La doppia bastonatura siciliana…
Lo schiaffo ai partiti, in Sicilia, è stato sonoro: il movimento di Beppe Grillo esce dalle urne come il più votato nell’isola con il 18% e il suo portavoce Cancelleri finisce terzo; il “partito del non voto” rimasto volutamente alla larga dalle urne, arriva al 53% (un siciliano su due è rimasto a casa), “partito che non c’è”, senza rappresentanza quello del “non voto” che i partiti dovranno pesare, eccome, sulla bilancia delle prossime elezioni politiche. Così, se si sommano i voti grillini con quelli dell’astensionismo, l’antipolitica sbanca con il 76%. Anche Grillo in realtà non ha pescato nel nel grande bacino elettorale dell’astensionismo, segno che non convince e la sua proposta (ammesso che ci sia davvero, come contenuti concreti) non è “inclusiva”. Bel brivido per le segreterie dei partiti e per “lorsignori” che non hanno molto tempo per decidere come uscirne in piedi. Il vento di tempesta era annunciato e ha soffiato forte, sull’isola e da qui verso la politica nazionale. E Grillo ora ha iniziato a marciare sui Palazzi romani, o almeno ci prova perché un conto è attaccare a destra e a manca seguendo pance e umori degli italiani, un conto è poi convincerli che solo lui e i suoi possono riempirle. Ma questo è un altro discorso.
In Sicilia ha vinto l’asse Pd-Udc e il Pdl è stato sconfitto. E sono stati bocciati Vendola, Di Pietro, Fini: fuori i loro uomini dall’assemblea regionale. Ma per i vincitori non sarà una passeggiata: hanno incassato il 30%, però la maggioranza non c’è e qualcuno prefigura una vittoria di Pirro sia perché il nuovo presidente della regione Rosario Crocetta dovrà allargare la sua alleanza nel nome della governabilità magari a Micchiché e Lombardo riproponendo i vecchi schemi dei pasticci dei gattopardi siciliani siciliani (i grillini staranno all’opposizione), sia perché questo risultato riapre i giochi delle alleanze dei democrat a livello nazionale. Tanto che l’ombra politica più pesante sulla vittoria di Pd e Udc la getta Nichi Vendola: “Crocetta è stato votato da poco più del 10% dei siciliani, la sua è una legittimazione democratica fragile…”. Nichi ha i suoi buoni motivi per questo giudizio tranchant rivolto a Bersani e Casini: Sel e Idv hanno corso da soli raccogliendo poco, tanto che non avranno eletti nell’assemblea regionale. E se Bersani esulta (“Risultato storico”) e Casini gli fa eco (“Risultato straordinario”) Nichi li mette in guardia pensando alle elezioni politiche perché in Sicilia il Pd vince con Casini ma senza Vendola, ma Casini dice di non essere interessato ad allearsi col ticket Bersani-Vendola (che invece il segretario piddino vuole fortemente). Garbuglio che offusca la vittoria e si riverbera su Roma.
La doppia bastonatura arrivata da Grillo che con il suo tour siciliano fra nuotate, scalate dell’Etna, piazze piene, ha raccolto una messe di voti di protesta e dall’altissima astensione con cui i siciliani hanno sfiduciato i partiti, fa emergere un altro fatto: il Pd non è riuscito a intercettare i voti dell’elettorato di centrodestra, mostrando l’incapacità di proporre un’offerta politica convincente al di fuori della propria parrocchia, anche se – e non è un risultato da poco – ha conquistato con un suo uomo Palazzo d’Orleans. Non solo, il Pd come partito ha raccolto poco il 13,5%, in calo di 5 punti rispetto alle regionali di 4 anni fa (se si sommano i voti della lista di Crocetta ci si ferma allo stesso risultato del 2008): non solo, in quattro anni il Pd ha dimezzato i suoi voti. Se questa è una vittoria, una “cosa da pazzi”… E’ andata meglio all’Udc, che ha tenuto con il 10% e questo fa dire a Casini che “è ineludibile il rapporto tra progressisti e moderati che mette al bando gli estremismi e i populismi, unico antidoto all’antipolitica”, Grillo può arrivare al 25% nazionale e per contrastarlo servono “alleanze vincenti”. Bersani esulta ma deve riflettere perché il suo avversario alle primarie Matteo Renzi da Milano dice: “Sono contento che in Sicilia il candidato espressione della coalizione in cui mi riconosco abbia avuto la maggioranza dei voti”. Candidato che non era infatti appoggiato da Vendola…
Sul fronte opposto, quello del centrodestra, dominus per anni della politica siciliana, è andato male, molto male il Pdl che ha pagato il prezzo più alto anche perché è riuscito nell’impresa di presentarsi diviso al voto: Nello Musumeci da una parte (Pdl, Pid e lista del candidato governatore) e Gianfranco Micciché dall’altra (Grande Sud, Pds-ex Mpa di Lombardo e Fli). Assieme avrebbero superato, sia pure di poco, il 40% e avrebbero vinto (i finiani sono fuori dall’assemblea siciliana perché la lista non ha superato la soglia di sbarramento del 5%). Perde venti punti rispetto al 2008 e scende 12,5%, la divisione del Pdl e il passaggio dell’Udc (che nelle precedenti regionali era alleato con il Pdl) nel campo del centrosinistra sono stati un combinato disposto micidiale che è aggiunto alla crisi del partito dove le fazioni sono impegnate in uno scontro continuo contutti i rischi evidenti che ciò comporta.
“In Sicilia abbiamo perso perché l’operazione di dividere i moderati è perfettamente riuscita – ha detto il segretario del Pdl Angelino Alfano -, il 25% raggiunto da Musumeci è la dimostrazione che il centrodestra c’é e può essere vincente. Altra cosa che dobbiamo fare è parlare a quell’elettorato, che anche in Sicilia non è andato a votare. Confermo che il 16 dicembre si terranno le primarie del Pdl ed io ho deciso di candidarmi. Faremo sì che queste primarie siano la rinascita del centrodestra italiano”. Alfano ha aggiunto che di alleanze se ne parlerà dopo: “Noi abbiamo un binario: unire l’area alternativa alla sinistra. Se ogni giorno almanacchiamo sulle sigle, perdiamo tempo. Altra cosa che dobbiamo fare è parlare a quell’elettorato che anche in Sicilia non è andato a votare”.
Già, perché la credibilità dei partiti è ai minimi e l’astensionismo punito in larga misura il Pdl. Sul fronte del centrodestra c’è molto da riflettere, da fare e da ricostruire mettendo in campo un’offerta politica credibile e chiara sul fronte delle riforme istituzionale, economica e fiscale, della stabilità e della governabilità. Da qui alle elezioni non c’è molto tempo, la partita sarà dura e come si è visto, la pazienza dell’elettorato non è infinita, soprattutto di quello moderato, deluso e in cerca di autore (ovvero rappresentanza). Come dimostra la doppia bastonatura, quella della Sicilia è davvero l’ultima chiamata.
Quel fuggi fuggi è uno sputo a tutti i partiti di Vittorio Feltri
Bersani canta vittoria ma il Pd perde voti e i suoi lo stroncano di Laura Cesaretti
L’ultima follia dei grillini: dettano ai giornalisti il vocabolario a 5 Stelle di Francesco Maria del Vigo

Cara Talita: vedo che disprezzi anche Obama ed i suoi elettori immigrati ed indigenti…..ma insomma questi qui per chi avrebbero dovuto votare? per un miliardario bigotto? per uno che vuole tagliare quel poco di stato assistenziale che esiste negli USA per diminiure le tasse ai più ricchi? per uno sostenuto da preti e predicatori così bigotti così moralisti che un Talebano può essere equiparato ad un liberale.
Obama non piace anche a me come non piacciono i tre quarti degli americani e la loro nazione così falsamente democratica e così imperialista ma tra il male ed il peggio…..è meglio che abbiano scelto il male.
Cara Talita: Tu speri che ‘il Manifesto’ chiuda poichè lo disprezzi……vedi anch’io disprezzo giornaletti tipo il foglio o libero, e disprezzo anche il giornale…..o meglio disprezzo alcuni articoli ed atteggiamenti di giornalisti ed editorialisti di questi giornali…..non auspico però che tali giornali chiudano…..ogni voce persa è un pezzo di libertà che và a farsi benedire, sia essa ‘la voce’ dissonante ,assonante con il tuo pensiero o voce libera o prezzolata da qualche potente…..insomma anche se a mio avviso il regime democratico non esiste, limitare o auspicare che ci siano limitazioni di spazi di libertà (libertà anche di dire corbellerie) è limitare quel poco che ci permette di definirci in una nazione così detta libera.
Ronchet il 9 novembre 2012 alle 18:52:
Ma guarda, Ronchet, che ci sono anche i disperati che vogliono votare e ormai accetterebbero anche le mollichine di Pollicino.
Certo, quelle se le mangiarono i passerotti (bankieri pure loro? Mah!), però Pollicino fu furrrbissimo: li sostituì con sassolini et voilà!
Ma tu, tu, come fai a essere lieve tra le macerie? Non sarà deposito di calcinacci?
Che cosa faremo con questi quattro zombi al governo? Eh?
Talita il 9 novembre 2012 alle 18:27
Lo spacchettamento non è una cosa che si può fare tre mesi prima delle elezioni e sperare che dia risultati.
Lo spacchettamento avrebbe dovuto essere, prima di tutto, offerta politica, e l’offerta ha bisogno dei suoi tempi per essere venduta, diciamo cosi.
Il tragico della faccenda è che lo spacchettamento ci sarà sicuramente, indipendentemente e comunque, dopo le elezioni, quando ormai il Pdl sarà esploso anche come federazione.
In confidenza, tesoro, da quando ho deciso di non andare a votare, il mio umore, pur tra le macerie di questo mondo in rovina, è diventato lieve.
Provare per credere.
Ronchet il 9 novembre 2012 alle 17:09:
Ma guarda che lo spacchettamento è ancora in auge.
Si sussurra che il Cav stia facendo il sornione… per così dire.
Infatti Angelino mica ha una bella cera, eh, eh, eh!
Ma ho una curiosità curiosissima: tu andrai a votare?
Talita il 9 novembre 2012 alle 13:28
Notevole.
Mi sono frullate per la mente le stesse identiche considerazioni.
E quando ho sentito il dinosauro dal cilindro ho creduto per un attimo che volesse candidare andreotti alle primarie.
he he he
Credo abbia perso lucidità. Dopo il trauma e lo stress dell’ultimo anno è anche comprensibile. Non rimane che prenderne atto e farsene una ragione.
Il Pdl ormai è in stato confusionale. Credo che tutti cerchino spasmodicamente una via di salvezza.
Che non c’è più.
Tale via era lo spacchettamento: dare offerta politica e indicare, a viso aperto, napolitano e monti quali responsabili del disastro epocale.
Ma ormai è tardi anche per quello.
Pidiellini in conclave – ovvero come preparare le prossime bastonature spaccaossa – ci racconta oggi Adalberto Signore.
In Via dell’Umiltà: credo che Giove non stia solo ridendo. Probabilmente si starà scompisciando dalle risate per l’umiltà di quegli omini&ometti, e chissà… magari si sta apprestando anche a scagliare il padre di tutti i fulmini.
Io ci vedrei bene un maxi-incendio purificatore.
In questi stati di sommovimento tellurico, a me interessa particolarmente il lessico: rivelatore molto più delle manfrine che con Berlusconi annebbiano sempre il detto/non-detto/mai-detto/frainteso e così via.
Dunque, adesso il Cav vuole tirare fuori un dinosauro dal cilindro.
Uhm, concetto sbagliatissimo dal punto di vista comunicativo, perché – essendo appunto circondato da dinosauri – che magggìa sarebbe?
Dovrebbe cambiare razza ed estrarre … chessò… gufi (per la saggezza), volpi e volpacchiotti (per la furbizia), cani con pedigree (per la fedeltà) e soprattutto castori (abili costruttori di dighe).
Poi quell’altro, l’Angelino in preda a una crisi di nervi. Che ha detto ieri? Che loro non sono barzellettieri.
tralasciando, ancora una volta, un’ottima occasione per tacere. Cita i gelatai in questo freddo, gelido autunno polare? Semmai avrebbe dovuto ricorrere ai caldarrostai, augurandosi qualcuno che ci possa togliere le castagne dal fuoco.
Piano e bene! A me sembra che siano peggio, molto peggio: almeno quelli che sostengono Monti e, non contenti di questo scempio che sta facendo aggrovigliare le budella (e non solo metaforicamente) degli ex-elettori, vogliono “aprire” ai casini, ai fini e a vari altri -ini, ricostituendo la solita ammucchiata che non potrà governare. Una barzelletta, appunto.
E per di più sporca.
Angelino ha pure detto che non vuole seguire i gelatai
Comunque, una pena continua: ma perché non si prendono uno speechwriter che sappia il fatto suo? Imparino da Obamino e dal suo fido teleprompter.
Invece impagabile è la narrazione di Signore, che parla di “psicodramma collettivo”: tipo “Qualcuno volò [vorrebbe volare] sul nido del cuculo”, ma bisognerebbe conoscere la filastrocca inglese da cui fu tratto il titolo del romanzo: parla di uno stormo di oche… eh…eh…eh…
Poi Signore ci racconta:
“L’ufficio di presidenza del Pdl riunito nel parlamentino al piano terra di Palazzo Grazioli va in subbuglio. «Qui finisce a sediate», è il tenore degli sms che manda chi sta dentro”.
Ah, ah, ah! Sublime, visto che solo ed esclusivamente di cadreghe si tratta.
In conclusione:
vadano tutti a ranare, insieme a Mari-o (e per quest’ultimo, spero che non sappia nuotare).
Ps
Tic Tac Tic tac
Pronti alla scadenza della rata di dicembre dell’IMU.
I Caf si stanno accorgendo adesso che sarà un massacro. Anche il Sole 24 ore ha scritto : oibò ma l’imu è pesantissima !!!! Perdincibacco!!! Il giornale di informazione economica più autorevole che abbiamo in Italia , e beh……avranno studiato anche loro alla bocconi.
Mi sono fatto un’idea, magari sbagliata. Berlusconi sta aspettando che gli Italiani ci picchino con il muso nell’IMU.
Già nello sfogo ha sparato : “aboliamo l’IMU”!!
roberto il 8 novembre 2012 alle 20:30:
Caro Roberto,
prima di tutto io non mi scandalizzo mai. Si scandalizzano solo i politically correct moraliiisti (e falsi al 99,9 periodico per cento). Io apprezzo, sono indifferente oppure disprezzo (che non è una parolaccia: è una reazione sanissima, al contrario dello scandalizzaarsi).
Di conseguenza seleziono ciò che mi sta o non mi sta bene.
Detto questo, non ho mica scritto che voglio chiudere “il Manifesto”: ho scritto che speravo fosse fallito. Non è la stessa roba: avrei assistito passivamente al fallimento, con un vago sentore che giustizia fosse stata fatta.
Il perché l’ho già spiegato a Mariolino, che me l’aveva chiesto prima di te.
Ripeto qui, senza riscrivere ex novo, perché riscriverei uguale:
___________
a) i suoi due lettori facciano una colletta per offrire ai relativi giornalai un ciclostile (old style) e poi vadano a ritirare direttamente in redazione la loro copia. Fa niente se un po’ sbavata d’inchiostro. Il tutto senza rapinare le mie tasche;
b) quel giornalucolo è una chiavica, e non starò a ricordarti singoli articoli.
___________
Però amplio, in base alle tue osservazioni.
a)
per quanto mi riguarda, tutti i giornali (giornaletti e giornalucoli inclusi) sono imprese e dunque si dovrebbero finanziare da sé, come qualsiasi altra impresa. Tralascio poi il settore cinema/teatro, perché ne verrebbero fuori scintille.
Comunque, se proprio lo Stato vuole FINGERE di sovvenzionare la cultura a mezzo stampa, prima di tutto sovvenzioni i libri di testo per la scuola (che in gran parte fanno ribrezzo e sono scritti con i piedi) e poi almeno vada prima a contare i lettori di ogni singola pubblicazione: altrimenti che cultura finanzia, scusa?
La cultura della carta da macero, appunto.
Nel 2010 (oggi non so) “il Manifesto” si è beccato un finanziamento annuo di 3.745.345,44. Allora aveva una tiratura di poco più di 70.000 copie, che oggi evidentemente non vende, visto che stava-sta-starà per fallire.
Ti sembra normale, Roberto?
Il “Giornale”, per quanto ne so io, NON prende contributi se non indirettamente, ossia sugli allegati: ma qui ci può essere d’aiuto Taliani.
Comunque, hai un’idea di quanto spende l’Italia per finanziamenti alla stampa? Milioni e milioni gettati al vento, mentre la gente non compra più da mangiare e crepa di fame&tasse: un’ignominia! Ti segnalo un link, se t’interessa:
http://www.fanpage.it/finanziamento-pubblico-ai-giornali-quanto-costano-allo-stato-i-quotidiani/
b)
Come vedi non ho parlato di UN giornalista, ma dello stile fognario dell’intero giornale.
E, siccome questo è un mio parere e sono io che sto esprimendo un giudizio, si può essere in disaccordo con me, ma la questione non mi si sposta di un millimetro.
Ecco perché speravo che fosse fallito.
Quanto al querelante del funerale, mi chiedevo solo se come testimoni sarebbero stati chiamati i becchini.
Per il resto, quello lì è un pagliaccio voglioso di notorietà (evidentemente non ci riesce scrivendo): e sarebbe pagliaccio anche se avesse denunciato pugni chiusi alla sinistroide.
Non capisco che cosa gliene debba fregare. Pensi al suo di funerale, piuttosto!
Fintanto che da destra e a manca- politici , commentatori , professori, mangiafuochi e marionette – continueranno a dire che Monti ha fatto ciò che doveva fare, la discesa verso il baratro in fondo al quale la politica si spappolerà, sarà inevitabile.
Monti aveva due strade : una quella che ha intrapreso, ossia il saccheggio fiscale, l’altra aggredire la causa dei nostri mali. Monti è un Buracrotonosor quindi si è guardato bene dal insidiare le cause VERE del debito pubblico.
dalla fine degli anni 60 la spesa pubblica cresce costantemente, lo stato si indebita sempre di più per pagarla e ci paga gli interessi. Chi deve investire chiede tassi alti vista la qualità del debito. Taglia il debito e oplà meno interessi da pagare. Concetto difficilissimo per i professori che aborriscono i conti della serva in quanto non è materia di inseganmento all’università.
Si è usato il pubblico impiego come ammortizzatore sociale e serbatoio di voti, cosa che peraltro ha incancrenito il perverso potere della burocrazia che alimenta se stessa. ( Le leggi , i regolamenti vengono scritti dalle burocrazie , mica dalla politica ) .
Si poteva stabilire la quota di personale in eccesso ,che è enorme, e congegnare un piano di riduzione in tot anni non reintegrando chi va in pensione.
Scardinare completamente il sistema delle partecipate di comuni e regioni.
Fissare in base alla popolazione il numero massimo di impiegati e dirigenti nelle amministrazioni locali , invece in nome dell’autonomia le stesse fanno un pò quello che vogliono.
Diamo invece il controllo preventivo alla corte dei conti; vediamo come va a finire ? I comuni innonderanno le cancellerie della corte con migliaia di micro provvedimenti da vagliare e tanti saluti .
Buongiorno a tutti.
Mentre leggevo (ghignando) che il Presidente della Sicilia non può insediarsi a causa dei mancati fondi per straordinari ai dipendenti pubblici che non riescondo ad adempiere ai loro doveri negli orari ordinari…… (ed ancora!!), ho letto anche che il prossimo presidente della giunta Regionale potrebbe esere una esponente del M5S: che belllooo ! il nuovo che si insedia ! ….. porca vacca ma è un ex PD ….. he, he ,he ….. ah Grillooo ! ce stai a coglionà !
Però ogni tanto una consolazione c’è: per esempio, quando gli interrogativi scompaiono e la risposta è lì, lampante.
Fino a ieri mi chiedevo angosciosamente: perché esiste Rikkardi? Perché? Perché? Perché?
Come (s)politiko-(s)ministro in un Paese già scassato di suo, intendo dire.
Ma da ieri non me lo chiedo più, avendo constatato che Obamino è stato rieletto grazie al voto di disoccupati e di immigrati.
Lasciamo perdere i disoccupati: lo stomaco vuoto influisce anche sull’irrorazione del cervello, e i poveracci non sono più in grado di domandarsi perché e a causa di chi sono disoccupati.
Il clou sono gli immigrati: ed ecco perché esiste lo (s)politiko-(s)ministro Rikkardi.
Sempre in tema di bastonate, c’è che il bilancio 2011 dell’Ue è stato bloccato dalla relativa Corte dei Conti.
Per il diciottesimo anno consecutivo.
Errori e quattrini sperperati, con tasso di errore nella spesa salito dal 3,7% del 2010 al 3,9% del 2011.
Aspettiamo quello del 2012 e cominciamo a tenerci la pancia: magari salirà al 39%, che andrà aumentando in maniera esponenziale fino al compimento dell’ecatombe in progetto.
A questo punto occorrerebbe istituire anche una Corte dei Tonti: al fine di proteggere gli Stati membri.
E pure una Corte dei Monti (Mari-o & simili): giusto il tempo per avviare un nuovo processo di Norimberga.
P.S.
Ma è possibile che nessuno dei giornalistoni italici vada da Monti e gli chieda a brutto muso:
“Scusa, Mari-o, mi potresti commentare la notizia della Confederazione agricoltori secondo cui gli Italiani comprano sempre meno da mangiare per pagare le tasse? E che mi dici delle Province, che vogliono chiudere il riscaldamento nelle scuole? Tu come sei messo a cibarie e a termosifoni?”
A parte usare un aereo di Stato (Ciampino-Milano Linate-Ciampino) per partecipare alla festa di compleanno di un amiketto, ovviamente.
Ripiesse:
Comunque Mari-o sarebbe ottimo per Zelig. Non ci sfugga che cosa ha dichiarato a proposito del compleanno dell’amiketto ottantacinquenne (Luigi Guatri), che tutta l’Italia dovrebbe ringraziare commossa perché è lui che ha permesso a Mari-o di accettare la presidenza, salvando così il Paese. Ma che ha detto Mario?
________
“L’anno scorso, in novembre, ho capito che avrei dovuto accettare. Ma eticamente ero in dubbio perché mi dicevo: come posso lasciare la Bocconi? Luigi, ancora una volta, mi ha rassicurato: avrebbe fatto lui il lavoro che spettava a me. Allora mi sono sentito di accettare. Se Luigi non fosse stato disponibile probabilmente avrei detto di no e quindi chi sa quante tasse in meno avrebbero gli italiani”
(Italia Oggi, 21 settembre 2012)
Probabilmente Fornero si ispira a lui, ogni volta che apre bocca.
Cara Talita: Perchè mai vuoi chiudere il manifesto?
E’ un giornale che prende finanziamenti pubblici così come il giornale, libero, il secolo, il messagero, la repubblica, il corriere della sera, l’unità……nonchè altri decinaia di giornaletti di quartiere …….
Se poi ti scandalizza che uno dei suoi giornalisti abbia detto una cavolata…….ci sono decine di giornalisti o supposti tali che ogni giorno a destra ed a manca scrivono corbellerie……anche questo giornale ospita ogni tanto delle belle corbellerie ed ogni tanto i suoi giornalisti o ospiti scriventi le scrivono talmente grosse che finiscono in tribunale.
Insomma Talita il mondo è bello perchè è vario e scandalizzarsi per uno che denuncia un funerale di un fascista è tempo perso…..per te che ti scandalizzi per la sua azione e per lui che denuncia quattro imbecilli col braccio teso ……
Grazie, Talita,
mi era sfuggito il sondaggio di “Libero”, ma non mi erano sfuggite, come hai notato, le c… che la Tartaruga infila come i grani del rosario. A buon rendere.
Talita il 8 novembre 2012 alle 17:19
P.S.
Se lo parlo? Guarda che loro sono convinti che io sia un siamese.
E’ come i francesi, convinti che io sia corso.
Alberto Taliani il 8 novembre 2012 alle 15:28
Caro Taliani, qui nelle edicole oggi troneggia il titolo, della pagine locali, ‘chiusa la mensa dei poveri per rissa’.
Temo che ancora non abbiamo visto il peggio.
Questo qui è un OT? Mah! Comunque parla di bastonate.
Pensavo che, in tema di bastonature, non bisogna mai perdere d’occhio il fatto che i bastoni mica sono tutti uguali. Per esempio quelli della magistratura cambiano repentinamente: secondo la specie del bastonando. A volte, clave nodose, mazze chiodate e randelli massicci; a volte, fuscelli di paglia, ma anche piume di struzzo con cui fare il solletico al reprobo.
Come nel caso di Vasco, mi sembra.
Questo qui è un kapetto di un certo peso o no?
Mettiamo che abbia compiuto delle marachelle, sarebbe giusto discuterne a fondo o no?
No, secondo i magggistrati: che gli hanno subito concesso il rito abbreviato. A lui e ai suoi collaboratori nella presunta truffa… oops, volevo dire presunto “falso ideologico”.
Non così per un altro funzionario indagato per lo stesso affaruccio, Aurelio Selva Casadei, che si beccherà il processone e che fin d’ora potremmo chiamare Caproespiatorio Selva Casadei.
Dunque, il signor Vasco era stato accusato di “falso ideologico” e poi ovviamente assolto “perché il fatto non sussiste”.
Ma mica mi ero illusa che potesse sussistere. Per esempio, in passato, dalle famose agende – a lungo desaparecide e fortunosamente riportate alla luce da un intrepido Indiana Jones (prima o poi dovrebbero farci un film) – risultarono tra l’altro e perfino forniture (aggratisse) di piastrelle per rinnovare la vasca di Vasco: una vaschetta delle dimensioni e dalle apparenze di una piscina.
Ma saranno state, senza dubbio, piastrelle correttamente ideologiche, e quindi fa niente. Tutto cancellato e via ad andare.
Invece stavolta il reato contestato riguardava il foraggiamento (soldi pubblici) concesso da Vasco alla cooperativa del fratellino. Quanto? Beh, solo UN MILIONE DI EURO.
Ma Vasco è innocente come un bebè.
E tuttavia mi domando: la richiesta di 10 mesi e 20 giorni di carcere per Vasco è commisurata a chi ideologizzasse falsamente sui quattrini pubblici (sghei statali, regionali ed europei) e li concedesse festosamente al fratellino?
Ah, dimenticavo: per gli altri due funzionari, che hanno aiutato Vasco nel supposto “falso ideologico” che non sussiste, è stato chiesto un anno di galera (ma non sussisterà neppure quello): come dire che è più colpevole chi stende una memoria falsa da presentare in Procura (per compiacere il boss) che non chi maneggia alla cavolo quattrini pubblici.
Questa è la Giustizia italiana.
(Però adesso siamo più tranquilli, visto che insegneranno a scuola l’Inno di Mameli.)
Dedicato a german (7 novembre 2012 alle 18:52)
Ecco un sondaggio di “Libero” (caso mai ti fosse sfuggito) – risultati di oggi a quest’ora.
Input:
«Il ministro choosy: Elsa Fornero ha consigli per tutti, datene uno a lei»
■ Vada a zappare lei, così scopre che i contadini invecchiano presto: 57%
■ La politica è la sua vocazione: ha un futuro come spalla di Cetto Laqualunque: 13%
■ Torni all’Università ma da studente: 13%
■ Ha un futuro da show-girl come velina di Luca Sardella: 6%
■ Visto che usa spesso il ditino, faccia l’omino dell’ascensore: 5%
■ Raccolga le sue battute e le invii a Obama: sarà il nuovo ministro del Welfare: 4%
■ Si dedichi alla filosofia: è il nuovo Kant: 2%
Io sceglierei di mandarla da Cetto Laqualunque.
Tu?
(Escludendo il vaffa, però.)
Ronchet il 8 novembre 2012 alle 13:05 e alle 13:27:
Sì, vabbe’! Come sempre, i momenti di passaggio – nella fattispecie, Jekyll↔Hyde: sincretistici, potrei dire – sono anche i più destabilizzanti. Dunque, non mi meraviglia affatto l’incomprensione della parola “radar” (spelling: r-a-d-a-r. Se può essere utile).
Figurati che papino mi fece notare, fin da subito, che l’anagramma di Talita è Attila, esortandomi a non imitare costantemente il barbaraccio: solo qualche volta. Non che gli abbia mai dato molto ascolto, comunque.
Film? Ne vedo tantissimi: ma, se tratti da opere letterarie, sempre DOPO aver letto il libro: mi spiego o sono troppo esoterica?
Cappuccetto Rosso, poi, non l’ho capito. Era comunista?
E nessuno mi ha rubato mai nulla né da piccola né da grande. Ho cominciato a seguire la disciplina del taekwondo praticamente da neonata, cosicché la mia natura soavissima diventa pericolosa se qualcuno attacca me. O le mie robe, è uguale.
Mointessier. Fichissimo in superficie, ma guarda che anche lui fu soggetto a errori di carteggio e finì sugli scogli… eh… eh… eh… E, tutto sommato, mica sono sicura che si sia salvato l’anima (in vita, intendo dire). Era sempre un tantino sul depresso o no?
Enrichino Letta, invece, l’è sempre tronfio, anche se ha l’aspetto di un gattino-annaffiato-dududù-dadadà: mica per niente partecipa alla Trilaterale, ssscusa!
Gli manca Berlusconi perché adesso con chi se la dovrebbe prendere? Con il suo amiketto Mari-o, ma non può.
Ecco, vorrei proprio incontrarlo Mari-o (da solo, in una strada deserta, in the hit of the night): un po’ di esercizio fisico per me, e magari potrei anche spiegargli due o tre cosette su come va il mondo. Quello reale.
P.S. (15,17)
Estasi! Parli anche il gattese?
Caro Ronchet, gli italiani hanno già perso… in arrivo i conti “finali” dell’Imu… Natale senza panettone.
Anch’io ho fatto il mio personalissimo sondaggio.
I gatti del porto mi confermano, all’unanimità, che a perdere le prossime elezioni politiche saranno, al 100%, gli italiani, comunque votino.
Oggi ho avuto conferma di quello che temevo.
Il Cavaliere ha deciso di defilarsi dalla politica attiva e corre a Malindi a fare compagnia a Briatore. Forse per lui è un bene,e cercherà di badare da ora in poi solo alle sue vicende private,ossia alle sue aziende che sono da sempre sul mirino della magistratura e alle sue vicende giudiziarie.
Sul lato umano non voglio esprimere giudizi,se ha deciso così,bene per lui.
Sul lato politico invece mi permetto di dire che non mi sta bene.Non può trattare da emeriti coglioni tutti quelli che hanno creduto in lui sin dal primo momento,che si sono sempre esposti per difenderlo dagli attacchi concentrici da parte di tutti i suoi avversari,dalle sinistra alla stampa alle televisioni e per finire alla magistratura che non perde occasione per farlo fuori.
Che posso aggiungere,beato lui che ha tantissime risorse per decidere cosa è meglio per il suo futuro.Non importa quindi se lascerà col culo per terra milioni di Italiani che hanno sempre creduto in lui.
Pazienza,rimbocchiamoci le maniche,vuol dire che morto il re viva il nuovo re.
Per quanto mi riguarda ho adottato come nuovo Matteo Renzi,vada come vada,e non accetto critiche di alcun genere,dopo quello che ho dato per 20 anni al Cavaliere.
Quanto meno il Renzino ha dalla sua la giovane età e tanta voglia di fare a differenza di un Berlusconi oramai stanco.
Anche gli ultimi sondaggi danno il giovin Renzi a ridosso di Monti e davanti a tutti gli altri,compreso l’asinello Bersani.
Avanti tutta Renzi,il popolo è con te nella stessa misura di come è stato con il Berlusca.
f.e.
Scriveva Tacito :” In uno Stato corrottissimo, moltissime sono le leggi. ”
Buon pomeriggio, dottor Alberto.
Talita il 7 novembre 2012 alle 22:09
E il letta enrico?
Ieri sera da Vespa in pratica ha detto che senza Berlusconi la sua vita non ha più senso.
Non riesce a parlare d’altro.
I sinistri sono tutti in crisi di astinenza.
Anche quelli del blog.
Strana sta cosa: manca più a loro che a noi.
Talita il 7 novembre 2012 alle 22:07
ah bhè, se dici che sei una rompi palle allora abbiamo trovato un punto sul quale concordare.
hihihi
Adesso dovresti anche desistere dal farti film nella testolina bella.
E’ fin dalla prima volta che parlammo di Mointessier che mi fai la sceneggiatura di cappuccetto rosso.
Oltretutto di Mointessier ti ho raccontato cose che non si trovano in nessuna altra fonte.
Adesso mancava solo l’orca del povero Fogar.
Chi è che ti ha rubato la merendina da piccola, fringuella?
he he he.
ohhh… Talita, Talita.
Che razza di m…dosi! Prima sfasciano un partito che ha una maggioranza schiacciante, poi, dopo averle combinate di cotte e di crude, reclamano Berlusconi che dia loro una mano per conservare la poltrona. E la gente dovrebbe pagare due euro per votare una farsa del genere? L’ho detto in tempi non sospetti: mai fidarsi dei “delfini con gli occhi di sogliola e i denti di coniglio”. Tutti a zappare l’orticello con la Tartaruga
Pietro46 il 7 novembre 2012 alle 23:34:
IO sono uno di quelli che prende la pensione ma avendo sempre versato, per forza naturalmente, i dovuti contributi, con il calcolo contributivo prenderei di meno, ma amici esperti di calcoli attuariali mi dicono che sarebbe si meno ma così tanto come con i calcoli tarocchi governativi, anche perchè vine falsamente ipotizzata un aumento della vita, quando saranno finiti la gente come mia suocera, 88 anni in perfettà salute, molto meglio di me, ossia quelli nati e selezionati dalla natura e dalle privazioni prima della guerra, noi quelli del babyboom postbellico siamo in gran parte già in condizioni peggiori, e tanti ne ho già visti morire anche assai più giovani di me, il mio dottore la pensa come me ed anche altri medici, moriremo sicuramente prima con ristoro delle casse dell’Inps, con le strette alle spese sanitarie tutto questo sarà accellerato.
Ci sono tanti come dici che prendono pensioni non avendo pagato, io gli cambierei nome in sussidi e non li prenderei dai soldi dei contributi ma dalle tasse generali, il totale non cambia ma i calcoli si, ci sono anche tanti che lavorano e pagano i contributi e la pensione non la prenderanno mai perchè non raggiungono il minimo contributivo, una è mia moglie, soldi versati per niente, conosco una signora che ha lavorato alcuni pochi anni in GB e gli arrivano 50 euro al mese da lassù, credo sia più giusto in quel modo.
Sul tagliare i cosidetti vitalizi regalati ai politici non rieletti credo che si troverebbe l’unanimità, del popolo bue certamente, non di loro.
Ps, speriamo che i calcoli che ho fatto io sulla vita media siano falsi e poter prendere la pensione ancora a lungo.
scrive : mariolino il 5 novembre 2012 alle 11:45:
O se invece si facesse il contrario, ritornare al sistema più giusto retributivo, o calcolare comunque non con i parametri fasulli al ribasso ….
Piccoli privilegi per coprire grandi privilegi, vedi anche dipendenti di Partiti e Sindacati pensionati senza che sia stato versato un contributo : Chiunque percepisca una rendita superiore alla rendita finanziaria del totale contributi versati (l’età dell’andata in pensione è importantissima) sta commettendo un furto, e come tale sarebbe bene farla finita.
Oggi abbiamo milioni di italiani che percepiscono pensioni che non hanno pagato e milioni che pagano per pensioni che non percepiranno mai….
Vedi Mariolino, io non ti so dire quale sistema sia più giusto, ma certamente il fondo pensione individuale è una cosa giustissima e chi si accontenta di andare in pensione con la sua sola rendita finanziaria può andarci anche dopo 10 anni (che non venga poi a piangere..), così sparirebbero asssurdi vitalizi ed altri privilegi del tipo… Certo mi rendo conto che dire ad un pensionato che i suoi che so duemila euro diventeranno correttamente millesettecento è dura ed impopolare, mentre non desterebbe stupore il dire all’ex politico con vitalizio di 10.000 euro che diventeranno 750 da subito o duemilacento, salvo incrementi al fondo pensione individuale, al raggiungimento dell’età pensionabile (facciamo 67 per tutti ???)
E si potrebbero investire tutti in CPS / Certificati Pensionistici del Tesoro che rendano il 3.5-4% ??
Risolveremmp il problema del debito pubblico e dello spread ???
Ma sto fantasticando, tanto non cambia niente se non per i soliti poveri cristi..
Cordialmente
Capito, i furbastri?
Prima brindano perché Berlusconi si è defilato, poi vogliono però che li prenda ancora per mano e li aiuti ad attraversare la strada.
Quella deserta di voti.
E il mediatore chi è?
Sempre lo stesso vigile urbano: molto urbano, gentilissimo, politically correct e maestro di minuetto.
Massì, lui! Gianni Letta! Magari porterà altre due o tre crostate, e finirà di impiastricciare per bene il Cav.
Rimettendogli le mani nella marmellata, eh sì!
E comunque Silvio cavalca ancora il cavallo a dondolo, se è vero che vuole far contento Angelino, partecipando all’ultima carnevalata delle primarie.
Oltretutto scopiazzate dall’identica boiata dde Sinistra, con la sottoscrizione della Carta dei valori (ché poi di questi tempi, eviterei come la peste la parola “valori”: abbiamo già visto come sono finiti i valori immobiliari. Adesso dovremmo assistere, volenti o nolenti, alla fine dei valori democristi?)
Qualcuno ci salvi e liberiii!!!
Ronchet il 7 novembre 2012 alle 16:20:
..oohh Ronchet, Ronchet.
(Perché sei DUE, Ronchet?)
Messaggio per entrambi:
CIÒ da fare una cifra – direbbe mio figlio – nel senso che dovrò lavorare fino all’alba, ahimè!
Quindi – se non altro! – apprezzate il fatto che mi soffermo a rispondervi, miei cari.
(Data l’ora, Alberto porterà pazienza… Almeno spero.)
Messaggio per Jekyll:
Ma cerrrto che ho parlato di “antologia” in termini generici. Appunto! Vorresti forse che rendessi pubblici i miei progetti editoriali? E tu non hai risposto “di conseguenza”. No-no-no! Hai PREsunto che si trattasse di un’ “antologia di post”. Naaah! Sarebbe altro, ben altro.
Quanto alle poesie, invece, hai ragione tu, ora che hai chiarito: il “come” si presta, infatti, a interpretazioni diverse e contrastanti.
Pietra sopra!
Messaggio per Hyde:
Sono come l’orca di Fogar: perseverante e onnipresente… Anche un po’ rompipalle?! Ci sta, ci sta.
Ma lo vedi, spiritaccio malevolo? Riesci a trasformare in offese sanguinose anche delicati pensierini affettuosi. O psicologismi del gazzo, se vuoi.
Il mio animus amorevole non ti ha detto che tu, Hyde, non vivi bene. Non ti ha detto che sei pavido e schiavo.
Che ne so io? Magari è vero, magari non è vero.
Certo, un altro psicologismo del gazzo potrebbe essere il notare che chi vive bene in solitudine per due anni in altomare fa una scelta alquanto eloquente.
Ciò nonostante, ho parlato solo di “furia interiore” e ora aggiungo due elementi di non poco conto:
a) succede anche nelle migliori famiglie. Non occorre scaldarsi tanto, eccheccavolo!
b) è sempre una parte fascinosa in qualsiasi personalità. Pesante, ma fascinosa. E te lo dice una che ha passato parte della vita a interagire con persone altrettanto “fascinose”, e che dunque le individua al volo.
Meglio di un radar.
Infine, Hyde, è inutile che tu faccia il diavolo a quattro: niente puoi contro le mie convinzioni
ehh..Hyde, Hyde.
Ronchet il 7 novembre 2012 alle 16:20:
Oops… ho centrato troppo in centro
Mi capita spesso.
(Adesso non ho tempo di risponderti. Vorrai attendere?)
A tutto dovrebbe esserci un limite, anche alle cazzate che si posso dire al giorno. Un ministro non può esprimersi cazzando (voce del verbo cazzare, gerundio).
Ogni riferimento al ministro del lavoro è puramente casuale.
Alberto buonasera.
Approfitto per un fuoritema (spero che gli amici blogger mi scusino) per chiederti se sei a conoscenza del fatto che qui in Toscana la il governatore rosso rossi ha imposto un ticket extra di 10 euro per ogni prestazione specialistica per la “digitalizzazione”, ovvero la consegna all’utente della diagnostica su CD.
La gabella colpisce tutti.
I CD (ormai obsoleti ora si viaggia con le chiavette USB) si possono trovare per pochi centesimi.
Mah ….. ricordi la USL di Massa …. una voraginetta di oltre 200 mln …. a pensar male si fa peccato, ma spesso si indovina .. (Andreotti-genesi XXV°)
Che mi dici ?
Dopo aver visto Ballarò, iersera, e sentito i commenti sul debito pubblico di Grilli ed ancor peggio Angeletti, (inutili i commenti di Abete) ho la certezza che la quadrupla o quintupla bastonatura la riceveremo noi elettori …… e sarà molto, molto, molto dolorosa !
- Chi è stato a fare il debito pubblico ? Nessuno !
- Chi ha dato la pensione retributiva a lavoratori 42enni, con venti anni di contribuzione? Nessuno !
- Chi ha assunto dipendenti pubblici non necessari per poi pensionarli subito dopo con lo scivolo ? Nessuno !
- Chi sta scialaquando da decenni soldi pubblici in innominabili troiai ? Nessuno !
Quindi se non è stato nessuno e nessuno dice chi è stato, farei come facevano i vecchi contadini delle mie piane ….. per incominciare le bastonate a tutti (i politici), niuno escluso (cencio dice male di straccio), con un nodosissimo e randello, e poi si vede !
Caro franco epifanio, non darti pena perché il mio sondaggio è ancora più riduttivo del tuo (ho fatto tutto da solo). Purtroppo l’Italia è ingovernabile per “costituzione”. Non c’è maggioranza che tenga finché il premier non avrà più poteri, finché non ci sarà uno sbarramento del 10% che toglierà di mezzo tanta marmaglia, finché gli eletti non potranno cambiare casacca, finché il popolo non si sentirà unito sotto un’unica bandiera. La famosa “carta” fu scritta sotto troppe bandiere: una tricolore, una a stelle e strisce, una rosso sangue. Ecco perché l’Italia è e rimarrà ingovernabile. E credi, mi vorrei tanto sbagliare.
Talita il 7 novembre 2012 alle 15:24
..oohh Talita, Talita.
Mi permetto di evidenziare che a parlare per prima di antologia, in termini generici, sei stata tu. E io ho risposto in conseguenza.
Altresì che io ho scritto che fare una raccolta di post come fosse di poesie non ha senso, NON che le raccolte di poesia non hanno senso.
Poi sai che valore hanno gli psicologismi del gazzo?
Eccomi ridiventato Hyde. Ma non per furia interiore da curare con tisane, bensì per reazione maieutica, a tuo profitto, mia cara.
Sta a te pensare o non pensare.
Io vivo bene, senza problemi di sorta, anche due anni in altomare, solo con me stesso. Così come poi posso tornare tra le persone e sentirmi bene uguale. Ma sempre impavido e libero.
ehh..Talita, Talita.
L’Unione Europea (quella delle zucchine), con sede a Bruxelles (quella dei famosi cavoletti), ha finalmente realizzato che se in Italia continuano a chiudere 1600 imprese al giorno, la disoccupazione aumenterà.
Qualcuno avverta subito Tassitalia di entrare nel tunnel e di controllare meglio. Possibilmente prima di bere.
X German
Scusa German,pur essendo d’accordo con te,ossia che la costituzione andrebbe cambiata anche per dare governabilità al nostro Paese,ti voglio ricordare che basterebbe una maggioranza parlamentare molto consistente per farlo senza ricorrere ai forconi.
Come tu sai a Berlusconi non gli hanno permesso niente,si sono sempre messi di traverso tutti,persino tantissimi che erano stati eletti nel suo partito.
Se al posto dei forconi quindi,provassimo a dare una forte maggioranza parlamentare ad uno come Renzi,penso che le riforme si farebbero,anche perchè è pur sempre un uomo della sinistra votato da “loro”.
Anche se per me è un liberale di sinistra,”loro” non potrebbero fare come con Berlusconi,sarebbe come
mettersi la m… in faccia da soli.
Cosa ne pensi?
f.e.
Caro German,la mia personale analisi sulle intenzioni di voto deriva da un sondaggio,molto ma molto riduttivo che ho fatto io nell’ambito di miei parenti ed amici tutti ex tesserati di Forza Italia.
Ebbene ti posso assicurare,anche perchè non avrei nessun interesse per sostenerlo,che tutti dico TUTTI si sono espressi come ho fatto io.Ossia hanno detto che se si candiderà premier Berlusconi voteranno per Berlusconi,in caso contrario voteranno per Renzi se sarà lui il candidato premier.
Ora,pur capendo che un sondaggino così ridotto nei numeri non fa certamente testo,nello stesso tempo ho voluto dare una piccola testimonianza di come la pensano alcuni elettori del PDL (in questo caso tutti quelli da me interpellati).
E’ chiaro che per arrivare al famoso 15% da me pronosticato ce ne corre,ma intanto prendiamo atto che questi sono gli umori che corrono dentro al PDL, a meno che si vuole credere ai miracoli dell’ultimo momento da parte di Berlusconi,che io ritengo ancora l’unico capace ancora per questo tipo di miracoli,ma francamente ci credo molto poco.
f.e.
Ronchet il 7 novembre 2012 alle 14:36:
Quando vado là, sono in balìa di cuochi sopraffini che – gira e rigira – mi trascinano sempre al supermercato. Luogo di delizie, per loro. E – vedo anche dal tuo aneddoto – anche luogo di battutone indimenticabili.
Però, però, però… Non si può mica dire “antologia” senza specificarne le specifiche specificazioni specificanti, eh!
A riguardo, il mio progetto è multiforme. E assai coinvolgente. Vedremo… Se ti chiederò un imprimatur, significherà che è in gestazione. Per il momento sono troppo ciapa’.
Anche la raccolta di poesie ha un senso: dipende dal senso che le si dà, appunto.
Infine, infineee!!! Non hai ancora capito che INVECE mi soffermo a pensare solo con Jekyll.
Mr Hyde è solo l’epifania della tua furia interiore. Che non sai ancora indirizzare correttamente verso il/i bersaglio/i che l’ha/hanno causata. Che non sai ancora annientare con una tisana di fiori di loto. Almeno così mi pare.
That’s all folks.
P.S. Dante! Non aveva fatto i conti con le bild-magggie. Tempo di bastonature multiple, ahimè!
mariolino il 7 novembre 2012 alle 11:11:
Ciao, mariolino!
Perché vorrei mandare al macero “il Manifesto”? Le ragioni principali sono due:
● quella prevalente:
i suoi due lettori facciano una colletta per offrire ai relativi giornalai un ciclostile (old style) e poi vadano a ritirare direttamente in redazione la loro copia. Fa niente se un po’ sbavata d’inchiostro. Il tutto senza rapinare le mie tasche;
● in subordine:
quel giornalucolo è una chiavica, e non starò a ricordarti singoli articoli. Ti dirò solo che a Norma Rangeri – ma è solo un esempio – non affiderei neppure la direzione di un giornalino scolastico.
Idem per la Perina direttrice di “Il Secolo d’Italia”: in nomen omen, dicevano i Latini.
L’apologia del fascismo è vietata dalla Costituzione?
Detto fuori dai denti, io me ne stra-fregherò fin tanto che la Costituzione non vieterà anche l’apologia del Comunismo, che – a voler essere buoni – è deteriore tanto quanto il fascismo.
A voler infierire, invece, è stato ed è tuttora molto peggio del fascismo, in quante a vittime e a sofferenze.
Almeno il fascismo non è più in pole position e appartiene ormai a un passato remoto.
In Germania c’è ancora il nazismo? E che problema c’è? In Germania c’è anche Angela Sturmtruppen: provenienza Germania dell’Est, dove gli opposti coincisero.
Caro Mariolino, io non faccio alcuna differenza ideologica tra fascismo e comunismo storicamente intesi: sono la stessa sbobba. Dittatura e schiavitù, poi deteriorate nel nazismo: che è ancora un’altra roba.
Le mail.
insieme a molte altre. Che dici, facciamo causa al “Giornale” per la nostra privacy violata? Magari i nostri esimi magggistrati prolungheranno la galera per Sallusti.
Anche a me è apparsa la tua
E’ in arrivo la bastonatura, compagni.
Visto che per tanti anni ci avete spaccato i maroni sbraitando contro la porcellum, che pure non avete cambiato quando potevate farlo e anzi ne avete fatto uso e abuso, e poi quando Alfano vi ha proposto una nuova legge elettorale sul modello francese avete brigato e imbrogliato perché la porcellum, che vi andava male quando era a favore degli altri e bene a favore vostro – solito doppiopesismo sinistro – rimanesse tale.
Mi chiedo che nome avrà la nuova legge elettorale voluta da casini: la bordellum?
Talita il 6 novembre 2012 alle 22:12
ha ha ha, che ci facevi in un supermercato in Etruria?
Mi viene in mente una scena analoga dove ero presente poco tempo fa; una ragazza, evidentemente amica della cassiera le chiede ” Giulia, stai finendo il turno?”, e Giulia ” no no, oggi batto tutto il pomeriggio”.
L’araba pernice?..ha ha ha… grazie sei molto gentile ma non credo che i miei vecchi post possano avere, per me, una qualche utilità estrapolati dal contesto che li ha generati.
Questo è un genere di scrittura molto particolare, un mix estemporaneo di analisi, riflessioni, facezie, provocazioni e talvolta anche lampi e saette nella notte, che ha l’ ‘anima’ in relazione con la metafisica del presente.
Credo sia questa la difficoltà maggiore nel progettare una antologia di post. Non avrebbe senso farne una raccolta come con le poesie, e non avrebbe verve assemblata nella maniera classica. Forse funzionerebbe a capitoli, dove ogni capitolo ricrea l’atmosfera del thread originale, pur tagliando e selezionando quanto non è funzionale.
Dr Jekyll and Mr Hyde.
ha ha ha… forse Jekyll è quello che ti fa ridere e Hyde quello che ti fa pensare?
Gosp! adesso tocca sorbirci da capo il countdown di Dante.
franco epifanio, 6 nov 12:17
penso che a quel 30% tu abbia aggiunto un 15% di troppo. Il 36% sarebbe per Renzi già un ottimo risultato. Chi ha deciso di non votare (i motivi sono noti), sa che con Renzi non cambierebbe nulla, come nulla è cambiato con Berlusconi, perché la nostra è una democrazia sciancata, ad uso e consumo dei politici, che in sessant’anni hanno portato il Paese al fallimento. Quella che va cambiata è la costituzione. E per cambiarla c’è un solo modo, anzi due: prendere i forconi o disertare le urne. A te la scelta.
Talita il 6 novembre 2012 alle 22:33:
Talita, perchè vorresti mandare al macero il Manifesto, nessun giornale lo merita, nemmeno il secolo d’Italia, vero giornale fascista, l’apologia del fascismo è vietata dala cosituzione, ciò non ha impedito che il partito chiaramente fascista Msi fosse presente da subito nel parlamento, Silvio poi li ha pure portati al governo, non mi sembra che ci sia stato ostracismo nei loro confronti, direi il contrario, in Germania invece nazisti ce ne sono, ma non in parlamento e tanto meno al potere, e tengono un basso profilo.
Ps mi è apparsa la tua mail, e quella di molti altri, per caso cè qualche hacker che si diverte.
Ronchet 6 novembre 2012 alle 17:15
Sei proprio un dio! Ti ringrazio per la ricetta dell’oca, come?…non hai specificato. Ti consiglio anche quella del cappone ripieno “all’idiot”, che non è idiota, bada bene,è solo un modo di dire di queste parti, è un’antica ricetta della nonna. Ma, non so, se possiedi tutti gli ingredienti…è troppo lunga da scrivere, sai parte dal gallo quando è giovane.
Ci sarebbe anche l’anatra all’arancia, ma non ti si addice! Sei proprio un allegro simpaticone!
Questa volta sei stato oltre che utile…pure gentile! Vedi un po’…come ci si sbaglia sulle persone! Me ne dolgo! Assai.
P.S. Aspettati anche…un attacco di “maronite”!
Grazie, dottor Alberto,perdoni il carosello!
OT lugubre
Alzi la mano chi ha mai sentito parlare di un giornalista (?) che si chiama Sergio Sinigaglia: iniziali SS.
Si dice che scriva per il “Manifesto”: ma il giornalucolo – alias carta da macero – non era fallito? Ci speravo. E, ove sussistente, continua a ciucciare quattrini miei sotto forma di contributi alla stampa???
Si dice pure che sia stato iscritto a “Lotta continua”: una succursale delle Dame di San Vincenzo, come è noto.
Comunque, Sinigaglia si è appena conquistato il suo quarto d’ora di celebrità. Però tanto mortuaria da toccare ferro.
Quello di Pino Rauti, perché c’erano troppi bracci tesi e troppe croci celtiche, dice Sinigaglia.
Che ha fatto Sinigaglia?
Trovatona! Ha querelato un funerale
Che fa rima con “cianfrusaglia”.
La sua sensibbbilità è rimasta offesa: dice che il funerale si è macchiato di apologia del fascismo.
Dice che questo Paese è sciagurato perché lascia sbiadire la memoria del Ventennio. E anche perché c’è Pansa.
Invece è virtuoso per aver ospitato “Lotta continua”, dico io.
Mentre Frattaglia querela il funerale.
Come testimoni al processo verranno convocati i becchini?
Bersani?
Secondo me si sente già la vittoria in tasca e vuole ricominciare a scrivere la Storia.
Senonché a volte le tasche sono bucate…
Tra l’altro, più che il premio di maggioranza, gradirei uno sbarramento consistente: di modo che la finiscano, una volta per tutte, di smollicarsi in millanta partitelli, con il corteo di commissioncine, delegazioni e riunioni di condominio: tutte al fine di papparsi quattrini pubblici.
Ronchet il 6 novembre 2012 alle 17:15:
Ah, ah, ah! Roncheeet! Ah, ah, ah!
Io proprio non ce la faccio a resistere all’umorismo: ce n’è così poco nell’universo mondo!
E l’alberonite, sapientemente stemperata in Artusi, è il massimo perfino per i vegetariani.
Oca o non oca.
Che non si sappia in giro, ma è questo il tuo stato di grazia: quando sei Jekyll. E grandemente evocativo.
Anche se oggi, vista la decadenza dei costumi, sarei costretta ad affidarli a un’Araba pernice. Ah, ah, ah!
Mentre là fuori fischia il vento e infuria la bufera (ma NON per conquistare la rossa primavera, dove sorge il sol dell’avvenir: nooo!), mi hai richiamato alla mente:
■ la tua insuperabile ricetta dello “Stocafisso (bacalà… con una sola C ma solo in questo caso) alla Vicentina”. Giuro che, se farò un’antologia, sarà uno dei brani di punta.
■ La mia proposta – circa un anno fa. Doveva essere proprio novembre, secondo la mia memoria acuminata – di inviarti i tuoi post perduti mediante un’Araba fenice viaggiatrice
■ Una scenetta tratta da un mio recente soggiorno all’Impruneta, in quel di Firenze. Location: un supermercato. Un’avvenente cassiera strilla a un inserviente: “Oh Piero, andiamo nello stanzino a fare gli odori?”.
Irrefrenabile ilarità tra i nordici presenti, fin quando il nostro ospite autoctono non ci spiega che lo stanzino è il magazzino sul retro, e gli odori sono le erbe aromatiche utilizzate in cucina.
Va’, pensiero, sull’ali dorate…
caro Roberto, ma lei darebbe il premio di maggioranza a un partito che al massimo arriva al 30%? Io no… E non mi interessa qual è il partito, tanto per essere chiari. Quando Alcide De Gasperi nel 1953 fu crocifisso per la “legge truffa”, il premio di maggioranza scattava se il partito vincitore superava il 50% più uno dei voti… Mi viene da ridere (amaro). C’è anche chi. nel Pd, propone un premio di maggioranza al partito che arriva primo, sempre con il 50% dei voti. Ricorda quanti hanno scritto che Berlusconi non aveva la maggioranza dei voti degli italiani ecc. ecc.? Ora con Bersani come la mettiamo?
Caro Taliani: è sintomatico quanto ai partiti importi di chi li vota.
Guardi un pò che sta succedendo con la legge elettorale……Il PDL che ormai sente la sconfitta in tasca, inventa con Casini e con i leghisti una soglia sotto la quale non scatta il premio di maggioranza.
Della serie si continua a legiferare per rendere ingovernabile questo paese, la tradizione della porcata è così rispettata…..
Questa volta è la destra domani toccherà alla sinistra…….e parlano di popolo e democrazia?
X RONCHET
Sì io ipotizzo che Renzi,quale candidato premier,possa ottenere il 51%.
Ecco il mio personale calcolo.
Renzi,una volta vinte le primarie del suo partito,
diverrebbe automaticamente il candidato premier.
Quindi, nonostante i famosi dinosauri,tutto il partito dovrebbe fare buon viso a cattiva sorte e votarlo compattamente.Di conseguenza dando per valido quello che dicono i sondaggisti partirebbe con una percentuale pari al 30%.
A questo 30% possiamo tranquillamente aggiungere
un tondo 15% di voti che gli arriverebbero dagli ex elettori dell’ex PDL,e fanno 45%.
Pessimisticamente aggiungiamo un tondo 6% (ma potrebbero essere tanti di più) di elettori della Lega+Idv+Grillini e fanno 51%,
conclusione avrebbe la maggioranza assoluta in parlamento senza dovere ricorrere ai vari Casini,
Vendola,Maroni ecc.ecc.
Ronchet questo è il mio conteggio,il tuo quale sarebbe?
In un prossimo post ti spiegherò le ragioni di questa mia convinzione con argomenti politici senza ricorrere ai numeri.
f.e.
L’arte di cucinare.*
Tagliate a pezzi l’oca a disposizione.
Scaldate in una padella piuttosto capiente l’olio extravergine d’oliva e fatevi rosolare per bene i pezzi d’oca.
Una volta ben rosolata, prelevate la carne dalla padella.
Aggiungete alla padella utilizzata per la rosolatura della carne la carota tagliata a dadini piuttosto grossolani, la cipolla affettata e la foglia d’alloro; lasciate ammorbidire gli odori.
Nel frattempo preparate il brodo delicata facendo bollire mezzo litro d’acqua con un dado delicato.
Quando le verdure saranno piuttosto morbide, unite alla padella il fegatino e la carne ricavata disossando i pezzi d’oca rosolati.
Continuate a soffriggere il composto a fuoco medio, quindi aggiungete un mestolo di brodo per evitare che le verdure e la carne brucino.
Quando il brodo sarà completamente evaporato, sfumate con il vino rosso, alzate la fiamma affinchè anche questo possa evaporare.
Aggiungete al ragù in cottura il concentrato di pomodoro ed un mestolo di brodo delicato.
Portate il ragù a cottura, ci vorrà almeno un’ora, con aggiunte successive di brodo delicato.
Al termine della cottura del ragù lessate le pappardelle in abbondante acqua salata, quindi scolatele e trasferitele nella padella con il ragù eventualmente ammorbidito con poco brodo.
Servite le pappardelle al ragù d’oca.
*Scusi Taliani, mi è venuto un attacco di alberonite.
Caro Taliani: appunto!! Giovanni Orsini la mette sulla riconoscenza e stima in 2ml i riconoscenti…..c’è un però nella sua analisi goliardica…..i voti dati alla lista 5Stelle…..perchè mai i Siculi dovrebbe essergli riconoscenti?……quanto al resto concordo con Giovanni Orsini chi ha votato o è un illuso convinto o è un riconoscente…..chi non ha votato, ha reputato inutile farlo per gente che ormai non conta più nulla e che nulla può dare in cambio……chi non ha votato aspetta e spera in una nuova classe di mandarini capaci di promettere e mantenere prebende.
Ronchet il 6 novembre 2012 alle 12:43:
Non provarci nemmeno a scaricarti la coscienza incolpando Alberto.
La colpa è tttua!!!
(Ma vendo sempre cara la mia pelle.)
franco epifanio il 6 novembre 2012 alle 12:17
epifanio, fammi capire, allora tu ipotizzi che renzi sia in grado di avere il 51% dei consensi alle urne?
Te lo chiedo perché la tua ipotesi sarebbe valida solo in quel caso.
Infatti in Italia le maggioranze elettorali sono sempre relative, e col piffero che poi corrispondono a maggioranze parlamentari.
E’ per questo motivo che ti facevo l’esempio di prodi, il quale fu indicato premier da una coalizione ed ottenne la maggioranza elettorale e formò il suo governo, che dopo due anni cadde perché non aveva più la maggioranza in parlamento.
Ecco, renzi, ammesso che vinca le primarie del Pd ed ammesso che poi venga indicato come leader di colalizione e che quella coalizione vinca le elezioni, a sentire i suoi compagni di partito e di coalizione la fiducia parlamentare non l’avrebbe fin da subito.
E dunque?
Ovvio chi vivrà vedrà, ma allo stato attuale dell’arte la situazione è questa.
O forse ti frulla per la mente che renzi in quel caso potrebbe formare un governo con il Pdl?
Pura illusione, in quel caso il Pdl sarebbe minoranza in parlamento e la sinistra non solo maggioranza ma anche maggioranza con il premio di maggioranza, e non lo permetterebbe mai.
Giustamente.
O forse credi che renzi possa diventare primo ministro con una operazione analoga a quella che ha instaurato il governo tecnico?
Ma anche il governo tecnico ha dovuto ottenere la fiducia del parlamento – e questo è il motivo che ha fatto precipitare il Pdl al 15% – e, di grazia, in funzione di che e di cosa renzi dovrebbe diventare il monti bis? per il suo passato da scout?
A meno che il Pdl non voglia scendere sotto il 3%, come fini.
Ronchet 6 novembre 2012 alle 11:07
Sempre carino, vero? E..intanto…tu non sei Alberoni! Vedi un po’ cosa fa la differenza! Poi, Alberoni, può piacere o non piacere, per carità…ma non per le ragioni che scrivi a caso!Tu, lo sai già,sei solo capace di offendere!
Saluti.
Talita il 5 novembre 2012 alle 22:49
”Questo blog mi sta diventando quasi letale”
eh sì, è il blog delle bastonature, discoletta.
Colpa di Taliani.
giovanni orsini il 6 novembre 2012 alle 10:42:
Caro Giovanni,
hai sempre delle idee super.
Integrerei con un concorsino, tipo “Mister e Miss Parlamento”. Primo premio: un Papero-d’ova-con-l’elastico e un biglietto one way only per il Golfo di Biafra.
Passaggio su una carretta del mare. Magari insieme a Uolter.
german il 6 novembre 2012 alle 10:17:
Ti avevo capito perfettamente, credimi! Sono bravissima nell’analisi dei testi (che spesso mi dà da mangiare).
Ho forse detto che tu avevi detto che la Finanza non deve controllare?
Nooo, che non l’ho detto!
Mi ripeto pure io. Con maiuscole esplicative:
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“german HA CITATO la Guardia di Finanza, aizzata da Mari-o e dai suoi SCHERANI.
Qualche volta, però, sembra PERFINO giusto aizzarla”.
_________
“Citare” è assolutamente generico. Non implica alcun giudizio: né approvazione né disapprovazione.
“Scherani”, invece, è ampiamente assertivo del fatto che non considero Mari-o come l’uomo dei miei sogni.
“Perfino” indica un caso talmente specifico che addirittura sputta e poi na (alla grande) il vampiresco aizzamento di cui sopra.
Comunque, German, lungi da me la volontà di dispiacerti.
E quindi mi ri-ripeto con integrazione ad hoc:
“german ha citato la Guardia di Finanza, aizzata da Mari-o e dai suoi scherani. Sono perfettamente d’accordo con lui.
Qualche volta, però, sembra perfino giusto aizzarla.”
E dopo la delucidazione, ti segnalo anche il mio post 5 novembre 2012 alle 13:09: più chiaro di così!
Il prossimo passo sarà un monumento equestre
@ Ronchet 5 Nov. 17.17
ronchet,
tu quindi ti riferisci a maggioranze parlamentari,
io invece mi riferisco a maggioranze elettorali.
La differenza non è poca,difatti se Renzi dovesse ottenere una maggioranza dagli elettori,sempre che Renzi fosse candidato premier,automaticamente avrebbe anche la maggioranza parlamentare,di conseguenza se ne potrebbe strafregare di quello che farebbero gli altri.
Pertanto quando io parlavo di maggioranza per Renzi,mi riferivo appunto solo all’elettorato.
Confermo che,secondo il mio parere,se Renzi fosse IL candidato premier,potrebbe essere votato da una grande massa di elettori sia di destra sia di sinistra sia di centro,e a questi aggiungo anche da
tanti che oggi dicono di volere votare per Grillo.
Ti sembrerà questa mia un po fantasiosa,a me invece
sembra molto vicina alla realtà.
Comunque sai che ti dico? chi vivrà vedrà.
f.e.
alberoni…quello che copia da Ovidio e fromm anche il titolo del suo ultimo libro l’arte di dire gazzate.
Il mondo mitico dei pensatori di cui fa l’apologia è quello che ci ha precipitato in due guerre mondiali e nel tracollo dell’Europa quale potenza economica e politica.
Poi pare non lo sfiori nemmeno il pensiero (bel pensatore quello che non è sfiorato dai pensieri) che anche lui è un tecnico, specializzato nel vivere di luoghi comuni.
oh alberoni, c’è internet adesso, il che significa, nel bene e nel male, che è finita l’era dei pensatori istituzionalizzati, quella che solo loro, nel bene e nel male, erano deputati a pensare.
E saresti un sociologo?
@ talita 3.11.
Perbaccco, non ci avevo ancora pensato ma mi hai dato una bellissima idea: dovrebbero essere proposte (per legge) due liste specifiche “le gnoccone” e “gli gnocconi” con tanto di foto (il nome è un opzional) …. per avere rappresentato in parlamento il bello estetico dell’Italia, magari ……… chi sà.
Talita, 5 nov, 22:54
cerchiamo di capirci e di farci capire. Io ho posto un problema ben preciso. Ecco il testo:
“la führer Angela Merkel ci fa sapere che per uscire dalla crisi ci vorranno altri cinque anni. Ovviamente il suo portavoce Tassitalia tace, perché la luce in fondo viene smentita anche dall’Istat, che prevede un calo del pil e un aumento della disoccupazione anche per il 2013.
Ma la cosa più allarmante è che mentre le imprese italiane chiudono o falliscono, quelle straniere non solo non falliscono, ma addirittura si moltiplicano. Com’è possibile? Andreotti diceva: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E io voglio pensar male. Quindi, prima di gridare al “miracolo economico” extracomunitario, mi pongo le seguenti domande:
In quale ingrosso si approvvigionano queste miracolose “imprese”?
Chi fornisce la merce all’esercito dei “vu cumprà”?
Quanta merce illegale si nasconde fuori dai locali adibiti all’esercizio commerciale?
Perché il ministro dell’economia sollecita la guardia di finanza affinché conti i peli nel c… agli italiani e poi svende il Paese agli stranieri?”
Ho forse detto che la Guardia di Finanza non deve controllare? Ho detto l’esatto contrario e posto delle domande.
Caro Alberto,
ieri è capitato a proposito l’articoletto di Alberoni “Troppi specialisti, pochi pensatori”, conteggio da cui l’autore fa dipendere l’odierna povertà di ideali.
È un’opinione che potrebbe anche spiegare una parte di quell’astensionismo elettorale che peraltro c’è sempre stato: sia a Destra sia a Sinistra.
(Non mi ero accorta che qualcuno qui l’avesse attribuito solo alla Destra, come dice Roberto.)
Qualche volta è stato perfino una modalità preordinata, come nel 1991 il famoso “Andate al mare” di Bettino Craxi, in occasione del referendum sul sistema elettorale.
Referendum, però: in cui l’astensionismo serve a far fallire la consultazione elettorale.
Tornando ad Alberoni, lui è convinto che in Europa manchi un’élite, e quest’affermazione mi sembra non solo da puzza sotto il naso ma anche alquanto superficiale. E irritante, al momento.
Ossia, secondo lui, chi pensa deve appartenere a un’élite e dunque a una casta sceltissima. Ed è la casta dei pensatori che, sempre secondo lui, deve imbeccare e ha imbeccato in passato la politica. Oggi invece ci sarebbero solo “specialisti”, che non riuscirebbero ad avere una visione d’insieme (storica e culturale), cosicché la classe politica è quella che è: senza gli ideali dei grandi Partiti del passato.
Mah! A me sembra che, continuando a invocare le caste, più o meno nobili, si compia sempre lo stesso errore pacchiano: ossia, invece di educare (nel senso più alto del termine) il popolo – dallo scaricatore di porto fino allo scienziato o filosofo o politico – s’invoca l’imposizione dall’alto di princìpi e buoni sentimenti.
Anche l’Islam la pensa così: madrasse e torture.
In particolare, dell’Italia dice:
“I grandi partiti del passato, socialista, repubblicano, comunista, liberale e democristiano, erano fondati su una grande tradizione storica e filosofica, i suoi leader erano uomini di alta cultura e di grandi ideali”,
mentre la classe politica di oggi “è tutta assorbita dalla quotidiana lotta per il potere”.
Di nuovo, mah!
A me sembra che Alberoni contrabbandi per realtà storica una visione edulcorata del passato, tipo “aaah, non esistono più le mezze stagioni!”.
Come si fa ad affermare che in passato ci fossero solo ideali “ardenti” e non ci siano invece state lotte per il potere, molto più prosaiche e anche serpentesche? E, per caso, non è vero che ciò che siamo oggi dipende appunto dal passato, vizi e virtù inclusi?
Alberoni infine afferma che l’attuale discredito nei confronti della politica e dei politici “è anche il frutto della sua povertà culturale e del vuoto che i cittadini sentono rimbombare dietro le loro parole”, ma a me il problema sembra assai diverso.
Credo che i cittadini sentano soprattutto il continuo biascicare dei magna-magna attorno a tavoli riccamente imbanditi e abbiano capito che oggi (come nel passato, peraltro) la politica serve appunto a entrare in un’élite: quella dei fankazzisti (siano essi bankieri, sindakalisti, politikanti, filosofi e affini), la cui esistenza agiata e serafica pesa sulle spalle di chi lavora, spesso angosciato dai problemi quotidiani e sempre tartassato dalle tasse e dalla continua diminuzione di diritti a fronte del continuo aumento di doveri: fino a trasformare gli individui in un miserabile melting pot di numeri. Da sfruttare.
Alberoni ci faccia un pensierino, prima di invocare élite. E magari dica pure che i pensatori diano il buon esempio: nel senso di lavorare e produrre.
Mentre pensano.
caro roberto, se cerca fra i post precedenti ne troverà uno, inviato da Giovanni Orsini, molto divertente: rifletta un attimo, dopo averlo letto…
german ha citato la Guardia di Finanza, aizzata da Mari-o e dai suoi scherani.
Qualche volta, però, sembra perfino giusto aizzarla.
Oggi “Libero” ci racconta di Antonio Puri Purini: un cognome, una garanzia di integrità.
Pura purina pure quella.
E anche vippone: consigliere diplomatico al Quirinale al tempo di Carlo Azeglio (in)Ciampi, ambasciatore a Berlino (2005-2009) e amico fedele di Angela Sturmtruppen, poi giornalista al Corsera (i vipponi finiscono quasi tutti lì).
Ma soprattutto puro-purino per quanto riguarda le tasse: ne sono certa.
Infatti disse in tivvù:
“Dobbiamo stanare quelli che le tasse non le pagano, non colpendo i piccoli ma trovando quelli che trovano il modo per evadere”.
Lo disse a Gigi Marzullo, senza neppure farsi una domanda e darsi una risposta.
Orbene, l’hanno accontentato.
Oggi la sciura Pura-purina – al secolo Rosanna Donà Dalle Rose – è coinvolta nell’inchiestona sui Marzotto (quelli che fanno taaanta beneficenza, per intenderci) e, insieme a loro e ad altri imprenditori, è indagata per evasione fiscale.
Avrebbero infatti veicolato ricavi mediante holding fittizie con sede in Lussemburgo (beh, in fondo l’Europa non è completamente inutile) e su quei ricavi non avrebbero pagato le tasse.
E, come desiderato da Purino, non sono tra i “piccoli”, perché il sequestro preventivo di beni è stato di 65 milioncini.
Da purificare?
Ronchet il 5 novembre 2012 alle 16:58:
Ah! Vedo che non hai problemi solo con gli incipit di Lashner, ma fa niente: tutto scompare grazie alla tua sontuosa capacità di peggiorare la situazione.
Adesso sono anche affetta da mania di persecuzione?
Così, dopo essermi disperata per tutto il pomeriggio (Tovarish ha dovuto azionare l’idrovora del lunedì), mi si preannuncia anche una notte di tregenda.
Questo blog mi sta diventando quasi letale.
Caro Taliani: molti commenti del suo blog riportano la vana convinzione che il 53% di stenuti siano elettori di destra…….Ma quando mai!!!…..quel 53 % di Siculi non votanti è costituito da persone che danno il loro voto a chi può dareloro qualcosa…..perfettamente leggitimo per carità…..Io tempo fà le dissi che il mio voto era in vendita…..vede Taliani sono sempre più convinto che la democrazia è una farsa , crederci è da stupidi…..il concetto basilare è dare il voto a chi ti può dare qualcosa.
I mafiosi lo hanno ben compreso…..il popolo plebeo lo ha ben compreso…..solo i piccoli borghesi gli impiegatucci ed i vecchi pensionati hanno ancora la convinzione che il loro voto conti qualcosa e che il voto può essere dato così agratis senza contropartita.
Insomma Taliani il 53% dei Siciliani sono CONSAPEVOLI, il resto ancora ci crede……ma credo che rapidamente cambi idea.
franco epifanio il 5 novembre 2012 alle 13:06
epifanio,
io veramente mi riferivo a maggioranze in parlamento per formare nuovi governi.
E allora mi chiedevo nel caso vincesse le primarie renzi, e nel caso il Pd uscisse primo partito alle prossime politiche, come farà renzi a farsi votare la fiducia in parlamento quando già ora la metà del Pd dice che gli farà la guerra, e senza contare vendolo e la fiom?
Ricordi prodolo? e sì che lui aveva vinto con la sinistra unita: prima fatto cadere da d’alema, e poi da bertinotti.
Ecco, nel caso che…renzi non riuscirebbe nemmeno a formarlo, un governo.
Dunque?
In quanto alle primarie dubito molto che l’elettorato di centrodestra vada a votare per le primarie del PD. Secondo me l’elettorato di centrodestra diserterà in larga misura sia le primarie del pdl e forse anche le elezioni politiche, figuriamoci se perderà il suo tempo per andare a votare renzi.
Tranne qualche scheggia impazzita, ovvio.
Bastonatura romana (OT per i defunti)
A Roma, presso la Basilica di San Marco, oggi si sono svolti due funerali.
Entrambi sentiti.
Quello all’On. Pino Rauti, umano compiangere la morte di un uomo.
E quello all’(dis)On. G. Fini, umano rimpiangere la vita di un vile, meschino e senza vegogna con le guardie del corpo!
Requiem
Duro e puro
Ps.: comunque, in casa di Dio, certe legittime manifestazioni di “insofferenza” NON DEVONO coesistere con la sofferenza.
Talita il 5 novembre 2012 alle 13:05
E dai, non piangere, mi sono agganciato alla tua locuzione che allude solo per fare un ragionamento sul maronismo.
Non prendere sempre tutto come un affronto personale, lo sai che non mi sognerei mai di contraddirti, bambina mia.
x German.
Nò, il frutto preso come metafora, tra l’altro, si riferiva anche a lei.
Ne ha dato, nei suoi post, ampia dimostrazione.
Caro Taliani: dall’analisi del voto Siculo, fior di commentatori hanno sancito che……la mafia non ha votato……che scoperta!!!!
La mafia è intelligente e non si mette con i falliti.
Invece mi piacciono assai le domande retoriche di german il 5 novembre 2012 alle 11:38.
@ Ronchet 5 Nov ore 1.07
Tu scrivi “con chi pensa di fare maggioranza RENZI visto che nemmeno il suo partito lo seguirebbe se non in parte”.
Questa la mia risposta.
1)
La maggioranza glie la darebbero gli Italiani col loro voto;
2)
Non importa più di tanto che i maggiorenti del suo partito non lo appoggiano,quello che conta sono gli elettori,senza i quali non si va da nessuna parte;
3)
I voti gli verranno dati da una consistente parte del PD,inteso come elettorato di base e non di vertice;
4)
I voti,tantissimi,li prenderà dagli ex elettori del PDL;
5)
I voti glie li daranno tutti quelli che credono in lui,di destra,di sinistra,di centro;
6)
I voti li prenderà anche da chi oggi dichiara di votare per Grillo (segui a proposito gli attacchi che gli vengono rivolti dai Grillini perchè lo temono);
7)
Prenderà il mio voto (se non si candida premier Berlusconi);
Conclusione,non credi che potrebbe bastare?
f.e.
“Come si possa fare un parallelismo tra la lega di maroni (un partitino a livello nazionale con idee confuse e definizione nazionale inesistente) all’inghilterra, mi sfugge completamente.”
________________
Come si possa non capire che “in buona compagnia” non è affatto un parallelismo di sostanza, ma anzi è una locuzione che allude a una compresenza “superiore” (di più alto calibro, più vasta, più potente eccetera eccetera), a me non sfugge affatto.
Però evito di specificare, perché la monotonia espressiva e concettuale è triste, triste, mooolto triste.
Sto per piangere.
Come si possa fare un parallelismo tra la lega di maroni (un partitino a livello nazionale con idee confuse e definizione nazionale inesistente) all’inghilterra, mi sfugge completamente.
Se maroni si proponesse davvero ‘la macro regione europea’ dovrebbe anche chiedersi quali sono le opzioni per arrivarci.
Che sarebbero.
O la balcanizzazione dell’Italia sperando che alla fine il nord diventi croazia, e non si capisce chi farebbe questa guerra visto che la lega non riesce a tenere unita se stessa nemmeno tra una regione del nord e l’altra.
Oppure illudersi che ciò si possa ottenere con un referendum e che lo stato nazionale lo certifichi come se nulla fosse.
A me sembra scontato che entrambe le opzioni sono inattuabili.
Ci sarebbe però un’altra via, lenta ma sicura. Ne ho già scritto, molto tempo fa: puntare decisamente sull’Europa politica fino al superamento degli stati nazionali se non come entità culturali che a loro volta sono espressione di altre entità culturali.
In pratica sarebbe un ritorno all’impero romano, ovviamente in versione moderna.
Che economicamente si reggeva sul sesterzio.
Quindi il problema dell’euro è un problema perché l’europa non è una identità politica, non in quanto l’euro moneta comune.
Cioè tutto il contrario di ciò che blatera maroni.
Mi spingo fino a dire che in Italia, e anche in Europa, un movimento politico serio che mettesse al centro dei suoi principi fondanti questa visione, in contrapposizione ai poteri economici palesi o occulti, avrebbe un sicuro futuro.
Purtroppo siamo ancora in fase di piena follia.
O se invece si facesse il contrario, ritornare al sistema più giusto retributivo, o calcolare comunque non con i parametri fasulli al ribasso che usano ora, altri calcoli fatti da gente che ci capisce dicono che le pensioni contributive dovrebbero essere assai più alte, poi chi è già in pensione caro mio aveva fatto un patto con l’inps, io dò i contributi ma devo ricevere quanto pattuito, visto che non abbiamo più la possibilità di fare un qualcosa di aggiuntivo, quando lo stato dice che paga le pensioni non sono quelle di chi ha pagato prima, quelli sono soldi NOSTRI mangiati per anni che ci devono ridare, paga quelle di invalidità pure fasulle in molti casi, quelle sociali per chi non ha pagato niente, sarebbero da chiamarsi sussidi non pensioni, e non dovrebbero essere pagate con i soldi dei nostri contributi.
Invece poi di pagare tutti con lo stipendio da metalmeccanici, si potrebbe fare il contrario, visto che le paghe sono assai inferiori ai nostri principali vicini, se le sembrano di privilegio paghe di quel genere, cosa sono quelle da centinaia di migliaia o milioni di euro che prendeno molti papponi pubblici e privati, cominciamo da quelli intanto.
Caro Taliani,
la führer Angela Merkel ci fa sapere che per uscire dalla crisi ci vorranno altri cinque anni. Ovviamente il suo portavoce Tassitalia tace, perché la luce in fondo viene smentita anche dall’Istat, che prevede un calo del pil e un aumento della disoccupazione anche per il 2013.
Ma la cosa più allarmante è che mentre le imprese italiane chiudono o falliscono, quelle straniere non solo non falliscono, ma addirittura si moltiplicano. Com’è possibile? Andreotti diceva: a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina. E io voglio pensar male. Quindi, prima di gridare al “miracolo economico” extracomunitario, mi pongo le seguenti domande:
In quale ingrosso si approvvigionano queste miracolose “imprese”?
Chi fornisce la merce all’esercito dei “vu cumprà”?
Quanta merce illegale si nasconde fuori dai locali adibiti all’esercizio commerciale?
Perché il ministro dell’economia sollecita la guardia di finanza affinché conti i peli nel c… agli italiani e poi svende il Paese agli stranieri?
Mirko, lei ha la fissa delle “bananas”. Ma quanto le piacciono?
E questo è quello che io vorrei sapere di Berlusconi, al fine di evitare la madre di tutte le bastonature.
Leggo Barbara Romano (“Libero”, ieri): “Silvio prepara il tranello: spera nel flop delle primarie (…) Che la consultazione popolare per la scelta del candidato premier gli faccia venire l’orticaria, non è un mistero riguardo uno come Silvio Berlusconi, per il quale la leadership si conquista e si esercita, non si discute…” eccetera.
Poi leggo Sergio Rame (“Il Giornale”, ieri): «Berlusconi guarda con interesse alle primarie del 16 dicembre che chiameranno gli elettori del Pdl a scegliere il nuovo candidato premier: “Saranno un evento storico non perché saranno le prime nella storia del nostro movimento, ma perché dovranno scegliere il mio successore”».
Domandone:
Ma Silvio non se n’è andato in Kenia, invece di assistere alle manfrine connesse? E non ha detto che non spenderà un euro per le primarie? E non ha detto che il Pdl è da buttare? Non ha detto che vuole rifare Forza Italia e/o liste varie?
L’ha detto o non l’ha detto?
Ecco quello che vorrei sapere.
Il 31 ottobre scorso Alessandra Ghisleri (Euromedia Research) – una che di solito ci azzecca – durante la telefonata con Belpietro a “Mattino Cinque” è stata chiara-limpida-cristallina su che cosa dovrebbe fare Berlusconi:
“Tornare a parlare alla gente, senza intermediazioni e, soprattutto, ascoltarla. Se c’è la fuga dal voto è perché i partiti sembrano chiusi in se stessi”. Chi vuole sbloccare quel 50 per cento di possibili astenuti, quindi, “deve formulare una proposta politica rapida, concreta, centrata su tematiche che abbiano ricadute pratiche sulla vita dei cittadini”.
E allora, quando avremo notizie univoche su quanto Berlusconi vorrà fare o non fare?
Ronchet il 5 novembre 2012 alle 01:07:
Vorrei vedere anch’io. Per ora ho solo dei sospetti.
* Pdl:
se resterà proprietà di Alfano, sarà a favore di Monti. Angelino l’ha detto e ridetto. Eliminato dai miei pensieri.
* Grillo:
non esiste. Governerebbe la “Casaleggio associati” e gli spot pubblicitari sarebbero contro Monti. Le azioni invece sarebbero sinergiche. L’Italia deve defungere, e il suo cadavere sarà acquistato a prezzi di realizzo. La svendita è già in atto, peraltro.
* Renzi:
si alleerebbe con la qualunque. Vuole solo LA (o una) cadrega, e il suo stafffff lo consiglierà al meglio. Da ricordare che l’ex Magnolia ha assistito da vicino all’evolversi del decline and fall berlusconiani: è quindi in grado di evitare gli errori più pacchiani.
* Le primarie:
sono una fetenzia, e servono solo a gettare fumo negli occhi della gente. Senza arrosto. A mio parere non sono e non saranno mai uno strumento per evidenziare un leader, ma solo il più ammanicato di un determinato gruppo.
* La Lega che vuole uscire dall’euro:
è in buona compagnia. La Gran Bretagna vuole uscire addirittura dall’Europa e soprattutto non vuole continuare a sborsare quattrini all’Ue. Basta seguire un po’ le vicende dell’attuale Governo: gli votano contro gli stessi colleghi di Cameron.
* Il Veneto che vuole uscire dalla Lega:
non ne sono così sicura, ma vedremo.
* Berlusconi:
l’ho ribattezzato Puntointerrogativo, e seguirà ciò che anch’io vorrei capire di lui.
* Merkel:
bip…bip…bip…
Ronchet il 5 novembre 2012 alle 00:16:
Vagoli.
Berlusconi chiede scusa agli italiani:
“colpa della crisi, non ce l’ho fatta”…
Caro Taliani,ma non era ESSO quello che ripeteva che i ristoranti erano pieni, gli aerei occupati fino all’ultimo posto, le pasticcerie che non riuscivano a produrre su quanto richiesto?
Casomai dovrebbe chiedere scusa ai bananas che lo votavano!
Mi sbaglio?
Bene, torniamo al tema.
Voglio vedere chi nelle primarie del Pdl si pronuncerà apertamente contro il governo monti e quali saranno le sue azioni conseguenti. Oppure se il tema sarà tabù, o quantomeno di facciata.
Poi vorrei vedere con quale programma grillo intende governare l’Italia; mica per niente, è che finora, stringi stringi oltre agli insulti, si sono sentite solo immense gazzate.
Poi vorrei capire con chi renzi pensa di fare maggioranza, nel caso che, visto che nemmeno il suo partito lo seguirebbe se non in parte.
E mi sto anche chiedendo se le primarie, sia di qua che di là, alla fine non sconquasseranno ancora di più il quadro politico, e se ciò comporterà o no un aumento numerico dell’astensionismo.
Però la lega vuole uscire dall’euro, e il Veneto dalla lega.
Intanto Berlusconi insiste sui moderati uniti… da storace a montezumolo e casini; e bersani insiste sulla sinistra moderata unita…da vendolo alla fiom e casini.
Però la merkel ha detto che prima di distruggerci del tutto le servono ancora cinque anni.
Talita il 4 novembre 2012 alle 20:29
svicoli.
Pietro46 il 4 novembre 2012 alle 16:48:
Ma vedi, Pietro, quel 53% SCEGLIE di non andare a votare. Nessuno lo costringe ad astenersi.
È la solita, vecchia storia della maggioranza cosiddetta “silenziosa”: che io non stimo affatto, perché la Natura ci ha dotati di corde vocali.
Quanto al resto, invece, ti do ragione: i furti non dovrebbero continuare. Ma qui il condizionale pesa come un macigno.
Ed ecco perché io penso che, per rinascere, ci vorrà un sommovimento tellurico. E lo spero anche.
Ciao!
Ronchet il 4 novembre 2012 alle 17:41 e 17,52:
Versione da bulletto gnoseologico.
È inutile che tu faccia lo spiritoso: non avevi capito un tubo. Punto e a capo.
Inoltre, testa dura, per caso mi hai scambiata per Lashner oppure non riesci a capire la frase “Relata refero”?
E comunque io non mi annoio MAI: sono assai variegata nelle mie attività.
Ma tu, tu, sei stato gettato nel vaudeville, tesoro?
Coraggio! Talvolta capita anche agli ipse-dixit. E, per approfondire, procurati una vanga: a mani nude è come annaspare.
Poi Inverigo!!! Si vede che anch’io ho delle doti medianiche: quindi è davvero sostanziale nella tua suprema visione della vita.
Me ne compiaccio e finiamola qui. Queste ciance non aggiungono nulla a ciò che so di te.
Mi annoiano… ah…ah…ah!
[Scusi, Taliani!]
caro franco, problemi tecnici… speriamo in una soluzione rapida.
La dimostrazione che il fenomeno Renzi
fa paura a tutti l’abbiamo avuta dall’attacco che gli sta facendo il gruppo GRILLO.
Considero difatti quelli del “gruppo Grillo” i più intelligenti, in questo momento, nello scenario politico in Italia. Significa che Renzi va alla grande.
Probabilmente la battaglia definitiva sarà tra Grillo e Renzi.
f.e.
P.S. ( x Taliani )
Da qualche giorno mi compare sul mio quadro il nome di Talita con relativa mail.
Ho controllato e ho visto che avviene anche su altri blog.
Cosa succede?
Inverigo?
sarò da quelle parti a fine anno.
Talita il 4 novembre 2012 alle 12:00
”La notte a cui allude Lashner ha ben poco a che fare con la disuniformità degli accadimenti. Il concetto è un altro, anzi sono due: la noia esistenziale…”
esistenziale…la noia…
Versione di fanciulla, a fumetti… della nausea di Sartre: sei stata gettata nel mondo, tesoro?
Ah, dunque tu voti.
Per chi?
Perchè?
A che scopo?
Per noia esistenziale o per le teorie kazzenger alla giacobbo?
Succede regolarmente quando cerco di approfondire, anche di poco, una riflessione, con te.
Non è questione di avere ragione o no, è ‘roba’ gnoseologica che necessita di strumenti adeguati, anche per confutarla.
Differenti percorsi didattici, immagino. Come ben sai io ho frequentato scuole mongole.
ô_ô
Tanto tuonò che piovve! Dopo aver letto ed ascoltato una sesquipedale quantità di parole,dichiarazioni d’intenti,insulti,commenti più o meno velenosi,smargiassate,contrasti e chi più ne ha più ne metta,l’ultimo caso in ordine di tempo è quello esploso con la “bomba” Crocetta,neo-presidente della Sicilia .Ovviamente i “sinistri” ne godono e per ora esultano ma si dimenticano ( o fingono!!???) di dimenticarsi tutte le magagne verificatesi al proprio interno ( Lusi,Penati,Pronzato,Maruccio ecc.,tanto per non fare nomi).La conseguenza,purtroppo molto seria e grave,comporta il formarsi e l’aumento a dismisura del più forte partito oggi esistente in questa povera – in tutti i sensi – Italia:il partito dell’antipolitica ( grilini compresi ) e/o degli astensionisti.
La faccio breve:circa il 53% dei siciliani non si è recato alle urne ad esercitare il proprio diritto-dovere di voto. Credo di essere purtroppo buon profeta,come tanti altri, nel ritenere che ,se tali percentuali dovessero corrispondere all’incirca alle prospettive nazionali,si creerebbe comunque un guasto irrimediabile per un paese sedicente democratico! Andrebbe al potere un gruppo raccogliticcio ( sempreche riuscisse ad ottenere una qualche discutibile maggioranza) con conseguenze facilmente immaginabili. Pertanto è assolutamente necessario che tutti,ma proprio tutti,si comportino in modo “responsabile”,e mi riferisco ai politici serii ( ne esistono ancora..) ed ai galantuomini di qualsiaisi appartenenza partitica.La smettano di affogare nel mare di tanto inutili quanto sterili diatribe e si impegnino ad operare con competenza, lealtà,rigore,rettitudine per il bene dei cittadini e delle istituzioni.Ed anche i media si adoperino affinchè,al momento opportuno, cerchino di convincere i cittadini a recarsi alle urne.Mi scuso per la prolissità e le ovvietà cui anch’io mi sono esposto.Prometto che non tornerò più sull’argomento ma,in un futuro non troppo lontano,anche gil assenteisti dovrebbero giurare di non lagnarsi se le cose non dovessero andare troppo bene!
Scrive : Talita il 3 novembre 2012 alle 22:46:
…………..
A mio parere NON andrebbero annullate affatto: non sarebbe giusto per il 47% che è andato a votare.
Vero, ma è anche vero che il 53% è la maggioranza del corpo elettorale e questo dovrebbe essere stigmatizzato in Costituzione, che è ahimè da riscrivere se vogliamo uno Stato governabile e la fine di tanti (troppi) diritti acquisiti.
Se ogni privilegio è furto, non si vede perchè questi furti debbano continuare a pesare sulle generazioni presenti e future a causa di leggi sbagliate : un esempio stupido sarebbe il ricalcolo secondo il metodo contributivo di TUTTE le pensioni al di sopra di una certa soglia, e la parametrizzazione degli stipendi o compensi di tutto il sistema pubblico al contratto nazionale dei metalmeccanici ??
Ma so che è chiedere troppo perchè nessun privilegiato voterà mai a favore di queste modifiche ed i Magistrati farebbero barriera a difesa di tutti i loro privilegi di casta (ad iniziare da stipendi e ritmi di lavoro).
Cordialmente
Alberto Taliani il 4 novembre 2012 alle 13:59:
Caro Alberto,
bisognerebbe conoscere a menadito – ma non è possibile – la composizione di quel 53% che in teoria non andrà a votare.
Gli umori della massa sono mutevolissimi, e ciò riempie le tasche dei sondaggisti, che giorno per giorno sfornano dati.
E non sempre glabri, a dirla tutta.
Detto questo, mi collego alla sua puntuale osservazione: “dovranno fare i conti – se del caso – con frau Merkel e prossimi cinque anni di lacrime e sangue…”
Riflettendo su questo aspetto, saremmo portati a credere che chiunque voglia vincere le prossime elezioni politiche è un emerito babbeo, in quanto votato al fallimento.
Ma, a mio parere, non è così per tutti.
Non per quelli che non intendono minimamente risolvere i problemi del popolo, ma anzi acuirli fino alla resa totale. E, perché no?, proprio in combutta con Merkel.
Io credo che i Casaleggio – con il loro seguito di grillini-grillonzoli-grillastri e simil-ortotteri – appartengano alla categoria “muli attorno alla ruota”.
Sa quelle povere bestie che azionavano la noria, il marchingegno per sollevare l’acqua? Legate e bendate per evitare capogiri, giravano e giravano in circolo, però guadagnandosi così la pappa (nutriente, perché conservassero vigore).
Oppure i muli che trasportavano l’acqua attinta dal Pozzo di San Patrizio, in cui il geniale architetto Sangallo aveva costruito due rampe: una per andare giù e una per risalire.
Oggi il pozzo – benché in via di esaurimento – è lo Stato italiano (per quel che ci riguarda; ma anche altri Stati europei): però è proprio quello che si vuole.
L’esaurimento.
E la presa di potere serve appunto a esaurire più velocemente, anche portando gli ingroia in politica. Inutile rammentare che i magistrati sono sempre stati il fulcro di ogni dittatura sovietica e simil-tale.
Qui da noi lo sappiamo da oltre un ventennio: dallo svolazzare della toga gettata con nonchalance dalle spalle di Tonino.
Il resto è storia.
In effetti, cara Talita, la liaison Csaleggio – Pdi Pietro – Grillo, spiega più di tante “analisi”… se poi aggiungiamo Travaglio e, come sostine qualcuno, il pm Ingroia, siamo a posto. Il bello è che quel 53% di non voto non si farà sedurre da queste sirene e che poi, i grillanti (uso il termine nello stile dei foglianti… così non si offendono) dovranno fare i conti – se del caso – con frau Merkel e prossimi cinque anni di lacrime e sangue, che poi comprendono gli impegni del fiscal compact. Li voglio vedere i salvatori della patria spiegare che le tasse non sono nè di destra nè di sinistra e che le decisioni vengono prese a Bruxelles via Berlino dalla commissione uropea (non eletta) con l’europarlamento (letto) che non ha alcun potere. Li voglio proprio vedere…
german il 4 novembre 2012 alle 09:49:
German, tu dici “Il comico (non il pagliaccio demenziale, che in televisione va per la maggiore) ha la capacità non comune, intelligente e sottile, di prendere per c… gli altri”.
Ti racconto la mia: quando sento parlare del movimento “di Grillo”, trasecolo, in quanto non è affatto di Grillo ma dei Casaleggio e della loro impresa simil-misterica.
E credo che neanche i Casaleggio siano di loro proprietà: hanno troppi quattrini a disposizione. Oltreché un bell’occhione inscritto nel triangolone, che li rappresenta.
La Casaleggio Associati ha sempre gestito i blog di Grillo, di Travaglio e di Di Pietro (oggi merce che “non tira più”, cosicché il brand va inglobato in un altro).
I metodi di gestione dei blog sono sempre stati simili, basati sull’e-commerce ma con forti incidenze subliminali, che fanno ottima presa sia sugli ingenuotti sia sugli scontenti.
Adesso si parla di “persuader” che sposterebbero milioni di voti, come se fosse una novità: ma basta leggere la storia delle prugne secche raccontata da Vance Packard in “I persuasori occulti”: un libro del 1958, non di ieri.
Insomma, la tecnica è già ampiamente sperimentata, così come le manovre di banchieri e futuri dittatori si stanno dipanando da secoli.
Oggi è il momento favorevole perché vengano alla luce: arriva sempre il momento giusto. Basta saper aspettare e moltiplicare, giorno per giorno, le cellule cancerogene targate Ue.
Basta dire qualcosa che titilli le orecchie del “consumatore” e poi fare il contrario: vedi stipendi dei grillini. A parole, diminuiamoli; nei fatti, pappiamo come e più degli altri.
Tutto ciò per dire che ogni ragionamento mi riporta fatalmente al medesimo punto: hai assolutamente ragione a incavolarti per i tira-e-molla del Pdl, però stavolta ho l’impressione che non ce la caveremo con le parole ma con i fatti.
Fatti violenti, intendo.
Sì, Ronchet! Certo, Ronchet! Come no, Ronchet! Hai sempre ragione, Ronchet! Sei grande, Ronchet!
DIXISTI, Ronchet: nel tuo incipit conclusivo.
Sei un ossimoro bipede, o Ronchet. Senonché – non so se Evola l’abbia già detto – non c’è niente di più corroborante di un gelido scoppio d’ira.
Per il tuo interlocutore, intendo.
Oggi la novità è che non c’è bisogno dell’East Coast.
E di Inverigo?
Magari è più sostanziale nella tua suprema visione della vita: sono aperta a qualsiasi tuo comunicato, taglia dazebao. Successivamente lo farò scolpire sulla pietra: lo scalpellino è già qui che scalpita.
Tutto è già stato detto?
Come non averci pensato prima! Mea culpa. In effetti, anche Michelangelo, con la sua “Pietà”, non fece altro che ripetere un concetto già detto e ridetto.
Vabbe’, non da Evola, per cui vale di meno.
La notte a cui allude Lashner ha ben poco a che fare con la disuniformità degli accadimenti. Il concetto è un altro, anzi sono due: la noia esistenziale (per cui cambi la vita, purchessia) e la facilità con cui si dimenticano eventi sostanziali della propria esperienza, cosicché si compiono sempre gli stessi errori: talora banalissimi e già vissuti.
Il fatto che tu sia per l’accelerazione della crisi ti pone nel 50% che non va a votare: è solo una localizzazione – opinabile – con cui non è d’accordo l’altro 50%.
Opinioni.
I risultati delle rispettive posizioni dovremo attenderli, senza pretendere di profetizzare.
Evola l’ha detto questo?
Infine, “giovane fanciulla persa nel volo dei gabbiani” dillo a tua sorella.
Ci vuol altro per tentare di banalizzare il pensiero altrui, caro ladro di merendine.
Caro german, concordo con lei.
Caro Taliani,
non sto polemizzando con Il Giornale o con lei, sto solo cercando di dire, forse male, che le corse non si vincono parlando male dell’avversario, ma correndo più forte di lui. Se Grillo sta distruggendo i partiti “tradizionali”, la colpa non è di Grillo che cavalca il malcontento generale, ma dei partiti “tradizionali” che hanno perso il contatto con la realtà, curando solo i propri interessi e rubando a man bassa. Definire Grillo un “comico” in senso dispregiativo, come ho sentito fare da alcuni politici imbecilli, significa non capire un tubo. Il comico (non il pagliaccio demenziale, che in televisione va per la maggiore) ha la capacità non comune, intelligente e sottile, di prendere per c… gli altri. E Grillo li ha mandati tutti affanc…
A me non interessa cosa fa il M5s, ma cosa fa il Pdl. Ecco perché insisto a far parte di quel 55% che non andrà a votare. Purtroppo il Pdl, e Berlusconi in primis con i suoi tentennamenti, i problemi se li è andati tutti a cercare col lumicino. Le primarie che Alfano vuol giocare in casa sono una ridicola corsa tra cavalli a dondolo. Ha ragione la Santanché quando dice che servono facce nuove e pulite. Il primo segnale positivo si vedrà quando spariranno i Casini dalla scena politica italiana.
Talita il 3 novembre 2012 alle 01:52
Carissima Talita, incipit dell’incipit, l’incipit di William Lashner è l’incipit anche del presente.
Non c’è bisogno di andare nella east or west coast americana a cercare incipit, tutto quello che dicono da quelle parti è già stato pensato prima, e con più precisione.
La ‘notte’ di Lashner altri non è che l’affermazione di Evola, figlia di Hegel, che la storia si srotola non uniformemente, ma a scatti, tramite crisi.
Ora siamo in un tale periodo.
Quello che ci divide, incipit dei miei post, sta nella scelta personale di ognuno, nel momento di frattura storica: frenarla o accelerarla?
Forse detto così è meno poetico e fascinoso per la mente di una giovane fanciulla persa nel volo dei gabbiani lashneriani , ma è l’essenza dalla ‘roba’.
Io sono per l’accelerazione della crisi, il che comporta acuirla.
Perciò, a meno di novità significative (come già scrissi), non andrò a votare. Se poi ciò comporterà che a vincere nel breve termine sarà la sinistra o grillo, significherà che la fase più acuta della crisi è al suo apice, e poi, per dirla come piace alle pulzelle sintattiche, sorgerà un altro giorno.
Pietro46 il 3 novembre 2012 alle 21:52:
A mio parere NON andrebbero annullate affatto: non sarebbe giusto per il 47% che è andato a votare.
Altro sarebbe se fosse stabilito per legge un quorum come per i referendum: cosicché gli elettori sappiano che, non recandosi alle urne, possono causare l’annullamento della consultazione.
Ma così non è.
veramente Grillo ha ricevuto il 18% del 47%, cioè meno del 9%, e cosi andrebbero calcolati i risultati
Con il 53% di astensioni l’elezione andrebbe annullata, giusto per restare in tema di legittimazione popolare.
Cordialmente
A proposito di gggiovani (nella fattispecie, un po’ attempati), ultima spes dde Destra.
Leggo ora in “Libero” che un certo senatore Esteban Juan Caselli del Pdl vorrebbe candidare al Senato nel collegio “Sud-America” una certa soubrette argentina (Ileana Calabrò, 46 anni) con nessuna esperienza in politica.
Se non – dico io – i due soliti airbag pettorali e pettoruti, gonfiati al massimo. Oltre a una serie di foto scollacciate, generosamente profuse in Rete.
Ora – a parte che si tratta di un B-movie già visto e rivisto – io sono assolutamente contraria a giudicare persone che non conosco. Mi limito a valutare ciò che vedo con i miei occhi – le foto e gli annunci da avanspettacolo della coniglietta su Twitter – e ne traggo le conseguenze: altro è decidere di campare vendendo le proprie grazie fisiche, naturali o indotte.
Niente di male, se sta bene alle dirette interessate!
Altro è fare politica in un momento in cui la politica è considerata cacca worldwide.
Dunque concludo con la speranza che Esteban Juan se tome inmediatamente una patada en el …
[Scusi Taliani, ma non posso cambiare la lingua spagnola.]
E venga non solo allontanato dal Partito, ma addirittura mandato in orbita dalla gagliarda pedata.
Caro German, gli attacchi più forti contro Grillo e Di Pietro di rincalzo, sono partiti in questi giorni dal centrosinistra e in particolare dal Pd: dopo il voto siciliano è stata scatenata l’offensiva perchè Grillo (soprattutto se fa ticket con Di Pietro) fa paura alla sinistra per due buoni motivi. Il primo è che in Sicilia oltre a fare il pieno di voti ha anche incassato consensi di elettori dell’Idv e della galassia della sinistra, “mutilando” la vittoria piddina in regione (niente maggioranza). Il secondo è che quel 53% che non è andato alle urne non ritiene convincente nè la proposta politica del Pd e neppure quella di Grillo (che però potrebbe alla fine pescare in questa vasta area che ribille e ce l’ha con i partiti). Ovvio che Grillo preoccupi anche il Pdl e che abbia pescato fra ex elettori delusi, ma il Pdl ha i suoi problemi interni e va verso le primarie quindi è in una fase “difensiva” che giocoforza non potrà durare a lungo pena il suicidio politico. Il resto è cronaca politica e non è certo colpa del Giornale se proprio nel movimento di Grillo e Casaleggio esplodono scontri e polemiche a raffica e se emergono contraddizioni, dubbi e perplessità, tenuto conto che M5S sbarcherà in parlamento. Quel che succede dalle parti di Grillo e dintorni va seguito con attenzione, perché il comico sceso in politica non è che sia esente da critiche o sia dispensatore di un nuovo pensiero unico. Fa politica esattamente come i suoi avversari e si prende onori e oneri…
Se tanto mi dà tanto, la terza bastonatura sarà in Lombardia: ormai il mio rientro a casa si preannuncia alle calende greche.
Dunque Berlusconi dice niet a un leghista alla guida della Regione. Perché (non) spiega: la Lega guida già due Regioni importanti.
E alura?!
Per quanto mi riguarda, potrebbe anche guidarle tutte, nel caso le guidasse virtuosamente.
Dice il Cav: “È impossibile che il Pdl possa rinunciare anche alla Lombardia”.
Ora, io non conosco l’attimo storico in cui ha pronunciato queste parole. So solo che attualmente il verbo usato – rinunciare – è grandemente illusorio: non si tratterà di rinunciare, ma di vedersi strappare la Regione.
L’alternativa è Gabriele Albertini?
Mah, mah e ancora mah! Non mi dà proprio l’idea di una serpe, ma di un orbettino sì.
Anche come calembour: leggermente orbo. Con occhi cisposi.
Intanto considera “società civile” il coacervo (negativamente inteso) costituito da “movimenti come quelli di Oscar Giannino e Montezemolo”: e con Montezemolo andiamo alla grande!!!
Poi aggiunge: “e PER UNA PICCOLA PARTE da amministratori locali anche provenienti dai partiti che hanno saputo lavorare con onestà ed efficienza”.
Eloquentissimo: l’oligarchia pseudo-industrialoide non si tocca mai.
Infine, addirittura sbrocca: dicendo che l’ammucchiata potrebbe includere come “alleati” Udc e Fli: ebbastaaa!!!
Vade retro anche Albertini!
Caro Taliani, altro che doppia bastonatura, qui ci sarebbe da resettare tutto il sistema, marcio fino al midollo, iniziando dalla “carta”… igienica. Come? Non lo so, ma ho paura che lo scopriremo presto. Non dimentichiamo che Grillo rappresenta una valvola di sicurezza per milioni di persone inferocite con la casta. Attaccarlo un giorno sì e l’altro pure, come sta facendo il Giornale, credendo in questo modo di favorire il delfino con gli occhi di sogliola, significa non aver capito cosa vuole quel 55% di astensionisti.
@ Ronchet 2 novembre alle 18:04
…sei la quinta essenza dell’eleganza! Non ti riesce proprio d’essere gentile, vero?
Cerutti Gino il 2 novembre 2012 alle 16:27:
Ti andrebbe di spiegare alla comunità qui?
È una scena tagliata dal film di Marco Ferreri “La grande abbuffata”?
Sarebbe un’idea super ma anacronistica: oggi sarebbe difficile suicidarsi mangiando a crepapelle.
Con Monti è più facile che la gente muoia di inedia.
Ronchet il 2 novembre 2012 alle 17:50:
Assodato che – secondo te (il che equivale a un’opinione) – l’astensionismo è una panacea e assodato che per me è meno di un placebo, adesso mi dici che “Monti fa il suo mestiere e svolge diligentemente il compito assegnatogli”.
Certo che sì: come il dottor Mengele.
Poi ci sarebbe da ampliare il punto: chi lo ha messo a capo del Governo?
Ma soprassediamo.
Le colpe del Pdl: sono gravissime, e Alfano persevera nell’errore. Quindi è diabolico pure lui.
E qui mi espando. Uno dei migliori incipit letterari che io abbia mai letto appartiene a William Lashner (fascinoso romanziere dell’East Coast):
___________
“Doveva essere stata una signora notte, quella. Una di quelle notti lunghe e pericolose durante le quali il mondo all’improvviso cambia e tutte le porte si aprono. (…) Una notte in cui la tua vita cambia in modo irrevocabile, in meglio o in peggio non si sa, ma chissenefrega, basta che cambi. Doveva essere stata proprio una notte così, se solo avessi potuto ricordarla.”
Mi sembra un’atmosfera perfetta per evocare il clima che abbiamo vissuto nel 1994: se solo potessimo ricordarlo.
Ma non lo ricordiamo, e per lo più si tratta di un’amnesia sporca. Va’ a leggere nell’ “Occidentale” l’articolo di Giuliano Cazzola, intitolato “Caro Cav., non metta a rischio gli italiani per i suoi guai giudiziari”: cioè – oltre alla stomachevole volgarità di certe sue affermazioni – secondo lui, il pericolo per l’Italia è costituito da Berlusconi nel momento in cui rinsavisce.
Mi ha fatto incavolare e gliel’ho detto.
Comunque, non mi meraviglia che il mondo brulichi di maramaldi e che non più il cervello ma la panza domini le azioni di molti malnati. Mi meraviglia chi, come te, ritiene terapeutico lasciare mano libera ai maramaldi.
Ne riparleremo quando Grillo sarà in Parlamento, e i suoi fili saranno tirati dall’esoterico Casaleggio: il Nuovo (Dis)ordine mondiale ci aspetta.
Ma fa niente: migreremo e colonizzeremo altri pianeti.
P.S. Un’ultima roba: non ho capito se tu andrai a votare o no.
Ronchet il 2 novembre 2012 alle 08:54:
Però a me le politiche di destra del Bersanov, che il Signore lo chiami a se, o forse è meglio belzebù, mi hanno fatto frizzare e parecchio il deretano, e poichè non sono della specie del nuovo gov. siciliano non ci ho trovato nessun gusto, visto che ha quasi distrutto la vita mia e di tanti altri come me, forse che per avere poltiche sociali degne di questo nome bisognerà votare la destra?
Bisogna che quell’individuo non me lo trovi mai davanti, perchè rischiamo grosso tutti e due.
”Adessooooooo…..bastaaaaaaa….Annamaria!!!!!”
annamaria, invece di starnazzare cerca di capire che il server è in tilt;
prima di inviare un post assicurati che sopra la finestra ci sia il tuo nome e la tua e-mail;
se ci sono i dati di qualcun altro cancelli e scrivi il tuo nome e la tua e-mail
Giuseppe Itbread il 2 novembre 2012 alle 13:03:
Ormai è Di Pietro che deve andare con qualcun altro.
Il suo problema è che nessuno lo vuole, se non il komiko nuotatore: che però finge allo scopo di papparsi un po’ degli (ormai scarsi) voti tonineschi.
La Nemesi c’è!!!
Talita il 2 novembre 2012 alle 11:27
il governo satanico sarebbe già caduto se anche solo una parte del Pdl gli avesse tolto la fiducia.
Io non ce l’ho nemmeno più con monti.
Monti fa il suo mestiere e svolge diligentemente il compito assegnatogli, e fa gli interessi di chi lo ha messo a capo del governo.
Il problema, per me, secondo me, a mio parere, a mio avviso – il che equivale a verità assoluta gnè gnè gnè – è chi gli consente di governare.
Che poi sono gli unici che possiamo castigare.
Non votandoli più.
Ronchet il 2 novembre 2012 alle 08:46:

1. Sei limitato (eufemismo).
Mancano:
- morfologicamente
- sintatticamente.
2. Hai seguìto l’esempio di Roberto, che ti attribuì “un leggero ritardo cognitivo”. Ah, ah, ah! Pedissequo!
P.S. La tua sfera di cristallo non ti ha segnalato che stanno usando la tua mail in vari blog qui, incluso quello delle margherite putrefatte?
Va’, va’ a leggere!
Ho le lacrime agli occhi dal gran ridere!
Komare!
Qui siamo rimasti in due a ballare l’Hally-Gally…
Quando ho telefonato alla truppa mangereccia sentivo un sadico profumino di coniglio (forse al salmì cucinato da cìcì) venire da dentro il telefono..tanto intenso che se non mi reggevo con il piede buono cadevo a terra svenuto.
C.G.
Adessooooooo…..bastaaaaaaa….Annamaria!!!!!
Ronchet…vuoi ridarmi la mia mail e il mio nome? A questo punto, visto che non ne vengono fuori…cerchiamo di…aiutarli, questi poveri ragazzi!!!
La Sicilia risulterà ingovernabile….solo con vari inciuci e con infinito uso del denaro pubblico, tireranno a campare, fino alle prossime imminenti rielezioni.
Ma possibile che dobbiamo scimiottare il PD con le …primarie?
Bersani non è il rappresentante dell’emergente socialdemocrazia, ecco perchè Renzi si è impegnato nell’essere indicato come il prossimo leeder.
Il PDL ha già il suo designato….Alfano.
L’antagonista del PDL non è il centrosinistra, con i quali ci si può e deve confrontare, ma…i NON BERLUSCONIANI. (che vadano con Di Pietro, il manettaro difensore della legalità…sic.)
Itbread – Como
Caro Alberto,
lei ha scritto «Bel brivido per le segreterie dei partiti e per “lorsignori” che non hanno molto tempo per decidere come uscirne in piedi».
Non solo concordo, ma spero addirittura in attacchi simil-epilettici: i quali riescano a scuotere i due o tre neuroni che vagano sperduti nel vuoto pneumatico del cranio dei nostri politicanti.
Ma il vero problema è a monte, anzi a Monti.
Quello lì non rabbrividisce mai. E, per di più, comincia a utilizzare apertamente un linguaggio da setta satanica (che gli si confà appieno) e dice che il suo Governo è maledetto, ma comunque più gradito dei Partiti agli occhi degli Italiani.
Poi aggiunge spudoratamente:
“Abbiamo fatto cose molto sgradevoli e spiacevoli, sia per chi le ha subite che per chi le ha fatte”.
Il prossimo passo sarà una novena di Messe nere, peraltro assolutamente funzionali alla sua congrega.
A me non piace la parola “bastardo”: neanche attribuita a un cane.
L’ammetto solo riferita a questo Governo d’incapaci criminali, che in pratica hanno tagliato solo le spese indispensabili per la sopravvivenza della povera gente.
Perfino i fondi necessari per l’assistenza domiciliare ai malati di Sla: ossia la SCLEROSI LATERALE AMIOTROFICA!!!
E stavolta non mi è piaciuto l’articolo di “Libero” (ieri), intitolato “Elsa ci ricasca. Scoppia in lacrime al Consiglio dei ministri”, con sommario “Chiede i soldi per ripristinare l’assistenza domiciliare ai malati di Sla, ma Monti le dà picche. E lei piange come una fontana”.
In questo caso, infatti, non bisognerebbe piangere come una fontana ma come le cascate del Niagara.
Fermo restando che Fornero non si dovrebbe limitare a piangere, così come il popolo italiano non si dovrebbe limitare ad assistere vilmente a questo scempio.
mariolino il 31 ottobre 2012 alle 18:50
sì, è un paradosso.
Non c’è peggior disgrazia per la sinistra che la sinistra al governo.
Perciò non mi preoccupo se non andando a votare vince la sinistra: forse è l’unico modo per avere politiche di destra.
il vuoto ortograficamente corretto
Pensierino di una notte di mezzo autunno
È accaduto che Massimino Ciancimino – il cocco di Ingroia, per intenderci – abbia confidato alla “Zanzara” di Radio24:
«Io e tutta la mia famiglia abbiamo votato per Grillo».
Ora, tutti gli esseri raziocinanti hanno ben presente che gli psicopatici basano la loro triste vita sull’inganno, finalizzato all’aggressione – subdola – nei confronti del prossimo.
Però mi chiedo: che cosa sarebbe successo se il suddetto psyco avesse dichiarato di aver votato per il Pdl?
Di bene in meglio!
Nicola-dei-trulli vuole Prrrrrrrodi al Quirinale.
Beppe-dei-grulli (o dei grilli, tanto è uguale) vuole Tonino al Quirinale.
Io propongo Arsenio Lupin.
È più abile a sgraffignare, più creativo e almeno è un gentiluomo: che si riempie le saccocce sue, ma pensa anche ai poveretti.
Ronchet il 1 novembre 2012 alle 09:00 :
Ci risiamo, caro QUELO!
A parte il mio profondissimo rispetto per la lingua italiana, che mi fa solo onore, c’è un macigno che ti sta per cadere su un alluce (con il rischio di spappolamento.
Non sono io che bauscio VERITÀ esistenziali, politiche e cosmiche.
Io esprimo i miei pensieri e sempre lo farò. Non mi interessano le previsioni, e non mi importa aver ragione. Che infine si dà ai fessi, come è noto.
Commento solo un altro dei molti tuoi ipse dixit:
“Se sei fuori dall’euro non sei più Europa”.
Balle.
La Gran Bretagna è fuori dall’euro ed è in Europa.
Ultima notazione: vediamo di cambiare i toni. Oppure rivolgiamoci ad altri.
Buon pomeriggio!
Ronchet il 1 novembre 2012 alle 08:18
Ronchet,
io ancora non mi capacito che tu non voglia arrenderti al fatto che – scagliando qualunque oggetto contro un muro di gomma – quello rimbalza e si comporta da boomerang.
“Risposta piccata, incentrata sulla polemica personale”?
No, tesoro! Risposta adeguata alla tua piccineria di:
a) alludere come un mafioso aumma-aumma, senza indirizzare correttamente le tue critiche;
b) continuare a ripetere, come un disco rotto, “solo chi non è in grado di capire non capisce” = solo gli idioti non assurgono al mio livello di consapevolezza.
Ecco, questa sì che è una risposta piccata e incentrata sulla polemica personale. Oltretutto incomprensibile, giacché causata da una differenza di opinioni.
Quanto poi a “senza uno straccio di ragionamento”, te lo devo spiegare io che c’è il tempo del ragionamento e il tempo della presa per i fondelli?
Fermo restando che io me ne strafrego sia delle polemiche personali sia delle forzature (poi chissà perché “forzature”. Boh!) sarcastiche: continuerò serenamente a esprimere le mie opinioni.
Vedi di fare lo stesso, senza menare botte da orbi: a me non fanno il minimo effetto.
Talita il 31 ottobre 2012 alle 20:48
questo invece è interessante.
E’ ciò che dicevo a vento del nord un paio di giorni fa: i movimenti autonomisti nel Veneto stanno crescendo a vista d’occhio, e diventano sempre più attivi.
Aggiungevo anche che la Lega non solo non riesce a recuperare i sui voti storici, ma nemmeno ad approfittare dello sbando del Pdl.
Quasi la totalità delle perdite del Pdl finiscono nell’astensionismo.
Ciò è dovuto al non rinnovamento anche della lega, dove la diatriba si è conclusa con la vittoria di una fazione ai danni dell’altra.
Maroni, che è stato un ottimo ministro dell’interno, ha invece grandi limitazioni nella veste di teorico politico. Dice (l’ho già scritto tempo fa): fuori dall’euro e la padania macro regione europea.
Se sei fuori dall’euro non sei più Europa, e se non sei più Europa come fai ad esserne una macro regione?
A me spaventa questo dei leader politici, quando diventano illogici e contraddittori, e riescono pure a trascinare gente nelle loro minkiate.
Io, che sarei quelo, auspicavo (tutto scritto già ai tempi) che la lega facesse un rinnovamento vero, e nominasse Zaia segretario.
Tanto è vero che quando fu nominato maroni scrissi poi un post dove ammettevo di aver sbagliato previsione.
Credo di essere l’unico, io che sarei ‘quelo che tutto sa’, ad ever scritto un post del genere. Anche se poi il tempo, nella sostanza, mi sta dando ragione.
Poi c’è anche chi pensa che il valore dei post sia nella correzione ortografica e nello sfoggio di saperi enciclopedici, anche se non si imbrocca mai una verità.
E’ legittimo anche questo, e ne parlo solo per spirito di polemica con una forzatura sarcastica, così, tanto per pavvv condicio.
gnè gnè gnè
Talita il 31 ottobre 2012 alle 20:39:
risposta piccata, incentrata sulla polemica personale, con forzatura sarcastica, senza uno straccio di ragionamento sui contenuti del concetto.
Ultimo appello per oggi
(sono già tra uno svolazzare di simpaticissimi pipistrelli di peluche e meno simpatici aracnidi di plastica):
teniamo sempre gli occhi sulla palla. Eh sì!
■ Dal Giornale (oggi): “Grecia, diffamazione: un altro giornalista in arresto”
Sommario:
In quattro giorni nel mirino del governo quattro giornalisti. Per tutti l’accusa mossa è DIFFAMAZIONE. Due licenziamenti e due arresti”.
■ Da Libero (22 ott. 2012), a proposito delle iniziative politiche di Zaia in Veneto, Giuliano Zulin ci fa notare che ne parlano, in tutto il mondo, tantissimi media esteri, tra cui:
Telegraph (GB),
Sunday Times (GB)
Breaking News English,
Periodista Digital (Spagna),
Actualitad RT (Spagna),
Teinteresa (Spagna),
NewsNow (Grecia),
SME.SK (Slovacchia),
Mladina (Slovenia),
Interia (Polonia),
Russia Today,
National Review (Usa),
Wall Street Journal (Usa),
Business Insider (Usa),
MinnPost (Usa),
The Christian Science Monitor (Usa),
Digital Journal (Canada),
Terra (Messico),
Radio Nacional de Venezuela,
Pirsus Haber (Turchia),
World Journal(Cina),
Sina (Hong Kong),
PressTV (Iran),
Yahoo News
e molti altri.
Poi dice: “Solo i grandi media italiani, Rai in testa, fanno finta di niente. Silenzio di tomba. Eppure, non passa settimana che una formazione indipendentista non faccia un blitz a Venezia per spingere verso il referendum anti-Italia”.
Ecco descritto il Bilderberg style: i media o si comprano o si distruggono. E l’importante è dissolvere ogni nazione.
Di tutto ciò dobbiamo ringraziare Monti e i delinquenti che lo appoggiano.
Capito Alfano? Capito gggeni astensionisti?
Francamente:
meno male che c’è QUELO (con una sola L), il quale tutto capisce, tutto interpreta, tutto profetizza, tutto sa e – con il suo preclaro non voto – fermerà la macchina impazzita, staccando la spina.
Del suo forno a microonde.
Francamente:
io sono un tantino stufa delle allusioni di QUELO, anche se QUELO non ragiona come Michele Serra: e ho paura che, se lo incontrassi, mi ruberebbe la merendina e mi strillerebbe gné-gné-gné.
Brrrr! Dopo dovrei chiamare in aiuto la Madre superiora.
Ma adesso buon Halloween a (quasi) tutti!
Preferisco le streghe, che in realtà erano ottime guaritrici e bravissime persone.
Divertiamoci un po’, suvvia!
Ronchet il 31 ottobre 2012 alle 11:18:
Anche io può darsi che non vada a votare, ma per un motivo speculare, io ho sempre votato a sinistra, credendo di oppormi alla destra, invece quando hanno avuto per poco tempo il potere gli eredi del fu pci hanno fatto cose di destra assai peggiori della fù dc o di Silvio, a me hanno anche rovinato il tempo che mi rimane da vivere e mai più bersanov vedrà il mio voto, per quanto riguarda il debito sono d’accordo, ci stanno rubando i soldi, ma nessuno di voi vuole provare a votare la sinistra sinistra, che non è certamente il pd-l, come io non voterò mai la destra perchè mi fà venire l’orticaria solo a pensarci, la sinistra vera non cè mai stata in Italia, rimane solo quella da provare, non credo sia possibile fare peggio di quello che si è già visto sotto tutti i colori.Molti votano il comico che mi pare ancora peggio, un’accozzaglia di dilettanti senza arte ne parte, come se ci andassi io,
metterei comunque il quorum anche alle elezioni, se non si supera si torna a votare.
…EPPURE CONTINUANO A SOSTENERE
CHE IL POPOLO E’ SOVRANO
…Sicuramente, non nei fatti e non in Italia. I ns. politici, arrivati ad un
“isolamento” che dimentica che in un Paese, un territorio che non possiede risorse importanti,un Paese fortemente soggetto a forze sismiche che non permettono mai di stare tranquilli (con continui danni ciclici),Paese che prevalentemente
poggia sulla forza lavoro (che neppure viene agevolata) e con la voluttuaria pretesa di un approviggionamento energetico dall’estero
…ebbene, in questa Italia, ancora nel 2012, abbiamo un costo politico davvero sproporzionato, anche rispetto agli altri Stati più ricchi. Una casta di sceicchi (…e pure ladri) nella
terra sbagliata. Regioni “sciolte”…dove si continua a prendere emolumenti ingiustificati. Urge ripristinare il concetto originario della politica…una funzione al servizio della gente. Con il mandato del Prof. Monti (in quasi scadenza) l’argomento rimane scandalosamente tabù…e se le cose rimanessero così, ben
vengano i “rivoluzionari” alla Grillo. Alle prossime elezioni i votanti saranno ancora meno. Saluti. Angelo Mandara
già, controllare per credere..basta digitare su un motore di ricerca qualsiasi ‘beppe grillo idrogeno’ per avere un esempio, tra tanti, di come ha fatto il comico a turlupinare i boccaloni. Adesso l’idrogeno lo ha sostituito con argomenti diversi di volta in volta secondo la convenienza del momento, ma altrettanto ipocritamente devianti.
grillo vuole solo il potere, esattamente come quelli che contesta, non fosse così avrebbe fatto una scelta radicale di rifiuto del sistema, e invece andrà a stravaccarsi nella sua bella poltrona parlamentare con i valletti che gli girano intorno, con casini e renzi, bersani e gasparri, la santanchè e la binda: tutti insieme appassionatamente a recitare dai rispettivi banchi la farsa tragica della nazione in rovina.
Poi c’è chi critica ferocemente michele serra, ma scrive post su post per fare lo stesso identico ragionamento di michele serra.
Che michele serra ragioni così è normale: lui nel sistema ci sta come un topo nel formaggio e la cosa che più lo preoccupa è che qualcuno rifiuti il sistema mettendo così a rischio la sua porzione di formaggio.
Rifiuto che solo chi non è in grado di capire non capisce che è la sola opzione rimasta, che sarebbe la fase uno, quella preliminare, la condicio sine qua non, per riformare da zero.
Dice: votiamo, ma con i forconi.
Immagino sia solo una boutade, altrimenti bisognerebbe chiamarle farneticazioni, e non per una questione di politically correct, ma di logica elementare: per fermare una macchina impazzita bisogna staccare la spina, non agitare un forcone.
OT esultante
Evviva, i tekno-pagliacci hanno fatto la mappa!!!
Che fa rima con “pappa” ed è multicolore come la livrea di Arlecchino: servitore di due padroni.
La domanda clou è: quanto costeranno di più le nuove 51 Province?
Alberto Taliani il 31 ottobre 2012 alle 12:58:
Caro Alberto,
grazie per la segnalazione: articolo gustoso e zeppo di notizione.
Brava Maria Teresa!
Per esempio, non sapevo che il pagurino Toti fosse ancora uno studente universitario di Giurisprudenza. Fuori corso, direi. Vuoi vedere che il vice della Fornera – signorino Michel Martone – l’ha già definito “sfigato”? ah…ah…ah…!
Invece gli isolani l’hanno già chiamato “pescespada”, ma secondo me è molto più appropriato il mio “paguro bernardo”.
Però si dovrebbe mettere ai voti: se non ci fossero tante astensioni, beninteso!
Poi, siamo sempre lì: una risata crassa non manca mai:
Capito lo sconcerto siciliano?
“un po’ di sconcerto nel partito c’è stato, perché si pensava che l’erede facesse l’en plein e fosse primo degli eletti”.
Invece è arrivato secondo, ma si puoooò!
(A proposito, mi stavo chiedendo: come mai stavolta nessuno fiata né allude ai voti della mafia? Stavolta i mafiosi erano tutti in vacanza?)
Ultima bombetta sulfurea: gli stipendi dei poco onorevoli.
Ai grillastri che hanno frinito, indicando un importo mensile di 2.500 eurI, Crocetta ha subito esalato:
«Duemila e cinquecento euro? E poi li facciamo suicidare, con tutte le spese che hanno sostenuto per la campagna elettorale?»
Ma che siamo matti?
Suvvia, facciamo suicidare gli imprenditori, quelli che producono e pagano le tasse e pagano con la vita! Facciamo morire di fame tutti gli altri, ma gli onorevoli siciliani nooo!
Questi sono i demokratici.
Questi sono quelli che governeranno la Sicilia.
E certo che Crocetta può promettere “niente inciuci”: sono già stati fatti tutti. E li (ri)conosceremo a breve.
Reo Silvio, per caso non è che diventato permaloso? Ecchediamine…
OK, ho capito: sono stato definitivamente bannato.
Davo così fastidio??
Bididibodidibù e il link del video di Giannino non funziona più:
http://www.youtube.com/watch?v=0c-LwxBtbw
Ma in effetti il link giusto è questo:
http://www.youtube.com/watch?v=0c-0LwxBtbw
Dov’è la differenza? (Come sulla settimana enigmistica)
Trovata? Manca uno “0” prima della L
Ero convinto di aver copiato bene e infatti il link funzionava, ora misteriosamente manca uno 0 eppure per un semplice 0 non si apre più il link…
Mah…misteri dell’informatica…
Sono andato a controllare il programma di Grillo (che io neanche voterò…): sono solo 15 pagine ma fittissime di cose da fare esposte sinteticamente, ma manca completamente la parola Idrogeno (controllare per credere). Evviva la superficialità e l’approssimazione di tanti nostri concittadini!
Caro peter46, io davvero non so cosa rispondere su Di Pietro (politico che non voto e che per me è completamente finito) e credo davvero che abbia usato i fondi del partito per comprarsi le case. Proprio in questo caso nessuna ironia da parte mia.
Saluti
Mi sembra che siamo divisi tra chi vuol votare “a prescindere” e chi vuol votare la persona degna di rappresenti.
Rispetto chi vuol morire in piedi, ma io preferisco usare metodi anche non convenzionali pur di far terra bruciata sotto i piedi dei professionisti della politica, dei parassiti, dei ladri, di chi si comporta da monarca quando invece dovrebbe essere al servizio del popolo.
Siamo arrivati al punto che la moglie di un politico, per non pagare una misera multa, arrivi addirittura ad intimidire: “Lei non sa chi sono io”. È inaudito!
Con l’ultimo mio voto ci si sono puliti il cuculo: tradimenti, intrallazzi, privilegi, stipendi e pensioni d’oro, transumanze, cambi di casacca, cambi di governo, ecc. ADESSO BASTA!
Ha ragione Ronchet quando dice: “Tutto l’elettorato d’Italia, di destra e di sinistra, alla prova evidente dei fatti è usato come una massa di utili idioti per mantenere in vita un sistema politico che non ha eguali al mondo”
Cara Talita, ecco un articolo Mariateresa Conti sull’elezione di Lombardo jr…
giovanni orsini il 31 ottobre 2012 alle 11:43:
Carissimo Giovanni,
ti sei appena conquistato un posto di prima fila nel mio cuore.
Brrravissimo!
Vorrà dire che “moriremo” insieme: ma in posizione eretta e a testa alta.
Alvaro il 31 ottobre 2012 alle 10:18:
Caro Alvaro,
io ti capisco benissimo. E ti apprezzo, sia come idealista sia come utopista.
Però viviamo nella realtà, e io non sono disposta a beccarmi una cardiopatia per i criminali e grassatori che al momento ci governano.
E non sono neppure disponibile alla passività: ho una voce e voglio usarla, indipendentemente dai risultati.
E alla fine, Alvaro, qualcosa accadrà.
Il nostro popolo non è fatto solo di pecoroni: ce ne sono tanti, ma basterà qualche ariete ben fornito di corna. E non solo di corna.
Ciao e cerca di stare sereno!
Mister X dice il 31 ottobre 2012 alle 11:18:
“Non andrò a votare per il semplice motivo che più nessuno mi rappresenta”.
________
Ehi, anonimo, se ti servisse un martello, fammelo sapere!
Non vuoi essere connivente?
Hai tutta la mia ammirazione.
Perché neanch’io voglio essere connivente di governi del 10%. Tenterò: memento audere semper.
E nella mia follia erasmiana continuerò sempre ad ammirare i regicidi (nel senso di Uomini, non di atti): quelli del passato, intendo: oggi dobbiamo essere politically correct.
Tentarono, sapendo di andare incontro alla morte. Uomini: con l’iniziale maiuscola.
Buongiorno Alberto, per me non è una bastonatura nè doppia ne tripla: è una semplice questione di Consiglio di Amministrazione.
Spiego il concetto.
In Sicilia sono andati a votare circa 2 – 2,4 mln. di aventi diritto; quanti saranno in tutto fra dipendenti Regionali, Provinciali e Comunali, partecipate varie, forestali ecc. 100.000 ? (forse in difetto ma OK) e di questi quanti tengono famiglia ? tutti ed allora per la media del pollo … moltiplichiamo per 4 = 400.000 e di questi quanti hanno amici, parenti conoscenti ed aspiranti ad un posto pubblico ….. diciamo 4, 5 ciascuno ? ed allora vai moltiplichiamo per 4 – 5 ed avremo ….. 2 mln. di voti …. ma non è il quorum raggiunto ? Come di diceva a scuola “c.v.d.” il teorema è dimostrato in Sicilia hanno nominato il C.d.A.
Che dici ?
P.S. : ha ragione Talita a votare sempre anche zoppi (magari con il forcone al seguito) perchè voglio avere il diritto di morire in piedi.
Ciao a tutti
A meno che non succeda qualcosa di veramente significativo, io non andrò a votare.
Non andrò a votare per il semplice motivo che più nessuno mi rappresenta.
Quando votavo per il centrodestra avevo la certezza che il mio voto non sarebbe stato un voto di sinistra. Certezza che è stata tradita. Ora il mio voto è usato in una maggioranza per sostenere un governo che non ho mai votato e voluto e che persegue un disegno politico che ci ha portati alla catastrofe economica e sociale.
Le banche hanno prestiti dalla Bce all’1% e comprano i titoli di stato pagati con interessi del 5%. Ognuno di noi diventerebbe miliardario in pochi giorni, senza nemmeno un euro di capitale, con un regalo simile. Tutti i risparmi degli italiani, tramite le tasse, facendo il giro dell’oca dellEuropa vengono poi trasferiti alle banche. E’ la più grande rapina della storia dell’umanità, e si capisce perché nonostante il tartassamento il debito non scende, ma sale: non vogliono che scenda.
Per far scendere il debito non serviva nessuna tassa in più, bastava diminuire del 30% il costo dello stato.
Tutto l’elettorato d’Italia, di destra e di sinistra, alla prova evidente dei fatti è usato come una massa di utili idioti per mantenere in vita un sistema politico che non ha eguali al mondo.
Dice: ma se non vai a votare gli altri governano lo stesso.
Gli altri governano lo stesso anche se a votare ci vado, come è dimostrato dai fatti.
Ma non andando a votare almeno non sono corresponsabile.
Mi dichiaro fuori dalla melma.
andate, andate a votare per renzi, bersani, alfano o la santanchè, poi andate, andate a votare per destra o sinsitra, per il centro o per grillo, quello che pensa di risolvere con l’idrogeno, andate, andate…
X Reo Silvio.Complimenti per l’Ironia che “trasborda”dalla sua risposta al mio ironico commento.Mi rivolgo,come prima educatamente, a GERMAN.Approvo le tue considerazioni relative al fatto che se non c’è un partito,una lista,un candidato in un qualsiasi partito anche il non voto è “espressione democratica di un giudizio”.Il tempo del voto col naso otturato è finito,avendo già visto,rivisto e ri-rivisto come è andata a finire.Il fatto che il Miccichè,unico responsabile del “casino elettorale” Siciliano,non è riuscito a farsi eleggere all’assemblea,non pregiudica il suo,eventuale,rientro dalla finestra come assessore od altro,anzi lo è al 90% in questo momento,per gli approcci di entrambi.Siamo in “Italia” e il cambiamento è ancora lontanissimo…Però.SE all’inizio il candidato Musumeci era stato,giustamente,proposto sia dal PDL che da Miccichè,come mai quest’ultimo ha fatto una sua lista?Qualcuno ci dovrà una risposta o no?Alfano,Schifani sanno qualcosa?Qualcuno è intervenuto dall’esterno della politica?I giornalisti dovrebbero servire a dare queste risposte.Sempre a mio parere.Dott.Taliani mi avverte se non posso intervenire con qualche commento?
Cara Talita, e’chiaro che le elezioni non si rifaranno, anche se non giusto eticamente e moralmente, e’ chiaro come io sia un idealista e un utopista ma assistere allo scempio che si fa’ in Italia mi fa’ male al cuore e mi porta a cullarmi e a riconoscermi in un sogno che non si avverera’ mai. Alvaro.
P.S. Ma la mia anima, il mio cuore, il mio intelletto, che amano la liberta’, che credevano in una politica al servizio del cittadino, che sognavano un avvenire sempre migliore per i cittadini italiani, e il mio voto non lo otterranno mai piu’, nessuno.
Uhm… E adesso come potremo chiamare il figlioletto di di Fefè Lombardo?
“Trota”, già assegnato.
“Scorfano”, non si può, perché è tanto bellino.
Qui bisogna passare dal pesce ai crostacei. Proporrei “paguro bernardo”: quello che usa le conchiglie altrui per accasarsi.
Così il 24enne pagurino – nomi abbondantissimi, ma detto “Toti” – ha usato i voti di papino per piazzarsi nel Parlamento siciliano: 9.000 euro mensili. Liquidazione e pensione saranno commisurate.
A proposito di figli-di.
Ma – o astensionisti convinti! – è da notare soprattutto l’inciucione in atto nella bella Trinacria.
Prevedibile e previsto: con papi Fefè, per il quale (insieme al fratello Angelo) è stato chiesto il rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e per voto di scambio.
Mi interessa solo il secondo reato: pensando ai 9.633 voti accattati da Toti.
Anche perché – giusto o ingiusto che sia – si dice che le colpe dei padri ricadono sui figli.
valter il 30 ottobre 2012 alle 20:44 scrive:
Una volta nella vita potrebbe anche avere manifestato una idea decente.
_______
Sono d’accordo, sai?
Anche un orologio rotto ha ragione due volte al giorno.
Ti spiego anche – ammesso che t’interessi – perché detesto Michele Serra.
Non perché è un comunista finto (e a me non piacciono i finti), ma perché è un ometto livido: uno che non ride, ma SOGGHIGNA; il che, come sai, è ben diverso dal nostro “ghignare”.
Ghignare è benevolo; sogghignare è luciferino.
A me basta guardarlo: la sua facies è giallastra e melliflua. Stomachevolmente melliflua.
Gli occhi sono acquosi e sfuggenti.
La sua barbetta, anziché dde Sinistra, mi dà l’impressione di trascuratezza e di scarsa igiene personale.
Facci caso: il tipo cominciò a lavorare all’ “Unità” come addetto al dimafono, che è quell’aggeggio che si collega al telefono per registrare le telefonate. Ecco! Avrebbe dovuto fermarsi lì: a spiare le telefonate.
), con cui sta collaborando in tivvù, se non erro.
Invece ha tentato di scopiazzare Fortebraccio, che però era a un altro livello: irraggiungibile per Michelino-ino-ino.
Mi basta sapere che un tempo fu applaudito da Comunione e liberazione: stessa roba(ccia), insomma. Allo stesso livello di Fabio Mozzarella Fazio e Roberto Saviano (
Vade retro, Michele Serra!
P.S. Vogliamo scompisciarci dalle risate? Massì, dai! Però tieniti la pancia, perché ti si potrebbe squassare dalle risate:
_________
“Resosi finalmente conto di essere impresentabile, il Cavaliere studia l’ipotesi di una ‘lista Milvio Perlusconi’. In alternativa, potrebbe candidarsi ad Antigua, diventarne presidente e invadere l’Italia”
(da “Silvio prova con lo pseudonimo”, 15 ottobre 2012 – in “Satira preventiva”-L’Espresso).
Se questa è satira, io sono la rappresentante contemporanea del pessimismo leopardiano.
german il 30 ottobre 2012 alle 21:05:
Ahimè, german! Ti avevo chiesto una spiegazione che esulasse dalla “sensibilità” dei politici.
Un campanello d’allarme, dici?
Pensa quanti allarmi hanno avuto finora! Mica solo mugugni. Mica solo vecchietti alla fame. Mica solo le fornerate, che continuano a spron battuto, peraltro. Perfino gente perbene che si ammazza, perché non ne può più.
A questo punto, sarebbe bastata la “sensibilità” di un elefante in una cristalleria per vestire il saio della penitenza e cospargersi i capelli di cenere.
E invece che cosa fa il nostro Parlamento? Continua a crapulare, insieme ai vari magna-magna disseminati in tutte le nostre istituzioni.
Tutti lei-non-sa-chi-sono-io.
D’altra parte, invece, finalmente hai centrato la giusta motivazione: non mi aspettavo altro da te!
Hai detto: “una rivalsa per chi non si sente rappresentato”.
Concordo. Ma non ti sembra la reazione dell’omino della barzelletta?
Quello che si dà martellate sui cotiledoni per far dispetto alla suocera.
Cara Talita, il Partito Disunito – o meglio – i suoi vertici, l’Apparato, non amano le anomalie, al massimo le tollerano se sono funzionali ai suoi progetti e non intralciano i piani della nomenklatura, la loro funzione è giusto quella di non far vedere che in fondo chi comanda sono qualli che hanno i quarti di nobiltà, le radici, nel vecchio Pci. Ne sono figli e non figliastri, forti delle loro certezze granitiche sulla linea da dettare e lo scontro interno ha valore se avviene all’interno di questo schema. Matteo Renzi non lo è, è “diverso” e quindi pericoloso, praticamente un nemico più che un avversario. Storie già viste in altre epoche…
@Reo Silvio,
per il momento non sono riuscito ad aprire il video su Giannino, ma non credo che potrebbe cambiare di molto la mia opinione. Mi fido del mio sesto senso… tenendo presente che nessuno è perfetto. Comunque grazie per l’informazione.
Camillo Allarmato il 30 ottobre 2012 alle 18:57:
Mi hai davvero allarmato
Fini, Monti e Casini???
Hai ragione: metterebbero fine alle risse: sono inciuciatori professionisti.
Però rimarrebbe la VERGOGNA.
Rappresentata da loro, ovviamente.
Talita 30 ott. 10:08
Cara Talita, ritengo l’astensione al voto oltre il 50% è una sconfitta della classe politica, un campanello d’allarme per tutti i partiti, una rivalsa per chi non si sente rappresentato. In Sicilia hanno perso tutti. Chi parla di svolta epocale non ha capito un tubo. Se ne accorgerà quando dovrà allearsi con cani e porci per governare.
Io la vedo così, e se tutti facessero come me, molti parassiti si troverebbero costretti a scollare il cuculo dalla poltrona. Capisco che l’astensione è una via perversa, ma è l’ultima chance che ci rimane. Dopodiché ci sono i forconi
Alvaro il 30 ottobre 2012 alle 20:11:
Caro Alvaro,
il fatto è che quelle elezioni NON si rifaranno, anche se i votanti sono stati di numero inferiore al 50%.
E non culliamoci nelle illusioni: quella siciliana NON sarà una vittoria di Pirro, perché si metteranno d’accordo il diavolo e l’acquasanta.
E governeranno.
Aaaah, le primarie piddine!
Bersani sia risultato al primo posto.
Sembra che, nel sorteggio per la priorità dei kandidati sulle skede – Bersani Pier Luigi, Laura Puppato Laura, Renzi Matteo, Tabacci Bruno e Vendola Nicola – del tutto KASUALMENTE
Renzi? All’ultimo posto.
(Se fossi stata in lui, avrei preteso l’ordine alfabetico. Ma anche allora probabilmente gli avrebbero “sbagliato” il cognome: Matteo Zenzi.)
Aaaah, le primedonne piddine!
Sembra che la sciura Bersana sia andata a fare lo shopping nella sua profumeria di fiducia, in via Veneto a Ponte dell’Olio (Piacenza) e abbia parcheggiato l’auto (blu? Non saprei dire) in seconda fila, paralizzando il traffiko.
Una solerte vigilessa è piombata sulla kafoncella, facendole la multa.
E come avrebbe reagito la sciura Bersana?
Gracchiando “Lei non sa chi sono io!”
Ah, ah, ah! Ah, ah, ah! Ah, ah, ah!
I demokratici!
P.S. L’imperturbabile vigilessa, che ha continuato a compilare il verbale, è stata fervidamente applaudita dagli astanti. Ah, ah, ah!
Vittorio il 30 ottobre 2012 alle 19:31:
Oddio, ma da dove spunta questo!
Prima di tutto intrufolarti sul più bello di un amplesso altrui è da maleducati.
Si bussa, per educazione, e non si “irrompe”.
Toc, toc!
Che, contrariamente a quello che tu pensi, non è il suono delle nocche sul battente di una porta.
E’ il suono della tua scatola cranica da te interpellata quando non ti viene in mente qualche cosa.
Detto questo e tornando a Serra, perché infierire sulla persona in generale senza entrare nel merito di ciò che ha scritto su di un tema specifico?
Una volta nella vita potrebbe anche avere manifestato una idea decente.
Capita!
Esempio.
Se tu adesso dicessi: quasi quasi vado a c… Anche tu avresti imbroccato un concetto e io potrei interrompere questa epistola.
Cosa fai….. vai?
Valter
Ricordi Talita che scrissi in occasione delle elezioni di Palermo? Lo ripeto, scrissi che:”se i votanti sono inferiori al 50% bisogna rifare le elezioni” e sono sempre piu’ del parere che sia cosa giusta. Alvaro.
P.S. E’ giusto parlare di vittoria di Pirro, dott. Taliani, l’ho gia’ scritto nel blog del Dottor Filippi ma oltre che per il vendola siciliano anche per i grillini.
@Valter
Citazione da Michele Serra :”Chi è andato a votare, per quanto minoranza, pesa come una totalità”
HAHAHAHAHAHAHA
Che schifo, che nausea , che vomito.
Serra fa parte di quegli intellettuali che quando le riforme vengono fatte a maggioranza si stracciano le vesti , quando le riforme sono fatte dall’avversario.
Rimandato al mittente con calcio nei……
Un motivo in più per non votare. Questi sono spaventati dal fatto proprio che gli si rinfacci di governare con gli zero virgola e di non sapere da un momento all’altro come reagiranno i non votanti.
Miche Serraaaaa PPPPPPRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
Auguro fortemente alla nostra Italia di avare alla guida del centro-destra uomini competenti. seri e dialoganti, con la sua parte e con gli avversari. Fini, Monti, Crosetto,Casini e, forse Alfano potrebbero ricoprire bene questo ruolo,mettendo fine ad un ventennio di risse vergognose.
@Peter46
Io non indago sul trattorista (e neanche su altri politici nostrani), ma magari qui sul blog c’è chi ha letto e scaricato migliaia e migliaia di articoli su di lui e forse può rispondere alla tua domanda. Da parte mia, posso solo pensare che se il trattorista è arrivato a comprarsi le case con i rimborsi elettorali, figuriamoci se si faceva problemi a non pagare qualche rata dell’INPS.
@german
Parlavi tu bene di Giannino e lo vedevi anche benissimo (se non ricordo male) alla guida del centrodestra (anche io avevo espresso un parere favorevole in proposito), ma oggi ho visto per caso questo video (l’ho trovato curiosando sul sito di Grillo!) e mi sa che è difficile pensare ancora a lui come possibile successore di Berlusconi:
http://www.youtube.com/watch?v=0c-LwxBtbw
Che ne pensi?
valter il 30 ottobre 2012 alle 16:59:
1. Chiedimi immediatamente scusa per aver accostato il mio nome a quello di Michele Serra! Non mi unirei al tipo neanche per la lotta contro la pesca delle balene e contro la strage dei delfini, che poi ci spacciano per tonno (due iniziative che mi stanno molto a cuore).
2. Se proprio t’interessano le libbre, chiederò il calcolo specifico ai miei congiunti ingegneri. Io sono pratica: basta non uscire di casa.
Salutetto.
Ronchet il 30 ottobre 2012 alle 17:17:
Quando io scrivo, ho la saggezza di premettere sempre locuzioni tipo “secondo me”, “a mio parere” e simili.
E non dico “non capisci” a chi è in disaccordo con me: sarà l’aria marina che mi fa un gran bene.
E soprattutto in una discussione sto al succo: qui non si sta parlando delle tue passate analisi e/o profezie.
Si sta parlando del fatto – SPECIFICOOO – che SECONDO TE è bene non andare a votare.
SECONDO ME, invece, è indispensabile andarci.
E non scrivo mai quello che mi “salta in mente sul momento”: perché non sono né superficiale né fessa.
Pietra sopra.
Per REO SILVIO,può raccomandare a chi indaga sul “Trattorista”se può controllare che il medesimo non avesse qualche rata non pagata all’inps giacchè proprio in quel periodo,dal governo Prodi,con Lui e Bersani ministri(quelli del “con Noi niente condoni”)è stato varato un condono previdenziale per i soli agricoltori al 29%?Grazie.
Ad Alberto Taliani x il Vento del Nord dal Vento del Sud-Nord.Certo senza la Lega il PDL non andrà da nessuna parte.Ma l’eterno vice…senza il PDL, o come diavolo si chiamerà,dove pensa di poter andare?
Talita il 30 ottobre 2012 alle 15:12
questa è bella: perché, tu quando scrivi pretendi di avere torto?
Il senso della mia affermazione è che a stabilire chi ha torto o ragione sono i post che abbiamo scritto nel passato, e invece qui la regola è che uno scrive quello che gli salta in mente sul momento, e poi se ne frega se il dipanarsi degli eventi lo smentisce, tanto ormai è tutto preso dalla ‘nuova realtà’ che riesce a ‘vedere’ quando ormai è già superata e a chi è già oltre chiede: dimostramelo! dimostramelo!
Le mie dimostrazioni sono tutte già scritte.
Talita e Michele Serra uniti nella lotta!
In-ciuccio in vista?
L’AMACA del 30/10/2012 (Michele Serra).
30/10/2012 di triskel182
La maggioranza dei siciliani non è andata a votare, ma sarà ugualmente governata. Da un governo di altri, eletto da altri. Se il proposito di chi non vota è tirare una bordata alla politica, depotenziarla, dequalificarla, il risultato è (sempre) l’esatto contrario: nei suoi nuovi confini, più ristretti, la politica può ugualmente sommare i voti che le restano dentro il cerchio magico del cento per cento. Chi è andato a votare, per quanto minoranza, pesa come una totalità. E chi non ha votato, per quanto maggioranza assoluta, pesa meno della più insignificante delle listerelle del nostro comicissimo paese (per fare solo tre nomi Popolo dei Forconi, Piazza Pulita e Sturzo Presidente). Di peggio, nel bilancio di chi non vota, si può aggiungere questo: che grazie all’astensione di massa, per vincere e per governare bastano meno voti, sempre meno voti. Lo stesso numero di voti che non erano sufficienti, pochi anni fa, per arrivare secondi o terzi, oggi bastano per vincere. Ovviamente chi non va a votare ha le sue rispettabili ragioni, e il diritto di non farlo. Ma perde il diritto di lamentarsi per quanto accadrà, e acquisisce il dovere di tacere e subire, perché ha taciuto e subito nel giorno delle elezioni.
Come quei tessuti che tessuti non sono, non fa una piega.
O nò?
A 180 chilometri all’ora, un corpo quante libbre deve pesare per non librarsi in volo?
salutino,
Valter
E’ illuminante la reazione di vendolo: prodi al quirinale..
Che è successo?
E’ successo che in Sicilia vendolo non ha neppure un seggio, mentre ha vinto bersani..con casini.
Allora vendolo: vi siete già spartiti la presidenza della repubblica e alleati sottobanco facendomi fuori con una convergenza al centro?..allora io per ripicca propongo prodi.
Mi chiedo che controproposta farà alfano a casini per ‘riunire i moderati’. Gli proporrà la presidenza degli USA?
Altrimenti di che blatera?
Talita, ma cerca tu piuttosto di dare un taglio alla tua facile irritazione, con conseguente fuoriuscita di bile (quella gialla degli iracondi), perché lo sai che fa male vero? (Invece per la mia bava, non temere, è assolutamente sotto controllo).
Comunque il tuo post è lì e ognuno può controllare che parla al 90 % di Di Pietro e poi di questa “trasmissione di Reporter”, che pure ripeti in questo tuo ultimo post ma che io davvero non so cosa cavolo sia. Ma non è che hai sbagliato a riportare il nome e intendi la trasmissione “Report” della Gabbanelli? Generalmente sei molto precisa e non fai questo tipo di errori (tra l’altro ripetuto), però può capitare (…vedi quando uno si irrita troppo?).
Comunque visto che sai tutto del trattorista, speravo che avresti soddisfatto anche quelle mie curiosità sul soggetto in questione. E invece nulla (come al solito).
Ah…Eva 3000 non l’ho mai letto, ma “Chi” qualche volta sì (credo di averlo già detto) ed è stato molto interessante anche per capire cosa gira intorno alla “politica” (ricordo per esempio l’articolo sul finto fidanzato di Noemi), poi leggo anche altre cose, ma Re-pubica proprio no e lo lascio piuttosto leggere a te, ma immagino anche come quella lettura ti faccia mettere in attività, ancor di più, gli epatociti…
german il 30 ottobre 2012 alle 15:21:
Io li chiamo “incoscienti”, ma solo per usare un eufemismo.
E – almeno tu – spiegami a chiare lettere quale sarebbe “il problema politico molto serio”.
Evitando, per piacere, di parlare della sensibilità dei politici.
Credo di più alla pietra miracolosa ricercata dagli antichi alchimisti.
Ma, come loro, non possiamo trasformare la fuffa in oro.
german il 30 ottobre 2012 alle 10:08:
Caro german, capisco che sei imbufalito, come la maggior parte di noi, ma hai fatto teoria.
La pratica è che governeranno quelli che hanno vinto.
La pratica è che la divisione del Centro-destra ha consegnato la vittoria alla Sinistra. Leggi “Micciché”: quello che non sa né di te né di me (modo di dire che significa pressappoco: non essere né carne né pesce, ma solo un’ameba). Che, tra l’altro, resterà nella palude con spirochete e colibacilli: perché non siederà all’Assemblea regionale.
Risata omerica.
Quella siciliana è stata una vittoria di Pirro?
Lo vedremo in seguito.
Perché adesso siamo ancora a Eraclea e Ascoli Satriano, ma potrebbe accadere che Benevento torni a chiamarsi Maleventum.
Pensiamoci bene!
P.S. E se Prodi andasse davvero al Quirinale, ho già pronta la mia richiesta di cittadinanza alla Corea del Nord.
Car6 Ronchet, ha fatto benissimo…
si parla di progetti, programmi, un idea per rilanciare il pdl, di nuove proposte, di riforma istituzionale, fiscale, economica, ma quello che insegna, o meglio dovrebbe insegnare ma come si dice non c’e’ peggior sordo di chi non vuol sentire, e che il dieci per cento di astensioni in piu’ e quasi il venti per cento di voti andati al m5s non si interessa di programmi, si cerca di vendere la popolarita’ di renzi come un programma razionale e quasi berlusconiano di una sinistra non ideologica quando il suo unico merito e’ non essere sporco di fango fino al gomito. non e’ con i programmi, con i proclami, con proposte allettanti, chi non vorrebbe non pagare piu’ l’imu? che si puo’ arginare lo sprofondare della politica. c’e’ una sola soluzione per il centro destra, cosi’ come per il centro sinistra del resto, via tutta questa vecchia e flaccida classe dirigente corrotta e viziata, i fatti personali di alcuni, non pochi, hanno delegittimato tutti. parte del centro sinistra l’ha capito e l’ha capito anche l’altra parte del centro sinistra e giustamente, dal loro punto di vista, e’ terrorizzata, quand’e’ che lo capira’ anche qualcuno dei sordi del centrodestra?
Talita, 30 ott. 13:45
non chiamerei “incosciente” chi non va a votare, perché esprime anch’egli democraticamente un giudizio. Infatti il 53% non ha votato, creando un problema politico molto serio.
D’altra parte non posso farmi rappresentare da una persona che non stimo. Potrei scrivere un insulto sulla scheda, ma ciò mi costerebbe tempo prezioso, carburante per recarmi al seggio e magari la sventura d’incappare in un incidente. Se nessuno andasse a votare, la politica sarebbe costretta in fretta a cambiare.
Ronchet il 30 ottobre 2012 alle 11:08 scrive:
P.S. per Talita.
io non ti devo dimostrare un bel niente (…) bisogna aspettare che gli eventi si dipanino.
_________
L’ho visto adesso.
Eh no! Tu devi dimostrare, quando pretendi di aver ragione.
Se – come dici ADESSO – bisogna aspettare gli eventi, non pretendere che “glielo avevo già spiegato, per filo e per segno, ma non capisce”.
Aspettiamo pure gli eventi, ma mi sembra che la situazione in Sicilia sia già una chiara dimostrazione: governerà la minoranza della minoranza e sta’ pur certo che i vari spezzoncini si alleeranno pure con Satana, pur di non perdere la cadreghina.
Alberto Taliani il 30 ottobre 2012 alle 14:48
Capito, Taliani, no problem.
Per correttezza posso aggiungere che anch’io, nel rispondere a vento del nord, mi sono allargato anche a tematiche sollevati da altri post.
he he he
Ronchet il 30 ottobre 2012 alle 14:32 scrive:
è una pura perdita di tempo (…) chiedersi cosa sia ‘legittimo’ e cosa sia legittimato.
_______
Bene! E allora recuperiamo tempo non andando a votare e rendendo sia legittimo sia legittimato il governo del 10%.
Dai, facciamolo!
Ronchet, devo precisare per correttezza che la sua risposta è rivolta non a me ma a Vento del Nord i cui post mi limito a inserire utilizzando la mia “casella” dei post. Vento del Nord, per motivi che mi spiegato e che ovviamente ho ritenuto validi e sui quali non mi dilungo, invia i post alla mia mail e io li inserisco sul blog.
Alberto Taliani il 30 ottobre 2012 alle 14:00
Taliani, guardi che è lapalissiano che la lega al nord abbia più voti che sul conteggio nazionale, ma per le politiche quello che conta è quest’ultimo.
Credo anch’io che qualcosa stia recuperando, però i dati si confrontano con le passate elezioni, esattamente come fa lei, giustamente, con i dati riguardanti il Pd in Sicilia.
Dati siciliani che io leggo così:
ha votato il 47% degli aventi diritto
da questo 47% togliamo il 18% di grillo, che sono voti anti sistema come quelli dell’astensione;
rimane un 29% del 47%, cioè circa il 20% dell’elettorato da dividersi tra destra, centro e sinistra.
Ora in Sicilia il 20% è chi vive di politica, prebende e clientele.
Oramai il bipolarismo è tra chi di politica ci campa e chi ne viene strozzato.
Questa è la mia fotografia, ed è una pura perdita di tempo fare confusione sui termini e chiedersi cosa sia ‘legittimo’ e cosa sia legittimato. Anche la sentenza che condanna gli scienziati che non hanno saputo prevedere il terremoto è ‘legittima’, anche hitler raggiunse il potere con modi perfettamente ‘legittimi’, ma poi finì bruciato con una tanica di benzina.
I dirigenti del Pdl pretendono di continuare a fare i politici contro la volontà e la natura del loro elettorato, e sembra non se ne rendano nemmeno conto.
Non è più questione di alleanze, casini o non casini, lega o non lega.
Si tratta di ontologia.
Concordo in pieno con il post di Talita (30 ottobre 2012 alle 13:45) e, di fatto, il forte astensionismo ha fatto sì che, come mai era potuto avvenire in passato, ora un ex (o ancora) comunista presiederà il governo regionale siciliano. E infatti questa cosa è stata subito messa in evidenza dal gongolante ex (o ancora) comunista segretario del PD (“risultato storico”…” La Sicilia dal dopoguerra a oggi non ci ha mai visto realmente competitivi”…).
Ora certo non sappiamo quanto durerà questo governo, ma intanto ci sarà e nessuno può scommettere che durerà poco per colpa del forte astensionismo.
Ma questa è solo una parte della verità; vi è poi il discorso delle divisioni negli schieramenti.
Per cui, come dicevo, questo voto siciliano porterà a riflettere in modo molto attento e scrupoloso i leader politici e ognuno di loro cercherà di evitare il rischio di fare mosse sbagliate con il rischio di far vincere facile l’avversario…
Reo Silvio il 30 ottobre 2012 alle 12:06:
Ma certo che rimani sbalordito dei libri: tu leggi solo “Topolino” e “Re-pubica” dal barbiere.
Dopo “Eva 3000” ovviamente.
E sì, capperi! Si sa tutto anche del cugino del cognato della moglie. Leggi e informati, invece di scrivere cavolate.
Secondo punto: ma non ti vergogni neppure un po’ di non capire MAI qual è il punto della discussione? Era Reporter, non Di Pietro: salame! Era la concomitanza di indagini e inchieste, salame!
Infine: credo che in questo tuo post avrai scritto di Berlusconi. La prossima volta scriverò su Pulcinella, così tu potrai continuare a sbavare sempre sullo stesso argomento.
Che non leggerò esattamente come questo.
Vedi di darci un taglio.
Caro Alberto,
nella mia limitatezza non riesco a scorgere il minimo d’importanza nelle elezioni in Sicilia.
Non ritengo che siano un test a livello di alleanze politiche nazionali: le ritengo solo un test sugli scriteriati astensionisti (fermo restando che la Sicilia non si è mai distinta per l’affluenza alle urne).
Detto questo, non parlo di Micciché, perché altrimenti mi dovrebbe censurare anche le virgole.
Dico solo che, purtroppo, la Sicilia conta niente per la rinascita dell’Italia: non solo non produce, ma è un buco nero che fagocita quattrini per pagare autisti di ambulanze che non ci sono.
O hanno i quattro pneumatici squarciati.
Quindi la mia speranza è che non ci lasciamo distrarre dalle contorsioni serpentesche dei quaquaraquà “vincitori”, e ci concentriamo invece su come cacciare Monti (che, tra l’altro, continua a foraggiare i fankazzisti siciliani e non solo) e su come ridisegnare le istituzioni amministrative in Italia, stringendo i cordoni della borsa.
Guardi Ronchet che al Nord, e mi riferisco a Lombardia, Veneto e Piemonte i voti della Lega sono più del doppio rispetto al circa 5-6 per cento a livello nazionale indicato negli ultimi sondaggi. Per cui è bene che il Pdl faccia i conti. Consideri anche che il Pd in Sicilia, nonostante l’esultanza di bersani, il Pd ha dimezzato i voti rispetto al 2008 (elezioni che vedevano correre anche una lista civica del candidato presidente, esattamente in quelle di quest’anno), passando da poco più di 500mila voti e poco più di 270mila. Segno che anche sul lato sinistro l’appoggio a Monti costa caro. E questo è un problema che Maroni non ha.Son convinto che la Lega possa recuperare molto nell’area del non voto soprattutto al Nord e mi auguro di non sbagliare. Poi se il Pdl vuol morire democristiano faccia pure.
Andrea Pellis il 30 ottobre 2012 alle 10:00:
Un governo con il 30% del 47% non DOVREBBE essere democraticamente legittimo,
In realtà lo è.
Le elezioni (politiche e amministrative) non sono un referendum.
Quindi il governo con il 30% del 47% è quello che si meritano gli incoscienti che non vanno a votare.
Alberto Taliani il 30 ottobre 2012 alle 12:55
vento del nord,
e quanta strada farà la lega senza il centrodestra?
Qualora ancora non te ne fossi accorto, nella lega non si è risolto nulla, ancora: nella diatriba che c’è stata il risultato è semplicemente che una fazione ha vinto contro l’altra, non un rinnovamento come vuoi far credere.
E infatti stanno crescendo i movimenti autonomisti nel Veneto, e la lega rimane inchiodata nei sondaggi a percentuali molto basse.
Poi vorrei capire: non sarà che anche maroni potrebbe allearsi, dopo le politiche, con la sinistra?
Lo chiedo perché quando maroni viene interrogato sul punto diventa immediatamente ambiguo.
Vedi dunque che il mondo non è una favola celtica, caro leghista.
Vento del Nord scrive via mail:
Dal voto in Sicilia ho capito due cose: l’astensione è una protesta contro Monti e le sue tasse.
L’Udc continua ad andare dove c’è più convenienza, oggi qua domani là.
Ha fatto bene la Lega a restare all’opposizione e senza il Nord e la Lega il Pdl farà poca strada.
In Sicilia c’è stato un unico vincitore :Mario Monti. Difatti come è ingovernabile la Sicilia,
sarà ingovernabile l’Italia nel 2013.
Allora che si farà? ma Mario Monti,che come al solito metterà tutti d’accordo.
f.e.
Scusate, inoltre, l’OT ma volevo fare un commento su un post (Talita, 29 ottobre 2012 alle 22:45) pubblicato nel topic precedente.
Devo dire che io rimango assolutamente sbalordito del fatto (perché non lo immaginavo proprio) che sul trattorista molisano siano stati scritti “libri a bizzeffe” nonché “migliaia e migliaia di articoli”, per cui alla fine si sa tutto (“vita, morte e miracoli”) non solo di lui, ma “di tutti i suoi famigliari” (Capperi! Anche del cugino del cognato della moglie?).
Penso che tale sconfinata (e immeritata, secondo me) pubblicistica faccia il paio con quella del suo antagonista principale in questi vent’anni di cosiddetta seconda repubblica, ma almeno, devo dire, in quel caso stiamo parlando di uno Statista (o mancato tale), uno che comunque è stato a Palazzo Chigi più di De Gasperi, ha davvero condizionato tutta la politica italiana e che, in virtù di ciò, ha in qualche modo anche meritato tale grande attenzione…
Comunque potrei concludere: diversissimo peso politico e possibilità di passare alla storia, ma stessi metodi (scandagliare anche nel privato e pubblicare) per fini politici opposti. Ma poi mi chiedo: davvero opposti o forse ognuno in fondo aveva anche bisogno dell’altro per i propri successi elettorali???
Per quanto mi riguarda, voglio solo dire che ben altre attenzioni ed interessi ho avuto quando dovevo scaricare e conservare un articolo su Internet o anche dovevo scegliere un volume in libreria. E figuriamoci se mi fosse mai venuto in mente di spendere anche solo un euro per documentarmi sulle storie o le contro-storie che riguardano sia lo Statista e sia il trattorista…
E, però, a proposito di quest’ultimo mi sono rimaste alcune curiosità (che magari chi ha avuto questo tipo di interessi mi potrebbe soddisfare).
La prima.
Il trattorista, diventato uno degli uomini più famosi (ed acclamati) d’Italia all’epoca di Mani Pulite, poi quando smise la toga rischiò di legare la sua carriera politica allo Statista (allora “in erba”) che pare lo volesse fare ministro del suo primo governo (forse consigliato dall’ex missino La Russa, uno dei politici che perennemente sostava osannante fuori il Palazzo di Giustizia di Milano). Il trattorista non accettò e di lì i due diventarono ben presto nemici politici. Il particolare è confermato o ci sono stati ulteriori dettagli in merito?
La seconda.
Il trattorista, dopo quello sgarbo, è diventato (per lo Statista) il peggior politico d’Italia e anche lui (ovviamente) comunista, soprattutto dopo aver accettato di candidarsi nelle liste di un partito di sinistra tra l’altro in un collegio super-rosso. Ma pare che in effetti in origine il trattorista fosse una sorta di democristiano (proprio come lo Statista) e la sua svolta comunista sia avvenuta solo in tarda età. È confermato questo dettaglio o magari scandagliando la sua vita è stata ritrovata qualche tessera di iscritto al PCI da giovane?
La terza.
In una conferenza stampa lo Statista perse parte del suo preziosissimo tempo per accusare il trattorista di non essere nemmeno laureato. Ciò che poi, se non ricordo male, spinse il trattorista a pubblicare il suo diploma di laurea sul web. La faccenda è stata poi chiarita o anche qui rimangono dubbi?
Tre dettagli di “colore” e tutto sommato insignificanti, ma mi rimangono queste curiosità.
Ben più importante ovviamente capire come ha utilizzato i soldi del partito e su questo aspetto anche io attendo sviluppi (anche e soprattutto penali).
Politicamente comunque il trattorista è finito (già l’ho detto) e i suoi voti andranno pressochè tutti a Grillo.
Caro dottor Alberto,
a proposito di “vocabolario” a 5Stelle…forse preferiscono essere chiamati coleotteri? Altro che teatrino dell’assurdo,questa è follia pura,schizofrenia, tutti da rinchiudere!E…penso a quelli che hanno dato loro il voto! Tremate, tremate…le streghe sono arrivate…giusto in tempo,oggi, per i loro riti!Ma…le streghe…vengono anche…bruciate!
La doppia bastonatura siciliana è tripla.
La più indicativa è la astensione. Adesso vedremo come farà chi ha vinto a governare con il 30% del 47%, cioè il 12% dei consensi. Non è una semplice questione di inciuci con la minoranza per fare una maggioranza, ma è evidente che quel 12% è la parte di elettorato di sinistra che di politica e prebende ci campa, in un modo o nell’altro, mentre tutto il resto della popolazione non solo ne è fuori ma ha anche superato i condizionamenti ideologici, e allora può succedere di tutto.
Forse questo non è così immediato da capire.
La seconda è grillo, che conferma ancora di più il ragionamento: la minoranza di chi sta dentro il sistema delle prebende e ai clientelismi, e chi ne è fuori.
E’ questo il vero bipolarismo di adesso.
La terza è alfano che ancora insiste con la menata dei moderati da riunire contro la sinistra, e non vede nemmeno l’evidenza che casini in sicilia ha vinto alleato con bersani. Allora di che sta parlando?
Vuole recuperare il voti del centrodestra? allora faccia cadere monti invece di perseguire un fantomatico alleato che già da anni ha accordi sottobanco con la sinistra. E invece fa l’esatto contrario.
Allora io spero e auspico non solo l’astensionismo di tutto il centrodestra alle prossime politiche, ma anche alle primarie del Pdl, pensa un po’.
P.S. per Talita.
io non ti devo dimostrare un bel niente: la politica non è una scienza dimostrabile con equazioni matematiche, ma con la storia, e per sapere se una predizione è giusta o sbagliata bisogna aspettare che gli eventi si dipanino.
C’è un 15% che ha votato pd-udc; un 11,75%; Grillo 8.45 %:
questo è l’unico discorso valido, gli” evviva abbiamo vinto” sono stecche da orchestrina sul Titanic che affonda.
Riprendo il discorso sull’altro topic. Se continua questa tendenza avremo un serbatoio di voti da parte di una STRAGRANDE MAGGIORANZA di elettori che ne ha piene le scatole ( mi sforzo per non essere volgare ) e lo dichiara nell’unico modo possibile, non votando.
E’ da li che un eventuale nuovo movimento politico deve partire. Se non vi sarà una reale proposta politica di riforme LIBERALI volte ad abbattere questo coacervo schifoso di leggi da unione sovietica, le conseguenze saranno imprevedibili.
In Sicilia ha vinto l’astensionismo perché la gente è arcistufa di questa politica e poi ha vinto Grillo (per lo stesso motivo).
Ma io la smetterei di parlare di “antipolitica” come ancora oggi fa anche Taliani: si tratta certo di un rifiuto netto di questa politica attuale, ma è senz’altro un modo diverso di fare (comunque) politica.
Inoltre, c’è stato certo un consistente recupero del cosiddetto centrosinistra rispetto al cosiddetto centrodestra. Il centrosinistra (Crocetta + Marano) si attesta su una percentuale di circa il 37 %; il centrodestra (Musumeci + Miccichè) sul 41 %. Alle precedenti elezioni regionali siciliane, le percentuali furono 30 % sinistra e 65 % centrodestra. Ma, malgrado il centrodestra sia ancora maggioranza in Sicilia (seppur con uno scarto molto diminuito), diventa presidente della regione l’ex comunista Crocetta.
Hanno pesato per il raggiungimento di questo risultato, le divisioni nel centrodestra e il ruolo dell’UDC che l’altra volta sostenne Lombardo con il PdL, ora invece ha sostenuto Crocetta con il PD.
Morale della favola (dando per buona la situazione siciliana come tendenziale per il Paese)
Molta gente anche alle politiche deciderà di astenersi e molti altri voteranno Grillo. Posizioni queste due legittime democraticamente. Ma, chiaramente, ora ci sarà un governo della regione Sicilia che certo potrà sempre cadere, però non credo che cadrà per l’alto astensionismo e per il fatto che hanno votato meno della metà degli aventi diritto.
La seconda considerazione è che le divisioni non pagano. Tutto dipende dalla legge elettorale, ovviamente, che potrebbe consentire “spacchettamenti” dei partiti non facendo però perdere i vantaggi di presentarsi in coalizione. In ogni caso, rimane indispensabile costituirsi in un “fronte” unitario per primeggiare e vincere le elezioni, altrimenti comunque sono destinati a vincere gli altri.
Ecco confermato quanto dicevo prima. Un leader che ha sempre cercato di vincere (e vuole continuare a farlo) non poteva essere troppo “choosy” ieri e né lo può essere, a maggior ragione, oggi quando chiaramente ha perso buona parte del suo appeal elettorale e il vento della politica è completamente cambiato. Per cui sono per me assolutamente teorici i discorsi di alcuni elettori o simpatizzanti di Berlusconi che lo vorrebbero oggi come una sorta di cavaliere solitario che si proponesse di sfidare tutti da solo, dopo aver scaricato tutti i suoi alleati vecchi e nuovi. Ipotesi questa suggestiva, ma, dal punto di vista pragmatico, assolutamente fallimentare (e lo sa bene il diretto interessato), perché può solo servire a far vincere il Crocetta di turno.
Questo è per me e c’è ben poco da fare.
Mi sa tanto che Berlusconi stia dando i numeri. Poi si meraviglia se perde consensi, se Monti lo snobba, se Casini lo prende a pesci in faccia, se la Merkel e Sarkozy sorridevano alle sue spalle? Le sue esternazioni stanno rasentando il ridicolo: “In Sicilia l’errore è stato di dividere l’aria moderata”. Ma di quale aria moderata va farneticando? Il partito che ha vinto è stato quello dell’astensione. Il 53% degli italiani, cioè la MAGGIORANZA ASSOLUTA, si è rotta i coglioni di pagare imposte per mantenere una casta di nullafacenti, di farabutti, di ladri. Chi vuol dimostrare di non essere un farabutto si dimezzi lo stipendio e rinunci ai privilegi. Il Pdl è in coma profondo e chi lo rappresenta non è d’accordo nemmeno con se stesso?
1) “l’operazione” di dividere il centrodestra “è riuscita perfettamente”. Il centrodestra diviso “ha fatto vincere il candidato del partito democratico”.
2) “L’idea che il Pdl sia diviso tra montiani ed anti montiani e che a capo degli anti montiani ci sia Berlusconi è una rappresentazione assolutamente surreale e a tratti comica”
Di comico c’è soltanto un delfino con gli occhi di sogliola e la faccia… attaccata alla poltrona.
Intanto la gente muore. Qualcuno si svegli!
Tutto molto bello, ma per me l’unico dato che conta è che un governo con il 30% del 47% NON è democraticamente legittimo. E non importa se è di sinistra, di centro o di destra o arcobaleno. Queste elezioni certificano la fine della democrazia in italia. Il traditore monti e i suoi complici saranno certamente molto contenti…
Egr. Taliani,
per riassumere:
Musumeci e Miccichè supererebbero di poco il 40%; sommiamo a questa cifra una piccola percentuale di ex elettori del centrodestra trasferiti verso M5S (facciamo un 3-4%?); ipotizziamo che di quel 52% rimasto a casa una buona metà sia costituita da ex elettori del centrodestra.
Risultato? In Sicilia ci sarebbe una maggioranza assoluta del Centrodestra, o no?
Quindi? Mancherebbe un aggregatore, mi sembra di capire.
E chi lo fa?
Non solo in Sicilia, ma soprattutto per aprile.
Chi lo fa?
E soprattutto, con che cosa? Nel senso: una federazione di partiti del centrodestra non sarebbe la cosa migliore?
In tal modo ogni cavaliere soddisferebbe l’italica vocazione di fare il capetto nel proprio orticello ma tutti insieme, e federati, sconfiggerebbero vita natural durante le compagnie sinistre della distruzione.
Esiliata 30ottobre 2012 alle 8:16
Gentile Esiliata, bentornata. Grazie per la …spalla! Con poche parole,come sono solita usare, hai espresso un concetto fondamentale:AAA…cercasi semplicemente un “Partito del buon senso”. Anch’io, sono contraria al disprezzo,all’ironia ed al dileggio, con il quale insiste con rabbia, spesso volgare,il M5S, parole che non portano a nulla e che sviliscono del tutto la politica in generale. Rimane solo un dissenso momentaneo e un dissesto permanente.Giustamente come scrivi, ci vuole un movimento,partito costruttivo, non distruttivo, costruire sulle macerie, può essere anche possibile, ma quasi sempre è qualcosa di raffazzonato e posticcio. Anch’io ieri, ho scritto di…vittoria di Pirro e l’articolo del dottor Alberto ne spiega lucidamente i “perché”! Un cordiale saluto. Buona giornata, dottore.
“Non donna di province ma bordello”
Bene, vediamo che sanno fare.
Ragasssi ha detto: “una vittoria storica” ed adesso facciamo due conticini; il debito è tanto e per ridurlo almeno del 20% (un miliarduccio) l’anno bisogna tagliare ….. per ora il numero dei consiglieri no …. vedremo i famosi primi cento giorni !
Mah
Per me saranno credibili soli i politici – oggi siciliani, ma vale per tutti – che rinunciano allo statuto speciale e accettano uno stipendio ragionevole e un numero di eletti altrettanto ragionevole. Cerco “Partito del buon senso” che accetta le sue radici cristiane. Il disprezzo, l’ironia cattiva, il dileggio di cui sono intrisi partiti come M5S, IDV ed altri mi rendono tristi, mi fanno l’effetto dei diserbanti, dove sono passati loro non cresce più niente, neanche la speranza. Perché il 18% del M5S non è un voto creativo ma distruttivo, è un voto che significa: non ci crediamo più…
E bravo Micciché! Sei contento per il pateracchio che hai creato?