Bersani profuma di sinistra, come piace a Nichi
“Sono il miglior sconfitto…” le parole di Matteo Renzi, al di là della battuta, lasciano aperti scenari ancora da capire, nel Pd e nel centrosinistra, dopo la vittoria al ballottaggio delle primarie prevista e prevedibile di Pierluigi Bersani su cui ora grava il peso della premiership, ovvero della guida del centrosinistra nella battaglia delle elezioni politiche. Renzi ha ammesso la sconfitta 60 a 40 in maniera spiazzante e inusuale per gli stanchi rituali della politica italiana secondi i quali tutti vincono anche quando perdono. Ma ha avvertito: dico no ad accordi vecchia maniera, la responsabilità di scegliere linea, alleanze e programmi spetta solo al segretario, è lui che ha vinto e dunque vada avanti, è un suo dovere, noi ci siamo battuti per un’idea diversa del Pd e del centrosinistra… “Abbiamo provato a cambiare la politica, non ce l’abbiamo fatta ora dimostriamo che la politica non ha cambiato noi. E’ bene che da domani, smaltita la delusione, si riprenda il cammino. Abbiamo tre cose dalla nostra parte: l’entusiasmo, il tempo, la libertà“. Messaggio per tutti: restiamo in campo… Come dire che da adesso in poi quel 40% si pesa e la tara dovrà farla proprio il segretario investito della premiership.
Parallelamente, non è un caso che prima del discorso di Renzi, sia stato Nichi Vendola a dire subito la sua: “Il grande fatto di democrazia, un’onda che ha avuto spinta nell’uscita a sinistra dalla II repubblica, dal berlusconismo. Ci sono state molte domande di innovazione ma alla fine il segno prevalente dell’onda riformatrice va nel segno di un cambio radicale dell’agenda di governo, dell’equità sociale”. Onda che sposta il Pd più a sinistra, secondo Vendola che difatti rivendica quel che si sapeva da subito: il peso dei suoi voti a favore di Bersani nel ballottaggio. Lui che aveva detto “vincerò io” ed è il vero sconfitto, li mette sul piatto senza tanti problemi perché era nell’ordine delle cose politiche fin dalla sua sua decisione di scendere in campo proprio per pesare di più alla fine della partita, tanti da far arrivare un niet a un ticket Bersani-Renzi.
Ma è sul versante del “ragazzotto” che in realtà Bersani dovrà fare i conti perché stavolta sono state primarie vere con l’Apparato, il partito e la sua organizzazione, i vari leader rottamabili e i cacicchi, fino ai parlamentari e alla Cgil che si schierati senza se e senza ma contro Renzi che li ha costretti correre pancia terra proponendo un visione del Pd più moderna, aperta, non conservatrice e non continuista. Nonostante questo c’è stato un 40% di elettori che non ha seguito Bersani e potrebbe non seguirlo anche dopo se prevarranno le seduzioni vendoliane e l’offerta politica avrà il profumo della sinistra neo-massimalista. E questo Bersani lo sa bene: “Per me è una doppia soddisfazione: la prima è l’aver voluto testardamente le primarie aperte. La seconda per il successo inaspettato in queste proporzioni anche se sono sempre stato tranquillo. A Renzi riconosco una presenza forte e fresca, ha dato un contributo grande per dare senso alle primarie e farle vivere in modo vero”. Poi tocca a Vendola: “Un saluto particolarissimo a Nichi. Lui chiede profumo di sinistra io gli rispondo che se non mi sentissi addosso quel profumo non riconoscerei il mio odorato“.
A interpretare queste frasi con una battuta, verrebbe da dire che Bersani gioca due parti in commedia: “Tranquilli ragassi, penso a tutto io”… Ma la realtà non sarà così semplice, tanto che il segretario del Pd avverte: “La sfida è importante, i prossimi mesi non saranno semplici, avremo iniziative di chi non ci vuole. Ricordiamo che nel centrosinistra si possono avere diverse visioni purché si sappia che c’é la destra”.
Massimo D’Alema invece torna a parlare (ma Bersani sarà contento?) si sbilancia e si sveste del ruolo del “rottamando” pronto a dare battaglia se avesse vinto Renzi: “Le primarie hanno indicato una linea e una guida politica. Con le percentuali che ora ha il Pdl le prossime elezioni non saranno normali ma un terremoto e il centrosinistra si presenta come forza solida e credibile”. Massimo ne spara anche un’altra delle sue: “Abbiamo vinto contro tutti i media”… A me pare invece che il “grande spot” delle primarie abbia pagato ma che abbia anche portato meno elettori ai gazebo delle altre volte ed che sia stato Renzi a far impennare l’affluenza…
Può darsi che sia davvero così, ma una domanda si pone: il Pd sarà una forza solida e credibile, con o senza Renzi? con Vendola ma anche con l’agenda Monti che invocano i riformisti del Pd e viceversa altri nel Pd, assieme alla Camusso, vogliono rottamare? In attesa di risposte e del probabaile faccia a faccia a pranzo con Renzi, l’unica certezza è la vittoria dell’usato sicuro che, come dice, si sente addosso il profumo della sinistra, proprio come piace a Nichi Vendola.
Bersani si monta la testa e già si sente premier di Fabrizio Rondolino
Dal Colle ai ministeri: nel Pd è partito il risiko delle poltrone di Laura Cesaretti
E Silvio lascia il cerino al Pd… di Adalberto Signore

Dante il 10 dicembre 2012 alle 18:39:
Le foreste ci sarebbero, le nostre parti sono quelle anche più coperte di alberi di tutta Italia, ma forestali non ce ne sono, non mi auguro nemmeno che vada a finire male ancora più male di ora, perchè in quel posto ce lo prende sempre la gente come me, ripeto che ho visto la fame vera e non mi piace per niente.
Ronchet il 10 dicembre 2012 alle 10:33 scrive:
Non ne usciremo mai fin quando non si aggredisce il debito, e le politiche montiane-napolitane sembrano fatte apposta perché non se ne esca mai
________
Non è che sembrino: SONO fatte apposta.
E qui non c’entra più il complottismo: ormai è chiaro come si comportano questi criminali, brandendo lo spread e facendo oscillare paurosamente le borse.
Ma ci ricordiamo o no che cosa raccontò a ottobre scorso Massimo Garavaglia a proposito della Bce?
Garavaglia è stato vicepresidente della Commissione Bilancio del Senato durante l’ultimo governo Berlusconi, e il fattaccio risale al 10 novembre 2011: da notare che il giorno prima Monti era stato santificato dal komunista del Quirinale in qualità di senatore a vita, e certamente non per alti meriti nei confronti dell’Italia.
Comunque, racconta Garavaglia:
“(…) Il 10 siamo in Commissione Bilancio a chiudere la Finanziaria e quello stesso giorno vengono a interrogarci gli ispettori della Bce e di Bruxelles, perché eravamo sotto inchiesta”.
I cari e onesti ispettori chiedono:
“Ma voi sosterrete il governo Monti?”
Garavaglia:
“Mi g’ha disi [ho detto loro]: mah, vedremo, c’è un Governo in carica, se cade vedremo chi verrà nominato e decideremo”.
I bravi manzoniani della Bce:
“No, no, no, VERRÀ FATTO il governo Monti. Voi lo sosterrete?”
Garavaglia, irritato e sconcertato:
“No, non funziona così. Noi siamo stati eletti in una maggioranza, se la maggioranza non sta più in piedi si va e si vota e il popolo decide chi governa”.
I killer Bce:
“No, no, no. Non ci siamo capiti. SE VOI NON SOSTENETE IL GOVERNO MONTI, NOI NON COMPRIAMO I VOSTRI TITOLI PER DUE MESI, E VOI ANDATE IN FALLIMENTO”.
C’è anche il video a eterna memoria. Qui:
http://www.ilgiornale.it/video/interni/garavaglia-bce-ci-disse-o-appoggiate-monti-o-non-compriamo-842419.html
E quale fu la realtà?
Che il 13 novembre il komunista del Quirinale diede incarico a Monti per la formazione del Governo, e il 15 il bild divenne premier: e tutti gli (s)politici zitti, perché – riflette Garavaglia – “il discorsetto, che è stato fatto a noi, evidentemente è stato fatto anche ai leader politici”.
E allora come lo vogliamo chiamare questo qui?
Golpe economico-finanziario – via Bce, in nome e per conto dell’Unione sovietica europea – oppure Giggetto?
Ronchet il 10 dicembre 2012 alle 11:19:
“mariolino il 10 dicembre 2012 alle 09:14
-Dalle mie parti si bada di più alla sostanza …-”
Intanto, Mariolino, le tu’ parti sono anche le mi’ parti…
Ronchet prosegue:
“… un esercito di forestali senza foreste e autisti di ambulanza senza ambulanze?”
Te lo ricordi Nino Manfredi nel “Pane e cioccolata” quando trova alloggio e lavoro nel pollaio degli illegali italiani… “Come, pollaio??? Senza i polli, che pollaio è?”
“Senza foreste, che forestali sono…?”
Volevi dire “rimboschendi”…? O “rimboscandi…? O “rimbosc…”
Whatever…
Per me l’unica alternativa per Bersani potrebbe essere quella di far fare a Renzi il segretario del PD e lui il candidato premier.
Il tutto prima della presentazione delle liste elettorali.
Come si dice prenderebbe due piccioni con una fava.
1° Lui vincerebbe tranquillamente le elezioni e coronerebbe il suo sogno di fare il presidente del consiglio.
2° A Renzi l’onere e l’onore di “scremare” le candidature potendo finalmente rottamare a piacere.
Per fare ciò bisognerebbe essere dotati di tanta intelligenza e fiuto in politica,cosa che il Bersi
non ha.
f.e.
Ronchet il 10 dicembre 2012 alle 11:19:
SArà che io ho visto da vicino i morti per fame in mezzo alla strada, non qui per ora, ed allora vedo ancora trippa, sia per gatti che per cani, sicuramente il filetto lo mangiano quelli che comandano, ne gli insegnanti ne i forestali, poi non sputerei troppo sulla scuola italiana, moltissima gente che è andata all’estero ha fatto ottima figura anche grazie a quella, specializza di meno ma ti rende più flessibile.
@ MIRKO
Vai cauto MIRKO,io non sarei così sicuro come te che Matteo profumi di sinistra,nel tipo di sinistra che intendi tu.
Convinciti che Renzi pur appartenendo al PD ufficialmente,non ha proprio nulla da spartire con gli ex comunisti,cerca di fartene una ragione.
f.e.
Bersani,Casini,Montezemolo=Monti….era gia’ tutto un accordo(se questa è sinistra)….fanno proprio ridere e non riusciranno a fregare di nuovo gli italiani
Nota
Appena ne avremo l’occasione, agli speculatori, più precisamente detti “sciacalli”, internazionali e nazionali, gli daremo noi la paghetta. Compreso i fiancheggiatori centristi.
Itbread – Como
x Mirko
Questa è proprio bella….Bersani che usa lo smacchiatore per il Cav.
Ma Bersani non ha già usato lo smacchiatore per stingere la bandiera rossa? Penso che gli convenga usarlo, lo smacchiatore, per continuare a stingere la propria bandiera, considerato che i cittadini non hanno abboccato. Oppure pensa di usare la magistratura?
Non capisco così tanta fibrillazione da parte dei PD. Dove è finita tutta la loro sicurezza?
La pretesa del PD di voler governare il Paese, senza nemmeno riuscire a distinguere le primarie con le elezioni politiche…è assurdo.
Itbread – Como
mariolino il 10 dicembre 2012 alle 09:14
-Dalle mie parti si bada di più alla sostanza …-
Caro mariolino, la sostanza è questa: si può affamare il popolo per mantenere un esercito di burocrati? e un esercito di insegnati, i più ignoranti del mondo che sfornano gli studenti più impreparati del mondo? e un esercito di forestali senza foreste e autisti di ambulanza senza ambulanze?
Insomma, per essere ancora più sostanziosi: si capisce o no che non c’è più trippa per gatti?
Oppure dovrà finire male, molto male?
E’ questa la sostanza, mariolino.
E nel frattempo rileggo “De brevitate vitae” di Seneca (che è un rompipalle, ma spesso ci azzecca).
Dunque, a un certo punto dice:
“… mai abbastanza ci si si potrà stupire dell’ottusità della mente umana di fronte a questo problema: gli uomini non permettono che uno occupi i loro poderi, e per la minima divergenza su questioni di confini si infuriano e sono pronti a colpire con sassi e armi; poi tranquillamente lasciano che altri entrino nella loro vita, anzi sono loro stessi a introdurvi quelli che a poco a poco ne diventeranno i padroni”.
In latino è meglio:
“immo vero ipsi etiam possessores eius futuros inducunt”
«sono loro stessi a introdurvi quelli che a poco a poco ne diventeranno i padroni»: possessores.
E non ci vergogniamo nemmeno un po’?
Alvaro il 10 dicembre 2012 alle 07:33:
Caro Alvaro,
stima e simpatia ricambiate.
Condivido ciò che hai scritto, eccetto:
- “mettiamoci bene in testa tutti che il PD unito a Vendolino andra’ al governo”
Mah!
Io sono abituata a non mettere mai il carro davanti ai buoi. Rimandiamo questa discussione a urne aperte. E anzi interessiamoci piuttosto che vengano predisposte, visto che il reuccio bofonchia “Vediamo cosa faranno i mercati”.
Ossia: ci governano i mercati, non il Parlamento. E, con tutto il rispetto per l’arteriosclerosi senile, io non riesco più a sopportarlo: inutile, dannoso, traditore e bugiardo.
Come quando ha detto – e purtroppo i giornalisti gli vanno appresso – che Mari-olo non si può candidare essendo senatore a vita: è una BALLA sesquipedale. Basterebbe che il bild si dimettesse, restituendo una carica che non gli compete. Invece la verità è che, come tutti i furbastri, vuole essere rimesso sulla cadrega con il montacarichi. Pussa via!
- “non credo che Berlusconi abbia fatto bene a ritornare sulla scena”
Io invece credo che abbia fatto benissimo. Figurati che, secondo me, non si sarebbe dovuto neanche dimettere, ma andare a prendersi la sfiducia in Parlamento e conseguentemente non appoggiare Monti. Non ha potuto/voluto farlo per sue beghe personali, cosicché ci ha rimesso lui e ci ha rimesso l’Italia, che altrimenti si sarebbe risparmiata un sacco di grane e di schifezze.
Adesso, però, Berlusconi non dovrebbe tralasciare a) di recitare il mea culpa: e che sia convincente; b) di presentare un programma fattibile e in pochissimi punti:
1. distruggere tutto ciò che ha fatto Monti;
2. riformare la Giustizia, ma a brutto muso;
3. rinegoziare i bild-trattati con l’Unione sovietica europea, chiedendo il parere del popolo, che non è stato neppure preavvertito e/o informato in merito: se non li approva, sono nulli.
Io sono in standby.
Bellissima Poesia, Talita, puntuale e gradita.
Anche qui è così, tramontana gelata e cielo terso.
Orbene, come previsto l’aiuto dall’alto si è capito quale è. La finanza si è immediatamente attivata.
Siamo al ricatto conclamato.
Se li lasciamo fare ci strozzeranno fino al lastrico.
Ieri nei tg ho visto le immagini di monti che usciva dalla messa. Mi chiedo che tipo di preghiere possa fare al suo dio un affamatore di vecchiette.
Non ne usciremo mai fin quando non si aggredisce il debito, e le politiche montiane-napolitane sembrano fatte apposta perché non se ne esca mai: distruzione della economia reale, immutata la spesa corrente, banchieri famelici al potere, finanza a tirare i fili, sinistra complice.
mariolino il 10 dicembre 2012 alle 09:14:
Caro mariolino,
no: non sono avvocato e non parlo il politichese.
Né capisco perché tu voglia risparmiare i post solo qui, dal momento che intervieni spesso e in tutti i blog del Giornale (e fai benissimo, intendiamoci).
Anche dalle mie parti si bada alla sostanza, ma è evidente che pure la sostanza è un concetto individuale: chiaramente la mia sostanza non è uguale alla tua.
E io sono più gentile di te: non mi lamento che tu somigli a un avvocato, che non badi ai cavilli e che non parli il politichese.
Puoi fare quello che ti senti: come me, del resto.
Pietra sopra.
Risposta netta del sindaco di Firenze all’ex premier Berlusconi, che aveva detto di aver lasciato “porte aperte” per lui.
“Caro Presidente Berlusconi – ha scritto Renzi su Facebook – le cose si possono comprare, le persone no. Non tutte almeno…”
E bravo Renzi, profumi di sinistra!
Un buon odore conoscendo i “sistemi” del tipetto che vorrebbe risalire a galla.
Pensa che siano tutti scilipoti.
Talita il 9 dicembre 2012 alle 13:52:
Io lo faccio solo per risparmiare post e scrivere una volta sola, non certo per mancanza di rispetto, ma che sei avvocato che spacchi il capello in quattro.
Dalle mie parti si bada di più alla sostanza e non al cavillo, fuori dei tribunali, oppure bisogna parlare anche noi il politichese.
Cara Talita, per adesso ti confermo la mia stima e simpatia, almeno a livello calcistico perche’ una interista la posso anche comprendere e sopportare, ma una “rubentina” e/o una “formellese” mi sarebbe stato impossibile. Per il resto invece,a parte gli scherzi e a qualche timido sorriso che ci sfugge ogni tanto sentendo sproloquiare qualcuno e commentare qualche altro del “soccorso rosso”, la vedo sempre piu’ nera. Stamane dopo aver letto un articolo sui prossini nostri nuovi “democratici” governanti, perche’ mettiamoci bene in testa tutti che il PD unito a Vendolino andra’ al governo, mi sono domandato:” faremo la stessa fine della Spagna di Zapatero? Dopo l’ennesima scommessa sulla sinistra che governa con l’estrema sinistra, la prima gia’ persa con mortadella prodi insieme a caruso, diliberto, pecoraro scanio e, dulcis in fundo, ferrero dopo quanto tempo torneremo alle urne con guai ancora piu’ grossi da riparare?”. E allora saranno “cavoli” amari da digerire e i crucchi, normalmente mangiatori di patate, questa volta mangeranno quel po’ che rimane di questa nostra povera Italia, della sua economia e della sua sovranita’ nazionale. E qui c’e’ gente che ancora, come grillo gioca a fare l’arruffapopoli, c’e’ casini che parla, fini che straparla, rutelli che pontifica, vendolino che con un misero 6% parla da premier ed infine riesce ancora a parlare anche il trattorista di montenero di bisaccia. Poveri noi come siamo messi male. Alvaro.
P.S. Pero’, e come al solito sono sicuro che anche questo commento come altri mi sara’ pubblicato lo stesso, non credo che Berlusconi abbia fatto bene a ritornare sulla scena. Dei motivi magari ne riparleremo ma questa e’ la mia idea o forse meglio la mia sensazione.
Alvaro il 9 dicembre 2012 alle 01:21:
Caro Alvaro,
prima di tutto non venire a parlare della tua Roma in casa di interisti
Poi,
per il resto, tutto giusto.
Senonché il golpe del reuccio non è bianco, ma rosso.
E poi una domanda:
sembra che i demokratici che hanno frinito in Rete per scegliere i mejo governanti grillini siano stati 30.000: ma quanti di questi saranno i robot casaleggi già ampiamente in uso nel blog-emporio di Beppazzo?
Mi piacerebbe saperlo.
mariolino il 9 dicembre 2012 alle 11:29 scrive:
ma se volete mettere in mezzo alla strada milioni di persone…
_______
Caro mariolino,
mi spiace un po’, ma fin quando continuerai a usare il plurale rivolgendoti A ME, io non avrò più nulla da dirti.
Al contrario di te, io bado alle sottigliezze verbali, che poi – come ti ho spiegato ma tu non vuoi capire – sottigliezze non sono.
Comunque fa niente. Ciao.
Ritorno alla realtà: quando si dice “parlare chiaro”…
Ovvero lezzo di muffa, che magari qualcuno scambia per profumo di potere eterno.
È un po’ che non si avevano notizie di Giarda: il menestrello incaricato della razionalizzazione della spesa pubblica… ah… ah… ah…
Quello che a maggio scorso frignava di “essere stato lasciato solo”, e che poi fu accudito dal badante Enrico Bondi: 78 anni di successi e quindi lui sì capace.
Di confezionare la spending deppiù.
Comunque, rispetto a maggio scorso, Giarda ultimamente ha cambiato idea e l’altroieri, zompettando verso la Scala, a domanda ha risposto: «Che fine farà il governo? In Lohengrin c’è un aiuto dall’alto. Succederà anche ora».
Se non stava parlando dei magnifici paracadutisti della Folgore, questo aiuto dall’alto è misterioso assai.
E pure inquietante.
Una roba invece è chiarissima: solo uno zuccone ignora che infine Lohengrin è costretto ad andarsene. Per ordini dall’alto, appunto.
Chissà se Giarda avrà bisogno di aiuto tecnico anche per preparare le valigie.
Ronchet il 8 dicembre 2012 alle 17:04:
Aaah, oooh, uuuh, adesso capisco perché spesso te la tir-i!
E poi ti sembra il modo di lasciare una povera donna nel dubbio? Tutti uguali i naughty boy: fatti con lo stampino.
Invece quel miserello di un bradipo ormai mi fa tenerezza: “Ci vuole tempo per imporsi come leader”, ha sentenziato il boss.
da “Spoon River Anthology”.
Crudele epitaffio
Ma al di là di tutto, voglio condividere con te – o mio eccelso tir-argo-nauta – questa domenicale allegria di naufragi, questa significativa metafora… di più, sontuosa allegoria: la Bora.
Dopo una giornata di neve, ghiaccio e drammatiche raffiche di vento impetuoso, oggi gabbiani garruli, cielo terso e giornata luminosa, tipo
“Gemmea l’aria e il sole è così chiaro
che tu ricerchi gli albicocchi in fiore
e del prunalbo l’odorino amaro senti nel cuore…”
Insomma, un’estate di san Martino: fuori tempo, e quindi ancora più soave, da cui trarre lieti auspici.
Prima di tutto, il Santo:
con il suo mantello reciso e donato in parte al poverello, può ben diventare un’icona implacabile versus i mari-oli, gli ortotteri, i dinosauri rimbambiti di ogni specie e questi tempi aridi, volgarissimi, spietati: in una parola, montiani.
E poi la Bora:
porta cumuli e nembi, ma anche li allontana in un amen. Ecco, magari sta soffiando anche sulla nostra (s)politica e si porterà via la (s).
Trilla l’uccellino verde sul fondo del vaso di Pandora…
P.S. Ricordati di leggere “gèmmea”: prima E accentata e aperta. Non è un verbo ma un aggettivo = come una gemma.
I particolari sono sempre importanti.
Talita il 8 dicembre 2012 alle 10:05:
Questa sottigliezza delle parole non la comprendo, di sicuro in qualsiasi modo lo chiami, certo non vuoi molto bene ai dipendenti statali, per quanto mi riguarda dopo astio esiste odio, io non giudico l’animo di nessuno, ma se volete mettere in mezzo alla strada milioni di persone, e pretendere magari che stiano a anche zitti , credo sia chiedere troppo.
Per me i confronti vanno fatti, altrimenti con quali parametri puoi giudicare se sono troppi, pochi, e la spesa è adeguata alle possibilità del bilancio, i numeri dicono così contrariamente a come la pensate voi, le possibilità economiche del bilancio statale dicono che sarebbe sostenibile al netto degli interessi, è quella la mala pianta, non i dipendenti pubblici che continui a chiamare burocrati, quelli veri sono i direttori generali dei ministeri, gli altri fanno un lavoro che viene fatto in tutti i paesi del mondo, anche se non vuoi i confronti.
Le classi che ti dicevo erano quelle del liceo scientifico fatto da mia figlia, ed in particolare la sua, fatta di 25 maschi e 6 femmine, vista per 5 anni quanto dura tale scuola, è solo una vista molto parziale naturalmente, ma anche a leggere sui giornali mi sembra piuttosto diffuso il metodo, prima non ci saremmo permessi certi comportamenti nemmeno nelle scuole da poveracci che ho fatto io.
Ronchet , ho letto il post di Vittorio, non mi pare giusto per soddisfare gli appetiti delle banche speculatrici distruggere lo stato sociale ed anche lo stato intero, i livelli degli interessi sono ad un punto da poter essere considerati usurari, e stanno praticamente usando la forza per farceli pagare, come appunto gli strozzini di mafia e camorra, bisognerebbe ribellarsi come gli islandesi e dire non ti pago più, se non cali le tue pretese, e magari mettere al fresco un pò dei colpevoli del debito, che non siamo certo noi popolani.
Dire anche che gli altri sono farabutti non è molto corretto, sempre gli altri sono, direi che se lo siamo lo siamo tutti insieme.
Se Berlusconi avesse un po’ di pudore smetterebbe di giocare con il presente del Paese per proteggere il suo futuro politico. Ma sfortunatamente non ha alcun rimorso.
(Financial Times)
Cara Talita, nel mio ” ci fara’ ridere” c’era o almeno ci voleva essere, forse espressa in maniera troppo soft’, ironia e delusione allo stesso tempo. Ironia, nei confronti del grillo parlante e nuovo Masaniello se non peggio, ma anche tanta delusione nei confronti di quegli italiani che ancora si fanno circuire da affabulatori e venditori di fumo. Resta chiaro che gli italiani tutti, e quando dico tutti intendo nessuno escluso da destra a sinistra, hanno non una ma mille ragioni per essere un “pochino” arrabbiati ma che questa arrabbiatura debba portare a un ulteriore sfascio mi sembra troppo. Mi domando e vi domando:” cosa c’e’ e cosa e’ stato mai proposto dal grillo parlante che non sia “populistico” e “demagogico”. Troppo facile sparare a zero, sull’onda dell’indignazione popolare, contro tutto e contro tutti, troppo semplice fare il tribuno su internet e su piazze che non hanno altre aspettative che di sentire insulti, improperi e varie ed eventuali contro gli avversari di turno. La politica e’, o almeno dovrebbe essere, un’altra cosa. Proposte di contenuto, e non ideologiche e non attuabili, comportamenti eticamente e moralmente corretti, e non offese a go’ go’ per tutti e occhiolino spesso rivolto a gente che vive “border line” quando non tira le bombe contro la polizia, e infine non prendere in giro la gente con la favola della democrazia popolare e/o del popolo diretta che altri non e’ che illusione allo stato puro. La democrazia, ma quella vera non quella imposta con un golpe bianco da re Giorgio in Italia, e’ una cosa seria non una rappresentazione comica, farsesca e direi anche truffaldina come quella proposta dal nostro grillo parlante. E’ vero, la democrazia non e’ neppura quella dei nostri attuali “politicanti”, e non politici perche’ c’e’ una bella differenza fra gli uni e gli altri, ma questa e’ un’altra cosa, un’altra storia e/o storiaccia fate voi. Adesso e’ ora di andare a dormire, e ci vado contento perche’ la mia Roma ha vinto, si lo so’ e’ poco ma e’ gia’ qualcosa. Alvaro.
x Itbread.
Sembra invece che sia Bersani che va in giro canticchiando “per fortuna che Silvi-o c’è”.
Vedrà, il Pierluigi lo smacchierà (il berluska) come le famose pelli di leopardo..
Si metta il cuore in pace.
Alvaro il 8 dicembre 2012 alle 10:46:
Caro Alvaro,
il mio non voleva essere un consiglio, ma un documento sulla comicità del bizzarro mondo grillesco: là dove risuonano friniti imperiosi e casaleggi.
Anche perché, siccome ancora non ti conosco bene, mi ero soffermata sulla tua precedente affermazione:
_______
“di soluzioni proprio non ne vedo a meno che, gli italiani votino in massa Grillo che almeno da comico quale era ed e’ tuttora invece che piangere ci fara’ ridere”.
Ovviamente mi piace assai che tu abbia chiaro con chi abbiamo a che fare
Talita il 8 dicembre 2012 alle 10:50
Cara Talita, ti svelo l’arcano.
Quando ero giovane e un po’ scemo, come lo sono tutti i giovani, un giorno mi sono detto adesso mi prendo la patente per i tir, così per il puro gusto di far vedere che sono più patentato di loro quando mi fermano i ghisa.
Detto fatto. Però ciò comporta che devo fare la visita per il rinnovo della patente ABCE ogni cinque anni, pur non avendo mai guidato tir.
E non una visita medica qualsiasi: lettura della riga sotto rispetto alle visite per la guida normali, una macchinetta infernale con led, bip e pulsante che devi premere in una frazione di secondo, conversazione con il medico atta a stabilire se sei nelle tue facoltà mentali.
Ho fatto il mio rinnovo tre settimane fa. Vedo come una lince, sento come una volpe, ho i riflessi di un gatto e la dottoressa ancora si starà chiedendo se scherzavo o se ci provavo davvero.
Comunque quel rinnovo mi ha fatto venire in mente la similitudine del tir.
L’altra metà della centuria la trovi qui:
Ronchet il 25 novembre 2012 alle 11:17
ha ha
PRESIDENTE ….SIAMO CON TE!…PER FORTUNA CHE SILVIO….ANCORA C’E’.
Itbread – Como
mariolino il 7 dicembre 2012 alle 11:15
caro Mariolino, ti ha risposto Vittorio.
Ognuno può permettersi lo statalismo che riesce a mantenere.
E noi non possiamo.
Articolo bellissimo
http://www.ilgiornale.it/news/spettacoli/crisi-protagonista-sul-palcoscenico-e-soprattutto-platea-863193.html
Ronchet il 7 dicembre 2012 alle 08:26:
sul bradipo è passato il tir
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Centuria di Nostradamus?
Cara Talita, grazie per il gentile consiglio ma, e credimi non lo dico per compiacerti, non ne avevo alcun bisogno. Chiarisco meglio il mio pensiero, almeno due o tre volte, ma non ricordo in quale blog purtroppo, ho’ gia’scritto che prima di votare per il grillo parlante avrei emulato Muzio Scevola. A proposito poi della buffonata che il grillo e il suo “maestro” Casaleggio si sono inventati, le parlamentarie e io mi domando “de che”, proprio alcuni minuti orsono ho’ scritto loro chiedendo quando parlano di popolo, di che popolo si tratti, secondo me non certo degli italiani, visto che quello italiano e’ di circa 60 milioni. Poi ho’ ancora chiesto se sono stato troppo buono nel dire che ha’ votato alle parlamentarie circa lo 0,00001 degli aventi diritto. Ma,cara Talita, la vedo proprio nera, sento in giro una confusione santissima fra ideologia, invidia e rabbia che ci portera’ a delle elezioni sicuramente sull’onda di sentimenti e risentimenti che non porteranno a nulla di buono. Il ragionamento che si dovrebbe fare, ma sempre a mente fredda, su quello che e’ buono o cattivo, su quello che e’ meglio o peggio, su quello che si potrebbe e dovrebbe fare per il bene del nostro paese sara’ invece influenzato dalle emozioni dei piu’. Stamane leggendo il Vangelo di Matteo ho’ letto una frase che si potrebbe adattare a questi nostri giorni. Gesu’ dice ai suoi discepoli:”Fate attenzione e guardatevi dal lievito dei farisei e sadducei”. E non parlava del lievito del pane ma della loro “dottrina”. Buon giorno dell’Immacolata e buona Domenica a tutti.
Piesse del piesse
Io questo qui lo punto da mooolto tempo, da quando faceva il ministro fighetto degli Esteri e, quando succedeva qualsiasi cosa, era sempre in vacanza nei Mari del Sud.
È Frattini naturalmente, che:
__________
«Ho avvisato Berlusconi che non avrei potuto condividere l’indicazione di non partecipare al voto di fiducia al governo Monti. E occorre essere leali a un’azione di governo che sia pure in circostanze eccezionali sta cercando di condurre in porto riforme di indubbio valore».
[Per esempio, quella del Lavoro - NdT]
Ossia ha avvisato Berlusconi che lui, il fighetto, CIÀ fiducia in Mari-olo: ovviamente voleva intendere che CIÀ fiducia in una cadrega che spera mari-ola.
E poi quell’altro, Pisanu, alias il coniglio mannaro del Pidielle.
A maggio scorso aveva annunciatu il suu movimentu scissionistu: ed è ancora lì, al Senatu, a baciare le pile.
Di Monti, attualmente.
Ah, quanti errori ha fatto il Cav!
Ma mica le olgettine. I democristi.
Riassumendo (da De Francesco, ieri):
► Crolla il pil, aumentano i disoccupati
“Nel 2012 il pil italiano, secondo i dati Istat, è diminuito del 2,3% rispetto all’anno scorso, mentre il tasso di disoccupazione ha toccato il massimo degli ultimi 10 anni avvicinandosi all’11 per cento.
■ IL GOVERNO DEI «TECNICI » HA DE FACTO CONSEGNATO IL PAESE A UNA SPIRALE RECESSIVA: l’anno prossimo il pil dovrebbe continuare a calare (-1% secondo l’Ocse) e anche i disoccupati continueranno ad aumentare (11,4% nel 2013 e 11,8% nel 2014).
■ TASSE E PERDITA DI POSTI DI LAVORO HANNO DETERMINATO LA FLESSIONE DEI CONSUMI (-3,2%): calate di oltre la metà le spese per andare al ristorante, per le vacanze e persino per l’abbigliamento.
■ IN FRENATA LA PRODUZIONE INDUSTRIALE (-4,2%). Gli investimenti delle imprese e dello Stato, perciò, latitano (-7,2% per l’Istat). Massiccio, perciò, il ricorso alla cassa integrazione: per il 2012 la Cgil ne stima un utilizzo per oltre un miliardo di ore con 510mila lavoratori coinvolti”
► Caritas: gli italiani costretti a rivolgersi ai centri assistenziali sono ormai il 33,3%, cioè UNO SU TRE.
MONTI HA RESO L’ITALIA UN PAESE DA TERZO MONDO.
► Pressione fiscale ha raggiunto il 43,8% del Pil, MASSIMO STORICO.
► Ocse: rapporto debito/pil quest’anno dovrebbe attestarsi al 127,8% e continuerà a salire fino al 2014 (132,2%).
L’ATTESO PAREGGIO DI BILANCIO È UN OBIETTIVO NON PIÙ RAGGIUNGIBILE (quest’anno il deficit/pil sarà al 3%).
► Risparmio: Monti, Grilli e Passera hanno eroso quest’anno il risparmio del 64% delle famiglie italiane.
► Abitazioni: 250.000 sfratti per morosità attesi nei prossimi tre anni.
► Compravendite immobiliari: sono calate del 25% annuo tra luglio e settembre.
► Autoveicoli: nei primi nove mesi del 2012 sono state immatricolate il 20,5% di auto in meno rispetto al 2011 e il 75% dei concessionari vuole cambiare mestiere.
Conseguentemente:
“La tenuta istituzionale è fuori discussione, bisogna evitare una convulsa conclusione della legislatura”.
(Giorgio Napolitano)
P.S.
Anche Tacchini lascia l’Italia.
Ci rimangono solo i polli.
Cari compagni del PCI, vi siete cacciati in una via senza uscita.
Giovanni Orsini il 7 dicembre 2012 alle 09:07:
Carissimo Giovanni,
O no?
se ti darei il mio votooo?
Non solo te lo darei, ma – se tu mi volessi come spin doctor – farei addirittura campagna elettorale per te.
Con il camper.
Ma che dico “con il camper”: con una tenda canadese.
Tanto potrei prendere un jet privato in qualsiasi momento
Ieri sera alla Scala spettacolo indegno.
Mezzo governo ad approfittare degli ultimi benefit.
Come bambini dell’asilo, i bocconiani.
mariolino il 7 dicembre 2012 alle 11:15:
Caro mariolino,
questo è un rimprovero ufficiale.
DA PARTE MIA: perché non so che cosa ne penserà Ronchet, il quale – fino a prova contraria – ha le sue idee, le sue esperienze e le sue convinzioni, che spesso sono diverse dalle mie. E, vivaddio, non appartiene alla categoria dei cervelli all’ammasso.
Quindi ti chiedo cortesemente di non fare mucchi e mucchietti nelle tue risposte: se e quando vorrai rivolgerti a me, indirizzo: Talita.
Detto questo, passo a:
“Vedo che avete molto astio o peggio verso i burocrati”
Io invece vedo due alternative:
a) o hai usato impropriamente (magari con venatura vernacolare) il termine “astio” = forte malanimo verso qualcuno, causato da invidia o gelosia. E, in questo caso, non esiste un “peggio”;
b) oppure, se l’hai usato nel suddetto significato, è molto superficiale da parte tua credere di poter giudicare il mio animo, perché non ne hai la possibilità né teorica né pratica.
Magari, quando avremo mangiato insieme una decina di pastasciutte, potrai cominciare a farti un’idea.
E, a proposito di fame, i burocrati eventualmente licenziati (ma inamovibili, allo stato dei fatti) vadano a scaricare le cassette di frutta ai Mercati generali oppure s’inventino un lavoro come fanno tanti altri: personalmente, non ho mai timbrato un cartellino in vita mia e non ho mai preteso stipendi da nessuno.
Né ho malanimo nei confronti di chicchessia, anche perché sono convinta che il malanimo (ossia l’ostilità malata) faccia male a chi lo prova, e neanche il solletico a chi ne è oggetto.
Nessun malanimo, caro mariolino!
Solo un’obiettiva constatazione che i burocrati in Italia sono TROPPI. Come pure sono troppi gli individui non produttivi che vivono alle spalle di chi produce, facendosi un lato B steatopigico.
Né regge, a mio parere, il fatto che per giudicare le nostre cose occorra fare paragoni con altri Paesi: i paragoni sono INUTILI, perché è come addizionare le patate che la mamma compra al mercato con i litri d’acqua che occorrono per riempire la vasca da bagno.
Il troppo o il poco nell’àmbito di un Paese deve essere stabilito sulla base delle possibilità economico-finanziarie e strutturali di quello specifico Paese. Non paragonandolo allo Zimbabwe o alla Svezia: e nessuno ha detto che la Svezia sia il paese di bengodi. Questo l’hai detto tu: io conosco la Svezia, ed è un Paese che non mi piace per niente, al di là degli stereotipi che circolano.
Non mi piacciono neppure gli stereotipi, caro mariolino.
Come pure non mi piacciono le notizie buttate lì.
Scuola:
_________
“io le classi di 30 e più alunni le ho viste al liceo pochi anni fà, non ero io naturalmente, ti assicuro che per domarli ci sarebbe voluto un sergente dei marines, e forse non bastava nemmeno…”
Domande di approfondimento (altrimenti ciò che hai detto significa zero-nada):
- dove le hai viste?
- quanto erano?
- che tipo di liceo?
- per quanto tempo le hai monitorate?
…
E poi ce ne sarebbero molte altre, ma credo che tu abbia capito il succo del discorso.
Per quanto mi riguarda, mi capita spesso di occuparmi di libri di testo per la scuola, e mi capita spesso di essere in contatto con diversi (= molti) insegnanti: so di che cosa parlo.
Tu?
X Ronchet,
evidentemente non ha ascoltato il mio consiglio (spassionato e sincero) sul fatto che lei quando posta dovrebbe ingerire dieci miniti prima una ventina di gocce di Valeriana. Dicono che sia (ho un figlio medico)un toccasana, specialmente per chi soffre di paranoia berluschina.
Questo tipo di paranoia non si dovrebbe prendere alla leggera,è una patologia seria e bisogna curarla.
Le ripeto: alla sera prima di coricarsi una bella boccata d’aria fresca, le eviterà il meccanismo di andare a guardare dentro gli armadi di casa sua per paura di trovarci qualche bolscevìco gommunista.
La vita con poco, offre tanto. Dia retta a un kosakko.
Bersani profuma di diossina non di sinistra,abbiamo gli occhi aperti anzi sbarrati per lo schifo!!!!!
Ronchet e Talita
Vedo che avete molto astio o peggio verso i burocrati, che non sono tutti i dipendenti pubblici, i veri burocrati sono quelli che stanno in cima, l’amministrazione pubblica esiste in TUTTI i paesi del mondo, civili e non civili, ed i numeri dimostrano che il costo è inferiore a motissimi altri, per vedere se una cosa costa troppo puoi fare solo confronti con altri, non ci sono valori assoluti da rispettare.
I numeri del Sole 24 ore, giornale della confindustria, ovvero del lavoro “produttivo” caro Ronchet, comprendono sia la spesa sul pil che il numero dei dipendenti, risulterebbe che è ampiamente sostenibile, sempre facendo i dovuti confronti che non vi piacciono, il deficit dello stato è tutto dovuto ad interessi sul debito pregresso, altrimenti sarebbe in attivo, perchè per molte cose spende meno di tutti, anche se molti credono il contrario.
IO dicevo semplicemente che se metti la gente alla fame, pubblici dipendenti o privati che siano, per loro è lo stesso, ed anche per me, ci stà che si incazzi veramente, così tirano fuori la milizia europea, sicuramente ben pagata, per spararci addosso, tipo Egitto o peggio Siria.
Talita, io le classi di 30 e più alunni le ho viste al liceo pochi anni fà, non ero io naturalmente, ti assicuro che per domarli ci sarebbe voluto un sergente dei marines, e forse non bastava nemmeno, era meglio Darix Togni abituato con i leoni, poi se devo fare dei confronti preferisco farli con la Svezia, che non è nemmeno lei il paese di bengodi, che con il Burundi e nemmeno con la Cina, perchè siamo messi male, ma in tanti posti sono messi molto peggio, ed io li ho visti e ho sentito anche il puzzo, il puzzo della miseria e della fame, quella vera.Saluti.
Annuncio a chi continua a menarla con lo spread:
se spendiamo troppo per interessi sul debito pubblico, visto che non si può pensare di fare una legge per obbligare chi investe a prendere tassi che fanno comodo allo stato, un altro modo per risparmiare è ridurre il montante ( il riferimento a monti qui è puramente casuale ) .
Se la spesa cresce e aumenta il debito hai voglia a ridurre lo spread.
Occupandomi di due piccole aziende trovo personalemnte insultante sentire ripetere da pelosi incompetenti che abbiamo evitato il baratro; siamo nel baratro, chiaro ?
Se c’era una cosa che ci stava salvando era il risparmio privato, questo governo ha messo in moto dei meccanismi impositivi che stanno obbligando il privato a usare il risparmio per pagare le tasse , chiaro ?
E questi soldi vanno a finanziare una spesa che continua a crescere , è chiaro ? Ossia intacco i miei risparmi non per un ‘emergenza come è la loro naturale destinazione, ma per comprare a uno sconosciuto il televisore da 60 pollici ( leggi mantenere dei farabutti , quelli che dicono che abbiamo evitato il baratro, il loro baratro , avere i soldi a disposizione per continuare a muovere le ruote del carrozzone).
Ma perchè lo ha fatto Monti ? Uno, per salvare il sistema pubblico così come è e non mettersi contro la burocrazia nel suo significato più ampio, due per non chiedere conto all’altro soggetto complice del disastro: la finanza.
E poi ci sarebbe un’altra ragione , Monti di economia e di gestione pratica non capisce una mazza.
Alvaro il 6 dicembre 2012 alle 17:17 scrive:
”che cosa dobbiamo fare? A che santo dobbiamo votarci?
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Caro Alvaro,
ci sarebbe santa Rita: la santa degli impossibili.
Ma non è roba per questi tempi: i fedeli dicono che le sue santissime grazie sono accompagnate da profumo di rosa… Capisci che oggi sarebbe inavvertibile, data la nauseabonda puzza aleggiante sul povero Stivale scalcagnato.
Quindi io non so davvero che cosa dovremmo fare. Mi limito a stabilire che cosa NON dobbiamo fare: per esempio, votare per Grillo.
A parte che non si voterebbe per Grillo, che non è candidato e che a mio parere (ma non solo mio) è solo un pupazzo di richiamo per gonzi, i quali non vedono o fingono di non vedere i fili casaleggi che animano il fantoccio.
A parte questo, anche se il momento storico non invita alla risata, non si riesce davvero a restare seri considerando le candidature “demokratike” in Rete dei futuri governanti grillini… ah… ah… ah…
C’è un video in “Libero”: titolo “Le primarie di Grillo sembrano la Corrida” (5 dicembre 2012). Se ti va, guardalo e ghigna. Se non ti va, ti basti il seguente commento che lo accompagna:
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Le “parlamentarie” del Movimento cinque stelle sono in corso e si chiuderanno online domani. C’era attesa per vedere finalmente le facce dei grillini che si candideranno alle politiche del 2013. Chi sono i 1400 attivisti che con tanto di videospot si raccontano agli elettori del Movimento cinque stelle? Dando un’occhiata ai video bisogna dire che le presentazioni ricordano tanto i provini del Grande Fratello. Non quelli ufficiali ma quelli commentati ogni settimana dalla Gialappa’s. C’è chi comincia il video inquadrando un divano vuoto, c’è chi invece pensa che il movimento abbia una forza innovativa che condurrà il paese in una nuova era come quella annunciata dai maya. A voler essere maledettamente “normali” a volte si rischia di essere ridicoli. Così i candidati alla Camera e al Senato del M5S sembrano prepararsi più per la puntata finale di XFactor che per un turno elettorale. I video sono un mix di foto del matrimonio, bambini che incitano al voto, e lunghissimi monologhi SENZA LA MINIMA IDEA DI UN PROGRAMMA POLITICO. Poca enfasi, frasi appese al filo dell’inconcludenza, inquadrature e livelli audio da sperimentazioni tecnologiche del 1970. Poi ci sono i silenzi, lunghi e imbarazzanti. La location dei video è la più casuale possibile. Salotti, cucine, finti studi televisivi, parchi e divani vuoti. C’è chi non nasconde di essere stato un somaro a scuola, chi non sa cosa fare una volta arrivato in Parlamento e chi ammette tristemente: “C’ha ragione chi dice che siamo populisti, perché quello siamo, populisti”, il tutto detto con un accento romanesco testaccino. Poi c’è chi fa il geometra, chi l’impiegato, chi l’imbianchino o il “manovale”. La cosa importante è dire che si hanno 3-4 figli, che si sanno fare i biscotti, ma NESSUNO RISPONDE ALL’UNICA DOMANDA CHE CONTA: “PERCHÉ TI CANDIDI?”. E soprattutto: “Cosa vuoi fare appena eletto?”. Lì silenzi e tanti dubbi. Gli stessi che guardando solo qualche video avranno il resto degli italiani su Beppe Grillo e il suo Movimento.
___________
Altra domanda: ma perché le hanno chiamate “parlamentarie”
e non, chessò, “barzellettarie” o “bepparie”?
Buongiorno, e adesso abbiamo anche il profumo di ….destra.
Et voilà, Bersani vince ? Bersani perde ! Berlusca perde ? Berlusca vince ! …. insomma siamo al gioco delle tre carte …… il cataio vince sempre !
Comunque lo avevo scritto precedentemente (l’ho azzeccata) se Renzi passa alle primarie il Cav. non si ricandida, mentre se perde, quale salvatore della patria ……
A mio modesto parere l’unica possibilità che ha di tornare credibile, anche sui mercati, è quella di spergiurare (anche sulla gnocca) le riforme che aveva promesso e che mai non ha fatto per effetto delle alleanze sbagliate …….
Che dici Talita, se mi candido a premier me lo dai il voto ? eh, eh, eh.
Un bravo a Ronchet per le percentuali, mannaimer è un brodo !
C’è ancora qualcuno che dubiti del colpo di Stato in atto?
b)
Il cosiddetto ministro Corrado Passera critica la decisione di Berlusconi di ricandidarsi, dicendo che non è bene per il Paese tornare indietro.
Invece, dico io, per il Paese è bene avere un ministro inquisito – ma nessuno ne parla – per come avrebbe gestito la banca Intesa: come peraltro, in precedenza avrebbe fatto giochetti di titoli con Credit Suisse (*).
(E non è l’unico inquisito tra i mari-oli).
Insomma, il nostro ministro dello Sviluppo è stato un fenomeno a sviluppare soprattutto casini finanziari a go-go: sempre presunti, per carità!
Per esempio, alla fine del 1995, quando era amministratore delegato dell’Olivetti (il che è tutto dire: principale collaboratore del re-pubiko De Benedetti) fu indagato per il maxi-crac del gruppo svizzero Sasea di Florio Fiorini (voragine di 7.000 MILIARDI di lire, non semi di zucca) con cui c’erano stati affari sospetti e passaggi nebbiosi di azioni (**).
Ma al di là di tutto ciò, come si permette un ministro – ossia un tizio servitore di tutti – di cacciarsi negli affari di un Partito, espressione di una parte consistente dell’elettorato?
Partito che peraltro gli ha consentito di scaldare la cadrega fino a oggi.
Passera si permette.
Ed è inutile che Cicchitto lo definisca “povero untorello”: si occupi invece di rimettere al suo posto la “Colonna infame”.
P.S.- Un po’ di documentazione
(*)
È il 2006. Banca Intesa – guidata dal nostro prode passeraceo – compra 300 milioni di titoli (rendimento 33%), restituendo poi i ricavi alla controparte che aveva venduto, ossia l’istituto svizzero Credit Suisse, tramite una propria controllata con sede in Inghilterra.
E perché lo fa?
Per creare un fittizio flusso di interessi, su cui Banca Intesa ricavasse un credito d’imposta: ossia VANTAGGI FISCALI. Ossia truffa all’erario.
Tutto presunto ovviamente.
(**)
Per quanto riguarda Sasea (da Corsera, 21 dicembre 1995), l’indagine di allora fu volta a chiarire
_______
se un passaggio di azioni della Banca Agricola Milanese (Bam) dal gruppo De Benedetti alla Sasea abbia creato pregiudizio alle societa’ fallite di Fiorini, facendo scattare l’ ipotesi di concorso in bancarotta fraudolenta. La vicenda inizia il 21 gennaio dell’ 88. Quel giorno la Mobilinvest del gruppo De Benedetti vendeva alla Sasea Italia 2.275.000 azioni Bam al prezzo di 30,7 miliardi di lire, che risultava notevolmente superiore alla quotazione di Borsa. Lo stesso giorno Fiorini ricedeva le stesse azioni alla Sasea di Ginevra per 20,6 miliardi, facendo apparentemente perdere al suo gruppo circa dieci miliardi. Il 24 maggio ‘ 88 l’ operazione veniva ripetuta. La Sasea Italia pagava a Mobilinvest 38,8 miliardi e rivendeva a Sasea Ginevra a 23,3 miliardi, con un’ altra perdita secca.
_______
Alla fine risultò che per il povero Passera si era trattato di un tentativo di estorsione da parte di quel cattivone di Florio Fiorini. Povero Passera!
Comunque resta il fatto che specializzarsi in questi passera-e-ripassera (ma non solo, se consideriamo anche la vicenda Parmalat):
- porta alla guida di banca Intesa,
- porta nel 1999 alla guida per la ristrutturazione delle Poste, che s’indebitano alla grande con emissione di bond targati Passera e a giochetti immobiliari, che costano alle NOSTRE tasche 330 MILIARDI di lire (qui c’è un’indagine contro ignoti: che più ignoti non si può),
- porta infine alla cadrega di ministro tecnico di Sviluppo, Infrastrutture, Trasporti e Comunicazioni (settori in cui Passera ha dei grossi, grossissimi interessi).
Il quale Passera poi dice che per il Paese non è bene tornare indietro. Concordo, perché, tornando indietro, si scoprono gli altarini.
Ovviamente non è tutto nella ricchissima biografia passeracea, ma s’impone una domanda:
questo qui che profumo ha?
Bersani due giorni fa: wèè ragassi, Berlusconi si ricandida? non vedo l’ora come il cuculo di un orologio transiberiano!!!
Ieri sera: stato confusionale totale, faccia funerea, balbettii, parole sconnesse.
Renzi, per ora, si sta comportando bene.
Si è seduto in riva all’Arno e aspetta.
Se non si fa incantare e rimane in stand by tra pochi mesi diventa segretario del PD.
sul bradipo è passato il tir
C’è ancora qualcuno che dubiti del colpo di Stato in atto?
a)
Il Pdl non ha votato la fiducia al dl Sviluppo (al Senato) e al dl sui costi della politica (alla Camera).
Pd, Lega Nord e Idv (per quello che vale) hanno chiesto a Monti di dimettersi, non avendo più la maggioranza.
MA
Napolitano gracchia: “La tenuta istituzionale è fuori discussione, bisogna evitare una convulsa conclusione della legislatura”.
Cioeeè?
In che senso è fuori discussione?
Chi è che ha il potere di vietare al Parlamento di mettere in discussione quel cavolo che gli pare?
Un dittatore.
E dunque, se siamo in regime dittatoriale, auguriamoci l’avvento di un dittatore che non sia un cane da grembo e che utilizzi mazza&ramazza per un repulisti radicale.
Successivamente potremo riciclare nelle fogne anche il pulitore: tipo Masaniello, insomma.
Ormai i minuetti sono balli superati.
roberto il 6 dicembre 2012 alle 18:54:
Caro roberto,
ma che sole e sole!
Qui minaccia neve, anzi grandine, anzi tempesta tempestosa.
E anche i tuoi argomenti… mah!
Il problema non è l’età anagrafica: sono i programmi e, ancor più, la fattibilità dei programmi.
Poi lo spread
Se tu ancora credi che lo spread derivi da Monti, da Berlusconi o da Pinco Pallo, non starò qui a ripetere ciò che ho già scritto in proposito.
Comunque le puttane non c’entrano con i sacrifici: c’entrano con i manovratori nelle stanze dei bottoni. Quelli che non si vedono materialmente, ma che dovremmo vedere con occhi vispi.
Te capì?
P.S. Io a Monti non toglierei solo la fiducia, ma anche… Fa’ uno sforzo d’immaginazione, Roberto! E mettici dentro pure, a caso, il reuccio de noantri e quell’altro, il passeraceo: sui quali avrò qualcosa da dire qui di seguito.
Ciao Talita: se sol dell’avvenire è parzialmente coperto…..a destra il sole è proprio calato se è vero come è vero che il nuovo che avanza è un settantaciquenne di nome Berlusconi che vuole togliere la fiducia a monti.
Ed intanto lo SPRED è risalito……sacrifici andati a puttane.
APPELLO AI SINISTRI
Cari compagni del PCI, mi rivolgo a voi con lo scopo di farvi riflettere sulla vostra tragedia politica.
Dopo aver fatto confusione sulle primarie sinistre che avete scambiato per elezioni politiche, pensando così di avere il 60% dei consensi elettorali, allo stesso modo avete scambiato i sondaggi, che vi davano oltre il 30% e gli avversari al 12%, senza tenere conto che quei dati sono la risultante in percentuale sul 50% degli aventi diritto che dichiaravano di andare a votare.
E’ evidente, compagni, che se gli elettori che si recheranno alle urne saranno invece il 70 o più %, tutto il vostro fasullo calcolo crolla miseramente.
Inoltre, compagni, le vostre primarie sinistre, dove si sono recati a votare circa tre milioni di persone, due milioni delle quali costituite da nostalgici dell’urss, funzionari di partito e delle coop, sindacalisti estremi, bidelli a prof, qualche buontempone e massimalisti statalisti, hanno fagocitato ogni speranza che la vostra compagine politica possa governare questo Paese.
Mi appello alla vostra ragione, compagni, se ancora ne avete una: non andate a votare. Disertate le urne.
E’ la sola speranza che vi rimanga di poter finalmente cambiare una classe dirigente che da mezzo secolo vi procura solo delusioni e amarezze.
Con affetto sincero.
Ciao Talita, ciao e grazie per avermi fatto scendere per terra dal mio mondo dei sogni che in verita’, un po’ e’ vero e un po’ e’ virtuale e fancazzista. Ma, tornando serio, allora io mi domando:”che cosa dobbiamo fare? A che santo dobbiamo votarci? Che cosa abbiamo in mano per sovvertire questo stato di cose?” Le elezioni non servono, gira che ti rigira sono sempre gli stessi sia a destra che a sinistra, le proteste, civili e non, non li scalfiscono minimamente, paura e vergogna sono parole che non conoscono e allora? Allora non ci rimane che emigrare, potrebbero dire in molti. E se io non voglio emigrare? Veramente un gran bel problema di difficile soluzione a meno che, nessuno degli italiani alle prossime elezioni vada a votare e questi signori fuggano dalla vergogna e cioe’ che emigrino loro. So’ proprio scemo, ma di soluzioni proprio non ne vedo a meno che, gli italiani votino in massa Grillo che almeno da comico quale era ed e’ tuttora invece che piangere ci fara’ ridere. Oppure, in ultima analisi e come ultima spiaggia, che re Giorgio si faccia incoronare quale Zar del regno d’Italia ad interim in attesa di un extra terrestre capitato per caso nella nostra bella e amata Italia. Alvaro.
ah, mariolino
il sole 24 è un giornaletto che scopre l’acqua calda sempre dopo averci immerso il dito dentro.
Un solo esempio che sia uno che il sole 24 ha saputo predire alcun ché da quando esiste.
A scrivere quello che è successo il giorno prima o un mese prima sono capaci tutti.
Per quanto riguarda il numero dei dipendenti pubblici in rapporto al numero di abitanti in rapporto alle crucconia ecc…
Quando in Italia avremo un pil uguale alla germania, e un debito sul pil uguale alla germania, allora potremo permetterci un numero di dipendenti pubblici per abitanti come la germania.
Semplice.
Berlusconi dice che “non può lasciare il paese nel baratro e si ricandida”. A parte che bisognerebbe chiedergli CHI ha portato il Paese in questo stato di cose,non sarà mica che lo fa per dare il colpo di grazia finale?
Contro il rientro del Berlusca vi sono due scuole di pensiero, mi pare.
Da sinistra per timore che riporti alle urne chi sfiduciato sta pensando di stare a casa, impedendo così alla sinistra di vincere con percentuali bulgare, sottolineo percentuali.
Da destra perchè lo si ritiene finito e che non abbia mantenuto ciò che aveva detto che avrebbe fatto.( su questo punto ci sarebbe da fare un lungo discorso ma lasciamo correre ) .
Dei pensieri a sinistra mi importa un fico secco.
Ma a destra vorrei dire: chi le fa le riforme nel PDL ? Alfano ? L’ala ex AN nota area politica statalista ? Il gruppo ex dc /psi e mettiamoci anche ex PCI , dell’ala gerontocratica del PDL ?
Ma se se c’è qualche genio della politica così carismatico da rivoltare questo paese come un calzino che si faccia avanti.
Piccola parentesi: i giornali di destra, potrebbero mettere in evidenza che prima di Monti c’è stato Tremonti che ha fatto manovre per 285 miliardi e che forse marietto si sta prendendo meriti non suoi ( in merito alla messa in sicurezza dei conti pubblici ) , e che l’unica cosa che ha fatto è mandare al macero un rotolone regina di fondamentali principi del diritto ?
mariolino il 6 dicembre 2012 alle 11:55
Caro mariolino, su questo la penso diversamente.
Un conto è un disoccupato di una impresa privata che produce ricchezza e gettito, e quindi chiudendo l’impresa per tartassamento si produce povertà e meno gettito, altra cosa è mandare a fare niente e a cercarsi un lavoro produttivo chi prima pesava sulle spalle dello stato sia per lo stipendio che per il gettito.
A occhio e croce la differenza è 6 a 1. Significa che se licenzi uno nei settori produttivi per mantenere uno nei settori non produttivi (di gettito) è come se ne avessi licenziati 6 produttivi.
Al contrario se il contrario.
Un esempio lampante è l’iva, che sta producendo meno entrate adesso di quante ne produceva quando era un punto in meno.
Comunque il problema non si pone in termini teorici: a breve soldi per pagare l’esercito di dipendenti pubblici non ce ne saranno più, visto che il debito continua a salire anche ammazzando di tasse la gente.
A mano che non si voglia far salire il debito a tremila miliardi, che è quanto traspare dalle dichiarazioni del PCI uscito dalle primarie sinistre.
Ma anche vincesse le prossime elezioni, il che lo credo molto improbabile, basterebbe un accenno di sciopero fiscale per farli cadere in tre mesi. Sciopero fiscale che sarebbe la normale reazione della gente ridotta alla fame.
In subordine le reazioni potrebbero essere anche più drammatiche.
mariolino il 6 dicembre 2012 alle 11:55:
Caro mariolino,
scusa se m’intrometto, ma stavolta non posso darti ragione su quasi niente.
Perché:
- equipari un burocrate disoccupato a un artigiano disoccupato. Credo che la società possa tranquillamente fare a meno del primo ma non dell’altro;
- continui a paragonare l’Italia ad altri Paesi, il che mi sembra assolutamente inutile all’atto pratico (addirittura la Svezia! Lì siamo su un altro pianeta);
- ti scandalizzi di fronte a classi scolastiche di 30 alunni: embè?
A parte il fatto che le vorrei proprio contare queste classi di 30 alunni e vorrei anche conoscere il rapporto esatto insegnanti/alunni in Italia, “ingestibili” dici?
Su quali basi, scusa?
Io ho spesso a che fare con la Scuola, e ti assicuro che vedo soltanto personale CHE SA gestire e personale CHE NON SA gestire. I ragazzi non c’entrano, a meno che non siano caratteriali (ma questo è un altro discorso). Fondamentalmente chiedono solo di essere educati: con l’esempio, più che a parole. Ed è qui che casca l’asino.
(Ri-scusa! Non lo farò più
)
Quanti condividono lo spiraglio di luce proiettato dal giovin Renzi verso un Paese libero e non asservito allo statalismo, sollecitino lo stesso Renzi ad andarsene dal PD e formare un nuovo partito autenticamente socialdemocratico portando avanti il programma da lui indicato nelle primarie.
Itbread – Como
Ronchet il 6 dicembre 2012 alle 10:38:
Gira e rigira sempre disoccupati sono, saranno solo diverse le persone che si incazzano, e tutto per il piacere della culona e degli speculatori angloamericani, che tanto sono tutti lì e un pò in Svizzera, inoltre la spesa pubblica per i dipendenti è inferiore a moltissimi altri paesi europei, link di giornale “comunista”:
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-09-26/ricerca-eurispes-italia-impiegati-115157.shtml?uuid=AbjVOujG
, può darsi che siano anche troppi, molti meno che in Svezia, ma non da tutte le parti, i pompieri sono pochi ad esempio, di sicuro sono pagati molto meno che da altre parti, specialmente gli insegnanti, se ci sono classi di 30 e anche più ragazzi, praticamente ingestibili senza usare la forza o la disciplina militare, che fanno i troppi insegnanti che tutti dicono.
Alvaro il 6 dicembre 2012 alle 08:29:
Caro Alvaro,
una legge di iniziativa popolare è un sogno a occhi aperti.
Per quanto riguarda specificamente un quorum per elezioni amministrative o politiche, stiamo parlando di una legge “nazionale”: per cui bisognerebbe raccogliere almeno 50.000 firme, e poi presentarle insieme al progetto di legge:
- alla Corte di Cassazione (primo scoglio: giacché cassa su basi imperscrutabili oppure scrutabilissime, dipende dagli occhi che scrutano)
- e poi al Parlamento (secondo scoglio, in quanto le decisioni dipendono dalla composizione dello stesso e non dagli interessi dei cittadini: infatti generalmente il Parlamento se ne strafrega delle iniziative popolari).
E anche per sognare occorre energia, cosicché ci pensa bild-Mari-olo a scatenare il marasma nel popolo, il quale come unica iniziativa abbia quella di poter collegare il pranzo con la cena.
Dunque, caro Alvaro, qui dobbiamo arrenderci all’idea che la prima iniziativa popolare in assoluto dovrebbe essere quella di cambiare la Corte di Cassazione (insieme a tutto il guardaroba di toghe) e di cambiare il Parlamento.
Praticamente ho detto un prospero.
Ed ecco perché io non credo affatto che in Italia – così come è conciata adesso – le cose possano cambiare con le buone. Né mi sento benevola nei confronti della maggioranza silenziosa: se la maggioranza vuole stare zitta, si prenda le randellate sul groppone e continui a mugolare flebilmente.
Qui altro che democrazia diretta!
Non c’è più neppure quella indiretta, obliqua, stortignaccola eccetera. Ci sono Mari-olo e la sua Corte dei bild-mirakoli.
Di Destra e di Sinistra.
mariolino il 6 dicembre 2012 alle 08:20:
Caro mariolino,
al di là delle nostre esperienze personali e delle ributtanti manfrine utilitaristiche dei magna-magna in politica, io credo che dobbiamo restare ancorati ai nostri VALORI: che siano di Destra o di Sinistra.
Altrimenti hanno ragione le banderuole, che ieri Berlusconi era il dio-Sole e oggi è un farabutto, cosicché vado a votare dall’altra parte e posso continuare – come i teen-ager – a strapparmi i capelli e a strillare lacrimando davanti al divo del momento, che mi fa vivere di successo riflesso e magari dimenticare i miei fallimenti.
Pensa tu, io tralascio perfino di considerare il capitalismo o non-capitalismo: perché mi sembrano prioritari i capitoli “nazione”, “democrazia”, “libertà individuali” e roba così.
Siamo messi male, mariolino!
”licenzi mezzo milione di individui e così hai meno disoccupati? ”
Certamente. In un anno di governo monti i disoccupati sono saliti di un milione. Tutti, dal primo all’ultimo, nel privato, cioè l’economia produttiva.
Un milione.
Avessero licenziato mezzo milione di dipendenti pubblici un anno fa non ci sarebbe stato un milione di disoccupati nel settore che crea ricchezza, e nemmeno bisogno dell’imu, e il debito sarebbe in discesa.
Credo non si abbia ancora l’esatta percezione di quanto sta capitando: la gente si sta fulminando i risparmi per pagare le tasse; tra un anno i risparmi saranno finiti e allora si troverà davanti al dilemma… pago le tasse per mantenere un esercito di dipendenti pubblici oppure compro il latte per i miei figli?
Il taglio dei dipendenti pubblici è stato fatto già in Grecia e in Spagna. E’ una soluzione obbligata, direi.
La volta scorsa che ho parlato di questo ho linkato le tabelle che mostrano come il rapporto insegnanti-studenti abbia raggiunto il record storico. Adesso posso citare il trasporto pubblico, quelli che scioperano sempre. Basta entrare in una azienda di trasporto pubblico di una media città di provincia per capire.
Se uno vuol capire, ovvio.
Buongiorno, Alberto.
Stamattina ho in mente Mao Tse Tung, mentre si fregava le mani dicendo “Grande è la confusione sotto il cielo. La situazione è eccellente”.
Sarà davvero così? Perché, come previsto, Jurassic Park è in fermento.
Ok, si trattava di una profezia della mutua, ultra-facile e basata sul fatto che il lupo cambia il pelo ma non il vizio. Figuriamoci questi qui che, al massimo, sono faine spelacchiate!
Evidente che la recente vittoria dei dinosauri piddini alle primarie non avrebbe portato bene a Pierfrigna, e che avrebbe rafforzato il cannibalismo congenito dde Sinistra.
La conferma non si è fatta attendere.
Anzi, non solo è stata confermata l’usuale antropofagia, ma anche la crescente bulimia maniakale dei pakidermi: seppure sdentati.
Ne è la prova provata l’articolo (Libero, ieri) “Le primarie scoppiano in faccia a Bersani. I dinosauri non vogliono le primarie”.
Dunque, guai in paradiso a poche ore dal travolgente trionfo (seeeeh!).
Partiamo dal fatto che le primarie sono state acclamate contro Renzi, ma sono odiate dai papaveri appassiti se rivolte contro se stessi. E allora:
- non piace a tutti il listone Pd-Sel-Socialisti, e lo stesso Nicola-dei-trulli deve vedersela con quella parte dei suoi che vuole mantenere il simbolo;
- un’altra lista possibile è quella “moderata” di Bruno Tabacci: però senza sali e con dentro il signor Andrea Olivero, presidente delle Acli (quello che Monti ha saputo fare solo tagli, per intenderci) e forse il menestrello Rikkardi, probabilmente da piazzare a Lampedusa con le braccia aperte come il Cristo di Rio.
Ci sarebbe da ridere, se non ci fosse da piangere.
Poi c’è il capitolo “truppe cammellate dde Roma”: tutti i parlamentari contro i gazebo che – kontrordine, kompagni! – non sono più democratici. Soprattutto in presenza di ben SEI correnti piddine l’una contro l’altra armate, cosicché gira già a Montecitorio il relativo Manualetto Cencellino-piddino, che indica così le cadreghe pretese da ciascun kapo-clan:
Corrente Pierfrigna Bersani: 41
Corrente Dario Franceschini: 45 (+ Winnie the Pooh, probabilmente)
Corrente Beppe Fioroni: 33
Corrente Uolter Veltroni: 21
Corrente Rosika Bindi: 20
Corrente Enrico Letta: 20
Per non parlare del pizzo da consegnare al gggiovane Matteo, corrente o non corrente.
E il suddetto reparto geriatriko sa bene che, se solo si accostasse ai gazebo, sarebbero tutti inviati direttamente all’ospizio e nemmeno gratis.
Invece Pierfrigna vuole imitare Ponzio il Pelato e lasciare che sia il pooopolo a cavargli le castagne dal fuoco.
Dunque i parlamentari stanno già facendo la revolución, opponendo argomenti della massima importanza, tipo: a) non c’è tempo per altre primarie – b) è difficile determinarne il meccanismo: l’ordine dei candidati nella lista, la ripartizione per collegi o circoscrizioni – c) diritto di voto: solo agli iscritti (600.000) oppure a tutti i 3 milioni e 100mila che hanno votato alle primarie? – d) rischio di brogli al Sud – e) candidatura riservata solo ai già eletti in qualsiasi cadrega? – f) riservare dei posti per alcune personalità?
Insomma, il nuovo continua ad avanzare.
Programmi? Nemmeno l’ombra.
La situazione è eccellente.
Caro dottor Alberto,
Bersani profuma di sinistra,come piace a Nichi?
Sì, quello di Dolce&Gabbana! Solo battute? Che altro c’è da aggiungere? Non è ancora tempo di pesca…sia pratica che metaforica.
Buona giornata a lei.
Ma che odore di sinistra, quando parla il Migliore (?) sento … eaù dè cacc…. nella quale inesorabilmente finirà ! (noi ci siamo già)
Ho’ postato qualche minuto fa’ e non vedo comparire il mio scritto, riprovo a scrivere e se comparira’ due volte chiedo scusa.
Finalmente su una cosa d’accordo con Mariolino che scrive il 05/12 alle ore 17,17:” volete la dittatura della minoranza piu’ forte anche se gli altri sono molti di piu’”.
Con me, caro Mariolino, con quelle parole sfondi una porta aperta, la tua e’ una verita’ sacrosanta non un atto di fede e sono cosi’ d’accordo e felice che da oggi mi sento meno solo su certe idee. Mi piace ricordare che gia’ due volte, in occasione delle ultime elezioni in Sicilia, ho’ commentato scrivendo piu’ o meno cosi’:” ma una legge di proposta popolare che annulli le elezioni in cui i non votanti siano di piu’ dei votanti NOO! Non si potrebbe”? Qualcuno, mi pare Talita, rispose dicendo, bella, giusta ma impossibile da mettere in pratica visti i nostri politici. Purtroppo per noi le parole di Mariolino, Talita e le mie, sono chiaramente sassi in uno stagno putrido, direi anche fangoso di quel fango che ti si appiccica addosso e non lo lavi piu’, e non porteranno da nessuna parte ma cosi’ non dovrebbe essere se questo paese vuole risollevarsi. E’ vero, sacrosantemente vero, oggi in Italia, e non solo in politica, comandano spesso le minoranze piu’ agguerrite, organizzate e spesso violente a spese della “maggioranza silenziosa” Alvaro.
P.S. Caro Mariolino, se ti sei sentito offeso dal mio commento precedente ti chiedo scusa. Non era, e non sara’ mai, mia intenzione offendere qualcuno.
Talita il 5 dicembre 2012 alle 19:11:
se fossero vera sinistra e vera destra avresti ragione, ti ricordi quando i programmi elettorali parevano fotocopie o quasi, se poi avessi subito come me le angherie di destra fatte dalla “sinistra” qualche anno fà la vedresti sotto una luce diversa, se la finanza e le banche sono con loro, non SONO di sinistra, anche se lo dicono, contano i fatti, non il bla bla.
Come la Cina che sventola le bandiere rosse ed è il paese più capitalista di tutti.Andare e vedere, ma ormai non serve nemmeno quello.Saluti.
Caro Mariolino, finalmente d’accordo su una cosa. Quando scrivi il 05/12 alle ore 17,17 :” volete la dittatura della minoranza piu’ forte anche se gli altri sono molti di piu’” con me sfondi una porta aperta. E mi piace ricordare cosa scrissi in occasione delle due ultime elezioni in Sicilia:” ma una legge popolare per invalidare quelle elezioni dove i non votanti siano superiori ai votanti non si potrebbe proporre”? Qualcuno, mi sembra Talita, rispose, sarebbe bello e giusto ma non praticabile visti i nostri politici. Oggi noto con molto piacere che anche un’altro commentatore la pensi come me,almeno nel caso delle minoranze e/o maggioranze che votano. Hai perfettamente ragione Mariolino, oggi in Italia comandano in molti casi, e non solo in politica, le minoranza piu’ forti e organizzate, e, la “maggioranza silenziosa” viene sistematicamente usurpata del suo diritto a prendere in mano questo paese. Alvaro.
P.S. Se nel mio precedente commento sono stato troppo aggressivo nei tuoi riguardi ti chiedo scusa e preciso; mai e poi mai scrivo con la “volonta” di offendere ma l’uomo e’ l’uomo e qualche volta sbaglia.
Certo è che, se siamo arrivati a dover solo ascoltare i consigli dell’ingegnere svizzero, non siamo solo oltre la frutta e oltre il caffè: siamo già alla necessità di una lavanda gastrica.
Per essere stati imbottiti di botulino.
Ebbastaaa!
Caro Roberto, noto con rammarico che fa finta di non capire quello che scrivo, o non le interessa visto che ho parlato di post-comunisti e a buon motivo: che cosa le ricorda la politica delle grandi intese, l’accordo non con i democristini ma con i cottolici democratici ecc. ecc? I socialisti li lascio fuori altrimenti dovrei ricordare Nenni e quando stavano con il Pci. Ho parlato di continuismo in certe strategie e atteggiamenti, con Vendola che come ho scritto in tempi non sospetti, è tornato vicino alla “casa” politica in cui si è formato. Stasera su La7 l’ingegner De Benedetti ha consigliato amabilmente a Bersani di non mettere nell’angolo Renzi se vuol vincere facendo vedere che qualcosa sta cambiando dalle sue parti e ha detto che vedrebbe bene Vendola in Europa a occuparsi di pari opportunità… A proposito, Bersani ha anche detto a Monti: “Leali fino al termine della legislatura”…
Poi Monti.
Monti ha fatto ben di più che distruggere l’Italia, non liberalizzando un tubo e non tagliando le prebende dei vipponi, ma tartassando il popolo-suino di tasse ed estorsioni varie. Cosicché resterà nella Storia come il vacuo ispiratore della spending deppiù.
Ha fatto ben di più che far lievitare la disoccupazione di tre punti: ha causato UN AUMENTO DELL’EVASIONE.
E qui ci sta bene una risata omerica.
Oggi Libero ci racconta che, dopo molti anni, è tornata ad aumentare l’evasione dell’Iva. Non ci mancava altro!
Oltre allo sciame di capitali fluiti e fluenti all’estero, di cui non avremo mai piena contezza.
E allora mi chiedo: che cosa ci vorrà mai per intaccare la credibbbilità che questo inkapace boccaloniano godrebbe (condizionale) all’estero?
Altra domanda: un tempo “Striscia la notizia” attribuiva i tapiri d’oro: lo fa ancora?
Se sì, che cosa aspetta a consegnare un giga-tapiro a questo dittatorello, che dichiara di essere IN GUERRA con il popolo italiano?
Intanto gli attribuisco io un bild-papero con l’elastiko: agghindato con la bandoliera (ma in peluche) tipica di Pancho Villa.
Però solo per assonanza con “panza in villa” = Mari-olo.
Aspettiamo con ansia “l’alto profilo” delle primarie del centrodestra…
Quando si dice che invece di guardare criticamente l’erba del vicino bisognerebbe dare una tosata alla propria piena di gramigna.
Altrimenti ci si ritrova ancora con gente come La Russa, Cicchitto e Gasparri.
Davvero, senza invidia..
mariolino il 5 dicembre 2012 alle 14:10:
Caro mariolino,
capisco che parli per assurdo, ma non abituiamoci a dire “Centro-destra e Destra”.
Tra Sinistra – “questa” Sinistra – e Destra esiste un baratro, ma ti indicherò un solo macigno: la concezione dello Stato e il corollario che il cittadino deve essere al servizio dello Stato.
Non viceversa.
Per quanto mi riguarda, resto legata alla corretta terminologia.
RonKet: davvero? rinasce il PCI? devo rispolverare la vecchia tessera del 1989……e nessuno mi ha avvertito……Ti ringrazio Ronket per questa informazione che mi fà estremamente felice.
Caro Taliani: OK OK il partito democratico è un covo di comunisti…..sic!!!!…..lo vada a dire a Renzi ed a chi lo sostiene….oppure a Morando….o al prefetto Serra….o a Marino……forse potrebbero offendersi……a proposito il piccolo partito socialista italiano (erede del PSI di Nenni e poi Craxi) ha appoggiato Bersani e non mi pare che i suoi aderenti amino essere chiamati comunisti…..comunque io che non mi vergogno nè mi offendo se qualcuno mi chiama Comunista, alle primarie primo e secondo turno ho votato per RENZI……Per concludere Credo che l’ideologia ormai alberghi solo a destra ……
Ronchet, che non “fai testo” me ne rendo sempre più conto, ma dimmi quando e in che cosa avrei difeso Bersani. Ho già detto e ridetto che alle primarie ho sostenuto Renzi, perché almeno è giovane e porta una forte spinta la cambiamento. E invece ha vinto Bersani che, ho detto, è il passato, ma per il resto non ho alcun pregiudizio nei confronti di Bersani (quelli che invece sono la base della tua critica politica) e lo giudicherò per le dichiarazioni concrete che farà in campagna elettorale e poi per i provvedimenti concreti che metterà in campo se dovesse vincere le elezioni. E così mi comporterò con tutti.
Per quanto concerne la mancata rivoluzione fai bene ovviamente a prendertela con il PdL (che l’aveva promessa più volte) ma se pensi che questa consista nel “licenziare mezzo milione di dipendenti pubblici e così avremmo meno disoccupati e il debito in calo” dici un’altra cosa assurda e infatti nessuno la farebbe (neanche il più liberale dei liberali).
Ne riparleremo soprattutto per quanto concerne la complessa questione del debito che è un punto chiave, ma intanto: licenzi mezzo milione di individui e così hai meno disoccupati? È un tuo paradosso per far vedere che sei intelligente o stai scherzando?
Molto semplicemente, non è successo niente; hanno solo scherzato e fatto un po di pubblicità preelettorale. Rottamatori e rottamandi in un unico spettacolo oltretutto di basso profilo. Renzi dice che comincia una nuova era, ed ecco comparire il nuovo: 1°Dalema, 2° Rosellina Bindi 3°Bersani(il vincitore?) e poi Letta e Finocchiaro e Franceschini…e…e… e Prodi neocandidato presidente della Repubblica. Tutte novità di rilievo nel PD; da prendere in seria considerazione! E in seria considerazione li prende Vendola che finalmente sente odore di sinistra vicino a Bersani che annusandosi le ascelle nelle parole del suo alleato,riconosce il suo profumo. Il modo nuovo di scegliere i vecchi rappresentanti, somiglia molto al vecchio; anche le facce sembrano uguali! E l’odore? Avete mai visto un mandriano che profuma di ciclamino?
La SED di Vendola ha partecipato alle primarie della coalizione DS e, per questo, ha firmato l’impegno di intenti su un programma DS. Sui provvedimenti del futuro governo Bersani (?) Vendola, in minoranza, dovrebbe approvare i vari provvedimenti legislativi proposti dai DS anche se non li condivide. Ma c’è qualcuno che ci crede? Ha già proposto due referendum non condivisi. Se accettasse tutto quanto i DS propongono si estranierebbe dal suo credo politico e sarebbe finito politicamente. Quindi i DS vogliono recuperare il vecchio PC mediante il loro, a suo tempo collaudato, “CENTRALISMO DEMOCRATICO”. Mala tempora currunt!
Alberto Taliani il 5 dicembre 2012 alle 13:25
Tremonti è intelligente. Ha capito che aria tira e si è accasato.
Spero che insegni un po’ di logica elementare a maroni.
mariolino il 5 dicembre 2012 alle 12:04
caro mariolino,
la penso come te, e non ho problemi ad andare anche oltre e sostenere che quando ha governato la sinistra ha fatto la scimmia di destra facendo solo disastri, e quando ha governato la destra ha fatto di tutto meno ciò che chiedeva il suo elettorato.
”Ronchet, ma mi dici perché sei tanto “rammaricato””
hei hei, calma, io non faccio testo.
Se vai a cercare, troverai miei post ben antecedenti la crisi del governo di centrodestra, dove criticavo senza remore la mancata rivoluzione liberale.
Che è, secondo il mio parere, la causa di tutti i mali del Pdl.
Che è, secondo il mio parere, la causa del perché monti ha distrutto l’Italia: non ha liberalizzato niente, e invece ha tartassato fino a far salire la disoccupazione di tre punti. Avesse licenziato mezzo milione di dipendenti pubblici avremmo meno disoccupati e il debito in calo.
Mi aspetterei una analisi ben più critica della sinistra da te, leggendo quel che scrivi ultimamente, e invece ti arrampichi sugli specchi per difendere bersani.
Il post era ovviamente per Ronchet.
Le consiglio una ventina di gocce di Valeriana.
Le passerà la fobìa del gommunismo.
Il kit del perfetto berluschino lo getti via, è vecchio, pieno di muffa.
Montanari Augusto il 5 dicembre 2012 alle 15:53:
E chi lo decide quali sono i partiti che devono restare da soli, dove le cose sono diverse, è dovuto solo alla diversa storia del paese e non a imposizioni esterne, altrimenti succede appunto come in America, dove gran parte non và a votare, tanto le differenze sono minime, ci siamo quasi anche qui, i loro programmi visto sempre da altri, sono molto simili, come era anche alle ultime elezioni, per la mitica governabilità si manda la vera democrazia a farsi fottere, ovvero molti milioni di persone non troveranno nessuno da votare, perchè nessuno corrisponde alle loro idee, grazie davvero, volete la dittatura della minoranza più forte, anche se gli altri sono molti di più.
A quanto pare la prossima campagna elettorale sarà un aspro confronto tra il PCI da un lato, e tutte le formazioni liberali d’Italia dall’altro.
Vedremo come va a finire.
Caro Taliani, ma chi ha detto che Berlusconi è stato un abusivo o è arrivato al potere senza legittimazione popolare? Certo non io. Io ho detto solo che non gli ho creduto e non lo ho ritenuto all’altezza del compito che, pur a parole, si era prefisso di svolgere. Ma tanti italiani gli hanno creduto e anche io, devo riconoscere, nel 1994 di fronte a quell’Occhetto col ciuffo (quello a capo della mitica gioiosa) ho pensato e dai vediamo Silvio cosa seicapace di fare e questo anche, seppur con maggiore diffidenza, nel 2001. Poi basta. Dal 2006 Berlusconi ha perso per me qualsiasi residuo di credito. Tutto quello che è successo dopo ha solo confermato questa mia posizione.
Odio è una brutta parola (ma non la ho introdotta io nel gergo politico), ma quello che voglio dire io mi sembra chiaro: Berlusconi avrebbe assolutamente preferito continuare a fare l’imprenditore mentre buttarsi nella politica attiva è stato per lui un vero “sacrificio”, ma pur una cosa che, purtroppo per lui, non poteva evitare di fare. Però devo dire che poi nella politica-politicante ha imparato subito a destreggiarsi benissimo e ancora oggi fa tantissima tattica politica (mi candido sì o no, fondo un nuovo partito si o no, ecc..).
Per il resto, inutile ripetermi, d’accordissimo a confrontarmi e discutere nel concreto solo di programmi (sintetici o lunghi che siano), ma anche a verificare quanto poi di quei programmi concretamente viene realizzato.
Caro Reo Silvio, mi sembra che la tua lunga analisi abbia qualche punto poco convincente, il più importante e che Berlusconi non ha prso il potere assaltando il Palazzo d’Inverno, ma è stato eletto dagli italiani, ha vinto nelle urne e ha perso nelle urne andando a fare l’opposizione quando gli elettori gli hanno detto “aspetta il prossimo giro”. Le ragioni per cui Forza Italia ha avuto successo sono legate proprio al fatto che Berlusconi non ama la politica politicante, quella dei veti incrociati, delle mediazioni continue che spesso – troppo spesso – non portano a niente, della lentezza e della difficoltà di governare e decidere in un mondo che marcia a ormai a una velocità diversa dalla nostra con sistema istituzionale – burocratico – decisionale superato e non adatto ai tempi. Non è questione di “odio” come dice lei ma di realismo e mi chiedo quante di queste ragioni siano ancora in campo. Aggiungo anche molte delle ragioni che sono state alla base della nascita e della crescita della Lega. Per questo concordo con te sul fatto che di debba giudicare a partire da programmi e contenuti concreti (se pensono alla Treccani del programma di Prodi…), proprio perché ormai tutti i ragionamenti su quello che è stato o non stato vanno a confliggere con una visione fattuale di quello che dovrà essere, altrimenti si rischia di costruire alibi per giustificare il non fare. Anni fa, passami il ricordo personale, un giovane e bravo rampollo di una grande famiglia industriale mi disse, a proposito di un’azienda: “Fino ad oggi i manager passavano il primo anno a parlare male di chi li aveva preceduti, il secondo a studiare le nuove strategie… poi arrivava un nuovo manager”. Capisco che la politica richiede altro nel suo dispiegarsi, ma la sostanza…
E’ vero Bersani profuma di sinistra.Il PD non è altro che il PCI di 30 anni fa che dice di fare per il ceto basso ma poi non riesce a combinare niente o fa solo guai come è accaduto con Prodi.
Inoltre, non avendo la maggioranza, è costretto ad allearsi con l’estrema sinistra, vedi Vendola e Di Pietro e con la vecchia DC vadi Casini per cui non si troveranno mai uniti quando si tratta di prendere delle decisioni importanti.
Occorre eliminare tutti i partiti e fare come negli stati Uniti dove ci sono Repubblicani e Democratici.
Gli italiani devono decidere e votare o per il PD o per il PDL, tutti gli altri partiti non servono.
Ronchet, ma mi dici perché sei tanto “rammaricato” (stavo per dire “ossessionato”, ma non voglio insistere…) del nick che mi sono scelto? Intanto ho già spiegato che vuol essere solo il maschile della mitica Rea Silvia e poi tu ci vuoi leggere qualcos’altro? Fallo pure. Comunque io confermo tutto quello che ho sempre scritto e confermo pure che a Berlusconi non ho mai creduto sia come leader politico, sia come statista adeguato (e davvero interessato) a riformare questo nostro paese e, a maggior ragione, non gli potrei credere ora, dopo che è stato abbondantemente sperimentato. Del resto, ora non gli credi neanche più tu (e come te tantissimi altri suoi ex-elettori e sostenitori) che addirittura hai deciso di astenerti alle prossime elezioni, perché dovrei ora credergli io?
Breve promemoria delle mie opinioni in merito e poi la chiudiamo con questo argomento stantio.
Berlusconi odia la politica e i politici, ma è stato costretto a scendere in campo e ancora oggi sente di non potersi fare da parte. Malgrado lui la politica non la potrà abbandonare mai, saranno gli elettori (come te, per esempio) ad archiviare il berlusconismo. Berlusconi non è di destra e neanche sinceramente liberale, non ha fatto politiche davvero di destra e neanche liberali, anche perché ha avuto sempre un socialista come Tremonti a guidargli la politica economica.
Breve connotazione personale (già riferita tempo fa, ma non so se la ricordi).
Come dicevo, io non ho un passato politico ed ideologico e non sono mai stato iscritto ad alcun partito. L’unico periodo in cui ho vissuto la politica più intensamente (con un buon coinvolgimento personale) è nella seconda metà degli anni ’80 quando sono stato socialista-craxiano. Ho partecipato (come indipendente) a riunioni, congressi, e in quel periodo ho “conosciuto” (come sostenitore del partito, non ne sono diventato amico) Craxi, Amato, Martelli, Cicchitto, Formica (di cui il giovane Tremonti era consigliere economico), ma anche Manca, Ruffolo ecc. Ad un congresso ho anche visto l’allora imprenditore di successo Berlusconi e ne ho comunque sempre sentito parlare e mi hanno fatto intuire la sua “importanza” per il partito e per il leader (Craxi) in special modo. Mi fermo qui.
Ritornando al presente, il fenomeno Berlusconi sarà in qualche modo archiviato (dagli elettori), ma rimane assolutamente l’esigenza di costruire un centrodestra rinnovato (come facce e anche, cavolo, dal punto di vista generazionale) e che sia davverodi stampo liberale e che sappia contrapporsi (in modo anche duro ma civile e senza slogan ed inutili dietrologie tanto ognuno in Italia è un ex-qualcosa…) ad una sinistra che, pur essendo legata ad alcuni suoi valori tradizionali, io almeno non la vedo più così vetero-statalista e, tanto meno “operaista” (i ceti medio-bassi è da tempo che in verità preferiscono il centrodestra).
Per quanto riguarda noi elettori,penso che dovremmo assolutamente scegliere nel merito delle proposte di programmi e contenuti e verificare poi i risultati realmente conseguiti. E invece ci facciamo ingannare (e perdiamo tempo a commentare e dividerci in proposito) dagli slogan, dalle dietrologie, dalle nostre antipatie e dai residui ideologici o anti-ideologici che ancora coltiviamo.
Volevo anche commentare le tue proposte (quasi) concrete: rivoluzione liberale, Europa (ne accennavo anche io qualche post fa) e globalizzazione (questa è una cosa molto più complicata da dominare o contrastare, perché ci passa sopra le teste e non possiamo fare altro che cercare di sfruttarne le positività), ma come al solito ho scritto già tanto per cui magari rimando ad una prochaine fois.
Salut.
Talita il 5 dicembre 2012 alle 13:23:
Rispondo da sinistro o quasi, io ho subito sulla mia pelle le privatizzazioni fatte da Bersanov nel primo governo Prodi, grazie a quello lo odio assai e mai lo voterò, spero anche non di tovarmelo mai davanti perchè rischierei grosso e pure lui, lo sapete chi ci ha guadagnato e tanto, la tessera n 1 del pd, tale svizzero che ha spillato i soldi a Silvio, di certo non il popolo italiano e nemmeno il debito pubblico, i conti lo dimostrano.
Le proposte di Ichino sono se possibile ancora più di destra delle leggi attuali, originate sempre e comunque dal sig Treu nel primo governo Prodi, che ha fatto tutto il contrario di cose di sinistra, altro che come disse Moretti nel film, questi hanno voltato la giubba e anche la fodera, infatti a quanto pare sono anche i preferiti della finanza, ma non la guardia di.
Le elzioni saranno trà centrodestra e destra, e non saprei a chi dare il rispettivo nome.
Intanto sul fronte Lega, Maroni e Tremonti hanno siglato il patto elettorale sia per il voto per la Regione Lombardia, sia per quello delle politiche.
Tornando a bomba – anzi alla speranza di un big bang differito – segnalo un interessante articolo di Carlo Stagnaro (Il Foglio, oggi) intitolato “Il liberismo minoritario ma (molto) trasversale degli italiani”
http://www.ilfoglio.it/soloqui/16057
Non sono certa di essere in tutto e per tutto d’accordo con Stagnaro, che conclude così:
__________
“Più di un terzo degli elettori di centrosinistra si riconosce nelle proposte di Pietro Ichino sul lavoro, non si lascia spaventare dalle privatizzazioni e capisce che lo stato, nella sua attuale organizzazione e dimensione, è un ostacolo alla creazione di ricchezza. Forse gli italiani sono liberisti e non lo sanno: aspettano solo qualcuno che glielo dica”.
Il “più di un terzo degli elettori di centrosinistra” sarebbero quelli che alle primarie hanno votato Renzi, ma io continuo a non capire come si possa affermare che si tratti davvero di più di un terzo degli elettori di Centro-sinistra.
Comunque l’articolo è da leggere e mi piacerebbe anche leggere alcuni commenti in proposito.
Lettera d’amore – ma che dico “d’amore”, decisamente “adorante” – in doverosa risposta
[scusi, Taliani!]
Oh sì, siiiiì! Me lo ricordo anch’io quel giorno: cominciammo subito a pesci in faccia, litigando su quella gran donna di Ida Magli: colei che sogna gli Italiani liberi.
E continuammo a lungo, ma poi… beh, ha ragione il Poeta: “Amor, ch’a nullo amato amar perdona”… Ormai c’è la certezza di un sentire eterno.
Quanto a Tovarish, non direi che sia da invidiare: tra me e lui volano gli stracci (i suoi, naturalmente
) almeno due volte al giorno, tanto che ho appena ordinato alcuni cavalli di Frisia per impedirgli di avvicinarsi troppo.
E invece tu, tu!!! A proposito di ululati, sembra quasi che tu sia qui con noi. Pare incredibile, ma stamattina – per festeggiare la fine di un grosso impegno – abbiamo fatto un significativo brainstorming sul tema
“Quando un coyote ulula alla Luna, si aspetta che la Luna risponda?”.
Ha vinto Tovarish (10 punti), risolvendo così: “No, lo fa appunto perché è un coyone”.
Al secondo posto (6 punti): “No, ulula alla L’UNA perché l’altra è opaca”.
Comunque nessun astenuto, a parte gli assenti giustificati.
Vabbè, spero che l’amore sia sufficiente, mon petit chou. (Ma aspettiamo di sapere che cosa ne dirà Katyn1943, che è l’esperto nel settore.)
NOTA
NON essere Komunisti non significa cambiare il “colbacco” con la “bombetta”.
E’ la testa che andrebbe cambiata.
Itbread – Como
Ronchet il 5 dicembre 2012 alle 09:47:
Ma basta di dire che quelli del pd sono comunisti, le peggiori cose di destra le hanno fatte loro Bersanov Prodi e TReu, con le privatizzazioni fatte ad uso degli amici, e l’introduzione del precariato nel “mercato” del lavoro, solo leggermente modificato con la legge Biagi, ma la base l’hanno fatta i “comunisti”, si ma fino a un quarto a mezzogiorno come si dice dalle mie parti.Sono solo traditori e mentitori.
”Io confermo la mia disponibilità in proposito.”
ecco bravo, comincia a cambiare nick, se sei sincero.
Per il resto.
Tre sono i livelli.
Il primo, imprescindibile, è che l’Italia deve ‘scomunistizzarsi’ e ‘defascistizzarzi’. Il che significa fare la rivoluzione liberale che non ha mai fatto e liberarsi del corporativismo.
Entrambi questi due ‘zzarsi’ sono eredità del passato che ancora non riesce ad estirpare.
Se non lo fa il debito non si estinguerà mai e resteremo schiavi per 200 generazioni, ammesso che il tutto non sfoci, prima o poi, in una rivoluzione violenta.
Il secondo riguarda l’Europa, che non può continuare ad avere la moneta unica senza unità politica.
Il terzo riguarda tutto l’Occidente, che non può pensare di continuare con la globalizzazione selvaggia e senza regole della finanza, e senza rivendicare il principio di reciprocità con il resto del mondo.
il popolo della sinistra nelle sue primarie, ha scelto di continuare a fare politica nel vecchio sistema che è proprio della sinistra,aumento della spesa pubblica, del finanziamento ai partiti, maggiori soldi ai politici,e soprattutto maggiori poltrone per i loro funzionari/dirigenti.
Si sono dimenticati che cosa ha fatto la sinistra quando è andata a governare in particolare con il sig PRODI. hanno graziato alcuni terroristi come bompressi ed altri,hanno fatto poi l’indulto, hanno aumentato il cuneo fiscale , non hanno diviso l’assistenza dalla previdenza, penalizzando cosi chi lavora e paga per andare in pensione.
andiamo a vedere anche che cosa sono le piu di sessanta fondazioni che ha la sinistra.
Riflettiamo bene su di un partrito che vuole i voti dei lavoratotri e dei penzsionati, poi fa gli interessi del le banche e delle finaziarie, non a caso il Sig: GERONZI APPOGGIA IL sIG. bersani
Caro Ronchet, per quanto mi riguarda, io non mi risento proprio di nulla. Tu mi chiami sempre compagno e komunista, ma capisco che per te deve essere necessariamente così e la cosa può anche continuare tanto non mi crea alcun problema. Io ho già detto che né da ragazzo e nè ora (figuriamoci, ora proprio…), ho mai creduto o aderito a qualsiasi ideologia e questa è per me la realtà, ma tu sei liberissimo di non credermi o di interpretare a tuo modo il mio pensiero.
Ma, spero, che parimenti non ti risenti o ti possa creare qualche problema (credo proprio di no) se invece ti ribadisco che invece tu evidentemente le scelte ideologiche le hai fatte e anche in modo molto netto e convinto, ma ora si sono trasformate in una specie di ossessione dalla quale, malgrado gli anni passati, proprio non ti riesci a liberare. Mi dispiace per te, ma son purtroppo solo cavoli tuoi.
Detto (anzi ridetto) questo, per quanto mi riguarda il dialogo potrebbe anche continuare nel merito delle cose da fare nel presente (e credo che una cosa del genere a te potrebbe fare solo bene…) che è l’unica cosa che a me davvero interessa. Non sarà facile, perché so già che in qualche modo un po’ di comunismo, un po’ di parallelismo tra l’Italia e l’Urss o la Cina di Mao deve inevitabilmente spuntare, e magari uscirà pure che so, che Vendola è un po’ Lenin e un po’ Gengis Kahn, o altre cose del genere… va bene tutto e queste cose io le do un po’ per acquisite come elementi inevitabili del confronto politico nell’Italia del 2012. Ma, oltre a questo, si riuscirà anche a parlare delle cose concrete che OGGI si devono fare o no?
Io confermo la mia disponibilità in proposito.
Stupenda creatura, eccomi qui, di nuovo a scriverti una lettera d’amore.
Un amore così come il nostro non lo avevo mai vissuto, ed anche se sei dall’altra parte del monitor, sono cosciente che sei lì, sui tacchi 12, e il mio cuore trabocca di gioia quando ti lasci andare alle tue sensuali allitterazioni.
Penso al tempo: se non ci fosse stato il tuo nick che bussò alle mie porte quel giorno, adesso striscerei per le strade di Internet come un lupo ululante alla luna gomunista. Penso alla gente che ha il privilegio esserti accanto tutti i giorni; sono arrivato ad invidiare thovarish, mia Ermione.
Mi scuso se forse sono inopportuno..ma sinceramente leggendo sono rimasto un pò stranito. Di comunisti ne sento ormai parlare solamente da Diliberto(…poveretto) , da Berlusconi (sempre meno) e…qui. Il mio parere è che questi signori (i comunisti) sono 4 gatti da preservare come la lince bianca mentre potremmo dire che una certa mentalità assistenzialista e antiliberale permea il 90% degli italiani (di Sx, di centro e di dx). Questa è la realtà per cui la società liberale è una chimera per il semplice fatto che nessuno la vuole.
Invece, nel teatrino che risuona di friniti e di minacce di morte alla povera Federica Salsi
(alla quale gli assatanati casaleggi vorrebbero perfino togliere i figli),
si aggira il Fantasma dell’Opera… brrrrr… che, perlomeno, ha strappato malignamente le maglie della Rete
(simbolo già malconcio della demokrazia di Beppino… ah… ah… ah…).
Eh sì, perché a Bologna sono già spariti tre candidati
: vabbè, dalle liste, ma erano grillastri perfetti.
Si dovrà chiamare padre Amorth oppure basterà Robertino con un bell’ago da sarcitura per rammendare il web-strappo?
Aaah, le primarie!
Spero che Alberoni insista per una legge che le renda obbligatorie anche nelle famiglie: perché devono comandare i genitori, se non eletti dalla base?
Oh, finalmente una bella storia!
Da “Libero” (4 dicembre 2012):
_________
Ieri in uno dei corridoi d’accesso al Transatlantico di Montecitorio sono stati avvistati il presidente della Camera nonché leader di Fli,Gianfranco Fini, e il capo dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, mentre marcavano a uomo il pasdaran azzurro Guido Crosetto, al cospetto del deputato centrista Roberto Rao. I due leader della Lista per l’Italia prima l’hanno presa alla larga chiedendo a Crosetto che aspettative avesse sulle primarie del Pdl alle quali lui si è candidato. Poi Fini e Casini sono partiti all’attacco: «Dai, Guido, un politico credibile come te come fa a stare ancora nel Pdl con Berlusconi? Vienitene con noi». Ma Crosetto gli ha risposto picche: «Scusate, voi siete i più montiani del panorama politico italiano, io il meno montiano di tutti. Quindi non c’è storia. Arrivederci e grazie»
Cambierei solo il finale: da “arrivederci e grazie” a “ite retro, bambassoni”.
Ma la morale è sempre quella: gli accattoni non si smentiscono mai.
Insomma, rivotano la nomenklatura del PCI, fanno l’elogio del comunismo dell’est…e poi se li chiami comunisti fanno i risentiti.
Poi si chiedono perché l’Italia non riesce ad uscire dal passato e sprofonda sempre più nel declino.
L’Italia è nello stallatico perché è l’unico paese occidentale ancora comunista, cari compagni.
Per venti anni vi siete opposti a ogni riforma di qualsiasi tipo.
Per voi sinistri l’antiberlusconismo è stato solo la scusa per non cambiare il sistema.
KATYN1943 il 4 dicembre 2012 alle 19:13:
Presumo di essere io quello che parla a “vanvera”, o se se invece fosse lei e anche l’altro, io non ci sono mai stato, ma gente di quelle parti dice diversamente, e sono persone mi sembra equilibrate e per niente faziose, nel 32 non lo sò come stavano, credo male, ma in quegli anni non credo che noi avessimo da insegnare qualcosa a nessuno, era forse il regno della democrazia, o la storia conta solo quella degli altri.
Per il suo nick ben chiaro, io allora mi metterei quasi Amburgo o Dresda, distrutte con le bombe al fosforo dagli inglesi con numero di morti civili secondo solo da Hiroshima, tutte cosucce fatte dai “democratici” anglosassoni, così magari mi crede anche filonazista.
Giovanni Orsini il 4 dicembre 2012 alle 18:24:
Caro Giovanni,
senonché la gioventù – di per se stessa – non è mai garanzia di know-how e Matteo ci ha già raccontato alcune “idee fantasiose”…
Comunque vedremo come matureranno le nespole: con il tempo e con la paglia, si dice…
KATYN1943 il 4 dicembre 2012 alle 19:13:
Gentilissimo,
ammesso che tu sia Katyn 1943, guarda che la depressione si può curare.
Anzi, si DEVE curare, perché degenera rapidamente in forme perniciose. E il prossimo nick che sceglieresti sarebbe, chessò, “Dies irae” o peggio: insomma, un massacro perfino più grave di quello di Katyn.
Vedo che hai già le visioni di “lettere d’amore”: dunque affrettati, prima che Mari-olo ci tolga l’assistenza sanitaria.
Secondo punto:
l’ottimo italiano dovrebbe essere un DOVERE per tutti gli Italiani. La nostra lingua è sì un elemento prezioso, ma, per quanto mi riguarda, fortunatamente fa parte di me fin da quando ho imparato a parlare, cosicché è come dire che ostenterei – ossia mostrerei facendo gné-gné-gné – i piedi con cui cammino.
Hai detto una sciocchezza, gentilissimo.
Come pure non mi risulta che falci e martelli si ripongano in un canterano, ma sono democratica, quindi accetto che ognuno faccia come gli pare e li riponga anche in frigorifero o nel forno a microonde.
Ma veniamo al tuo UNICO argomento: la vittoria del tuo conterraneo (?) Renzi.
Capiti a fagiolo.
Magari mi puoi spiegare perché, secondo te, Renzi ha vinto. Secondo me, invece, ha perso: in quanto ha vinto Bersani.
Me lo spieghi, gentilissimo?
Tra l’altro, il Lorenzo che i comunisti terrorizzati hanno sentito parlare è Jovanotti, vero? Quello di “è qui la festa, mammacomemidivertooo”, suppongo.
Attendo con ansia le tue risposte: non deludermi.
Roberto, io ho detto qualcosa di meno tranchant, ricordi che perfino Veltroni e D’Alema hanno detto che non sono mai stati comunisti
Bhe che dire? Ho aperto io questo thread di Taliani con un post (è ancora lì giù se si vuole rileggere), dicendo che intendevo discutere di programmi e di contenuti e non ero per nulla interessato a parlare solo dei politici in termini personali (quello è bravo, quell’altro no, quello è simpatico, quell’altro è inaffidabile…) e poi delle solite formule generiche tipo: questa è roba di sinistra, quell’altra invece più liberale, non votare quell’altro perché è massimalista…ecc. Per me tutti questi sono solo slogan vuoti, io sono stufo di questa specie di politica basata sugli slogan: anzi degli slogan rivolti agli altri perché in verità il massimo dello “sloganismo” viene esercitato per tentare di attaccare gli avversari politici: tu sei comunista, tu invece populista…ecc.
E intanto le tasse aumentano, i disoccupati pure, le imprese se la passano male e il vuoto dei contenuti continua imperterrito…
In un precedente post ho espresso il mio parere su questa corrente legislatura, che è stata, ripeto, la più litigiosa, inconcludente e quindi inutile (anzi controproducente) come io mai avevo visto prima in Italia. Ed essa conclude “degnamente” questo ventennio della cosiddetta seconda repubblica nella quale, ripeto una mia idea altre volte esperessa, magari ci fosse stata una destra e una sinistra che si sono confrontate anche duramente, io ho visto solo lo scontro da pollaio tra berlusconismo e antiberlusconismo con tanti slogan (e tante tasse, anche quando al governo c’erano quelli che le dovevano tagliare..) e costrutto praticamente uguale a zero.
Per cui comunismo, URSS, Lenin e poi ma sì spingiamo la dietrologia anche di qualche secolo e parliamo anche dei primi socialisti del ‘700.. su tutto questo fate come vi pare e continuate pure, io sono solo interessato ai problemi dell’Italia di oggi.
Epperò una tentazione mi viene provocata da una frase di uno di voi.
KATYN1943 scrive che qui qualcuno avrebbe parlato a vanvera dicendo che “in Ucraina stavano meglio quando c’era il comunismo”. Ebbene Katyn, io in Ucraina non ci sono mai stato, ma ho da circa dieci anni una colf ucraina quasi sessantennne, e che quindi ha vissuto il suo Paese sia prima sia dopo i noti eventi, e mi parla in continuazione di questa sua vita vissuta nel prima e nel dopo e ti dico che le sue esperienze raccontano di una realtà radicalmente diverse dalle chiacchiere di noi “occidentali” che abbiamo visto quelle realtà dall’esterno (Ronchet, ricordi??). Per cui potrei parlare per ore del tema, ma non lo voglio nemmeno iniziare e dico piuttosto: lasciamo stare l’Urss e l’Ucraina, come pure Cuba e la Cina e parliamo del nostro Paese e parliamone relativamente all’oggi e magari anche relativamente a quello che potrà essere domani.
Gli slogan vuoti e lo sguardo sempre rivolto all’indietro per me sono la vera rovina dell’Italia.
Ma questo è solo il mio modesto pensiero.
Caro Taliani: Se Lei reputa utile dare il titolo di comunista a chi non lo merita (parlo di Bersani e Vendola) si accomodi pure.
Resta il fatto che la politica contro…..contro berlusconi, contro i comunisti…..ha stufato non poco a destra ed a sinistra……e si vede da come è ridotta la destra italiana e da come avanza il populismo di marca grillesca (e per fortuna che c’è Grillo che incanala la protesta sterile, altrimenti anche qui avremmo Alba Dorata)
Mi aspetto come cittadino PROPOSTE non scontri ideologici che nello stato dell’arte sono inutili e NOIOSI.
Insomma Taliani mi dica se può che cosa vuole la destra Italiana……secondo me non lo sà Lei e non lo sanno loro……per questo si ricomincia con il tormentone dei comunisti.
Caro Roberto, guardi che anch’io ho scritto a più riprese che il grosso dell’attuale classe dirigente del Pd (ma a modo suo lo ha detto addirittura anche Rosi Bindi, ricorda?), quella che comanda e decide, affonda storie personali e radici nel vecchio Pci, come l’altro compagno (spero non consideri il termine offensivo perché non lo è) Nichi Vendola, tanto che ora sono di nuovo assieme nello squadrone evocato da Bersani nel quale vorrebbero includere “l’alieno” (dal punto di vista delle radici) Matteo Renzi. Per usare una terminologia vetero comunista verebbe da dire che c’è del continuismo… Poi ciascuno ha diritto di vederla come vuole, ci si può anche accontentare di un post-comunisti…
A Katyn1943 posso solo suggerire di leggere il post precedente a questo “… Renzi incassa la vittoria politica” in cui ho commentato il primo turno delle prrimarie…
x Itbread.
Nò, Berlusconi non ha inventato il gommunismo.
Figuriamoci, con quella testa..!
Lo ha soltanto usato (lo spauracchio) dato che sapeva esattamente a chi si rivolgeva, ovvero ai bananas e alle casalinghe di “Voghera” detto come eufemismo.
Ci sono cascati in molti ma oggi il giochetto non gli funziona più. Anche i suoi supporter ci ridono sopra. Un dramma per Silvi-o.
A parte Itbread, ovviamente. Lui prima di coricarsi guarda prima dentro gli armadi alla ricerca di qualke kosakko imboskato.
Non si sà mai..
Caro Taliani: Non mi risponde però sul titolo del suo giornale che spara a tutta pagina che hanno vinto i comunisti.
Insomma Taliani questa storia dei comunisti penso stia rompendo un pò le scatole a tutti.
Quando a destra non si sà cosa dire dell’avversario lo si taccia di essere un comunista, è lo stesso atteggiamento dei veterocomunisti di sezione che quando non hanno argomenti ti apostrofano con l’appellativo di ‘fascista!!’.
Lo stesso Berlusconi intende ripresentarsi alle elezioni non con un programma politico ma semplicemente contro i ‘comunisti’. Mi dica allora come un autentico liberale può votare chi si presenta ‘contro’ e non ‘per’. Insomma Berlusconi ci dica quali sono le sue ricette per risollevare l’italia. Quali spese vuole tagliare, quali tasse , quali investimenti……nulla di nulla di nulla…….solo un feroce contrasto ad un fantomatico partito comunista……roba vecchia da rottamare alla Renzi.
Al di la delle lettere d’amore che si scambiano i vari Taliani, Reo Silvio, Talita, Ronchet, e via di seguito (certamente non nell’ordine da me menzionati), ritengo che oltre a fare sfoggio di una ottimo italiano, non rilevate il fatto che: la vittoria profumata(si fa per dire) del compagno Bersani è sopratutto una vittoria del mio conterraneo RENZI?? Si, perché questi vecchi comunisti che hanno riposto solo apparentemente le falci ed i martelli in qualche canterano in un sottoscala, quanto hanno sentito parlare questo novello Lorenzo, si sono così impauriti che…….hanno chinato la testa è hanno votato il Togliatti di turno!! E a proposito di quello che parlando a vanvera diceva che in Ucraina stavano meglio quando c’era il comunismo, bisognerebbe domandargli se era così anche nel 1932??
@ Talita 03.12.12 – 18:46
Credere è una parola “grossa”, fidarsi ancor di più.
Comunque mi stà simpatico, non fosse altro perchè dalle mie parti ha preso più voti del Kompagno Kapo ed in terra di regime non è cosa da poco, credimi.
Personalmente, sarà perchè ha poco più di mio figlio maggiore, voglio credere nei giovani altrimenti ….. siamo veramente stati inutili, … in questo mondo di ladri ….
Vero è che in campagna elettorale più che bugie si dicono “idee fantasiose” (lo diceva mia suocera del nipote prediletto che mai era …. bugiardo…) bisogna poi vedere quanto questa fantasia si discosta dalla realtà: può darsi anche troppo, ma fino a quando non si tocca con il dito (S.Tommaso docet) non si crede !
Potrebbe anche starci la solenne fregatura, ma più fregati di così ….. non penso che la brace sia peggio della padella dove stiamo friggendo.
Salutoni ed ai prossimi numeri ……
Caro Alberto fai bene a guardare avanti, e, per me, fai benissimo se questa cosa la fai sempre.
Io pure sono assolutamente per guardare sempre avanti e le dietrologie di parte, fatte a proprio uso e consumo, le lascio a chi non ha uno straccio di argomento utile.
Io comunque non stavo guardando indietro, parlavo di cose relative a questa legislatura e votate da questi attuali deputati e senatori, ai quali tuttora stiamo pagando un lauto stipendio (per fare cosa? Neanche uno straccio di nuova legge elettorale riescono a produrre…) e, immagino, aspirino pressocchè tutti ad essere rieletti nella prossima.
Ma, per quanto riguarda me, il mio voto devo ancora “sudarselo” e come sempre, ma a amaggior ragione dopo queste pessima legislatura, non ho affatto intenzione di dare fiducia in bianco a chicchessia.
Per cui, il mio pensiero e la mia attenzione sono assolutamente sul presente, con sguardo lungo e predisposizione al futuro.
Alvaro il 4 dicembre 2012 alle 16:00:
IO sono stato sia a Cuba e sia in Cina, e non con viaggi organizzati, come quasi tutti quelli che ho fatto, compresi due negli Usa, potrei dire che un di pò mondo lo conosco, la Cina è tutto fuorchè comunista, anche se sventolano abusivamente le bandiere rosse, direi che è più capitalista dell’America, ed in senso molto più retrogrado, ho visitato anche delle fabbriche , se lo vuoi sapere, e sono a livello di schiavi, Cuba la devi confrontare con Haiti, con il Guatemala, con l’Honduras, non con noi o con la Svezia, certo cè poca o punta libertà, invece negli posti li vicino abbonda vero, in Guatemala mi sono trovato insieme agli indios locali sotto tiro delle mitrgliatrici, che per fortuna hanno taciuto, cose mai viste a Cuba ad esempio.
Quelli che ho conosciuto io dicono, come molti anhe qui del resto, si stava meglio quando si stava peggio, e saprai a cosa si riferiscono gli Italiani, ti posso dire che morti di fame come in America in Europa non ne ho mai visti, di più solo nel terzo mondo, e quello è il paese più ricco del mondo, non devi dare pedate agli scatoloni, perchè spesso esce fuori uno incazzato nero, le più volte nero davvero, non crederei mica che il male sia tutto da una parte, inoltre come ho detto molte volte io non sono mai stato iscritto a niente salvo l’avis, se ti dicessi come la penso non ci crederesti, io non credo a nessuno, ne comunisti ne capitalisti, e non mi ritengo certo un mentitore, pensa anche a l’America latina e a tutti i dittatori messi sù quasi sempre dalla Cia, come erano bravi quelli.
Non mi piaceva quel sistema là, ma non mi piace nemmeno questo e la cacca a cui ci ha portato, e a leggere la maggior parte dei commenti non piace nemmeno a voi, allora che andate cercando, la luna nel pozzo, saluti e meno offese gratuite.
Talita il 4 dicembre 2012 alle 15:17:
Direi che il conoscere almeno una lingua straniera (a livello di dialogo fluido) e’ utile e indice di apertura mentale.
Ero curioso di sapere se Bersani ne conosce una. Magari anche il Russo (anche se e’ di utilita’ limitata).
Th, thhh…prova prova…thinithtra…th thhh, un due tre…thincretithmo, th, thalthicce tholitarie…io ho votato berthani, ho vinto qualcotha?
Thi thi, hai vinto il pithtolino d’oro.
Se volevate governare dovevate chiedere le elezioni anticipate l’anno scorso. Adesso vi va di lusso se nel prossimo parlamento sarà impossibile fare un governo qualsiasi.
O pensate che la storia stia lì ad aspettare voi?
Basta, non buttiamola sempre sul Komunismo, i Komunisti non ci sono più.
Cosa rimane del Komunismo?..L’IMU,la CIGIL,la patrimoniale, le tasse al 55%, Vendola, le ooperative,l’art. 18, no Tav, le spese fuori controllo, il finanziamento ai partiti, l’impossibilità della libera iniziativa, le bamboline con il vestito rosso di Bersanov.,il colbacco. La fame? noooo.
Ma dai.. sono sciocchezze…il Komunismo era pura fantasia, forse lo ha inventato Berlusconi.
Itbead – Como
Caro Mariolino, non ci provare, non fare il furbetto, quando mi riferisco a rumeni e vari abitanti dell’Est Europa mi riferisco a quelli che sono fuggiti, e ripeto fuggiti, quando in quei paesi c’erano una serie di governi fantocci al soldo della “tua” URSS. A gente che non aveva neppure il bagno in casa e usava l’orto per fare certe cose, cosi’ concimava pure, a gente che in pieno inverno non aveva neppure le scarpe da indossare, a gente che andava a lavorare per una miseria a piedi in mezzo alla neve perche’ mancavano strade e mezzi. Disconoscere certe cose e’ veramente penoso e degno di persone ideologizzate al 1000 per 100 e che mentono sapendo di mentire. Sono stato per anni a contatto con splendidi ragazzi rumeni e quello che mi hanno raccontato a proposito di Ceausescu e compagnucci vari e’ fuori da ogni realta’, E’ chiaro che oggi ci siano ancora dei problemi e che ci vorranno ancora molti, purtroppo troppi, anni per risolvere i problemi della popolazione ma tutto e sempre perche’ dopo decine anni di tirannia e di feroce dittatura anche la cultura generale ne ha’ profondamente risentito. Vorrei e potrei continuare ma tanto sarebbe tempo perso pero’ una cosa ancora la voglio aggiungere; per provare se veramente vuoi c’e’ sempre Cuba, la corea del Nord e forse forse, se per te non e’ ormai troppo capitalistica anche la Cina. E, buon viaggio. Alvaro.
Caro Reo Silvio, io invece guardo avanti e mi interessa sapere cosa succederà le prossima legislatura a partire dall’Imu per finire alla patrimoniale extra-large (nel senso di nuovi incassi) o come si preferirà chiamarla: e da Bersani in testa per finire agli altri sfidanti che scenderanno in campo, mi aspetto parole chiare e non fumisterie. Prima che si vada al voto, così potrò scegliere senza senza dover dire, “mi hanno fregato…”. Quanto alla progressività, va attuata senza alcun qualche criterio ma esattamente come è previsto nella Costituzione repubblicana a cui in troppi si richiamano come un faro che guida l’Italia.
Pietro Mele il 4 dicembre 2012 alle 14:22:
Il serpentese conta?
Ma perché t’interessa? (curiosità mia)
Ronchet, ma insisti a scrivere cose strampalate?
Ho capito che in Calabria Bersani ha avuto un grande successo rispetto a Renzi, ma credo che questo fatto possa essere legato a vari fattori, tra cui senz’altro il miglior funzionamento del cosiddetto “apparato” (iscritti, segretari di sezioni, amministratori locali) in alcune regioni rispetto ad altre, ma anche ha influito sul risultato il complessivo minore appeal che Renzi ha avuto in alcune aree del Paese e, in particolare, nel Sud. Tutto questo mi sembra ovvio, ma legare quel risultato al discorso della percentuale di forestali in quella regione mi sembra un’idiozia completa e non ci vedo nulla di attinente neanche dal punta di vista “retorico”, a meno che (ma non mi risulta) Renzi non avesse fatto una dichiarazione specifica del tipo “In Calabria bisogna rivedere il numero dei forestali” e allora potrebbe avere avuto un contraccolpo di calo di consensi perdendo in blocco il voto dei forestali (ammesso che tutti loro abbiano votato alle primarie).
In quel discorso Bersani effetivamente non è stato populista, bensì ha parlato in politichese o, al limite, in “serpentese” come dice Talita. Ti devo io spiegare qual è la differenza? Populista è chi si si vuole accattivare i consensi e le simpatie della gente facendo promesse che non può mantenere (appunto il “ci penso io” che interpretavi tu o nella versione meneghina il “ghe pensi mi” che pure abbiamo conosciuto). Invece il politichese-serpentese è proprio quello che ha fatto Bersani e cioè girare sulle parole per rimandare e non fare nulla: “analizzeremo, capiremo, troveremo una soluzione, vedrete che poi…”. Non so tra i due atteggiamenti qual è il peggiore, a conti fatti forse proprio il politichese, almeno il populismo ti dà un minimo di speranza e poi a volte vuoi vedere che davvero, anche inconsapevolmente o insperatamente, il politico la trova davvero la soluzione… Ma rimane il fatto che tu, per me, preso dalla foga di criticare a tutti costi i tuoi odiati avversari, sbagli anche bersaglio, addirittura trattandoli anche meglio di quanto loro effettivamente meriterebbero.
Stammi bene.
Caro Alberto, io sull’IMU non credo di essere “frettoloso”, penso piuttosto di essere “frastornato” dopo quello che sarò costretto a pagare quest’anno… e la tua risposta non mi risolve i dubbi. Mi rimandi ad altri post passati, ma avresti potuto farmi qui una sintesi in base alle domande che ponevo, E invece mi riporti solo il fatto dei sindaci che io già sapevo, ma riguarda il punto che questa nuova tassa doveva essere soprattutto “municipale” mentre invece il governo Monti ne ha “preteso” una parte sostanziosa (la metà che io sappia) per lo Stato centrale. Ma il fatto che questi introiti dell’IMU nel bilancio complessivo vadano un po’ meno ai Comuni e un po’ più allo Stato ovviamente non avrebbe cambiato nulla per le mie tasche né per quelle di tantissimi altri cittadini come me. Rimane comunque una tassa esosissima e troppo alta rispetto anche all’ICI che già c’era.
E dunque rimangono i miei interrogativi.
Chi ha voluto il passaggio dall’ICI a ll’IMU? Il governo Berlusconi. Giusto?
Chi ha anticipato l’IMU (prevista dal precendente governo al 2013) a quest’anno? Il governo Monti. Giusto?
Chi sostiene il Governo Monti? La sinistra radicale? No. La Lega? No. Di Pietro? No. Il PD? Sì. I “centristi”? Assolutamente sì (ne sono i più convinti sostenitori). Il PdL? Sì.
E dunque?
Detto tutto ciò, con chi soprattutto me la devo prendere?
La dichiarazione di Bersani e di Colanino è effettivamente generica per cui aspetto anche io di capire meglio (e pretendo di capire!). Ti dico intanto che il termine “patrimoniale” ormai non spaventa più nessuno perché tanto con l’IMU c’è già e, a questo punto, meglio chiamare le cose con il proprio nome. In quell’affermazione, pur generica, la prospettiva di “alleggerire la prima casa” e invece colpire un po’ di più i “grandi patrimoni immobiliari” mi sembra abbastanza condivisibile, ma ovviamente va tutto chiarito per capire bene quali sono le “soglie” in gioco. Certo è che l’IMU va rivista e va comunque introdotto un qualche criterio di “progressività” perchè così com’è falcia in modo insostenibile il ceto medio.
Detto ciò continuamo a commentare e criticare dichiarazioni, tra il generico o anche l’opportunistico, di esponenti del centrosinistra, mentre il vuoto assoluto di commenti e dichiarazioni su temi così importanti dell’altra parte politica è giusto e condivisibile?
Rimane il fatto che quest’IMU è stata partorita da questa legislatura, nata con una schiacciante maggioranza di centrodestra e con un governo durato 3 anni e mezzo e che poi ha ceduto il passo ad un altro governo (comunque sostenuto dalla gran parte della stessa maggioranza).
Per me, come litigiosità, incocludenza, problemi rimasti sul tappeto è la peggiore legislatura della Storia d’Italia. Poi ognuno ovviamente libero di pensarla diversamente.
Una curiosita’: Bersani conosce qualche lingua straniera? Di quelle contemporanee, intendo.
Magari l’Inglese…
Angelo il 4 dicembre 2012 alle 12:39
Angelo scusa ma non riesco a capire cosa intendi dire.
Ci sono state primarie in Sicilia qualche anno fa?
E’ questa la confusione: scambiare le primarie sinistre per elezioni vere.
Quando un partito, o una coalizione, fa le primarie, i risultati riguardano solo quella coalizione o partito, e non danno nessuna indicazione sul voto delle elezioni reali.
Altrimenti fini potrebbe fare le primarie del fli e ottenere il 100% dei consensi dei suoi iscritti: significherebbe cosa?
L’unico dato che si può trarre dalle primarie sinistre è che ha vinto la vecchia nomenklatura del PCI, se invece si volesse andare oltre con l’analisi, come fanno i sinistri qui, il dato che emergerebbe sarebbe che tutto l’ulivo oggi vale il 6% dell’elettorato.
I numeri che sono venuti fuori dal ballottaggio sono FALSI.I brogli in queste elezioni l’hanno fatta da padrone.Dimostro quanta sia veritiera questa mia affermazione.
Parto dal seggio dove ho votato io (naturalmente per Renzi).Davanti,vicino e lontano dal seggio i muri erano tappezzati solo dai manifesti che invitavano a votare per Bersani.Non c’era uno,ripeto uno,pro Renzi.
Tutti,dico tutti,i componenti del seggio erano rappresentanti ufficiali di Bersani.Non c’era uno,ripeto uno,per Renzi.
Tutte,proprio tutte,le federazioni regionali,provinciali,comunali sono state schierate apertamente con Bersani,facendo una propaganda capillare a favore di Bersani.
Tutti,ripeto tutti,i parlamentari del PD di camera e senato sono scesi in campo per sostenere Bersani.
Ma la farsa continua.
Lo scrutinio delle schede l’hanno fatto i rappresentanti di Bersani,e qui hanno fatto carne di porco,secondo le loro consuetudini,cosa in cui sono stati sempre dei maestri.
Avevano stabilito in partenza che Bersani DOVEVA vincere ma nello stesso tempo non fare cappotto,se no non sarebbero stati credibili,quindi si sono “accontentati” del 60%.
Durante lo scrutinio i rappresentanti di Renzi non erano presenti,tranne forse in numero limitatissimo di realtà.
Ad esempio nel sud non c’era nemmeno uno,dico uno,che rappresentasse Renzi.
Nella compilazione dei verbali poi hanno fatto il “capolavoro” scrivendo i numeri a loro piacimento.
Successivamente le schede venivano immediatamente bruciate per non lasciare traccia.
A questo punto sfido chiunque a dire che sono state elezioni regolari.
Tutto questo purtroppo non è dato modo di dimostrarlo e quindi Renzi ha DOVUTO fare buon viso a cattiva sorte.
Alle elezioni politiche la musica sarà diversa,lì le regole saranno uguali per tutti,e scommetto che ci sarà da piangere per i tanti che si proclamano Bersaniani.
I numeri saranno tanto diversi per Bersani,D’Alema e la Bindi e il Vendolino.
Mi auguro che Renzi assuma una posizione autonoma rispetto all’apparato di partito.
Se così fosse saranno cazzi per Bersani e compagni,
la loro vittoria non sarebbe più tanto certa.
Il ritorno del Cavaliere potrebbe contribuire a dare una forte delusione ai Bersani.
Le elezioni sono vicine ma nello stesso tempo mancano diversi mesi e quello che oggi può sembrare certo,domani chissà.. il vento può sempre cambiare direzione.Non dimentichiamoci che nei sondaggi ci sono sempre 30/40% di indecisi e se questi all’ultimo momento decidono di andare a votare,
potrebbe venire fuori una bella sorpresa.
franco epifanio
SALDO IMU: UN K.O. TECNICO ALLE FAMIGLIE ITALIANE!
Pochi giorni prima di Natale eccolo, pronto e servito, puntuale e pesante, anzi pesantissimo, ma sobrio, “il pacco” di fine anno di Monti&Company: IL SALDO IMU! Un salasso! Una rapina di stato! Una vergogna senza precedenti! C’è molto… “fermento” tra dipendenti, operai, pensionati, artigiani, piccoli negozianti, cassintegrati, disoccupati. La gente per bene non sa più dove andare a prendere i soldi!!! Ci sono situazioni drammatiche!!! Chi è senza lavoro, o pensionato o cassintegrato o chi è più fortunato, si fa per dire, e campa con uno stipendio di mille euro al mese e non ha o ha esaurito le “riserve di famiglia” di genitori e nonni, è al rosso, disperato, molto, ma molto più “incazzato” di quanto pensino Tecnici & Politici, che a quanto pare se ne fregano altamente e continuano con i loro giochini, tra primarie, secondarie, terziarie e via discorrendo: minkiate!!! spacciate per democrazia e libertà di un popolo che hanno ridotto sul lastrico. L’ultimo salasso è il Saldo Imu: l’ennesima stangata di quella che sarà una lunga serie di batoste sempre e soltanto per i soliti noti. Una bastonata di fine anno che si va a sommare a quella di giugno. Un “uno – due” micidiale, un knockout tecnico che ha steso al tappeto le famiglie italiane che dovranno pagare mediamente 136 euro per la prima casa, con punte di 470 euro a Roma; mentre per una seconda casa il saldo peserà mediamente 372 euro con punte di 1.200 euro nelle grandi città. E in cambio di cosa? Di altre tasse! Di servizi zero! Di un debito che cresce ogni giorno di più! Di una disoccupazione ai massimi storici e di salari e pensioni da fame!
x Roberto.
I bananas quando non hanno niente da dire se la menano con i gommunisti.
Era nel kit del perfetto berluschino…quando vai in difficoltà in argomenti buttala sul comunismo e i suoi crimini.
Ronchet il 4 dicembre 2012 alle 11:14:
Ricordi il 61 a 0 della Sicilia di qualche anno fa’
Se tanto mi da tanto……..(ovviamente anche la mia è una domanda retorica).
Sinistri tutti ringalluzziti.
Straparlano di bicchiere mezzo pieno.
Erano mesi che non se ne vedevano così tanti.
Non hanno ancora capito che il 60% di tre milioni di sinistri equivale al 4% (quattro percento) dell’elettorato.
ah bhè, se non cerchi i riscontri perchè non credi che esistano…
-E’ la Calabria la regione dove Pier Luigi Bersani ha conquistato il consenso piu’ ampio, con un risultato pari al 75,78 per cento. Quando ancora mancano ufficialmente alcune decine di sezioni, il segretario del Pd e prossimo candidato alla carica di Premier, scopre un particolare affetto da questa terra e un risultato particolarmente significativo. In Calabria Bersani aveva raccolto le adesioni di tutto l’apparato del partito, oltre che della quasi totalita’ dei sindaci e degli altri amministratori dei democratici. Adesioni che si sono trasformati in numeri plebiscitari in tutte e cinque le province calabresi, mentre per lo sfidante, Matteo Renzi, sono rimaste solo poche “bandierine” in singole realta’ territoriali di provincia.-
Chissà perchè il record in questa regione che ha il record mondiale dei forestali.
E’ una domanda retorica, sfulminato.
Poi ricordo che il mio post, preciso in tutti i sui riferimenti, era impostato sulla sua disonestà congenita sinistra di lasciar intendere che lui non è populista, ma lo sono gli altri.
In quel discorso è andato anche oltre, e parafrasando epifanio se ne è uscito con l’originale battuta ‘la mamma…sempre incinta’.
Comunismo de ‘noantri, trito e ritrito.
Lo voglio proprio vedere, eventualmente vincesse, andare a spiegare ai sardi che lui schersava.
Finirete male, compagni.
Alvaro il 3 dicembre 2012 alle 18:24:
IO invece ho conosciuto rumeni ed ucraini che sono venuti quà perchè ora li si fà la fame, però si può andare all’estero e parlare un pò più di prima, ma tanta gente buttata fuori di casa, istruzione e sanità solo se hai soldi, lavoro ben poco, prima dovevano stare zitti, ma almeno quelle altre cose esistevano, che poi quà non ci siano nababbi che campano a sbafo lo dice lei.
Se poi crede che Bersanov e Company siano ancora comunisti all’antica, sogna, è da mo che hanno fatto sparire falce e martello, ora si sono dati alla finanza, che non mi pare molto comunista, io credo che non andrò a votare, ma perchè non vedo sinistra da nessuna parte, solo più o meno destre.
P.S.
Certo che l’attuale Italy-wonderland sfinisce!
Terminate le clown-primarie piddine, seguiranno a ruota le kill-primarie grilline (con tanto di minacce di morte e intimidazioni alle famiglie degli oppositori in Rete) e poi – forse – le bamba-primarie pidielline.
Però, su con la vita!
Anche lo spread ha cominciato la campagna elettorale.
Adesso che è a 300 punti, i nostri molti, tantissimi, crescenti poveri potranno trascorrere un ricco Natale: buon cibo e regali per tutti!
Spread in salmì e luccicanti pacchetti di spread.
Con bigliettino bild-augurale mari-olo
“Che il nuovo anno vi porti saggezza: perché aspettare? Eutanasia è bello”.
Lustrini e cotillon al mattatoio: dove appunto ci faranno la festa.
Analisi IT
Mi rifaccio a Luca Romano di ieri:
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«Renzi a Bersani: “Ora rappresenti tutti senza nessun inciucio”»
Sommario: «A ventiquattr’ore dalle primarie Renzi lancia un aut aut al segretario del Pd e ringrazia i suoi sostenitori: “Eravamo soli e contro di noi c’era tutto il gruppo dirigente del Pd e del centrosinistra. Ho più di un milione di motivi per dirvi grazie. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al primo turno. Più di un milione come i voti che abbiamo preso al ballottaggio”».
In sintesi: il classico ritualismo bieco dde Sinistra: blaterare tanto, dire poco in chiaro, alludere molto in serpentese riguardo al pizzo da pagare-altrimenti…
E reiterare ovvietà, in modo da gonfiare i non-concetti: per esempio, è lapalissiano che, se hanno votato le stesse persone al secondo turno, Renzi si sia ripreso gli stessi voti.
Comunque dice Romani (ma anche Taliani) che Renzi “col suo milione di preferenze è una presenza molto ingombrante per i Democratici”.
Affermazione che manca di supporto probatorio, a mio parere ignorantissimo.
Mentre i 2 milioni di Bersani sono certamente dde Sinistra, quanti del milione di Renzi non lo sono? Lo sappiamo?
E quel tot sarebbe disposto a rivotare Renzi alle Politiche?
E quanti del milione di Renzi ERANO interessati a cadreghe o “ritorni” vari, cosicché hanno usato un ariete di sfondamento? E quel tot lo userebbe ancora di fronte al fatto che il portone-Pierfrigna non ha ceduto?
E 3 milioni di voti rispetto a 48 milioni di votanti teorici che peso effettivo hanno nell’àmbito delle Politiche?
Domande a cui io non so rispondere.
Poi “nessun inciucio e nessun impiccio”.
Tradurrei con “attenzione a darmi ciò che mi spetta”.
Tanto è vero che, dice Renzi, non vorrà formare una “correntina” e poi – in cauda venenum – “Neanche se questa correntina ha il 40% dei consensi dell’intero centrosinistra”.
A parte il fatto che “il 40% dell’intero Centrosinistra” sono parole (la realtà si vedrà alle Politiche), che cosa significa esattamente che non vorrà formare una correntina?
a) che vorrà formare una Corrente del Golfo oppure b) boh?
Domande a cui io non so rispondere.
Domande OT ma legittime
1.
A che cosa ci serve il Ministero di Grazia e Giustizia?
Solo ad affidare perizie che contino i rimbalzi dei lacrimogeni-yo-yo oppure anche a interessarsi di sentenze emesse dai tribunali?
Leggere Bechis (“Sallusti, non è solo Dreyfus la causa del suo arresto”, Libero 1° dicembre 2012), stampare e inviare una copia alla sciura Severino.
Magari nessuno la informa correttamente.
Ella ha detto a Tgcom24:
___________
“Il carcere è un luogo di grande sofferenza, forse superiore a quello legato alla pena detentiva (…) abbiamo cercato di costruire sistemi alternativi alla detenzione. I nostri primi provvedimenti hanno portato alla diminuzione della popolazione carceraria. Pensiamo a pene alternative al carcere, serve un po’ di FANTASIA”.
Il che conferma che viviamo a Wonderland.
al quadrato
Controprova:
Ieri Sallusti ci ha raccontato che Francesco Maisto, presidente del Tribunale di sorveglianza di Bologna, si è fatto intervistare da porno-Re-pubica e, a proposito del sequestro del Direttore, ha chiosato “il comportamento di Sallusti è eccentrico e anomalo, ognuno è libero di sceglier la sua strada, ma ci si aspetterebbe LEALTÀ NEI CONFRONTI DELLO STATO”.
2.
Che piffero può giudicare questo qui?
Un tizio togato che: a) chiede lealtà nei confronti di un sequestratore; b) non ha ancora capito nemmeno l’aria che tira in giro.
La Giustizia è in ottime mani.
«È il momento che in questo Paese qualcuno tiri fuori le palle»
(Alessandro Sallusti)
Antonio Taccone il 3 dicembre 2012 alle 23:21:
Chi è che crede di “parlare”?
Mai visto un caso di vuvuzela più ridicolo.
Mica siamo in uno stadio sudafricano, suvvia!
Caro dott. Taliani,
rispondendo a Reo Silvio, Lei afferma:”ancora l’avversario non c’è ma presto ci sarà”.
Lei ha notizie in merito?
Se sa qualcosa ce lo dica, perchè dalle parti della destra è calata la nebbia….
Caro Reo Silvio, sull’Imu sei un po’ frettoloso perché sul blog ho scritto molto, inclusa la questione della “trasformazione” o se preferisci dell’evoluzione della tassa fatta dal governo Monti rispetto a come era stata partorita dal governo precedente di centrodestra, e per capirlo basta chiedesi perché c’è stata la ripetuta, dura presa di posizione di sindaci guidati dall’Anci proprio su questo tema perché costretti a trasformarsi in esattori o gabellieri che mi pare più bello, per conto dello Stato: nella seconda tornata poi hanno infierito in molti casi anche loro, i sindaci, e la frittata è stata generale. Un salasso senza se e senza ma che ha messo in ginocchio un bel numero di gente che tra l’altro le tasse le paga eccome, visto che purtroppo l’Italia non è fatta solo di evasori fiscali. E quello che sta dicendo il Pd in tema di patrimoniale legata ancora una volta agli immobili (ma non a quelli delle società) di cui hanno appena parlato Bersani e Colaninno a Porta a Porta, non lascia intendere nulla di buono, mentre i proprietari di case sono di nuovo spennati con la revisione degli estimi catastali. Visto che ami il “merito delle cose”, posso deluderti dicendo che sul merito di questa patrimoniale annunciata in caso di vittoria del centrosinistra, Bersani e Colanninno sono stati assolutamente e pericolosamente generici e latitanti? Anzi, drammaticamente generici, forse per colpa dell’euforia da sondaggi che vedono addirittura il Pd con Sel proiettati oltre il 40%, ma che sono fatti solo sul Pd perché ancora l’avversario non c’è ma presto ci sarà… Ecco, dovresti invitare loro a essere più chiari nel “merito”. Perché non basta dire “io alleggerirei la prima casa con situazioni di reddito più deboli, affiancando all’Imu una imposta personale sui grandi patrimoni immobiliari”. Bisogna dire cosa si intende per grandi patrimoni, da quali livelli reali di reddito del proprietario si parte e quanto si intende ancora prelevare dalle tasche dei cittadini e che cosa si intende per “ricco”, visto che il peso per ora continua a gravare sul ceto medio. Entrare nel “merito” spetta a lorsignori prima del voto in mod che i cittadini possano giudicare e scegliere, altrimenti siamo ancora al solito opportunismo elettoralistico.
Caro Roberto, mi pare sia più vicino ai sessanta che ai cinquanta, a dire il vero: non ha fatto la rivoluzione d’ottobre che fu una cosa un po’ più seria e tragica dei giochetti a cui assistiamo noi. Bersani, le confesso, con quella sua aria da Beppone che cerca di tenere tutti assieme e quando può si rifugia volentieri nelle battute non mi pare abbia un passato oscuro, visto che è stato presidente dell’Emilia Romagna e ministro con Ciampi, Amato e Prodi in governi di centrosinistra: è tutto limpido, tranne che non è il nuovo che avanza, a differenza di Renzi. Ma io non sono per il nuovo a tutti i costi – magari per editto, come per le quote rosa – se il nuovo pretende deve saperselo conquistare e il “ragazzo” come l’ha definito infelicemente Vendola, anche lui allevato nelle sezioni del vecchio Pci, è sulla buona strada. Quanto ai comunisti, ammiro il Manifesto che con orgoglio sventola ancora la bandiera di giornale comunista…
Di solito le profezie le lascio ai maya, ma se avesse ascoltato quel che girava in televisione ieri sera, da Mentana fino a Porta a Porta per arrivare a Linea notte su RaiTre mi pare che di profeti se ne siano visti e ascoltati diversi e diverse aree politiche e guardacaso alla fine il discorso arrivava paro al mio, che profeta non sono.
Caro Alberto intervengo sul tuo post del 3 dicembre 2012 alle 23:17, anche se non è sulle cose concrete di cui preferirei parlare io, ma sulla “teoria” e la “storia” (o la dietrologia) politica degli uomini e degli schieramenti.
Il 40% di Renzi (che anche io ho sostenuto) è sicuramente una spinta al rinnovamento e al cambiamento, ma non c’entra nulla il tema dell’aver fatto o meno i conti col passato (quello remoto), e vuole essere piuttosto una spinta a chiudere il passato recente (quello per esempio di chi ha già fatto 4 o 5 legislature) e aprire la strada ad un rinnovato presente, per costruire un diverso futuro. E, infatti, la metafora della rottamazione includeva senz’altro una persona del tipo dell’ex comunista D’Alema, ma anche una come la Bindi, la quale da ragazza frequentava invece le parrocchie del senese per poi passare all’Azione Cattolica. Insomma, si chiedeva semplicemente di chiudere definitivamente gli ultimi vent’anni, non gli ultimi settanta… i quali del resto si sono già chiusi da soli per ordine naturale delle cose; e dunque, il muro di Berlino, per Renzi e per chi lo ha sostenuto, è in effetti già crollato e dispiegato i relativi effetti da molto tempo prima.
Mi rendo conto, del resto, che, per chi è collocato nell’altra parte politica, un po’ per argomento polemico, un po’ per attaccamento ad uno schema ideologico che non si riesce a superare, ritorni invece questa cosa del passato remoto e dei conti che non si sono chiusi, come pure ritornano suggestioni recenti come quelle dell’Unione o addirittura quella (ormai mitica) della “gioiosa macchina da guerra”.
Ma entrambe le suggestioni non sono nell’ordine reale delle cose di oggi, sicuramente non erano in quello che ha proposto Renzi, ma mi sento di escluderlo anche per quanto concerne Bersani.
Io spero che il centrodestra si riesca ad organizzare e rappresenti un’alternativa credibile, se non altro (l’ho già detto) per il fatto che non auguro al paese che nessuno dei due schieramenti possa vincere facile: sarebbe deleterio nell’uno e nell’altro caso, ma per questo mi auguro che basi le sue proposte su contenuti concreti e convincenti e rifugga dalle suggestioni, sia quelle più recenti, sia quelle remote.
Ronchet, il resto dei riscontri non me li vado a cercare perché non credo che esistano e poi se sono come quello che hai citato tu relativamente alla Sardegna, confermano i miei sospetti e contraddicono completamente quello che dicevi tu.
Perché quel tipo di dichiarazione è proprio (purtroppo) quello che mi aspettavo io, per cui altro che “ci penso io”, magari fosse stato così…
Al contrario, il buon Bersanov ha fatto al Sulcis la classica dichiarazione in politichese inconcludente.
E infatti tu riporti che, secondo lui, bisogna innanzitutto partire “analizzando ragionevolmente quello che si ha” (ma sì: si fa una bella indagine socio-economica … e, certo, ci vorranno, per farla approfondita, un 2 o 3 anni…), dopodichè, siccome sarà necessario “metter su qualcosa di nuovo”, allora , magari, si bandisce un bel concorso di idee per il rilancio dell’area (e per quello ci vorrà un altro paio di anni…), ma poi, dopo aver scelto l’idea migliore (un villagio turistico? Un parco a tema?), certo ci vorranno i soldi per realizzarla e già questo governo “sta cercando delle risorse per valutare strade nuove”, ma chissà se si riusciranno a trovare, e allora ne riparleremo poi quando sarà compiuto tutto questo percorso…
Ma sai per caso se i minatori, che sono disperati e aspettano soluzioni immediate al loro dramma lavorativo, al Bersanov, dopo questa dichiarazione, gli hanno tirato appresso picozze e badili??
Mi avevi fatto quasi sperare in una cosa positiva a favore di Bersani e invece le cose sono anche peggiori di come le raccontavi tu…
E infatti non riesco a capacitarmi di come tu riesca ad essere così superficiale anche nella polemica politica contro i tuoi avversari, tanto da farli sembrare persino migliori di quelli che sono e ti ho dovuto incalzare io per far uscire tutta la reale inconcludenza dell’effettiva presa di posizione di Bersani sul tema…Mah…
Per quanto concerne l’IMU, io ho già detto la mia, per quello che ne ho capito da esperienza diretta: è una tassa esagerata e insostenibile (molto superiore all’ICI, specialmente in questo saldo di dicembre e quindi complessivamente dall’anno prossimo in poi) e a me, personalmente, mi ha quasi ridotto sul lastrico. E, in un precedente post, chiedevo anche lumi per sapere con chi me la dovevo prendere, ma nessuno mi ha risposto. Ho anche detto che le mie informazioni riportano chel’IMU è stata solo anticipata a quest’anno corrente dal Governo Monti (il quale comunque è sostenuto da quasi tutto l’attuale parlamento che non vede la presenza della sinistra radicale e ha una maggioranza schiacciante di centro-destra…), ma è stata introdotta nell’ordinamento fiscale italiano dal Governo Berlusconi-Bossi-Tremonti il quale però aveva previsto la sua concreta applicazione nel 2013 (dopo le elezioni…). E anche qui nessuno è intervenuto a correggere questa informazione.
E dunque con chi me la devo prendere?
Immagino come mi risponderai, ma rimango sempre curioso di vedere le tue acute ed approfondite analisi a che conclusioni possano giungere…
Caro Taliani: Ma Bersani che ha poco più di 50 anni che passato oscuro ha?…..insomma non mi pare che data l’età possa aver fatto la rivoluzione d’ottobre……
Caro Taliani: Io socialista radicale e libertario ho votato per il liberal laburista Renzi. Ha vinto il laburista Bersani…..insomma di comunisti nemmeno l’ombra, anche in Toscana dove nelle case del popolo quei comunistacci dei toscani hanno votato in maggioranza per Renzi, mentre bersani il laburista prende una fraccata di voti in basilicata dove il pci ha sempre avuto percentuali striminzite e dove la dc prendeva percentuali bulgare…….insomma Renzi lo hanno votato i veterocomunisti…..bersani lo hanno votato i democristiani…..ed il suo giornale titola che hanno vinto i comunisti…….ma n’do li vedete sti communisti?……ditemelo che li sto cercando disperatamente anche io.
Giovanni Orsini il 3 dicembre 2012 alle 18:46:
Caro Giovanni,
sei il mio “contatore” preferito.
E quindi, con la certezza che Pierfrigna affonderebbe ad agosto, ci si dovrebbe affrettare alle contromosse. O no?
Tra l’altro, non ho capito bene (scusa la mia lentezza): ma a te sta simpatico Renzi? Gli credi?
No, caro Taliani, non è che io non abbia capito: è solo che non ho il dono della profezia, come invece sembra averlo lei.
Mettiamola così, se le fa piacere.
Chi è che ha parlato del “congenito cannibalismo dde Sinistra, per cui i pachidermi continueranno a divorarsi tra loro magari fino all’estinzione”?
Mai visto un caso di strabismo più sconcertante.
Forse, Taccone, non ha capito che quel 39% (io preferisco il 60 a 40 perché semplifica in maniera “tennistica”) non è un incidente di percorso ma l’inizio del cambiamento necessario da parte di chi non ha mai fatto fino in fondo i conti con il proprio passato. A me sembra per ora che con Bersani torni in campo la formula dell’Unione: mediate, mediate e qualcosa prima o poi si romperà.
Bersani, giudicato in prima persona, è sicuramente di stampo laburista. Dovrà necessariamente mediare tra posizioni diverse, tenendo conto dei rapporti di forza, in un partito alquanto eterogeneo (ovvero, se non basterà la percentuale di voto più un qualche premio di maggioranza, dovrà necessariamente mediare per una coalizione di governo con altre formazioni politiche). Non mi pare che Blair avesse gli stessi problemi.
Quanto ad eterogeneità, d’altronde, non mi pare che dall’altra parte si stia meglio, né come partito maggioritario (fino a quando?), né come mosaico di partiti da assemblare.
Guardando al mezzo bicchiere pieno (un po’ più di mezzo) invece che a quello pieno (un po’ meno di mezzo), quando lei afferma che Bersani non piace al trentanove per cento della sinistra si potrebbe controbattere che piace al sessantuno; e di quel sessantuno la componente socialdemocratica è la stragrande maggioranza, anche se politicamente non avrà, forse, i “numeri” per governare da sola.
Non ci fossero i “grillini”, forse ce la farebbe anche senza Vendola e senza Di Pietro.
Antonio Taccone il 3 dicembre 2012 alle 22:27:
Ti sei procurato una paperella di gomma?
Annegare nella bava deve essere brutto-ma-brutto.
Ma no, che distratta! Tu GALLEGGI di tuo.
Taccone, voi chi? Quanto alla sinistra pressappoco laburista penso si riferisca al modello Blair, che non è esattamente quello Bersani-Vendola-Camusso, modello che non piace al 40 per cento degli elettori delle primarie del centrosinistra che hanno votato Renzi. Un buon inizio per il cambiamento che per ora non è alle viste. Ad ogni modo presto ci saranno le politiche e vedremo i vari modelli che verranno proposti. Intanto si parla di vendola al Lavoro in un futuro governo a trazione Bersani che dice: “Vedremo”. Appunto, vedremo…
Aldo Vitiello il 3 dicembre 2012 alle 20:12 scrive:
In politica, poi, non so ad esempio collocare Fini
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Caro Aldo,
se vuoi un aiutino, non hai che da chiedere
…E così, dopo Saviano e Benigni (ciascuno nell’ambito suo), ecco demolito anche Alberoni.
Alla signora si addicono altre letture…
Ma certo che Bersani profuma di sinistra… (una sinistra moderna voglio dire, pressappoco laburista): voi non siete forse la sedicente Destra? E quale dovrebbe essere la controparte? Il di sopra? il di sotto?
Fateci caso e vedrete che i mancini sono in forte aumento. Da un pò di tempo a questa parte, difficilmente vedo persone scrivere con la mano destra. In politica, poi, non so ad esempio collocare Fini, ma non è il solo. Se penso alle plusvalenze favorite, tempo per tempo, dalla cosiddetta sinistra e, soprattutto quando vedo che spesso questa mano mancina si fa rappresentare il televisione da noti imprenditori, quele ad esempio Colaninno, mi chiedo quale profumo sentono Bersani e Vendola. Se poi ci aggiungiamo l’appoggio a Monti, quello passato e quello futuro, senza se e senza ma, mi domando se non si faccia confusione tra la destra e la sinistra. Perchè vedete, cari amici, per classificare Monti, Passera ecc. di sinistra, ci vuole un bel coraggio. Dice che ci ha preso sull’orlo del baratro e ci ha salvato dal disastro totale? Questi professori almeno sapessero usare la retorica! Meglio soprassedere, anche perchè, in effetti, la loro specializzazione è il dettato, della Merkel naturalmente. Perfino Draghi ha cercato timidamente di suonare il campanello d’allarme. Ma, niente, il preside dal colle non vuole intralci. A governare così saprebbe riuscirci chiunque, forse anche Casini.
Ho letto adesso Alberoni.
Fino alla terza riga e mezza.
Fino a “Occorre una legge che imponga ai partiti di scegliere con le primarie i loro candidati”.
Scritto DOPO le clown-primarie del Piddì.
Non ho parole.
Maroni. Dichiarazione di maroni: che alfano si decida a far cadere monti e si aprirà una fase nuova, dove io contribuirò con tutto il peso del mio 4%.
Alfano. Dichiarazione di Alfano: ho avuto un lungo incontro con il Presidente Berlusconi; per cinque ore abbiamo parlato della opportunità di ingaggiare Balotelli nel Milan. L’ho supplicato di essere prudente e di rimandare tutto a dopo la chiusura del campionato. Comunque le primarie non sono state sconvocate. Alle primarie si sono iscritti: io, cicchitto, lupi, sacconi, brunetta, verdini, poi meloni, gasparri, la russa e bornacin. Aveva chiesto di iscriversi anche fini, ma il regolamento non lo consente. Siccome cambiando i sottraendi i dividendi non cambiano, e votando per me i primi sei e per la meloni gli ultimi quattro, avremo gli stessi rapporti identici della sinistra, di 60% e 40%.
dal comizio in Sardegna 19 novembre 2012
«La crisi nel Sulcis, anche di Porto Torres e Ottana, si affronta analizzando ragionevolmente quello che si ha, ma in quell’area non è banale metter su qualcosa di nuovo, e il Governo sta cercando delle risorse per valutare strade nuove»
”il governo sta cercando delle risorse…”immagino il raddoppio dll’imu.
il resto dei riscontri vatteli a cercare da solo
Iersera, dice Renzi, lo “hanno twittato” scrivendo: .. Finalmente hai fatto qualcosa di sinistra: hai perso le primarie ! ..”
Ora facciamoci due conticini (la passione di Talita) veloci veloci: quanto spunta Bersani da solo ? 25% ai quali sommiamo il Gaio Niky e Pierfurby (ci stà, ci stà) ed arriviamo al 35/38%
Qualche coglione a fa da puntello per la cadrega ? Si trova.
Abbiamo quindi un bel governo balneare che alla prima acqua di agosto ….. affoga, altro che profumo di sinistra questo è odore di m……
ah, dimenticavo ….. a Firenze è parcheggiato il Renzi …. si sà mai ……
Ho letto adesso Indini.
Conclude:
“Un rosso antico rischia, insomma, di tingere il Paese”,
Io insisto: bene!
È proprio quel rosso antico che la maggioranza degli Italiani DETESTA (eufemismo).
Sarebbe stato peggio il rosa fuksia di Renzi.
Ora bisogna vedere se la maggioranza degli Italiani se ne starà a casetta invece di andare a votare. Per liste civiche, di quartiere, di condominio: va bene tutto.
Basta che non sia per la Rosika&mari-onette altrettanto rosikanti.
Quando mio figlio, che per sua e mia fortuna e’ lontano dall’Italia ormai da molto tempo, mi ripeteva:” ah papa’ sotto sotto tanti, tantissimi italiani so’ comunisti” io non ci volevo credere ma sbagliavo. Mi illudevo che la conoscenza diretta, e si avete capito bene proprio diretta, attraverso i racconti dei tanti rumeni, ucraini, polacchi, bulgari che ci sono in Italia, delle follie avvenute in certi paesi comunisti, della fame susseguente e della piu’ assoluta anche minima mancanza di liberta’ ci avrebbe posti al riparo da certe tentazioni ma sbagliavo. I vecchi comunisti, perche’ si tratta di tanti reduci del defunto PCI, Bersani, Vendola, D’Alema, Fassino e altri compagnucci, hanno vinto e alle prossime elezioni politiche passeranno all’incasso. E saranno cavoli a meranda per tutti, altre tasse, altre limitazioni alla proprieta’ privata, e cosi’ via suonando e cantando il “de profundis” per questo paese che non conosce la storia. Storia di ideologie sconfitte dal tempo in tutti i paesi del mondo, storia di repressioni anche fisiche di massa, storia di paesi dove mentre il popolo era alla fame i notabili del partito vivevano da nababbi. Che pena per l’Italia. Alvaro.
P.S. Mentre era dal 1998 che non andavo a votare credo proprio che alle prossime elezioni tornero’.
Gentile Vento del Nord, ovviamente la cambiale è “politica”, ma chiaramente io voglio sapere in cosa concretamente si attuerà per poterne valutare (positivamente o negativamente) la sostanza. L’affermazione di Vendola è senza dubbio vaga e vago sei anche tu, ma credo che per ora davvero altro non si possa dire e dobbiamo aspettare e vedere come maturano gli eventi. Però un riferimento concreto lo hai fatto: c’è l’agenda Monti e la riforma Fornero. Per Vendola sono da superare, Bersani è più cauto, per non apparire incoerente avendo appoggiato il governo Monti, anche se sarebbe in ottima compagnia: pressochè l’80 dei parlamentari dei quali pochissimi hanno condiviso a pieno le misure, mentre gli altri, pur non condividendole a pieno o solo in parte, hanno comunque sostenuto l’attuale governo.
Nel merito, io mi sono già pronunciato: l’agenda Monti e la riforma Fornero non hanno funzionato per cui sono da superare. In questo sarei quindi d’accordo con Vendola, ma ribadisco “sarei”, perché voglio vedere prima cosa mi propone Vendola concretamente in alternativa.
Vento del Nord scrive via mail:
Reo Silvio mi chiede cosa intendo per cambiale da onorare da parte di Bersani nei confronti Vendola, che l’ha appoggiato al ballottaggio. La cambiale è politica e in politica si fa qualcosa in cambio di qualche altra cosa (che sia una buona o un cattiva causa). Poco prima di imbarcarmi in aereo per ingannare l’attesa ho dato un’occhiata al blog di Taliani e ne approfitto per rispondere al gentile interlocutore. Leggo sul tablet questa dichiarazione di Vendola: “Il voto delle primarie per Bersani ha dato un segno marcatamente di sinistra. Dalle urne esce la necessità di una svolta e la domanda di cambiamento”. Un pochino criptico, come da vendolese, molto fumo e poco arrosto ma il personaggio è fatto così. Quindi a fronte di tanta vaghezza voluta ci sono due punti chiari già espressi prima del ballottaggio da Vendola: riforma del lavoro Fornero che non va, agenda Monti da rottamare in toto. Temi fatti propri anche una parte del Pd e dalla Cgil (più Fiom): quindi non resta che aspettare, poi le cose verranno fuori un po’ alla volta e sulla quella cambiale comparirà anche la cifra (politica). Resta da vedere se prima o dopo le elezioni. Io direi dopo, magari anche con un corollario di poltrana ministeriale. Mi fermi qui, chiamano per l’imbarco.
Io non ho seguito con molta attenzione la campagna elettorale di Bersani per le primarie. Come già detto, ho votato Renzi ed infatti ho seguito con più attenzione le dichiarazioni del sindaco di Firenze. Per cui, potranno senz’altro essermi sfuggite le affermazioni così assertive, che riporta Ronchet e Bersani avrebbe prodotto, relativamente all’alcoa, all’ilva, ai precari della scuola e, a questo punto, anche relativamente ai forestali calabresi (e a quelli siciliani, che sono anche di più, no?), per cui se è vera la teoria di Ronchet , che l’80% dei suoi consensi in Calabria derivano proprio dal compatto appoggio dei forestali, ci dovrà pur essere qualche dichiarazione in proposito che confermi l’ipotesi. Se magari Ronchet potesse postare un link di stampa o di video relativamente a qualche comizio o intervista in proposito, sarei interessato a verificare.
La mia sensazione, al contrario, è che tra i due contendenti, quello che si è lanciato in affermazioni più assertive ed impegnative, in verità è stato Renzi, mentre Bersani è apparso più cauto e prudente. E anche nel discorso di ringraziamento per la vittoria alle primarie (questo invece lo ho ascoltato) ci ha tenuto a dire che il centrosinistra “non deve vincere per forza”, facendo promesse che poi non potrà mantenere.
Vedremo.
La cosa dell’Africa la considero invece una battutta (che però in verità non fa ridere).
È chiaro che con la sponda africana del mediterraneo condividiamo problematiche ed interessi importanti: spazio comune della pesca, diritti di navigazione e di sorveglianza, la gestione di un bacino marittimo delicato ecologicamente e socialmente, correnti migratorie e tema dei clandestini e poi rimane il fatto che noi importiamo da quei paesi tante risorse materiali ed energetiche (in particolare proprio dalla Libia e dall’Algeria) e abbiamo intensi rapporti commerciali. Per cui, chiunque si voglia candidare alla guida del nostro paese fa bene in ogni caso a prestare grande attenzione a quello che avviene da quelle parti e ad avere un proficuo rapporto dipolomatico con i capi di governo o i leader di quei paesi. Vedremo se Bersani (nel caso davvero riuscisse a diventare premier) sarà capace di instaurare una qualche relazione utile intanto con il leader libico, dopo i pur intensi rapporti che l’ex nostro premier ebbe con l’ex leader libico e sperando che i rapporti siano anche più produttivi e, magari, meno “folkloristici”.
A Vento del Nord chiedo invece che intende concretamente con quell’affermazione secondo la quale ora per Bersani “c’è l’ipoteca Vendola, una cambiale da onorare”. E, ribadisco, lo voglio sapere nel concreto, non mi basterebbe un’affermazione tipo uno “spostamento a sinistra del programma”: una cosa di questo tipo, a parte che ci arriverei in linea generale anche io, sta di fatto che a me non dice concretamente nulla. Quali misure effettive, che so di politica economica, fiscale, internazionale, tu pensi Vendola vorrà prendere o vorrà far adottare a Bersani? E che tu vedi molto negative, parlando infatti di “cambiale da onorare”?
Io, dicevo, mi sono interessato abbastanza a Renzi. Ho letto il suo programma e monitorato le sue affermazioni. Un altro personaggio di cui sto seguendo con attenzione le vicende e ne ho analizzato il programma è Grillo. Questo perché Renzi e Grillo sono le due grandi novità della politica italiana attuale (altro non vedo in giro, poi ci sono sempre le stesse facce, o, addirittura, dinosauri e zombi ambulanti). Non ho detto che credo in quei due, o che ho massima fiducia e condivido di loro tutto, ma mi hanno incuriosito ed interessato di più degli altri in quanto “novità”. Da oggi sarò costretto ad interessarmi più attentamente di Bersani (e di Vendola), per cui per ora crederò a tutto quanto mi direte dei due, ma spero di essere un po’ più preparato in un prossimo futuro e comunque verificherò.
Eccola qui la Sinistra profumata.
Ha la faccia di una cosiddetta giornalista di Re-pubica, che si chiama liana milella (stavolta non mi funzionano le maiuscole).
Guardando la fotina nel suo blog, sono stata presa da un senso di dejà vu: questa qui la conosco, dove l’ho già vista eccetera. Poi ho realizzato: non avevo visto milella-ella-ella, ma la testa decapitata di Medusa del sublime Caravaggio.
Comunque, a eterna vergogna della sciuretta, copio/incollo qui quanto scrive.
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Oltre i limiti
Ha ragione chi si chiede “ma cosa vuole Sallusti?” (invito a leggere il post di Nicola nel blog precedente). Anche io me lo chiedo. E mi stupisco, e prendo le distanze, dal suo comportamento. Che può essere definito in un solo modo: UNA PROVOCAZIONE. Sallusti, in linea con quanto il suo giornale ha fatto in questi anni, INVOCA PER SÉ UN DIRITTO DIVERSO DA QUELLO DEGLI ALTRI CITTADINI.
INVOCA LA LIBERTÀ DI DIFFAMARE, SENZA RICONOSCERE IL DIRITTO DI RETTIFICA.
CHIEDE (HA CHIESTO) ALLA POLITICA UNA LEGGE AD PERSONAM PER SE STESSO.
In linea con quanto ha fatto l’ex premier Berlusconi. Non ammette l’errore, evidente nel caso dell’articolo del l’agente Betulla sul giudice Cocilovo. In modo sovversivo contesta una sentenza definitiva. Non basta. Contesta pure una decisione, a lui favorevole, presa dalla procura di Milano, dal procuratore Bruti Liberati in persona, e confermata dal magistrato di sorveglianza. Rifiuta i domiciliari e VUOLE IL CARCERE COME PROVOCAZIONE ESTREMA. Se ogni cittadino facesse quello che sta facendo Sallusti SAREBBE IN PERICOLO L’ORDINE DEMOCRATICO DI QUESTO PAESE. Ma probabilmente è questo ordine, sono le regole stringenti, che Sallusti rifiuta e vuole abbattere. Ma dev’essere evidente a tutti che IL LAVORO SCRUPOLOSO DI DOCUMENTAZIONE DI OGNI CRONISTA, la ricerca della verità, il confronto delle fonti nulla hanno a che fare con il giornalismo preconcetto che non cerca i fatti veri, ma vuole piegare i fatti presunti a una tesi precostituita. Giusto quello che è avvenuto nel caso di Sallusti, dell’ex agente Betulla e del giudice Cocilovo.
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Invito Sallusti a querelarla PENALMENTE, dal momento che ha rivoltato la verità come un calzino: puzzolente.
È corretto solo il titolo “Oltre i limiti”: ossia quelli abbondantemente superati da milella-ella-ella.
Vada in galera pure lei.
«È il momento che in questo Paese qualcuno tiri fuori le palle»
(Alessandro Sallusti)
Ronchet il 3 dicembre 2012 alle 13:56:
Renzi. A far perdere renzi è stato epifanio. Appena si è diffusa la voce che epifanio faceva campagna elettorale per renzi i sinistri si sono precipitati in massa a votare bersani
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Che poi “profumo di Sinistra”?
Di QUESTA Sinistra?!
Secondo me, è lo stesso profumo che aleggia tra i trogoli e olezza tra mucchi di stallatico: fetore di vacui moralisti senza morale.
Oppure mi fa pensare al romanzo “Il profumo” di Patrick Süskind, in cui si racconta di Jean-Baptiste Grenouille (che poi significa “rana”): un disgraziato che, appena nato, viene abbandonato dalla madre tra la monnezza, e poi vive nel quartiere più misero e puzzolente di Parigi.
Quand’ecco che, per vendetta o per speranza di riscatto, diventa un abilissimo profumiere: ammazzando giovani fanciulle per carpirne il profumo.
Grenouille finirà malissimo, cosicché…
Il falso agnellino Bersanov, si è scoperto lupo, il profumo di sinistra radicale lo ha tradito.
Mentre Bersanov lascia riposare per due giorni, così ha detto, la sua truppa elettorale formata dai quadri, irriducibili e nostalgici del PCI – il giovin Renzi potrebbe organizzarsi per la fondazione di un vero partito socialdemocratico.
Renzi avrà sicuramente successo. E noi del PDL sapremo di aver un avversario oppure un’alleato forte e corretto.
Attenzione PDL alle manovre dei nemici. Svelti nello spalmare i debiti delle loro imprese sui cittadini, mettendo al sicuro gli utili.Lasciando al paese solo le bricciole.
I nemici sono: Fini, Casini, Montezemolo.
Gli alleati potrebbero essere: lega, Renzi.
Itbread – Como
@ ronchet 03.12.12 – 10:39
“….. tripoli bel suol d’amore …. ” ti ricorda niente ?
Che ci và a fare ? Ad allargare i sacri confini della patria ? A negoziare gli acquisti di gas e pertolio che i francesi hanno già optato ?
Prima impressione, assai superficiale.
Poi ci penserò su.
Dunque, vediamo: adesso pare che tutti, ma proprio tutti, sapessero fin dal principio che Renzi sarebbe stato sconfitto. A me non sembra di aver letto così in passato, ma forse ho letto male.
Adesso mi sembra di leggere che è atteso un big-bang a scoppio ritardato: ossia Renzi è stato sconfitto, però – come nella migliore tradizione italica – invece ha vinto e quindi cambierà la Sinistra, cavalcando un destriero alato e percorrendo al galoppo l’arcobaleno.
Quello che apparirà a breve, dopo la grigia pioggia sinistrata.
E Pierfrigna Bersani dovrà fare i conti con quella parte renziana, fulgida e risplendente, che gli darà filo da torcere e tante altre frigne da frignare.
Ma io è un po’ che mi chiedo: ma QUANTA è, in numeri veri, questa parte renziana?
E al di là delle parole – ovvìa – che cosa promette Renzi di nuovo?
Ha promesso un partito socialdemocratico? No.
Si è staccato dal Piddì, che – come sanno anche i sassi – NON si potrà mai cambiare? No.
E allora tutto il mio ottimismo va al fatto che adesso – con la vittoria dei dinosauri – ricomincerà il vero e proprio Jurassic Park, come sempre animato dal congenito cannibalismo dde Sinistra, per cui i pachidermi continueranno a divorarsi tra loro. Magari fino all’estinzione.
E questo mi sembra un bene.
Renzi. A far perdere renzi è stato epifanio. Appena si è diffusa la voce che epifanio faceva campagna elettorale per renzi i sinistri si sono precipitati in massa a votare bersani.
Molto più semplicemente ha vinto la conservazione.Amen.
Vento del Nord scrive via mail
Penso che il nuovo, mi riferisco a Matteo Renzi, faccia sempre fatica ad affermarsi. Serve tempo per far passare idee diverse da quelle consolidate e rassicuranti a cui si è abituati. Quindi non mi stupisce la sua sconfitta, nè l’affermazione di Bersani a cui il termine usato sicuro calza a pennello, ma le bocce nel centrosinistra sono solo apparentemente ferme, perché c’è l’ipoteca Vendola, una cambiale da onorare, e l’idea che senza Renzi si possa sfondare anche al centro con una lista Tabacci (che dovrebbe portar via voti a Casini), non mi sembra portare lontano visto quel che ha raccolto alle primarie. Intanto il Pd si è ancorato saldamente a sinistra e quelli che dovevano essere rottamati sono tornati a manovrarecome prima. Gli esiti sono da vedere.
La vittoria di Bersani è assolutamente nell’ordine delle cose.
Non si può pensare che le categorie conservatrici assolutamente trasversali nella nostra società, possano pensare di fare un salto nel buoio rischiando di incrinare il sistema che li mantiene.
Corporazioni che devono avvallare qualunque proposta di riforma, pubbliche amministrazioni che devono poter mantenere i corto circuiti normativi in modo tale da evitare qualunque tipo di responsabilità, avere sempre e counque il coltello dalla parte del manico, e via a salire ai monopoli di diritto privato che devono rimanere intoccabili nei loro privilegi.
L’altra metà del cielo, quella che in questo paese tira il carro, e al quale di quello che succede a sinistra frega quasi nulla, dovrebbe poter avere una forza politica che riparta da zero mandando all’aria tutto quello che ha fatto Monti.
partendo da un principio semplice semplice…prima viene l’individuo , poi lo stato.
Bersani. Bersani in questa campagna per le primarie ha detto che all’alcoa ci pensa lui, all’ilva ci pensa lui, ad assumere i precari della scuola ci pensa lui, a non aumentare le ore di insegnamento ci pensa lui… in calabria, la terra di più forestali che in canada ha preso l’80% dei consensi…poi se ne esce dicendo è l’ora di finirla con la demagogia e il populismo, che secondo lui sono peculiarità degli avversari. Avversari che sono muti da un anno.
Finito questo passaggio si è lanciato nella dichiarazione più comica che potesse dire: domani vado in Libia perché il futuro dell’Italia è nella sponda sud del Mediterraneo.
Cioè, vado a portarmi avanti con il lavoro perché il vostro futuro è l’Africa.
Non ho nessuna difficoltà a credergli.
Caro Alberto, direi che quel “Bottino Imu: 5 miliardi di più” è sicuramente qualcosa di più di uno slogan e ha una sua concretezza: intanto 5 miliardi sono 5 miliardi e non bruscolini e poi mi fa comunque meditare quella parola “bottino”…
Comunque il punto di domanda nel merito potrebbe essere questo: lo Stato ha raccolto questo cospicuo “bottino” e ora che ci fa?? Ci mantiene politici, portaborse e manager nullafacentio pocofacenti? Ci fa opere pubbliche inutili? Serviranno per diminuire il debito pubblico e i relativi interessi? Serviranno a fare qualcosa per rilanciare l’economia, dare un po’ di lavoro ai giovani e risollevare (almeno in parte) questo Paese??
Questo è quello che dovremmo domandarci e controllare che chi eventualmente prometta o si esponga in merito poi effettivamente mantenga, il resto è fuffa…
Caro Reo Silvio, sono d’accordo sui programmi e sulla concretezza, che per ora viene dispiegata come vero valore del messaggio elettorale e gli slogan chimano altri slogan. Ad esempio penso a questo titolo che campeggia d’apertura sul Sole 24Ore: “Bottino Imu: 5 miliardi di più”…
Buongiorno Alberto, abbiamo la mattina del giorno dopo.
Per avere la certezza delle mie impressioni bisogna aspettare qualche giorno, o almento la presa di posizione su qualcosa di importante: per ora … pinzillacchere.
La situazione assomiglia assai a quel bambino che nonostante l’avvertimento del babbo “stati attento ti bruci” volle toccare lo stesso la piastra sul fuoco …….. ecco fatto Bersani sà, lo dicono i numeri, che quasi mezzo partito non è con lui.
Che farà ? Si Svendolerà ? Mah …. una cosa è certa per perdere non ci sono campioni come lui.
Una cosa è altresi certa: si può ricostituire il Granducato ! La maggioranza dei consensi non sostiene più il politburo ! E’ la prima volta che non cambiando la musica si vogliono cambiare i musicisti ….. eh, eh, eh … ma lo sai che sono contento ? .
Io a queste primarie ho parteggiato per Renzi e invece ha vinto Bersani.
Preferivo Renzi per la sua forte spinta al rinnovamento, pur non essendo affatto sicuro che sarebbe potuto essere un buon premier per il Paese. Questa spinta comunque c’è stata e mi auguro che possa comunque continuare e spero, per esempio, che alcuni “dinosauri”, che pur hanno sostenuto Bersani, si facciano comunque da parte. Uno di questi dovrebbe essere proprio D’Alema che, se non sbaglio, aveva affermato che si sarebbe fatto da parte se Bersani avesse vinto, per cui…
Ma, archiviate le primarie, ora ci si avvicina alle elezioni e si deve assolutamente parlare di programmi e di contenuti, perché, del resto, è questo quello che interessa soprattutto alla gente. Programmi e contenuti che devono provare a risolvere i problemi dei cittadini (che sono davvero tanti), per questo devono risolversi in misure concrete e non contenere slogan vuoti (o promesse miracolistiche) di cui la gente non ha davvero di che farsene. E anche nella critica per me ci deve essere molta concretezza, entrando sempre nel merito delle proposte.
Io potrei condividere pressocchè tutto dell’editoriale di Taliani, ma io ho bisogno assolutamente d’altro sia se si vuole proporre, sia se si vuole criticare. Ripeto: le elezioni si avvicinano e voglio scegliere sulla concretezza delle proposte e non sugli slogan.
Ed allora, per esempio, a me “più sinistra” o “massimalismo” suonano come formule assolutamente generiche, e anche molto dietrologiche, per cui non mi dicono granchè e non mi sucitano nulla; forse mi suscitano diffidenza, proprio perché ci vedo solo il vuoto delle parole. Io voglio vedere dati, cifre che si vogliono spendere o che si vogliono risparmiare, provvedimenti reali che si voglioni adottare, valutarli negli intenti attuali pre-elettorali e, soprattutto, misurarli e verificarli poi nelle capacità reali di attuazione.
Scusatemi, ma non so voi, io delle chiacchere da bar e della politica trattata come tifo calcistico ne ho piene le scatole e non so proprio che farmene.
Ed allora, per iniziare ad entrare un po’ nel merito delle cose, anche riferendomi a ciò che scrive Taliani, io penso per esempio che, in ogni caso, la cosiddetta “agenda Monti” sia un modello da archiviare, perché è realisticamente un modello che non ha funzionato o , al limite, funzionato solamente in minima parte. E quindi va, in ogni caso, cambiato pagina. E poi penso che, al di là di quanto di meglio potrà essere fatto nel Paese, il prossimo governo deve avere la capacità e l’autorevolezza di ridiscutere il ruolo dell’Europa, dei suoi meccanismi finanziari e della politica di bilancio e della moneta unica. Sono temi difficili e complessi, ma essenziali.
Mi fermo qui, per il momento e, ripeto, almeno per quanto mi riguarda, solo di cose del genere sono interessato a discutere, ma libero ovviamente ognuno di voi di trovare ancora interesse a parlare di temi come: più o meno sinistra, più o meno massimalismo, comunismo o liberalismo ed altre amenità del genere.
Saluti.