge, trovato l’inganno.
Infatti ci sono i cosiddetti Super-Pac (Political action committees), comitati elettorali che parteggiano per questo o quel candidato, ma conducendo una campagna elettorale a sé stante. Quindi non sono considerati “privati” e possono raccogliere tutti i quattrini che vogliono.
Non solo i quattrini. I Super-pac possono anche sputta e poi nare i vari candidati, denigrandoli e mettendo in piazza i loro segretucci.
Anche per questo tipo di sputta esiste una figura ben caratterizzata: il tracker – inseguitore, segugio – che segue il candidato avversario, va a ravanare nel suo passato eccetera, in modo da alimentare la pubblicità-contro: anche mediante veri e propri spot (o, meglio, sputt) televisivi.
Dunque tutto ciò ci dimostra che la politica può vivere benissimo senza rapinare i cittadini. E ciò vale sia che i talleri vengano usati correttamente, sia che rimangano attaccati agli artigli di Lusi o di Belsito (o di altri, di cui non siamo a conoscenza, ma che esistono senz’altro).
Perché qui ci limitiamo a copiare solo i tracker? Numerosi nelle redazioni re-pubiche, sant’oresche, travagliate e simili?
Ed è inutile che la trojka frigni “sigh, sob! Togliendoci i quattrini, si punirebbero tutti i Partiti allo stesso modo”.
Si punirebbero i Partitiii??? Ma davvero non c’è limite alla faccia di tolla!
Adesso invece si punisce la povera gente incolpevole, costretta a svenarsi con le tasse e i balzelli di Lupo Mari-olo.
E dunque?
Altrettanto deprimente è la trojka ABC.
Una specie di Trio Lescano che se la canta e se la sona, e che uuuh!, no che non si possono abolire i finanziamenti pubblici ai Partiti, perché ci sono le lobby in agguato.
Tutti insieme appassionatamente, quando si tratta di magna’.
E allora sto già pensando a una fiaba per niente edificante, dal titolo “Alfino, Bersanino & Casino”, dove i tre bambini “buoni” vengono immediatamente sgranocchiati da Lupo Mari-olino.
È ovvio che si tratterà di una rispettosa citazione di Mark Twain, che nella sua “Storia di un bambino cattivo e storia di un bambino buono” ci presenta Jacob Blives (quello buono, che sarebbe potuto diventare santo) il quale finisce a pezzi per un’esplosione causata da monelli di strada e i suoi brandelli si spargono per due o tre contee attorno, mentre Jim (il bambino cattivo) riesce a ottenere dalla vita tutto ciò che vuole.
Ecco perché nella mia fiaba agirà anche Umbertino – ladro, razzista e puzzolente – che, impugnando fieramente la scopa di Maroni e menando fendenti buzzurrissimi, diventerà il padrone di tutta la baracca.
E, dopo aver fatto fuori Lupo Mari-olino, tingerà di verde padano la sua pellaccia, facendone stendardo e monito per tutti i teknici del favoloso bild-regno.
(E poi vissero tutti felici e contenti.)
E allora non vedo perché non dovremmo credere anche a quanti dicono che prima o poi arriverà pure il Dies irae.
Speravo in qualcosa di un po’ più concreto.
E, per esempio, il finanziamento pubblico ai partiti. (mirko andò gazzo sei, a farti le pippe pensando a Berlusconi?)
Dunque, le motivazioni addotte da ABC sono, nella sostanza, che abolendo il finanziamento pubblico ai partiti, pardon il ‘rimborso elettorale’, così si minerebbe alla radice il sistema democratico poichè solo i ricchi avrebbero le risorse per farsi le campagne elettorali e noi mica siamo l’amerika che fa la politika con i pop corn…
Dimenticano però l’altra verità.
L’altra verità è che il finanziamento pubblico mette nella mani dei professionisti della politica le risorse economiche per perpetuare sé stessi all’infinito.
Ed è così vero che, per esempio (ecco il senso dell’incipit) per trovare in Parlamento un operaio nelle file della sinistra bisogna che questi abbia almeno preso fuoco in un altoforno e sia finito su tutti i giornali.
Non vedo perchè se le nazioni sono passate, tutte, attraverso fasi sempre superate, costituzioni sempre riscritte, formule di governo e istituzionali sempre nuove…non vedo perchè questo non possa avvenire anche per l’Europa.
Così come non capisco perchè tutta l’Europa debba essere prona alla crucconia.
I crucchi ci hanno già trascinato nelle due più immani guerre mondiali della storia dell’umanità, e adesso dovremmo accordare loro la guida, legittimata solo dalla loro situazione economica apparente, e sottolineo ‘apparente’, dell’Europa?
Un giorno ci sarà l’ennesima sollevazione dell’Europa contro la crucconia, altro che lira e lira.
Non abbiamo alternative a gli Stati Uniti d’Europa: nessuna nazione europea, da sola, è in grado di competere con le altre supernazioni mondiali. E non solo economicamente.
Tutto ciò Tremonti lo aveva non solo capito, ma anche scritto. Fu però lasciato solo, anche dai suoi.
Ma ciò non significa che la fase attuale sia immodificabile e eterna.
giovanni orsini il 17 aprile 2012 alle 07:52:
Caro Giovanni,
grazie della spiegazione. E grazie pure per l’altro proverbio: ne conosco tantissimi, ma non quelli che citi tu. Quindi, se tu volessi dirmene uno al giorno, ne sarei felicissima.
Poi Gab (non è un errore: è un’abbreviazione).
Io non guardo mai la tivvù, ma – seppure la guardassi – il mio stomaco delicato non reggerebbe a quello spettacolo, così come il mio cervellino si ribellerebbe alla vista di uno che cita “la nave senza COCCHIERE”
È vero che un indissolubile giuramento mi tiene lontana da tutto ciò che naviga o galleggia (fosse anche un sughero), ma fatalmente ho un Dna marino – questione anche d’imprinting – per cui non potrei mai perdonare una roba del genere allo sputacchiante giornalaio.
Tra l’altro non capisco come ci sia ancora qualcuno che accetti di frequentare il suo studio televisivo, buono solo per Carmen Llera e per i di lei libercoli porno. Mah!
Buona giornata anche te, caro Giovanni.
Ronchet il 17 aprile 2012 alle 08:37:
Ronchet-on-my-mind,
come si fa a cambiare l’Europa?
So benissimo quello che vai dicendo da sempre: lo imparo a memoria, oltreché farlo scolpire su marmo pentelico dal mio scalpellino di fiducia.
Ma come si fa?
P.S.
Tra l’altro sono entrata in paranoia: stupefacente costruzione letteraria dde che?
Tu non puoi essere orfico, misterico, esoterico. Non puoi farmi questo! Anche.
Santo il 16 aprile 2012 alle 23:20:
Io non ti posso aiutare, perché sono ignorantissima in merito.
Ma se vai un po’ indietro nei post qui, puoi leggere Ronchet.
È il nostro faro in argomento “uscita dall’euro”.
Beh insomma… nostro… sicuramente è il mio.
La luce dell’Ovest, pressappoco.
Buongiorno, Alberto.
Disgraziatamente sto sviluppando una psicosi. All’alba, comincio a provare un sottile timore prima di scorrere i titoli del “Giornale” on-line.
Spesso mi fanno andare il caffè di traverso.
Come stamattina, per esempio: “Rimborsi elettorali, l’Idv rifiuta l’ultima tranche”
Avrei preferito:
“Rimborsi elettorali, l’Idv scimmiotta la Lega Nord, perché siamo in tempo di elezioni”.
E a questo punto, avrei dovuto dedicarmi ad altro. Ma, come spesso accade, le psicosi sono strettamente collegate a un certo autolesionismo, e così ho letto l’articolo.
Con Tonino il coppolato che sbava sulla corruzione
_________
“Non è cambiato nulla rispetto al 1992 se non l’ingegnerizzazione del sistema – ha aggiunto Di Pietro – nel 1992 trovavamo la mazzetta nello sciacquone del cesso e nel pouf di casa Poggiolini. Oggi si fa la consulenza, si fa la nomina a Fincantieri come a Belsito, vengono utilizzati strumenti formalmente leciti per raggiungere fini illeciti”. Ricordando che alle Camere siedono oltre 150 tra inquisiti e avvocati di inquisiti, Di Pietro ha detto che “una volta nella guerra tra guardie e ladri, la guardia aveva possibilità di raggiungere il ladro e male che andava il ladro faceva il latitante, oggi il ladro, male che vada, fa il parlamentare”.
_________
Cielo, quanto è diverDenDe ‘sto molisano!
L’uomo che sussurrava ai pidocchi. O ai suoi seguaci, con il quoziente intellettivo delle rape.
Ma non è questo il punto.
A dichiarazioni di questo genere bisognerebbe abbinare un box con i trascorsi di chi le fa. Ricordando, tra l’altro, le opere e i giorni di Tonino quando fu ministro delle Infrastrutture (leggi: rapporti con Mautone, nonché le Autostrade del Nord-est, nonché le telefonate del figliolone Cristiano).
E, a proposito di consulenze, ricordare i famosi “arbitrati” concessi da Tonino ‘o ministro, pagandoli «lautamente» anziché aspettare l’esito di cause civili: e questo per parere della Corte dei conti, non mio.
Sarebbe gradita anche un’intervista a Indiana Jones, alla ricerca dei rimborsi elettorali perduti dell’Idv: quanti sono? dove sono? in quale conto corrente?
Perché, dice Tonino, che alle Camere siedono oltre 150 tra inquisiti e avvocati di inquisiti,
E già qui bisognerebbe dargli del manigoldo e/o ignoranDe: essere inquisiti non significa un ciufolo. L’inquisito non è un colpevole ipso facto.
E sarebbe anche opportuno aggiungere che alle Camere siedono anche ex magggistrati NON inquisiti: però non si capisce il perché.
Oppure si capisce benissimo.
Ma i magggistrati oggi sono sull’usta della Lega: e cercano spiccioli in diamanti. Tre procure urlanti per chi rubacchia. Solo sussurri per i fantastilioni spariti a Nord, in Centro e a Sud.
Com’è che si dice?
Ruba un pezzo di legno e ti chiamano ladro; ruba un regno e ti chiamano Duca.
Talita il 16 aprile 2012 alle 21:39
la risposta è già nella considerazione:
“Potreste dire che si tratta di una cosa inconcepibile, e che l’effetto sarebbe enormemente distruttivo sia economicamente che politicamente. Ma continuare su questa strada, imporre misure di austerity su paesi che stanno soffrendo già tassi di disoccupazione da Depressione, è questo che è davvero inconcepibile”
La sola soluzione è cambiare QUESTA Europa.
Che è quello che vado dicendo sempre.
Cara Talita, nei paesi era normale l’uso dei giornali di qualche giorno prima per incartare, magari al mercato, la frutta e la verdura.
In casa, invece, il venerdi classico giorno di magro, si mangiava il pesce e gli scarti venivano “rincartati” nel giornale più vecchio (vecchio era quello di due giorni prima) gli altri (carta più fresca) avevano altri usi ….. ecco spiegato dove finiva l’interesse alla notizia.
E dopo questa dotta dissertazione sulla saggezza dei popoli, sarei curioso di sapere se ieri sera hai visto L’infedele: c’erano tre economisti i quali, ovviamente, avrebbero infilzato M&M e alle domande del pubblico in studio su come uscire dalla crisi hanno risposto …… niente ! Il conduttore con un’abilità impressionante riusciva sempre a stoppare le risposte ….
E questo purtroppo non accade solo su LA7.
Quindi, M&M fà cosa c.. gli pare, A&B&C glielo consentono applaudendolo, e noi tutti a 90° … e zitti !!
Scusa sai ma a stò punto credo che Grillo faccia bene a far paura, per tornare ai proverbi: … per un popolo di matti ci vuole un prete spiritato ….
Buona giornata (speriamo) a tutti
Aiuto.
Devo,ahimè, confessare la mia ignoranza in economia: è così spessa (l’ignoranza) da farmi irritare da solo. Quando poi leggo circa le conseguenze di una ipotetica uscita dall’euro, be’,scivolo allora nella paranoia pura. All’indirizzo di chi propone di farla finita e ritornare alle lirette, generalmente arrivano secchiate di insulti e previsioni così fosche che, chiedo scusa, viene automatico toccarsi. Poi leggo,come qui adesso,che addirittura un nobel sostiene praticamente l’opposto.
Poco importa quello che personalmente “sento” (pane e cipolle ma fuori da questa trappola che mi sembra subdolamente concepita dalla strana e sghignazzante coppia Merkozy).
Neppure voglio ripensare all’atteggiamento di tale Van Rompuy (che fino al novembre scorso – vergogna – era per me come Carneade per don Abbondio): per quel che ne so avrebbe potuto avere tutte le ragioni del mondo.
Non mi dispiacerebbe quindi se qualcuno, con tanta pazienza e spirito didattico, provasse a costruire qualche ipotesi in merito, così da scatenare una sana polemica. Oppure potesse segnalare qualche testo comprensibile ma non banale o troppo di parte.
Grazie.
Per non dimenticare
In India, i nostri due marò si faranno altre due settimane di SEQUESTRO in galera.
Anche per loro una lunga, infinita vacanza gratis?
Nel frattempo, Terzi che fa? Si sta grattando il capino?
caiogracco il 16 aprile 2012 alle 21:57:
Non è il contributo che non è gradito: sono le ridicole furbizie da gioco delle tre carte.
E, peggio, la mancanza di precisione in chi vuole precisare.
“Ala” è un lapsus tastierae di freudiana memoria?
Credo di capire che il mio contributo ala discussione non è gradito. Unusquisque sua noverit ire via. Adieu mes amis
Posto che i fatti sono incontrovertibili, resta il fatto singolare come un tredici al totocalcio che entrambi i leader delle opposizioni siano stati fatti fuori. Ad essere cattivi, si potrebbe pensare che qualche manata di grasso sotto le suole, posta da chissà chi, abbia aiutato la scivolata.
Per Berlusconi, l’avventura libica è stata il detonatore che ha fatto scoppiare le polveri da lungo tempo accumulate all’estero, perché i veleni italiani contano solo per gli italiani; per Bossi , la vicenda delle lirette per le piccole spese.
Naturalmente, gli altri sono come le vergini vestali….sì, ma quelle ‘dei candidi manti’ come recita il noto poema goliardico.
Nei c.d. talk-show , più che altro delle risse a chi grida più alto e interrompe l’interlocutore, una delle materie più in argomento è la critica all’operato della Lega e la vendita della pelle dell’orso che ancora non è stato ammazzato e, se le ragioni della sua esistenza sono congrue, non lo sarà certamente.
Due sono le accuse più frequentemente portate: la prima di non avere portato a termine il federalismo fiscale, la seconda di non avere fatto funzionare le ‘delegazioni’ dei ministeri a Monza!
Sono sciocchezze pretestuose cui solo chi non ci arriva o vuole la polemica per la polemica può avanzare.
Essere riusciti a mettere una targhetta al Villa Reale di Monza, non significa avere riempito di valori e funzioni dei fantomatici uffici. Ma mi si dica anche delle resistenze dell’”apparato” ministeriale che non è possibile risolvere in cinque minuti se prima non si spezza la schiena a quel marcio Leviatano riconducendolo alle sue funzioni di istituzionali.
Come si può già dimenticare il clima di assedio cui il Governo era sottoposto; come si può sottovalutare che pur con una maggioranza parlamentare vi era una attacco concentrico da parte della magistratura e un clima di mobilitazione di minoranze organizzate e pronte a tutto, come si può non considerare che uno dei doveri del Governo è anche il mantenimento della pace sociale che veniva continuamente messa in uno stato di tensione?
Può un Governo responsabile, in una crisi epocale iniziata quattro anni fa, farsi forte di una maggioranza parlamentare quando la risposta della piazza organizzata darebbe stata distruttiva?
Io credo che una saggia prudenza sia necessaria in questi casi, così come un decisionismo pronto ad affrontare anche cruentamente una piazza minoritaria ma insurrezionale sia dovuto in casi estremi.
Tuttavia, il ‘dittatore’ Berlusconi si è fatto da parte , mentre il salvatore della Patria Mariomonti se ne frega del Parlamento che tiene sotto ricatto politico.
Anche se la cosa non è direttamente conseguente (ma tutto ha un suo legame sotterraneo) alcuni punti mi lasciano perplesso :
1) Come mai si vuole procedere a tappe forzate ad ulteriori integrazioni europee in un momento che – secondo il mio punto di vista – richiederebbe una pausa di riflessione sul piano istituzionale e una disamina (o, se vogliamo, un cattolicissimo esame di coscienza!) su tutte le questioni non chiarite e insolute che restano ancora aperte alle spalle della legislazione europea? P.e. i vari gradi di impegno che gli Stati hanno assunto nei Trattati servendosi della clausola dell’opting out; il grado di collaborazione alle frontiere la cui assoluta assenza, anzi volontà di mettere nei guai i soci, abbiamo provato sulla nostra pelle con le invasioni di “profughi”(?) durante la guerra di Libia; la questione della copertura e della garanzia dell’Euro ed infine, tanto per dire qualche cosa, dell’intangibilità delle nostre riserve auree che molti temono possano andare ad altri padroni.
2) Si stanno per firmare due Trattati internazionali: il “Fiscal Compact” e il Fondo Salva Stati. Nel contempo pare che Sarkozy e Merkel stiano per pensare qualche cosa per mettere i Paesi del Sud in amministrazione controllata. A questo punto di una cosa mi pare si parli nulla. Che prima di fare qualsiasi convergenza comune su basi coercitive sarebbe opportuno partire dalla base di ogni discussione e cioè dai Bilanci degli Stati. Infatti, come è possibile che non vengano pretese regole di bilancio comuni per costruire documenti contabili raffrontabili e leggibili? Come è possibile che il Bilancio italiano porti a libro la Cassa Depositi e Prestiti mentre quello tedesco non calcola i debiti dei Länder? Se il Bilancio italiano fosse costruito come quello tedesco, il nostro deficit, pur sempre elevato, verrebbe però sensibilmente abbattuto mentre di converso, quello tedesco sarebbe notevolmente appesantito. La Stiftung für Marktwirtschaft (una fondazione di studio a carattere liberale di destra) incaricò la facoltà di Economia dell’Università di Friburgo in Germania di uno studio sull’andamento del dedito pubblico degli Stati europei. Ne venne fuori uno schema su tre colonne : nella prima vi era il debito dichiarato, nella seconda il debito occulto e nella terza – che era la somma dei valori espressi nelle due colonne – ne usciva una cifra chiamata indice di sostenibilità. Ebbene, c’é molta cacca nascosta sotto il tappeto tedesco sicché alla fine della fiera la Germania restava sempre il Paese più virtuoso, ma subito dopo, e ben prima della Francia e della Gran Bretagna, si piazzava l’Italia.
3) A questo punto, due sono tra i più importanti pilastri italiani: 1)le riserve auree che sono in mano alla Banca d’Italia che è però una associazione tra privati, dopo la bella pensata di Prodi che ha privatizzato le banche. Resterà in Italia ? 2) Il risparmio delle famiglie! Ma se questo risparmio viene eroso, allora anche la situazione italiana che è grave ma non disperata (si tratta infatti anche di molta cosmesi negativa e una lotta senza quartiere alle agenzie di rating che lavorano spesso per l’amico del giaguaro, sarebbe opportuna!) diventerebbe realmente tragica, così da permettere a “Merkozy” di fare quello che vogliono.
4) Però non mi è chiaro, in prospettiva futura e su uno scacchiere mondiale, neanche lo scopo della distruttività tedesca e della paraculaggine francese e britannica. Mi pare una situazione di ‘cupio dissolvi’ simile a quella precedente al grande suicidio dell’Europa iniziato nell’agosto del 1914. Ma si guardano in giro e vedono che il mondo si sta strutturando su grandi blocchi in aree geopolitiche che diventeranno prima concorrenti e poi ostili?
Cosa farà Monti?
Per me dico: “arridatece i puzzoni !!” Torna Silvio, torna Umberto.. tutto perdonato!
Sul futuro dell’Europa, ho appena letto dichiarazioni davvero allarmate da parte del premio Nobel per l’Economia Paul Krugman in:
http://secure.wallstreetitalia.com/article/1361388/l-illusione-della-ripresa/paul-krugman-l-europa-si-sta-suicidando.aspx
Articolo molto interessante, ma ciò che ha particolarmente attratto la mia attenzione è il seguente passo:
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Sconfortato dalla testardaggine europea e soprattutto tedesca, Krugman arriva ad affermare che un’alternativa, a questo punto, DOVREBBE essere L’USCITA DALL’EURO, unita al ripristino delle valute nazionali.
“Potreste dire che si tratta di una cosa inconcepibile, e che l’effetto sarebbe enormemente distruttivo sia economicamente che politicamente. Ma continuare su questa strada, imporre misure di austerity su paesi che stanno soffrendo già tassi di disoccupazione da Depressione, è questo che è davvero inconcepibile”.
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Vorrei un commento di Ronchet, nel caso stia ancora calcando la terraferma.
Caro Alberto,
a proposito…, dov’è finito l’oro italiano che manca dalle nostre riserve auree?
Venerdì scorso Bankitalia ha diffuso un Bollettino statistico secondo cui tali riserve sono calate per un valore di 6 MILIARDI circa.
Poi ci ha spiegato che la causa di questo calo è la variazione del prezzo dell’oro.
Poi oggi ci ha detto che il debito pubblico è miracolosamente calato di 7 miliardi, ma non ci ha spiegato né come né perché, se non per la presenza taumaturgica di Mari-o.
Unica deduzione possibile: questi qui non parlano e, quando parlano, ci prendono per i fondelli.
Non che non ce lo meritiamo.
Ma, tornando alla “sparizione” dell’oro, ne conseguono solo riflessioni inquietanti, tanto per cambiare.
1)
Chi lo maneggia? E che cosa ci fa?
Da più parti, in passato, è stato stabilito che le riserve auree appartengono al Popolo italiano: non al Governo né alla Banca d’Italia.
Ne consegue che dovrebbe gestirlo il Parlamento, nei termini di essere puntualmente informato di ogni iniziativa a riguardo, approvandone preventivamente l’uso.
Nel caso particolare, “Oggi notizie” on-line (13 aprile 2012) ci informa:
_________
“lo scorso 19 gennaio i parlamentari Marco Marsilio e Fabio Rampelli hanno inoltrato un’interrogazione parlamentare al ministro dell’Economia (che è lo stesso Mario Monti ad interim), con preghiera di risposta scritta perché fosse reso chiaro che cosa sta succedendo, ma A OGGI NON RISULTA ALCUNA RISPOSTA.
_________
Il bild-mutificio funziona a pieno regime. I teknici non parlano.
E il Parlamento che fa, oltre ad anchilosarsi la schiena a 90 gradi?
2)
Ovviamente circolano leggende metropolitane sulla vendita dell’oro mancante alla Cina o alla Russia, ma quella più accreditata è che l’oro italiano sarebbe stato ceduto alla Bce (Banca centrale europea) su insistenza della Bundesbank, come garanzia contro i dubbi della Germania sulla nostra ripresa economica.
E, negli anni scorsi, la Germania ha spesso battuto sul chiodo dell’Italia che avrebbe dovuto vendere le sue riserve auree per diminuire il debito pubblico.
Sia come sia, Monti non parla.
3)
Non è solo Monti che non parla. Non parlano neppure i mass-media.
In proposito, ho trovato un solo articolo dell’ “Unità” (14 aprile 2012), che – scopiazzando “Oggi notizie” e ballando il minuetto – dice che il Governo ha il dovere di massima trasparenza sull’uso delle riserve auree, e che LORO – i piddini, nella persona di Boccia – hanno fatto un’interpellanza parlamentare: e comunque tre mesi dopo quella di Marsilio e Rampelli, tanto per capirci.
Ma Monti non parla.
Commenti?
Oppure c’interessa solo la Lega ladrona?
giovanni orsini il 16 aprile 2012 alle 14:46:
Caro Giovanni,
simpaticissimo e arguto come sempre.
Siccome per me i proverbi sono la vera cultura
, mi spieghi esattamente che cosa significa “Con la pagina del martedì incarti il pesce il venerdì”?
Posso pensare che si riferisca al rapido fluire degli eventi, ma non ne sono sicura.
Quanto a Grillo al 7%, occorrerà trovare presto un rimedio, o no?
Ma anche controllare attentamente il genere di sondaggi e chi li fa.
A me sembra impossibile tutta questa adesione a un pagliaccio, ma – come dicevamo – qui si continua a pirleggiare alla grande.
E poi ci sono sempre i magggistrati: incognita togata fino al giorno delle elezioni.
Ma dalle tue parti non si fa più la Festa del grillo, con un arresto in massa degli ortotteri?
Potrebbe essere una buona risorsa.
Caro Alberto puoi cambiare argomento del post… te lo concedo ! Come vedi il vecchio adagio: … con la pagina del martedi incarti il pesce il venerdi .. è sempre attuale.
La scopa è stata riposta, se ne parlerà più in quà ( sai com’è il grillo dice sia oltre il sette percento…).
Ora abbiamo la Passera ( e meno male) che però non non ha ideone …. e allora che ci stà a fare ? aveva ragione la mi’ zia: … Gesù sui chiodi c’è morto, noi ci si campa ! …..
Io un modo per risanare il bilancio lo avrei ed è abbastanza semplice (strano che a M & M non sia venuto in mente): un centesimo di euro ogni tre giri di cogl…. degli italiani, entro Sabato prossimo abbiamo risanato il bilancio e siamo in attivo …… provate a smentirmi.
Buongiorno a tutti.
La mia domanda è semplice … siamo o non siamo Italiani?
Basta parlare delle scope e delle buffonate di chi, tra l’altro, lancia proclami razzisti, insulta il nostro, e sottolineo nostro, Paese e ruba come la prima e seconda Repubblica insieme. Noi siamo la gente …quelli che paghiamo per intenderci. Meritiamo attenzione, anche da parte del Vs. giornale. Basta parlare di Padania, prendere il 30%, il 40%, Bossi, Berlusconi, Bersani, ecc. ecc. I cittadini sono alla fame e dare risalto alle scope di quattro show-man penso sia troppo per chi non sà come arrivare a fine mese. Vox Populi
Sergio Piccini 16/4 9:34
Guardi che il “trota” non è un pirla. Siamo pirla noi che paghiamo le tasse, l’imu sulla prima casa,
e che lavoriamo sette mesi per permettere a tutti i…”pirla” di scialaqquare con soldi pubblici.
Mamma, quando rinasco….fammi pirla.
Itbread – Como
Però un’occhiatina al nostro futuro cerrrto che la possiamo dare.
Ci ha pensato quello zuzzurellone di Curzio Maltese, nel “Venerdì” re-pubico (13 aprile 2012), gongolando perché “L’Italia [è il] laboratorio della tecnocrazia che guiderà l’Europa”.
Massì, lo sapevamo già.
O almeno lo sa già chiunque abbia letto Daniel Estulin.
E mentre ci stiamo scervellando su che cosa farà Bubu, e come risponderà il Senatùr e su chi caccerà chi dalla Padania, qui ci stanno facendo le scarpe.
Di cemento.
Andate a leggere – in “Il legno storto” – l’articolo di Michele Marsonet intitolato “Europa, malgrado tutto e contro la sua concezione tecnocratica”.
Ci racconta che Maltese (scusa, cane vero!) afferma fischiettando che
_______
«le due brevi stagioni di Romano Prodi, “un tecnocrate riformista consapevole, a differenza dei nostri provinciali politici, delle conseguenze della globalizzazione”, hanno preparato il terreno al governo tecnico di Mario Monti, con il quale “l’Italia è diventata davvero un laboratorio del futuro”».
_______
Ah già, Prrrrrrrrrodi!
Conosciamo anche lui.
Ma ancora di più, Maltese (scusa, cane vero!) è al settimo cielo nel predire che in futuro non ci saranno più quei governucci stentati di una volta: ossia quelli basati sulle noiosissime, barbose elezioni democratiche.
Perché?
Perché una casta di tecnocrati è lì per “prendere il potere” in tutta Europa e questo – hip-hip-hurrà! – è assolutamente vantaggioso sia per l’Italia sia per gli altri Paesi europei.
Questo dice Re-pubica, presa da amnesia fulminante: perché, fino a qualche giorno fa, si disperava per la presenza di un dittatore in Italia.
L’ex dittatore, oggi preso nella rete, si chiama Berlusconi; invece il liberatore positivo e proficuo per l’Italia si chiama Mari-o.
Quindi è ovvio che Mari-o non inarchi neppure un sopracciglio se i suoi caaari connazionali muoiono a frotte. Fa niente.
Lui li benedice con la sua voce da prete e i suoi gesti ieratici, ci racconta che l’euro è stato un successo-vedi-la-Grecia, e in fondo è sereno: ha i sondaggi dalla sua parte e il popolino non serve più a molto.
Tanto a breve non dovrà neppure andare alle urne.
O, meglio, andrà NELLE urne.
Funerarie.
Se andate avanti così, risulterà che la Nilde, non essendosi sposata era ancora…vergine.
Non si capisce bene a che cosa e con chi si sia occupata di…resistenza.
itbread – Como
Egregi commentatori,
ma siamo sicuri che il Trota sia così pirla come lo descrivono con acrimonia alcuni di voi?
Io credo che si tratti di invidia più che altro!
Andiamo a vedere cosa ha fatto in sede regionale e poi giudichiamo! In tutta questa storia io credo che il vero pirla sia Umberto Bossi il quale non ha visto i dettagli dei conti ma senz’altro non poteva non sapere il generale andazzo del suo partito. Molti di voi credono che la Lega sia finita perchè è finito (senz’altro) Umberto Bossi. Io non sono d’accordo! Nel Nord si sono manifestati movimenti autonomisti ben prima della Lega Nord: Liga Veneta e Lista per Trieste.
Queste tensioni sopravvivono e sopravviveranno alle facende della Lega. Saluti!
caiogracco il 15 aprile 2012 alle 23:33:
O inserisci qui la tua carta d’identità, da cui risulti che sei nato attorno al 1920 e hai fatto la Resistenza con la sciura Nilde, oppure le tue precisazioni valgono come una testimonianza di Ciancimino jr.
Le staffette resistenti della sciura sono un “si dice”, come l’ultimo atterraggio dell’astronave aliena dietro casa tua.
Anzi, molti komunistoni veraci dicevano il contrario.
(Anche perché, in certi ambienti, la “resistenza” l’hanno fatta tutti: probabilmente cimentandosi a braccio-di-ferro nelle osterie.)
Tra l’altro, chi “precisa” dovrebbe essere preciso (Cornelia si starà rivoltando nella tomba).
Magari aver anche letto Miriam Mafai (“L’uomo che sognava la lotta armata”), il cui capitolo 5 s’intitola “Ma chi è quella signora?” e comincia così:
____________
“La ragazzona che il 14 luglio del 1948 si è gettata, gridando, su Togliatti sanguinante sul selciato di Via della Missione e che, durante la sua permanenza in ospedale, è stata tenuta cautamente in disparte di fronte a Rita Montagnana, moglie legittima, è destinata ad avere una grande importanza non solo nella vita di Togliatti, ma anche nel contrasto di questi con Secchia.
Togliatti ha visto la Jotti, la prima volta, nel Transatlantico di Montecitorio dove la giovane è approdata, subito dopo il 2 giugno del 1946, come deputata di Reggio Emilia. Tra le undici deputate comuniste (…) ci sono anche alcune giovani: Teresa Mattei, una ragazza di ottima famiglia fiorentina, intelligente e inquieta, e Nilde Jotti, figlia di un ferroviere socialista di Reggio Emilia, dall’aspetto fiorente e sereno.
(…)
Era stata eletta, nelle liste comuniste, il 2 giugno del 1946 come “indipendente” e NON RISULTAVA CHE AVESSE FATTO LA RESISTENZA. Sì, certo, durante la clandestinità aveva aderito ai Gruppi di Difesa della Donna, ma non si trattava di gran cosa.
____________
Quindi:
a)
la sciura Nilde va a Roma come una parlamentare qualsiasi, e NON come membro della Costituente;
b)
di quei giorni ci sono vulgate, e non documenti storici, se non che la stessa sciura – che lavorò in Commissione proprio con Togliatti (ma pensa un po’!) – rivelò in seguito di essersi innamorata di lui in poche settimane. Per la serie “dimmi con chi vai e ti dirò chi sei”;
c)
attendo una tua ulteriore precisazione mediante esibizione del tuo documento d’identità;
d)
intanto preciso io che neanche la Minetti faceva la showgirl, bensì l’igienista dentale;
e)
infine, mi farebbe piacere che tu precisassi anche con quanti nick scrivi qui. Perché delle due l’una: o il tuo ronzio somiglia a un altro in maniera impressionante; o si è schiuso un altro uovo di dittero psicodide.
Buongiorno, Alberto.
Adesso sì che abbiamo speranze per il futuro!
Passera ha cinguettato in tivvù che non ha “ideone” per lo sviluppo.
Le risulta che sia stato sottoposto alla macchina della verità?
Perché altrimenti ‘sti tecnici si dimostrano sempre più idioti, incapaci perfino di scrivere correttamente le loro norme del cavolo.
Infatti, a detta dei più, la riforma del lavoro, l’Imu e praticamente tutto ciò che hanno fatto costoro sono una boiata pazzesca, peggio della corrazzata Potëmkin di Fantozzi.
Da un’altra parte s’impone invece l’attivismo schizofrenico del menestrello Riccardi, che vorrebbe un “regime transitorio” per gli immigrati clandestini: ossia nella melma (e mi contengo) che ci sta sommergendo tutti, questo qui vuole che si sviluppino “politiche migratorie”.
Perché?
Perché “L’utilizzo senza scrupoli di manodopera straniera irregolare è massiccio”
E allora mi viene da invidiare quella manodopera lì, che può disporre di un massiccio utilizzo e, conseguentemente, di un massiccio lavoro.
Sarà per questo che si suicidano solo imprenditori e disoccupati italiani? Questi non sono tutelati dal menestrello in questione.
Infine, non può passare inosservata la folgorazione di Bubu sulla via di Damasco: adesso vorrebbe con sé Giulio Tremonti.
Ma questi due non erano nemici per la pelle?
Oh, che divertimento! Viviamo a Disneyland.
Dove, a seguito di primarie, Topolino è stato sconfitto, mentre il Commissario Basettoni è impazzito e ha nominato al governo la Banda Bassotti.
Solo per precisare che Nilde Jotti (che aveva un passato da staffetta partigiana ed era iscritta al PCI dal 1943), nel 1946 era presidente delle donne italiane di Reggio Emilia. Venne poi candidata ed eletta all’ assemblea costituente. A Roma (dove evidentemente si trasferì una volta eletta) conobbe Togliatti. Quindi già aveva una precedente esperienza politica (e non da show-girl).
Dottor Taliani, e se il calo di consenso derivasse dall’allontanamento della Lega dal PdL? E se in questo momento la Lega fosse paragonata al FLI? E se la soluzione fosse proprio prendere le distanze dalla “questione Veneta?” Vede dottor Taliani, Monti dovrebbe aggiustare meglio il tiro ma potrebbe anche essere considerato il male minore, e non è da escludere che una scissione della Lega possa aprire la strada per una nuova alleanza con il centrodestra per il dopo Monti…alle ultime regionali la Lega, tra Emilia Romagna, Toscana, Umbria e Marche ha “beccato” più del 30%, non mi pare poco visto che sono tutte regioni rosse, ma rosse rosse. Quanti se eh?
Caro ottobrerosso, Maroni è un leghista e parla da leghista, usa un linguaggio diverso ma la sostanza è quella e non vedo come possa essere diversamente: gli obbiettivi più immediati sono due – al netto della pulizia e del ricambio interni – evitare gravi emorragie di voti (i sondaggi per il momento sono negativi) ed evitare la spaccatura del partito. Sul fronte interno la manovre sono in corso in vista dei congressi di Lombardia e Veneto, poi ci sarà il congresso da cui dovrà uscire il nuovo segretario, che si celebra dopo un decennio. Insomma, tempi stretti, giochi ancora aperti e necessità di aprire una pagina nuova in vista delle elezioni politiche. Se ricorda ho più volte sottolineato la “questione veneta” che non è un dettaglio da poco nella definizione dei nuovi equilibri interni del partito dalla quale, tenendo conto degli appelli all’unità, non si può prescindere. Solo dopo la Lega, potrà tornare a occuparsi dei voti a sud di Cremona…
roberto il 15 aprile 2012 alle 15:26:
Roberto,
ma che facciamo? Riscriviamo le biografie ad usum delphini? O a usum gnoccae, è uguale.
Mi risulta che la sciura Nilde diventa amans – UFFICIALMENTE, uhm… – nel 1946, lo stesso anno in cui viene eletta alla Costituente.
E poi meglio non ricordare la Costituzione adesso: mentre impera il reuccio di Nyt.
Meglio soprassedere e andare a cena.
Autoreferenziale a meeee?!
Ti dico come devi essere? Dove, quando, perché, come? Semmai ti dico come ti vedo.
In Tasmania? Non ci andrei mai: non mi piacciono i cuccioli di Belzebù.
E poi, contieniti! Ti sei svelato: misogino fin dalla nascita. Invece di ringraziare quella poveretta della levatrice!
Emendati.
P.S. Gli argomenti dei miei post sono decisi a mio insindacabile giudizio.
L’unico a poterli criticare è Taliani: che è il mio giornalista preferito. Claro?!
Caro Alberto,
sorry, ma nel pomeriggio ho dovuto piantarla lì di scrivere quei venti/trenta post al minuto, che avrebbero senz’altro elevato la mia media e definitivamente frantumato i due neuroni di emicranio, nello sforzo titanico di contare oltre il 40.
E perché ho dovuto piantarla lì?
Mi sono commossa, turbata, profondamente emozionata al ricordo di una scena tragica e patetica dell’antico teatro greco: buono per la catarsi, ma pessimo per la tastiera inondata di lacrime.
La scena è quella delle “Baccanti” di Euripide, quando Agave – riavutasi dalla sua follia dionisiaca – si accorge di aver squartato il suo proprio figlio Penteo.
Mutatis mutandis, oggi stiamo assistendo all’orrore del baccante Bubu che, risvegliandosi dal suo furore dionisiaco, si sta accorgendo di aver squartato il padre Senatùr, e adesso tenta di rimettere insieme i cocci.
Per la serie “non occorre la sfera di cristallo”, è evidente che la Lega senza Bossi perderà un mucchio di voti, così come il Pdl senza il Cav è ormai scomparso, deperito, deteriorato, guastato, scaduto. In una parola, emicranico.
E allora, oggi Bubu tromboneggia – anzi, sassofoneggia – che… boh, mah, umpf!… non è detto che sia lui il nuovo segretario del Partito, ma guarda tu!
Quindi avrebbe portato a termine il “contratto” da sicario prezzolato a tutto vantaggio di un altro segretario?!
O, peggio, a vantaggio di Beppe Grillooo???
Ma dove siamo, a Fantasyland?!
E dunque, visto che adesso circolano pure aperitivi al cianuro, per caso c’è qualcuno qui che lavori alla buvette di Montecitorio?
Potrebbe servire.
Corriere della sera, inchiesta affittopoli (1996), “Case facili del’Inps ai big pc, dc, psi. Sedici a processo… Tra i casi emblematici citati dal pm nel provvedimento, quelli dei genitori dell’ ex segretario del Pds Achille Occhetto (appartamento nella centralissima piazza Augusto Imperatore: 819.050 al mese per 227 metri quadrati) e del nipote di Giulio Andreotti, Luca Danese (casa nel quartiere Prati: 1.259.000 al mese per 303 metri quadrati). Quando scoppio’ lo scandalo, nell’ estate del ‘ 95, furono molti i nomi dei personaggi “eccellenti”. Tra gli altri, il segretario del Pds Massimo D’ Alema (inquilino dell’ Inpdap), Rocco Buttiglione (Ina), Franca Chiaromonte (Inps), Armando Cossutta (Inps), Sergio D’ Antoni (Inpdai), Ottaviano Del Turco (Inps), Nilde Iotti (Inps), Clemente Mastella (Inpdai), Rocco Trane (Inpdap).”
Aggiungo che la Lega ha riscosso un notevole successo anche al di sotto della fantomatica Padania quando ha cominciato a parlare italiano. L’impressione è che Maroni stia clonando i leit motiv di Bossi con la speranza di essere eletto per acclamazione popolare. Peccato, la Lega si sta preoccupando troppo di non perdere i voti a nord e troppo poco di quelli che sta perdendo più a sud di Cremona.
Talita: anche perchè…parliamoci chiaro…quanto a gnocchitudine l’igienista batte la compagna Iotti 150 a 0.
I miei dialetti preferiti,in ordine alfabetico,sono il Milanese-Napoletano-Siciliano.
Pirla quindi è uguale a Minchione.
Per il TROTA ora voglio usare il termine Minchione.
Va precisato però che sia PIRLA che MINCHIONE stanno ad indicare spesso una persona ingenua e cretinetto
che si fa fregare dal prossimo.
Non si può dire però la stessa cosa di un certo LUSI.In questo caso trattasi di persona perfettamente consapevole di quello che faceva
e lo ha fatto sotto la sigla del PD.Per precisione si parla di MILIONI di Euro e non di noccioline.
Molti,di sinistra, vogliono accreditare LUSI come esponente della MARGHERITA,come se essendo un EX Margherita non avesse nulla da dividere con il PD.
Non è così,LUSI è un senatore del PD a tutti gli effetti,per cui se ha commesso reato quelli di sinistra non lo possono scaricare,sarebbe troppo comodo.
Faccio un esempio.Se un parlamentare del PDL di nome Gasparri o La Russa commettesse qualche reato,si dicesse ma no è di AN non del PDL.
Il caro BERSANI e COMPAGNI vari si rassegnino e abbiano il coraggio di accollarsi LUSI perchè è Loro a tutti gli effetti,e abbiano almeno il buon senso di non pontificare tanto sulla LEGA e su BOSSI.
Comincino prima a lavarsi i panni sporchi della loro famiglia.
Ok, torniamo seri.
Cara Talita, luce del mio monitor, è vero, ti ho strapazzata un po’, ma è inevitabile se ad ogni post mi dici chi sono, chi dovrei esser e come dovrei essere. Lo sai che sono nato con la scure in mano e chiedendo alla levatrice e tu chi gazzo sei.
Non andare in Tasmania, tesoro, tanto qui tra un po’ magari qualcuno si chiederà: ma quel tale…ronchet…come mai non lo si legge più?
E io sarò, davvero, nei quaranta ruggenti.
Non te la prendere nemmeno per ‘l’autoreferenziale’. Anzi sono convinto che non era rivolto a te, ma a chi viene qui a dire io sono il fondatore del PDL o l’amico segreto del ministro.
Almeno credo. E anche non fosse, non è così importante da scriverci sopra dei post. Bisogna anche capire che fino a una decina di anni fa scrivevano convinti di rivolgersi a degli analfabeti, poi internet li ha traumatizzati.
Talia: Tra la compagna Nilde e l’igienista c’è una bella differenza……La Nilde fù eletta alla COSTITUENTE e collaborò alla stesura della costituzione repubblicana non come amante del capo, ma come combattente nella resistenza e solo credo dopo un bel pò di anni di frequentazioni politiche divenne prima amante e poi moglie di Togliatti……L’igienista è stata eletta al parlamentino regionale lombardo per il solo merito di essere una bella gnocca…….niente di male…percarità …..essere gnocche ed usare quella potente arma per arrivare anche a nobili scopi non è per nulla scandaloso…..il paragone tra le due quindi non è calzante…..forse sarebbe stato meglio paragonare l’igienista alla moglie dell’imperatore di bisanzio, ballerina e grandissima gnocca, arrivata al potere per meriti gnoccheschi e rivelatasi poi finissima e grande politica…….
…intanto Maroni…
http://www.ilgiornale.it/interni/lega_maroni_dopo_bossi_potrei_non_essere_io_nuovo_segretario_federale/roberto_maroni-lega-umberto_bossi-segretario-dimissioni/15-04-2012/articolo-id=583155-page=0-comments=1
non riporto i miei vecchi post per non essere autoreferenziale.
ha ha ha
ma come, la stupefacente costruzione letteraria non stempera l’albagia?
ha ha ha
C’è un ottimo post qui sotto, di adriano1.
Tra le altre cose fa un elenco, parziale certo, di espulsi dalla Lega: tutti maschi.
Nella Lega le espulsioni sono, fin dalla sua nascita, l’esito ‘tradizionale’ di ogni lotta interna.
E’, forse, il motivo principale che mi ha sempre convinto a stare ben alla larga da quel movimento.
Ma comunque anche fini in AN faceva uguale, però preferibilmente con i quadri intermedi: lui li ammazzava politicamente ancora prima che contassero qualcosa.
In entrambi i casi maschi e femmine, indifferentemente.
Amen.
Dice la ministra fornero (Libero- P.E. Russo): «Da sinistra ci criticano per essere stati troppo poco incisivi e da destra ci accusano di essere stati troppo incisivi nel ridurre la flessibilità in entrata». Ha ragione la ministra! Ma quale critica? Ci vogliono calci in c… a volontà.
Caro Alberto,
da una parte io sono mooolto peperina; dall’altra, oggi qui il cielo è piovorno, per dirla con il poeta.
Niente mare, oggi, e dunque continuerò a scocciare lei fino a quando sentirò il blog risuonare di emetici ronzii.
Dunque, adesso comincio a preoccuparmi per franco emicranio
Così a occhio, quello lì sa contare fino a 40. Poi come farà senza pallottoliere?
E allora temo che si moltiplicheranno le palle che scrive: inascoltato, ahimè!
Ma lei, Alberto, è pronto a sopportarne le conseguenze?
roberto il 15 aprile 2012 alle 12:18:
Scusa, Roberto,
dicendola alla Pennac “Quelle est la différence?”
Magari tra un po’ diventerà santa anche l’igienista: proprio come la kompagna Nilde.
Per il resto, a me non piace affatto scrutare sotto le lenzuola del prossimo, ma mi dicono che il genere operativo è pressoché simile. In tutti i casi.
Poi c’è qualcuna che ne ricava anche una proficua carriera politica, che ci vuoi fare?
No, non vedo differenza tra la sciura Nilde amans e l’igienista.
Se non che è probabile che la seconda sia stata anche utile alla dentatura del Cav.
Comunque meglio, mooolto meglio delle statuette del Duomo in faccia. O no?
Caro ottobrerosso, purtroppo per la Padania è un non luogo, una metafora della politica italiana un terreno che culturalmente non mi appartiene, non me ne vogliano coloro che invece nella Padania credono a cominciare da Forza Nord, rispetto le loro idee e le loro battaglie ma gli eventuali esiti non mi convincono, con o senza Bossi.
Dunque, ricapitoliamo: l’email di Forza Nord parla di sopravvivenza dell’idea Padana. Maroni insegue il sogno di far diventare la Lega il primo partito della Padania…dottor Taliani, se mi fa la cortesia di continuare…
Ronchet il 15 aprile 2012 alle 11:43 scrive:
Se invece una militante sgomita e tenta la scalata con gli intrighi e poi le va male e viene espulsa, allora quello è un partito misogino.
________
Ah, è così?!
Ossia di esempio che si aggiunge a esempio, tu ne fai uno sfottò sarcastico?
Brrravissimo!
Ronchet, in fondo io non sono fatta per litigare.
Credo che la vita sia troppo breve per rovinarsi il sorriso digrignando i denti, e dunque, finché si può risolvere con un velo di ironia ok, altrimenti passo.
Anzi un tempo, quando ero più o meno costretta alla coabitazione per contratto, avevo brevettato un metodo infallibile.
Se i toni si elevavano (o si abbassavano, come del caso) appena oltre il mio bassissimo grado di sopportazione, dicevo “Scusami un attimo, torno subito”.
Poi prendevo la porta e mi dirigevo in stazione, ma più spesso in aeroporto. Giunta a destinazione, inviavo un messaggino indicando vagamente le mie coordinate e, ancora più vagamente, il periodo di latitanza.
Quando poi tornavo, era tutto tranquillo.
In ultimo, decisi per un allontanamento stabile. Che si rivelò ottimamente risolutivo.
Dunque – pirla o non pirla – scusami un attimo: torno subito.
Vado a tracannare un digestivo: magari funziona anche con e per alcune delle tue uscite. Bah!
P.S.
Bella e simpatica la battuta su Napoleone
fatta da Sallusti.
Talita: quanto a misogimia, i Leghisti non scherzano , la povera Rosy come il personaggio di Pennac riveste perfettamente il ruolo di capro espiatorio, comunque devi dare atto a Maroni di aver condotto una splendida operazione politica degna della miglior tradizione Macchiavellica Italiana. Ma la misogimia alberga anche nelle donne di destra, ed in una in particolare, che ha avuto la faccia di comparare la vicenda umana di una grande donna e grande politica italiana la Compagna Iotti, alla vicenda umana di una giovane igienista dentale eletta al consiglio regionale lombardo…..
Nel consultare la mia enciclopedia di riferimento,
sono le ore 12.55 ne ho contati 31 su 109.
Siamo comunque nella media del 30%.
Detto questo vengo al mio post.
Sallusti,che ripeto è uno dei giornalisti che leggo più volentieri,forse per tentare di giustificare il Bossino per le sue malefatte,lo accomuna A Vendola,e scrive che che le spese fatte dal Bossino e pagate dal partito sono quisquilie.
E no caro Sallusti farsi pagare il dentista,le multe stradali,acquisto di auto,le operazioni al naso,le assicurazioni sulla casa,il Bancomat ecc.ecc. dal partito non sono pinzillacchere.
Come non sono pinzillacchere nemmeno ciò che ha fatto l’uomo dall’orecchino nella sua Puglia.
In conclusione se ci deve essere moralità nella politica sarebbe bene partire dal basso senza cercare giustificazioni per nessuno.
La vita insegna che i ladri generalmente iniziano le loro razzie rubando gli spiccioli per poi andare sempre più in alto.
Caro Taliani, si ricorda quando dicevamo che sul conto di Monti i “sondagisti” avevano visto un altro film? Se ne sono accorti, finalmente. In pratica s’è avverata la profezia del prof. Maffeo Pantaleoni: “Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese”. Sarebbe interessante conoscere il q.i. del professor fumo di Londra, perché il vero colpo di grazia all’economia arriverà con l’Imu, tant’è che hanno furbescamente pensato di “annacquarla” in tre rate. La rendita catastale, la rivalutazione del 5%, la base imponibile, ecc. ecc. non tengono conto della realtà oggettiva: un immobile il cui valore prima della crisi e dell’Imu poteva aggirarsi intorno ai 200.000 €, con la crisi in atto e col terrorismo fiscale potrà valere circa la metà, e nessuno la vorrà. Quindi l’Imu non è un’imposta, ma una truffa, un esproprio. Lei cosa ne pensa? L’argomento è d’interesse vitale.
Confermo: la logica sillogistica aristotelica è stata smontata definitivamente da Bertrand Russell.
A proposito di pirla.
Uno stuolo di giornalisti sta chiamando ciclone, dandogli pure un nome, una normalissima perturbazione stagionale.
Poi gli stessi, con la sicumera che gli dà l’albo, ti spiegano il mondo.
Ed è così che se per caso, nella calca del bus, sbadatamente pesti il piede di un negro, sei razzista; se poi è anche finocchio sei razzista e omofobico.
Se invece una militante sgomita e tenta la scalata con gli intrighi e poi le va male e viene espulsa, allora quello è un partito misogino.
Mirko, andò gazzo sei? Abbiamo urgente bisogno della tua sapienza in tema di finanziamento ai partiti: secondo te come mai non ci sono sei procure che indagano per scoprire dove è finita quella montagna di milioni di euri del PD?
…intanto Maroni…
Dalla equilibrata e asettica esposizione di Taliani vorrei espungere alcune cose :
1)Il richiamo all’unità con il solito incitamento a chi dissente : “fuori dalle balle !”
Questo è un atto intimidatorio e autolesionista . La Lega deve diventare un contenitore in cui varie anime possano convivere e confrontarsi per un obiettivo comune . Già in passato , personaggi di valore sono stati espulsi o costretti ad allontanarsi perché non conformi alla linea del ‘capo’ : Gnutti, Formentini, Pagliarini, Jacchia – uno dei maggiori esperti di armamenti in Europa e quant’altri, Miglio compreso. Non è poi assolutamente possibile conculcare i movimentisti Veneti in quanto alle loro spalle vi è un radicamento nella grande storia che neppure Milano possiede.
2)Il richiamo al federalismo nasce sì da condizioni contingenti ma si infigge in un humus di tradizioni che si rifà agli Stati italiani . Se nelle lotte per l’unificazione si fosse guardato alle esperienze della Germania, della Svizzera e dell’Austria e non invece a quel velenoso cocktail francese dove , nella versione italiana , accanto al giacobinismo si è affiancato uno spirito classista e reazionario della più bell’acqua (non conservatore, perbacco, che il conservatorismo è cosa discutibile ma nobile perché sottende all’idea di tradizione e di responsabilità personale delle classi dirigenti!) avremmo certamente avuto una Italia migliore. L’Impero d’Austria era come un tavolino a tre gambe di cui una era l’elemento tedesco, l’altra gli ungheresi e la terza gli italiani. Gli slavi, avrebbero potuto essere facilmente controllati perché, benché consistenti nel numero, erano divisi tra varie popolazioni con lingue diverse. Ma i vari governi austriaci erano ciechi e condizionati dai loro interessi nella Confederazione Germanica , per cui male vedevano le idee di Massimiliano di Absburgo che preferirono se ne andasse al Messico facendo nel contempo il più esiziale degli errori: rinunciare ai domini italiani che nonostante le guerre avrebbe potuto essere in parte salvaguardati e uccidendo così l’idea stessa di Impero Romano e Germanico che univa l’Italia ai Paesi tedeschi per espandersi invece nella mefitica palude balcanica. Una confederazione italiana secondo lo schema massimilianeo non solo avrebbe salvaguardato le peculiarità locali ma, anche da un punto di vista patriottico di cultura ma non di Stato Nazionale e con una base demografica forte, l’areale italiano nell’Adriatico Orientale non solo si sarebbe mantenuto ma si sarebbe anche espanso.
Abbiamo invece avuto una unificazione fatta sull’inganno, sulla frode, sulle baionette e sulla violenza : dieci anni di guerriglia sanguinosamente repressa nell’Italia Meridionale , nascosti da ignobili chiacchiere, lo stanno a testimoniare.
Un amico mi ha portato giorni fa il catalogo del museo della fortezza di Civitella al Tronto. L’ultima fortezza borbonica a cadere dopo una eroica resistenza e dopo la proclamazione del Regno d’Italia ( simpatica cosa, vero, per una vile e proditoria aggressione ) , seguita da criminali fucilazioni sia di civili che di un sottufficiale che si era opposto alla resa. Il libro sorvola completamente – se non per criptici accenni – su di questo . E’ la prova provata di come la storia degli Stati italiani sia stata manipolata e sotterrata (la questione del forte di Fenestrelle è significativa ! ) .
Lo stesso è accaduto nel Trentino ( o Tirolo Italiano ) e a Trieste dove le migliaia dei nostri vecchi che hanno fatto il loro dovere sotto gli stendardi Imperiali giallo-neri, sono dimenticati e negletti come figli di nessuno.
Conclusione : il federalismo non è una ubbia ma è necessario a tutti, al Nord come al Sud ed essendo una realtà ineludibile è persino svincolato dalla esistenza stessa della Lega.
3)Ci potranno essere contraccolpi elettorali anche gravi , ma essendo lo stato di necessità l’elemento fondante ogni azione , il recupero e la chiarezza di visione, se sarà posto rimedio a quanto esposto al punto 1) , sono certi .
Ed è meglio così per tutti, perché una Lega che conglobi e controlli le varie spinte è una certezza contro elementi sciolti e incontrollabili.
4)Soprattutto al Sud, ma anche al Nord in Partiti concorrenti, molti gongolano e si fregano le mani aspettandosi una distruzione totale della Lega. Il “ wishful thinking” è . “che tutto torni come prima e che i soldi ci arrivino avanti senza controlli “ .
Questi squallidi personaggi che ingannano i loro stessi popoli , avranno delle brutte sorprese.
Valter il 14 aprile 2012 alle 22:58:
Eccheccavolo! Emicranio non c’entra e, ti prego, facciamo a meno di evocarlo.
Altrimenti il tavolino a tre gambe si mette a saltellare, e io ho paura. (Sono fragile.)
Comunque no, non è una multa né una cartella delle tasse.
Anzi, vedrai che non sei trascurato affatto: nella vita – magnifica, comunque! – non sempre vale il mefitico do ut des. Ci sono anche creature luminose che sono solidali senza chiedere nulla in cambio
Tra l’altro, sei deliziosamente eufonico quando dici “Francésca”: è come fantésca, tedésca, ventrésca, grottésca eccetera.
Anche i milanesi sanno pronunciare correttamente, oh!
FB? Lo sapevo, sei un po’ narcisista. Ma chi è perfetto in questa valle di lacrime?
No, andrò a cercare l’indirizzo sulle t-shirt e provvederò all’invio.
Ciao.
Però, caro Alberto, quanto ho appena scritto era solo un preambolo da pirla.
Il mio vero interesse, vivissimo, è andato a quel suo “autoreferenziale”, di attrazione quasi magnetica.
Non ho capito se lei se ne duole, ma non dovrebbe mica, sa?
In ogni thread valgono i primi dieci/venti post.
Quelli sono pregnanti, dopodiché o si cambia argomento o si consente che la discussione si ampli, si dilati, si sfilacci per contiguità di immagini/concetti/deduzioni/creazioni/pirlaggini/voli pindarici e quant’altro.
Fa niente, anzi è proficuo.
In fondo, la fidelizzazione di un gruppo a una qualsiasi impresa passa sempre attraverso il “sé”: come ci insegnano anche gli Alcolisti anonimi… ah…ah…ah…
E poi, Alberto, suvvia!
È autoreferenziale anche un cartello stradale, che però ci evita di finire in fondo a un burrone.
Anzi, bisognerebbe realizzare un cartello trilaterale (eh…eh…eh…) “Doppia bild-curva pericolosa: sia quella a destra sia quella a sinistra” e porlo a 150 metri di distanza da Palazzo Chigi.
E un altro: “Animali domestici vaganti”, a 150 metri dal Quirinale.
Oops… però questo esempio è troppo facile, e mi sento in dovere di arricchire l’ “Enciclopedia Taliani” per i tre(c)cani ignoranti che latrano da queste parti.
Dunque aggiungerò che in realtà, “autoreferenziale” in Logica è un’argomentazione che si riferisce già a se stessa nel momento in cui viene enunciata, come nel paradosso del cretese Epimenide che afferma: “Tutti i Cretesi sono bugiardi”.
(Vero, Ronchet?)
Che noi potremmo mutuare alla grande: “Tutti gli ItaGLiani sono pirla”.
Ma questo non sarebbe mica un paradosso.
Lei che ne dice, Alberto?
Buongiorno, Alberto, e buona domenica!
Ho letto il post di Santo e la sua – di lei, Alberto – risposta, e capisco: è la notte, che teoricamente e proverbialmente porta consiglio, ma non è vero un tubo.
Con le tenebre riaffiorano i timori ancestrali (se non già pre-sconfitti razionalmente), mentre il fisiologico rallentamento delle funzioni organiche può tradursi in senso di smarrimento, ma anche angoscia o ferale passività. Sembra che, percentualmente, si muoia più di notte che di giorno.
Detto questo, sono convinta da molto tempo che siamo tutti dei pirla.
La storia d’Italia è una storia pirlica. Il campanilismo italico è stra-pirlico. E, con audace balzo all’attualità, stiamo accettando senza batter ciglio un gruppo di iper-pirla teknici che – da stolidi pirloni – stanno massacrando l’ItagGLia.
Pirla pure questa.
A cominciare dalla sua bizzarra forma geografica, che è lì a dirci: “O popolo di pirla, meritate solo calcioni nel sedere”…
O anche, musicalmente: “These boots are made for walking” e quindi passi lunghi e ben distesi!
E allora?
Santo chiede se qualcuno qui, oltre a pirleggiare variamente, abbia per caso una qualche idea per terminare il Governo pirla.
Hai voglia quante idee ci sarebbero! Però la gran parte di esse non è dicibile in un blog, perché si tratterebbe di pubblica istigazione a delinquere (art. 414 del Codice penale).
Altre idee sono di difficile attuazione.
Per esempio, si potrebbe convincere Mari-o a formare una squadra di calcio con i suoi menestrelli … chessò… si potrebbe chiamare “Pirla-senectus” oppure “Inter-pirla”…
Poi si potrebbe farli giocare no-stop per due ore di seguito. Se soccombono in campo degli atleti 25enni, avremmo buone speranze di una risolutiva ecatombe tekniko-sportiva.
Infine ci sarebbe la fulgida idea dei forconi, ma è inapplicabile a un popolo di pirla, ognuno dei quali tiene famiglia.
Insomma, non c’è scampo per i pirla.
Dalla spada di Alberto da Giussano alla scopa di Maroni. Che abbiano cambiato mestiere da guerrieri a spazzini, o è solo la solita sceneggiata padana … non napoletana: insomma italiota?
Signor Taliani,
leggo l’ora della sua risposta e mi auguro che non soffra anche lei d’insonnia.
La sua nota di chiusura circa l’autoreferenzialità mi fa riflettere:vero. Ma oltre ad un pizzico di autocompiacimento che spesso traspare, credo che il periodo che stiamo attraversando sviluppi in molte persone,me compreso,più che il desiderio,quasi il bisogno,di socializzare sia pure virtualmente in un blog per compensare il senso di vuoto (e diciamolo pure,di paura) dovuto all’incertezza del presente e del futuro.
Quanto al resto non posso che apprezzare il suo equilibrio, ce ne fossero:se penso a cosa stava accadendo in Europa “solo” poco più di 60 anni fa … brrr !
Un cordialissimo saluto, buona domenica.
Caro Santo, l’ora è tarda e induce alla malinconia, leggo il suo post e mi sento anch’io un povero pirla. Equamente pirla come contribuente e come cittadino. Un bancomat di Stato, Regione, Provincia, Comune, banche e Ue (in fondo tutto mi viene chiesto dalle’Europa che amo nonostante tutto) un pirla che nonostante tutto rifugge dall’anti politica che vive e lotta grazie a questa politica che sta dando un’immagine opaca, utilitaristica, priva di sussulti di dignità che fa di tutto per apparire – e lo è ancora, purtroppo – lontana dal mondo della gente comune. Questa almeno è l’immagine, forse eccessivamente distorta, che trasmette. Chissà che – voglio essere ottimista – il mondo della politica non rinsavisca, non fosse altro istinto di sopravvivenza, anche se la vicenda dei rimborsi elettorali e gli specchi su cui si arrampicaa il dibattito non sono così edificanti (vero Bersani e Bindi?). Rimanendo a noi, direi che alcuni blogger sono in una fase un po’troppo autoreferenziale…
Ma oltre al notevole (e spesso assai divertente) sfoggio di scioltezza letteraria, ed a certe analisi politiche mica male, qualcuno di lorsignori bloggatori è in grado di suggerire una piccola, timida, tremolante idea di come si potrebbe terminare questo sciagurato governo, incredibilemente pasticcione oltre che inetto, favorito da un sensale ottuagenario di cui è meglio tacere per cristiana carità?
Io, Santo di nome e Pirla di fatto, mai avrei creduto, giuro,di ritrovarmi alla mia non più verde età ad esortare mio figlio a portar via gli zebedei;riponi la laurea sotto la canottiera , imbarcati come mozzo, fa il clandestino ma vattene.E lascia qui il tuo vecchio, santo di nome ma pirla di fatto, a farsi estorcere a rate il pizzo sulla casa.
Così che Cesare possa pagare lo stipendio agli indefessi lavoratori pubblici che sennò gli fanno un mazzo tanto, come neanche si sognerebbe la Camusso in preda all’estasi.
Così che Cesare possa far scivolare un’altra tranche (in francese al tiggì) nelle casse dei partiti per la gioa del Bersan-o che ,rinfrancato da ritrovata opulenza, si ricongiungerà con Crozza nel suo vero ruolo di cabarettista.
Il pizzo sulla casa, signori, che bestemmia. In principio era caverna, poi capanna di fango e sterco,tenda,palafitta,igloo. Case. I bambini siriani sfollati le sognano e con il cuore le disegnano.
Qui le tassano. Come ha detto Cesare ? Un pò rozzo. Ma equo, pergiove.
E se protesti mi dimetto e tu finisci come i greci. Li hai visti bene i greci eh?
Si, li ho visti, li ho visti. Li evocate ogni due per tre,come si faceva una volta col lupo cattivo. A proposito,Cesare, dimmi: se l’ItaGLIa finisce in default, ovvero in mutande,tu e la tua banda ve ne andreste vero? Ve ne andreste magari in quella parte della neuropa più opulenta, ja? Sai, mi viene una mezza idea …
Chiedo scusa, signori bloggatori, mi pare il caso di finirla qui
E,se potete, perdonate lo sfogo di un povero pirla.
Talita il 14 aprile 2012 alle 08:31:
Un documento che mi riguarda?
Una multa? Una cartella Esatri o Equitalia?
Una lettera di addio di Epifanio?
L’ultima mi farebbe piacere visto che dai suoi vacui sentimenti sono l’unico escluso.
Penso con invidia a te, Francesca con la “e” chiusa, come la pronuncio io visto che così chiamavo mia moglie, per un rapporto sentimentale durato quasi una settimana. (quante virgole!)
Penso con rammarico a Taliani per un rapporto svanito nel giro di un giorno. Il concetto meccanico di sveltina applicato ai sentimenti?
E io, mai citato? Mai amato? Trascurato?
Comunque non preoccupiamoci. La vacuità dei proponimenti ce lo riporterà più astioso di prima.
Di sicuro ha arricchito la mia cultura geometrica relativa ai circoli.
Inizialmente pensavo esistessero solo i circoli vicini e i circoli solitamente bene informati. Da un po’ esiste anche il circolo Epifanio, Una sorta di buco con il nulla intorno.
Francesca, l’indirizzo fa bella mostra di se sulle t-shirt.
Io, faccio bella mostra di me su FB. In un eccesso di altruismo ci ho messo la faccia (anche con un briciolo di presunzione)
Per chi conosce la tecnologia, sa che senza avanzare richieste di amicizia, un messaggio lo si può lasciare.
Non sto nella pelle!!!!!!
Valter
Walter 13 aprile ore 22.54
La Befana ti aveva mandato una sonora pern. alla
Antonio De Curtis per intenderci.
Il moderatore l’ha,forse giustamente,censurata.
A mai più scambiarci nessun genere di post.
Lunga vita a te.
Franco E.
franco epifanio
Fatti curare. Te lo dico seriamente.
Hai gravissimi problemi di autostima, poveraccio!
Ok, sei un tragico inestetismo della Natura, ma impara da Elephant man: mettiti un cappuccio in testa e torna nel Circolo Pickwick.
Là ti capiscono, coraggio!
Nessun gobbo. Tesi in Storia dell’Arte.
E poi che cos’è una gobba su un animo di poeta? Prevale l’infinito.
Ma poi ‘sta cosa dell’ottusa misoginia affiora dappertutto. È la solita, vecchia, stantia Guerra dei mondi.
Prendiamo la sciura Santanchè, alla quale – nell’ambito della sua vita politica – il meno peggio che è capitato è sentirsi chiamare Santa-de-ché.
Ieri la sciura ha ribadito che la Iotti era l’amante di Palmiro. Apriti, cielo bolsceviko! L’indignazzzione è stata unanime.
E pure atroce, perché in passato c’era il benedettissimo portavoce che parlava per tutti, cosicché sentivamo ogni str…anezza una volta sola. In seguito, dopo che tale figura benemerita era stata imbecillizzata dalla portavoce attrice pidiellina – quella che recitava Sachespeare anche se doveva comunicare la data e l’ora di un convegno – basta: oggi ogni vippone deve dire la sua.
Specialmente se si tratta della Santa-de-ché e della Iotti-santa-subito.
Dunque:
(La Protezione civile?!?)
Piggi: “Serve la Protezione civile per contenere la sua volgarità”
La Rosi(ca): “Parole miserabili”. (Ma avrebbe anche potuto dire “Bidibò-bidibù”, come suo solito.)
Fassino: “”Offende perché è ignorante” (Probabilmente si stava guardando allo specchio.)
Ma quanto s’indignano questi mikrobi piddini!
Però non ho sentito neanche un beh, quando lo scarabocchio bipede amiko di Sant’Oro ha disegnato Fiamma Nierenstein come una strega dal naso adunco (semita) e addobbata con stella di David e fascio littorio, intitolando lo sgorbio “Fiamma Frankenstein – Mostri elettorali”.
E adesso questi mari-oli piddini se la prendono se santa Nilde ha amato Palmiro?
Con conseguente karriera politika, ovviamente.
P.S. Peppino Caldarola è stato condannato da un magggistrato per aver fatto satira (sbagliata) sulla satira (giusta) di Vauro.
E questo ci dice a che punto siamo con la nostra (in)Giustizia.
Ma no, la Rosy padana “non è un capro espiatorio o una capra emissaria. E nemmeno c’entra il genere”, diceva ieri Ronchet.
Ok, io non ho la prova scientifica del contrario, ma la semplice osservazione dei fatti mi dà da pensare.
Altro esempio: i maschietti – tipo Reguzzoni – “si mettono sull’avviso”, ma rimangono nel Partito. Le femmine no, loro nooo!
La prossima epurata è la sciura Monica Rizzo, che avrebbe fatto dossieraggio a favore di Renzo Bossi e adesso verrà spazzata via, in quanto traditrice. Oltretutto questa qui è assessore allo Sport: e capirai!
Ma Bubu ce l’ha un minimo di discernimento?
Se questa viene cacciata, il Fantomas che monta telecamere nelle auto dovrebbe essere perlomeno giustiziato, dopo atroci torture: tipo costringerlo ad ascoltare tre discorsi di fila del reuccio di Nyt.
Caro Taliani,
consentimi di ritirare la mia dichiarazione nei tuoi confronti.NON rientri più tra i miei giornalisti preferiti.
Spero con ciò di fare stare tranquilla la marmokkia che si ritiene la tua interlocutrice privilegiata solo per il fatto che inonda il tuo blog con centinaia e centinaia di post.
Difatti ho deciso che da ora in poi quando avrò bisogno di consultare l’enciclopedia ne farò a meno e verrò a leggermi sul tuo blog i post della marmokkia.
Alla marmokkia voglio dire di non agitarsi tanto,
non è assolutamente nelle mie intenzioni rubarle gli spazi che con tanti sacrifici è riuscita a conquistarsi avendovi dedicato tutta se stessa e forse di più.
Anzi le auguro che questi “AMORI” che si stanno materializzando,anche grazie a me,possano un domani convogliare a giuste “NOZZE”.
Un caro saluto da Franco E.
Ronchet il 14 aprile 2012 alle 11:17:
Oh Ronchet, Ronchet, perché sei tu Ronchet?
Rinnega la tua albagia, rifiuta il tuo fuir, o se non vuoi, giura che qualche volta rinuncerai al tuo ostinato dispotismo e non sarò più una Talita.
Invece, per il momento lo sono. Talita.
Ti ho già detto che ignorooo!!!
Non ti posso ancora rispondere con argomenti validi, perché non ne so molto di quello che vuole esattamente Barnard.
Ciò che so è che non si limita a un discorso di euro.
La prossima settimana dovrei incontrare (se ce la faccio con i tempi) un suo sostenitore, che mi spiegherà a grandi linee la rava e la fava.
E non è mica detto che mi trovi d’accordo.
Come per tutto, devo prima capire e approvare.
Poi si vedrà.
..se invece della tesi sul gobbo di Recanati l’avessi fatta su Nietzsche, capiresti che non sono albagio per niente…
haghag
Caro Taliani, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio; e degli “ex” non mi sono mai fidato. Così, ieri, dopo il sermone “patriottico” del Presidente, sono andato a documentarmi sul personaggio. Sono rimasto allibito. Su You Tube, sotto la voce “Napolitano non solo ruba ma vuole chiamare anche la polizia!!! Ecco chi ci governa!!!”, ho trovato un’intervista filmata, fatta da un giornalista in tedesco, con sottotitoli in italiano. Ma è vero?
Nemmeno io ho da eccepire su chi sgomita per avere visibilità.
Ma cerca di capire: se uno va in tv a sostenere l’uscita dell’Italia dall’euro, il primo seduto di fianco gli dice: ah sì? l’economia nazionale in lire e il debito pubblico in euro?
Fine della trasmissione.
Idem per il processo a napolitano.
Considerare gli italiani più fessi di quello che sono…di grillo ne basta uno.
Ben altra cosa è quello che da molto tempo denuncio, e cioè la mancanza, a destra, di un movimento che possa fare da contenitore alla protesta.
Da Piazza Vecchia (Bergamo alta e medioevale) non si sentono miuggiti e neppure bielati.
Ieri ho incrociato un vecchio amico (un signor
“terrone”) che mi parlava di quante madri sono “ancora” in cinta…
Messaggio chiaro e forte alla lega da parte degli imprenditori padanovaltellinesi:
saremo noi a staccare la spina, si accorgeranno alle prossime elezioni i celoduristi.
Itbread – Como
ecco qua, precisazioni opportune
http://www.ilgiornale.it/interni/lultima_tentazione_bossi_occhio_mi_porto_via_simbolo/politica-maroni-mauro-calderoli-belsito-scandalo-inchiesta-padania-simbolo/14-04-2012/articolo-id=582860-page=0-comments=1
Valter il 13 aprile 2012 alle 22:54:
Hai gratificato assai il mio mesencefalo (cfr. John O’Doherty).
Vedo lo scintillare del tuo usbergo – accecante per il già guercio Saracino dipinto di blu – e ti perdono perfino lo scarafaggio.
Anzi di più: hai meritato che io ti metta al corrente di un documento che ti riguarda, ma non è possibile scriverlo qui.
Indicami l’indirizzo a cui posso inviarlo alla tua attenzione. Uno dei tuoi siti?
Valter,
ricordati che mi devi ancora rimborsare i soldi della tessera dell’ATB!
… se Cetto Laqualunque (o come diamine si scrive) fondasse un movimento sarei felice di aderirvi, anche per secondo! Con i soldi che guadagna parlando (ancora?) male di SB non dovrebbe aver difficoltà a darmi almeno più dei 5 € che incasserebbe con il mio voto.
C
Ronchet il 13 aprile 2012 alle 21:49:
L’albagia non ti si addice.
Per niente.
Buongiorno, Alberto.
Eh già, Lega ladrona! Eh sì, i furti di Renzo nel pollaio! Uuuh, il tesoro dell’Umberto!
E intanto…
Come nella giornata del “trionfo” – tributata dal Senato romano in caso di vittorie militari decisive – il dux si faceva prendere per i fondelli dai suoi guerrieri e non rifuggiva dal motteggiare con loro,
così il reuccio di Nyt non ha voluto farci mancare la sua putta e poi nata meglio riuscita.
Per il momento.
Solo che, nel caso dei generali romani, si attribuiva l’ovatio (nel senso di applausi), mentre a questo qui bisognerebbe attribuire l’ovatio nel senso di uova marce.
Dunque ieri, con pigolio stentoreo, il reuccio ha puntato la sua pistola scarica contro gli evasooori e ha dichiarato che “il loro nome non è degno di essere associato a quello dell’Italia”.

Ho già interpellato il mio scalpellino di fiducia per la realizzazione di una lapide su cui incidere tali alate parole.
Ma non solo.
Di seguito inciderà anche lo (s)bilancio del Quirinale.
Il Quirinaleee, degno di essere associato al nome di Maccus (personaggio fesso e magna-magna) della premiata commedia Atellana, originariamente in dialetto osco: oggi trasformatosi in dialetto OSCENO nelle orride fauci del reuccio golpista.
Ecco i dati per un anno:
Stipendio del reuccio: 239.182 euro
Dotazione del Quirinale: 228 milioni di euro
Stipendi personale dipendente: 129,4 milioni euro
Nessuno stipendio è “pubblico” e silenzio assoluto sui benefit.
Ah, dimenticavo:
_____
Parco auto blu:
- una Lancia Thesis limousine
- tre Maserati
- due Lancia Thesis blindate
- una Lancia Thesis di riserva
- 2 Lancia Flaminia 335 del 1961, utilizzate per le sfilate del 2 giugno
- 14 auto (una di proprietà e 13 in leasing) a disposizione dei Presidenti emeriti della Repubblica (Oscar Luigi Scalfaro* e Carlo Azeglio Ciampi), del segretario generale (Donato Marra), del segretario generale onorario (Gateano Gifuni) e dei 10 consiglieri personali del presidente della Repubblica: c’è un’auto a testa senza bisogno nemmeno di fare i turni.
- 10 auto di servizio.
(Franco Bechis per “Libero”, 13 febbraio 2012)
*Prima della morte di Iononcisto, ovviamente.
Al caro amico Valter,
dal quale aspetto sempre il solito vecchio caffè, nero, duro e puro.
Proprio qui, ove si parla di scope, pretendi di poter togliere la polvere che per anni si è accunulata (nascosta!?) sotto i tappeti?
Sol perchè a casa tua i tappeti rossi stanno schizzando, da anni ormai, pretendi di cambiare complementi di arredo a casa mia.
Ma quando la smetterai di essere il solito vecchio incallito comunista mangiabambini?
Or che anche tu sei divenuto bergamasco, per adozione peraltro, cerca almeno di essere quel che non sei, almeno fingi.
Ne va del diritto alla tua cittadinanza nel blog.
Dimentica le amicizie milanesi ed i terroni di Garibaldi.
Datti alla politica attiva e smettila di sobillare (a gratis) gli animi insinuando sinistri dubbi.
Non avrai più problemi di calendario e di INPS…
Ciao
Napolitano sta diventando ogni giorno più nervoso. Si sta rendendo conto di aver fatto la gazzata del secolo.
Credo che solo l’entrata in guerra al fianco della crucconia decisa da Mussolini possa essere paragonata alla immensa stupidaggine di aver voluto a tutti i costi sopprimere un governo legittimo che stava gestendo benissimo la crisi per sostituirlo con un governo di banchieri sospendendo il decorso democratico.
Quali sono i risultati del governo Napolitano?
Lo spread è uguale a prima, la borsa in picchiata, il debito aumentato, la produzione industriale crollata, la disoccupazione drammaticamente in aumento, i prezzi fuori controllo, la benzina a due euro al litro, operai e imprenditori che si suicidano, poveri pensionati disperati, giovani senza più speranze.
Solo l’ultimo presidente comunista dell’Occidente poteva fare un capolavoro simile.
Per ricostruire l’Italia ci vorranno vent’anni di dopo Napolitano.
Urge anche rinnovare, facendo tabula rasa, tutta la classe politica attuale di destra, centro e sinistra, compresi di pietro, vendolo, maroni, storace, diliberti, grilli cavallette bacherozzi e new bernarde varie.
Io voglio Talita presidente del consiglio.
Ho visto la tramissione televisiva della triste convocatoria della Lega, uno show da “espontaneos” che si illudono di avere carisma, ma sono solo dei brutti, anche fisicamente brutti(vedi Maroni e Bossi) apprendisti che cercano di divertire un’assemblea di esseri che se non avevano bevuto troppo, certamente avevano perso il cervello.
Mi ricordarono le vignette dell’Uomo Qualunque, infine era un’assemblea di Trinariciuti e Trimammellute. La lega é morta e Maroni a furia di agitare una scopa si sta scopando la lega fuori dall’ambito della eleggibilitá politica.
Caro Alberto, io stravedo per lei e, devo confessarlo, lei è uno dei miei giornalisti preferiti, mi correggo, il preferito! – slurp, slurp, slurp!
Premessa classica da ex democristiano baciapile che, condizionato dall’infanzia da un cognome impietoso perché “abbinabile” alla Befana ha maturato cinismo e maleducazione col passare degli anni e che, con la untuosa leccatina iniziale, si sente autorizzato a sparare invereconde cazzate e questo viatico lo usa alla grande.
Scrivo “invereconde cazzate” e mi sovviene Antonio Albanese. Devo confessarle che all’apparire di questo signore ho subito pensato ad Albanese e al suo personaggio “Epifanio”.
Mi sono detto: finalmente un sottile comico ad allietarci!
Poi ho letto i suoi scritti… scusa Albanese.
Devo chiedere scusa anche ad Angiolino Alfano.
Lo vedevo, lo sentivo parlare, muoversi e mi dicevo: brevissima e insulsa biografia,la sua.
Lo so che è un po’ poco, ma solo il fatto che si sia fatto restituire una tessera, non una qualunque, ma quella del primo fondatore del primo circolo di Forza Italia, ancora oggi estasiato dall’inno del partito, gli ha fatto guadagnare la mia eterna gratitudine.
Un saluto a Francesca, persona preparata in poesie e roba varia e che ha il privilegio di essere Milanese ma la Politica non ce l’ha veramente nel sangue (tra l’altro sono gelosissimo del suo amico Ronchet).
Una buona notte da Valter
roberto il 13 aprile 2012 alle 21:19:
Caro Roberto,
ma che fai, ti giustifichi?
Guarda che tu non sei tra i monomaniaci compulsivi che Berlusconi-Berlusconi-Berlusconiiii.
Tra l’altro questa psicosi, come vediamo ampiamente, è bipartisan: e ciò fa capire ancora meglio come sia possibile la fetida ammucchiata Pdl-Pd, oggi al guinzaglio di Mari-o.
Guinzaglio e museruola.
E l’aspetto più penoso e più comico – perché gli estremi coincidono sempre – è che le bestioline al guinzaglio credono di essere “esperti” di politica

laureati in berlusconologia nel blu dipinto di blu.
E allora si capisce perché il Pdl è ormai alla frutta.
Aurora.
bene bene, vedo che c’è fermento qui
Ronchet il 13 aprile 2012 alle 16:37:
se le tasse le avessero pagate tutti nei tempi passati forse non saremmo in questo stato di precomaeconomico.
se le pensioni fossero state eque sul serio forse non saremmo costretti ad andare in pensione a settatanni
i dipendenti pubblici?
i commercianti dovrebbero ringraziare il cielo che esistono i dipendenti pubblici che hanno un reddito garantito e che ancora si possono permettere di fare qualche spesa e quindi tengono sù il PIL.
Insomma Ronchet, sei alla stregua di un comunista da sezione, semplifichi un concetto magari estrapolato da qualche discorso di politicastro qualsiasi o magari letto su un giornale di area, e ne fai una verità assoluta. (I comunisti di sezione dicevano di una cosa che era vera poichè lo diceva L’UNITA’).
Caro Alberto,
domani le scriverò una mail su che cosa io intendo per “affetto”.
Ma lei non si chiede mai che cosa vogliano questi due o tre fulminati, che non possono fare altro che attaccarsi come mignatte ai miei post?
Io me lo chiedo e rabbrividisco.
Comunque, oooooh, lei è uno – ma che dico, uno? – lei è IL mio giornalista preferito… slurp…slurp…slurp…
Ecco, se qui non non ci fosse lei (che è il mio giornalista preferito: vedi sopra) e non ci fosse la quintessenza di ciò che ritengo “dialogo” (vedi Ronchet), ecco, preferirei trascorrere il mio tempo libero a scrivere sui muri con le bombolette di vernice spray.
Caro Taliani: devo considerarmi un infiltrato poichè assumo nei miei interventi un atteggiamento macchiettistico da comunista degli anni cinquanta?
Se sì mi dovrebbe comunque dare atto che nei miei interventi (da macchietta comunista anni cinquanta che piace così tanto ad alcuni suoi blogger) non ho mai trattato i problemi personali del suo SB , di cui più volte ho dichiarato che non mi frega una ceppa, come mi deve dare atto che dal primo momento del governo tassaitalia ed accoppaitaliani del prof. Dott. sen. lup.mann. vamp. Mario Monti, ho preso posizione contro un governo di destrateutonicaeconomicobancaria, che di equo nulla ha, e che ho criticato pesantemente Bersani ed il PD per una scelta di campo scellerata che và contro la base e l’elettorato di sinistra che il PD vuole rappresentare.
Quanto a Vendola ed a tutti quelli che mettono il loro nome sul simbolo del partito…..Io ne diffido il lederismo non mi è mai piaciuto , non sono un lupo e non ho necessità di un capobranco.
Cara Talita, le ho valutate come più affettuose che altro… c’è un signore a cui contonuo a non passare i post perché invece usa un altro termine che non posso spacciare per “affettuoso” e ogni volta che lo scrive, zac, forbice…
Certo, fa un pò senso leggere di Bossi che incorona Maroni quando invece, pochi giorni prima delle inchieste, lo punzecchiava dicendo più o meno: “è un bravo ragazzo, peccato che a volte sfarfalla”…e Maroni che dietro faceva segno di no con il ditino. Che vi devo dire? Vorrei proprio sapere chi ha messo quella telecamera nell’auto del figliolo bossiano.
Potete scommettere fino all’ultimo centesimo che avete in tasca, che il pd farà un’alleanza con maroni.E’ nel grande disegno.Schiantano Berlusconi con la storia dei 650 milioni al gabibbo,re giorgio chiama mr.massoneria al governo,una serie di scandali mettono fuori gioco Bossi-Vendola-Margherita e i voti andranno al pd.Prossimo governo:pd,maroni,di pietro,casini e montecarlo.Erede di re giorgio:mr.massoneria.Storia di come ti schianto il centrodestra.
franco epifanio
l’unico dubbio che ho nei tuoi riguardi è se l’ “Ufficio risorse umane” pidiellino deciderà di cacciarti istantaneamente oppure, per fare numero, preferirà ribattezzarsi “Ufficio risorse SUBUMANE”.
Caro Alberto,
ooooh, anche lei è uno dei miei giornalisti preferiti – slurp, slurp, slurp!
Però, se lei lascia passare frasi di questo tipo:
“La ragione è perchè mi ero stufato della CONTINUA INTROMISSIONE DELLA TUTTOLOGA MARMOKKIA in tutti i nostri post a pontificare su TUTTO”,
le faccio una previsione: il suo blog presto diventerà come un altro, ormai mutato in un fumetto per deficienti.
Oltretutto le preciso – qualora non l’avesse notato – che non è mia abitudine intromettermi in alcun post, specie in quelli dei mentecatti.
Semmai rispondo.
Quindi dovrebbe usarmi la cortesia – in quanto mio ospite – di rettificare le baggianate.
Se proprio vuole pubblicarle.
Così parlò Zarathustra?
Caro Franco, gli “infliltrati” non fanno un buon lavoro, glielo assicuro continuano a occuparsi di Pdl e Sb per non parlare di Bersani che pure lui ha avallato, nemmeno un fosse un pidiellino, la riforma delle pensioni (e poi la Cgil porta in piazza i pensionati, roba da ridere…) e la paurosa infornata di tasse… Insomma parla di Sb per sbianchettare Bersani e fare l’ammuina dalle parti della Lega che se per sbaglio si sposta a sinistra diventerebbe santa subito con Maroni eletto nuovo Papa. Ovviamente i suddetti tacciono poi su Vendola: due volte inquisito in ventiquattrore, quello che chiede passi indietro agli altri ma si guarda bene dall’essere conseguente con quel razzola (male) perché che di essere addirittura Migliore del Migliore. Forse la miglior rivoluzione, in questo povero Paese sarebbe quella di segare i pulpiti ai vari predicatori che l’ammorbano, niente sangue, resterebbe solo segatura…
Cara Talita, mi dispiace ma del doman c’è almeno una certezza, una sola: si chiama tassa Italia. Ormai siamo diventati il bancomat di Monti. Sul resto concordo con lei, voglio dire non c’è certezza.
Caro Taliani,
tu sei uno dei miei giornalisti preferiti assieme al bravo Filippi.
Ultimamente ho rivolto i miei post principalmente al blog del tuo collega Filippi.
La ragione è perchè mi ero stufato della continua intromissione della tuttologa marmokkia in tutti i nostri post a pontificare su TUTTO.
Le riconosco una grande cultura e un grande acume specialmente nel fare dotte citazioni in varie lingue.Le riconosco inoltre di essere persona preparata in poesie e roba varia.
Le riconosco ancora di essere dotta pure sui dialetti della nostra penisola.
Le riconosco anche di avere il privilegio di essere Milanese.
Detto questo però non le permetto come ha fatto recentemente di intromettersi e mettersi in cattedra su faccende politiche.
Lasci la Politica a chi ce l’ha veramente nel sangue.Gli slogan appartengono alla curva sud.
Continui,la marmokkia, a dilettarsi con i suoi temi preferiti con Ronchet per esempio.
Dopo questa lunghissima premessa torno a ribadire
che su vari blog del nostro Giornale si sono introdotti dei provocatori COMUNISTI col solo scopo di denigrare il PDL e SB.
Per me sono semplicemente dei luridi CIALTRONI,che non meriterebbero di essere ospitati nelle civili discussioni che avvengono su questi Blog.
So già che la marmokkia prenderà le difese dei suddetti cialtroni,però voglio dire alla marmokkia che per lei sarà sufficiente da ora in poi non leggere più i miei post.
P.S.
Angelino Alfano mi ha scritto chiedendomi la restituzione della tessera del PDL.
Questo grazie alla marmokkia.
Cordiali saluti da Franco E.
Ronchet il 13 aprile 2012 alle 05:15:
Mio caro io plaudo a Maroni ed al rinnovamento drastico in casa leghista…..oddio rinnovamento….insomma non esageriamo…..chiamiamolo cambio della guardia…..comunque la si metta Maroni ha fatto scuola …..da un’episodio poco edificante ha tratto spunto per gasare e motivare iscritti ed elettori…..Penso che abbia letto il Maroni ‘il principe’ e ne abbia tratto tesoro…..ha stoffa il ragazzo……contrariamente ai politicastri tipo alfanuccio il segretario di berlusconi…….Quanto alla sinistra, caro Ronket magari ci fosse uno come Maroni.
Sto diventando curioso, oltre che impaziente, di sapere che cosa “ieri, ho capito finalmente”.
Che un bel tacer non sarebbe riuscito a scriverlo!
Lo strìuzzo avrebbe saputo far di meglio.
Sono tutti molto afferrati quando si tratta di fare i Marat o i Robespierre; non mancano mai le ghigliottine varie.
Ho sempre creduto in quello che facevo e mi sono sempre confrontato, salvo impossibili muri che si innalzano ovunque, con le persone ricevendone grande conforto.
Era da qualche tempo che detestavo la possizione di un PDL arroccato con il PD e una specie di Partito, che chiamerei “dei tre forni”, l’UDC, che la Lega sembra l’unica vera alternativa in questo Paese che sembra una scheggia impazzita.
Prima si sono affaccendati tra i bagni dell’ex Presidente del Consiglio, ora su presunti Fondi sottratti che mi sembra la manovra di una Magistratura che vede vicino il momento di mettere mano a tutta la torta.
Iniziamo a fare pulizia dei MAgistrati e cominceremo a respirare; questio si fanno pubblicità per andare a sedersi dove ora nessuno li vorrebbe. Con stima un piccolo uomo qualunque.
La centrale di Lucens non ha mai prodotto energia commerciabile. Fu smantellata nel 1973 se non vado errato, dopo un incidente con radiazioni circoscritte alla caverna.
Chi starnazza che ci sono attualmente centrali svizzere addirittura scavate entro il territorio italiano, mi ricorda la panzana dei neutrini della Gelmini i quali secondo quella cima dell’ex ministro, partivano dal Cern di Ginevra arrivando in un battibaleno dentro il Gran Sasso in Abruzzo.
Meglio che andare al cinema.
Caro Alberto,
nel suo post lei si chiede quali saranno i nuovi equilibri di potere nella Lega.
Io invece mi chiedo se mai l’Italia riuscirà a trovare un minimo di equilibrio: anche sbilenco mi andrebbe bene.
Mentre continua l’orgiastico nghé-nghé-nghé nei confronti della Lega ladrona, mi sembra che nessuno si preoccupi delle schifezze (s)togate.
Piace molto Woodcock, che in tivvù fa le wood-passerelle da wood-perquisizione, con quella wood-faccia un po’ così, ovvero di tolla, considerando i suoi wood-successoni del passato.
Intanto alé, dalla Procura di Napoli escono documenDi su documenDi: fotocopie, intercettazioni della Dia, elenchi di conti correnti, più varie ed eventuali.
Queste sono le indagggini della Procura di Napoli. Segreto istruttorio di Pulcinella.
Poi c’è la Procura di Milano, con un’altra starlette del calibro del noto Di Pasquale.
I meneghini prima abbozzano e poi s’incavolano di brutto: perché le indagini sono in corso, dicono.
Uhm… sarà!
Ma imparando dal passato, è lecito sospettare che questi qui siano inferociti perché adesso non hanno niente da mollare ai loro amiketti giornalisti e giornalai.
Eh mica si fa così, signora mia!
Poi c’è la Procura di Reggio Calabria: la più tradizionalista, a dire il vero, e la più inferocita contro i colleghi di Napoli.
Lì stanno indagando sui rapporti tra Lega e ‘ndrangheta “solo” dal 2010, e francamente in un anno e mezzo che prove si possono trovare?
Non si possono neppure reperire quei venti o trenta pentiti utili, e quelli – in così scarso tempo – non potrebbero nemmeno scambiarsi sufficienti opinioni per rilasciare infine testimonianze pressoché coerenti e verosimili.
Questo è il quadro togato.
Peggio, molto peggio delle illustrazioni di Doré dell’Inferno dantesco: desolazione profondissima, diavoli e satanassi, anime torturate, arpie. Un mondo di tenebre, privo di speranza.
Però magicamente invisibile agli occhi dei più, ben nascosto dalla wood-faccetta wood-soddisfatta e dallo svolazzare delle toghe: che stanno amministrando la giustizia
I due viaggiatori nell’Inferno infine escono a riveder le stelle.
Le vedremo pure noi le stelle, ma in senso metaforico.
Intanto godiamoci lo smacco della Lega ladrona… Chi vuol essere lieto sia: del doman non v’è certezza.
Giuseppe Itbread il 13 aprile 2012 alle 11:05:
Senza considerare i 250.000/350.000 iscritti al sindacato padano pronti a scendere in piazza a difendere l’onore della “nera”.
Riflettevo comunque sulla quota di iscrizione al fantomatico sin.pa: che fine avranno fatto i loro soldi?
Facendo una media delle quote, dovremmo essere intorno ai 4 milioni di euro…
Ma perché io vengo compreso sempre mesi dopo?
…pesanti sgravi fiscali…
ah..ecco!
ma se per mantenere uno stato elefantiaco di dipendenti pubblici e sindacati incorporati ormai le tasse sono al 100%…
Ronchet il 13 aprile 2012 alle 05:09:
Rispondere a roberto non serve a niente. E’ ancora fermo a pedro pecoraro ascanio.
R. a parte il fatto che i nobilastri non mi sono mai piaciuti se non con il collo sotto la ghigliottina, Pecoraro Scanio mi sta antipatico e basta tra l’altro era in DP ed io ero nel PCI di Berlinguer.
Chi dovrebbe pagare la ristrutturazione dei centri storici?
R. Incentivazione mediante pesanti sgravi fiscali e facilità di ottenere i necessari permessi
Chi dovrebbe pagare la messa in efficienza energetica delle case di tutta l’Italia?
R. Idem con fagioli pesanti sgravi fiscali e facilità di vedersi approvati i permessi.
Quando lo metti alle strette svicola con una battutina e spara una amenità nuova.
R. esaurienti le risposte?…..o vuoi che ti scriva un trattato tecnico-giuridico?
Sul “turista” sequestrato che ha fatto, dice lui, le vacanze gratis e magari domani scriverà pure un best seller, nessuno indaga? nessuno apre un fascicolo? Diceva Andreotti: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca.
Ronchet il 13 aprile 2012 alle 09:38:
Sì, però siamo sempre lì: la “strega” è stata cacciata SENZA PROVE.
E la folla acclama attorno al rogo.
Anch’io credo che non sia finita qui: ma il mio punto era l’istantanea priorità.
Tipo “Foeura di ball”, tanto per fare eco all’umorale lessico leghista.
SENZA PROVE.
Poi, se altri saranno cacciati acquisite le prove, non ci sarebbe nulla da obiettare.
Calma, calma,
la “nera” è un pezzo della storia politica e personale del…”capo”.
Viene ora sacrificata,con il consenso dell’interessata, nel supremo interesse del movimento, con promessa di lauta ricompensa per i trascorsi.
Se così non fosse, il rischio che vuoti il sacco è grande.
Itbread – Como
Ooooh, che soddisfazione l’articolo odierno del mio caro Biloslavo!
“Facciamo pagare il ticket ai turisti fai-da-te”.
Qualcuno lo ascolti.
Anzi, sarei più drastica: lasciamoli al loro destino di fanfaroni.
E pensiamo piuttosto ai nostri militari SEQUESTRATI.
Mentre facevano il loro dovere, tenendo alto il nome dell’Italia.
Mirko il 12 aprile 2012 alle 21:10:
Mirko, molto interessante.
Visto che sei così informato, hai mica anche notizie fresche su Penati e Lusi? e Vendolo? e delle coop che mi racconti? anche lì a breve ci saranno sei procure a indagare?
Ronchet il 12 aprile 2012 alle 20:43:
Ma quei due mica vogliono trascinare il reuccio in tribunale: sarebbe tempo perso, perché in tribunale ci sono i magggistrati.
Vogliono solo evidenziare delle storture e, visto che intorno tutto tace, a me sta bene anche il pigolare di un passerotto: il classico passero solitario d’in su la vetta della torre antica.
In questo caso, l’eventuale desiderio di visibilità mediatica è un peccatuccio veniale.
E condivido che “nulla è più controproducente che pensare di emancipare gli altri riempiendoli di stupidaggini”: però occorre anche tener presente che numerosi individui riescono a valutare se si tratti di scemenze o no.
Dopo essersi informati.
Finora so pochissimo della dottrina di Barnard, e francamente non so nemmeno se riuscirò a capirla appieno: non è il mio campo. Però ce la metterò tutta.
Certo è che sono stata affascinata dalla sua “lettera aperta” a Berlusconi.
Quella l’ho capita e benissimo, e non avrei cambiato neppure una virgola.
egr. dott.taliani…..nei miei studi (da autoditatta) di merchandising e marketing mi è rimasta impressa una frase…….qualunque scelta che tu debba fare per migliorare la situazione, troverai sempre il 50% di persone favorevoli e il 50% di persone contrarie. ma se tu credi nel tuo progetto una parte notevole dei contrari ti seguiranno e sarai in maggioranza….avanti maroni…
Secondo me la Rosy non è un capro espiatorio o una capra emissaria. E nemmeno c’entra il genere.
Più prosaicamente la lotta fratricida tra le due correnti – cerchio magico e barbari sognanti – si è conclusa, per ora, con la sconfitta della prima.
Non dimentichiamo che alcuni mesi fa qualcuno chiedeva l’espulsione di maroni, al quale era stato persino vietato di tenere discorsi pubblici.
Una lotta interna per la leadership, con il capo menomato incapace di guidare il passaggio, che è degenerata senza freni negli avvenimenti che conosciamo.
Se un tesoriere tiene una contabilità parallela non è che poi i documenti segreti li custodisce nella cassaforte insieme alla contabilità ufficiale, come invece è stato.
Ha vinto, per ora, chi ha saputo incastrare meglio.
Non credo sia finita qui.
Caro Alberto,
adesso sono costretta a fare un esempio di centrale nucleare in Svizzera: quella di Lucens (o Vakl) sorgeva in una CAVERNA.
Poi fu smantellata a seguito di un incidente.
La caverna, come tutti sanno, non costituisce sottosuolo
e dunque non è sotterranea: secondo gli idioti, ovviamente.
Senza contare che generalmente i cunicoli sotterranei servono per stoccare le scorie.
Ma non è questo il punto.
Chiedo ufficialmente un’immediata EPURAZIONE stile Bubu per gli idioti,
non appena detti idioti si mettano a infastidire le persone serie.
A me interessa niente finché gozzovigliano, blaterando idiozie tra se e sé. Però non vorrei perdere tempo rettificando scemenze.
Come la sciura direttora Lorenza Lei ha sospeso quel ventriloquo turpiloquiante di Freccero, lei non potrebbe fare lo stesso con i nocciolini vuoti ma maniaco-compulsivi?
Magari farebbero anche loro lo sciopero della fame, e si sa che in questi casi possono sempre insorgere complicazioni.
Provvidenziali.
Buongiorno Alberto.
Stamattina ho un dilemma. Tra i due cacciati dalla Lega Nord – Belsito e la Mauro (in ordine alfabetico) – chi è chi?
Nel senso che si dice spesso “capro espiatorio”, credendo che il caprone fosse solo uno.
Invece erano due.
Infatti, nel “Giorno dell’espiazione”, gli antichi israeliti portavano due caproni al Tempio di Gerusalemme, dove il sacerdote estraeva a sorte tra essi.
Uno veniva ammazzato subito, per purificare il tempio con il suo sangue: e la povera bestia veniva detta “capro espiatorio”.
L’altro – dopo che il sacerdote gli aveva imposto le sue manacce sopra la testa, scaricandogli addosso tutti i peccati della comunità – veniva portato nel deserto e scaraventato giù da un dirupo affinché portasse via con sé i peccati del mondo: e questa misera bestia veniva chiamata “capro emissario”.
Qui sta il mio dilemma, anche se propenderei per Belsito = capro espiatorio; la sciura Rosy = capra emissaria.
E non posso fare a meno di notare che la menata è sempre quella: agli occhi di un certo tipo di pseudo-omettino-quaquaraquà, la femmina – soprattutto se non sta in casa a sferruzzare – è sempre più colpevole del maschio, perché racchiude in sé un potere seduttivo che terrorizza i quaquaraquà.
Anche se in realtà non brilla per bellezza esteriore, come nel caso della sciura Rosy.
Tra l’altro questa qui era entrata nel famoso “cerchio magico” (che poi mi dovrebbero spiegare dove sarebbe stata tutta questa magggia), e non sia mai che, nel pollaio, una gallina s’intrometta nell’ “ordine di beccata” precedendo galli e pollastri.
Dunque, via la gallina dal pollaio.
La precipitiamo nella pentola, e così bolliamo tutti i peccati della Lega.
Non va bene. Per niente.
Oggi ho letto Vittorio Feltri, che ha fatto una sintesi delle cosiddette “responsabilità” della Rosy.
Niente di accertato.
1. Era troppo vicina a Bossi, suscitando invidia e malevolenza.
2. Ha ottenuto un posto di prestigio (vicepresidente del Senato): idem come sopra.
3. Ha ottenuto 200.000 euro, ma i bonifici indicano che sono stati versati al sindacato padano da lei fondato.
4. La faccenda dell’acquisto della laurea NON è documentata.
5. Il poliziotto-cantante NON è stato assunto da lei, ma è uno come altri poliziotti regolarmente distaccati al Senato.
6. NON è neanche provato che sia il suo “amante”. (E se anche fosse???).
E alloraaa?
Come si giustifica questa espulsione per direttissima?
Bubu ha già eretto il rogo, oppure l’ha ordinato ai suoi fedeli?
Circola già la voce che la scopa fotografata nelle mani di Bubu è proprio quella su cui la sciura Rosy volava di notte?
A me piace tanto Feltri: non ultimo perché si può permettere di essere scorbutico.
Ma per tutto oggi lo amerò, perché ha scritto: “quando si apre la caccia alle streghe, a me viene la tentazione di stare con le streghe”.
Anche a me.
Ma non si tratta solo di tentazione.
Non voglio fare i conti in tasca alla famiglia Bossi, ma se con la politica ha potuto comprare 7 case e 9 terreni, oltre a godere di infiniti privilegi, mentre la gente normale fa la fame e molti imprenditori vengono spinti al suicidio perché strozzati dalle tasse, c’è qualcosa in questa fasulla democrazia che non funzione. Tangentopoli non ha insegnato niente, anzi, a favorito qualche magistrato ad entrare in politica. Da questa situazione cancerosa si può uscire in una sola maniera… a buon intenditor poche parole.
Caro roberto,
quello che sta succedendo oggi nella Lega è quello che succede da 25 anni nella sinistra.
Invece quanto successo con Berlusconi e Alfano è diverso. Non che io ne sia entusiasta, ma tutt’altro stile, se permetti.
Rispondere a roberto non serve a niente. E’ ancora fermo a pedro pecoraro ascanio.
Dimentica sempre di dire chi dovrebbe pagare.
Chi dovrebbe pagare la ristrutturazione dei centri storici?
Chi dovrebbe pagare la messa in efficienza energetica delle case di tutta l’Italia?
Quando lo metti alle strette svicola con una battutina e spara una amenità nuova.
La Svizzera NON ha centrali nucleari sotterranee.
Accorgersi di aprire bocca per dargli fiato, no èh?
Troppo complicato.
Leggo:
Gerolamo Bianchi, l’imprenditore che ha realizzato la prima ristrutturazione della villa del Senatur a Gemonio. “Mi deve ancora di più di 30 mila euro per i lavori finiti nel 2002. Non ce l’ho con lui – racconta -, ma con suo figlio Renzo”. Dopo dieci anni, Bianchi deve ancora essere pagato: “Nel 1995 fu il senatore Giuseppe Leoni, uno dei fondatori della Lega che conoscevo come architetto, a chiedermi di ristrutturare la villa di Bossi. Il figlio Renzo era neonato, non immaginavo che, per colpa sua, anni dopo, sarei dovuto ricorrere alle vie legali”
(Fonte: Il Fatto)
P.S. oggi, sul Trota durante la resa dei conti in via Bellerio, non è stata spesa neanche una parola. D’altronde si sa, i figli sono “un piezz’e core”, come dicono a Napoli.
Caro Roberto,
mi era sfuggito il tuo post del 10 aprile nella sezione “Tassati e contenti?”.
L’ho appena letto e ti rispondo brevemente qui, perché saltellare qua e là è scomodo.
Quello che tu dici sul risparmio energetico mi va benissimo, e non contrasta affatto con una produzione più a buon mercato dell’energia.
È evidente che, senza energia, non si produce. Non è solo questione di comodità domestiche, e non è detto che tali comodità debbano necessariamente coincidere con lo spreco.
Gli Ogm: dipendiamo da brevetti per molti altri prodotti e, se si tratta di dar da mangiare alla gente, perché no? Poi i brevetti scadono, dopo un determinato periodo di tempo.
Le centrali nucleari: dipende da come sono fatte. Ti dico quello che so:
- l’uranio: la Nuclear Energy Agency e gli ingegneri del Mit hanno dichiarato che, qualunque fosse il tasso di crescita del nucleare, la disponibilità di uranio non sarà un problema per tutto il secolo.
Inoltre si va sempre più verso il riprocessamento, ossia il “ciclo del combustibile chiuso”, per cui le barre di combustibile esaurito vengono riutilizzate in reattori di nuovissima generazione, anziché essere trattate come scorie;
- con gli accordi già intercorsi con la Francia – che collaborerebbe con l’Italia, cedendo il suo know-how – potremmo avere centrali tra 5/6 anni;
- la costruzione delle centrali non richiede certamente più energia o quattrini di quanta ne produrrebbero o di quanto ci farebbero risparmiare. Dal punto di vista produttivo, poi, non possiamo assolutamente competere con chi usufruisce del nucleare.
Non dobbiamo pensare ai disastri avvenuti in centrali obsolete (come Chernobyl), ma anzi dovremmo preoccuparci di quelle scassate (Paesi slavi) che costeggiano i nostri confini, e magari pure tener presente che le centrali svizzere sotterranee, ai nostri confini, ce le abbiamo sotto i nostri piedi, perché hanno scavato tunnel anche sotto il territorio italiano.
Oggi la tecnologia di costruzione è molto avanzata, metodi antisismici inclusi.
Per la conservazione/smaltimento delle scorie, infine, oggi esistono varie soluzioni d’avanguardia e prive di rischi (per esempio, il metodo sperimentato da EURIDICE, un laboratorio sotterraneo di ricerca in Belgio).
Insomma, Roberto, vorrei solo che qualcuno ci cancellasse dalla fronte la scritta “Sali e tabacchi”.
E soprattutto vorrei che la gente fosse informata sulle putta e poi nate con cui pelosissimi pseudo-scienziati e/o Nobel d’accatto la terrorizzano per gonfiarsi le tasche.
Il che, per inciso, vale anche per Mari-o e i suoi menestrelli.
La sindrome del delfino.
Credo non esista descrizione migliore di quella che hai fatto nel post Edipo. Vera musica, quel post.
Certo a ricordare Bruto si fa più in fretta e si è capiti di più, ma anche Bruto era edipico.
C’è, nel profondo, l’infantilismo. Anoressia spirituale.
No, Barnard-Musu non li condivido.
Pensare di trascinare in tribunale Napolitano per eversione, o predicare l’uscita dell’Italia dall’euro, più che atti di ribellione sono boutade scaturenti dalla spasmodica ricerca di visibilità mediatica di chi sgomita solo a fini personali.
Dirai, sì però intanto sollevano il problema, risvegliano le coscienze, suonano la sveglia. Non è così: nulla è più controproducente che pensare di emancipare gli altri riempendoli di stupidaggini.
Mallarmé. Non essendo poeta ma un modesto matematico elementare, non posso permettermi baffi così ieratici.
notte marmokkia
Caro Taliani: oggi ennesimo suicidio…..di un imprenditore del nord est…..non crescitalia la dovevano chiamare la manovra …ma accoppaitaliani.
Caro Taliani: A sembra che l’operazione pulizia di Maroni sia un ben fatto colpo di stato interno.
In pratica Maroni passando da Salvatore della patria Padana ha di fatto defenestrato Bossi e tutto il suo enturage…..In pratica Maroni ha preso in mano il potere leghista senza colpo ferire riuscendo in quello che in cui Alfano ha fallito…..prendere il posto del padrone del partito……tanto di cappello per un vero lenilista padano.
“L’euro salta, portate i soldi all’estero”
…consigliava Tremonti quello che fu ministro delle Finanze “dell’allegro” governo Berlusconi (va bene così Dott. Taliani oppure censura pure questo?) alla banda Bassotti&Trote di via Bellerio.
Nota x gli smemorati: questo signore governava la pecunia del Paese fino a pochi mesi fa.
OT incavolato
La Costituzione deve essere assolutamente cambiata. A cominciare dall’Art. 1:
«L’Italia è una non-Repubblica non-democratica fondata sull’idiozia.
La sovranità appartiene al reuccio di Nyt e a bild-Mari-o, che la esercitano nelle forme e nei limiti che fanno comodo a loro».
E, a proposito di idiozia, quanto ci è costato liberare quell’individuo di Bosusco?
A parte la liberazione della moglie del leader maoista.
La vogliamo fare finita con i nostri turisti, volontari, giornalai e simili rimbecilliti, che si vanno a cacciare dove non dovrebbero e poi gravano sulle nostre spalle per il riscatto e ammennicoli vari?
Ci vogliamo ricordare quei bei tomi delle Vispe Terese, della Sgrena e dello scribacchino re-pubico Daniele Mastrogiacomo?
E di tanti altri.
E adesso Bosusco dice che la sua è stata una vacanza gratis?!?
Rimandiamolo immediatamente tra i suoi amici maoisti.
Ormai è inutile anche scopare ……. oggi a pranzo con i miei tentavo di commentare l’inquisizione di Vendola, ovvero dialogare “un pochino” di politica: al silenzio tombale mia moglie ha commentato ” … ma non lo vedi che non fà più impressione niente? …
Ma allora per chi scopa Maroni ? e sopratutto con chi …. ?
Anch’io ho preparato la forca: anzi due il primo con i denti radi e l’altro con i denti fitti (per raccattare chi sfugge dal primo)
Ronchet il 12 aprile 2012 alle 13:48:
Wow! Non avevo dubbi: io so.
(Mais pas le moustaches, j’espère!!!)
Passando – con volo sbilenco-pindarico – a Bubu, disgraziatamente si ritrova la stessa faccia dello Stregatto nel Paese delle Meraviglie: sai quello di cui resta solo il sorriso aleggiante nell’aria?
«Beh! Mi è capitato spesso di vedere un gatto senza sorriso – pensò Alice, – ma un sorriso senza gatto! È la cosa più curiosa che abbia mai visto in vita mia.»
Ecco, partendo dal fatto che Bubu è un sorriso senza gatto – trovo che la commedia umana sia sempre più triste: e purtroppo non si può neanche definire “tragedia” ma solo “farsa”.
Come è possibile che tutti i cosiddetti “delfini” – ma sarebbe meglio chiamarli “scorfani” – a un certo punto si montino la testa e facciano carte false per terminare il capo?
Da dove viene tutta questa ingordigia impaziente, che non consente loro di dare tempo al tempo e rovina sempre tutto?
Io resto regolarmente allibita di fronte alla stupidità umana.
E allora è logico che questi qui vendano la pelle dell’orso prima di averlo ucciso.
Sto ripensando a quel pagliaccio di Fini e al “Che fai, mi cacci?”.
Poi si è ridotto con i due saltimbanchi Perina e Granata a cantare stonando “Sunday MORGUE”. Ah, ah, ah!
P.S.
Sei d’accordo con la Musu?
Ehm… devo segnalarti qualcosa anch’io:
“Barnard-Musu: denunciare il Golpe Finanziario, metterci la faccia e cambiare l’Europa” (vedi blog di Paolo Barnard).
E dunque si può essere d’accordo o meno con questi qui, ma almeno si muovono, dando l’impressione che in Italia non siano rimasti solo zombi. O no?
Io sono davvero quella poesia.
E somiglio anche fisicamente a Mallarmè.
Comunque, tornando in tema.
Notato? l’altra sera alla sagra delle scope Maroni ha detto: i congressi ‘nazionali’ ( cioè Lombardia Veneto, Piemonte, Liguia…) si devono tenere tutti nello stesso giorno.
Ieri sera da Vespa ha detto: il congresso lombardo si farà il 3, quello veneto il 4.
Mi sa che il ragazzo fa troppo spesso i conti senza l’oste.
Caro Alberto,
quelli lì dicono “sarà equa” perché non sanno l’italiano.
Intendono “sarà equina”, con chiara allusione alla febbre da cavallo che presto ci ucciderà tutti.
Le prove abbondano, traboccano, esorbitano, straripano, rigurgitano.
L’ultima, in ordine di tempo, è grandiosa, perché non è mica facile far diventare incivile pure la Protezione civile.
Ma ci riesce senza sforzo il pensatoio silente – importante reparto del bild-mutificio di Mari-o – che è in costante attività per inventare balzelli.
Adesso vuole gravare di due centesimi ogni SMS, sigla da qui in poi sciolta in “Scellerato Mari-o Service”.
Oltretutto non si può fare a meno di notare che Mari-o è pure un gran pisquano: piuttosto dovrebbe tassare ogni singola parola – incluse le pause eloquenti – pronunciata in ciascuna telefonata di ogni cittadino itaGLiano.
Non dovrebbe neppure istituire una rete d’ascolto: ci sono già quelle legali e illegali dei magggistrati.
Ma a tutto c’è rimedio.
Oggi dedicherò il mio pomeriggio lavorativo all’installazione di un impianto per segnali di fumo o segnali luminosi: imparando dai messaggi cifrati di Polibio.
P.S. A proposito della Ppc
(Protezione prossimamente incivile), siccome io non c’ero, mi era sfuggito che attorno al 25 gennaio scorso un terremoto fece tremare tutto il Norditalia, con una scossa di magnitudo 4,9 in Emilia.
E allora mi chiedo come sia potuto accadere, se già Bertolaso non era più il capo della Protezione civile.
Ha forse ceduto il tridente al suo successore?
Ronchet il 12 aprile 2012 alle 11:39:
Ahhhh, matematico elementare, quando fai il modesto sei impareggiabile!
E come potrei mai sottrarmi al tuo fascino, che – come sai – subisco incessantemente?
Ma comunque non posso as-so-lu-ta-men-te perdonarti quando utilizzi bassamente delle leggende metropolitane.
L’enigma della psicologia femminile?!
Ma che enigma ed enigma! È che generalmente i maschi
a) da una parte, si ostinano a utilizzare solo la nota “macchia cieca” dell’occhio, quella di Mariotte, che – essendo priva di fotorecettori – non consente la visione;
b) dall’altra parte, se ciò che vedono non è funzionale ai loro voleri dispotici, dicono io-non-capisco-e-bla-e-bla-e-bla.
Ma comunque io li trovo piacevoli ugualmente, così come sono, e non sento affatto la necessità di capire la loro psicologia. Per me sono chiarissimi, forse anche perché ho un carissimo amico che chiamo Wild Bill (gli somiglia un po’) oppure, quando ho più tempo a disposizione, Tutto-quello-che-vorreste-sapere-sugli-uomini-ma-non-avete-mai-osato-chiedere.
Poi, che ti devo dire?, tu mi fai sempre pensare in francese. E, nella fattispecie, mi hai richiamato alla mente Mallarme:
«La chair est triste, hélas! et j’ai lu tous les livres. Fuir! là-bas fuir!» … con quel che segue.
E in effetti, al momento, vista la melma che sale sempre più in questo nostro povero Paese, anche a me fuir sembra un’alternativa tutt’altro che remota.
(Scusi, Taliani.)
Caro Taliani, la strana alleanza tra ABC mi ricorda la favola di Pinocchio, dove A. è il Burattino, B. il gatto e C. la volpe (il peggiore dei tre). Aggiungerei S (Silvio) nella parte di Geppetto. Perché dico questo? Perché da elettore di centro desta ritengo Alfano assolutamente ineleggibile, essendo egli corresponsabile dei disastri causati dal Governo Monti, non legittimato dal voto. Fatta questa premessa, la Lega rimane l’unico partito d’opposizione a Monti, quindi con un potenziale enorme, se saprà gestirlo in modo intelligente. Non mi sembra che Maroni con la scopa in mano sia una figura vincente. Basta con i motti e con le pagliacciate! La gente non si fida più dei politici, le promesse vuol vederle scritte nero su bianco, ben chiare e controfirmate da tutti. Solo così si potrà tornare a votare… se prima di allora non sarà scoppiata una rivoluzione.
Segnalo questa notizia:
http://it.notizie.yahoo.com/napolitano-e-monti-denunciati-per-attentato-alla-costituzione.html
Cara Talita, il nome della commissione è tutto un programma… trasparenza. Mi ricorda quelli che prima di dire come sarà la manovra – ovvero l’ennesiam ripassata di tasse – dicono tranquilli tranquilli: sarà “equa”… Speriamo che stavolta non sia così, quello della trasparenza in fondo è lo sforzo minimo richiesto ai partiti.
Come dice Taliani la politica è l’arte del possibile, dell’impossibile e possiamo aggiungere anche della follia.
Però non per questo è non intelligibile, e non servono doti divinatorie o profetiche per orientarsi.
Basta applicare la matematica del caos e considerare gli eventi secchiate di frattali e le predizioni avranno un buon grado di approssimazione.
L’unico enigma insolubile è la psicologia femminile.
Il matematico elementare.
Per di più, scusate, ma non vi sembra che qui siamo alla follia pura?
Adesso l’aria italica, già viziata tanto da essere irrespirabile, risuona di un nuovo bava-coro sul fatto che Bossi avrebbe RIPUDIATO i figli
Ed è da notare che il bava-coro è bipartisan, dacché anche quella pulce ammaestrata di Alemanno ha dichiarato:
“Bossi mi ha suscitato pietà umana. È un vecchio leader che si commuove e scarica i figli: brutta immagine”.
OSSIA:
i nostri pelosi politicanti, che “scaricano” quotidianamente l’onestà, l’impegno, la fiducia loro accordata dagli elettori e, in una parola, la propria DIGNITÀ,
invece di tacere e andare a nascondersi nei più bui recessi – ma anche solo cessi – esistenti al mondo,
si permettono di definire “brutta immagine” l’unico atto di coraggio e di correttezza finora verificatosi nella Gora dell’eterno fetore (vedi “Labyrinth”) che è l’attuale politica italiana.
E ciò mi fa pensare che l’Italia sia ormai diventata la città di Goblin, ben rappresentata nel suddetto film, con innumerevoli, repellenti e deformi abitatori.
Ciò mi fa pensare che l’Italia sia davvero FINITA.
Forza, calendario maya!!!
E il signor Alemanno, solo quando si tratta dei suoi rapporti… bah… mah… con Tanzi e con la Parmalat, e – ancora di più – del figlioletto Manfredi, coinvolto… bah… mah… in uno dei tanti pestaggi fascistoidi, solo allora si ricorda che “Bisognerebbe smetterla con la politica fatta di lancio del fango”.
Bruttissima immagine, caro Alemanno!
È proprio vero che, tra i nostri politicanti, il più pulito ha la rogna.
Ah, vabbe’! Adesso siamo a cavallo.
Di un dinosauro.
Dunque gli angoli retti dello (s)parlamento (iniziale non minuscola, ma nana) hanno trovato l’ipotenusa: per completare il triangolo.
Delle Bermude.
Dove tutto scompare misteriosamente, inghiottito dai flutti.
E così scomparità il trascurabile problemino dei rimborsi elettorali.
I nostri eroi hanno deciso: vigilerà una commissione ad hoc
Si chiamerà “Commissione della trasparenza” o giù di lì, e sarà manovrata dal presidente della Corte dei conti.
Osanna, osanna, allelujaaa!
Così, oltre ai quattrini rapinati dai partiti, ci saranno altri stipendioni da elargire per i trasparenti.
Oltre al fatto che ci metterei la mano sul fuoco: detta trasparenza sarà impudica, maniacale e ossessivo-compulsiva.
Peggio degli esibizionisti con l’impermeabile.
Faccio rispettosamente notare che probabilmente i leghisti ed i loro elettori (tra i quali mi annovero) sono personaggi rozzi e ignoranti, ma, fino ad oggi, sono stati gli unici ad avere il coraggio di far pulizia e di far fuori addirittura il figlio del capo. Negli altri partiti, pieni di intellettuali più o meno radical e più o meno chic, mi risulta che ciò non sia mai avvenuto (accetto esempi per smentirmi) ci sono personaggi che, troppo presi dalle disquisizioni intellettuali, non si sono accorti che mancavano 20 milioni di euro da un conto sul quale avevano la firma
Ok.
Forte di ben due imprimatur, ripropongo un pezzetto di un post che il matematico elementare scrisse su un altro blog:
______________
Ronchet Scrive: giugno 15th, 2011 at 4:17 pm
(…)
Su Maroni non ho capito se fa il Fini di suo o per incarico del capo. Se lo fa di suo allora significa che vuole fare il Fini contro Bossi, ma non avendo quel coraggio lo fa traslato… a Berlusconi.
(…)
E che gazzo di strategia sarebbe questa?
Adesso aspettiamo di sentire quali strolicamenti farà Bossi a Pontida, ma, (secondo me eh?) se Bossi non capisce che i consensi alla Lega hanno incominciato a calare quando, dopo aver ricevuto da questa maggioranza tutto quello che ha chiesto e anche di più di quanto le spettava, ha assunto un atteggiamento ondivago stile corrente dc, seminando il dubbio che un giorno potrebbe anche allearsi con la sinistra: è così che elettori di destra che votavano lega hanno optato per l’astensione diminuendone le percentuali.
_____________
Quanto sopra, al netto di fatti che sono fatalmente maturati e oggi chiari, mi sembra pregevole per due motivi:
a)
il matematico, quando fa il serio, dispone di una lucida, anzi cristallina visione della realtà;
b)
oggi, a proposito di una malaugurata Lega di Maroni, si ripropone il “dubbio che un giorno potrebbe anche allearsi con la sinistra”.
Ne consegue un interrogativo ancora più angoscioso: dove si dirigeranno i transfughi del Pdl?
È possibile che Bubu non capisca di star facendo il gioco soprattutto di Pierferdy?
Il quale – nonostante la sua assoluta, desolante insipidità – ha il lato B ben coperto dalla dc-croce rossa e dai gloglottii vatican-cardinalizi.
Non è una prospettiva mostruosa?
In questo “bailamme” di volteggiar di scope mi sembra di essere tornato al film di w. Disney. L’unico che mi e’ rimasto simpatico l’Umberto che poverino si e’ accollato il fardello delle malefatte dei figli. Non sopporto l’arroganza di “bobo” che in fin dei conti ha tenuto anche lui le mani in pasta fino dall’inizio quindi la coscienza dovrebbe suggerirgli di fare un passo indietro ed attendere il responso dei congressi di partito per vedere se ha ancora la forza di fare il segretario. Oppure come la maggioranza degli italiani ritiene che sarebbe bene mettere nuove forze e mandare a casa tutti quelli che hanno ridotto l’Italia in queste condizioni!
Buongiorno, Alberto.
Sì, la politica è l’arte dell’impossibile, ma la nostra – in particolare – è l’arte di esercitare il sado-masochismo.
Sembra di leggere “Le 120 giornate di Sodoma” di quel rimbambito di De Sade.
Ma che cosa ci serve ancora per capire che cosa sta succedendo?
Almeno, se si ammettesse urbi et orbi di essere manovrati come mari-onette, ci si metterebbe l’animo in pace, e i ribelli potrebbero sciamare altrove, lasciando che gli altri si facciano annodare bene-bene i fili.
Ma no, c’è ancora qualcuno che ci vuol convincere del fatto che Mari-o è lì per salvarci.
Che i magggistrati stanno facendo il loro dovere, indagando a destra e a manca, di sopra e di sotto, i politicanti scomodi: a un mese dalle elezioni. Come dovuto.
Ora, non è che questa schifezza sia nuova: ormai siamo mitridatizzati, e quindi benvenga Vendola indagato dopo che DA ANNI sappiamo del suo coinvolgimento nelle brutture della Sanità pugliese. Vedi Tarantini e il senatore piddino redivivo.
Eppure abbiamo letto e straletto le deposizioni della sciura Lea, alias Lady Asl.
Dunque, caro Alberto, ok! Lei non è un profeta maya, ma mi sembra che – continuando così – non ci resti che sperare che abbiano davvero ragione i Maya.
Sebbene io spererei in un cataclisma intelligente, con conseguente distruzione selettiva, e non sto qui a elencare le mie personali liste di proscrizione.
Mica sono Bubu! E, tra l’altro, io userei un turbo-aspiratore industriale con turbina trifase. Altro che scopa!
Aldo Vitiello il 11 aprile 2012 alle 17:56:
Egregio eroe della lingua e politica Italiana la pregherei, in nome dell’orgoglio di un Bergamasco, di osservare meeglio la proprietà del linguaggio e il rispetto del prossimo.
Non ho mai avuto grande stima, manco io, di un ladro di cavalli argentini, preferisco le t-shirt alle ccanotte ma il popolo bergamasco è un Popolo serio, lavoratore e onesto che non ha nulla da spartire con gentaglia che affibia, giusto per, il termine di accolito.
Guardi a casa Sua prima di sparare cazzate e sentenze nè gradite, nè veritiere.
Grazie per le scuse che vorrà propormi.
Duro e incazzato.
ok
Quindi avevo ragione…se addirittura Maroni si rivolge solo al popolo padano…mi sa tanto che faranno una finaccia.
Cara Talita, ok all’impramatur, ma mi raccomando, non sono un profeta maya… la politica è quella del “mai dire mai” in un senso o nell’altro cioè dell’arte dell’impossibile che a volte diventa possibile. O no?
Sei procure. Sei.
Secondo me, alla fine, anche se non come immagina Forza Nord che a quanto ho capito è un fan di Maroni, da questa faccenda i movimenti leghisti potrebbero uscirne più rafforzati, ingazzati e determinati di prima.
Sei procure. Sei.
Non avendo mai avuto una gran considerazione dell’eroe dei due mondi, mi chiedevo sempre perchè la maggior parte dei suoi accoliti provenisse da Bergamo. Ieri ho capito, finalmente.
Messaggio per il matematico elementare
Ho qui un frammento di un tuo post del 15 giugno 2011, che profetizza su Maroni.
E sul rischio di una deriva a sinistra della Lega.
E sul conseguente rischio di un allontanamento degli elettori destri dalla Lega.
Assolutamente attuale, direi.
Chiedo l’imprimatur per riproporlo.
Caro Tal..
In Siciliano si dice:
CUMMANNARI E’ MEGGHIU I FUTTIRI.
Si scrive all’incirca così.Manco da molto tempo dalla Sicilia.
Non credi che si può applicare alla LEGA oggi?
Cordiali saluti.
Franco Emicranio.
E, al di là di tutto, non perdiamo d’occhio la bild-tenaglia: indagato anche Vendola.
E con Sel, fanno due oppositori azzoppati.
Manca Tonino, ma quello farà in temBo a camPiare iTee due o tre volDe prima delle eleZZioni, e magari manderà pure un mazzo di carciofi a Mari-o e si fidanzerà con lui.
Bastasse “parlare” da leader!
Cfr. Angelino.
Grazie Livio, i taglia – sposta – incolla su un editor dai caratteri decisamente piccoli non aiutano lo “scrivano”…
governo tecnico di Monti impegnato a tassare ma non ha tagliare le spese: da che parte stare e
Okkio ai refusi, Sig. Taliani…!
)
QUANDO LA BARCA AFFONDA, LA LEGA E’ SENZA
SCIALUPPA.
MAH CHE DIRE, IERI SI E’ CONSUMATA LA TRAGICOMMEDIA DI 20 ANNI PIENI DI INUTILI PAROLE E SENZA NESSUNA PROSPETTIVA SERIA PER IL FUTURO, PUTROPPO SOLO SLOGAN E PAROLE DI SCUSE PIENE DI RETORICA E SENZA SENSO
ORA SE NON AVESSIMO VISSUTO GLI ANNI DEL CELODURISMO FORSE ALCUNE DELLE COSE RIVISTE IERI SERA SI POTEVANO CONSIDERARE COME UNA COSA A CUI AGGRAPPARSI DI FRONTE A QUESTA ENNESIMA CRISI DEVASTANTE CHE STA ROVINANDO L’ITALIA.
MI CHIEDO E VI CHIEDO, MA VI PARE POSSIBILE SENTIRE ANCORA CERTE COSE, CHE SENSO HA, OGGI IN QUESTO CONTESTO DEL QUALE NESSUNO E DICO NESSUNO, SA CHE PESCI PIGLIARE PER MITIGARE IL DISASTRO COMBINATO DA QUESTA BANDA DI FARABUTTI CHE SI CHIAMANO PARTITI E CHE SEMBRANO ESSERE SEMPRE I VERGINELLI DELLA SITUAZIONE ITALIANA?
NO MIEI CARI ITALIANI DEL NORD DEL CENTRO E DEL SUD, LA STORIA NON CI APPARTIENE PERCHE’ SE LO FOSSE ALLORA FORSE NON SAREMMO IN QUESTA SITUAZIONE.
SIAMO ALLE SOLITE, SENZA UN CAPO, NON SIAMO IN GRADO DI DECIDERE NE DI AVANZARE SERIE PROPOSTE PER IL FUTURO DEI NOSTRI FIGLI, CERTO CI VORREBBERO LE PALLE, PURTROPPO QUELLE NON SI COMPRANO AL SUPER ED ALLORA, SCOPE IN MANO RIFORMEREMO IL NULLA, CHE VENUTO DAL NULLA SI RICICLERA’ DANZANDO SULLE PAROLE VUOTE DI SEMPRE.
BUONA NOTTE ITALIANI ALLE SCOPE AGGIUNGETE LE PALETTE PER RACCOGLIERE TRIONFANTI IL NUOVO CHE AVANZA, L’ABC DELLE MERAVIGLIE E CON LA M A BALLARCI INTORNO
Scope, largo ai giovani e il motto “pulizia, pulizia”, ma intanto sul palco e anche sulla foto pubblicata qui su questo blog chi ci sono??? I co-fondatori e leader di sempre della Lega Nord…sempre e solo loro…
Per ora assistiamo solo alle dimissioni del (giovane) Bossi jr. Invece Bossi senior è sempre lì a dettar legge, ad accampare scuse risibili ed è presidente del partito… Tutto qui è il rinnovamento del movimento leghista??
Io comunque mi iscrivo alla corrente di chi vede Maroni ancor più “viscido” di Bossi…
Il complotto interno sicuramente c’è stato e solo lui ne poteva essere l’ispiratore… ma perchè invece di complottare, non ha denunciato pubblicamente le schifezze che si commettevano in quel partito del quale è stato sempre il numero due???
E’ credibile che lui non ne sapesse nulla, non ne avesse responsabilità, perchè solo ora la famosa scopa (che per adesso ha mietuto una sola vittima che quasi ora fa tenerezza…) e lui (Maroni) è completamente estraneo da tutto???
No, non mi convince nulla di questo processo di “rinnovamento” di questo partito, finchè non si faranno innanzitutto da parte coloro che ne hanno da sempre tessuto le fila.
Secondo me i due alla fine si sono accordati.
Maroni ha complottato e incastrato l’amico e rivale di sempre e quest’ultimo, ormai stanco e alle corde, si è convinto a lasciare la guida del partito, cercando però di salvare il salvabile, non uscendo completamenta e ingloriosamente dal partito e forse Maroni in cambio si è così fermato dallo sputtanarlo completamente e non fatto uscire qualche altra schifezza che il caro Bobo aveva raccolto anche come Ministro dell’Interno…
Sono troppo cattivo e non ho capito nulla??
Chissà, lo vedremo…
Caro Alberto, come ebbi a dire nello scorso blog, le dimissioni dell’Umberto si sono rilevate di un intuito politico micidiale per preservare l’esistenza della Lega.
Due giorni dopo “lo scandaloso” evento è gia sul palco per invitare chi ancora non l’avesse fatto a seguire il suo esempio…. ma non solo nel suo partito, anche negli altri: da Ballarò Renzi……
Quindi bravo Umberto! E’ riuscito, come dicono dalle mie parti, a “risvoltare la pelle del coniglio”.
Penso che dopo le elezioni di Maggio si cominceranno a contare i noccioli …. e l’ABC dovrà essere riscritto: dice Alfano ” …l’IMU è per il 2012….” e B&C zitti !
…. lo SPRED (accidenti a lui che lo tirano fuori nei momenti politici interessanti per distogliere l’attenzione) .. sale ….
Vediamo domani che che accade
Forza Nord scrive via mail:
La richiesta delle scope verdi a Bergamo mi pare chiarissima: i militanti della Lega vogliono ripartire dalle scope e farre piazza pulita. Aria nuova e via andare: uniti per vincere oppure come dicono a sinistra, uniti si vince. E’ vero, abbiano preso, come scrive Taliani, una scoppola. Ma può essere salutare per la sopravvivenza dell’idea Padana. Per questo sto con Maroni: non ci affonderanno, come si augura ad esempio Curzio Maltese su Repubblica che paragona Maroni a Claudio Martelli, ma la Lega non ha reagito come reagì il Psi e sta lavando i panni sporchi all’aperto. Ora sono tutti in agguato per cercare di conquistare i voti dell’elettorato leghista deluso: Pdl, Casini e Fini, il Pd che dicono pensi a un Pd del Nord (ho letto che vorrebbero resuscitare per questa operazione i silurati Chiamparino e Cacciari, ma spero almeno senza Penati…). Facciano pure, i signori ABC. Non ci riusciranno. Viva la scopa di Maroni e fora dai ball chi ha sbagliato!
Per la precisione scrissi che la caduta di Berlusconi avrebbe sortito il ritorno al secessionismo.
Comunque, detto questo, ciò che mi ha colpito del discorso di Maroni è la sua pretesa di dettare LUI l’agenda del congresso anche ai veneti.
Credo che si sia montato la testa troppo velocemente.
Caro Ronchet, in effetti…
Caro Taliani, ci sarebbe da aggiungere la chiara, e ripetuta con forza, linea indipendentista.
Dissi due o tre discussioni fa che tutto lascia presumere, per ora, che il dopo politiche è già scritto nella grosse coalizionen ABC. Ciò porterebbe, come scrissi circa uno o due anni fa (la marmokkia se lo ricorda)la Lega, o le Leghe, vedremo, al perseguimento di tale progetto.