Inutile dire che l’attentato terroristico di ieri (7 gennaio 2015) rappresenta per l’Europa ciò che in America fu l’11 settembre del 2001; un attacco al cuore della nostra società.
La domanda che ci viene spontanea credo a tutti e’ come sia possibile che un commando di uomini armati fino ai denti possa entrare in una redazione di un giornale e seminare morti e devastazione come se nulla fosse.
Ci sentiamo tutti più vulnerabili dopo ciò che è accaduto a Parigi nella reazione del giornale Charlie Hebdo.
Ma quel atto terroristico ha origini lontane e risiede nella nostra incapacità di affrontare con chiarezza e determinazione il tema dell’integrazione tra culture diverse.
Non posso non ricordare l’incapacità dei legislatori di inserire le nostre radici cristiane (storiche e non religiose) nella Costituzione Europea.
Così come non riesco a dimenticare come nel silenzio e’ passato l’omicidio di Theo Van Gogh , il regista olandese reo di aver ironizzato nel film “Submission” sul mondo Arabo e prontamente giustiziato da un estremità islamico del gruppo Hosfstad.
Oggi non ho voglia di sentire i distinguo di politici che da una parte denunciano la gravità dell’accaduto ma dall’altro e immediatamente vogliono evidenziare che non tutti i mussulmani sono terroristi.
Oggi voglio che il mondo dell’Islam moderato in maniera ufficiale condanni gli atti terroristici accaduti a Parigi.
Se ciò non avvenisse significherebbe che l’ Islam moderato e’ una fantasia di politologi e sociologi incapaci di prendere di petto un problema che ci porterà a diventare, come diceva profeticamente Oriana Fallaci, Eurabia .

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