L’Osservatore contro la pillola: “E’ abortiva e cancerogena”
«L’Osservatore Romano» scrive che la normale pillola anticoncezionale in molti casi ha effetti «abortivi», provoca «effetti devastanti» sull’ambiente contribuendo ad aumentare la sterilità maschile e per di più è «cancerogena». Tre affermazioni destinate a far discutere e che hanno già provocato reazioni polemiche nel mondo scientifico. Il giornale vaticano diretto da Gian Maria Vian, nel numero oggi in edicola ospita un articolo intitolato «L’Humanae vitae. Una profezia scientifica», a firma di Pedro José María Simón Castellví, Presidente della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici (Fiamc). Simón Castellví riferisce di uno studio tecnico e lungo, «di cento pagine, con trecento citazioni bibliografiche, la maggior parte di riviste mediche specializzate», redatto con cura da medico svizzero Rudolf Ehmann, che giunge a questi risultati. Ecco l’articolo che ho scritto oggi sul Giornale. Il testo integrale dell’«Osservatore Romano» lo allego come primo commento al post.

Rimando alla lettura dell’articolo del dottor Renzo Puccetti
(indirizzo: http://www.zenit.org/article-16945?l=italian ), molto utile per la chiarezza scientifica.
Rimando alla lettura della’articolo del dottor Renzo Puccetti
(indirizzo: http://www.zenit.org/article-16945?l=italian ), molto utile per la chiarezza scientifica.
La pillola anticoncezionale blocca l’ovulazione, di conseguenza inibisce il concepimento. In una certa percentuale di casi (variabile dal tipo di dosaggio dei costituenti, cioè dalla marca della specialità sul mercato) l’ovulazione avviene comunque - questa percentuale è comunemente riconosciuta come “molto bassa”. La normale “pillola”, da quando è stata immessa nel mercato (1960), ha gli stessi principi attivi (o sostanze che hanno il medesimo meccanismo d’azione) della “pillola del giorno dopo”. Questo evidenzia un meccanismo di inibizione dell’annidamento nell’utero di un ovulo che può essere stato fecondato, con conseguente espulsione del pre-embrione (o embrione) appena concepito. Questo evento, comunque, è generalmente definito “rarissimo”. Anche questo meccanismo d’azione garantisce il basso indice di Pearl e l’indiscutibile sicurezza della pillola. Questo aspetto è teorico e paradossale, poichè i principi attivi sono certamente tali da avere questa attività, ma non si conosce letteratura clinica (”in vivo”) dopo quasi 50 anni dalla messa in commercio, con paradossale imbarazzo della medicina ufficiale e a scapito dell’informazione su un argomento così delicato e diffuso in tutto il mondo.
La salute pubblica è importante.
Il Ministero della Salute fa quello che può.
La salute spirituale è un’altra cosa.
Magnani…..lascia perdere le Tangenti!!!!
Pensa piuttosto che la Legittimità dell’Opera manifesta la Volontà dell’artista.
Ho capito benene che ami la caccia, alla donchisciotte, ma La Legittimità non si scrive!
Si Sente!!!
Anche l’ Aspirina può essere cancerogena.
Come mai l’Osservatore Romano non spende una campagna anche su questo?
Sempre secondo la PRESUNZIONE che l’UNICA legge LEGITTIMA è quella divina?
Va a ciapà i ratt, Giancarlo (certo che questo lo capisci…)
Magnani
Non mi preoccupa il fatto che tu abbia a sbagliare.
Sono costernato quando una Legge Illegittima impone o avalla l’errore.
L’ideologia ha prodotto Illegittimità.
Allora l’ordine medicale mondiale, prescrivendola a persone sane che vogliono solo prevenire la concezione, è la più grande organizzazione criminale mondiale…
E i farmacisti i più grandi spacciatori di morte!
Ma suvvia…
Infatti si prescrive quando ci troviamo di fronte ad una paziente. Non ad una persona sana.
Ovvio che se la pillola deve curare problemi ormonali, o acne e qualsiasi altro malanno, non è più da considerarsi “anticoncezionale”!
Gli anticoncezionali sono “anti-concezione”.
Quando questi sono abortivi non sono più solo “anti-concezione”.
Mi sembra che Lei, dott. Privitera, sia adeguatamente attrezzato scientificamente per poter rispondere ad un quesito radicale che interroga la Sua coscienza personale.
No Privitera
Perché io ritengo che il Sentimento venga trasmesso al CON-Cepimento.
Questo é “lo strumento” che permette la Relazione col Padre Creatore. Una Dignità.
Splendida precisazione quella fornitaci da Alberto Pucci?
Qualcuno ancora dubita che l’embrione in epoca pre-impianto abbia la dgnità di persona umana?
In effetti … Alberto Pucci ha detto:”… Diverso mi sembra il caso di chi prende anticoncezionali che hanno effetto abortivo.”
In effetti … non intendeva parlare dell’estro-progestinico che alcune donne assumono per fare contraccezione, prescritto da medici che intendono prescriverlo per tale scopo, in quei casi in cui questo sia compatibile con lo spirito ippocratico della professione medica.
Mi sbaglio?
In effetti.
Mi scusi,Pucci, ma messa così sembra che la pillola anti-concezionale sia in effetti un prodotto abortivo…
Nella realtà risulta esserlo solo su un embrione ogni 10 anni, giusto?!
Quindi mi sembra che questo modo di porre la questione non rispetti la realtà dei fatti (tanto per cambiare…)
Credo che il dato possa essere utile per le donne. Perchè siano consapevoli che una cosa è fare “terapia” anticoncezionale, un’altra è fare terapia anticoncezionale con gli ingredienti pronti per eliminare l’embrione quando questo si formi.
Alle persone che sono convinte che la gravidanza inizi solo quando l’embrione è attecchito nell’utero, considerando l’embrione al pari di una cellula o di un ovulo o di uno spermatozoo, giova ricordare che l’embrione è biologicamente un nuovo soggetto vivente originato da una parte femminile con una maschile, il quale ha un suo biologico e specifico sviluppo e accrescimento dettati dai suoi principi biologici specifici che si trovano nel suo personale corredo genetico.
Penso che nessuno debba sentirsi responsabile se avviene un aborto naturale o causato da medicinali o cibi quando non vi sia la precisa volontà di provocare un aborto. Diverso mi sembra il caso di chi prende anticoncezionali che hanno effetto abortivo. Questa è un’opinione. La coscienza è personale. Anche per medici e farmacisti.
Interessantissimo!
Quanto emerso grazie a Albero Pucci credo sia di fondamentale importanza per fare dei passi avanti. Grazie.
Una variazione di Epf potrebbe indicare una fecondazione avvenuta (analogamente ai lavori pubblicati per lo IUD o spirale): se a questo non fa seguito - anche in una coppia che NON usa la pillola - l’annidamento dell’embrione in utero, non si avrà il rialzo della beta hCG con l’indicazione, quindi, che tale annidamento è stato comunque ostacolato (oppure che il ciclo vitale di quell’embrione si esauriva naturalmente prima dell’impianto in utero); si è così verificato un aborto. Un aborto di una persona; e non tutte le persone sono uguali per lunghezza di vita.
Non sarebbe difficile!
Inoltre, questa è la mia opinione personale, al momento le valutazioni molto complesse NON sono neanche quelle statistiche.
Credo che una valutazione molto complessa sia quella della rilevanza etica dell’effetto accidentale, non voluto, non desiderato, non ricercato dal terapeuta, di tutti quei farmaci (dico tutti; l’estro progestinico ovario statico è solo un gruppo di questi) che, contemporaneamente al loro effetto terapeutico, determinano sull’organismo materno un’interferenza che alteri la motilità tubarica e/o la recettività endometriale (e non solo, visto il ruolo epigenetico sulla persona prenatale del mondo che avvolge l’alba di una nuova vita).
La sfida è aperta.
La validità di una affermazione è tale da qualunque parte provenga.
Se la mia interpretazione discrimina la fonte dell’affermazione e questa mi appare giusta o sbagliata solo perchè l’ha espressa un particolare soggetto (per es. Peppone o Don Camillo) cado nell’ideologia.
Per quanto mi riguarda il magistero ecclesiastico è in ritardo di 50 anni rispetto al riconosciuto potenziale abortivo della pillola contraccettiva.
D’altronde non gli si chiede mica di fare lo scienziato.
E’ semplicemente vero. Già negli anni ‘50, durante le prime sperimentazioni era stato evidenziato come il meccanismo d’azione della pillola estroprogestinica non fosse dovuto solo alla prevenzione dell’ovulazione e alla modificazione del muco cervicale, ma anche all’alterato trasporto dell’embrione formato nella tuba ed all’impedimento del suo impianto in utero e del suo sviluppo.
Il punto è: quante volte agisce da abortivo piuttosto che da anticoncezionale?
Disporre di un indice diretto per quantificare le avvenute fecondazioni e gli eventuali aborti dopo assunzione della pillola estroprogestinica consentirebbe naturalmente di dirimere la questione.
Non sono stati, però, mai eseguiti studi (che sia un tabù?) con marcatori precoci di gravidanza come, ad esempio, l’Epf (Early Pregnancy Factor o Fattore Precoce di Gravidanza), un fattore che ha funzione di immunomodulazione (l’Epf è la risposta ormonale della madre ai segnali endocrini che l’embrione invia come a dire: “Ci sono!”) e che svolge un ruolo importante nell’annidamento dell’embrione in utero.
L’Epf si positivizza nella donna entro 12-16 ore dalla fecondazione.
Di conseguenza, una variazione di Epf potrebbe indicare una fecondazione avvenuta: se a questo non fa seguito- dopo la somministrazione della pillola- l’annidamento dell’embrione in utero, non si avrà il rialzo della beta hCG con l’indicazione, quindi, che tale annidamento è stato ostacolato e si è verificato un aborto.
Visto? Non sarebbe neanche difficile.
Al momento le valutazioni (molto complesse) sono solo statistiche. La sfida è aperta.
Magnani apprezzo la tua volontà, quasi certosina, di far capire dei concetti semplici a gente non semplice. La chiesa è contraria al controllo delle nascite. Non si capice il perchè essendo arrivati ai sei miliardi su questa terra e cresceremo. Ci saranno risorse per tutti? Non importa c’è sempre la divina provvidenza a sistemare le cose. Duemila anni fà, con il pianeta quasi spopolato, poteva anche passare, adesso? Fare figli come in Brasile dove li lasciano per strada.. in Africa dove, oltre che ne muoiono la metà, non hanno di che sfamarsi. Si fà della filosofia su cose serie, è il massimo del minimo. Se si parlasse di cose serie sarebbe meglio. La teoria del digiuno sessuale non riescono nemmeno a farla accettare ai loro prelati, di tutti i livelli. Un saluto.
Scusi, Alberto, ma devo “usarla”:
“Intendevo dire (e non voleva certo essere un rimprovero) che il fatto di riferirsi ad aspetti epistemologici e quindi filosofici, potrebbe generare in qualunque interlocutore prese di posizione drastiche (ideologie, fondamentalismi) che certo non agevolano lo scambio di idee (quando vi siano) o di opinioni personali (che siano personali).”
E’ quanto vado affermando circa le manifestazioni di fede, ed il motivo per cui ho scritto un libro che, sebbene criticato a priori, non ha avuto critiche palesi da chi, qua dentro, ha avuto modo di leggerlo (dall’ospite, ai professori, a chi propone quotidianamente interviste su siti parziali…).
Vale la pena approfondire, non “fidarsi”!!!
Ma scusate: allora, il rapporto in questione lamenterebbe 1,5 embrioni abortiti in 15 anni pro-donna, il “ciclo naturale” ne produrrebbe di più.
Il rischio che si lamenta è che gli embrioni morti causa pillola sarebbero di più, e le case farmaceutiche taccerebbero volutamente la verità (cosa che mentalmente potrei anche convenire).
Ma allora la ricerca di Helmann è sbagliata…
Cherubino, sono d’accordissimo.
Però continui a non VOLER capire, visto che a differenza tua ti riconosco cultura ed intelligenza sopra la media.
La questione che pongo io è che la Chiesa abbia strumentalizzato questa ricera e questi dati al fine proprio della battaglia ai metodi contraccettivi che non siano quelli da essa proposti.
PENSEREI diversamente se, come tu dici ed io concordo, ci fossero state battaglie analoghe in passato contro tutto ciò che è controproducente alla salute degli individui, mentale compresa…
Capisc’ammè (si dice così?)
pardon: 17000 farmacie.
Una scatola al giorno.
17000 cicli. Non 1700.
(130 cicli = 1 embrione…)
Le farmacie in italia sono circa 17.000.
Una confezione per farmacia venduta al giorno… (penso che se ne vendano di più).
1700 cicli femminili.
Ho visto che siete più bravi di me a fare i conti.
Se fosse possibile tirare le conclusioni scientifiche al paradosso di Magnani, ne sarei felice!
Il mio dubbio è: se fosse vero lo sapremmo già dalle aziende farmaceutiche? Certamente si. Non si farebbero certo scappare una tale occasione. Ma stanno bene abbottonate. Questo è un fatto. Nulla trapela. Fa pensare.
La verità non ha paura di niente.
Magnani, scusami ma la tua logica fa un pò acqua:
l’impedire -con le “buone” (mancata ovulazione) o con le “cattive” (mancato annidamento)- la gravidanza non può essere considerato un metodo preventivo degli aborti naturali.
Al limite può essere preso in considerazione lì dove vi sia una patologia conclamata che comporti un elevato rischio di aborto spontaneo, perchè il principio del male minore si deve applicare sempre al caso specifico e con valutazioni operato in concreto e non in astratto o per grandi numeri. A parte il fatto che anche sui numeri pare non ci sia tanto accordo.
In secondo luogo, non impiegare la pillola per limitare gli aborti spontanei non vuol dire smettere di cercare cure contro di essi, o studiare le variabili -anche ambientali- che li provocano.
Per fare un esempio concreto, in certe zone della Campania, in cui sono state sepolte tonnellate di rifiuti altamente tossici, o in decine di prodotti che usano sostanze nocive (prova a leggere qualche indagine di Altroconsumo), tutte cose che alimentano gli aborti “naturali”, la soluzione non è certo di rallegrarsi perchè con la pillola gli aborti sono inferiori… perchè questo vuol dire solo buttare la polvere sotto al tappeto.
Facciamo quindi in modo che il sangue non scorra per mano d’uomo, nè direttamente, nè indirettamente a causa dello stile di vita che conduciamo. Impegniamo le risorse della scienza un pò meno per soddisfare il lusso e i capricci del 20% della popolazione ricca del mondo, e un pò più per risolvere i problemi di tutti.
130 confezioni di “pillola” vendute corrispondono a 130 cicli femminili. Sarei curioso di sapere quante confezioni vengono vendute al giorno in Italia (all’anno poi!).
Cherubini sono d’accordo con le sue conclusioni, che trovo esemplari nella loro limpidezza.
Intendevo dire (e non voleva certo essere un rimprovero) che il fatto di riferirsi ad aspetti epistemologici e quindi filosofici, potrebbe generare in qualunque interlocutore prese di posizione drastiche (ideologie, fondamentalismi) che certo non agevolano lo scambio di idee (quando vi siano) o di opinioni personali (che siano personali).
Ok, Cherubino, son d’accordo sulla differenza tra la morte naturale e quella prodotto per mano dell’uomo.
Ma, paradossalmente, sembrerebbe che quella prodotta per intervento umano sia inferiore a quella naturale…
Quindi, dal punto di vista cattolico, l’assunzione della pillola determinerebbe una incidenza di embrioni morti (che per la Chiesa sono a tutti gli effetti esseri viventi) inferiore.
Siamo al paradosso?
Siamo all’autogol?
Nessuno lo festeggerà, ma pare proprio sia così…
Dunque, la Chiesa, per sostenere la propria campagna, in realtà avrebbe tirato la volata alla pillola anti-concezionale!!!
Concordo con chi lamenta che ancora non abbiamo avuto riscontro a questo quesito:
il tasso di perdita embrionale naturale (50%? 80%? Qual è la percentuale degli embrioni persona che – naturalmente – non si annida nell’utero materno?) cui va incontro ogni coppia di coniugi che si dona reciprocamente totalmente (quindi non parzializzando l’integralità della persona abolendo contro natura la propria capacità generativa) è più alto del tasso di perdita embrionale che, senza pudore, subisce ogni coppia di coniugi la cui moglie assume la pillola estro-progestinica (indipendentemente dal motivo per cui la assume)?
non credo siano inutili i “risvolti” epistemologici, che poi non sono risvolti ma pienamente intrinseci al discorso. E’ fondata su una errata epistemologia (anche se non viene usato questo termine) il voler far credere che vi sia attività scienza senza previe scelte etiche e senza un fondamento epistemologico. Anzi, proprio il pretendere di fare ricerca senza dichiararne le direttive etiche ed epistemologiche e frutto di una sotterranea scelta etica ed epistemologica, che si vuol tenere occulta. Per fare un esempio, che spero non sia frainteso, è un pò come il diavolo che fa credere di non esistere, o come i comunisti che facevano credere di essere liberatori imponendo la dittatura.
E poi, la rilevanza di manifestare le scelte etiche che indirizzano la ricerca - e la validitò dei dati stessi - non è un altro modo per dire che quell’1% o 0,5% di aborti causati dall’effetto antiannidamento del farmaco sono tutt’altra cosa rispetto a quelli naturali ? Affermare questo non è scientifico, è già etico, perchè anche un solo morto per mano d’uomo, è molto diverso da miriadi di morti per cause naturali. E che cosa importa quale sia il rapporto aborti / cicli ? Forse che l’uccidere un embrione ogni 15 anni o ucciderne 10 renda nella sostanza meno assassini ? Forse può essere consolatorio per quell’unico essere umano eliminato sapere di essere statisticamente insignificante ?
Insoma, la questione sembra essere che la pillola anti-concezionale è abortiva al pari (se non in misura inferiore, ma su questo non mi si risponde) di quanto la natura opera.
Inoltre, l’1% di possibilità è scritto sui “bugiardini”…
L’effetto inquinante è stato smontato.
Quello cancerogeno pure, tanto più che sempre sui “bugiardini” è esplicitato il diniego a persone con possibilità cancerogene.
Scusandomi per la terminologia impropria, mi sembra di pter affermare senza smentita che la questione risulta strategicamente prodromica alla disposizione della Chiesa verso la negazione dei prodotti anti-concezionali che non siano l’astinenza ed i metodi naturali.
Come volevasi dimostrare…
Perfetto, così è più chiaro.
Però, non avendo risposto all’incidenza naturale di aborti in una donna sessualmente attiva, nel corso di 15 anni (tale è il range in discussione), la domanda che le pongo è altra: poichè non c’è un medico che neghi la prescrizione della pillola, nè farmacista (anch’egli cattolico) che la venda, chi è il responsabile oggettivo di tale insulto al diritto alla vita?
Gent. matteoc,
io sono solo in grado di riportare le stime di altri.
E’ stato calcolato che “una donna che utilizzi la pillola estro progestinica per un periodo complessivo di 15 anni, deve aspettarsi di distruggere almeno 1,5 embrioni, ovvero un embrione ogni 10 anni di uso” (Maria Luisa Di Pietro - R. Minacori, “Sull’abortività della pillola estro progestinica e di altri contraccettivi”, Medicina e Morale 1996/5).
Cioè: 1 embrione ogni 3652 giorni che, considerando 1 ciclo ogni 28 giorni,
dovrebbe corrispondere a: un EMBRIONE ogni 130 cicli.
“J.W. Goldzieher nel 1992 in un testo tradotto dal prof. G. Benagiano e diffuso da una ditta produttrice di pillole indicava anche una percentuale di possibili ovulazioni durante l’uso della pillola intorno all’1%. Il prof. Quartararo nel 1995 scriveva simili affermazioni in un libro offerto in omaggio dalla stessa ditta produttrice di pillole.”.
Cioè: un’ovulazione ogni 100 cicli che, poiché ad ogni ovulazione non segue un embrione,
potrebbe stimarsi intorno a: un EMBRIONE ogni 130 cicli.
Quindi – secondo i concordanti dati riportati – possiamo stimare l’effetto abortivo della pillola (nel senso che potrebbe aver impedito l’annidamento) tra la 0,5 e l’1%.
Ricordiamoci che pure ipotizzando un’ovulazione, permane l’effetto contraccettivo (non anti-annidamento) espletato dall’estro progestinico sul muco cervicale, reso ostile alla sopravvivenza ed alla risalita dei gameti maschili dall’assunzione della pillola.
Se mi sono sbagliato nei calcoli correggetemi.
Cioè è bene per gli abortisti che i medici antiabortisti non vengano messi al corrente di una corretta informazione scientifica?
Spero bene che tutti i medici, dati i loro studi in fisiologia, sappiano ciò che ha a che fare con la contraccezione farmacologica e che le sostanze in questione sono antinidatorie. Lo spero e me lo auguro.
Forse, sottolineo forse, chi non viene informato è la persona che si rivolge al medico.
L’informazione scientifica è utile per tutti.
Sig. Pucci, crede di uscirsene così facilmente?
Siamo a posto…
Trovo che l’argomento non debba scomodare prese di posizione di tipo epistemologico. Si esasperano gli animi.
Basta il buonsenso.
Per Alberto Pucci:
“Non capisco cosa importa agli abortisti se la Chiesa segnala una informazione corretta a chi può interessare.”
Innanzitutto bisogna stabilire se è corretta, e questo come dicevo nei giorni scorsi, avverrà con una constatazione allargata e trasversale.
In secondo luogo si parla di 1,5 embrioni in 15 anni di assunzione, pro-donna.
L’equiparazione naturale, cui ancora non si è data risposta, di embrioni abortiti in assenza di farmaco quant’è?
Cosa interessa agli abortisti: dunque, c’è una legge che stabilisce il diritto ad abortire, secondo criteri etici e medicali ben precisi.
Nonostante questo c’è una forte limitazione di questo diritto, in Italia, acquisito democraticamente, ovvero con il consenso maggioritario della popolazione.
Ebbene, il 70% dei medici si rifiuta di praticare l’aborto, per non parlare delle strutture ospedaliere.
Ecco cosa interessa agli abortisti…
Va poi segnalato che la pillola anticoncezionale viene prescritta dal medico, e non c’è un medico che ne oppone la prescrizione, mi risulta…
Probabilmente…
Ma sai, mi veniva in mente Leonardo da Vinci, che dovette sezionare i cadaveri schivando il divieto della Chiesa…
Eppure, grazie a ciò, anche grazie a ciò, oggi l’uomo vive di più…
Probabilmente non so leggere, o forse temevo si volesse negare QUESTO diritto alla vita…
Per matteoc:
penso che si potrebbe avere più chiarezza rispetto all’abortività della pillola chiedendo alle case farmaceutiche in che percentuale il loro specifico prodotto anticoncezionale inibisce sicuramente l’ovulazione.
Per esempio: per il 50%? l’80? il 90? il 99,99%?
L’argomento è un tabù scientifico da quando è esplosa la rivoluzione sessuale.
Difficile andare contro ai Beatles e Rolling Stones… (con tutto il rispetto per i Beatles!).
Non occorre essere cattolico per capire che è meglio essere informati riguardo ai farmaci ed alla sanità in generale.
Non sapere puo far comodo, …anche ai cattolici!
Non capisco cosa importa agli abortisti se la Chiesa segnala una informazione corretta a chi può interessare.
magnani, probabilmente non sai leggere…
La Chiesa non cerca di fare affermazioni scientifiche ma razionali in campo etico, economico e sociale, utilizzando ma non solo anche le conoscenze scientifiche, in tutti quei campi cioè che riguardano la vita dell’uomo integralemnte preso per proporre ai credenti AI CREDENTI un sistema di vita e comportamenti di vita più possibili coerenti con gli insegnamenti del Vangelo. I cattolici I CATTOLICI credono a tal fine nell’autorità di un Magistero che non vivono come imposizione ma come dono. Nessuno è obbligato a farsi cattolico e vicevervsa la Chiesa quando parla si rivolge primariamente ai cattolici anche se ovviamente indirettamente ma solo indirettamente anche a tutti gli uomini, come contributo nei limiti nei quali essi vorranno accettarlo. Se non lo accettano, si rimane in dialogo senza possibilmente imbarcarci in discussioni chilometriche. Vi sono molti libri interessanti a disposizione nelle librerie per chiarire le posizioni rispettive. Auguro a Filippo e a tutti i partecipanti di trovare quelle risposte che cercano come le cerchiamo tutti.
A Cirino Privitera: grazie per il suo chiarimento. Quindi secondo lei, possiamo stimare l’effetto abortivo della pillola (nel senso che impedisce l’annidamento) tra la 0,1 e l’1%? Ho capito bene?
Quindi?!
Siccome la scienza è sempre finalizzata all’agire umano, va controllata?
E siccome il primato della moralità umana spetta alla Chiesa Cattolica, questa ha diritto al suo controllo…
Questo ci sta dicendo, Cherubino?
mi sembra che si faccia un pò di confusione sul concetto di “scienza” e sul suo presunto “laicismo”.
L’attività scientifica è un’attività conoscitiva umana (gli animali e le macchine non fanno ricerca scientifica). Essa non è separabile dall’etica, come ogni attività umana non è concepibile senza che quel centro direzionale che è la mente.
Occorre distinguere il metodo scientifico che risponde a regole procedurali distinte dall’etica, il risultato oggettivo della scienza, che ha caratteristiche epistemologiche proprie e diverse da quelle etiche, dalla scienza quale attività umana, che quindi entra sistemicamente in relazione con la dimensione etica, valoriale, emotiva, sociale.
Se si ragiona in ottica sistemica, appare chiaro che a monte e a valle (ossia circolarmente) della scienza c’è la legittimità e la valorialità di ogni sua componente. Sarebbe aberrante considerare un esperimento che mettesse in pericolo la vita dei soggetti “utilizzati” (come avviene in Africa da parte di alcune multinazionali) solo sotto il profilo dell’efficacia procedurale. Ogni attività conoscitiva è qualificata e diretta dal fine per cui è attivata.
Ciò è vero non solo estrinsecamente, ma anche “dall’interno”. Tale problematica sorse anni orsono a proposito dell’osservazione (ma in realtà risale ai primi del novecento). Ormai nessuno più nega che l’osservazione scientifica sia pre-diretta, finalizzata, e che tale fine condiziona la scelta del “ritaglio” di realtà selezionato per l’osservazione. Così nel dibattito tra etologia e etnologia, tra setting sperimentale e osservazione ambientale si è sempre più compreso che il ruolo dell’osservante non è mai passivo e non è mai puramente conoscitivo. Negli ultimi decenni questa acquisizione è stata confermata in campi molto distanti, come quello della fisica atomica e subnucleare.
Giusto per approfondire, consiglierei i testi di Evandro Agazzi, magari quelli in cui dibatte con Fabio Minazzi e Ludovico Geymonat.
Pucci hai detto bene scientificamente corrette. Cosa c’entra la chiesa con la scienza? La sua visione delle cose è sulla morale che con la scienza è come i cavoli a merenda. Non cito Galilei perchè è troppo lontano ma voglio parlare di Fleming. Chi gli diceva di rovistare sulle muffe? La sua scoperta salva vite umane e dio non le salva fisicamente. Un saluto.
A me pare che finchè la Chiesa avrà il coraggio di fare affermazioni scientificamente corrette, in perfetta controtendenza alla mentalità comune, sia più che mai meritevole di attenzione ed apprezzamento.
Filippo mi pare che hai chiarito dove stanno gli errori fondamentali di questa religione. Si va ad impicciare di cose che nulla hanno a che vedere con la realtà. Ancora, in Italia, è vietata la pubblicità dei profilattici, un assurdo formale e sostanziale. Una religione a cui, teoricamente, è vietato il sesso ai suoi sacerdoti e vuol parlarne lo stesso. Serenità di giudizio? Dici che gli danno sempre meno retta e non c’è molto da aggiungere. Su questo campo sono scoperti e nulla vale qualche persona che interviene, a sproposito. Qualche luminare a cui gli si sono spente le luci. Su altri campi della religione si può anche discutere. Su questo è meglio che si attengano sulle generali perchè più vanno avanti con i ragionamenti più sono meno credibili. Ciao e buona giornata a tutti.
Rispondo a matteoc
Quel che mi sembra un po’ strano è che la Chiesa non si limiti a dare indicazioni di carattere generale, ma scenda nei dettagli dicendoci addirittura quale metodo contraccettivo usare. I metodi naturali sono permessi. Strano. La Chiesa si preoccupa del mezzo più che del fine? Insomma se lo scopo è non aver figli che importa quale mezzo adopero per conseguire il fine? Se siamo sul piano etico è proprio il fine che dovrebbe contare, non il mezzo. Per lo stesso motivo mi lascia perplesso questa violenta crociata contro i gay cui viene negata la possibilità di vivere la loro vita. Per Gesù quel che contava era l’amore, non il sesso, non le posizioni del Kamasutra, non come si doveva far sesso e con chi. Questa è la cosa che veramente mi sorprende: la Chiesa ha perso di vista l’amore predicato da Gesù e per 2000 anni si è occupata di camere da letto. Per inciso, dire no all’aborto, anche se non condivisibile, mi pare sufficiente, piuttosto che entrare nei dettagli dei metodi, delle pillole, ecc. la Chiesa farebbe bene a mostrare una maggiore elasticità nel distinguere tra le tante ragioni che possono portare una donna ad abortire. Insomma approfondire il lato umano piuttosto che quello freddamente tecnico e scientifico. Tutti si rendono conto che tra l’ovocita appena fecondato, il feto di 3 mesi, quello di 9, il bambino appena nato, l’uomo adulto, la persona in coma vegetativo ci sono delle differenze. Mettere invece tutte queste realtà così diverse sullo stesso piano dicendo che è vita e va tutelata sempre e comunque e con ogni mezzo mi sembra non solo sbagliato, ma anche assai poco comprensibile. Sembra insomma che per vita umana la Chiesa intenda esclusivamente quella biologica. Tra cento anni, quando i bambini nasceranno per clonazione da una qualunque cellula del corpo umano, la Chiesa dirà che operarsi di appendicite è un grave peccato contro l’uomo. Insomma a me piacerebbe una Chiesa un po’ più cristiana per la quale conti realmente l’amore e non cellule e pillole. Altrimenti non bisogna arrabbiarsi se poi la Littizzetto chiede: “Eminenz… panettone o pandoro?”. La scienza lasciamola agli scienziati. La Chiesa si occupi di etica e soprattutto di amore. Se due persone si amano è così importante il fatto che siano dello stesso sesso o di sessi diversi, che possano o non possano procreare, che facciano sesso in un modo piuttosto che in un altro? Questo significa fermarsi alla superficie e perdere di vista la sostanza, cioè l’amore che è l’unico valore vero che bisognerebbe in tutti i modi difendere.
Ringrazio sentitamente chi non ha per stile dire tante cose per non dire niente di rilevante ed utile a far capire agli interlocutori la sostanza delle cose in discussione. Ringrazio anche per gli interventi che hanno cercato di portare nell’ambito proprio del confronto laico e scientifico la discussione sull’abortività della pillola, lasciando da parte ogni implicazione etica e cercando di togliere di mezzo i motivi di confusione (abortività naturale spontanea, ecc.).
Ma – devo insistere nel sottolineare – che l’abortività naturale, che prima sembrava neanche da paragonare a quella dell’estroprogestinico (per tutta una serie di giudizi, all’opposto del confronto laico, non supportati da alcunché di scientifico e impregnati di ipotizzate implicazioni etiche), ora è stata retrocessa a solo motivo di confusione (positivo che sia arrivata, finalmente; segnala la percezione di qualcosa di nuovo, su cui sarà possibile riflettere, se si vuole).
Storpiare che la probabilità di aborto ricorre ogni 100 anni/donna, certamente rende meno che riportare correttamente la ricorrenza detta di ogni 10 anni/donna, come da dati riportati in un pregresso intervento di Alberto Pucci [“E’ stato calcolato che “una donna che utilizzi la pillola estroprogestinica per un periodo complessivo di 15 anni, deve aspettarsi di distruggere almeno 1,5 embrioni, ovvero un embrione ogni 10 anni di uso” (Maria Luisa Di Pietro - R. Minacori, “Sull’abortività della pillola estroprogestinica e di altri contraccettivi”, Medicina e Morale 1996/5).”], pressoché in linea con quanto riportato dal prof. Filardo [“J.W. Goldzieher nel 1992 in un testo tradotto dal prof. G. Benagiano e diffuso da una ditta produttrice di pillole indicava anche una percentuale di possibili ovulazioni durante l’uso della pillola intorno all’1%. Il prof. Quartararo nel 1995 scriveva simili affermazioni in un libro offerto in omaggio dalla stessa ditta produttrice di pillole.”].
Citare dati sull’abortività della pillola per dimostrare la falsità di quanti affermano che la contraccezione previene l’aborto vuol dire rischiare di fornire una motivazione debole di una verità reale, ma per altre motivazioni forti, alcune delle quali già espresse nei miei precedenti interventi.
Non riesco assolutamente a immaginare cosa dovrebbe spingerebbe a operare FORZATURE POCO SCIENTIFICHE, MISTIFICANTI e (apriti cielo) DISPERATE, oltretutto GIÀ USATE PER TENTARE DI GIUSTIFICARE IL NUMERO ALTISSIMO DI EMBRIONI SACRIFICATI DALLA FIVET chi – come me – non esercita per scelta la libera professione, ritiene la FIVET non adeguata alla dignità personale della procreazione umana, si presenta con le premesse più volte inserite negli interventi ed é convinto che ” Il frutto della generazione umana dal primo momento della sua esistenza, e cioè a partire dal costituirsi dello zigote, esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all’essere umano nella sua totalità corporale e spirituale.” (D.P. 4).
A qualcuno era già venuto il dubbio che, il sapere che in un anno solo in Italia a nn (i valori assoluti servono poco se non sono posti in relazione con il contesto) di questi nostri piccoli fratelli è impedito di annidarsi nell’utero dall’estroprogestinico che a qualsiasi titolo assumono le loro madri, lascia sufficientemente indifferente (questi !!!!!!!!! li metto tra parentesi perché poco attinente al confronto laico e scientifico) perché un numero certamente maggiore di embrioni sarebbero stati concepiti e avrebbero finito il loro ciclo vitale ancor prima del confronto endometriale se l’estroprogestinico non sarebbe stato assunto (a qualsiasi titolo: scelta avversa alla contraccezione o buone condizioni di salute tali da non richiederne l’utilizzo per terapia; ambedue condizioni da me auspicate).
Comincia ora a prendere corpo l’ipotesi che la cosi detta “abortività” della pillola contraccettiva è una questione oggettivamente (non soggettivamente, quindi; meglio precisare) priva di effettiva rilevanza etica?
caru TTifice matusi sem pi mbriacu? Chicca zzu mbi vi?????
Filippo….tu sottintendi vero?
Ritenendo che tutto ciò sia possibile, dunque fattibile.
I Fatti privi di Senso, portano la Disperazione.
“La Chiesa non è in grado di calarsi nella realtà della gente, predica un’etica discutibile e irrealizzabile. Dice no alla masturbazione, no ai rapporti prematrimoniali, no alla contraccezione, no all’aborto, no al divorzio, no all’autodeterminazione in caso di coma irreversibile, no all’eutanasia, no ai rapporti omosessuali, no al cambio di sesso, no al sacerdozio femminile, no all’abolizione del celibato del clero, ecc.”
Ignora pure la Chiesa per un secondo, e reputami pure stufo di Essere calato nella realtà.
Fossimo soli sulla terra, pensi veramente che io potrei operare CON(Relazione), usando questo tuo Passionale criterio?
Così fosse ti saresti trovato nuovamente l’ostacolo, il mio, non solo io naturalmente, a parti invertite lo faresti tu per me, sia chiaro.
Per quale ragione?
Siamo già CON-Vinti (Dotati del Sentimento Autentico)Essenzialmente che tutto quanto non riflette il Senso, ci danneggia. Bene e Male sono dentro contenuti nel Tutto. Il Nulla non Esiste, dunque il Pregiudizio che disdegna non ha Senso.
Ora tu (così facendo) sottometti tale Istintivo CON-Vincimento, adottando Forzatamente e in sostituzione, una palmea PER-Suasione.
PER-Suasione fatta concretamente dall’Illusione che non dura, ergo non garantisce affatto la tua Felicità.
Cosa cercheresti tu sopra tutto?
Dunque.
Per poter venire dalla tua parte, ergo disponibilissimo, per nulla osta il mio punto di vista, mi sposto volontieri.
Dimostrami il Senso che ciascuna di queste elencate Appassionanti Predilezioni sarebbe in grado riflettere, e sono pronto anche a difenderle.
Posso dirti da papa, d’aver cercato in tutti i modi il Senso,anche di quelle novità, pur di evitare insignificanti divisioni.
Sono arrivato al punto conclusivo e sento il dovere di affermare che il Senso di quelle COSE non Esiste!!!
Auguri.
Filippo: ti ringrazio per i tuoi toni cortesi ed educati. Non entro in merito ai temi etici che tu tratti perché sarebbe fuori tema. Quello che è venuto fuori di positivo in questo blog è stato appunto accantonare le interminabili discussioni etiche che non finiscono mai e chiedere solo maggiore chiarezza a medici, consultori e mondo dell’informazione su contenuti ed effetti dei vari preparati anticoncezionali attualmente in commercio. Tutto qui. Non mi sembra si chieda molto.
Quello che non sarebbe accettabile è impedire alla Chiesa di esprimere il proprio pensiero in materia etica. Dopodicché coi dovuti modi civili si può parlare di tutto, tenendo conto però che piaccia o no, il Cristianesimo cattolico romano prevede un Magistero autorevole sotto la guida del santo Padre. Un caro saluto
La Chiesa non è in grado di calarsi nella realtà della gente, predica un’etica discutibile e irrealizzabile. Dice no alla masturbazione, no ai rapporti prematrimoniali, no alla contraccezione, no all’aborto, no al divorzio, no all’autodeterminazione in caso di coma irreversibile, no all’eutanasia, no ai rapporti omosessuali, no al cambio di sesso, no al sacerdozio femminile, no all’abolizione del celibato del clero, ecc. La società va in tutt’altra direzione e i governi democratici cercano in tutti i modi di legiferare secondo lo Stato di diritto e la realizzazione del male minore. Insomma piuttosto del “divorzio all’italiana” a colpi di pistola con attenuanti per l’uxoricida, si sceglie il divorzio (seguendo precise regole che sono ben lontane dal ripudio che esisteva prima di Gesù in Palestina). I governi democratici insomma cercano l’equilibrio, il buon senso. La Chiesa continua su una strada che ovviamente incontra sempre meno consensi. Penso che la Chiesa abbia interpretato molto male la dottrina cristiana. Gesù disse “Non separi l’uomo ciò che Dio ha unito”. Quelle parole suonarono rivoluzionarie in una società dove potevi ripudiare tua moglie senza dover fornire giustificazioni. Gesù introdusse i primi diritti della donna. E’ questo il significato del cristianesimo. Amare il prossimo significa dare diritti a chi non li ha, non toglierli. Mettere sullo stesso piano l’embrione e l’uomo adulto è qualcosa di eticamente scorretto. In primo luogo l’embrione è legato alla donna e non puoi dare all’embrione dei diritti togliendoli alla madre. In secondo luogo, metti che scoppi un incendio e dovessi decidere se salvare un bambino di 5 anni o una provetta con un embrione congelato, chi salveresti? Non avresti dubbi, salveresti il bambino. Ma se dovessi scegliere tra un bambino ed un uomo adulto avresti grossi problemi. Questo esempio può dare la misura di quello che è il comune sentire e quindi anche il senso etico corretto. Il senso morale è nel cuore dell’uomo, non fuori, non dimentichiamolo. E a chi crede che l’uomo sia fatto a immagine e somiglianza di Dio direi: diamo all’uomo maggior fiducia, diamo maggior fiducia a scienza e cultura perché il senso etico più autentico è riposto nella conoscenza.
Nonostante alcuni grotteschi tentativi di affossare o declassare questo blog, assolutamente slegati da un argomento così attuale e scottante per molte persone, sono soddisfatto ed edificato che alcuni interventi abbiano reso valida testimonianza sull’importanza del tema considerato e conferito argomentazioni dalle quali è difficile prescindere.
Grazie prof. Filardo.
Cherubino….ci provo.
Capisco il Senso che esprimi. (ma resta una buona intenzione)
Per poterlo capire e assumerlo chiaro e tondo, Personalmente debbo aggiungere di mio che quella che tu chiami “realtà” (purtroppo dominante e preclusiva) sia veramente una figura, una Forzata reale illusione. (la concretezza che svanisce governata dalla logica naturale: la Forza è una illusione. Qui Dante basta e avanza)
Dunque Il Senso Possibile, si determina usando la Logica interiore (la Riconoscenza) la quale CON-Ferisce il Senso. Questo sarebbe l’elemento che Determina tutto, o meglio permette determinare in Verità e Felicemente.
E mi collego a quet’altro tuo pensiero di cui ti faccio da testimone togliendo il Se)
“Se la verità è il Dono che risana e feconda, nella vita di ognuno in modo originale, ogni coppia uomo-donna che si affidi a tale Dono non ha solo l’oggi da scoprire, ma un domani da vivere nel cammino verso il giorno senza tramonto.” (chiamala pure Eternità “Lei è perché io Sono”)
Quell’uomo-donna, è l’Istituzione Originale. S
Sovrana perché oggettivamente da Dio Creatore.
Mi dici come sia possibile assumere tale istituzione Fedelmente, osservando chiaramente che:
una parte dell’umanità si perde nella “concreta illusione, (vedi sopra)”,
mentre l’altra la sottomette di Fatto, adducendo il primato del Figlio?
Figlio = Essere Affidato alla Famiglia fino all’assunzione del medesimo compito, ovvero la volontà di Dio.
Per questo alla fine mi rassegno osservando vuoti significati inutili, contradditori, impedenti il Senso.
i due punti di vista del dr. Filardo e del dr. Privitera non sono necessariamente da porre in opposizione. Entrando in un campo che mi è proprio, lo sviluppo di una persona risulta sempre dall’interfacciarsi tra l’interiore e l’esteriore, tra il vissuto (il disagio da far emergere per Privitera) e il principio di realtà (i dati crudi e crudeli del dr. Filardo). Non basta il guardarsi dentro, nè il puro costringere qualcuno a guardare in faccia la realtà, ma entrambe le cose in dialogo. Quindi ben venga un supporto alla coniugalità genitoriale che lavori mettendo in relazione aspirazioni e disagi con fatti reali e situazioni cui spesso non si guarda a sufficienza.
A questo si potrebbe aggiungere, dal punto di vista cristiano, quel concetto di verità ebraico-cristiano che aggiunge alla verità interiore ed esteriore lo sguardo di Dio, il suo progetto su-per noi, quelle berakà (benedizioni) per le quali in Abramo sono benedette tutte le famiglie della terra. Se la verità è il Dono che risana e feconda, nella vita di ognuno in modo originale, ogni coppia uomo-donna che si affidi a tale Dono non ha solo l’oggi da scoprire, ma un domani da vivere nel cammino verso il giorno senza tramonto.
Senza la Speranza ogni educazione etica ha il respiro breve.
Don Sebastiano Sanna …mi scusi il ritardo.
Mi era sfuggito “ January 5th, 2009 at 3:33 pm “
Io non capisco proprio Lei, che in questo modo pseudo (preydein) legale, di suo e in proprio impone quanto risulta oggettivamente Illegittimo.
Come fa ad es. ipotizzare che la maiuscola sarebbe un urlo, oppure che un Sentimento sia fuori tema, quando il sistema già vincolante PER propria naturale mente ideata, non permette evidenziare, (magari sottolineando) il testo?
Sotto mette così, di Fatto, il Sentimento Determinante!
Immagino che ciò avvenga (come s’impone in Cattolici Romani per es.) al solo scopo di PRE-VALERE (zittendo anche chi é Fedele!) beneficiando in tal modo dello già standardizzato, e funzionale ARTE-FATTO Sistema, il quale gode della PRE-confezionata, finalizzata e vincolante convenzione.
(Forse mi pare abbia proprio dimostrato tutto cio, e quanto Lei rivendica calza su misura alle sue appassionate predilezioni, non pago di quanto già Forzatamente sussiste.)
Naturalmente a danno del CON-Senso, mi pare ovvio.
Detesto trattare i significati, così come a Lei piacerebbe trattarli a proprio modo, e La capisco, al punto da rifiutarmi di Goderne i benefici.
Essendo PRODOTTI da questi artifici abusivi, i quali, ripeto, godono abusando di suadenti robotizzati e predisposti risultati prodotti da simili marchingegni.
Li chiami pure significati.
PRE-Diligo il CON-Senso Legittimo insomma.
Lei faccia come le pare purché si abbia a rispettare la Unica come mia Vita.
Potessi le donerei l’esistenza PER.
Non é mio stile dire tante cose per non dire niente di rilevante ed utile a far capire agli interlocutori la sostanza delle cose in discussione. Con il mio intervento ho cercato di portare nell’ambito proprio del confronto laico e scientifico la discussione sull’abortività della pillola, lasciando da parte ogni implicazione etica e cercando di togliere di mezzo i motivi di confusione (abortività naturale spontanea, ecc.) invece mi accorgo che non si vuole minimizzare il tutto senza far prendere coscienza della reale gravità del fatto che si discute. Dire che la probabilità di aborto ricorre ogni 100 anni/donna (sono curioso di conoscere quale studio ha fornito tali dati!) rende meno l’idea dei numeri da me forniti visto che la pillola é stata assunta in Italia nel 2006 in circa 32 milioni 141.276 cicli! Idati sull’abortività della pillola dal 1986 sono da me citati non per spaventare o convincere le coppie a dire no alla contraccezione, ma per dimostrare la falsità di quanti affermano che la contraccezione previene l’aborto! A chi - come al collega Privitera - é convinto che ” Il frutto della generazione umana dal primo momento della sua esistenza, e cioè a partire dal costituirsi dello zigote, esige il rispetto incondizionato che è moralmente dovuto all’essere umano nella sua totalità corporale espirituale.” (D.P. 4), penso che il sapere che in un anno solo in Italia a 24.932 (secondo i tassi da lui forniti !)di questi nostri piccoli fratelli è impedito di annidarsi nell’utero delle proprie madri non dovrebbe essere indifferente!!!!!!!!!
prego il moderatore di rimuovere entrambe i miei ultimi e uguali commenti 6 gennaio 5:18 che non intendevo in alcun modo postare, è stato un errore del PC.
Concordo assolutamente con A. F. Filardo nel distinguere lo spessore etico differente tra:
1. il paragone tra la possibile, probabile, abortività spontanea, involontaria (tasso certo di perdita embrionale naturale) e quella provocata dall’uso volontario della pillola a scopo contraccettivo (a cui lui solo si riferisce);
2. dal paragone tra la possibile, probabile, abortività spontanea, involontaria (tasso certo di perdita embrionale naturale) e quella provocata dall’uso volontario della pillola prescritta a scopo terapeutico.
Questo però, come già detto ieri, credevo non fosse argomento di questo forum e quindi avevo ritenuto rispettoso non portarci fuori tema.
La distinzione va comunque fatta e risiede tutta nella diversa valenza etica tra l’assunzione della pillola a scopo contraccettivo e l’assunzione della pillola a scopo terapeutico.
La coppia che decide per la contraccezione, specie per la contraccezione orale, si pone oggettivamente (anche senza riuscire a percepire soggettivamente la causa del disagio) in un abito costantemente non sintonico con la natura umana. Credo sia più produttivo educare questa coppia nel cuore (aiutandola a tirar fuori dalla propria intimità la causa del disagio che avverte costantemente) anziché sbigottirla parlandole di quell’unico aborto ogni 10 anni/donna che si potrebbe dare in chi assuma la compressa estroprogestinica.
Tralasciamo la valutazione di quante sarebbero le coppie a cui, non riuscendo a far comprendere il valore intrinseco ed inviolabile dell’integralità personale dei coniugi (che vedono), riusciremmo a far comprendere loro invece il valore di un embrione in pre-impianto (che non vedono).
SI INCREMENTEREBBE LO SPESSORE ETICO DI QUESTA COPPIA? Della coppia che cambia contraccezione (la cui valutazione etica è definita e definitiva) per evitare l’aborto decennale (la responsabilità etica del quale è tutta ancora da dimostrare)?
Non per nulla, credo che Dignitas personae ponga l’accento sul significato, per il rispetto della dignità di ogni persona coinvolta, del disordine per la natura umana rappresentato dalla contraccezione.
Voglio terminare condividendo con voi tutti quella che ritengo una certezza. L’Autore di Dignitas personae, nell’accingersi a confezionarci questo meraviglioso Dono, sono certo si sia posto in un atteggiamento inclusivo, di AMORE per tutti e per ciascuno di noi, lungi da atteggiamenti esclusivi, giammai miranti a smascherare clamorosamente qualcuno, ancor più se “solo qualcuno” di noi. Ricordiamoci di quel nostro Amico che disse “Chi è senza peccato …”, facendoci così comprendere la misura del nostro amore inclusivo per chi ha sbagliato e si ravvede, ma nell’incontro autorevole.
Auguri a tutti per una Santa Epifania in tutto il 2009.
Raffaello….molto Bene?
Così ci saremmo sistemati definitivamente!
Però da soli!
Gesù al contrario mi pare che abbia Testimoniato la Fedeltà al Padre! Originale e Oggettiva Volontà.
Questo significherebbe, ritengo, che la Divinità in Unità col Padre, dimostrata dall’Uomo Gesù Cristo Vero Dio, é possimile.
Altrimenti Non si capirebbe la Volontà di Dio Padre Creatore!
Il quale ci hà PRO-Curato affidandoci la Capacità di Determinare.
“non si può togliere subito la zizzania senza aspettare che cresca ancora?”.
Veramente la parabola evangelica dice il contrario: dice di aspettare con pazienza il ritorno del Signore (che sepatrerà definitivamente i malvagi dai buoni), senza arrogarci noi il diritto di fare ciò che spetta a Lui.
Metà degli interventi su temi etici e politici che leggo su internet sono di attacco alla Chiesa anche su siti cattolici??? La maggior parte della legislazione italiana è in contrasto con la dottrina cattolica e ci si lamenta che la Chiesa è ingerente! Mettiamoci d’accordo.
sulla logica “scientifica” che guida la sperimentazione sui farmaci, sarebbe opportuno leggere su quello che succede in Africa.
Qualche informazione dal sito dei Padri Bianchi
http://www.missionaridafrica.org/archivio_rivista/2006_05/01.htm
Forse poi qualcuno ricorderà il film The Constant Gardener (La cospirazione) che pur nella finzione scenica è molto chiaro nel descrivere come avvengano certe ricerche.
Accantona ogni significato pratico, PER-Cetito e approvato dall’unica posizione della Chiesa, per il momento.
Questo significato pratico o decisione Naturale Imperfetta, potrai paragonarlo, quando a tua volta ne produrrai uno proposto, CON-Cepito avendo come obiettivo il Senso che riconosci.
Per es. il Senso mi farebbe ritornare embrione, m’Imporrebbe la Relazione come Garanzia ecc.
La soluzione pratica che queste posizioni della Chiesa suggerisce sarebbe un rafforzamento dei consultori a favore e a tutela delle donne che spieghi loro bene contenuto ed effetti delle varie possibilità per la regolazione delle nascite per chi vuole regolarle. Ma oggi i consultori non funzionano, frutto di una politica laicista dell’autodeterminazione delle donne, in realtà spesso lasciate sole ed ingannate con giochi di parole.
Oggi in Italia l’aborto è permesso ma diamo la possibilità a tutte le donne che non vgliono abortire di sapere quali sono le tecniche abortive o potenzialmente abortive e quali no. A questo livello è auspicabile una mano da parte della scienza e non continuando a negare l’evidenza e ripeto a giocare con le parole. Un risaluto
Matteo….perdonami se semplifico troppo
In buona sostanza
Vedi di prendere atto, almeno per CON-Siderare.
Paragonando le tue posizioni e quella “della Chiesa” meglio forse dire dei se dicenti Cristiani che incontri, non avrei dubbi nell’affermare che il Senso viene “favorito” da una parte sola.
In fatti tu ti batti per sostenere dei semplici significati, provvisori, ergo Illu-Denti. I quali non mi tutelano. (vedi “effetto collaterale”)
L’altra, che farei mia, magari non riuscendo, ma intuisce almeno che Esiste oltre al significato, il Senso che ci tutela.
PS Chiedo scusa per la definizione “grumo di alcunché” ma non è mia, è rimbalzata sui giornali ai tempi del referendum sulla legge 40 e non da parte cattolica. Chiedo venia: va bene grumo di cellule? Ma ripeto queste sono le affermazioni che fa una parte della stampa laicista, non l’ho inventata io.
Anche noi rispettiamo le idee altrui e nessuno vuole imporre niente. Mi dispiace che la pensi così.
Su alcuni principi la Chiesa ribadisce una sua forte posizione, ripeto più che motivata razionalmente anche se si tratta di problematiche complesse e spesso molto sensibili. Ma non parlarne non è la soluzione. Un saluto
Cherubino….ti sono infinitamente Grato. CON-Cordo in accordo.
Hai formulato un significato che dimostra il Senso!
TUTTI vi ci si possono Riconoscere, manifestandosi Fedel-Mente da Persone.
La Persona, trattata come fosse “un effetto collaterale”, rispetto alla adottata appassionante PER-Suasione, credo sia la questione fatta propria indiscriminatamente da Tutti, sempre, (nessuno la CON-Trasta, e tutti manifestano impulsi di ribellione), come fosse un costume da indossare, favorito dal sistema imperante.
Anche qui “l’effetto collaterale” lo si dimostra chiaramente, mi pare.
Ex brigatista: forse ti son rimasti i toni della guerriglia in canna.
“Grumo di sangue” è la definizione che ha dato Matteo.
Assumere una posizione per fede, nei confronti della scienza, non può essere che una interpretazione.
Del resto, ognuno di noi, volente o nolente, in conseguenza del proprio essere, dà delle interpretazioni, frutto dei propri limiti o propri pregi.
Per questo ognuno deve avere pari diritto, ovvero nessun diritto, ma un solo dovere: quello dettato dalla convivenza democratica.
Lei ha interpretato le mie parole (stravolgendone il senso).
Ha creduto di addossarmi un concetto che non ho espresso realmente (differenza tra fede e realtà…).
Saluti
Matteo, come vede io parlo di legittime interpretazioni, lei na fa subito una classifica di merito…
Cherubino, come dicevo ieri, credo l’ambito di valutazione debba essere allargato e trasversale, altrimenti, come per Matteo, se ne fa una classifica di merito parziale.
Lo studio di Ehmann risale al 1989, il dr. Filardo parla di 1986, dunque una valutazione assai radicata; quello che mi chiedo, da profano, è come mai viene dato risalto solo in corrispondenza dei 40 anni della Humanae vitae, mentre non ha trovato terreno fertile in 20 anni di affermate ricerche?
@ Magnani :
“La dimostrazione è che Matteo è convinto sia la fede, e non la scienza, a fargli dire che “un embrione non è un grumo di sangue”.
In realtà non è una convinzione, la sua, ma un atto di stravolgimento delle cose.
La scienza, nel caso, ha fatto luce sugli embrioni e sulla loro attività, la posizione IDEOLOGICA cattolica gli fa derivare una opinione in merito…
E’ una INTERPRETAZIONE!”
Caro Magnani, questa dell’interpretazione é fantastica. Semplicemente sfacciata, incredibilmente opportunistica.
Quando ti conviene tutto diventa interpretabile, opinabile, in fondo accettabile per consuetudine o peggio per obbligo legale.
Il massacro dei Palestinesi (peraltro desiderato dagli stessi - in quanto dimostrazione di superiorità umana e religiosa - e fornito su un piatto d’argento dagli Israeliani con la loro consueta e stupida incapacità a leggere la storia) é così evidente, così palese, così assurdo da poterne discutere civilmente e, seppure magari su posizioni diverse, condividerne gli aspetti più eclatanti, più umani.
L’embrione no, quello é un grumo di sangue. Eluana no, quella é un morto vivente. Gesù Cristo no, sono tutte balle.
Non ti pare che ci sia un atteggiamento assolutista e integralista in tutto questo controbattere che non ha più la forma del discutere (di quel discutere dove c’é il desiderio innocente di imparare e se il caso di cambiare anche le proprie opinioni) ma che é diventato l’autoincensazione di se stesso ………… e basta.
non parlo solo di te ma di tanti, anche cattolici, che approfittano di questo Blog per restare sempre in piedi e per testimoniare non la loro realtà sempre piccola e incompleta ma la loro onnipotenza da contrapporre a quella di qualcun altro.
L’embrione …….. un grumo di sangue ………. come gli Ebrei …… una massa di non/uomini a cui dare la colpa di tutto. Il Capro Espiatorio.
Io dico chiaro e forte che l’embrione non conviene, é un impiccio, é uno stravolgimento della vita borghese e comunque dell’idea di vita che la società borghese ci propina tutti i giorni.
Ecco perché va eliminato.
Sebbene tutta la vita sia concentrata in quelle poche indifendibili cellule quello é un uomo. Non in potenza ma di fatto. Come un bambino nato pur non essendo ancora un uomo lo é totalmente.
Tutto questo può essere discutibile ma non potrà mai essere trasformato in assoluto.
Buon anno a tutti.
condivido pienamente l’intervento del dr. Filardo, che arricchisce il numero di partecipanti autorevoli di questo blog e la sua capacità di attirare persone preparate.
Le annotazioni del dr. Filardo mostrano come nell’industria farmaceutica ci si è troppo abituati a vedere ogni cosa come “effetto collaterale”, dannoso ma giustificato. E tale idea si diffonde in altri campi, come ad esempio quello dei rapporti internazionali, dove nella mente di qualcuno l’uccisione di civili innocenti è un “effetto collaterale” necessario per “curare” una ostilità tra popoli, come descritto nell’ultimo thread sulla striscia di Gaza.
Che possiamo scoprire in questa Epifania in Gesù il medico che guarisce senza nuocere, colui che è venuto “a portare il lieto annunzio ai miseri, a fasciare le piaghe dei cuori spezzati, a proclamare la libertà degli schiavi,
la scarcerazione dei prigionieri” (Is 61).
Magnani …..come ….non avresti capito t’avrei detto chiaro che siete Uguali?
Ri-CON-sidera.
Sarebbe Legittimo quanto il Senso (che Unicizza) resta Evidente e Riconoscibile, Co Incidente, come dire alla portata di Tutti.
Matteo hai riscritto quello che è stato detto. Il laico rispetta la coscienza dell’individuo. La chiesa vuole imporre delle leggi in uno stato laico. Tutto quì il contendere. Alcune interpretazioni della chiesa sono anacronistiche, spero che qualcuno moderato o intransigente lo capisca. Naturalmente succede solo in Italia dove abbiamo l’enclave, che fortuna. Un saluto.
Una visione di fede non è scientifica ma si confronta con la scienza e comunque può essere razionale. Vi è un ambito della ragione che è più ampio della scienza e si chiama metafisica, tipo di indagine su cui si basa l’originalità del pensiero occidentale. Questo è uno degli errori dell’Illuminismo dogmatico.
E poi… leggi il labbiale… ho parlato di LEGITTIME INTERPRETAZIONI…
Matteo: sì, va beh!
Non ci crede nemmeno lei mentre lo scrive…
NO!
Parla come mangi, e ti farai capire, Giancarlo
Magnani….spero di smuoverti io / Bo.Mario
Ma siete proprio sicuri che la scienza intascata, attualmente disponibile, possa permettervi di sovrapporvi?
Che un infinitesimo settore ancora tutto sul margine, del quadro Eterno, vi permetta di supporre l’intero paesaggio?
Quale potrebbe Essere la “ragione Sensata che CON-Cepisce” tale insensatezza?
Una ragione pronta ad adottare significati, come guida e Senso della propria Unica Vita, Giusto?
L’Unicità (ovvero il Senso, come dire la Perfezione) non polverizza!
Mi sono spiegato?
Noi cattolici rispettiamo chi non la pensa come noi perché il Vangelo non predica uno stato teocratico; alcuni cattolici sono più intransigenti come ci sono laici intransigenti. La media dei cattolici è però ripeto consapevole che il cristianesimo non predica uno stato teocratico ed è rispettosa delle idee altrui. Semplicemente recliamo la possibilità di esprimere il nostro parere come tutti ed è questa dimensione pubblica della fede che è negata, dà fastidio quando invece è propria una delle prospettive delle società cd. post-moderne. Naturalmente sarà il gioco delle regole democratiche a stabilire le scelte concrete, tenendo presente tutte le opzioni cattoliche e non.
La dimostrazione è che Matteo è convinto sia la fede, e non la scienza, a fargli dire che “un embrione non è un grumo di sangue”.
In realtà non è una convinzione, la sua, ma un atto di stravolgimento delle cose.
La scienza, nel caso, ha fatto luce sugli embrioni e sulla loro attività, la posizione IDEOLOGICA cattolica gli fa derivare una opinione in merito…
E’ una INTERPRETAZIONE!
Ma, come detto, questa barriera è invalicabile, quindi ritengo non sia più opportuno tornarci.
Ciao Mario, godiamoci questa magnifica nevicata, sperando che il mondo intero superi le barriere ideologiche ed opportunistiche per aggregarsi contro un inutile massacro…
Ciao Mario.
Infatti, c’è uno scoglio sul quale ci si arenerà sempre, ovvero la Verità suprema rappresentata, per un cattolico, dalla dogmaticità, e, per estensione, da un acritica posizione nei confronti della quotidianità reale e sociale che da essa dipende.
Da questo punto non ci si muoverà mai, se non attraverso l’accettare reciprocamente che ognuno sia libero di interpretare la vita secondo propria coscienza.
Questo è già accettato dal mondo laico, mentre dal mondo cattolico non ancora, poichè interpreta le scelte del mondo laico come offensive della propria morale.
In questo c’è prevaricazione, ed è per questo che il mondo laico si muove, cercando di smontare la fede al solo fine di giustificare una interpretazione diversa della vita.
Ma questo il mondo cattolico non lo accetta, ed allora travisa il senso delle critiche rivoltegli, facendole diventare accuse, colpe etc. etc.
Il problema è che per un cattolico, accettare l’esistenza di un mondo diverso, seppur non condividendolo, significa “tradire” la propria fede…
E’ paradossale, ma è così!
Magnani se hai capito qualcosa di quello che ha scritto Matteo, beato te. Galileo è una punta di un iceberg che dimostra come la fede abbia avversato la scienza. Dimostrava piano piano che le sacre scritture raccontavano cose non vere, a cui Matteo crede e nessuno glielo nega. Si continua a confondere scienza e fede e pare diventato un dogma. Ciao Magnani e buona giornata a tutti.
Matteo, credo si riferisca a me.
Il caos Galileo l’ho tirato in ballo per significare l’atteggiamento disconoscente della fede nei riguardi della conoscenza reale.
Inoltre, la fede su cosa si basa?
Sulle Sacre Scritture…
Buon Epifania a tutti, cioè rivelazione di Gesù Cristo al genere umano rappresentato e simboleggiato attraverso un fatto pur realistico dai Re Magi, la Befana non c’entra niente. Uno dei mantra che ho sentito frequentemente in questo blog è stato quello di non mischiare fede e scienza, uno di quei motti molto persuadenti ma per noi cristiani assolutamente non valido. Consiglio fraternamente per chi lo desidera a questo riguardo la lettura (se lo trovate!) di un breve ma molto istruttivo libretto “Itinerario della mente verso Dio” scritto da San Bonaventura da Bagnoregio, tipo di letture che si cerca di far rimanere il più possibile sepolte, nel quale risulta evidente come per noi cristiani une delle possibilità di arrivare alla conoscenza di Dio è proprio attraverso lo studio delle realtà create. Quindi noi possiamo mischiare fede e scienza perché è proprio la fede e non la scienza che ci dice che l’embrione non è un “grumo di sangue” ma una nuova vita che si è affacciata al mondo e che va protetta e tutelata fin dal suo concepimento.
Naturalemnte questa è la visione cristiana e rispettiamo chi non la pensa come noi ma esigiamo a nostra volta rispetto, sennò il rischio è quello del monologo sterile.
E che qualcuno non tiri in ballo il caso Galileo a sproposito che non c’entra niente in quanto quel caso ha a che fare con il rapporto tra scienza e Sacra Scrittura che è tutta un’altra cosa. Auguri a tutti
Con la pillola anticoncezionale siamo di fronte alla “sicurezza” antigravidanza: non si vuole riconoscere che scientificamente siamo esposti all’aborto in una percentuale di casi che è sconosciuta da decenni.
Un popolo civile potrebbe invitare e obbligare le case farmaceutiche alla trasparenza a dichiarare quale sia la percentuale abortiva sul bugiardino.
Ma penso che sia molto scomodo psicologicamente. Nesssuno lo dice. Nessuno lo chiede. Pudore grottesco. Siamo tutti un pò complici. La verità è scomoda.
Senza entrare nel merito del documento ufficiale, che non ho letto integralmente, mi limito a parlare dell’abortività della pillola estro-progestinica, di cui parlo fin dal 1986 senza mai essere smentito con prove inconfutabili su grandi numeri, statisticamente significativi, che dimostrino che le pillole estroprogestiniche siano capacio di bloccare nel 100% delle donne l’ovulazione, prove che ho chiesto a più riprese ad Informatori farmaceutici delle ditte produttrici. Già nel 1981 il prof.De Cecco scriveva in Attualità in ginecologia, ostetricia e perinatologia vol 1 pag.105 che l’ovulazione non veniva bloccata dalla pillola nel 100% dei casi e che l’efficacia rimaneva alta perchè entrava in gioco il meccanismo delle alterazioni endometriali. J.W. Goldzieher nel 1992 in un testo tradotto dal prof. G. Benagiano e diffuso da una ditta produttrice di pillole indicava anche una percentuale di possibili ovulazioni durante l’uso della pillola intorno all’1%. Il prof. Quartararo nel 1995 sciveva simili affermazioni in un libro offerto in omaggio dalla stessa ditta produttrice di pillole. I foglietti illustrativi delle pillole lo indicano in modo più o meno chiaro ed anche in opuscoli divulgativi delle ditte produttrici lo possiamo leggere (vedi www.lafeconditaumana.it). Questo è un dato di fatto scomodo, poco divulgato, ma poco discutibile se non a parole!
Paragonare la possibile, probabile abortività spontanea,involontaria con quella provocata dall’uso volontario della pillola a scopo contraccettivo è una forzatura poco scientifica, mistificante e disperata, già usata per tentare di giustificare il numero altissimo di embrioni sacrificati dalla FIVET e clamorosamente smascherata dalla Dignitas Personae (15)!
A proposito di sostanze abortive e cancerogene:
Depleted uranium found in Gaza victims
Sun, 04 Jan 2009 13:16:21 GMT
Medics tell Press TV they have found traces of depleted uranium in some Gaza residents wounded in Israel’s ground offensive on the strip.
Norwegian medics told Press TV correspondent Akram al-Sattari that some of the victims who have been wounded since Israel began its attacks on the Gaza Strip on December 27 have traces of depleted uranium in their bodies.
The report comes after Israeli tanks and troops swept across the border into Gaza on Saturday night, opening a ground operation after eight days of intensive attacks by Israeli air and naval forces on the impoverished region.
Israeli Defense Minister Ehud Barak warned on Sunday that the wide-ranging ground offensive in the Gaza Strip would be “full of surprises.”
A ground offensive in the densely-populated Gaza is expected to drastically increase the death toll of the civilian population.
The latest assaults bring the number of Palestinians killed to over 488 with 2790 others wounded. The UN says that about 25 percent of the casualties were civilian deaths - including at least 34 children.
According to Israeli army officials, at least 30 of its soldiers have been wounded since the start of the ground campaign.
Amid global condemnation of the ongoing violence in the region, the UN Security Council failed to agree on a united approach to resolve the crisis.
“Once again, the world is watching in dismay the dysfunctionality of the Security Council,” UN General Assembly chief Miguel d’Escoto said Sunday.
According to diplomatic sources, the US blocked a Security Council resolution, with US Deputy Ambassador Alejandro Wolff arguing that an official statement that criticizes both Israel and Hamas would not be helpful.
The White House has so far declined to comment on whether an Israeli ground incursion into Gaza is a justified measure.
Per un assaggio degli effetti dell’uranio impoverito (astenersi deboli di cuore):
http://www.answering-christianity.com/iraqi_torture.htm
Buon Anno … e buon viaggio a Tornielli e soci per la loro gita prossima-ventura in Israele (un piccolo consiglio: trattenete il respiro !)
cari naviganti vi invito a leggere sul tema quel che dice Idris, il Vescovo Budzik su Giovanni Paolo II e Paolo Crepet su www.pontifex.roma.it saluti cari
Buonasera
bo.Mario….puoi spiegarmelo cosa intendi veramente?
In buona sostanza cosa é questa Fede che detesti tanto?
Potrei dirti, (ma ti chiederei in questo modo un atto di fiducia, che non intendo neppure ipotizzare. Quindi provvedi subito a cancellarmi), che la Fede CON me non ha Nulla a che spartire e non credo di poterla rintracciare nel post del Dottor Privitera al quale sono grato.
Nel caso dovessi farti delle citazioni non mie, sosterrei un Sentimento che non posso conoscere! Ma conoscerei il solo significato che riprodurrei. In questo caso avresti ragione d’accusarmi per asserita Fede.
Al contrario se il tuo spunto (o quello citato) mi CON-Sente il Senso, allora il tuo significato sarebbe, come il mio, un semplice spunto, che favorisce Riconoscere proprio il Sentimento Autentico ed Universale. Riconoscibile da Tutti, bontà Loro, manifestato, in tal caso, Oggettivamente dall’Artista Creatore, Perciò Autentico. Mon mio o tuo polvere esistente imperfetta e separata.
Questa Ritengo sia la Verità che Riconosco e Sento di Testimoniare (CON-Sapevole dell’)InutilMente.
Privitera è dall’inizio di questo post che vò scivendo queste cose. Spero che, come ha ribadito anche Magnani si eviti di mescolare fede e scienza. Un bentornato anche a Savigni. Un saluto.
Dottor Privitera……le sue parole sono persuasive.
Mi perdoni l’azzardo che mi permetto esprimere.
Reputa Sensato un farmaco?
Considerando che quanto l’Umanità Determina Naturalmente ovvero Produce, sarebbe sempre semza Senso, direi.
Ovvero non dura, pur piacendo intensamente, neppure permane, ma illude procrastinando.
PER-Suade insomma.(In fatti la persuasione attrae per Passione)
Mentre per es. il Desiderio che tutti in diverso modo manifestano, come movente delle proprie scelte,(che appunto spinge e Determina ogni prodotto o produzione) dimostra (almeno dal mio punto di vista) l’eterna ed Universale aspirazione tesa a Riconoscere il Bene Originale, la perfezione o almeno uno status ideale.
(Posso dire a questo punto che il Senso Esiste)
Sempre che Lei abbia la bontà di cestinare il mio significato.
Appunto perché il Senso non é un significato prediletto.
(ma viene attratto dalla Sua Riconoscenza.)
Per Ubi humilitas, ibi sapientia.
Ho parlato appositamente di estro-progestinico (e non di pillola) come farmaco. I farmaci servono a curare malattie. La fertilità, la fecondità, non sono malattia. Su tale linea logica quindi si cataloga la pillola come farmaco (inteso nel senso che cura) quando, come composto chimico che inibisce la normale funzione gonadica femminile, agisce curando malattie organiche della donna che necessitano di tale blocco gonadico per guarire o per curare la persona affetta.
Spero di essere riuscito a spiegare che non siamo quindi nel campo delle scelte comportamentali.
Credo invece che persistiamo nel campo delle scelte comportamentali quando l’inibizione dell’ovulazione tenda a evitare la gravidanza in soggetti che dalla gravidanza otterrebbero un danno per la presenza di altre patologie invalidanti (la gravidanza viene sempre evitata per schivare un ipotetico danno, qualunque esso sia: al mio edonismo, alla salute della donna, alla salute dei figli, alla mia sopravivenza economica, alla società, etc).
La gravidanza è conseguenza di una scelta comportamentale, non dell’ovulazione.
La malattia che si cura con la pillola, invece, è legata all’ovulazione, non alla gravidanza.
Quindi:
- la pillola è terapeutica se lo è (e la si prescrive come medicina) anche per una suora, una vedova, etc (per comprenderci);
- la pillola asseconda una scelta comportamentale (che per definizione contempla la possibilità di una scelta diversa) in tutti gli altri casi.
Perdonatemi la lunghezza. Spero condividiate.
Ringrazio Ubi humilitas, ibi sapientiaper la pertinenza della sua domanda.
Prof Savigni, come sempre egregio pensatore!
Ce ne fossero di cattolici come lei.
Un caro saluto
Esprimo la mia solidarietà ad Andrea Tornielli: un blog, per quanto moderato, non deve essere un soliloquio. Se Luisa e qualche altro tradizionalista vogliono sprangare la propria casa per impedire ad “alieni” di entrare sono liberi di farlo, senza imporre ad altri il proprio punto di vista.
Il vaccino anti-influenzale non cura una malattia…
La previene!
E’ vero, Ubi, la gravidanza non è una malattia, ma una scelta d’amore e di vita.
Si sceglie quando aspettare un figlio (teoricamente).
Il problema resta il metodo…
Ma non assisto alle stesse levate di scudi circa l’uso della spirale, no?!
Quindi il dubbio resta riguardo gli effetti collaterali della pillola… inteso come disturbo alla salute dell’individuo, giusto?
No, perchè qui interviene l’approccio morale delle persone.
Ed allora si confonde scienza e fede…
Aveva ragione bo.mario stavolta!
Non sono un medico, né un teologo, ma le affermazioni contenute nell’articolo mi sembrano eccessive. Il magistero, ed anche mons. Sgreccia (che non può certo essere sospettato di lassismo), hanno sempre distinto chiaramente tra contraccezione ed sborto. Comunque mi sembra giusto che il quotidiano della Santa Sede ospiti anche opinioni variegate (è già avvernuto con l’articolo della Scaraffia, ostile ai trapianti).
Concordo con Alberto Pucci quando dice: “Dal punto di vista cattolico, non si potrebbe ignorare l’infinitesima percentuale di aborto provocato”.
La mia domanda è: Questo aborto è provocato da chi assume/prescive la pillola?
Altra domanda è: E’ provocato dalla pillola? (Anche le cinture di sicurezza o il casco, in qualche caso, possono provocare morti.)
E’ provocato dalle circorstanze in cui mi sono cacciato volontariamente?
E’ provocato dalle mie intenzioni?
Come semre siamo di fronte ad un errore (non tanto involontario) di comunicazione: era più semplice dire che la Chiesa non ammette altra contraccezione al di fuori dei metodi naturali e dell’astinenza.
Ma per evitare accuse, ho paura che abbia scelto la strada del “pericolo annunciato”…
@ Dott. Cirino Privitera
Buonasera, premetto Dott. Privitera, che non sono un medico. Lei scrive:
“N.B.: non dimentichiamoci la mia posizione verso la contraccezione; sto approcciando l’estro-progestinico come un farmaco, non come un prodotto chimico che asseconda scelte comportamentali (non argomento di questo forum).”
Eppure mi sembra che i farmaci servano a curare malattie. Come già precedentemente scrivevo la fertilità, la fecondità, non mi risulta sia una malattia. Su tale linea logica quindi non si dovrebbe catalogare la pillola come farmaco (inteso nel senso che cura), ma come composto chimico che inibisce una normale funzione organica.
Credo che qui si cada quindi nel campo delle scelte comportamentali (tranne che l’inibizione dell’ovulazione, non tenda a evitare la gravidanza in soggetti che dalla gravidanza otterrebbero un danno per la presenza di altre patologie invalidanti).
Le ho premesso di non avere particolari competenze in campo medico, ma di aver avanzato dubbi su quella che sembra essere una contraddizione in termini.
Cordiali saluti.
Finalmente la discussione ha preso la piega che si auspicava, scevra da ubbidienze dogmatiche.
Per quanto posso sapere, una donna “abortisce” involontariamente ed IMPERCETTIBILMENTE nei primi giorni di gravidanza assai più spesso di quanto pensiamo.
E’ così?
Nel caso, credo quanto voglia significare il dott. Previtera è che il “danno sconosciuto” ingenerato dall’uomo sia infinitesimo rispetto a quanto la natura provvede a fare.
Ci si deve aspettare un processo di moralità con imputata la natura cui apparteniamo?
E’ imperfetta anche la natura, dunque, e non solo l’uomo che la abita?
Inoltre, se la donna abortisce impercettibilmente come detto, chi dice che quell’1,5 in dieci anni sia causato dalla pillola anticoncezionale, e non da un fattore naturale?
Riguardo la correlazione tra sterilità maschile ed effetto inquinante degli ormoni si è già data giustificazione (inesistente)…
Dunque?
L’unica sostenibilità è il contesto nel quale tale asserzione si inserisce, ovvero l’Humanae vitae.
Ed allora è legittimo dubitare della imparzialità dellatesi addotta.
A meno che non sia condivisa trasversalmente… cosa che mi pare oggi non sia.
Dice Alberto Pucci: “Da questo se ne deduce che in Italia sarebbero 213.423 gli embrioni concepiti e abortiti in Italia durante l’uso della pillola nel solo anno 2000, senza che nessuno ne sappia niente. (Questo dato proviene da: A. Filardo su Contraccezione e aborto, Gribaudi 2004, pag 50).”
Se le stesse identiche coppie fertili non avessero assunto l’estroprogestinico quale sarebbe stata la stima degli embrioni concepiti e abortiti in Italia nel solo anno 2000, senza che nessuno ne sappia niente?
Di più o di meno?
Caro Fabio….non temere…attribuendomi ipoteticamente cio che non ho detto.
Ribadisco che intendo Onorare, non solo Rispettare, il TUTTO!
Perché il Tutto mi permette capire CON-Sapevolmente.
Fa pure Liberamente cio che vuoi.
Impiantala tu eventualmente quella nuova fabbrica.
Ma sarei CON-Vinto che la Chiesa (istituzione di Gesù Cristo) debba semplicemente TestimoniarLo.
Onorando la Volontà Originale del Padre.
Così come Gesù Cristo ha dimostrato.
Restano dei dubbi?
Quindi il “dramma sconosciuto” sarebbe per “una donna che utilizzi la pillola estroprogestinica per un periodo complessivo di 15 anni, … 1,5 embrioni, ovvero un embrione ogni 10 anni di uso” (Maria Luisa Di Pietro - R. Minacori, “Sull’abortività della pillola estroprogestinica e di altri contraccettivi”, Medicina e Morale 1996/5).
Se la stessa coppia fertile non avesse utilizzato la pillola (ipotizziamo pure assunta a scopo terapeutico, ma non è questo il punto di discussione) di quanti embrioni sarebbe stato il “dramma sconosciuto!!!”?
Più o meno di chi prende la pillola?
N.B.: non dimentichiamoci la mia posizione verso la contraccezione; sto approcciando l’estro-progestinico come un farmaco, non come un prodotto chimico che asseconda scelte comportamentali (non argomento di questo forum).
Dopo aver contrastato la scienza da Galileo a Darwin al DNA,la Chiesa la invoca a suo testimonial.Ma solo per gli aspetti erotico-ginecologici.
Andrea Tornielli Scrive: January 5th, 2009 at 11:04 am
…neanch’io riesco a comprendere certi messaggi con gicohi di parole, maiuscole a tutto spiano, significati strambi. Ho rivolto un richiamo chiedendo che si rimanga ancorati al tema proposto. Ma vi chiedo: con quale criterio voi censurereste i messaggi, se non contengono offese e sguaiatezze? Come vi regolereste voi? Vorrei tanto saperlo.
———————-
Stimato Dott. Tornielli,
io inizierei così:
1) tutti i messaggi incomprensibili alla seconda lettura del moderatore non siano ammessi: d’altra parte non si introduce in casa propria un pacco di cui si ignora il contenuto;
2) tutti i messaggi che contengono offese a persone e/o a gruppi di persone non siano ammessi: e anche da un punto di vista strettamente laico mi pare che la Chiesa Cattolica sia un gruppo di persone;
3) l’uso del maiuscolo sia interdetto, salvo casi rarissimi. Ricordo che in internet l’uso del maiuscolo è l’equivalente dell’urlare;
4) Gli off-topic non segnalati come tali dall’autore nella prima riga del post non siano pubblicati. Se infatti fossero tutti segnalati chi, come me, interviene raramente ma ogni tanto da uno sguardo rapido ai commenti potrebbe saltarli a piè pari e non perdere il filo della discussione.
Sempre con grande stima,
dSS
Egregio Dott. Pucci
Amo la Chiesa.
Così facendo assomiglierebbe proprio alla multinazionale.
Se la prima Produce una sciocchezza che puzza.
La seconda PRODURREBBE (sempre senza Senso) quella che non puzza.
Mi perdoni subito il banale esempio.
Magnani
Quando vuoi……
Sai Essere.
Anche Chiaro.
Identico al
Cum Laborare.
Non al
Cum Fides.
Così c’arrivo
Per il dott. Privitera:
Dal punto di vista cattolico, non si potrebbe ignorare l’infinitesima percentuale di aborto provocato.
Lei pensa che le multinazionali farmaceutiche non saprebbero fornirLe un dato preciso in proposito dopo 50 anni di sperimentazioni?
La pillola è “sicura” perche qualora non agisca come “anticoncezionale”, agisce come abortivo. E’ un dramma sconosciuto.
La Chiesa dovrebbe finanziare uno studio clinico, anzi, date le vite in gioco, dovrebbe averlo già fatto.
Io apro una sottoscrizione, se Tornielli permetterà una visibilità.
La pillola anticoncezionale blocca l’ovulazione, quindi il concepimento.
In una percentuale di casi l’ovulazione avviene comunque, quindi può avvenire il concepimento. La normale “pillola” ha gli stessi ingredienti della “pillola del giorno dopo” (da 50 anni) e quindi, qualora si formi un embrione, essa agisce da abortivo in questa maniera: inibendo l’impianto nell’utero ed espellendo l’embrione provocando un microaborto, che è un vero e proprio aborto innescato artificialmente.
E’ stato calcolato che “una donna che utilizzi la pillola estroprogestinica per un periodo complessivo di 15 anni, deve aspettarsi di distruggere almeno 1,5 embrioni, ovvero un embrione ogni 10 anni di uso” (Maria Luisa Di Pietro - R. Minacori, “Sull’abortività della pillola estroprogestinica e di altri contraccettivi”, Medicina e Morale 1996/5).
Da questo se ne deduce che in Italia sarebbero 213.423 gli embrioni concepiti e abortiti in Italia durante l’uso della pillola nel solo anno 2000, senza che nessuno ne sappia niente. (Questo dato proviene da: A. Filardo su Contraccezione e aborto, Gribaudi 2004, pag 50).
Le donne cattoliche sono per lo più tenute accuratamente all’oscuro di questo. Personalmente trovo che la Chiesa si sia presa una bella responsabilità a denunciare pubblicamente l’abortività della pillola solo ora, quando tecnicamente, gli ingredienti erano noti agli addetti ai lavori sin dagli anni ‘50.
Sinceramente non trovo nulla di profetico nell’enciclica di Paolo VI, ma semplicemente un’atto dovuto.
Interessante, in proposito, il punto 13 della Evangelium Vitae di Giovanni Paolo II, che dice tra l’altro:
“…Purtroppo la stretta connessione che, a livello di mentalità, intercorre tra la pratica della contraccezione e quella dell’aborto emerge sempre di più e lo dimostra in modo allarmante anche la messa a punto di preparati chimici, di dispositivi intrauterini e di vaccini che, distribuiti con la stessa facilità dei contraccettivi, agiscono in realtà come abortivi nei primissimi stadi di sviluppo della vita del nuovo essere umano”.
Fonti utili:
La Prof.ssa Maria Luisa Di Pietro vanta una grande bibliografia in proposito
riccardo.magnani@libero.it
Scusami Magnani….spiegati meglio.
Ti confesso che non sono un informatico.
T’accontento subito se mi spieghi per filo e per segno cosa dovrei fare.
G.G. ti ho dato la mia mail, se vuoi e non mi assilli, ti rispondo di là
Magnani…..lo sò che tu lo sai.
Vaghi nelle nebbie. Vero?
Allora
Prova a rispondere.
Esiste una cosa più concreta della Consapevolezzza? Secondo te.
Come la si ottiene?
ANTI-concezionale…
E già, questa volta hai ragione!
Tutti a scrivere quante corbelleria contro una fede (non provabile…), ma nessuno si esime dal dare contro a qualcosa di comprovabile (ma contrario alla fede).
Lo capite?
La fede non si tocca…
Ciò che parla di fede no si tocca…
Questo blog che si vuole parli di fede non si tocca…
Del resto, e l’ho letto qua dentro, la Verità è una ed una sola, sia essa comprovata o meno…
Auguri!
Tradizionale
A Forza di guardare il Passato, non vedi il presente!
Sono contento che per una volta ti sei Riconosciuto.
Grazie al CON.
A quanto pare, la pillola anticoncezionale sta facendo abortire anche il blog… Mai topic fu più appropriato ad una discussione.
Ma come Magnani…..guardi solo la Luna?
Queste sono proprio pillole Anti-Concezionali, non lo capisci?
Cara Luisa….CON-Siderato che sarei io il principale imputato della lista che non conosco, ti dico chiaro e subito che quanto segue non mi riguarda Affatto!
“”” (Blog) considerato da chi sì compiace a scrivere qui per dimostrare che la religione non è che menzogna e ipocrisia, noi credenti degli ignoranti creduloni, le Sacre Scritture un compendio di falsità, oppure da chi pensa avere un dovere di denuciare tutti i mali della Chiesa cattolica, colpevole di tutto il male che è stato fatto e che è presente sulla Terra.”””
Ti sfido, attingendo dai miei commenti, dimostrare questi tuoi INDIVIDUALI e PECULIARI Assunti!
Che fine ha fatto la pillola anticoncezionale?
E’ più importante eliminare le voci che possono risultare fuori dal coro, per poi unirsi in un lamentoso inno alla “pericolosità” non comprovata di un farmaco, in termini esclusivamente prodromici alla morale cattolica?
Un’ultimissima cosa, gentile Tornielli. Oggi essere cattolici e dimostrarlo apertamente è tutt’altro che facile. Ci vuole coraggio e spalle larghe per sopportare i sarcasmi che ci piovono addosso. E questo in tutti gli ambiti. Mi piaceva considerare il suo blog cattolico, cosa naturale se il “padrone di casa” è un noto vaticanista cattolico e, perchè no, con contributi di persone non credenti o differentemente credenti, aperte a un confronto anche duro ma, ripeto, rispettoso. Il fatto che un blog possa essere definito o creduto cattolico non dovrebbe costituire una limitazione. O mi sbaglio?
Caro Tornielli, chi Le scrivo è un lettore che ha avuto la gioia e il piacere di leggere e apprezzare tutti i Suoi libri. Mi consideri, dunque, un Suo estimatore e non uno che partecipa al tiro al bersaglio. Le dirò di più: attendo con ansia il libro su Paolo VI. Per me Lei è il migliore vaticanista in circolazione e per questo mi rammarico che per colpa di un manipolo di approfittatori possa passare per una persona che non ha polso.
Mi scusi, Luisa: L’Italia è un paese laico, la Rai è laica di conseguenza, la maggior parte dei giornali sono laici… secondo il suo teorema nessun prete, men che meno il loro capo, avrebbero titolo di esprimersi.
Ma che cosa sta dicendo?
Se incontra una “verità”, non avrà che quella…
Se ne può contrapporre un’altra, potrà scegliere “informata”…
Se le “verità” son più d’una, la sua scelta sarà limitata solo dalle sue capacità e coscienza, non dalla “proposta”…
Ma si rende conto di quanto dice, eludendo il confronto?
Glielo ripeto, a suo modo, chi asserì che la terra era rotonda venne reputato eretico e si salvò solo disconoscendo le proprie “fondate” argomentazioni!!!
(Non mi riferisco all’episodio, ma alla sostanza di esso)
Ps: prima da lettore, poi da frequentatore poco assiduo, ho visto sparire dal blog persone che con i loro commenti davano senso e correttezza al confronto. Sono così tanti che non servirebbe una pagina intera per elencarli tutti. Si tratta di blogger di cui condividevo poco, ma che erano educati e corretti. Ora, caro Tornielli, mi taccerà di essere Gianluca Barile (come è già avvenuto decine di volte non da parte sua, forse, ma di altri), ma addirittura Lei ha bannato il vaticanista di cui sopra (e non mi pare di aver mai letto nulla di volgare o offensivo da parte sua) mentre ha sempre dato carta bianca a chiunque di scrivere qualsiasi nefandezza. Ecco, questa, se mi consente, è una colpa che Le addebito, caro Tornielli: troppa libertà alle persone sbagliate. E la fuoriuscita di Luisa, certamente la più corretta e la più lucida tra i frequentatori di questo blog, la dice lunga sull’abuso della libertà da Lei concessa da parte di un manipolo di screanzati.
Tradizionale, sulla blasfemia e l’irriverenza sono d’accordo e per quanto possibile cerco di vigilare. Mi rendo conto che devo farlo meglio.
Mele….cosa Vuoi per Essere contento/a? Sono imperfetto! Non posso sapere se sei un’eccezione e senza collaborazione alcuna, direi che hai buon gioco.
Affatto Cortese Dott. Tornielli.
Sono dispiaciuto e afflitto per l’incomprensione accorta, che spero si possa colmare, assumendo l’abitudine al dialogo.
Sincero Tradizionale. M’aiuteresti nel salvataggio?
Non sono un fondamento, ma un vaso d’argilla che senza danni sarebbe arrivato prossimo alla e al Fine. Parleremmo delle tue supposte Eresie?
Alessia….pensavo d’Essere stato chiaro con te, ribadendo la Sostanza da trattare. Probabilmente che siano tutte patologie?
Proprio non capisco sai.
Non avrei imposto nulla, mi pare.
Ho dichiarato chiaramente chi e cosa sono, tralasciando i fatti miei. Non avrei offeso intenzionalmente Nessuno, Intendo Rispettare Onorando Il TUTTO, avendo capito che solamente dal TUTTO è Possibile la Verità!!!
Nessuno mi risponde trattando Sinceramente a proprio modo il Merito, ergo quale “Disponibilità” “Soli-darietà” “Cuginanza” “Affidamento” ecc. ecc. si dimostrano?
Posso ammettere che non ripeto affatto a Pappagallo le formule di rito, va bene.
Ma tra il non Essere e l’Essere transita l’ORIGINALITA’! (che alla pillola anti mai potrà permettere!)
Non esiste, Grazie a Dio, e non grazie a coloro che lo invocano invano, la possibilità di padroneggiare la Pazienza. Magari organizzando il campionato.
Ma le posso dire di cuore. Ameno Dott. Tornielli, la Sua (grazie al Padre) Pazienza, CON-Forta, (rende meno pesante) la mia.
Tornielli, vista la situazione che si è creata, perchè non chiede al Suo giornale di abolire questo blog? Non lo dico con fare polemico ma per privare malati di protagonismo, blasfemi e anticlericali di quello che, per assurdo, è diventato il loro principale punto di ritrovo in Internet: il blog di un vaticanista! Lei ha già obiettato che non necessariamente il blog di un vaticanista deve essere cattolico; personalmente, tuttavia, ritengo che il blog di un vaticanista neanche possa essere blasfemo, ateo e irriverente. Naturalmente, Lei non ha alcuna responsabilità, se non quella di lavorare molto e di avere poco tempo per la moderazione.
SACRI PALAZZI
Il blog di Andrea Tornielli
Il vaticanista del Giornale racconta i segreti e le decisioni dei palazzi che governano la Chiesa
Così è presentato questo blog dal Giornale ai suoi lettori.
Un blog che si chiama Sacri Palazzi, che si occupa del Vaticano, che è gestito da un vaticanista notoriamente cattolico, e senza giocare sulle parole, dovrebbe normalmente essere considerato un blog cattolico….
E tale è senza dubbio considerato da chi sì compiace a scrivere qui per dimostrare che la religione non è che menzogna e ipocrisia, noi credenti degli ignoranti creduloni, le Sacre Scritture un compendio di falsità, oppure da chi pensa avere un dovere di denuciare tutti i mali della Chiesa cattolica, colpevole di tutto il male che è stato fatto e che è presente sulla Terra.
È questo suo essere percepito come un blog cattolico che “eccita”, stimola certi utenti che trovano così l`occasione per riversare qui le loro idee anti-cattoliche- anti-clericali, comunque vogliasi chiamarle.
Forse questo è uno dei problemi centrali e cioè che la natura di questo blog non è chiaramente definita.
È solo a partire da questa chiara definizione che una giusta e coerente moderazione può essere attivata.
Poi restano gli altri aspetti che ho menzionato nel mio precedente commento.
Io pensavo partecipare ad un blog cattolico, mi rendo conto che apparentemente mi sono sbagliata.
Che sia questa la chiave di lettura?
“Noi medici cattolici siamo pienamente consapevoli di dover investire molto di più nella maternità. Di più anche in risorse umane, nell’educazione e in risorse finanziarie. La dottrina dell’Humanae vitae è poco seguita, e fra i vari motivi, perché a suo tempo troppi medici non l’hanno accettata. La domanda opposta può aiutarci a vedere quanto fu profetico Paolo vi. Se avesse accettato la «pillola», oggi avremmo potuto prescrivere con coscienza alcuni prodotti che sappiamo essere anti-impiantatori? Il prestigio del medico gli consente di offrire con autorità ai coniugi alternative alla contraccezione. Il rapporto tra medico e paziente è così forte che difficilmente si rompe, anche se vi è di mezzo un teologo dissidente. A tal fine è però necessario formare e informare più e meglio i medici sulla fertilità. Credo che noi medici cattolici continueremo a svolgere la nostra professione.”
Riguardo Artefice1, lascerei al tempo il compito di dare un senso alle sue elucubrazioni monocorde: sono anni che spazia nei vari blog, accogliendo ovunque lo stesso risultato.
Evasa la tentazione di confrontarsi iniziale, si risolve da solo…
Però, tornando al tema, nessuno ha risposto alla sola persona che ha un titolo per esprimersi qui dentro: Cirino Previtera.
Che abbia fatto una domanda scomoda?
O che nessuno di noi sappia rispondergli oltre la propria emotività ideologica?
Da parte mia non nascondo l’ignoranza, e vorrei ci dicesse quanto temo: ovvero che la natura “fa più danni” (che tali non possono dunque esser definiti) di quanti non ne faccia “l’egoismo” (per i cattolici) umano…
E’ così?
Allora lo studio in questione assume connotati diversi: ovvero non una difesa per la vita, ma un allarme salutistico.
In tal caso, forse l’O.R. avrebbe dovuto anticipare questo articolo con una infinità di articoli a sfondo salutistico…
Tradizionale, seguirò il suo gentile e garbato consiglio, andrò dallo psichiatra. Davvero non capisce? Il blog rispecchia le mie idee nei POST CHE SCRIVO IO, E NEI TESTI CHE SCRIVO IO. Ovviamente non nei commenti, altrimenti ciò significherebbe far passare soltanto commenti e contributi in linea con LE MIE IDEE E I MIEI CONVINCIMENTI. Ma allora non sarebbe uno spazio di discussione libera, sarebbe un soliloquio.
Comunque grazie per il consiglio.
Tradizionale, provo a rispiegarglielo, rendendomi coto della difficoltà che il ruolo impne a Tornielli: lo spazio apparttiene ad un giornale laico, che lo ospita.
Tornielli propone degli spunti di riflessione, rivolti al largo pubblico.
Tra questi, proprio perchè di diversa estrazione culturale e religiosa, si innesca un confronto.
Che le piaccia o no…
Forse, egregio Tornielli, Tradizionale vuol significare che siccome Napolitano è un comunista della prima ora, l’italia è un paese comunista…
C’è già qualcuno che la pensa così, in Italia, se non sbaglio…
Caro Magnani, essere cattolici non significa necessariamente essere scemi!
Comunque continui pure.Non mi disturba.
Anzi, per evitarmi noie allo stomaco, non mi sintonizzerò più su questa pagina.
Tradizionale, non le risponderei se il suo intervento non palesasse un sentimento del genere: LEI si professa cattolico?
Da come scrive e dimostra INTOLLERANZA non semrerebbe affatto!!
Demente… vada dallo psichiatra…
Alla faccia del bicarbonato di sodio, direbbe qualcuno!
Egregio Magnani, IL BLOG DI UN VATICANISTA NON PUO’ NON ESSERE CATTOLICO!
Anche quando è frequentato da dementi che prepongono al loro nome il titolo dottorale.
Se riflette veramente le Sue idee ed opinioni, caro Tornielli, senza offesa, ma le raccomanderei di farsi guardare da uno psichiatra.
Buona prosecuzione di ” libero esercizio venatorio” della cattolicità.
Tornielli non badi al risentimento: un blog non può esser cattolico, come giustamente sottolinea lei.
Inoltre la pluralità, benchè non offensiva, aiuta “anche” il cattolico a ben comprendere le ragioni della sua fede, nonchè quelle della società in cui vive (che fino a prova contraria è uno stato laico…).
Il cardinal Cottier (ben noto all’ospite ed agli astanti), prefazionando il libro di don Sangalli “Rendere ragione” sottolinea la NECESSITA’ del credente di poter valutare le ragioni per le quali un atto di fede è ragionevole.
Dunque, non si risentano coloro che vorrebbero un mondo monocolore, tenendo presente il fatto che così facendo potrebbero un giorno trovarsi di fronte ad un colore che non gradirebbero affatto…
Riguardo la pillola anticoncezionale, ripeto la mia idea: al di là dell’emotività, aspetterei una condivisione su larga scala di quanto asserito dall’O.R. per darne una valutazione oggettiva.
Mi piacerebbe sapere, come chiesto ieri, se tale articolo e allarme è comparso solo in Italia.
Mi saprebbe rispondere gentilmente, dott. Tornielli?
Per quanto conta, la mia solidarietà a lei per gli attacchi che la vorrebbero censore oltremodo!
Gentile Tradizionale, anche lei non calpesti la mia (scarsa) intelligenza: il blog non è “cattolico”, ma è cattolico chi lo gestisce. C’è una certa differenza, e spero che lo capisca. Il blog è del suo autore, ma nel contesto del Giornale, che è un quotidiano laico. Non è un blog musulmano né buddista né coriacemente laico e volteriano. E’ soltanto il blog di un vaticanista, che riflette le sue idee e le sue opinioni.
Il richiamo, giusto, di Tornielli a me non serve perchè è sufficente il richiamo fatto tempo fà. Cerco sempre di dialogare e sembra che qualche interlocutore lo voglia abbandonare. Me ne dispiace ma sono convinto che resterà. Moderare sempre chi è manifesto disturbatore è il minimo e nei casi proposti anche non farli entrare. Il blog è per tutti e gestiamolo al meglio. Non mi riferisco ai disturbatori perchè se non sono assecondati se ne vanno.
Un saluto.
Gentil Alessia
mi fa piacere constatare che non sono solo io a dolermi del fartto che Tornielli minimizza o ignora le offese vere al buonsenso cattolico.
Purtroppo con una persona che nega apertamente che questo sia un blog cattolico mi pare ci sia ben poco ormai da discutere.
Si tratta forse di un blog musulmano? di un blog buddista? di un blog coriacemente laico e voltairiano?
Si metta d’accordo con se stesso, caro Tornielli.
Per quanto concerne il discorso delle prebende ecc. commisurabili agli accessi quotidiani su questo blog, lei ha perfettamente capito cosa intendevo dire.
Non calpesti anche qui l’intelligenza di chi legge le sue cose.
Tornielli, le offese per essere tali non devono necessariamente esplicite. Se trova il tempo di leggere alcuni interventi noterà che sono densi di offese, pregiudizi, falsità e denigrazioni contro la Chiesa cattolica e i cattolici. Questi ultimi considerati alla stregua di deficienti col paraocchi. Nessuno le chiede di trasformare il suo blog, non cattolico, nella succursale del Sant’Uffizio, le si chiede solo di esigere rispetto nei confronti della nostra fede, spesso conquistata con grande fatica e sofferenza, e nostri. Nulla di più. Anche la critica, se obiettiva, è la benvenuta. Il dialogo per essere tale necessita di interlocutori vicendevolmente rispettosi, nel suo blog questo prassi è venuta meno.
La saluto caramente.
Grazie bomario per le sue parole, ma non posso che confermare il mio desiderio di ritirarmi, anche se mi dispiace.
A peccatore vorrei dire che questo blog è come una casa, che “appartiene”a Andrea, Andrea è libero di fare entrare chi vuole e di lasciare fuori chi vuole.
Io a casa mia, non lascio entrare tutti, se so che una persona vuole entrare solo per mettere scompiglio, fare disordine, criticare, e ancora certe critiche sono stimolanti, incurante di disturbare gli altri ospiti, incurante della discussione che ha luogo fra i presenti e senza nessuna reale intenzione di unirsi alla discussione, ma bensì impedendo alla discussione di svolgersi normalmente,rendendo inefficace anche il tentativo degli altri ospiti di ignorarla, se una persona entra in casa mia senza tener conto delle regole di base della buona educazione, della comunicazione, del rispetto del padrone di casa, della casa nella quale si trova e degli altri invitati, io non apro la porta.
Non so perchè Andrea lascia la porta aperta.
Senza dubbio i fattori sono molteplici, per primo io metterei la mancanza di tempo da consacrare a questo blog e dunque alla sua moderazione, non potendo seguire sempre da vicino il blog, apaprentemente Andrea Tornielli preferisce lasciare la porta aperta lasciando i suoi invitati regolarsi fra di loro….ogni tanto la moderazione è attivata ma non sembra durare a lungo.
Mancanza di tempo, desiderio di lasciare il massimo spazio alla libera espressione, generosità, resistenza, riluttanza ad essere troppo direttivo, probabilmente mi sbaglio, solo Andrea sa perchè non interviene, anche quando il disordine rende la sua casa infrequentabile.
Pazienza?
Senza dubbio Andrea è paziente, ma è altrettanto vero che la pazienza questi ultimi tempi è stata domandata sopratutto a noi suoi “blogger, io ho raggiunto il limite massimo della mia pazienza e ho “basculé” nell`impazienza!
…una piccola precisazione per chi ha scritto che io baderei più alla quantità che alla qualità. Non è così. Sappiate che per il blog il sottoscritto non percepisce un centesimo in più rispetto al suo normale stipendio e che non ci sono prebende e/o encomi in qualche modo legati agli accessi al blog.
Cari amici, in merito all’equilibrio virtuoso e alle lamentele che leggo, vorrei porvi una domanda sincera: neanch’io riesco a comprendere certi messaggi con gicohi di parole, maiuscole a tutto spiano, significati strambi. Ho rivolto un richiamo chiedendo che si rimanga ancorati al tema proposto. Ma vi chiedo: con quale criterio voi censurereste i messaggi, se non contengono offese e sguaiatezze? Come vi regolereste voi? Vorrei tanto sapero.
Ribadisco che questo non è “un blog cattolico”, ma un blog del Giornale gestito dal suo vaticanista che è (per grazia) cattolico. Il blog non funziona e non può funzionare come l’ex Sant’Uffizio, ma è un luogo di libero confronto di opioni e di idee.
Attendo consigli pratici su come vi regolereste voi in questa situazione, ammettendo la mia incapacità di gestore di questo spazio…
Voi che cosa fareste?
at
Alessia Scrive: January 5th, 2009 at 9:47 am
Tornielli non farà nulla, mi pare chiaro. Probabilmente per una particolare concezione di pluralismo e democrazia che porta a tollerare elementi deviati e devianti non necessariamente anticattolici, aggiungerei.
Eppure questo è, o meglio era, un blog cattolico di ottimo livello a cui intervenivano atei e anticlericali di eguale ottimo livello, il tutto in perfetto pluralismo democratico. Ad un certo punto l’equilibrio virtuoso si è rotto. Abbiamo perso tutti. Peccato.
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Sig. Alessia invece che criticare Tornielli perchè non dice il suo pensiero sulla pillola abortiva ,qualche sua ricerca sugli effetti tossici o no,dialogando con chi non la pensa come L’osservatore romano,invece che chiudersi nel silenzio.
Buona giornata
ritengo anche io ingiusto addossare a Tornielli la responsabilità di “far funzionare” il blog. Un conto sono gli insulti che vanno censurati, un altro conto è l’azione disturbante -perchè fondamentalmente autistica e non condividente neanche un codice comunicativo minimo- che basterebbe ignorare piuttosto che cedere alla tentazione di trovare un finto e fallace apporto alla propria posizione.
Quanto all’articolo dell’Osservatore romano, non mi meraviglia. Un filone di studi sociologici da molti anni si occupa delle dinamiche inerenti la ricerca scientifica, tali da obnubilare alcuni studi scomodi o incongruenti con il “paradigma dominante” (si veda per questo concetto Kuhn). Tuttavia il paradigma non è mai tanto forte e duraturo da impedire l’emergere dei dati contrastanti con il passare del tempo. E’ quindi fondamentale che i giovani abbiano Università che preparino bene e che facciano emergere i “cervelli” migliori e anche più liberi.
Per Tradizionale.
Ritengo ingiusto criticare Andrea Tornielli addossando a lui ogni colpa. Diciamo che è coerente con una scelta di accoglienza: ha aperto la porta di una sua abitazione virtuale e non può dire a uno tu entri e l’altro no.
Detto questo anch’io ritengo che ormai la “compagnia di giro dei disturbatori a prescindere”, tuttologi a senso unico e soprattutto invadenti e -vista la fede l’ospite- quanto meno scortesi anche nello spararle sempre più grosse, anche variando il nickname, ha preso il sopravvento.
Io non conto niente ed esprimo solo un disagio. Intervengo solo per augurare buon anno a quelli con cui ho dialogato e letto volentieri. E anche a chi mi induce a non intervenire più in questo blog, in particolare certe firme “monomaniacali”.
Chissà che trovino dove sprecare diversamente il tempo, quando si accorgeranno di parlarsi addosso.
Auguri ad Andrea Tornielli e grazie.
La pazienza è una virtù cristiana, al pari dell’umiltà e lei ne ha: ringrazi il Signore!
Luisa mi dispiace se non peratecipi. Non sono d’accordo con te ma almeno si dialoga. I troll basta lasciarli perdere, si stancano sa soli. Tornando al post devo aggiungere, a quanto detto, che la pillola serve per regolare il ciclo, come medicale. Una cattolica che fà? Se cercate di parlare serenamente del problema forse ci capiamo di più. Non te ne andare, un saluto.
Tornielli non farà nulla, mi pare chiaro. Probabilmente per una particolare concezione di pluralismo e democrazia che porta a tollerare elementi deviati e devianti non necessariamente anticattolici, aggiungerei.
Eppure questo è, o meglio era, un blog cattolico di ottimo livello a cui intervenivano atei e anticlericali di eguale ottimo livello, il tutto in perfetto pluralismo democratico. Ad un certo punto l’equilibrio virtuoso si è rotto. Abbiamo perso tutti. Peccato.
……non si può togliere subito la zizzania senza aspettare che cresca ancora?…..
———————————————–
Evidentemente no, caro Mele.
Se Tornielli rifiuta di moderare almeno essenzialmente questo blog, dove (mi è capitato più volte di leggere)non di rado vengono proclamate pure eresie ( è il colmo per un blog che si proclama cattolico),vengono sottolineate criticamente le prese di posizione del Magistero Petrino,allora un motivo ci deve essere.
E certamente non è quello di consentire l’esercizio della libertà di opinione a tutti.
Vorrei malignare un poco: forse il moderatore ha a cuore più i numeri che la qualità degli interventi, visto anche il suo continuo pubblicizzare le sue opere librarie,addirittura prima ancora che vengano pubblicate e sulla validità delle quali non aggiungo nulla.
Io concludo qui la mia ( forse poco gradita) partecipazione a questo pseudoblog.
mi dispiace che il blog sia diventato quasi inaccessibile per colpa dei Ri-CON-Glioniti.
non si può più discutere serenamente a causa di chi ha bisogno di sentirsi qualcuno.
mi dispiace tanto… da subito seguivo con passione gli spunti dell’artefice di questo blog e leggevo con piacere i commenti… ora mi viene il mal di testa.
non si può togliere subito la zizzania senza aspettare che cresca ancora?
Spero che prima o poi qualcuno mi risponda.
Si hanno più embrioni non impiantati in cicli naturali o con la pillola anovulatoria?
[per i particalari si rimanda al precedente intervento]
Solo dopo aver risposto a questa domanda possiamo farci un’idea della validità del giudizio di abortività della pillola. Tutto è relativo alle cirostanze e alle intenzioni.
A questo punto caro matteoc ti proporrei seriamente di riflettere questi spunti.
Il Senso, Unica soluzione Vera per ogni tema o questione, è Unico. Sono sicuro che mi capisci perché dovresti Essere Credente. Giusto?
Ogni tema è Complesso, ovvero ogni individualità coinvolge tutto quanto lo circonda (come la farfalla di Luisa per intenderci)
Perciò ritengo, avendolo fatto scientemente, che ogni espressione, particolare, frutto del Senso che ciascuno di suo, ergo Sinceramente ho espresso, non sia mai fuori tema.
Anzi ritengo sia appunto la strada per Riconoscere la Relazione.
Non potendosi rappresentare di botto l’intera Complessità.
Riprendi pure un qualunque mio spunto, dissentendo o come ti pare, fossi interessato a trattarlo, potrei svilupparlo portandolo al tema specifico, altrimenti sottinteso.
Ripeto Avendo CON-Statato l’Unicità del Senso, pur non esistendo come una cima credo di poter riuscire.
Artefice1: il tuo stile è molto affascinante ed intrigante ma sei assolutamente e sempre fuoti tema. Non è un caffé latterario, non saremo mai alla tua siderea altezza. Comunque il Signore ci ama così come siamo però il nostro paese merita un po’ più di attenzione.
Pensavo si potesse avere finalmente una discussione seria e seguita senza invasioni di alieni o meglio di un alieno, purtroppo constato che così non è.
Non temo affatto, anzi trovo stimolante, discutere con chi non condivide le mie opinioni quando lo scambio è reale, quando c`è un sincero desiderio di capire e farsi capire e non dei monologhi fatti sovente di insulti o giudizi lapidari e senza appello, purtroppo lo ripeto si è insinuato su questo blog una persona che sta prendendo in giro tutti e AndreaTornielli in primis, con i suoi messaggi che ho già descritto e non intendo ripetermi.
Da noi si dice”je rends mon tablier” che dà pressapoco “restituisco il mio grembiule” ciò per significare che partecipare a questo blog in queste condizioni, mi sembra una perdita di tempo e un investimento di tempo e energia inutile.
Auguro a tutti un buon proseguimento.
Volpe….in privato si fanno gli affari.
Ritengo che queste sono questioni comuni, che non si possono risolvere individualmente.
Se risolvi con tizio trovi tutto il resto scombinato.
Dunque
Avrei capito che non basta trattare la questione, ma si pretende prioritariamente coinvolgere ogni aspetto inerente le acquisite individuali persuasioni, i modi che consentono l’espressione e il tipo di comportamento o di Essere, come se la Distinzione fosse una novità.
Servirebbe un tutor anche per intenderci ormai?
Probabilmente le duecentocinquantamila Leggi Volute hanno prodotto l’effetto che osserviamo.
probabilmente, primo il mio da correggere, la dove il Senso me lo dovesse dimostrare.
Caro Andrea non è mia volontà lamentarmi perchè forse anzi certamente ho contribuito a creare confusione e litigiosità. Ma a questo punto, benedetta litiogisità. Il blog ora è affollato da commenti che non intendo giudicare,ma spesso incomprensibile ed ermetici. Domanda: ha senso continuare così? Nutro dubbi. Ricordo che hanno inventato il mail, il telefono, e vari mezzi di comunicazione privati… bv
Matteoc - Tradizionale
Per quanto mi riguarda.
Non sono, né aspiro diventare un tifoso.
Dichiaro chiaramente che Sento di Essere distinto, sia dall’una che dall’altra fazione probabilmente in campo, con le quali ho capito che sarebbe impossibile dialogare.
Direi che tutto sommato avrei già detto più di quanto potessi immaginare.
Grazie a Dio e al Dott Tornielli che mi ha tollerato.
Auguro a Tutti Buona Fortuna.
Il rischio c’è in un paese litigioso come il nostro, in cui si trasforma tutto in tifo da stadio..Mah!
Mi scuso dell’off-topic. Sul lato destro del blog, c’è il settore Ultime News, e ho letto un interessante articolo del Giornale “In memoria dei blog: ex luoghi liberi diventati podio della pubblica offesa”. Mi complimento con l’autore, ottimo articolo, ed ottima analisi.
Ci provò a dirlo Storace come presidente della Regione Lazio…apriti cielo!!! Ora lo ripete il Vaticano ma la sedicente cattolica Turco come primo atto di governo volle le pillola del giorn dopo…
Che insipida babele….!!!
Mario
Avrei l’impressione che hai capito la stessa cosa.
Non vedrei la differenza, per il fatto che l’Etica favorisce la co-scienza e l’incoscienza come detto sarebbe un’Unica cosa con la scienza. (Più conosci e t’accorgi che meno sai, perché la co-scienza CON-Sente lievitare il campo d’azione.)
La mia solidarietà al Dott. Tornielli. Che spreco di parole e di concetti per svolgere un demplice ragionamento e sopportare mentre si sta discutendo la solita e ritrita obiezione: la vera ragione è solo quella laica, pardon della chiesa laica, marxista, socialista, tutti possono tranquillamente discorrere ma noi cattolici no! Lo possiamo semmai fare ma solo con la benevolenza di lor signori. Ripassiamo il concetto moderno di democrazia e smettiamola di tirare continuamente in ballo il Vaticano. L’espressione morale o immorale si riferisce naturalmente ai credenti che però hanno il diritto di esprimere questa loro posizione nel dibattito pubblico secondo le regole del gioco democratico. L’argomento di cui si sta parlando è un altro e cioè la reale natura della pillola contraccettiva. Poi ognuno si farà le sue idee: è evidente che se è abortiva, cioè sopprime una vita che è un valore assoluto non negoziabile, noi cattolici dovremmo contrastarla nelle sedi opportune e previste dal nostro ordinamento democratico.
Caro sig Volpe….spero di non pasticciare.
Avrei lasciato un commento ma non posso loggarmi. eccolo.
Caro Professor Rodota
Se dovesse trattarsi soltanto di un formale e banale diritto di sovranità.
Probabilmente, mi persuaderei sia un pretesto indispensabile, imposto dalle circostanze, avendo ripetutamente sentite le voci che invocano la non ingerenza.
Un modo per poter spiegare e argomentare il comune Fondamento insomma. Altrimenti precluso.
Mi chiedo se proprio non le possa interessare, come giurista, naturalmente. Piuttosto che fare da spettatore fischiando il cartellino giallo.
CON-Siderando che da un oggi interminabile la Legittimità s’impone PER Appassionanti e riservati significati, svincolati dal Principio Capitale comunemente ed Universalmente posseduto.
Qualcuno deborda dalla verità. Milioni di donne hanno assunto quella pillola e i dati non sono manipolabili. Non sono decine per cui non è attendibile. Sgombrate il campo da assurde visioni per cui OR ha fatto un autogol. Dite che non è morale per una cattolica prendere la pillola ma non Vi addentrate in campo scientifico. Vuoi che non troviamo qualcuno che ne parla male, è come per i miracoli un testimone si trova sempre.(GPII docet) Ursino se intendevi scienza e etica posso capire. Se intendevi altro spiegati meglio. Un saluto e buona serata.
Augurando buon anno al caro Tornielli segnalo su www.pontifex.roma.it interessante intervista al prof Rodotà, giustista non cattolico, che parla del recente provvedimento vaticano in tema di fonti delle Leggi e parare del prof Bruno Grazie bv
Francesco
Ma dico io
Scienza e incoscienza non sarebbero sulla stessa medaglia, come sposati?
Oppure mi sbaglio.
Magnani
Auspicavo il confronto, non il recondito intento d’arpionarti.
CON-Cluso?
“non si può mescolare fede e scienza”.
Nemmeno scienza e incoscienza… .
f.u.
Onofrio….la tua cultura sarebbe distratta.
Di pure che sarei un padre Compiuto, come il tuo.
Ami talmente i significati, che presi a mazzi definisci cultura, adorati a tal punto da vederti dimezzato?
Non solo.
Leggendo solamente quegli spunti, che ripeto sarebbero la tua cultura, tralasci proprio la Lettura Essenziale,
Mi chiedo a che ti servono gli spunti se poi non l’incarni.
Avendoli incarnati, non sarebbero Leggibili nella forma più completa? (Natura ed Essenza)
Per il resto tutto ti assomiglia, visto che saremmo Uguali.
Onofrio… ne ha parlato l’editoria tutta…
Artefix: non mi agganci più… due “galli” in un pollaio son troppi!
Onofrio… ne ha parlato l’editoria tutta…
Artefix: non mi agganci più… due “galli” in un pollaio son troppi!
…”l’Utero è mio, e lo gestisco io”… . Secondo questo “bello” slogan, noi maschi, (”tutti noi”, maschi umani, Papa compreso), dovremmo evitare di “mettere becco” in queste faccende, prendendo posizione e, quasi quasi, per una volta (per quanto mi riguarda, non certo per il Santo Padre…), sarei tentato di dar retta a quelle scombinate scalmanate che, quello slogan, coniarono e brandirono negli anni ‘70 o giù di lì… tuttavia, poichè non mi piace, non solo essere, ma neanche apparire pusillanime, dirò come la penso, su quest’argomento (e “collaterali, annessi e connessi”) che, come ho già avuto occasione di dire qui, ho iniziato a “frequentare” oltre quaranta anni orsono.
La penso esattamente come Sua Santità; tant’è che, se anche non avessi saputo di che cosa si trattava, l’avre pensata esattamente allo stesso modo. Sono Cattolico, e la posizione del Magistero, è stata sempre,per me, vincolante, non facile, ma vincolante. Infatti, può essere “spiacevole”… “incomprensibile”… “irritante”, ma in questo campo, le “cose”, stanno così.
In materia di contraccezione, dal punto di vista Cattolico, non c’è spazio per sotterfugi o distinguo… o l’astinenza dai rapporti sessuali (sicura al 100%, ovviamente), o Metodi, non “protetti”, come il famoso Ogino/Knaus (i quali, quanto a “sicurezza”, viaggiano su percentuali… da brivido.
Insomma, si tratta della stessa chiarezza che, come Cattolici,, ci è stata richiesta nel rifiutare la Pena di Morte e che, chi vuol dirsi Cattolico, deve rifiutare, altrimenti, Cattolico, non potrà dirsi … “si placet maneas, si non placet abeas”.
PS)
Sul pericolo di concerogenicità della “Pillola”, certi, anche qui, sanno che, già dai tempi di Pincus, in ambiente medico, si dibatteva ferocemente su eventuali (e più che certi)”effetti collaterali, negativi,sia psicologici che fisici, per le Utilizzatrici”… quindi, nessuna meraviglia.
D’altronde, poichè in Natura, ogni “cosa” ha un “costo”, non possiamo illuderci che, l’inibire, per anni e anni, il regolare processo naturale del succedersi dei cicli mestruali, qualcosa, alla fine, potrà “costare”, alla donna che (bongré … malgré …) vi si sottoponga, o no?
L.J.C.
Gentile Onofrio, di quale “casa” sta parlando? Forse di questa? Beh, non è la sua. E il sottoscritto fa da cassa di risonanza a ciò che vuole, come vuole, quando vuole. Inoltre, l’articolo sull’Osservatore non è scritto da un prete, ma da un medico. Nessuno la obbliga a leggere il quotidiano vaticano così come nessuno le vieta di approvare la pillola. Se non le vanno certi argomenti, nessuno la obbliga a visitare il blog né tantomeno a intervenire. Ma se lo fa, almeno legga prima di intervenire. Non manchi di rispetto e dunque tenga per sé le “cretinerie”. E soprattutto ricordi che lei è ospite…
E va bene. Un’altro prete ha detto un’altra sciocchezza.
Ma per questo un cittadino moderno, colto e razionale
deve ascoltare e dare retta? e magari anche chi non è
credente o non è cattolico deve essere ammorbato da tutte
le cretinerie della religione? L’osservatore romano è un
giornale come gli altri, ha i suoi abbonati ed i suoi
lettori, per quale motivo bisogna fargli da cassa di
risonanza? forse la si fà alla Repubblica od a Libero?
Che scriva quello che vuole l’osservatore romano, non ci fà
danni perchè lo leggono solo quelli che ci si riconoscono.
Ma portare a casa nostra, una casa diversa, anche le loro
corbellerie non lo capisco proprio…..
Ciao Magnani
Quanti significati vorresti per Essere, credibile, concreto, attendibile, oggettivo (come dici tu) CON-Siderato insomma.
Avrei un elenco infinito, composto da situazioni identiche alle tue citazioni.
Non ne basterebbe una trat tante (come la pillola anti) per approfondire le cause che l’avrebbero ideata?
Ovvero l’origine del Mal-Essere.
Ubi, dicevo “a malincuore” perchè ritenevo esser stato escluso, e questo mi creava dispiacere nello smettere un confronto.
Per il resto, per una volta, ti dico “chapeau”.
Come giustamente dici è un fatto di coscienza, cui ogni cattolico dovrebbe attenenersi.
Ma chi cattolico non è?
Ricadiamo dunque nella solita solfa, ovvero ciò che più urtica nell’atteggiamento “cattolico” imperante (del quale anche tu a volte ti sei fatto attore), ovvero quello di intervenire in una morale pubblica in termini assolutistici.
E qui scattano le reazioni…
E qui scatta la critica quasi fisiologica al primato con cui, per volontà divina, una religione vuol imporre la propria Verità al mondo.
Concordo con te, e l’ho pure scritto, sull’attendere un oggettivo riconoscimento ai danni lamentati da tali pillole.
Al tempo stesso, però, mi sarei aspettato un analogo trattamento per altri medicinali ben più dannosi ben prima, altrimenti la critica di “tempestività” e “parzialità” di questa iniziativa Vaticana trova un fondamento di oggettività…
Leggerò volentieri il tuo blog.
Avrei voluto però anche leggere qualche off-topic relativo al massacro palestinese, dove in queste ore si dice che 70/80 bambini sarebbero rimasti vittime dell’operazione “piombo fuso” degli israeliani…
E non alludo al richiamo alla pace del Papa, ma a qualcosa di più concreto e pratico.
Dov’è l’ONU?
Intervengo solo per salutare
lieto
l’intervento dell”Osservatore Romano”.
Inoltre rilevo, grazie al Cielo, una sostanziale identità di vedute
-all’interno del microcosmo cattolico che in qualche modo il blog rappresenta-
riguardo il tema non negoziabile “vita”
(e, nello specifico, riguardo la pillola anticoncezionale).
Mi scuso se mi ripeto, come già affermavo precedentemente: LA MATERNITA’ NON E’ UNA MALATTIA… anzi L’INVERSO LO E’ (la sterilità, o in un modo o nell’altro l’incapacità di generare). Risulta ovvia la considerazione che un farmaco vada assunto per impedire una malattia, non per procurare uno stato assimilabile ad una malattia.
Ora, io credo a prescindere dalle considerazioni di tipo prettamente mediche, le considerazioni da fare siano di ben altro ordine. E credo che sia più concreto affrontare il tema dal punto di vista etico e religioso.
La morale cattolica giustamente è contro la contraccezione, nel momento in cui essa non è naturale, e non tende alla salvaguardia di un bene maggiore.
Penso tanto basti per un cattolico.
Luisa grazie delle precisazioni. In un altra testata è scritto “il vaticano considera la pillola amorale” Sullo stesso argomento due interpretazioni. La pillola anticoncezionale, anche, è arrivata ad un dosaggio personale talmente preciso che non porta nessun pericolo. Questo dal lato medicale. Se si mescolano scienza e fede viene fuori solo confusione e questo non credo serva a nessuno. Un saluto.
Matteo, il professor Ehmann è intervenuto al sesto colloquio internazionale di bioetica a Paray -le- Monial nel 2007.
Le metto il link dove può trovare il testo, non ho il tempo di verificare se si tratta dello stesso testo per il quale ho messo il link più sotto.
http://www.amouretverite.org/amour_et_verite/bioethique/colloques-a-paray/les-menaces-multiples-de-la-vie-na-tre-2007-ehmann.pdf/view
Cara Luisa, grazie della segnalazione che ho scaricato via internet; tuttavia il modo in cui tu riporti gli estratti può generare un attimo di confusione in quanto una parte dei paragrafi che hai citato non è di Ehmann direttamente ma è una citazione di Ehmann di un altro professore Lauritzen. Sul testo originale i passaggi sono a pag. 5 almeno sul mio PC. Un saluto e auguri a tutti.
Ritengo che l’ECCEZIONE del Termine COM-Prendere, nulla ha a che spartire col termine CON-Prendere. (guarda caso inusitato, al punto da imporlo come fosse un errore)
Al contrario ritengo che:
Prendere per la Vita dal CON ha Senso.
Perché ritengo il Fatto che Dio Padre Creatore non ha ordinato a Comando!
Ma come fa una mamma o un padre in cucina, PRE-Dispone il Senso. La propria peculiare e Misericordiosa Volontà Creatrice,
Misericordia Originale Riconoscibile, riflettendo il CON=Senso, specchiato da ogni cosa PRE-Disposta Indispensabile, CON Misericordia (Dedizione Operosità e Presenza Costante)
Prendere per la Vita quanto ordina (anche in terza persona) un COM-andante, sarebbe una sciocchezza dalle CON-Seguenze incalcolabili.
Favorire il Senso è indispensabile.
Favorire un’organizzazione, (non mi riferisco in particolare alla Religione) pur necessaria (ma PER altro verso come si vede) ovvero favorire, fosse anche un Bene, che produce l’Utile, sarebbe facoltativo.
Per Tanto.
Impedire l’Indispensabile, imponendo l’Utile, produce malgrado tutto compresa ogni volontà anche questa pillola in oggetto, madornale fesseria, che non meriterebbe alcuna CON-Siderazione, perché il Senso Riconosciuto già l’avrebbe rifiutata in partenza.
A mio parere.
Come vedo, non manca affatto la Buona Volontà, Manca completamente il Senso!
Gianbenedetto Melis, vicepresidente della Società italiana della contraccezione. «La pillola - ha spiegato - non è in grado di provocare l’aborto in quanto impedisce l’ovulazione e se non c’è l’ovulo da fecondare non ci può essere gravidanza»
Il signor Melis, la cui oggettività è fuori discussione….ha omesso di menzionare le ovulazioni che si chiamano in francese di “franchissement”, o “d`échappement”in effetti il dosaggio delle pillole essendo stato diminuito progressivamente e di molto in seguito alle gravissime conseguenze per la salute delle donne che causava l`alto dosaggio, siamo arrivati alle minipillole che non sopprimono in ogni caso l`ovulazione. Il dossier è complesso e complicato .
Suggerisco a chi è interessato, non solo di leggere lo studio riportato dall`OR ma anche per chi legge il francese, lo studio dello stesso professore Ehmann menzionato nell`articolo.
Ne estraggo qualche passaggio:
D’autre part, il est correct qu’avec les préparations modernes très peu dosées (”minipilule”) il n’y a pas d’inhibition de l’ovulation dans tous les cas.
Il semble qu’ici des ovulations d’échappement surviennent plus fréquemment. Le freinage insuffisant du grossissement du follicule par ces “pilules” à faible dosage se montre également par la survenue fréquente de kystes ovariens et aussi d’ovaires polykystiques, sous l’administration de préparations oestro- progestatives à faible dosage. Il existe le plus souvent une inhibition de la croissance folliculaire et de
l’ovulation, mais justement pas toujours et, dans ces cas, l’effet supplémentaire sur le mucus cervical est important: c’est probablement celui-ci qui présente l’effet contraceptif principal.
…
En résumé on peut dire qu’avec les préparations peu dosées, l’effet sur le mucus cervical se situe au premier plan, mais que l’effet anti-nidation par les modifications de l’endomètre et l’effet sur la motilité dans les trompes jouent également un rôle. Dans ce contexte, on ne peut désigner la “pilule” comme abortive, puisque son effet se manifeste avant la nidation”.
…
Apparemment on prend en compte que, par cet effet anti-nidation, des embryons humains sont détruits - car Lauritzen avoue ouvertement que la vie humaine commence “sans doute avec l’union de l’ovocyte avec le spermatozoïde et la division consécutive du zygote”.
Dans ce contexte ce n’est pas le débùt de la grossesse qui nous intéresse, mais le début de la vie humaine et ainsi l’homme nouvellement créé, qui est tué par l’effet anti-nidation de la pilule. Donc, la pilule n’est pas seulement contraceptive, mais aussi abortive.
http://medcath.ch/dokumente/Les%20menaces%20multiples.pdf
Sarebbe consigliabile la lettura di:
“Pillole che uccidono” V. Baldini G.M. Carbone Ed.ESD, Bologna 2006.
Il titolo del libro è volutamente provocatorio per indurre a riflettere sui meccanismi d’azione della pillola contraccettiva a base di estrogeni e progestinici, della pillola del giorno dopo (Norlevo) e della pillola RU486.
Ho appena letto l’articolo dell’Osservatore Romano e mi sembra che la creazione di una commissione speciale per l’Umanae vitae sia un’idea da incoraggiare.
Premetto che considero tutta la contraccezione non adeguata alla natura dell’uomo e la sua prescrizione non adeguata alla professione medica di spirito ippocratico (dovrebbe esisterne una con altro spirito? Non medica!). Umanamente e professionalmente credo che il controllo della fertilità attraverso la regolazione naturale della sessualità sia l’unica strada adeguata, umana e per tutti.
In merito all’attività anti-impiantatoria della pillola estro-progestinica, pongo una domanda al dott. Pedro José María Simón Castellvía e/o a chiunque è disposto a rispondermi.
Considerato il tasso di perdita embrionale naturale (50-80%? Qual è la percentuale degli embrioni concepiti che – naturalmente – non si annida nell’utero materno?) cui va incontro ogni coppia di coniugi che si dona reciprocamente totalmente (quindi non parzializzando l’integralità della persona abolendo contro natura la propria capacità generativa), questo tasso è più alto del tasso di perdita embrionale che, senza pudore, subisce ogni coppia di coniugi la cui moglie assume la pillola estro-progestinica (indipendentemente dal motivo per cui la assume)?
In attesa di riscontro.
Cirino Privitera – ginecologo AUSL 3/Catania
Ricambio i saluti Magnani, con piacere però, non “a malincuore”, e credimi, sono sincero!!!
Ti rispondo, si anche “l’antipiretico”. Se segui il blog costantemente come faccio io, tempo fa discutemmo di “omeopatia” e rimedi naturali. E io sono per quelli.
Andai anche contro Cherubino, con cui abbiamo una certa identita di vedute, e questo dovrebbe significarti quanto sia io sincero, quando ti ho detto che non faccio preferenza di persone se ne vanno di mezzo le mie idee, il mio pensare il mio essere. Sempre se sei lettore attento (e scusami se sono di nuovo immodesto, ma in quanto a lettura, attenzione e memoria non sono secondo a nessuno) al termine del mio post, che tu commenti, ho scritto: “Ci sarebbe da valutare poi le motivazioni profonde del suo uso. E qui entra in ballo la libertà di coscienza.”
Ed ho asserito di non avere la capacità di leggere nelle coscienze; devo anche ribadirti che non ne ho il merito e la voglia? lo faccio tranquillamente!!!
Oh, sia chiaro, e tengo a dirlo: ti ho risposto perchè è cortese, e mi fa piacere. Però… Però… (e qui i puntini sospensivi sono d’obbligo) pero…..
la maternità NON E’ UNA MALATTIA… anzi L’INVERSO LO E’ (la sterilità, o in un modo o nell’altro l’incapacità di generare). E qui capisci che il ragionamento si sposta sul piano che precedentemente richiamavo: la libertà di coscienza o di scelta che dir si voglia. E qui ti ripeto ho già dato risposta: di non avere la capacità di leggere nelle coscienze. Sempre attento e arguto lettore qual dovresti essere ricordi cosa altro affermavo nel mio post?
Affermavo: “Ci sarebbe da valutare poi le motivazioni profonde del suo uso”. Ecco direi che la coscienza, l’individuo che sceglie questo uso è bene che si “interroghi profondamente” sul senso di ciò. E quando dico profondamente, intendo “PROFONDAMENTE”. Forse se si va in questa profondità, ci si accorgerebbe di quanto questo gesto e di “ESTREMA SUPERFICIALITA”.
Spero rispetti la mia opinione, e volentieri ti saluto (Il saluto è dell’Angelo, si dice a Napoli, tenendo a mente la prima parola che l’Angelo rivolse a Maria, ciòè Ave, il saluto).
P.S. Non l’ho mai fatto, non è mio interesse pubblicizzarmi, ma se clicchi sul mio nome accedi al mio blog, e ti fai un idea di cosa penso e chi sono, e quanto valore ha per me il “Rispetto”.
gentile Marina adesso sei tu un pochetto off-topic (ovvero fuori tema)!
Caro Dott. Tornielli.
Con-Cordo che la Fede non centra, trattandosi di documento “scientifico” ed essendo la questione specifica e pertinente la Famiglia.
Come centrano eccome tutte quelle decisioni assunte da Figli (a fin di bene?) ignoranti l’Istituzione Originale in Re (chiamata comunemente Famiglia) ma scambiata apaticamente (per sottometterla ritengo), come fosse un semplice luogo conviviale. (Vedi Curia Romana)
Dunque se non si conosce la Famiglia e la si espropria delle questioni che la riguardano direttamente, arrogandosi il diritto (da dove proviene l’Ordine Riconoscibile?) “per il momento direi Illegittimo”, di Sovrintenderla e riformularla adducendo il primato del Figlio, credo proprio sia inutile immaginare che ogni fatica perpetrata possa portare ad una soluzione Vera.
Marcello: un conto è accusare gli uomini di egoismo, un altro è accusare le donne.
Forse bisognerebbe esser donne per comprendere, non crede?
Comunque sarei più cauto, ed aspetterei dei risultati scientifici più condivisi.
Si dice che tali pillole sarebbero contrarie a 5 diritti irrinunciabili dell’uomo; benissimo!
Quello che i dmado è perchètale esposto del Vaticano (perchèale è…) non è stato rivolto direttamente all’ONU!
Mi piacerebbe anche conoscere, e qui Tornielli ci può aiutare, se tale denuncia è confinata all’Osservatore ed all’Italia o ha superato i confini del nostro Paese.
Perchè avrebbe un senso diverso…
A chi continua a lamentare al nostro ospite poca intransigenza, vorrei dire di smetterla: è onorevole da parte di Tornielli un’apertura di confronto, ed il fatto che inserisca post di questo genere ne è la conferma.
Alessia ,Andrea Tornielli è già maggiorenne da un bel pò di anni,credo che sappia da solo quel che è giusto fare e quel che no,senza bisogno di suggerimenti vari da parte di chi finora ha dimostrato di avere il paraocchi.
Buona giornata
Che ci sia il dovere di limitare le nascite penso che ormai tanti abbiano capito il perchè.
Se invece c’è qualcuno che pensa sia un dovere di tutti continuare a mettere al mondo figli per rimpiazzare quelle popolazioni che vengono sterminate dalle guerre e genocidi vari o AIDS allora è un altro paio di maniche.Cominciamo a lasciare vivere quelli che già ci sono,e siamo già in tanti,poi si penserà.
Ma preoccuparsi adesso mentre ci sono 30 e sottolineo 30 guerre in corso mi sembra da egoisti o insensati.
Buona giornata
Per Magnani dott. Riccardo che scrive:
“Riguardo il fatto che la pillola anticoncezionale sia un favore ai maschietti egoisti, sarei più cauto: son molte le donne che ne fanno uso per legittimare una propria libertà sessuale, caro Marcello”
So benissimo che le donne usano la pillola per essere libere ma questo è frutto di un femminismo che le porta ad imitare i peggiori comportamenti maschili e che è la negazione della femminilità.
La sessualità è responsabilità e la pillola apparentemente deresponsabilizza, in realtà è un peso gravoso che fa solo del male.
Ovvio che chi è impegnato nella contraccezione abbia tutto l’interesse a denigrare e ridicolizzari studi seri come quello riportato dall’Osservatore. Mai sentito parlare di lobby del farmaco? Piuttosto, Tornielli, non si è ancora stancato di farsi ridicolizzare? E’ la sua eccessiva acquiescienza (a chi poi …) non le fa onore.
Il Vaticano e in genere il mondo cattolico mi sembra non abbia nessun secondo fine se non quello di stabilire la verità su alcuni temi etici. Mi sembra che invece i secondi fini ce li abbia chi cerca continuamente di introdurre nella vita delle persone prodotti di vario genere, senza speigare bene in che cosa consistono e i loro effetti a breve e medio termine. O mi sbaglio?
E’ interessante vedere come si tirino in ballo lobby farmaceutiche come se la chiesa a sua volta non lo fosse e si accusa di falsità di ideologia chi confuta le strampalate asserzione.
Prima di tutto come è già stato fatto notare le accuse di inquinamento ormonale e conseguente infertilità maschile sono al limite della ridicolaggine, perché per immettere una solo tonnellata di estrogeni in natura attraverso le urine, se questi non venissero metabolizzati dal fegato, dato la quantità di estrogeni contenuti in una pillola, ne servirebbero ben 300 000 000 000 (trecentomiliardi); chiesa a voi, razionalmente, come si possa addebitare alla pillola la sterilità maschile, senza contare che in tutti i modi tale emissione non vi è, dato che gli ormoni vengono metabolizzati e quindi distrutti dal fegato.
Secondariamente le accuse di essere anche una pillola abortiva sono alquanto controverse, ma data l’immane boiata testé evidenziata, mi chiedo come possano seriamente essere prese sul serio
Ubi: anche un antipiretico è una negazione “d’istinto”…
Gentile Luisa, nessun problema, ci mancherebbe! Solo mi sono preoccupato di aver io in qualche modo ridicolizzato la posizione dell’estensore dell’articolo. Vi informo, tra l’altro, che lo studio scientifico su cui è basato è un documento di 100 pagine pubblico già da diverse settimane. Mentre i pareri contrari e ridicolizzanti riportati dall’Ansa e anche dal mio articolo, provengono da persone impegnate nella contraccezione. Sarebbe bello poter discutere del documento senza partire da pregiudizi: ognuno poi sarà libero di prendere tutte le pillole che vuole, ma certi effetti neanche tanto collaterali dovrebbero essere fatti conoscere…
Dott. Tornielli, mi scuso pubblicamente.
Stamattina ero moderato, ma vedo con piacere che il buon senso le ha consigliato di non dar peso ai capricci di pochi…
Le fa onore…
Ho postato altrove, e riposto:
se ci si cura di garantire effetti negativi di un medicinale, la campagna dell’Osservatore è legittima, tantopiù che è in linea con la politica del Vaticano da Paolo VI in poi.
Però dovrebbe essere anticipata da analoghe campagne contro altri medicinali, cosa non avvenuta… quindi è legittimo pensare nasconda un secondo fine.
Ho letto oggi diverse reazioni del mondo medico alle considerazioni fatte dall’O.R., e mi sembra che si sia sollevato un polverone per nulla.
Riguardo il fatto che la pillola anticoncezionale sia un favore ai maschietti egoisti, sarei più cauto: son molte le donne che ne fanno uso per legittimare una propria libertà sessuale, caro Marcello…
Comunque sia, se gli effetti son certificati, la campagna “pro-salute” è legittima, se invece si dimostrasse prodromica alla posizione Vaticana, mi sembrerebbe una levata di scudi un tantino ipocrita.
Comunque sia, resta il fatto che si usi la scienza e il suo sviluppo acquisito, e già questo contrasta con chi nega alla scienza la sua validità (e per scienza intendo anche l’archeologia e tutto quanto permette di fare lce sulla “storia” passata).
Spero di non trovarmi moderato, nel caso saluti anticipatamente Mario, Marina, Roberto e, a malincuore, Ubi humilitas (significherebbe che “ingenui” e “meno cattivi” hanno meno spazio…).
è vero ci sono pesticidi che stanno provocando infertilità.Questa denuncia arriva dall’america latina se non sbaglio.Sono gli indios di quelle zone che lo denunciano.
Anche lo stress e l’inquinamento delle nostre città è causa dell’infertilità e anche di tumori,cosi come le bombe all’uranio impoverito che vengono buttate sulle popolazioni civili di mezzo mondo.Oltre ai tumori che colpiscono le popolazioni e i soldati occidentali compresi gli italiani,sono causa della nascita di bambini con gravi deformazioni e destinati a morire precocemente a causa dei tumori che si sviluppano in loro per via delle radiazioni presenti in quelle terre.
Era ora che venissero fuori questi orrori.
Ho sempre pensato che la pillola fosse dannosa per la salute delle donne (con gli ormoni non si scherza) e che fosse profondamente lesiva della loro dignità oltre che troppo comoda per i maschi, che egoisticamente troppe volte se ne fregano dell’altra metà.
Ben venga tutta la verità, a guadagnarne saremo tutti in primis le donne, non le case farmaceutiche che faranno e faranno fare un baccano infernale.
chiedo scusa a tutti ma la bellezza di internet e cioè la velocità mi hanno fatto andare off-topic. Pensavo si parlasse di un altro tipo di pillola. Sulla pillola anticoncezionale, mi sembra ci sia una diversità di vedute sul suo effetto abortivo o meno. Cercherò di informarmi e quindi ringrazio di avere introdotto questo argomento. I dubbi espressi da parte cattolica mi sembrano però più che leciti.
“si può dire che i mezzi contraccettivi violano almeno cinque importanti diritti: il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto all’educazione, il diritto all’informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) e il diritto all’uguaglianza fra i sessi (il peso dei contraccettivi ricade quasi sempre sulla donna”
1) diritto alla vita: no, non viene “ucciso” proprio niente poiché la stessa pillola impedisce che un essere si crei
quindi è un affermazione quantomeno platonica e senz’altro discutibile (proprio per non dire: una scemenza);
2) diritto alla salute: molto discutibile anche questo, poiché se si tratta di una scelta (e io non vedo ion giro genitori e ginecologi che legano scatole di estinette alle mani di adolescenti indifesi) non si lede alcun diritto;
3) diritto all’educazione: qui me la devono spiegare… anzi, secondo me se uno impara a conoscere il funzionamento di una pillola ha capito anche qualcosa di biologia;
4) diritto all’informazione: in italia non c’è informazione sulla contraccezione PUNTO, sfido chiunque ad affermare il contrario e a riportarmi esempi che sono tutti i giorni sotto gli occhi dei ragazzi. POI, la contraccezione naturale non è una sola ed ogni metodo è più o meno efficace se non “rischioso”;
5) diritto all’uguaglianza fra i sessi: e questo ci può pure stare, anche se questa affermazione in questo contesto fa veramente ridere…
Buon anno a tutti e benritrovati!!!
Avevo già letto qualcosa a riguardo, e, a parte il fatto che come “figlia” di una certa mentalità negli anni 80/90
la pillola la presi anch’io in buonafede perchè ci dissero che INIBIVA L’OVULAZIONE quindi tutto poteva essere tranne che un ANTI-IMPIANTATORIO e ancora peggio ESPULSORE DI PICCOLI EMBRIONI, vorrei sapere perchè solo adesso escono determintate notizie.
Già questa senza contare gli effetti collaterali è una cosa di una gravità estrema!!!!!
Direi che è un tantino diverso dall’aspirina, o sbaglio????
Decisamente non devo essermi espressa chiaramente, quando ho scritto ridicolizzare, mi sembrava evidente che stavo parlando delle reazioni negative espresse da due persone nell`articolo di Andrea e di tutte quelle che verranno in seguito!
Dunque non mi riferivo a bomario e ancor meno ad Andrea!
Gentile Luisa, non mi sembra che nel mio articolo si ridicolizzi lo studio di cui parla l’Osservatore Romano. Sono riportate, in fondo al pezzo, le reazioni contrarie di due altri medici.
Credo che limitare il discorso sulla RSU all’inquinamento da ormoni sia molto limitante, è una questione secondaria. Il vero problema è che si tratta di un’aggiramento della legge sull’aborto (legge di per se stessa già molto controversa) perché ne privatizza la pratica e da molti poi la RSU è ritenuta lesiva per la salute della donna.
Sono due punti gravissimi.
Buongiorno e buona Domenica.
La mia opinione personale: ritengo personalmente come credente, non opportuna la pillola anticoncezionale.
La ritengo inopportuna anche dal solo punto di vista “raziocinante”.
Quindi o da credente o da non credente (parlo di me) la ritengo inopportuna. Ritengo inutile spiegarne il perchè, è per me una negazione “d’istinto” in entrambi i casi.
Ci sarebbe da valutare poi le motivazioni profonde del suo uso. E qui entra in ballo la libertà di coscienza. E non ho la capacità di leggere nelle coscienze degli altri.
Mi spiace bomario, se ha dedotto che il mio commento le era indirizzato, cosi non è, la mia è una reazione all`articolo di Andrea dove già si ridicolizza lo studio dei medici cattolici.
Menzionare il ruolo giocato dalla lobby farmaceutica che è massiccio, parlare dei giochi di potere, della concorrenza fra i diversi laboratori, degli immensi interessi finanziari che sono in gioco, non è fare confusione, è anzi portare un`informazione che non può che essere utile perchè contribuisce ad avere una visione insieme di un problema importante copme quello della salute e ciò va ben aldilà della pillola anticoncezionale.
Questo allarme lascia perplessi.
La pillola anticoncezionale si è sì dimostrata capace di favorire in minima parte neoplasie mammarie, ma per contro ne è appurato l’effetto protettivo in quelle ovariche. Sarebbe davvero curioso leggere i trials di Castellví, che apparentemente si contrappongono al pensiero dominante in campo oncologico.
Le affermazioni sull’effetto ecologico sono sull’orlo della fantascienza..
Gli ormoni prima di essere eliminati con le urine vengono metabolizzati ed inattivati a livello epatico perdendo i loro effetti. Se poi consideriamo che molecole con azione estrogenica si trovano nella soia ed in tanti altri vegetali queste affermazioni fanno quantomeno sorridere.
Luisa mi è piaciuto quello che hai scritto. Non sono d’accordo ma almeno se ne parla. Visto che hai letto il mio scritto non ridicolizzo nessuno, dove l’hai letto?. Parlo di autorevolezza, un pò diverso. Se sai cosa servono gli ormoni sai anche che la mancanza o l’eccesso di produzione di questi danno problemi. Mescolare anche le lobby farmaceutiche in questi discorsi significa cercare di fare più confusione possibile, spargere nebbia. Quando ti rispondo scrivo Luisa e puoi scrivere anche te Mario. La scienza farmacologica, a volte, và per tentativi, non solo per la pillola, anche per gli altri medicinali. Con questo non possiamo dire che non ha migliorato la ns vita. Se restiamo in ambito scientifico ti continuo a seguire.
Un saluto e buona domenica.
Preso paro paro dal sito dell’ANSA
Esperti, Osservatore Romano? Fantascienza
ROMA - Affermazioni fantascientifiche. Così Gianbenedetto Melis, vice presidente della Società italiana della contraccezione definisce le dichiarazioni apparse in un articolo dell’Osservatore Romano secondo cui la pillola anticoncezionale classica, anche quella di basso dosaggio ormonale, “funziona in molti casi con un effetto abortivo” ed ha “conseguenze devastanti sull’ambiente” per il rilascio di “tonnellate di ormoni” che stanno causando “l’infertilità maschile in occidente”. “La pillola - afferma - non è in grado di provocare l’aborto in quanto impedisce l’ovulazione e se non c’é l’ovulo da fecondare non ci può essere gravidanza”. Perfettamente d’accordo anche Flavia Franconi, presidente del gruppo farmacologia di genere della Società italiana di farmacologia. “Assurde” per gli esperti anche gli effetti ‘ecologici’ della pillola. “Gli ormoni contenuti nei contraccettivi orali - spiega Melis - una volta metabolizzati dal fegato non sono più in grado di indurre effetti ormonali femminili”. “Se vogliamo dare la colpa dell’infertilità maschile agli estrogeni - gli fa eco Franconi - dobbiamo ricordare che il mondo è pieno di sostanze ad attività estrogeniche”. “Fitoestrogeni - continua - sono presenti nella plastica, nei disinfettanti, nel Ddt, nella diossina, nell’agricoltura e, nei paesi che ne consentono l’aggiunta nel mangime degli animali, nella carne che mangiamo”. E conclude: “anche una bottiglia di plastica lasciata al sole libera estrogeni ‘inquinando’ il liquido che beviamo”
grazie.
Mi sembra che il gentile lettore bo.mario commetta un equivoco alla base di tanti fraintendimenti attuali. Dire che non si possono mescolare fede e scienza è come dire che non si possono mescolare fede e ragione, quindi esisterebbe solo una ragione atea(?). La scienza ci offre le possibilità tecniche disponibili. La ragione deve valutarle e stabilire limiti e obiettivi all’impiego di tali tecnologie.
Col nucleare posso costruire una bomba o 10, 20 100 centrali nucleari, la qual cosa riguarda tutti i cittadini, cristiani e non cristiani.
Ora la ragione se è tale non può che riferirsi anche ad un’etica che per i cristiani sarà l’etica cristiana, per i non cristiani saranno altri tipi di etica e a tutti in un dialogo aperto e rispettoso spetta definire le scelte concrete.
La pillola RSU esiste, ora spetta alla politica cioè a tutti noi attraverso anche i nostri rappresentanti stabilire se la vogliamo o no nel nostro Paese, attraverso il dibattito democratico. C’è una ragione laica che ha deciso che l’unico criterio di scelta deve essere quello del diritto o del desiderio individuale, niente da dire; il problema è quando questa ragione laica vuole imporre questo criterio per intenederci alla giacobina a tutti e questo non è inaccettabile.
Mi stupisco sempre di più a leggere certe cose scritte dall’osservatore romano. E mi stupisco ancora di più che ci sia ancora qualcuno che crede alle cose che vengono pubblicate da questo giornale e di conseguenza dal vaticano.
Mi sembra che questa informazione medica va aldilà di una questione di fede o religione. Così tanto per non mettere subito la discussione su un piano errato.
La presa o meno della pillola anticoncezionale dovrebbe normalmente essere una decisione che mette una cattolica davanti alla sua coscienza e in coscienza deciderà, ammettendo che sia ancora ben chiaro nelle coscienze dei cattolici il Magistero della Chiesa, uno dei pilastri della formazione della coscienza di un cattolico.
Mi sembra che l`articolo dell`OR dia delle informazioni scientifiche che avremmo torto di spazzare via con disprezzo, semplicemente perchè vengono da medici cattolici.
Sono tante le informazioni che sono state nascoste a noi donne, cavie privilegiate del lobby farmaceutico, le prime pillole erano così massivamente dosate in estrogeni che il loro effetto cancerogeno non è più negato, l`effetto cancerogeno della pillola ancora oggi è regolarmnete dimostrato da studi scientifici per poi subito essere smentito da altri studi, ma il dubbio permane ed è fortissimo.
Conoscevo l`impatto ecologico degli ormoni. I responsabili delle nostre stazioni di epurazione hanno ancora recentemente ammesso che purtroppo le stazioni di epurazione non sono equipaggiate per filtrare le molecule degli ormoni, come del resto quelle degli antibiotici o droghe varie che consumiamo, che eliminiamo con la nostra urina e che finiscono poi nell`acqua che beviamo. Non sono io a dirlo ma i responsabili, gli adetti ai lavori.
Tante sono le informazioni che ci vengono nascoste o che passano nell`indifferenza generale, come la concentrazione di cocaina trovata nei nostri fiumi o laghi….
So che chi ha interesse a farlo soffocherà immediatamente le informazioni contenute nelle articolo ridicolizzandole, negando loro ogni valore, ma spero che malgrado questi tentativi, questo articolo sia per le donne in primis, ma in realtà per tutti, lo spunto per una riflessione ragionevole e ragionata e dia voglia a molti di avere maggiori informazioni su un tema così importante che non concerne solo la salute della donna ma anche su un piano più generale quella del nostro pianeta.
Tornielli ringrazio per l’attenzione. Come qualsiasi medicinale ci sono costi e benefici. Soffermarsi su alcuni studi sarebbe come mettere in discussione l’Aspirina. Lo articolo scritto dal presidente di una associazione cattolica la dice lunga sulla chiara intenzione di portare in primo piano la fede, l’obbedienza a dogmi. Se vogliamo migliorare la vita della gente eviterei queste diatribe a sfondo ideologico e consiglierei alla chiesa, nel mio piccolo, una revisione del pensiero su queste cose. Non deve fare rivoluzioni di pensiero ma si deve accorgere che sono passati duemila anni e i problemi sono altri. Etica scientifica in primo piano e non addentrarsi in particolari che non sono per loro. Posso capire il pensiero che se mollo adesso chissà dove finiremo. La scienza segue la sua strada e vuole migliorare la vita delle persone e la chiesa l’aiuti. Un saluto
Ma, veramente, gentile Bo Mario, qui la fede c’entra poco. L’articolo è scritto da un medico che parla di una documentata ricerca scritta da un altro medico citando pubblicazioni scientifiche, e che giunge a queste conclusioni: anche la normale pillola anticoncezionali, in certi casi, ha effetti abortivi impedendo l’impianto di un embrione; ha effetti anti-ecologici, può provocare il cancro. Qui non c’entrano i concili e l’ortodossia della fede. C’entra soltanto la validità o meno di queste affermazioni. Io non sono in grado di esprimermi. Immagino percò che se l’Osservatore Romano le ha messe in pagina non siano proprio così campate in aria… In ogni caso il dibattito è aperto.
Tornielli lei è un giornalista e capisce meglio di me che quando si mescolano fede e scienza si fà solo confusione. La chiesa è contro il controllo delle nascite, ancora non ne capisco il perchè, ma dare allarmi non mi pare la più autorevole per farlo. La pontificia opera delle scienze dia una mano e indichi scientificamente la soluzione. Se non è in grado di farlo per remore religiose si attenga sulle generali. Torniamo al punto di partenza non si può mescolare fede e scienza, ne convenga. Un saluto.
L’«Humanae vitae»
Una profezia scientifica
di Pedro José María Simón Castellví*
La Federazione che ho l’onore di presiedere ha appena pubblicato un documento ufficiale per commemorare il quarantesimo anniversario della lettera enciclica Humanae vitae di Papa Paolo vi, di venerata memoria. Si tratta di un testo molto tecnico, lungo, di cento pagine, con trecento citazioni bibliografiche, la maggior parte di riviste mediche specializzate.
Il documento ha visto la luce dopo molti mesi di ricerca e di intenso lavoro di raccolta di dati. È giusto ricordarne il curatore, lo svizzero dottor Rudolf Ehmann, che ha dedicato alla sua redazione gli stessi mesi esatti di una gravidanza. Non era mai stato fatto qualcosa di simile dal punto di vista medico, dato il modo di lavorare e di scrivere a cui siamo abituati noi medici. Inoltre il testo originale tedesco è bello e ben scritto. Quali sono le sue chiavi di lettura? Dice qualcosa di nuovo alla Chiesa e alla società? Si deve considerare come una perizia qualificata per valutare aspetti importanti della contraccezione. Scritto con tutti i requisiti scientifici, senza nessun complesso d’inferiorità rispetto a qualsiasi dibattito di ostetricia e ginecologia, giunge a due conclusioni che non dovrebbero passare inosservate né nella Chiesa né al di fuori di essa.
In primo luogo, dimostra irrefutabilmente che la pillola denominata anovolutaria più utilizzata nel mondo industrializzato, quella con basse dosi di ormoni estrogeni e progestinici, funziona in molti casi con un vero effetto anti-impiantatorio, cioè abortivo, poiché espelle un piccolo embrione umano. L’embrione, anche nei suoi primi giorni, è qualcosa di diverso da un ovulo o cellula germinale femminile. L’embrione ha una crescita continua, coordinata, graduale, di tale forza che, se non vi è qualcosa che glielo impedisce, finisce con l’uscire dal grembo materno in nove mesi disposto a divorare litri di latte. Questo effetto anti-impiantatorio è ammesso dalla letteratura scientifica. Si parla persino senza pudore di tasso di perdita embrionale. Curiosamente però questa informazione non giunge al grande pubblico. Ne sono a conoscenza i ricercatori ed è presente nei bugiardini dei prodotti farmaceutici volti a evitare una gravidanza.
Un altro aspetto interessante riguarda gli effetti ecologici devastanti delle tonnellate di ormoni per anni rilasciati nell’ambiente. Abbiamo dati a sufficienza per affermare che uno dei motivi per nulla disprezzabile dell’infertilità maschile in occidente (con sempre meno spermatozoi nell’uomo) è l’inquinamento ambientale provocato da prodotti della «pillola». Siamo qui di fronte a un effetto anti-ecologico chiaro che esige ulteriori spiegazioni da parte dei fabbricanti. Sono noti a tutti gli altri effetti secondari delle combinazioni fra estrogeni e progestinici. La stessa Agenzia Internazionale di Ricerca del Cancro (International Agency for Research on Cancer), con sede a Lione, agenzia dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel suo comunicato stampa del 29 luglio 2005, aveva già constatato la carcinogenicità dei preparati orali di combinati estrogeno-progestinici e li aveva classificati nel gruppo uno degli agenti carcinogenici…
La cosa triste in tutto ciò è che, se si tratta di regolare la fertilità, non sono questi i prodotti necessari. I mezzi naturali di regolazione della fertilità («Nfp» o Natural Family Planning) sono altrettanto efficaci e inoltre rispettano la natura della persona.
In questo sessantesimo anniversario della Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo si può dire che i mezzi contraccettivi violano almeno cinque importanti diritti: il diritto alla vita, il diritto alla salute, il diritto all’educazione, il diritto all’informazione (la loro diffusione avviene a discapito dell’informazione sui mezzi naturali) e il diritto all’uguaglianza fra i sessi (il peso dei contraccettivi ricade quasi sempre sulla donna).
La Fiamc si è impegnata con la scienza e la verità fin dalle sue origini. Per questo studiamo e menzioniamo tanto l’effetto principale e quelli secondari di questi farmaci. La chiave della nostra antropologia non consiste però solo nel fatto che esaminiamo i prodotti abortivi che hanno consistenti effetti secondari o che sono addirittura inutili. Noi andiamo ben al di là.
La sessualità è un dono meraviglioso di Dio ai coniugi. Li unisce tanto che qualsiasi elemento esterno che s’interponga fra di loro è un terzo senza diritti. I coniugi si donano tutto l’un l’altro, anche la propria capacità generativa. Se una nuova vita non è possibile per gravi motivi, fa anche parte dell’intimità coniugale l’utilizzare i periodi non fecondi della donna per avere rapporti che devono essere sempre appaganti per entrambi e unirli sempre più. A quanti vedono alcuni documenti della Chiesa come compendi di divieti, chiederei vivamente di leggere i codici civili, penali o mercantili dei paesi occidentali. Lì sì che vi sono divieti! Non discuto la loro opportunità, ma credo che quegli stessi codici si basino sulle premesse fondamentali della libertà personale e di commercio che mirano alla felicità delle persone e all’efficienza delle società e che, in definitiva, giustificano alcune proibizioni. La Chiesa ha in grande stima la sessualità e credo che, se si acquisiscono una formazione e abitudini corrette, la vita è più facile e si giudicano positivamente alcuni limiti che effettivamente esistono.
Noi medici cattolici siamo pienamente consapevoli di dover investire molto di più nella maternità. Di più anche in risorse umane, nell’educazione e in risorse finanziarie. La dottrina dell’Humanae vitae è poco seguita, e fra i vari motivi, perché a suo tempo troppi medici non l’hanno accettata. La domanda opposta può aiutarci a vedere quanto fu profetico Paolo vi. Se avesse accettato la «pillola», oggi avremmo potuto prescrivere con coscienza alcuni prodotti che sappiamo essere anti-impiantatori? Il prestigio del medico gli consente di offrire con autorità ai coniugi alternative alla contraccezione. Il rapporto tra medico e paziente è così forte che difficilmente si rompe, anche se vi è di mezzo un teologo dissidente. A tal fine è però necessario formare e informare più e meglio i medici sulla fertilità. Credo che noi medici cattolici continueremo a svolgere la nostra professione. Tuttavia, vista la situazione attuale — con progressi molto lenti, molte reticenze e milioni di persone coinvolte — oso chiedere rispettosamente alla Chiesa di creare una commissione speciale per l’Humanae vitae.
*Presidente della Federazione internazionale delle Associazioni dei medici cattolici (FIAMC)