Vietato navigare a vista
- Volendo usare una battuta viene da dire che queste elezioni le hanno vinte i due non candidati premier ovvero Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Il Cavaliere, che ha fatto campagna elettorale da solo, stringendo il patto con la Lega di Maroni, ha dimostrato con una rimonta straordinaria di non essere “morto” come vaticinavano i suoi avversari. Grillo e l’M5S hanno fatto il pieno di consensi sull’onda di una spinta anti partitocratica alimentata dagli scandali e dalla “cattiva politica”, della sottovalutazione del “fenomeno” rappresentato dal comico e della sua marcia iniziata tre anni fa con il “Vaffaday” occupando anche una vasta area elettorale che va dal Pd a Sel fino ad Ingroia e ai giustizialisti in servizio permanente effettivo (da notare che Antonio Di Pietro non è stato eletto…).
In un post dell’8 maggio maggio dal titolo “Il salto del Grillo”, tra le altre cose a commento dei primi successi elettorali locali dell’M5S, scrivendo della polemica fra Grillo e il Capo dello Stato, avevo sottolineato una frase di Napolitano: “Di boom ricordo quello degli Anni Sessanta, altri non ne vedo…”. Evidentemente – ma questo riguarda gli altri partiti, il boom c’è stato ed è sotto gli occhi di tutti. Aver esorcizzato Grillo e il suo elettorato a parole e non con i fatti è costato davvero caro, è il vincitore delle elezioni e il “Vaffaday” è sbarcato in Parlamento, l’M5S è il primo partito alla Camera. E’ lo tsunami con piazze e urne piene ad aver prodotto il terzo polo…
Così nella doppia tenaglia, dal punto di vista politico, a finire smacchiato è stato lo smacchiatore di giaguari: Pierluigi Bersani. Che ha vinto alla Camera solo per 120mila voti e al Senato non è in grado di formare una maggioranza sommando ai suoi i voti quelli di Mario Monti, visto che il Pdl ha conquistato le regioni in bilico (inclusa la Puglia di Nichi Vendola). Vittoria di coalizione dimezzata insomma, rispetto alle ambizioni e agli obiettivi.
Ambizioni e obiettivi che non ha raggiunto nemmeno l’area centrista di Monti, uscita ridimensionata dal voto (come hanno preso atto anche i media europei) assieme ai suoi alleati Casini e Fini (quest’ultimo è anche fuori dal parlamento, triste parabola per l’uomo che voleva costruire una nuova destra con il ribaltone del “che fai, mi cacci?” che aveva azzoppato il Pdl). Il professore bocconiano dice di essere “molto soddisfatto” del voto ma è difficile pensare che lo creda davvero, voleva tagliare le estreme di Pdl e Pd e di fatto ha tagliato i suoi alleati…
Il Pd comunque ha conquistato il premio di maggioranza alla Camera e Bersani dovrà giocare la prima mano. Nel partito democratico la delusione è forte e non serve aggrapparsi a voti persi da Berlusconi rispetto al 2008 (quasi 8 milioni) perché il Pd ha perso 4 milioni ed è andato peggio rispetto a quanto fece il candidato premier Walter Veltroni. Bisogna semplicemente prendere atto della realtà consegnata dal voto.
Bersani si è limitato a dire che il Pd “gestirà il risultato”. Aspettiamo di capire come, perché di sicuro non è che la battuta di D’Alema che su Grillo come un ircocervo un po’ Bossi e un po’ Gabibbo non aiuta e resta solo una battuta. La sostanza della politica è ben altra. Lo spettro dell’ingovernabilità aleggia e sui mercati è scattato l’allarme rosso. La strada è stretta e c’è chi parla di ritorno al voto. Il Pd ha aperto ai grillini e ci si chiede se davvero la via sarà quella indicata da Bersani: cioè lo scouting degli eletti dell’M5S al Senato. Perché aleggia un altro spettro: quello dell’Unione di Prodi e del suo clamoroso fallimento. Beppe ha subito chiuso la porta: “No a inciuci e inciucetti” e all’ipotesi di un governissimo.
Ma anche tornare al voto nel giro di pochi mesi potrebbe fare di nuovo il gioco di Grillo mentre per l’immediato c’è la realtà del semestre bianco e dell’elezione del nuovo presidente della Repubblica. Si torna a parlare di governissimo, visto che il piano A di un esecutivo Monti-Bersani-Vendola è saltato. Qualcuno lancia l’idea di un governo “a tempo” o “governo di scopo” con poche cose da fare tra cui la nuova legge elettorale per poi tornare al voto. In attesa di capire come intende muoversi Bersani, Silvio Berlusconi dice di non credere “sia utile un ritorno al voto” e ragiona con prudenza su un’eventuale intesa con i democratici: “Credo che dovremmo prendere tutti del tempo per riflettere, credo che tutti con grande responsabilità dovremmo mettere come punto di riflessione centrale il bene dell’Italia. Tutti devono acconciarsi a fare qualche sacrificio, per il bene dell’Italia, ma credo che questa Italia non possa non essere governata, quindi bisognerà vedere su quali programmi si potrà convenire da parte delle varie forze politiche e da qui si comincia”.
Sul fronte del Pd Francesco Boccia, a proposito di una eventuale intesa con il Cav dice: “Penso che un accordo trasparente dovrà essere fatto in Parlamento su alcuni temi. Non ha senso oggi parlare di accordi tra persone, perché dopo questo voto nessuno può pensare di rappresentare tutti. Forse solo Grillo, e ne avrebbe ragione”.
Chi usa toni ben diversi da quelli degli endorsement europei pro Monti e pro Bersani contro Berlusconi è il presidente del parlamento europeo, Martin Schulz: “Ora tutte le forze democratiche devono cercare la strada del dialogo e una collaborazione dove è possibile anche se ci sono disaccordi”. Tradotto: in Italia serve un governo stabile.
Intanto il segretario del Pd ha rotto il lungo silenzio dicendo, un po’ a sorpresa: “Chi non riesce a garantire governabilità non può dire di aver vinto, non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa è la nostra delusione”. Poi ha aggiunto: ” Comunque la prima parola tocca a noi. La nostra intenzione sarà di proporre alcuni punti fondamentali di cambiamento, un programma essenziale da rivolgere al Parlamento su riforma della politica, nuova legge sui partiti, moralità pubblica e privata, nuove regole europee per il lavoro”.
Su eventuali intese ha poi precisato: “Niente alleanze a tavolino, a ciascuno le proprie responsabilità in Parlamento”. E su Grillo: “Diceva ‘tutti a casa’, ora ci sono anche loro o vanno a casa anche loro o dicono che cosa vogliono fare per questo paese”. Messaggio chiaro, il Pd si prepara a un “governo di combattimento” e il dialogo con Grillo avverrà nelle “sedi istituzionali”. “Su questioni istituzionali siamo favorevoli a corresponsabilità, tra l’altro il M5S è il primo partito alla Camera, allora secondo i grandi modelli democratici ciascuno si prende le sue
responsabilità”. Nessun cenno, invece, alla riforma della legge elettorale. Staremo a vedere come metterà in pratica queste intenzioni per trovare la maggioranza o le maggioranze che al Senato non ha. Tira aria da classico governo di minoranza, esposto a troppi venti. Ora la prossima mossa passa al presidente Napolitano. Una cosa è certa: da oggi è vietato navigare a vista.
Il Grande centro e la giusta disfatta dei traditori di Vittorio Feltri


Vittorio il 15 marzo 2013 alle 11:28: Ma quale compattamento a destra!!!! Nel Triveneto l’elettorato di riferimento del Centrodestra ha virato compatto verso l’ultraliberista Grillo.
I piccoli imprenditori si sono strarotti i così detti del centrodestra italiano che non ha fatto altro che governare le vicende giudiziarie del suo leader……..Gli operai FIOM tradizionalmente vicini alla sinistra hanno virato anche loro verso il NO GLOBAL Grillo. C’è una situazione economica da far paura e VOI di destra decidete di andare in piazza non per appoggiare gli imprenditori, i piccoli artigiani insomma il residuo tessuto produttivo ma per difendere un leader dimezzato dalle ultime votazioni, uno che 5 anni or sono raccoglieva il 38% dell’elettorato con il suo partito e che oggi raccoglie il 20% ovvero poco più della metà.
Insomma se continuate così Vi ritroverete in 5 e vi basterà un campiello di Venezia altro che piazza del popolo………..Per inciso lo stesso vale per quelli della mia parte.
mariolino il 17 marzo 2013 alle 08:33:
Caro mariolino, tu usi il termine “abbozzare” nel senso di “lasciar correre”?
Io sì, e addirittura cancellerei questo verbo dal dizionario.
È proprio abbozzando che siamo arrivati a questo punto.
Il Csm urla e basta?!
Il Csm non ha poteri contro il Governo?!
Mariolino, è MOLTO PEGGIOOO! Oggi la magistratura può DECIDERE il Governo: eliminando per via giudiziaria i candidati scomodi.
Tu continua pure a preferire critiche libere per tutti, vietato vietare e continuiamo a ballare.
Ma mica perché ci piace la tarantella: perché stiamo camminando sui carboni ardenti.
Però l’uccellino verde trilla: “Niente è per sempre”.
)
(Lo dice pure James Bond
Talita il 16 marzo 2013 alle 15:30:
Cara Talita, d’accordo quasi su tutto, ma rimane il fatto che il csm può urlare quanto gli pare, ma poteri contro il governo ne ha meno di zero, non può proprio sfiduciare nessuno, quà si dice dare aria ai denti, perchè mordere non puoi, invece a quanto pare il contrario può succedere, io preferisco critiche libere per tutti, a 360gradi, tanto è tutto polverone.Ciao.
Per Alvaro
Questo è il volantino che distribuirò io.
Parlane anche tu. A tutti quelli che incontrerai.
L’obiettivo è il Csm: non perché sia il peggio del peggio – non occorre cercare tanto, per confermare che al peggio non c’è mai fine – ma perché è un organo di autogoverno dei magistrati.
Per la serie “controllati che si autocontrollano”.
Questi qui hanno appena stigmatizzato il gruppetto pidiellino che è andato a cantare l’Inno sulle scale del Tribunale di Milano, dicendo che COSÌ SI ATTENTA ALL’INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA!!!
La stessa indipendenza per cui alcuni magistrati hanno potuto scrivere in sentenza che Sallusti è un «DELINQUENTE ABITUALE SOCIALMENTE PERICOLOSO».
Ribadisco.
Allora conosciamoli un po’ più da vicino questi auto-governanti.
* * *
I BRUSCOLINI DEL CSM
Ecco
___________
“(…) il trattamento principesco che si sono riservati i membri del Csm.
A conti fatti, questo è l’organismo giudiziario più ricco in Europa. Ha un budget annuo di oltre 30 milioni di euro (bilancio 2007) e HA IN ORGANICO 270 PERSONE, compresi 64 autisti per 54 berline blu.
Giusto per fare un confronto, IL CSM FRANCESE FUNZIONA BENISSIMO CON APPENA 11 DIPENDENTI, e solo 3 autisti.
Quanto agli stipendi, siamo al top della pubblica amministrazione.
Il vicepresidente (il più alto in grado dopo il Presidente della Repubblica, che presiede anche il Csm) intasca 16.516 euro al mese, che è lo stipendio del primo presidente della Cassazione.
Gli altri consiglieri sono equiparati ai presidenti di commissione della Cassazione e intascano 14.264 euro al mese.
A conti fatti, poiché al Csm vige una settimana cortissima e non si lavora più di 12-15 giorni al mese, SI TRATTA DI UNO STIPENDIO DI MILLE EURO AL GIORNO di impegno effettivo.
Ma questo è solo l’inizio.
A Palazzo dei Marescialli, sede del Csm, è stato infatti messo a punto UN SISTEMA DI BENEFIT che non ha eguali al mondo.
Un elenco, certamente incompleto, comprende:
► auto blu con autista,
► rimborso dei pasti,
► diaria per i viaggi-scampagnata all’estero,
► rimborso delle spese di viaggio (aereo, treno, vagone letto, taxi),
► sanità privata per il consigliere e per i suoi familiari.
► In più, ci sono i gettoni di presenza per ogni riunione. Ovvero: 306 euro per ogni seduta dell’assemblea plenaria, 351 per la commissione disciplinare, 144 per il comitato di presidenza e per le altre commissioni. Incredibile a dirsi, I GETTONI SONO CUMULATIVI ANCHE NELLA STESSA GIORNATA.
Così, sommando nello stesso giorno un’assemblea plenaria e una partecipazione alla commissione disciplinare, ecco 657 euro in più nello stipendio. Se la plenaria non è prevista, è possibile partecipare a due commissioni di lavoro (lavoro? si fa per dire), e sommare i relativi gettoni.
PER LA PARTECIPAZIONE NON È NECESSARIO FARE PARTE DELLA COMMISSIONE che si riunisce: basta entrare nella stanza, fare atto di presenza per dieci minuti-un quarto d’ora, giusto il tempo di farsi registrare e conteggiare il gettone. Poi si può uscire tranquillamente per lo shopping per le vie della capitale, e tornare dopo il pranzo (rimborsato a piè di lista) per un’altra riunione di commissione, stazionarvi altri dieci minuti, e intascare un secondo gettone. Anche se non tutti, fortunatamente, fanno così.
Di fronte a queste cifre e a questi metodi, si prova un forte senso di indignazione a fronte di certe “tirate” (soprattutto quelle morali) del Csm contro le proposte avanzate in Parlamento e dal Governo per riformare la giustizia.
A conti fatti, il Csm è al vertice di un apparato che costa molto, ha una produttività del tutto insufficiente, discredita l’Italia e provoca, con la sua lentezza, danni irreparabili alla società e all’economia nazionale.
Un Csm e un apparato giudiziario siffatti, prima si riformano, meglio sarà per tutti.
[“Magistrati italiani superpagati - Spesi male i soldi della Giustizia” di Franco Talenti, ‘Italia Oggi’, 3 novembre 2009]
Per di più, grazie alla spending deppiù mari-ola, gli unici stipendioni a essere stati aumentati sono quelli del Presidente della Repubblica e quelli dei magistrati. Così in 3 anni (2013-2016):
- Corte Costituzionale: + 3,02%,
- Consiglio superiore della magistratura (Csm): + 2,04%,
- Consiglio di Stato e Tribunali amministrativi regionali (Tar): + 1,48%,
- Corte dei Conti: + 1,17%
La domanda è: PER CHE COSA LI PAGHIAMO?
mariolino il 16 marzo 2013 alle 09:24:
Caro mariolino,
come sempre bisogna intendersi sia sui termini sia sulla sostanza, altrimenti non si centra l’obiettivo della discussione.
L’allora Presidente del Consiglio criticò l’inaccuratezza di DETERMINATE indagini condotte dai DETERMINATI pubblici ministeri. Questione di opinioni, a cui avrebbero dovuto rispondere QUEI pm, DOCUMENTANDO l’accuratezza delle indagini.
Perché i pm sono NOSTRI DIPENDENTI. Noi li paghiamo perché facciano giustizia in base a prove provate, non a fuffa.
Invece che successe?
Il Csm avrebbe voluto SFIDUCIARE quel Presidente del Consiglio, perché si era permesso di criticare. Lo stesso atteggiamento che il Csm assume spesso CONTRO gli ispettori eventualmente inviati dal Guardasigilli per controllare l’operato di questo o quel tribunale.
Ne deduco – in base a LOGICA – che lorsignori si sentono perfetti, infallibili e soprattutto esenti da qualsiasi controllo.
È normale, secondo te?
Mettiamola in un altro modo, tanto per essere più chiari: è come se io criticassi EquitaGlia perché manda le cartelle pazze (anche nel senso che fanno impazzire il contribuente) e il signor BefFera pretendesse di sfiduciarmi come madre, incitando a che mi tolgano la patria potestà sul figlio.
È evidente che i due livelli non potrebbero essere mai accostati né in cielo né in terra.
Quindi bene fece quel grand’uomo di Cossiga a reagire in base alla sua autorità: sarebbe stato correo, se non l’avesse fatto.
Vedi, Mariolino, neanch’io sono contro la magistratura per partito preso. So riconoscere i magistrati di valore, e te ne cito uno per tutti: Carlo Nordio.
Molti lavorano in silenzio e soprattutto non si nascondono dietro un dito o dietro i magistrati-eroi, taroccando pure quelli. L’unico appunto è che dovrebbero denunciare all’opinione pubblica le storture, le molte storture della Giustizia in Italia.
È evidente che non se ne può fare a meno, ma la situazione attuale – e da molto tempo – è sfuggita dalle mani del legislatore.
Alcuni magistrati non solo interpretano la legge ad usum delphini, ma invece di scarpinare alla ricerca di PROVE, trovano più comodo affidarsi alle loro “sensazioni” (è successo pure questo!!!) oppure a pentiti che non si sono pentiti perché gli è apparsa la Madonna, ma perché ricevono, in cambio delle loro balle, fior di trattamento sia finanziario sia giudiziario.
E non ti devo ricordare io che cosa è successo a Ottaviano Del Turco, accusato da un truffatore REO CONFESSO da 120 milioni di euro, RIMASTO LIBERO (mentre Del Turco era in galera preventiva), in quanto il gip non accolse a suo tempo la richiesta di arresto per il truffatore, ritenendolo essenziale PER IL SUO CONTRIBUTO ALLE INDAGINI.
E quello di Del Turco è solo uno di migliaia di casi simili, con la differenza che grazie a quella balla sesquipedale cadde l’intera giunta regionale d’Abruzzo: in un momento in cui faceva assai comodo che cadesse. Come al solito.
Oppure vogliamo parlare dell’ultima condanna di Berlusconi a un anno SENZA CONDIZIONALE? Non si trattano così neppure gli assassini recidivi, ma Berlusconi sì.
Poi di tutto il resto si può anche parlare, ma un fatto è certo: la Giustizia italiana fa schifo.
E scusami se mi sono dilungata, ma la questione è essenziale per la nostra stessa sopravvivenza.
Talita il 15 marzo 2013 alle 12:09:
Cara Talita, copio dal tuo primo post: La maggioranza del Csm, con la complicità dell’allora suo vice-presidente, voleva porre all’ordine del giorno una sorta di mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri che criticava l’inaccuratezza delle indagini condotte dai pubblici ministeri per l’ uccisione del giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi.
Chi è che ha cominciato a criticare, io dico solo che chi critica gli altri le deve pure accettare, anche perchè certamente erano cose che non contavano niente, e poi forse a quei tempi era ancora la polizia in completa autonomia che faceva le indagini, cosa che spesso fanno anche ora, non vedo dove fosse tutto questo scandalo tale da intromettersi in modo direi “pesantuccio” in un organo non governativo, il presidente è anche il presidente formale del CSm, ma mi pare che ci vada una volta all’anno o poco più, non partecipa certo effettivamente ai lavori.
Io non sono un difensore ad oltranza della magistratura, ma credo che senza sarebbe assai peggio, ovvero le varie polizie farebbero davvero il bello e cattivo tempo, con arresti davvero indiscriminati, lo stesso se fosse completamente asservita al governo come è in molti paesi anche europei, verrebbero indagati e processati solo quelli che decide il ministro dell’interno, magari quelli dell’opposizione.
Sono anche contrario alle carceri speciali, ovvero il 41bis, per il quale abbiamo ricevuto molte critiche anche da Amnesty ed altri del genere, carcere e tribunali speciali hanno un brutto odore, non certo di democrazia, infatti ci sono nelle dittature.Meglio fidarsi poco ti tutti, specie di quelli con il cappello in testa.Saluti.
mariolino il 15 marzo 2013 alle 08:34:
Caro mariolino,
che significa “perché il governo protestava contro il Csm”?
Quando?
Ricominciamo daccapo: nel caso che ho ricordato di Cossiga:
a) l’esercito non doveva fare una strage, ma solo sgomberare l’aula (come si fa o si dovrebbe fare, per esempio, nel caso di occupazioni illecite di stabili e simili. In quel caso, l’illecito stava nell’Odg);
b) il Csm avrebbe voluto inserire nell’Ordine del giorno di quella specifica seduta UNA CENSURA AL GOVERNO.
CENSURA.
Ecco qui di seguito l’ambito delle funzioni del Csm (che andrebbe riformato prima di subito: nella migliore delle ipotesi, gli autogoverni fanno ghignare).
Essenzialmente il Csm:
- assume magistrati mediante concorsi (poi va’ a leggere CHE TIPO di concorsi, e rabbrividisci!)
- assegna incarichi, promuove, trasferisce i magistrati;
- istruisce procedimenti disciplinari (anche qui, cercane un po’, ma tenendoti la pancia);
- istruisce “pratiche a tutela” dei magistrati (in questo il Csm rifulge, per la serie “Non solo Zelig”);
- nomina i magistrati di Cassazione
e altre robette, ma sempre relative ai magistrati.
Mariolino, ci vedi qualche accenno alla funzione di censurare il Governo?
E se il Csm – come ha fatto spesso, troppo spesso – si caccia negli affari del Governo, il Governo deve protestare o no?
E il presidente del Csm deve intervenire o no? Altrimenti c’è il proverbio “Chi tace acconsente”.
Piuttosto facciamoci una ghignata in coro sull’art. 101 della Costituzione, che predica tra l’altro “I magistrati sono soggetti soltanto alla Legge”.
Come no?! Lo sappiamo già da Mani pulite che sono soggetti alla legge. Quella del taglione, riguardo ai loro nemici politici: che sono tutti quelli che si azzardano a voler riformare la Giustizia, toccando i privilegi dei signori togati.
E non sarà per questo che TUTTI i signori togati (eccetto qualche mosca bianca), anche quelli che fanno il proprio dovere togato, poi tacciono su quelli deviati – DEVIATI – o perché li temono o perché non conviene a nessuno mettere a repentaglio carriera, stipendioni e benefit?
Quindi, Mariolino, se per te tutti possono parlare di tutto a ruota libera – “anche per dire cacchiate” – significa che sei strafelice del rovinoso casino che abbiamo in Italia.
Che sei contento se ormai la magistratura ci impone anche il tipo di carta igienica da usare.
Che sei appagato dal fatto che un pugno di individui – i quali, tra l’altro, raggiungono gli scranni più alti non per meritocrazia, ma in vari modi e maniere – possano fregarsene con arroganza della divisione dei poteri dello Stato.
E solo perché hanno il coltello dalla parte del manico e ti possono distruggere la vita con un colpo di martelletto.
Io invece non sono contenta, ma proprio per niente. Le regole devono valere per tutti e, quando i magistrati sbagliano – e i magistrati sbagliano, in quanto non sono dèi, ma normalissimi bipedi – DEVONO PAGARE: esattamente come ogni altro cittadino.
Infine, se un Governo può fare accordi segreti con chiunque, poi non ci devono essere i guatemaltechi (s)togati che sfruttano pentiti psicopatici e attribuiscono la mafia a destra anziché a manca.
E i signori Dc che hai citato sono peggio dei comunisti, perché tra i comunisti puoi trovare anche gente che ci crede davvero. Con il lanternino, ma ne puoi trovare qualcuno.
Tra i kattocomunisti, invece, no: trovi solo le rosike.
Alvaro il 13 marzo 2013 alle 16.23: “Il 23 a Roma piazza del popolo deve essere troppo piccola”.
Ti garantisco che il 23 Piazza del Popolo accoglierà esattamente tanta gente, quanta il Cavaliere riuscirà a convogliarne. Quindi non mi stupirebbe affatto se risultasse troppo piccola: dopotutto è Lui che ci mette i soldi (o il piffero magico, a seconda dei casi).
“Carissimo” Alvaro, i numeri (elettorali) parlano chiaro:
c’è ancora un venti per cento, all’incirca, di quelli che “ci cascano” e c’è, complessivamente, un ottanta per cento di gente con gli occhi aperti. Io sono modestissimamente uno di quegli ottanta [per cento]. E poichè tu sei dichiaratamente “schierato” tra i venti, non mi stupisce che ti riesca difficile comprendere anche le cose semplicissime (o, alternativamente, vedere che tu “ci fai”).
Lenin disse : i capitalisti ci venderanno la corda con cui li impiccheremo.
I comunisti i taliani invece si intrecciano da soli la corda con cui suicidarsi.
L’atteggiamento di Bersani è già arrivato al punto in cui la corda è appesa all’albero.
questo raffiantissimo stratega che fa melina aspettando le sentenze, in cuor mio praticamente certe, di condanna a Berlusconi, otterrà un risultato straordinario.
Semi annullamento della sinistra e ridimensionamento del M5S. Quando lo scempio sarà compiuto ci sarà un compattamento dell’elettorato a destra mai visto in 20 anni.
Perchè se è vero che certa classe politca non ha cognizione della realtà, è altrettanto vero che è espressione di una parte del paese che non ha minimamente l’idea di cosa significhi gestire i problemi. Vivono di ideuzze appiccicate in testa prese direttamente da frasi ad effetto prodotte da semi intellettuali che pensano di avere tanto da insegnare.
Bersani è un ottimo esponente di questa linea politica.
Capisco Taccone, todos caballeros e ovviamente tutti intelligenti… ma questo depone a favore di chi si ritiene così intelligente?
… dunque
Berlusconi stia bene attento – mooolto attento – a non rifare lo stesso errore, già fatto e rifatto.
ELEZIONI SUBITO e, nel frattempo, opposizione seria!
Non si lasci convincere a nessun governissimo circense. Potranno promettergli pure la luna, ma sarà un governo manettaro e forcaiolo. Non gli dia agio.
Non si fidi dei buoni uffici di Napolitano: ammesso e non concesso che volesse davvero intervenire a suo favore, ormai sarebbe troppo tardi: il tempo è già scaduto da un pezzo.
Non dimentichi il pateracchio che ha compiuto, dimettendosi a fronte di promesse false e bugiarde.
Non tralasci di tener conto del fatto che è la sua ultima occasione: ul-ti-ma oc-ca-sio-ne.
Poi the End: ma non solo per lui; per l’Italia.
Intanto
nel Wonderland togato milanese stanno di nuovo succedendo prodigi prodigiosi: 4udienze4 in una settimana, e chi dice che i magggistrati non lavorano sodo, peste lo colga!
Racconta Ghedini:
“Vengono fissate ADDIRITTURA QUATTRO UDIENZE CONSECUTIVE; oggi addirittura ci hanno chiesto se acconsentivamo di procedere in assenza di Berlusconi”.
Ma non c’è da meravigliarsi.
Nel 2010 la campagna elettorale dde Sinistra si ridusse a una catena di sant’Antonio bellamente trasformata in una “catena di santa Togarossa”:
la minorenne Noemi fu seguìta dall’esemplare D’Addario-con-registratore-incorporato, che precedette il credibile pentito Gaspare Spatuzza, che precedette il verdetto del giudice Mesiano, a cui seguì il pentito-psyco Ciancimino junior, seguìto a ruota da quell’immondo criminale di un Bertolaso, a cui seguì la “prescrizione” del corrottissimo Mills, seguìto dalla disperata accelerazione dei vari de-pasquale meneghini, a cui seguì lo scippo dei voti Pdl, che precedette le intercettazioni “per caso“ di Trani.
E parliamo ancora di autonomia e d’indipendenza della magistratura?
O di Napolitano che dà buffetti al Csm?
Ma no, meglio sperare:
“Ricordate che in tutti i tempi ci sono stati tiranni e assassini, e che per un certo periodo sono sembrati invincibili. Ma alla fine, cadono sempre, sempre!”
(Mahatma Gandhi)
Bersani vuole “convincere” 16 grillacchioni senatori (si fa per dire).
Woodcock lo sa?
E, in generale, le toghe dovrebbero spiegarmi una roba: se io “convinco” qualcuno con un gruzzoletto di talleri faccio peggio di chi “convince” con promesse di incarichi e prebende?
In subordine, se io “convinco” Pinco ad andare a sinistra e Pallo ad andare a destra, compio due reati o solo uno?
Tra l’altro, aspettavo con ansia le risultanze della “sollecitazione” di Giorgino al Csm. Detto, fatto: obiettivamente straordinarie e del tutto impensabili.
Chi si sarebbe mai aspettato, infatti, che il Csm gli rispondesse picche?
Nessuno, ovviamente, perché noi siamo mangiatori di loto e quindi ci è sfuggito subito dalla mente il giochino (s)togato della Consulta che dichiarò illegittimo il Lodo Alfano, nonostante le ufficiose rassicurazioni di accoglimento fornite dal presidente della non Repubblika italiana.
(N.B. La Corte Costituzionale è formata da 15 giudici eletti per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dai magistrati, per un terzo dal Parlamento + 5 membri eletti praticamente dal Presidente e da magistrati. Domanda: anche qui, dove vogliamo andare a parare? Ci andrà ancora bene se non ci sarà imposta quanto prima l’Incostituzione italiana.)
Comunque, dal mio punto di vista è il linguaggio che fa paura tanto quanto i fatti, perché costituisce l’aperta dichiarazione di una prepotenza e di una vacuità che rappresentano appieno il solito circo itaGliano, in cui i controllori sono gli stessi controllati.
Gente per cui le regole valgono solo per il popolino di inferiori, mentre per i superiori vige l’ “interpretazione” delle regole, ossia la difesa a oltranza degli interessi castali e (s)politici di questo e di quello.
Risponde il Csm a Giorgino:

“Soltanto al giudice nel processo spettano le decisioni processuali e di merito secondo le norme di legge. A tale principio si sono attenuti i magistrati impegnati nei processi di cui oggi si discute”.
Ossia i giudici, qualunque schifezza decidano di fare, possono farla perché solo loro possono decidere nel processo e dunque tutto bene, madama la marchesa.
Ed ecco perché, per esempio, possono anche decidere di emettere giudizi vomitevoli e falsi, scrivendo in sentenza che Sallusti è un «DELINQUENTE ABITUALE SOCIALMENTE PERICOLOSO».
Insomma possono fare il komodo loro, dal che però consegue una domanda di non poco conto: ma allora, a che cosa ci serve il Csm?
Se si tratta di QUESTO tipo di autogoverno, perché noi dobbiamo strapagare, iperpagare, ingrassare le loro signorie unte e bisunte?
Dunque…
giovanni orsini il 14 marzo 2013 alle 19:36:
Ma noi qui non abbiamo nessun indiano da sequestrare?
Però poi vedrai che l’Italia mollerà un po’ di sghei, e finirà tutto a tarallucci e vino.
roberto il 14 marzo 2013 alle 17:06:
Caro roberto,
sai perché non ci credo?
Perché significherebbe che i sedicenti teknici abbiano un minimo di reattività.
E io non credo abbiano neppure il minimo. Di niente.
Talita il 14 marzo 2013 alle 11:59:
ED allora perchè il governo protestava contro il Csm, chi critica deve poter essere criticato, io non mi ricordo tutta la faccenda, ma per questioni di lana caprina mandare l’esercito contro un altro potere dello stato mi sembra troppo in OGNI caso, non dovrebbe nemmeno passare per l’anticamera del cervello a nessuno.
In galera mi pare ci siano solo quelli di sinistra, chi metteva le bombe no, gli unici che ci sono probabilmente innocenti, mai sentito di depistaggi dei servizi, dei quali Cossiga era un controllore da sempre, gli accordi con la mafia non mi fanno scandalo, un governo può fare accordi segreti con chiunque mi pare, per quello tutti hanno usato il segreto di stato, se poi Mancino lo consideri di sinistra, invece di purissimo dc, come Scalfaro del resto, qualcuno considera di sinistra pure lui, mentre era della destra dc, era solo contro Silvio.
Per me tutti debbono poter aprire bocca, anche per dire cacchiate, se la legge dice diverso mi adeguo per forza, ma che sia giusto no di certo.
Ciao.
Antonio Taccone del 14 Marzo ore 19,01.
Per fortuna che Antonio Taccone c’e’. E di grazia, Lei Antonio di che classe fa’ parte, dei “ritto” e dei “fesso”? Io una idea in merito l’avrei, me la puo’ confermare? Alvaro.
P.S. Non omnia possumus omnes.
Caro Taliani, con tutto il rispetto, è lei che non ha capito una cosa:
una volta che Berlusconi sia scomparso (politicamente, intendo), dove poi vadano quei voti non me ne importa assolutamente niente.
Quello che volevo dire è che tutti quelli dell’altra parte (cioè genericamente anti- berlusconiani), ogni volta che il cavaliere apre bocca, si sentono insultati nella propria intelligenza.
Per cui, tra l’altro, è logico che anch’io in questo blog debba essere molto “insultato”.
Caro Taccone, l’unica cosa che ho capito è che lei non ha capito che quei voti, anche senza Berlusconi non andranno mai dall’altra parte della barricata proprio perché sono convinti che le le illusioni ottiche provengano da tutt’altra parte. Del resto la situazioni in cui s’è cacciato Bersani (che ha fatto tutto o quasi da solo) è solo l’ultima conferma
Talita 13.03. h. 13:40
Sti Marò ….. ora gli indiani tengono ostaggio l’ambasciatore, noi facciamo a’muina per gli scambi commerciali.
Se è commedia ….. sono personaggi in cerca d’autore.
Annamaria, se tu almeno mi esponessi su cosa dissenti (e PERCHE’), per una volta avrei la certezza di leggere argomentazioni, e non insulti in libertà.
Qui c’è gente che riempie una pagina intera di parolacce sconnesse, e sol per questo crede di aver detto QUALCOSA (e magari di aver pure ragione…).
Dalle mie parti si dice che “senza ‘o fesso, ‘o ritto nun campa”; che pressappoco sarebbe a dire: “Se non ci fossero gli stupidi, i furbi avrebbero vita grama”, ovvero: “Per gli imbroglioni sarebbe finita, se non ci fosse qualcuno che ci casca”. Ha un senso dividere l’elettorato – come è stato proposto da qualcuno in questo blog – in “quelli del centrodestra” e “quelli intelligenti”, perché Berlusconi è a tutti noto – tranne che ai suoi fans – come il re del Bluff (a cominciare dall’aspetto… ma si trattasse solo di quello!); e quindi quelli del centrodestra [attuale] sono PER DEFINIZIONE quelli che “ci cascano”.
Ci cascano talmente tanto, da scambiare una maschera di cera per un eroe biondo (nonché per un campione di rettitudine e di onestà!); e qualche volta arrivano a innamorarsi visceralmente di lui.
In realtà, considerarlo un re o anche semplicemente “una volpe” significa sopravalutarlo parecchio: è il livello della “claque” che lo fa apparire un gigante, come perfino il sottoscritto apparirebbe gigantesco in mezzo ai pigmei.
Peccato, poi, che di tanta stupidità e di tali innamoramenti debbano farne le spese anche quelli vaccinati a certe illusioni “ottiche”.
Ci mancava Cossiga…….
Talita il 13 marzo 2013 alle 13:40: Errore cara Talita i marò resteranno in Italia perchè la commessa Augusta è andata in vacca.
lancio un appello a tutti affinché ci si ritrovi a Piazza del popolo il 23 marzo; non è che mi senta solo ma più siamo e più comodi stiamo!
Una volta ho incontrato il mio p. Spirituale, ero insieme a mia moglie, e gli abbiamo espresso i nostri pensieri riguardo al matrimonio della nostra figlia maggiore.
Per lei abbiamo preparato una discreta casa e la prima risposta del nostro p. Valfredo fu questa, non proprio una risposta ma un’altra domanda:” e per gli altri tre figli?”.
Questo significa che quando pensiamo di essere davanti ad un funzionario Statale cerchiamo di parlare solo di dati tecnici o cose del genere, ma se dall’altra perte c’è un individuo equilibrato, si tira fuori anche lo “stufato”!
Auguri e figli maschi!
ok, adeguiamoci ai tempi
giaculatoria
Sant’ Ignazio da Loyola
fai pentir antonio ingroya
San Francesco degli Uccellini
fai dannar la boccassini
Santa Marta da Petruzzella
manda la rogna a gargamella
P.S.
Stefano Livadiotti – un giornalista dell’Espresso – ha scritto “Magistrati, l’ultracasta” (2009), opera presentata così dall’editore:
_____
Quella dei giudici e dei pubblici ministeri è la madre di tutte le caste. Uno stato nello Stato, governato da fazioni che si spartiscono le poltrone in base a una ferrea logica lottizzatoria e riescono a dettare l’agenda alla politica. Un formidabile apparato di potere che, sventolando spesso a sproposito il sacrosanto vessillo dell’indipendenza, e facendo leva sull’immagine dei tanti magistrati-eroi, è riuscito a blindare la cittadella della giustizia, bandendo ogni forma di meritocrazia e conquistando per i propri associati un carnevale di privilegi.
Per la prima volta, cifra per cifra, tutta la scomoda verità sui 9.116 uomini che controllano l’Italia: gli scandalosi meccanismi di carriera, gli stipendi fino all’ultimo centesimo, i ricchi incarichi extragiudiziari, le pensioni d’oro, la scala mobile su misura, gli orari di lavoro, l’incredibile monte-ferie, i benefit dei consiglieri del Csm.
E, parola per parola, le segretissime sentenze-burla della Sezione disciplinare, capace di assolvere perfino una toga pedofila”.
E uno dei capitoli del libro s’intitola “Chi sbaglia non paga. Mai”.
Tra l’altro, nel 2010 c’erano circa 9 MILIONI di cause arretrate nei nostri tribunali: oggi saranno ben di più, e bisogna anche stare a sentire i benpensanti che giustificano i procedimenti immediati chiesti da Napoli, altrimenti i processi contro Berlusconi potrebbero finire in prescrizione!!!
Tutti gli altri processi precedentemente accumulati – quelli che mandano in malora la vita di singole persone oppure di imprese produttive e tutta la nostra Economia – invece non contano.
Per le teste di rapa pelosa, ovviamente.
Alvaro il 13 marzo 2013 alle 15:50:
Caro Alvaro,
eddai, non capisco di che cosa si lamenti tua cugina!
Una questione di confine è un vero e proprio ginepraio legale, e i nostri giudici ci vanno con i piedi di piombo, altrimenti addio equanimità o no? E d’altra parte, scusa eh!, ma tua cugina mica si chiama Berlusconi.
Comunque, adesso provo a consolarla io con un rewind, perché – se non ricordiamo il passato – non riusciremo mai a capire il presente.
Dunque, nel 2009 il famoso giudice Calzinoturchese – alias “il Fatino della Cir” – non solo lavorò di sabato per regalare 750 milioncini all’ingegnere svizzero, sottraendoli dalle saccocce dell’odiato Cav, ma nello stesso giorno – in un Palazzo di giustizia deserto&silenzioso, dove il sabato svolazzano lugubri solo gli spettri delle vittime dei giudici – riuscì a trovare perfino un tipetto laborioso che gli registrasse la sentenza.
Sentenza IMMEDIATAMENTE ESECUTIVA, decisa da un solo individuo, senza uno straccio di perizia e senza tener conto dei precedenti accordi tombali stabiliti tra le due parti.
Poi fu visto brindare nel bar attiguo al tribunale, e poi fu promosso al 7° livello (il più alto possibile) dal Csm: “per la sua indipendenza e imparzialità”. Con tanto di aumentone di stipendione&auto blu&scorta.
Basta così?
Nooo! Fu anche eletto giudice dell’annooo!!!
Sì vabbè!, si potrebbe obiettare. Magari quello lì è un giudice decisionista, tipo “veni, vidi, iudicavi”. Ma manco per niente!
Nel 2009 – DOPO 4 ANNI CIRCA DALL’INIZIO DEL PROCESSO – rimandò al gennaio dell’anno successivo un’udienza per risolvere un fatto “rarissimo”: una perdita d’acqua in un condominio!
Caro Alvaro, ignoro se la disputa sia ancora in corso o abbia avuto fine, ma comunque questo dovrebbe consolare tua cugina: perdita d’acqua in condominio = 5 anni di processo. Almeno.
E, tanto per completare il quadro, quando il futuro “giudice dell’anno” fu seguìto in strada, per una decina di minuti, da una giornalista di Mediaset, si scatenò una tragggedia (s)togata (loro sono sempre a favore della libertà di stampa): il Csm aprì immediatamente una pratica a tutela di Calzinoturchese e a ottobre 2009 il signor Mancino si fiondò a spiegare a Napolitano perché la “difesa” del giudice avesse rivestito un CARATTERE D’URGENZA (!!!), dichiarando poi al mondo che Napolitano aveva trovato la vicenda “inquietante”.
Comunque meno peggio dell’Anm, che la definì un’ “aggressione odiosa e barbara”.
Mentre successivamente la statuetta del Duomo in faccia a Berlusconi praticamente fu addebitata all’odio e alla violenza costantemente espressi da Berlusconi (!!!), e lo psicolabile lanciatore fu dichiarato tale alla velocità della luce (senza attendere le relative di perizie psichiatriche).
Quindi, Alvaro, salutami tua cugina e dille di farsene una ragione: non le è capitato il peggio, se non l’hanno nemmeno sbattuta in galera per aver osato chiedere il rispetto dei suoi diritti
mariolino il 13 marzo 2013 alle 16:24:
Caro mariolino,
stavolta non ci siamo proprio.
Il Csm non solo NON ha alcun diritto LEGALE di censurare il Governo, ma – siccome continua a farlo – è ampiamente FUORILEGGE ogni volta che lo fa.
E il presidente della Repubblica – essendo anche presidente del Csm – ne diventa CORREO ogni volta che lascia fare.
Inoltre il colpo di Stato è ben altro rispetto all’intenzione di Cossiga di FAR RISPETTARE LE LEGGI VIGENTI.
La democrazia impone che “tutte le sedi” s’impegnino nell’ambito – e solo nell’ambito – delle proprie funzioni.
Quanto alle bombe messe in giro, per quanto risulta gli accordi con la mafia (bombarola e peggio) sono stati fatti da kapetti sinistrorsi: quindi proviamo a chiedere a quelli che sono ancora vivi.
Annamaria il 13 marzo 2013 alle 15:03
ha ha ha, ma a taccone non ho mai promesso niente, se non mazzate.
ha ha
Talita il 13 marzo 2013 alle 13:19:
Cara Talita, non mi sembra che nominare Cossiga sia un buon esempio, praticamente voleva fare un mini colpo di stato solo per impedire una discussione su di un fatto vero, lui era formalmente il presidente del csm, ma tappare la bocca con la forza non è certo esempio di democrazia, che si deve svolgere in tutte le sedi, e non solo quando si và a votare, non sò nemmeno se avesse davvero il potere di fare una cosa del genere, visto che le controversie trà poteri dello stato vengono regolate dalla corte costituzionale, e non certo dalle varie milizie agli ordini del governo, di qualunque colore sia,
e poi cosa gli dava noia di una discussione del genere che non aveva certo alcun effetto.
Certamente si è portato nella tomba tanti segreti, compresi quelli di tutte le bombe messe in giro quando era il sottosegretario addetto ai servizi segreti o ministro, tutta roba quella si mai scoperta fino in fondo, o un saranno mica stati loro per davvero?SAluti.
Domanda retorica: Emiliano, il Sindaco di Bari ed ex magistrato, ha’ fatto il salto della quaglia ed e’ passato con il PDL? Se si, si spiega il suo intervento a Omnibus di stamattina, aho’ Berlusconi se’ comprato pure il Sindaco di Bari, se no, vuol dire semplicemente che a Milano e a Napoli i giudici sono stati quanto meno poco avveduti per non dire abbastanza scorretti da una parte, Milano, e abbastanza ingenui per non dire stupidi da un’altra parte, Napoli. Perche’, di norma, sempre secondo le parole dell’ex magistrato Emiliano, le visite fiscali si fanno quando un imputato sta’ cercando di prolungare il tutto in vista di una prescrizione altrimenti e’ piu’ giusto non chiederle. Mentre a Napoli, lo stesso Emiliano, sempre ex magistrato, sempre del PD e non del PDL, Berlusconi, mascalzoncello questa volta non e’ riuscito a comperare la vacca, ha detto chiaro, chiaro, con il sorrisetto beffardo di una deputata del PDL di cui mi sfugge il nome ma piuttosto informata e agguerrita, che sara’ molto difficile, se non impossibile dimostrare la corruzione. E dando tra le altre cose una spiegazione dettagliata del motivo, che io purtroppo avendo in quel momento ricevuto una telefonata non posso dire quale. Se qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi sull’assalto della magistratuta a Berlusconi e di conseguenza a tutto il centro destra questi fatti dovrebbero fare chiarezza. Un ex magistrato, tra le altre cose e a maggior ragione parlamentare del PD dice che la magistratura la sta’ facendo fuori dal vasetto. Alvaro.
P.S. Il 23 a Roma piazza del popolo deve essere troppo piccola.
Vittorio dice, e giustamente, non sto’ qui a raccontare ecc, ecc, io invece ho’ voglia di raccontare qualcosa di questi signori, signori si fa’ per dire.
Una mia cugina inizia una causa di riconfinamento nel 1993, la sentenza sara’ eseguita il 5 Maggio di questo anno. Tenete presente che la zona e’ regolarmente presente al Catasto, e ci sono oggi, come c’erano gia’nel 1993, mappe catastali dalle quali il perito ha’ potuto accertare con precisione i confini giusti.Tanto giusti e chiari che la controparte non ha’ ritenuto opportuno neppure fare opposizione alla sentenza. Venti anni, una vita, per qualcosa che in una nazione di diritto e dove la giustizia funzionasse appena, appena in modo sufficiente dovevano e potevano occorrere al massimo,diciamo 2 anni? Ma tante’, e visto che c’e’ ancora chi vota per certi signori vuol dire semplicemente che ce lo meritiamo. Alvaro.
@@@ Ronchet 13 marzo alle 1:10
Caro amico, eh, eh, molto semplice! Mi fai…”paura”…
Timeo Danaos…Non voglio rischiare…d’essere trattata
…come il povero Taccone, anche se dissento dal suo modo di vedere! Ma, ultimamente, mi sembri migliorato, in buona educazione! Voto? Per ora…7!! Ciao
giovanni orsini il 12 marzo 2013 alle 17:29:
l’Italia mostra i muscoli ….. oppure ha finito i quattrini.
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Caro giovanni,
ci sono altre due spiegazioni:
a) i marò resteranno in Italia perché prosegue la campagna elettorale
b) e perché l’Italia dei teknici falsi e vigliacchi si è messa d’accordo con l’India, l’ha ben pagata e adesso stanno facendo teatrino: meglio di Cric e Croc.
Alberto Taliani il 13 marzo 2013 alle 01:08:
A parte il fatto che esistono aerei da Roma a Milano e viceversa, lei sta dicendo che “Porta a porta” è più importante di una manifestazione politica di indubbio peso?
Se sì, siamo completamente in disaccordo, ma il mondo non crollerà per questo.
Sono in movimento ben altre faglie.
Alberto Taliani il 13 marzo 2013 alle 00:07:
2. Lo statuto del BAZAR politico di Grillo
Non mi meraviglia affatto: il vero scopo è accattare moneta, e affrettarsi a farlo prima del crollo annunciato dell’impresa commerciale.
Abbiamo già visto un mercatino del genere: l’Italia dei valori immobiliari e il suo kapetto nauseabondo.
Ormai defunto, ma la robbba rimane in saccoccia: almeno per un po’ (Verga docet).
Piuttosto, la notiziona è un’altra: anche Grillo, al momento giunto nei dintorni del potere, è stato subito centrato dal minaccioso spot togato: improvvisamente sono saltati fuori l’autista (come per la Lega Nord) e la cognata (come Elisabetto dde Montecarlo).
Bizzarro, no?
E a stretto giro i grillacchioni si sono messi a frinire in coro “Berlusconi in galeraaa!”.
Bizzarro, no?
Ma quando ci renderemo conto del fatto che il copione è sempre quello?
Proverbio: “Il medico pietoso fa la piaga verminosa”.
Ormai occorre il bisturi.
P.S. E Del Turco è una delle tante prove provate: occorre il bisturi.
Alberto Taliani il 13 marzo 2013 alle 00:07:
Caro Alberto,
le rispondo in due puntate.
1.
Ho letto Napolitano e ho trascorso una notte agitata: niente di nuovo sotto il sol dell’avvenire.
Solo bla-bla-bla.
► “Occorre evitare tensioni destabilizzanti per il nostro sistema democratico”:
senonché qui siamo già ben oltre le “tensioni”. La fune si è già spezzata, e non si riannoderà certamente con qualche pat-pat sul capino.
► il capo dello Stato non può interferire con la magistratura:
ma quando si tratta di intercettazioni che lo riguardano, invece si trova il modo, a quanto pare.
► “Rammarico, in particolare, per quanto è accaduto ieri ed è sfociato in una manifestazione politica senza precedenti all’interno del Palazzo di Giustizia”:
senza precedenti, la manifestazione?!
Ma forse ha ragione, perché l’attuale operato della magistratura un precedente l’ha avuto, in quanto stanno rifacendo Mani “pulite”. Quindi Napolitano si accontenti di provare solo rammarico, perché tanta gente attorno a lui – quella che lui dovrebbe rappresentare – sta provando nausea da tanto tempo.
► “non appaia messa in questione né la libertà di espressione di ogni dissenso né l’autonomia e l’indipendenza della magistratura”:
Lapalisse non avrebbe saputo dire meglio. Napolitano, come al solito, è abilissimo a battere il cerchio e poi la botte: non è libertà di espressione andare a dire a DETERMINATI magistrati che gli è stata fatta tana da un pezzo? E stiamo ancora qui a parlare di autonomia e indipendenza della magistratura, quando invece dovremmo parlare di dittatura ormai conclamata?
Adesso vedremo le risultanze della sua “sollecitazione” al Csm. Credo che apriranno immediatamente una pratica a tutela di Berlusconi, mentre i loro sgherri (s)politici stanno già anticipando i loro voti per blindarlo.
Però ha notato? Non dicono il perché dovrebbe essere sbattuto in galera: vabbè, poi un motivo si troverà.
Dopo tutta questa schifezza, a me torna in mente Francesco Cossiga, quando – da presidente della Repubblica e presidente del Csm – dovette opporsi drasticamente all’abuso di potere da parte del Csm che intendeva introdurre nell’Odg una censura al Governo.
INTIMÒ allora la cancellazione dell’argomento e minacciò, in caso contrario, l’intervento dei Carabinieri, da cui far sgombrare il Palazzo dei Marescialli con la forza.
Ordinò, inoltre, che i Carabinieri si schierassero effettivamente davanti al palazzo, fin dalle sei del mattino.
Raccontò lo stesso Cossiga:
______________
“(…) una storia già accaduta quando io, per disgrazia mia e dell’Italia! sedevo al Quirinale. La maggioranza del Csm, con la complicità dell’allora suo vice-presidente, voleva porre all’ordine del giorno una sorta di mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio dei Ministri che criticava l’inaccuratezza delle indagini condotte dai pubblici ministeri per l’ uccisione del giornalista del Corriere della Sera Walter Tobagi. Io inviai un messaggio al Consiglio, inibendo l’iscrizione all’ordine del giorno di una siffatta mozione, ma il vile vicepresidente del Csm di allora mi disse che egli non si sarebbe potuto opporre alla decisione di iscrivere l’argomento all’ordine del giorno «in via d’urgenza». Feci sapere al vicepresidente, con il mandato di darne comunicazione ai membri del Consiglio, che se ciò fosse avvenuto, io mi sarei immantinenti recato al Palazzo dei Marescialli, avrei cancellato d’autorità l’argomento dall’ordine del giorno del Consiglio, e in caso di reazioni scomposte avrei tolto la seduta e se la maggioranza dei membri del Consiglio avesse occupato l’aula Vittorio Bachelet, l’avrei con i poteri di polizia propri del presidente del collegio fatta sgomberare dalla forza pubblica, espellendo i membri riottosi e se necessario facendo sgomberare con la forza il Palazzo dei Marescialli. A tal fine, disposi che i carabinieri del nucleo del Consiglio Superiore che normalmente prestavano servizio in borghese indossassero il giorno seguente la divisa d’ordinanza e che il Battaglione Mobile dell’Arma dei Carabinieri, in assetto anti-sommossa, si schierasse autocarrato davanti al Palazzo dei Marescialli, pronti ad intervenire per sgomberare se necessario l’Aula ed anche il palazzo. Le unità precettate dell’Arma dei Carabinieri presero regolarmente posizione di fronte al Palazzo dei Marescialli dalle sei del mattino. L’argomento non fu iscritto all’ordine del giorno”.
(Cossiga a Napolitano: al Csm non avalli la «condanna» del ministro – Corriere della Sera, 21 gennaio 2008)
Questo è stato un vero Presidente della Repubblica e un vero Presidente del Csm.
Esercitiamo la memoria!
alvaro il 12 marzo 2013 alle 15:50:
Caro alvaro,
aggiungo una categoria.
c) I profittatori
Sono quelli che, per esempio, si sentono di Destra solo quando la Destra vince. E quelli che cercano di approfittarsi di tutti e di tutto, se solo pensano possa essere utile al loro orticello: adottando entusiasticamente personaggi cosiddetti “emergenti”, oppure lodando a sproposito questo o quello della propria parrocchietta, oppure diventando falsi amiconi di gente che fino a un nanosecondo prima mostravano di disprezzare, al solo scopo di poter blaterare e ottenere qualcosa per sé.
Questi sono i peggiori, perché la loro superficie – che spesso può somigliare a intelligenza e capacità – non corrisponde alla sostanza.
Ci vuole occhio: tenerli sempre sotto osservazione e avere continue conferme della loro banale inconsistenza, al di là della superficie.
E soprattutto tenerli lontani: sono come la ruggine, corrosivi.
Anche nel Pdl ce ne sono tanti così: ingrati, rancorosi, presuntuosi e dunque micidiali.
Infine falliscono miseramente, dopo essere stati “apprezzati” da mezze calzette come loro o da quelli più furbi di loro, che li lodano e li sbrodano finché i rugginosi fanno ciò che viene loro richiesto, e poi li buttano nella monnezza.
Come meritano, d’altronde.
Ed ecco che capita a fagiolo sia il tuo amico grillacchione che però sfrutta l’opportunità del Presidente pidiellino, sia la tua osservazione “Stanno approfittando di questo stato di cose, di questo caos istituzionale”.
Vero.
Ma altrettanto colpevoli sono quelli che lasciano fare. E stavolta spero che non si lasci fare.
Gli errori pregressi devono farci imparare, altrimenti diventiamo tutti diabolici, e per di più pessimisti come il grande Ungaretti che ci ha avvertiti “La morte si sconta vivendo”.
Per quanto mi riguarda, invece, non sono per niente d’accordo: la vita si onora reagendo.
Ciao, Alvaro!
Un presidente comunista si appresta a dare l’incarico di formare il governo a un comunista.
Dove siamo? a cuba o nella corea del nord?
No, in Italia.
Se poi si considera che il comunista vuole fare il governo con un comico imbevuto di teorie della decrescita, il quadro è completo.
Ma c’è qualcuno, sano di mente, che creda in buonafede che questa brodaglia muscaria potrebbe essere la soluzione dei problemi catastrofici che ha causato il governo monti facendo precipitare in quattordici mesi il pil di 4 punti e aumentando le tasse e la disoccupazione di altrettanti?
Come è possibile che, tra tutti i paesi occidentali, il prezzo più alto della caduta planetaria del comunismo lo debba pagare l’Italia? Noi, quelli di Giulio Cesare, Leonardo, Galileo, Marco Polo e Amerigo Vespucci? Noi quelli che il 60% di tutti i tesori d’arte, quelli dell’italianità, del made in italy…noi, quelli che la civiltà occidentale l’abbiamo inventata?
Ma che gazzo stiamo facendo?
Quando sento pronunciare la frase buona per tutte le stagioni: Lasciamo che la magistratura faccia il suo corso, mi arriccia la pelle i testa.
Non posso fare a meno di mettermi nei panni del disgraziato che su questo corso viene trascinato.
Perchè ho avuto modo di sperimentare direttamente e indirettamente cosa significa entrare in questo meraviglioso mondo della giustizia italiana.
Non sto qui a narrare le noiose e deprimenti esperienze, ma tocchiamo un argomento di carattere generale che a mio modestissimo parere insinua un leggerissimo sospetto di giustizia ideologica.
Le cause di lavoro. Quante sentenze sono favorevoli al datore di lavoro e quante al dipendente ?
Caro Stefano e basta, pensi a chi in tv ripete a papagallo il refrain bersaniano, se è per questo visto che in tema di manichini il Pd non è da meno, Renzi e pochi altri (per ora) a parte. Quanto alla Gelmini, penso che ieri sera dalla Gruber si parlava di giustizia e politica e c’era un esponente dei magistrati forse parlare anche del caso Del Turco non sarebbe stato male…
Egregio Romaldi
guardi che il Padreterno ha altre cose più urgenti da sbrigare che quelle di occuparsi di Berlusconi.
Stare un tantino con i piedi per terra, nò èh?
Il tribunale di Milano ha disposto l’impedimento assoluto , non il tribunale dei giudici belli buoni e dotati di tanto amore azzurro italiani.
In ogni caso complimenti alla Carfagna gran bella figura davvero, solito refrain berlusconiano, interruzioni a go-go, e i 100 processi…. le migliaia di visite della finanza,suonano sempre lo stesso disco.
Pù o meno come la Gelmini ieri sera, potrebbero mandare dei manichini con la voce registrata tanto cambia poco.
Annamaria il 12 marzo 2013 alle 12:10
Ti costa fatica?
E perché mai, cara amica?
Veramente la Carfagna era a Roma perché doveva partecipare a Porta a Porta (e se l’è anche cavata bene,in trasmissione)…
Antonio Taccone il 12 marzo 2013 alle 22:27
taccone, cerca di capire, per me tu sei solo “squilibrato”.
Ovvio, ti leggo a blocchi (conosci la tecnica?): i tuoi post sono abbietti.
Cara Talita, sulla vicenda dell’assedio giudiziario a Berlusconi ecco quello che pensa e ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. E ricordo anche la vicenda di Ottaviano del Turco, nei confronti del quale dopo 5 anni di gogna è crollato il castello di accuse. Quanto a Grillo, ecco lo statuto del “suo” movimento…. Buona lettura
Caro Taccone, ho riportato un articolo, con tanto di firma…
P.S.
Una menzione particolare merita la meravigliosa Mara Carfagna.
La quale, non avendo evidentemente imparato niente a memoria per l’avvenimento specifico, stavolta non ha saputo recitare la parte e che ha fatto?
Mentre i suoi colleghi pidiellini manifestavano davanti allo (s)tribunale di Milano, lei era a Roma a fare shopping in Via del Corso.
Ora, siccome non credo siano ancora in commercio cervellini di ricambio, spero che finalmente il Pdl ritenga di poter fare a meno della buyer.
Oppure le riservi un posto come guardarobiera in Via dell’Umiltà.
Spudoratezza o chiari sintomi di follia?
Bisogna anzitutto notare che lo strepitoso programma politico di Bersanikov – tra gli 8 punti, che poi in realtà sono 800 circa – non fa il minimo accenno alla questione Giustizia in Italia, perché le priorità dde Sinistra restano sempre quelle: il konflitto d’interessi (di Berlusconi) e la legge elettorale (per non far vincere Berlusconi, nella fastidiosa eventualità che non si riuscisse proprio a sbatterlo in galera o ad ammazzarlo).
Ma a parte questo, la notiziona è che il tribunale meneghino si è appropriato anche delle specifiche funzioni dell’Accademia della Crusca, analizzando e sottilizzando su significante e significato del lessico.
Quindi, tra non molto, saremo pure costretti a parlare (s)togato.
Tema ricorrente: il legittimo impedimento, che non coinvolge solo il Malato immaginario, ma pure i due difensori – Niccolò Ghedini e Piero Longo – i quali avevano presentato un legittimo impedimento anche per se stessi, dovendo partecipare alla riunione del Pdl e discutere di sciocchezzuole, tipo:
- esiti del voto alle recenti elezioni;
- nomina dei capigruppo alla Camera e al Senato;
- nomina delle Commissioni parlamentari.
Comunque i due non hanno aspettato che il tribunale si dichiarasse, ovviamente dopo interminabili brainstorming su un nodo difficilissimo da sciogliere: può un parlamentare partecipare a importanti riunioni del suo partito politico? O no?
Insomma i due ci sono andati, arrivederci e grazie.
Non si è fatto attendere il parere negativo del tribunale, con motivazioni che basterebbero a giustificare una class-action nei confronti dei magggistrati, i quali – pur pagati e profumatamente da noi – sempre più si ritengono autorizzati a prendere per il cubo l’Italia.
Infatti le Loro (S)toghe eminentissime – appellandosi, udite udite!!!, alla “ragionevole durata del processo”, per cui deve “prevalere la necessità di una celere trattazione”
(da qui in poi, articolo del Codice non civile, non penale, ma antiberlusconiano) –
hanno sentenziato che la riunione del Pdl avesse UNA NATURA SQUISITAMENTE POLITICA, NON ISTITUZIONALE
E qui dovremo aspettare il nuovo “Dizionario illustrato della Lingua italiana” di Bokkassini-Sangermano-Turri-D’Elia-De Cristoforo, che ci spieghi che cos’è politico e che cos’è istituzionale per il tribunale meneghino.
Con note esplicative a piè di pagina che giustifichino la degradazione di Parlamento e Senato: evidentemente non più “istituzioni” per le loro signorie feudali.
Nel frattempo, i componenti dell’Accademia della Crusca si cerchino un’altra occupazione, perché non ci servono più.
Caro Ronchet,
da uno come te (non dico da Bragadin) mi aspetto ARGOMENTI, ossia discorsi motivati e non parole in libertà. Io quando ho scritto che davanti alla legge uno non può essere “più uguale degli altri” ho fatto seguire argomentazioni precise, che forse non hai lette (non hai nessun obbligo di leggermi, ma non puoi rispondermi senza sapere che cosa dico); forse ti sei anche persa la mia risposta, sempre a te, del 2 marzo alle 11:12, che già anticipava il tuo post successivo.
Invece tu, quando riprendi il solito ritornello dell’Innocente perseguitato per fini “eversivi”, ripeti solo affermazioni gratuite senza uno straccio di motivazione.
Hai invece pienamente ragione a proposito dei “grillini” (post del 7 marzo alle 17:34), anche se proprio oggi il loro capo ha dato al vostro un consiglio fraterno che valuterei con grande attenzione.
Caro Taliani, la assolvo volentieri anch’io (non so la Boccassini), salvo per una brevissima mia controreplica che è rimasta fuori: cioè che lei ha riportato “frammenti” di affermazioni di Casson, estrapolandole dal loro contesto
Caro Itbread, io ho solo notato che lei con involontario umorismo ha diviso il mondo (o l’Italia) in due categorie: quale delle due non mi piaccia, provi a indovinarlo da solo.
Ho letto che i Marò rimarranno quì, non andranno in India: l’Italia mostra i muscoli ….. oppure ha finito i quattrini.
“Non è mica la via dell’orto !” (diceva la mì nonna …
Non sono un goiustizialista ma dico a Dio che dovrebbe far ripagare il doppio a Queste Persone che si credono “padreterni” solo perché altri “padreterni” eventualmente li giudicheranno sul loro operato; e l’ANM sparla sempre a proposito!
Dunque, Grillo ha consigliato a Berlusconi di fare come Craxi, facendosi condannare e contestualmente dandosi alla latitanza in Tunisia.
Lo ha fatto con il suo solito linguaggio da analfabeta di ritorno nel suo blog-emporio
(in cui, per inciso, farebbe meglio a spiegare un po’ delle faccenduole-business in Costarica).
Comunque, gli hanno risposto – come sempre in chicchere e piattini, pidiellinamente very correct – Stefania Craxi e Bondi, i quali evidentemente non hanno ancora imparato a fare pernacchie.
A consiglio imbecille si risponde con consiglio ancora più imbecille:
Beppotto faccia come il Grillo parlante di Collodi, e si lasci spiaccicare al muro con una martellata.
Che poi, a ben pensarci, è un’eventualità più che verosimile. Basta non attendere troppo a procurarsi il martello.
P.S.
E il fatto che i periti del Tribunale – oplà! – abbiamo cambiato idea da un giorno all’altro, dimostra che BISOGNA FARE CASINO.
Ogni giorno, continuamente, fino a che i prepotenti si rendano definitivamente conto che esiste una società pensante e che la società pensante né apprezza né teme i prepotenti.
Ricordiamoci che Craxi fu lasciato solo, a morire all’estero, mentre qui continuavano e continuano tuttora a imperversare individui nauseabondi.
Talita del 11 Marzo ore 18,27.
Cara Talita, tu dici: io non generalizzerei’ gli influencer fanno premio solo sulle menti deboli, soggetti ignoranti, mentalmente pigri, ecc, ecc.
E cosi’ hai fotografato mirabilmente, anche se in bianco e nero, due tipi di “compratori”, e/o “elettori” in questo caso.
a) i sinistrorsi, che ancora oggi si abbeverano alla fonte dell’ideologia, che e’ sempre la stessa e non cambiera’ mai in quanto tale, ideologia. E si comportano avendo bevuto golosamente alla stessa a “gargarella”, e quindi essendosi dissetati, di conseguenza, per cui, e questa volta a scanso di equivoci lo scrivo in italiano perche’ la pigrizia ecc, ecc, per cui possano capire meglio: calunie senza timore, qualche cosa rimane sempre attaccata”.
b) tutte quelle persone che non conoscendo nulla del valore della democrazia e quindi della liberta’, intesa questa come liberta’ individuale e non di gruppo, giocano, tutti insieme appassionatamente comandati dal loro allenatore “grillo” e dal loro direttore generale e guru, casalecchio, ops mi sono sbagliato, casaleggio, a fare i difensori del popolo e quindi anche di se stessi ma, e qui sta’ l’imbroglio come “pares inter pares”. Ma quale pares e pares, essendo loro uomini e donne come tutti, e la natura umana e’ quello che e’, molti di loro avranno pensato: fino ad adesso hanno guadagnato gli inetti, gli imbroglioni, gli affamatori del popolo della vecchia politica adesso fammi vedere se riesco a guadagnare qualche cosa anchio con…..la tanto reietta politica.
Cara Talita, ormai dovresti aver imparato a conoscermi, io sono di norma un buono, mia moglie mi dice anche troppo, ma questa volta non me la sento di esserlo e dico chiaramente quello che penso a proposito dei grillini, chiaramente non di tutti ma di “bonaparte” si. Stanno approfittando di questo stato di cose, di questo caos istituzionale, e che siano maledetti quelli che glie lo hanno permesso con la loro nullita’, anche, se non solo “pro domo sua”. Pensa a quello che era disoccupato, con tutto il rispetto per i poveri diavoli che sono ancora disoccupati, al precario, magari di un col center a 5/600 euro al mese, alla casalinga, all’ex arbitro che ha’ dichiarato di voler portare in parlamento le sue esperienze in quel campo, sic, sic e ancora sic, e che oggi sono diventati parlamentari della Repubblica e come tali godranno di…… ecc, ecc, fino all’infinito o al finito ancora non lo so’ compresa la pensione. Il busillis, come tu dici giustamente oggi ed io sono perfettamente d’accordo e’, fino a quando sopravviveremo? Ammesso e non concesso che qualcuno possa dare una risposta basata su dati di fatto e non su sensazioni, su certezze e non l’incertezza piu’ assoluta, su ragionamenti logici e non su fantasie fantascientifiche, io nutro molti dubbi sia sui tempi che sulla riuscita. Alvaro.
P.S. L’uomo qualunque. Ieri sera, parlando con un signore che ha’ sempre votato per quella simpatica canaglia di Fini, che questa volta ha invece votato per Grillo e, sic, ha’ cercato di convincermi a fare altrettanto, ho’ scoperto che per suoi interessi personali, interessi peraltro bellissimi e meritevoli visto che si tratta di un nipotino che anche io amo e ammiro, si sta’ appoggiando al Presidente della regione che e’ del PDL. Santa coerenza.
Ho avuto un’idea. Se un PM, di fronte ai suicidi di artigiani , operai, imprenditori ipotizzasse il reato di istigazione al suicidio o procurata strage ? In fondo la crisi si può tranquillamente attribuire alle testine non pensanti tecnico-politico-finanziarie, non certo a quelli che si alzano alle 6 di mattina per spaccarsi la schiena in cantiere, rimetterci le mutande per pagare gli stipendi dei dipendenti , tirare su la saracinesca aspettando la visita della Asl che deve per forza verbalizzare.
Ma chissà se c’è un giudice a Berlino.
Chi ha avuto a che fare con la giustizia, civile , penale o amministrativa sa bene che questo settore è un circo Barnum.
Mi fanno orrore le anime belle che di fronte all’apertura di un’indagine chiedono che la magistratura faccia il suo corso. Ma è proprio qui il problema, che faccia il suo corso. Il corso della magistratura è pieno di inganni, errori, presunzioni, rinvii, decisioni prese ad minchiam. E non parlo dei processi eccellenti ( che bello poter rimarcare lo sconcio celebrando l’infamia perpetrata nei confronti di Del Turco, così non ci sono equivoci), ma del quotidiano delle aule di tribunale. Potrei narrare 4/5 episodi vissuti in prima persona ma per quanto istruttivo sarebbe noioso. E poi se denunci le schifezze di questi DIPENDENTI PUBBLICI rischi che ti denuncino per diffamazione.
@@@ Ronchet 12 marzo 2013 alle 00:42
Parole sante, Ronchet! E’ ciò che ho scritto altrove.
E…darti ragione…mi costa fatica! Certo, Berlusconi…e non voglio…essere blasfema…il nuovo
dio…redentore! Il boomerang…percorre la sua linea…andata e ritorno! Ciao.
Bravi quelli di M5S! Voteranno si a un eventuale arresto con conseguente ineleggibilità del cav.
Forse, per questo nostro Paese, manca poco all’alba. Resto fiducioso.
Ronchet nella sua analisa sempre poco lucida e accecata dal’odio, omette di dire un piccolo particolare……
E che cioè l’impedimento assoluto è stato dato dagli stessi giudici del tribunale di Milano!
Ora ovviamente parte la manfrina….” aahhhh ma mica tutti i giudici sono comunisti…..” patetici.
Quanto vado affermando e ripetendo da giorni che la legge DEVE essere uguale per tutti e che un accertamento fiscale come lo subiamo noi, a maggior ragione lo può subire un politico, è lettera morta, tutti a puntare il dito, come spesso succede senza ragione.
Uno non può andare ad un processo ed è la millesima volta forse che lo fa, un tribunale accerta la reale portata del suo impedimento, ed una volta accertata lo ratifica, roba normale in un paese normale.
Mi chiedo, chi, non è normale?
Infine qualcuno ci pensa a quei poveri italiani alla canna del gas.E affinché non abbiano a soffrire troppo e troppo a lungo, i Bravi della riscossione hanno pietosamente deciso di aumentare del 15 percento gli interessi di mora ai ritardatari,in modo che la loro rovina sia più rapida e più rapidamente possano essere confiscati i loro averi:prima lo si toglie il dente, meglio è.
Poi si vogliono far passare Bravi come esseri senza cuore!
Purtroppo, non essendoci di mezzo il signor B., la notizia è passata alquanto sottotraccia nei vari media.E non si è sentito uno, DICO UNO, dei giullari di corte a nostro carico,che abbia detto “bau” in proposito.
Bene, ancora qualche mese di questa rovina economica
e poi qualcuno dovrà cominciare a correre, ma correre veloce, più della gazzella,inseguito da un leone forse un po’ spelacchiato ma molto molto inca….
Orbene, ufficialmente certificato non solo il legittimo impedimento, ma addirittura assoluto.
Mi chiedo cosa abbiano scritto e detto, da tutte le parti, per due giorni i sinistri sbavosi.
Sono così sommersi nella bava da non rendersi conto che stanno trasformando Berlusconi in un gesù cristo politico.
Bene.
Ora speriamo riescano a fare un governo qualsiasi con grillo: li voglio vedere rinunciare al rimborso delle spese elettorali e al finanziamento pubblico dei partiti, e poi costretti a licenziare i funzionari del partito gomunista.
Alvaro il 11 marzo 2013 alle 18:27:
Caro Alvaro,
mah! Bisogna intendersi sul significato di “mostri”: bradipi repellenti oppure criminali tipo Hannibal Lecter?
Secondo me, il sonno della ragione produce scimuniti, imbecilli e rimbambiti, mentre quelli che generalmente definiamo “mostri” sono sempre intelligenti.
Psicopatici, ma con un cervello assai funzionante.
Io non generalizzerei. Gli influencer fanno premio solo sulle menti deboli: soggetti ignoranti, mentalmente pigri o impressionabili per qualche tara psichica più o meno grave.
Cfr. le vittime di Vanna Marchi e del mago do Nascimento: un’altra coppietta del Web.
Non credo affatto che l’opinione pubblica si lasci influenzare tanto facilmente: pensa ai sondaggi taroccati.
I sinistrati ci provano da sempre a dire che stanno vincendo alla grande, e poi si trovano puntualmente le loro gioiose macchine da guerra – ossia catorci – sconquassate in un amen.
Il successo di Grillo e del suo socio boccoluto è dovuto alla situazione contingente: a chi si è voluto vendicare dei politici inetti e magna-magna (oltreché vigliacchi e fankazzisti) o votando i farfarelli seguaci di due palloni gonfiati (gné-gné-gné, così imparate politicanti del cavolo!) o non andando alle urne.
Ma adesso si vedrà il prosieguo: anzi, lo stiamo già vedendo.
Il busillis è: sopravvivremo?
* * *
Playtime esopico
Le rane si lamentarono del loro re dissoluto e ne chiesero un altro a Zeus.
Il dio mandò loro un travicello di legno, che galleggiava pigramente nello stagno, era inerte e non reagiva neppure ai colpi e agli insulti delle più sfacciate.
Allora le rane, disgustate, chiesero a Zeus un altro re, e quello mandò loro un grosso serpente acquatico.
Che le divorò tutte, a una a una.
* * *
Poi sì che sei stato troppo buono! Questi qui non potrebbero assolutamente currere trans mare, perché ci proverebbero ranando.
Buonanotte, Alvaro, e sogna un’Italia di cittadini dignitosi
Caro Stefano e basta, capisco che liberarsi del “terzo incomodo” grazie all’assedio giudiziario per ora pare l’ultima (e unica) sponda per chi credeva di avere la vittoria in mano e invece l’ha spuntata malamente per poco più di 120mila voti ma io sarei più cauto per quanto riguarda le manifestazioni di protesta e di dissenso che non sono espressione di pericolosi sovversivi. Le ricordo anche che a Montecitorio ci sono gli “amici” di Penati e di Lusi, a Bari magistrati e giudicati che siedono allo stesso tavolo festaiolo e penso anche all’inchiesta Mps e all’inchiesta dell’Espresso sulle società in Costa Rica – come sostiene il settimanale – riconducibili all’autista di Grillo e alla cognata del medesimo ex comico (per quel che mi riguarda resto garantista nei confronti di tutti). A volte bisognerebbe ricordare che se sempre uno più puro che ti epura. Guardi, io spero che lo facciano un governo Bersani – Grillo, anche se penso non sia quello che serve in questo momento al Paese – e che il Pdl se ne stia all’opposizione. Poi ci sarebbe solo da aspettare, non credo molto…
Comunque un punto fermo è stato messo alla vicenda del ricovero al San Raffaele, e lo hanno messo i periti del tribunale di Milano: Silvio Berlusconi non simulava…
Poi c’è la Corte dei conti.
Adesso è tutta presa a indagare sulla Rai:
- per i 600.000 euro che avrebbe dato a Vieri per ballare sotto le stelle;
- per l’acquisto di telefilm e film A PREZZI GONFIATI,
- per sprechi vari nella produzione dello sceneggiato “David Copperfield”.
Insomma i cortigiani sembrano essersi accorti del fatto che la Rai potrebbe aver sprecato quattrini pubblici:
MA
silenzio assoluto sui 6 milioni di euro – SEI MILIONI DI EUROOO!!! – pagati per il signor Roberto Benigni
(di cui s’ignora l’appartenenza politica),
abilissimo a massacrare Dante in prima serata, snocciolandolo come se fosse la lista della spesa della sciura Peppina.
Secondo Dagospia, come riportato da “Libero”:
__________
“La cifra sarebbe stata pagata dal dg Luigi Gubitosi direttamente sul conto della Arcobaleno Tre, la società del manager di Benigni Lucio Presta, SULLA BASE DI UN CALCOLO DI SHARE AL 15%.
Una stima che però la prima puntata, andata in onda mercoledì scorso su Raidue, ha clamorosamente mancato.
BENIGNI NON È ANDATO OLTRE L’8,5%. UN VERO E PROPRIO FLOP,
l’ascolto di prima serata più basso tra tutte le reti Rai e Mediaset.
Un affarone per LUCIO PRESTA, CHE HA VENDUTO A PESO D’ORO MATERIALE DI MAGAZZINO, prodotto a costo zero nelle piazze italiane, in cui Roberto Benigni recitava canti della Divina Commedia durante i suoi spettacoli estivi”.
Mi chiedo: la Corte dei conti leggerà Dagospia o Libero?
Se no, qualcuno la informi.
Vittorio il 11 marzo 2013 alle 11:50:
Caro Vittorio,
quelli che non vogliono vedere il cancro-ingiustizia in Italia o risiedono nel porto spaziale di Mos Eisley (pullulante di specie aliene) oppure non sanno neanche leggere.
Già nel 2009, il Sole24Ore scriveva: “Giustizia, Italia agli ultimi posti per efficienza di sistema”
_________
“La classifica internazionale contenuta nel rapporto Doing Business che la Banca Mondiale redige per fornire indicazioni alle imprese sui Paesi in cui è più vantaggioso investire, infatti, rivela una posizione dell’Italia davvero penalizzante. Si trova AL 156° POSTO SU 181 PAESI nel Mondo quanto a efficienza della giustizia. Addirittura viene dopo Angola, Gabon, Guinea, São Tome e prima di Gibuti, Liberia, Sri Lanka, Trinidad”.
Oggi sarà notevolmente scesa in classifica, e poi è Berlusconi che ci fa perdere credibilità all’estero, chiaro no?
) e i medici potrebbero aver emesso un certificato di favore e quindi falso.
Adesso poi i microcefali antiberlusconidi sono addirittura in ebollizione: ‘aspita, la visita fiskaaale!!! Chebbravi i magggistrati, che giusti, che belli, che profumati!
Insomma, la Legge è uguale per tutti (
Ah sì?
Ma se sospettiamo i medici “compiacenti”, mi chiedo: è mai successo che un perito del tribunale abbia dato torto ai giudici?
A me non sembra, però, se qualcuno conosce un caso del genere, si faccia avanti e io farò stampare un milione di santini di quel santo perito.
Poi, delle due l’una:
- o i giudici sono ancora una volta fuorilegge, perché non hanno incriminato i medici firmatari del certificato
- o il certificato è corretto, e allora sono i periti che l’hanno fatta un po’ tanto fuori dal vasino.
Che razza di perizia è “la malattia c’è, ma non costituisce impedimento ASSOLUTO”?!
Ma pensa tu!
L’impedimento assoluto esiste solo per un morto.
“Aaaah! – bausciano i robespierrini dei miei stivali – ma in fondo Berlusconi deve solo andare in tribbbunale ad ascoltare i gggiudici: mica ci deve vedere necessariamente!”
E c’è pure chi certifica a sua volta: io CIÒ l’uveite, ma non mi fa neppure un baffo.
Ma si può?!
Sta’ a vedere che adesso esiste anche l’uveite standard: non c’entrano niente l’età del paziente, le sue condizioni fisiche generali, uno stato di sovraffaticamento, la specifica soglia del dolore (lo sa anche la mia nipotina di 8 anni che è assolutamente individuale) e chi più ne ha più ne metta.
Che schifo, ragazziii!
Siete uguali alla Bokkassa, che a suo tempo – fremendo per polverizzare Previti, operato all’anca – gracchiò:
“Portatelo qui in barella!”.
Siete uguali alle (s)toghette che vogliono sbattere Rizzoli malatissimo in galera – custodia PREVENTIVA – perché Rizzoli non solo è dde Destra, ma ha anche osato parlare male di loro.
Che schifo, ragazzi! Fate proprio senso!
Beh…. questi manifestanti in pelliccia e doppio petto davanti al palazzo di giustizia dicono a noi tutti fondamentalmente una cosa, e che cioè la legge non è uguale per tutti.
E tutta qui la differenza, da una parte c’è chi pensa che una persona debba rimanere impunita comunque e dovunque, dall’altra c’è chi pensa che la legge, anche se non perfetta, anche se non sempre giusta, debba essere comunque uguale per tutti.
Magari poi questi parlamentari li ritroveremo anche a Napoli al processo sui voti comprati, e poi a Bari un magico magnifico tour che speriamo li tenga lontani il più possibile da montecitorio, anche perchè,visto che non ci saranno leggi ad personam da votare….cosa ci vanno a fare?
E magari vuoi vedere che è la volta buona che quel satanasso di Grillo vedendo questo spettacolo deprimente decida di fare il governo con Gargamella,Bersanov o come accidenti lo chiamate?
Sarebbe la prima volta che gente come la Santanchè, Mussolini, Razzi, Scilipoti e Gasparri vari fanno un servizio al paese…….
Talita del 10 Marzo 2013 ore 11,39.
Cara Talita, a proposito del “grillo” parlante e del suo “guru” capellone il mio amico, Massimo Introvigne, dice che:se non e’ piu’ la ragione, il logos, a identificare quali affermazioni siano vere e quali false, diventa vero quello che e’ annunciato tramite i migliori algoritmi per manipolare la Rete e l’opinione pubblica. E’ vero quello che gli “influencer” ci fanno credere che sia vero. E il sonno della ragione produce “mostri”. Che ne dici? Alvaro.
P.S. Caelum,non animum mutant qui trans mare currunt. Per chi ha’ votato di pancia e quindi il “grillo” parlante pensi andrebbe bene o sono stato, come al solito, troppo buono?
Non è che la richiesta di giudizio immediato in quel di Napoli dipenda dal piccolo particolare che, risalendo i fatti contestati al 2007 (forse fine 2006), la mannaia della prescrizione è dietro l’angolo?
Ronchet il 11 marzo 2013 alle 10:10: è strano che Tu non ci sia nel blog di grillo…….sei intrasigente quasi quanto loro…….io poi mi trovo bene tra democratici……siano essi socialisti o liberali…….con i grillacchioni gridanti proprio non mi ci trovo.
…però è arrivato primo.
Caro Ronchet, forse è per questo che poi Bersani, come ha ammesso, non ha vinto…
Caro Taccone, guardi che anche la Boccassini direbbe che sono innocente… dopo l’approvazione del botta e risposta è successo qualcosa e lo spam si è ingoiato tutto (non mi chieda perché…) e quindi ho dovuto fare un “recupero”. Quanto ai medici, mi pare che non abbiano specificato un collegamento fra uveite, pressione alta e complicanze cardiovascolari.
Caro Taliani: Grande idea quella dell’aventino da parte dei parlamentari PDL.
In questo modo senza fare nessuna intesa con Bersani si permette al PD di avere la fiducia al senato senza Grillo e senza fare inciuci che farebbero gridare il giullare ‘SONO D’ACCORDO e SOLO NOI SIAMO I VERI RAPPRESENTANTI DEL POPOLO’……..eletto il capo dello stato e fatto il governo il PDL rientrerà in aula negoziando una legge elettorale maggioritaria a doppio turno , l’unica che possa tagliare fuori del parlamento un matto scatenato come Grillo……….fantapolitica?…….credo invece che qualche navigato e pragmatico parlamentare o ex parlamentare (leggasi Letta e D’Alema) si siano visti a cena ieri sera.
FINALMENTE!!!
Qualcosa si muove:
________
“I parlamentari del Pdl davanti al tribunale di Milano”
http://www.ilgiornale.it/news/interni/domani-napolitano-vedr-pdl-fermer-lassalto-giudiziario-894573.html
«Una manifestazioni “silenziosa” interrotta solo dalle note dell’Inno di Mameli, intonate davanti alla scalinata del Tribunale.»
Unico neo: avrebbero dovuto cantare l’Inno di Babele.
Sonata per ciufolo – andante ma non troppo – con accompagnamento di triccheballacche: idonee per il luogo specifico.
P.S.
A Napoli chiedono addirittura il giudizio IMMEDIATOOO!!!
Qualcuno ci fa sapere quanti everest di processi arretrati ha il tribbbunale napUlitano?
Unitamente alla lista dei successi personali del signor Woodcock, per piacere.
Talita il 10 marzo 2013 alle 11:39
Cara Talita,
parole sante.
Tali problemi sono di un’evidenza talmente palese da non giustificare in alcun modo chi non li vuole vedere.
Ogni decisione, è presa perlopiù sulla base di ciò che il giudice ritiene giusto, non in base alla norma. Se il giudice ritiene in cuor suo che quella legge applicata in un determinato caso non vada bene, fa un pò quello che gli pare. In questo si manifesta l’impostazione della giustizia in senso ideologico. La quale giustizia avrebbe proprio come compito quello di impedire il più possibile decisioni di questo tipo.
Poi ai cittadini , politici e magistrati che innalzano peana ogni tre per due all’indipendenza della magistratura, bisogna spiegargli qual è il significato originario di questo principio.
L’indipendenza nasce dal bisogno di separare il potere giudiziario da quello esecutivo per proteggere il singolo dagli abusi del governo.
essendo la norma permanente e il giudice terzo, il governo , che invece è transeunte, trova un limite ai propri scopi politicamente egoistici che potrebbero andare a discapito del singolo o della comunità.
L’indipendenza della giustizia ha a sua volta un limite, è sottomessa alla legge la quale è opera esclusiva del potere legislativo. Indipendenza non significa che passato l’esame da magistrato “aleeeeh adesso non mi ferma più nessuno!!
Invece questo è quello che succede in Italia, e quel che è peggio è che una politica pavida e pelosamente interessata, lascia fare e prima di intraprendere qualche riforma, che tocca il settore giustizia, chiede il permesso o si ritira in buon ordine quando i magistrati pestano i piedi.
Caro Taliani: questa mattina in auto mentre andavo in comune a consegnare una pratica edilizia, ascoltavo radio 24, mandavano in onda come un tormentone una telefonata di un cittadino di Bergamo che gridava con tutto il fiato che aveva in gola la sua disperazione ed il suo appello ai tre partiti in stallo messicano che siederanno (penso per poco) al parlamento Italiano ‘DI FARE QUALCOSA, non per i loro fini MA PER GLI ITALIANI, che in effetti sono alla canna del gas’…………Ecco Io penso che se si affacciassero nell’agone un pò di deputati di cervello (cosa che penso sia di una scarsità mostruosa in questo parlamento) e che dicessero……..basta ragazzi siamo di parte ma sopratutto siamo nella stessa barca che rischia di affondare e quindi a quel paese grillo bersani e berlusconi, facciamo un bel governo di salvezza nazionale cercando di rassicurare i mercati e investendo quel poco che c’è in un piano di ricostruzione industriale…….ecco allora intorno a quei tre quattro si stringerebbe a coorte il paese…….ecco gli appelli andrebbero fatti in questo senso i parlamentari che prendano tutto lo stipendio o che ne devolgano in parte in beneficenza percepiscono lo stipendio poichè i cittadini elettori pagano le tasse……l’unico vincolo che hanno è giustamente con gli elettori che li hanno votati non con il partito che li ha messi in lista……..si affrancassero quindi dai partiti maggiori (PD PDL e M5S) e sopratutto si affrancassero dai così detti leader lasciando i leader al loro destino di magnate dell’industria dell’informazione, di comico e di non sò quale mestiere……….certo è solo una speranza o meglio un’illusione, qui si sta ancora dibattendo di berlusconi e dei suoi guai, di governi di minoranza e di coppette della luna o spazzolini da denti a testina intercambiabile…….mentre intorno c’è lo sfascio generale ……..anche i così detti cittadini catapultati in parlamento dal Partito cinque stelle, mi sembrano portatori più di problematiche di quartiere o peggio di condominio (ho visto gli stessi atteggiamenti di intrasingenza nei comitati di condominio contro le antenne TLC o i comitati di quartiere antidiscarica o i comitati cittadini per la salvezza del pino secolare sulla piazza o contro il parcheggio sotteraneo o contro la fermata della metro) ………..proposte che non siano insensate?…….neanche una.
* spacciarSi per grillini
Che poi taccone venga qui a scrivere che, in riferimento a Berlusconi, la legge è uguale per tutti, non solo è ridicolo, ma criminale.
E chiama fanatici chi si indigna da venti anni che una fetta politicizzata della magistratura usi la giustizia a scopi eversivi.
Allora, questa sarebbe dialettica, mentre se lo chiami deficiente allora sono paroloni.
Infine mi chiedo: ma che ci fanno ancora sinistri qui? quelli seri sono tutti nel blog di grillo a spacciarci per grillini scrivendo raffiche di post in serie per dimostrare che la base grillina è a favore del governo bersani.
Sono marci dentro.
franco epifanio il 10 marzo 2013 alle 14:00
caro epifanio, concordo con te: in piena campagna elettorale questo blog era una bacheca dell’unità.
franco epifanio il 10 marzo 2013 alle 14:00: Caro Franco anche a me fanno schifo alcune cose: la cacca dei cani , le dita nel naso, la pipi fuori del vaso……..ciò che NON mi fà schifo è il dibattito con chi non la pensa come me…..Tu poi non mi fai schifo per nulla, provochi in me un senso di tenerezza, lo stesso senso che percepisco stando accanto agli anziani ed ai bambini.
Caro Taliani,
di censure ne ho subite tante, ma questa è proprio la più strana di tutte.
Com’è possibile che io trovi cancellato dal blog un mio intervento già pubblicato ed al quale lei aveva già pure risposto, tanto che per cancellare la mia osservazione ha dovuto censurare anche se stesso (la sua replica)?
Per rinfrescarle le idee: era la replica in cui lei affermava che “i medici non sono pirla”, o qualcosa del genere.
A proposito poi di certi medici, la barzelletta del secolo (a tutt’oggi) è che l’uveite abbia prodotto complicanze cardiovascolari…
Mirko 9/3 15,40
Scrive: “PS le donne non sanno che farsene delle mimose…..”
Forse Mirketto con il colbacco, le donne non sanno che farsene di tipi come lei.
Come ha già scritto il dott. Taliani…W le donne, sempre e comunque.
Itbread – Como
Antonio Taccone 9/3 15:40
Non ho capito se a lei non piacciono quelli di cantrodestra o quelli intelligenti…o entrambe le categorie.
Itbread – Como
Campanello d’allarme
Non è che adesso mi diventa “soffice” pure Gian Marco, eh?
Non voglia il Fato!
Come al solito, l’articolo è super:
“Montecarlo, il senatore Fli e lo strano bonifico di Fini”
Sommario:
«Bancarotta e finanziamenti illeciti: chiusa l’indagine su Proietti Cosimi, braccio destro dell’ex An. Quel flusso di denaro dal gruppo di Corallo, “padrone” della casa monegasca»
http://www.ilgiornale.it/news/interni/894205.html
Ma poi leggo:
_________
“La maledizione di Montecarlo assilla Gianfranco Fini anche da morto, politicamente parlando. PROPRIO ORA CHE il leader del defunto Fli conta meno di suo cognato Giancarlo, dalla procura di Roma escono carte che in un certo qual senso riaprono l’affaire della casa nel Principato frettolosamente archiviato dallo stesso ufficio giudiziario ai tempi in cui Fini era a un passo dalle dimissioni «annunciate»”.
Ma come “proprio ora che”?!
Semmai, “siccome”.
Le frettolose archiviazioni:
- o riguardano i kompagnucci
- o riguardano gli utili idioti.
E quando gli utili idioti falliscono, non servono più e si gettano nella monnezza.
Caro Gian Marco, puoi correggere la congiunzione, please?
E adesso passiamo ai grillacchioni.
Potrebbero essere seppelliti in blocco da una risata, se questo non fosse considerato il futuro dell’Italia da quanti berciano “Largo ai gggiovani!” e dai kaporioni komunisti, rimbambiti e pelosi, che korteggiano Grillo.
(Con l’illusione che poi sarà facile farlo fuori al secondo giro. Come se si trattasse DAVVERO di Grillo o del guru a boccoli.)
Ecco qua un assaggino del materiale umano che si sta dirigendo a passo di carica verso il Parlamento e il Senato.
In gruppo, altrimenti c’è la possibilità che sbaglino pure strada.
_______________
► Airola, Alberto – torinese, senatore:
“Mi occuperò di diritti del lavoro perché ho fatto attività sindacale e mi occuperò di cultura perché ho lavorato nel COMPARTO DELL’IMPRESA CULTURALE”.
► Artini, Massimo – valdagnese, deputato:
dice di essere APPASSIONATO di gestione dei rifiuti.
► Battelli, Sergio – deputato:
“Lavoro presso un negozio di articoli per animali a Varazze da circa 10 anni (…) mi occupo di tutta la parte web e diffusione del nostro blog, che ad oggi conta più di 150 visite giornaliere (…) Vorrei portare in Parlamento LA MIA PASSIONE PER IL WEB E PER LA MUSICA dal momento che sono anche un musicista”.
► Bernini, Paolo – deputato:
1.
“Sono laureato in tecnologie della comunicazione e amante del karate. I temi CHE MI STANNO CARI sono la tutela degli animali e la laicità dello Stato.
Sono vegano e sono DISISCRITTO dalla Chiesa cattolica”.
2.
“CI SPIANO TUTTI QUANTI METTENDOCI UN MICROCHIP SOTTO LA PELLE. Non so se lo sapete ma in America hanno già cominciato a mettere nei corpi umani questi microchip, per registrare tutto e per controllare la popolazione. Ma per fortuna c’è la Rete, che è capace di denunciare QUESTE VERITÀ, CHE NOI ANDREMO A PORTARE IN PARLAMENTO”
3.
Poi dice che è stato mal interpretato e non concederà più interviste. Si riferiva ai microchip “utilizzati per controllo biomedico”, ma comunque è AFFASCINATO da queste teorie.
4.
“SONO STATO UN INGENUO AD ACCOGLIERE UNA TROUPE IN CASA MIA e mi scuso con eletti e attivisti del Movimento 5Stelle se ho creato loro un problema”.
► Blundo, Enza – deputata
Ci tiene assai ai tagli di Parlamento e Senato.
Dice che le basterebbero 300 senatori e 500/600 deputati.
Ossia tutti quelli che ci sono adesso. Ma lei non lo sapeva.
► Pepe, Bartolomeo – senatore
(quello che ha incontrato il console venezuelano a Napoli: chissà che cosa si saranno detti? Mah!)
1.
Domanda: “Dov’è il Senato?”
Pepe-risposta: “Ma chissenefrega! Lo trovo su Google, prenderò un taxi e ci andrò”.
2.
D: “Come si elegge il Presidente della Repubblica?”
R: “Ma che domanda è?”
D: Insomma, chi lo elegge?”
R: “Che significa chi lo elegge? Scusate ma ho un’altra telefonata in linea.”
► Sibilia, Carlo – deputato:
“Puoi ben capire che PER GOVERNARE NON C’È BISOGNO DELLA FIDUCIA DI NESSUNA DELLE DUE CAMERE. Articolo 94 della Costituzione. È semplice e così faremo. ORA CALMA E GIOIA, la linea è tracciata e non si torna indietro. Possiamo solo migliorare il Paese…”
_________
[Art. 94:
“Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere. Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale. (…)"]
► L’Ortottero – nada de nada:
“Quello del MoVimento 5Stelle è anche il gruppo con la maggiore percentuale di laureati: l’88%”.
► Dulcis in fundo, il fuorionda di Giovanni Favia, alias l’Epurato (“Piazza Pulita”, La7, settembre 2012)
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“Casaleggio prende per il cu..o tutti, perché da noi la democrazia non esiste. Grillo è un istintivo. Io lo conosco bene. Non sarebbe mai stato in grado di pianificare una cosa del genere. I politici, Bersani, non lo capiscono. Non hanno capito che c’è una mente freddissima, molto acculturata, molto intelligente dietro, che di organizzazione, di dinamiche umane e di politica se ne intende. (…) Quindi, o si levano dai co…oni, oppure il movimento gli esploderà in mano. (…) stavano già andando in crisi con questo aumento di voti. Come si sono salvati? Col divieto di andare in tv.”
Ebbene, secondo me Favia sbaglia solo se attribuisce la mente freddissima a Robertino Casaleggino: la mente freddissima c’è, ma è altrove.
E al momento si sta avvicinando sempre più, per papparsi l’Italia in un solo boccone.
Occhio!
Epifanio, il problema è che a volte nella foga polemica scappa qualche “parolina” di troppo ma le assicuro che c’è chi si fa “scappare” parolone di troppo…
Egregio Taccone, il problema è che non ho affatto scritto che la visita fiscale non sia prevista citando il senatore del Pd Casson, ex magistrato, ma ho riportato un articolo con dichiarazioni di Casson… Il che fa una certa differenza, non trova? Quanto ai medici spero non pensi che in un caso del genere siamo dei “pirla”… Poi una parolina a Stefano e basta perché la conclusione del suo post è da incorniciare, in fatto di demagogia e qualunquismo, ma di questo non mi stupisco… al ridicolo non c’è mai fine.
Quanto al fatto che Taliani afferma (citando Casson), che IN CASO DI RICOVERO non sia prevista la visita fiscale, direi più esattamente che, in caso di ricovero, una eventuale visita fiscale non produce conseguenze a carico dell’imputato (e infatti il cavaliere NON è stato e NON sarà trascinato in aula con la forza). Essa serve, però, per accertare eventuali responsabilità PENALI a carico del direttore sanitario o di chi altri, nella struttura, avesse certificato il falso (ossia una necessità di ricovero che si accerti insussistente e pretestuosa).
@ Ronchet del 6 Marzo ore 11.56
Caro Ronchet,solo oggi ho letto il tuo post e voglio cogliere l’occasione per spiegare il mio allontanamento da questo blog.
Quando leggo i post di gente come Roberto,Mirko,Stefano e basta,Taccone(l’ex fascista Finiano) e qualche altro,mi prende un senso di schifo e non me la sento di dialogare cono questa gentaglia.
Aggiungi pure il pur bravo Taliani che gli da corda continuamente pubblicando i loro deliri comunistoidi dove professano odio puro verso il Cavaliere mentre butta nel cestino i nostri post.
f.e.
p.s.
Con l’augurio che questo post,non essendo di matrice comunista,possa passare.
Caro sig. Adriano da Cingoli, fa piacere una volta tanto parlare con una persona civile, pacata e non fanatica (cosa rarissima in qualsiasi blog, ed in questo in particolare, per cui certe volte mi tocca adeguarmi ai toni di gran lunga predominanti).
Però una cosa deve chiarirmela.
In democrazia siamo tutti uguali o qualcuno è “più uguale” degli altri, al punto di potersi sottrarre a qualsiasi obbligo giuridico?
Per farle un esempio di grande attualità: io sono stato più volte giudice popolare in una Corte d’Assise. Posso garantirle che una visita fiscale (e magari, a seconda dell’esito, anche una traduzione coatta sottobraccio ai Carabinieri) qualora un teste, o un imputato di cui sia previsto l’interrogatorio, produca certificati di “impedimento”, è prassi assolutamente normale: sono situazioni cui in Camera di Consiglio si assisteva, si può dire, ogni giorno.
Perché questo non dovrebbe valere per Berlusconi? E’ o non è anche lui un cittadino italiano? Il fatto che egli “rappresenti dieci milioni di italiani” le sembra rilevante ai fini dell’applicazione o non applicazione di una legge?
. . . Maggiormente, poi, quando le motivazioni addotte a pretesto risultino palesemente sproporzionate alla realtà. Pensi che uno dei suoi medici (quindi una voce “di parte”) è arrivato a dire: “Cosa dovevamo fare, portarlo in aula barellato e con gli occhiali neri”?
“BARELLATO”… per una infiammazione oculare! E poi, AL LIMITE, “con occhiali neri” perché no?
Hanno o non hanno diritto i Giudici di sentirsi presi per i fondelli? E di applicare la prassi normale che in questi casi si attiverebbe verso qualsiasi altro imputato?
Pensi, ancora, che per un provvedimento come questo, NORMALISSIMO come credo di aver dimostrato, qualcuno nel partito e/o nel collegio difensivo è arrivato perfino ad invocare/minacciare MANIFESTAZIONI DI PIAZZA e ci ha visto un incitamento alla VIOLENZA!
Se una differenza volessimo farla, dovremmo casomai dire che un personaggio “in vista” non dovrebbe ricorrere ai mezzucci che solitamente adottano gli infimi manovali della camorra; e che andrebbe a dimostrare in udienza la propria innocenza, piuttosto che impedire ai Giudici, con ogni mezzo ed espediente, di accertare/dimostrare il contrario.
Vittorio il 9 marzo 2013 alle 14:31:
Caro Vittorio,
mica capisco tutta questa tua severità nei confronti di una festa per le donne!
Anche se, in effetti, non nasce da un tragico evento storico, comunque da ricordare.
Infatti molti ritengono che sia stata istituita per ricordare le 146 donne che il 25 marzo 1911 morirono bruciate in una fabbrica tessile newyorkese. Ma non è così, perché il primo Woman’s Day si tenne a New York nel 1909, soprattutto finalizzato all’acquisizione di pari diritti per le donne, tra cui il suffragio universale.
Poi nel 1977 l’Assemblea generale dell’Onu proclamò l’8 marzo “Festa internazionale della Donna”, che successivamente è diventata commerciale, ma non è così anche per il Natale e la Pasqua?
E, siccome commercio significa Pil, perché mai dovremmo farla finita?
Certo che la donna non DOVREBBE essere diversa dall’uomo, ma vedi che ho usato il condizionale. In realtà ci sono fior di statistiche che dimostrano chiaramente che una disparità ancora esiste e sussiste: per esempio, a parità di funzioni, la donna gode di una minore retribuzione rispetto all’uomo.
E guarda che non c’entra niente il femminismo: mi fanno ghignare le cosiddette “quote rosa”, che sono di un paternalismo sconcertante. Ognuno deve meritare ciò che vuole ottenere e, se per le donne è più difficile, che combattano di più.
Però, che c’è di male a festeggiarle?
È indubbio che portano pesi più gravi rispetto ai maschi: se non altro perché sono le donne che partoriscono figli, oltre al fatto che spesso cucinano, lavano, puliscono casa, fanno la spesa eccetera eccetera.
E frequentemente DOPO il loro lavoro fuori casa, mentre magari il coniuge in pantofole guarda la tivvù.
Quindi festeggiamole ‘ste povere donne!
Non servirebbero neppure la mimosa o i cioccolatini: basterebbe che la comitiva familiare si togliesse dai piedi per un intero giorno
Poi tu chiedi: “E se qualcuno volesse rimarcare i casi di donne che buttano letteralmente nel cesso il loro neonato?”
Ti rispondo immediatamente: lo faccia pure.
Ma se qualcuno volesse rimarcare i casi dei maschi che se ne fregano dei figli, scappano con la segretaria 20enne (e magari pure con il segretario, di questi tempi) e poi fingono di essere nullatenenti, per non sborsare un cent alla famigghia ormai inutile per loro?
Ne ho un caso proprio tra le mani, come si dice: una mia collaboratrice che ormai è da raccogliere con un cucchiaino, e pure da aiutare materialmente: perché il signor marito è evaporato da un giorno all’altro.
E ho voglia a dirle che le si presenta una magnifica opportunità per migliorare la sua vita! Intanto lei si dispera.
Si è disperata pure l’8 marzo.
Alvaro il 9 marzo 2013 alle 21:15:
3. L’emerita Sinistra dde noantri
Oggi “Libero” titola che Bersani vuole andare alle urne con Berlusconi in carcere.
Il titolo dell’articolo di Belpietro è “Per Silvio il carcere si avvicina. Soluzione finale”.
Sommario:
«Visita fiscale in ospedale al Cav. Il piano è arrivare entro l’anno a una condanna che lo renda ineleggibile. Così il Pd non avrebbe rivali in caso di elezioni anticipate. Ecco perché Bersani preferisce un governo di “mostri” coi grillini all’intesa salva-Italia col Pdl»
Il “delitto perfetto” lo chiama Belpietro, e d’altra parte l’hanno già fatto con Craxi, si sono ben esercitati con Mani-lerce, però – tutto sommato – hanno fatto un bel buco nell’acqua.
Ma questi qui hanno i loro pochi neuroni annegati nella bava, contorti nell’odio, irrigiditi nella loro prepotenza e attitudine a procedere piegati ad angolo retto: gente che venderebbe la propria madre, pur di ottenere di straforo ciò che non è capace di ottenere per merito.
Però c’è un però: gli appassionati di letteratura gialla sanno che il delitto perfetto non esiste: c’è sempre il fattore umano che interviene a tagliare le gambe del colpevole.
Qualche volta, pure la testa.
Alvaro, questa Sinistra è da vomito.
Occorre finalmente agire di conseguenza, e ci sono ottime probabilità che ciò avvenga: più esagerano e più si stringono il cappio attorno al loro collo da gobbi.
Intanto cominciamo a manifestare.
Alvaro il 9 marzo 2013 alle 21:15:
2. Le prossime elezioni
Siccome ritengo che i mali dell’Italia comincino e crescano quotidianamente nei palazzi di Giustizia, a mio parere ormai anche le elezioni politiche sono pannicelli caldi.
Quindi, Lara Comi…
È una donna preparata a livello di titoli di studio in Economia, s’impegna in quello che fa (ha oltre il 90% di presenze nel Parlamento europeo), è attiva nelle sue funzioni (ho letto diverse sue interrogazioni assolutamente condivisibili), ha fatto esperienza come portavoce e coordinatrice nell’ambito del Pdl.
Insomma, i numeri li ha. Poi bisognerebbe vederla in un ruolo direttivo, perché altro è interrogare altro è fare.
Soprattutto nell’attuale situazione italiana.
Comunque spero che la bambina portata al Parlamento europeo da neonata, e ri-ri-ri-portata sempre lì, non ne debba risentire vita natural durante
Al contrario di te, io non capisco il gesto: forse che a Strasburgo non si trovano baby-sitter?
Alvaro il 9 marzo 2013 alle 21:15:
Caro Alvaro,
ti rispondo in tre puntate.
1. La manifestazione del 23 marzo
Spero che vi si sottolinei con forza anche l’attuale situazione di Angelo Rizzoli.
Ieri ne ha scritto Salvatore Tramontano:
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“Angelo Rizzoli. L’ex proprietario della Rcs, accusato di bancarotta fraudolenta, è ricoverato all’ospedale Pertini di Roma. Sta male, parecchio male, gran parte del giorno la passa a letto. Ha la creatinina oltre i 5,6 punti che è l’anticamera della dialisi, ha una sclerosi multipla dall’età di 19 anni, due stent coronarici, non è in condizioni di muoversi se non molto precariamente e con un bastone. . Soprattutto nessun tribunale lo ha mai condannato. QUI SI STA PARLANDO DI CARCERAZIONE PREVENTIVA,
(…) Eppure i giudici hanno deciso che a 69 anni Rizzoli può e deve andare in carcere. Ripetiamo: senza sentenza e senza processo. In Sud Africa Pistorius, accusato di omicidio, aspetta libero di essere giudicato. Qui da noi no. Qui prima ti arresto e poi si vede. Se sei innocente, pazienza. Se sei malato? Puoi sempre morire in carcere”.
Il resto in:
http://www.ilgiornale.it/news/interni/893967.html
Questo Paese DEVE RECUPERARE CIVILTÀ: in primis, fermando le toghe deviate.
E soprattutto sollecitando la magistratura sana a non essere connivente con quelli che sputtanano non solo la Giustizia ma anche i loro colleghi.
I quali, tacendo, si macchiano di vigliaccheria perniciosa e crapulano anch’essi sulla pelle di tutti coloro che subiscono ingiustizie.
E non sono pochi: non solo Berlusconi, che comunque rimarrà nella Storia come simbolo della schifezza (s)togata.
I mali dell’Italia cominciano dai palazzi di Giustizia: abbiamo dei magistrati che non rispettano la Legge e altri magistrati acquiescenti nei confronti dei loro colleghi fuorilegge.
Per non parlare del Csm.
Quindi, Alvaro, il 23 fate un bel po’ di casino. Basta con il politically correct.
Adesso abbiamo pure i magggistrati-medici: tra poco ci diranno anche quello che dovremo mangiare o non mangiare, come ci dovremo vestire e quante volte dovremo copulare ogni settimana.
I magistrati dicono che la manifestazione è contro la Costituzione?
Se la studino loro la Costituzione e, prima di nominarla, si lavino la bocca con acido muriatico.
P.S.
E la manifestazione non deve essere una: devono essere tante.
E tutte attorno ai palazzi di Giustizia.
Che chi deve capire capisca che ci siamo rotti i cotiledoni.
Mi scuso sin d’ora con il Dott. Taliani che sa controbattere molto e più del sottoscritto a quelle Persone che non ascoltano e non vogliono ascoltare perché qualcosa deve essere successo!
A Stefano e basta se ve ne fosse bisogno vorrei dare una schiarita a quanto da lui affermato riguardo alle Leggi “ad Personam”; siaMO SICURI CHE LA PAROLA SIA SUA E NON IMPORTATA?
Le ricordo, se ve ne fosse necessità, che la buona Legge varata dal Governo Berlusconi sulla non procedibilità degli imputati eventualmente assolti in primo grado è stata abrogata con Referendum della sinistra e dell’Italia dei Valori!
E’ proprio sicuro che questa Legge sia stata fatta per il Presidente Berlusconi vedendo come si prende condanne a tutto spiano?
Ma lei è finito mai in mano a questi Giustizialisti che se viene assolto, magari dopo aver fatto due anni di galera, si trova il Pm che ricorre in Appello; e via in Cassazione?
Lei non sa di cosa parla e non sa quanto sia stanchevole controbattere con chi assolutamente non vuol capire e vedere come tratta i propri Simili!
Ieri sera ho ospitato un Fratello in Cristo, solo perché vedovo da molto, e tutto è andato bene finché ha tirato fuori tutto il veleno (buono dico io) riguardo alla situazione Italia!
Abbiamo fatto le due del mattino ma lui ancora a brontolare perché io so che nell’amicizia bisogna riservare sempre uno spazio allo scontro e nell’inimicizia un altro all’incontro; sappia sempre questo altrimenti se ne vada a spasso che è meglio per tutti!
Caro Stefano e basta, vedo che le piace ripetersi così magari è più facile che il messaggio “passi”, come si dice da certe parti.i. Ecco allora che cosa dice il senatore del Pd Casson che molti conoscono per le sue inchieste scomode da toga rossa, che bacchetta i giudici milanesi: “In caso di ricovero il rinvio va concesso”
Non vorrei raccontare la favola di Esopo al lupo! al lupo! la conosciamo tutti.
Magari stavolta il lupo c’è davvero,chissà, sta di fatto che come qualsiasi cittadino anche Silvio Berlusconi può subire una visita fiscale, esattamente come può capitare ad ognuno di noi.
E’ un suo diritto assentarsi se malato, ed è un diritto del tribunale accertare la reale portata della malattia.
Quando leggo qualcuno che dice ” bisogna avere più rispetto per chi ha avuto il voto di 10 milioni di italiani”, inorridisco.
Bisogna aver rispetto per tutti, la legge deve valere ed essere uguale per tutti, purtroppo non è così, perchè il “cittadino” Berlusconi ha abusato del suo potere per fare leggi a difesa della sua persona, cosa che a nessuno di noi,colpevole o innocente è permesso fare.
Caro Stefano e basta,a proposito del “fastidioso distubo”…. “Ad oggi non so per quanto tempo sia necessario il ricovero, Silvio Berlusconi deve continuare questo tipo di trattamento e monitoraggio, affinché si risolva l’infiammazione acuta. Non so se lunedì sarà in grado di uscire”. A dirlo Francesco Bandello primario di oftalmologia e oculistica del San Raffaele di Milano, a proposito del ricovero dell’ex premier per uveite bilaterale. “L’ho ricoverato – ha continuato – perché quando si è presentato aveva un quadro gravissimo di uveite in stadio avanzato, nonostante l’avessi visitato più volte nelle ultime settimane e gli avessi già prescritto una terapia. Avrei fatto la stessa cosa per qualunque paziente. Grazie al ricovero ci siamo accorti che era necessario aumentare la terapia”. A proposito delle condizioni di salute del leader del Pdl, Bandello ha specificato: “Berlusconi ora vede meno in modo permanente rispetto a quando è entrato, nonostante la terapia che ha fatto”.
Talita del 09 Marzo 2013.’
Cara Talita, bene, anzi benissimo, se i due biglietti ti servono per una giusta vacanza sono contento per te. Se cosi’ non fosse stato mi sarebbe dispiaciuto moltisssimo, persone cone Te e giusto che rimangano a combattere contro i soliti sinistrorsi, i meno soliti, ma non per questo meno pericolosi, qualunquisti e populisti tipo il “grillo” parlante, che da politicanti da quattro soldi potrebbero diventare dei veri “affamapopolo”, scritto tutto attaccato. Non e’ giusto lasciare questa splendida nazione in mano a quattro/cinque “veterocomunisti” e due/tre post democristiani di ultima e pessima ggenerazione che, mentre l’Italia precipita, litigano al loro interno per le poltrone e si spartiscono quanto ancora non hanno neppure. Noi “pensionati” possiamo anche andarcene, in quanto tali non contiamo e possiamo nulla, sic, chi a raggiungere i propri figli, chi in giro per il mondo a trovare posti dove si viva meglio. Voi giovani no, non potete, non dovete, non e’ giusto, mentre e’ importante e determinante che, rimanendo qui, lavoriate per voi e per i vostri figli che hanno tutto il “diritto” di vivere la loro vita al meglio in un paese dove la parola “liberta” non sia una sconosciuta. Per quanto riguarda i miei ragazzi, essi vivono nella Capitale della nazione dove, pur nelle sue attuali contraddizioni, la parola “liberta’, la libera impresa, la meritocrazia, contano ancora qualcosa. E come poteva non essere cosi? In Italia, Roma, negli USA, Waschington, nel calcio italiano Roma, colori sociali rosso/ocra, nel football americano, Redskins, colori sociali rosso/ocra e che vuoi di piu’ dalla vita? Bersanov premier? A parte gli scherzi, cara Talita, mi dicono che San Francisco e’ bella, e molto europea ma loro pensano che San Diego lo sia ancora di piu’ e meritino entrambe di essere visitate. Per tornare ai nostri eroi, che automaticamente ci fanno rientrare nell’argomento dell’articolo, Bersanov e Bindikov, non ricordavo che anche il “maschietto” avesse indossato la maglietta “incriminata” ma, lasciamelo dire, la battuta del berlusca e’ stata da guinnes dei primati per l’eleganza con la quale ha invece nascosto una “ferocia” inaudita. Parlando sempre della stessa signora, se questo e’ quanto di meglio il PD offra al mercato quasi quasi alle prossime elezioni voto che ne so’, e sempre se la presenteranno la Comi, Che ne dici? Da una parte l’Italia e gli italiani ci guadagneranno sicuramente, che schifoso maschilista che sono, dall’altro invece pure perche’ la “vergine di ferro” e’ proprio una babbiona da ricovero. Per quanto riguarda a Roma il 23 prossimo venturo ci puoi giurare che andro’, o si che ci andro’, e si che scrivero’, e quanto scrivero’, prima sul quadernino e poi sul nostro blog. E credimi, perche’ non sono abituato a raccontare bugie in quanto ho’ sempre pensato che chi le racconta prende in giro per primo se stesso, ma per me sara’ la prima volta che saro’ parte integrante di una manifestazione che non sia sportiva ma di protesta, politica o chiamala come vuoi, guarda un po’ sti’ sinistrorsi cosa sono riusciti a farmi fare. Non ho’ ancora deciso come andare, in macchina con il mio fido Beniamino o con un pulman organizzato, in settimana decidero’ sperando di farlo al meglio. Infine, e chiudo, i magistrati dicono che faremo una manifestazione che andra’ contro la Costituzione ma che tu sappia la Costituzione non prevede la possibilita’ di manifestare liberamente senza specificare se di destra o di sinistra? Ridicoli. Buona Domenica a te e a tutti da Alvaro.
P.S. Ho’ dato un po’ di numeri sul voto per la Comi e non per la Bindikov ma volevo chiederti un parere sulla stessa. Io ricordo ancora sue foto con la bambina appena nata al Parlamento europeo e mi piacque, in questi giorni l’ho’ ascoltata ancora e non mi pare male.
Poi si parla e si straparla del programma di Bersani: uh chebbbello!
Secondo i suoi fan, Piggi ha proprio pensato a tutto, di tutto e di più, e l’Italia rifiorirà come per mirakolo.
Però neanche i suoi fan potranno negare che un programma si chiama così proprio perché deve essere realizzato in futuro e quindi è solo una promessa.
Ma niente paura!
Abbiamo un esempio caldo-caldo di come si realizzano i programmi a Sinistra e di quanto siano efficaci per risolvere i problemi del Paese: siore e siori, ecco a Milano il “nuovo Rinascimento” a suo tempo assicurato da Pio-pio.
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“Basta abusivi e vu’ cumprà. Raccogliamo foto del racket”
Le guide esasperate per l’assalto alle comitive degli stranieri al Castello. E la Lega lancia la raccolta delle foto degli abusivi da inviare al sindaco
http://www.ilgiornale.it/news/milano/basta-abusivi-e-vu-cumpr-raccogliamo-foto-racket-893808.html
Dice una guida turistica:
► «Non se ne può più, l’altro giorno un americano appena stato a Napoli e a Roma ha ammesso che UN’ESASPERAZIONE COME A MILANO NON L’AVEVA ANCORA SUBITA».
► «la brutta figura che questa giunta Pisapia ci sta facendo fare davanti al mondo, SE CI SONO VIGILI girano al largo, fanno finta di non vedere. Non se ne può più».
► la Loggia dei Mercanti («UN GABINETTO PUBBLICO») e la via dove nel weekend vengono stesi panni e mercanzia (…) A CINQUECENTO METRI DALLA CATTEDRALE.
► Qualche volta passano i vigili, gli extracomunitari fanno finta di allontanarsi con i sacchi trasparenti pieni di merce, e dopo dieci minuti riconquistano la posizione. SEMBRA UN CODICE NON SCRITTO TRA ABUSIVI E POLIZIA LOCALE.
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Ma non è che SEMBRI un codice: LO È.
È il nuovo kodice Pio-pio-rikkardian-ippopotamiko, secondo cui i ghisa son stati “sgravati” dei noiosissimi compiti di pubblica sicurezza, mentre gli immigrati hanno gli stessi diritti dei milanesi.
Anzi di più, perché i milanesi non urinano (o peggio) sotto la Loggia dei Mercanti o nei sottopassi della Metro.
E allora, nell’imminenza che il Duomo diventi una moschea o un accampamento di zingari, le strade sono due:
1.
o cambiamo il nome a Milano, e la chiamiamo… chessò… Bronx oppure Hell’s Kitchen (“cucina dell’inferno”, che in inglese indica quartieri schifosamente degradati), o – ancora meglio – Merdopolis, sperando in un Fritz Lang redivivo che sappia raccontarla come già fatto per l’immaginaria Metropolis, seppure con diversi esiti,
2.
oppure, invece di lanciare una raccolta di foto, cominciamo a lanciare pietre, copiando per una volta l’intifada e riservando i sanpietrini a chi so io.
Nel frattempo annotiamo nel nostro diario meneghino che cosa sa fare la Sinistra.
Niente altro che DISTRUGGERE.
E trasformare il turismo in “ghost tour”, ossia le processioni d’imbecilli che sbavano per vedere i luoghi in cui sono stati commessi crimini.
Con una postilla: questo è solo l’inizio.
In città è rimasto qualche milanese? Cominci a fare incetta di sassi. I più forzuti, anche di massi.
Poi troveremo qualche catapulta.
P.S. Se solo fosse vero che la Giustizia sia giusta, direi di pregare che è cosa giusta, per il Presidente Berlusconi affinché guarisca e dia filo da torcere a tutti i mascalzoni!
Dice male il Sig.r Taccone perché se trattano così una persona che rappresenta dieci milioni di Italiani pensi come tratteranno ciascuno di noi se ci trovassimo nei panni suoi!
E’ un parlare con rabbia perché so che a lei in fondo dispiace e non si può essere come la Bindi che subito dopo l’attentato del megalomane con il modellino della Madonnina ha detto che se l’era tirata da solo!
Pensi a quale disprezzo sono arrivati e lei non si sente per nulla coinvolto?; per carità stia calmo e non dica quelle brutte cose che sanno molto di “asino o somaro” (nel senso di ignorante)!
Non voglio offendere ma il qualunquismo di cui lei fà mostra se lo dovrebbe tenere in serbo e non spargerlo in un luogo dove si parla civilmente e con rispetto di tutto e di tutti!
Auguri e figli maschi!
Aspettano il nuovo papa per formare il nuovo governo?
P.S.: le donne non sanno che farsene delle mimose. Chiedono dignità. Un pò come la “festa della mamma”: fiori, pasticcini e pranzo fuori porta ma poi, passata la giornata, dietro i fornelli e zitte.
LE LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI
La legge è uguale per tutti, e ce lo insegna bene il Sig. Lio quando ci dice che malgrado questo fastidioso disturbo non ha mancato un giorno di lavoro.
In ogni caso Berlusconi ha tutto il diritto di assentarsi se malato e il tribunale di Milano a tutto il diritto di verificare la portata dell’impedimento, un pò come capita a noi comuni mortali che lavoriamo e che possiamo subire la visita fiscale, non mi pare che raccogliamo firme o partiamo persone in piazza per questo.
Capisco che sono concetti che le persone di “centrodestra e intelligenti” possono faticare a comprendere, ma un qualsiasi deficiente le capisce……
OT
L’otto marzo per le donne ?
E’ una specie in via di estinzione tipo la foca monaca ? E’ un evento passato di cui avere memoria storica ? E’ diversa dall’uomo ? E’ moralmente diversa come i comunisti ? E’ al di sopra di ogni sospetto in quanto biologicamente diversa ?
Ma la finiamo ?
E se qualcuno volesse rimarcare i casi di donne che buttano letteralmente nel cesso il loro neonato ?
Gli appartenenti al genere umonao sono tutti uguali, nel bene e nel male.
Se Napolitano si dimettesse oggi, questo si chiamerebbe “abbandonare la barca”: altro che Schettino…
Ma a voi piace altro genere di “responsabili”.
Se napolitano avesse a cuore gli interessi dell’Italia si sarebbe già dimesso, come ha fatto Cossiga nel ’92, così si potrebbe tornare a votare in pochissimo tempo.
Ma i comunisti sono attaccati al potere come cozze e pretendono di governare anche senza maggioranze e contro il volere del popolo.
Detto questo io tifo per napolitano e bersani.
Stavolta è la volta buona: la sinistra si autodistrugge.
G.li se parliamo di festa della Donna allora vi dico che ben venga la festa perché l’altro ieri ho telefonato ad un Ufficio Statale e dall’altro capo c’era la voce di una donna che sembrava strana.
L’8 marzo sono ritornato alla carica e come per incanto ho sentito la stessa voce ma molto suadente e gentile che ho ringraziato Dio e tutto il gentil sesso; ben venga l’8 marzo!
Avete notato, poi, come Itbread divida l’universo (italiano) in due categorie? Sono parole SUE, che io mi limito a virgolettare: “Ai CITTADINI DI CENTRODESTRA ed a QUELLI INTELLIGENTI, nonglienefreganiente dei processi”.
Ah…ah…ah…
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“La Corte d’appello non crede ai certificati medici: manderà un medico oculista e un medico legale presso il San Raffaele per sottoporre d’autorità il Cavaliere a una visita”
http://www.ilgiornale.it/news/interni/mediaset-i-giudici-non-credono-ai-medici-visita-fiscale-cav-893990.html
Due domande:
a) un becchino non l’hanno trovato?
b) a quando una visita psichiatrica per tutte le nostre “istituzioni”?
(Quelle che non entrano mai in conflitto, secondo Giorgino… ah…ah…ah…).
La crisi non aspetta, dice Giorgino.
E meno male che c’è Equitalia, che l’ascolta riverente e non perde tempo:
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“Equitalia stringe ancora il cappio: cartelle, schizzano gli interessi”
Nuovo salasso deciso dall’Agenzia delle Entrate: in un colpo la mora sulle cartelle esattoriali pagate in ritardo sale del 15 per cento.
http://www.liberoquotidiano.it/news/economia/1198968/Equitalia-stringe-ancora-il-cappio—cartelle–schizzano-gli-interessi.html
Dunque, aspettiamo sereni il governo SOLIDO del reuccio.
Berlusconi soffre di uveite, ma lo (s)Presidente si è mai fatto controllare la vista da uno bravo?
Adriano da Cingoli il 8 marzo 2013 alle 21:15: Caro Adriano Tu puoi fare quello che Ti pare…..ma allora non ti scandalizzare se un’altro impiegato pubblico appende nel suo ufficio l’immagine del Che o del Sai Baba o se un’impiegata pubblica di fede musulmana voglia indossare il Chador……Per come la vedo Io la fede è un fatto privato ed in un’ufficio pubblico che in quanto pubblico è di tutti i cittadini dovrebbero essere esposte immagini che facciano riferimento allo stato ed alla comunità nazionale…….il tricolore, lo stellone, l’immagine del presidente……altro è solo ostentazione del proprio credo , mera propaganda insomma……se però decidiamo che questo è lecito……allora non lamentiamoci se altri usano i nostri stessi sistemi.
Alberto Taliani il 9 marzo 2013 alle 10:23: Mi permetta di dissentire Taliani, l’otto Marzo è una ricorrenza che ricorda un eccidio di operaie, con l’andar del tempo si è trasformata in una specie di festa della mamma, in cui si fanno gli auguri alle donne gli si comperano mimose e cioccolatini, e le donne si riuniscono tra loro per uscire ed andare per locali ……..insomma della ricorrenza se è appropriato il sistema consumistico svuotandola di significato……vede Taliani l’otto marzo per molti è un pò come il natale per la coca cola, si festeggia in tutto il mondo (anche nella cina Atea) perchè così impone il Sistema.
roberto il 8 marzo 2013 alle 20:20:
praticare il comunismo o l’anarchismo in maniera reale presuppone una educazione una cultura ed uno spirito umanistico sconfinato, vuol dire fidarsi del prossimo sempre e comunque……
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Caro roberto,
se posso dire la mia (intanto la dico), la cultura e lo spirito umanistico non corrispondono affatto a essere tanto fessi da fidarsi del prossimo sempre e comunque.
Anzi, a mio parere è il contrario.
La cultura, che non è nozionismo, presuppone una buona capacità di critica, una parola che deriva dal verbo greco “krìno” (giudico) e deve attribuire all’individuo due competenze essenziali: a) quella d’informarsi e conoscere il metodo per farlo; b) quella di giudicare, appunto, secondo i princìpi di verità, bontà e bellezza. Ovviamente relativi.
Idem per l’umanesimo, che è esaltazione dei valori umani: valori.
Quindi l’individuo acculturato e umanistico vede chiaramente i pelosi, i delinquenti, i criminali, i traditori, i bugiardi, gl’incapaci, i fankazzisti, i magna-magna, gli imbecilli eccetera.
E NON si fida di loro.
Non va meglio se all’umanesimo sostituiamo l’umanitarismo, che teoricamente è basato sull’idea balzana che tutti gli uomini abbiano uguale dignità.
Col piffero!
E qui mi appello – pensa tu! – ad Antonio Gramsci (“Lettere dal carcere”):
“La bontà disarmata, incauta, inesperta e senza accorgimento non è neppure bontà, è ingenuità stolta e provoca solo disastri”.
Stiamo sempre in campana, Roberto!
Giuseppe Itbread il 8 marzo 2013 alle 19:18:
Gentilissimo.
Alvaro il 8 marzo 2013 alle 18:30:
Caro Alvaro,
biglietti dici?
Guarda che ci sto pensando da un po’, perché ho ben due cicli di vacanze in arretrato e quindi non mi sentirei minimamente in colpa.
Poi dipende: biglietti per dove? Io preferisco la West Coast e San Francisco, in particolare.
I tuoi figli dove stanno?
Detto questo, la Rosika è sempre più perturbante.
A parte il fatto che la maglietta della DONNA non disponibile fu indossata sul palco anche da Bersani
(e un brusio corse per l’universo mondo, poi ripetuto giorni fa, quando circolò la notizia che Piggi voleva “sposare” Orecchino: male lingue, come al solito) –
a parte questo, dicevo, Rosika è la dimostrazione bipede del fatto che Berlusconi non non ha più il primato come barzellettiere.
Dunque, il 21 febbraio scorso Rosika va in Calabria per partecipare al convegno “DIRITTO ALLA SALUTE in Calabria”.
Bene. Un giornalista di Report cerca di farle qualche domandina, e che succede? Viene aggredito (sgambetti e colpi bassi), insultato e pure privato dell’attrezzatura televisiva, mandata a pezzi dai Rosika-boys.
Quindi, diritto alla salute in Calabria, ma niente per l’inviato di Report.
Gli altri giornalisti, invece? Tutti cacciati dal tempio kattocomunista.
Politica demokratika o sabba delle streghe? La seconda che ho detto.
Ma mica lo dico solo io, eh?
L’Ortottero la definisce “Fata Trucchina”, e gliel’ha già cantata anche Matteo, ovvìa:
“La candidatura della Bindi va bene per una sinistra che si accontenta di partecipare. Io sono stanco di una sinistra che partecipa, ma non vince”.
De Coubertin non sarebbe d’accordo, ma tant’è.
Infine, farei anche più di uno sforzo per venire a Roma, ma l’ultima decade di questo mese per me è troppo fitta d’impegni inderogabili, e devo stare qui.
Però spero che non sia l’unica manifestazione contro il cancro-ingiustizia e per partecipare anch’io all’iniziativa ho già previsto un’affollata cena in cui dibattere l’argomento.
Anche usando il turpiloquio (dopo aver fatto bonificare l’ambiente, accertando che non ci siano cimici… eh… eh… eh…).
Comunque, Alvaro, mi aspetto una tua fedele cronaca dell’avvenimento: e spero che sia più che vivace. Mooolto incisivo.
Un po’ riduttivo Roberto, non me l’aspettavo. Qualcuno l’8 ha anche ricordato il “femminicidio”, che non è esattamente una pizzata…
Giuseppe Itbread il 8 marzo 2013 alle 19:18: Occhio Giuseppe l’otto marzo così come il primo maggio è una festa di origine socialista, tutte e due le ricorrenze inoltre ricordano operai ed operaie morti in occasione di proteste contro i padroni……..quindi VIVA l’otto marzo ma non quello delle mimose e delle pizzate tra amiche.
Caro Itbread, bello il suo pensiero. Aggiungo solo: viva le donne. Inclusa quella che mi sopporta, anche se per correttezza preciso che in questo siamo su piano di assoluta parita’. In fondo e’ un caporedattore anche lei e spesso porta pure i pantaloni…
Caro Lio, magari bisogna anche star bene…
Parola di Itbread: “Non state a perdere tempo disquisendo sui processi a Silvio Berlusconi ed alle relative sentenze, positive o negative che siano. Ai cittadini di centrodestra ed a quelli intelligenti, nonglienefreganiente: non sono influenti”.
! ! ! ! ! ! !
Stai dicendo che agli italiani “intelligenti” non importa niente se viviamo in una vera o finta democrazia? Perché se qualcuno si compra i voti in Parlamento, evidentemente, i giochi sono truccati e la democrazia è APPARENTE. Ora che ad una parte degli italiani ciò non importi, al limite, può anche essere vero: è l’aggettivo “intelligenti” che non mi torna.
G.li e G.li, non so come chiamarvi talvolta, mi sembra che il muro di incomunicabilità tra i comunisti e noi sia stato eretto perché si ha una visione diversa della Società.
Loro sono ancorati ad una visione dove le Leggi la fanno da padrone ma non nel senso che siano a servizio del Popolo ma affinché il Popolo “bue” sia schiacciato sempre più nella sua “interiorità”!
Questo lo appuro quotidianamente nel mio Ufficio Pubblico dove dietro di me ho un bel Volto Santo di cristo ed un quadro della Madonna e non nascondo la mia persona dietro paraventi.
Mi trattano come un appestato o come uno “sfigato” e persino l’ex mio Dirigente, che mi ha fatto molto soffrire, mi ha detto che dentro di me la fede dovevo tenere!
Sono ciechi e sordi perché credono ancora come il compianto Magri che si possa cambiare cambiando le Strutture; mi risulta che abbiano sempre fallito!
Nonostante questo si sono impuntati prendendo di mira Berlusconi che vedono come il toro al drappo rosso; la responsabilità è tutta del loro pregiudizio!
La S. Scrittura parla del Patriarca Giacobbe che aveva lo zio Labano che era un furbastro e lo voleva sempre ingannare ma si sa come sia andata a finire; è una parabola anche di oggi!
Ho visto passare dieci Dirigenti ed ora sono tutti chi sparito chi tramortito; nella Vita le cose cambiano e non aver paura significa avere coraggio! A tutti auguri!
Fossi io Bersani (e invece non sono nemmeno PD, e neppure “sinistra”…), ai famosi otto punti programmatici ne aggiungerei un nono, che potrebbe davvero fare la differenza: NUOVA DISCIPLINA (non “abolizione”) DELL’IMMUNITA’ PARLAMENTARE, nel senso che l’autorizzazione a procedere si intenda accordata se non vi si oppongano almeno i DUE TERZI dell’assemblea competente (Camera o Senato).
Credo che una proposta del genere, unitamente alla TOTALE abolizione di “ogni e qualsiasi” finanziamento ai partiti, potrebbe rappresentare la carta vincente, ossia “convincente”, nei confronti di molti grillini (se non del movimento in quanto tale).
Giuseppe Itbread il 7 marzo 2013 alle 18:05: Mio Caro il ‘Comunismo’ ficcatelo in testa in questa era non è mai esistito…….come l’Anarchismo è una utupoia di difficilissimo maneggio……lavorare studiare e progredire non per se stessi ma per la collettività è un concetto avulso agli umani istinti animali……essere comunisti od anarchici e praticare il comunismo o l’anarchismo in maniera reale presuppone una educazione una cultura ed uno spirito umanistico sconfinato, vuol dire fidarsi del prossimo sempre e comunque……..il comunismo è una dottrina sociale come il cristianesimo che non è mai stata applicata effettivamante e quando qualcuno ha cercato di applicarla senza avere per le mani una salda convinzione in quello che faceva ha provocato danni e sfraceli……..lo stesso dicasi per le idee balzane di Grillo sulla democrazia diretta ed assembleare…….in una minuscola comunità può funzionare, quando però la comunità è sterminata e giocoforza è necessaria una sintesi tra contrapposti interessi la democrazia diretta assembleare và in tilt……non funziona…….insomma le cosa sono molto più complicate di quelle che appaiono ed i tuoi schemi semplicistici , buono cattivo rosso nero, servono solo per indirizzare i semplici a fare ciò che altri ben più muniti culturalmente hanno deciso.
Concludendo Ti dico che sono un comunista ma sono anche un pragmatico socialdemocratico che si accontenta che alcuni principi di eguaglianza restino saldi mentre intorno la giungla capitalista il mondo animale insomma incombe.
non so se e’ mmessa la replica,pero’ preciso che non sono un” amante del genere”e non mi permetterei mai di mettere in dubbio un certificato medico!Non ho cognizioni approfondite di medicina. Conosco in prima persona la gravita’ della malattia,che so puo’ oggettivamente degenerare con conseguenze assai piu’ gravi,ma dimenticavo di scriverLe che durante i miei periodi di fase acuta,peraltro assai dolorosa, sotto terapia con iniezioni,gli unici consigli che ho ricevuto dagli specialisti sono stati di tenere l’occhio bendato (due o tre ore ) per evitare la lacrimazione e di evitare di pormi al volante.
Presenziare ad un processo non e’ come guardare un film,bisogna ascoltare (come quando si ascolta un concerto) e se richiesto, rispondere
8 MARZO
Buona ricorrenza a tutte le signore del blog ed a tutte le collaboratrici de “Il Giornale” compreso la moglie del Dott. Taliani…che lo sopporta.
OT affettuoso
Un pensiero amorevole per Lucio Berna di Roma, che ha messo in Rete la petizione “Giù le mani da Silvio”
http://www.ilgiornale.it/news/interni/gi-mani-silvio-petizione-contro-lassalto-guidiziario-893434.html
Lo abbraccerei, pure (Lucio, non Silvio), ma non firmerò la petizione.
Perché è indirizzata a Napolitanooo!!!
Benedetta ingenuità!
Vedrei meglio un casting per l’istituzione di una guardia del corpo armata fino ai denti: insomma, una Silviogendfor.
Comunque, a vantaggio di Lucio ha già parlato Montesquieu:
“Generalmente coloro che hanno un grande spirito, l’hanno ingenuo”.
Bravo, Lucio!
Cara Talita, che faccio prenoto due biglietti anche per te e tuo figlio? Su Libero leggo: Bersani sta pensando di fare un passo indietro e a convincere il grillo “parlante’ e i suoi “grillacchioni” ci provera’ indovina chi? La donna piu’ bella che intelligente d’Italia, Rosita la vergine di ferro, quella che, mi pare di ricordare ma non sono sicuro, indossava una maglietta con scritto: non sono disponibile, o giu’ di li’. Ma chi te cerca, ma chi te vo’, pussa via, diceva er Marchese der grillo. A che punto siamo ridotti, cara Talita, sti sinistrorsi o sinistr..zi che dir si voglia si potrebbero paragonare, come mi raccontava mia madre, alla vecchia che caduta nel pozzo mentre annegava faceva ancora le corna. Ciao, su col morale e fai uno sforzo, sabato 23 vieni a Roma. Alvaro.
Vittorio il 7 marzo 2013 alle 16:40:
A questo punto il caos, quello vero, e la rivolta sono questione di poco
________
Ma no, Vittorio, dai!
Non essere così pessimista.
Forse ti è sfuggito il “SERIO sforzo di coesione” richiesto oggi da Napolitano (segue risata omerica).
Quindi ha ragione Bersanikov che non vuole più scherzare. Adesso basta smacchiare giaguari: occorre aprire la caccia ai grilli, che in fondo sono un’ottima riserva alimentare in questi tempi grami.
Lo dice anche il Levitico: “Potrete mangiare molte specie di locuste, di acridi e di grilli”, e in Cina fanno pure spiedini di grilli arrosto.
D’altra parte come non restare affascinati dal linguaggio ipnotico di Giorgino?
Meglio di un’autobotte di camomilla.
Infatti vuole “un clima disteso e collaborativo”: dopo aver sottolineato che la crisi non aspetta, come non essere distesi?
Anzi, siamo già spiaccicati al suolo.
Poi dice:
Rischiii!
“Siamo sempre riusciti a superare i più acuti momenti di crisi e I RISCHI DI SCONTRO SUL PIANO ISTITUZIONALE”
Domanda:
questo qui ritiene opportuno continuare a prenderci per i fondelli, oppure nel frattempo è vissuto e continua a vivere nel Paese-che-non-c’è?
E infine, che fa? Chiede un governo SOLIDO: come quello di Monti, sospetto.
Tant’è che cerca “tra la nebbia la luce per dare stabilità al Paese”, e viene subito in mente quella del tunnel mari-olo.
E allora, caro Vittorio, spero che tu abbia davvero ragione, che finalmente qualcuno s’incavoli e preferisca decisamente la nebbia.
E poi usi le torce, che illuminano e anche bruciano.
Non state a perdere tempo disquisendo sui processi a Silvio Berlusconi ed alle relative sentenze, positive o negative che siano. Ai cittadini di centrodestra ed a quelli intelligenti, nonglienefreganiente. non sono influenti.
Tutti, nessuno escluso, del centrosinistra con in testa il PD, riconoscono di averle perse le elezioni (malgrado il pelo di maggioranza ottenuto)
Alla prossima tornata elettorale se si ripresenteranno con lo stesso schema…spariranno.
Questo significa che non sanno niente dei bisogni dei cittadini, pensano solo al loro orticello(regioni rosse con le relative cooperative che non pagano le tasse come dovrebbero)
Itbread – Como
Caro Taliani: correggo il mio precedente post……in realtà i capipopolo hanno sempre avuto un larghissimo seguito tra gli italiani (scritto con la minuscola), una sparuta pattuglia però di Connazionali (scrritto questa volta con la maiuscola), però sono sempre stati agnostici se non atei nei confronti dei guro dei capipopolo …insomma dei vari masanielli che ci siamo ritrovati sulla nostra strada…….è da questa sparuta pattuglia di teste pensanti che la nostra nazione ha trovato successivamente alle rivolte senza capo nè coda ed alle successive reazioni, la forza per raddrizzarsi ed avanzare………Si vada quindi alle elezioni anticipate, vinca pure Grillo ed il suo movimento, avrà l’onere di governare una tra nazioni più evolute , a quel punto lo sfascio sarà sicuro e totale…….potremo quindi ricominciare da capo come nel 1946 su altre basi e con altri protagonisti che non siano quelli attuali.
Caro Lio, magari può darlo anche a me che lo giro a un conoscente con quel problema e se la passa peggio di lei, a quel che ho potuto constatare. Poi capisco per gli amanti del genere che trattandosi del Cav, insomma, anche quando di prese la statuetta in faccia era tutto inventato.
Ma non è prescritto anche Penati…?
Sono vivamente dispiaciuto per l’uveite che angustia il nostro ex premier,oltretutto l’uveite e’ il sintomo di una malattia autoimmune, pertanto foriera di chissa’ quali altri danni biologici!
Io soffro di uveite bilaterale da circa 25 anni,nelle fasi acute mi viene prescritta una terapia a base di colliri cortisonici,se non si nota il regresso del male, viene prescritta una cura tramite iniezioni direttamente nel bulbo oculare che vengono praticate ambulatorialmente,una alla settimana.
Solitamente non arrivo a fare la seconda iniezione in quanto si ha la remissione della fase acuta in pochi giorni.
In venticinque anni non ho mai perso un giorno di lavoro.
Dovro fornire l’indirizzo del mio oculista (facente parte di una struttura pubblica)al nostro ex premier?
E bravo valter ! Hai dimostrato, ove fosse ancora necessario, il perchè oggi Piggi è annebbiato: i vs scritti, discorsi e quanto altro altro hanno la mascherina di mase del manifesto di Carl Marx; è antiquato !
E poi, gli otto punti sono diventati ottocento, occorrerebbero due/tre legislature con la maggioranza al 75%.
Dovreste veramente, e lo dico seriamente, riformare la vostra comunicazione, non usare lo stesso linguaggio, forma imparati nelle squole di partito …. Renzi docet
Saluti cari compagno
Alberto Taliani il 7 marzo 2013 alle 15:17:
Mi sembrava un bel “programmone”.
Più che la pubblicazione di un post, da parte mia, era uno stanco svuotamento di gonadi ormai atrofizzatesi nella lettura dei soliti luoghi comuni basati su palesi falsità.
Parafrasando un linguaggio, per intenderci, era come se me la prendessi con chi “gnè gnè, al primo posto il conflitto di interessi gnè gnè, e gli operai?”
Poi ho letto e ho scoperto che del tema tasse è “intriso” tutto il documento. Riduzione, intendo.
Addirittura troppa carne.
Il fatto che pubblicitariamente non ci sia lo slogan “meno tasse per tutti” mi pare invece che parecchie delle misure ventilate vadano in quella dirazione.
Anche il tema “finanziamento partiti” è citato.
Visto che non si tratta di inseguire grillismi vari,è parer mio che non vadano aboliti totalmente. L’appunto che abolendolo solo “i ricchi” (è una semplificazione) potrebbero sopravvivere non mi sembra una considerazione peregrina.
Poi da sognatore mi viene da pensare che, quelle che taluni considerano luoghi di perdizione dove lo zoccolo duro vive e prospera, intendo circoli e realtà analoghe (non cito Case del Popolo perché non so se esistano ancora), senza finanziamenti vari sarebbero destinate a scomparire. Se li vede i vecchietti allo sbando?
Quindi, seguendo lo stomaco del momento, riduciamoli i finanziamenti, ma non del tutto.
Un cordiale saluto e auguri per l’Inter.
Valter
P.S. Ho sentito le dichiarazioni dei nuovi grillini eletti. Per un momento mi sono riappacificato con l’ormai storico “cioè cazzo compagni”. Aulico!
Vittorio il 6 marzo 2013 alle 12.06 scrive questo stupefacente arzigogolo (mi permetto di riassumere): “Ammettiamo che Di Gregorio abbia preso i soldi, il problema non è del Pdl o di chi lo vota ma di tutti. La corruzione può avere molte forme: incarichi con annesse prebende, sistemazione lavorativa di parenti, figli o mogli…”.
A quanto pare, CHI abbia dato i soldi a De Gregorio, incarichi con annesse prebende a Scilipoti e ad altri tre o quattro e sistemazione lavorativa [tutt'altro che disinteressata] a una miriade di altre persone, diventa un dettaglio del tutto marginale. Allo stesso titolo egli è stato “benefattore” di Ruby e di certi suoi manager lombardi e pugliesi, che navigavano in cattive acque…
Caro Taliani: Grillo vuole il 100% del parlamento……..può essere anche che gli italiani glielo diano……dall’altra parte gli italiani dettero il 100% anche a Mussolini ……sappiamo come è finita per il tapino, dopo venti anni dalla presa del potere si ritrovò appeso a testa in giù a piazzale Loreto.
Vede Taliani gli Italiani si appassionano facilmente ai guro o agli unti del singnore di torno , salvo poi rivoltarsi violentemente contro loro……Mussolini Masananiello …..ecc…. tutti capipopolo amatissimi finiti trucidati nelle piazze……..Se fossi Grillo penserei un’attimo alla storia prima di far proclami.
Io non discuto sui desideri di un PD frastornato né sulle brame di un Grillo affamato ma chiedo a Voi che siete bravi a vedere, guardate le nostre tasche e cercate di capire!
Io non sventolo lo spauracchi Cile perché mi diverto a fare la “Cassandra” ma vedo e sento palpabile una grande mannaia su tutta questa Gente parolaia.
Berlusconi cercano di farlo zittire per le losco loro brame ma non si rendono conto che è l’unico con vero programma che in pochi punti darebbe fiato all’economia che ristagna!
Guardate Fratelli che non è facile vedere il momento presente ma, come ho scritto diverso tempo fà, nei miei sogni vedevo sempre un individuo orrendo cercare di offendermi!
Alla fine combattendo mi sentivo avvolgere nella nebbia ed ero solo con la spada in mano; forse ho compreso che la parola è la spada che ancora abbiamo!
Riguardo alla sentenza sul Berlusca tutti tranquilli, perchè grazie all’ennesima legge ad personam che si è fatto probabilmente anche questa condanna verrà prescritta, cosi potrà andare a raccontare la favolina di non esser stato mai condannato.
Evviva……….
Il programma pongo di bersani sarebbe ridicolo anche se ci fosse la piena occupazione e il pil in crescita del 5%.
Nelle circostanze attuali è il programma di gargamella in un fumetto dei puffi.
Mentre gli italiani si suicidano per la crisi secondo lui i punti sono mantenere la tasse, sposare maschi con maschi e femmine con femmine, togliere la tv a Berlusconi e possibilmente espellerlo dalla politica, e obbligare grillo a rifondare il suo movimento secondo lo schema organizzativo del PCI.
Certo è, che Bersani stupisce sempre di più.
Quindici mesi fà diceva che voleva studiare 5/6 punti da proporre ai centrini per una coalizione di un futuro governo.
Adesso i punti sono 8 (dice lui ma non sa contare)
e si rivolge ai grillini.
Bastava guardare le facce della nomenclatura presente, partendo dalla…bindi. Renzi non ne poteva più e se ne andato anticipatamente, gli altri avrebbero voluto seguirlo ma…..tengono famiglia.
Ci sono momenti che…mi fa pena, con quell’aspetto di galantuomo.
Itbread – Como
Roberto 6/3 21:27
Dovresti essere riconoscente verso chi il Komunismo lo ha combattuto..permettendoti di fare quel che hai detto. Era comodo vivere in un paese democratico ad economia libera e fare il comunista.
Se tu fossi nato a Mosca sarebbero stati caz..i tuoi.
Concordo, come priorità, nella qualità delle persone.
Non so se sei giovane o meno ma ti consiglierei almeno di allinearti con Renzi e dimenticare il PCI, almeno spinge verso la socialdemocrazia.
Le posizioni che ci contrappongono nascono proprio dalla vostra volontà di ricostruire un PCI mascherato.
Itbread – Como
Talita il 7 marzo 2013 alle 14:13
risposta sbagliata
valter il 7 marzo 2013 alle 14:59:
Valter, io sono sinistro ma assai miscredente, e ti faccio un appunto al punto 7
Il cosidetto diritto del suolo, ovvero chi nasce è cittadino, esiste in America perchè lì sono quasi tutti immigrati, quelli originari li hanno rinchiusi nelle riserve dopo averli sterminati, in Europa non è automatico per niente almeno nei paesi più grossi, la cittadinanza bisogna meritarsela, già ne viene troppi così, figurati se fai una stronzata del genere, avresti davvero la fila di donne incinte, poi devi tenere anche loro perchè sono genitori di un cittadino, non dire che sono idee di destra perchè la mandata a ca..re è automatica, direi che per le nostre possibilità sono anche troppi, poi sennò mi tocca dar ragione ad Oriana sulla storia di eurabia, perchè quando diventano di più comandano loro, esempio vicino il KOssovo, dove i veri originari sono stati cacciati, e col nostro aiuto di fessi.
Ps ora dobbiamo stare ancora lì a difenderli.
Annamaria il 7 marzo 2013 alle 15:04
Cara Annamaria,
la mia convinzione è questa:
il programma di grillo è stato scritto da degli adolescenti che, nell’età della stupidaria e vagando in rete tra un videogico di ruolo e l’altro, hanno assorbito, come è logico per degli adolescenti lasciati a se stessi, tutto il pattume del web, e che poi quando sono cresciuti, come casaleggio, ormai erano rovinati. Quindi non è per nulla strano che ci sia dentro di tutto, dalle teorie complottiste alla teoria della decrescita. Ed è questo che fa pensare che dietro al 5stelle ci sia chissà che.
In realtà a decretare il successo di grillo è stato monti con il suo governo dissennato e il crollo della sinistra.
Credo che grillo lo sappia bene, e ne sia spaventato a morte. Non si aspettava un risultato del genere e adesso non sa più come raddrizzare la cosa.
P.S.
aspita, di questi tempi un orto così ben fornito è un patrimonio dell’italianità.
Confermata la manifestazione del 23 marzo.
Ma che manifestazione e manifestazione?! Qui ci vuole una piazza no-stop.
Altro che Piazza del Popolo o piazza San Giovanni: ci vogliono tutte le piazze italiane.
Quelli che usano il terrore per schiacciare l’avversario devono essere a loro volta terrorizzati.
Non c’è altro modo.
Se riuscissi a meravigliarmi di qualcosa, mi meraviglierei per quella che sembra una nuova forma di ottusità virale, che purtroppo contagia anche persone che pure si suppone abbiano sale in zucca.
Esempio, Ronchet che scrive:
______________
La rivoluzione liberale non attuata dai governi di centrodestra negli ultimi venti anni non dipendono da ‘fantomatiche rivoluzioni tout court’ non fatte, ma dalla NON determinazione ad attuarla di chi l’aveva promessa.
Ancora non si è capito che, nell’attuale situazione tragica dell’Italia: che ha ormai oltrepassato da un pezzo il punto di non ritorno, non ci potrà MAI essere alcun cambiamento sostanziale, se non con una rivoluzione tout court.
Né a Destra né a Sinistra, dal momento che, siccome è impossibile che le rape stillino sangue, è altrettanto impossibile che le due parti si mettano d’accordo per salvare l’Italia.
Perché l’unico scopo della Sinistra è rifare Manilerce-2 e salvarsi così il lato B.
Per rendere chiara questa evidente situazione, ci vorrà un disegnino o un dazebao?
Tanto è vero che abbiamo già avuto un colpo di Stato soft, e la prospettiva è di averne un altro a stretto giro.
Beeene!
Magari potremo provare a pararlo con la “determinazione”.
Mi viene da ridere.
Determinator, l’esperto in minuetti vs. Terminator, l’invincibile cyborg togato.
Ci faranno un film comico.
Ho visto una parte della conferenza stampa di Bersani.
Dichiara: “non è più tempo di scherzare-” E poi cosa fa ? Tattica….Continua a chiedere a Grillo cosa vuole fare.
A questo punto il caos, quello vero, e la rivolta sono questione di poco.
Giù la testa……
Valter, ma è il programma di Bersani? Con gli otto punti che in realtà sono una cinquantina… Mi pare più un programma elettorale e a scanso di equivoci dico che ci sono punti condivisibili anche se sulla politica industriale mi sembra zoppichi e parecchio (come dice la Cgil) e su quello della riduzione delle tasse proprio non ci siamo? Credo che resterà a lungo un programma, considerando i numeri in parlamento e quelche ne pensa Grillo. A proposito: non si parla di abolizione del finanziamento pubblico ai partiti…
Ronchet 7 marzo 2013 alle 13:43
Ops, opsss…non mi aspettavo da te…una minima attenzione!! A meno che…non sia per celia! Mi chiedi
cosa butta? Nell’orto, suppongo:en vrac…porro, radicchio, verza e in coltura protetta…radicchio da taglio, rucola ravanello, valerianella, cavoli, ecc.
Te gusta, “adorabile”? Mi rispondi tu…alla domanda posta…su Casaleggio, Massoni, Grillo e dintorni??
Credo tu ne sappia…visto che non sei un cretino!…
seriamente, ovviamente!! Diversamente…taci! Ciao.
P.S.
Tra l’altro, Berlusconi mi sembra troooppo ingenuo.
Perché nessuno gli consiglia di portare a pranzo i suoi giudici presenti e futuri?
E ce l’avrà pure lui una sorella che sappia fare amicizia con qualche toga, o no?
giovanni orsini il 7 marzo 2013 alle 12:07:
Taliani, passavo di qua e ho deciso di annoiare Orsini.
Mai quanto lui, visto che anche le banali operazioni matematiche gli sono estranee.
1…2…3…. oppure Primo… Secondo… Terzo….
1. Fuori dalla gabbia dell’austerità.
Il Governo italiano si fa protagonista attivo di una correzione delle politiche europee di stabilità. Una correzione irrinunciabile dato che dopo 5 anni di austerità e di svalutazione del lavoro i debiti pubblici aumentano ovunque nell’eurozona. Si tratta di conciliare la disciplina di bilancio con investimenti pubblici produttivi e di ottenere maggiore elasticità negli obiettivi di medio termine della finanza pubblica. L’avvitamento fra austerità e recessione mette a rischio la democrazia rappresentativa e le leve della governabilità. L’aggiustamento di debito e deficit sono obiettivi di medio termine. L’immediata emergenza sta nell’economia reale e nell’occupazione.
2. Misure urgenti sul fronte sociale e del lavoro
- Pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese con emissione di titoli del tesoro dedicati e potenziamento a trecentosessanta gradi degli strumenti di Cassa Depositi e Prestiti per la finanza d’impresa.
- Allentamento del Patto di stabilità degli Enti locali per rafforzare gli sportelli sociali e per un piano di piccole opere a cominciare da scuole e strutture sanitarie.
- Programma per la banda larga e lo sviluppi dell’ICT.
- Riduzione del costo del lavoro stabile per eliminare i vantaggi di costo del lavoro precario e superamento degli automatismi della legge Fornero.
- Salario o compenso minimo per chi non ha copertura contrattuale.
- Avvio della universalizzazione delle indennità di disoccupazione e introduzione di un reddito minimo d’inserimento.
- Salvaguardia esodati.
- Avvio della spending review con il sistema delle autonomie e definizione di piani di riorganizzazione di ogni Pubblica Amministrazione.
- Riduzione e redistribuzione dell’IMU secondo le proposte già avanzate dal PD.
- Misure per la tracciabilità e la fedeltà fiscale, blocco dei condoni e rivisitazione delle procedure di Equitalia.
Ciascun intervento sugli investimenti e il lavoro sarà rafforzato al Sud, anche in coordinamento con i fondi comunitari.
3. Riforma della politica e della vita pubblica
- Norme costituzionali per il dimezzamento dei Parlamentari e per la cancellazione in Costituzione delle Province.
- Revisione degli emolumenti di Parlamentari e Consiglieri Regionali con riferimento al trattamento economico dei Sindaci.
- Norme per il disboscamento di società pubbliche e miste pubblico-private.
- Riduzione costi della burocrazia con revisione dei compensi per doppie funzioni e incarichi professionali.
- Legge sui Partiti con riferimento alla democrazia interna, ai codici etici, all’accesso alle candidature e al finanziamento.
- Legge elettorale con riproposizione della proposta PD sul doppio turno di collegio.
4. Voltare pagina sulla giustizia e sull’equità
- Legge sulla corruzione, sulla revisione della prescrizione, sul reato di autoriciclaggio.
- Norme efficaci sul falso in bilancio, sul voto di scambio e sul voto di scambio mafioso.
- Nuove norme sulle frodi fiscali.
5. Legge sui conflitti di interesse, sull’incandidabilità, l’ineleggibilità e sui doppi incarichi.
Le norme sui conflitti di interesse si propongono sulla falsariga del progetto approvato dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera nella XV Legislatura che fa largamente riferimento alla proposta Elia-Onida-Cheli-Bassanini.
6. Economia verde e sviluppo sostenibile
- Estensione del 55% per le ristrutturazioni edilizie a fini di efficienza energetica.
- Programma pubblico-privato per la riqualificazione del costruito e norme a favore del recupero delle aree dismesse e degradate e contro il consumo del suolo.
- Piano bonifiche.
- Piano per lo sviluppo delle smart grid.
- Rivisitazione e ottimizzazione del ciclo rifiuti (da costo a risorsa economica). Conferenza nazionale in autunno.
7. Prime norme sui diritti
- Norme sull’acquisto della cittadinanza per chi nasce in Italia da genitori stranieri e per minori nati in Italia.
- Norme sulle unioni civili di coppie omosessuali secondo i principi della legge tedesca che fa discendere effetti analoghi a quelli discendenti dal matrimonio e regola in modo specifico le responsabilità genitoriali.
- Legge sul femminicidio.
8. Istruzione e ricerca
- Contrasto all’abbandono scolastico e potenziamento del diritto allo studio con risorse nazionali e comunitarie.
- Adeguamento e messa in sicurezza delle strutture scolastiche nel programma per le piccole opere.
- Organico funzionale stabile, piano per esaurimento graduatorie dei precari della scuola e reclutamento dei ricercatori.
Orsini, cacchio, al numero 1 cosa c’è scritto?
Valter
Ah…ah…ah…
Berlusconi condannato a un anno per RIVELAZIONE DI SEGRETI D’UFFICIO.
Ma allora per le Procure, quando sarà il momento, basterà l’ergastolo?
Perché lì non si tratta di rivelazioni, ma di relazioni.
Dettagliate.
E fotocopiate: una copia per ciascun megafono toghe-genuflesso.
A meno che non si tratti di “cose nostre” dde Sinistra, beninteso! Come Mps, tanto per citare l’ultima in ordine di tempo.
Sì vabbè, però mi chiedo: Grillacchione andrà a destra o a sinistra, di sopra o di sotto?
La rai continua a pagare mannheimer e pagnoncelli per diffondere sondaggi totalmente fasulli.
L’altra sera a ballarò e ieri sera da vespa: sondaggi completamente sballati.
Possibile non abbiano ancora capito che quando fanno le interviste telefoniche un tot di elettori di centrodestra rispondono che voteranno centrosinistra?
Non che mi dispiaccia che illudano da anni i sinistri con vittorie che non esistono, ma mi chiedo come mai non abbiano inserito anche questo dato nelle loro equazioni del menga.
I grillini sono di destra o di sinistra?
Sul blog di Grillo si commenta di come i giornali e le televisioni falsificano la realtà e il commento più votato è il seguente:
In una trasmissione televisiva una conduttrice
scimmiottava e sbeffeggiva le parole di Roberta Lombardi a proposito del fascismo:le parole dette da Roberta sono queste…… “l’ideologia del fascismo, che prima che degenerasse aveva una dimensione nazionale di comunità attinta a piene mani dal socialismo, un altissimo senso dello stato e la tutela della famiglia””
Penso che le persone il cui cervello forse funziona a seconda del bifidus che riceve il loro intestino, o non capiscano l’italiano o siano faziose e manipolatrici della realtà.
Nella frase di Roberta c’è solo verità e c’è una parola fondamentale che illumina tutto il significato delle sue parole “PRIMA CHE DEGENERASSE”.
E sorge spontanea una domanda : quando nelle piazze sventolavano migliaia di bandiere rosse con la falce e martello simbolo di una dittatura allora vigente nella Russia amata dai Togliatti e da tutti i vecchi del PCI che ora hanno più di 80 anni, in quel caso non c’era da gridare al pericolo di una spietata dittatura no vero?
MAI ALLE DITTATURE ma fra apologia del fascismo e le parole della Roberta Lombardi ce ne corre di strada ma chi vuole manipolare le parole lo fa punto e basta.
Fine del commento più votato e che vedo aumenta sempre più dei consensi.
Che dire? Avrebbe potuto scriverlo anche qualcuno di voi non grillino ma che si considera di destra?
Ronchet il 7 marzo 2013 alle 13:40:
…quei marmocchi che poi diventavano obesi.
E lenti.
Da ogni punto di vista.
Dalle mie parti, invece, si dice che – quando non si hanno argomenti – è meglio tacere.
Quanto poi a cercare interlocutori nel mucchio, questo rientra nel degrado.
Secondo me.
Annamaria il 7 marzo 2013 alle 09:48
wè, ciao Annamaria, come butta?
‘ dover mangiare ancora parecchia polenta’ è un modo di dire dalla parti dove sono nato, e non è offensivo; veniva detto con tenerezza ai marmocchi.
Il programma di grillo è una follia, se attuato precipiterebbe l’Italia non nella Grecia, ma nel Darfur.
Però in una cosa è coerente.
Dice, o si attuata il mio programma in toto, oppure accomodatevi, governate voi.
Ecco, questo è quanto gli elettori del centrodestra chiedono al centrodestra.
I programmi pongo sono roba da bersani.
Io ho detto più volte e spiegato perché in questi vent’anni di cosiddetta seconda repubblica non c’è stata una vera destra e una vera sinistra, ma solo lo scontro tra il berlusconismo (visto che il Cav è stato il dominatore assoluto della scena politica) e l’antiberlusconismo, rappresentato da tutti quelli che in qualche modo gli si sono opposti: o contrastandolo, anche duramente, o a volte imitandolo, anche goffamente. Questo schema politico non ha portato il Paese da nessuna parte: nessuna riforma, nessun cambiamento sostanziale, la crisi economica ci ha messo in ginocchio anche più degli altri paesi, il debito pubblico, il peso fiscale e la disoccupazione sono aumentati, la burocrazia, i centri di potere e i privilegi della casta sono rimasti gli stessi, se non addirittura anch’essi aumentati.
Il voto di pochi giorni fa segna comunque una svolta.
Il fronte antiberlusconiano è in movimento e ha dimostrato, più dell’altro, di voler uscire dal gioco. Il paladino dell’antiberlusconismo, Di Pietro, non è stato rieletto e colui che lo poteva sostituire (Ingroia) ha fatto una pessima figura. Il PD ha conservato il suo zoccolo duro, ma è andato peggio di come ci si aspettava e ora è un partito in fase di ulteriore trasformazione.
Dall’altro lato, il Cav ha perso tanti milioni di voti, ma pur è riuscito a conservare un suo zoccolo duro; malgrado ciò, ha possibilità di incidere poco in questo momento. I voti conservati al Cav io li considero in gran parte non un rinnovato attestato di fiducia nei suoi confronti, ma più che altro il miglior segnale dell’avversione nei confronti dell’altra parte politica (la “mitica” sinistra) e poi perché gli anti-sinistra non avevano alternative. Un’alternativa a un certo punto sembrava poter essere Giannino, che però si è bruciato da solo con i clamorosi errori che ha commesso.
Ma un’alternativa per tutti questa volta c’è stata ed è la vera novità di queste elezioni e cioè il M5S.
Grillo ha preso voti un po’ dappertutto (sia nel fronte berlusconiano, che anti), ma anche io credo che abbia eroso più consensi dalla cosiddetta sinistra: non saprei fare delle proporzioni ma credo si possa dire, in percentuale, 70 da csx e 30 da cdx (o, al limite, 65/35). Questo comunque è un altro segno che qualcosa, soprattutto nel fronte degli anti-Cav, si muove.
Perché è chiaro che il voto a Grillo non è solo un voto anti-Cav, ma è in generale anti-sistema e quindi anche anti-sinistra, è contro lo schema politico di cui parlavo e che abbiamo visto in questi vent’anni e non ha risolto nulla, anzi ci ha fatto andare solo indietro.
Per questo, come scrivevo prima, i due schieramenti tradizionali, che pur hanno conservato (per ora) i loro zoccoli duri, hanno però visto il M5S diventare dal nulla il primo partito alla Camera e per me saranno sempre più considerati il “vecchio” e se si votasse di nuovo tra pochi mesi credo che perderebbero ancora più voti.
Bersani farà il suo tentativo (quasi sicuramente fallimentare) di provare a formare un governo e dopo che sarà fallito il suo tentativo, si dovrà fare da parte e il partito subirà l’ennesima (e forse decisiva) trasformazione, finendo nelle mani di Renzi o di qualcun altro che riesca a interpretare il necessario cambiamento.
Situazione più incerta nel cosiddetto centrodestra dove è apparso chiaro che oltre Berlusconi c’è ancora il nulla, ma intanto il Cav, che ha già dato il massimo in questa campagna elettorale (pur comunque riuscendo ad ottenere un risultato che non lo vede per nulla decisivo), credo sia impensabile che possa fare di meglio in futuro, ma intanto non si vede nulla all’orizzonte.
Leggevo, per esempio, che il movimento fare per fermare il declino, che comunque aveva un interessante programma di stampo liberale, starebbe per fare fuori Giannino e dare la guida del movimento a Zingales che è uno stimato prof (diverso da Monti) di un’università americana. Ecco magari, uno come Zingales potrebbe essere forse una delle personalità giuste per rilanciare un centrodestra liberale. Con uno come Zingales forse il centrodestra perderebbe alcuni voti dei berlusconiani più duri e puri anti-sinistra, ma recupererebbe credo tutto quel 10% che pur è finito a Monti, ma anche buona parte di quel 30% che Grillo ha eroso di possibili voti per il centrodestra.
Per quanto concerne il M5S, chi, come me, in questa tornata lo ha votato è per ora soddisfatto dello straordinario e inatteso successo. Naturalmente non mancano le incertezze e i dubbi che pure voi esprimevate sia nei confronti dello stesso di Grillo che dei peones grillini che stanno per andare in parlamento.
Io sospendo il giudizio di merito perché ora siamo ancora alle schermaglie iniziali, ma comunque io di questa irruzione continuo a vedere più lati positivi che quelli negativi.
Volevo commentare prima un post di Alvaro (ciao, caro) che commentava i video dei giovani grillini i quali effettivamente possono suscitare in parte simpatia, ma in parte anche perplessità, se non addirittura inquietudine. Ma gli volevo chiedere se aveva anche visto il video del riconfermato sessantacinquenne deputato Razzi che, certo ripreso a sua insaputa, nella Camera dei Deputati, a parte il linguaggio da trivio, dichiara apertamente qual è il suo obiettivo e cioè quello di arrivare al vitalizio dei deputati, visto che “non aveva mai lavorato in Italia” e figuriamoci se pensava di iniziare a farlo ora.
Naturalmente Razzi non è l’unica pietra dello scandalo e chissà quanti di loro, non sapendo di essere ripresi, direbbero le stesse cose o anche peggiori.
Ma il punto da cui partire è proprio questo per me: tale tipo di “politica” è arrivata al capolinea e dobbiamo solo spazzarla via.
Non sarà facile cambiare e innovare, ma io sono fiducioso.
Buona giornata.
”Dunque:
non ho MAI neppure accennato a CHI ha fatto o non ha fatto le rivoluzioni nella Storia.
Ho solo detto che – prima di fare una rivoluzione liberale – occorre fare la rivoluzione tout court.”
————————————
e io rispondo che le rivoluzioni tout court sono sempre state fatte da minoranze organizzate, professionisti della rivoluzione. A dircelo è la Storia.
La rivoluzione liberale non attuata dai governi di centrodestra negli ultimi venti anni non dipendono da ‘fantomatiche rivoluzioni tout court’ non fatte, ma dalla NON determinazione ad attuarla di chi l’aveva promessa.
Talita il 7 marzo 2013 alle 12:13
sui miei libri di fisica c’è la terza legge della termodinamica.
le rivoluzioni con i forconi servono quando a violenza armata si risponde con la violenza armata.
se la violenza è violenza dei soldi si risponde con i soldi.
dire che quando le condizioni sono favorevoli a una determinata ribellione è più facile attuarla non significa che si attuerà da sola anche senza enunciazioni.
ne devi mangiare ancora parecchia, di polenta.
mariolino il 6 marzo 2013 alle 20:54:
Caro mariolino,
neanch’io posso dire se stavolta Rizzoli è stato ri-fregato o no, ma basandomi sul fatto che il lupo non cambia mai il vizio…
Invece nessun dubbio su Boccassini: per lei solo monetine da un cent… eh… eh… eh…
Ronchet il 6 marzo 2013 alle 20:07:
ok, hai reagito bene.
__________
Oh magnanimo, quisquilie!
Basta seguire la terza legge della dinamica.
(Però non so se nei miei libri di Fisica è enunciata come nei tuoi.)
D’altra parte, pur di darti ragione mi sbattezzerei, ma con un’eccezione di non poco conto: non potrei mai rinunciare alla precisione della lingua italiana.
Perché, se cominciamo a ignorare significante e significato, logica e consequenzialità, viene meno la sostanza della comunicazione.
Praticamente diventiamo come Bersanikov e Beppotto.
Dunque:
non ho MAI neppure accennato a CHI ha fatto o non ha fatto le rivoluzioni nella Storia.
Ho solo detto che – prima di fare una rivoluzione liberale – occorre fare la rivoluzione tout court.
Tu ne hai dedotto che sono “proprio tontaaa”, in quanto le rivoluzioni sono appannaggio di questo e di quello. E adesso mi ripeti pure “Storia”.
Dovrei dedurre anch’io, ma non mi serve: perché ho chiarissimo il quadro.
In seconda istanza, se la gente non pagherà le tasse perché deve dare da mangiare ai suoi figli, non si tratterà di ribellione fiscale: sarà necessità di miseria.
Fin qui, la precisione.
Per il resto, spero che tu sia immune dalla presuntuosità di chi è convinto di conoscere le preferenze di questo o di quello. Solo il singolo soggetto conosce le proprie.
In particolare, lo stile di Céline mi irrita assai e mi dà l’idea dell’iperbolico-costruito, che diventa nichilista, perché si merita nihil.
Ergo, sii più esatto nel prosieguo.
Ma anche no; ai miei occhi, il caos ha sempre un suo fascino.
Mi sono tolto da solo il dubbio, su Piggi tra è o ci fà: sono sicuro E’.
Basta leggere gli otto punti, che forse li daranno di sutura a lui quando, a breve, lo caccerannno perchè io non credo che pur essendo sinistrorsi ( e già questo….) siano tutti sinistrati mentalmente.
Al primo posto ha messo il conflitto di interessi, si è tolto la pagliuzza dall’occhio, ma la trave MPS ?; e poi: lo stato pagherà le Imprese con propri titoli, ma chi li vuole le Banche ?
Ed inoltre l’abolizione delle Provincie: ma dei loro dipendenti che ne facciamo ? Tutti a casa ?
E poi, finalmente, i confetti per il gaio NiKy !
Non una parola sulle partecipate e su tutti gli Enti che di fatto sono stipendifici per accogliere i trombati della politica; non un alito sulla riduzione del rimborso elettorale, se non con norme di trasparenza (comunque i soldi li cucco poi vediamo come fare i conti);
Ma anche basta !
E’ proprio vero: il potere logora chi ce l’ha e ne ottenebra la mente, ovvero logora ancora di più chi lo vorrebbe avere ma non c’è là (Andreotti II legislatura 1949).
Il tentativo del buon Piggi sarà fallace.
giovanni orsini il 6 marzo 2013 alle 18:22:
Caro giovanni,
se te lo puoi permettere?!
Anzi, abusa pure: adoro i superlativi (positivi, ovviamente).
E poi no, non sei masochista: tendi sapidamente all’humour, che è uno dei migliori condimenti della vita.
Sono io a essere troppo sensibbbile al degrado. Vorrei armonia, intelligenza, creatività… insomma il Wonderland di Alice.
E invece ci ritroviamo in Wonderland Avenue, la strada di Los Angeles dove avvenne il brutale omicidio di 4 persone nel 1981: se non l’hai visto, c’è l’ottimo film di James Cox, “Wonderland-Massacro a Hollywood”, con un eccezionale Val Kilmer.
Credimi, è mooolto meglio degli (s)politicanti in tivvù.
Alvaro il 6 marzo 2013 alle 15:47:
Caro Alvaro,
non pensare mai che io possa sentirmi offesa.
Da te, poi! Una persona nel cui giardino garrisce sempre il Tricolore, è un signore dentro
Tra l’altro, offendere può essere nella volontà di chi ci prova, ma per riuscirci: a) deve esistere un bersaglio che sia tale; b) si deve avere una mira eccellente.
In ogni caso, a me viene solo da ridere e sta’ tranquillo che rispondo eccome: per le rime.
(Anche se non sono una dei poeti grillacchioni.)
Poi Bersani, dici.
Ormai il poveraccio è carne da macello, e mi ricorda l’Uolter d’antan: quello non pronunciava mai il nome di colui-che-guida-l’opposta-fazione; questo qui non smacchia i giaguari, non “spella” i leoni e allora è chiaro che finirà a spennare polli.
Quelli del suo pollaio.
Ottimo per il “teatro dell’assurdo”, in cui i personaggi parlano, parlano, parlano, ma non dicono niente di sensato: Bersanikov È il Cantatore calvo.
Infatti una delle scene più esilaranti (e dunque inquietanti) della “Cantatrice calva” di Ionesco è quando in casa dei signori Smith, che stanno intrattenendo i loro ospiti signori Martin, suona il campanello all’ingresso, ma dietro la porta non c’è nessuno. Allora la signora Smith elabora una teoria delirante sul fatto che il suono del campanello indichi l’assenza, non la presenza di qualcuno alla porta.
Il mondo alla rovescia, insomma. Come per Bersanikov.
Per lui, infatti, il suono del campanello-perdivoti significa l’assenza di qualunque preoccupazione per la sopravvivenza stessa della Sinistra, tant’è che vuole assolutamente mettersi nelle zampe dell’Ortottero.
Il quale, avendogli già definito la faccia con terminologia finissima, sarebbe solo lieto di cambiargli anche i connotati.
A calci nei denti.
E dunque, caro Alvaro, propongo di completare il detto: “Gli Italiani: un popolo di santi, poeti, navigatori e antiberlusconidi”.
Comunque non disperiamo, eh?
C’è sempre l’”effetto farfalla”, secondo cui un suo battito d’ali da questa parte del mondo può causare un uragano dall’altra parte.
Per Bersanikov si tratta di effetto-farfallone, amplificato, quindi quién sabe?
Talita, oso una domanda, se hai voglia di rispondere!
Perché la risposta tu ce l’hai. Una sintesi chiara su:
Casaleggio Associati,Massoni, Grillo &Co…
Risposta… per ” la tua ameba preferita”.
Grazie dell’attenzione, se ci sarà.
Vedendo stanotte alle 04,30 circa, in replica chiaramente, Ominibus di ieri mattina presto e sentendo un giovane “renziano” di bell’aspetto e di disinvolta e “franca” parlata, ho’ pensato e scritto immediatamente sul “quadernino”: altro che fratelli coltelli di piu’, molto di piu’. Sono stato per qualche momento a pensare a Giulio Cesare e ai congiurati, poi, anche perche’ paragonare Bersanov a Giulio Cesare mi e’ sembrato un pochino, si, un pochino mica tanto a Giulio Cesare irriverente nei confronti del nostro eroe Bersanov, ho’ optato per Ombre rosse. Sono tornato indietro nel tempo, oh come amavo i film western, e ho’ ripensato alle grandi lotte fra i “lunghi coltelli” e i “pellerossa”, fate voi e scegliete fra PD e PDL chi siano gli uni e chi gli altri, e mi sono domandato:” chi sara’ il Ringo della situazione”? Perche’ poi alla fine della contesa, delle grandi contese, e’ sempre un uomo singolo, in una singola situazione, in un garbuglio di singole storie, che diventa il responsabile di una qualche fine e di un nuovo inizio. E per dirla con chiarezza ancora maggiore:” chi sara’ l’uomo che uccidera’ il partito del ricordo “rosso”. Alvaro.
P.S. A Bersani qualcuno avrebbe dovuto e potuto ricordare che: alterius non sit qui suus esse potest.
Ricordo a tutti che non pubblico link a Youtube
Caro Stefano e basta, infatti sarà la magistratura a stabilire de De Gregorio, che fu portato in parlamento da Antonio Di Pietro dice la verità o meno. Quanto ai cambi di casacche politiche, detti anche salto del fosso, mi sembra che Vittorio abbia fatto un ragionamento assolutamente condivisibile. Pensi che anche Dario Fo ha dato ragione a Grillo che ha, come dire, messo in piazza la questione dello “scouting” del Pd nei confronti dei neoeletti M5S e lo ha definito “mercato delle vacche”. Magari alla fine prevaranno solo gli amorosi sensi, chissà. Sono curioso. Poi mi chiedo se con la caduta di Prodi avuto a che vedere Turigliatto e Bordon, o le inchieste su Mastella… Vallo a capire
Giuseppe Itbread il 5 marzo 2013 alle 23:30: Vedo che la tua ottusità non ha confini…….Mio caro nel mondo reale le persone si giudicano non per le loro idee ma per ciò che fanno e che valgono……tu invece sei dell’idea che un comunista non può essere altro che un ottuso signorsì ed uno sfaccendato……io ho imparato ad essere comunista nei cantieri edili lavorando fianco a fianco come manovale con fior di mastri …..comunisti……ho avuto inoltre esperienza lavorando in multinazionali di persone che facevano carriera grazie al loro essere sindacalisti di cisl e uil ovvero dei sindacati gialli che piacciano molto a voi di destra…..ho conosciuto fior di imprenditori che si dichiararavano di sinistra e licenziavano senza pietà e fior di imprenditori che si dichiaravano di destra che si vendevano le mutande per pagare gli stipendi……..Come vedi quindi il mondo reale è fatto di persone non di IDEOLOGIE.
Ricordo a quanti sono in vista che l’Amministrazione è fatta di persone e non sempre sono all’altezza; di solito sono lì per una “brezza”!
Non giudicate ma sappiate comprendere che noi Dipendenti Pubblici abbiamo una morale anche se talvolta leggiamo un giornale; io talora compro il Giornale.
I miei Colleghi sanno che sono di centro Destra e talvolta spostano la testa perché per loro messi li dai comunisti e socialisti è più facile non essere visti!
Capitate da me ad Ancona, in via Menicucci, 1 al secondo Piano e vedrete che vi accoglierò come foste regine e re; è questione di educazione ed anche di una certa riflessione. Amen! Amen!
Cara Talita, io delle vicissitudini giudiziarie di Rizzoli non è che sappia molto, ho visto una intervista nella quale spiegava la sua storia e poco più, di quella di ora solo quello che hanno detto alla tv, certamente non posso giudicare la situazione e dire se è stato fregato o no.
Per quello che riguarda la prescrizione di massimino il baffuto io semplicemente la toglierei in corso di processo, come è in altri paesi, vale solo finchè non cominciano i processi, dopo no e si và fino in fondo.
Alla Boccassini non posso dire cosa gli farei fare, ma fà pure rima, trivialità livornese.Ciao.
I sinistri sudamericani sono ancora retrogradi. Sono ancora fissati con l’ anti imperialismo americano.
Il vice presidente del Venezuela non ha il senso della realtà: doveva dire che ad avvelenare Chavez è stato Berlusconi.
Di sicuro almeno 10 procure italiane avrebbero aperto altrettanti fascicoli, e almeno un paio avrebbero trovato le prove per condannarlo all’ergastolo.
Ma questi so’ tutti scemi. Dopo aver visto il video di quello che non sapeva neppure dove andare a Roma, averne visto un’altro pochi minuti fa’ su due parlamentari grillini di Matera, e aver letto quanto detto dal grillino vegano a Ballaro’ ieri sera mi domando e domando:” ma stiamo assistendo a un film di fantascienza, a un film comico o piu’ semplicemente a una “farsa” su un palcoscenico di qualt’ordine.? Ci stiamo rendendo conto a chi ci siamo messi in mano? Questi qui giocano a fare i “bulli”, anche se fra di loro ci sono pure delle “pupe” fanno i “bulli” di periferia sulla pelle degli italiani. E nessuno fa’ nulla, anzi, l’uomo che smacchiava il giaguaro li corteggia pure invece di metterli all’angolo o dietro alla lavagna dove andrebbero messi e rapidamente. Onestamente e seriamente parlando, non riesco a capacitarmi se il gruppo che comanda nel PD ci sia o ci faccia, se abbia deciso di farci fare la fine della Grecia o che cosa abbiano nelle loro menti ammesso, e non concesso, che poi nel cervello abbiano materia grigia e non acqua di fonte. Non sono sicuro, non lo posso promettere, ma anche se non sono sceso in piazza questa volta faro’ di tutto per essere presente il 23 a Roma. Qui’ c’e’ bisogno un’altra volta di una marcia tipo quella di Torino dei colletti bianchi, di un’altra piazza San Giovanni da 1.000.000 di persone, insomma c’e’ bisogno che anche andiamo a prenderci la “piazza” e non con quattro gatti spelacchiati ma con numeri da paura. E’ ora di finirla di scrivere solo nei blog, di mettere alla berlina i nostri avversari, di cercare di credere che siano sufficienti i teatri pieni, qualche palazzetto pure, ci vogliono le piazze “piene”. Sara’ pure un tornare indietro, sapra’ tanto di adunata dal colore rosso o nero, scegliete voi, ma sara’ anche la dimostrazione che in questo paese c’e’ gente che si e’ rotta di subire sia da due “nani” della politica, Bersanov e Nicolino, sia da parte di un comico che non ci farebbe ridere ma piangere lacrime amare. Alvaro.
P.S. Ab uno disce omnis e/o nil est dictu facilius.
Talita il 6 marzo 2013 alle 15:19
ok, hai reagito bene.
Dunque, che a fare le rivoluzioni violente sono le minoranze organizzate dei professionisti delle rivoluzioni, è Storia. Ogni rivoluzione, compresa la francese. Il popolo vi è stato trascinato solo all’ultimo momento. Sempre. Storia.
Gli stili sono stili, ed io, per non annoiarmi a ripetere più volte i concetti, mi diletto sovente con stili diversi, anche se il tuo preferito (è una mia annotazione) è quando mi ispiro a Cèline. Fa pensare, ‘sta cosa.
La ribellione fiscale.
La ribellione fiscale è in grado di far cadere qualsiasi sistema di potere, in breve tempo: fagli mancare i soldi e da strozzato li strozzi. Ormai ‘i poteri’ si reggono solo sui soldi.
E non c’è nemmeno bisogno di organizzarla più di tanto quando la gente deve scegliere tra pagare le tasse o dar da mangiare ai figli.
Basta enunciarla.
Giuseppe merita una risposta a parte.
Intanto so benissimo quanti hanno votato il centrodestra, più o meno la metà delle ultime elezioni, e questa è una gran bella notizia!
Poi non importa che ci spieghi che la K sta per Komunista, in questo blog è come l’insulina per un diabetico, se ne fa largo uso.
Riguardo all’insufficiente intelletto, aspettiamo sempre una luce che ci illumini, direi che la sua è piuttosto fioca ops! è già sparita.
Riguardo a Di gregorio, noto un certo smarrimento, prima vuole le prove del mal o bentolto, e che cavolo! Degregorio, tira fuori la pilla! come si dice qua a Bologna! dicci dove hai messo il malloppo, gaglioffo!
Poi diventa garantista e dice , opperbacco! ci vogliono le prove prima di rinviare a giudizio i cittadini!!!
Non c’è nessun rinvio a giudizio, Berlusconi è indagato, doveroso viste le dichiarazioni di Di gregorio.
Non preoccuparti, ti daranno una bandierina una bella canzoncina da cantare, e tutti in piazza a manifestare contro la magistratura!
Abbasso la magistratura.
era 2008 ovviamente.
Vittorio e Taliani.
ehm…. forse non sono stato chiaro:
DiGregorio dice:
“L’accordo si consumò nel 2006…il mio incontro a palazzo Grazioli con Berlusconi servì a sancire che la mia previsione di cassa…era di 3 milioni e che immediatamente partirono le erogazioni”
“Ho ricevuto 2 milioni in contanti da Lavitola a tranche da 200/300mila euro”
Qui nessuno si è inventato niente, è un bugiardo? bene, sarà l’inchiesta della magistratura a stabilirlo.
Riguardo a quei deputati che dal 2998 al 2013 hanno lasciato il PDL, va detto che mica sono entrati nel PD!, differenza sostanziale…… poi ci sono nomi e cognomi se voi ne sapete di più andate alla magistratura e dite quello che sapete, ripeto; sono nomi e cognomi non, è aria fritta, se avete notizie che sono stati pagati per lasciare il PDL,denunciateli.
@ talita 06.03. h. 15 circa.
Carissima (se mi posso permettere) Talita, premesso che il mio TV è quasi sempre sintonizzato sul canale 38 (giallo), la tentazione di ascoltare con le mie orecchie le elucubrazioni decerebrate, le promesse da ignobili marinai, gli svicolamenti mentali dei nostri disonorati disonorevoli è tanta: ed allora cedo ! Come davanti ad una bella signora, ben sapendo che potrò solo guardare e sognare (nel caso in specie di prendere a ciaffoni i sopranominati); che dici sono masochista ?
salve a tutti,è un inutile parlare,tutti hanno una ricetta per formare un governo, tutte cose strampalate si sentono,gli italiani hanno espresso il loro voto in questo modo poichè sono divisi su tutto e di conseguenza i propri rapresentanti sono divisi, non si arriva a niente, si dice aglio e si intende cipolla,facciamo veramente pena, ci lamentiamo ma non combiniamo niente, la colpa è degli altri sempre, mai la nostra.Possibile che la rissa in atto quando governava berlusconi non si è chetata anzi continua.Bersani ha sciupato l’attimo non andando subito al voto.
Napolitano ha commesso uno sbaglio non dando la parola al popolo sovrano.
Grillo dice che ha vinto, allora governi,non si puo’ governare una nazione con 30 per cento dei voti, questa non è democrazia, continuiamo,ma il governo monti non ci ha insegnato niente, col dieci per cento lui ha governato e vediamo il risultato, il nostro presidente è stato l’artefice,Vada bersani o alfano, chieda la fiducia su quello che vuole fare, il parlamento sovrano decide.L’esecutivo vole imporre nuove tasse, se ha i voti lo puo’ fare altrimenti zitto.
Ma è cosi’ difficile capire un concetto cosi’ semplice,si propone di Mettere la patrimoniale, proponga,se il parlamento aprova o respinge quella è la maggioranza, punto.
Dobbiamo mandare a casa i burocrati infedeli, il parlamento è sovrano,solo cosi’ si puo’ governare l’italia , un popolo diviso su tutto,senza amor di patria, saluti a tutti
Reo Silvio 5/3 11:07
Ringrazio per le tue osservazioni. Vorrei tranquillizzarti sul fatto che non sono un’illuso, ho ben chiara la situazione. Quel che scrivo,non sempre è quello che penso…mi diverto.
Una cosa è certa per me: ho una repulsione per tutto quello che sa di statalismo, rappresentato dai cialtroni senza arte ne parte, mi riferisco in particolar modo alla sinistra post comunista.
Per quanto mi riguarda, Berlusconi rappresentava la….speranza….sarà ancora così?
Non ho problemi di nessun genere, salvo qualche acciacco, ho sempre aiutato e sostenuto tutti i miei collaboratori…qualche volta rimettendoci in proprio purchè avessero quanto dignitosamente si aspettavano.
Ho anche un’avversione verso la CGIL che, prendendo per i fondelli la classe operaia, pur di assecondare il progetto di un paese comunista si sono venduti con vari inciuci alle grosse aziende, impostate sugli utili nelle casse della famiglia e le perdite spalmate su tutto il paese.
Ancora oggi, un certo numero di imprenditori, sperano in un ritorno della concertazione che li favorirebbe.
Itbread – Como
Ieri a un certo momento ho’ pensato: non e’ che Talita non mi risponde perche’ si e’ sentita offesa da qualche mia parola? Evidentemente no e ne sono contento, anzi di piu’, perche’ come diceva qualcuno di “nostra”, o mia, conoscenza fai tu, gli ultimi saranno i primi, chiaramente “celiando” un pochino, ma solo un pochino,eh, eh, cara amica. Per tornare a parlare di cose serie, che visti i personaggi non riesco piu’ a capire quanto in verita’ lo siano, Alberto dice: non possiamo navigare a vista, e allora io ti e gli domando:” ma con il Bersanov attuale, che mi pare tanto un capitano Schettino se non peggio, non si correrebbero piu’ rischi che navigando a vista come si sta’ facendo ora? Con un uomo che ormai sembra aver perso completamente la bussola, un uomo al quale il potere, o almeno il sogno del potere, sembra aver dato alla testa, con un uomo che in pochi mesi e’ riuscito a dilapidare un consenso straordinario, non correremmo rischi anche peggiori? Non ci porterebbe questo “nano” della politica, non figuratamente parlando ma proprio come uomo politico, a percorrere una strada che portera’ lui verso la fine dei suoi giorni di politico? E per quello che me ne importa potrebbe anche percorrerla tutta, anzi, lo invito a percorrerla e anche di fretta, ma il triste e’ che questo percorso potrebbe portare anche l’Italia verso il burrone se non addirittura dentro al burrone e allora: accidere ex una scintilla incendia passum. Per quanto sono ingenuo e credo ancora nei sogni mi auguro che a quest’uomo, la cui arroganza puo’ essere ormai anche paragonata alla protervia, quando parla del “suo” governo un qualcuno anche, e sarebbe sicuramente meglio, dall’interno del suo partito in un sussulto di orgoglio gli dica: acta est fabula. Caro il mio “perdente” di successo, ma ndo’ sta’sto’ successo’, prima ci hai portato alla sconfitta elettorale facendoci perdere circa 10 punti percentuali in 2/3 mesi, adesso ti e ci stai facendo prendere per i fondelli, come sono educato ad usare certi termini anche per paura delle rampogne del nostro Nicolino da Bari, anche dal “grillo” parlante e dai suoi “grillacchioni”. Ma te ne vuoi andare fuori dalla “tenzone”? E qui finisco perche’ mi pare di stare sparando sulla Croce Rossa, rossa senza nessun sottinteso eh. Alvaro.
P.S. Mi domandi, cara Talita, di Gigineddu e di dove fosse, si penso anchio che stesse vedendo l’incendio ma con il “mandolino”, capisci a me.
Sommando i programmi elettorali di bersani e di grillo salta fuori un aumento della spesa pubblica di duecento miliardi, e una copertura per trenta.
Come farebbero questi due a governare insieme se non aumentando il carico fiscale del 200% agli italiani?
E’ evidente che la follia ormai non ha più limiti.
Stefano e basta 6/3 O1/57
Le ricordo che il centrodestra è stato votato, più o meno, da 10 milioni di persone. Ci vada piano con il “bananas” anchè perchè lei e Mirko
(Mirco con la K come Komunista) sono 60 anni che cercate di raddrizzare le banane senza riuscirci.
Il fatto che perseveriate, denota un’insufficente intelletto.
Di Gregorio, il mendace, se ha preso dei soldi, dica dove sono, presenti almeno i documenti che provano di averne il possesso di quel denaro. (circa 3milioni di euro). Chi tradisce una volta, tradisce sempre.
Ma lei non ha mai sentito parlare che ci vogliono le prove prima di rinviare a giudizio i cittadini?
I cittadini che vanno al mercato a raccogliere gli avanzi di frutta e verdura….ringraziano lei e quelli come lei per averli conciati in quel modo con la vostra politica Komunistoide. Solo nei paesi dell’ex unione sovietica si era vista tanta miseria.
Adesso che le aziende sono e stanno chiudendo contro chi sciopereranno le maestranze sostenute dalla CGIL?
Noi siamo dell’idea di Grillo: chiudere le CGIL, Ci sono altri più autorevoli sindacati.
Itbread – Como
giovanni orsini il 6 marzo 2013 alle 08:30:
Caro giovanni,
niente e nessuno potrebbe convincermi a guardare la tivvù.
I miei monitor sono collegati solo a lettori Cd, ed è una pacchia.
Perché, vedi, io ho un problema: provo vergogna – ma vergogna vera – per il genere umano che non rispetta l’humanitas. Che si vende, straparla, sculetta, mente e, in sintesi, ignora la bellezza e la decenza.
Provo vergogna per Giannino che ha mentito e accampa scuse puerili in tivvù, ma ancora di più per quei gggeni che adesso non lo vogliono più a lavorare con loro.
Hanno scagliato la prima pietra, invece di darsela sulla testa che non hanno.
Provo vergogna per la sciuretta che va da Sant’oro a fare la verginella, dopo essersi vantata con cani e porci di essere diventata “famosa” perché il Cav le ha chiesto se viene o se va.
Provo vergogna per gli ignoranti che non sanno di esserlo e, ancora di più, per quelli che si beano della loro ignoranza, come la volpe sotto l’uva “acerba”.
Dicono che la tivvù sia lo specchio della società, ma io conosco una società diversa e mi piace quella che conosco io.
Quindi no, non ho visto Ballarò: neanche un po’. (Tra l’altro, è ancora condotta dal raperonzolo ridens?)
Puppato e Vespa e Martini & compagnia circense non valgono il mio tempo. Al momento sono impegnatissima a riguardare la magnifica serie di Sherlock Holmes in bianco e nero, con lo straordinario Basil Rathbone: una delizia che ti consiglio vivamente.
Ciao!
Ronchet il 6 marzo 2013 alle 11:56:
Uhm, Ronchet,
quando fai il sarcastico, rendi niente.
Praticamente è autolesionismo.
Mi fai pensare a Show Hilton e Waldorf del Muppet Show: sai quei due personaggi in galleria, che sanno solo brontolare e criticare?
Con una differenza: che loro sono divertenti, almeno.
Invece il te sarcastico!!!
Avendo letto con estrema attenzione e il solito trasporto emotivo le tue interessanti osservazioni
(stile un po’ nevrotico, alla James Joyce: notevole!),
potrei sbagliarmi però, a prima vista, non sembra questione di messaggi struggenti, ma piuttosto di iperproduzione di succhi gastrici.
Sempre roba liquida, ma composizione chimica differente.
Il prossimo passo potrebbe essere l’ulcera: cerca di evitare, perché mi hai già messa in agitazione.
E avvertimi quando vorrai fare la ribellione fiscale: sai che sono sempre aperta alle idee sublimi.
Specialmente le tue.
Però mi serve un chiarimento: le “minoranze organizzate, professionisti” di cui hai parlato – quelli che hanno l’esclusiva delle rivoluzioni – sono bipedi terrestri o quadrupedi marini?
Sì, Grillo ha avuto voti in regalo, ma poi c’è la Nemesi.
Ovvero, quando i grilli si trasformano in cavallette:
__________________
“Riteniamo fondamentale per la democrazia che gli eletti a 5 Stelle rivendichino la propria indipendenza da Grillo e Casaleggio, così da poter operare secondo gli interessi dei Cittadini e non dei loro mentori. Convinci un Deputato o un Senatore!”.
http://www.liberoquotidiano.it/news/politica/1196966/M5S–sul-web-nascono-i-portali—Liberiamo-il-Movimento-da-Grillo-.html
Insomma c’è già la Fronda, che poi in realtà significava “fionda”: quella che serviva per spaccare i vetri delle finestre dell’odiato cardinal Mazarino.
Oggi i sassi vengono scagliati proprio dalla Rete così cara a Robertino Casaleggino: io trovo impagabile questo contrappasso.
In effti, caro Vittorio, bisognebbe fare le pulci a tutti i 98, tra deputati e senatori, che tra il 2008 e il 2013 hanno lasciato il Pdl… Credo che a sinistra perseverino – su fatti ancora da dimostrare – nell’antiberlusconismo come unico valore al quale aggrapparsi e finiscono con il “non vincere” sbagliando i rigori (come dice Renzi). Il bello è che dalle paginate sui giornali esteri comprate da Di Pietro a tutto il resto messo in piedi per distruggere il Cav che cosa hanno ricavato? Il Cav è sempre in piedi anche se ha perso voti, il Pd traballa perché ha perso i voti e ha finito con il regalarli a Grillo
Stefano e basta il 6 marzo 2013 alle 01:57:
Ammettiamo che Di Gregorio abbia preso i soldi per passare dall’altra parte. Nel caso il problema non è del Pdl o di chi lo vota ma di tutti. Infatti Di Gregorio altri non è che l’eponimo di un certo tipo di eletto che a seconda del caso si lascia corrompere per tradire ( nella suo significato di portare / consegnare ad altri il proprio appoggio o aiuto ). Ora la corruzione in tal senso può avere molte forme: incarichi con annesse prebende, sistemazioni presso enti pubblici vita naturla durante, sistemazione lavorativa di parenti, figli o mogli….
E guarda un pò quelli che passano dal centro destra al centro sinistra sono eletti illuminati dall spirito santo che finalmente gli apre gli occhi e gli mostra la Verità, i viceversa invece sono dei venduti.
E proprio perchè di tradimenti ve ne sono stati di quà e di là, la solerte magistratura , come mai non agisce, nei confronti di corrotti e corruttori che si sono spostati dal centro destra al centro sinistra cercando di capire cosa ne ahanno avuto in cambio ? Perchè il pulsante rosso si preme quando viene comodo. Anche io trovo molto faticoso dover rimarcare cose che sanno anche i lettori del Corriere dei Piccoli.
Ma che fine ha fatto epifanio? Avrà mica votato ingroia o giannino alla fine della sua odissea elettorale? fatti sentire, epifanio, ci manchi. la rivoluzione liberale non è stata fatta, ma anche quell’altra, quella dei forconi, è impossibile, al massimo sarebbe un po’ di gazzarra per le strade che finirebbe a manganellate sui poveri disgraziati. le rivoluzioni violente sono sempre state fatte da minoranze organizzate, professionisti, non dalla povera gente disperata. due famiglie su tre non ce la fanno più. e siamo solo all’inizio. per cosa? per mantenere un esercito di dipendenti pubblici. chissà se martino è riuscito a spiegare cos’è lo spread ai suoi blogger. e bernardo? sarà lui l’ispiratore della teoria della invasione degli alieni che insegnano la creanza? dice, lo sai sono dura di comprendonio… gaspitaaa, ho dovuto farmi violenza per non cedere alla battuta: naaaa, ma che diciiii, tu dura di comprendonio? ma tesoro mio tu non sei dura di comprendonio, sei proprio tontaaa. ma poi leggo i gabbiani e mi sciolgo in tenerezze. di tanto in tanto va sugli scogli con la bora tra i capelli, chiama Livingston, gli fa fare il gabbiano viaggiatore e manda messaggi struggenti. ahhh, l’Italia ha cozzato contro l’iceberg monti, capitano napolitano, e adesso balliamo sul ponte. poche scialuppe di salvataggio, l’acqua è gelida, l’addetto al salvataggio gargamella barcolla, forse passando dal bar ha fatto il pieno. Ribellione fiscale, si chiama. la sola cosa che capiscono sono i soldi.
Come regionamento non sembra esserci dubbio che il PDL con le sue idee e con la grinta del Presidente abbia vinto alla grande; se solo fosse vero che potessimo applicare le “ricette”!
per qunto riguarda la Democrazia e l’elezione di rappresentanti voluti dal Popolo non è che una scusante per non vedere che, in ultima analisi, quel genere di eletti dalla parte di Grillo sembrano più “squillo” d tromba.
Così rammento a lor Sig.ri che se loro suonano le loro trombe noi suoniAMO LE NOSTRE CAMPANE!
Dispiace vedere tanta giovinezza sprecata in un bicchier d’acqua; poveri loro dove andranno?
@ talita 05.03. 20:45
Invece di guardare Ballarò scrivi per la mia campagnaelettorale, grazie !
Però mi auguro che tu ne abbia vista un pò.
Imperdibile la Puppato, sembra la replicante della Micheli, e dopo alè ho,ho da Vespa, la Martini: ugaaaaleee !!!
Si stanno ca…ndo sotto.
Stamani c’è la riunione della direzione,chissà se manderanno Piggi a dirigere … il traffico !
Io penso che il problema di voi creduloni del Berlusca e del Berlusca stesso,non è la magistratura, ma un signore di nome Di Gregorio, che dice di aver ricevuto soldi per passare al PDL e far cadere il governo Prodi, il vostro problema si chiama Di Gregorio, se noi di sinistra siamo deficienti non oso pensare cosa possano essere quelli che credono ancora al contaballe, direi che il termine “bananas” coniato da Mirko in questo caso è sin troppo leggero.
Ripeto per i più duri di comprendonio che nessun magistrato si è inventato niente, è il signor DiGregorio che dice di aver preso soldi……..
Mamma mia che fatica!
Adriano da Cingoli 5/3 11:21
Lei dice “.. non conosce i posti pubblici, quì la gente dice che non può fare a meno di essere di sinistra….”
Ci credo chi può consentire a dei dipendenti pubblici di stare a casa ammalato un mese si e l’altro pure?
LA SINISTRA.
Cordilità
Roberto,
la storia è…vecchia….anche il gatto e la volpe facevano affari insieme.
Giusè
Talita 5/3 11:44
Il tempo passa velocemente….5/6 mesi.. cosa sono?
Anche per le rivoluzioni…ci vuole…. tempo…quello necessario.. non quello dei cagadubbi dei pidiessini.
Giuseppe
Ronchet il 5 marzo 2013 alle 17:31:
O Ronchet,
o tu che capisci, ma talvolta fai anche finta di non capire e io lo so bene,
stavolta si trattava di un interrogativo categorico, non condizionato, espressione di dubbio esistenziale, d’inquieta invocazione al Fato.
Lo so che tu sai che io so che tu non sai rispondere: non so rispondere neppure io, e perciò mi arrovello.
E spero in una prossima invasione di omini verdi e grigi che, capitanati da E.T., vengano a insegnarci la buona creanza.
I bipedi terrestri non riusciranno mai a fare una rivoluzione liberale, se prima non avranno fatto una rivoluzione.
Secondo me.
Poi, se tu avessi una soluzione, l’ascolterei io e farei in modo di diffonderla con una pioggia di volantini dal cielo: copiando il Vate.
Ricordi?
9 agosto 1918: Gabriele vola su Vienna, lanciando dal cielo 40.000 volantini con testo in italiano e 350.000 con testo in tedesco, esortando i nemici ad arrendersi.
Che uomo!
giovanni orsini il 5 marzo 2013 alle 17:08:
Caro giovanni,
perché non ti sei candidato tu alle elezioni, eh?
Ero pronta a farti la campagna elettorale, e senza barattare caciotte con i benzinai, pensa tu!
Le sbarre alle frontiere, dici?
Ma quella è roba per Angela Sturmtruppen, mica per noi che siamo babbei demo-rikkardiani e ormai ippopotamati.
Quanto alla decrescita, bisognerebbe prima far decrescere gli imbecilli che la teorizzano pure. Ma ti rendi conto?
Addirittura il bankiere greco afferma che far morire la gente di fame porta allo sviluppo, e nessuno gli racconta la storia del contadino che aveva insegnato al suo asino a non mangiare. E quando l’asino morì, il cretino si disperò “O povero asino mio! Proprio adesso che avevi imparato, sei morto!”.
Magari gliela scrivo io in greco antico, che dici?
Ripiesse per mariolino
___________
Ilda Boccassini sarà risarcita con 100mila euro per essere stata accusata dai giornali di aver condotto “una guerra” contro Silvio Berlusconi.
Il risarcimento danni a favore dei magistrati accusati di portare avanti una battaglia giudiziaria contro il Cav è scattato perché tali affermazioni, secondo le toghe, ledono “il cuore della funzione giurisdizionale, COME IMPARZIALE E INDIPENDENTE”.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1196999/Boccassini–100mila-euro-di-risarcimento-da–Il-Giornale—-La-sua-non-e-guerra-ideologica-.html
Così ha stabilito la terza sezione penale della Cassazione.
Io spero che la paghino in monetine da un cent.
Tu?
Giuseppe itbread il 5 marzo 2013 alle 01:05: Io invece lavoro con uno del PDL……ci si fanno buoni affari ed è un bravo ragazzo……..a Giusè va bè che te chiami come Grillo e sei intransigente come Lui……ma il mondo reale è fatto da tante persone che la pensano diversamente ma che magari hanno obiettivi comuni e quindi collaborano felicemente tra loro……pensa Giusè che conosco addirittura n’ebreo che fà affari cò l’arabi……il problema è gente come Te che odia a prescindere……..prova ad essere un pò più pragmatico vedrai che ne trarrai giovamento.
P.S. per mariolino
A proposito di archiviazioni e per la serie “Le ultime parole famose”, leggiamo ghignando:
_________
“Emerge intorno al potere berlusconiano una rete di interessi, una rete affaristica che appare come un vero e proprio sistema di potere. Non si tratta di casi singoli come dice il premier ma di qualcosa che assomiglia alla rete degli anni ’90. Questa vicenda fa venire alla luce la crisi di un sistema di potere, la crisi di un governo, la crisi di un leader che ha riportato il Paese agli standard di corruzione della vecchia Italia, della tanto vituperata prima Repubblica”.
(Massimo D’Alema – 21 luglio 2010 al Corsera)
Com’è che ha definito Grillo la faccia di Bersani?
Strano che abbia dimenticato quella di D’Alema!
Infatti, rewind:
nel 1994 si scoprì – per spiattellamento da parte del “re” delle Cliniche Riunite di Bari, indagato – che nel 1985 Massimino aveva ricevuto da lui finanziamenti illeciti per un totale di 80 milioni di lire, in diverse tranche.
Il reo finanziatore lo confessò, Massimino lo confermò (limitatamente ai primi 20 milioni) e…?
Il reato di D’Alema finì in prescrizione.
Mani pulite, insomma!
E chi era il magistrato archiviatore per prescrizione?
Alberto Maritati.
Successivamente non più magggistrato ma senatore: perché fu candidato (sponsor D’Alema) alle elezioni suppletive del giugno 1999 (per un seggio in Senato resosi vacante) e poi nominato sottosegretario all’Interno nel governo D’Alema.
Adesso sono curiosa di sapere:
a)qualcosa relativamente a Mps (sprofondato nella nebbia, a quanto sembra);
b)quanto tempo dureranno le indagini relative: perché, ovvio, nella nebbia mica ci si vede tanto bene!
E la relatività non perdona: a Sinistra, il tempo corre precipitosamente.
Verso le archiviazioni.
Ronchet il 5 marzo 2013 alle 12:11: Non mi sembra che la Sinistra abbia accusato il buon cavaliere di qualcosa……Il soggetto in questione ha fatto tutto da solo……e la magistratura se ha notizia di reata deve sempre procede d’ufficio……..dall’altra parte non mi sembra che la sinistra sia immune da guai giudiziari……quindi di che si parla?
La verità caro Ronket e che ti vedrai costretto a vedere la tua parte politica allearsi giocoforza con il partito democratico e dovrai assistere al ritiro a vita privata di Berlusconi e dei maggiorenti del PD……un governo siffatto infatti se hanno un minimo di intelligenza politica dovrà contemplerare solo gente nuova , quindi no Bersani, No Alfano e vecchiume vario……..sai altrimenti come andrà a finire?……nuove elezioni Grillo 60% Bersani 20% Cavaliere 20% e ti toccherà fare il pieno con l’olio di colza.
Alvaro il 5 marzo 2013 alle 11:14:
Ciao, Alvaro.
Mi sono riservata il tuo post per ultimo.
Quando i telefoni rallentano, si respira e quindi ho appena finito di leggerlo con calma.
Innanzitutto, complimenti!
, ma ti faccio tanto di cappello.
Sei anche un valente retore e quindi, non solo ti perdono pure la… Roma
PERÒ
“avere voglia di” mica significa mettere in pratica, altrimenti sarei una dissennata.
Come sai, un lamento proverbiale è che tutte le cose che piacciono o fanno ingrassare o sono peccato, cosicché sono da evitare a prescindere.
A parte gli scherzi, io non abbandonerei mai il mio Paese: non definitivamente, almeno. E il fatto di allontanarmene temporaneamente, non scalfirebbe affatto la mia vena polemica: intesa come l’opposto dell’ammuffita apologia con cui oggi stanno diventando tutti grillacchioni “vincitori”. Poveracci!
Il problema è che la democrazia è un fardello pesante: se la maggioranza impazzisce o ritiene opportuno restare in silenzio, si possono usare solo parole.
Oppure scendere in piazza, e sarei venuta volentieri a Roma se, qui da me, il braccio-sinistro dei miei stivali non fosse ancora uccel di bosco. Anzi avvoltoio, direi. Soddisfacente, però, il fatto che non abbia votato: un bosceviko in meno… eh…eh…eh…
Comunque, di più non si può fare.
È la stessa roba che capita nella mia Milano, che amo, ma che adesso è inquinata da pigolii pornografici che somigliano a grufolii.
Quindi vado e torno indietro, e mi sono fatta adottare – per il momento – da un’altra nostra città gloriosa. E dimenticata, purtroppo.
Il mio unico timore è che stiamo vivendo un clima da “Deserto dei Tartari”: attendiamo, aspettiamo, indugiamo. Ma che cosa? E per fare che?
I dati li abbiamo già da tempo: l’attuale Sinistra è sinonimo di rovina, di asservimento, di arroganza e tracotanza. E adesso CIABBIAMO pure i grillacchioni.
Insomma, arriverà Godot?
P.S.
Hai visto che a Napoli è bruciata la “Città della Scienza”?
Secondo te, Gigineddu era alla finestra con la cetra?
Mi stavo chiedendo quando sarebbero saltati fuori i brogli elettorali!
ahhhh! adesso siamo tutti più tranquilli.
Adesso il partito dell’amore, colto da improvvise premure verso la Nazione, esorta il PD ad essere “responsabile”, adducendo che l’ingovernabilità (frutto della “porcata” prima, e più immediatamente della sfiducia a Monti) porterebbe il Paese allo sfascio. Gli ultimi “responsabili” che io ricordi sono stati De Gregorio, Scilipoti e qualche altro, ed il Paese sarà SEMPRE allo sfascio fin quando avremo un Lestofante capace di dettar legge.
@ Alberto 05.03. 10:06
hai ragione, vedendo gli ultimi flash di agenzia, qualcuno c’è …. se non lo bruciano …(ma forse si brucerebbero loro)
Vediamo come và a finire
Ciao
Talita il 5 marzo 2013 alle 16:11
Talita, mi hai posto la stessa identica domanda quando, mesi prima della caduta del governo Berlusconi, preconizzavo il tracollo analizzando l’incapacità o la mancanza di coraggio del centrodestra di fare la rivoluzione liberale promessa.
Io posso pensare, analizzare, ipotizzare, immaginare, rendermi conto, capire o non capire, (certe volte anche far finta di non capire, come ben sai) dire e scrivere, ma gli eventi non sono nella mia tastiera.
Anche avessi la soluzione che chiedi, pensi che qualcuno la ascolterebbe?
@ talita 5.03, @ronchet 5.03 etc.
…. come fermare la decrescita ? Dazi e autarchia …. e sbarre calate alle frontiere ….eh, eh, eh … semplice no ?
mariolino il 5 marzo 2013 alle 13:57:
Caro mariolino,
scusa l’intromissione, ma sai che talora non mi contengo.
Per ipotesi, non ti viene in mente che Rizzoli abbia parlato molto – ossia troppo, per gli occhi strabici e togati – delle schifezze che gli sono state fatte?
E, sempre per ipotesi, non ti viene in mente che a una prima bancarotta tarocca possano seguirne una seconda, una terza, una quarta…?
E che ne dici, mariolino, di Scilipoti e di Razzi indagati per il “cambio di casacca”?
Ammesso e non concesso, tutti gli altri che hanno cambiato non solo la casacca ma anche la pelle (e senza bisogno di peeling), quelli?!
Vanno bene perché si sono diretti a manca?
Estendendo il concetto, se Rizzoli fosse a manca, secondo te sarebbe fallito e ri-fallito?
E, se lo fosse stato, avrebbe usufruito di una bella archiviazione modello penatico oppure gli sarebbero stati fregati tutti i beni e rovinata la vita?
Ronchet il 5 marzo 2013 alle 11:07:
Grazie, Ronchet.
Adoro la tua pazienza nello spiegarmi che avevi espresso un concetto più articolato.
D’altra parte sai bene che sono scarsa di comprendonio, e quindi non mancare mai di illuminarmi.
Però c’è un particolare, che avevo già espresso peraltro.
A mio parere, se una BOIATA come la teoria della decrescita
(a cui non credono nemmeno i relativi teorici, ma se ne servono per loschi scopi)
diventa una “dottrina” da seguire per chicchessia,
allora ripeto: FINE DELLA SOAP-OPERA.
Non resta da vedere quanto precipiteremo: resta da fermare la caduta.
Il problema è: COME???
Vittorio il 5 marzo 2013 alle 10:22:
Caro Vittorio,
non sono depressa: solo un poco nuvolosa.
Però seguo sempre l’insegnamento del mio nonno: non preoccuparsi, ma occuparsi.
Poi sì, sono d’accordo che l’unione fa la forza.
Il fatto è che non vedo possibile quell’unione tra i due schieramenti.
Ovviamente non ho la sfera di cristallo, cosicché mi baso su quanto ho constatato fin qui e sulle “necessità giudiziarie” (chiamiamole così) del Pd.
Ti ricordo l’immonda circostanza dell’accusazione di Ottaviano Del Turco: e “accusazione” rende l’idea dell’immane schifezza ivi coinvolta. Da parte di tutti gli attori del martirio, tribunali, accusatori e istigatori.
Bene, il Pd gli voltò le spalle in un amen, perché da sempre impastato di due laidi princìpi: “Quel che è mio è mio e quel che è tuo è mio” e “Mors tua, vita mea”.
Ora, non nego affatto che ci siano correnti e correntine nel Pd, ma la struttura partitica è ferrea e consente al massimo di divorare il kapo/capro espiatorio di turno: al fine di fluire pelosamente in una “nuova” gestione in cui tutto cambi perché niente cambi.
Con l’appoggio di alte sfere, e sempre con i dovuti angoli retti.
Per il resto hai ragione: le prossime elezioni.
Ma come e in quale stato da ecce homo ci arriveremo?
mariolino il 5 marzo 2013 alle 13:57:
Non ci piove all’epoca fu una porcata epocale, quello che avviene oggi io non lo giudico, c’è un’indagine per la quale ribadisco la mia posizione: non mi fido, a prescindere.
Giuseppe itbread il 5 marzo 2013 alle 01:05:
IO invece ho lavorato per anni con davanti un fascista, che leggeva anche i libri sulle armi segrete del terzo reich, però il capo ero io, l’addetto alla sicurezza sul lavoro girava tranquillamente con la svastica al collo, nessuno di noi gli ha mai fatto niente, salvo mormorii sulle corna.
Vittorio il 4 marzo 2013 alle 15:48:
Anche io credevo che Rizzoli fosse una povera vittima, come Cecchi Gori, anche lui depredato, ma attualmente è stato riarrestato per bancarotta fraudolenta e altri reati, qualche dubbio allora viene anche per il passato, o è vittima anche ora?
P.S. del p.s. per reo.
ah, non solo senza nemmeno più un watt di energia elettrica, ma anche senza una goccia di petrolio, una molecola di gas o un granello di carbone.
P.S. per roberto
sinistra democratica?
intendi quella che per venti anni ha cercato di far fuori il leader dell’area politica avversaria con quaranta processi fasulli?
P.S. per reo
L’Italia, con grillo, sta cadendo in quella che io chiamo la trappola del Sulcis.
Prima gli operai dell’alluminio vengono convinti a votare contro il nucleare, poi quando scoprono che non si può essere competitivi pagando l’energia più cara della concorrenza del 35% e rimangono disoccupati, allora votano in massa grillo.
Teoria della decrescita significa meno di tutto: meno industria, meno opere, meno commercio ecc. Ma anche meno pil, il che significa meno pensioni, meno sanità, meno scuola, meno tutto.
Lo sanno gli italiani?
Sono consapevoli del prezzo che dovrebbero pagare?
Beninteso, a me personalmente frega niente, se da domani non esistesse più l’energia elettrica io sarei uno dei pochissimi a continuare a girare il mondo in lungo e in largo.
Giuseppe itbread il 5 marzo 2013 alle 00:50 e 00:55:
piano con nuove elezioni a …breve… (…)
Grillo verrà a canossa
________
Ma vedi, Giuseppe,
io appartengo alla scuola di pensiero di Alessandro di fronte al nodo di Gordio: tagli netti, insomma.
Il cincischiare serve solo a chi ha tempo, perché cincischiando non rischia il lato B.
Quindi ritengo che le strade siano solo due: o elezioni risolutive oppure la guerra civile.
La terza opzione non è una strada, ma una via crucis.
Se Grillo verrà a Canossa, come tu dici, sarà una sceneggiata che gli avranno imposto, un prendere tempo per sbrigare le ultime due o tre faccenduole schifose e rimpiazzare uno o due dei loro burattini sulla cadreghe più alte.
Te lo ricordi Quinto Fabio Massimo, detto il Temporeggiatore? Per sconfiggere Annibale, optava per il logoramento delle forze cartaginesi mediante guerriglia.
La storia si ripete: adesso viene fuori che il gran tecnico Monti ha lasciato un buco di 14 miliardi (ma saranno ben di più): guerriglia.
Ha falcidiato piccole e medie imprese, e pure imprenditori (morti): guerriglia.
Ha predisposto estorsioni finalizzate all’impoverimento generale della popolazione: guerriglia.
Ha lasciato una marea di disoccupati: guerriglia.
Ha lasciato una sQuola in cui si respira tanfo anziché Profumo: guerriglia.
Poi salta fuori Grillo: lodato e sbrodolato da Mediobanca, Goldman Sachs, Morgan Stanley (vicepresidente Marietto Monti junior), J.P. Morgan (affarucci con Casaleggio) e intervistato dai giornaloni stranieri, a cui VA A SPARLARE DELL’ITALIA: esattamente come a suo tempo fece l’ormai defunto Mister Coppola dei valori immobiliari. (Prove tecniche di trasmissione, poi concretizzate in programmi.)
Adesso ri-salta fuori un Governo dello (s)Presidente komunista, il quale – non pago della rovina in corso, da lui causata tra il disinteresse dei disonorevoli vigliacchi – ri-sceglie un bankiere come salvatore dell’ItaGlia.
Guardiamo un attimo alla vicina Grecia: beh, così per dire, il Governo si sta preparando alla REPRESSIONE dei “disordini sociali”.
) e che occorre stringere ancora di più la morsa per garantire che i sacrifici dei cittadini non siano stati inutili. Poi aggiunge che le richieste “assurde” da parte di alcuni gruppuscoli vanno contro gli obiettivi di “risanamento”.
Intanto: si susseguono i licenziamenti, le farmacie non hanno più medicine, i malati gravi moriranno e gli individui sani si ammaleranno, e insomma ride solo la troika: Fmi, Bce e Unione sovietica europea.
Mentre il gran kapo della Banca di Grecia – toh, un altro bankiere! – osa dire che l’austerità condurrà alla ripresa economica (
Ma non abbiamo già sentito queste STESSE parole? Certo che sì: le ha dette anche il signor Monti per l’Italia.
Bild-veline.
Con l’eventualità, in Grecia, di una bella repressione armata, qualora quei gruppuscoli (ossia il popolo) continuino con le loro richieste assurde (ossia la michetta quotidiana).
Dunque, Giuseppe, i kaporioni in circolazione sono sempre gli stessi: appartengono allo stesso klub, il quale o riesce a comprare o distrugge.
Finché lo si lascerà fare.
E non credo affatto che il Pd scenderà mai a più miti consigli: non se lo può permettere. Altrimenti non si ripeteranno le prescrizioni che mandano libero Penati. E il Pd ne ha in giro di Penati!
Quindi?
Lei Sig.r Giuseppe non conosce gli Uffici Pubblici e non si rende conto che qui la Gente dice che non possono fare a meno di essere di sinistra; mi hanno cambiato di posto già tre volte!
Ogni volta trovo il comunista di turno ma io ho ficucia che vedendo me lavorare e, a detta del Pubblico che viene piuttosto bene, penso che a qualcuno venga l’orticaria mangereccia!
Pensi che hanno accostato Grillo a Garibaldi, nel senso che tutti e due si chiamano Giuseppe, ma a me il comico fa venire in mente solo una certa tristezza; se non parlasse direbbe meno parolacce!
Ho’ scritto il mio commento alle 05,30 di questa mattina nel mio quadernino, ma solo adesso lo riporto nel blog.
Porca miseria, ma perche’ mi devo rovinare la giornata di mattina presto?
Leggo i commenti di ieri, a partire da quello di Vittorio delle ore 10,52, a Vitto’ anche uno dei miei figli si chiama Vittorio, e mi assale immediatamente uno stato ansioso e/o ansiogeno, manco mi avesse chiamato quel disonesto strozzino del direttore della banca con la quale lavoravo, e si che quel periodo della mia vita si e’ perso nella notte dei tempi. Vittorio, pragmaticamente fa’ una analisi perfetta degli attuali tempi, mala tempora currunt, e poi propone un governo PD-PDL che puo’ nascere e vivere solo nelle menti di persone che amano sognare, alle quali piace sognare, come d’altronde anche al sottoscritto che peraltro ha’ gia’ postato su questo eventuale governo. Ma queste persone, che credono ancora nel bene comune come l’obiettivo da raggiungere per un politico, si scontrano con una realta’ che e’ completamente diversa. La realta’ di un ego parossistico che porta quindi a un egoismo feroce in tutti i campi, e se nella vita quotidiana dei normali cittadini ci potrebbe anche stare, mors tua vita mea, nella vita di un politico e quindi nella vita politica non dovrebbe avere nessuna dimora neppure nell’anticamera del cervello.
Leggo Ronchet e scopro in lui alcune analisi comuni, non tutte per fortuna, perche’ altrimenti non saremmo due persone libere ma saremmo invece prigionieri di ideologie, e il solo leggere della “teoria della decrescita”, finalmente qualcuno che ne parla, mi mette una pena infinita pensando a quei giovani che ancora usano il cervello, studiano, si ingegnano e cercano pur nelle difficolta’ odierne di fare del loro meglio per “crescere” di piu’, sempre meglio e “singolarmente”, Chi vale, va’ avanti, chi no, rimane indietro, perche’ cosi’ e’ sempre stato e sempre dovra’ essere in un regime di liberta’.
Ed infine, passando per Adriano, per Giovanni, per Reo Silvio, ciao caro amico di cui non condivido tanto ma che leggo sempre con piacere, vado a leggere Talita e, mi stupisco, rimango basito, mi intristisco anche di piu’. La Talita che dice: io non ho’ ricette alternative, ho’ solo tanta voglia di un biglietto aereo per ogni dove”, mi colpisce al cuore nella semplicita’ ma anche nella complessita’ che certamente si cela nella sua frase. Semplicita’, perche’ con poche chiare parole descrive l’anima ferita di tanti, troppi, italiani che vedono solo nell’emigrare all’estero, perche’ amici miei si tratta proprio di emigrare, in maniera diversa dai nostri nonni ma sempre di emigrare si tratta, l’unico modo di realizzarsi e realizzare i propri sogni. Complessita’, perche’ tornando indietro nel tempo di solo pochi giorni, 27/02/2013, Talita mi diceva postando:” Alvaro quando tua moglie sara’ tornata dille di evitare altre prenotazioni di biglietti. La campagna elettorale continua e la Kermesse non finisce qui’”. E allora mi viene da pensare, che cosa e’ che e’ cambiato in cosi’ pochi giorni in una magnifica ironica, combattente? Che cosa sta’ succedendo in questo benedetto paese? Quali sono i motivi per cui persone che fino a pochi giorni fa’, e/o anche fino a ieri, pensavano e credevano o viceversa in un certo modo sono cambiate o stanno cambiando? Siamo arrivati alla frutta e ci stiamo rassegnando all’arrivo dei nuovi “barbari”, i vecchi “barbari” invasero e distrussero l’Impero Romano, o addirittura siamo al caffe’ senza zucchero? Alvaro.
P.S. Due P.S. invece del solito uno e percio’ chiedo scusa,
a) il “grillo” parlante per andare a parlare con Obama e i potenti della terra si fara’ prestare il “cappotto” da un amico, come fece qualcuno, o si presentera’ in Ferrari?
b) Riuscira’ il nostro “grillacchione”, uso il tuo made cara Talita, a: aequam memento servare mentem, oppure fara’ come Icaro e si sfracellera’ al suolo?
Giuseppe itbread anche tu hai le tue brave e radicate convinzioni ideologiche e anti-ideologiche, ma, per me, non riesci a capire quanto sei in errore.
Se ti vuoi continuare ad illudere, fallo pure, ma per me è assolutamente chiaro il fatto che non uno solo, bensì entrambi gli schieramenti tradizionali, per come abbiamo li abbiamo visti in questi vent’anni fare e disfare la politica, fare e disfare governi e opposizioni o addirittura appoggiare più o meno all’unisono governi tecnici, sono innegabilmente il vecchio e scompariranno presto.
Vedrai, il vero tsunami ancora deve arrivare…
Ciao.
P.S. Qualsiasi ipotesi o interpretazione giornalistica circa l’appoggio del M5S a governi di transizione, tecnici o di altra natura è assolutamente prematura per cui rappresenta una totale congettura.
Aspettiamo e vedremo…e avremo tanto da valutare e criticare.
P.S. per Talita
Non ho semplicemente detto che il grillismo è il nuovo marxismo, ho espresso un concetto un po’ più articolato.
La teoria della decrescita è una dottrina e in quanto tale si presta ad essere ‘nuovo credo’ per i dottrinari orfani della dottrina marxista.
In questo senso è sostitutiva del marxismo, non ‘nuovo marxismo’ che detto così semplificato potrebbe suonare come rivisitazione del marxismo.
Grillo ha fatto ciò che la sinistra doveva fare, e non ha fatto, il giorno dopo la caduta del muro: rinnovare radicalmente la classe dirigente sinistra e dare alla base dottrinaria una ‘fede’ diversa.
Ed è il motivo per cui chi esce dalla sinistra per avvicinarsi al grillismo poi non tornerà più indietro, (ecco il perché la sinistra non esiste più) mentre chi è uscito dal centrodestra e si è avvicinato al grillismo per protesta quando avrà capito in cosa consiste la teoria della decrescita tornerà nella casa liberale.
E’ un momento di grande confusione che richiede tempo per essere dipanato.
Rimane solo da vedere quanto dovremo precipitare nel baratro prima di capire.
x Adriano da Cingoli.
Scusi, eppure sembra che del pallottoliere sia proprio lei ad averne un bisogno estremo.
Faccia bene i conti invece di sbucciare banane; le consiglio spassionatamente un corso accellerato di elementare aritmetica, quella che le potrebbe insegnare che 2+2 fa 4 e non 5.
Si applichi.
Talita il 4 marzo 2013 alle 18:03:
In attesa che assi questo tuo momento di depressione
) ( anche io porterei via le suole ma sono separato e ho due figlie piccole , sono prigioniero ) , dovremmo riflettere su un punto.
In linea teorica sei d’accordo sul fatto che l’unico modo per far ingoiare le riforme a certe categorie si quello che vengano fatte proprio dai sue schieramenti uniti ? In tema di giustizia sono convinto che anche nel PD ci siano persone che ritengano sia necessario fare una riforma che riequilibri i poteri e le funzioni.
E poi insisto, queste lezioni sono una parentesi, che verrà stravolta alle prossime elezioni con ridimensionamento del M5S. La conferma è che i commentatori e politologi hanno l’idea esattamente opposta
.
Caro Giovanni, purtroppo è quello che passa il convento televisivo bersaniano, aggiunga la Moretti e la frittata è servita. Peccato perché nel Pd di gente in gamba ce n’è tanta ma evidentemente non troppo allineata con la segreteria.
Non sò chi di voi ha seguito, iersera, piazza pulita di Formigli.
Fatto salva la solita retorica di Toscani su Berlusconi, mi hanno molto interessato i commenti degli economisti sull’operato di Monti : rovine fumanti !
Ora questo interesse si è trasformato in stupore quando ha preso la parola l’on.Micheli: non la facevano parlare, ma quando lo ha fatto ha infilato una serie infinita di insulsità elettorali (volevo chiamare per ricordare che le elezioni erano finite) per chiudere alla Bersani: abbiamo la maggioranza, niente aperture al Pdl se và è così altrimenti tutti a casa ……
E’ un ritornello, nessuno che proponga il fare, la cosa più importante è la cadrega: ma non si sono ancora accorti che questo atteggiamento ci porterà sì fuori dalla padule……. ma nella cacca ?
Ho visto però questa donna un pò spaurita, quando le toglievano la parola non protestava, sembrava accusasse il colpo ma che dovesse star lì per recitare un copione (mal scritto) …. mi ha fatto pena.
La seconda osservazione che sono tutti diventati grillini …… (persino Toscani, al quale comunque toglierei la cittadinanza Toscana) e questo, se non condito da un pò di grano salis, potrebbe essere pericoloso …….
Comunque che sia diano una mossa, l’acqua passata non macina più …..
Adriano da Cigoli 4/3 21:23
Brrrrrr… lavorare tutto il giorno con davanti un Komunista…..si faccia cambiare posto.
Itbread – Como
Talita,
piano con nuove elezioni a …breve…attendiamo il botto del PD…poi dovranno scendere a miti consigli.
Giuseppe
Il tema non è il successo del Popolo della Libertà ma l’insuccesso del Partito Democratico.
Presto assisteremo all’uscita di Bersani da segretario del PD ed a una scissione del PD. Oppure all’abbandono dell’inparentamento con Vendola.
Grillo verrà a canossa
Itbread – Como
P.S. per Ronchet
E la prova provata non si è fatta attendere:
_________
I grillini aprono al governo tecnico: “Nessuna fiducia ai partiti”
(Il Giornale, oggi)
Aprono al GOVERNO TECNICO: chi l’avrebbe mai detto, eh?
Teoria della ricrescita.
Come i vermi tagliati in due.
In tema di M5S non c’è solo il tema della decrescita, che io tradurrei in impoverimento (ed è già in atto da tempo), ma anche di nuovi parlamentari tutti da scoprire
con qualche curiosità a tal proprosito…
Grazie Dott. Taliani avevo bisogno di una “schiarita” in questo mare così in “salita”; certo aver vinto ci ha dato forza ma non è che l’avevamo persa!
Son gli altri che si illudono e quel che è peggio è che perseverano e dicono sempre se e ma o però o non so; non capiscono più niente!
Le racconto questa del mio Ufficio pubblico che alla vigilia del voto dissi al mio Collega che sta di fronte, comunista “rabbito” che avremmo vinto noi del PDL; son sette giorni che non viene in Uffico ed io penso che l’abbia presa proprio male e non sa come ritornare!
Grazie Berlusconi ed il 23 marzo andiamo tutti a marciare; ora è il momento di farsi sentire!
Talemente un insuccesso Mirko, che la Lombardia è governata da Lega e Pdl… Maroni non può dire, come Bersani “non abbiamo vinto”.
Leggevo che in Lombardia il Pdl è passato dal 36% al 16%.
Un successo secondo Itbread, naturalmente a sua insaputa.
màh..
@Ronchet (3 marzo 2013 alle 23:47)
Vabbe’ diciamo che alla fine siamo arrivati (più o meno) alle stesse conclusioni.
Io è da parecchio che dico che in Italia non esiste una “sinistra”, non solo, ma io non no visto neanche l’esistenza di un “centrodestra liberale”: nessuna vera destra o vera sinistra vi è stata in questo ultimo ventennio in Italia, ma c’è stato sicuramente l’antiberlusconismo, ovviamente perché c’è stato il berlusconismo che ha dominato la politica italiana.
Ovviamente nell’analisi del voto tu rimarchi più quello che ha perso la sinistra in questo mese (i 10 punti assolutamente fittizi dei sondaggi che non corrispondono mai ai voti reali e poi sono stati fatti in periodi particolari, lontani dalla campagna elettorale). In effetti, alla fine entrambi gli schieramenti tradizionali hanno più o meno recuperato i loro “zoccoli duri” (e a conti fatti la perdita netta maggiore, rispetto alle precedenti consultazioni, la ha subita il fronte berlusconiano), ma ora sono entrambi (non uno solo dei due) in piena crisi di identità, in fase di disgregazione e alla ricerca di una nuova prospettiva futura (e chissà se mai saranno capaci di costruirla…).
In questa fase di crisi degli schieramenti tradizionali, domina ora la scena il fenomeno del grillismo che non è né di destra, né di sinistra, o forse un po’ dell’uno e un po’ dell’altro, ma che anzi, al di là completamente di questo vecchio modo di ragionare, ha raccolto grandissimi consensi, diventando dal nulla il primo partito italiano, proprio per la sua “trasversalità”, ma, soprattutto, per il suo modo di far politica, privilegiando la rappresentanza dal basso, lo svecchiamento e il forte rinnovamento del personale politico e la volontà (fortemente sentita nel Paese) di metter finalmente fine alla presenza della casta, in particolare ai costi assurdi e a privilegi della politica.
Questa è la spinta principale dello straordinario risultato del M5S (tutto da vedere, ovviamente, nelle concrete possibilità attuative di quelle spinte) e solo in subordine vi è l’adesione ad un nuovo modello economico che, tra l’altro, solo in parte si può ricondurre alla teoria della decrescita.
La “decrescita” di cui il più autorevole esponente attuale è il francese Latouche, in effetti affonda le sue radici culturali a precedenti approcci neo-economici come quello “cibernetico” di Lovelock (Gaia), quello “termodinamico” di Rifkin (Entropy) o quello “bioeconomico” di Georgescu-Roegen (From Bioeconomics to Degrowth), ma anche va ricordato lo stato stazionario di Kenneth Boulding (Steady state), insomma tutte quelle correnti di pensiero che hanno criticato le principali scuole economiche del ‘900 (i keynesiani e i monetaristi, i neo-marxisti e gli anti-marxisti, ecc.) le quali comunque tutte si basano sul concetto di crescita illimitata e di espansione indefinita dell’economia. Queste correnti di pensiero criticano il postulato delle risorse inesauribili e della massimizzazione della produzione tesa al servizio di “bisogni insaziabili”. Il PIL, per esempio, è stato ritenuto un “idolo bugiardo” (Ruffolo) perché non tiene conto dei costi ambientali (pollution, congestion, depletion) e di quelli sociali in particolare dissociativi (terrorismo, conflitti, criminalità, tossicodipendenze, ecc.) e di quelli individuali (esasperazione dell’impulso alla competizione, individualismo, arrivismo e conseguenti frustrazioni, ecc.).
Insomma concetti anche di un qualche interesse e tuttora di rilevante attualità, ma che sono solo abbozzati nel programma del M5S e non rappresentano certo gli aspetti che ne possono spiegare l’attuale straordinario successo.
Nel merito comunque, e per concludere, sono in totale crisi politica e di identità gli schieramenti tradizionali, ma anche i modelli finora più perseguiti come quello del welfare state, ma pure la ricetta liberista e quella in generale “sviluppista” e tra l’altro queste ultime due sono anche in palese contraddizione tra loro perché, per esempio, il perseguimento di una politica di grandi opere (mega-infrastrutture, grandi centrali energetiche, ecc.) non può che basarsi sull’aumento sulla spesa pubblica ed è contraria alle correnti di pensiero che professano il privatismo e lo stato minimo.
Buona serata.
Ronchet il 4 marzo 2013 alle 12:07: Bene benissimo il PD si frantumerà i voti andranno al 5S (che a me sembra averne solo 2 di S ovvero SS)che così otterrà il 55% dei voti:
Risultato per Te?……..Sarai contento di non avere una sinistra democratica come antagonista ma un movinto radicale ed intransigente…….preparati quindi a fare il pieno alla macchina con l’olio di colza.
Egregio Alberto, Non ha espresso compiutamente il suo pensiero, ma è facile intuirlo, è vero Grillo è il vincitore,i partiti non hanno capito che in Italia è in atto una rivoluzione,Bersani è un fantasma,ha fatto il suo tempo, berlusconi uomo illuminato si è affossato da solo col suo comportamento,verrà arrestato,ha sprecato il suo momento non capendo fino in fondo gli italiani, da lui volevano poche cose che i politici non rubassero e che lo stato spendesse in modo oculato, purtroppo si è circondato di nani e saltimbanchi, tutti lo hanno tradito, la moglie, casini, fini, si è chiesto perchè,ma chi glielo ha fatto fare quando hanno arrestato quella dire che era la figlia di ……, baciare le mani a gheddafi, ma via, fare le corna nelle foto,certo ha fatto un miracolo ma come ha fatto ad inciuciare con de gregori,tre milioni dicono, ma per favore,che gente siedeva in parlamento,prendo dopo una vita lavorativa di 40 anni una misera pensione di 650 euro, vergogna alla nostra classe politica, e ci si meraviglia di grillo,il popolo quando non ne puo’ piu’ fa le rivoluzoni, vi sono le premesse, con un giovane su due disoccupato e quello occupato prende quanto prendo io di misera pensione, ma l’italia è un paese civile , poveri noi che Dio ci protegga.
Ronchet il 4 marzo 2013 alle 12:07:
Ok, il Pd andrà in frantumi e poi raccoglierà i cocci, userà la kolla marca “Togarossa” oppure il kollante “Manilerce-2”, cambierà nome e si ripresenterà magari con Bersini o D’Aluma o Veltroncelli, sotto un festoso svolazzare di toghe.
È inutile cambiare lama, se il difetto è nel manico.
Se, come dici tu, il grillismo è il nuovo marxismo (per allocchi, però!), le pastette esistono per questo: soprattutto se alle spalle di entrambi c’è la grande finanza internazionale.
A cui fa gola l’Italia, al momento.
Ma pensiamo davvero che Grillo conti qualcosa in sé? Oppure non abbiamo letto dei suoi incontri misteriosi con finanzieri e affini?
Gli stessi che, peraltro, avevano investito qualche tallero su Renzi, BEN SAPENDO che Renzi non avrebbe mai spaccato il Partito: un gruppetto funzionale e arrendevole agli sghei.
Quindi io non ho mai pensato che il fenomeno Grillo fosse questione di protesta capeggiata da un comico: il comico in questione protesta da sempre. Da sempre acquista un’azione qua e un’azione là per poter fare casino nelle assemblee di azionisti.
Piuttosto la domanda è: come mai questo qui diventa un fenomeno ADESSO? Non sarà perché i tempi sono maturi per l’Armageddon?
Attila Monti non è passato invano, a mio parere. Indebolire le fondamenta è essenziale per il crollo dell’edificio. Beeene!
Veniamo alla “teoria della decrescita”, in cui c’è di tutto e di più: in fatto di ecologia, economia, sociologia… e gazzate varie, tanto per farti l’eco.
E allora a questo punto c’è da concludere che, se esistono sostenitori di gazzate ed esistono sostenitori dei sostenitori di gazzate, the end.
Ci mettiamo a ragionare con i fessi?
E non si tratta di diventare antigrillisti: Grillo non esiste. È un ologramma, e bisogna guardargli attraverso.
E chiedersi: come mai Grillo viene intervistato dal New York Times? (da qui in poi “New York Crimes”)
Non sarà perché dice ciò che DEVE dire?
E – domanda clou – come facciamo a “contrapporci sul piano della sostanza della cosa”?
(L’hai detto: “The Thing”)
Vittorio il 4 marzo 2013 alle 10:52:
Caro Vittorio,
dici parole sagge, tuttavia io continuo a interrogarmi: nella locuzione “fare di necessità virtù”, sappiamo bene qual è la necessità, ma sappiamo altrettanto bene quale dovrebbe essere la virtù?
Sì, conosco le manfrine che seguirono la seconda guerra mondiale – e ci andò di lusso nell’essere stati ricompresi nel blocco occidentale – perciò ho parlato di “un conflitto armato che ABBIA ripulito per bene la palude”.
Magari imparando proprio dagli errori passati.
Ma veniamo all’eventuale governo Pd-Pdl.
È verosimile?
E, nel caso fosse verosimile, dove andrebbe a parare? A me sembra che abbiamo già visto queste prove tecniche di compromesso: non hanno mai cavato un ragno dal buco.
Poi passiamo alle priorità: quali sono per i signori dde Sinistra? Il conflitto d’interessi e la legge elettorale.
Praticamente una bacchetta magica per risolvere i problemi dell’Italia.
E come si comporterà questa eventuale associazione diavolo&acquasanta nei confronti della riforma della Giustizia, che dovrebbe essere il primo – IL PRIMO – cancro da estirpare?
Come la metterebbero i nostri eroi piddini con i loro ossari (non più armadi) rigurgitanti di scheletri?
Ed è da sottolineare che la Giustizia non riguarda solo i processi-lampo per Berlusconi: riguarda la nostra vita.
Riguarda il nostro Stato: è inutile celebrare elezioni, se poi la magistratura provvede a eliminare i candidati “scomodi”.
Riguarda la nostra Economia: chi mai verrebbe a investire in Italia, se ormai un magggistrato può sequestrare il pontile di Ponza, all’inizio della stagione turistica, vietando l’attracco a qualsiasi imbarcazione e dunque condannando gli isolani alla fame? Ma questo è solo un esempio, per non parlare di controversie legali che durano secoli.
Chi può fidarsi della Giustizia italiana?
A proposito del far fuori Berlusconi, a Milano – non solo stanno ancora sprecando i nostri quattrini con il processo Ruby, ma stiamo assistendo a scene oltraggiose anche per una razionalità di livello minimo: la funzionaria della Questura dice “bianco”, la magggistrata-testimone (peraltro sotto procedimento disciplinare da parte del Csm) dice “nero”, gli avvocati della difesa chiedono un confronto e il Tribunale che fa? Nega il confronto e dà il via alla requisitoria dell’accusa.
Perché l’importante non è appurare la verità, ma arrivare alla condanna PREstabilita.
E allora vogliamo, una volta per tutte, dichiarare in coro che CE NE STRAFREGHIAMO delle condanne prestabilite? Oppure vogliamo ascoltare in ginocchio Napolitano chiocciare sul “senso di responsabilità”, mentre ci propone bankieri o sgarrambone premier?
Caro Vittorio, tu dici che la via è un governo Pd-Pdl?
Io non ho ricette alternative: ho solo tanta voglia di un biglietto aereo per Ognidove.
Al momento, dappertutto mi sembra meglio che qui.
Alvaro il 4 marzo 2013 alle 09:11:
e’ poi cosi’ difficile essere d’accordo, anche per persone estremamente diverse fra loro…?
_______
Sì, Alvaro,
è difficile – per non dire impossibile – dal momento che non abbiamo una NAZIONE: fiera di se stessa e della propria terra.
È difficile, perché – come, dal punto di vista dell’evoluzione, il phylon delle scimmie si è arrestato a un aspetto antropoide, ma senza la parola e soprattutto senza il sorriso – la nostra specie si è arrestata all’Homo sapiens sapiens, e stenta a fare il salto fino all’Homo sapientissimus.
E, nonostante il nostro meraviglioso cervello, per molti aspetti siamo peggio delle bestie feroci: quelle uccidono solo per mangiare; noi uccidiamo anche per sport, ma soprattutto per invidia e per avidità.
È triste, ma è così.
P.S.
La seconda che hai detto
Risposta a Mirko che se è un nome vero sa di kerry o di altro e invece di studiare al pallottoliere dovrebbe leggere bene fra le righe.
Se solo fosse vero che a novembre 2012 il Presidente Berlusconi, dopo la “trombata” di Renzi ritornò nell’”Agone” il PDL era accreditato di un 13%/14% che in voti significano circa quattromilioni e mezzo.
Ora si faccia i suoi conti sul bel pallottoliere che se non sa che cosa sia magari gli rinfresco la memoria ci davano per morti altro che idiozie dei sei milioni e passa!
Si ricordi inoltre che era la prima volta che si votava in inverno con pioggia e neve e con l’ombrello; un buon sei per cento è rimasto a casa e sono voti nostri non ci piove!
Statevi buoni se potete e ringraziate Berlusconi altrimenti rimanevate senza mutandoni e forse vi mandavano in Germania a “sbucciare” le patate; non voglio offendere nessuno solo per verità!
Scusate oggi sono grafomane.
Per chiarire il concetto di prima onde evitare equivoci, di quello di cui viene accusato Berlsconi non mi frega nulla perchè al pari della politica , della burocrazia in toto, di una mentalità media tipica di questo paese, non ho alcuna fiducia nella magistratura.
Non si capisce perchè quando qualunque settore dei servizi pubblico in massima parte fà schifo, la magistratura per qualche ispirazione divina debba essere considerata un’oasi felice di persone solo altamente competenti, senza interessi ideologici o anche di altra natura.
E quello che dico non penso di essere il solo a considerarlo, ma anche in fondo la maggioranza degli elettori che hanno serenamente fatto capire a Ingroia e Di Pietro di starsene comodamente a casa.
Mirko, ti vorrei dare una notizia. Lo zoccolo duro che continua a votare Berlusconi è convinto che la magistratura agisca per eliminare lo stesso in un modo molto semplice; applica l’obbligatorietà dell’azione penale prevalentemente con lui o con chi gli è di appoggio politico facendo in modo che tutto ciò che attiene alle indagini sia di dominio pubblico. Non solo, questo elettorato è convinto che le azioni penali siano messe giù bell’apposta per tritarlo.
Ricordiamoci che questo è il paese dove Rizzoli è stato depredato grazie all’azione serva della magistratura.
Storia recente. Su MPS guarda un pò silenzio di tomba. Che prudenza, che rispetto delle regole…
Purtroppo a sinistra si alzano le bandiere dei princìpi quando questi convengono.
A me di quello che Berlusconi possa o non possa avere fattto non me ne frega una cippa. E così a qualche altro milione di italiani. Fatevene una ragione.
Volete insegnare dove stanno i valori morali e imporli ? Torquemada , Hitler e Stalin avevano questa missione, permettete di diffidare.
Io non ho ancora capito se Bersani c’è o ci fà …
Purtroppo le “sonata elettorale” non gli ha insegnato niente! Non è cambiata la protervia di intenti che anima i suoi discorsi davanti al microfono dei media.
Mi spiego meglio: un politico (Andreotti docet) deve saper gestire le situazioni che gli si parano davanti senza lasciar capire agli altri le proprie vere intenzioni ….. lui invece, a tre giorni dalle elezioni, di fatto perse, sbraita e fà l’arrogante “.. o come dico io o tutti a casa !…” ma ‘ndo vai ? Ma lo sai che se forzi la cosa per fare nuove elezioni rischi di non raggiungere nemmeno il quorum di ingresso ?
La gente è stanca, annoiata persino di questi discorsi da campagna elettorale infinita …. la conferma su questo stesso blog ….. in alcuni commenti è sparito il forcone, anche monogrammato, e cominciano a venir fuori … i gladi ….
Dimenticavo che qualunque ragionamento fatto oggi si scioglierà come neve al sole quando ,con tutta probabilità, Berlusconi verrà fatto fuori con le prossime sentenze.
P.S. x Itbread. Il cav ha perso 6,2 milioni di voti.
Davvero un bel successo!
P.S. (2)
Quanti di voi bananas sanno che Berlusconi (se la legge è uguale per tutti) è ineleggibile e DEVE restare fuori dal Parlamento?
Talita il 3 marzo 2013 alle 23:47
Il PD è nella situazione che qualunque cosa faccia alla fine della fiera andrà in frantumi.
Venti anni di antiberlusconismo sono serviti alla sinistra italiana per sopravvivere alla caduta del muro.
L’antiberlusconismo non è stata una lotta di ideali o istanze sociali, ma la semplice e brutale lotta contro una singola persona, combattuta con mezzi non politici, ma con la calunnia e la diffamazione assurte a metodo, al solo scopo della sopravvivenza politica della vecchia nomenklatura del PCI.
Alla fine l’antiberlusconismo li ha uccisi, non solo come comunisti, ma più estesamente quale sinistra: ingroia non è entrato in parlamento; vendola ha una percentuale ridicola se confrontata alle aspettative e soprattutto ha perso clamorosamente nella regione di cui è governatore; il PD ha perso 10 punti in un mese causa il suo elettorato in fuga non nella protesta come si dice, ma verso una nuova pseudo ideologia, una nuova pseudo dottrina.
Il travaso verso il grillismo dei sinistri è senza ritorno proprio perché nel grillismo trovano un sostituto del maxismo, cioè una utopica ‘rivoluzionaria e dottrinaria’ visione del mondo.
Dunque si tratta di capire in cosa consista questa nuova dottrinaria gazzata.
E, sorpresa per chi finora ha pensato che il fenomeno grillo sia solo un fenomeno di protesta capeggiato da un comico, in realtà la -teoria della decrescita- che è ciò che grillo predica da anni, è una ben già allignata para-ideologia.
Sono diversi post che parlo della -teoria della decrescita-, e già ne avevo scritto alcuni mesi fa. A chi ancora non fosse informato bene su cosa sto scrivendo consiglio di fare una ricerca online semplicemente digitando -teoria della decrescita-.
Dunque la sinistra non esiste più.
Il nuovo antagonismo politico è tra il centrodestra liberale e gli adepti della decrescita.
Agli ex sinistri rimane la scelta se stare di qua o di là.
Noi invece dobbiamo non solo renderci conto di questo, ma conseguentemente riformulare le strategie di confronto tra i due antagonismi.
Di sicuro non possiamo fare come i sinistri e diventare tout court antigrillisti ad personam. Dobbiamo bensì contrapporci sul piano della sostanza della cosa.
Talita il 3 marzo 2013 alle 23:47:
Cara Talita,
condivido il tuo pessimismo, ma a un certo punto bisogna fare di necessità virtù.
Il governo di unità nazionale, dopo la seconda guerra in Italia, non si è ritrovato di fronte una palude ben ripulita. Anzi. Lo zoccolo duro delle burocrazie è rimasto li ben saldo e i trasformisimi dell’epoca hanno fatto il resto. Oggi ne paghiamo ancora le conseguenze.
Chiusa questa parentesi, la situazione attuale va presa per quello che è.
Bersani vuole, fortissimaente vuole, Grillo. Grillo a parole non ci sente e lo insulta.
Bersani giammai con Berlusconi.
Allora si va alle elezioni. E qui andiamo a ridere.
Elezione del PDR , questa è la cosa che al momento mi terrorizza perchè potrebbe uscire veramente il peggio.
Il nuovo Presidente si arrabatterà per vedere se riesce a fare un governo…e il tempo passa…
Poi si arrende e scioglie le camere. A che data saremo ? Ce lo possiamo permettere ? Io dico di no.
Per non parlare poi dell’ipotesi di un altro governo ammazza sette imposto da Napolitano come dici tu.
Quindi ,ripeto, al momento l’unica soluzione ragionevole e logica è quella di un governo pd-pdl, piaccia o non piaccia. Sarebbe quantomeno un governo politico. In fondo l’elettorato ha dato un’idicazione , c’è un equlibrio di forze quindi queste forze ne prendano atto e si trovi il compromesso.
Talita del 03 Marzo 2013 ore 23,55.
Cara Talita, arrivati a questo punto non riesco piu’ a capacitarmi di quanti siamo simili, a parte una “certa” differenza antropologica di cui pero’ potremmo un giorno chiedere “venia” al nostro Nikolino da Bari, nel pensiero sul futuro di questa nostra Italia.
Tu dici: il casino che abbiamo- visto in se -potra’ portarci a un anno o due di ulteriore sfacelo ecc, ecc, poi forse gli italiani.
Io ho’ detto: gli italiani dovrenno essere pronti a sopportare le conseguenze del loro voto espresso solo con la pancia e non con il cervello. E le conseguenze delle quali parlavo, mi sembra chiaro, non sono certo verso un miglioramento della situazione in meglio ma verso un peggioramento ed anche notevole.
Praticamente il concetto e’ lo stesso.
Tu affermi: il problema e’ piu’ ampio e riguarda un disegno perverso di cui nessuno e’ disposto a parlare.
Io ho’ scritto della “Casaleggio e associati”, di Enrico Sasson familiare di una dinastia di commercianti di oppio e guerrafondai, di tale filosofo ed economista Friedrich von Hayak, di porte chiuse e finestre aperte che riguardano tale bocconiano di nome Monti.
Poi, questa volta rispondendo a Ronchet, parli di una unita’ nazionale mai conclusa completamente, di una incultura del capro espiatorio, quanta inutilita’ e meschinita’ nel cercarlo anche per pulire, magari, la propria coscienza, ed infine, tu sei stata troppo buona, quando parli del autoassolversi dando sempre la colpa agli altri senza accennare alla presunzione, quanta presunzione, troppa presunzione, c’e’ in questo modo di comportarsi.
Ebbene, se io avessi dovuto esprimermi sugli stessi argomenti, non avrei usato certamente le stesse parole ma i concetti, che parola difficile da capire, sarebbero stati esattamente gli stessi.
E allora mi viene spontaneo domandarmi e domandarti:” ma e’ poi cosi’ difficile essere d’accordo, anche per persone estremamente diverse fra loro , come d’altronde siamo noi, per cultura, per appartenenza territoriale, per eta’, per tifo calcistico – mia magica Roma quanto ti amo -, su cose semplici, semplici da fare, su programmi semplici, semplici da proporre e poi rispettare, passando insomma sopra al proprio ego in nome del bene comune”? Che pena provo per la l’egoismo umano che spesso si tramuta in stupidita’. Alvaro.
P.S. A Bersani proporresti; ibis,redibis,non morieris in bello o, io propenderei per questa,
ibis, redibis non, morieris in bello?
Solo due partiti hanno avuto successo:
Il popolo della Libertà con Silvio Berlusconi e M5s con Grillo.
Maroni della Lega ha avuto successo e soddisfazione personale.
Tutti gli altri, secondo le loro ed altrui previsioni sono stati ridicoli.
Roberto 2/3 20:10
Rilegga quanto ho scritto, se ne ha voglia, e cerchi di capirne il senso. Lei ha deragliato.
Si certo, CGIL (no cigl) contento?
Itbread – Como
Mirketto 3/3 12:31
Al Kompagno Mirketto, quello con il colbacco in testa, costretto a portarlo anche nel mese di Luglio e Agosto,con un governo balneare, se non ci saranno elezioni anticipate.
Secondo lei il risultato elettorale del PD non è stato RIDICOLO e DELUDENTE? Chiedere alla nomenclatura del PD o se preferisce direttamente a Bersanov.
Itbread – Como.
Alvaro il 3 marzo 2013 alle 19:37:
Caro Alvaro,
tutto quello che dici non fa una piega, ma il mio discorso esula dalla situazione contingente.
Il casino che abbiamo – visto in sé – potrà portarci a un anno o due di ulteriore sfacelo e di buffonate (s)parlamentari, dopo di che forse, e sottolineo “forse”, la gente potrebbe rinsavire e/o riflettere (anche a causa delle pance sempre più vuote) e agire finalmente per il bene del Paese.
Ma il problema è più ampio e riguarda un disegno perverso di cui NESSUNO È DISPOSTO A PARLARE. Viene liquidato come “complottismo”, e finisce lì.
Non ci è bastata la rovina scientemente causata da Monti; non ci basta l’esempio della Grecia.
Significa che dovremo proprio sbatterci il naso?
Ronchet il 3 marzo 2013 alle 12:24:
Premettendo che mi dispiacque assai la caduta del Muro di Berlino – i due blocchi erano utili e funzionali – qui bisogna stabilire quale comunismo cade.
Se stiamo parlando di un partito politico itaGliano, posso concordare.
Se invece ci riferiamo a una mentalità, a me sembra che siamo ben lontani dalla sua fine.
La tragedia dell’Italia è che non vi si è mai formata una nazione (non solo per la sua storia, ma anche a causa della sua bizzarra forma geografica) e mai come in Italia si vedono gli effetti del divide et impera, con pelosi strascichi eterni tipo la questione meridionale e balle consimili.
Abbiamo l’incultura del capro espiatorio, delle scuse piccole con cui ci autoassolviamo (la colpa è sempre degli altri), del vile ricorso allo “straniero” che dia manforte a questa o quella schifezza, e – non ultimo – di una classe politica che si è calata le braghe nei confronti della magistratura.
E una delle due parti è stata lesta a calarsi anche le mutande: per poi coprirsi le pudenda con le toghe amike.
Abbiamo un’ignoranza spaventosa, ma talmente spaventosa che – siccome ce l’ho con quei bastardi di politici – corro a votare per un fantoccio comico&manovrato, il quale, attenzione!, non si presenta neanche candidato alle elezioni e CIÀ il marchio partitico DI SUA PROPRIETÀ.
Oltre a un tot di (s)parlamentari scelti non si sa come, che dovranno fare come dice lui. Secondo lui.
Quindi non definirei Napolitano “l’ultimo comunista”: ne vengono fuori quotidianamente di comunisti, oltre al fatto che quelli già noti pullulano nei posti “che contano”, a bizzeffe, ben acquattati per mandare in pappa i cervelli: vogliamo parlare della sQuola?
Meglio di no.
E meglio non parlare neppure di Napolitano: l’unico vantaggio è che a breve menerà le tolle. Andrà a scaldare qualche altra kadrega milionaria, ma almeno spero che non dovremo più sentirlo blaterare di “senso di responsabilità”.
Lui!!!
Ma sta’ tranquillo che, se appena possibile, compirà l’opera addossandoci un altro tekniko-bankiere: con orrendo cognome di orrida memoria, per la serie che al peggio non c’è mai fine.
Per quanto mi riguarda, i governi di unità nazionale servono solo dopo un conflitto armato che abbia ripulito per bene la palude.
Mica oggi, quando – per di più – lo stagno subisce pure l’invasione dei grilli.
Altro che le piaghe d’Egitto!
Immagino già le prossime riunioni ad alto livello costituzionale:
art. 1 – L’Italia è una repubblica fondata sul vaffa.
Caro Ronchet, inutile andare avanti con la polemica, le assicuro che non serve, ho passato quel post per far capire come qualcuno veorrebbe svolgere la contesa… E’ successo altre volte in passato.
Ronchet il 3 marzo 2013 alle 11:49:
Grazie. Concordo assolutamente.
Caro Stefano e basta, visto quello che gira sul web siamo alle affettuose carezze dialettiche, ma non disperi perché si può sempre migliorare sperando lo facciano anche gli altri.
Appunto Taccone, dialogo tra sordi considerando che il rispetto dovrebbe valere solo per chi non vota Berlusconi. Con quel che ne consegue. Quanto alle offese, se vuole faccia pure, tra l’altro il web è pieno di blog a insulto libero, quindi potrebbe trovare facilemente quello le è eventualmente più congeniale.
G.le Taliani se solo fosse vero che mi ascolterà le voglio “parlà”.
C’è poco da fare con chi brontola sempre e protesta in ogni cosa che si fà; ricordi che questi non hanno niente da “fà”!
Noi ragioniamo e di cose serie parliamo ma certuni hanno solo il sangue agli occhi e sono ciechi e sbrindellati che sono diventati smidollati; forse non è colpa loro ma chissà?
Apriamo la Bibbia e leggiamo l’Esodo troveremo qui il Prototipo del “brontolone protestatario” ma che fine abbia fatto lo sappiamo; in mano allo sterminatore è finito!
Talita del 02/03/2013 delle ore 12,28.
Cara Talita, ieri non sono potuto andare a passeggio sulla splendida spiaggia che mi e’ vicina, in questo momento splendida anche di piu’ perche’ praticamente deserta per cui non corro nessun rischio di incontrare ne grillini, ne comunisti, perche’ pioveva, ma oggi, poiche’ splende un sole molto bello ci sono andato. Ci sono andato dopo la Santa Messa, e in compagnia del mio amico Beniamino, uno splendido meticcio incrocio fra un labrador e un pointer, che si diverte a correre dietro ai gabbiani che sembra lo prendano in giro, lui li punta e loro fermi, lui scatta e loro, all’ultimo momento, volano via tranquilli. Andare in spiaggia, specialmente d’Inverno, mi aiuta a disintossicarmi dalle schifezze, dalle nefandezze, dalle scorie delle porcherie che ormai ogni giorno, e in questi giorni anche di piu’, si conoscono. L’aria pura che, almeno qui, si respira, la brezza che ti colpisce in faccia, nonostante ti ripari, quel freddo, ma non freddo intenso, che ti accompagna e ti fa venire qualche brivido, la solitudine, pressoche’ totale, sono per me cosi’ piacevoli e coinvolgenti da farmi dimenticare, qualche volta, anche il tempo che passa veloce. Stamane sorridevo guardando un piccolo gruppo di cormorani che, dopo aver pescato, chissa’ se per mangiare non ne dovremo addomesticare qualcuno anche noi, erano con le ali allargate e prendevano il sole beati, e incoscienti del mondo che li circonda. Comunque per ritornare alla tua domanda e/o osservazione sul: abbiamo perso tutti e vinto nessuno; volevo semplicemente, forse troppo semplicemente, mettere l’accento sul fatto che, ne i partiti che tanto si affannano, ne i loro elettori che credono ancora a babbo Natale o alla Befana, scegli tu, ne il popolo italiano per “intero”, quindi anche quel 25% di astenuti di cui fino a poco tempo fa’ facevo parte anchio, hanno vinto un bel niente. Resta chiaro che in una qualsiasi “conpetizione”, istituzionale o non, un vincitore ci sara’ sempre, ma in questo momento e caso specifico il vincitore non e’ sicuramente nessuno dei tre contendenti di cui parlavo sopra. E chi sara’ stato a vincere? Magari, sic et simpliciter, la “casaleggio e associati” nella sua interezza, o ancora, il suo spocchioso e con quei capelli pidocchioso guru che dall’alto della sua cultura dice ai poveri ignoranti : Homi sait qui mal y pense; ma potrebbe anche vincere tale Enrico Sassoon che tutto e’ meno che uomo affidabile e al quale interessano i destini del popolo italiano. Infine, e non prendermi per pazzo, potrebbe vincere anche Monti che dopo essere stato bastonato ben bene dagli italiani e messo fuori dalla porta rientra dalla finestra, aperta per lui, che fara’ il lacche’ dai poteri forti di cui in nostro signor Sassoon, che e’ praticamente sconosciuto ai piu’, fa’ parte. Ma tant’e', cara Talita,questa e’ l’Italia, questi sono gli italiani, molti, troppi, ma per fortuna non tutti, e pur nella nostra liberta’ di pensiero dobbiamo farcene una ragione. A proposito di bene degli italiani, un tale di nome Friedrich von Hayak economista e filosofo diceva:” fornire agli indigeni, in questo caso gli italiani, e agli affamati, sempre noi, qualche forma di aiuto, SALARIO DI CITTADINANZA offerto dal “grillo parlante” agli italiani, ma solo nell’interesse di coloro che debbono essere protetti da eventuali atti di disperazione da parte dei bisognosi”. Un saluto affettuoso da Alvaro.
P.S. Che bello vedere il tricolore sventolare in Svezia ai campionati europei, e bello ancora di piu’ perche’ italiano al 100% e non come qualche vincitore nord europeo “abbronzato” che non ti dico. E poi siamo noi i soliti inb…..oni.
Bersani pesta i piedi e dice che il m5s ha un terzo del parlamento e si deve decidere. Se la mettiamo su un terzo allora ne esiste anche un altro che nell’emrgenza ha molte più possibilità di avere un’idea di come si governa. Ma Bersani dimostra sempre di più di essere ottuso.
La responsabilità, l’urgenza dove le mettiamo ? in mano a uno che ti manda a quel paese un giorno si e l’altro pure ?
Adriano da Cingoli il 2 marzo 2013 alle 19:57: Vuoi realmente sapere chi sono gli elettori di Grillo?……..sono gli operai del Sulcis e dell’Italsider di Taranto, sono gli artigiani del nord est, sono gli imprenditori non inseriti nel sistema delle spartizioni, sono igiovani laureati che lavorano nei call center a 600 euro/mese……….insomma sono persone senza speranza e senza futuro, incazzati come bestie contro la destra liberale e la sinistra liberale, che hanno espresso con il loro voto tutto il loro disprezzo per gente che non ascolta più…….se non si riesce a capire questo…….ci meritiamo la vittoria del 5 stelle ed un periodo di sano terrore giacobino……oppure un bel ventennio nero come nel 1922 per inciso periodo storico molto simile a questo (leggi crisi economica e biennio rosso con relativa reazione delle forze borghesi)………
In un post di commento all’articolo Grillo teme il parlamento, è stato riportato un discorso contro i partiti che sembrerebbe scritto ora da Grillo,molte parole sono uguali, purtroppo è stato scritto nel 1932 in Germania, lascio indovinare da chi, anche lui poi vinse le elezioni, mica sempre il popolo vota con il cervello, magari cone avevano detto i due di fratelli d’Italia infamati da tutti, o che avessero ragione?
Con bersaglio diverso.
Alberto Taliani il 3 marzo 2013 alle 09:20: Caro Taliani , grillo mi fà pensare al maiale della fattoria degli animali…….lì si cominciò con la rivoluzione e si finì con la dittatura…….IO metto semplicemente le mani avanti…….la dittatura della maggioranza (in questo caso neanche lo è) …….non mi è mai piaciuta………logica vuole che la guerriglia partigiana è sempre e solo l’ultima ratio e che il movimento 5 stelle o diventa seriamente artefice di cambiamento o è destinato ad essere un movimento autocratico ed illiberale da combattere con ogni mezzo……democratico aggiungo……..per la miopia dei partiti attuali non vorrei che piano piano si ripetesse ciò che accadde nel 1922……..quindi spero che partito democratico e destra liberale abbiano recepito il messaggio……..da ciò che sento in giro però non mi sembra……………..Alfano Bersani Monti Vendola e Maroni, pensano di aver vinto e parlano come se non fosse successo nulla ……questi non ci hanno capito una mazza e non ascoltano nessuno…….sta a noi cittadini quindi evitare di cascare dalla padella degli inetti alla brace degli inetti ed esaltati.
Giuseppe Itbread il 2 marzo 2013 alle 18:00:
cosa falsa, imitata male,scopiazzata malamente.
_______
Caro Giuseppe,
a ’sto punto (che non è nemmeno una virgola) bisognerebbe augurarsi che i farfarelli “vincitori” continuassero a scopiazzare: ma INIZIATIVE, non parole.
Perché ci sono le chiacchiere
– esempio: le videoconferenze per insegnare ai grillacchioni (s)parlamentari come funziona il Parlamento: OSSIA, questi qui sono stati eletti e non sanno neppure come funziona un condominio. Beeene! –
e ci sono i FATTI
- esempio: la Sardegna è “zona franca”
________
Cappellacci sottolinea che «oltre 240 consigli comunali dell’isola» si sono espressi a favore di questa misura, di fatto chiedendo il provvedimento.
Ma che cosa succederà concretamente a partire dal 24 giugno 2013 con l’ufficializzazione della zona franca? Sul territorio non esisterà più il ricarico sui prodotti dell’Iva e il costo della benzina calerà drasticamente. La speranza di Cappellacci, e dei singoli comuni, è di ridare impulso all’economia regionale. Già in molti si sbilanciano, prevedendo un’ondata di nuovi investimenti esterni in Sardegna.
Il resto in:
http://www.lintraprendente.it/2013/03/la-sardegna-e-zona-franca-ecco-un-esempio-per-il-nord/
Conclusione:
), seguirà la distribuzione aggratisse di pennarelli per istoriare i vespasiani pubblici.
FATTI, non bubbole.
E piantiamola con la bava: Beppotto è come Mariotto. Fuochi fatui. E chi vuole intendere, intenda.
I bagnini, precari&poeti intascheranno uno stipendio di 11.000 euro al mese: quelle est la différence?
Come pure i due psyco kapelloni hanno insaccato “donazioni” misteriose, ma non c’è traccia di spese (quelle che avrebbero dovuto essere documentate al centesimo). Ed è logico che non ci siano, se Beppotto – more solito – si è dato all’accattonaggio elettorale e al baratto di caciotte e prosciutti con i benzinai.
Quelle est la différence? Sempre di sghei e bla-bla-bla si tratta.
E dire che, per gratificare i grillacchioni, è sufficiente che Beppotto frinisca “Bersani ha una faccia da cubo”!
Prossimamente, alla balla dei 1.000 EURI per ciascun disokkupato (
Così i poeti potranno sbizzarrirsi in rima, mentre Cappellacci – che invece parla in prosa – sta pensando all’economia della sua Regione.
Ciao, Giuseppe.
Auguriamoci nuove elezioni prima di subito.
Oppure la guerra.
Un’altro bananas:
“il risultato elettorale del PD? Ridicolo.”
Chi glielo dice a questo che il cav ha perso ben seimilioni duecentomila preferenze?
Non sempre le balle a cui li ha abituati Silvi-o pagano, e nò!
Talita il 2 marzo 2013 alle 13:05
Talita, il comunismo in Italia cade trent’anni dopo il crollo del muro di Berlino.
Purtroppo per noi, l’ultimo comunista, napolitano, come ultimo atto ha fatto crollare tutta la nazione.
Mi fa piacere che in questo blog è stato appurato che la parola deficiente non è un’offesa, o comunque un termine di fronte al quale chiunque di noi dove scrollarsi le spalle e non prendersela affatto.
E comunque vedo molto fervore culturale intorno a questo termine, bene, i blog servono a qualcosa.
petergower il 2 marzo 2013 alle 22:07
—–
”io non pugnalo bersani alle spalle, ma ha perso…nello zoo del Pd ci sono gia’ troppi tacchini sui tetti e troppi giaguari da smacchiare..”
—–
Peter, è la dichiarazione di renzi.
Il PD è alla disgrezazione.
La frattura non è solo tra bersani e renzi, ma ben più profonda, nel suo elettorato. Ci sono due, e forse tre o quattro, visioni politiche antitetiche.
Alla fine credo che da un lato emergerà un’area liberale che nulla avrà più in comune con il resto, resto frazionato tra estremismi sparsi e adesioni consistenti al grillismo.
La sinistra non esiste più.
L’antagonismo politico ormai è tra il centrodestra liberale e l’oscurantismo dei guru della decrescita.
Perdere tempo a ragionare con i sinistri è roba da nullafacenti.
(Taliani): «…mi pare che il dialogo sia tra sordi, quanto al rispetto del voto degli italiani le consiglio di rivolgersi ad altri, magari in Germania. Quanto ai comportamenti “leali” noto solo, per ora, che nel Pd è stata aperta la caccia a Bersani e non è un bello spettacolo…».
Veramente è stato LEI a scrivermi “impari a rispettare il voto degli italiani” (post del 2 marzo alle 10:24), io le ho solo chiesto conto della coerenza con cui LEI predica tale rispetto; e quindi in Germania ci vada LEI. Su tutto il resto, lei che “guarda ai fatti”, mi ha dato risposte molto evasive e fumose (potrei definirle “imbarazzate”, se la reputassi capace di un qualche imbarazzo), che non chiariscono assolutamente nulla. Il dialogo è tra sordi quando UNO dei due non vuole sentire, e quello non sono certamente io.
In quello stesso post lei mi ha anche scritto, molto graziosamente, che io sarei “il piccolo simbolo del perché la sinistra non vince mai davvero” (COME SE io fossi di sinistra).
Anche lei è un “piccolo simbolo”, ma non le dico di che cosa perché potrebbe suonare offensivo.
Credo che un governo Grillo sia da contrastare con le armi della politica, caro Roberto. E con quelle della democrazia. Il comico, o ex comico, guida un movimento che ha preso i voti come gli altri e quindi è legittimato come gli altri a stare sul palcoscenico. Tra l’altro ora finalmente anche i parlamentari grillini sono diventati nostri dipendenti, siamo noi a pagare stipendi e prebende… e a noi devono rendere conto, più che a Grillo e Casaleggio, che in parlamento non ci sono. Per cui non resta che vederli all’opera. Non solo loro loro, aggiungo, ma anche i partiti che hanno dato un bella mano all’affermazione dei 5 stelle.
Alberto Taliani il 3 marzo 2013 alle 02:22: Caro Taliani…….guardo al passato in senso figurato ovviamente…….comunque un governo di Grillo sarà da contrastare con le armi…….una volta arrivati lui ed il suo amico ex telecom non se ne andrebbero più…….non mi sembrano campioni di democrazia.
Caro Taccone, mi pare che il dialogo sia tra sordi e a me interessano i fatti. Lei continui pure a occupasi di Berlusconi e se ne ha voglia e tempo anche di Fanfani se le va, quanto al rispetto del voto degli italiani (compreso il mio) le consiglio di rivolgersi ad altri, magari in Germania, forse sarebbe più utile.
Guardi, Taccone che la storia politica sulla questione del governo Prodi richiama Turigliatto e quanti in quella coalizione erano abituati a governare e fare l’opposizione allo stesso tempo. Quanto ai comportamenti “leali” non solo, per ora, che nel Pd è stata aperta la caccia a Bersani: il tiro al segretario che non ha vinto (lo ha detto anche lui, per la cronaca) e non è un bello spettacolo.
Roberto, ma siamo ancora a parlare del passato? Guardare avanti mai? A proposito di passato, anche mio padre partigiano in una brigata Garibaldi in Piemonte mi ha sempre parlato di “roba” nascosta da qualche parte… dove spero resti ancora a lungo.
Ronchet il 2 marzo 2013 alle 09:52:
chi l’ha detto?
Ronchet il 1 marzo 2013 alle 12:12: ….e poi ve lamentate se Grillo al parlamento ha mandato una masnada di sprovveduti…….oè Ronket Garfagna filosofa?………Allora Grillo è Machiavelli ed i Grillini sono tutti Fanfani (per citarne uno)……..datte nà calmata il cavaliere ha perso il 18%……ci sei rimasto solo Tu a votarlo Tu ed una masnada di vecchietti convinti dal rimborso dell’IMU.
Alberto Taliani il 1 marzo 2013 alle 17:07: Governa solo grazie al PDL ed ai vari partitini raccogliticci tra cui il famoso partito dei pensionati prima del sig. Fatuzzo ed ora della sua figlioletta…….lo voglio vedere ora a spartire l’osso…….Caro Taliani se PD e PDL continuano così e se Voi che siete purtroppo la nostra classe dirigente non vi svegliate e continuate a ragionare come nel 1980…….credo proprio che ci ritroveremo con Grillo ‘Grande Fratello’ ed io mi vedrò costretto a salire in montagna e dissotterare il vecchio ‘breda’ nascosto da mio nonno.
7.Giuseppe Itbread il 2 marzo 2013 alle 00:45: Speraci………la maggior parte dei FIOM CGIL (no cigl)…….ha votato per Grillo……..nella Sardegna Rossa (per interderci la zona del Sulcis), Grillo ha ottenuto il 32% dei consensi……..possibile che siete così ottusi da non rendervi conto che M5S ha destrutturato completamente il sistema politico?……possibile che ragionate tutti tal quale a Bersani e Bindi?…….non ha vinto Berlusconi che ha perso il 18% dei suoi consensi, non ha vinto Bersani che ha perso l’8% dei suoi consensi………ha VINTO GRILLO ed il voto di protesta radicale…….tutto il resto sono ottuse diatribe da bar dello sport.
Voglio entrare in punta di piedi in questa discussione anche se sono scettico sull’effettivo senso della stesso dibattimento!
Quando non si riconosce la bontà di una proposta o se ne fà altra o si stia in silenzio altrimenti si rincorre solo fumo!
La Campagna Elettorale è trascorsa ma dei vari Grillo e Bersani solo insulti, tra loro, e verso il Popolo della Libertà; da Berlusconi e dalla sua bocca non ho ascoltato insulti!
Soltanto questo dovrebbe dare l’idea dell’enorme diversità fra questi Raggruppamenti!
Ma se vogliamo dirla tutta giovedì 28 febbraio 2013 ho avuto la prova del Prototipo dell’elettore di grillo e del movimento “stellare”!
Come Dipendente pubblico “sui generis” ho ricevuto un “cliente” a dir poco strano che viene continuamente, e veniva continuamente per delle sue pratiche; è venuto come suo solito!
Dopo avergli indicato i vari documenti da presentare l’ho accompagnato alla porta dove ha iniziato a discutere delle Elezioni; premetto che è in pensione l’uomo!
Quando lavorava, in un Ente Pubblico, tutto faceva meno lavorare poiché diceva che tanto “tutti facevano così”; contento lui pensavo!
Ma ecco tutto contento di dirmi che aveva votato il Movimento a cinque stellette ed alla mia risposta che io avevo votato il Centro destra ha cambiato atteggiamento diventando rosso come un rossetto!
Questa Gente non ha fatto mai niente prima ed ora non vuole far far niente agli altri dopo; almeno raccogliendo questo Prototipo!
Auguri e figli maschi; ma per davvero almeno avremo qualcosa da festeggiare!
Da noi si dice “taccun” “è un taccone” di cosa falsa, imitata male,scopiazzata malamente.
Ecco, così si è dimostrato il PD..rappresentato da Bersanov cercando di scopiazzare Berlusconi.
Risultato elettorale del PD…ridicolo.
Itbread – Como
Inoltre, se LEI imparasse a rispettare il voto degli italiani (ma rispettarlo a 360 gradi, inclusi quelli che il suo leader gratificò dell’epiteto di “coglioni” che rifiuterebbero le promesse elemosine), dovrebbe prendere atto di due cosine semplici semplici: a) che il cavaliere è meno “amato” dagli italiani di Bersani e perfino di Grillo, risultando per ora terzo su quattro forze politiche rappresentate in parlamento: “per ora”, cioè in attesa che venga a galla qualcos’altro a suo carico; b)che anche a livello di elezioni interne (“primarie”), Bersani risultò largamente più “amato” di Renzi (esattamente come Prodi, prima di cadere NEL MODO CHE SAPPIAMO, era più amato di Veltroni).
Tradotto in parole povere, a tutt’oggi, gli onesti che rifiutano ogni compromesso coi corrotti sembrano essere ancora largamente sopra il cinquanta per cento, e i disonesti ancora larghissimamente al di sotto. Se lei vede queste cose a rovescio, chi è, tra noi due, ad insultare gli italiani?
Ronchet il 2 marzo 2013 alle 09:52:
incipit della disgregazione
_________
Incipit?
È da un pezzo che il Big bang si è trasformato nel suono di un campanellino fesso (cfr. la campana fessa di San Vito, nel “Mastro don Gesualdo”).
Poveracci quelli che ci avevano creduto.
Ronchet il 2 marzo 2013 alle 09:40:
Ah beh, così va meglio!
E Cacciari finalmente ha dimostrato di essere un vero filosofo, quando ha detto che a Sinistra:
________
«Sono delle teste di gazzo! Loro sanno tutto, loro capiscono tutto. Loro possono insegnare tutto a tutti. Mentre gli altri sono dei cretini (…) La loro vita si sviluppa solo tra Botteghe Oscure, il Nazareno e Montecitorio. Del resto non sanno nulla. Gli basta quel triangolo».
(“Gazzo con la C, ovviamente. E il triangolo è quello delle Bermude… ah… ah… ah…)
Quanto alla gara di bellezza, o novello Paride, ho consultato lo specchio-specchio-delle-mie-brame, che mi ha risposto così:
“Il paragone non è possibile. Ebony and Ivory”.
Te capì? Comunque gongolo.
Ronchet il 2 marzo 2013 alle 09:26:
Siamo alle solite.
_________
Sì, Ronchet,
siamo alle solite: talmente solite che, come tu hai già sottolineato giustamente, “ragionare con i sinistri è solo una perdita di tempo”.
Io sostituisco al termine “sinistri” quello più analitico di “sinistrati”, per i quali è sovradimensionato anche il verbo: non puoi ragionare con chi non sa neppure che cosa significhi “ragione”.
Per il semplice fatto che è caricato a molla. Con una chiavetta-etta-etta.
E ne ho anche per il “deficienti”: sottodimensionato.
Dal punto di vista aritmetico, non si può dire “deficiente” allo zero, perché non è che manchi di qualcosa: è uno zero, appunto.
Altra osservazione: se tu dici “deficiente” a chi deficiente non è, quello ti guarderà con un sorrisino tipo l’Apollo di Veio
(hai presente? Al confronto il sorriso della Gioconda è nada)
e basterà quel sorrisino a dimostrarti che deficiente non è.
Se invece tu lo dici a un deficiente, quello non saprà fare altro che berciare “Madre Superioraaa! Ronchet mi ha fatto la bua, quel cattivoneee!”.
Sì, Ronchet, siamo alle solite: frignare.
Ma stiamoci attenti! La frigna elevata a metodo spesso ottiene.
Purtroppo.
Alvaro il 1 marzo 2013 alle 21:09:
non riescono a capire che se continua cosi’ abbiamo perso tutti e vinto nessuno
________
Ma vedi, Alvaro,
torno adesso da una lunga passeggiata in faccia al mare: sotto un cielo marzolino ancora pallido e slavato, e un sole deciso ma insidiato da una boretta dispettosa (e non farti ingannare dal diminutivo: la boretta non è la Bora, ma ci va vicino). Comunque i maestosi gabbiani godono, planano e ci guardano dall’alto in basso.
Dopo tutto ciò, francamente chemmefrega dei grillacchioni?
Siccome in natura nulla si crea e nulla si distrugge, la paglia è destinata a diventare strame mescolato a stallatico.
E questo è un fatto.
Poi, tu dici “abbiamo perso tutti e vinto nessuno”.
Se continua così, caro Alvaro, purtroppo un vincitore ci sarà e te lo dimostro in tre punti.
1)
Questo è un titolo di “Libero”, ieri:
_________
“Grecia dissanguata (letteralmente). Non paga le forniture svizzere: dimezzate le sacche di sangue”
Sommario:
Atene importa dei cantoni il 10% delle forniture. Ma il governo non salda il conto e la Croce rossa elvetica taglia le esportazioni. A rischio i malati.
2)
E questo è Daniel Estulin (“Il Club Bilderberg”):
_________
“distruzione dell’economia mondiale (…) distruzione della domanda (…) crescita zero (…) Sapevano, eccome se lo sapevano, che questa crisi sistemica avrebbe stabilito se la civiltà europea sprofonderà in una lunga epoca buia o sopravvivrà. Sia ben chiaro, non tutta la civiltà. LA MAGGIOR PARTE MORIREBBE, dato che nelle attuali condizioni il mondo potrebbe sopravvivere solo con una popolazione-base di due miliardi di persone. (…)
Una volta che i blackout di grande entità avranno cominciato a colpire, si diffonderanno su tutto il territorio nazionale e poi a livello mondiale, quando le carestie diventeranno più gravi, quando la siccità si espanderà e prolifererà, quando le popolazioni irrequiete, infreddolite e affamate cominceranno a cercare altri posti in cui andare, una volta che le banche e i fondi pensionistici saranno falliti e il mercato immobiliare sarà crollato, avrà avuto inizio un ciclo che potrà solo aggravarsi.”
3)
E questa, infine, è l’Unione sovietica europea:
in Grecia, siamo già agli assalti dei supermercati e alle sacche di sangue mancanti.
Bild-morte, come anche desumibile dalle classiche ultime parole famose:
“La manifestazione più concreta del successo dell’euro è la Grecia” (bild-Mari-o Monti)
Conclusione:
non ci servono pannicelli caldi.
Occorre estirpare il cancro: con il bisturi.
Ripeto:
Non è vero che a pochi giorni dal voto Berlusca era 8 punti sotto, è invece vero come afferma nel post successivo che ha recuperato diversi punti di distacco, ma i numeri parlano chiaro, in percentuale ha recuperato,ma di fatto,nei numeri cioè, la sua posizione è rimasta tale e quale, quel 29/30% che gli attribuivano è rimasta la stessa negli ultimi 2 mesi, è la coalizione di Bersani che è calata, dal 38 al 35 al 33 e infine addirittura al 29%!
Chi ha guadagnato è Grillo, mangiando molti voti alla sinistra, le posso dire che moltissimi miei amici di sinistra questa volta hanno votato Grillo.
Deve fare molta attenzione Grillo, queste persone lo hanno votato per vedere un cambiamento, quando Bersani dice da Repubblica di ieri:
Dimezzare i parlamentari e portare i loro stipendi al livello dei sindaci della grandi città.
Nuova legge elettorale,legge sul conflitto di interessi,nuovo rapporto con l’europa,nuova legge sul lavoro.
Non credo che chi ha votato Grillo a questi temi sia insensibile, e difficilmente gradirebbe un ritorno alle urne che avrebbe come unico risultato magari la vittoria di Berlusconi con le sue legge ad personam,condoni e aumento della spesa pubblica, dovrà fare molta attenzione Grillo perchè il rischio sarà quello di una erosione dei suoi voti stavolta a favore del centrosinistra.
Riguardo alla moderazione come ben sa la mia posizione è chiara, in quanto ospite di questo blog accetto senza fiatare qualsiasi moderazione anche quelle che ritengo ingiuste, mi pare però che ogni tanto qualcosa le scappi, la invito ad una maggiore attenzione, ripeto che dare dei deficienti a qualcuno a casa mia è una offesa, veda un pò lei.
Quando Ronchet scrive che “…insultano da venti anni e calunniano, che è un reato penale”, evidentemente parte dal presupposto che il REATO di corruzione elettorale e parlamentare sia cosa lecita e “normale”, oppure che si tratti di pure fandonie.
Se i “giudici cattivi” riuscissero per una volta a DIMOSTRARE ciò che tutti (tranne Ronchet) già sapevano benissimo, risulterebbe che da vent’anni qualcuno imbroglia e corrompe sistematicamente, ma:
1) chi osa denunciare tutto questo è un “calunniatore”, e
2) il magistrato che raccoglie la denuncia, e procede come suo mestiere e dovere, è un “comunista”.
Fammi almeno sapere se ci fai o ci sei.
Lei “dimentica” un “piccolo” particolare…
Quando il PD “corteggia” i cinquestelle (parlare di mercato delle vacche, come fa Grillo, in QUESTO caso è del tutto improprio oltre che volgare), quando il PD corteggia i cinquestelle, o Monti o chiunque altro, lo fa per poter dare un governo all’Italia. Quando Berlusconi fomentava (e a quanto pare “comprava”) defezioni a sinistra, lo faceva per rendere ingovernabile il Paese e tanto peggio per il Paese.
Lungi da me difendere il PD; ma difendo sicuramente Bersani da quanti, anche dentro il PD, lo additano a colpevole di una sconfitta. Se porti avanti la tua politica in maniera onesta e leale di fronte a colpi bassi e ad imbrogli, è ovvio che chiunque al tuo posto avrebbe già perso in partenza. E’ sempre stata questa la “forza” del cavaliere (personalmente non credo ci sia da esserne fieri…), e lei non può eludere questo nodo centrale con diversivi dialettici.
Caro Taccone, lei è il piccolo simbolo del perché la sinistra non vince mai davvero. Faccio finta di non aver sentito Bersani a fine campagna elettorale promettere in televisione l’abolizione dei ticket sanitari e lo scouting dei parlamentari grillini. Impari a rispettare il voto degli italiani.
”io non pugnalo bersani alle spalle, ma ha perso…nello zoo del Pd ci sono gia’ troppi tacchini sui tetti e troppi giaguari da smacchiare..”
incipit della disgregazione
Talita il 1 marzo 2013 alle 18:06
Sì, era mia intenzione darle un buon voto per quella circostanza.
Si è comportata molto bene in quella trasmissione volgare e stupida. Ovvio che in mezzo a dementi (uso il termine dementi perché deficienti a qualcuno dà fastidio) si diventa giganti del pensiero anche con esposizioni concettuali minime.
Il termine ‘filosofia’ l’ho usato perché in studio c’era anche cacciari, il ‘filosofo’ ufficiale ddde sinsitra. Per contrasto, diciamo così.
Comunque la Carfagna non è bella quanto te.
Siamo alle solite.
Insultano da venti anni, e calunniano, che è un reato penale, praticamente tutti i rappresentanti politici del centrodestra in tutti i mezzi di comunicazione, blog compresi, poi se li chiami deficienti perché persistono come dischi rotti fanno i risentiti.
Uno qui usa ‘bananas’ praticamente in ogni post.
I fantolini poverini vittime dei cattivoni.
Praticamente deficienti.
Caro Alberto, altro che “navigare a vista” qui c’e qualcuno che “eletto”, ed eletto per ben due volte, alle primarie “grillesche” e poi alle “fanta” elezioni di una settimana fa’, non sa neppure dove andare. Perche’, almeno cosi’ io credo, anche quando si naviga a vista si ha’ sempre in mente in che porto arrivare, la bussola si e’ rotta, e’ notte ed e’ nuvoloso molto nuvoloso, capitan Schettino dorme, ma i sottoposti e i marinai almeno conoscono il nome del porto dove attraccare. Qui c’e un “senatore” che non sa’ neppure dove andare, ed io, visto che andra’ a Roma e non a Napoli che mi sembra piu’ vicina a dove il “senatore”abita e credo che qualcuno almeno questo glie lo dira’, gli suggerirei di andare al Colosseo a li’ rimanere in attesa di un qualche spettacolo di gladiatori non si sa’ mai. Non conosce neppure come e quando si votera’ per la nomina del Presidente della Repubblica, non mi sembra neppure tanto ferrato in altre piccole e inutili cose, lingua italiana, uso del congiuntivo, ma, finalmente una cosa buona, ha’ assicurato che studiera’, ancora non ha’ avuto tempo poiche’ indaffarato ma un giorno studiera’. E che altro devo aggiungere? Alvaro.
P.S. Una cosa ancora, volete conoscere il “senatore”? Se si, andate sul blog di Foa’ e cercate: Bersani affonda anche Renzi, poi cercate ancora Cristina del 01/03 ore 18,34 e buon divertimento.
“…ha dimostrato con una rimonta straordinaria di non essere morto come vaticinavano i suoi avversari” (così scrive Taliani).
Chi corrompe gli elettori (con promesse di elemosine) e i parlamentari (con milioni di euro), evidentemente non è mai “morto”. Adesso, per esempio, sappiamo come resuscitò ai tempi del governo Prodi, e sappiamo in anticipo anche come si comprerà l’ennesima non-autorizzazione a procedere.
Gran combattente, non c’è che dire…
I lavoratori, quelli veri, quelli che lavorano nelle aziente private e che sono in difficoltà per la politica del sindacato CIGL e FIOM, impostata su “tutti diritti e niente doveri”,e tessera rossa, stanno emigrando verso il centrodestra. Centrodestra che consentirebbe a loro di avere..forse con qualche dovere, la…sicurezza di uno stipendio.
Hanno votato Grillo..per ora..non potendo fare un passo troppo lungo. Prima PC poi tutte le piante della sinista, poi PD…ora Grillo..ma il passo sucessivo sarà centrodestra.
Ci hanno messo molto a capire da chi sono stati presi per i…fondelli, ma poi…intuiscono e si adeguano.
Itbread – Como
Talita del 01 Marzo ore 10,52.
Cara Talita, purtroppo proprio ridere no, e non certo per colpa tua e delle tue splendide intuizioni e relativi ironici, ma mica tanto, affondi nei confronti di gente che veramente al posto della materia grigia nel cervello ha’ acqua di fonte, sto’ sorridendo. Sorridendo, con un po’ di amarezza da una parte e un po’ di scoramento da un’altra, perche’ sto’ ripensando a quanto letto nei giorni passati sulla verita’ e a quanto sto’ leggendo oggi in alcuni blog, compreso questo, in alcuni giornali, e a quanto ho’ visto stamane in TV. Tutti si sentono come gli unici possessori della verita’ e pontificano, tutti danno giudizi di merito su ogni cosa, tutti, no, proprio tutti no, diciamo molti, stanno cercando di montare sul carro dei vincitori naturalmente Grillo e i grillini e in seconda battuta Bersani e il PD. E non riescono a capire che se continua cosi’ abbiamo perso tutti e vinto nessuno. E i disoccupati continuano ad aumentare e nessuno propone nulla di nuovo, in compenso si propone la modifica della legge elettorale, e le aziende piccole e meno piccole continuano a chiudere, e allora si propone una legge sul conflitto di interessi, e gli operai muoiono sul lavoro e allora che cosa si fa’, si litiga su chi deve appoggiare chi per fare il nuovo governo che nasce gia’ morto. E di che cosa stiamo ancora a parlare, cara Talita, qui non si sa’ neppure se l’ammalato passa la notte e il nuovo che avanza che fa’, insulta, si pavoneggia, non accetta neppure di parlare con gli altri, che sono tutti ladri, e pone dei paletti a tutti manco fosse un nuovo “profeta” che e’ disceso dal cielo e ci concede il suo aiuto “disinteressato” dall’alto delle sue “verita’”. Piu’ sento parlare sto’ “deficiente”, il suo altrettanto “deficiente” guru, e il gregge di pecore che gli va’ dietro e piu’ mi metto paura e mi assale anche un senso di impotenza. E lo ripeto ancora una volta: mi auguro che gli italiani siano pronti a pagare il fio di certe scelte scellerate. Alvaro.
P.S. Egli ci ha’ indicato chi e’ la verita’, che cos’e’ la verita’, ci ha indicato cos’e’ l’uomo, ci ha’ donato la giustizia della retta via. Noi siamo preoccupati di lodare solo noi stessi. E continua con:” nessuno puo’ dire: ho’ la verita’-questa e’ l’obiezione che si muove- e, giustamente, nessuno puo’ avere la verita’. E’ la verita’ che ci possiede, e’ qualcosa di vivente. Non siamo noi suoi possessori bensi’ siamo afferrati da lei. Solo se ci lasciamo guidare e muovere da lei, rimaniamo in lei, solo se siamo, con lei e in lei, pellegrini della verita’ allora e’ in noi e per noi. Penso che dobbiamo imparare di nuovo questo: non-avere-la-verita’. Come nessuno puo’ dire: ho’ dei figli- non sono un nostro possesso, sono un dono, e come dono di Dio ci sono dati per un compito, cosi’ non possiamo dire: ho’ la verita’, ma la verita’ e’ venuta verso di noi e ci spinge. Dobbiamo imparare a farci muovere da lei e farci condurre da lei. E allora brillera’ di nuovo se essa stessa ci conduce e ci compenetra. Credo alle favole? Credo ai sogni? Credo in Dio? Si, ma vorrei anche poter credere agli uomini.
Caro Stefano e basta, Berlusconi e il pdl sono partiti da molto più in basso in termini di percentuali e io, per la cronaca, non sto a ripeterle le parole di dileggio, le ironie e quant’altro rivolte al Cav ogni volta che diceva che stava rimontando. E nemmeno chi accusava la Ghisleri di sfornare sondaggi tarocchi per aiutare il suo “datore di lavoro”. Per cui si rivolga a sinistra, anche per i voti che ha regalato a Grillo. Il moderatore modera eccome, e si prende reprimende bipartisan, a volte anche a sproposito. Pazienza (non mi riferisco a lei)
Cerchi sul Corriere della Sera di giovedì l’intervista a Pisapia, il sindaco parla di Maroni… forse la illuminerà. Pensi alla fantastica cavalcata del Pd per conquistare la Lombardia che, nonostante Formigoni e tutte le altre grane politico giudiziarie della sua giunta, ha fatto un buco nell’acqua. Ha fallito clamorosamente: il Pd e il candidato voluto da Pisapia, Ambrosoli. Mi sembra che siano fatti, poi lei è libero di voltarsi da un’altra parte per far finta di niente.
Io Taliani penso che un giornalista deve dire parole di verità.
1) Non è affatto vero che a pochi giorni dal voto Berlusconi era a 7/8 punti da Bersani, lo sa meglio di me, non giochi con i numeri, si andava da un più ottimistico -1,5% della Ghisleri ad un più realistico -4/5% di tutti gli altri.
Non è affatto vero vero che il recupero è stato di Berlusconi basta vedere i numeri del primo exit poll al senato:
PD 37% PDL 31% e M5S 17%
e alla camera:
PD34% PDL 31% e M5S 16%
Le percentuali reali poi le sappiamo tutti è evidente che il PDL è rimasto lì e i voti al PD li ha rubati tutti Grillo.
Poi gradirei che nel suo ruolo di moderatore intervenga quando qualcuno spara dei “deficienti” per più volte a chi la pensa diversamente da lui, lui si qualifica da solo, ma lei ha il dovere di intervenire, gliene sarei grato, diversamente se si può agire così liberamente la pregherei di comunicarlo, Mi sono diverto come un matto quando sono andato alla “Parolaccia”.
Caro Taliani, perbacco, Pisapia le sta davvero sul gozzo!
Ancora non si è reso conto che i milanesi hanno preferito di gran luinga lui alla sciùra Moratti.
Qualche ragione ci sarà, non crede?
Se ne faccia una ragione.. A proposito di salotti, due righe sul Formicone e i suoi molteplici, celestiali intrallazzi salottieri, nò,èh?
Ronchet il 1 marzo 2013 alle 12:12:
Senti, ossimorico,
capisco che l’avvenenza di Carfagna possa inebriarti, però è sempre consigliabile saper gestire lo stress (incluse le malie).
Mi sta bene darle un buon voto quando zittisce uno yeti ignorante, ma che tu la presenti come filosofa politica mi sembra un’esagerazione allarmante.
Io non l’ho vista, ma per caso ha detto che bisogna diminuire le tasse e tagliare le spese?
Ormai manca solo di metterlo in musica e farlo cantare da Celentano.
A mio parere, eh?
Ossia, per quanto io possa capire dopo interminabili ed estenuanti riflessioni. Ahimè!
P.S. Non è che la prossima volta ti verrà in mente di riportare anche la lucida filosofia della sciura Prestigiacomo?
Al grillo, non essendo in parlamento cominciano a bruciargli le terga.
150 grillini….che vengono avvicinati….ai quali vengono fatte proposte…
-Scusi, con chi dobbiamo parlare per sapere se vi può interessare ?
-Mmmmh aspetti, mi loggo a facebook e chiedo..stia lì un attimo…
-Mi hanno chiesto a chi devono chie chiedere la fiducia.Cosa dico ?
- Manadaliafareinculoloroelafiducia.
- Ecco…dunque…in sostanza….va beh legga lei la risposta, francamente non so cosa sia la fiducia magari lei lo capisce
No Roberto, Maroni non è affatto morto, governare una regione come la Lombardia pesa più che fare il ministro… La Lega riparte da qui, maroni ha parlato di obiettivo politico raggiunto ed è vero. Ora deve dimostrare di avere il quid, penso che ce la farà visto che alla fine l’ha spuntata alla grande sulla gioiosa macchina da guerra Pd-salotti chic milanesi, Pisapia (che ha imposto al centrosinistra Ambrosoli)
Alberto Taliani il 1 marzo 2013 alle 09:22: Caro Taliani……Lei la fà facile……non è solo l’appoggio al governo Monti…….ci sono motivi più seri, tra i quali un rifiuto del sistema in generale……sistema che non regge più ……..
Caro Taliani: Lei continua a dire che Berlusconi ha vinto…….mi sembra di ascoltare Bersani ed i maggiorenti del mio partito compreso ieri sera il sor Cofferati da Santoro……..abbiamo vinto abbiamo vinto tocca a Bersani fare il governo….la gente non ci ha capito…..non è colpa nostra se non c’è stata una politica industriale……Insomma Taliani GRILLO pur nella sua pazzia nevrastenica è il sintomo non della crisi di un partito, ma di una intera classe dirigente incapace di affrontare una crisi che non è solo economica e finanziaria, ma ciclica di sistema……….come se ne esce?…….o bè facile……o con una guerra mondiale (soluzione alla crisi economica del 29 ) o ripensando seriamente al sistema……..Grillo è la soluzione?……..manco per niente …..lui stesso è frutto del sistema, e non ha soluzioni se non proclami sterili e senza costrutto……c’è soluzione?…..Bho!!……sicuramente però la soluzione non si trova nè in grillo nè nei professori universitari di economia e finanza (è una materia che proibirei di studiare tanto è inutile e deleteria).
Alberto Taliani il 1 marzo 2013 alle 01:45: Quelli erano già morti da tempo…….comunque Tra i morti ci metta anche Maroni che perde il 50% del suo elettorato.
Quando si dice arrampicarsi sugli specchi…
Siccome qui qualcuno è lento di comprendonio, chiarisco nel dire che se Mara Carfagna ha snocciolato pari pari il concetto di filosofia della crescita e della decrescita da me esposto ore prima della trasmissione, non penso che Mara Carfagna abbia letto questo blog, bensì che le analisi, quando sono lucide, necessariamente giungono alle stesse conclusioni.
Lezione di filosofia politica, da santoro, di Mara Carfagna.
E pensare che i sinistri hanno sempre classificato Mara Carfagna come ‘berluschina’ in carriera per l’aspetto fisico..
Deficienti.
Alvaro il 1 marzo 2013 alle 04:38:
Dobbiamo; sorridere, ridere o piangere
________
Wow, Alvaro,
non solo il Tricolore, ma anche Orazio!
Magnifico.
Dunque, della terna che hai proposto, scelgo l’opzione-2: RIDIAMO.
Almeno io rido, faccio la scioccherella e ghigno a go-go su quanti si affannano a sbavare: si disidrateranno presto… ah…ah…ah!
Dai, Alvaro, ti do qualche spunto comico.
■ Quelli che Berlusconi ha perso i voti
Ma, pensa tu! Ha perso i voti, oooh! Non capiscono nemmeno che “recuperare” è strettamente connesso con l’aver perso un tot di qualsiasi roba. Se non si perde nulla, non si ha nulla da recuperare.
E chi recupera è ganzo, eh sì! (prima ghignata).
■ Quelli che Grillo è il leader del primo partito italiano
I grillacchioni o sono bugiardi o sono scemi:
a) nelle 5 Stalle non c’è un leader: l’ha frinito il portavoce;
b) il vero porta(sotto)voce è il boccoluto psyco, burattino di J.P. Morgan (e ho detto un prospero!);
c) beati gli ultimi perché saranno i primi (seconda ghignata).
■ Quelli che “saranno tutti pirla gli 8 milioni che hanno votato Grillo?”
‘Spetta un attimo… uhm… Votare un insetto comico è da pirla?
Mah, non mi pronuncio perché avrei bisogno di consultare Lombroso in merito ad alcune foto di grillacchioni (s)parlamentari che ho intravisto. E ciò non è possibile (terza ghignata).
Poi, il tag è PAGLIA.
I contadini dicono “Chi vuole un bel pagliaio, lo pianti di febbraio”, e hanno ragione: quegli otto milioni hanno piantato un bel pagliaio.
Da cui anche “fuoco di paglia” e “avere la coda di paglia”. E pure gli scarsi neuroni, nella fattispecie.
Infine ci sono gli “esperti”: quelli che bisognerebbe fare così, no bisognerebbe fare cosà.
Questi qui mi fanno venire in mente un sonetto di Gioacchino Belli, che s’intitola “La Santissima Ternità” ed è del 1832: pensa come essenzialmente non è cambiato un tubo, Alvaro!
Sai che Belli era un tipetto irriverente, e dunque – parlando dello Spirito Santo (= comprendonio) che abbandona gli uomini – scrisse:
________
“E allora ‘sti dottori de la bbroda
currino appresso a mmetteje cor guanto
un pizzico de sale in zu la coda”.
Stai ridendo, Alvaro? Sì?
Ciao!
Missione compiuta, allora!
P.S.
Ieri, leggendo un bell’articolo sul Vate,
http://www.liberoquotidiano.it/news/1193423/D-Annunzio-prima-di-Grillo-il-pitale-Keller-su-Montecitorio.html
non ho potuto fare a meno di pensare che oggi abbiamo solo Vater.
Lui diceva “La fortuna d’Italia è inseparabile dalle sorti della Bellezza, cui ella è madre”.
La Bellezza!
Ed ecco perché sta succedendo tutto questo casino.
Talita il 28 febbraio 2013 alle 18:40
limpida sibillina equazione
La sinistra non esiste più.
Parlare con i sinistri è una pura perdita di tempo, ciacole per chi non ha cose più serie da dire, come ragionare con quelle sette di fanatici della bibbia che ancora oggi sostengono che la terra è piatta.
Che la sinistra non esista più lo si è visto ieri sera da santoro.
Cofferati che parla come mirko: la destra ha governato gli ultimi venti anni; berluthconi berluthconi; monti ci ha salvati dal baratro; il programma del pd compatibile con quello di grillo…e altre gazzate fuori da ogni realtà che sono reali solo nella mente dei sinistri che, come dice crozza, vivono nella loro bolla irreale.
Intanto l’operaio disoccupato del Sulcis in studio diceva che lui aveva votato grillo. Al che santoro si chiede: ma come mai gli operai votano lega o grillo?
Domanda sbagliata santoro. Dovevi chiederti invece: ma se il pd non rappresenta più la classe operaia, chi e cosa rappresenta la sinistra in generale? quali istanze e quali interessi?
Il programma presentato da bersani in campagna elettorale era il solito programma sinistro cucito con fumose dichiarazione d’intenti buone sono ad essere adattate ogni giorno e modificate secondo la convenienza del momento. E infatti dopo aver copiato spudoratamente le idee di Berlusconi a mano a mano che questi le formulava, adesso sostiene che non c’è differenza con il programma di grillo.
Ma una forza politica che non ha più idee, identità e visione del mondo, un pongo che si adatta e si deforma in funzione solo ed esclusivamente della sopravvivenza della sua nomenklatura in una fase storica drammatica che ha davvero, questa volta, con il loro diretto contributo, precipitato la nazione nel baratro, esiste ancora?
No, la sinistra non esiste più.
In studio c’era anche Mara Carfagna.
Ha snocciolato, pari pari, gli ultimi miei tre post, compreso, pari pari, la dicotomia crescita – decrescita.
Ovviamente l’operaio del sulcis, che prima votava pd, che adesso vota grillo convinto da quest’ultimo che l’alluminio si può produrre usando l’energia estratta dalle palle eoliche o dai biocarburanti estratti dalla cacca dei mufloni, non è stato in grado di comprendere il concetto. Anche lui: berluthconiiii, berluthconiiii.
Poi via a mezz’ora di gossip: berluthconiiii, berluthconiiii.
Deficienti.
Alvaro il 28 febbraio 2013 alle 18:46:
Anche io andrei via molto malvolentieri per gli stessi problemi, ma la questione per me non si pone, io al contrario del bravo ragazzo che dice, non trovo niente di scandaloso nei soldi che prendono i parlamentari, sono sempre tanti meno di quelli che prendono gli alti burocrati tipo il capo della polizia, risulta che prende 650000 euro all’anno, diverse volte quello che prende il ministro dell’interno suo capo, credo che la politica sia l’unico posto dove i vertici prendono meno dei sottoposti,queste cose però non saltano all’occhio a nessuno, la storiella di calarsi lo stipendio è pura demagogia, totalmente ininfluente sui conti dello stato.
Le persone onestissime e incorruttibili mi possono andare anche bene, ho forti dubbi che esistano, si dice anche tutti hanno un prezzo, la mano sul fuoco non la metterei nemmeno su di me, figuriamoci su altri, ma totalmente ignari sul da farsi sono anche più pericolosi di quelli che mettono le mani nella marmellata, ma forse sanno qualcosa in più dell’arte della politica, che non la può fare il primo venuto, io la penso in questo modo e di questa armata brancaleone, guidata appunto da uno che avrebbe fatto bene la parte, non mi fido per niente.Forse la soluzione giusta è il governissimo, ma hanno paura che alle successive elezioni si cada davvero in mano al comico, e in quel caso chi può farebbe bene a scappare via.Saluti.
Semplice Angelo, quando si arriva a 120mila voti dal Pd che a pochi giorni dal voto era avanti di sette o otto punti… Direi anche che Bersani si è fatto rimontare anche da grillo. O no? Quanto ai voti persi dai due partiti direi che rispecchiano in pieno il giudizio degli elettori sull’appoggio al governo Monti.
Dott. Taliani,
come si può chiamare rimonta la perdita di circa 6 milioni e mezzo di voti?
Caro Mirko in quei giorni, ricorderà come tutti credo, che il comico o ex comico, nei sondaggi era sceso di brutto. Ferrara commentava in base a quel che eniva fotografto in quel momento, come avevano fatto moli altri. Sempre in quel momento il Pd ad esempio venivata dato più o meno 7 punti davanti al Pdl, e comment, previsioni giudizi fotogravavano quella situazione facendo parecchia ironia sulla “rimonta” che poi invece c’è stata. Io, a dispetto dei sondaggi, ho sempre pensato che avrebbe preso tanti ma tanti voti per i motivi che avevo scritto sul blog nel maggio scorso. Lo stesso vale per Pdl e Pd che se la sono giocata al fotofinish. Così è stato e mi stupisco dei tanti che si sono stupiti
Dimenticavo: importantissimo fare presto questi quà, anche se in scadenza come i formaggini, anche se inabilitati alle cose straordinarie, si stanno dando molto da fare con l’ordinario ……. (vedere G.U. per credere) e quindi ci stanno ancora facendo un c…lo a capanna incredibile.
Help, Help !!
Ha ragione Livio Pellegrini ( Renzi a far governo) e Roberto (Meloni Vice).
Il M5S ad impallinare le stronzate …..
Facile nò ?
Il rivoluzionario.
Dopo aver urlato che la politica è sempre stata in mano alle segreterie di partito, che i cittadini devono riprendersi il potere parlamentare, che fino ad oggi , soprtattutto il pdl , era in amassima parte fatto di yes-men, ecco il decalogo di Grillo sui parlamentari a 5S.
Quello che fanno lo decide lui.
Forse che forse, la composizione della truppa fatta di onesti ma impreparati serve proprio allo scopo dipoterli dirigere senza difficoltà ?
E se questi si ribellano ?
Osserviamo.
Roberto,
sono d’accordo vale tanto per gli elttori ex pd quanto per quelli ex pdl.
Quello che sta avvenendo è un casino, e non mi pare che in Sicilia stia avvenendo qualcosa di rivoluzionario. Mi sarei aspettato che una volta dentro le istituzioni i 5 s avessero iniziato a rompere le uova nel paniere tirando fuori i verminai.
Il punto rimane sempre lo stesso : c’è bisogno di riforme radicali su spese dello stato, fisco e burocrazia.
Invece si sente parlare di legge elettorale, intervento urgentissimo e necessario che incide profondamente sul problema della disoccupazione.
La legge anticorruzione ( ma si dai altra burocrazia per le imprese ) legge che favorirà all’indomani una ripresa dei consumi. Last but not least la legge suò conflitto di interessi, che interessa solo a chi prende delle tranvate da Berlusconi.
Allo stato attuale non se ne esce.
Gironzolando per il web sono venuto a conoscenza che c’e’ qualcuno fra gli eletti in Parlamento che nelle “primarie” grilline ha’ ottenuto la bellezza di 60 preferenze per cui e’ entrato fra i papabili. Dobbiamo; sorridere, ridere o piangere. Alvaro
P.S. Sempre arguta, cara Talita, ed io a mia volta ti propongo; aequam memento rebus in arduis servare mentem, non secus in bonis ab insolenti temperata laetitia, chiaramente per il “grillo” parlante che stante le cose conoscera’ sicuramente anche il latino e si regolera’ di conseguenza.
Roberto, guardi che per ora a essere morti sono quelli della sinistra radicale e giustizialista: fuori dal parlamento con Di Pietro e Ingroia “out”.
roberto il 28 febbraio 2013 alle 17:16:
Roberto,non esiste nessun mestiere al mondo nel quale i nuovi “assunti” entrino subito nella stanza dei bottoni, di conseguenza costoro, essendo stati scelti in quel modo ridicolo con votazioni web molto più manipolabili, come gente con nessuna esperienza politica, cosa vuoi che ne sappiano di come si affrontano i gravi problemi interni e internazionali cha abbiamo, come ho già detto mi sembrano gente più o meno come me, certamente inadatto a quei ruoli, mi sembrano dei veri temerari, purtroppo non rischiano solo loro, rischiamo anche noi se prendono davvero il potere, che spesso e volentieri dà alla testa.
Io mi fido poco di quelli che conosco ma di questi per niente.
Una cosa così non si è mai vista sulla faccia della terra, ma noi siamo sempre all’avanguardia, anche nel ventesimo secolo la prima dittatura di destra è nata qui.
Vittorio il 28 febbraio 2013 alle 16:43: Secondo analisi il 32% degli elettori del PD ha votato 5 stelle, tra cui il sottoscritto……..non perchè ideologicamente vicini a quel pazzo di Grillo ma perchè stufi del vecchiume proposto…….Ti posso assicurare che ne conosco molti e che potrei farti nome e cognome di ognuno di essi…….così come lo abbiamo votato , se Grillo non servisse allo scopo di scardinare e rinnovare la politica perchè arroccato nelle sue balzane idee e nei suoi isterismi da vecchio rimbambito…….torneremo a votare PD o qualunque altra seria proposta di rinnovamento e progresso.
Ronchet il 28 febbraio 2013 alle 16:17: Svegliati Ronket non è morto il PD……sono MORTI PD e PDL——-rispettivamente -8% e -18%
Lelio Pellegrini il 28 febbraio 2013 alle 17:18: porca vacca…….finalmente una buona idea…….fà il paio con quella di Sallusti di ieri sera…….ti consiglio di suggerirla a quelli che pensano di aver vinto le elezioni (Bersani e Berlusconi)……..un solo appunto La Meloni al posto di Alfano……è più indipendente tosta e popolare dell’avvocaticchio Siciliano che sembra di aver mangiato una scopa e che blatera ciò che gli suggeriscono gli esperti di comunicazione.
In Svizzera, dati alla mano, gli italiani al Berluska gli hanno rifilato un “robusto” 7,5%.
Urka! Nel 2008: 31,4%
Per quel poco che ha che contato il voto degli italiani all’estero, facciamolo comunque sapere al “Ronchero bananero”, alias Ronchet. Quello che dice di aver assistito alla morte in diretta della sinistra.
Anche lui piuttosto orbo, ovviamente.
Ripiesse
Dimenticavo: a quando l’incriminazione di Bersani per concorso esterno in associazione scouting-parlamentare?
E quella del gaio Orecchino per concorso esterno in assoluzione amical-conviviale?
Mariolini del 27/02 ore 21,06.
Beato da una parte, caro Mariolino, molto meno da un’altra, ovvero dalla parte di un italiano innamorato della propria patria, degli italiani in generale, del vivere all’italiana sia nel bene che nel meno bene. Purtroppo questo mio amore, al cuore non si comanda, si scontra con quel poco d’intelletto, che ancora mi rimane vista la non piu’ verde eta’ sic, che mi dice: vai via, vai via per non soffrire nel vedere questo paese scendere sempre piu’ in basso;(cuore non vede cuore non duole). Ma vista la provenienza delle mie radici, Abruzzo splendido Abruzzo, sono oggi, e anche di piu’ ieri, un poco di testa dura e nonostante volessi, fortemente volessi, andare mi sono sempre tirato indietro all’ultimo minuto per un motivo o per l’altro. Comunque per ritornare all’argomento del blog ieri sera mi sono fermato a parlare con un bravo ragazzo, bravo sotto tutti i punti di vista, e sai che mi diceva e di che cosa era entusiasta? Del fatto che i grillini si diminuiscano autonomamente lo stipendio di parlamentare ed era sicuro, beata ingenuita’ che un eventuale governo fra PD e grillini possa andare avanti fino a fine legislatura. Con un po’ d’ironia, che ironia non e’ mica tanto, io gli ho’ fatto notare che per molti grillini fra i 1.000 euro che guadagnavano attualmente, per chi disoccupato non guadagnava nulla, per chi precario era in condizioni piu’ o meno simili, e in molti altri casi, guadagnare 5.000 euro non era poi cosi’ male. E poi a pioggia tutto quello che viene dopo di legale e meno, non di illegale, me ne guardo bene dal condannare persone che non conosco e che per il bene dell’Italia spero siano onestessime e incorrutibili, mi riferivo alla notorieta’ in generale con tutto quello che comporta. E questo per dire solo quanta gente ha’ votato per Grillo accontentandosi di poco molto poco solo perche’ stanca di una politica ingessata, di nomi vecchi e stravecchi, di comportamenti da prima repubblica e da apparato, di gente che si credeva di essere al di sopra di tutto e di tutti. E, sia ben inteso, i colpevoli di questa ribellione, di questo voto secondo me anche qualunquista, sono tutti i partiti nessuno escluso. E adesso cerchino di superare questioni vecchie e mai risolte, sordidi rancori, odio “ad personam”, e le difficolta’ che avranno per spiegare certi comportamenti ai propri elettori e comincino a lavorare per il bene dell’Italia. Ho’ dei dubbi, fortissimi dubbi, che cio’ possa avvenire vista la pochezza di molti dei nostri politicanti ma la speranza deve essere l’ultima a morire e in nome e per l’Italia il PD e il PDL debbono lavorare insieme. Quando l’Italia targata D.C. e P.C.I. era ostaggio di tutta una serie di piccoli partitini con percentuali ridicole o quasi, durante una riunione sindacale proposi al segretario della Camera del Lavoro una alleanza in nome di una governabilita’ migliore e furono “pernacchie”. Oggi credo, ma spero di no, che ricevero’ altre “pernacchie” ma in nome di una Italia migliore, di una serie di modifiche da fare, costituzione, legge elettorale, magistratura ecc. ecc. un governo “a tempo” fra PDL e PD deve essere fatto. Ottenuto lo scopo, finito il tempo, nemici come prima e al voto. Alvaro.
P.S. Dopo aver appoggiato Monti non dovrebbe essere cosi’ difficile spiegare ai propri elettori anche questo altro “governicchio”.
Ronchet il 28 febbraio 2013 alle 16:17:

C’è un’arma formidabile e definitiva che non tengono in conto
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Ibis redibis non morieris in bello
Sibillino per vocazione, per caso o per dispetto?
P.S.
C’è un terzo blocco: quello mentale.
Come sai, i frame spesso deformano la percezione della realtà. Infatti oggi si sta sragionando se Grillo andrà a destra o a sinistra, di sopra o di sotto.
Invece Grillo, dopo aver fatto la battutona casaleggia che vuole la fiducia da Pd e Pdl, poi manda in Val di Susa i suoi 156 grillacchioni eletti in Parlamento:
http://www.liberoquotidiano.it/news/1193630/Val-di-Susa-i-156-grillini-eletti–vanno-alla-manifestazione-dei-NoTav—I-Servizi-Allarme-insurrezione–.html
Mentre i Servizi si sfiatano a dire che l’Italia è a rischio insurrezione:
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No Tav – (…) spiegano gli analisti del Dis, “si prospetta il rischio di una intensificazione delle contestazioni nei confronti di esponenti del governo e personalità di rilievo istituzionale, nonché rappresentanti di partiti politici e sindacati considerati non sufficientemente impegnati nella difesa dei bisogni emergenti”.
http://www.liberoquotidiano.it/news/italia/1193613/I-Servizi-lanciano-l-allarme—-Paese-a-rischio-insurrezione-.html
Ah sì, vabbè! Ma Grillo andrà a destra, a sinistra, di sopra o di sotto?
SCHEMI MENTALI DISTORSIVI: tutto qui.
Caro Lelio,
magari!!!
Ci vuole un vera “nuova” grande coalizione che duri per tutta la legislatura; Renzi premier ed Alfano vicepremier. Sono giovani e possono lavorare per il futuro sia loro che dei loro figli. A casa i vecchi Bersani e Berlusconi nei confronti dei quali ci sono veti incrociati. E Grillo potrebbe veramente appoggiare le leggi che ritiene giuste senza paura di prendere le parti di un solo schieramento. Cinque anni di crescita e prosperità!!!
mariolino il 27 febbraio 2013 alle 21:06: e la Gelmini è competente? e Capezzone è competente ed Alfano è competente? e Scilipoti è competente?……….Ho Mariolino saranno illustri sconosciuti i Grillini saranno pure incompetenti, ma dato il panorama degli eletti sono nella media.
Salvo tripli salti mortali dell’ultimo momento non vedo altro destino se non tornare alle elezioni.
E’ vero che ci sono molte possibilità che Il pd trovi una specie di quadra con il M5S, gli eletti sono in stragrande maggiornaza più di sinistra come impostazione ideologica. Ma gli eletti non gli elettori come ha detto Stefano. Grillo probabilmente questo lo sa. E un risultato del genere non lo ottieni prendendo solo voti dall’elettorato di sinistra. Se per caso ci fosse un accordo e quelli che di destra che si sono spostati sul 5 stelle si ritrovano ad aver di fatto votato un governo di sinistra, chissà come la prenderanno.
Farei molta attenzione perchè chi ha perso molto non è detto che non possa recuperare altrettanto un domani molto prossimo.
Abbiamo assistito alla morte in diretta della sinistra italiana.
La sinistra italiana non esiste più.
Anche dovesse trovare il modo di governare a tempo determinato con qualche formula stramba le opzioni rimaste alla sinistra equivalgono a zero.
Come sempre gli ultimi a capirlo saranno i sinistri.
Possono anche fare accordi con grillo, oppure comprare grillini dispersi in parlamento, oppure mettere in galera Berlusconi.
Qualsiasi cosa facciano sarà sempre contro di loro.
C’è un’arma formidabile e definitiva che non tengono in conto. Quando lo capiranno sarà troppo tardi.
Ormai parlare con i sinistri è solo una perdita di tempo.
Il confronto, già ora, è tra la filosofia politica che persegue ideologicamente la crescita economica, e la filosofia politica che persegue ideologicamente la decrescita economica.
I nuovi due blocchi sono questi: liberalismo v/s terzomondismo.
Giuliano Ferrara, mister “c’azzeccassi una volta” da Il Giornale del 6 gennaio 2013, prima pagina:
“Ora Grillo vale quanto Cicciolina. Per mesi noi che lo dicevamo un fuoco fatuo, un’illusione per gonzi, una scemenza appena degna di curiosità, siamo stati derisi e considerati out. In prime time e in prima serata si dava retta al Giamburrasca di Genova, quando sosteneva disinvolto e bugiardo… che era in arrivo una grande rivoluzione totale… Bisognerebbe fare oggi un’antologia del Fatto Quotidiano e di certe testate tv… L’han data a bere a una nazione intera. Grillo ora vola al di sotto del 10 per cento. È un fenomenuccio come cento altri nella nostra non immortale storia, un caso scandaloso e impertinente di invadente caciara con il suo spazietto politico residuale, alla Cicciolina, e molti cominciano a capire che non era vero che in Sicilia era arrivato primo, che non esiste la democrazia della rete, che non si può fare politica con il solo insulto e con il solo uso del disprezzo popolare verso le istituzioni sputtanate… Sono bastate l’entrata in lizza di Berlusconi, il ‘prima il Nord’ della Lega, l’arrivo di Monti e i rilanci delle primarie di Bersani con contorno di Renzi: ecco qui, i partiti e le leadership riconquistano bene o male il palcoscenico, arriva il voto utile, che poi è il voto senza aggettivi, e l’attore torna ai suoi cabaret”
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E già..Ferrara.
Alvaro il 27 febbraio 2013 alle 18:01:
Caro Alvaro, buon per lei che ha una via di fuga, io invece devo stare qui, poi la penso quasi nello stesso modo, molti amici di mia figlia, quasi tutti laureati o studenti universitari hanno votato per Grillo, senza preoccuparsi della masnada di minimo incompetenti che mandavano al parlamento, vuol dire che anche facendo votare solo chi più ha studiato, cosa impossibile, forse andava anche peggio, ma non erano tantissimi anni fà, fino ai tempi del Duce mi pare, Bersanov è un pallone sgonfiato, lo è sempre stato, come diceva un altro, qui nullità ci stà quasi bene.
Sul fiume ci si và ad aspettare il cadavere del nemico, ma chi è amico o nemico?
Ronchet il 27 febbraio 2013 alle 17:13: …….ci sei rimasto solo Tu a credere nel Cavaliere Tu ed un 20% scarso di italiani……..l’altro 18% il cavaliere lo ha mandato a Ramengo.
Adriano da Cingoli il 27 febbraio 2013 alle 18:57: Sì credo a Cuba ci vado……gran bel posto per viverci……..le proposte del PDL poi mi sembrano delle idiozie in termini……tipo il rimborso imu pagato con i soldi degli svizzeri che gli hanno fatto marameo……..se tu ci credi padrone di farlo…….io sono agnosta di natura e non credo assolutamente a nulla…….in specie non credo a telepredicatori imbonitori e venditori di pentole.
Alvaro il 27 febbraio 2013 alle 18:01:
Caro Alvaro,
io sto leggendo pochissimo i giornali, la tivvù non la guardo da un pezzo e quindi sono felice come una Pasqua.
Non m’interessa leggere di sogni, elucubrazioni, governissimi, inciuci e pigolii di Napolitano: il quale adesso fa anche il nazionalista… ah… ah… ah!
Leggo qualche titolo e sprono via, perché sono convinta che – allo stato dei fatti – l’Italia È ingovernabile.
Preferisco ripassare i proverbi, tipo: di buone intenzioni sono lastricate le vie dell’Inferno, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, chi evita Scilla cade in Cariddi, chi è minchione porta il cristo e il lanternone… e tutta la paremiologia comparata.
Se siamo a questo punto d’immaturità civica, è proprio perché agli alti livelli (di cadrega, non di sale in zucca) si è sempre scelto di tacere la verità, intortando gli ingenui
(e mi contengo).
Ci lamentiamo delle caste, ma poi guai a parlarne! Meglio ballare i minuetti. Ormai, sia a Destra sia a Sinistra, si può parlare male solo di Berlusconi.
Vinciamo le elezioni, ma poi preferiamo tendere la mano al “nemico”: il quale ne approfitta per amputarci i pollici (non per niente sostanziali, in quanto dita opponibili).
Perdiamo le elezioni, e scegliamo di continuare a illudere la gente con improbabili governissimi, quando abbiamo visto la fine che hanno fatto i governi raccogliticci di Sinistra, che pure dovrebbero sguazzare all’unisono nelle loro attaccaticce idee malsane.
Allo stato dei fatti l’Italia È ingovernabile.
Abbiamo il coraggio di dirlo a chiare lettere, e poi comportarci di conseguenza.
Altro che governissimo quinquennale! A chi è agli sgoccioli converrebbe parlare di settimane, piuttosto.
E tu non hai torto: prima di avere diritto al voto, bisognerebbe passare un esame.
Beeene! Adesso vado a spasso.
P.S.
C’è un’altra roba da non dimenticare MAI:
Chi da gallina nasce, convien che razzoli.
+ una favoletta di Esopo:
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Un tizio comprò uno schiavo negro e, pensando che il suo precedente padrone non l’avesse mai lavato, cominciò a sfregarlo con tutte le spazzole e i detersivi che aveva.
Lava che ti lava, quello non solo restò sempre nero, ma pure si ammalò.
(è chiara ‘sta morale?)
Alberto Taliani il 27 febbraio 2013 alle 09:54: Caro Taliani 4 punti percentuali di margine e passare dal 60% al 40% non mi sembra un risultato eclatante, posto poi che i leghisti hanno subito una emorragia del 50% del loro elettorato passato in massa a Grillo…….Comunque faccia come Zingaretti a Roma …….se ariconsoli cò l’aietto.
Ogni analisi può essere buona, dipende da dove vogliamo vederla.
I dati parlano chiaro
Berlusconi -8.500.000 voti
Bersani -3.500.000 voti
Far passare costoro per vincenti ci vuole un bel coraggio.
Ha vinto Grillo, qualcuno è in grado di contraddirmi?
Scenari:
Bersani ovvio che non può accettare il trappolone di Berlusconi, che in sostanza dice:
“facciamo un governissimo, io mi allontano per 7/8 mesi, poi mi ripresento e dico che….perbacco! è tutta colpa loro
adesso arrivo io che vi restituisco tutto!”
Bisogna essere più che masochisti per cascarci un’altra volta.
La palla l’ha in mano Grillo, inutile girarci attorno, se accetta di dare un’appoggio esterno a Bersani può funzionare,altrimenti
si ritorna a votare.
Perchè può funzionare? perchè che vi piaccia o no l’elettorato Grillino tende più a sinistra che a destra e infatti nel blog di Grillo c’è già chi lo invita a riflettere.
Senza il “copione mediatico” italiano all’estero Berlusconi ha preso l’8%…..sono ancora qui che mi chiedo il perchè……..
G.le Roberto questo o quello che tu dici mi sembra evidente come quando piove e la Gente dice che piove.
Ma quello che conta ed è la cosa necessaria è che quando piove si abbia l’ombrello e ci sia la preparazione adatta per aprirlo (l’ombrello).
La parabola si attaglia benissimo alla situazione attuale; non conta essere consapevoli che siamo stanchi ma conta lì’essere sempre pronti, dopo un pò di riposo, a ricominciare a lavorare!
Quindi il nuovo Governo non deve far altro che agevolare il lavoro, soprattutto per i Giovani, come ha detto bene Berlusconi; da altri non ho sentito proposte ma solo proteste!
La protesta porta sangue alla testa e non si ragiona più; vuole questo?
Solo dal Centro Destra ci sono venute proposte sensate ed attualizzabili, al di là di come sono state accolte; dagli altri solo demonizzazione e grande squallore di idee balzane sensa nesso con la realtà!
Chi deve fare faccia e chi non vuole vada a protestare a Cuba che lì avrà il suo pane!
Cara Talita, quando tornera’ mia moglie, sempre se tornera’ visto che la’ ci sono due figli mentre qua c’e’ solo un marito, dovremo affrontare un problema grosso come una casa: io gia’ da tempo voglio andare la’ e la’ restare, mentre lei preferisce fare qualche mese qua’ e qualche mese la’. Adesso, dopo queste elezioni dai risultati farseschi la mia voglia e’ aumentata ancora, la sua non la conosco e in questo momento non mi interessa piu’ di tanto perche’ c’e’ tempo per ogni cosa ma credo proprio che faro’ quanto in mio “potere” per riuscire a convincerla. Veramente sono molto triste, molto deluso, molto preoccupato per il comportamento degli italiani che mi sembra non abbiano ancora capito a chi hanno affidato le sorti del paese. Fare il guitto e’ facile, fare il Savonarola pure, fare il populista anche di piu’, ma fare lo statista, l’uomo di governo, l’uomo della Divina Provvidenza, perche’ in Italia avremmo bisogno anche di quella, non e’ propriamente un compito che possano svolgere tutti, guitti e parolai compresi. In questo momento, voglio dire, dopo averlo pensato fra me e me, fortissimamente voglio, anche se per questo mio dire mi attirero’ qualche insulto ma tant’e', che forse forse non sarebbe male che il voto non fosse aperto a tutti come era tanto, tantissimi anni fa. Non si puo’ votare con la pancia, anche se essa e’ vuota, non si puo’ votare solo perche’ incazzati contro, non e’ possibile mettere in mano il proprio avvenire a gente poco piu’ che analfabeta, politicamente parlando e’ chiaro. La vedo molto dura, e Bersanov mi da’ la stura visto che si sta’ dimostrando solo un pallone gonfiato al quale del bene dell’Italia non importa proprio nulla, lui pensa sempre alla “bocciofila” del paesello dove tra le altre cose il PD le busca e sonoramente. Per Berlusconi, e di Berlusconi, non dico proprio nulla perche’ onestamente alcune mie idee cozzano con la ragionevolezza, il bene dell’Italia sopra ad ogni cosa, per cui mi siedo sulla sponda del fiume in attesa del primo cadavere. Alvaro.
P.S. Mentre scrivevo mi ha’ chiamato mia moglie, un attimo di gioia in giornate tristi, molto tristi, passate a leggere e vedere tante cose tristi, io per la mia amata Italia soffro.
Caro Taliani,
Maroni disse anche che, conclusa la scalata al Pirellone (messa in preventivo anche da un “gommunista” della mia risma) la Lega se ne andrà per i fatti suoi. Vedremo.
Mi sembra però che lei non abbia ancora notato che alle politiche, il travaso, o meglio, il pegno disastroso in termine di voti pagato dalla Lega a causa dell’alleanza con Berlusconi sia stato catastrofico. Dati alla mano.
oh renzi, bis’hero, ti avevo detto di aspettare seduto in riva all’arno, non di rimanerci an’he dopo che il ‘hadavere di bersani è passatoooooo.
Adesso svegliaaa, il Mangnifico ‘a sventato la ‘hongiura dei pazzi ed è l’ora della resa dei ‘honti, maremma maialaaaaaaaaaaaaaa.
Forza, dorce, non ‘ai ‘he da ‘hiedere senza se e senza ma le dimissini di bersani e poi andare a fare la seconda visita ad arcoreeee.
C’è un aspetto collaterale della situazione allucinante in cui si trova bersani che è divertentissimo.
L’aver vinto per qualche decimale di punto gli ha consentito il premio di maggioranza.
Ora, siccome lui dice, come praticamente tutti, che la prima cosa da fare è cambiare la legge elettorale, quel porcellum che non ha voluto cambiare (quando Alfano proponeva il sistema presidenziale francese a doppio turno) poiché era certo che gli sarebbe tornata utile convinto di avere il 38% di voti, ne consegue che i suoi deputati dovrebbero votare, magari per tornare al voto dopo qualche mese, non solo il loro dimezzamento, ma una non rielezione del 75%.
Caro Reo Silvio mi fai domande come se avessi la sfera di cristallo, che tra l’altro mal si concilia con i percorsi della politica. Parto dalla Lombardia notando che il Pdl ha dato un bel contributo alla vittoria di Maroni e quindi propendo per un verde-azzurro (la Lega tra l’altro ha la grana dei troppi voti persi nel vicino Veneto…), quanto al dato nazionale, devo dire che la partita Maroni l’ha giocata a Milano e dintorni e non a Roma e tra l’altro sulla macroregione del Nord ha giocato le sue carte e non mi pare allo stato un’idea secessionista. Quanto al Cav per il momento mi sembra in una posizione meno scomoda – me lo concederai – di Bersani a tocca giocare la prima mano di una partita difficile per tutti soprattutto in Europa (bene ha fatto il presidente Napolitano a cancellare l’incontro a Berlino con il il candidato della Spd alla cancelleria Peer Steinbrueck che aveva commentato il voto italiano dicendo di essere “inorridito dalla vittoria di due clown”. Dichiarazioni “del tutto fuori luogo o ancora peggio”, secondo il Presidente). Dobbiamo iniziare a far capire a Nord delle Alpi che non siamo un Paese a sovranità limitata… Ma questo la dice lunga sul clima e sulle difficoltà a cui andiamo incontro e in attesa di vedere a chi darà l’incarico Napolitano credo si debbano fare i conti di quanto potrebbe costare al Paese l’ingovernabilità. Tutto il resto credo passi in secondo piano di fronte all’interesse del Paese.
Caro Alberto, ti ho posto una serie di interrogativi a cui non mi hai ancora risposto.
Per quanto riguarda il centrosinistra la mezza vittoria o la quasi sconfitta la pone in una situazione difficilissima: impossibile (per me) il governissimo, quasi impossibile o molto impervio un’eventuale intesa con Grillo. Per cui vedremo Bersani che cavolo sarà capace di combinare.
E intanto c’è l’altra mezza vittoria del Berlusca che è riuscito a mettere in difficoltà Bersani, ma ha poche carte da giocare e sembra comunque destinato all’opposizione.
Lui sta lanciando segnali ovviamente verso il governissimo delle “larghe intese” che “devono durare cinque anni” (come si legge anche su questa testata nell’articolo di Adalberto Signore) si parla di una proposta con Amato premier, ma forse si potrebbe arrivare anche ad accettare Bersani premier e comunque una camera andrebbe al PdL.
Ma gli elettori potrebbero accettare tutto questo? Credo che gli elettori del centrosinistra non lo accetterebbero e sarebbe la fine totale di Bersani. E gli elettori del Centrodestra? Vedere il vecchio e pluripensionato Amato o addirittura Bersani sostenuto dal Cav?? Chissà forse glielo potrebbero anche perdonare, in ragione di ragioni superiori, per “non rovinare i rapporti”, insomma tutte quelle cose che il Cav si è fatto perdonare da parte di buona parte dei suoi elettori (ma non tutti) dopo il lungo e convinto appoggio a Monti e dopo l’approvazione di tutte le sue misure fiscali.
Ma intanto altre strade non ce ne sono e tirare a campare altri cinque anni per il Cav con un governo anche presieduto da un ex-comunista ma che non faccia quelle poche cose che sono proprio irricevibili (tipo conflitto di interesse, privatizzazione della rai e liberalizzazione totale del mercato televisivo, ecc.) per il Berlusca sarebbe il massimo.
Ma credo che Bersani proverà l’altra strada anche più impervia dell’accordo con Grillo e il centrodestra forse sarà all’opposizione in una posizione più precaria e a tempo determinato (forse non più di un anno) ma così potrebbe recuperare consensi.
Ma intanto, oltre a questo, che dire di questo centrodestra in cui non c’è alcun orizzonte di rinnovamento e di nuova leadership? Che dire del fatto che l’unico ad avere avuto grande profitto nella coalizione è il leghista Maroni che ha conquistato una regione importantissima come la Lombardia? Questa regione sarà davvero una “roccaforte azzurra” o sarà piuttosto “verde padano”? E la proposta semi-secessionista e del trattenimento del 75% di tasse creerà meno o più problemi alla tenuta del centrodestra come partito per tutto il paese, specialmente nella sua componente “nazionale” già uscita molto ridimensionata dalle elezioni?
Insomma tanti sono gli interrogativi che riguardano Bersani e la sue possibilità (molto scarse) di formare un governo, ma anche il centrodestra dopo questa mezza vittoria è proprio ad un bivio e rischia davvero moltissimo, non ti pare?
Alvaro il 27 febbraio 2013 alle 07:55:
adesso e’ partita mia moglie, ma non prima di aver votato
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Ciao, Alvaro.
Quando tua moglie sarà tornata, dille di evitare altre prenotazioni di biglietti.
La campagna elettorale continua e la kermesse non finisce qui.
Delle due l’una: o torneremo presto alle urne o l’Italia fallirà e finalmente ci sarà la revolución (in Grecia assaltano già i supermercati, ma qui da noi non se ne parla).
E allora la rivoluzione sarebbe quella vera, eh?
Mica come adesso che è tutta una ghignata e bisogna pure stare a sentire i gggeni della politica all’amatriciana che hanno preso per rivoluzionari un gruppetto di bagnini, precari e poeti.
(Nessun santo e nessun navigatore: che strano!)
Che dici, Alvaro, questi qui friniranno in rima oppure formeranno una squadretta di calcio da oratorio?
P.S.
Piuttosto, bisognerebbe immediatamente dotare Berlusconi di un lucchetto a combinazione numerica e blindargli la cintura dei calzoni.
Perché quell’uomo è un missile in campagna elettorale, ma poi tende a calarsi le braghe.
E, se stavolta non farà un’opposizione ferrea, è meglio che si trasferisca anche lui in Guatemala.
Tanto lo yeti ha detto che non ci ritorna, quindi il Cav eviterebbe i brutti incontri che invece qui farà senz’altro.
Caro Mirko, io farò confusione ma le ricordo:
1 . Il presidente della Regione Lombardia è Roberto Maroni (Lega)
2. Il sopracitato ha detto che la Lega 2.0 l’obbiettivo non era quello di avere più deputati a Roma ma di conquistare la Lombardia dopo aver ottenuto i presidente di Piemonte e Veneto
3. Alla lega importava il risultato politico (Lombardia) più forte e simbolico e l’ha ottenuto
4. Dia lei qualche consiglio al Pd su come vincere le elezioni in Lombardia, forse gliene sarebbero grati…
Caro Taliani, lei fa confusione.
La lega è appena al 4% e se il Silvi-o non gli presta un paio di “deputati” a malapena riusciranno a fare un gruppo parlamentare.
Non confonda la rava con la fava, cioè le regionali con le politiche.
La situazione, che sembra così ingarbugliata, alla fine è semplice.
Un anno e più di governo monti ha dimostrato che il carico fiscale smisurato ha portato l’Italia a capofitto nella recessione.
Non esistono alternative: o si diminuiscono le tasse o si precipita sempre più nel terzo mondo.
Per diminuire le tasse non c’è altra strada che tagliare di netto i costi dello stato.
bersani si è ficcato in una situazione allucinante.
Per la sinistra tagliare brutalmente i costi dello stato significa tagliare il suo elettorato.
- Se fa l’alleanza con grillo farà la stessa fine di casini con monti.
- Se non fa niente e fallisce nonostante la maggioranza assoluta di deputati sarà condannata a una lunga agonia considerando che si sta entrando nel semestre bianco, quello in cui il capo dello stato non ha più il potere di sciogliere le camere.
- Per fare la grande coalizione la sinistra dovrebbe abiurare venti anni di antiberlusconismo.
Roberto, in Lombardia Lega e Pdl hanno stracciato Ambrosoli, il Pd ecc… Come la mettiamo? Tra l’altro M5S ha preso molto meno che dalle altre parti…
Caro Reo Silvio,
da liberale mi guardo bene dal condannare chi ha votato M5S, nulla in democrazia è inutile, anzi.
Però ci sono delle cose da fare, cose la cui necessità e urgenza è cristallina. Adesso siamo dove siamo e si cerca di analizzare le svolte politiche che praticamente si realizzeranno.
Sentivo questa mattina che uno studio sul voto mostrava come è avvenuto il travaso dei voti.
Detto in sintesi: il 30% di voti persi dal PD e il 50% del Pdl sono finiti al M5S.
<ribadisco un concetto espresso prima. Conosco molte persone che dal votare Berlusconi o Lega hanno votato 5s. Quando il casino sarà totale e nella sostanza , pressione fiscale, iperburocrazia, patrimoniali saranno ancora lì, costoro in caso di elezioni che faranno ? Riempiranno ancora le piazze per sentire Grillo ?
Se il PDL insisterà a porgere l'idea di un governo condiviso con la sinistra e verrà rimbalzato in favore di politiche da walt disney in overdose da lsd , i moderati la prossima volta come giudicheranno ?
@ Alberto Taliani 26.02 – il calo di M5S in lombardia
Per me il perchè è molto semplice, il voto Nazionale è una roba, Roma, di fatto, è lontana da tutti: camera, sentato, commissioni etc. etc. quindi, teoricamente vale l’ideale che sia o meno di protesta.
Le regioni, ed ancor di più nei Comuni, si sono le rappresentanze più vicine al popolo, le coop. di ogni colore che prendono i contributi ed i lavori pubblici, le commissioni che decidono sugli appalti, le cariche istituzionali che decidono del potere esecutivo.
Quindi per me più si scende verso “la base” il voto aumenta esponenzialmente nella direzione della clientela (anche di speranza)
Bersani CHIEDE al M5S cosa vogliono fare…
Bene lo sbando è totale. Cosa vogliono fare loro ? Cosa vuoi fare tu che hai 340 parlamentari.
Se vuole sapere cosa vogliono accende l’IPAD omaggiato con i soldi della camera e si legge il programma 5 stelle. No TAV, no grandi opere in generale, 1000 euro di sussidio al mese ai disoccupati e via andare.
Vorremmeo sapere come intende gestire la ricerca della maggioranza in senato , a quali compromessi politici è disposto a scendere, che governo….quella “roba” lì insomma.
Un paio di suggerimenti sulle opzioni; qualora cercasse gli stellini, visto che uno degli argomenti chiave del PD è l’Europa, vada poi a spiegare alla stessa che si è cercato l’appoggio di un movimento che prende in considerazione la cancellazione del debito.
Quando le cose non vanno a favore della sinistra si invoca la necessità che anche le minoranze siano ascoltate e rappresentate, ahhhh il caro vecchio assemblearismo. Bene oggi la situazione è perfetta; gli italiani si sono divisi in tre grosse parti quasi uguali. Gestire la situazione please.
Discorso fra due conoscenti di qualche tempo fa’.
Perche’ vedi, dice uno, Fini che e’ stato il mio idolo fino a qualche tempo fa’ ecc, ecc, si e’ rivelato essere un imbelle, un traditore per cui non vado a votare. Ma che dici, fa’ l’altro, bisogna andare e votare, magari per Grillo, che ne so’ Giannino. Mai, prima di votare per Grillo non vado, non conosco nulla ne di lui ne delle sue proposte, che vuoi che voti per un nessuno? Quest’uomo ha’ poi votato per Grillo. E chissa’ quanti ce ne sono stati che lo hanno votato solo perche’ incazzati con tutti e tutto, solo perche’ vogliono cambiare lo status quo ma non sanno a che cosa un cambiamento di questo genere puo’ portare, solo perche’ vedono in lui una rivincita contro qualcosa che li ha’ delusi e pensano; muoia Sansone e tutti i filistei. A questo punto pero’, mi viene da domandarmi e domandare:” Bersani dice che e’ arrivato primo, Berlusconi dice che avendo fatto un recupero straordinario, grazie Cavaliere, ha’ vinto, Grillo dice che gli altri devono arrendersi, quindi ha’ vinto anche lui, ma l’Italia ha’ vinto? C’e’ qualcuno che si e’ domandato verso quale lido, lido, non porto perche’ in porto c’e’ quasi sempre una qual certa sicurezza, ci stiamo avviando ad attraccare? Io vedo un attracco molto pericoloso per due o tre motivi; il primo perche’ il mare e’ in tempesta e certe onde, vedi borse, spread e crucconi vari, possono far affondare la nave, che mi sembra in mano anche a qualche comandante Schettino, ancora prima di essere arrivata. Il secondo perche’ una volta sbarcati sul lido sconosciuto, del nuovo continente che e’ raffigurato dalla democrazia del webb, della ribellione sociale, e quante di queste ne abbiamo viste nel secolo scorso finire poi male molto male, del, tanto peggio di cosi’ non si potra’ andare, potremmo trovare tanti sconosciuti che ci attendono per fare di noi dei nuovi “schiavi” e farci tornare indietro nel tempo. Infine e per terzo, ironia della sorte, la modernizzazione del mondo, che si e’ ottenuta in grande parte anche attraverso e con il webb, potrebbe essere riportata indietro, molto indietro, nel tempo, proprio per colpa di chi attraverso lo stesso webb e’ arrivato al potere. Che Dio ci aiuti. Alvaro.
P.S. Cara Talita, per adesso e’ partita mia moglie, ma non prima di aver votato, e il tricolore ancora sventola ma domani? Domani sara’ un’altro giorno.
Alberto e allora dimmi tu quali sono i potenti mezzi di cui si sarebbe giovato Grillo di cui io non mi sono accorto. Io credo che si sia giovato soprattutto della sua notorietà di comico che però ha trattato sempre argomenti non vacui, bensì temi sociali e di denuncia. In particolare, la questione parmalat fu clamorosa per il fatto che Grillo (un comico) fu l’unico a parlarne con largo anticipo.
Per quanto riguarda le regionali, credo che lì ci sia stata senz’altro una tensione minore dei sostenitori di Grillo rispetto alle elezioni nazionali e il voto si è polarizzato molto di più sui candidati principali.
A proposito, gli unici due che sicuramente hanno vinto dei partiti tradizionali, sono Zingaretti nel Lazio e Maroni in Lombardia.
Ma anche qui ci sono delle differenze.
Zingaretti ha soffiato una regione alla concorrenza ed è esponente del partito maggiore della coalizione (il PD).
Maroni ha confermato una regione che il centrodestra ha da tantissimo tempo, ma è esponente di una partito minore (la lega) della coalizione e tra l’altro è stata ben evidente una certa “tensione” tra Maroni e il Cav in quanto il primo non ha neanche voluto riconoscere allo storico leader della coalizione il diritto di fare il premier in caso di vittoria e, addirittura, glissò alla domanda se avesse visto bene il Berlusca al ministero dell’economia.
Malgrado tutto ciò, il Cav ha sostenuto Maroni e ora il “verde” Bubu è diventato presidente della più importante regione italiana. Anche se ora Il Giornale titola “Lombardia roccaforte azzurra” : quanto sarà veramente “azzurra” e non “verde” padano quella regione? E infatti vedremo come andrà avanti quest’alleanza, anche rispetto alla proposta semi-secessionista di macroregione e di super trattenuta del prelievo fiscale che per me si può anche fare, ma credo che qualche problema possa crearlo al PdL che è partito nazionale ed anche molto radicato al Sud, non ti sembra?
Caro Taliani: in provincia di Latina il PDl è al -20% (ottiene il 40% circa ed aveva il 60%)……è una vittoria questa?…….i voti del PDL sono finito nel movinto di Grillo così come un buon 8% dei voti del PD…….c’è necessità di una seria riflessione da parte della politica tradizionale……..alcuni tra i più lucidi dell’una e dell’altra parte tale riflessione l’hanno iniziata…….altri mi sembrano degli imbecilli che starnazzano di vittorie e di rimonte…….altri ancora fanno discorsi da allenatori da bar dello sport ………
Ronchet il 26 febbraio 2013 alle 17:16: ariconsolate cò l’aietto……PDL-14% (nel lazio-20%) PD -8%………..gli italiani sono stufi di berlusconi ed antiberlusconi…….è l’ora del ritiro!!!
Giuseppe Itbread il 26 febbraio 2013 alle 19:29: PDL -14%……PD -7%………forse gli italiani si son stufati di Berlusconi e Bersani…….non trovi?
Reo Silvio ma davvero credi che “solo” un blog e un camper… tutto qui Grillo? Non mi far fare l’imitazione di Bersani per risponderti, per favore. A proposito, domanda: mi domando perchè alle regionali in Lombardia e nel Lazio i voti all’M5S sono caduti e di molto, rispetto a quello delle politiche?
P.S. Posso parlare così perché grazie a Dio stasera ho mangiato insieme alla mia Famiglia discutendo su tutto ed anche sull’elezione del nuovo Pontefice; è una scelta che farà solo Dio non gli uomini!
Tutti questi Sig.ri, dico del PD e del Movimento delle stelle pensano che si sia profeti solo perché si parla alla pancia delle persone; non hanno compreso ma forse non vogliono comprendere.
Quando la pancia suona ogni vivanda è buona; anche la “brodaglia”!
Se siamo convinti di questo diciamo subito che solo il Presidente Berlusconi ha parlato da vero unomo e non si è trincerato dietro a cortine fumogene.
Non per elogiare Berlusconi ma qui ci vuole testa, cuore ed idee per il lavoro, per togliere pesi quali l’IMU e le altre tasse che stanno ammazzando l’Italia.
Ho ascoltato, nel senso di aver capito, che l’anima sia di Bersani che di Grillo è quella del famoso Pol Pot o Mao Tze Tung; distruggere e distruggere poi vedremo.
Questa mia sensazione è ancor di più per me un dolore perché vedo tanta Gente che segue come Automa un niente che porterà molti alla disperazione; basta vedere con un occhio!
Caro Vittorio, condivido la tua analisi e anche se io ho votato Grillo, condivido anche i tuoi dubbi e perplessità.
Effettivamente siamo davanti a qualcosa di davvero nuovo e assolutamente irrituale.
Ha stravinto le elezioni uno che non si è neanche candidato e non sarà in parlamento e poi effettivamente il paragone con il PdL (del ‘94) non regge. L’unica cosa simile è lo straordinario successo di un partito nato dal nulla, ma, per il resto, le differenze sono notevoli. Grillo, pur essendo benestante, è senz’altro molto meno ricco del Cav e poi ha avuto uno straordinario successo senza giornali e soprattutto senza televisioni. Ha ottenuto quel risultato solo con un blog (neanche eccezionale nelle funzionalità e nei contenuti) e un camper con il quale ha girato l’Italia. Ma la cosa realmente nuova è la formazione del personale politico. Il Cav, come hai notato anche tu, recuperò tutto quello che poteva recuperare della prima repubblica (da ex-comunisti a radicali, dai democristiani ai tanti socialisti) e ovviamente così non abbiamo avuto una vera seconda repubblica. Ora siamo davvero, credo, a qualcosa di assolutamente nuovo: gente sconosciuta senza quasi nessuna o proprio nessuna esperienza politica. Ovviamente ci sono tanti rischi in più (compresi quelli che riguardano lo stesso Grillo che non ha alcuna sicurezza di poter controllare i peones che ha mandato in parlamento), ma finalmente forse potremmo assistere a qualcosa di nuovo e vedremo un nuovo modo di fare politica.
Tutto da verificare,questo, ovviamente, ma intanto un segnale forte e distinto è stato inviato alla vecchia politica.
Vedremo che effetto sortirà…
Stai a vedere che presto i…sinistri diranno che M5S è una costola del PD.
Ma i sinistri, compreso i nostalgici ex PC, non hanno capito che il Paese non li vuole?
Itbread – Como
Ma cosa volete che faccia mai Bersani? E’ ovvio che farà un inciucio di governo con M5S e Monti! E così si riveleranno per quelli che sono tutti e tre, ovvero servi dello stesso padrone, cioè il potere delle grandi banche internazionali detenuto da secoli dalle famiglie dei Rockefeller e Rothschild a capo del Bildelberg Club e della Trilaterale etc. etc., le quali affamano il mondo e stanno costruendo l’Europa degli “euroschiavi” con l’aiuto della nomenclatura della ex DDR ovvero Merkel & Co. SVEGLIAMOCI! Ma c’è qualcuno che ci è cascato davvero con Grillo? Stento a crederci!
maledizione cinese: ti auguro di vivere tempi interessanti.
Ordunque, cominciamo dal M5S; prima topica del portavoce: ” alle consultazioni ci vado io “. E beh unn costituzionalista raffinato. Non è parlamentare e il presidente della repubblica così, per cortesia, lo riceve. Il mandato è personale caro il mio ragazzo ognuno esprime in proprio le sue scelte, li ha mandati li e adesso divertiti.
Se si entra nella stanza dei bottoni bisogna sapere quali schiacciare nell’ordine giusto. Le macchine di senato e parlamento sono un cicinin più complicate di Facebook, tanto per cominciare bisognerà costituire le commissioni parlamentari e con tutti i volponi che ci sono in parlamento e in senato faccio i miei migliori auguri ai vari grillini quando ci sarà da usare bisturi e katane con i regolamenti parlamentari.
Si dirà, imparerarrano. Certo ma nel frattempo o si mettono d’accordo con qualcuno che gli insegna, quindi qualcuno della casta, oppure dovranno sudare sette camicie con il rischio di prendere delle cantonate clamorose, e quindi molti di quelli che li hanno votati diranno, va beh abbiamo scherzato, mi sono tolo il gusto di fare casino ora vediamo di avere un governo.
E il paragone con il Pdl o la Lega non regge. Il pdl quando ha vinto la prima volta aveva tra le sue fila navigati ex democristiani e socialisti et etc, la Lega i primi anni aveva pochi senatori e parlamentari per cui ha avuto il tempo di comprendere la macchina senza la pressione di dovere ottenere risultati dato che il loro peso era ininfluente.
Grande Ronchet! Ti ringrazio per lo “stupefacente” ma non merito tanto, direi analisi “onesta”.
I sondaggi lasciano il tempo che trovano, sono fatti su base statistica su campioni più o meno rappresentativi, ma comunque fino ad un certo punto indicativi e poi una cosa è il momento in cui sono fatti, tutt’altro sono i voti veri dopo una lunga campagna elettorale.
Per me alla fine i due principali partiti hanno preso più o meno i voti che dovevano prendere, al di là dei sondaggi di settimane fa o di prima della campagna elettorale (quando il Cav ancora provava a convincere Monti ad allearsi con lui), nel momento in cui il PD aveva il massimo vento in poppa e il PdL invece le vele completamente piegate a bordo (per rimanere nella metafora velistica su cui di meglio non saprei scrivere).
Alla fine la grande, straordinaria e assolutamente inaspettata vittoria è stata quella di Grillo e questo è il vero dato rilevante di questa campagna elettorale, molto più della rimonta di Berlusconi che si sapeva sarebbe in qualche modo arrivata, come pure della forse vittoria o mezza vittoria o quasi sconfitta di Bersani che, al di là di strombazzati sondaggi fatti in tutt’altri periodi, molto di più di tanto davvero non poteva fare.
Comunque certo Bersani poteva raggiungere un risultato migliore e la sua è senz’altro più una sconfitta che una mezza vittoria, ma ha perso tanti voti per le sue incertezze e i suoi balbettii su tante cose. Per esempio ha perso (e da tempo) il mio voto avendo anche io, come tanti altri, deciso alla fine di votare Grillo. Ma io del resto già avevo scelto Renzi alle primarie e questo non perché non faccio parte della base o per il discorso dell’abiura al comunismo che è una fesseria della quale non mi può fregar di meno, ma proprio perché non mi convinceva nulla o quasi di Bersani e sempre meno mi ha convinto durante la campagna elettorale.
Ho visto giusto e la straordinaria novità ora è Grillo, e ora viene il bello…
ahhh..che piacere per sechi, uaguale uguale quanto per fini
I sinistri qui non cambiano mai. Ma mai.
L’analisi di reo è, a suo modo, stupefacente.
Il dato vero è che Berlusconi, in quaranta giorni, ha recuperato 16 punti sui sondaggi, e bersani ne ha persi dieci.
La differenza tra recuperare e perdere è fondamentale. Recuperi ciò che è sempre stato tuo. Invece se perdi perdi.
Il centrodestra aveva i voti in frigorifero: per protesta al sostegno del governo monti. Non si sono scongelati tutti, ma in buona parte. Il rimanete è ancora tra l’8% di astensionismo in più rispetto alle politiche del 2008.
Se lo spacchettamento fosse stato fatto per tempo e la lega non avesse espulso ed amarginato la metà dei suoi la vittoria anche in queste elezioni per il centrodestra sarebbe stata nitida e senza storia.
La coalizione di bersani, diversamente, ha perso il 30% del suo consenso in quaranta giorni e quei voti sono volati altrove.
Ha perso il 30% del suo consenso in quaranta giorni senza un motivo ‘apparente’.
Ma quando scrivevo che stavamo assistendo alla morte in diretta della sinistra pensavate che lo scrivevo solo per fare propaganda?
Ricordo un post che ho scritto diversi mesi fa, diceva, all’incirca: il treno della storia non si ferma ad aspettare bersani.
Gargamella doveva chiedere le elezioni subito, quando si è dimesso il governo di centrodestra, avesse avuto le palle, non andarsi a nascondere sotto il loden di monti.
Poi mi fa ridere: il successo delle primarie. Davvero comico. Le primarie sinistre sono sempre primarie farsa: la nomenklatura ha sempre fatto votare la base come voleva, né più e né meno. Compresa questa volta. Ma dai daiiiii, quando si affaccia un giovane rampante nel momento giusto la ‘base’ viene orientata a votare un comunista storico, ma dai daiiii, storditiiii.
Cominciate ad abiurare il comunismo, che non lo avete ancora mai fatto, piuttosto, a metterlo tra le mostruosità del passato.
Adesso a bersani non rimane altro da fare che consegnare il partito a renzi.
Ma ormai è tardi.
P.S.
il fondo piatto con vela al terzo è da competenti.
Caro Alberto, io credo che Monti sia stato per Bersani sempre una eventuale stampella di riserva, ma lui sperava che le elezioni gli potessero andare molto meglio e potesse fare autonomamente il governo, ma ovviamente l’impresa era difficilissima.
L’effetto Renzi non è stato sprecato e lui rappresenta tuttora una risorsa per il futuro del PD, essendo, tra l’altro stato corretto, non ha sbattuto la porta, è ritornato a fare il sindaco e ha appoggiato con una certa convinzione, ma anche con un minimo di giusto distacco, il tentativo del suo ex-sfidante.
Se le cose non sono andate come dovevano a Bersani è per altri motivi:
1) l’incertezza fino quasi al balbettio su alcune proposte;
2) l’impossibilità comunque per un centrosinistra autonomo di superare troppo il suo zoccolo duro;
3) l’effetto Grillo che ha pescato un po’ dappertutto ma credo che abbia eroso maggiormente i consensi del centrosinistra.
Detto di Renzi, ci sarà, quando e chi potrebbe essere un Renzi per il centrodestra?
Signor Vento del Nord,
mi stai dicendo che la Lega dispone solo di Belsito per compilare le liste elettorali?
Maroni in Lombardia sta vincendo grazie a Berlusconi e proprio perché si è ricollegato a Berlusconi.
E anche con troppe manfrine, a mio parere.
(D’altra parte è meglio che vinca Maroni piuttosto che il figlio del defunto Ambrosoli.)
Caro Reo Silvio, sul fatto che il centrodestra debba riorganizzarsi non ci piove, la strada è obbligata e non penso che il Cav non se lo sia posto, a mio parere la “lucida follia” erasmiana avrà modo di esprimersi anche da questo punto di vista. Il problema riguarda anche il Pd che dopo le primarie ha sprecato l’effetto Renzi perché era più importante per l’Apparato, tentare di mettere assieme Monti con Vendola e la Cgil e di solito gli opposti si respingono
Vento del Nord scrive via mail:
Signora Talita, forse la Lega doveva mettere in lista Belsito? Doveva nascondere i problemi sotto il tappeto? Guardi che Maroni in Lombardia sta vincendo ed è merito di Maroni e pure di Berlusconi, le alleanze si fanno quando convengono a tutti.
Caro Taliani: centrodestra -18% centrosinistra -8%…….alla faccia della vittoria…….Ora Grillo detta le regole: dimezzamento dello stipendio dei parlamentari, abolizione del finanziamento pubblico ai giornali……..se passano tali proposte sentirete le HOLA che provengono dalla strada e forse i partiti si salveranno…….se poi invece Bersani e Berlusconi ovvero i perdenti si alleano per un governo di unità nazionale……..Ci troveremo Grillo al governo …….penso proprio che le attuali classi dirigenti debbano arrendersi all’evidenza e lasciare le cadreghe occupate fino ad oggi.
Ma certo, caro Alberto, non c’è solo l’abilità mediatica (che certo la ha pure Grillo), ma c’è, anzi ci sono, i famosi “zoccoli duri”: come il PD di Bersani si è mantenuto sul suo zoccolo duro, lo stesso Cav ha recuperato un po’ quei voti che proprio non poteva perdere, anche se i sondaggi lo davano molto più per spacciato alcune settimane fa. Poi certe cose si sono anche messe bene per lui: vedi per esempio la vicenda di Fare per fermare il declino che credo potesse essere una formazione che poteva avere una buona affermazione e levare davvero tanti voti al Cav, poi le figuracce rimediate da Giannino hanno cambiato tutto.
L’accordo Grillo-Bersani è difficilissimo ma credo sia l’unica strada praticabile e che io a questo punto auspico.
E intanto il centrodestra ora si deve riorganizzare davvero perché il mezzo miracolo fatto ora dal Cav (e che comunque non lo porterà al governo) è sempre più impensabile che possa avvenire ancora in futuro e possa portare di nuovo quella parte politica ad avere un successo come lo è stato, per esempio, nel 2008.
Su questo punto non mi hai risposto. Mentre Bersani e Grillo (forse) proveranno a fare un accordo (escludo un governo di coalizione, solo un appoggio esterno del M5S in cambio delle loro riforme) che farà il centrodestra per prepararsi alla sfida futura? Certo tanta opposizione (eventualmente, se quell’operazione in qualche modo andasse in porto) gridando all’inciucio, ma basterà per riavere un centrodestra di nuovo vincente??
Leggo quanto scrive Vento del Nord, e trovo alquanto deprimente – nonché fuorviante – il fatto che probabilmente mai perderemo l’orrido vizio di cercare sempre colpevoli al di fuori di noi.
A me la storia sembra ben diversa e racconta che la Lega ha pagato proprio Maroni: in quanto artefice della caduta di Bossi,
MA
non ha pagato tutto il dovuto grazie a Berlusconi, il quale a un certo punto ha ingranato la marcia e ha suonato la fanfara.
Troppo tardi, ma almeno l’ha fatto.
La ramazza c’entra niente.
A mio parere.
P.S. E, quanto al navigare, occorre scegliere una barca capace di cavarsela nell’attuale palude melmosa: fondo piatto e vela al terzo.
L’opposizione impari a fare un’opposizione seria. E si prepari seriamente alle prossime elezioni.
Alla luce dei risultati elettorali, diviene essenziale per il PDL riconquistare la fiducia dell’elettorato moderato fungendo da punto di riferimento con rinnovati quadri dirigenti e più incisiva presenza sui territori per meglio intercettare le istanze di rinnovamento politico e sociale.
Caro Reo Silvio, ridurre la rimonta di Berlusconi solo a pura e semplice abilità mediatica mi sembra una semplificazione che non risponde alla realtà, anche Grillo ha questa “abilità” declinata con mezzi diversi. Le scelet le hanno comunque fatte gli elettori che hanno diviso l’Italia politica in “parters tres”: Berlusconi, Bersani e Grillo. L’ipotesi di un accordo Bersani – Grillo (che diventa il piano B non essendo andata a buon fine l’operazione Monti) è una di quelle possibili. In politica mai dire mai… Con quali esiti reali e realistici è tutto da vedere ma essendo la politica l’arte dell’impossibile potremmo ritrovarci anche con Dario Fo al Quirinale (io preferirei la Bonino). Devo dire che, a parte la dimensione della salita in Parlamento dei grillini, la cosa che mi ha colpito più è stato il fatto che il Pd ha rischiato di brutto di perdere alla Camera. Forse perché addomesticare i giaguari nonè per niente facile…
Penso che se Bersani se solo si permetterà di fare l’inciucio con il Cav molto probabilmente sparirà il PD. Il popolo di sinistra non lo digerirà nella maniera più assoluta.
Il che vuol dire che il M5S arriverà comodamente sopra il 50% senza muovere un dito.
Realpolitik, come diceva Willy Brandt.
Ciao Alberto, che botta !
….. ma allora sono proprio un paragnosta, l’avevo presa ! (Prego visionare miei precedenti….)
Il Bersa l’ha padellata …. ha perso anche in casa sua!
Comunque hai detto proprio bene, la situazione mi ricorda un vecchio (e bellissimo) film dell’Albertone Nazionale: lo scopone scientifico, tutte le carte in mano e tocca a te calare la prima carta ( e non puoi “ammiccare” ), molto spesso si perde scopa.
Al momento è una roba bellissima: vedere sgomenti i “nobili” padri della politica che chiusi in una stanza vuota non sanno più dove andare ….. (angoli finiti!) e quindi prima di pensare un momento a cosa accadrà ….. mi gusto il gelato.
Dopo se M5S non prenderà atto che è finita la ricreazione e quindi lo sciopero è finito e bisogna tornare in classe …. potrà essere un casino…. vedremo.
P.S.
Non sono d’accordo con te sulla “triste” fine di fini: non è affatto triste.
Anch’io vorrei finire come lui, senza avere fatto un cazzo per trent’anni e continuare a non farlo a 60, magari a Montecarlo con un lautissimo vitalizio, dopo avere sfasciato tre partiti ……..
Caro Alberto, e dunque titola il direttore Sallusti: “Berlusconi ha salvato il Paese”. Dal suo punto di vista non gli si può proprio dare torto.
E infatti il Berlusca è sicuramente uno dei vincitori di questa campagna elettorale. Non ha raggiunto il risultato pieno, come forse ad un certo punto della campagna elettorale poteva quasi sembrare riuscire a conquistare, ma l’importante e irrinunciabile risultato lo ha assolutamente raggiunto: è riuscito in pieno a sbarrare la porta alla sinistra che ora è pressoché impossibilitata a governare.
Direi dunque che i berlusconiani di più stretta osservanza, quelli, cioè, che sono più o meno o tanto ossessionati dalla sinistra o che, per motivi vari, hanno forti motivi di interesse a che il “Paese non vada nelle mani della sinistra”, possono essere più che soddisfatti.
Discorso diverso potrei fare per chi, anche più o meno berlusconiano, è però, più in generale, di centrodestra. Le altre liste collegate al PdL sono andate malissimo e, soprattutto, è apparso chiaro che la rimonta del centrodestra, da una condizione pietosa al quasi pareggio, solo le note abilità mediatiche di Berlusconi (particolarmente nelle campagne elettorali) la ha consentita e null’altro.
Insomma Berlusconi, ancora una volta, è assolutamente tutto per questo centrodestra (nei successi, negli insuccessi, nei recuperi…) e attorno a lui appare sempre più il vuoto. Questo innegabile dato di fatto porterebbe ad una serie di domande che ancora nessuno si fa: un’intera parte politica, pur consistente, che vede tutte le sue sorti (in positivo e in negativo) basate su un uomo solo che cosa ha rappresentato e cosa rappresenta ancora oggi? Ma soprattutto, in questo clima di totale cambiamento, cosa potrà rappresentare ancora il centrodestra in futuro? Potrà ancora esistere e che sorti avrà quando il Cav, anche solo per motivi anagrafici, non ne potrà essere più l’interprete unico?
Discorso diverso per il cosiddetto centrosinistra, che è sempre un amalgama in trasformazione.
Negli ultimi tempi l’interprete è stato Bersani che certo ora ha perso, o sicuramente non ha vinto. Ma non credo neanche si debba considerare una disfatta, perché, come scrivevo da un’altra parte, i voti del centrosinistra sono più o meno quelli e non è che si poteva pretendere molto di più, malgrado anche sondaggi fin troppo ottimistici.
Comunque certo Bersani poteva fare molto meglio, ma ha perso perché non è riuscito a capitalizzare il buon momento delle primarie (gestite abbastanza bene) ed è apparso insicuro e incerto su molte proposte concrete.
E poi c’è il grande ed assoluto vincitore di questa campagna elettorale.
Ed è assolutamente incredibile quello che è riuscito a fare Grillo, con il suo blog, le sue adunate di piazza,senza partecipare a dibattiti televisivi.
Un successo straordinario che non ha precedenti e che per me fa anche impallidire quello, pur eccezionale, del Cav del ’94.
Grillo ha interpretato benissimo la protesta, nonché il largo e diffusissimo distacco che la politica, in questi vent’anni di cosiddetta seconda repubblica che pur doveva far nascere il cambiamento, ha creato con i cittadini, i quali se ne sono ancor più allontanati e ne hanno avuto pressoché totale sfiducia.
È per questo che io, alla fine, considero Grillo unico vincitore e invece hanno assolutamente perso i partiti tradizionali, per cui a nulla valgono i contentini di Berlusconi, che pur è riuscito a sbarrare la strada alla sinistra e di Bersani che pur ha preso la maggioranza alla Camera e che può comunque “dare le carte”.
Cosa succede ora? (Visto che poi è il Paese che dovrebbe davvero vincere…)
Difficilissimo dirlo.
Io credo sia impossibile e non auspico il governissimo PD-PDL. Sarebbe un guazzabuglio indigeribile che farebbe ancor di più aumentare il distacco dei cittadini da questi partiti e, dall’altro lato, farebbe arrivare a livelli inimmaginabili il consenso verso il grillismo.
Io che ho appoggiato Grillo in queste elezioni, spero che Bersani, resosi conto che non le ha vinte e non può fare un governo suo, riesca a concordare con quelli del M5S l’appoggio esterno per un governo a tempo e che ci porti entro un anno a nuove elezioni, ma per questo deve accogliere buona parte delle riforme istituzionali proposte da Grillo: dimezzamento dei parlamentari, drastica diminuzione dei loro stipendi, rinuncia ai rimborsi, ecc. oltre ovviamente ad una nuova legge elettorale.
Percorso comunque impervio e difficile da praticare, ma non vedo altra soluzione in questo momento.
Salutoni.
Vento del Nord scrive via mail:
La Lega di Maroni ha pagato il dopo Bossi – cerchio magico. Inevitabile, ma la ramazza di Maroni è servita a ripartire. Ora bisogna stare attenti a non sbagliare le mosse, Grillo è più che un monito e nessuno si può permettere il piccolo cabotaggio, altrimenti sparisce.
La leggo sempre con grand piacere e concordo su quanto scritto. Aggiungo che il primo banco di prova di questo parlamento saranno: 1) elezioni di presidenti di Camera e Senato e Presidente della Repubblica. Solo alllora si avrà un quadro più chiaro su quele maggiornazza spero politica e non programmatica si andrà formando in Parlamento
Ma perche’ bersani proporra’ qualche cosa, io non ci credo nemmeno se lo sento.