Il teologo che non ce la fa a restare celibe
Sul Giornale di oggi ho ripreso la notizia divulgata ieri dalle diocesi di Magonza e Colonia e diffusa dalle agenzie di stampa tedesche: il teologo Michael Schulz, 49 anni, decano della facoltà di teologia cattolica di Bonn e docente di teologia dogmatica, membro della Commissione teologica internazionale, lascia il sacerdozio per sposarsi. L’annuncio ha provocato sorpresa più nei sacri palazzi vaticani che in Germania, dove il professore è comunque un personaggio noto. Schulz è considerato un teologo importante, emergente e soprattutto fedelissimo a Roma: è stato allievo del vescovo di Ratisbona, Gerhard Ludwig Müller, un presule considerato molto vicino al Papa e possibile candidato alla guida di un dicastero romano. Shulz è inoltre membro della Commissione teologica internazionale per il quinquennio 2009-2013 e come tale collabora con la Congregazione per la dottrina della fede. Il comunicato è stato divulgato dalla diocesi di Magonza, guidata dal cardinale Karl Lehmann, perché il teologo è incardinato qui. Schulz ha spiegato di non essere più in grado di vivere il celibato sacerdotale e ha chiesto di abbandonare l’abito ecclesiastico.

@ giovanni mandis
mi ero perso il suo post a me riferito e con ritardo mi riaffaccio.
Mi permetto precisare che spesso le ideologie che lei definisce anticristiane io le definisco prevalentemente anticattoliche perché nessuno potrà mai contestare la legge del Cristo, (legge dell’amore) mentre certa chiesa ha applicato un’altra legge, quella delle alabarde, dei roghi, delle streghe, degli infedeli e per questo motivo ha creato così tante divisioni, tanti dogmi, tanta ignoranza, tanto odio cristiano. E anche se oggi predica i ponti, sono solo parole perché le divisioni anche interne sono la dimostrazione che di amore e conoscenza ce n’è ben poca in quei paraggi. Si puo’ solo piangere su così tanto disastro non ultimo il testamento biologico.
L’uomo terreno, quantunque in onore, che non comprende,
In realtà è paragonabile alle bestie che sono state distrutte
( Salmi 49.21 )
@Giovanni
“SE lei non coglie la dignità altissima della vostra (sua e di sua moglie )condizione di marito e moglie è un grosso problema, perchè rischia di non essere all’altezza dell’altissimo compito che il matrimonio comporta.”
Lascerei i giudizi sulla riuscita dei matrimoni ad altre persone di cui ho maggior stima (la conosco decisamente poco per affibiarle una tale responsabilità) se lei consente.
“perchè che le piaccia o no la famiglia è la cellula fondamentale della società. se viene male la famiglia viene male la società, come purtroppo ci mostra la realtà.”
Non crederei fossi in lei, a tutti i giudizi negativi su questa società. la storia è piena di moralizzatori pronti a fustigare “la società”. Personalmente ritengo che sarebbe meglio cercare di conoscere il mondo che abbiamo sotto i piedi invece di ostinarci a volerne uno diverso e acconcio alle nostre credenze (come vede includo anche me parlando al plurale).
“le vocazioni religiose hanno una componente di soprannaturalità superiore alle altre vocazioni che come dice la parola stessa sta “sopra” la natura.”
Il soprannaturale è la risposta di comodo alla naturale ignoranza, ignoranza intesa in senso etimologico.
“è la rinuncia volontaria a una cosa in sè buona (sposarsi e formare una famiglia) in vista di un bene più grande (corrispondere alla volontà di Dio, la vita eterna, la santificazione mediante i sacramenti dei fedeli). il fine della vita religiosa non è mettere al mondo nuovi esseri umani”
Guardi che io sono assolutamente in accordo con la sua visione, le chiederei solo di ampliarla anche ai laici. Essere maschi o femmine non implica necessariamente il dovere di riprodursi ne il dovere di convivere con persone dell’altro sesso, ne il dovere di creare legami stabili, ecc. Su questa base comprendo si possa innestare l’aspetto religioso, ma appunto parliamo di religione e non di natura.
“la costituzione è stata scritta da persone che pur con tutti i loro limiti mai si sarebbero sognate di includere le tendenze omosessuali tra le “capacità […] inclinazioni […] […] aspirazioni naturali” da assecondare nei propri figli e in quelli dei cittadini italiani.”
La costituzione non è un monolite intoccabile e nelle sue parti generali non si fa cenno su giudizi morali in merito all’orientamento sessuale … o mi sono perso qualcosa?
“e non mi pare proprio che la costituzione parli di “coppie” “omosessuali”.”
Le coppie omosessuali sono un dato di fatto che nella costituzione siano citate o meno.
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di SESSO (due sessi maschio e femmina, che non vengono nemmeno specificati talmente è scontato, ovvio, che l’uomo sia maschio o femmina)”
Se non sono specificati non sono specificati punto, la costituzione la si legge o la si interpreta a prorpio uso e consumo? Inoltre ricordo che transessuali a parte, gli omosessuali non hanno la minima intenzione di cambiare sesso, uomini o donne sono, e tali vogliono rimanere.
“Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come SOCIETA’ NATURALE fondata sul MATRI-MONIO (parola che contiene MADRE, quindi nemmeno per la costituzione italiana esiste la famiglia come società naturale fondata sull’unione di persone dello stesso sesso).”
Se la parola matrimonio contiene la parola madre potremmo intenderla come sola unione fra donne …
“Il MATRIMONIO è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei CONIUGI (cioè letteralmente che si congiungono, che si uniscono), con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.”
Ritiene che gli omosessuali non si “uniscano”?
“Art. 30….”
Negli articoli che cita si parla dei figli e della loro educazione non di coppie e del loro assortimento.
“maternità, paternità, coniugi, genitori, figli, famiglia, tutti termini estranei se riferiti a una “coppia” di persone dello stesso sesso.”
A parte il fatto che lei ha spostato la discussione sul tema matrimonio, tema su cui non mi sembra di essermi espresso. Rilevo tuttavia che molti dei termini che lei cita non sono affatto estranei alle coppie omosessuali, diciamo che lei vorebbe lo fossero, che è altra cosa.
caro ilsanta
SE lei non coglie la dignità altissima della vostra (sua e di sua moglie )condizione di marito e moglie è un grosso problema, perchè rischia di non essere all’altezza dell’altissimo compito che il matrimonio comporta.
perchè che le piaccia o no la famiglia è la cellula fondamentale della società. se viene male la famiglia viene male la società, come purtroppo ci mostra la realtà.
le vocazioni religiose hanno una componente di soprannaturalità superiore alle altre vocazioni che come dice la parola stessa sta “sopra” la natura. è la rinuncia volontaria a una cosa in sè buona (sposarsi e formare una famiglia) in vista di un bene più grande (corrispondere alla volontà di Dio, la vita eterna, la santificazione mediante i sacramenti dei fedeli). il fine della vita religiosa non è mettere al mondo nuovi esseri umani (insomma è la classica risposta che non c’entra nulla con quello di cui si parla.. tanto per fare casino… bel modo di ragionare)
le inclinazioni omosessuali NON SONO NATURALI. la sua è un’affermazione totalmente priva di fondamento.
la costituzione è stata scritta da persone che pur con tutti i loro limiti mai si sarebbero sognate di includere le tendenze omosessuali tra le “capacità […] inclinazioni […] […] aspirazioni naturali” da assecondare nei propri figli e in quelli dei cittadini italiani.
e non mi pare proprio che la costituzione parli di “coppie” “omosessuali”.
“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge,
senza distinzione di SESSO (due sessi maschio e femmina, che non vengono nemmeno specificati talmente è scontato, ovvio, che l’uomo sia maschio o femmina),
di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
Art. 29.
La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come SOCIETA’ NATURALE fondata sul MATRI-MONIO (parola che contiene MADRE, quindi nemmeno per la costituzione italiana esiste la famiglia come società naturale fondata sull’unione di persone dello stesso sesso).
Il MATRIMONIO è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei CONIUGI (cioè letteralmente che si congiungono, che si uniscono), con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.
Art. 30.
È dovere e diritto dei GENITORI (cioè che persone che GENERANO nuovi esseri umari) mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del MATRIMONIO.
Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provvede a che siano assolti i loro compiti.
La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima.
La legge detta le norme e i limiti per la ricerca della PATERNITA’.
Art. 31.
La Repubblica agevola con misure economiche e altre provvidenze la formazione della famiglia e l’adempimento dei compiti relativi, con particolare riguardo alle famiglie numerose. Protegge la MATERNITA’, l’infanzia e la gioventù, favorendo gli istituti necessari a tale scopo.”
maternità, paternità, coniugi, genitori, figli, famiglia, tutti termini estranei se riferiti a una “coppia” di persone dello stesso sesso.
@Giovanni
“caro ilsanta se lei è sposato e non ha idea di cosa sia la “dignità”, come coppia, sua e di sua moglie… non andiamo tanto bene”
Non “andiamo”? Nel senso che adesso non siamo più una coppia ma dobbiamo considerare anche lei parte della famiglia?
“per ogni persona la dignità viene abassata, degradata dal peccato.”
La Chiesa Cattolica e lei avete il Vostro concetto di peccato che non è il mio ne quello di altri Cristiani.
“le tendenze omosessuali non sono una cosa buona in sè stessa, perchè DUE persone dello STESSO SESSO NON potranno MAI generare dei figli ….”
In questa ottica nemmeno le vocazioni al sacerdozio o al monachesimo sono cosa buona.
“Questo lo dice la Bibbia, ma lo conferma la realtà perchè l’unione tra un uomo e una donna esiste in tutte le civiltà umane (invece non è mai esistita da nessuna parte una sola coppia di persone dello stesso sesso che abbia generato un figlio).”
Grazie per la lezione di biologia, ricordo sommessamente che non tutte le coppie eterosessuali stanno insieme per avere figli, il “problema” è quindi dei cattolici per i quali il matrimonio implica avere figli.
“Cristo ha sì elevato il matrimonio a sacramento,”
Non mi risulta.
“ma il matrimonio esisteva da prima dell’Incarnazione di Cristo.”
E quindi?
“A questo si aggiunge l’altissimo compito che come coppia avete di educare i figli affinchè vengano su bene: buoni, onesti, generosi, studiosi, operosi, etc., e crescere i figli significa anche farne sviluppare correttamente la persona secondo che sia nata maschio o femmina.”
L’art. 147 del Codice Civile espressamente prevede che “il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l’obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli”
Come vede la norma italiana va al di là di quanto dice lei visto che impone l’obbligo di educare tenendo conto “dell’inclinazione naturale” dei figli.
“Quindi una “coppia” uomo-donna come lei e sua moglie ha una dignità che non potrà mai appartenere, come “coppia” a due persone dello stesso sesso che abbiano intenzione di vivere come marito e moglie.”
Lei attribuisce dignità alle coppie secondo i valori cattolici che non sono ne fondamento di questo Stato ne universalmente riconosciuti ne riconoscibili.
“lei lo sa che il leone maschio uccide i piccoli di un altro leone per potersi accoppiare con la leonessa? e per fare questo devono scacciare o uccidere il padre di quei cuccioli?
secondo il suo modo di ragionare un simile comportamento “naturale” potrebbe essere considerato moralmente accettabile anche tra gli esseri umani (esattamente come per i rapporti omo-sessuali).”
Forse sbaglio ma mentre nella nostra società l’omicidio è un reato ed è un peccato per i cattolici, l’omosessualità non è reato ma solo peccato.
Distinguere fra le due cose è fondamentale così come saper valutare l’apporto culturale all’istinto naturale della razza umana.
“Sarebbe quindi giusto da parte di un uomo uccidere i figli di un altro per accoppiarsi con la moglie, magari dopo aver ucciso anche il padre di quei bambini? secondo il suo ragionamento sì visto che così, a volte, si comportanto i leoni.”
Guardi che fino a non molti anni fa succedeva anche questo (i figli di primo letto forse non erano uccisi ma ad esempio venivano mandati nei collegi o venivano trattati alla stregua di servi) ha presente la fiaba di Cenerentola?
caro ilsanta se lei è sposato e non ha idea di cosa sia la “dignità”, come coppia, sua e di sua moglie… non andiamo tanto bene (absit iniuria verbis/sia detto senza offesa).
per capirci, prese singolarmente le persone che hanno tendenze sessuali verso persone dello stesso hanno la stessa dignità di chi queste tendenze non le ha. fermo restando che le queste tendenze non sono affatto naturali.
per ogni persona la dignità viene abassata, degradata dal peccato.
le tendenze omosessuali non sono una cosa buona in sè stessa, perchè DUE persone dello STESSO SESSO NON potranno MAI generare dei figli come INVECE LEI e SUA MOGLIE avete potuto fare conformemente alla natura umana creata da Dio: “maschio e femmina li creò”, “l’UOMO lascerà la casa dei suoi genitori, si UNIRA’ alla propria SPOSA e i DUE saranno UNA CARNE SOLA”. Questo lo dice la Bibbia, ma lo conferma la realtà perchè l’unione tra un uomo e una donna esiste in tutte le civiltà umane (invece non è mai esistita da nessuna parte una sola coppia di persone dello stesso sesso che abbia generato un figlio).
Cristo ha sì elevato il matrimonio a sacramento, ma il matrimonio esisteva da prima dell’Incarnazione di Cristo.
A questo si aggiunge l’altissimo compito che come coppia avete di educare i figli affinchè vengano su bene: buoni, onesti, generosi, studiosi, operosi, etc., e crescere i figli significa anche farne sviluppare correttamente la persona secondo che sia nata maschio o femmina.
Quindi una “coppia” uomo-donna come lei e sua moglie ha una dignità che non potrà mai appartenere, come “coppia” a due persone dello stesso sesso che abbiano intenzione di vivere come marito e moglie.
a proposito degli esempi di comportamenti animali e umani..
lei giustifica i comportamenti omosessuali umani col fatto che esisterebbero anche in molte specie animali. e che quindi sarebbero “naturali” e leciti.
lei lo sa che il leone maschio uccide i piccoli di un altro leone per potersi accoppiare con la leonessa? e per fare questo devono scacciare o uccidere il padre di quei cuccioli?
secondo il suo modo di ragionare un simile comportamento “naturale” potrebbe essere considerato moralmente accettabile anche tra gli esseri umani (esattamente come per i rapporti omo-sessuali).
Sarebbe quindi giusto da parte di un uomo uccidere i figli di un altro per accoppiarsi con la moglie, magari dopo aver ucciso anche il padre di quei bambini? secondo il suo ragionamento sì visto che così, a volte, si comportanto i leoni.
gentile SAL, da che il male è entrato nel mondo per l’invidia del diavolo dobbiamo averci a che fare e combattere.
molto nella sua lista è puro allarmismo ambientalista, la più grande parte dei morti che lei elenca sono dovuti a ideologie anticristiane. e nella lista mancano tantissime cose: opere d’arte, ospedali, cattedrali, chiese, università, malati curati amorevolmente, bambini adottati, scuole, orfanotrofi, adozioni a distanza, missionari etc etc (questa è civiltà caro mio);
il rimedio al male è sempre lo stesso: Gesù Cristo e la sua Chiesa.
@ giovanni mandis
mi inserisco non invitato per chiederLe, : “Le pare che L’AIDS, la povertà, l’inquinamento del mare, dell’aria e del suolo, la distruzione delle risorse del territorio, lo sfruttamento intensivo del mare, la distruzione di intere specie di animali, insieme a i milioni di morti di tutte le guerre ecc.” si possano definire un alto grado di civiltà ?
p.s. dimenticavo le tonnellate di rifiuti non solo sulla terra ma quelli che vagano nello spazio e che rischiano di caderci in testa.
@Giovanni
“crescerebbe suo figlio dicendogli che 2 persone dello stesso hanno la stessa dignità come “coppia”, dei suoi genitori? (cioè la stessa dignita come coppia suo e di sua moglie o compagna?)”
Non capisco cosa sia la dignità “di coppia”, capisco cosa sia la dignità delle persone, cosa facciano nel loro intimo e come si assortiscono non è cosa che mi riguardi e quindi mi interessi minimamente.
Sono le religioni che spesso hanno un atteggiamento voyeuristico, sempre a guardare sotto le lenzuola.
ANNIBALLO, Dio è onnipotente quindi la sua frase “non può in alcun modo tendere verso qualcosa di esterno a Sé” è una affermazione che non Lo riguarda. Dio PUO’ FARE TUTTO. Siccome Dio è Amore ama e per amore ha creato tutto anche se nn aveva bisogno di farlo. Dono gratuito, in una parola sola (in latino) GRATIA.
SERGIO, che l’uomo sia un essere sociale e fatto apposta per vivere assieme è una realta sotto gli occhi di tutti e confermata dalla storia. se ogni uomo vivesse per conto proprio mai si sarebbe potuto raggiungere il grado di civiltà che conosciamo oggi e che abbiamo conosciuto anche nei secoli passati. un uomo solo è una preda facilissima per qualunque predatore. non è un dogma di fede, ma di buon senso sì.
dulcis in fundo…
ILSANTA
dovrei ribattere troppe cose e non ho tempo, solo per dirle che noi cattolici e quindi anche io, faremmo volentieri a meno di parlare di rapporti sessuali tra persone o animali dello stesso sesso (c’è anche chi come Peter Singer dice che non sono immorali neppure i rapporti sessuali uomo-animale, c’è chi dice che non sono immorali i rapporti sessuali adulto-bambino), ma dal momento che queste teorie porterebbero l’uomo alla barbarie, come si suol dire, CI TOCCA PARLARNE e non ci tiriamo indietro.
Ribadisco che l’”omosessualità” in quanto tale non esiste (quando uso questo termine è solo per farmi capire), esistono persone che hanno pulsioni ad avere rapporti con persone dello stesso sesso, ma sono pulsioni non conformi alla natura umana che è stata fatta maschio per avere rapporti col sesso femminile e femmina per avere rapporti con quello maschile.
crescerebbe suo figlio dicendogli che 2 persone dello stesso hanno la stessa dignità come “coppia”, dei suoi genitori? (cioè la stessa dignita come coppia suo e di sua moglie o compagna?)
@Giovanni
“i comportamenti di una specie sono i comportamenti abituali della maggior parte degli individui di quella specie, lei fa di casi particolari e anomali la regola.”
Perchè i casi particolari sono una regola, applicabile limitatamente a pochi individui ma pur sempre regola. Se dovessimo guardare alla società umana con gli occhi di un etologo vedremmo che alcuni individui invece di riprodursi preferiscono astenersi dall’accoppiamento e vivere spesso con individui dello stesso sesso (fuor di metafora frati e suore) eppure a me non suona affatto innaturale questo comportamento “di pochi”, anzi in natura è possibile incontrare comportamenti simili.
“poi chi le impedisce di leggere tutto quello che le pare …. non può venire su un forum cattolico di un giornalista e scrittore cattolico a dire a noi cattolici che dobbiamo leggerle…”
Veramente è lei che spocchiosamente non ha nemmeno considerato le mie affermazioni chiedendomene (giustamente) la fonte.
Io ho citato la fonte ma non ho mai detto che leggere quel libro sia un dovere (evidentemente ha avuto un attimo di smarrimento), rimane inteso che se esiste una regola, una enciclica insomma un documento ufficiale della Chiesa che dice che il solo citare “quei libri” è offensivo ne farò ammenda.
“badi bene che non sto mettendo in dubbio che raramente alcuni animali compiano atti omosessuali,”
Almeno non la pensa più così: “definire ciò omosessualità degli animali è assurdo.gli animali nemmeno hanno un concetto di sessualità.”
“sto dicendo che sono animali e seguono l’istinto e non sono moralmente responsabili delle loro azioni. e gli atti omosessuali dell’animale X o Y NON CAMBIANO IL FATTO CHE QUELL’ANIMALE X o Y è MASCHIO o FEMMINA.”
Guardi che l’unico che vede la cosa da un punto di vista morale è lei. Io partendo dalle SUE affermazioni rilevo che per alcuni individui o non vale l’istinto (allora quegli esemplari sono capaci di raziocinio e coscienza di se) o seguono l’istinto e quindi compiono atti “naturali”.
“di certo non vedrai mai un bisonte manifestare per riconoscere terzi quarti o quinti sessi che IN NATURA NON ESISTONO.”
Il bisonte non ha bisogno di manifestare su nulla visto che non gli viene mossa nessuna accusa di scarsa moralità da nessuno dei suoi simili.
“quello che non si può tollerare è mettere sullo stesso piano uomo e animale.
capisce?”
Capisco che lei non lo tolleri, capisco che lei ne sia amareggiato, ma capisco ancor meglio che molti (non tutti) comportamenti umani sono in fondo dettati da esigenze biologiche.
“a suo figlio stanotte leggerà la favoletta del bisonte omosessuale?”
No, non la capirebbe (ha un anno e malgrado non abbia piena coscienza di se lo ritengo un essere raziocinante) ma potrà leggerla quando sarà in grado di capirla se lo vuole.
Potrei chiederle cosa farebbe se un giorno scoprisse suo figlio mentre legge il libro che le ho consigliato?
“io se avessi figli leggerei lo hobbit di tolkien tanto per dire, o pinocchio o un adattamento per bambini di vite dei santi o della vita di Gesù.”
Escluso Pinocchio tutto il resto è roba piuttosto cruenta e violenta, come prima, la leggerà quando e se riterrà il caso.
“oppure leggerà la suddetta favoletta al suo cane che la ascolterà estasiato e poi gliela ripeterà a memoria?”
Lei ha dei figli? Perchè io ne ho e mio figlio non è in grado ne di comprendere ne di ripetere a memoria ciò che gli leggo, malgrado questo leggo le favole facendogli vedere le figure.
Lei fa o farebbe lo stesso, o non gli leggerà nulla finche suo figlio non sarà in grado di ripetere “a pappagallo” ciò che gli legge?
“cmq chi disprezza compra, se non fosse interessato al cristianesimo non entrerebbe in un sito come questo,”
Potrei replicare con una facile battutta sul motivo che la spinge a scrivere di omosessualità, ma il buon gusto me lo impedisce.
“la sua conversione è solo questione di tempo e volontà…e la preghiera è un’arma onnipotente.”
Allora dovrebbe parlare di ri-conversione nel mio caso.
Saluti.
@ anniballo
convengo con la sua affermazione “La verità è che il Male non è una deviazione da una pretesa “norma caritatevole”, ma è una componente totalmente inestirpabile dalla Vita universale e necessariamente ed inevitabilmente connessa con la Vita stessa (e, senza il quale, la Vita non potrebbe neppure esistere).
Infatti il male non esiste come entità indipendente a sé stante. Ma la disubbidienza alle disposizioni di Dio utili ad una felice convivenza è il male. La ricerca di indipendenza da Dio è il male perché crea situazioni di confusione nell’ordine stabilito da Dio a beneficio di tutti
.
E li lasciai dunque andare nella caparbietà del loro cuore; Camminavano nei loro propri consigli. (Sami 81.12)
scrive giovanni
impossibile relegare la spiritualità al solo privato, perchè l’uomo è fatto per vivere assieme agli altri, entro certi limiti s’intende. il neonato umano senza madre e padre che se ne occupano è la più indifesa delle creature; l’uomo ha bisogno din da subito di qualcuno con cui relazionarsi. l’uomo comunica su tutto figuriamoci se non deve comunicare su ciò che esiste di più importante: DIO.
non esiste nessun dogma che l’uomo sia destinato a stare con gli altti, anzi, un antico motto filosofico latino sottolineava che alcuni rari personaggi trascuravano tutto il resto per dedicarsi allo studio nella natura e si appartavano in solitudine per decenni.
prendiamo per esempio gli eremiti e altri asceti del deserto nel III e IV secolo d.C
La spiritualità per gli asceti e i monaci anacoreti era molto privata e si incontravano solo ne caso del cenobitismo.
La necessità di avere una propria dimensione spirituale privata trova anche nell’amico Sal una gustificazione biblica, glie stessi profeti si separavano dalla comunità dei credenti per rimanere soli nel deserto.
Sal sarà meglio di me equipaggiato a ricordarle quanti ptofeti ebbero una vita difficile e lontana dagli altri credenti, che una volta taanti li vedevano arrivare e si mettevano le mani nei capelli, come per aspettarsi moniti e castighi imminenti.
A MANDIS, QUALCUNO HA GIA’ FATTO NOTARE IN QUESTO FORUM …..
..l’antica obiezione filosofica relativa all’”amore” di Dio. L’amore è tensione verso qualcosa di esterno a sé, dunque Dio, perfettissimo per definizione (e che “di nulla ha bisogno”) non può in alcun modo tendere verso qualcosa di esterno a Sé. E’ concettualmente infondato,dunque, attribuire a Dio l’amore concepito a livello di sentimento umano o simil/umano….Gli uomini amano darsi questa spiegazione assai superficiale, ma smentiscono contestualmente uno degli attributi fondamentali che viene dato a Dio dalla ns stessa teologia.
Che poi uno degli angeli si sia ribellato, secondo la mia opinione, è un altro passaggio favolistico che serve ad alimentare una sorta di spiegazione mitica dell’esistenza del Male. La verità è che il Male non è una deviazione da una pretesa “norma caritatevole”, ma è una componente totalmente inestirpabile dalla Vita universale e necessariamente ed inevitabilmente connessa con la Vita stessa (e, senza il quale, la Vita non potrebbe neppure esistere).
Ultimo punto, la spiritualità deve essere confinata al privato; ciascun credente, vivendola dentro di sé, la porterebbe inevitabilmente nel suo “commercio”col resto del corpo sociale. E’ profondamente deresponsabilizzante (e destinato a partorire una umanità immatura) ,invece, che la spiritualità sia guidata da una Autorità Intermediatrice che sorveglia ed indirizza la coscienza dei fedeli dall’alto di una norma, guidata da un capo infallibile e che si comporta come un capo di partito politico, intervenendo in tutte le scelte politiche e sociali del Paese.
La ringrazio molto per l’interlocuzione, sig. Mandis e La saluto.
gentile Anniballo,
ho apprezzato molto il suo commento. il mio intento non era certo scoraggiare ilsanta ad andarsene, ma a prendere sul serio la rivelazione cristiana, che ha plasmato la nostra civiltà.
se lei pensa a Dio…
“la regola” è proprio il contrario della “non esistenza”: “LA” ESISTENZA, perchè Dio è l’essere per antonomasia, l’essere perfetto, eterno, che non ha bisogno di nulla.
Questo Dio PER AMORE ha CREATO TUTTO IN MODO PERFETTO ALL’ORIGINE, REALTA’ SOPRANNATURALI-SPIRITUALI E NATURALI-MATERIALI.
Poi uno dei suoi angeli in piena libertà s’è ribellato (NON SERVIAM) e ha corrotto anche l’uomo (peccato originale) fatto a immagine e somiglianza di Dio e lì la morte, il caos, la sofferenza, sono entrati a rovinare (non del tutto) la creazione. Cristo con la Sua Passione e Morte riporta tutto alla perfezione originaria (anche se questa va conquistata da ognuno lottando contro le conseguenze del peccato d’origine di cui sopra E CRISTO CI DONA I SACRAMENTI A QUESTO SCOPO).
Ecco perchè anche in natura ci sono deviazioni o aberrazioni come quelli che piacciono tanto al nostro amico ilsanta. Ma sono appunto deviazioni, non corrispondono al disegno di Dio e quindi non sono “naturali”.
è impossibile relegare la spiritualità al solo privato, perchè l’uomo è fatto per vivere assieme agli altri, entro certi limiti s’intende. il neonato umano senza madre e padre che se ne occupano è la più indifesa delle creature; l’uomo ha bisogno din da subito di qualcuno con cui relazionarsi. l’uomo comunica su tutto figuriamoci se non deve comunicare su ciò che esiste di più importante: DIO.
saluti molto cordiali.
Eddai sig.r Giovanni! la scienza tiene sempre aggiornata la chiesa e tutti stiamo cercando di aggiornarci sempre sulla realtà naturale di questo mondo. Lo sappiamo! lo sappiamo che voi fedeli non amate molto le anomalie negli animali solo per il fatto che avete idealizzato il progetto intelligente, niente può essere secondo voi contro natura, ma è proprio questo il paradosso, la natura detta il comportamento non solo agli animali ma anche agli uomini che sono comunque animali razionali, ma anche su questo c sarebbe da discutere a lungo.
Poiché i cattolici sono uomini e donne che fan parte anche loro di questo mondo naturale e non mi dicano che appartengono alla gerusalemme celeste, perchè non è molto razionale allora e certamente contro natura, ma non si dica sopranaturale, perchè la fede dipende dalla natura della mente e questa è originata dallo sviluppo cerebrale, di cui dipende la stessa nostra identità che ci sentiamo in simbiosi con cil corpo.
LA BELLA CONCLUSIONE DI Giovanni MANDIS…………
La domanda del perché si frequenta un forum cattolico se non si è cattolici, è una domanda solo in apparenza legittima. Si potrebbe replicare che la regola è sterile e che la reiterata ripetizione di essa non fa storia. La storia inizia quando c’è deviazione (se non proprio errore). Se qui ci fossero solo cattolici concordi e tranquilli, in altre parole, dopo i primi cento posts di esaltazione del papa, non vi sarebbe altro da scrivere. E’ fin troppo facile vedere che la fecondità nasce dal divergere, dall’eccezione, addirittura dall’errore. La storia di un’altra specie inizia quando un frammento di DNA sbaglia nella replicazioni; tutto ciò che esiste di interessante nasce da tensioni dialettiche che introducono novità. Pensi a Dio : la regola era la non-esistenza; con l’atto creativo si rompe la regola ed inizia un Universo Nuovo. Si potrebbe addirittura dire che l’errore (la deviazione) è il modo che ha Dio per creare. [Questo resta vero anche se vedo che,comunque, che non solo i cristiani tra loro trovano motivo per scontrarsi, ma persino gli stessi cattolici….]
Le rispondo, supplementarmente, per me, caro Mandis : io frequento il forum, da agnostico, perché mi interessa capire il punto di vista del credente. Inoltre, ritengo un dovere misurare di continuo le mie conclusioni con chi perviene a conclusioni opposte. Un terzo motivo è che i cattolici-in questo paese- danno molto fastidio, (non si dispiaccia). Cioè, se la religione venisse confinata nell’ambito della pura spiritualità individuale , come dovrebbe essere, un disgraziato cittadino italiano ateo o agnostico potrebbe anche consentirsi il lusso di prescindere dalla religione. Ma, poiché i cattolici si sforzano da secoli di dare all’intera società la forma che essi ritengono giusta, allora, perbacco, deve essere consentito a me entrare ed interloquire, per la difesa delle mie idee. Anche un forum può andar bene per discutere e provare a modificare qualcosa.
[La cosa veramente triste, semmai, che in tanto tempo, ancora non ho trovato qualcuno che sostenga argomenti degni di essere sostenuti. Si cerca di ragionare e si trovano solo silenzi o persone che sostengono fumose astrusità…]. La saluto e La ringrazio.
Giovanni! il blog non è sclusivo dei cattolici, lo ha detto lo stesso dott.r Andrea, quindi non si metta lei a censurare in pectore chi viene qui a postare qualcosa che non la convince. Se lei non è abbastanza istruitio da risponedere a delle semlici domande scientifiche, mi domando ancora come facciate ad essere in equilibrio tra fede e scienza?
Finalmente Ilsanta le ha spiegato meglio di me che certi stinti negli animali sono del tutto naturali e così vale anche per gli uomini e donne.
che cosa pensare del cane di mio papà che quando ero piccolo lo vedevo precedere il carro funebre a tutti i funerali dle paese (era un cane di caccia ma innocuo)?
semplicemente nessuno osava mai cacciarlo via e gli davano sempre delle carezze alla fine. Straordinario! è sempre stato un moistero per noi quel cane.
scusi caro ilsanta
i comportamenti di una specie sono i comportamenti abituali della maggior parte degli individui di quella specie, lei fa di casi particolari e anomali la regola.
poi chi le impedisce di leggere tutto quello che le pare e di istruirsi a suo piacimento sul comportamento omosessuale dei bisonti.. faccia pure ciò che le pare, ma non può venire su un forum cattolico di un giornalista e scrittore cattolico a dire a noi cattolici che dobbiamo leggerle…
badi bene che non sto mettendo in dubbio che raramente alcuni animali compiano atti omosessuali, sto dicendo che sono animali e seguono l’istinto e non sono moralmente responsabili delle loro azioni. e gli atti omosessuali dell’animale X o Y NON CAMBIANO IL FATTO CHE QUELL’ANIMALE X o Y è MASCHIO o FEMMINA.
di certo non vedrai mai un bisonte manifestare per riconoscere terzi quarti o quinti sessi che IN NATURA NON ESISTONO.
quello che non si può tollerare è mettere sullo stesso piano uomo e animale.
capisce?
a suo figlio stanotte leggerà la favoletta del bisonte omosessuale?
io se avessi figli leggerei lo hobbit di tolkien tanto per dire, o pinocchio o un adattamento per bambini di vite dei santi o della vita di Gesù.
oppure leggerà la suddetta favoletta al suo cane che la ascolterà estasiato e poi gliela ripeterà a memoria?
cmq chi disprezza compra, se non fosse interessato al cristianesimo non entrerebbe in un sito come questo, la sua conversione è solo questione di tempo e volontà…e la preghiera è un’arma onnipotente.
la saluto cordialmente
scusi caro ilsanta
i comportamenti di una specie sono i comportamenti abituali della maggior parte degli individui di quella specie, lei fa di casi particolari e anomali la regola.
poi chi le impedisce di leggere tutto quello che le pare e di istruirsi a suo piacimento sul comportamento omosessuale dei bisonti.. faccia pure ciò che le pare, ma non può venire su un forum cattolico di un giornalista e scrittore cattolico a dire a noi cattolici che dobbiamo leggerle…
badi bene che non sto mettendo in dubbio che raramente alcuni animali compiano atti omosessuali, sto dicendo che sono animali e seguono l’istinto e non sono moralmente responsabili delle loro azioni. e gli atti omosessuali dell’animale X
quello che non si può tollerare è mettere sullo stesso piano uomo e animale.
capisce?
a suo figlio stanotte leggerà la favoletta del bisonte omosessuale?
io se avessi figli leggerei lo hobbit di tolkien tanto per dire, o pinocchio o un adattamento per bambini di vite dei santi o della vita di Gesù.
oppure leggerà la suddetta favoletta al suo cane che la ascolterà estasiato e poi gliela ripeterà a memoria?
cmq chi disprezza compra, la sua conversione è solo questione di tempo e volontà…e la preghiera è un’arma onnipotente.
la saluto cordialmente
@Giovanni
“il cane va sempre ricordato che è un “canis lupus”, il padrone è per lui il lupo dominante: ….segue la propria natura e sta sottomesso al proprio padrone.”
Sbaglio o stavamo parlando del fatto che gli animali non possono dirci “ho fame” “ho sete”, lei non ha mai avuto cani (non è una reato da cui discolparsi riportando brani tratti da libri di etologia un tanto …) se così non fosse le garantisco che avrebbe avuto modo di capire come questi animali comunicano anche con l’uomo.
Il limite maggiore che vedo non è quello dell’animale a comunicare ma il suo a non rendersi conto di decenni di studi che lei bellamente ignora.
Si ricordi che soprattutto nei primi approcci con una persona sconosciuta l’impatto principale 85%, è dato dalla comunicazione non verbale e non dalla parola o scrittura. Alla faccia del non saper comunicare …..
“quella del bisonte è talmente enorme che nemmeno la commento… ma dove le leggete simili cavolate????”
Homosexual Behaviour in Animals, An Evolutionary Perspective Sommer, V & P. L Vasey (2006) Cambridge University Press, Cambridge
Di certo queste “cavolate” su radio Maria non gliele dicono.
“alcuni primati, alcuni qui alcuni là
dovreste capire che una cosa sono casi isolati che fanno pensare erroneamente a chissà quali capacità degli animali o a comportanti normali, un conto sono le reali possibilità e la reale natura della specie.”
La reale natura della specie si manifesta tramite i comportamenti dei suoi individui, a meno che lei non ammetta che l’istinto non è naturale …
“sarei proprio curioso di sapere come potrebbe l’”omosessualità” di alcuni animali contribuire a preservare la specie….”
Credo che se lei avesse studiato con una mente un tantino più aperta gli appunti all’Università, non avrebbe bisogno di fare questa domanda. Le do alcune semplici risposte:
- stress (la più facile e banale)
- riduzione dell’aggressività intraspecifica
- socializzazione
- piacere (ebbene si)
“usare queste sciocchezze per abbassare l’uomo agli animali e agli istinti più bassi è squallido e immorale.”
Cercare di ignorare i fatti per far aderire una teoria alle proprie credenze è un atto antiscientifico, roba da catto-talebani.
“per quanto riguarda il Sacerdozio “cattolico” ….”
…. il fatto che i preti non abbiano relazioni sessuali complete con le donne è un atto contro natura!!!!!
Stava per dire questo?
caro ilsanta questa mi era sfuggita
“lei ha mai avuto un cane? Da come parla sembra di no. Lei riduce tutto alla parola come se questa fosse tutto. Lei ritiene forse che un sordomuto sia meno intelligente perchè non sa parlare? Ritiene che quello verbale sia l’unico linguaggio per comunicare bisogni ed emozioni?”
a parte che il cane (ovvero il lupo) è il mio animale preferito, abitando in città non ho mai avuto un cane. già ci son troppe “cacche” sui marciapiedi, non voglio contribuire ad aumentarle..
ma solo per dirle che c’è una differenza enorme tra un cane (o animale in genere) che non può parlare per sua natura e un sordomuto che può parlare benissimo o col linguaggio dei segni o anche con la voce come ormai è cosa comune. eppoi il sordomuto è in grado di scrivere, cosa che nessun animale sarà mai in grado di fare.
la dignità umana non si abbassa per una funzionalità impedita o diminuita da una patologia o malformazione; l’unica cosa che abbassa la dignità umana è IL PECCATO.
il cane va sempre ricordato che è un “canis lupus”, il padrone è per lui il lupo dominante: IL CAPO BRANCO. Gli è sottomesso in tutto. Per te il tuo cane farebbe tutto, perchè il capobranco lo protegge, gli da mangiare, un riparo comodo, quindi il cane non fa nulla altro che comportarsi da lupo, da animale; segue la propria natura e sta sottomesso al proprio padrone.
quella del bisonte è talmente enorme che nemmeno la commento… ma dove le leggete simili cavolate????
alcuni primati, alcuni qui alcuni là
dovreste capire che una cosa sono casi isolati che fanno pensare erroneamente a chissà quali capacità degli animali o a comportanti normali, un conto sono le reali possibilità e la reale natura della specie. sarei proprio curioso di sapere come potrebbe l’”omosessualità” di alcuni animali contribuire a preservare la specie….
usare queste sciocchezze per abbassare l’uomo agli animali e agli istinti più bassi è squallido e immorale.
per quanto riguarda il Sacerdozio “cattolico” esso è la perfezione del sacerdozio. come Cristo non era sposato così non si sposa il sacerdote cattolico che non può “appartenere” a nessuna donna, non si può “dividere” con nessuno (moglie, figli, fedeli).
Il Cardinale Ratzinger disse una volta che abolire il celibato ecclesiastico per introdurre il matrimonio dei preti sarebbe il primo passo per introdurre il divorzio dei preti. Non mi stupisco che uno così sia diventato Romano Pontefice…
Oppure pensate a un sacerdote che pur marito e padre irreprensibile e pure ottimo sacerdote (insomma uno di cui la moglie dovrebbe essere stra-orgogliosa) si vedesse lasciato dalla moglie e questa volesse il divorzio: sarebbe costui in grado di svolgere il proprio ministero in modo conveniente? eppoi lo sappiamo che anche molti cattolici vogliono il matrimonio tra persone dello stesso sesso.. e allora i poveri preti “omosessuali” come fanno? li discriminiamo?
e le povere suore “costrette” a non sposarsi? i preti sì e le suore no? ecco la Chiesa che come al solito discrimina le donne.
Gesù è stato chiaro: “alcuni non si sposano per il Regno dei Cieli”, per dedicarsi in tutto e per tutto a Dio e alle anime da salvare (e di quelli che una volta messo mano all’aratro NON devono voltarsi indietro ne vogliamo parlare?).
@Giovanni
“per gli animali non esiste bene o male perchè non sono in grado di distinguere tra bene e male in senso “morale”.”
Non è del tutto vero. Alcuni primati sono perfettamente in grado di distinguere azioni giuste e sbagliate non in funzione di una punizione immediata, ma in funzione di una “punizione” che può essere dilatata nel tempo (come per l’uomo quando ruba sapendo che potrebbe finire in prigione, o all’inferno).
“le azioni degli animali moralmente non sono nè buone nè brutte.”
Alla luce di quanto sopra non è del tutto vero.
“se un animale sfoga i propri istinti con uno del suo stesso sesso non è moralmente colpevole pur se in sè l’atto omosessuale è contro natura”
Lei mi deve ancora specificare cosa sia l’istinto di cui parla. Se l’istinto è quell’insieme di comportamenti insiti naturalmente negli esseri viventi e se, come lei sostiene, l’animale segue sempre l’istinto, allora ogni comportamento animale è naturale.
“(infatti come ho detto in natura il fine è la preservazione della specie, e tutte le azioni il mangiare, il bere, il dormire, la difesa del territorio sono finalizzate ALLA RIPRODUZIONE).”
A lei non ha mai sfiorato l’idea che anche l’omosessualità possa essere un comportamento finalizzato alla preservazione della specie, preservazione che non è solo e sempre RIPRODUZIONE?
“ci sono vari gradi di intelligenza nel mondo animale;”
Una bella differenza da quando scriveva: “gli animali infatti non hanno raziocino”
“ci sono animali che hanno una certa intelligenza come i mammiferi, ma sempre subordinata agli istinti e non paragonabile all’intelligenza umana.”
Che l’intelligenza umana sia superiore a quella animale è un dato di fatto, che l’intelligenza umana non sia anch’essa subordinata agli instinti e mera utopia.
“non esistono specie animali con comportamenti omosessuali, ma singoli casi molto isolati di accoppiamenti tra individui dello stesso sesso (che non è omosessualità…) che vengono artificiosamente utilizzati per dire che anche l’uomo può farlo perchè tanto è naturale, “lo fanno anche gli animali”…”
E lei che affermando che l’accoppiamento fra animali dello stesso sesso è dettato dall’istinto conferma la naturalità dell’atto, ed è sempre lei che dice che gli omosessuali si “abbassano” al rango di animali e quindi ribadisce la naturalità di questi atti.
In merito ai “singoli casi molto isolati” ricordo che nel bisonte americano i rapporti omosessuali sono più comuni di quelli eterosessuali.
“L’uomo PENSA,”
Anche l’animale, se concede agli animali quel minimo di intelligenza ….
“l’uomo sente costantemente al proprio interno una VOCE, che è la Coscienza.”
Coscienza, traduzione razionale degli istinti…
“l’uomo articola il proprio pensiero e lo espone all’esterno con LA PAROLA;”
Gli animali non usano la parola ma usano altri mezzi per comunicare i proppri pensieri.
“L’UOMO sa distinguere tra bene e male;”
Anche alcuni animali ….
“l’uomo è un essere responsabile e cosciente di sè stesso, sa di essere vivo, sa di dover morire, gli animali NO. lei ha mai sentito un animale dire “ho fame”, “ho sete”, “ho sonno”, “ho freddo”,”
Lei ha mai avuto un cane? Da come parla sembra di no. Lei riduce tutto alla parola come se questa fosse tutto. Lei ritiene forse che un sordomuto sia meno intelligente perchè non sa parlare? Ritiene che quello verbale sia l’unico linguaggio per comunicare bisogni ed emozioni?
” “ah ma lo sai che l’ultimo libro di Tornielli è proprio bello” etc etc? io no”
Non serve essere degli animali per non leggere libri ….
“quanto alla pulsioni o istinto sessuale nell’uomo è naturale quello verso l’altro sesso e innaturale quello verso lo stesso sesso.”
Non è che ripetere le stesse cose, sempre senza motivarle, le renda più verosimili.
“l’unione sessuale tre persone dello stesso sesso invece è sempre illecita.”
Lei ora veste i panni della santa inquisizione, eviti di confondere scienza e fede.
“lei poi confonde il piano scientifico con quello morale: la legge morale naturale non è una legge fisica matematica che esprimi con una equazione, ma una LEGGE che dice cosa è lecito fare e cosa no, cosa è conforme alla natura così come Dio l’ha stabilita e cosa no. non credo sia un concetto complicato da capire.”
E’ solo un concetto di fede e non scientifico, vista la sua premessa “sono laureato in scienze naturali, so di cosa parlo” mi pare che lei abbia deviato abbondantemente dalle sue primarie intenzioni, forse per mancanza di motivazioni.
“E soprattutto la legge morale naturale non una cosa che mi sono inventato io, è un costante insegnamento della Chiesa cattolica.”
Ah beh allora è indiscutibile perbacco! Mi domando per quale motivo gli etologi non si siano ancora adeguati!
“non ho idea di quale sia il pensiero di Padre Livio sull’evoluzionismo.”
Si informi prima di dare fiducia a un tale personaggio su tematiche di cui egli non capisce nulla per evidente carenza di informazioni o meglio, perchè lo dice la Bibbia.
Confutazione di un’entità divinizzata:
perchè non posso dirmi credente! estratto di un incontro con la 4 via di Gurdjeff
- prima premessa: Se una divinità esistesse in assenza di soggetto ed oggetto
- seconda premessa: chi potrebbe essere consapevole della sua esistenza?
deduzione logica: è illogico asserire che essa possa esistere in modo non conosciuto.
la fede carismatica, non dottrinale, capita che suggestioni altre fedi soggettive ma non altre convinzioni non credenti o scettiche o agnostiche.
- L’esperienza di dio, più o meno disciplinata di ogni giorno, risulta pretestuosa nel voler renderlo reale per gli altri senza alcun comune presupposto di riferimento.
- Quindi, senza alcuna tua condivisibile consapevolezza, chi o cosa potrà conoscere il tuo dio?
- La meditazione del credente è ancora un’attività psichica, poiché cosa è sacro per la sua mente? la pace di dio
- Ogni giorno la psicologia è data per scontata dall’esperienza quotidiana, ma essa non appare al credente come patria celeste.
- Per questo il credente distingue l’Anima dalla sua origine cerebrale per proiettarsi spritualmente in cielo.
- Tale distinzione dissocia la propria coscienza, affermando di avere un’anima come riflesso spirituale e non come identità.
quale ipotesi di dio può nascere in un contesto razionale? Nessuna!
quale teoria evoluzionista è accettata in un contesto di fede in dio?
Nessuna!
NB. Questo è ciò che accade oggi, una pressoché difficile conciliazione tra fede e scienza. Non mi sono mai illuso, ma sono aperto al dialogo.
Il vero sé è più simile ad un passeggero che nella carrozza porta con sé ciò che il cocchiere crede essere la Verità che lo guida, dove? Scendendo dalla carrozza e incuriosito guardasse all’interno di essa, troverebbe invece il perchè della sua ingenuità e buona fede. In chi?
Ecco perchè è fondamentale conoscere sé stessi, anima e corpo, poiché ciò che si crede è in realtà ciò che si ignora.
- un pezzo di ferro ad occhio nudo (il credente) non mostra quel che lo compone, ma se si ossida se ne vede la ruggine e se ne sente l’odore, la sua morte uguale ad altre
- poi il sapore del nostro sangue lo associamo all’odore del ferro arruginito, in seguito ci verrà voglia di capire il perchè di tale similitudine.
- si studia il corpo umano e lo si relaziona con l’ambiente esterno e alla fine se ne deduce che ne siamo dipendenti.
- si lavora e si studia e si scopre che siamo al contempo mente e corpo, pensiero e istinto, intelligenza e attività
queste cose le ho dette per far capire che l’anima è l’identità psichica in simbiosi con il corpo, non dissociacile da esso.
La dissociazione dell’anima dal corpo causa patologia spsico-somatica e la morte di entrambi in certe sette dette ascetiche.
Onde evitare le deviazioni isteriche e mistiche del sacrificio e digiuno cristiano (devozionismi isterici), è consigliabile una sana conoscenza del proprio corpo e di conseguenza una maggiore attenzione e responsabilità verso la propria salute, evitando devozioni che genrino malattie psico-somatiche e ciò cada nella dipendenza isterica, come una droga. La prima volta un digiuno o un gesto estremo di sacrificio devozionale può dare l’ebbrezza mistica euforica, se diventa psicosi delirante, è già dipendenza e genera malattie psico-somatiche.
Gentile Sig. Savigni,
Credo di si, che sia giusto.
Anche se in senso parzialmente lato, il prete è sacramento visibile dell’alleanza tra Dio ed il Suo popolo, la sua fedeltà al celibato liberamente scelto è segno visibile della fedeltà di Dio, esattamente come la promessa data liberamente tra sposi. Non è “solo per fedeltà ad una norma disciplinare”.
Un prete che fallisce alla parola data, come anche una coppia divorziata, sono uno scandalo nel senso che non rendono più questa “sacramentalità” visibile.
Io poi sarei più ottimista di Lei: io penso che molti ce la fanno, anche se lottando contro le proprie idiosincrasie e le tentazioni che noi tutti conosciamo, e che non sono dopottutto così insormontabili, se restiamo fedeli nella preghiera e nella frequentazione dei santi sacramenti.
Sono assolutamente convinto, che un presbitero qualsiasi, sempre fedele al suo breviario quotidiano, ai sacramenti, alla sua messa ed al suo servizio al confessionale, anche se a volte piega non si rompe mai.
Ma lo stesso vale, mutatis mutandis, per qualunque coppia.
Eppoi l’obbedienza è la cammino reale che ci conduce al Padre.
In Pace
RIVEDUTO E CORRETTO :”Quando un vescovo va in aeroporto i Cieli tremano, i demoni sorridono e gli angeli si danno alla fuga ”.
@ xagena
certamente,….. condivido,…. è una patologia, ma la riflessione è semplice: Medico cura te stesso, (Luca 4.23) Penso di poter dire che se questi sono i medici dell’anima ai quali occorre affidarsi, forse sarebbe meglio andare altrove . Ne convieni ?
Il punto è che Gesù dice: ““Se foste ciechi non avreste alcun peccato. Ma ora dite: ‘Noi vediamo’. Il vostro peccato rimane “ Giovanni 9.41
Non puoi continuare a dare credibilità a chi non sa curare nemmeno se stesso e magari nega pure di esser malato. Rendo l’idea ?
“Ed un prete dedicato corpo ed anima alla sua missione sarà molto più libero e flessibile se celibe”.
Questo è vero. Ma se molti non ce la fanno, è giusto privarsi del loro ministero, lasciando scoperte tante parrocchie, solo per fedeltà ad una norma disciplinare? Ad esem,pio la Chiesa ortodossa ammette il matrimonio dei preti, ma sceglie i vescovi tra i celibi.
@sal non giustifico nessuno,intendevo dire che siamo di fronte ad una patologia.
Gentile Sig Savigni,
Certo non è dogma ed è disciplina ecclesiastica.
Nelle chiese protestanti strutturate con pastori e sedicenti vescovi ed in quelle ortodosse c’è un calo di vocazioni terribile benchè si possano sposare. Quindi non credo che la rimonzione di questa regola possa cambiare checchessia quanto alla problematica del servizio delle comunità.
Benchè da circa trent’anni si sia fatto uno sforzo con i diaconi permanenti con un certo successo, non mi sembra neppure che ci sia un boom delle vocazioni.
Rispetto agli scandali, sarebbe spostare il problema : un prete che va a donne ha l’equivalente nel matrimonio dei mariti sposati che vanno a donne.
Non ho, ovviamente numeri, ma sono sicuro che, in media, i preti sono molto più fedeli alla parola data alla loro ordinazione che i mariti il giorno del loro matrimonio.
Le deviazioni sessuali neppure c’entrano tanto con il celibato ecclesiastico : i tassi di pedofili sono più alti nella popolazione civile che in quella presbiterale anche se se ne parla, e forse a ragione vista la loro funzione paradigmatica, di più.
Ancora una volta, il problema sarebbe solo spostato : avremmo lo stesso scandali con preti sposati che sono infedeli a loro moglie in più dei problemi attuali.
Comunque, quel che è brutto, è vedere chi ha carica di anime essere sorgente di scandalo.
La società attuale ha una difficoltà enorme a accettare delle regole come la parola data e l’impegno a vita in qualunque campo : il cattolicesimo è segno visibile di quest’alleanza indefettibile tra Dio ed il Suo popolo, ciò è possibile e deve essere vissuto in quanto tale dalle persone sposate come anche dai presbiteri che si sono ingaggiati.
Dopo tutto quando hanno dato la loro parola, questi preti e questi uomini sposati erano adulti, consezienti e coscienti : la libertà va alla pari colla responsabilità nell’assunzione dei propri atti.
Ed un prete dedicato corpo ed anima alla sua missione sarà molto più libero e flessibile se celibe.
D’altro canto, in quanto Alter Christus, mi sembra che questa somiglianza nella vita quotidiana con il suo Archetipo, sia lungi dall’essere malvenuto.
In Pace
Credo che vada apprezzata la sua sincerità (qualcun altro al suo posto si sarebbe tenuto le cariche e gli onori e avrebbe fatto tutto di nascosto, purtroppo). E credo anche che sia ora di ripensare seriamente alla normativa sul celibato: è proporio indispensabile mantenerla, nel momento in cui tante comunità cristiane restano senza prete? Non è questione di dogma, ma solo di disciplina: quindi non datemi dell’eretico.
xagena
mi hai fatto venire in mente quelli che dicono che uccidere la prima volta è difficile, traumatico, ma la seconda molto meno , alla terza è divenuto accettabile.
Vorrei appoggiare il Gentile Sig Mandis, specialmente in questi tempi assai odiosi di “pensiero dominante unico”, ma su di un altro piano. (cf Giovanni Mandis Scrive: October 2nd, 2009 at 6:42 pm)
Amare non vuol dire guardarsi il proprio ombelico, ma davvero amare l’altro. Qualcuno di differente che se. E non in quel che ci assomiglia ma proprio in quel che è differente. Non volendolo cambiare per soddisfare i propri gusti ma per condividere i gusti dell’altro proprio nella loro alterità.
Il bambino appena nato no fa distinzioni tra lui stesso ed il mondo che lo circonda. Il percorso di uno sviluppo sano va nel senso di questa differenziazione per, alla fine, capire che la mamma e gli altri non sono lui. All’adolescenza c’è poi una rivoluzione copernicana che deve avvenire : il mondo affettivo non è centrato intorno a me, non sono un sole, sono una luna tra le tante altre.
L’adulto vero non ha paura della l’alterità, del differente, anzi apprezza l’altro proprio in quanto non se steso, proprio in quanto differente.
Quando vediamo la nostra società attuale che si « globalizza », in fin dei conti vuol dire che si uniformizza e « pastorizza » : si elimina, volens nolens, la differenza. E una società che ha paura dell’altro in quanto tale. Non per caso questa società odia i malati, i differenti, i bambini in gestazione, i sofferenti ed i morenti : troppo alieni, non amabili nella loro alterità.
Le rivendicazioni omossessuali rilevano patologicamente di questa stessa dinamica : si ama solo chi ci rassomiglia, solo chi ci rimanda un’imaggine di noi stessi, forma di narcisismo mediato da una persona dello stesso sesso, che non mi obbliga ad affrontare chi è intrinsecamente differente da me.
Niente di naturale quindi in questo fenomeno, a meno di trovare naturale uno sviluppo psico-socio-naturale troncato : può capitare, ma di certo non è auspicabile per nessuno rimanere non costruito, o solo parzialmente costruito, umanamente parlando.
In Pace
Giovanni, se penso al mio cane che quando ero bambino era abituato a precedere il carro funebre ad ogni funerale che c’era, non posso darle ragione! Se oenso al cane che si lascia morire accanto al suo padrone che è morto, non posso darle ragione. Se penso ad alcune osservazioni sull’intelligenza dei castori, che come ignegneri non hanno nulla da invidiarci, non posso darle ragione. Se penso ad alcune mie esperienze con gli animali, non posso darle ragione.
Casi isolati? dipende dal punto di vista! secondo me è lei che ha paura di scoprire la natura per quella che è e non per quella che è descritta nella bibbia.
Poi lei non ha accetato la definizione di anima come psiche, cioè la mente che pensa e interagisce con gli atri e con l’ambiente, e vi sono animali che pensano e i cui istinti sono stati alla base della nostra stessa evoluzione, infatti all’inizio anche per noi il pensare era istintivo, poi si è raffinato con uno sviluppo antropologico e sociologico che lo ha arricchito di valori.
Lei allude ad una fantomatica trascendenza del bene e del male sul mondo, in tal caso, Sal potrebbe citarle la bibbia laddove l’uomo corrompe la natura, la danneggia danneggiando se stesso e l’ecosistema.
Il bene e il male è uno sviluppo sia culturale che nello spirito delle leggi civili, quindi, è reato uccidere e rubare sia per lo stato che per i credenti, ma i credenti pensano al bene e al male come comportamenti ispisrati da dio o dal diavolo.
Il Santo Rosario. Troppo bello da recitare. E fa effetto. E che effetto…
San Francesco d’assisi ripeteva: “Quando dico l’Ave Maria i Cieli sorridono, i demoni tremano e si danno alla fuga, gli angeli esultano”.
Forse ad esempio per chi ritiene le ripetizioni inutili, sarebbe bene che si legga qualcosa sull’Esicasmo….
P.S. le cose prese troppo “alla lettera” fanno male…
… a se stessi ed al prossimo…
@sal secondo me si,ma quando si parla di pedofialia siamo di fronte as una parafilia….
una deviazione.
@ xagena
Le citazioni sono dal dal Cantico di Salomone (un po’ qua un po’ là)
Il cantico superlativo, che è di Salomone: Mi baci egli con i baci della sua bocca, poiché le tue espressioni di tenerezza sono migliori del vino.
Attirami con te; corriamo. Il re mi ha condotta nelle sue stanze interne! Gioiamo e rallegriamoci in te. Menzioniamo le tue espressioni di tenerezza più del vino…o mia compagna. Le tue guance sono piacevoli fra le trecce dei capelli, il tuo collo in una filza di grani. Come un sacchetto di mirra è per me il mio caro; fra le mie mammelle passerà la notte. Ecco, sei bella, o mia compagna. Ecco, sei bella. I tuoi occhi son [quelli delle] colombe…Mi introdusse nella casa del vino, e il suo vessillo su di me fu amore. Rinvigoritemi con schiacciate d’uva secca, sostenetemi con mele; poiché sono malata d’amore. La sua sinistra è sotto la mia testa; e la sua destra mi abbraccia…Ecco, sei bella, o mia compagna. Ecco, sei bella. I tuoi occhi son [quelli delle] colombe, dietro il tuo velo…Mi hai fatto battere il cuore, o mia sorella, [mia] sposa, mi hai fatto battere il cuore per uno dei tuoi occhi, per un ciondolo della tua collana. Come sono belle le tue espressioni di tenerezza, o mia sorella, [mia] sposa! …..Le tue labbra continuano a stillare miele di favo, o [mia] sposa. Miele e latte sono sotto la tua lingua, e la fragranza delle tue vesti è simile alla fragranza del Libano….
MA secondo te, non è meglio che una foto di un bambino (nudo) ?
Per IlSanta,
per gli animali non esiste bene o male perchè non sono in grado di distinguere tra bene e male in senso “morale”.
le azioni degli animali moralmente non sono nè buone nè brutte. se un animale sfoga i propri istinti con uno del suo stesso sesso non è moralmente colpevole pur se in sè l’atto omosessuale è contro natura (infatti come ho detto in natura il fine è la preservazione della specie, e tutte le azioni il mangiare, il bere, il dormire, la difesa del territorio sono finalizzate ALLA RIPRODUZIONE).
io ho detto “guidati dagli istinti” e NON “dominati dagli istinti”; questo dipende dal tipo di animale di cui si parla. ci sono vari gradi di intelligenza nel mondo animale;
ci sono animali che hanno una certa intelligenza come i mammiferi, ma sempre subordinata agli istinti e non paragonabile all’intelligenza umana.
“Infatti le specie animali che in natura hanno comportamento omosessuali si sono tutte estinte, giusto?”
non esistono specie animali con comportamenti omosessuali, ma singoli casi molto isolati di accoppiamenti tra individui dello stesso sesso (che non è omosessualità…) che vengono artificiosamente utilizzati per dire che anche l’uomo può farlo perchè tanto è naturale, “lo fanno anche gli animali”…
Solo che tra animali e l’uomo corre una enorme differenza ontologica; L’uomo PENSA, l’uomo sente costantemente al proprio interno una VOCE, che è la Coscienza. l’uomo articola il proprio pensiero e lo espone all’esterno con LA PAROLA; L’UOMO sa distinguere tra bene e male; l’uomo è un essere responsabile e cosciente di sè stesso, sa di essere vivo, sa di dover morire, gli animali NO. lei ha mai sentito un animale dire “ho fame”, “ho sete”, “ho sonno”, “ho freddo”, “ah ma lo sai che l’ultimo libro di Tornielli è proprio bello” etc etc? io no
quanto alla pulsioni o istinto sessuale nell’uomo è naturale quello verso l’altro sesso e innaturale quello verso lo stesso sesso.
ovviamente il fatto che un uomo sia attratto da una donna non rende automaticamente lecita l’unione sessuale tra un uomo e una donna (non mi dilungo che già siamo fuori tema);
l’unione sessuale tre persone dello stesso sesso invece è sempre illecita.
lei poi confonde il piano scientifico con quello morale: la legge morale naturale non è una legge fisica matematica che esprimi con una equazione, ma una LEGGE che dice cosa è lecito fare e cosa no, cosa è conforme alla natura così come Dio l’ha stabilita e cosa no. non credo sia un concetto complicato da capire.
E soprattutto la legge morale naturale non una cosa che mi sono inventato io, è un costante insegnamento della Chiesa cattolica.
non ho idea di quale sia il pensiero di Padre Livio sull’evoluzionismo.
sergio
non ci sono prove scientifiche che si nasca omosessuali è un’altra bugia enorme per diffondere l’immoralità e rovinare la vita a tante persone dicendo loro che l’”omosessualità” è normale.
l’omoseussualità è una distorsione dal progetto di Dio per l’essere umano: “maschio e femmina lo (l’uomo) creò”.
e lo dimostra il fatto che le persone con queste pulsioni sono una percentuale minuscola della popolazione umana (percentuali dello “zero virgola” beninteso); e lo dimostra anche il fatto che molti con queste pulsioni se ne liberano e conducono poi una vita normale sposandosi e avendo dei figli; spesso questo coincide con un ritorno alla fede cattolica o almeno cristiana.
come ho già scritto a “il santa” tra uomo e animale c’è un abisso di differenza. non si possono fare le stesse considerazioni per entrambi.
mi scusi ma lei a quando mangia si mette la ciotola per terra o apparecchia la tavola? apparecchia la tavola anche per il suo cane? il suo gatto usa le posate?
cordiali saluti ad entrambi
@ Ubi humilitas, ibi sapientia
Mese Mariano e Santo Rosario.
Matteo 6.6-8 “ Ma tu, quando preghi, entra nella tua stanza privata e, chiusa la porta, prega il Padre tuo che è nel segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà. Ma nel pregare, NON DIRE RIPETUTAMENTE LE STESSE COSE , come fanno le persone delle nazioni, poiché esse immaginano di essere ascoltate per il loro uso di molte parole. Non vi rendete dunque simili a loro, poiché Dio, il Padre vostro, sa quali cose vi occorrono prima che gliele chiediate.”
L’omosessualità non è solo passiva (effeminato, qualcuno direbbe) ma anche attiva, e se attiva i creddenti sospettano che vi sia libera scelta (ma che escluderebbe comunque la malattia), poiché, attiva è di solito interpretata dalla posizione detta del missionario in un rapporto etero.
I transessuali hanno un’altra varianza, possono essere maschi o femmine apparentemente agli occhi di tutti, ma soto sotto hanno inverito i genitali (cambiato sesso ma non necessariamente l’aspetto maschile o femmnile del volto) in base a come si sentono nel corpo, e in base a come si sentono nei luoghi erogeni. Anche in questo caso non è una malattia ma un modo d’essere e di sentirsi donna e uomo nello stesso tempo. Questo non è nuovo per la mitologia, infatti si parla del dio androgino.
Parlare di queste cose in modo sobrio e non pregiudicante potrebbe fare bene ai giovani in qualche ora scolatica di scienze. Non solo, ma si dovrebbe anche i nsegnare che l’uomo non è superiore agli animali, come invece si insegna nella bibbia (l’uomo che domina il creato? quale poi se la natura risulta inevitablmente imprevedibile e più forte e distruttiva?).
al contrario i pedofili sono davvero malati, non è per natura che sono così, è una visione distorta della propria natura e delle proprie vittime. Più che condannato, il pedofilo deve essere curato.
Ok Giovanni, accetto la sua risposta proprio perchè è in buona fede (le credo), ma lei sa che anima è psiche, non trascendentale, soggettiva e psicoanalizzabile, infatti, alcuni studiosi sono impegnati a fare dei profili ad alcuni degli animali anche abbastanza addomesticabili.
Vi sono osservazioni di comportamenti che hanno rivelato una intelligenza unita all’emotività degli animali e sognano pure, a quanto pare.
Nell’omosessuale non vi è una scelta d’essere così ma una natura d’essere così come si sentono, quindi non una malattia o una persnalità disturbata, ma proprio per natura si sentono omosessuali, non mi pare ci sia molta differenza con la visione che ha lei di animali, ma non accetterei mai che lei li ritenga come inferiori o contro natura.
@Giovanni
Premetto che anch’io trovo che le sue affermazioni non in linea con quanto insegnato nelle Università italiane. Forse lei mescola sue credenze con gli studi che ha fatto generando un incongruente ragionamento.
“gli animali infatti non hanno raziocino, non hanno coscienza di sè, sono guidati dagli istinti”
Cominciamo da qui. Lei con questa frase nega decenni di studi etologici definendo esseri dominati dal puro istinto gli animali. Mi risulta persino difficile enumerare i casi nei quali gli animali hanno dimostrato non solo di non essere delle pure “macchine biologiche” ma anche di essere in grado di trasmettere cultura fra gli individui della stessa specie.
“quando non riescono a soddisfare gli istinti secondo natura (maschi con femmine e viceversa), sfogano l’istinto contro natura.”
L’omosessualità negli animali non è solo frutto della mancanza di compagni di sesso opposto. Sono stati osservati, nei primati, casi di omosessualità anche al solo fine di “ingraziarsi” gli individui domaninati e trarne dei vantaggi conseguenti.
Inoltre lei stesso si contraddice, se l’animale fosse puro istinto allora il comportamento omosessuale non sarebbe contro natura visto che l’istinto stesso è insito nell’animale ed è quindi “naturale”.
“ma definire ciò omosessualità degli animali è assurdo.gli animali nemmeno hanno un concetto di sessualità.”
Forse è lei che ha un concetto distorto e limitato della sessualità.
“umanamente parlando i rapporti omosessuali sono riprovevoli:”
Il suo adesso è un giudizio morale, non scientifico.
“PERCHE’ L’UOMO PER SEGUIRE UNA PULSIONE NATURALE RINUNCIA ALLA SUA DIGNITA’ UMANA SCENDENDO AL LIVELLO DELLE BESTIE E PUR DI SODDISFARLA LO FA CONTRO NATURA.”
Ma allora questa pulsione è naturale o è contro natura?
“come dicevo il primo istinto è quello per la conservazione della specie e non si può conservare una specie con rapporti contro natura.”
Infatti le specie animali che in natura hanno comportamento omosessuali si sono tutte estinte, giusto?
“quando senti parlare di “legge naturale”, devi intendere “legge MORALE naturale”; non una legge “fisico-matematica”.”
Questo naturalmente lo dice lei dall’alto del suo pulpito.
“questa legge morale naturale
non si da da sè,
non è posta dagli uomini,
ma è data da Dio …..”
Certo …. è data da Dio. Basta solo abbandonare la strada della scienza e basarsi solo sulla fede e tutto torna (per il signore di radio Mario e altri simpatici ed allegri suoi compagni).
A proposito mi spiega come concilia lei i suoi studi con la posizione fanzaghiana sull’evoluzionismo?
SERGIO,
non sono professore, però sono laureato in scienze naturali (ho fatto esami di matematica, fisica, chimica, geologia, geografia, botanica(piante), zoologia, genetica etc etc).
questo mi basta per dire che utilizzare comportamenti animali basati sull’istinto e non sulla ragione (che essi non hanno, non hanno coscienza di sè, non hanno comprensione del bene e del male, non sanno di dover morire, non hanno in sostanza responsabilità: ne meriti nè colpe) è un non senso, una mistificazione.
PARLARE DI OMOSESSUALITA’ NEGLI ANIMALI E’ UNA TRUFFA INTELLETTUALE.
Mi spiace per la sua amica ma gli animali non hanno un’anima come gli uomini, SE è FRANCESCANA, almeno impari da San Francesco o da un certo Gesù Cristo che ha detto “voi valete più di molti passeri”; l’uomo è fatto a immagine e somiglianza di Dio, gli animali NO.
@Ritaroma
Premetto che anch’io non ho di festeggiare per un prete che si sposa, non certo come lei perchè lo ritengo un “misero uomo”
Ritengo infatti segno di intelligenza anche il riuscire a cambiare la propria vita quando la si riconosce sbagliata o non più aderente a ciò che si crede.
“non vengono forse anche loro da una famiglia?”
Non so se lei sia sposata o abbia figli, se ne ha non dovrebbe sfuggirle quanto ampia e profonda sia la differenza fra essere figli ed essere madri/padri.
“non hanno avuto anche loro prima di entrare in seminario relazioni,esperienze?”
Forse non hanno mai avuto esperienze, non tutti almeno.
“Ecco, questo è proprio il caso di smetterla di raccontarci le barzellette!”
Appunto, smettiamola di trattare questi preti come dei traditori e cominciamo a chiederci il perchè delle scelte senza scaricare sempre la colpa verso sulla “società”.
I preti cattolici nei primi secoli della loro
esistenza, non erano obbligati al celibato. Comunque sia, da teologo questa persona avrà certo sempre avuto presente che il celibato nella sua religione è soltanto una fisima
e non certo una utilità. Una fisima nata insieme a tante altre quando, a Nicea mi sembra, si è data la struttura attuale a questa macchina aggressiva. Fin troppo ha resistito, secondo me, a sopportare questa incongruenza irrazionale visto che non poteva certo esserne convinto.
giovanni, guardi che gli animali hanno molto forte il senso della sessualità, anche se istintiva, e lei non è un professore di scienze obiettivo, a parte che posso anche dubitare che lo sia, proprio dalle sue risposte, infatti, io stesso ho un’amica che è professoressa di scienze e mi detto tutt’latro, lei per esempio è francescana, crede che gli aimali hanno un’anima e che non siamo superiori a loro, e agli animali da molta importanza anche per le lezioni che tiene a scuola.
Quindi, caro giovanni, mi permetta di dubitare delle sue affermazioni come se fossero dogma di fede, visto come le sosteneva con una certa presunzione di superiorità rieptto agli animali.
Forse è meglio che lei non si esponga troppo come professore, rischia di prendere delle accontonate, dato che lei non è l’unico professore di scienze nel mondo e di certo non è un liminare o un premio nobel.
ci faccia un favore, giovanni, ritorni nei banchi scuola, non si metta in cattedra qui nel forum.
Xagena,
ha ben ragione Padre Livio a dire che l’omosessualità in natura non esiste (sono laureato in scienze naturali, so di cosa parlo) . gli animali infatti non hanno raziocino, non hanno coscienza di sè, sono guidati dagli istinti (l’istinto principale è quello a riprodursi) . quando non riescono a soddisfare gli istinti secondo natura (maschi con femmine e viceversa), sfogano l’istinto contro natura. ma definire ciò omosessualità degli animali è assurdo.gli animali nemmeno hanno un concetto di sessualità.
umanamente parlando i rapporti omosessuali sono riprovevoli: PERCHE’ L’UOMO PER SEGUIRE UNA PULSIONE NATURALE RINUNCIA ALLA SUA DIGNITA’ UMANA SCENDENDO AL LIVELLO DELLE BESTIE E PUR DI SODDISFARLA LO FA CONTRO NATURA.
come dicevo il primo istinto è quello per la conservazione della specie e non si può conservare una specie con rapporti contro natura.
quando senti parlare di “legge naturale”, devi intendere “legge MORALE naturale”; non una legge “fisico-matematica”.
questa legge morale naturale
non si da da sè,
non è posta dagli uomini,
ma è data da Dio a ciascun uomo nel profondo della coscienza ed è stata rivelata positivamente nei 10 comandamenti e nel comandamento dell’amore di Gesù Cristo, il tutto spiegato e sviluppato dal Magistero della Chiesa. per sviluppato s’intende non che la Chiesa modifichi la legge morale ma che dia risposte nuove a problemi nuovi (ampia lo spettro di conoscenza della legge naturale).
p.s. in merito all’argomento dell’articolo posso solo dire che non ci si deve stancare di PREGARE PER I SACERDOTI, PER TUTTI I CONSACRATI/E E SEMINARISTI, NOVIZI/E, ETC.,.
# maxx: mi scusi per l’intromissione, ma non posso trattenermi dal rispondere già per conto mio a #Salvo Errori ; e la risposta è: TUTTI. E non solo i Dogmi, ma anche lo stesso DIO, che non mi pare fosse un enunciato di qualche dogma…Spiegare non serve, è tempo perso…
scusate, ma che cosa avrebbe fatto di tanto eclatante da meritare tanti consensi e tante battute di mano? Poteva lasciare l’abito e sposarsi , come hanno fatto altri senza suonare le trombe e mettere l’annuncio sui gioirnali! E’ voluto essere protagonista fino alla fine, dovremmo conoscere pure se diventerà papà? la sua grande performan di teologo intelligente, ha dimostrato che è bastato un subbuglio ormonale per farlo cadere…è un misero uomo, come tanti altri che vedono la passione della carne come il max della felicità. e quando questa passione travolgente finisce? cambia moglie come fanno tanti che si “stancano di mangiare sempre nello stesso piatto”?.
NO, non gli batto le mani, ne lo ritengo un uomo di grande coraggio, anzi…uno che ha voluto il bisogno dell’approvazione dei molti che vogliono i “preti sposati” perchè a detta loro, capiscano… ma che cosa? non vengono forse anche loro da una famiglia? non hanno avuto anche loro prima di entrare in seminario relazioni,esperienze?
Ecco, questo è proprio il caso di smetterla di raccontarci le barzellette! E non spariamo i fuochi d’artificio…sono sprecati!
Leggo nei vari post che i “seminari” dovrebbero formare sacerdoti temprati alla castità.
Leggo e sento continuamente dalle gerarchie ecclesiastiche parlare di “legge naturale” “fine naturale” insomma naturale in tutte le salse, finanche in salsa rosa….
Ora ditemi voi paladini della naturalità cosa c’è di “naturale” nel negare la sessualità in uomini e donne che iniziano il loro cammino praticamente da ragazzini!
Vabbè che molti di loro “sentono le voci” e piu’ che in seminario dovrebbero recarsi alla neuro…però , come al solito, giocate con le parole a vostro uso e consumo.
Il sesso è uno dei pochi piaceri della vita e l’amore lo rende unico.
PS:Andrea ho sentito da padre Livio che “in natura” non esiste l’omossessualità!
Devo aver frequentata una Università di capre:la prima lezione di antroppologia culturale vide il prof raccontarci delle scimmiette lesbiche…..
Per non parlare del simpatico leone gay…..
Poi basta andare al parco con i ns cani…
voglio ancora sottolineare l’importanza del discernimento anche sulle cosidette vocazioni sacerdotali mediante l’auto-convincimento di aver sentito delle voci che chiamavano a consacrarsi (anche l’ambizione di divenire un giorno vescovo).
é possibile che i preti, cosidetti ambigui e problematici dal punto di vista teologico e sessuale, siano capaci di avere doti di retorica eccellenti e, nessuno dei fedeli che penderanno dalla loro bocca, si accorgeranno dell’inganno insito nel loro comportamento.
quello che è davvero inspiegabile per la chiesa, ma non si dica miracoloso, forse diabolico, è il non essere stata in grado di discernere le vocazioni e di aver quindi ammesso al sacrdozio giovani che poi si son macchiati dei peggior delitti contro l’Umanità.
ho navigato su internet per cercare se vi fossero casi di fantasia mistica con relative visioni e locuzioni interiori e mi sono imbattuto in questo sito.
http://puntoacroce.altervista.org/Artk/1-Soprannaturale_fotografia_R56.htm
io lo consiglierei a coloro che sono affascinati dai fenomeni mistici e presumono che su ciò la scienza non possa spiegare nulla, quindi si sentono in doovere di rendere culto a dio o ai santi che vedono nelle loro esperienze mentali.
Essere sacerdoti oggi è divenuta una scelta libera e aperta a tutti i giov ani che hanno almeno un diploma o una laurea, una volta non era così, ed alcuni di questi sacerdoti erano anche di origine aristocratica, un onore per la famiglia di apartenenza.
Oggi se volete entrare nel monastero dei benedettini dovete avere almeno un diploma o una laurea, per il resto, se siete intenzionati a rimanervi, si sistema tutto, pure il carattere viene rieducato.
Al momento non possono vedere se siete gay o pedofili, non sono così avanzati nel leggere il vostro profilo (altrimenti non ci si spiega come mai esistono nel clero e se ne accorgono troppo tardi), al massimo se hanno dei sospetti, insisteranno per guarirvi, come se essere omosessuali fosse una malattia, al contrario essere pedofili è una malattia.
Quindi, la domanda è questa: gli omosessuali, se non rivendicassero la loro natura nella chiesa, potrebbero con una bella laurea in mano, essere ammessi al seminario e al sacerdozio? Son certo di si, infatti, chi li ha consacrati fino ad ora non si è ancora accorto di nulla e se si è accorto troppo tardi, rischia di ghettizzarli.
Quindi a maggior ragione, quelli che invece hanno una inclinazione etero passano inosservati e ammessi al sacerdozio senza alcun dubbio, infatti vengono ritenuti totalmente uomini, salvo poi decidere un giorno di sposarsi ed è meglio così. Più difficile è accorgersi dell’ambiguità delle vocazioni di preti pedofili, ed è assai difficile fare un profilo prima di ammetterli al sacerdozio.
Un cattolico zelante vede un prete che si sposa e cosa intravvede per fede? un progetto di dio o una scelta libera da rispettare? PERò spiace che sia così teologicamente problematico verso la felicità altrui (anche di chi non crede).
un non credente vede un prete che si sposa e non vede altro che un uomo impegnato a far felice la sua donna ed essere pure lui felice con lei.
capite che l’ateggiamento di rispetto verso un prete che si sposa, viene più spontaneo ad un non credente che ad un correligionario intransigente e triste in se stesso (per mancanza di rispetto ovviamente).
vediamo i segni della presenza di dio nel cosmo:
margherita Hack guarda il cielo e lo studia e scopre nuovi aspetti e nuovi angoli sconosciuti e ignorati fino a d’ora
zichichi guarda il cielo e dice: studiarlo? ma no! contemplarlo è meglio! anche se cadesse una meteora sulla terra e mi distruggesse, continuerei a contemplarlo nell’aldilà (è così che ragionate voi credenti)
io rispondo a Zichichi: la contemplazione mistica non scopre nulla rispetto allo studio scientifico del cielo, al contrario lei continua ad ignorare che il cielo stesso la ignori. Margherita Hack si è scelta la parte migliore del cielo e non le sarà tolta dalla presunzione della fede.
non vi sono segni di dio nel cielo ma una illusione ottica soggettiva e suggestionata, che vede solo quel che si immagina e vuol vedere a tutti i costi.
per esempio l’immagine di una sfinge su Marte, è un’illusione ottica ma l’hanno vista in tanti, ciò non significa nulla, poiché oggettivamente non esiste e, se ci si avvicinasse un po’ più da vicino, non la si vedrebbe più.
Così è per i segni di dio nel cielo, sono illusioni ottiche che suggestionano solo quelli che ci credono ed elaborano una teoria che intravede (solo immaginando come contemlazione) un progetto intelligente e per analogia, un progettista divino.
Pregare? dio si commuove più per pietà di chi prega che per convertire gli altri, anzi, se potesse rispondere alle preghiere vi direbbe: siete ripetetitivi, non sono mica sordo sapete!
Viene il terremoto! uno verrà preso e l’altro lasciato; quello che viene preso si lamenta e dice a dio: ma non potevi aspettare ancora 20 anni? devo pagare il mutuo. L’altro invece si lamenta perchè il mutuo l’aveva pagato ma voleva andare in paradiso. Certo che accontentare tutti!
oddio….
In italia vi sono varie zone climatiche, un cattolico fervente prega per la pioggia in Sicilia ma un cattolico del nord prega che in Sicilia ci sia il sole perchè vorrebbe andare in vacanza. Certo che accontetare tutti!
oddio…..
adesso tocca voi cattolici, fateci divertire con le vostre preghiere. oddio….
@bo.mario, chiamami Daniela va benissimo :-)!
Io sono una scheggia,sono moderata……non si sa mai cosa possa scrivere…..
Egregio Tradizionale condivido pienamente il Suo penultimo post.
Quanto Ella auspica nel Suo ultimo sarebbe auspicabilissimo ma credo che sia altrettanto difficile da porre in atto.
Preghiamo per i nostri sacerdoti.
Per Simon De Cyrene.
Condivido in toto: la prima azione da compiere in quest’anno sacerdotale sarebbe quella di riportare nell’alveo della sana dottrina i molti, troppi seminari appartenenti a movimenti e aggregazioni ecclesiali, dove più o meno si elude ogni sano e retto programma formativo delle leve sacerdotali a favore di una formazione ad usum delphini, non aliena da troppe incursioni inutili nelle cd ” scienze umane”, ma soprattutto da distorsioni teologiche anche eclatanti.
Fin quando non si avrà questo coraggio, il sacerdozio sarà sempre più ritenuto alla stregua di un paio di jeans firmati o non firmati.
Srive Simon : “Molti segni indicano, in quest’anno sacerdotale, la volontà da parte del Vaticano di formare i nuovi sacerdoti molto più solidamente sia sul piano intellettuale come anche umano”.
Risponde A. Meis: “Speriamo che non facciano pagare anche questo conto a noi cittadini italiani”.
Domanda supplementare: ma com’è che siamo ormai “una società intrappolata in strutture di peccato e di morte”?
La chiesa non sa più reggere il lavoro di formazione delle coscienze?
… e non dimentichiamo che Ottobre è mese mariano…
mi raccomando il Santo Rosario…
O.T. ma utile:
Le intenzioni di preghiera Di Sua Santità per il mese di Ottobre:
Intenzione generale
“Perché la domenica sia vissuta come il giorno in cui i cristiani si riuniscono per celebrare il Signore risorto, partecipando alla mensa dell’Eucaristia”
Intenzione missionaria
“Perché tutto il Popolo di Dio, a cui è stato affidato da Cristo il mandato di andare a predicare il Vangelo ad ogni creatura, assuma con impegno la propria responsabilità missionaria e la consideri come il più alto servizio che può offrire all’umanità”
Gentile Tradizionale,
ottimo punto il Suo. Ma queste “influenze” filosofiche sono semplicemente il martellamento “publicitario” di una società intrappolata in strutture di peccato e di morte.
Vista l’età del teologo in questione, non sembra a prima vista qualcuno che sia stato formato in seminari degni di questo nome, dove si rinforza la personalità e soprattutto la vita di preghiera intensa e personale, prima di essere mandati a compiere il proprio ministero.
Molti segni indicano, in quest’anno sacerdotale, la volontà da parte del Vaticano di formare i nuovi sacerdoti molto più solidamente sia sul piano intellettuale come anche umano. Penso che seminari che sono veri luoghi di formazione e meno dormitori per studenti di teologia ritroveranno il loro posto.
Le grandi crisi di presbiteri nei secoli sono sempre state legate ad una deficienza di formazione intellettuale e morale.
In Pace
Premesso un necessario apprezzamento per la coerenza del monsignore de quo, viene spontaneo aggiungere, se non altro per la risonanza mediatica che si sta attribuendo al caso non unico e non certo raro nella Chiesa, che certo lavorio più filosofico che teologico all’interno di una ” professione” ecclesiale che rischia di restare fine a se stessa in qualche modo può incoraggiare a gettare la talare alle ortiche ( e non solo quella).
Senza polemiche, ma credo che qui in patria più di un monsignorino starà gongolando in questo momento.
Xagena o Danielle ti si legge in ritardo. Sei lenta o sei in moderazione?
Ciao e buona serata.
DA MICHAEL SCHULZ AGLI SCHIAVI BRASILIANI…
Poichè si scantona spesso dal tema proposto, a quanto vedo, sarà consentito anche al sottoscritto macchiarsi della stessa colpa.
Leggo che un grande direttore di giornale ha dichiarato che due ore in TV della D’Addario trasformeranno la TV in un bordello. Domanderei ai più smaliziati forumisti cosa ne sarà stato di Palazzo Grazioli, ove la signorina su ricordata ha passato non due ore, ma intere notti.
Allo stesso tempo, segnalo una direttiva ecclesiastica che stabilisce una espiazione per tutti i cattolici che stasera guarderanno Santoro: la colpa potrà essere lavata ascoltando sei ore “Radio Maria”.
@ maxx
Se fosse nata senza peccato originale, non avrebbe dovuto portare le 2 tortore : “E quando furono compiuti i giorni della loro purificazione secondo la legge di Mosè, lo portarono a Gerusalemme per presentarlo a Geova, 23 come è scritto nella legge di Geova: “Ogni maschio che apre il seno dev’essere chiamato santo a Geova”, 24 e per offrire il sacrificio secondo ciò che è detto nella legge di Geova: “Un paio di tortore o due giovani piccioni”.”
Luca 2.22-24
Levitico 12.1
E YHWH continuò a parlare a Mosè, dicendo: 2 “Parla ai figli d’Israele, dicendo: ‘Nel caso che una donna concepisca un seme e in effetti partorisca un maschio, dev’essere impura per sette giorni; sarà impura come ai giorni dell’impurità in cui ha i mestrui.”
Non erano previste eccezioni e coerentemente così fu fatto. Qual’è la difficoltà ?
Caro Sal,
per affermazione dottrinale, si intende ,che la Chiesa non si era ancora pronunciata in maniera dogmatica, quindi infallibile, su certi temi come l’immortalità dell’anima e il suo destino eterno. Finchè non c’è un pronunciamento dogmatico, la discussione su argomenti che riguardano la fede sono liberi, quindi non deve stupire, che nel corso dei secoli, si siano avute delle divergenze riguardo ad alcune dottrine, finchè non erano infallibilmente definite. Come lei saprà, sant’Agostino non credeva nel fatto che la Madonna fosse nata senza peccato originale, ma all’epoca, la Chiesa non si era ancora pronunciata infallibilmente, quindi la discussione era aperta. Invece nel Concilio Vaticano II, vi sono dei documenti che contraddicono le verità dogmatiche, ecco perchè quel Concilio, ha prodotto tutti i disastri che sono sotto i nostri occhi.
@ maxx
Tutto vero quello che affermi, DOVREBBE DOVREBBE ma tu sai che non è così. La chiesa va trasformandosi, magari non lo dice pubblicamente ma questa è la verità.
Prima gli oppositori li arrostiva. Oppure….
Nel 1441, quasi 60 anni prima della scoperta ufficiale del Brasile, il navigatore portoghese Antão Gonçalves aveva catturato e trasportato in Portogallo il primo carico di uomini di tribù africane. Nella società medievale pochi mettevano in dubbio la moralità di schiavizzare i prigionieri di guerra, specie quelli che la chiesa definiva “infedeli”. Nei successivi vent’anni, però, la lucrativa tratta degli schiavi in tempo di pace richiese una giustificazione. Alcuni sostenevano che riducendo in schiavitù gli africani potevano “salvare delle anime perse”, poiché liberavano quegli stranieri dal loro modo di vivere pagano.
La bolla pontificia, emanata dal papa Niccolò V l’8 gennaio 1455, avallò formalmente la già fiorente tratta degli schiavi. Quindi la chiesa non fu un baluardo contro lo schiavismo. Al contrario alcuni ecclesiastici ne furono “tenaci sostenitori”, osserva lo storico brasiliano João Dornas Filho. Così furono poste le basi perché lo schiavismo si diffondesse in Brasile con l’insediamento dei coloni portoghesi.
Ben presto però i gesuiti si trovarono di fronte a un dilemma. A motivo delle finanze limitate avevano difficoltà a fare opere di carità. Una soluzione fu coltivare la terra data in concessione dal governo e usare gli introiti per finanziare le attività religiose. Ma chi avrebbe lavorato i campi? “L’unica alternativa”, dice lo storico portoghese Jorge Couto, “era il lavoro degli schiavi negri, soluzione che suscitava scrupoli di natura morale, che il superiore dei gesuiti in Brasile decise di ignorare
I gesuiti unirono la loro voce a quella di una crescente lobby di proprietari terrieri che reclamava schiavi africani. .
Così, con la benedizione del clero, l’importazione di schiavi africani si intensificò. Il Brasile finì per fare grande affidamento sulla tratta atlantica degli schiavi. Nel 1768 nel podere di Santa Cruz di proprietà dei gesuiti c’erano 1.205 schiavi. Anche i benedettini e i carmelitani acquistarono proprietà e un gran numero di schiavi. “I monasteri sono pieni di schiavi”, gridava l’abolizionista brasiliano del XIX secolo Joaquim Nabuco.
E’ cambiato qualcosa forse ora la schiavitù è più mentale….
maxx
se fosse vero ciò che dice la chiesa non può cambiare le verità a piacimento….ecc
“Per la Chiesa antica”, afferma Joseph Ratzinger, attuale Prefetto della Congregazione vaticana per la dottrina della fede, “non esisteva alcuna affermazione dottrinale circa l’immortalità dell’anima”…..
Joseph Ratzinger, Escatologia: morte e vita eterna, Cittadella Editrice, Assisi, 1979, p. 146.
Tuttavia, come spiega il Nuovo dizionario di teologia, leggendo padri della Chiesa come Agostino o Ambrogio, “ci si accorge di qualcosa di nuovo rispetto alla tradizione biblica: è l’emergere di una escatologia greca, fondamentalmente diversa da quella giudeo-cristiana”, imperniata “sull’immortalità dell’anima, sul giudizio particolare, con la ricompensa o il castigo subito dopo la morte”.5 Si presenta così il problema dello “stato intermedio”: se l’anima sopravvive alla morte del corpo, cosa le accade in attesa dell’“ultimo giorno”? È un dilemma che i teologi hanno tentato di risolvere.
Nel VI secolo papa Gregorio I sostenne che alla morte le anime vanno immediatamente nel luogo loro destinato. Papa Giovanni XXII, del XIV secolo, era però convinto che solo al giudizio universale i morti avrebbero avuto la ricompensa definitiva. Ma papa Benedetto XII confutò il suo predecessore. Con la bolla Benedictus Deus (1336) decretò che “le anime dei defunti entrano nella condizione di beatitudine [cielo], o di purgazione [purgatorio], o di dannazione [inferno], subito dopo la morte, per ricongiungersi poi alla fine del mondo con i corpi risorti”.6
Per secoli, pur tra controversie e difficoltà, è stata questa l’opinione accettata dalle chiese della cristianità, anche se in genere protestanti e ortodossi non credono nel purgatorio. Dalla fine del secolo scorso, però, un crescente numero di studiosi ha rilevato l’origine non biblica della dottrina dell’immortalità dell’anima, e di conseguenza “la teologia moderna ora tende spesso a concepire l’uomo come un’unità che alla morte si dissolve completamente”.7 Per gli esegeti è perciò difficile giustificare l’esistenza di uno “stato intermedio”
Non è cambiato nulla ? Forse nella mente di tanti cattolici no, ma nei documenti ufficiali si per cui fra 100 anni (se ancora ci saranno) potranno dire che la loro dottrina era in linea e coerente dimenticandosi di tutte le trasformazioni avvenute nei secoli a dispetto di quanti ancora credono alle vecchi dogmi e superstizioni.
Jacu ha scritto:
….fanno entrare per attività amichevoli anche ragazze e donne, affinché i candidati possano conservare un contatto continuo con persone dell’altro sesso e poter scegliere con piena coscienza per o contro la vita ecclesiale.
e allora? uno non è più libero di ripensarci anche ad una certa età? Questo contatto continuo con persone dell’altro sesso che è? è un tirocinio per scoprire se gli piace la donna oggi o se gli piacerà più avanti?
E poi si aggiorni… oggi il clima è cambiato anche tra i fedeli, al mio paese la gente parla con un ex sacerdote missionario sposato con 4 figli e non lo evita, lo rispetta. E che è, caro Jacu, una disgrazia essere ex sacerdote? ma per favore!
@ maxx
se vuole affermare che esiste una sola VERA religione, sono d’accordo con lei. Affermo però che non è il Cattolicesimo con le sue dottrine.
La prova consiste nel fatto che se i suoi rappresentanti più insigni fossero convinti di essere l’unica e la vera, come dice lei non avrebbero fatto un documento eretico ma ancor più grave non permetterebbero a esponenti di altre religioni di pregare nei templi cattolici e viceversa non andrebbero a pregare nei templi di altre religioni.
Basta ricordare il grande raduno di Assisi 1986 dove anche i pellerossa pregarono insieme a cattolici, buddisti, indù scintoisti, ma sembra che non sia ancora cambiato niente anzi le divisioni sono ancora maggiori e la pace per la quale tutti hanno pregato non è proprio arrivata
Sembra che Dio sia sordo a questo tipo di invocazioni.
Se ha voglia di farsi qualche risata, le sugerisco la lettura di 1 Re 18.27” E avvenne verso mezzogiorno che Elia si prendeva gioco di loro e diceva: “Chiamate con quanto fiato avete, poiché egli è un dio; poiché dev’essere occupato in una faccenda, e ha escrementi e deve andare al gabinetto. O forse dorme e si deve svegliare!”
Paolo scrisse che c’è un’“unica speranza . . . un solo Signore, una sola fede, un solo battesimo”. — Efesini 4:4, 5. ma non si chiamano “cattolici”
Alcuni anni fa ad un anziano sacerdote a cui avevo chiesto consiglio se era opportuno per la mia crescita spirituale, studiare piu a fondo la teologia cattolica mi rispose : “se vuoi rischiare di perdere la fede studia la teologia , se la vuoi conservare invece abbandonati al mistero dell’amore e ricordati SEMPRE come disse il santo curato d’Ars che una sola S:Messa vissuta intensamente vale piu di tutte le opere buone che puoi fare in tutta la tua vita”.
Con il senno di poi vedendo cosa succede a personaggi di alto rango ecclesiale che dovrebbero essere maestri e testimoni di Vita Spirituale , dico che forse non aveva tutti i torti …. e Schulz probabilmente è ancora il male minore.
Mi spiace ammettrlo, ma come cristiano cattolico, tra I vari cardinal Martini che proteggono i Mancuso da una parte e i vari Schultz o i Boffo ( si anche Boffo perchè no??)dall’altra parte , sono sempre piu perplesso e attaccato dal dubbio.
Probabilmente non ho seguito in pieno il consiglio di quel santo prete…. oramai morto.
Evvai Americo! Bravo! io magari ho il difetto di analizzare approfonditamente la malattia isterica, ma qui nel forum poche parole possono bastare a far capire che l’utente consacrato o dell’Opus dei, può chiedere aiuto ad uno psichiatra per problemi di anima=psiche=mente=dissociazione dualistica della personalità. Una visitina non costa nulla.
Simone, l’unica disgrazia qui tra noi, non è il teologo che si sposa, ma è lei che è profondamente frustrato e impotente davanti a “tanta bella libertà di decidere con la propria testa e con il proprio cuore cosa si vuol fare e come si vuol rivedere la propria scelta di vita.”
Lei soffre molto nel non riuscire a farci capire come dio ci amerebbe tanto se ci facessimo suoi schiavi o servi della chiesa.
Bravo Michael, quod erat demonstrandum: le follie teologiche, i vaneggiamenti di un misticismo isterico, i sospiri, i lamenti, le autoflagellazioni fisiche e spirtuali, sono tutti fenomeni della patologia cattolica, e non possono vincere le leggi della natura.
Jacu, non hai letto bene il mio post: ho detto che il seminario e il convento non devono impedire l’uscita di coloro che ci ripensano e poi si sposano. Ma ovviamente si è prevenuti nei confronti di queste persone che escono e li si mette alla gogna nella chiesa.
Caro Sal,
mi dispiace molto, ma non posso affatto condividere le tue affermazioni. La Chiesa Cattolica, essendo stata istituita da Nostro Signore Gesù Cristo, è eterna e immutabile. Quindi la Chiesa, non può cambiare le verità di fede a piacimento, adattandole ai tempi presenti. Il Concilio Vaticano II, il quale ricordiamolo, non ha fatto definizioni dogmatiche, ma ha solo approvato alcuni documenti pastorali, i quali, grazie soprattutto all’opera dei modernisti e dei massoni, li ha fatti poi passare come fossero dogmi di fede e in questo modo, purtroppo, molti sono stati ingannati. Ma ripeto, il fatto che la Chiesa si sentisse rifiutata dal mondo, non può in alcun modo, giustificare un cambiamento nell’insegnamento del Magistero. La Chiesa non può scendere a patti con il mondo, ma anzi deve essere pronta ad ogni sacrificio, anche al martirio, per difendere le verità della fede e annunciare il Vangelo a tutti gli uomini.
Dove starebbe tutta la meraviglia e lo stupore ?
1Corinti 7.8-9 Ora dico a quelli non sposati e alle vedove: È bene per loro che rimangano come sono anch’io. 9 Ma se non hanno padronanza di sé, si sposino, poiché è meglio sposarsi che essere infiammati dalla passione”
1Corinti 5.13 :” . 14 Perciò desidero che le vedove più giovani si sposino, abbiano figli, governino la casa, per non dare all’oppositore occasione di oltraggiare”
Ma perchè allora il celibato obbligatorio ?
“LA POSIZIONE DELLA MISSIONARIA” (Salvo errori….)
A chi ricorda la buona madre di Calcutta, possiamo consigliare la lettura del testo il cui titolo è riportato in cima.
MICHAEL SCHULZ, “TRONCARE E SOPIRE”……
Sarà davvero fedelissimo alla chiesa di Roma? Ribadisco che gli alti prelati romani hanno risolto da secoli il problema circondandosi di concubine ….
Se proprio non desidera evirare, pardòn!, evitare lo strappo può fare allo stesso modo e poi confessarsi (quale collega gli negherebbe l’assoluzione?)
Ah, se quest’uomo avesse letto il nostro capolavoro letterario (imposto ai ragazzi mattina, mezzogiorno e sera,al liceo) saprebbe cosa consiglia il Conte Zio al Padre Provinciale !
A Maxx
Come può verificare dall’orologio, la risposta del mio precedente post non era per Lei. Non avevo ancora letto la Sua obiezione.
A Lei posso solo rispondere che ci sono persone sante
(tipo Madre Teresa di Calcutta, salvo errori) che non hanno trovato problemi particolari a leggere il documento da Lei citato e a dialogare con le altre religioni testimoniando di credere veramente nella propria. Certamente, per capire l’impostazione del Vaticano II ci vuole molta maturità (rara anche tra noi che diciamo di accettarlo, magari senza averlo letto) ed è facile finire fuori strada. I rischi ci sono, e ci sono sempre stati, per cui un tempo non si mandava a dialogare chi non aveva una adeguata preparazione… e il criterio resta valido. Ma non bisogna cessare di credere nel Papa solo perché è difficile coglierne le direttive… Il Cardinal Siri, che conosceva bene la dottrina cattolica - da quanto mi risulta - diceva che il Concilio andava comunque letto in ginocchio. Qualche motivo ci sarà…
Mi dispiace davvero per questo signore. Essere infedele alla parola data sarà per lui come un verme che gli corroderà la coscienza fin al suo ultimo giorno. Saprà di non essere stato integro con l’Integrità assoluta.
D’altro canto sembra essere un uomo di buona e retta dottrina e la sua onestà lo ha condotto ad ammettere la sua mal condotta e, anche se ha smesso di lottare, di vederla in faccia ed assumerne le consequenza senza creare un scandalo più grande ancora.
E’ un teologo brillante, forse che il suo peccato più intimo non era la carne ma l’orgoglio, chissà. E aver peccato nel campo il più ordinario, servirà forse a lui per incontrare il Cristo in altro modo.
Di memoria, credo fosse Giovanni Paolo Primo che diceva ( parafraso) : « Dio ama talmente l’umiltà, che permette anche i peccati mortali » affinchè chi li compie non s’inorgoglisca.
Non tutti i mali vengono per nuocere
In Pace
MAGGIORANZA FAVOREVOLE ALL’ABOLIZIONE DEL CELIBATO
Un’indagine pubblicata da un settimanale australiano (Catholic Weekly) rivela che fino al 70 per cento dei cattolici australiani è favorevole all’abolizione del voto del celibato sacerdotale obbligatorio. Essi credono che si dovrebbe consentire ai preti di sposarsi. Una delle ragioni addotte era che il matrimonio permetterebbe ai sacerdoti di adottare uno ‘stile di vita più credibile’ e forse li terrebbe più a contatto coi parrocchiani. Alcuni degli intervistati, inoltre, hanno detto che l’abolizione della regola del celibato potrebbe servire ad attrarre più giovani al sacerdozio. (Al presente l’età media dei sacerdoti cattolici in Australia è di 63 anni). Un sacerdote ha dichiarato che quando lui studiava da prete, la sua classe era formata da 25-30 studenti. Purtroppo, ha detto, solo dieci anni dopo il numero degli studenti delle classi era sceso a 12.
Senza dubbio molti sacerdoti conducono una vita moralmente casta, ma tanti no. Secondo l’aggiornamento del 1992 dell’Encyclopædia Britannica, “la Chiesa Cattolica avrebbe pagato 300 milioni di dollari a titolo di risarcimento per abusi sessuali commessi da ecclesiastici”. (1992 Britannica Book of the Year) L’edizione del 1994 diceva: “La morte di alcuni ecclesiastici per AIDS ha rivelato la presenza di preti gay e il fatto che un numero particolarmente elevato di . . . gay è attratto dal sacerdozio”. Non sorprende che la Bibbia dichiari che ‘proibire di sposarsi’ è ‘un insegnamento dei demoni’. (1 Timoteo 4:1-3) “Agli occhi di alcuni storici”, scrive Peter de Rosa nel suo libro Vicari di Cristo, il celibato ecclesiastico “ha probabilmente provocato più danni alla morale di qualsiasi altra istituzione dell’Occidente, prostituzione compresa. . . . [È stato] molto spesso una macchia sul nome del Cristianesimo. . . . L’obbligo al celibato ha da sempre favorito l’ipocrisia nelle file del clero. Un sacerdote . . . può sbagliare mille volte, ma le leggi canoniche gli proibiscono di sposarsi anche una volta sola”.
Le trasgressioni di natura sessuale da parte del clero, che un vescovo luterano ha definito “un problema nascosto da generazioni”, stanno ormai venendo alla luce. Ma come osserva il Los Angeles Times, questo ha portato anche a “imbarazzanti ammissioni pubbliche e costosi procedimenti legali che hanno mandato in fallimento diverse chiese”. Il Times riferisce che secondo le agenzie di assicurazione si stanno attualmente dibattendo nei tribunali ben 2.000 casi di abusi sessuali in cui sono coinvolti esponenti del clero.
È anche degno di nota il fatto che alcuni degli ecclesiastici maggiormente coinvolti sono cattolici. A. W. Richard Sipe, psicoterapeuta ed ex monaco benedettino, ha intervistato 1.000 sacerdoti e 500 altri uomini e donne, molti dei quali hanno ammesso di aver avuto contatti sessuali con ecclesiastici. La rivista Time riferisce che, secondo Sipe, circa metà dei 53.000 sacerdoti cattolici degli Stati Uniti infrangono il voto di celibato. Secondo Sipe, circa il 28 per cento dei sacerdoti hanno relazioni con donne, mentre un altro 10-13 per cento d’essi hanno rapporti sessuali con uomini adulti e il 6 per cento soddisfa le proprie voglie con bambini, di solito maschietti. Negli ultimi 6 anni le autorità cattoliche hanno dovuto sborsare a titolo di risarcimento, in oltre 100 casi di abuso da parte di ecclesiastici, dai 100 ai 300 milioni di dollari.
Come si vede, la Chiesa Cattolica è proprio la più lontana dalle aspettative del mondo. Se continua così usciranno tutti quelli che ne sono già fuori e anche quelli che non vi sono mai entrati… Non è facile ottenere simili fallimenti!
Beh, dovremo accontentarci di Madre Teresa di Calcutta, di don Bosco, di Benedetto da Norcia, di Francesco d’Assisi, di Agostino d’Ippona, di Tommaso d’Aquino e di Gianna Beretta Molla. Pazienza!
Caro Salvo Errori,
le è mai capitato di leggere Nostra Aetate, il documento conciliare, in cui la Chiesa, parla del rispetto verso le altre religioni?. Le posso assicurare che un documento simile, è assolutamente contrario al Magistero che la Chiesa ha insegnato per 20 secoli, ed è in contraddizione con la Sacre Scritture, le quali dicono, che soltanto la religione cristiana è l’unica religione vera, mentre le altre religioni sono culti del demonio. Questo documento palesemente eretico, ha gettato confusione e sconcerto nei fedeli, i quali, hanno iniziato a credere che anche le altre religioni, possono avere una via di salvezza. Inoltre, le iniziative dei pontefici, soprattutto Giovanni Paolo II, con la sacrilega riunione di Assisi e con le sue visite alle sinagoghe e alle moschee, hanno contribuito ancora di più a sconcertare i fedeli, i quali ormai, sono davvero convinti che tutte le religioni sono uguali. Preghiamo, perchè il Signore ponga termine al più presto a questo scempio.
@maxx
non condivido il tuo ragionamento
“ La Chiesa durante il Concilio, stabilì di aprirsi al mondo, seguendo i principi della massoneria e del modernismo, in questo modo l’eresia ha dilagato all’interno della Chiesa, portando sconcerto e confusione tra i fedeli e anche tra i religiosi.”
E’ vero che ha portato sconcerto e confusione, ma la Chiesa che non è formata da stupidi doveva fare una scelta difficile per non morire. Chi rimane chiuso in se stesso fallisce in tempi cambiamento.
La chiesa ha preferito trasformarsi mescolandosi agli altri, riformando dottrine, credenze e catechismo perchè non poteva continuare ad arrostire sul rogo i contrari interni ed esterni. Doveva allinearsi ai tempi e agli altri fratelli che hanno semi di verità per poter vantare supremazia e primato lasciando indietro i tradizionalisti destinati a sparire.
Un cardinale definì l’inganno più grande il più piccolo perchè è il più difficile da scoprire. Così la lenta trasformazione permette di mettere vino vecchio in otri nuovi.
Se oggi la Chiesa parlasse ancora di Sacra Rota e Roghi ed esecuzioni, passerebbe da integralista fanatica e perderebbe consensi arroccata su posizioni indifendibili alla luce del cambiamento dei tempi.
La chiesa tende solo a sopravvivere. Solo al celibato non rinuncerà mai perchè dovrebbe rinunciare alle eredità che le tornano anziché andare agli eredi, eventuali figli legittimi di matrimoni di vescovi o cardinali che la ridurrebbero sul lastrico anziché mantenere le tonnellate di lingotti nel torrione. “Poiché in cuor suo continua a dire: ‘Siedo regina, e non sono vedova e non vedrò mai lutto’. “ Rivelazione 18.7
Ibi Sapienza è una promessa o una minaccia? Nell’eventuale colloquio non avrei grandi problemi, non siamo due persone civili?
Qualcuno ha proposto un msg della madonna e si è tenuti a crederlo? Siamo nel duemila, ma la proposta è sempre quella. Castigo per tutti quelli che non obbediscono. Vorrebbe dire che moriranno anche i fedeli perchè non hanno convertito tutti. Lo psicanalista non basta, ci vuole lo psichiatra.
Un saluto.
A me sembra una persona correttissima,
poteva benissimo farsi i fatti suoi e far carriera.
Che bella storia d’amore deve vivere,per prendere una decisione così importante, donna fortunata.
Trovo questa storia della “castità” una vera barbarie, fateli sposare questi ministri di Dio, così parlerebbero di cose di cui hanno cognizione di causa.
almeno è stato coerente
Si siempre es triste una noticia de esta clase, la pena se agrava en este “Año sacerdotal”. En la fiesta de Santa Teresa del Niño Jesús, a ella, que amó el sacerdocio con locura, me encomiendo y encomiendo a mis hermanos sacerdotes: ¡que seamos fieles!, que la vida se acaba muy pronto y la elección divina no se cambia.
@sergio
le persone in seminario ci entrano di propria volontà, non li sequestra nessuno. Non spargere falsità ridicole e ti posso garantire che nei seminari, quelli che io come ospite di amici ho visitato, fanno entrare per attività amichevoli anche ragazze e donne, affinché i candidati possano conservare un contatto continuo con persone dell’altro sesso e poter scegliere con piena coscienza per o contro la vita ecclesiale.
Non so in che secolo tu viva…
Può accadere, ma credo che questo fatto (non tanto isolato), vado calato nel tempo in cui viviamo: c’è tanto caos e in questo caos ci sono troppe occasioni, troppe tentazioni. Il diavolo non dorme e lavora a 360°. Leggetevi i messaggi di Amsterdam e di Akita (Giappone), strettamente legati tra loro. Anzi, leggetevi cosa la Madonna disse a suor Agnese nel terzo messaggio nel 1973, ve lo riporto io:
“Come vi dissi, se gli uomini non si pentono e migliorino loro stessi, il Padre infliggerà un terribile castigo su tutta l’umanità. Sarà un castigo più grande del diluvio, come non si avrà mai visto prima. Il fuoco cadrà dal cielo e farà morire una grande parte dell´umanità, i buoni e i cattivi , non risparmiando né preti né fedeli. I sopravvissuti si troveranno così desolati che invidieranno i morti. Le uniche arme che rimarranno per Voi saranno il Rosario e il Segno lasciato a voi da mio Figlio. Recitate ogni giorno, la preghiere del Rosario. Col Rosario, pregate per il Papa, i vescovi e i sacerdoti . L´opera del diavolo si infiltrerà anche nella Chiesa in tale modo che vedrete cardinali contro cardinali e vescovi contro altri vescovi. I preti che mi venerano saranno disprezzati e saranno opposti dai loro confratelli. La Chiesa e gli altari saranno danneggiati. La Chiesa sarà pieno di quelli che accettano compromessi e il demonio spingerà molti preti e anime consacrate a lasciare il servizio del Dio. “Il demonio infurierà specialmente contro le anime consacrate . Il pensiero della perdita di tante anime è la causa della mia tristezza. Se i peccati aumentano in numero e gravità, non ci sarà più perdono per loro.”
Meditiamo e preghiamo di più, è la mancanza di preghiera il vero problema
Saluti
Vi sono delle discriminazioni anche nel canonizzare esempi di famiglie cristiane.
Infatti sono molto più quelle che meriterebbero una considerazione maggiore per i sacrifici che han fatto in tempi difficili rispetto alle famiglie canonizzate solo perchè estremamente obbedienti al magistero e che non abbiano mai, e dico mai, mostrato di obiettare ad alcun delle disposizioni in tema di castità prematrimoniale.
i merito alle testimonianze raccolte, al fine di canonizzare certe famiglie cristiane per dar l’esempio a tutte le attuali famiglie moderne, si è proceduto con due pesi e due misure, insomma, la chiesa non considera santa la famiglia con rito civile ma ritiene santa quella con rito in chiesa, Questa è già contraddizione in termini di pregiudizio verso tutte quelle famiglie che, pur amandosi e rispettando la legge e facendo dei sacrifici per i figli, non sono nemmeno considerate famiglie dalla chiesa.
Oltretutto vi è anche l’atteggiamento odioso di chi cita la parabola della casa costruita sulla roccia, e con questa si può comprendere come i cattolici di questo forum collocherebbero il rito civile (sulla sabbia) e quello in chiesa (sulla roccia), salvo poi registrare anche per i matrimoni in chiesa una percentuale di separazioni e divorzi molto alta. Quindi la famiglia cristiana non è costruita sulla roccia più di quanto quella civile sia ritenuta erroneamente costruita sulla sabbia.
… indovinato bo.mario…
anzi ti dirò di più… ci metterei pure “ben” altro nel fuoco, oltre la mano…
Poscritto: a proposito di certezze, ho la molto circonstanziata opinione che se invece tramite il mezzo “etere”, ci scambiassimo opinioni viso a viso, difficilmente avresti tanta baldanza nel giudizio sulla Santa…
Marco D. puoi aver ragione ma uno può fare una scelta, non glielo impone nessuno. Per fare certe cose non bisogna sposarsi e fino a non molto tempo fa ci voleva l’avallo del prete per farlo. Semplice, lineare, comprensibile. Sai qual’è uno dei mestieri più vecchi al mondo? fai uno più uno, ti viene due.
Ibi Sapienza devo dire che sei un discendente di Muzio Scevola. Mi sbaglio?
Marina dice chiaramente come funzionano le cose. Un ragazzo/a che va in seminario per prima cosa devono rinunciare al sesso. Le spegazioni che ho chiesto tardano a venire.
Un saluto a tutti.
… volto che esprime tutto il candore ed il pudore della verginità, infinitamente bello da contemplare e venerare
e che non ha nulla a che vedere con i milioni di facce da zoccola in circolazione.
Il volto è l’espressione dell’anima.
Appunto: un teologo importante, soprattutto fedelissimo a Roma: quindi di quale teologia sia professore, immaginiamo. Il suo maestro ? Un altro vicinissimo non solo a Roma ma al papa stesso… Quel vescovo Mueller di Ratisbona che essendo molto vicino al papa, è in terra teutonica un araldo fervente dell’ermeneutica della continuità ratzingeriana, e, sempre perché vicinissimo al papa, teutonico difensore del Nuovo Dogma Shoatico contro l’eresiarca Williamson – ah cosa non fanno questi teutonici per rifarsi una verginità!…[cfr. http://www.bistum-Regensburg.de/download/borMedia0911105.PDF].
Da queste premesse, perché stupirsi? Anzi, bisogna riconoscere al Shultz tanta onestà e coraggio. Complimenti! ( E io non so che farmene di celibi senza più il regno dei Cieli come riferimento…)
bo.mario caro…
volti di verginale bellezza come questo dicono tutto:
http://francescoriparalamiacasa.splinder.com/post/21416225/S.+Teresa+di+Lisieux.
Bo Mario, mai avuto zie che non si sono sposate ed erano affettuose coi nipoti come fossero loro figli?
Io sì
Mai avuto amici, che per un destino, non si sono mai sposati, non vanno neppure a donne, pur rimanendo persone serene, equilibrate ed ottimi professionisti?
Io sì.
Quindi poteva permetterselo anche il Figlio di Dio, che aveva ben altro a cui pensare…
Un po’ più di rispetto per i non sposati donne e uomini per scelta o meno, che riescono a vivere tranquillamente, senza essere dei pericolosi allupati.
Jacu, guarda che il seminario e il convento non sono l’ergastolo a vita, non si possono sequestrare le persone pregando a tempo identerminato che ci ripensino. Se vi fosse per assurdo tali circostanze e impedimento a tornare allo stato civile, lo stato interverrebbe per liberare chi è stato ingiustamente trattenuto contro la sua volontà.
Anche la chiesa deve rispettare la libertà altrui, anche se ritornasse sui suoi passi e si togliesse la tonaca, al contrario l’istituto dovrebbe rispondere di sequestro di persona.
bo.mario… caro…
se poi qualcuno ti ci manda…..
non lamentarti dicendo che sia maleducato….
Non vedo cosa ci sia di strano nel seguire il corso naturale della vita. Magari lo strano, anzi l’innaturale, stà nel contrario. E molto più che non una semplice stranezza si dovrebbe considerare la ‘teorizzazione’ della stranezza naturale che porta ad una vita innaturale. Per la verità non la definirei stranezza, ma ”depravazione da fanatismo ed irrazionalità”.
Il celibato sacerdotale? allora, i religiosi hanno fatto voto di castità ed è molto vincolante, ma il celibato per i preti diocesani è un po’ meno vincolante dal punto di vista della castità. Lo dico perchè conosco dei sacerdoti diocesani che han fatto molto meno fatica ad otteere la dispensa rispetto ai religiosi legati dal voto. Comunque mi domando quando otterrà la dispensa e a questo punto penso che si sposerà solo civilmente.
Sono felicissimo per Michael Schulz, davvero bravo! a nessuno viene la colina in bocca per la torta?
Jacu, Marina fa un’obiezione puntuale, ho letto il suo post e chiede come mai tanto stupore per un prete che si sposa, quando invece se ne coprono molti che sono pedofili.
crimen sollecitationem, documento in cui si dice chiaramente che di certe sanzioni al clero se ne deve occupare solo la chiesa.
Se c’è qualcuno paziente che può spiegarmi il “celibato sacerdotale” cosa vuol dire gliene sarei grato. Il personaggio che visse più di duemila anni fa era celibe? ne siete proprio sicuri? Se ci sono dei Muzio Scevola sarebbero tutti arrostiti. Violentare la natura umana combattendo la stessa fisiologia e i suoi ormoni ne farebbe degli uomini superiori? quale tesi difendete? dalle mie parti si venera una donna che non ha voluto fare l’amore, santa è stata fatta. Se Vi accorgete da soli di tutta questa ipocrisia già sarebbe un sintomo di ragionevlezza. Un saluto.
Max, la capisco, il suo orologio si è fermato 48 anni fa circa, facendo qualche calcolo veloce, riesce a raggiungerci nel tempo reale? siamo al 1 ottobre nel 2009 e sono le 15:18, Le risulta dalla suo calendario litirgico tridentino?
Gabriella, normalmente quando qualcuno si sposa non la si considera una disgrazia, si fanno gli auguri; prete o non, è un uomo che vuole essere felice con una donna che lo ami, quindi, non vedo perchè debba dispiacere a qualcuno.
La tonaca? meglio vestire in borghese, meno esibizionista.
Io non capisco perché, come fa la sig.ra Marina, si deve porre in relazione la pedofilia di alcuni, purtroppo troppi, preti e il celibato.
Chi è pedofilo è affetto da “una devianza sessuale che consiste nell’attrazione sessuale di un soggetto sessualmente maturo nei confronti di soggetti che ancora non lo sono, cioè in età pre-puberale”.
Ora se il problema della pedofilia fosse l’obbligo della castità, come si spiegano tutti i casi di pedofilia intrafamiliare (quello tra padre e figlia, il più frequente)? “Contrariamente a quanto si pensi, la maggior parte degli abusi sessuali sui bambini avviene in famiglia, difficile da concepire e da accettare ma rispondente alla realta’.
E, se tra le mura domestiche si nasconde ed agisce tale mostro, gli altri componenti la famiglia, a volte, ne sono i complici silenziosi ed omertosi, paurosi e tendenzialmente decisi a non rovinare, a non riempirsi di vergogna, a tenere tutto nascosto.”
Chi entra in seminario o in convento per diventare prete o frate o suora sa benissimo che dovrà rimanere celibe. Ciò non toglie che la vita vada in maniera diversa.
I miei migliori auguri a Michael Schulz. Son certo che la felicità è anche donna per lui. Speriamo che sia di esempio e di incoraggiamento a quelli che erano incerti nella chiesa e avevano il timore di esporsi; adesso possono gridare al mondo: anche io sono felicemente innamorato di una donna.
Poverino Lutero,che male aveva fatto alla chiesa di Roma.
“Nella continua ricerca di una fede più profonda e sincera si scontrò presto con le autorità della chiesa. Nel 1517 Lutero affisse sulla porta di una chiesa a Wittenberg (nella Turingia) 95 tesi contro la corruzione nella chiesa e in particolare contro il commercio delle indulgenze che all’epoca era molto di moda. Il perdono dei peccati era, alla sua epoca, praticamente in vendita: per una certa somma di denaro ci si garantiva l’entrata in paradiso.”
E non aveva forse ragione?
MICHAEL SCHULZ NON CE LA FA,COSA DIRE??
La questione si presta a qualche commento buffo, bisogna capirlo. Più seriamente, io direi che costui, (formato in una società in cui il germe luterano ha reso la gente onesta), vive con disagio il suo problema, ed ha ragione.
Gli alti prelati romani hanno risolto da secoli questo problema circondandosi di concubine e tutto è finito lì. (Ce ne sta una fatta seppellire in una chiesa veneziana dal suo amante cardinale, la gente non lo sa e la venera come una santa).
Che si può consigliare a Schulz? POrtare alle estreme conseguenze la sua onestà, apprezzabilissima, e farsi esplicitamente luterano.
A Maxx che afferma:
“dopo il Concilio Vaticano II, si è avuto un crollo drammatico della fede, a causa delle eresie, che sono state pronunciate in quel Concilio”.
Interessante. Di quali eresie si tratta?
Quali dogmi, precisamente, sono stati negati?
Scusi Tornielli se sono provocatoria,ma però mi sembra strano il comportamento delle gerarchie vaticane.Non permettono che un uomo di chiesa si sposi,poi(mi scusi la mia fissazione)nascondono e difendono i preti pedofili(questo vuol dire accondiscendere),ci sono vescovi e cardinali e sacerdoti(alcuni di mia conoscenza) che hanno amanti,questo viene tollerato e fanno di tutto perchè non venga a conoscenza dell’opinione pubblica,però siccome il diavolo ha insegnato a fare le pentole ma non i coperchi,alla fine si viene a sapere sempre tutto.
Non farebbero più bella figura a lasciare da parte l’ipocrisia e a tollerare l’amore che anche un sacerdote o vescovo o cardinale provano per una donna? Che c’è di male? Cosa potrebbe insegnare di male un sacerdote sposato?
Avrei mille esempi da fare di ministri di Dio celibi,che tutto hanno fatto meno che amare il prossimo come dicono i 10 comandamenti.Hanno amato di più il dio denaro e il dio potere.Spero che non mi censuri.
Un cordiale saluto
Preghiamo per lui perché possa vivere in santità…
Io diffido molto dei teologi emergenti. Comunque questi sono i frutti della falsa religione instauratasi in Germania e portata avanti da molti vescovi. Gli influssi protestanti hanno portato buoni frutti!
Spero che qualcuno non si faccia illusioni, sul fatto che questo sacerdote, abbia deciso lasciare il ministero sacerdotale per sposarsi. Scommetto che saranno in molti, che useranno questa vicenda, per chiedere il matrimonio per i sacerdoti, sostenendo che al giorno d’oggi, è impossibile per un sacerdote, mantenere il voto di castità. Ormai i sacerdoti, non hanno più lo spirito di sacrificio che il loro stato impone, semplicemente perchè dopo il Concilio Vaticano II, si è avuto un crollo drammatico della fede, a causa delle eresie, che sono state pronunciate in quel Concilio. La Chiesa durante il Concilio, stabilì di aprirsi al mondo, seguendo i principi della massoneria e del modernismo, in questo modo l’eresia ha dilagato all’interno della Chiesa, portando sconcerto e confusione tra i fedeli e anche tra i religiosi. I sacerdoti sono diventati persone comuni, che vestono in abiti civili per confondersi e vivere in mezzo alla gente, mentre invece il sacerdote deve essere soltanto di Cristo e di nessun altro. Purtroppo, ancora una volta possiamo vedere i frutti marci del Concilio Vaticano II.
Questi argomenti che fanno scalpore (?) si prestano, ovviamente, ad essere strumentalizzati da chi non aspetta altro che per parlare di ciò di cui non ha alcuna esperienza.
Ovviamente non farebbe altrettanta notizia parlare di quelli che il celibato sacerdotale lo hanno veramente vissuto e lo vivono con grande frutto di fecondità spirituale a beneficio di tutti.
Adesso non resta che continuare ad ascoltare i soliti esperti in umanità, felici di difendere, anzi di esaltare una scelta che dovrebbe soprattutto far riflettere.
Certamente non si può sperare di vivere i “consigli
evangelici” se non si evitano con umile vigilanza e preghiera quelle occasioni che sollecitano ulteriormente una creatura già naturalmente inclinata a ciò che è buono e santo se viene fatto senza abusi, non andando contro i propri impegni liberamente presi (la Chiesa Cattolica non obbliga nessuno a fare i voti religiosi o a diventare sacerdote, insegna solo quali sono i requisiti necessari e gli impegni che si assume chi chiede liberamente di essere consacrato sacerdote dalla legittima Autorità. Chi pensa ad una altro tipo di sacerdozio è liberissimo di scegliere un’altra religione, come chi voglia togliersi un onere che non si sente di portare è libero di prendere le sue decisioni, liberamente assumendosene le responsabilità o non responsabilità.
Purtroppo, questo discorso vale per chi cerca una risposta, non per chi la risposta ce l’ha già e non sa parlare altro che di ipocrisia perché non crede che i santi esistano e siano persone (senza le ali ma) generose ed umili e prudenti.
Che questo prete si sia sposato o intenda farlo non si capisce che reato ha commesso. Chi l’ha detto che la natura deve essere violentata, Gesù?, non mi pare. Se un prete si vuole sposare può farlo e parlerà con più cognizioni di causa della famiglia, della sessualità, dei figli, ecc.
Un saluto e buona giornata.
Mi dispiace per Schulz che non ce l’ha fatta ma lo capisco perché nella società oggi un sacerdote non trova molto appoggio e aiuto morale. Un consacrato offre la sua vita a Dio per rendere un servizio all’umanità e quanti di noi comprendiamo la grandezza di questa offerta? Quando critichiamo i sacerdoti per la loro scelta, ci ricordiamo delle parole di Gesù: “… alcuni si sono fatti eunuchi per il regno dei cieli”?
Un sacerdote è candidato a delle cose tremende. Ha la dignità di essere sì il redentore del mondo, ma la redenzione si compie con la croce. Un sacerdote deve redimere gli altri con la sua sofferenza, come Cristo che non era peccato, dice San Paolo, e si è fatto Lui peccato, cioè ha assorbito dentro di Sé tutta l’iniquità umana per espiarla e annullarla, e questo gli è costata la croce. Un sacerdote, capo e guida ed esempio degli altri, deve ricevere sulle sue spalle questo tremendo pondus della espiazione altrui. Ma quale sacerdote non cerca insomma di mortificare se stesso, di vivere una vita disciplinata e contenuta? La loro stessa vita, segnata da questo stupendo giogo del celibato ecclesiastico, è già una penitenza.
“Oh! Se avessi saputo” ha esclamato una volta il Curato d’Ars “che cosa significasse essere prete, forse avrei temuto di ricevere questa grazia del Signore”. Qui praecessor est, sit sicut ministrator!
Ha fatto bene, è stato onesto, prima di fare questo passo avrà valutato tutti gli aspetti.
I tedeschi sono persone serie, si vede anche in queste cose.
Ma Muller non potrebbe andare a Colonia?
Altra prova di come funzionano le cose in Vaticano: come si fa a nominare qualcuno al membro della commissione teologica, che dopo poco chiede di abbandonare l’abito? Io non credo che si tratti di una decisione presa su due piedi.
Comunque è da salutare con rispetto: con tanti preti che hanno amante e figli e continuano a dire messa facendo finta di nulla.
Un eccellente esempio di coerenza e mancata ipocrisia di molti altri che preferiscono prestare attenzione a ingannevoli espressioni ispirate e a insegnamenti di demoni, mediante l’ipocrisia di uomini che diranno menzogne, segnati nella loro coscienza come da un ferro rovente; i quali proibiranno di sposarsi, comandando di astenersi da cibi che Dio ha creato per essere presi con rendimento di grazie da quelli che hanno fede e conoscono accuratamente la verità. La ragione di questo è che ogni creazione di Dio è eccellente, e nulla è da rigettare se è ricevuto con rendimento di grazie,” (1 Timoteo 4.1-5) Altri che preferiscono la messa Ye Ye, o l’ipocrisia di predicare con la gonna di giorno e i pantaloni di notte.