Ingroia rottama la rivoluzione dei senza voto

Il Guatemala no, Aosta nemmeno ma neppure la rivoluzione, sia pure “civile”. Il post elezioni dopo essersi portato via Fini e aver ridimensionato le ambizioni di Casini, cancella anche Rivoluzione Civile, il cartello elettorale (a questo punto la definizione calza a pennello) che aveva nel simbolo proprio in nome dell’ex pm palermitano Antonio Ingroia e, sotto, una stilizzaione in rosso del Quarto Stato di Pellizza da Volpedo. Sono stati Antonio Ingroia , Angelo Bonelli (Verdi), Luigi De Magistris (Movimento Arancione), Oliviero Diliberto (Pdci), Antonio Di Pietro (Idv), Paolo Ferrero (Prc) e Leoluca Orlando (Rete2018) a mettere la firma al manifesto […]

  

La doppia bastonatura siciliana…

Lo schiaffo ai partiti, in Sicilia, è stato sonoro: il movimento di Beppe Grillo esce dalle urne come il più votato nell’isola con il 18% e il suo portavoce Cancelleri finisce terzo; il “partito del non voto” rimasto volutamente alla larga dalle urne, arriva al 53% (un siciliano su due è rimasto a casa), “partito che non c’è”, senza rappresentanza quello del “non voto” che i partiti dovranno pesare, eccome, sulla bilancia delle prossime elezioni politiche. Così, se si sommano i voti grillini con quelli dell’astensionismo, l’antipolitica sbanca con il 76%. Anche Grillo in realtà non ha pescato nel nel […]

  

Così il Pd di Bersani “smacchia” Renzi

Anche i Democratici scoprono le virtù del “porcellum”, ovvero come cambiare il corsa le regole delle primarie per bloccare l’irresistibile ascesa di Matteo Renzi che, nella sfida per la premiership del centrosinistra alle elezioni politiche di primavera potrebbe “fare le scarpe”  al segretario Pierluigi Bersani, con “l’aiutino” di Nichi Vendola, sceso in campo per sbancare con i voti degli elettori di sinistra – sinistra. Il rottamatore fiorentino, stando ai sondaggi incalza da vicino Bersani (è solo 5 punti indietro, forse meno),  e così il Partito Diviso decide nel miglior stile “democrat” di rimettere le cose al posto giusto. Troppo rischioso […]

  

Bersani e Vendola, a volte ritornano…

In fondo vengono dalla stessa parrocchia politica, il vecchio Pci, Bersani e Vendola che nella Balena Rossa ha militato dal 1971 al 1992 quando, chiuso il partito post – occhettiano con la nascita del Pds, passò nelle fila di Rifondazione comunista prima sotto l’ala di Garavini e poi di Bertinotti, con qualche problema invece con uno dei fondatori del Prc, quell’Armando Cossutta che lo definì “rivoluzionario da salotto”. Storia di famiglia insomma, da separati in casa, quella tra Bersani e Vendola: stesso dna. Così la foto di Vasto (ri)aggiornata con la cancellazione di Antonio Di Pietro, assume contorni più definiti […]

  

Le incompiute dei due Pier

Chissà se davvero i due Pier della politica (Casini e Bersani) riusciranno a convolare a nozze (politiche) per mettere in piedi un all’alleanza elettorale che dovrebbe essere “nuova” e “diversa” agli occhi degli elettori. Casini il bianco, fervente devoto di Mario Monti e del “montismo” senza se e senza ma e Bersani il rosso, meno devoto dell’altro Pier nell’appoggio a premier bocconiano, tanto da aver sostenuto di recente che il dopo Monti non prevede un bis ma eventualmente un governo a trazione Pd fra continuità ma anche scelte diverse (quali per ora non l’ha detto, non sia mai si scateni […]

  

Che fai, cacci Di Pietro…?

Vendola versus Bersani, tanto per cambiare. L’ala massimal – giustizialista della sinistra all’attacco del segretario del Pd. Nichi carica a testa bassa in difesa dell’alleato Tonino che il segretario del Pd dopo l’ultima lite vuol tenere fuori dalla coalizione del centrosinistra e tuona: “Non correrò alle primarie se cacci Di Pietro. Niente alleanza con Casini…”. Nuova puntata del tormentone rosso che di sicuro non sarà l’ultima, almeno fino alle mitiche primarie di coalizione. La narrazione politica vendoliana in tema di alleanze si carica di toni minacciosi, insomma. Guai a strappare la foto di Vasto, guai all’intesa con l’Udc (che peraltro […]

  

Bersani e Di Pietro, i due che non c’azzeccano

La mitica foto di Vasto, quella che avrebbe dovuto esaltare il patto fra Bersani, Di Pietro e Vendola, a furia di essere strappata e riattaccata con il nastro adesivo, poi appallottolata e gettata via, raccolta dal cestino e ri-dispiegata magari con la speranza di aggiungere qualche altro “santino” oltre ai soliti tre, è diventata la metafora di una sinistra divisa su tutto, litigiosa, inconcludente, parolaia… Roba che ricorda gli ultimi giorni dell’ultimo governo Prodi. Non serve uno sforzo di fantasia per immaginare i tre in questione insieme al governo per “salvare l’Italia”, sarebbe l’Italia a doversi salvare da loro. Già, […]

  

La via crucis di Bersani

La via crucis di Bersani e del Pd tocca un’altra tappa dolorosa delle primarie di coalizione: Palermo. Dove l’europarlamentare Rita Borsellino è stata sconfitta  per un pugno di voti (151) da Fabrizio Ferrandelli. Il segretario dei democrat incassa una sconfitta pesante, dopo quella di Genova. Per due motivi. A Palermo in Pd si è clamorosamente (e forse rovinosamente) spaccato non su un nome piuttosto che un altro, ma sulla linea politica. La Borsellino era infatti il candidato ufficiale non solo del Partito democratico, ma di tutto il centrosinistra, tanto a sostenere la sorella del magistrato ucciso dalla mafia in via […]

  

Vendola e quel Pd “nemico”…

 Il “dibattito” – ma nella sostanza è uno scontro – tutto interno alla sinistra e al centrosinistra che va avanti da mesi, dopo l’avvento del governo “tecnico” Monti, appoggiato in parlamento da Pdl, Pd e Terzo Polo, si è riacceso dopo l’ultima uscita di Nichi Vendola sull’Unità nella quale accusa il Pd di moderatismo e rilancia “da sinistra”, attaccando Bersani e i riformisti piddini e sventola la muleta rossa di un possibile Quarto Polo… A conferma delle difficoltà e dei margini di manovra ristretti in cui si muove il segretario democrat. Con tutte le incognite del caso, sia se ci […]

  

Ma l’ammucchiata no…

Governo tecnico, governo di emergenza nazionale,  governo di responsabilità nazionale. governo di larghe intese: formule con valenze e pesi diversi. Il dibattito aperto dalla fine di una fase politica convulsa, a tratti drammatica, con l’ottovolante dello spread e delle borse, i segnali di sfiducia verso l’Italia, l’accelerazione imposta dal presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e assecondata da Silvio Berlusconi con senso di responsabilità e con il via libera al neo senatore a vita Mario Monti, aprono una fase nuova della politica con scenari ancora tutti da delineare che rimettono in discussione – tra chi spinge per una fase di transizione […]

  

E Vendola duetta con Prodi…

Il nuovo Ulivo? Pare abbia le radici di quello vecchio. Nichi Vendola infatti tenta un’operazione di innesto politico dopo il patto delle tre Grazie (Bersani, Vendola, Di Pietro) a Vasto. In tre sul un palco per dire (o tentare di dire) che il nuovo Ulivo è nato, vive e lotta con l’opposizione. Forse era stato fatto un passo avanti di troppo, forse serviva una qualche correzione di rotta dopo la discesa in campo del cardinal Bagnasco e dei vescovi sul terreno di un “movimento” che unisca i cattolici in politica, preannuncio di una sorta di rifondazione democristiana. Sta di fatto […]

  

Veltroni, Bersani e il Partito Disunito

Non bastavano l’imbarazzante affaire Penati e il “patto di Vasto” con la stretta di mano a tre fra Bersani, Vendola e Di Pietro ha fatto subito gridare alla “rinascita” del nuovo Ulivo, subito guardata con sospetto dai dalemiani e dai veltroniani che ha fatto dire all’ex popolare:  “Sembrano le tre Grazie”. No, non bastavano. Contro il segretario del Pd si riapre il fuoco di fila degli avversari interni legato alla sua leadership e alle primarie. Così i veltroniani Giorgio Tonini, Stefano Ceccanti e Salvatore Vassallo, in un’intervista al Foglio, chiedono al Pd di aprire una verifica della leadership del partito […]

  

il Blog di Alberto Taliani © 2018