E’ un volumetto di 52 pagine, scaricabile da Internet e secondo quanto riferisce il GRIS, il Gruppo cattolico di ricerca e informazione socio-religiosa, si sta diffondendo in alcune scuole: si tratta di un grossolano e becero attacco alla fede cristiana e si indirizza ai bambini e ai ragazzi, proprio come una sorta di anticatechismo. Oggi ne scrivo sul Giornale, accompagnando l’articolo con un’intervista al vescovo Luigi Negri. Due chicche dal libretto, scritto da un professore napoletano: «La fede - scrive - è proprio una benda sugli occhi, non c’è altro modo per definirla! E non c’è proprio niente di eroico in essa, perché chi si illude così significa che non vuole ragionare, significa che non vuole capire». E ancora: «Per “credere” non c’è bisogno né di avere un’istruzione né di avere una testa che pensa; anzi, per credere, l’intelligenza, la saggezza, la razionalità e l’istruzione (quindi la scuola) sono tutte cose dannosissime». Pillole di un ateismo d’accatto per “convertire” i più piccoli.