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Domani 16 marzo 2016 saranno passati trentotto anni dalla data del rapimento e dell’omicidio di Aldo Moro avvenuto nel 1978.

Trentotto anni in cui la verità su chi e perché ha ucciso il presidente della democrazia cristiana stenta a farsi luce nonostante i grandi sforzi prodotti anche dalla ultima commissione parlamentare d’inchiesta presieduta dal l’onorevole Gero Grassi che con grande abnegazione sta cercando di riportare alla luce la verità storica fino ad oggi troppo spesso volutamente dimenticata.

Dal 16 aprile 1978 per cinquantacinque giorni Aldo Moro rimase nelle mani delle Brigate Rosse fino a quel maledetto 9 maggio in cui il corpo del politico italiano venne ritrovato a Roma all’interno di una Renault 4 rossa in via Caetani.

In questi giorni voglio ripercorrere, come in un diario, ciò che è accaduto nei 55 giorni di sequestro di Moro;  scriverò sia  la cronaca del tempo come veniva raccontata nel 1978, sia ciò che negli anni seguenti è’ emerso dagli atti processuali, dalle commissioni d’inchiesta e dalle molteplici testimonianze.

Oggi, il giorno prima del rapimento voglio riportare un documento a mio avviso importante che fa comprendere quale fosse il clima politico nel nostro paese in quegli anni .

Questo documento riguarda la prima pagina del quotidiano “La Repubblica” in cui si dava lettura degli atti depositati riguardanti lo scandalo “Lockheed” dove si registravano tangenti pagate a politici di mezza Europa per vendere i propri aerei .

Il giorno della strage di via Fani “La Repubblica ” usciva con questo titolo ” Antelope Cobbler? Semplicissimo è’ Aldo Moro presidente della DC”

Antelope Cobbler doveva essere colui che faceva da testa di ponte tra l’azienda aereonautica statunitense ed il governo italiano ricevendo in cambio tangenti.

Potete ben immaginare come quel titolo e , soprattutto quella dichiarazione , potesse essere devastante per il politico italiano.

L’articolo rendeva noto le dichiarazioni di un teste, Luca Dainelli un ex diplomatico che visse molto negli Stati Uniti.

Suggestivamente possiamo immaginare che proprio pochi istanti prima del rapimento Aldo Moro stesse leggendo quell’articolo di “Repubblica”.

Insomma mentre Aldo Moro stava per varare un “governo di solidarietà nazionale” un clima non certo benevolo aereggiava sulla sua testa quasi a far capire come quella scelta politica fosse non gradita a molti.

 

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