Ma il Parlamento non è il Palazzo d’Inverno

Ricordate quando Beppe Grillo affermò durante lo Tsunami Tour: “Apriremo il Parlamento come una scatola di tonno”? A vedere il pessimo spettacolo multiplo messo in scena in questi giorni pare proprio che Beppe e i suoi ci stiano provando, con l’apriscatole. I parlamentari dell’M5S hanno trasformato la Camera in un saloon da Far West prendendosela con la presidente Boldrini (non molto abile, a dire il vero, nel gestire i lavori fin dall’inizio) che ha imposto la “tagliola” per porre fine all’ostruzionismo grillino sul decreto Imu-Bankitalia (peraltro non si capisce perché il governo Letta abbia messo assieme due temi così diversi […]

  

Il Pdmenoelle e il patto del Grillo

Le vacanze dorate in Costa Smeralda hanno fatto bene a Beppe Grillo che dopo l’incontro assieme a Casaleggio con Giorgio Napolitano, si è rituffato nelle acque turbolente della politica politicante, di sicuro meno cristalline di quelle della Gallura. Doppio il fronte aperto a tutto campo, da un lato (non poteva che essere così) la ripresa dell’escalation di attacchi a Silvio Berlusconi (Mediaset inclusa, ovvio), dall’altro il giochino movimentista con carte tutte da vedere perché i bluff sono sempre all’ordine del giorno delle “aperture” al Pd. Pd che, nel gioco al massacro precongressuale che vede tutti contro tutti, sembra più che […]

  

Grillo non salta più…

La mitica antipolitica ha fatto flop nell’ ultima tornata di elezioni amministrative. Con la clamorosa (ma almeno per chi scrive non troppo) caduta dell’M5S. A tre mesi di distanza dalle elezioni politiche, quando i cinque stelle presero il 27% dei voti a livello nazionale, i consensi sono crollati, dopo il segnale negativo che era arrivato dalle recenti elezioni regionali del Friuli Venezia Giulia c’è la conferma: dove si è votato, l’M5S ha dimezzato i voti rispetto a quelli incassati tre mesi prima. Grillo non salta più. L’ex comico non incanta come un tempo le piazze e le tante, troppe parole […]

  

Da Renzi a Grillo, la guerra dei Tafazzi

Il tafazzismo in politica sta diventando un fenomeno da seguire con attenzione, non tanto per le polemiche di giornata, quanto perché “avvolge” il governo delle larghe intese capitanato dal piddino Enrico Letta e fra urla e strepiti, minacce varie e variegate cerca di metterne a rischio l’esistenza o, nel caso meno grave, di indebolirlo per condizionarlo. Naturalmente nella prospettiva di tornare al voto. Il fenomeno è più vasto di quel che ci si potesse aspettare e attraversa la sinistra e il movimento di quelli che dico di non essere “nè di sinistra nè di destra” (allora che cosa sarebbero mi […]

  

Epifani, Chiamparino e l’autunno caldo del Pd

Guglielmo il Traghettatore ha fatto appena in tempo a dire “il mio orizzonte è il congresso, per ora, ma nessuno mi ha posto limiti…” che subito sulla sua segreteria di “reggenza” si sono addensate le prime avvisaglie di burrasca. Epifani lo sa, è attrezzato, ha navigato a lungo tenendo il timone della Cgil e conosce bene la situzione del Pd, partito più che disunito, distrutto, situazione ben inquadrata dalle parole di Nicola Latorre: “Noi eravamo in una situazione emergenziale e riscontriamo una difficoltà effettiva”. Modo garbato e minimalista per dire quanto il Pd assomigli a una macchina guerra per niente […]

  

Tutti contro il Pd nel nome di Rodotà

Ci riprovano e finalmente hanno trovato la bandiera da sventolare, o se volete l’icona da far sfilare e attorno alla quale unirsi nella diversità per dar vita alla madre di tutte le battaglie politiche: Stefano Rodotà. Attorno a lui si raccoglie la galassia della sinistra (o delle sinistre)  senza se e senza ma, giustizialista e anti Cav, partitica, civica, movimentista, ex girotondina, viola e arancione, no Tav e no tutto. Il Nemico da abbattere e contro cui marciare, oltre al Cavaliere? Il governo guidato da Enrico Letta. L’ ala dello schieramento delle larghe intese da sfondare? Il Pd, quello riformista, moderato, […]

  

Ingroia rottama la rivoluzione dei senza voto

Il Guatemala no, Aosta nemmeno ma neppure la rivoluzione, sia pure “civile”. Il post elezioni dopo essersi portato via Fini e aver ridimensionato le ambizioni di Casini, cancella anche Rivoluzione Civile, il cartello elettorale (a questo punto la definizione calza a pennello) che aveva nel simbolo proprio in nome dell’ex pm palermitano Antonio Ingroia e, sotto, una stilizzaione in rosso del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Sono stati Antonio Ingroia , Angelo Bonelli (Verdi), Luigi De Magistris (Movimento Arancione), Oliviero Diliberto (Pdci), Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc) e Leoluca Orlando (Rete2018) a mettere la firma al manifesto […]

  

Webcrazia di Grillo: espulsioni 2.0 con un click

E così la dura “legge” (se vogliamo chiamarla così) della “democrazia 2.0″ ha colpito ancora nell’M5S. Nella web-crazia abbiamo visto parlamentarie e quirinarie, mancavano i processi e ora abbiamo anche quelli, anzi “il processo” che ha portato all’espulsione dal movimento del senatore Marino Mastrangeli colpevole di aver partecipato a talk show tv senza essersi coordinato con i gruppi parlamentari “danneggiando così l’immagine del M5S con valutazioni del tutto personali”.  Così la giuria del movimento chiamata a raccolta da Beppe Grillo ha votato. “Pollice verso” e cacciata decisa dall’88,8% dei votanti sul blog, poco più di 19 mila (di cui 17.177 […]

  

Pd, eutanasia annunciata

I fantasmi si sono materializzati eccome, nel Partito Democratico che alla prova della scelta dell’inquilino del Colle si è spaccato ed è stato travolto dai giochi delle correnti, dagli scontri fra cacicchi vecchi e nuovi, vendette da consumare a freddo, antichi rancori tenuti sotto traccia ma poi riemersi come un fiume sotterraneo di lava. Che ha bruciato il partito, in un incredibile cupio dissolvi di tutti contro tutti. Un’amalgama davvero mal riuscito, come si è visto, per usare una definizione dalemiana. Bruciato il leader Pierluigi Bersani e la sua segreteria, Rosi Bindi che ha lasciato la presidenza del Partito Disunito, […]

  

Napolitano a Bersani: game over. E il Pd…

Era scritto nelle cose della politica che la linea imposta da chi aveva ammesso la “non vittoria” alle elezioni politiche, sarebbe andato incontro anche a una “non vittoria” nel tentativo di formare un governo, anzi, un governicchio tenuto in piedi dalla stampella grillina e da un po’ di voti raccattati qua e là in Senato. Pierluigi Bersani l’impresa, insomma, l’ha fatta ma alla rovescia e per lui è scattato il game over alla fine di una serie di consultazioni durante le quali si è visto di tutto, “prodezze” degli esponenti M5S in testa che pretendevano, loro, di formare un esecutivo […]

  

Se Bersani va in bianco…

Mentre il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano raccoglie l’appello del presidente di Confindustria Giorgio Squinzi (“mettere da parte i particolarismi e tutti gli schieramenti e i dibattiti, il nostro Paese ha bisogno di intervenire rapidissimamente sui nodi dell’economia reale”), e chiede che la questione sia posta al centro delle istituzioni e del governo, partendo dalla concretissima necessità di sbloccare i pagamenti delle pubbliche amministrazioni, continuiamo ad assistere agli strani giri di valzer fra Bersani e Grillo che per ora paiono aver trovato un unico terreno comune: far fuori Silvio Berlusconi. E agitano le manette, il sì a una richiesta d’arresto […]

  

Vietato navigare a vista

Volendo usare una battuta viene da dire che queste elezioni le hanno vinte i due non candidati premier ovvero Silvio Berlusconi e Beppe Grillo. Il Cavaliere, che ha fatto campagna elettorale da solo, stringendo il patto con la Lega di Maroni, ha dimostrato con una rimonta straordinaria di non essere “morto” come vaticinavano i suoi avversari. Grillo e l’M5S hanno fatto il pieno di consensi sull’onda di una spinta anti partitocratica alimentata dagli scandali e dalla “cattiva politica”, della sottovalutazione del “fenomeno” rappresentato dal comico e della sua marcia iniziata tre anni fa con il “Vaffaday” occupando anche una vasta […]

  

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