tomtom 1Sulla Stampa di oggi il vaticanista Giacomo Galeazzi scrive un interessante articolo che propone le parole dette dal Papa all’Angelus. Benedetto XVI ha invitato alla prudenza nella guida ricordando le tante vittime della strada. Galeazzi ci informa, in aggiunta, che il teologo morale Antonio Rungi ha modificato il decalogo del buon automobilista cristiano, aggiungendo un nuovo comandamento, quello di “non usare cellulare, Dvd, Tomtom, Tv e altri strumenti che deconcentrano”. Ora, che il cellulare non vada usato, lo dice la legge (che prevede sanzioni dure per chi lo fa senza l’auricolare o il vivavoce). Quanto a Dvd e Tv - se si intende visione di immagini - soltanto un cretino guiderebbe mentre guarda la televisione. Speriamo però che nella reprimenda morale non ricada la possibilità di far vedere un Dvd ai figli, magari con un apparecchio portatile sui sedili posteriori, perché, ahimé, in questo caso il sottoscritto - in qualche viaggio lungo - ha peccato di brutto. Ciò che invece appare del tutto astruso è il riferimento al navigatore (che peraltro il religioso moralista non chiama con il suo vero nome, preferendogli quello del più noto dei modelli disponibili in Italia). Eh sì, lo ammetto: qui io pecco ogni volta che salgo in auto, perché, avendo poco senso dell’orientamento alla guida, considero il navigatore un aiuto prezioso, che mi ha portato a destinazione nei luoghi più sperduti. Rassicuro il padre Rungi almeno sul fatto che il mio navigatore ha una voce femminile (e dunque almeno il mio rapporto con lo strumento è secondo natura). E mi chiedo: ma se il navigatore distrae, perché non è considerato fuori legge? Soprattutto mi domando: ma i teologi moralisti non hanno nient’altro da fare che produrre decaloghi su questi argomenti? Sono davvero queste le domande cruciali per l’uomo e la donna di oggi di fronte alla vita? Se questo è l’andazzo, ne ho alcune, che mi tormentano, da rivolgere direttamente alla Congregazione per la dottrina della fede: 1) Il Telepass è lecito secondo la morale cattolica o è diseducativo perché non permette il rapporto interpersonale col casellante? 2) In Avvento l’auto può essere tenuta in garage o sarebbe più indicato che il motore patisse un po’ di freddo? 3) Quante volte si può guardare nello specchietto retrovisore senza cadere in una forma di narcisismo? 4) In Quaresima si può usare il superdiesel o anche l’auto deve far penitenza, magari con la benzina agricola?