La Svizzera dice no ai minareti, ma dice sì all’export di armi
Ieri si è tenuto il referendum in Svizzera e a sorpresa i cittadini elvetici si sono espressi per il divieto di costruire minareti nel Paese. Al tempo stesso però hanno votato contro il divieto di esportare armi. La Svizzera esporta armi in tutto il mondo, ne ha esportate anche in Irak, Pakistan e India. Devo confessarvi che mi colpiscono non poco questi due risultati. I musulmani, che sono il cinque per cento della popolazione elvetica, hanno circa 200 luoghi di preghiera in Svizzera, ma solo quattro minareti, che peraltro non sono utilizzati per il richiamo alla preghiera, come avviene nei Paesi islamici. Ora sarà vietato costruirne altri. Faccio fatica a comprendere come questa decisione possa conciliarsi con il diritto alla libertà religiosa: è sacrosanto controllare la gestione delle moschee che - com’è noto - non sono soltanto luoghi di culto; è giusto vigilare perché il fondamentalismo non prenda il sopravvento e perché non si indottrinino i giovani all’odio e alla violenza. Ma stabilire per legge che non si possa innalzare un minareto mi sembra un’assurdità. I manifesti elettorali dei promotori del divieto mostravano una donna in burka con alle spalle una distesa di minareti, minacciosi come missili o come proiettili puntati al cielo. Ecco quei “campanili” islamici non ci saranno in svizzera, nessuno li potrà “importare”. Ma le armi, quei proiettili veri, la Svizzera continuerà ad esportarli.

Cara Luisa,
la situazione è ben peggiore ancora. Posso solo consigliare ai lettori italiani il libro che mi è capitato un paio di settimane fa : “Magdi Cristiano Allam: Europa Libera Cristiana presso Mondadori.”
Lo scrittore italiano convertito dall’islam sa di quel che parla ed è condannato a morte da un tribunale della sharia in Italia.
Il libro ha intenti politici, ma tralasciando questi, le informazioni che dà sull’islam in generale, ed in Italia ed Europa in particolare sono precise, e posso dire (val quel che vale in questo contesto di blog) che corrisponde pienamente alla mia esperienza personale.
In Pace
In pace
Metto un link per chi crede “naïvement” che i musulmani si adatteranno, tutti e facilmente e progressivamente, alle nostre leggi e ai nostri valori.
Un piccolo esempio di ciò che succede in Francia e che sta sempre più amplificandosi con richieste sempre più numerose in diversi campi e luoghi, mense scolastiche o di fabbriche dove vengono domandati menu halal e si rifiuta di mangiare accanto a persone che mangiano carne di maiale, le cameriere devono avere le braccia coperte, orari speciali in piscina (che viene chiusa per i non musulmani), nelle scuole vengono domandate dispense dalla ginnastica, congedi sono domandati per le feste musulmane, problemi, anche gravi, sorgono in sala parto a causa del rifiuto che sia un uomo ad effettuare il parto, rifiuto nel lavoro di passare un colloquio di evaluazione se è una donna a farlo……..e per paura di essere accusati di islamofobia queste pretese sono accettate!
Insomma coloro che credeno e pretendono che se lasciamo spuntare i minareti nelle nostre terre quei minareti resteranno sempre muti, che mai e poi mai i musulani domanderanno di “attivarli” per poter fare l`appello alla preghiera, stanno peccando di irenismo e sono irresponsabili.
Finisco dicendo che in una città belga, la seconda, da un minareto risuonerà l`appello alla preghiera….
http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2009/12/les-musulmans-poursuivent-leurs-revendications.html#comments
………….Siamo in Europa di civilizazzione Giudeo-Cristiana e Greco-Romana.Non vedo cosa ci fanno le moschee nella nostra terra!…..Mi chiedo sarà possibile costruire Chiese nei paesi Musulmani specialmente quelli che vanno dal Marocco alla Siria,passando per la città di Maometto?..Mentre invece nella città di CRISTO cioé ROMA abbiamo la più grande moschea d’Europa!……Siamo veramente i pîù “fessi”?
Gentile Cherubino,
Mi riferisco al Suo Cherubino Scrive: December 11th, 2009 at 8:57 pm.
Le faccio umilmente notare che ci sono simboli e simboli. Ci sono simboli che rappresentano cose, come ad esempio il crocifisso, ma che non sono la cosa che rappresentano. Ci sono poi simboli efficacy, cioè che producono quello che rappresentano: ad esempio, il battesimo , che simbolizzando con l’acqua “il lavare” realizza in realtà la cancellazione del peccato originale nell’anima.
Il minareto è simbolo efficace, second l’insegnamento della maggioranza degli ulemas, del “dominio” di Allah sul territorio circostante, da dove il passaggio di questo da Dar el Harb a Dar el islam. Non può quindi Lei minimizzare questo fatto perchè semplicemente non Le piace o ch eLei non ci “crede”.
Visto che l’islam è indissociabile da questo lato politico, è dovere per noi cittadini fermarne la dimensione politica nei nostri paesi, visto anche che non fa parte della nostra cultura storica e sociale.
Sono un poco rattristato vederLa utilizzare argomenti di basso conio tipo ateistico quando Lei dice che la croce è stata anche usata come simbolo di potere, senza fare la distinzione fondamentale tra i due casi.
Storicamente la croce è stata strumentalizzata dai poteri e dalle ideologie ai fini loro: il simbolo di pace e allenza tra Dio e gli uomini è dunque stato manipolato per fini altri.
Nel caso del minareto, non c’è strumentalizzazione perchè esso è il fine stesso di quel che rappresenta: il passaggio alla schiavitù dell’islam.
In Pace
Gentile S.ra Luisa,
ha visto l’intervento di Micheline Calmy-Rey, il nostro “ministro” affari esteri? “Minarets: “Berne n’a pas à s’excuser”, estime Micheline Calmy-Rey”, “La population suisse a voté, il faut respecter ce vote”, “ce n’est pas un vote dirigé contre la communauté musulmane mais un vote qui répondait à un contexte de globalisation”.
Per una socialista ferocemente contro l’iniziativa di Freysinger, mica male….!!!
Ha poi letto che a Grenchen vietano, finalmente, la burka integrale? “Granges: femmes portant la burqa plus servies par l’administration”. Almeno nel nostro paese cerchiamo di garantire il rispetto a tutte le donne di “esistere ” ed di avere un viso, anche se solo per motivi amministrativi…
In Pace
Nel post di cherubino delle 8:57 è contenuto un principio di enorme saggezza. Condivisibilissimo!
Si veda quanto pericolo vi è nell’oltranzismo!
Sono d’accordo con tutti quelli che dimostrano intransigenza nei confronti dell’Islam. Ma questo è solo metà del problema; l’altra metà è che essi condannano l’Islam credendo che le altre religioni siano migliori e qui non si può più esser d’accordo.
I credenti,all’occorrenza, sanno tutti diventar soldati del loro dio e scannare il prossimo, credendo ciascuno di essere nel giusto, purtroppo.
Capisco la Sua risposta, “Cherubino”, non è certo priva di un opportuno buon senso. Quando si sta in un bosco e si appressa la notte si cerca di uscirne.
Ma i conti, almeno, mi devono tornare. E se io vengo esortato fin da bambino a riconoscere la bontà e la grandezza di dio in tutta la sua creazione, io non mi aspetto,poi, di trovarmi di fronte ad una creazione retta da leggi atroci ed inesorabili. La scena del mondo non è prova della misericordia di un dio; la giusta enunciazione che Lei fa delle leggi dell’energia non le rendono meno spietate e non consolano né l’antilope che viene portata ancora viva ai cuccioli di leone perché imparino ad uccidere, né il povero agnellino che viene sgozzato per la santa pasqua.
Ogni essere nutre altri esseri e come faccio a vedere in questo un male? Ma Le pare possibile glissare con tanta fiduciosa e cieca superficialità sull’immenso dolore di tutte le vittime e di tutti i deboli che devono soccombere di fronte ai forti, da milioni di anni? Io sono pieno di uno sdegno impossibile a descriversi verso questo (evidentemente) del tutto ipotetico dio-creatore la cui bontà e la cui misericordia sono assolutamente inesistenti. Riesco a vivere solo al prezzo di non pensarci…figuriamoci,poi, ad adorare questo dio carnefice!
Gentile Cherubino,
purtroppo e molto chiaramente Lei non conosce l’islam, il corano, il fatto che questa religione abbia una dimensione politica/legale/sociale che fa strutturalmente parte del messaggio religioso. O se lo conosce Lei fa lo struzzo.
Un amico mi ha dato tre settimane fa un libro che mi ha portato dall’Italia e la cui prima parte è semplicemente eccellente e molto realista perchè scritta un cattolico che davvero se ne intende dell’islam reale.
Magdi Cristiano Allam: Europa Libera Cristiana presoo Mondadori.
In Pace
non c’è problema Squilpa, sia per risponderle, sia se passa del tempo o non mi riponde affatto. Non è mica obbligato.
Quanto al Dio che non si cura del creato, sono sempre ipotesi metafisiche. Se a lei vanno bene, che problema c’è.
Ma come fa lei a dire che il “creato” soffre per questo ? e, visto che la vita biologica ha bisogno di un ciclo per cui “nulla si crea e nulla si distrugge” ma ogni forma di materia e di eneriga passa da una condizione all’altra e ogni essere nutre biologicamente altri esseri… come fa a vedere in questo un male? un non avere cura? non può certo lei avere la visione d’insieme, essendo interno al sistema, avendone un punto d’osservazione limitato.
Da questa via quindi non si arriva da nessuna parte. In realtà come le dicevo le risposte può averle solo entrando in quell’ambiente di cui lei pul avere una consoscenza diretta e privilegiata: la sua coscienza.
La interpelli, l’ascolti. Si chieda qual’è la via della realizzazione. Della sua realizzazione. Cerchi e troverà. Quando si sta nella nebbia o in fitto bosco, non è stando fermi a ragionare per quale motivo si sta lì che si trova la via d’uscita. Si sceglie una direzione cercando dei segni plausibili (se aspetta che siano certi…) e si cammina. Se si scopre che la strada è sbagliata si cambia.
a parte che il fatto che siano simboli di potere lo dice lei e tanti musulmani dicono il contrario. E il fatto che talvolta (o spesso: il discorso non cambia) sia stato usato anche come tale, vietarlo porterebbe a effetti imprevedibili e dannosi.
Perchp se passa il principio che basta che un simbolo sia solo potenzialmente, o sia stato nella storia susato come tale, simbolo di sopraffazione, allora prima o poi l’Europa, come istituzione o anche per semplici “iniziative” ESATTAMENTE PER LO STESSO PRINCIPIO VIETERà i simboli religiosi cristiani. Anch’essi infatti sono stati usati nella storia come simboli di potere e di oppressione, o lo sono potenzialmente (basta leggere qualche blog di fondamentalisti tradizionalisti).
Perchè se basta ventilare un ipotetico pericolo per vietare qualcosa si potrà vietare praticamente tutto.
Gentile IlCensore,
no: Lei non ha capito niente a quel volevo dire.
In Pace
Leggo in “CHERUBINO” (6 dicembre) una tesi “classica” in risposta al mio post precedente che,in un passaggio, poneva il problema dell’immenso dolore nel mondo. Corro, a questo punto, un duplice rischio: irritare “Cherubino” con i miei ritardi nelle risposte o con i contenuti delle stesse.
Per i primi, spero nella sua benevolenza; per i secondi, preciso che vi è stato ,probabilmente, un malinteso. Come spesso mi è accaduto nella mia vita, io, su questo punto, ricevo invariabilmente repliche limitate alla visione della condizione umana, laddove io, (anche nel mio scritto) ho parlato esplicitamente di “tutte le forme viventi”. Il mio peculiare interesse va a queste ultime, quantitativamente preponderanti (l’uomo rappresenta meno dell’un per cento di tutti i viventi) e che sono tutte consegnate ad un destino inesorabile di competizione, lotta e sopraffazione in un perpetuo ed inespiabile circuito di dolore e di morte, conservando tutta la capacità di provare terrore, paura, strazio –come l’uomo- ed istinto di sopravvivenza –come l’uomo-.
Inoltre, l’uomo può consolarsi di fronte alla morte credendosi (per chi ci crede) destinato ad un luminoso avvenire ultraterreno; per le altre forme viventi non esiste questa consolazione, e ,seppur volessimo spingerci a teorizzare destini misericordiosi, essi non hanno tuttavia il conforto di esserne consapevoli. Questo amore di Dio, ipotetico creatore di tutti gli esseri viventi, ma premuroso solo nei confronti dell’uomo mi pare assai dubbio e discutibile. Capisco che l’uomo si interessi presuntuosamente solo a sé stesso, ma –in una analisi fredda,oggettiva e globale- non possiamo non rilevare questa mostruosa incongruenza, che molto mi colpisce ed è all’origine di una gran parte della mia incredulità e del mio scetticismo.
Ringrazio “Cherubino” se vorrà rispondermi.
È senza alcun dubbio un prete della pace, colui che per ignoranza, per convenienza, per ideologia, per interesse, per codardia, difende un simbolo politico di potere e conquista musulmano.
Grazie Simon, l`esaltazione passata, la constatazione che i loro elettori voterebbero come e più degli Svizzeri contro i minareti ha sgonfiato i petti adirati, abbassato le dita puntate, possiamo leggere sempre più articoli che analizzano il nostro voto con la distanza dovuta e fanno emergere i problemi reali legati all`islam e il loro impatto sulla società.
Lo sapevo, era solo una questione di tempo, ma è vero che i risultati dei diversi sondaggi effettuati in molti Paesi europei sono impressionanti.
Ho letto Simon quello che sarebbe successo a Terragona, lì mettiamo ancora il condizionale, mentre in Inghilterra i tribunali islamici son già attivi ufficialmente.
Ed è probabile che in molti quartieri, a Parigi ad esempio, ciò succeda nel segreto più assoluto.
Segreto, tolleranza, accettazione, imposizione, questa è la strada sulla quale siamo, basta pensare alla poligamia tollerata, in Francia dove i bambini usufruiscono della Securità sociale.
Noi Svizzeri abbiamo dato un segnale, da noi la sharia non passerà, il muezzin non chiamerà alla preghiera, o ad altro, dall`alto del suo minareto.
Chi dice che da noi i minareti resteranno sempre silenziosi, senza dubbio qualche anno fa diceva che mai e poi mai da noi ci sarebbero i tribunali islamici, che mai e poi mai la poligamia sarebbe tollerata…
meglio essere un prete della pace che un prete della guerra. Il primo ha qualche speranza di assomigliare al suo Signore. Il secondo nessuna.
@Simon de Cyrène:
Vuoi dire che siccome loro si comportano male, negando dei diritti, tu sei autorizzato a fare lo stesso. Insomma, “occhio per occhio, dente per dente”, come nell’Antico Testamento?
Saluti,
IlCensore
Ecco cosa sarebbe successo in Elvezia qualche tempo dopo aver accettato i minareti:
Sembrerebbe che in Catalogna un tribunale islamico abbia applicato la sharia ad una giovane magrebina condannandola a morte…
http://www.lemonde.fr/europe/article/2009/12/10/un-tribunal-islamique-aurait-juge-une-femme-pour-adultere-en-catalogne_1278734_3214.html
Menomale che il cardinale Tauran si è mostrato più realista quanto al significato di certi simboli politici come i minareti.
Luisa, c’è stato un vescovo svizzero che ha votato per l’interdizione dei minareti : il vescovo ausiliare di Coira, il benedettino Marian Eleganti.
In Pace
@silvio. “…Una cosa che fà bellezza, tradizione,
storia ed identità. Non si và a casa altrui per farla
diventare casa propria uguale a quella che si è lasciata,
non chiamati.”
d´accordissimo
“Solo la monnezza mentale dei preti può
pretendere simili trasformazioni e prepotenze verso chi
già ospita, sopportando le tante carenze presenti rispetto alla ‘propria’ cultura.”
molto meno d´accordo. vedo che lei non conosce se non i “preti della pace”, in voga solo dopo un certo Concilio. Guareschi li descriveva come quei “pretini di sinistra che vogliono, in nome del Cristo, benedire le rosse bandiere dell´anticristo”. Mi creda, nonostante i miei innumerevoli difetti non ne faccio parte.
JOHN COLTRANE Scrive: December 3rd, 2009 at 10:13 am
esatto!
Simon de Cyrène Scrive: December 2nd, 2009 at 11:00 pm
bel post, grazie Egr. Sig. Simon de Cyrene. Ora tutto ció peró bisognerebbe spiegarlo ai vescovi svizzeri che non han certo lodato l´esito del referendum.
ancora una volta volta Iddio benedica, o meglio continui a benedire, la Svizzera e gli Svizzeri.
xagena Scrive: December 2nd, 2009 at 6:30 pm
bellissimo: una anticlericale… papista… non l´avevo ancora vista!…continua cosí, xagena! pure tu ce la poi fa´!…
Ancora una cosa: la tollersnza svizzera sulla cannabis sarebbe condannabile se non fosse che chiunque può comprare alcol a volontà in qualsiasi ora del giorno.
Quando anche l’alcol sarà vietato, non sarà + un’ipocrisia la condanna della cannabis; ma forse il problema è che col vino ci campano in tanti, e allora….businness is businness, you know.
Buona serata.
ZADIG mette insiewme eutanasia e “stanze x bucarsi”; la mia riflessione è che si tratti di cose abbastanza distinte. L’eutanasia “fatta legge” trova anche molti laici dubbiosi, infatti una volta che fosse legge, pensiamo alla tentazione dei parenti, magari pure poco benestanti economicamente, che debbono saltar ferie e tempo e tirar la cinghia x assistere un’ottantenne (magari padre o madre) che tanto non guariranno, quando con una bella punturina…tutto risolto; e non parliamo dell’anziano, che magari ha l’arteriosclerosi, non un tumore, non che è soffra particolarmente, ma “sà” che è un “peso” che potrebbe allievare facilmente con una firmetta; poi ci sono i casi di giovani in coma x anni…quante begli organi da trapiantare….insomma dire che l’eutanasia è un diritto e bon, mi pare davvero una superficialità. Cme minimo ci sono tanti aspetti da valutare.
Ma le “stanze x bucasi”, se accompagnate da un sistema di aiuto psicologico e fisico x uscire dalla droga (e mi pare che in Svizzera questo aiuto ci sia) non mi paiono proprio cose “a priori” così immorali, anzi.
It’s my opinion.
chiedo scusa per gli errori, ma è un problema di tastiera e di “fretta”, cercherò di rimediare. Grazie e mi scuso ancora
ritengo che l’islamofobia, nel senso di paventare un pericolo facendo di ogni erba un fasxio, sia una forma di debolezza dell’occidente. evidentemente chi cavalca ancora lo scontro di civiltà, non dimostra alcuna fiducia nè nelle nostre leggi, nè nei nostri valori laici e religiosi e dichiara se stessa già sconfitta. io concordo pienamente con Bug che afferma che oggivè necessaria un’alleanza di tutte le forze moderate contro il pericolo fondamentalista che si annida in ogni religione. o vogliamo rendere il nostro sguardo sempre più simile ai nemici che diciamo di voler combattere? Se continuiamo così la risposta è ovvia
http://www.haaretz.com/hasen/spages/893537.html
Qualche dato che riguarda la Francia…
2368 mosquées et 64 minarets en France
Le ministre de l’Intérieur et des cultes, Brice Hortefeux, interrogé sur le référendum anti-minarets en Suisse, a déclaré :
“Le ministre a précisé qu’il existait en France 2368 lieux de prières musulmans recensés, allant de la simple salle de prière à la mosquée. Parmi ces lieux de cultes, on trouve 64 mosquées ayant des minarets dont sept ayant “des minarets élevés”. La construction de minarets “n’est pas une obligation religieuse”, a-t-il souligné.
http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2009/12/2368-mosquées-et-64-minarets-en-france.html#comments
A parte che non è stato un referendum ma un`iniziativa, il voto svizzero sembra proprio avere provocato un`onda di choc che ha reso visibile in molti Paesi l`opinione delle popolazioni, che non solo conferma il voto svizzero ma che va ancor più lontano, con dei risultati talvolta impressionanti.
Del resto i toni veementi, contro la Svizzera, dell`intelligentsia politica e mediatica si sono rapidamente calmati di fronte a queste reazioni .
Nella speranza che queste voci saranno ascoltate da chi governa e in primis dai musulmani stessi.
Bel testo, Gentile Cherubino: grazie!
In Pace
gentile Squilpa, trovo le sue obiezioni altrettanto stimolanti. Le rispondo brevemente. Innanzitutto le auguro di incontrare quell’Amore-dono di cui le parlavo.
Circa l’istinto di sopravvivenza, lei sposta il discorso dal piano ontogenetico a quello filogenetico, ossia della conservazione della razza in cui ci starebbero anche i comportamenti irrazionali di cui parlavo. E’ una obiezioni intelligente. Resta un’ipotesi non verificata e non verificabile. Quindi in sostanza di un’opzione metafisica. Se la rende felice… ma spero per lei che un giorno (magari oggi!) prenda in esame altre ipotesi… e che lo faccia ascoltando la sua coscienza.
La seconda cosa su cui mi preme rispondere è quella sulla bonta di un Dio che lascia morire, e spesso in modo tremendo, le sue creature.
La domanda ha due risposte. La prima, quella più giusta, la trova già abbozzata nel libro di Giobbe: ai tentativi di obiettare alle giuste accuse di Giobbe verso Dio, i suoi amici tentano vari ragionamenti. Ma Dio alla fine non dà ragione a loro, ma paradossalmente a Giobbe. La risposta al male non sta nei ragionamenti, ma nella condivisione. Solo quello degli amici che sta in silenzio, senza risposte, ma partecipe, ha la risposta giusta.
E così la risposta al male Dio la dà allo stesso modo, condividendolo. La morte di Gesù è questa risposta. Ed è efficace, perchè condividendo la nostra morte Egli ne disperde la forza nociva, ne fa uso al servizio della vita. Questo è il suo potere: fare della morte una sua ancella. Per quale motivo Dio usa questa strategia ? perchè non ci servirebbe a nulla essere immortali in questo stato. Anzi sarebbe una condanna infinita. Perchè la vita vera è l’amore-dono. Egli usa la morte fisica -che non ha voluto- come strumento contro la morte spirituale, quella vera. Lascia la povertà per farci sentire la sua provvidenza prima, e perchè impariamo a dividere i beni, poi. Lascia le malattie perchè ci lasciamo servire prima, e impariamo a servire poi. Lascia le sofferenze perchè ci lasciamo consolare prima, e portiamo speranza agli altri poi. Senza entrare in questo circuito dell’amore-dono (che è l’aria che si respire nella stessa Trinità) una vita eterna sarebbe il peggiore dei mali. Provi a leggere qualcosa di autori tardo-romantici o esistenzialisti, credenti (Schopenauer) o atei (Sartre, Baudelaire, Eliot…). Ricordi il famoso “ognuno sta solo sul cuor della terra - trafitto da un raggio di sole: ed è subito sera” di Quasimodo. E’ solo l’affacciarsi di uno che lascia tutta la sua magnifica e splendente condizione per farsi uguale e vicino a me, senza alcun merito mio, anzi nonostante il mio rifiuto… solo il suo lasciarsi trafiggere da quello stesso crudele raggio di sole che è il senso dell’abbandono di Dio… che può rendere la morte una dimensione vitale, una porta da aprire.
Rispondo a “Cherubino” con colpevole ritardo, per motivi superiori alla mia volontà. Temo, ancora una volta, che troverà debole ed insoddisfacente la mia replica.
Credo che l’istinto di morte possa essere una delle funzioni “previste” dalla lunga evoluzione biologica
non solo negli animali superiori. Molte specie,allorchè divengono troppo numerose, (come i topi in gabbia),
superata la fase di aggressività, si lasciano morire. E’ ,inoltre,possibile che ,nel fondo della sua anima, l’uomo
guardi alla morte come un inconfessato momento di liberazione, e tale pare a tutti i molto anziani.
Inoltre, spesso, l’orrore per la morte si trova a scontrarsi con la pulsione verso un vantaggio immediato
(credo, come nel “Faust”), più o meno lungo, potente e durevole : ed anche questo potrebbe avvenire in risposta a stimoli
istintuali fondamentali, come il desiderio del possesso. Ancor più importante, credo che -tutto sommato-
si tratti di tendenze quantitativamente minoritarie : nella grande massa dei viventi, penso che
l’istinto di sopravvivenza sia di gran lunga prioritario e prepotentemente attivo.
Sulla grande questione dell’amore di Dio e dell’esempio altissimo dato dal cristo che assecondò i suoi carnefici
io sono assai imbarazzato a rispondere. Stimabile “Cherubino”, io devo premettere molte scuse alle mie parole, ma
non arrivo a comprendere totalmente tale tipo di amore (se così posso esprimermi). La creazione è subissata da
una incalcolabile quantità di dolore, per tutte le forme viventi, basata sulla lotta e sulla necessità di uccidere.
La vita si mantiene sulla morte e sulla sofferenza di altri ed ogni giorno metà di questo pianeta è costretta a
mangiare l’altra metà: è un circuito di dolore e morte che dura inevitabilmente da milioni di anni e -domandando ancora scusa-
io ripeto che non comprendo un dio che crea (non obbligato) un tale atroce scenario e poi mi viene a dare
questa “strana” prova di amore che comporta la morte per sè medesimo, in una singolare vicenda che lo vede allo stesso tempo
giudice, carnefice e vittima della Sua vicenda. Oso affermare, scusandomi ancora, che un dio buono avrebbe potuto
trovare il modo per sottoporre le sue creature a vicende meno tragiche. Credo che il cristo
fosse un uomo singolare, alla ricerca di un assoluto indefinibile e irraggiungibile,come tanti altri, e che abbia spinto il suo status
di nobile e tormentato visionario fino al sacrificio. Non mancano esempi di animi che si siano spinti fino ad eroismi estremi,
in forza di ideali totalizzanti: Egli ci ha dato un esempio di alto valore (è uno dei miei eroi ed i miei amici mi accusano di essere uno strano ateo)
ed io lo cito spesso nelle mie interlocuzioni; ma credo che non fosse altri che un uomo.
L’insegnamento rimane, è altissimo ed è capace anche di far redigere posts pregni ed intensi come il Suo (ed io l’ho letto
molte volte); mi sento persino banale, io, a replicare in modo disincantato. Ma tale è il mio modo di vedere, anche se io partecipo a questo forum
poichè devo a me stesso l’obbligo di riesaminare sempre i miei convincimenti.
E di nuovo La ringrazio, “Cherubino”, per le riflessioni che mi ha fornito ed il tempo che mi ha dedicato. Lo apprezzo molto.
Sì Zadig, ci sono molte cose di cui non essere fiero in Isvizzera.
In Pace
Zadig, lei sa perfettamente che sbaglia perchè ha già scritto, con un altro nick, lo stesso commento da Accattoli e le ho già risposto.
Comunque ricomincio :
“Stanze statali per bucarsi” purtroppo sì qui a Ginevra, ma non è affatto un pratica generalizzata.
“Eutanasia guardata con favore” : falso l`eutanasia non è autorizzata in Svizzera, è tollerata, se non ci sono intenti egoisti, l`assistenza al suicidio, ma siccome ci sono state tante derive, è intenzione del nostro governo di stringere la vite.
“Massima tolleranza per le droghe leggere”: il consumo di cannabis è punito dalla legge, è un`infrazione penale, un tentativo del Consiglio federale di introdurre una più grande tolleranza è stato rifiutato dal Consiglio Nazionale .
Poi l`applicazione della legge varia da un cantone all`altro, ma non sono rare le condanne di chi fa commercio di cannabis, e numerosi i negozi che devono chiudere.
Dunque ancora, per favore, informatevi prima di lasciarvi andare a banali e falsi luoghi comuni.
Forse mi sbaglio, ma non era la Svizzera quella delle stanze statali per bucarsi, dell’ eutanasia guardata con favore e della massima tolleranza per le droghe leggere?
Ma guarda un po’ cosa succede ai nostri cattolici integristi a volersi fare amici di uno stato, di una nazione, di una cultura, invece che di Dio e del prossimo.
Diceva Jacques Maritain, uno che conosceva bene questi polli: sono cristiani come noi, salvo che coltivano in sè il contrario del cristianesimo: l’ odio.
ZADIG
SQUILPA, se c’è DIO non può che essere creatore di tutto: “anche i capelli de vostro capo sono tutti contati”; “chi di voi, con tutto il suo darsi da fare, può allungare di un solo giorno la propria vita?”.
Il problema del “male”: bisogna portarsi dal punto di vista di DIO; DIO opera x salvarci; salvarci da che? dal pensiero autonomo del nostro io, che ci riduce a vedere progressivamente soltanto più noi stessi, impedendoci di poterci raccogliere nel Pensiero/Realtà di DIO. Anche il catechismo della Chiesa dice che “dalle guerre DIO sa trovare misteriosamente il bene x le Sue creature”.
Ora, poichè ci troveremo tutti di fronte a DIO, sarà come trovarsi in un paese straniero di uci non si conosce la lingua, i costumi, nulla…ma molto peggio, infinitamente peggio.
Ecco xchè DIO deve operare cose sconcertanti (dallo tsunami, al cancro, x far sì che l’uomo rprenda contato con DIO, col DIO che ha trascurato colpevolmente: è il peccato del mondo, che facciamo tutti)…se lei fosse un’extraterrestre e vedesse un medico tagliare il braccio di un uomo, penserebbe che si trattasse di follia, di sadismo…ma, conosciuto il fine d’amore, riposerebbe.
Ma tutto stà se facciamo la prima Giustizia Essenziale: l’universo implica l’esistenza di un Creatore cui tutto dobbiamo riferirre.
Se non si è d’accordo su questo, inutile qualsiasi dialogo, non si capisce niente.
Buona domenica.
gli articoli segnalati da arial e da Simon sono interessanti, in particolare vorrei fermarmi un attimo su quello del padre Samir, gesuita esperto di questioni islamiche.
Nel suo articolo http://www.asianews.it/index.php?l=it&art=17038&size=A egli mette a fuoco alcune interessanti osservazioni:
- “La gente in Europa non rigetta il minareto per difendere la cristianità. Non è un problema religioso: è un problema culturale e di visibilità.”
- “La gente sente che se dice sì al minareto, domani si diffonderà anche l’appello alla preghiera, poi i microfoni; poi ci saranno le richieste per avere la carne halal negli ospedali o nelle mense scolastiche, poi verranno le interruzioni al lavoro per fare le cinque preghiere prescritte…”
- “3. Se guardiamo la situazione degli immigrati, solo un po’ più di un terzo provengono da regioni musulmane. Due terzi da altre zone (Asia, Europa orientale; Africa, America latina). Eppure quel terzo fa sempre parlare di sé, perché fa di continuo richieste di tipo religioso-culturale: I vietnamiti, i cinesi, gli indiani, gli africani non islamici, i latinos non hanno queste rivendicazioni culturali e di visibilità.”
- tuttavia la soluzione non sembra essere la pretesa che gli islamici abbiano un’identità “debole” : “Ora, non c’è vero dialogo se un partner ha un identità forte e l’altro debole, e neppure se i due partner sono deboli. Il dialogo è più duro quando ambedue hanno una forte identità, ma è più ricco e valido!”
- manca il raccordo tra musulmani integrati e nuovi immigrati: “I musulmani integrati in Europa non aiutano la comunità islamica immigrata in tempi più recenti ad integrare i valori della cultura europea. Da parte loro, gli imam spesso non sono in grado di trasmettere questi valori, perché loro stessi non li hanno percepiti.”
La soluzione prospettata dal gesuita è quella di un vero dialogo, che si fonda soprattutto sulla capacità delle parti di distinguere nella propria cultura ciò che è essenziale da ciò che è secondario, quindi negoziabile: “L’Islam deve rinnovarsi, cercando di distinguere fra l’essenziale e l’occasionale; e l’occidente deve anch’esso approfondire e vedere cosa è essenziale nella propria identità.”
Resta da superare però il pregiudizio spesso presente in Occidente sulla impossibilità che nell’Islam tale distinzione sia possibile. Qui il contributo del padre Samir è prezioso e autorevole ed è una posizione positiva, che pur non nascondendo le difficoltà ammette che l’Islam ha la capacità, già praticata nella sua storia di fare questa distinzione. il Gesuita lo illustra facendo l’esempio del velo:
Prendiamo ad esempio il velo
“E’ un precetto, ma non vuol dire che sia essenziale. Molti grandi autori musulmani hanno scritto su questo. Gamal al-Banna, il fratello minore di Hassan al-Banna, fondatore dei Fratelli Musulmani, ha scritto un libro e diversi articoli per dire che il velo non è un obbligo. É un consiglio dato anzitutto alle mogli di Maometto; poi non si capisce se è detto per tutte le donne. In ogni modo, non si capisce se questo è detto solo per una determinata situazione o per sempre.
Lo sforzo dell’esegesi e dell’ermeneutica sta proprio nel discernere se qualcosa è fondamentale o se è qualcosa di particolare, valida solo per quella volta.
Molti musulmani cercano di fare questa esegesi, ma i problemi sono tanti: non vi è una dottrina costituita; manca un magistero, un’autorità che decida e dirima le questioni controverse…
Per questo nel mondo islamico, fino a 50 anni fa, il velo era quasi scomparso da Paesi come l’Egitto, la Siria, il Libano, ecc. e nessun imam ha mai gridato allo scandalo. Da 30 anni è ricominciato a venir fuori ancora ed oggi è divenuto quasi un obbligo.
I musulmani, nel corso della storia fanno questa distinzione tra ciò che è fondamentale, e ciò che è secondario. Anche sulla preghiera: pochi musulmani fanno davvero, 5 volte al giorno, le preghiere. Sempre di più vediamo che la comunità musulmana rigetta la religione imposta e rispetta chi, credente, non vuol praticare. La libertà religiosa è il fondamento di tutte le libertà, e se i musulmani la richiamano per loro, a giusto titolo, in Europa, è ovvio che devono lottare per darla ai non musulmani nei paesi musulmani.”
stampa israeliana, tanto per chiarire che la scelta svizzera è vista con preoccupazione
http://www.haaretz.com/hasen/spages/1132945.html
Comunicato della Comunità ebraica svizzera e dei rabbini europei a Mosca
1La Federazione delle Comunità Ebraiche svizzere, con un netto comunicato, da tempo si era espressa contro il “referendum dei minareti” rilevando, tra l’altro,come la “coesistenza pacifica si fondi sui messaggi espressi in chiese, moschee e sinagoghe, non per come appaiono dall’esterno”. http://moked.it/blog/referendum-sui-minareti-la-nostra-solidarieta-contro-le-strumentalizzazioni/
2 Durante il vertice della Conferenza a Mosca, i rabbini hanno censurato il divieto di costruire minareti. in Svizzera ‘L’Europa non può sconfiggere l’Islam radicale abbattendo minareti; elementi moderati dovrebbero essere sostenuti, questa decisione è antidemocratica e viola la libertà religiosa”
http://www.ynetnews.com/articles/0,7340,L-3814454,00.html
Sal io sono cattolica non semplicemente cristiana e comunque sono felice di esserlo anche nei sacrifici, pertanto riesco a sorridermi addosso, cosa che lei non tollera perchè lontani dal vero Dio c’è solo tristezza.
Vero Ros!
Ancora due ottimi articoli dal blog di Raffaella:
“P. Samir: Il rifiuto dei minareti, occasione per ripensare l’Islam e l’Europa” in http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/12/padre-samir-il-rifiuto-dei-minareti.html
e
“Dhimmitudine. Giorgio Israel contro l’esercizio di sottomissione all’islam predicato da padre Sale in tema di reciprocità (Il Foglio)” in http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/12/dhimmitudine-giorgio-israel-contro.html
In Pace
sig. Squilpa, intanto la ringrazio per la pacata risposta. Le sue sono obiezioni e punti di vista che conosco e a cui si possono dare delle risposte, ovviamente condivisibili o meno.
Inanto l’istinto di conservazione. Certo esso esiste, ma un’analisi più dettagliata dei comportamenti umani mostra che “qui c’è qualcosa che non va” (giusto per fare una citazione non colta…). Infatti è strano che proprio la paura della morte si riveli nella vita concreta delle persone, ma anche sul piano planetario, la più potente arma di distruzione personale e di massa. Chi si occupa di psicoterapia o analisi sa che c’è negli uomini un qualcosa che li spinge a fare scelte apparentemente realizzanti, ma che diventano pesanti catene psicologiche che portano all’autodistruzione. Freud parlò alla fine di un istitno di morte, ma non ha mai saputo dargli una spiegazione soddisfacente in termini si causalità effciente o finale. E’ qualcosa che non si spiega in termini naturalistici, perchè se fosse istinto di conservazione dovrebbe appunto salvare veramente, invece uccide. Lo stesso si può dire sul piano sociologico e storico: vi sono scelte di massa che conducono alla distruzione, nella forma della guerra o dell’economia. Guardiamo l’ultima crisi finanziaria: è stata causata dal miraggio del credito facile e dalla scelta di molti addetti ai lavori di riversare il rischio, sempre maggiore, sull’anello successivo della catena. Comportamento utilitaristicamente semplice ed efficace in apparenza, ma alla fine quando il rientro del credito non è avvenuto la “catena” è saltata…
Infine consideriamo fenomeni come la droga, l’escalation della violenza, ma anche la malavita. In passato mi sono occupato di minori carcerati per reati gravi. La logica è sempre la stessa: il vantaggio provvisorio e breve vale la quasi certa pena futura, poter avere migliaia di euro in tasca ogni giorno vale decenni di carcere… secondo il detto “meglio un giorno da leone che mille da pecora”. E questo sarebbe istinto di conservazione? bucarsi fino alla morte lo sarebbe? tradire la moglie o il marito pensando sia acqua fresa e poi soffrire un divorzio e tutto quello che ne consegue? Sa quante persone si sono date dei cretini per anni per scelte di questo genere, pagate a caro prezzo?
La seconda questione riguarda il fatto che l’idea di Dio sarebbe generata dalla paura della morte. Questo è vero per quella immagine di potenza assoluta (cioè “sciolta” da ogni altro valore) che biblicamente è stato identificato con la figura del Faraone, ma che è rintracciabile in tutte le religioni. Ma cosa ci dice la il Vangelo (cioè la Buona notizia, da eu-angelion, o l’Annuncio della morte e resurrezione di Gesù, da Kerygma, parola che per un cristiano dovrebbe essere più che nota) ? Ci dice che qui c’è qualcosa di diverso: perchè questo Dio è l’esatto opposto di ciò che la paura della morte invoca. Egli è scandalo (tant’è che i suoi scappano via) incomprensibile per i “greci” e per gli “ebrei”, per ogni religione basata sulla proiezione delle facoltà umane. L’amore che si perde, che si fa piccolo, che premette il bene altrui al proprio, l’amore di un Dio che “spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo
e divenendo simile agli uomini […] umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.” Obbediente per amore anche agli uomini che lo vollero uccidere. Questa è la stoffa di Dio e tutto il resto è espansione di ciò. Nella catechesi spesso si separano la morte e la resurrezione di Cristo (ammetta un attimo per ipotesi la cosa). E’ un grave errore: Gesù morendo esprime già la sua vita nuova e la sua resurrezione non è altro che l’altra faccia del suo perdersi per amore nell’abisso della morte. Nel vangelo di Giovanni infatti morte e resurrezione in sostanza combaciano, negli altri vangeli qualcuno ricosce già in Gesù morente una persona già viva di una vita che può persistere nella morte, non “oltre” la morte.
Questa coscienza era talmente radicata nei primi secoli cristiani che essi chiamavano “i morti” i peccatori, cioè chi non sa ancora amare per l’infusione di questa nuova qualitò d’amore e di vita. Ma questo comunemente lo pensiamo anche noi spesso. Quando vediamo una persona profondamente egoista, non pensiamo che in fondo è come fosse già morta, che sta vivendo una “non vita”? Istintavemente sappiamo che senza una qualche forma d’amore l’uomo è un “dead man walking” ? E il contrario è invece vita? Per questo gli atei, non i credenti che non c’erano eccetto Maria e Giovanni, riconoscono in Gesù una presenza originaria di Dio: come il centurione e gli altri soldati di guardia, pagani non cristiani gente poco raccomandabile, che vedendo il modo in cui Gesù moriva dissero “davvero costui era Figlio di Dio”… Cosa hanno visto? miti ? c’è solo un modo per saperlo, guardare quella Croce ripensare a quegli episodi… e sentire cosa si muove dentro di noi.
Infine c’è da aggiungere che questo Dio la cui essenza è l’amore-gratuito è anche onnipotente, onnisapiente, ma queste qualità sono solo espressioni dell’Amore-gratuito, discendono da questo e sussitono solo in funzione del servizio all’altro che dall’amore scaturisce. Servizio: altra parola importante. Lei ha provato a mettersi al servizio gratuito di qualcuno? ha provato quanta resistenza e repulsione fuoriesce dalla coscienza? Ma questo stesso peso diventa leggero quando si fa ciò portati dall’amore che ci ama per primi… perchè noi amiamo solo per via derivata… per l’infusione di questa vita-amore che da Gesù ci viene offerta. Per questo egli dà di sè l’immagine della “fonte d’acqua viva”.
Ma lasciarsi amare è anche la frustazione più profonda della nostra volontà di potenza, richiede umiltà, dipendenza, un ricevere senza poter ricambiare (conosce quel sottile fastidio che si prova nel ricevere un regalo inaspettato, magari da persona estranea? quel bisogno di ricambiare per essere “alla pari”?). E questa differenza tra noi è la fonte non sarà mai colmata, non saremo mai Lui, non potremo mai esercitare su di Lui un potere, perchè il Dono non è ricattabile, coercibile, commerciabile, acquistabile. Fare ciò a Dio è l’aspirazione fondamentale di ogni religione. In Gesù dobbiamo accogliere un Dio-dono, che non minaccia (al limite avverte su cosa ci facciamo rifiutandolo), non costringe, non guarda alle apparenze e non fa preferenze di persona.
Ma la religione non c’entra, i minareti sono simboli politici
di Fiamma Nirenstein
http://www.ilgiornale.it/esteri/ma_religione_non_centra_minareti_sono_simboli_politici/03-12-2009/articolo-id=403763-page=0-comments=1
Osservo, non senza un certo sorriso, che i vari che hanno gridato allo scandalo, stanno abbassando i toni se non tacendo, senza dubbio dopo aver visto i risultati dei vari sondaggi effettuati nei loro Paesi, risultati di fronte ai quali noi svizzeri siamo stati dei tiepidi oppositori…con il nostro 57%!
Ciffre impressionanti, in Francia è la costruzione di moschee che non è voluta dalla stragrande maggioranza della popolazione, sondaggio ifop, se non vado errata.
Ricordo a chi in modo erroneo ha invocato la libertà religiosa, che da noi in Svizzera tutte le religioni hanno il loro luogo di culto, e i musulmani non fanno eccezione.
È sempre più evidente che non è facendo prova di irenismo, o di ideologia, o di malafede, non è negando i problemi reali legati all`immigrazione musulmana, che aiuteremo in primis i musulmani stessi per una vera inserzione, rispettuosa delle nostre leggi e dei nostri valori, e tutti per una coesistenza pacifica.
Ottimo articolo di Giuseppe Reguzzoni, per La Padania 1 dicembre 2009, via il blog di Raffaella intitolato: “La libertà di religione non c’entra nulla. A proposito del voto svizzero sui minareti e del commento di alcuni vescovi cattolici”
http://paparatzinger2-blograffaella.blogspot.com/2009/12/la-liberta-di-religione-non-centra.html
In Pace
Un commento di Jean-Luis cardinal Tauran, presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, che va nella buona direzione e lascia sperare un approccio del problema “islamico” con una migliore oggettività:
“Ovviamente, quando si costruisce una chiesa in un Paese a maggioranza islamica o una moschea in un Paese a maggioranza cristiana, la preoccupazione di chi costruisce l’edificio di culto deve essere di armonizzare la costruzione nel paesaggio urbanistico e nel contesto culturale della società.
Ma al di là di questi aspetti, penso che il problema pone, in realtà, la questione dello statuto giuridico dell’islam in Europa, oggi: quindi, va molto al di là dei fatti di cui parliamo”.
(Da http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=339235)
In Pace
Grazie Luisa,
ottimo quest’articolo di Massimo Introvigne.
In Pace
Che cavolo c’entrano le armi con i minareti? le armi chi
le produce le vende, e chi le compra le usa. Colpa di chi
le produce? forse non potrebbero costruirsi arco e frecce gli ignoranti che le cercano le armi e non le trovano? I
minareti sono architettura e non, come dicono i preti, religione. Per pregare non servono
campanili e minareti, e se dio parlasse darebbe dell’imbecille a quel tipo di fedele. L’architettura è invece altra cosa. Una cosa che fà bellezza, tradizione,
storia ed identità. Non si và a casa altrui per farla
diventare casa propria uguale a quella che si è lasciata,
non chiamati. Solo la monnezza mentale dei preti può
pretendere simili trasformazioni e prepotenze verso chi
già ospita, sopportando le tante carenze presenti rispetto alla ‘propria’ cultura.
Il partito dei minareti
di Massimo Introvigne
http://ilsillabo.wordpress.com/2009/12/02/il-partito-dei-minareti/
AD ANNARITA E A JOHN COLTRANE.
Se davvero “non si muove foglia etc etc…”, il vostro dio è ancora più censurabile.
Caro Cherubino,
a ben vedere io posso rinnovarLe i miei ringraziamenti: in particolare, farò tesoro della distinzione che mi ha fatto rilevare tra religione e fede (non “fedi”).
Se entro, però, nello specifico, Lei troverà assolutamente insoddisfacente la mia risposta, anche perché mi accorgo di essere male attrezzato a replicare, non avendo la Sua preparazione e muovendomi a livello di sentimenti di “grana più grossa” e di un semplice e rozzo buon senso.
E’ mia convinzione,infatti, che le nostre inclinazioni sono fissate geneticamente e l’istinto di sopravvivenza è la più forte di queste. Il conseguente orrore che abbiamo della morte ci porta ad adottare qualunque espediente pur di allontanarlo; è un imperativo inderogabile che viene dai centri cerebrali più antichi, quelli dell’emotività. “Quando parla il diencefalo, la corteccia tace”, ha scritto K.Lorenz, ed è vero anche qui, nel senso che la corteccia ha elaborato mille supporti teorici al servizio della paura ed ha lavorato secoli per costruire una presentabile impalcatura teorica che giustificasse nel modo più razionale possibile una teoria della sopravvivenza. Della sopravvivenza eterna, anzi: perché è questo che la paura umana vuol sentirsi dire; e l’impalcatura teorica si chiama religione e/o teologia. Naturalmente, a mio modo di vedere, è un territorio infido, pieno di nebbiosità, di arzigogoli mentali e di parole sconosciute alla maggioranza (come kerygma) è un territorio per soli addetti, per specialisti (che,per giunta, sono in disaccordo tra loro quasi su tutto, a livello inter religioso ed intra/religioso…) e che a me provoca molta, molta diffidenza, perché con abili e opportuni contorcimenti verbali si può tenere il mondo in pugno.
Io diffido delle sensibilità religiose perché nei secoli hanno provocato montagne di assurdità (tipo le monache che fanno il bagno con l’accappatoio, sebbene nessuno possa vederle. A chi le interroga su questo, esse rispondono “voi dimenticate l’occhio di Dio”). E’ un esempio semplice,ovviamente, (che mi risulta con certezza), ma serve a far capire fino a che punto un cervello umano può essere irretito dall’idea religiosa, fino ad assumere i più buffi o gravissimi comportamenti.
Lei ,poi, parla dell “Altro”. Non esiste nessun Altro, naturalmente, ma l’idea di porsi in relazione con Qualcuno che si occupa e si preoccupa di noi funziona solo perché –di nuovo- è tranquillizzante. L’Evoluzione ha anche premiato questo, come atteggiamento più sicuro : credere che ci sia un agente intenzionale, vivente, dietro gli accadimenti è più vantaggioso; hai maggiori probabilità di sopravvivere se assumi che dietro le cose ci sia “qualcuno” e non “qualcosa” (la teoria dei “life detectors” degli studiosi anglosassoni. Ne parla un autore italiano nel suo testo “Nati per credere”). Le religioni e le morali cooperative ed altruistiche ,insomma, possono essere agevolmente spiegate in termini di vantaggi biologici e non hanno nulla di particolarmente nobile.
L’ultima parte del Suo post è assai stimolante e dovrò tenerla presente assai a lungo alla mia mente,prima di rispondere.
Mi scuso per la fredda razionalità delle mie convinzioni, La ringrazio e La saluto.
@ Annarita
“Le mogli siano sottomesse ai loro mariti come al Signore,” Efesini 5.22-23
“Le donne… siano di mente sana, caste, casalinghe, buone, sottomesse ai loro propri mariti, “ Tito 2.5
“le donne stiano in silenzio nelle congregazioni, poiché non è loro permesso di parlare, ma siano sottomesse,” 1 Coriniti 14.34
“La donna impari in silenzio con piena sottomissione” 1 Timoteo 2.11
alla luce di ciò che scrive a xagena Dec3 8.56am Lei pensa ancora di essere cristiana ? Un po’ di Bibbia non fa male !
Due commentini rispetto all’articolo sul « Giornale » online « Svizzera, ecco la vendetta islamica : Chiudiamo i conti nelle loro banche » .
Interessante è vedere che i turchi sono i più verbali e focosi, proprio quelli del partito del Sig Erdogan, lo stesso che affermò nel 1997 che « i minareti sono le nostre baionette » ( ne dispiaccia al carissimo Cherubino).
I turchi vogliono entrare in E.U. , beh, affare dell’E.U direi : io in quanto svizzero continuerò a votare contro un’entrata della Svizzera nell’E.U., intanto….
Quanto al fatto che i soldi se ne vadano altrove, direi che la piazza finanziaria svizzera avrebbe tutto interesse a diventare superselettiva con i suoi clienti e fare di tutto per cambiare a medio termine la propria immagine : chi ha soldi in Isvizzera dovrebbe essere fiero di averli li, perchè solamente clienti altamenti etici dovrebbero frequentare le nostre banche.
La schiavitù a Mammona è intrinsecamente malvagia ed il più presto noi sivizzeri ci liberiamo da codesta, il meglio ci porteremo moralemente.
Detto ciò se volete fare del lavaggio di denaro sporco, l’autostrada passa per Londra : tutti lo sanno, chi lo deve sapere. Si lava a Londra e si deposita in Isvizzera, oggi.
In Pace
Caro JOHN COLTRANE, la Chiesa non ha espresso condanna sull’esito del referendum ma ha si è detta preoccupata, e se mi vuole mettere tra gli atei, l’ho evidenziato a Don Bellunato che ha magnificato piu’ volte quel referendum come facesse parte di un partito politico, quando la discrezione, in ciò che esula dalla propria missione religiosa, sarebbe quantomeno opportuna.
Cara Annarita molte volte anch’io mi sono chiesta come mamma e sposa che vita è questa? Poi pero’ mi sono anche risposta: è la vita che ho scelto con il cuore… Per una volta nella mia vita non ho ragionato solo con la testa, ma ho voluto ascoltare il mio cuore e la mia anima. Certo non è sempre facile i momenti difficili ci sono sarei bugiarda dicessi di no.. Ma vedi quando leggo poi negli occhi dei miei figli la gioia e la tranquillita’di trovare la loro mamma a casa ad attenderli per: ASCOLTARLI, CONSIGLIARLI ed ACCUDIRLI,… i momenti difficili passano in secondo piano. Perchè ho la consapevolezza che quello che io egoisticamente ritengo un “sacrificio” non è altro che un dono d’amore che come madre faccio verso i miei figli..!! Certo con tutti i miei limiti ,ma confidando sempre nell’aiuto della Madonna “Madre per eccellenza” ,sono sicura che nonostante le difficolta’che affronto anch’io quotidianamente,(vivo nel mondo non sulla luna)sento che il mio posto è quì e che non c’è “lavoro” piu’ importante e gratififcante che garantire la serenita’, la sicurezza, l’affetto e la presenza ai miei cari e desiderati figli..Forse sembrerò troppo romantica o esagerata, ma l’augurio che mi sento di fare a tante mamme e spose è, se POTETE rimanete vicine ai vostri figli,la ricompensa è grande e va dritta al cuore…
Caro Cherubino, un atto di misericordia è l’espressione dell’intimo convincimento che non sottostà ad alcun atto o riferimento esterno in quanto è un puro sentimento che tocca il nostro cuore di fronte alle miserie altrui.
Se BXVI istituisce una commissione per approfondire, verificare le disordanze con i lefevriani per addivenire al loro completo reintegro nella Chiesa, permettimi, ma da atto misericordioso diventa ipso facto un atto politico di governo della Chiesa perchè li si accetta a patto che quella verifica risulti positiva.
Sarebbe come se tu volessi fare l’elemosina a qualcuno e nello stesso momento gli domandassi quanto ha incassato per accertarti che abbia veramente bisogno. Dove sarebbe la misericordia?
A meno che mi sia sfuggito, non ho notato un solo commento (da parte dei non credenti che partecipano al blog) al fatto che il Vaticano ha preso possizione di condanna totale dell’esito del referendum svizzero. Per una volta che Vaticano e non credenti la pensano allo stesso modo, ci stava, no? No, non ci stava: forse xchè una sola eccezione metterebbe in crisi il postulato: “il Vaticano è organizzazione dittatoriale e mafiosa (laicamente parlando) o addiritttura (x altre religione, tipo i simpaticissimo Testimoni di Geova) “l’Anticristo, Babilonia, Satana, il 666 dell’Apocalisse, ecc).
xagena Scrive: December 2nd, 2009 at 10:29 pm @Squilpa pensa con l’inseminazione artificiale ed un taglio cesareo si potrebbero avere tante vergini madri……il massimo! .
–
Se dovesse ritornare la chiesa dei tempi passati,no,non credo che si potrebbero avere madri vergini,ma donne a bambini al cimitero.Perchè i “santi “papi erano contrari al taglio cesareo,pensa come sarebbe pieno il paradiso di mamme e di angioletti morti prima di nascere.
A proposito di REGINE PERNOUD, mi xmetto di segnalare anche “Medioevo, secolare pregiudizio”, San Paolo Edizioni.
Magari anche l’amico BO.MARIO supera il pregiudizio sulle ED.PAOLINE. Un saluto.
“Instaurare sulla terra l’Associazione di tutti gli Interessi, la federazione di tutte le nazioni, l’Alleanza di tutti i Culti, e la Solidarietà Universale” (1921, Manifesto dell’Ordine Marinista )
“ Verrà giorno in cui un Papa ispirato dallo Spirito Santo dichiarerà tolte tutte le scomuniche, ritrattati tutti gli anatemi, e che un0unica chiesa raccoglie tutti i cristiani, e che gli ebrei e i mussulmani sono benedetti ….” Eliphas Lévi, 1963…)
E verrà giorno in cui ogni antagonismo religioso dovrà scomparire: ebrei, cattolici, protestanti, musulmani si daranno la mano, mentre adorano, ciascuno alla sua maniera, l’unico Dio di misericordia e di pace chè il medesimo per tutti”. (Discorso del presidente della Società Spiritica di Marennes, anno 1864)
————————-
Pare che ci siamo. Al punto che il ‘papa’ – sulla scia degli altri suoi degni antecessori conciliari – ha l’impudenza di proclamarlo apertamente inalberando su se stesso le insegne attorno alle quali si è combattuto – e, pare, vinta - la battaglia per l’annullamento della Vera Chiesa e il trinofo della Nuova Chiesa Universale.— E una breve nota diretta a tutti i saccenti professori e loro assistenti che si c proclamano ‘cattolici’, per giunta ‘adulti’: NON ESISTE per un cattolico la LIBERTA’ RELIGIOSA. Come NON ESISTE la LIBERTA’ di MORALE. Esiste per l’uomo , in quanto uomo, la LIBERTA’, ma non LIBERTA’ di CREDERE e di AGIRE come gli pare: ma solo nel rispetto della VERITA’: e la VERITA’ è DIO come si è manifestato in CRISTO. Punto. Chi crede così è salvo, chi non crede così è condannato. Parola non mia. Pace.
ANNARITA, il saggio proverbio “non cade foglia che DIO non voglia”, che riprende le Parole del Salvatore “neppure un passero cade a terra se il PADRE vostro non lo vuole”, sono splendide, da ricordare 1000 volte al giorno (x un credente, ovviamente); siamo immersi nel Regno di DIO come pesci nell’acqua, e rischiamo di non accorgerci dell’acqua.
La ringrazio, buona giornata.
Caro Cherubino,
dove Lei vede una struttura architettonica, altri vedono la Sharia che si prepara all’ombra di quella struttura.
E’ come quel proverbio cinese, c’è chi vede il dito e chi vede la stella che il dito indica.
La Sua posizione non è razionale perchè non è stato ancora capace di spiegarmi in cosa non avendo minateri ai musulmani sia negato qualcosa in Dar el Harb.
In Pace
non mi risulta che il bellissimo libro di R. Pernoud sia stato tradotto in buzzurrese, lingua tipica dei bassifondi capitolini ….
Scusa agena, ma a volte mi scappa il lei e a volte il tu.
Xagena, per capire un po’ la donna cristiana, si legga: “la donna al tempo delle cattedrali” di Régine Pernoud, un po’ di storia non fa male.
Poi non mi pare che la categoria delle donne libertine (ce ne sono anche di sposate e madri se per questo), sia una categoria di donne realizzate, realizzate in che? Nel farsi usare dagli uomini? Secondo lei una donna non può essere felice ed appagata nel ruolo di madre e di sposa? Il problema magari è più legato a che uomo si sposa. Poi mica una deve solo spentolare e cambiare pannoloni…. può anche ad esempio cucire, lavare i vetri, fare le scale condominiali, due volte all’anno andare dalla parrucchiera, e nelle feste può anche preparare tante lecornie per tutti i parenti e lavare montagne di piatti. Cosa ne pensa, non è allettante essere una donna cristiana ligia al dovere? ah! ah! ah!
Per quel che riguarda i minareti, lei cherubino fa prova di una grande ignoranza, stamattina ancora alla radio, uno studioso musulmano, ha confermato tutto ciò che Simon ed io ed altri abbiamo scritto su questo blog e che non penso sia utile rammentare.
Simon viaggia in quei Paesi, io ho amici musulmani, loro sanno perfettamente che cosa è un minareto, a che cosa serve, che cosa simbolizza, sorridono quando riferisco loro la lettura irenista che ne viene fatta da taluni come lei, cherubino.
Lo ripeto, ignorare il significato di un minareto è fare prova di ignoranza, conoscerlo ed ignorarlo o mascherarlo dietro menzogne per malafede, per condizionamento ideologico, è suicidario.
Lei scrive:
E’ chiaro che nessun islamico penserebbe come possibile il mettersi a fare la chiamata alla preghiera per davvero in un paese europeo.
Ancora ignoranza o cieco condizionamento o malafede, scelga lei, in quel di Rheinfelden la preghiera è risuonata da un minareto, sollevando le reazioni della popolazione, ma ci hanno provato, in quel di Marsiglia l`appello alla preghiera sarà autorizzato verso l`interno della moschea…per il momento…in quel di Parigi, in certi quartieri, gli autoparlanti sono sui marciapiedi, anche senza minareto nei terreni conquistati risuonano la preghiera e la predica dell`imam pure.
Non aiutiamo di certo i musulmani laici, i più moderati, negando ciò che loro stessi ammettono.
Non aiutiamo di certo la loro integrazione, la convivenza pacifica, negando la realtà.
Meis Roma è caduta perchè indebolita dai vizi e oltrettutto perchè Dio ha stabilito così: “non cade foglia che Dio non voglia”.
La “civiltà” della coca cola non ha versato sangue Squilpa? Dove vive nel Paradiso terrestre? Mi pare che oltre ad essere circondati da guerre e genocidi di ogni genere, non sia da sottovalutare, l’aumento dei suicidi, ne gli incidenti stradali dovuti ad uso di droghe o alcool e cigliegina sulla torta, l’aborto non versa sangue oltretutto innocente?
cherubino scrive:
“Trattandosi di diritto canonico e di pene “medicinali”, ossia poste in essere per la conversione degli erranti e non come “sanzione” (almeno come la intendiamo noi in una visione “retributiva” della pena), sono rimesse per la salvezza spirituale dei rei, così come per lo stesso motivo furono emesse.”
A quando pene medicinali per la salvezza spirituale degli erranti formalmente in unione con Pietro?
Quando questi pastori, che seminano confusione e divisione, riceveranno la correzione che meritano?
Ed è una svizzera che parla, che guarda al Papa perchè se guardasse ai suoi vescovi si perderebbe su strade altre, che guarda al Papa anche aspettando una sua parola perchè diventa incomprensibile che si tolleri che dei pastori portino i fedeli su pascoli pericolosi, lontani da Pietro, pastori che dicono altro che Pietro, che ne smantellano l`autorità per mettere in avanti le loro idee.
Questi pastori sedicenti uniti al Papa, dicono altro, fanno altro, sono stata particolarmente sconcertata dalle ultime dichiarazioni di colui che sarà da gennaio presidente della CES, devo ascoltare, leggere quelle parole e l`impatto che hanno avuto e avranno sui fedeli e nei media, e a parte sperare che il Papa intervenga non posso fare altro che pregare.
Unione con Pietro? Veramente?
Anniballo, più che distruggere, sgozzare ed incendiare, mi pare che gli arabi in Europa non abbiano salvato un granchè, al massimo hanno portato un po’ della loro architettura che non è male, ma a me pare che in realtà il Medioevo cristiano abbia apportato molto e le opere dei filosofi romani e greci sono arrivate a noi grazie ai frati amanuensi. Mentre mi pare che gli arabi non avendo avuto un medioevo, siano rimasti ancora come li troviamo oggi, io sinceramente non invidio la loro cultura e non sento che possano apportare un granchè di buono, ma i gusti sono gusti.
x Gianfranco
1)Lei ha perfettamente ragione su di un punto . Come succede ai più- senza che per questo ci sia il diritto all’offesa ma al massimo quello alla correzione - si tratta di un qui pro quo: in effetti si tratta della Georgia e non della Cecenia .
La ringrazio delle sito con le cartine ; può tenersele !
2) Il fatto che Lei non giustifichi il commercio delle armi é una sua rispettabilissima opinione . Io la penso diversamente e penso mi sia dovuto altrettanto rispetto .
La questione delle armi era stata posta dallo stesso Tornielli,creando- a mio personale parere - la forzatura di un inesistente collegamento tra il quesito referendario e il commercio delle armi.
3)Non é mia intenzione affliggere l’eventuale lettore con dettagli che poco hanno a che fare con la materia del contendere, altrimenti dovremmo tutti scrivere in forma di atto giudiziario, visti certi colloqui che invece di essere delle serene discussioni appaiono più simili a esercizi di prevaricazione o a sfoggi di citazioni per esibire cultura, spesso d’accatto.
Ma visto che Lei-in relazione all’esempio da me proposto - richiama il fatto della Francia nella Nato, avrebbe per lo meno dovuto leggere meglio.
Infatti non ho fatto riferimento al rientro della Francia nella Nato ( anch’io so benissimo che si tratta di un evento dei primi mesi di quest’anno!)ma ho detto :
“…che la Francia ha venduto alla Russia-fuori dagli accordi Nato…” .
E ciò ( Lei mi costringe a dilungarmi su dettagli che non hanno diretto interesse nella discussione e forse non interessano nessuno ..! ) si riferisce esattamente alla nave da sbarco con ponte di volo ” Mistral” di 21mila tonn. di dislocamento. La nave si trovava per l’appunto a San Pietroburgo non l’altro secolo ma il 27 novembre u.s, cioé l’altra settimana ed é stata oggetto di trattative per la fornitura di quel tipo di naviglio dalla Francia alla Russia.In realtà gli accordi sono in corso di discussione ma molti giornali li danno per certi e imminenti.
E quanto detto da me non é farina del mio sacco ma é ripreso da un articolo di André Glucksmann su “Le Monde” ove dice : “..mai un paese della Nato aveva firmato un contratto di armamenti con la Russia. La Francia infrange un tabù intangibile dall’origine del Patto Atlantico “.
Dunque alla fine, tutto il Suo sdegno ( le corbellerie.. se tenga pure per i suoi amici !) si riferisce ad un refuso e ad una piccola forzatura per rendere più intellegibile l’esempio. Nessuno é andato alla ghigliottina per questo!
Anche da altri interventi, vedo che é molto difficile discutere secondo il principio della “uberrima bona fides “,pur da diverse posizioni e anche con durezza di argomenti, ma senza strafare, senza offendere e restando sul tema proposto.Talvolta, invece che di uno scambio di idee, pare si tratti di una sorta di terapia di gruppo dove sfogare le proprie frustrazioni; se fosse così -ma spero di no- la cosa non fa per mé.
Per cui, sa cosa Le dico, caro pedante e petulante interlocutore ?
Le suggerirei di non scaldarsi tanto e a tempo perso, di seguire un corso accelerato di buone maniere,magari con il metodo Berlitz.
Sarò sempre lieto di discorrere con Lei su qualsiasi argomento purché ciò avvenga senza intemperanze verbali e nel reciproco rispetto , altrimenti non sia dia pena a rispondere, perché io non lo farò!
Cordiali saluti
mauro sbaglia: le revoca della scomunica non equivale affatto ad una ammissione che la sua emissione fosse errata. Trattandosi di diritto canonico e di pene “medicinali”, ossia poste in essere per la conversione degli erranti e non come “sanzione” (almeno come la intendiamo noi in una visione “retributiva” della pena), sono rimesse per la salvezza spirituale dei rei, così come per lo stesso motivo furono emesse.
Quindi la remissione è solo un atto di misericordia, e del resto ciò è stato detto esplicitamente dal papa. Lo prova inoltre il fatto che quei sacerdoti sono attualmente sospesi da qualsiasi ministero sacerdotale.
Caro Cherubino, come fa ad affermare che “la scomunica, rimessa solo per un atto di misericordia del papa per favorire la conversione degli erranti (che sono ancora non in comunione con la Chiesa)” quando è del tutto evidente che BXVI sta riportando lentamente la Chiesa cattolica alla propria tradizione secolare e la scomunica gli è stata tolta perchè ne hanno sempre fatto parte.
Si rilegga questa lettera, dove è ben evidenziato il motivo per cui è stata tolta loro quella scomunica.
(http://sursumcorda-dominum.blogspot.com/2009/03/lettera-di-ringraziamento-al-papa-dei.html)
Simon, vorrei precisare un pò meglio la mia reazione: io non so se lei è in buona fede. Spero di sì, e ovviamente quando parlo di “fesserie” mi riferisco a singole e precise idee che mi appaiono come infondta e frutto o di malafede o di condizionamento involontario. Voglio sperare e pensare che per lei si tratti del secondo caso.
E per questo che mi sembra utile spendere ancora qualche parola.
Lei riconduce i minareti alla sharìa. Questo è -se detto in buona fede- il frutto di una rappresentazione falsata da una propaganda neofascista che purtroppo attraversa vari paesi dell’Europa, così come da noi si incarna nella nuova destra capital-populista.
Ma se andiamo alla sostanza delle cose, si sta qui parlando di una costruzione sacra, semplicemente simbolica e costruita su suolo privato. E’ chiaro che nessun islamico penserebbe come possibile il mettersi a fare la chiamata alla preghiera per davvero in un paese europeo. Si tratta quindi solo di costruzioni. La loro presenza è di fatto inoffensiva. Come si può pensare sul serio che un edificio sia portatore di un ordine giuridico ? già solo sul piano culturale le dinamiche della contaminazione portano all’assorbimento dei significati nella rete di senso pre-esistente. Un minareto qui non potrebbe comunque avere lo stesso senso che ha in un paese islamico, dove potrebbe rappresentare anche il potere politico. Si sovrastima l’impatto culturale del minareto, mentre stranamente si sottostima l’impatto culturale di una campagna mediatica di stampo razzista e fondamentalista. Non esistono già monumenti islamici del passato? veramente si può negare che la nostra cultura è intrisa anche di elementi del medio-oriente islamico ? Cosa facciamo, giriamo per l’europa e radiamo al suolo l’architettura musulmana ? o facciamo finta che non esista ? in realtà “la Cappella Palatina nel
Palazzo Reale di Palermo, completamente realizzata da artisti musulmani alla metà del XII secolo, e che contiene
anche uno dei più bei cicli pittorici del mondo islamico. Non solo l’archiettura normanna è in buona parte “islamica”, ma maestranze musulmane, o che applicavano modelli islamici, hanno lavorato in quasi tutte le città del Mezzogiorno, come ad esempio Cosenza (Scalea: San Nicola, Santa Maria d’Episcopio, Palazzo Vescovile), Bari (San Nicola, Mausoleo di Boemondo, Duomo di Molfetta), Amalfi (Duomo, Chiostro del Paradiso, Albergo dei Cappuccini), Ravello (Villa Rufolo) e Salerno (Duomo, Palazzo Fruscione).” (L’arte islamica in Europa http://www.coreis.it/Assadakah/39.pdf)
ma caro Simon, non diciamo fesserie: il minareto sarebbe strumento della Sharìa qui da noi ? come se quattro mattoni con una forma un pò diversa da quella consueta possano essere addirittura portatori di un ordine giuridico alternativo… questo è fondamentalismo fascista. E non ha niente a che vedere con il cristianesimo.
Quanto a Luisa èproprio in nome dell’amore e del Vangelo che bisogna dire sì-sì e no-no. Io, a differenza sua e di altri neofascisti mi oppongo alle idee non certo alla sua libertà di esprimerle, naturalmente ribattendo alle becere accuse e tentativi di squalificare le mie parole che ad ogni occasione lei e altri portano avanti.
E’ lei che ha fatto qui professione di credenze e pratiche new age. Io le ricordo solo che sono in contrasto nettissimo con la fede cristiana. E’ lei che si fa portatrice dell’eresia lefebvriana, io le ricordo solo che per quelle idee e quella disobbedienza è stato consumato uno scisma e comminata la pena canonica più grave, la scomunica, rimessa solo per un atto di misericordia del papa per favorire la conversione degli erranti (che sono ancora non in comunione con la Chiesa). Lei attacca le affermazioni del magistero su libertà religiosa, ecumenismo, liturgia, movimenti (addirittura con approvazione defnitiva del Vaticano), io le ricordo che la Chiesa è questa e un vero cattolico si pone nell’obbedienza e non nel suo contrario.
Certamente si amano i nemici, anche quelli della fede, ma senza negare la verità delle cose. Anche questa è carità.
Anche S. Paolo, che era S. Paolo, disse: “17Mi raccomando poi, fratelli, di ben guardarvi da coloro che provocano divisioni e ostacoli contro la dottrina che avete appreso: tenetevi lontani da loro. 18Costoro, infatti, non servono Cristo nostro Signore, ma il proprio ventre e con un parlare solenne e lusinghiero ingannano il cuore dei semplici.” (Romani, 16)
e di un certo tale disse:
14Alessandro, il ramaio, mi ha procurato molti mali. Il Signore gli renderà secondo le sue opere; 15guàrdatene anche tu, perché è stato un accanito avversario della nostra predicazione. (2 Timoteo, 4)
Caro Simon de Cyrène, si legga questo piccolo estratto sulla libertà religiosa tradita in Svizzera, pubblicato nel Corriere della Sera del 30/11/09:
“Si sentono minacciati, ma hanno datto di un minareto il quartier generale del nemico. Non hanno chiesto il controllo di ciò che viene predicato ed agitato nelle moschee, Non si sono ribellati a costumi in contrasto con i principi che ci sono piu’ cari, dalla libertà della donna alla separazione fra politica e relgione, dalla democrazia all’autonomia delle leggi civili dalle pretese di un testo sacro. E non hanno nemeno vellicato un istinto di sicurezza, che in Svizzera, per la verità, ha meno ragioni di esasperarsi che da noi. No, hanno manifestato un’ostilità preventiva e non negoziabile ai luoghi di culto. Hanno identifcato nel muezzin, che dai minareti chiama i fedeli alla preghiera, il nemico in agguato, il simbolo della minaccia, l’aggressione ad una identità culturale. E se da ieri c’è un esempio della tanto evocata tirannide della maggioranza, da ieri basta recarsi in Svizzera per evocarne un modello.”
Tutto l’articolo è su:
(http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna¤tArticle=OHY5N)
Merci Simon! Il est depuis quelques semaines dans mes favoris!
Buona notte, a lei e a tutti!
O.T. Per la S.ra Luisa: questo sito dovrebbe interessarLa
http://www.perepiscopus.org/
In Pace
dopo il papa amante della stella a cinque punte o pentalfa, dopo il papa celebrante sotto i padiglioni a forma di piramide, abbiamo ora il papa che si compiace di inalberare sui fianchi del suo copricapo bipartito, la stella a sei punte o esagramma o sigillo di Salomone! Innocenti vezzi estetici? (Tra un po’ lo vedremo ornare i suoi paludamenti con disegnini a forma di… minareto???) Comunque per saperne qualcosa sul valore di questi segni o vezzi, andare a vedere su: http://resistance-catholique.org/…. E forse si comincerà a capire qualcosa del grande imbroglio della Chiesa Nuova e della pericolosità dei suoi …insegnamenti.
Non capisco perchè c’è chi tratti di « villanissimo » l’eccellente post di Cherubino Scrive: December 2nd, 2009 at 9:15 pm.
Mi sembra invece ben centrato e non ho visto ancora nessuna presa di posizione razionale che lo contradicesse, ma solo strilli isterici di vecchi bigotti atei.
In Pace
Ringrazio Cherubino per il suo post. Lo trovo assai complesso, meritevole di un esame più prolungato e mi riservo -pertanto- di replicare con più calma.
Mi preme fin d’ora,però, ringraziarLa, Cherubino, per il tempo che mi ha dedicato.
cherubino scrive:
“ Quindi gli indicatori della fede ci sono e sono abbastanza semplici: il primo è la crescita nell’amore gratuito, al punto che questo diventa il timone della propria vita ….”
Amore gratuito timone della vita?
Quello che lei testimonia a chi non condivide le sue idee? Quello che le fa usare termini che potrebbero essere offensivi a chi non conosce il suo funzionamento, la sua convinzione di essere una sentinella missionata e ispirata ?
cherubino continua:
“Il secondo indicatore della fede vera è il rispetto verso l’uomo, nella sua integralità.”
Il rispetto?
Quello che lei mostra, sempre verso le stesse persone?
E ancora:
“Vi sono poi altri indicatori, tradizionalmente chiamati “frutti dello Spirito Santo”: mitezza, pazienza, cordialità, amicizia, generosità…”
Cordialità, amicizia, mitezza, generosità, dove finiscono, quando lei si rovolge a chi non condivide le sue opinioni, le perde per strada?
Le dimentica nei libri di cui si nutre?
Parole…parole… parole…
Gentile Cherubino,
Rispondo al Suo Cherubino Scrive: December 2nd, 2009 at 8:27 pm.
Si ricordi che nel mio primissimo post Simon de Cyrène Scrive: November 30th, 2009 at 1:36 pm su questo topic scrissi . “Una premessa prima di entrare nel vivo del soggetto : il padre di famiglia cristiano, quello ebreo, quello musulmano, quello induista, quello buddista bramano solo una cosa sotto tutte le latitudini e longitudini e cioè, vivere in pace coi vicini, educare i propri figli e permettere loro l’accesso a condizioni di vita superiori, sbarcare il lunario.”.
Non sono razzista, ho carissimi amici musulmani sunniti, whahabiti e shihiti. Quando vado a casa loro o nel loro paese faccio di tutto per non offenderli e rispettarli e rendere gradevole in ogni modo le nostre relazioni, posso citare il corano e discuterne liberamente con loro con intelligenza e rispetto, almeno finchè non mi obbligano ad abiurare il che non mi è ancora capitato, anch es eun paio di volte in Arabia Saudita mi hanno spiegato tutti i vantaggi che avrei a farmi musulmano e come chi abiura è aiutato.
Francamente non vedo dove ci sarebbe una qualunque dissenzione tra Lei e me quando Lei parla di “avvicinamento in corso tra Chiesa e ambienti musulmani moderati”.
Appunto, il mio voto domenica scorsa in favore della non ammissibilità di minareti addizionali nel mio paese, NON HA NIENTE a che vedere con l’aspetto religioso come glielo speigato già un paio di volte. Come anche NON HA NIENTE di razzista ne di discriminatorio.
Lei insiste a voler abbinare con un discorso religioso, una scelta che è solo politica perchè solo dice : NESSUNA SHARIA PER CHI VIVE NEL MIO PAESE, che sia cristiano, musulmano, buddista, ateo , uomo, donna o cammello.
Ben vengano i 143 intelltuali musulmani per discutere di affari religiosi e francamente questo è un campo dove la curia ci sta bene. E pregheremo per tutti i necessari successi del dialogo interreligioso, anche se sappiamo che la versione sunnita dell’islam non è omogenea e che sara ancora una botte delle danaïdi come con il dialogo coi protestanti, che contano migliaia di papi, ogni “pastore” definendo la propria fede.
Ma nel dialogo interreligioso non ci può essere posto per negoziare l’applicazione della sharia tra la Chiesa e l’Islam nei nostri paesi, semplicemente perchè qui la legge civile e penale alla quale si contrappone la sharia è affare dei laici e non della Chiesa. Questo oggetto NON può essere discusso da terzi, in questo caso la Chiesa: è fuori dale sue prerogative.
Lei fa un errore di perspettiva grave, purtroppo in questo assieme a qualche bonaccione irenista curiale, quando mischia volontariamente il piano politico con quello religioso. Ed ancora nessuno è stato capace in questo thread di dimostrarmi ( anzi nessuno ci ha neppure lontanamente provato) che non permettere i minareti andasse contro la libertà di culto chi chicchessia in Dar el Harb.
In Pace
a Meis non vale la pena rispondere… comunque vorrei dire a Squilpa di verificare un pò meglio i suoi concetti…
Fedi ? forse parla di religioni. Non è la stessa cosa.
Le religioni sono strade cercate dall’uomo per dare risposte alla domanda di senso che un essere consapevole di essere e di non essere, un essere che avverte in sè l’estensione infinita del suo pensiero e la dissonanza di ciò con una vita apparentemente senza senso perchè destinata al nulla. La religiosità è espressione della fondamentale riflessività eistenziale umana. Ma è pur sempre fenomeno semplicemente umano.
La fede (non va al plurale, sennò equivale a religiosità) è invece la risposta ad una comunicazione, ad un Altro che interpella. In questo caso non è l’uomo che cerca Dio, proiettando su di lui la sua volontà di potenza (Feuerbach), ma è Dio che comunica con l’uomo e gli propone una relazione. La fede è il sì a questa relazione. E’ l’affidamento ad una persona, non solo ad un’idea.
Qui si pone il problema gnoseologico: come si fa a capire quando un credente si relaziona alla “persona Dio” o all’idea di Dio, deformata dalle sue aspettative ? ci sono vari indicatori, premettendo che non si dà in questo ambito una conoscenza scientifica, ma esperienziale. Certamente alcuni fenomeni possono essere soggetti all’esame scientifico, come le statuette che lagrimano, e ben venga. Ma è vero anche il contrario: che già il fatto che un credente basi la sua fede solo o principalmente su una statuetta che lagrima è indicatore di falsa fede. In questo caso la scienza non farebbe altro che confermare ciò che la fede, quella vera, ha già capito, e anche meglio perchè nel discernimento si ha la certezza che quella credenza è indondata anche se la scienza non trovasse prove contrarie.
Quindi gli indicatori della fede ci sono e sono abbastanza semplici: il primo è la crescita nell’amore gratuito, al punto che questo diventa il timone della propria vita più della paura della morte e delle sue “ancelle”: ricchezza, potere e autosufficienza. Il secondo indicatore della fede vera è il rispetto verso l’uomo, nella sua integralità. Vi sono poi altri indicatori, tradizionalmente chiamati “frutti dello Spirito Santo”: mitezza, pazienza, cordialità, amicizia, generosità… e poi quelli puntualmente indicati da Ignazio di Loyola nel discernimento degli “spiriti”, che possono essere sostanzialmente raggrupati tra le spinte interiori che fanno procedere “di bene in meglio” o “di male in peggio”.
Di tutto questo è dato avere un’esperienza diretta, iniziando ad ascoltare la propria coscienza, le spinte che l’attraversano e la condizione a cui portano i pensieri. Certamente il non credente cerca di spiegare tutto in termini intra-psichici o psico-sociali, secondo la scuola di predilezione, ma alla fine questi sistemi non riescono a spiegare completamente la fenomenologia della coscienza. Si limitano a ipotizzare sistemi chiusi, ma manca loro la visione delle finalità esistenziali. Non a caso le correnti psicoanalitiche nel corso del ‘900 hanno lentamente abbandonato lo schema “idraulico” freudiano recuperando la dimensione esistenziale e teleologica dell’agire umano.
Di fronte alle domande rimaste senza risposta resta un Altro che ad un certo punto bussa, chiama, parla. Chiede un’apertura. C’è chi resiste molto prima di aprirsi. E quasi tutti i cristiani veri hanno lottato con questo amore gatuito che chiama. Lei crede che siano suggestioni, ma l’esperienza del kerygma cristiano è di un Altro scomodo, con il quale si instaura una resistenza mortale, perchè lasciarsi amare da uno che muore per questo vuol dire perdere il possesso della propria vita. Chi conosce la fatica dello “scandalo della Croce” sa che il cristianesimo è tutt’altro che una proiezione di potenza, perchè è la massima impotenza per l’uomo, quella di amare solo perchè un Altro ci rende capaci di ciò, amandoci sempre per primo. Chi è contento di ciò, almeno all’inizio ? Chi è disposto a riconoscere di aver raggiunto umanamente il capolinea, rappresentato dalla totale e costituzionale incapacità di amare ?
Se legge i Vangeli noterà che in essi ci sono dei particolari strani. Mentre nei racconti mitologici di fondazione il leader che riceve il ruolo di capo e guida dalla divinità è contornato di elementi che ne esaltano le qualità, nella passione di Gesù i suoi amici scappano, lo rinnegano, anche dopo fanno fatica a credere, e prima sono più volte rimproverati per certe idee fondamentaliste. Nei Vangeli ogni ateo potrà trovare paradossalmente la critica più radicale al Dio della paura della morte, tanto che i discepoli abbandonano, gli apostoli si oppongono a Gesù e vengono scandalizzati dal fatto che egli delude le loro aspettative messianiche.
Dal punto di vista religioso la vita di Gesù è stato un fallimento totale. Ma è proprio lì che inizia la fede.
Cara “Xagena”, ti seguo sempre e trovo acuti ed intelligenti i tuoi posts; ripeto, ne condivido sempre il contenuto. Ti saluto.
Ad AdrianoMeis, avevo notato la scortesia nella risposta di “Cheburino”; non l’ho rilevata perchè sono abituato ad essa; la ritrovo sempre ,tutte le volte che si va a disturbare qualcuno nella sua tranquilla narcosi fideistica.
cherubino, per favore, non mi faccia morire dal ridere, abbia pietà di questa povera fondamentalista, infarcita di ideologia neofascista, falso-cattolica che infesta questo blog, per stasera, può bastare !
Con il suo leitmotiv del new age, lei è proprio ripetitivo e monotono, risparmierò agli amici di questo blog, di riportare qui i suoi commenti passati, non vorrei ridicolizzarla….
@Squilpa pensa con l’inseminazione artificiale ed un taglio cesareo si potrebbero avere tante vergini madri……il massimo!
Ammiro molto l’educazione dimostrata da “Squilpa” nel replicare al villanissimo post di Cherubino, (nello spirito della fraterna carità cristiana, si capisce).
Che un credente accusi un laico di avere delle pure opinioni non dimostrabili è buffissimo. Perchè, la metafisica di Cherubino è dimostrabile? Le credenze religiose non si fondano forse su detti “apodittici” per eccellenza?
Inoltre, la chiesa,nella sua storia, ha avuto forse rispetto per chi la pensava diversamente?
Forse, Lei ha del tutto ragione, Cherubino. Il mio post non voleva riferirsi,però, a controversie scienza/fede, forse mi sono espresso male. Mi riferivo alla sostanziale fallacia di ogni speranza di intesa tra le fedi; temo che le fedi siano antitetiche per definizione, persino nel caso in cui sino egualmente monoteiste.
Poichè Lei tocca,però, la questione scienza/fede, posso solo replicare che gli ambiti non sono sovrapponibili,probabilmente. Però, vede, io non riesco a sottovalutare che la scienza riesca a dirmi che le lagrime piante da una statuina della madonna sono lagrime di un porco di sesso maschile. Sa, è un vantaggio comunque: cento anni fa mille sciocchi sarebbero caduti nel tranello e la chiesa ci avrebbe guadagnato un altro miracolo…
che poi una come Luisa che segue e propaganda pratiche e credenze new age tipo pranoterapia e altre idolatrie del genere, si faccia portavoce dello “zelo fondamentalista” è veramente significativo…
Quanto a quello che ho detto a Simon è perfettamente coerente con quello che ho sempre detto: valuto solo quello che viene affermato e non ho nessun “gruppo” da difendere o per il quale stabilire che è dentro e chi è fuori. Il mio gruppo è la Chiesa cattolica, l’unica, quella guidata dai Vescovi e dal Papa.
Simon, lei risponderà, se lo desidera, con il suo garbo abituale a cherubino, io mi limito a fare una sonora risata!
falsi cattolci
infarciti di ideologia neofascista
fulgidi di una luce sinistra .. , insomma “le restant de colère de Dieu, a meno che qualcuno abbia ursupato il suo nick..addirittura !
il fatto che non siamo soli in Europa ad essere quegli esseri spregevoli descritti dal buon cristiano cherubino!
Fino a quando lei era d’ accordo con sior cherubino, lo lodava, lo elogiava, tutto era ok, lei faceva parte dell`élite, era “du bon côté”, dalla parte dei giusti, ma adesso che lei osa contrastarlo, apriti cielo, ecco Simon che lei raggiunge la schiera di noi fascisti fondamentalisti
Ed è cherubino che parla di ideologia, proprio lui che è un modello quasi caricaturale di ideologia, di quella cieca, ostinata, cocciuta, ma sopratutto cieca.
Comunque Simon, che ci consoli
http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2009/12/minarets-les-suisses-petits-joueurs.html#comments
Squilpa, le sue sono frasi apodittiche, pure opinioni. La scienza non ha alcun potere di dimostrare la inconsistenza della religione in quanto ciò esula dal suo dominio epistemologico. Esistono altri piani di conoscenza e su questi l’esperienza comune dei popoli è quella di una dimensione esistenziale in cui relazionarsi con l’Altro-da-sè per eccellenza. Lei non può dimostrare il contrario, può essere su una posizione metafisica diversa, ma pur sempre metafisica, entrando però in grave contraddizione nel momento stando sul quel piano nega la possibilità di una conoscenza metafisica. In sostanza nega la sua stessa affermazione.
Quindi la smetta di rompere con la solita solfa laicista e porti un pò più di rispetto per chi la pensa diversamente da lei scendendo dal piedistallo di una razionalità senza fondamenti.
A ciò che scrive “Xagena” si deve aggiungere che, se oggi in occidente la donna ha il ruolo rilevante che ha, il merito non è certamente delle istituzioni ecclesiastiche, ma della coscienza laica e civile della modernità. Che, anzi, la chiesa ha sempre cercato di attenuare; il modello femminile per la chiesa è stata sempre la madonna, emblema per eccellenza di climi familiari, limitati a compiti di madre e sposa. Se possibile, anche vergine.
@annarita per me non è una questione di minareti si e crocefissi no.
I minareti li possono fare basta che non rompono l’anima a tutte le ore: disturbo disturbo della quiete pubblica ed ho risolto il problema. A nessuno è permesso di scassare il prossimo dall’alto di un palo nei paesi occidentali , rimarranno dei bei simboli fallici e dopo un pò nessuno ci farà piu’ caso visto che il muazzim non può chiamare nessuno alla preghiera.
Per i crocifissi piu’ se ne mettono è piu’ diventano semplici suppellettili……
Mettete in moto il cervello, quasi sempre la contrapposizione frontale è arma spuntata….
Che poi il cattolicesimo ci consideri donne e non semplici fattrici è tutto da dimostrare:sentivo padre Livio che ci divideva tra “quelle che si comportano come la Madonna” e le seguici di Eva……ammonendo i maschi di stare attenti ad Eva che li porta alla perdizione…..
Fai un pò te……………
C’è da chiedersi quale contributo portino al dibattito delle idee gli scampanii periodici di “Peccatore”.
Cherubino, con stima e simpatia, Le dico che Lei si illude.
Tra le religioni non può esserci nè dialogo serio nè comprensione, nè tantomeno avvicinamento,purtroppo. Nè può esserci “religione moderata”, come spesso si dice : la religione o è o non è, non ci sono gradazioni : una religione moderata offende,allo stesso tempo, sia la ragione sia la fede.
Possono esistere fasi di quiescenza, ma -all’occorrenza- ognuno ridiventa soldato del suo dio e corre alle armi; soldati di cristo o soldati di allah è proprio la stessa cosa, mi creda.
Specialmente per chi è molto lontano… ma anche per chi (forse) lo è un po’ meno…
Cari figli, in questo tempo di preparazione e di gioiosa attesa, Io come Madre desidero indicarvi ciò che è più importante: la vostra anima. Può nascere in essa mio Figlio? E’ purificata con l’amore dalla menzogna, dalla superbia, dall’odio e dalla malvagità? La vostra anima ama al di sopra di tutto Dio come Padre e il fratello in Cristo? Io vi indico la strada che innalzerà la vostra anima all’unione completa con mio Figlio. Desidero che mio Figlio nasca in voi. Che gioia per me, la Madre. Vi ringrazio!
La Chiesa è colei che indica la strada. Senza la Chiesa saremmo tutti fuori strada, fin dall’inizio. Maria è Madre della Chiesa.
LE ELITES EUROPEE non sono “autoproclamate” come scrive Simon de Cyrene; sono il risultato di libere e democratiche elezioni e scelte dalle maggioranze popolari.
Certamente, non possono essere criticate da chi si ispira ad una Istituzione il cui capo è scelto nessuno sa come, dall’interno di una cappella dove un gruppo di gerarchi si chiude a chiave, che solo la morte rimuove dal suo ruolo e che -per giunta- pretende anche di essere infallibile.
- la Chiesa che è madre e maestra.
..Che dopo aver tanto civilizzato,non conosce ancora il fazzoletto per pulire il naso…
scriveva un poeta ai primi del”900″.
Scusi,Simone De Cyrenè
e le autoproclamate elites europee, hanno un punto in comune: detestano la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli, come già constatato molte volte volte questi ultimi decenni.
Ed insieme odiano il cristianesimo ancora di più…
Le elites europee,non sono cristiane? E che sono?? Le stesse che hanno creato il nazismo e il comunismo??
@Annarita, e non solo…
La confessione cattolica ha avuto i suoi esiti più alti intorno al decimo secolo, in cui raggiunse –forse- la vetta massima nel produrre spiritualità. Né si può negare che, nei secoli più cupi, dalla chiesa venne almeno una luce di cultura che rifulse nel buio dei tempi, dopo la caduta della civiltà romana. Non è sbagliato,però, chiedersi anche quanta parte abbia avuto la fede cristiana nell’indebolire dall’interno il tessuto della forza di Roma, valutato dagli storici elemento potente quanto le invasioni barbariche; (barbari che, peraltro, non mirarono tanto a distruggere l’edificio della civiltà romana, ma a subentrarvi e ad avocarne a sé la dirigenza, riconoscendone la superiorità : infatti si parla di regni romano/barbarici). Dunque, la fede cristiana conservò molti aspetti della grandezza e della cultura di Roma ,al punto da riproporre la forma verticistica nella sua stessa struttura, ma ne decise anche il crollo. Dunque, meriti e responsabilità, Annarita, son difficili da dividere. Ma il punto più importante è che, dopo quel periodo, la chiesa è andata incontro ad una involuzione morale e storica che ne ha deciso il progressivo arretramento: prima, perdendo il primato in tutta l’Europa centro-settentrionale grazie alla Riforma protestante, e poi sclerotizzandosi sempre più nella difesa del suo potere contro gli stati nazionali, contro il progresso scientifico, contro l’emergere di tutti i valori della modernità ed il progresso civile delle coscienze.
Chi parla dall’Italia non si rende conto che nell’Europa intera, ormai, la chiesa cattolica è un fenomeno assolutamente marginale, per non dire residuale. La colpa di alcuni forumisti ,tipo Annarita, è vedere solo i meriti dell’Istituzione, in modo assai fazioso, senza riuscire ad elevarsi ad una visione storica di qualche serio peso critico. Un esempio di faziosità? Citare la vita dura che alcuni bambini possono aver avuto nella Roma antica e dimenticare la dura pedagogia pedofila che quarantamila preti cattolici hanno impartito ai bimbi contemporanei. Senza offesa, naturalmente, cara Annarita!….
Simon, sinceramente non la riconosco più, al punto che comincio a pensare che non sia lo stesso che postava tempo fa con lo stesso nick…
comunque è un aspetto secondario. Io non faccio del buonismo. Lei è disinformato, e come al solito non ascolta -insieme ai fondamentalisti falso-cattolici che infestano i blog- la Chiesa che è madre e maestra.
E’ un dato di fatto l’avvicinamento in corso tra Chiesa e ambienti musulmani moderati, la cui esistenza solo chi è infarcito di ideologia neofascista non riesce a vedere.
Il documento dei 138 saggi musulmani, “Una parola tra noi e voi” è una pietra importante del dialogo e del rispetto (ma so che queste parole per voi suonano “arabo”) tra cristiani e musulmani, il ripudio da parte di gran parte del mondo musulmano della guerra come strumento di imposizione della fede, sono fatti. Ed è un fatto che la Chiesa dei Vescovi e del Papa ha accolto con favore e valutazioni largamente positive questi fatti. Questo no nimpedisce di vedere le derive fondamentaliste del mondo musulmano, ma a me preoccupano più quelle del fondamentalismo cristiano (che cristiano non è) di cui tanti partecipanti di questo e altri blog sono “fulgidi” 8diun aluce sinistra) esempi.
Andate pure avanti con le falsità e con le menzogne ideologiche. La verità prima o poi prevale.
Si sente odore di contrapposizione religiosa e subito gli animi si surriscaldano: l’islamico si sente perseguitato e si rifugia ancor più nel suo credo; il cristiano che aveva totalmente dimenticato Dio si concede il lusso di sentirsi percorso di nuovo dalla sacra fiamma ed il cattolico toglie la polvere che si era accumulata sui crocifissi e non sbadiglia più alle omelie del vecchio parroco.
Certo, la civiltà dei Kleenex e della Coca Cola non esalta gli animi ad “egrege cose”; ma ,almeno, non fa squillare le sacre trombe della lotta e non fa versare sangue.
Per Annarita
” Diciamo che i cristiani hanno riportato il sole nell’Europa, e la civiltà. Se poi uno preferisce la barbarie è un’altro paio di maniche.”
La storia dell’impero romano antecristo,non la conosco ancora molto bene,sò che a partire dal 315 d. Cristo quando la religione cristiana divenne ufficiale,cominciarono le stragi e la distruzione di tutte le religioni esistenti.Poi ci furono le crociate varie,che con la scusa di combattere l’infedele che occupava la terra santa(per modo di dire,visto che ancora oggi non c’è pace),portavano a Roma o a Parigi enormi quantità di oro e preziosi,appartenetti agli infedeli.Il loro oro,non era infedele visto che era in terra araba?
Dobbiamo davvero un ringraziamento di cuore alla sublime condiscendenza di Annarita, la quale -nientemeno- ci fa il favore di ammettere che sì, dopotutto, prima di Cristo c’era “una certa cultura”….
Fatta alla Storia questa generosa concessione, la Nostra dimentica,però, di citare quali fattori hanno contribuito a riportare la civiltà in Europa, quale è stato il contributo dei nostri amici islamici e quanta parte abbia avuto la chiesa nel soffocare il libero spirito, il Rinascimento, il progresso scientifico, l’autonomia di coscienza e la maturità civile, nonche’ tutte le grandi idee della modernità.
Per Luisa
Devo ricordare l`uso fatto di questi minareti -baionette per genocidare, nel 1920, 99% dei due millioni di cristiani armeniani, caldesi e grechi ?
——-
Sicura che fossero stati proprio i turchi a eliminare i cristiani armeni? Ho qualche dubbio sa?
Grazie, Annarita, anche se mi pare che Lei liquidi in modo un pò frettoloso e polemico la questione, che -invece- è assai profonda, seria e fondata.
Nell’ottica da Lei espressa, comunque, temo -allora- che non dobbiamo dimenticare di rivalutare l’immenso contributo della cultura arabo/islamica nel recupero e la conservazione di tutto il patrimonio della cultura greco-romana.
Xagena, “crocifisso si e minareti no?” come dire: “cioccolato si e veleno no?” Mi pare ci sia una bella differenza tra le due religioni e non è una differenza che non comporta conseguenze, non è uguale per la vita di un popolo essere cattolico o islamico specialmente nella vita di una donna. Preferisco ancora sentirmi una persona e non un cammello.
Don Bellunato, mi permetta, Lei sposta i termini della questione. Parlare del mio giardino e della possibilità ch’io ci lasci costruire un minareto è una bella frase ad effetto, (che strapperebbe un applauso ad una riunione di ciellini), ma è un argomento (?) che non aggiunge nulla al dibattito.
Per alcune ragioni, io sono vicinissimo a persone che si sono convertite all’Islam e li conosco piuttosto bene; discuto e polemizzo continuamente con loro e mi sono fatto l’idea che vinceranno,alla distanza, ma non perché un minareto glie lo facciamo costruire o no, ma perché –per loro- la religione è qualcosa di profondamente,seriamente ed intimamente vissuto; non è una pratica esteriore, formale e vuota, come la chiesa (mi scusi) ha ridotto il Cristianesimo.
Io amerei parlare con Lei a lungo e da vicino: in un forum è difficile e penoso farsi capire e potremmo anche annoiare qualcuno; ma io vorrei affermare che la vera forza di una fede è quando trionfa nell’animo e viene applicata nella vita.
Noi, invece, ci limitiamo a discutere se il crocefisso deve stare appeso o no e appiccichiamo sulla macchina le decalcomanie di padre Pio; dopodiché, la nostra tensione religiosa è finita e non sappiamo neppure cos’è la transustanziazione, per dirne una.
Se agli islamici impediamo di praticare o avere i luoghi di culto, daremo loro –in più- anche la aureola dei perseguitati : e questo li potrà solo rafforzare nella loro fede, come noi cristiani dovremmo sapere benissimo, (visto che sapemmo vincere quando si era perseguitati dal potere della Roma imperiale). Oggi, che la nostra è una fede tranquilla e “ufficiale”, ce la SIAMO PROPRIO DIMENTICATA.
Questa è la vera forza dell’Islam e per questo lo temiamo; ma la colpa non è loro, è nostra; e non basterà appendere (e dimenticare) un crocifisso appeso al collo o alle pareti per vincere questo confronto.
L’unica possibilità, a questo punto, è dare una fisionomia totalmente laica ai connotati comuni della società, per togliere forza all’elemento religioso e renderlo livellato per tutte le fedi; procedura che diventerà indispensabile, mi creda, nell’Europa plurirazziale. Dopodichè, ognuno si porterà la sua fede solo nel suo proprio intimo e sarà meglio per tutti.
L’Europa non può tornare alle guerre di religione, basta il sangue che è stato versato nei secoli, per tale motivo.
Anniballo non nego che abbia ragione, a parte alcuni vizietti dell’antica Roma quale godere delle lotte nelle arene, con torture deliziose, come anche il fatto che venissero eliminati bambini se ritenuti non utili, specialmente le bambine, e altri vizietti vari, che non cito perchè oggi sono ritenuti cosa buona e giusta e non vorrei ripetermi in modo nauseante.
Per il resto certo che c’era già una certa cultura anche prima di Cristo e una cultura non da poco, ma mi pare che dopo la caduta di Roma e l’arrivo dei barbari tutto sia andato a ramengo se non fosse stato per coloro che hanno salvato molte chicche della cultura passata. Diciamo che i cristiani hanno riportato il sole nell’Europa, e la civiltà. Se poi uno preferisce la barbarie è un’altro paio di maniche.
Ringrazio moltissimo SIMON per la sua gentile premura.
Mi farò un obbligo di approfondire la Sua segnalazione, gentile S., quanto prima.
Mi riservo di replicare con calma e La ringrazio ancora.
A certo sal se per lei lo stato normale della religione (intendo l’unica vera) è quello della persecuzione come accadeva al tempo degli apostoli, tutto si capisce.
Sono perfettamente d`accordo con lei, Simon.
I minareti in realtà non sono un simbolo religioso musulmano, non sono obbligatori, sono un simbolo di conquista islamica.
Il primo ministro turco Erdogan tempo fa ha dichiarato :
” Le moschee sono le nostre caserne, i cittadini i nostri soldati, le cupole i nostri caschi, i minareti le nostre baionette”.
Devo ricordare l`uso fatto di questi minareti -baionette per genocidare, nel 1920, 99% dei due millioni di cristiani armeniani, caldesi e grechi ?
L`ignoranza è un terreno fertile per il buonismo e l`irenismo.
C`è poi chi queste cose le sa benissimo ma le tace per interessi superiori e vi lascio indovinare quali siano questi interessi.
Nella Tradizione musulmana il mondo è diviso in due parti : Dar al-Salam, la “Casa della pace” e Dar al-Harb, la “Casa della guerra”.
Gli ulema musulmani affermano che i cinque appelli alla preghiera quotidiani devono essere effettuati affinchè una zona sia considerata come Dar al-Islam. L`impiantazione dei minareti che permettono i cinque appelli alla preghiera, è dunque un elemento importante perche una parte del mondo Dar al-Harb divenga Dar al-Islam, il solo vero luogo della pace, Dar al-Salam.
È per questo che il minareto deve essere l’edificio più alto possibile dei d’intorni per simboleggiare chiaramente che tutta la regione è sottomessa ad Allah ed alla sharia.
Che cosa è successo nei Paesi conquistati dai musulmani laddove hanno trovato una chiesa, con il suo campanile, miracolosamente resistiti alla distruzione ?
In fretta hanno costruito una moschea con un minareto molto più alto del campanile per affermate la vittoria e la superiorità dell`Islam sul cristianesimo.
Non saperlo è ignoranza, saperlo e negarlo è “suicidaire”.
xagena Scrive: December 2nd, 2009 at 3:00 pm Silvano tutta la coroncina della divina misericordia ti fò recitare !!!per l’agonia del tuo unico neurone è cosa buona e giusta!
Questa è bella,ammesso che ce l’abbia ancora in vita il neurone.
Gli si potrebbe anche far fare penitenza camminando in ginocchio sulla via di Assisi,chissà che San Francesco non gli faccia la grazia.
che dico “di cristiani?” piuttosto “di cittadini europei e svizzeri per primi!!!”
Gentile Cherubino,
Lei fa del buonismo: politica dello struzzo. E per di più non Lei è attento alla storia, nè a quella più antica ma neanche a quella contemporanea.
Lei vuole che ci mettiamo giù a citare gli ulemas ed i pareri legali sul significato legale del minareto in islam? Io sono pronto a farlo, se necessario.
Ma lo sa che permettendo questi minareti, Lei appoggia l’uso della sharia, la sottrazione alle leggi locali come in Gran Bretagna, la schiavizzazione delle donne, ecc, ecc?
Quando io viaggio nei paesi musulmani sono sottomesso alle loro leggi, mi sembra normale che quando loro sono qui si sottomettino alle nostre e non cerchino di creare zone sottratte al diritto.
La questione è politica e legale, caro Cherubino, la religione qui non c’entra niente di niente. Ed i nostri bravi vescovi dovrebbero occuparsi delle anime e non della politica che è la responsabilità prima dei laici.
Ammettere i minareti è come commettere sul lungo termine un crimine di non assistenza alle future generazioni di cristiani.
In Pace
non è vero Simon, questo lo è diventato in alcuni ambienti musulmani.
Come puoi leggere anche qui http://www.sufi.it/Islam/minareto.htm
anche il suo etimo vuol dire “faro” ed è da lì che il muezzin chiama cinque volte al giorno alla preghiera. Questa è la sua funzione essenziale. Chiaramente dove la preghiera è scambiata per invito alla gihad (ma non è così per tutto il mondo musulmano) assume una connotaizone diversa. Ma il suo significato è essenzialmente di richiamo alla fede islamica, quindi di carattere spirituale.
Non credo che questo possa rappresentare un pericolo per il cristianesimo. Anzi, potremmo vivere quell’invito alla preghiera come un richiamo anche per noi, naturalmente per pregare il Dio Vero, la Santa Trinità.
@bo.mario tesò io te costudisco er foco sacro ma tu fa comprà la Roma ar socio….che qui semo disperati!!
Oltre la 48 si incorre in peccato mortale di gola , il troppo stroppia!
Non va nessuno a Messa alle 7 , alle 8,alle 9, alle 10….ma il prete continua imperterrito:tanto che je frega mica cià le campane vere ma una registrazione!
Totale OFF TOPIC per l’amico Anniballo.
Ho pensato a Lei, visto che questo era stato l’oggetto di una discussione tra noi due qualche mese fa.
Su l’Osservatore Romano http://www.vatican.va/news_services/or/or_quo/text.html#17 un articolo “Fisica di Aristotele confermata da relatività e quantistica”.
Cito qui l’ultima frase: “In conclusione, è vero che in Aristotele la cosmologia metafisica è condizionata dalla cosmologia fisica, ma è anche vero che Aristotele non attribuisce alla cosmologia fisica, e alla fisica in generale, lo stesso carattere di necessità che egli attribuiva alle dimostrazioni matematiche, e che gli aristotelici moderni - non quelli medievali - nonché il cardinale Bellarmino, Urbano viii e lo stesso Galilei, attribuirono alla cosmologia fisica.
Solo in tempi recenti, dopo la cosiddetta seconda rivoluzione scientifica, quella verificatasi tra Ottocento e Novecento a opera della teoria delle relatività, del principio di indeterminazione e della fisica quantistica, si è compreso il carattere non necessario, ma approssimativo, cioè statisticamente probabile, della scienza in generale e quindi della stessa cosmologia fisica, quello stesso carattere approssimativo che secondo Aristotele distingueva la fisica dalla matematica. Perciò solo in tempi recenti è venuto meno il pericolo di un contrasto tra la fisica e la metafisica, cioè si è ristabilita grazie alla costruzione di una nuova fisica quell’armonia tra scienza e filosofia che esisteva al tempo di Aristotele. “
Tra l’altro sono d’accordo con la Sua posizione in questo stesso thread in anniballo Scrive: December 2nd, 2009 at 1:02 pm.
Buona serata in Pace
@don stefano bellunato sono i colori di ROMA e se sono stati anche quelli della Roma papalina va bene lo stesso.
Vede Roma può sopravvivere benissimo senza l’Italia, ROMA è ROMA chiunque la governi!
Anzi le dirò per me si può tornare alla Roma papalina:rispediamo al nord govrno, politici,ministeri e ministeriali, buttiamo giù il 90% degli orrori architettonici e mettiamo le guardie svizzere a guardia delle porte pronte a sparare a vista.
Così non mi tocca sentire leghisti forcaioli o cummenda lumbard che scassano con Roma ladrona e non fate niente, rubate i nostri soldi ecc
Se si avvera questo sogno mi faccio carmelitana scalza ce pò giurà!:-)
Un abbraccio….
Xagena lo sapevi che eri la mia vestale? io non me ero accorto. Il mio titolare voleva comprare la AS Roma e gli ho detto che se voleva buttare via soldi erano meglio in beneficenza. Anche Bellunato non gradisce quei colori. Aboliamo pure la 40 ma non andiamo oltre la 48. Ma la domenica mattina cosa suonano alle sette, chi và alla messa a quell’ora. Ciao.
Caro Cherubino,
semplicemente perchè non sono un simbolo della chiamata alla preghiera, ma di dominazione della sharia sui territori da loro coperti.
Sono quindi le primizie di un’affermazione di discrimazione legale, come avviene in Gran Bretagna.
In Pace
chissà perchè ci si scaglia contro i minareti musulmani che sono un simbolo di chiamata alla preghiera e invece si tollerano da parte di tanti finti zelanti i minareti del consumismo, i tanti centri commerciali che le domeniche sono una chiamata all’adorazione del dio denaro, di “mammona”.
Nel Vangelo mi sembra ci siano molte più parole contro questo idolo, strumento privilegiato di Satana, che contro le divinità dei gentili…
E mi sembra che tra le parole fondamentali di Gesù ci sia questa:
24Ma guai a voi, ricchi,
perché avete già la vostra consolazione.
25Guai a voi che ora siete sazi,
perché avrete fame.
Guai a voi che ora ridete,
perché sarete afflitti e piangerete.
26Guai quando tutti gli uomini diranno bene di voi.
Allo stesso modo infatti facevano i loro padri con i falsi profeti.
27Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. 31Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.
@ Nicola
Provo a rispondere alla sua domanda : “Non è che ci sia un clima anticristiano in Europa ?”
Per come la vedo io:
Superati gli anni bui della superstizione e dell’ignoranza religiosa, la gente si è resa finalmente conto che affidare a certuni, che millantavano pretese amicizie in altissimo loco e anche alla luce della loro storia e delle loro losche vicende affaristiche che li vedeva predicare male e comportarsi peggio, ha deciso che non era più il caso di affidarsi a certe guide cieche ed ha cominciato a preferire il far da sé, reclamando una libertà che per secoli era stata sottratta loro.
Questo naturalmente ha generato una certa resistenza da ambo le parti; c’è chi vuole maggiore libertà e cerca anche una rivincita per la schiavitù subita c’è chi non vorrebbe concedere ulteriore libertà e cerca di riguadagnare terreno. Naturalmente come in tutte le multinazionali del sacro che si rispettano, mentre procede in questa altalena, si fanno ricerche di mercato e si cerca di scoprire come vendere meglio e quali sono i territori più ricettivi al prodotto.
Ora poiché gli unici territori inesplorati nei quali potersi espandere sono quelli africani (animisti) e mussulmani, ingenuamente, molto ingenuamente si pensa che accogliendo in casa pur con i loro minareti i migranti, essi possano cambiare e diventando oggetti in un programma di proselitismo, non tanto dei genitori quanto delle nuove generazioni che inevitabilmente nati e cresciuti in Europa, potrebbero rimanere intrappolati in questa rete buonista con la speranza che possano divenire in futuro anche una testa di ponte verso quei paesi di provenienza e motivo per richieste di carattere religioso in base alla reciprocità.
Allo scopo si continua a parlare di “islam moderato” e “islam tollerante” benché non esista né l’uno né l’altro ma solo l’Islam senza aggettivi. Si vuol far passare l’idea che l’Islam Europeo sia un Islam diverso che possa essere contagiato dalla bontà dei vicini cristiani. Presuppone che essendo riusciti a modellare l’Islam Europeo sia possibile modificare anche l’Islam Orientale in un operazione che rivaluterebbe anche in casa il cattolicesimo nostrano impegnato in una così meritoria opera di fratellanza.
E’ solo politica di lungo periodo.
“Ciò che è avvenuto è ciò che avverrà; e ciò che è stato fatto è ciò che si farà; e così non c’è nulla di nuovo sotto il sole.” Ecclesiaste 1.9
Giro d`Europa dei sondaggi…
http://lesalonbeige.blogs.com/my_weblog/2009/12/minarets-les-suisses-petits-joueurs.html#comments
x Adriano1
A volte le corbellerie si dicono con un’audacia che sconvolge.
Sorvolo sui primi due punti.
Lei dice che la Francia ha venduto fuori da accordi Nato …una grande nave da sbarco che i militari russi hanno accolto con :
” Ah, la avessimo avuta al tempo dell’invasione della Cecenia !!”
Non e’ che mi sta simpatica la Francia da molti punti di vista, soprattutto calcistici, o la Russia degli “ex-KGB in affari”, ma alcune puntualizzazioni devono essere fatte, perche’ quello che scrive evidenzia una carenza di obiettivita’e giudizi lanciati a vanvera:
1) La Francia e’ tornata nella NATO nel Marzo di quest’anno e se ha fatto affari prima sono fatti suoi.
2) Era militarmente inutile una nave che si prefiggeva il trasporto di truppe e mezzi dalla Russia alla Cecenia. La Cecenia e’ al centro del Caucaso (vedi mappa: http://es.wikipedia.org/wiki/Archivo:Caucasus-political_es.svg)
Detto questo, non giustifico assolutamente businness d’armi, aggressioni ingiuste e sanguinose, ma metto ordine in certe cose che Lei ha buttato a casaccio.
Mi sa, che il tre finale se lo ha meritato!
Tanto rumore, ma nessuno ha dimostrato che questo voto svizzero vada contro la libertà religiosa ed in che modo.
In questo blog chi critica sembra emettere solo squilli ideologici, ma assolutamente alcuna sostanza pratica.
In Pace
ah ah, xagena anticlericale romanista e attaccata alla maglia giallorossa! ma sai di chi erano quei colori? almeno fino al tempo di una certa… breccia…? Non te lo dico, che non so se il tuo cuore potrebbe reggere. E mi spiacerebbe se non potesse, perché almeno tu sai prenderti in giro, al contrario purtroppo di molti tuoi dogmaticissimi colleghi. un saluto.
Alcune cose,vorrei dire :
1)Chiesa :
La Chiesa fa del tutto bene a esercitare il suo Magistero dando delle linee guida.
Cosa altro si pretenderebbe che dicesse ?
Dice quello che deve, ben sapendo che tra la dichiarazione di principio e il suo compimento, la strada é lunga. E questo lo può fare perché Lamarmora la ha liberata dal peso del Potere Temporale ; se la Chiesa avesse ancora uno Stato con un congruo numero di abitanti e pertanto con un congruo numero di peccatori, da un lato dovrebbe sempre testimoniare le finalità ultime, dall’altro dovrebbe gestire lo Stato e difenderlo sia dai manigoldi che dalle minacce esterne usando della forza di coercizione : quindi galere e fucili ,il lato poco simpatico e per nulla ‘friendly’ della spiritualità !
2)Ex Guardia Svizzera:
Lei(se Guardia Svizzera =svizzero tedesco, vero ?) ha perfettamente ragione.Benché anche la Svizzera, come tutte le cose di questo mondo , abbia i suoi lati oscuri ( i beni degli ebrei…) tuttavia ben poco avanza a noi italiani per venire a fare la morale.
Meglio per noi sarebbe che pensassimo piuttosto ad imitare la Svizzera nelle cose buone, nell’armonia tra i popoli, nella volontà di difendersi sia dagli attachi esterni ( Il ridotto alpino,Armée et foyer ) che da invasioni pur camuffate da pacifica immigrazione, nella buona amministrazione, ecc. ecc.
Armi :
Sono un prodotto per il mercato interno e per l’esportazione ;é notizia recente che la Francia ha venduto alla Russia - fuori dagli accordi NATO - non alcuni schiopperelli, ma una grande nave da sbarco che i militari russi hanno accolto con :
” Ah, la avessimo avuta al tempo dell’invasione della Cecenia !!”
Allora, é del tutto fuori luogo fare le Madonnine infilzate sul commercio delle armi per esercitarsi in fasulli dirizzoni moraleggianti .
Poi, in genere,si dovrebbe discutere sulla materia del contendere , estendendosi altrove solo se ci sono delle provate e pertinenti connessioni.
Altrimenti, come diceva il maestro alle scuole elementari, restituendo il componimento corretto:
“Tre : fuori tema ! “
Scrivere in italiano, merci
Silvano tutta la coroncina della divina misericordia ti fò recitare !!!per l’agonia del tuo unico neurone è cosa buona e giusta!
@bo.mario difatti non mi butto piu’ a discutere, gli integralisti qui non vogliono sentir ragione…..e mi stanno sulle balle tutti gli integralisti!
Per la Roma hai ragione nel dire che bisogna cambiare gestione (pure la rima)nun se ne pò più!
Per l’allenatore l’attuale sta facendo un onesto lavoro, niente di piu’.
Io amo la maglia.allenatori, presidenti, giocatori passano, la ROMA resta (almeno speriamo)!
Posso fare un referendum per segare le campane della chiesa attaccata alla casa di mamma?Il prete la domenica attacca alle sette di mattina, nun se pò fa!
E se avanza qualche firma aboliamo la taglia 40, è un affronto alle donne dotate di sano appetito!
Alle urne fratelli e sorelle e pure transgender il voto popolare al servizio del qualunquismo becero ed accattone!
la funzione del ragionare nelle possibilità di tal bomario e della vestale daa suburra ( Noi, pl. maj. si frequenta Palazzo Primoli … ) è direttamente proporzionale alla bellezza di rosibindi ….
Merci bien, chère Luisa.
Publié le 01/12/2009 à 11:44 - Modifié le 01/12/2009 à 11:52 Le Point.fr
VOUS L’AVEZ DIT
Démocratie directe (sur les minarets suisses) : les Français en ont une énorme envie
Par l’équipe de modération
© FABRICE COFFRINI / AFP
….”Pour eux, le peuple a le droit de s’exprimer, mais uniquement dans le sens qu’ils ont décidé préalablement” ( Ammien Marcellin ). “Jamais la cassure n’a été aussi nette entre les Français de racines et leurs prétendues élites. Mais ces dernières se croient d’une essence tellement supérieure… Leur rêve est de mettre Brecht en pratique : le peuple ayant mal voté, le gouvernement a décidé de dissoudre le peuple et d’en nommer un autre” ( Z Marcas ).
… apostrophe facétieuse et provocatrice aux politiques : ” Bienvenue chez nous ! ”
…Ah Ah!
Fedenrico dai da bravo ,che risposte mi dai,la religione…
Quale?? Marx non era ateo,Lenin nemmeno,durante la rivoluzione bolscevica nel “17″,mi risulta che furono distrutte le chiese cristiane ortodosse,ma non le sinagoghe.Perchè???
Spero proprio che i responsabili politici e mediatici, dopo aver svuotato tutto il loro politicamente corretto, si fermino un istante per riflettere sui risultati dei diversi sondaggi d`opinione, fatti in diversi Paesi, che vanno tutti nella stessa direzione.
Démocratie directe (sur les minarets suisses) : les Français en ont une énorme envie
http://www.lepoint.fr/actualites-societe/2009-12-01/vous-l-avez-dit-democratie-directe-sur-les-minarets-suisses-les-francais-en-ont/920/0/400308
Dimenticavo, caro sig. Adriano, sempre qui nel nostro quartiere dove ci hanno negato il permesso di costruire il campanile sorgerá fra poco una bellissima moschea con tanto di minareto. Le proteste di varie liste cittadine son state tutte presto bollate del marchio infamante di “partiti di destra”, politically correct oblige, n´est-ce-pas?
Volevo farla contento, caro Adriano, presentandole questa bella notizia.
E per il bene che voglio alla sua anima, quantunque non ci creda, spero comunque di …non esserci riuscito.
Caro Adriano Meis, ci dia il buon esempio, doni il suo giardino per l´edificazione di un minareto e poi vedrá come sará contento di svegliarsi al mattino al suono di una preghiera islamica. Qui dove abbiamo la Chiesa nella cattolicissima baviera é giá trent´anni che ci negano il permesso di costruire il campanile perché disturberebbe il vicinato, ma per questo nessuno si é indignato né lei si indignerebbe in caso di refenrendum anticampanili. Gli svizzeri in maggioranza hanno votato a casa loro per mantenere la propria identitá e lei, con tutta l´uaar, si indigna- un tribunale straniero, quello di Strasburgo, cioé una sparutissima minoranza di illuminati, legifera in Italia contro i crocefissi nelle scuole e contor la maggioranza degli italiani e lei gongola, sempre in buona compagnia. E poi mi vorrebbe far la lezioné sul “cieco livore partigiano”?… Ma mi faccia il piacere…
“PRIALO” ha ragione censurando la storia svizzera come ha fatto nell’ultimo post.
Simon de Cyrene, dove sei, adesso che avremmo tanto bisogno di te?
Ringraziamo tutti don stefano Bellunato. Almeno, don Stefano Bellunato getta giù la maschera ufficiale, buonista, fraterna, caritatevole etc etc..e mostra il vero volto dell’agguerrito credente. Celebrando, per giunta, nel suo cieco livore partigiano, proprio la (fino a ieri) odiata Svizzera, prevalentemente calvinista.
Questi atteggiamenti non sono diversi da quelli dei radicali islamici che volentieri guerreggiano e volentieri muoiono, accecati dalla loro fede.Riflettiamo tutti sulla capacità di creare odio e divisioni, propria di tutte le religioni monoteiste.
Tra anniballo ed Annarita, (che dibattono una interessante questione), vorrei dire una parola anch’io.
C’è un passaggio del post di “anniballo” che ho molto apprezzato, perchè dice “Annarita fa le sue affermazioni certamente in buona fede”.
Ecco, io vorrei sinceramente aggiungere che la buona fede di cui si parla, non è una attenuante ma, al contrario, è un supplemento di colpa. L’analisi storica di “anniballo” è certamente precisissima; disconoscerla, o non conoscerla, o volerla disconoscere, non è malafede (e questo vorrei chiarirlo ad Annarita), ma è il colpevole atteggiamento di chi recepisce ed accetta, supinamente e passivamente, l’insegnamento cattolico, facendolo suo in maniera totalmente acritica. Lasciar ritenere che la vera civiltà è cominciata il giorno della crocifissione è frutto chiaramente di un complesso di insegnamenti fuorvianti, che sono comprensibili da parte di una Istituzione Ufficiale che difende il suo potere ed il suo prestigio, ma che non tornano ad onore dei discepoli. In questo caso, la buona fede diventa quasi una colpa. La stessa cosa facevano i comunisti sovietici e fanno oggi i comunisti cinesi, credendo di poter riscrivere la Storia e modificare gli spiriti a vantaggio delle loro ideologie, creando animi impreparati, ma “allineati”. E’ il triste risultato di chi ha accettato la dirigenza della propria anima e del proprio intelletto da parte di “autorità” che avevano interesse a farlo, ed oggi -(appunto, in buona fede! )- scrive, con allegra e convinta superficialità, delle vere e proprie enormità storiche.
Iddio benedica la Svizzera e gli Svizzeri.
Per ” Ex Guardia Svizzera”
Concordo. Ma non leggono ciò che scrivi? Tutto questo bla-bla semantico-filosofico tipico italico non ho ancora capito dove vuole portare ! In questo paese non si dibatte bensì si polemizza con una petulanza fuori del comune!
Forse è questa la maggiore differenza con la Svizzera ! Voi, in ogni situazione positiva o negativa che sia, non perdete tempo andate al nocciolo del problema decidete e concludete, noi invece, in molti casi, dopo una interminabile sequela di elucubrazioni sature all’inverosimile di ” …ma anche….” ed ” ….il problema é un’altro…” perdiamo di vista la ragione per la quale abbiamo iniziato a discutere e conseguentemente non decidiamo!
Infatti non mi risulta che voi abbiate degli “opinionisti”…da noi proliferano !
I cittadini svizzeri,
molte interviste televisive lo hanno detto, si credono, del tutto arbitrariamente, superiori agli italiani.
Incredibile, i cittadini di una delle piu’ grandi lavatrici di denaro sporco si credono superiori agli Italiani.
RINGRAZIO MOLTO “BISBETICA76″.
Condivido, come è intuibile, le Sue conclusioni. Vi sono studi straordinariamente acuti e precisi -condotti nelle università anglosassoni- che hanno messo in luce, con luminosa evidenza, quelle che vengono chiamate le basi biologiche della morale. I comportamenti empatici, cooperativi e solidaristici sono stati sempre premiati dall’Evoluzione, nell’arco di milioni di anni, per il semplice motivo che tribù di viventi che hanno regolato la propria condotta su tali comportamenti, hanno lasciato un maggior numero di discendenti. Ciò che noi definiamo come “morale”, in realtà, non è altro che un comportamento conveniente; e l’Evoluzione se ne è accorta assai prima delle mitologie umane.
La saluto, stia bene.
Anniballo ti quoto in toto ( che fa pure rima)
Sempre più spesso purtroppo, macchiandosi del peccato di superbia, i cattolici integralisti si dimenticano di tutto quello che è esistito prima del Cristo, ma sopratutto mentono quando dichiarano che le “virtù” siano state “inventate” dal cristianesimo: Esse sono sempre esistite, poichè fano parte dell’umano bagaglio, semmai il cristianesimo se ha evidenziato il valore e le ha rese più centrali, ma nessuno religione ha inventato la “bontà”: anche quell’uomo scimmia, forse il primo, che so è fermato a soccorrere il compagno di tribù ferito…è la nostra umana natura, e meno male che siamo anche questo
Cherubino ,che a lei non piacia la volontà popolare diretta come sistemna di governo, ma piuttosto farsi rappresntare dai vari Fini o conduttori di Ballaro’,che ritenga il teologo Ratzinger che chiede contemporanemante l’ingresso di 60 milioni di turchi in Europa e il riconoscimento nella carta europea delle radici cristiane della stessa Europa sono suoi gusti prsonali;invece, è una oggettiva falsità quando, insieme con la rivista Famiglia (cd.) cristiana, sostiene che gli arabi abbiano inventato i numeri a sistema decimale che usiamo.
Infatti l’origine della formulazione del numero zero vero e proprio risale agli indiani che lo trasmisero, appunto, agli arabi insieme al sistema di numerazione posizionale in base dieci.
Carissimi,
non so se avete già aperto la questione che sto per sollevare: ma perchè quando si tratta di togliere il Crocifisso dalle aule “lor signori” applaudono tale decisione come segno di evoluzione e progreso e quando invece ci sono dei limiti nella costruzione di minareti (e non di moschee la quale sarebbe ben altra cosa….) i medesimi “lor signori” si scagliano contro tale decisione dicendo che si è xenofobi, etc…..? Non è che c’è un clima anticristiano in Europa?
Ovviamente, la Svizzera
e’ linda e pulita di fuori, ma di dentro e’ nera come gli altri Stati. E non per il no agli islamici, ma perche’ e’ un vergognoso paradiso fiscale e sede di innominabili traffici.
x BO MARIO
gli integralisti no ma i terroristi e chi minaccia di uccidere se critichi la loro religione sono solo musulmani(con qualche eccezione Indu)
A me di terroristi e di complotti terroristici organizzati da ebrei o crisitani contro gli infedeli non e` giunta notizia.
A me sembra che Magdi Allam,Redeker, Hirsi Ali, siano minacciati di morte perche` hanno osato criticare l`islam, non ho notizie che un Odifreddi molto piu` offensivo con il cristianesimo(rispetto ai sopra citati) o un Blondet molto piu` offensivo con l`ebraismo siano miancciati di morte…
Agli islamici viene vietato di costruire moschee?
Agli islamici viene vietato di andare in moschea?
Agli islamici viene vietato di seguire le loro tradizioni religiose,quali il ramadan?Viene vietato di fare il viaggio per andare alla Mecca o di pregare cinque volte al giorno?
La risposta e` NO!!!
Quindi come si possa parlare di colpo alla liberta` religiosa,onestamente non lo so.
A me sembra, e il Vaticano inspiegabilmente( o forse le minacce post Ratisbona lo hanno consigliato cosi`) si e` allineato, che sia davvero distorcere i fatti parlare di limite alla liberta` religiosa.
Semplicemente gli svizzeri non vogliono ritrovarsi in Arabia Saudita, non vogliono minareti in ogni quartiere.
Sappiamo bene che il minareto(stranamente costruito sempre piu` Alto delle chiese…) ha anche il significato di controllo e di affermazione della potenza islamica.
La Svizzera ha la sua storia cristiana(che non vuol dire per forza cattolica, come si pensa spesos in Italia)che si esprime anche nell`architettura e non deve essere snaturata sullla base del politically correct che si traduce sempre in accondiscendenza verso qualsiasi volonta` pretesa islamica.
Erdogan ha dichiarato:” i minareti sono le nostre baionette,le moschee le nostre caserme”
Le elite sanno bene che lamaggior parte delle persone in Europa ed in Italia e` dalla parte del popolo svizzero ed infatti si guarderanno bene dal fare referendum di qs genere
Xagena penso che hai capito che “ragionare” quì dentro è difficile. Davvero pensi che gli integralisti siano solo mussulmani?
Tornando alla squadretta sarebbe ora di pagare qualche debituccio e avevate un allenatore come si deve e siete passati a quello della mutua. La fede o la ragione? Un dilemma che ha attraversato i secoli. Ciao.
@Silvano non avevo dubbi che la bile ti fosse arrivata al cervello!
Il che fa di te un caso senza speranza.
Dieci Ave , gloria come terapia compassionevole.
Forza Roma sempre e la suburra è arriva a 20000 euro al metro quadro.
@ annarita suo post Dec 2nd 2009 9.38am a Squilpa
risposte in allegria:
“come si può relegare una religione in casa ? Come
facevano gli apostoli vedi (Colossesi 4.15)
I calendari si basano su prima e dopo cristo ? Errore perché cristo nacque nell’anno -2 o -4 prima di Cristo gli esperti non sono d’accordo quindi di dovrebbe dire avanti era volgare o era volgare.
Salvare le anime portandogli cristo ? E come glielo porta dentro l’ostia o incartato nell’ostensorio ?
Forse lei scorda che Gesù disse di pregare “nella tua stanza privata” (Matteo 6.6) che tipo di cristianesimo segue lei ?
Per onorare pubblicamente c’è bisogno dei campanili o dei crocifissi appesi al cruscotto dell’auto ?
In tema di idee assurde, faccia un piccolo ragionamento: “Pensa che se Dio volesse sarebbe capace di proteggere la sua casa ? Certamente si, ma Gesù riferendosi al grande tempio disse: “non sarà lasciata qui pietra sopra pietra che non sia diroccata” (Marco 13.1) e così accadde.
Quel tempio è diroccato e testimonia che la profezia si è avverata. Inoltre non era neanche la prima volta, perché il tempio che era stato edificato da Salomone e fu distrutto dai Babilonesi, ricostruito da Erode distrutto nuovamente dai Romani.
La domanda allora è perché Dio non ha protetto la Sua casa, infatti il suo nome era invocato su di essa “affinché tutti i popoli della terra conoscano il tuo nome …in modo da conoscere che il tuo stesso nome è stato invocato su questa casa che io ho edificato.” (1 Re 8.43)
Cosa disse Dio a Salomone in risposta alla sua preghiera ?
“Se voi stessi e i vostri figli vi volgete decisamente dal seguirmi e non osservate i miei comandamenti e i miei statuti che vi ho posto davanti, e in effetti andate a servire altri dèi e a inchinarvi davanti a loro, allora io certamente stroncherò Israele dalla superficie del suolo che ho dato loro; e la casa che ho santificato al mio nome la getterò via d’innanzi a me, e Israele in realtà diverrà un’espressione proverbiale e uno scherno fra tutti i popoli. E questa stessa casa diverrà mucchi di rovine.” 1 Re 9.6-8
Evidentemente se il tempio è diroccato significa che Dio ha ritenuto i comportamenti dei suoi adoratori non conformi ai suoi desideri, e lei va ancora cercando un qualche campanile quando la scrittura le dice che “Dio non abita in templi fatti con mani né è servito da mani umane “ (Atti 17.24) se non è servito da mani umane a che serve allora la messa ?
e Paolo le ricorda che tempio non sarà più terreno: “Certamente, perciò, voi non siete più estranei e residenti forestieri, ma siete concittadini dei santi e membri della casa di Dio, e siete stati edificati sul fondamento degli apostoli e dei profeti, mentre Cristo Gesù stesso è la pietra angolare. Unitamente a lui l’intero edificio, essendo armoniosamente collegato, CRESCE in un tempio santo a Jehovah. Unitamente a lui, anche voi siete edificati insieme PER ESSERE UN LUOGO che Dio abiti mediante lo spirito.” Efesini 2.19-22
Per essere così fervente e combattiva dovrebbe ricominciare dalle basi. Ma lei lo legge il vangelo qualche volta ? E ci ragiona su ? Medita prima di sentenziare o da fuoco alle polveri come quella plebaglia ignorante di cui parla ?
Il tempio è spirituale e la religione deve essere confinata in casa perché il tempio è stato distrutto da Dio stesso che le dice che non ne ha bisogno. Sono solo gli approfittatori di ingenui che traggono profitto “dall’ignoranza che è in alcuni a causa dell’insensibilità del loro cuore” (Efesini 4.18)
Saluti
LA NOSTRA CARA E STIMABILE ANNARITA, commette quello che chiamerei un errore formativo ed educazionale, senza dubbio in perfetta buona fede. Cioè, Annarita sembra ritenere che la civiltà di questo continente sia iniziata nell’anno zero della nostra epoca, dimenticando i dieci secoli della luminosa civiltà classica precedenti. Una grande messe di valori umani positivi era già stata pienamente elaborata dal mondo greco romano, a cominciare da quello di “pietas” verso i propri simili. Annarita fa una affermazione assai temeraria quando dice che staremmo a mangiare radici senza il cristianesimo: il mondo classico aveva sviluppato una rete di commerci raffinatissima, per cui erano disponibili prodotti provenienti da tutto il mondo conosciuto. E’,parimenti, del tutto inesatto che dobbiamo i primi nuclei delle città ai monasteri benedettini : la civiltà urbana è stata splendida in Europa per secoli prima del cristo e non occorre dire altro. Centri di assistenza ai bisognosi esistevano già nell’antica Grecia ed esisteva persino un centro ove andavano i malati (ed avvenivano “guarigioni” come a Lourdes) ed era il celebre santuario di Epidauro . Anche centri di custodia e diffusione della cultura sono sempre esistiti nel mondo classico, a partire dalla “stoà”, credo, dell’Atene classica (ma anche nella Magna Grecia, nell’Italia meridionale -cioè- con buona pace dei leghisti). Tutto questo, per non parlare dello splendore dell’arte e della cultura, i cui modelli fondamentali sono stati utilizzati per secoli anche nell’arte successiva.
Il cristianesimo non ha gettato a mare tutto questo, nè poteva farlo; lo ha recuperato, gli ha dato nuovo smalto -senza dubbio- anche perchè s’è giovato della via via sempre più formidabile organizzazione messa in campo, per i propri interessi, dall’istituzione cattolica : ma -a ben vedere- non ha fatto altro che mettere nuove stazioni su una via ferroviaria che era già stata ottimamente tracciata.
Cari Luisa ed Ex Guardia Svizzera,
il problema è che la vera democrazia fa paura, perchè non permette la sottomissione al discorso unico politicamente corretto.
L’atteggiamento di certi governanti europei non corrisponde per niente al desiderio dei popoli che governano: l’E.U. è intrinsecamente anti-democratica nei suoi propri meccanismi di decisione.
Chi dice che il problema dei minareti è un problema legato alla libertà religiosa è qualcuno di disinformato o di disonesto intellettualmente. E mi fa pena vedere i nostri vescovi agire da pecore invece che da pastori, immischiandosi poi in un discorso politico puro. Meno male che nella Chiesa Cattolica, il sensus fidei del popolo di Dio permette di relativizzare gli errori eventuali dei pastori.
Il voto svizzero è un NO al sistema legale e politico islamico, ma non è un no non al libero esercizio di quella religione nel quadro delle leggi e tradizioni del nostro popolo.
Ma, ambo i musulmani e le autoproclamate elites europee, hanno un punto in comune: detestano la democrazia e l’autodeterminazione dei popoli, come già constatato molte volte volte questi ultimi decenni.
Ed insieme odiano il cristianesimo ancora di più…
In Pace
Si riscontra assai spesso, in molte risposte, una giustificazione di intransigenza contro gli islamici basata sull’argomento che essi sono peggio di noi, più chiusi, più severi, che non permettono la costruzione di chiese etc etc.
Questo è certamente vero, ma e anche un argomento un po’ naif, destinato a soddisfare gli animi semplici e litigiosi. La superiorità dell’occidente è stata sempre nel suo spirito critico e nella sua tolleranza; non siamo diventati il faro culturale del mondo operando come loro, emettendo fatwe o tagliando le mani ai ladri. Se vogliamo essere davvero superiori a loro, prego, non ragioniamo come loro e dimostriamolo coi fatti, se no siamo ancora peggio.
ANNARITA, Lei centra solo in parte la questione, mi scusi. Lei sottolinea gli aspetti celebrativi e liturgici della pratica religiosa: è ovvio che quelli dovrebbero svolgersi nelle chiese. E dico questo di tutte le cerimonie , ovviamente, chi lo nega? Ciò che andrebbe negato è l’ostentazione di identità religiose al di fuori dei luoghi celebrativi. Inoltre, Annarita, Le pare poco ciò che io dico, cioè portare Cristo nei propri cuori, sempre, in ogni momento e dovunque si vada? Questo sì, assicurerebbe il prosperare vero di una società secondo i dettami religiosi! E non -invece- la pura e semplice ostentazione di ciondoli al collo, di sacri cuori appiccicati sui parabrezza, di crocifissi appesi ai muri (o,peggio, sulla bandiera nazionale!)
Ci pensi serenamente e vedrà che saremo d’accordo.
La mia impressione è che gli Stati che circondano la Svizzera e le organizzazioni internazionali hanno un odio, malcelato, verso il sistema svizzero. Uno stato che permette al popolino di decidere sul proprio futuro senza lasciare che siano le élite illuminate omniscienti a guidarlo! Ecco, credo che queste élite “extrasvizzere” temano che un giorno i loro popoli si sveglino e pretendano d’essere loro a guidare il proprio destino e non lasciarsi più prendere in giro da una minoranza spocchiosa e presuntuosa. Non sono abbastanza ingenuo d’affermare che il sistema svizzero sia perfetto, ma per ora non ne conosco di migliori se non una dittatura dove io sia il dittatore
Gentile LUISA, sono d’accordo con lei: prendersela con la Svizzera (o gli svizzeri) è solo un altro modo x prendersela con i cattolici…tutto fa brodo, pur di sfogare l’odio anticristiano.
Le auguro una buona giornata.
Squilpa lei aveva detto per “essere seri”poi ha detto una burloneria stratosferica. Non lo sa che l’uomo è un essere sociale? come si può relegare una religione in casa propria?
Ognuno si fa dire la Messa in casa propria, la Prima Comunione la fa da solo in casa propria e non invita nessuno per non turbare le coscienze, i testimoni al matrimonio si può averli o si lede un diritto? Una religione come quella cattolica che ha il compito non solo di venerare Dio nei propri cuori, ma di fare reali atti di carità anche verso il prossimo, perchè saremo giudicati anche sulle opere, non può stare relegata in casa. L’atto di carità supremo è salvare le anime e si salvano solo portandogli Gesù. Se nei secoli i cattolici avessero professato ognuno per se in casa propria, lei starebbe ancora nelle steppe a mangiare radici, perchè tutta la civiltà occidentale ha le sue radici nel cristianesimo, un cristianesimo attivo e prolifero, che ha fatto ospedali, università, ha creato i primi nuclei delle città attorno ai conventi benedettini, ha ripulito paludi per farci terreni coltivabili…etc…etc..Perciò dica cose veramente serie, si è accorta che i nostri calendari si basano sulla nascita di Gesù e che si dice ancora Prima di Cristo e dopo Cristo? Forse che tutti gli uomini nei secoli si siano sbagliati a credere che fosse buono e giusto onorare pubblicamente chi si è fatto uomo ed è morto per noi? Mica solo plebaglia ignorante, ma anche persone di cultura, scienziati, letterati, artisti, architetti. Poi sbucano gli atei dal nulla (come credono loro) e pensano di avere la verità in tasca: “la religione deve essere confinata in casa.” E le idee assurde invece devono circolare liberamente?
Continuo ad osservare le reazioni al nostro “no” ai minareti.
Se da una parte vedo i governanti e l`élite politica continuare ad indignarsi , ma cominciando a mettere dei bemols, dall`altra vedo i risultati dei sondaggi (anche con tutte le riserve del caso) che i media hanno lanciato e i risultato è unanime, i governati, il popolo, approvano gli Svizzeri e in modo impressionante.
Insomma, una qualche piccola riflessione se la dovranno pur fare, in primis i musulmani stessi, in seguito tutti i nobili “décideurs”, molto codardi, che se ne stanno zitti come carpe quando sono non solo i simboli cristiani ma le vite dei cristiani ad essere veramente aggrediti, quando avranno finito la loro ipocrita esibizione, dovranno pur domandarsi perchè il popolo la pensa in modo opposto o diverso.
E poi, mi dico, ma in fondo che ve ne importa ( che ve ne fre….) se noi Svizzeri, abbiamo deciso che non vogliamo vedere nel nostro paesaggio dei minareti?
È una nostra decisione, liberamente e democraticamente presa, state tranquilli, perchè vi agitate tanto, di che cosa avete paura, voi potrete continuare a lasciar costruire tutto quello che volete, e avrete tutti i minareti che vorrete, muti per l`istante fin a quando non lo saranno più…continuate pure a disprezzare il mio popolo per la sua decisione, ma permettetemi di dire che il vostro sdegno è sospetto, le vostre motivazioni poco credibili.
Auguro a tutti i musulmani di vivere la libertà religiosa che vivono in Svizzera, di godere di tutti i diritti che il nostro Stato accorda ai suoi cittadini !
Cherubino è diventato islamico? Non ha difeso con tanto zelo nemmeno il Crocifisso. Apra un minareto in casa sua poi ci racconta O.K?
non avevo dubbi sul fatto che nella “subburra” profonda, nella “pajata della città” si annidassero miasmi gastrici vendittiani ….
Cortese Cherubino,
Lei, indubbiamente, lo dice con poca convinzione che io abbia qualche lato positivo. Ma anch’io ritengo di avere qualcosa di buono. Certo la Chiesa che piace a me e’ molto diversa da quella che di oggi.
ANNIBALLO, dunque è un’ipocrisia che in nei paesi democratici si possa essere cristiani, buddisti o atei, mentre invece è una cosa bellissima la non falsità degli islamici che ti ammazzano se cambi religione, o se ti dimentichi di pregare una delle 5 volte al dì verso la Mecca…come le ho detto tempo fà, a me spiace che la sua intelligenza venga ridotta così male quando la sua ideologia “a priori” anti cristiana (anti cattolica) le prende la mano.
Comunque, buona giornata
Molte volte viene visto il razionalismo contrapposto alla religione. Razionalità dovrebbe essere lo spiegare il principio di una cosa; dunque, qual’è il principio dell’universo? Se rispondo “il caso”, beh, non ci siamo; se mi dico “un giorno lo saprò”, mi faccio tanti auguri.
Se dico che non può esistere un Essere Assoluto ed Eterno non so come dimostrarlo, dato che l’universo c’è, e dunque Qualcuno lo ha fatto.
Per me è semplice: No ai Minareti in Europa Si ai crocifissi in ogni luogo publico.
anche di Prialo ci sarà un lato buono, ma finora non se n’è vista traccia…
Cortese Annibalo,h. 9,59 pm.,
concordo pienamente con lei, ma temo che gl’islamici non la pensino allo stesso modo. Ciò a giudicare dalle pretese che accampano. Dicono perfino che ci sia un Islam buono ed uno meno buono, ma finora di quello buono non si vede traccia. Saluti.
Io credo, invece, che la vita sociale debba essere improntata ad una sincera e personale umanità.
Marx immaginava bene,credo, che la religione non può essere strappata via dai cuori umani per via di un editto o di una disposizione legislativa. Considerava auspicabile l’avvio di una educazione progressiva in tal senso. Del resto, non si capisce perchè nelle scuole debba esserci un’ora di religione; allora, affianchiamci anche un’ora di razionalismo (per “par condicio”…).
In via alternativa, si deve fare ogni sforzo per laicizzare la vita pubblica. Poi, se molti o pochi vogliono pascersi di speranze ultraterrene, sono affari loro.
PRIALO (7:41) “difendersi dagli islamici” etc…
Non possiamo essere democratici fino a farci distruggere,certo. La risposta consiste in ciò che,più o meno, già adesso stanno facendo i francesi: ognuno si tiene il suo dio nel suo privato e nel suo animo, Allah nel cuore e/o i crocifissi appesi a casa propria; negli spazi di vita comune, invece, la vita della società va improntata ad una rigorosa ed impersonale laicità.
Credo sia davvero l’unica strada.
Sì, Marina, lo ha detto chiaramente: la religione.
Le armi svizzere sono ottime, anche se a volte un po’ delicate (vedansi alcuni modelli della Sig Sauer). Sarebbe un vero peccato se non si trovassero piu’. E poi, caro Tornielli, con quello che costano, è molto piu’ probabile che vadano ad armare forze di polizia ed esercito che terroristi e criminali. Quale criminale pagherebbe un SG551, quando per la stessa somma avrebbe 10 fucili russi o cinesi?
@ Squilpa
grazie Squilpa, non merito tanto, ma lei ha capito e mi fa piacere di essere una voce in questo deserto che dice cose che non sono giudicate stravaganti.
“Realmente l’obiettivo di questo mandato è l’amore da un cuore puro e da una buona coscienza e dalla fede senza ipocrisia. Deviando da queste cose certuni sono stati sviati in parlare ozioso, volendo essere maestri della legge, ma non comprendendo né le cose che dicono né le cose circa le quali fanno forti asserzioni” 1 Timoteo 1.5-7
Si è arrivati piano all’assurdo: considerare gli svizzeri altamente democratici per aver vietato di innalzare ulteriori minareti, ovverosia per aver eretto un muro “virtuale” contro il diffondersi dell’islamismo. A me sembra che siano molto piu’ democratici gli israeliani che quei muri li hanno effettivamente eretti contro il popolo palestinese.
Mi aspetto che gli svizzeri, naturalmente quelli cristiani, facciano lo stesso realmente e riaffermino che lo fanno per la loro identità culturale, quando invece Dio voleva affratellare tutti gli uomini sotto un’unico “simbolo” che pare non sia un muro, tranne che non sia quello del Pianto di Gerusalemme per cui ben vengano anche perchè piu’ sono alti e piu’ possibilità ci sono di raggiungere il Cielo.
Vedo gli svizzeri cristiani con il naso rivolto al cielo, tutti i giorni a dire: “Messaggio non ricevuto, ripetere!” e dall’alto rispondere:” Prego!” . Purtroppo non capendono se quel qualcuno che risponde dica che prega per loro o se affermi che non ha capito cosa volessero dire e richiama la loro attenzione perchè ripetano il messaggio. Da sempre va di moda il teatro dell’assurdo e dell’incomprensione.
Gli Svizzeri avranno i loro difetti, con particolare riguardo all’econonomia, ma che dire di quegli italiani che si servono di quel paradiso fiscale per frodare il fisco? Le telecamere hanno immortalato più di un nostro concittadino che fa la spola avanti e in dietro con la ventiquattore in mano.
fedenrico,Marx ha specificato qual’era la religione che voleva eliminare?
ciao
In considerazione del fatto che gl’islamici non vogliono integrarsi, non si capisce come mai la Chiesa non avverta il pericolo e continui a chiedere che l’Italia ne accolga un numero sempre crescente. Crede forse la Chiesa che si convertiranno al cristianesimo?
“certo che Marina ha ragione ma sono tempi andati e la preoccupazione è per il presente e il futuro.”
è vero che sono tempi andati,appunto perchè sono andati che sappiamo il perchè sono successe certe tragedie.Studiando e capendo il passato si capiscono gli errori,sbagliando si impara,mi hanno sempre insegnato.La storia viene scritta appunto per questo.
Faccio un esempio:Edison,il giorno dell’inaugurazione della lampadina,ad un suo amico che gli disse:”Bravo,dopo mille tentativi ,hai capito come si fa la lampadina”,Edison gli ha risposto:”No,ho capito 999 volte come non si fa la lampadina”.
La preoccupazione del presente e del futuro non ci deve far dimenticare gli ORRORI del passato.(e gli sbagli)
Prevenire è meglio che dire:”facevo meglio a ricordare”,
dalle mie parti c’è un detto che dice:”Facevo meglio è morto con il pane in tasca,facevo meglio a mangiarlo.
Ciao
caro Squilpa, ha capito che dicevo per sfottere gli integralisti ? e magari possimo metterci dentro anche quelli atei… perchè sempre di integralismo si tratta…
@bo.mario toglietemi tutto ma non la Roma…
la ROMA è una fede e non si discute si ama!!!!!
Tesò puoi parlare solo se sei dell’Inter, quest’anno il resto silenzio, tutte squadrette…
Propongo un referendum per eliminare il bianco azzurro e gli inquilini della prima villetta che sò laziale e me stanno sulle balle!!
Un abbraccio
Bisogna ricordare però gli islamici non hanno nessuna voglia di integrarsi, ma vogliono islamizzare gli Stati dove abitano.
Pretendono strutture proprie. perfino tribunali propri. Dunque è naturale che ci si debba diffendere. Non si può essere democratici fino a farsi distruggere.
“Pecunia non olet” dicevano i latini. I soldi non hanno odore ne per gli Svizzeri, dove tutto è lindo e pulito, ne, ahinoi, per il vaticano. Anche lui, tramite gli istituti di credito nei quali è azionista, è immischiato nel traffico d’armi.
Lo scritto di Cherubino riprende il concetto dello zero, condannato dal papato medioevale perchè sinonimo di assenza, di vuoto e di negazione. Così come non si poteva neppure pronunciare la parola “atomo”, perchè rimandava al materialismo ed a coloro che “l’anima col corpo morta fanno”.
Naturalmente, la Scienza ha ampiamente dimostrato che sia l’atomo che lo zero hanno piena legittimità ad esistere….E viene lo sconforto a pensare che ancora tocca difendersi dall’oscurantismo di fedi e religioni e da miopi e faziosi supporters che -in tempi di mondializzazione- ancora se ne vengono con queste forme di delirio tipo “aboliamo i numeri arabi”….
C’è una sola cosa da abolire e sono le religioni che hanno fatto versare fiumi di sangue.
Per essere seri sul serio si dovrebbe relegare la religione nell’ambito del privato e della famiglia perché religione è il rapporto dell’uomo con il suo Dio e ciò è necessariamente una questione privata.
Purtroppo l’ipocrisia di religiosi per primi, che non desiderano perdere il proprio potere e la propria preminenza che alla fine rende quattrini a chi favorisce e a chi è favorito, si crea tutta la confusione che regna sul campo.
Lo stato deve essere ateo, laico e senza Dio perché non deve privilegiare gli uni o gli altri e la legge deve essere uguale per tutti a prescindere dalla religione.
Sal ci ha donato questo scritto, ne consiglio la lettura tre volte al giorno a tutti i credenti, mattina, mezzogiorno e sera. Grazie, Sal!
Caro “Fedenrico”, grazie per aver dedicato un po’ del Suo tempo alla risposta.
Il tono del Suo primo post era un po’ più, diciamo, “estremistico”, ma resta il fatto che la Natura è precisamente così : cieca, amorale e del tutto indifferente alle distruzioni che provoca. E sparge precisamente “lutti a piene mani”. Di più, anzi, tutto il suo disegno è finalizzato alla lotta, allo scontro ed al premio dei forti. (Per tutte le forme viventi, Uomo compreso, anzi, Uomo per primo). Che il bisogno di Dio sia profondo nell’Uomo è verissimo; ma questo avviene unicamente per il bisogno di ancorare la propria mente ad una gabbia di valori purchessia e costruirsi un sistema di sicurezza ideologico. Questo perché le inclinazioni dei viventi sono fissate geneticamente ed il bisogno di sicurezza è il primo ed il più forte di tutti i bisogni, più forte anche di quello della riproduzione. Questo segna il principio e la fine del fenomeno religioso: chiuso nella mente dell’uomo e senza riscontri al di fuori di essa: infatti le religioni sono mille, mentre è evidente che –se un Dio esistesse davvero- non gli mancherebbe certo il modo di parlare in modo univoco a tutte le Sue creature.
La religione, inoltre, assolve all’utile compito sociale di assicurare identità ed appartenenza e, quindi, si presta benissimo ad essere usata come clava per spaccare la testa ai nemici. La cosa che, infatti, più mi meraviglia nei credenti è il tempo (e le energie) che essi dedicano alla condanna delle altre Fedi, anche (e soprattutto!) quando sono anch’esse monoteistiche. Una cosa da fare ribrezzo e che ,da sola, basterebbe –nel nome dell’amore per l’Uomo- a farsi un dovere di prendere le distanze da qualsiasi follia religiosa.
propongo un referendum per l’abolizione dei numeri arabi. Dato che il latino è la lingua sacra cristiana usiamo solo numeri romani. L’uso dei numeri arabi è un segnale preoccupante dell’invasione cultural-politica del Califfato universale.
Non a caso il codice binario del bit informatico, madre di tutte le eresie moderniste, è in numeri arabi e contiene lo zero, intraducibile in numeri roamni e pertanto simbolo esoterico dell’anticristo. Non a caso ci sono programmi televisivi sovversivi (perchè parlano di mafia e di concorsi esterni, quelli interni sono riservati e a numero chiuso) millenaristi che attendono l’”anno zero”.
Vota l’abolizione dei numeri arabi: ogni numero è padrone in casa sua !
nota: la reintroduzione dei numeri romani sarebbe comunque provvoria, una strategia per introdurre in seguito i numeri padani…
Cacciamo lo zero dalle nostre scuole !
Marina, ti rispondo solo ora perché solo ora leggo.
Quanto ai massacri hai ancora ragione.
Unione Sovietica: secondo le stime del professore di statistica Kurganov, le vittime del regime comunista (1917-1990) sono state oltre sessanta milioni. Secondo lo scrittore Jurii Druznikov, novantasei milioni.
Cina popolare: Si calcolano in oltre 167 milioni i morti causati dal regime dal 1949 ad oggi. Circa la metà di loro da imputarsi alla Rivoluzione Culturale Proletaria.
Vietnam: le epurazioni si calcola abbiano fruttato quasi un milione di vittime.
Cambogia: I Kmer Rossi, in quattro anni, pare abbiano soppresso il 30% della popolazione.
Corea del Nord: in mezzo secolo quasi un milione.
Cuba (”il primo territorio libero d’America” secondo Allende): 54.000 persone uccise, 2 milioni di esuli, 78 mila morti per aver tentato la fuga.
Sulla religione, no.
“-La religione è l’oppio del popolo-; questo detto di Marx è la pietra angolare di tutta la concezione marxista in materia di religione. Tutte le religioni e Chiese moderne, tutte le organizzazioni religiose d’ogni tipo sono sempre considerate dal marxismo quali organi della reazione borghese, quali mezzi dello sfruttamento e dell’abbruttimento della classe operaia.”
“Il marxismo è materialismo. Come tale, esso è altrettanto implacabilmente ostile alla religione (…) Noi dobbiamo batterci contro la religione. E’ questo l’abbiccì di tutto il materialismo e, quindi, anche del marxismo.”
(Lenin, in “L’atteggiamento del partito operaio verso la religione” 13 maggio 1909)
Per essere seri sul serio si dovrebbe relegare la religione nell’ambito del privato e della famiglia perché religione è il rapporto dell’uomo con il suo Dio e ciò è necessariamente una questione privata.
Purtroppo l’ipocrisia di religiosi per primi, che non desiderano perdere il proprio potere e la propria preminenza che alla fine rende quattrini a chi favorisce e a chi è favorito, si crea tutta la confusione che regna sul campo.
Lo stato deve essere ateo, laico e senza Dio perché non deve privilegiare gli uni o gli altri e la legge deve essere uguale per tutti a prescindere dalla religione.
La verità sta nelle cose semplici, i problemi nascondo quando le si vogliono complicare perdendo inutilmente tempo e fatica.
Le brave persone e i mascalzoni ci sono in tutte le religioni ma poiché chi premia o punisce in quel caso non deve essere lo stato è bene che lo stato si occupi solo di cose terrene e lasci a Dio che le sa gestire meglio le Sue cose.
Tutto il resto è iprocrisia che nasce dalla convenienza. La libertà di religione non è mai stata messa in discussione da nessuno perchè la religione si pratica nel cuore. Tutto il resto sono riti e carnevalate esteriori utili solo a chi propone lo spettacolo per accontentare un pubblico uso a spettacoli Holliwoodiani. Non per niente chi educa è la Televisione e chi è educato da essa senza materia grigia.
Il fondamentalismo e l’ideologia sono innanzitutto manifestazioni di falsita’ e di violenza.
Nel caso svizzero, questa muezzin-fobia uscita dall’esito del referendum nasconde interessi ancora piu’ bassi (businness dell’export armi) e l’inesistenza di un vero baricentro morale e ideale (moda culturale).
Se l’iniziativa presentata dall’UDC fosse stata incostituzionale, perché è stata proposta al voto? Che io sappia, se un’iniziativa viola la costituzione, viene dichiarata irricevibile. Se la domanda di aggiungere un paragrafo all’art 72 della costituzione federale fosse stata illegale, era diritto del parlamento e del consiglio federale di rifiutarla. Perché questo non è stato fatto?
A chi critica la Svizzera. Sono anni che non credo più alla “purezza” del mio paese. Comunque è un paese che si trova ai vertici della classifica delle nazioni meno corrotte e vi è una qualità di vita elevata. Vi è più d’un quinto di abitanti stranieri e la maggior parte di loro sono ben felici di vivere qui.
Un piccolo sassolino che volevo togliermi dalla scarpa. Durante la seconda guerra mondiale, la Svizzera ha accolto, in proporzione alla propria popolazione, il maggior numero di rifugiati. Nessuna nazione è uscita pulita dalla seconda guerra mondiale! Io sarò comunque sempre grato a chi ci ha evitato miseria e devastazioni, non da ultimo tutti coloro che hanno servito sotto la bandiera, bandiera che ha una croce greca bianca in campo rosso e non un più bianco in campo rosso.
Condivido bo.mario al 100%: io frequentando spesso la Svizzera mi stupisco del contrario: pensavo che gli svizzeri si fossero completamente arresi ai dogmi della multiculturalità. Bella lezione. Grazie Svizzera!
“Andate a rompere le balle a qualche hacker brasiliano, che in dieci minuti non vi ricordate neanche più di avere avuto un computer…”
orsobruno mitico! il tuo dulcis in fundo al tuo post che condivido appieno… mi hai fatto morir dal ridere dopo aver penato un pomeriggio su un sermone per un funerale! Grazie!
L’equazione è semplice: non c’è reciprocità. Se andiamo nei paesi islamici siamo considerati degli infedeli che calpestano i loro luoghi sacri. Loro vengono da noi e, con l’appoggio ipocrita di qualche linea politica, vogliono fare i padroni. Certo che Marina ha ragione ma sono tempi andati e la preoccupazione è per il presente e il futuro. La ns chiesa faceva queste cose secoli fà. Con gran fatica sono stati corretti e interessarsi delle anime e non dei poteri.
Xagena tifi ancora per quella squadretta?
Un saluto e buona serata a tutti.
Posso condividere la preoccupazione riguardante la persecuzione dei cristiani in paesi islamici, che peraltro sono perseguitati comunque, ma onestamente posso solo condividere il risultato del voto elvetico. Non sono daccordo che vietare la costruzione di minareti sia un attentato alla libertà religiosa, infatti non si parla di non COSTRUIRE MOSCHEE, che esistono e anche in numero rilevante ma semplicemente di non far diventare le nostre città succursali di città arabe. Con grande dispiacere noto che c’è come una paura di affermare con forza la nostra identità cristiana, che è fatta di accettazione dell’altro, ma anche di testimonianza e di annuncio. Il minareto non è soltanto una torre di annuncio dell’ora di preghiera ma anche un simbolo di potere, basta guardare alla storia che ci deve insegnare qualcosa altrimenti … Probabilmente sbaglio perchè non sono nè un’esperta nè molto istruita, ma nella mia semplicità penso che dobbiamo imparare a ragionare come ragionano gli islamici, e loro ragionano solo in virtù della conversione degli infedeli (noi). Questa affermazione viene dalla mia esperienza personale con persone che a tutti i costi volevano convertirmi e, constatato poi l’inutilità dei loro argomenti, hanno interrotto i rapporti. E non erano persone fondamentaliste, ma normalissime!!!!! Invece di costruire minareti dovremmo predicare il Vangelo, insegnando loro l’accoglienza e l’amore, la misericordia e la compassione, il rispetto per l’altro, la dignità di ogni persona soprattutto della donna. Non va strumentalizzata la religione ma qui mi pare che che si sia dimenticato il mandato che Gesù ci ha affidato
Marco 16,15 Gesù disse loro: «Andate in tutto il mondo e predicate il vangelo ad ogni creatura.
Questo è quello che dovremmo fare …. e non, per paura, ritirarci nelle catacombe
Ogni giorno c’è qualcuno che propone di “cambiare nome al natatle”, togliere la Crce, costruire minareti, ecc.ecc.ecc. in nome di una LIBERTA’ che comunque esiste di un malinteso senso del rispetto. Io rispetto tutti, di qualsiasi religione, razza, sesso. Però anche gli altri devono rispettarmi…. e mai mi sognerei di cambiare nome ad una qualsiasi festività di altre confessione o di voler togliere qualche simbolo in paesi dove io sono ospitato. Non capisco xè gli europei lo debbano fare!!! Di solito è l’immigrato che si deve integrare nella società in cui va non il contrario! io sono di Siena e sinceramente non vorrei vedere la mia città deturpata da qualsiasi cosa… in nome di che cosa? di chi?
Sempre sul Figaro, possiamo leggere la seguente dichiarazione dell`Imam di Bordeaux, Tareq Oubrou:
“Il minareto non è un`obbligazione coranica. È un`architettura tradizionale per chiamare alla preghiera nei Paesi musulmani. Non è assolutamente necessario. Anzi qui sarebbe fuori luogo”
Noi aggiungiamo che è anche un simbolo di potere e conquista, ma è sempre più evidente che il coro che grida alla violazione della libertà religiosa, compresi i nostri cari vescovi, dovrebbero fermarsi un attimo e ascoltare le reazioni della gente, tutti questi “donneurs de leçons” sanno perfettamente che da noi in Svizzera, la libertà religiosa è assoluta, i protestanti hanno i loro templi, gli ebrei le loro sinagoghe, i musulmani le loro moschee, i buddisti i loro templi, gli ortodossi le loro chiese, noi cattolici le nostre chiese.
Violazione della libertà religiosa? Ma scherziamo?
Quanto poco sono credibili coloro che puntano il dito su noi Svizzeri, che guardino piuttosto come è la situazione in casa loro, si mettano all`ascolto della gente, quanto sono poco credibili tutti questi censori che si sono scoperti alfieri della libertà religiosa, quando non è affatto in discussione ma che tacciono quando questa libertà religiosa è veramente violata anche con morti e persecuzioni.
Con il nostro voto, noi Svizzeri, abbiamo non solo inviato un segnale forte,
ma fatto prova di realismo, lucidità, e coraggio.
Nella speranza che quella che chiamo l`élite, dopo aver sfogato tutta l`ipocrisia di cui è capace, si fermi un attimo per riflettere .
@Cameriere! Una spuma e un chinotto
Che ne so io , l’ho sentito su Radio24 stamattina !Sembra che contrasti con la libertà di culto .
Cmq non è divieto di costruire moschee, solo si non “vedere” il minarito, che freudianamente è simbolo fallico ergo può dar fastidio a qualcuno.
Alle crociate fratelli che l’Inter ha già vinto lo scudetto e fino a giugno nun sapemo che fa!
Caro Riccardo, il T.S.O. è di competenza dei comuni, ognuno dà le proprie direttive in accordo all’art. 32 della Costituzione ed alla Legge 833/1978, art. 33-35 ed è riservato ai malati di mente. Ciò che le prefiguravo era la possibilità che non venisse piu’ accordata libertà di scelta ed il T.S.O. divenisse obbligatorio per tutti. Ecco che allora si potrebbe assistere a “trasfusioni di sangue” operate sui TdG, come lei ha ben specificato, contrarie alla loro visione religiosa. Ed è anche vero che, oggi, se l’interessato non può dare il proprio assenso, questo viene richiesto ai suoi famigliari e solo nella malaugurata ipotesi che nessuno potesse fornirlo, si addiverebbe ad un T.S.O. effettivamente imposto in quanto i medici non possono esimersi dall’intervenire se non quando sollevati da ogni responsabilità.
Oggi, a causa di casi eclatanti che hanno smosso le coscienze di tutti, si prefigura che si possa addivenire ad un T.S.O. obbligatorio ma ciò contrasterebbe con la propria libertà di scelta del trattamento (quello che si ritiene piu’ confacente alla cura) e del luogo dove effettuarlo (la scelta della struttura che possa offrire le migliori garanzie) e non ultima la libertà di decidere autonomamente se aderire o meno al trattamento.
La volontà della popolazione è sovrana in democrazia, da quando questa forma di governo è nata, però come tutte ha insita in sè stessa una contraddizione: quando si vuole imporre un dovere e si esautora un diritto di una minoranza nella realtà si va verso una forma di governo autoritaria nella quale la maggioranza dispone a proprio piacere dei diritti della minoranza, riconoscendoli o, nel caso della Svizzera, togliendoli.
Perchè la Svizzera è nell’UE? Non sono aggiornata. Per quanto riguarda le preoccupazioni di qualche “rappresentante” della Chiesa (se ci sono, non ho sentito notizie in merito), sarà forse perchè vanno in fumo gli ideali ecumenici, in cui credono solo loro?
Caro Don Bellunato, anche i paesi scandinavi hanno una croce e non rappresenta quella greca e neppure quella cristiana. Essa è la Croce del Sud, una costellazione che li aiutava nella navigazione. Se le va di stravolgere il significato delle croci ed assegnare a tutte esse il simbolo della cristianità, non posso certo toglierle quell’illusione ma con le illusione non si va da nessuna parte perchè si rimane ancorati a ciò che è fatuo, impalpabile.
Lei, probabilmente legge solo alcuni dei miei post e su quei pochi ha costruito la mia identità però personalmente ho molto piu’ rispetto di tutte le religioni di quello che possa pensare mentre lei si rifà ad un cristianesimo di opposizione alle altre religioni, rimanendo ancorato ad un modello medioevale che ha fatto sfracelli assegnando la qualifica di nemico a chiunque non fosse cristiano. Contrastare e dibattere idee che esulano dalla fratellanza dei popoli ritengo non sia una negatività anche se su questo blog rischio di farmi nemici. D’altra parte quando si va controcorrente si sa che si va incontro a rischi non ben definiti ma ineluttabili ma se nessuno lo fa si rischia di compiacersi di pure vanità dell’intelletto.
Vede, anche la Chiesa cattolica si è espressa con preoccupazione sull’esito del referendum svizzero e penso che l’abbia fatto per sostenere la crociata a favore del crocefisso.
Dopo tutto è meglio che il proprio simbolo possa rimanere dov’è e se si dovesse contrastare l’esposizione di altri simboli appartenenti ad altre religioni, la “battaglia” ideologica con l’UE sarebbe persa in partenza.
Forse c’è qualcosa che le è sfuggito ed io non ho alcuna ipocrisia nel sorridere della sua non conoscenza perchè ognuno di noi fa le proprie battaglie nell’intima convinzione che siano giuste.
fedenrico Scrive: December 1st, 2009 at 2:28 pm Hai ragione, Marina. Se anziché una sola falce dovessi vedere incrociato su di lei anche un martello, avrei allora una doppia e giustificata paura.
———–
Però non rispondi.
roberto, “non sei lontano dalla salvezza: una sola cosa ti manca”
L’ideale sarebbe stato che avessero detto no anche all’esportazione delle armi, ma si sa che i soldi tirano più della virtù. Il no a ulteriori minareti mi pare di buon senso, visto che la storia della libertà religiosa è solo una panzana che va di moda da noi e quando avremmo regalato tutto l’occidente all’islam vedremo che bella libertà si respirerà. Andiamo a fare guerre nei paesi islamici con la scusa di voler portare la civiltà, poi mentre esportiamo una falsa civiltà in islam, l’islam importa tranquillamente la sua cultura qui da noi, così dopo dovremmo fare una guerra per riportare la civiltà da noi. Questa è l’assurda prospettiva.
Poi sinceramente le false religioni al massimo si tollerano, non le si assecondano, non gli si danno diritti, perchè l’errore non ha diritti positivi e forse Gesù chiede minareti? Chiede di aprire moschee o chiede di essere apostoli dell’unica vera religione , l’unica che porta la salvezza? Nessuno è obbligato a convertirsi alla Verità, ma la Verità va sempre proclamata e tutelata, perchè ogni uomo, di ogni cultura, Paese, colore e stato sociale ha il diritto di conoscere il mezzo per salvarsi, la Via da percorrere e la libertà religiosa è pura violenza omicida contro le tante anime che vengono lasciate nel buio, assecondandole nel errore.
Se oltre al no ai minareti, la Svizzera esportasse non armi, ma apostoli, sarebbe meglio.
Vi cito queste parole di S.Pio X: “La pace senza Dio è un’assurdo. Dove non c’è Dio non c’è giustizia e senza giustizia è vano sperare la pace…” Non parlava di un dio qualsiasi, inventato dall’uomo, ma dell’unico vero Dio.
Ok Gabriella ! Questa è la sintesi ! Non capisco tutto questo bla-bla !
@xagena
Mi dovrebbe spiegare il sedicente “esperto” come fa ad essere anticostituzionale il risultato del referendum sui minareti che ha, appunto, valore e forza di legge costituzionale.
Il divieto dei minareti, da ora in poi, è scritto nella Costituzione svizzera.
Una considerazione: una famiglia si appella alla corte di giustizia europea perchè si sente turbata e offesa dalla presenza de crocifisso e ottiene una sentenza secondo la quale ha diritto di vedere il crocifisso rimosso dai luoghi pubblici. La maggioranza dei cittadini svizzeri si dichiara disturbato dala presenza dei minareti e chiede che essi non turbino il suo pesaggio.
Mava rispettato un diritto per un singolo non vale tanto di più per una popolazione?
Continuo a proiettarmi nel futuro…
Parliamo un pò del principio di reciprocità, ma qui da noi, in terra di democazia, immaginiamo, in un futuro che forse non è poi così lontano, un paesaggio dove si innalzano campanili e minareti, immaginiamo che in virtù della reciprocità e della libertà religiosa i musulmani abbiano chiesto ed ottenuto che dai loro minareti possa risuonare l`appello alla preghiera, avremo campane e muezzin o amplificatori, che cinque volte al giorno innonderanno le nostre città di richiami alla preghiera in arabo, ma immaginiamo che i minareti siano costretti a restare muti, è più che probabile che vedremo allora i musulmani pretendere, in virtù della reciprocità, che anche le campane tacciano.
Conseguenze? Tensioni, e addio alla pace confessionale.
Prevenire è sempre meglio che guarire.
Forse è tempo che i cervelli che ci dirigono, non si sa dove, ma ci dirigono, guardino un pò più lontano, da dove veniamo, dove siamo e dove vogliamo andare, diventa urgente che si mettano all` ascolto della voce del popolo.
L`élite politica e mediatica sta vivendo come una forma di schizofrenia, tagliata dalla realtà, rinchiusa nelle certezze di un certo pensiero, il popolo non è imbecille, la divergenza è diventata non solo palese ma profonda.
Continuo il giro d`Europa, ho già messo più sotto i risultati di un sondaggio dei più grandi giornali tedeschi, in Francia, Le Figaro ha chiesto ai suoi lettori:
“Faut-il interdire la construction de nouveaux minarets en France ?”
Bisogna proibire la costruzione dei minareti in Francia?
30/11/2009 | Mise à jour : 17:31 Votants 22514 |
Sì : 77.25%
No : 22.75%
Cari Cattolici di Destra:
Vorrei farvi notare che la politica del VOSTRO governo conservatore reazionario e xnenofobo è di apertura verso quei stati islamici dove i cristiani sono stati cacciati e dove le chiese sono state trasformate in moschee , mi riferisco alla LIBIA del caro amico Gheddafi ed all’IRAQ liberato dalle armate del caro amico BUSH dove i caldei sono costretti all’esilio. La stessa politica invece è preclusa verso quegli stati come la siria dove i cristiani possono professare liberamente la loro fede.
Siete gli stessi personaggi che applaudivate contenti mentre l’occidente bombardava la SERBIA per LIBERARE IL KOSSOVO con il risultato di ottenere una pulizia etnica dei Serbi cristiani da parte degli Albanesi musulmani.
IL MINARETO E’ UNA SCUSA VOI DI DESTRA AVETE NECESSITA’ DI UN NEMICO ESTERNO VERSO CUI INDIRIZZARE LE VOSTRE FRUSTRAZIONI DI POVERI UOMINI PAUROSI DEL CAMBIAMENTO.
Oggi i minareti , ieri le sinagoghe sempre la stessa storia…….Quando è che cambierete……quando è che accetterete una volta per tutte il messaggio dell’UOMO DI PALESTINA? Quanti olocausti dovrà pagare ancora l’Europa per piccoli uomini come Voi?
IO SOCIALISTA ATEO LIBERTARIO L’HO ACCETTATO!!!
In me ed in tutti quelli come me troverete un ostacolo insormontabile.
A proposito di croce greca o latina, cristiana o non cristiana. Il sito “tuttogratis” alla voce “curiosità bandiera svizzera” spiega quale sia la figura bianca in campo rosso: un semplice “più”.
Hai ragione, Marina. Se anziché una sola falce dovessi vedere incrociato su di lei anche un martello, avrei allora una doppia e giustificata paura.
Adriano Meis
Un tempio per due volte travolto dalle acque non descrive una natura cieca e indifferente che sparge lutti a piene mani. Suggerisce, piuttosto, la necessità di regimare il corso d’acqua irruente. Cosa poi fatta.
La ripetuta riedificazione del tempio esprime soltanto il bisogno di Dio, profondo, nell’uomo. Bisogno fatto anche di segni tangibili della Sua presenza. E sono i segni che confortano e danno forza.
In merito al tuo ultimo paragrafo… Non sei il solo a pensarla così. Ma, se vuoi il mio pensiero, credo proprio che ad al-Qaeda non servano avvocati difensori.
a dirla tutta anche nelle sinagoghe si fà proselitismo sionista e prima ancora proselitismo comunista oltre che radicale…
Forse è il caso di ristabilire il giustyo equilibrio tra qui pro quo et do ut des a tutti i livelli anche internazionali?
ot
L’Osservatore Romano stà diventando un giornalaccio!
LUISA, non amo nè gli islamici, nè i seguaci di altre religioni; però, non va dimenticato che -a loro modo- gli islamici sono più chiari ed onesti di noi. Sa perchè? Perchè loro non fanno mistero del fatto che l’Islam entra a far perte dell’identità legale di un individuo e che ,già nelle loro costituzioni (e,spesso,anche nelle denominazioni ufficiali dei loro paesi) si definiscono esplicitamente come tali :”islamici”.
Questo elimina ogni ipocrisia, quantomeno: non è come da noi dove ,a parole, siamo uno stato laico [per leggi approvate dal nostro stesso parlamento!]; nei fatti, siamo assai vicini alla realtà di uno stato ispirato confessionalmente. Con tutte le controversie che questo stato di cose continuamente induce .
La saluto.
Scusa Fedenrico,tu dici:
”
“Altra torre, altra guglia con falce di luna al posto della croce?
Dovessi, un giorno, vederla ergersi sopra le nostre case mi si stringerebbe il cuore, proverei paura.
In quella falce è la scimitarra. E’la voce di un Dio che grida: “V’è prescritta la guerra!”. In quella falce sento ancora le urla disperate levarsi da una Costantinopoli violentata; il grido di dolore di un Bragadin scuoiato vivo; l’atroce martirio di quegli ottocento cristiani di Otranto; e, ancora vivo, il folle massacro di New York. Già, New York. Hanno abbattuto le nostre torri per abbattere il nostro potere. Sognano le loro torri in mezzo a noi per imporci il loro.”
———
La falce e il martello di triste memoria,mi sembra che abbia ucciso più cristiani della falce che sta a indicare la scimitarra.E non parlo di decine di secoli fa,ma del “900″.
E non venirmi a dire che i comunisti erano atei.Credevano nella bibbia.O nel talmud? Sai che non mi ricordo!
Non voglio difendere i musulmani,mi sembra però che a massacri li abbiamo battuti.
Un cordiale saluto
Luisa,
per come sono messi in Arabia Saudita sarebbe una bellissima notizia…
Leggendo parecchi dei commenti, mi domandavo se, a prescindere dalla ‘questione minareto’, serpeggi un sorprendente “razzismo”… anti-svizzero!
Da un commento all’altro rimbalza questa idea che la Svizzera sia la terra d’elezione di Lucifero, e che gli svizzeri siano i suoi dannati servi.
Ma ci stiamo bevendo il cervello?
Ogni popolo, ogni nazione, ha le sue cose brutte, e faccio veramente fatica ad immaginare quale Paese possa fare la morale a quale altro Paese.
Di certo, non noi italiani agli svizzeri.
Noi, che dobbiamo ancora chiedere perdono in ginocchio per l’abominio delle leggi razziali, che abbiamo pugnalato alle spalle la Francia già sconfitta (Mussolini dichiara la guerra il 10 giugno, Hitler entra a Parigi il 14 giugno), che abbiamo mafia, ‘ndrangheta e camorra, e un sistema politico spesso colluso; noi che vendiamo armi a tutto il mondo al punto da fare impallidire le vendite svizzere presenti o future; e di queste armi abbiamo riempito l’Africa dove ogni persona informata sa che ben raramente vengono usate per legittima difesa.
Loro hanno banche che tutelano interessi poco chiari? E noi abbiamo sistemi mafiosi che si ramificano in tutto il mondo, lasciando una scia di sangue per niente metaforica.
Per cui abbiate la decenza di lasciare in pace gli svizzeri, che tra l’altro più che dirvi “misurate le parole” non faranno mai.
Andate a rompere le balle a qualche hacker brasiliano, che in dieci minuti non vi ricordate neanche più di avere avuto un computer…
Ho ascoltato stamani un “esperto” che rammentava a tutti che il referendum è stato vinto ma difficilmente sarà applicabile perchè la decisione è incostituzionale (costituzione svizzera ovvio).
Questo populismo d’accatto comincia a stancarmi, inculcare nella gente la paura e far leva sulla paura è la strada piu’ semplice per il consenso.
Lna maestra in Italia è la lega:spara una str…ta al giorno che il giorno dopo ripone nel cassetto, vedi Castelli che mi sembra abbia contratto un marimonio celtico con buona pace della croce….
Ed il popolo, con buona pace di padre Livio che ieri gongolava piu’ che per una apparizione extra della Madonna,è sempre piu’ bue.
Intanto il nostro premier “santifica” un altro dittatore.
Alleluja!!!
Profondamente istruttivo il post di stamani inviato da “FEDENRICO”…
Egli descrive il normale scenario della Natura, fatto di distruzioni e tragedie; lutti sparsi a piene mani da una Natura cieca e indifferente: villaggi distrutti e riedificati cento volte. La croce sulla guglia del campanile, della cui vista Fedenrico si bea, si riferisce a questo dio che ci amerebbe fino al sacrificio e che ha voluto la natura così fatta, sterminatrice, priva di pietà e di misericordia.. Il “senso di tranquillita” di cui parla - dunque- il nostro Fedenrico è un semplice stato d’animo, smentito da tutte le prove reali e apre prospettive inquietanti sul come ragiona la mente del credente. Fenrico dice testualmente “la percezione di essere protetti” (??) descrivendo uno scenario di distruzione e viene in mente il verso della “Ginestra”, “non so se il riso o la pietà prevale”.
Superfluo notare che l’illuso islamico, anche lui, guardando il suo simbolo sulla sua moschea, prova lo stesso senso menzognero di protezione; superfluo sottolineare che i due sono vittime dello stesso errore e le due religioni servono soltanto a metterli entrambi l’uno contro l’altro.
Ricordo,infine, al nostro acuto Fedenrico che l’abbattimento delle torri del WTC a New York è servito agli eserciti dell’occidente per una risposta militare (guarda caso!), per invadere due paesi islamici, e che i nostri eserciti hanno restituito i morti delle due torri con un interesse del diecimila per cento.
Una domanda.
Ammettiamo, pura ipotesi, che i cattolici residenti in un Paese musulmano, ad esempio l`Arabia Saudita, ottengano il permesso di praticare liberamente la loro religione e costruire le loro chiese, ma ad una condizione, non deve esserci il campanile, chiese sì ma senza campanile.
Vedremo la comunità internazionale, l`ONU, indegnarsi, alzare la voce, gridare allo scandalo, alla violazione della libertà religiosa, li vedremo fare ingerenza negli affari interni dell`Arabia Saudita?
Io penso di no.
Imes_Forgiatore_2
… E Maometto all’inferno.
“E’ una croce greca, non cristiana”
Caro Mauro, non voglio infierire, ma una cosa del genere non l´avevo mai sentita, né ancor meno letta. Si informi prima dove San Paolo ha fatto i suoi viaggi giá nel I sec. d.C., (e su che cosa abbia predicato) e se Wikipedia le dice “Disneyland” e “la libertá religiosa”, mi raccomando, non ci creda. Si informi poi su quante Chiese a Croce greca esistano anche in Europa e Le sará in seguito molto facile capire se la croce greca é cristiana o no.
“Da lei mi aspetterei segni di fratellanza e non ricordo di momenti di contrasto in Tuchia. Da tempo immemorabile con la negatività non si costruisce nulla di importante e se ciò non bastasse, si riesce a distruggere anche ciò che ci è caro.”
Sottoscrivo pienamente. Peccato che nei suoi post tutta questa positivitá e segnali di fratellanza specialmente verso i cristiani…beh, fatico a vederli. Ma forse dalla mia ultima sbirciata sul blog lei si é addolcito e puó dunque dispensarmi questo tipo di consigli. Lo spero davvero.
In ogni caso tutte le reazioni negative, ad es. quella dell´UE ´che si é detta “preoccupata”, rispetto all`esito del Referendum (volontá della maggioranza) chissá perché non ci son state nel caso della sentenza “anticrocefissi” presa dalla sparutissima minoranza del Tribunale di Strasburgo.
Che pena questa ipocrisia. Iddio ribenedica dunque gli Svizzeri, nonché tutti i difensori della Croce e di Colui che vi morí per offrire la Salvezza, l´unica vera, a tutti gli uomini, pur sapendo che molti l`avrebbero rifiutata.
Ci sarebbe molto da dire su questa levata di scudi dell`élite politica-economica-mediatica, contro la decisione democraticamente presa dal popolo svizzero.
Potremmo parlare di ingerenza negli affari interni di un Paese, potremmo criticare l`ignoranza, la falsità, le menzogne, l`iprocisia, l`irenismo, di chi sta difendendo a spada tratta un elemento architetturale, simbolo non religioso, ma politico, di potere e conquista di una religione, l`Islam.
Ma spero che ciò che salterà maggiormente agli occhi di questi “décideurs” è la divergenza abissale fra di loro e il popolo.
In Germania tre dei quotidiani più importanti, “Die Welt”, “der Spiegel” e “Das Bild” hanno fatto un sondaggio fra i loro lettori:
Risultato: su 92 277 risposte, l`83% si è dichiarato favorevole alla decisione svizzera .
E altrove come sarebbe il risultato?
È veramemte semplicistico e riduttivo parlare di paura, chi ha paura, di chi, di che cosa?
Ha forse avuto paura il popolo svizzero lanciando un segnale chiaro, o forse il suo è stato coraggio?
O hanno paura coloro che invocano ipocritamente la libertà religiosa, che non è affatto messa in questione in Svizzera ? Non hanno forse il terrore, non solo della violenza legata purtropo all`Islam, ma sopratutto dell`eventuale boicotaggio, dei ricatti ad opera dei ricchi Stati Arabi?
Il popolo non è imbecille.
Fino a che punto saranno pronti ad andare, calandosi i pantaloni (scusate il linguaggio) davanti a quel potere, subendone i ricatti?
CARO MASSIMO.C, è apprezzabile il sudore che ha speso nel suo appassionato post per spiegarci i motivi dell’atteggiamento svizzero.
Rammentando un motto di Voltaire, il quale ebbe a dire “se vedete un banchiere svizzero che si butta giù da una finestra, seguitelo! C’è da far soldi precipitando”, io risponderei la seguente cosa : Se i minareti portassero danaro, gli svizzeri se ne fregherebbero del paesaggio e ne costruirebbero a decine.
4 fedenrico scrive 1-12-2009 ore 9.37
“Altra torre, altra guglia con falce di luna al posto della croce?
Dovessi, un giorno, vederla ergersi sopra le nostre case mi si stringerebbe il cuore, proverei paura.
In quella falce è la scimitarra. E’la voce di un Dio che grida: “V’è prescritta la guerra!”. In quella falce sento ancora le urla disperate levarsi da una Costantinopoli violentata; il grido di dolore di un Bragadin scuoiato vivo; l’atroce martirio di quegli ottocento cristiani di Otranto; e, ancora vivo, il folle massacro di New York. Già, New York. Hanno abbattuto le nostre torri per abbattere il nostro potere. Sognano le loro torri in mezzo a noi per imporci il loro.”
E se lei leggesse un po’ di storia?
Padre Dante pose Saladino nel Limbo.
Saluti. Imes_Forgiatore_2
UN PLAUSO AL DR TORNIELLI, non foss’altro che per il titolo scelto nella presente rubrica. Cosa sia la Svizzera da secoli, quali oscure regie mantenga nei più sporchi traffici internazionali (di danaro e non) e quante oscenità siano possibili a livello internazionale grazie alle turpi connivenze dei banchieri delle piazze di Zurigo e dintorni è noto già dai tempi di Jean Ziegler (ricordo il suo pamphlet di denunzia “Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto”). Un testo esemplare che ebbe grande risonanza e costò parecchie grane al suo autore, professore universitario ginevrino. Non può dare lezioni nè di religione nè di morale.
Un poeta turco la defini’ “un giardino innaffiato dal sangue dei poveri”.
I campioni olimpici dell’ignoranza sono i nostri “politiconi grandi cariche” malati di protagonismo e la “libera stampa” repubblicana senza tralasciare gli anchor men (sic!) televisivi, corradini e compagnia cantante.
Eppure basterebbe prendere un vocabolario andare alla lettera M e vedere che significa “minareto” ovvero torre, ovvero campanile per dirla in salsa italiana. Eppure li avete visti/sentiti tutti sparare clamorose cag…,te in televisione a proposito del referendum svizzero.
Minaccia alla libertà di religione bla bla bla islamofobia (questo è la migliore ahahahah) bla bla bla.
Vorrei fare una semplice domanda ai cervelli “fini” dei nazionalbabbei catodici anzi plasmatici:
Avete mai visto una chiesa senza campanile? nooo? beh siete distratti allora! quelle con le architetture più moderne, spessissimo hanno solo un piccolissimo “torrino” campanario e nulla più.
Voi direte che c’entra? c’entra eccome! Secondo voi per il tipico paesaggio svizzero è possibile l’inserimento architettonico di una torre moresca a tre ballatoi alta da 20 a 30 metri? Perchè di questo e solo di questo si tratta, che poi gli islamici fanatici , inneggianti al terrorismo, stiano sugli zebedei a molti, anzi moltissimi è solo una coincidente concomitanza, inquinante la motivazione piena di buon senso secondo cui, nel paesaggio svizzero, certe architetture mediorientali, ancorchè ingombranti, sono un vero pugno nell’occhio.
Provino loro a cercare di costruire un campanile a Riad poi ci racconteranno….imbecilli
Car0 Mauro,
il trattamento sanitario obbligatorio,nella specie:trasfusione di sangue, vale anche per i testimoni di Geova anche contro la loro credenza religiosa, quando il paziente è in emergenza grave ed è incosciente, e l’unica terapia possibile sia la trasfusione di sangue.
Ma rimane indecisa l’idea kantiana della libertà dell’altro quale limite alla mia libertà ;presuppone,infatti, che ci sia, in caso di conflitto, un arbitro autorevole e condiviso da entrambi le parti in causa, che decida quando l’uso della mia libertà si è risolta nel limite alla libertà altrui.
Secondo me l’arbitro piu’ autentico che ci sia è la volontà popolare espressa con cognizione di causa e direttamente; come avveniva, d’altronde, dove è nata l’idea di democrazia.
Caro Don Stefano Bellunato, mi riferisco a don stefano nbellunato Scrive: December 1st, 2009 at 12:02 am.
Comincio dal fondo, dalla bandiera crucisegnata. E’ una croce greca, non cristiana in quanto ha tutti i bracci di uguale lungezza. Come sia fatta la croce cristiana lo sa benissimo, è inutile che glielo spieghi.
Quali dovrebbero essere i “nemici” del Crocefisso? Vedere un qualsivoglia nemico nell’altrui pensiero esula dall’insegnamento cristiano, fatto di amore e fratellanza.
Se si continua a vedere nemici ovunque, non sarebbe il caso di abbandonare la religione e fondare un partito politico?
Da lei mi aspetterei segni di fratellanza e non ricordo di momenti di contrasto in Tuchia. Da tempo immemorabile con la negatività non si costruisce nulla di importante e se ciò non bastasse, si riesce a distruggere anche ciò che ci è caro.
Caro Riccardo, capisco quanto vuol rimarcare ma non ho parlato di profilassi epidemiologica preventiva bensì di un trattamento sanitario obbligatorio che è ritenuto indispensabile come cura di un inconveniente sanitario già verificatosi.
Godere della libertà è non essere sottoposto ad alcun padrone od volere altrui o vincolo.
Se gli svizzeri cristiani si sentono liberi nel vietare l’innalzamento dei minareti, così non lo sono gli svizzeri mussulmani ai quali viene impedito di innalzarli.
in sintesi: la libertà propria finisce nel momento stesso in cui inizia la libertà altrui.
E’ un piccolo borgo il mio. Gli uomini hanno iniziato ad edificarlo dopo che il lago abbandonò questi luoghi lasciando al fiume e a noi una bella valle.
Primi abitanti, primo culto cristiano. Una iscrizione su pietra attesta l’esistenza di un’ara cristiana primitiva nell’anno 63.
Primo tempio, nel secolo V°. Spazzato via nel XIII° dalla piena di un torrente. Riedificato. L’impeto del torrente nuovamente lo abbatte due secoli dopo. Ancora riedificato. Oggi è il cuore della comunità. Chi leva lo sguardo incontra la croce sulla guglia del campanile. Quell’incontro trasmette senso di sicurezza e tranquillità. Perché in quella croce scopriamo che Dio è Padre, un padre che ci ama fino al sacrificio, per l’uomo il più grande. Da qui la nostra fiducia in quel segno, la percezione di essere protetti.
Altra torre, altra guglia con falce di luna al posto della croce?
Dovessi, un giorno, vederla ergersi sopra le nostre case mi si stringerebbe il cuore, proverei paura.
In quella falce è la scimitarra. E’la voce di un Dio che grida: “V’è prescritta la guerra!”. In quella falce sento ancora le urla disperate levarsi da una Costantinopoli violentata; il grido di dolore di un Bragadin scuoiato vivo; l’atroce martirio di quegli ottocento cristiani di Otranto; e, ancora vivo, il folle massacro di New York. Già, New York. Hanno abbattuto le nostre torri per abbattere il nostro potere. Sognano le loro torri in mezzo a noi per imporci il loro.
Ma….E se invece di stracciarvi le vesti davanti a un no ai minareti andaste a protestare da questi qua per i massacri di Cristiani che ogni giorno avvengono in terre dove il pacifico e democratico Islam impera?Smettiamola di far la morale a un popolo riguardo a minareti ed export di armi e andiamo invece a vedere cosa fanno gli islamici cui si sta preparando il terreno
evidentemente il “docente” tyrrelliano, armato di mezzaluna da verdure, si vuol alleare ai tagliagole poligami ….
CAro Mauro,
l’esempio che kmi ha porato-lo stato non puo’ stabile un tarttamento saitario obbligatorio perchè puo’ ledere i principi di una religione- è smntito dalla pratica di tutti gli Sttai , acominciare da quelli occidentali, dov per prevenire ,ad es., epidemie stabiliscono misure di profilassi individuali e di massa .
IL punto sui minareri si o no per me è un altro e piu’ profondo.
La libertà di religione è a senso unico oppure contempla anche il diritt di rifiutare quella religione sopratutto se il suo fondatore è stato uno stragista di innocenti?
Buongiorno,desidero esprimere un mio pesierero sul onorevole Fini,anche oggi ha perso un ‘altra occasione per stre zitto ,credo che nella tomba il grande Almirante si stia rigirando nervosmente,sicuramente è sua intenzione spostarsi verso il centro sinistra direi che ha fatto bene unirsi al pdl altrimenti credo che nelle prossime votazioni avrebbe avuto delle spiacevoli sorprese.
Filippo Marocco
Caro Simon De Cyrène, scusi il ritardo con cui le rispondo ma ho visto solo ora il suo post.
La prossima volta tolga quel Sig., non merito tanto.
Se devo dire la mia verità sono un po’ preoccupato quando dichiara di volermi bene per davvero perchè non ci conosciamo personalmente e non vorrei averla infuenzata negativamente.
Ciò mi dispiacerenne davvero, non era nelle mie intenzioni.
Non si preoccupi se io spazio in dimensioni, come lei chiama, “parallele al Reale”, perchè dopotutto io non ce l’ho personalmente con lei ma i suoi scritti stimolano la mia risposta.
Io e lei siamo due persone normali come tante altre, e quando qualche volta, ma non raramente, mi accorgo di aver ecceduto nella risposta, la cestino iniziandone un’altra. Ho anche il vizio di fare la battuta sul commento che leggo ma è ovvio che è sempre un’esagerazione, un’esasperazione intellettiva piu’ o meno riuscita che vorrebbe essere una degna chiusura ma poi altro non è che aver esaurito in quel momento gli argomenti.
Può capitare che io storca la realtà perchè probabilmente partiamo da punti di vista differente, e mentre Sal snocciola versetti a comprova di quello che dice, io normalmente cerco di usare il ragionamento senza avvalermi di alcun supporto (versetto od altro), tranne che non mi venga proposto dall’interlocutore. Infatti lei ben lo sa, Luis ha quasi sempre affermato che io non davo alcun riferimento consultabile a comprova dei miei ragionamenti ma deve sapere che in una occasione gli ne ho forniti ben sei e nessuno gli andava bene. Fu la comprova di quello che avevo sempre sospettato fin dall’inizio della discussione: lui credeva solo nei propri riferimenti e dunque io fin dall’inizio non glieli fornivo appositamente. Se li voleva consultare se li cercasse come avevo fatto io su internet, risultato che in un paio di minuti di poteva ottenere tranquillamente.
Deve sapere caro Simon de Cyrène, che lei vive ancora in un paradiso fiscale per i depositanti (sembra non per molto a causa di dipendenti bancari, che sono stati licenziati per ridurre il personale, e che ora si stanno rivalendo moralmente sulle banche offendo le liste dei depositanti allo stato italiano,dietro compenso naturalmente ), io qui in Italia, invece, è tutto un inferno dove la fiscalità dello stato è all’ordine del giorno per cui già sotto questo punto di vista abbiamo visioni diverse: da lei incamerano depositi dai privati, qui incamerano depositi ai privati.
Due mondi completamente diversi ma non solo per questa piccola considerazione. Forse io sono troppo aperto verso tutto ciò che può portare ad un miglioramento di qualunque rapporto, ad una maggior condivisione di tutto ciò che ci sta attorno, religione compresa ma vedo continuamente che ogni giorno che passa nasce sempre un impedimento alla integrazione dei popoli, c’è sempre un nuovo ostacolo che si frappone e mi creda tutto ciò è voluto da chi vuole mantenere un potere assoluto.
Se vuole sorridere ma anche riflettere sul potere, le dico che ogni anno ospito un bambino della Bielorussia, due volte all’anno. sinteticamente la Bielorussia appartiene all’Europa ma è anche l’unica dittatura europea. Ebbene lei non mi crederà ma quando gli chiediamo del suo presidente, Alexander Lukachenko, lui dice con voce disarmante ma al tempo steso con orgoglio:”il mio padrone”.
A me dà parecchio da riflettere questa risposta perchè trovo che in Bielorussia manchi totalmente la libertà e si sia in balìa di una persona che può decidere in qualsiasi momento della tua vita e tu senza di lui non possa fare nulla.
S’è fatto tardi, vado a farmi un sonno, poi domani si vedrò se il cielo ed il mondo mostreranno un sole limpido o se la nebbia li nasconderà. Dicono che la nebbia corra lungo le ossa tanto da farti rabbrividire e non ci sia nulla che possa fermare quella sensazione spiacevole.
Preghiamo affinchè ciò non avvenga.
Sottoscrivo
67.Simon de Cyrène Scrive: November 30th, 2009 at 1:36 pm
Iddio benedica la Svizzera e gli Svizzeri e ci liberi dai nemici del Crocefisso.
PS: Mi chiedo se la memoria della “tolleranza” verso nazionale di calcio Svizzera, nonché verso la sua bellissima bandiera crucisignata, e cosí chiaramente espressa in Turchia qualche anno fa abbia giocato qualche ruolo in questo referendum…
Il problema del referendum non mi pare fosse se costruire o meno moschee ma se queste, o alcune di queste, potessero essere dotati di minareti. Il problema non sarebbe stato fondamentale né dirimente se non si fosse il contesto in cui si inserisce. In Europa già da due o tre anni, a cominciare dall’Olanda, si è innescato un processo popolare di reazione, non all’islam in sé,, ma all’idea socio- politica che questa religione si potesse disinnescare ,nella sua potenzialità sovversiva verso tradizioni e leggi occidentali e democratiche, avviando un processo di dialogo, integrazione, tolleranza e rispetto reciproco. Errore. Errore analizzare e trattare l’Islam con gli schemi mentali culturali occidentali come se questi fossero presenti in modo innato, anche nella testa degli islamici. Ciò è un maledetto equivoco che permette all’Islam di prendere tempo e nel frattempo rafforzarsi ed espandersi nella demografia e nei numeri. Tempo verrà, sembrano dire… Può esistere nella testa di un mussulmano medio uno spontaneo senso di rispetto per l’altro, per il cristiano, per l’uomo occidentale, un sentimento di uguaglianza e una volontà di collaborare alla sua specifica integrazione nel tessuto connettivo europeo? A me pare di no. Non è affatto previsto dalla sua educazione culturale e religiosa. Il Corano, dice che il mussulmano vale più dell’ “infedele”, che a costui si ha il dovere di mentire per concedere vantaggi alla cause dell’Islam, che il mussulmano ha l’obbligo di combattere l’”infedele,”che obiettivo dell’islam è il domini del mondo ,la nascita del cosiddetto Califfato universale, e che il territorio nemico si islamizza semplicemente calpestandolo, ciò e sufficiente per acquisirlo al Califfato universale….Minareti o non minareti, dove ci sono moschee, dove il mussulmano abita, lo spazio dove lavora un mussulmano è già mussulmano. Quindi parte della Svizzera, dell’ Italia, della Germania ,dell’ Olanda sono già territorio mussulmano, non resta che convertire, dicono “loro, gli “infedeli” che vi abitano con la spada o ( molto più fattibilmente) con l’inganno. O con la predicazione, nelle moschee, nei loro centri culturali, con o senza minareti. Piaccia o non piaccia questa è la situazione. Complessa e delicata che nell’attualità non ha soluzioni. Che i Vescovi siano delusi non mi sorprende affatto. A parte l’impegno e la pratica dell’ amore cristiano che tutti i cattolici dovrebbero sentire per il prossimo, di qualunque nazionalità esso sia, penso che anche i Vescovi siano vittime di un malinteso senso della tolleranza e dell’ assioma, quanto mai ostinato, del multiculturalismo e del politicamente corretto. Effetto, non ancora del tutto assorbito, di un Concilio Vaticano Secondo, molte volte frainteso e stravolto nel suo postulato dell’”apertura al mondo”che ha prodotto, come esito secondario, un irenismo romantico, languido fino alla sdolcinatura. Senza difese spirituali. E senza che si discerni con prudenza. Si sono d’accordo sull’”apertura al mondo” ma per cambiarlo non per rischiare di esserne cambiati! A tale dogma del multiculturalismo, mai messo in dubbio fin’ora, i popoli europei stanno iniziando finalmente a reagire, con un arma formidabile, il voto. Il referendum vinto dagli Svizzeri è un esempio incoraggiante. Ma su un problema, ripeto, secondario, che però è assurto a simbolo di una reazione ricca di realismo e buon senso. Si comincia confusamente a percepire che è possibile, per una società, sopravvivere, in un ambito di multirazzialità ma non già di multiculturalismo. ….Si comincia confusamente a percepire che è possibile, per una società, sopravvivere, in un ambito di multirazzialità ma non già di multiculturalismo. Una società multirazziale ma non multiculturale garantisce a se stessa una unità di intenti e valori di fondo che cementano e fanno “comunità” Infatti una Nazione vive e prospera senza divisioni e tensioni se è provvista di una CULTURA E RELIGIONE COMUNE non se ha, nel proprio seno, CULTURE E RELIGIONI DIVERSE SE NON ADDIRITTURA INCONCILIABILI. Altrimenti potrà accadere dappertutto ciò che sta avvenendo in Inghilterra dove sono ormai compresenti il common law e la sharia. Due modi di amministrare la giustizia incompatibili. Da ciò traggo cattivi auspici Bene vedremo gli esiti futuri. Volevo solo aggiungere un’osservazione se permettete. L’abisso di pensiero e di modalità del rapporto con il reale che separa la gente “vera” con i circoli culturali, politici e anche religiosi non è solo un problema italiano, a quanto vedo. Esiste anche in Svizzera. Chi vive in un affollato condominio di un quartiere popolare, e mangia a pranzo un panino con la mortadella e beve una birra in lattina, e di gente che vive così c’è ne anche in Svizzera, invariabilmente pensa e agisce in modo radicalmente diverso da chi abita ville spaziose, elegantemente arredate, dotate di giardino e piscina e magari con un alto muto di cinta a separarti e a proteggerti dalle moschee con i minareti. Notato il flop dei sondaggi; la gente non vuole i minareti ma non ha ancora il coraggio di dichiararlo apertamente.
Altra e ultima osservazione : le Nazioni a rischio sharia ed islamizzazione imminente nei costumi, nella legge, nel politicamente corretto, persino nella difficoltà di libertà di parola, sono quelli che più rapidamente si sono secolarizzati in questi ultimi anni, Olanda, Belgio Inghilterra; come a confermare che non è uno Stato e leggi “laiche” a fermare l’islam. Tra un idea forte e una debolissima vince quella forte. Ha anche più fascino intellettuale.
Sono contento per il risultato del referendum in Svizzera per due motivi:
a)Il “no” ai minareti non è un “no” al diritto di preghiera per i musulmani, come ha esplicitamente affermato il parlamentare Oskar Freysinger dell’Unione democratica di centro, tra i promotori del referendum. «Il divieto dei minareti rappresenta un messaggio. La società civile vuole mettere un freno agli aspetti politico-giuridici dell’islam», ha detto Freysinger. Un freno ci vuole.
b)Sconfitta cocente ed imbarazzante per il governo e la maggioranza dei partiti che avevano fatto campagna contro l’iniziativa, così pure per la maggior parte dei mezzi di comunicazione sociale e i “potentati” che ci stanno dietro ed anche per i vescovi elvetici che hanno fatto “campagna” per difendere i minareti e allo stesso tempo si sono dichiarati favorevoli all’abolizione del celibato…
Una volta che lasciano parlare la gente si ritrovano sconfitti (vedi anche Irlanda), anche se poi cercheranno di “ri-educare” il popolo…
Intanto godiamoci questa vittoria del buon senso popolare.
Se volete potete vedervi in questo video in che lingua si canta dal minareto a Ginevra…
http://www.youtube.com/watch?v=dCk30muTGH0
@ Francesco Rada
mi inserisco non invitato perché non condivido il suo post Nov 30th 7.45 pm.
Il signor Mauro non prega per chi non la pensa come lui !
Da questa semplice dichiarazione si capisce che non può
essere in sintonia con la Chiesa che invita sempre a
pregare per tutti, specialmente per quelli più bisognosi e peccatori
———————–
Il suo ragionamento, assomiglia molto a chi è abituato ad avere raccomandazioni per fare carriera, alla mentalità di colui che non avendo voglia di fare gli sforzi necessari atti al raggiungimento degli obiettivi, preferisce affidarsi ai buoni uffizi di qualche potente per essere favorito. Insomma trovare il ruffiano di turno che si impegna per far per ottenere un premio.
Capisce da sé penso, che non può essere un modo di ragionare da applicare al buon Dio il quale per definizione è imparziale (Deuteronomio 1.17 – 16.19) a Gesù fu detto: “sappiamo che parli e insegni correttamente non mostrando parzialità” Luca 20.21 mentre l’apostolo Paolo dice che : “presso Dio non c’è parzialità.” Romani 2.11 anche : “Pietro aprì la bocca e disse: “Per certo comprendo che Dio non è parziale, ma in ogni nazione l’uomo che lo teme e opera giustizia gli è accetto.” Atti 10.34
Quindi mi sembra di poter dire che non saranno le preghiere di altri in suo favore ad farle ottenere il favore ma saranno le sue azioni a parlare per sé.
Mi fa venire in mente i secoli di preghiere e invocazioni anche alla madonna ma sembra che queste divinità benché invocate anche dai più alti livelli non siamo disposte a prestare ascolto visto che le vicende umane sono in un crescendo di difficoltà, con un aumento di malattie, di morti e non solo di fame.
Lei come se lo spiega dopo così tante preghiere una così disastrata situazione. Perché Dio non fa nulla per aiutare i tanti poveri anche bambini che hanno malattie problemi anche fisici o quando vengono venduti anche come pezzi di ricambio ?
Caro Francesco Rada, ha forse dimenticato di mettersi gli occhiali quando ho risposto a Simon De Cyrène?
Ho scritto “Io comunque non pregherò per lei, come dice di fare per me, per la semplice considerazione che è lei che deve ritrovare sè stesso, io non posso farlo.”
Dovrei avrei affermato che non prego perchè non la penso come lui?
Ho detto semplicemente che egli deve ritovare sè stesso e le mie preghiere non possono fargli raggiungere quel risultato.
Di solito, si prega per sè stessi al fine di superare un momento di particolare difficoltà, quello che ho creduto di intravedere in Simon de Cyrène ed ho ritenuto che solo lui potesse superare con il proprio raccoglimento, ma se lei pensa che bisogna pregare per gli altri, è sicuro che gli altri preghino per lei?
Avrebbe avuto tutte le ragioni del mondo se avesse affermato che la mia preghiera non gli avrebbe certo fatto male ed io mi sarei tolto tanto di cappello pur se nello stesso tempo devo dirle che, personalmente, ritengo che un buon consiglio, diretto, sia un ottimo sprone ed il consiglio: “quel ritrovare sè stessi” , per un cristiano, equivale a raccogliersi nella preghiera.
Prima di togliersi gli occhiali, legga anche i giornali on line dove la decisione della Svizzera ha destato preoccupazione anche negli ambienti vaticani.
Per la SIGNORA GUARDIA SVIZZERA: Io non mi vanterei di essere svizzero, ovvero cittadino di una nazione che oggi proibisce la libertà di culto, ieri impediva l’ingresso nei suoi territori ai dannati della terra dell’epoca, ‘gli ebrei’ che fuggivano dalla barbarie nazista e fascista.
Io non sarei orgoglioso di appartenere ad una nazione che campa sulla disperazione altrui dando asilo al denaro più puzzolente e lordo della barbarie e della dittatura nonchè del sangue di innocenti uccisi dalle varie mafie presenti sulla terra.
Spero che Tutti gli immigrati vadano Via dalla Vostra terra lasciandovi soli a pulire le VOSTRE LATRINE.
@ Marina
Illuminante il suo trattato in difesa dei poveri contro i ricchi. Lei è quindi un amante della Giustizia e questo torna a suo favore.
Potrei ribattere che per es. non capisco dove tutti questi poveri riescano a trovare così tanti soldi necessari per comprare così tante armi, soldi che potrebbero essere usati diversamente e a beneficio delle loro popolazioni, ma entreremo in un dibattito che ci porterebbe ad un confronto che non voglio fare.
Accetto le sue buone ragioni dicendole che quella scrittura di Isaia capeggia in bella mostra a caratteri cubitali all’ingresso dell’edificio dell’Onu a New York; c’è addirittura una bella statua di un uomo che sta forgiando un vomere.
E’ quindi la dimostrazione che le promesse dei potenti non sono quasi mai mantenute. Non è una cosa nuova, basti pensare che gli stessi USA che predicano per ogni dove l’applicazione dei diritti umani sono i primi a non applicarli in casa loro per es. avendo 50 milioni di persone che non possono accedere alla sanità, (diritto alla salute) e così via. L’ipocrisia va alla grande.
Che il mondo è stato dato in mano ad una potenza spirituale per sette tempi lo dice la scrittura e conformemente Gesù disse: “i poveri li avete sempre con voi, ..” Matteo 26.11 così non c’è modo di uscire dal problema, per quanti sforzi si possano fare. Ci tocca spettare il suo ritorno. “E certamente vi salverò da tutte le vostre impurità e chiamerò il grano e lo farò abbondare, e non metterò su di voi nessuna carestia. E certamente farò abbondare i frutti dell’albero, e il prodotto del campo, affinché non riceviate più fra le nazioni il biasimo della carestia” Ezechiele 36.29-30
Le confido un mio convincimento; In Egitto ci fu la carestia per 7 anni e l’abbondanza per altri 7 (le vacche magre e quelle grasse) ora stiamo vivendo nel periodo finale dei 7 tempi della carestia e subito dopo i 7 tempi di abbondanza. Daniele 4.23
Con l’aria che tira le multinazionali se la passano veramente male e vedrà che andrà ancora peggio.
Con simpatia.
Caro riccardo, è vero che la democrazia che le ho illustrato è alquano utopica, frutto forse di una idealizzazione, però il concetto che tutti abbiano gli stessi diritti e doveri, escludendo qualsiasi riferimento a razze, confessioni o partiti politici è percorribile.
In breve uno Stato non deve obbligare nessuno quando una legge può ledere uno dei 3 riferimenti che le ho accennato. Ciò vuol dire, per esempio, che se lo stato decide per un trattamento sanitario obbligatorio, non può farlo perchè lede il diritto di una confessione ad autodeterminarsi secondo la propria morale (chiaramente i TdG).
Lavolontà del popolo è sovrano ma deve tenere conto che a tutti devono essere riservati gli stessi diritti ed allora quando esistonoquelle 3 conflittualità deve dare libertà di scelta a tutti. Poi ognuno si regola e decide se aderire o non aderire.
Oggi, anche il Vaticano si è detto allarmato dalla decisione assunta dalla Svizzera di non far erigere minareti, come lo è detto d’altronde l’Europa stessa. Il Dottor Tornielli ha detto chiaramente che in alcuni paesei mussulmani, da lui visitati, esistono e funzionano Chiese cristiane, perciò qualcosa anche là è stato fatto dalla religione cristiana e non misembra logico vietarli.
Secondo il mio pensiero, lo ribadisco, in quella decisione è entrata molto la politica influenzando gli elettori, soprattutto quelli indecisi ma al contempo rafforzxando la volontà di quelli che avrebbero votato contro il minareto, ed anche il dott Tornielli l’ha evidenziato con il semplice esempio dei cartelloni pubblicitari.
Nei paesi islamici normalmente il potere dello stato si identifica con un potere religioso e lì mancano i diritti fondamentali mentre i doveri sono esclusivamente religiosi, perciò tutto il potere è in mano dell’iman che detta Legge, nel bene e nel male.
una tale reazione da parte del Vaticano di nemmeno un secolo fa sarebbe stata del tutto impensabile. Con il Vaticano di oggi, simbolo della Nuova Chiesa Conciliar-Cattolica, questa reazione è del tutto normale, prevedibilissima, in linea col nuovo pensiero della chiesa, che le deriva pari pari dallo spirito della Loggia, che sia di impronta Rosacrociana o Martinista o OTOiana: le religioni non hanno più da essere fenomeni esclusivi, ma tutte, a cominciare da quella cattolica, devono ritrovarsi fuse sotto il segno di un unico denominatore religioso…Minareti… campanili… che importa: lasciamoli crescere, i primi soprattutto, sono solo segni di un diverso modo di pronunciare lo stesso linguaggio religioso… Comunque evviva gli Svizzeri: hanno capito che è pericoloso dare la libertà a chi vuole usare della libertà per toglierla a chi è diverso da sé…Ora il nuovo-vaticano aspetti i minareti attorno al suo san Pietro: quel giorno sarà giono digrande esultanza per l’avvenuta fusione delle due grandi religioni monoteiste abramitiche!
Non vedo risposte alla mia domanda da parte del Sig Savigni.
E non c’è risposta possibile, perchè il problema dei minareti non è un problema religioso ma un problema politico.
Il minareto in quanto tale è solo un elemento archittettonico che non aggiunge e non toglie niente alla pratica religiosa dei nostri amici musulmani, diritto alla pratica sempre salvaguardato.
Ma è un elemento architettonico che prende rilevanza politica, sociale e legale in certe circostanze, come già illustrato più sotto.
Non capisco (si fa per dire) perchè i nostri vescovi irenisti hanno messo il naso e si sono pronunciati sulla questione, il soggetto in questione non avendo nulla a che fare con i diritti umani o religiosi ma solo con il rifiuto di una nazione di farsi sottomettere da eccesso di buonismo simpaticone ma irresponsabile, alle consequenze, esse, estremamente contrarie ai diritti umani e religiosi di tutti.
In Pace
Caro P. Danilo, sapendo che lei è un Padre della Chiesa, tutti, io compreso si aspettano autorevolezza nei suoi interventi. Ciò vuol dire non solo conoscenza ma anche giusta attribuzione dei volori che vuole noi indicare.
Quando scrive che “l’Europa è terra per elezione del cristianesimo”, devo dire che non utilizza l’autorevolezza che il suo abito le impone ma usa il potere di uomo perchè religiosamente parlando, la Palestina è terra di elezione del cristianesimo in quanto Dio la scelse (la elesse) per dar voce (inizio) al disegno che aveva riservato al suo popolo.
Posso non conoscere i principi della tradizione sapienziale ma so che sono attribuibili al patrimonio dell’allora Palestina, il che conforta il mio pensiero che l’Europa fu ed è tutt’ora terra di DIFFUSIONE del cristianesimo, come piu’ recentemente lo è l’Africa e l’America Latina.
Le chiacchere sulle sette le lascio alla pazienza dei suoi fedeli, loro forse non sanno cosa siano. Io conosco solo che furono correnti religione (scuole) all’interno della stessa confessione che non entravano in collisione con altre scuole, poi si passò ad un termine dispregiatico per finire con vere e proprie persecuzione ed intimidazioni. Ma oggi esse indicano gruppi non religiosi sorti attorno a personalità carismatiche.
Se mi vuole indicare a quale gruppo dovrei appartenere, il primo, il secondo od il terzo?
Lei. caro P. Danilo, vuole sparare a caso perchè crede di non vedere il bersaglio e si danna l’anima per conoscerlo (come paradosso). Eppure io tratto e discuto di religione cristiana su questo blog ma non solo, mi interesso anche a ciò che non è strettamente relativo alla rivelazione divina ma è attinente alla politica vaticana.
Io non ho seguito alcun studio da seminarista e la dottrina non è il mio pane riesco però, con una certa tranquillità, a capire se quello che leggo corrisponda ad una realtà oggettiva, nulla di piu’. Sant’Agostino scrisse che ognuno dava per quello che poteva dare e Dio era ugualmente contento. Mi sembra un concetto equilibrato che rispetta le potenzialità di tutti gli uomini.
Mi pare di intendere in alcuni commentatori una certa astiosa petulanza nei confronti della Svizzera.
Se la mia impressione é vera(vorrei sbagliarmi ovviamente ..!) devo dire con molta serenità che non mi pare sia assolutamente il caso.
Invece di fare la punta “…alla matita…” usando argomenti assolutamente incongrui che paiono più pertinenti a delle dichiarazioni apodittiche e alle tracimazioni di fegato piuttosto che a fatti di palmare evidenza, vorrei dire quanto gli italiani dovrebbero trarre partito e insegnamento dall’esperienza della Confederazione Elvetica.
1)Un Paese con genti di stirpi diverse che riescono a vivere insieme così da innervare nei popoli un limpido e solido patriottismo sovranazionale .
2) Un Paese dotato solo di una natura avara di risorse naturali , ma che grazie all’etica del lavoro,alla solidarietà tra i popoli confederati, alla mancanza di sotterfugi o di furbizie tra questi, all’ingegno paziente e non declamato, riesce a creare da un groppo di montagne se non un paradiso in terra, qualche cosa che tra le cose del mondo, ci va il più vicino.
3)Il senso della misura senza ostentazione, il pacifico orgoglio dei propri risultati, la volontà di preservarli dalle tempeste che squassano il resto del mondo viene malgiudicato come arroganza,superbia,avarizia,grettezza e mancanza di sensibilità , invece di essere portato ad esempio e obiettivo di ogni azione politica.
4)A questo si aggiunga la volontà ferrea di restare fuori dalle pazzie della guerra ma che per rendere questa volontà efficace gli svizzeri sanno benissimo che le giaculatorie al cielo non bastano ma é necessaria una pace armata sino ai denti e un’industria nazionale che produca per la difesa, senza dipendere da altri.
Così che l’eventuale sciocco invasore si trovi in mezzo ad un nido di vespe inferocite tale da fargli maledire l’incauto passo.
Venne ordinato: “..Non ci sarà ritirata, né resa..!”
5)L’amore per il proprio piccolo mondo, così faticosamente costruito, é l’origine di una scrutatrice e profonda attenzione ad ogni fattore che possa metterlo in pregiudizio. Il rispetto di se stessi, della propria Patria, delle proprie tradizioni e del proprio lavoro é la base per il rispetto degli altri, ma non il viatico per stravolgimenti e invasioni più o meno surrettizie pur anche paludate da fumosità moraleggianti.
Il grande Schiller fa dire a Guglielmo Tell, al giuramento di Ruetli :
“Wir wollen sein ein einzig Volk von Bruedern..”
Noi vogliamo essere un unico popolo di fratelli! .. con una particolare ed essenziale accentazione su “..un unico popolo..” cioé sull’atto di volizione e di fede .
E da noi, qualcuno ancora si sente in diritto di criticare?…..ma via…!
Meglio sarebbe invece prendere esempio da questa realizzazione mondana che é pure un avvicinamento allo spirito-imperfetto certamente ma quanto di meglio ci sia oggi sulla terra - e cercare di replicarla nelle nostre disgraziate e supponenti plaghe italiane.
Dunque, tanto per essere precisi, perchè ok che si critichi una decisione presa dalla maggioranza del popolo svizzero, ma che lo si faccia sulla base di informazioni corrette e non in seguito alla desinformazione.
La Svizzera è una democrazia diretta e questa forma di democazia è applicata da noi sul piano federale, cantonale e comunale.
La votazione di ieri era su un`iniziativa popolare depositata l’8 luglio 2008, provvista di 113′540 firme valide, intesa ad introdurre nell’Articolo 72 della Costituzione un terzo paragrafo che vieta la costruzioni di minareti in Svizzera.
Non veniva toccata invece dall’iniziativa la libertà religiosa che è garantita quale diritto fondamentale a tutti dalla nostra Costituzione.
Non era dunque un referendum….così tanto per essere precisi, perchè di inesatezze ne leggo abbastanza !
democrazia non è il governo del popolo sic et simpliciter. Non confondiamo l’etimo originario greco con quello che sono le democrazie moderne che sono fondate sui principii
- di uguaglianza formale e sostanziale dei cittadini
- sul riconoscimento di diritti fondamentali personalissimi
- sulla divisione e sul bilanciamento dei poteri
- sul meccanismo di ricambio del potere a periodi prestabiliti
- sulle tutele delle minoranze
- sulla separazione tra potere religioso e Stato e sulla laicità di questo
- sulla non discriminazione in base al sesso, alla religione, all’etnia, alla razza, alle opinioni filosofiche, al censo
e giusto per dirla tutta in Italia non sarebbe mai possibile un “referendum” come quello svoltosi in Svizzera.
Caroi Savigni, lei come le gerarchie cattoliche e,purtroppo, l’autore dell’articolo, dà per scontato quello che ovvio invece non è . Cioè: il crocefisso è o puo’ essre un simbolo universale di eguagflianza tra gli uomini ,mentre le moschee e i minareti sono simboli del Dio rivelato da Maometto , che nella storia della umanità è stato un dittaore sanguinario.
Caro Mauro, lei vede qualche stato attuale o nel passato che abbia o avesse una forma di governo autenticamente democratica come utopicamente la intende lei di pratica dlla eguagianza per tutti di diritti e doveri? Eppoi, democrazia non significa governo del popolo? E quale migliore democrazia ,se non il governo diretto del popolo.
Dicono che vietare di costruire minareti violi il diritto fondamentale della libertà religiosa?MA il popolo non ha il diritto alla sua identità; che detto in altri termini è l’altra faccia della libertà religiosa:il diritto altrettanto fondamentale di rifiutare di avere un luogo di culto a casa propria.Solo che un Svizzera questo diritto fondamentale di porre un limite alla libertà religiosa di un gruppoo è deciso democraticamente dopo un pubblico confronto di opinioni, nei paesi islamici invece è deciso dalle autorità senza confronto con i diretti interessati ,che invece vengono pubblicamente ed impunemente offesi e calunniati
Caro Simon, ancora una volta mi trovo in accordo con lei, tristemente d`accordo!
Effettivamente l`ultimo exploit di uno dei nostri vescovi, Mons. Brunner, vescovo di Sion, chiamato ad eesere presidente della CES a partire da gennaio, mi ha sbigottita !
E siamo nell`Anno Sacerdotale!
Sì, preghiamo per il nostro Papa !
Ma questa è la democrazia!
Il popolo parla con il voto.
Non ci sta bene?
Che fare?
Per Sal (la perdono dai)
”
conceda loro (agli svizzeri) la possibilità di sopravvivere vendendo armi, tanto lo sa che è scritto anche alle nazioni unite “ E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzerà la spada contro nazione, né impareranno più la guerra” (Isaia 2.4)
—–
Alle nazioni unite hanno la bibbia? Non lo sapevo.
La Svizzera ha sempre avuto la possibilità di sopravvivere e alla grande anche, in tempo di guerra era neutrale,però i soldi delle armi e l’oro rubato alle vittime della guerra da parte dei nazisti finivano tutti là.
Per quanto riguarda il traffico di armi dei paesi occ.,non dovrebbe esserci ,se non per legittima difesa,non per offendere.
I due paesi più democratici di allora e che concessero alla Svizzera di essere neutrale,e cioè USA e Gran Bretagna sottoscrissero questa carta:
La Carta atlantica
Il Trattato
1° I loro Paesi non aspirano a ingrandimenti territoriali o d’altro genere.
2° Essi non desiderano mutamenti territoriali che non siano conformi al desiderio, liberamente espresso,dei popoli interessati.
3° Essi rispettano il diritto di tutti i popoli a scegliersi la forma di governo sotto la quale intendono vivere;e desiderano vedere restituiti i diritti sovrani di autogoverno a coloro che ne sono stati privati con la forza.
4° Fermo restando il rispetto dovuto ai loro attuali impegni, essi cercheranno di far sì che tutti i paesi, grandi e piccoli, vincitori e vinti, abbiano accesso, in condizioni di parità, ai commerci e alle materie prime mondiali necessarie alla loro prosperità economica.
5° Essi desiderano attuare fra tutti i popoli la più piena collaborazione nel campo economico, al fine di assicurare a tutti migliori condizioni di lavoro, progresso economico e sicurezza sociale.
6° Dopo la definitiva distruzione della tirannia nazista, essi sperano di veder stabilita una pace che offra a tutti i popoli i mezzi per vivere sicuri entro i loro confini e dia affidamento che tutti gli uomini, in tutti i paesi, possano vivere la loro vita liberi dal timore e dal bisogno.
7° Una simile pace dovrebbe permettere a tutti gli uomini di navigare senza impedimenti oceani e mari.
8° Essi sono convinti che, per ragioni pratiche nonché spirituali, tutte le nazioni del mondo debbano addivenire all’abbandono dell’impiego della forza. Poiché nessuna pace futura potrebbe essere mantenuta se gli Stati che minacciano, e possono minacciare, aggressioni al di fuori dei loro confini, continuassero a impiegare armi terrestri, navali ed aeree, essi ritengono che, in attesa che sia stabilito un sistema permanente di sicurezza generale, è indispensabile procedere al disarmo di quei paesi. Analogamente, essi aiuteranno e incoraggeranno tutte le misure praticabili al fine di alleggerire il peso schiacciante degli armamenti per tutti i popoli amanti della pace.
————-
Franklin D. Roosevelt - Winston S. Churchill
14 agosto 1941
Peccato che queste promesse non sono state mantenute.L’Africa non aveva nessuna intenzione di offendere nessuno,ma le armi sono arrivate in passato e arrivano tutt’ora in enormi quantità.
Punto 6..Dopo la distruzione della tirannia nazista ,ma lasciata incolume quella comunista e aver creato e sostenuto(con le armi) decine di dittatori non hanno rispettato il diritto di tutti i popoli di scegliere il loro governo(punto 3).
Tutti i paesi grandi e piccoli avranno accesso in condizioni di parità ai commerci e alle materie prime necessarie per la loro prosperità economica(punto 4)
La Svizzera è la patria delle multinazionali,o sbaglio?
E i paesi del terzo mondo?? Muoiono di fame.
“materie prime mondiali necessarie alla loro prosperità economica.”Che provengono dai paesi appunto del terzo mondo con la complicità di dittatori sostenuti dalle multinazionali.
Un cordiale saluto
Il signor Mauro non prega per chi non la pensa come lui !
Da questa semplice dichiarazione si capisce che non può
essere in sintonia con la Chiesa che invita sempre a
pregare per tutti, specialmente per quelli più bisognosi e peccatori. Spero che il voto svizzero dia una scossa all’amorfa Europa; una prima scossa l’ha già data in quanto le Istituzioni(sic!) Europee si sono schierate contro la volontà popolare degli elvetici. I vertici europei , come i media nostrani (Repubblica),sono contro il popolo in quanto credono che chi non la pensi come loro sia antidemocratico, razzista, fascista etc
Ben venga questa nuova Lepanto; l’intolleranza religosa
e l’annientamento del nemico come profetizzano i mussulmani dovrà ancora aspettare se anche il resto dell’Europa seguirà l’esempio svizzero.
Infine non sono d’accordo,una delle poche volte, con Lei
dott. Tornielli in quanto non si possono mettere sullo stesso piano la ferocia mussulmana con l’esportazione di armi. Tutto il mondo esporta le armi, quindi lasciamo perdere.
NON PRAEVALEBUNT !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Francesc
Per tutti quelli che plaudono a questa decisione non pensate è sostanzialmente è la stessa cosa fatta con il crocefisso?
Crocefisso SI minareto NO?
Riflettere
Cara Luisa,
sembra che i nostri vescovi capiscano le cose quanto i nostri media: cioè poco.
A forza di gridare al lupo ma non venendo mai quando abbiamo bisogno di loro, per sana dottrina e retta morale, quando ci diranno una volta qualcosa di sensato saremo ancora lì ad ascoltarl?
Nella dottrina cattolica il sensus fidei del popolo dei fedeli è importantissimo: ma il divario si accellera con i cattivi pastori. Addirittura le disobbedienze verbali di Mgr Brunner vengono sù!
Menomale che abbiamo Pietro a cui guardare!
In Pace
Vedo che Savigni ha sposato la retorica falsa e ipocrita che riempie le pagine dei giornali !
Libertà religiosa violata? Ma scherziamo? Si informi, per favore!
Ecco un piccolo esempio di desinformazione, ad alto livello ecclesiastico purtroppo, le dichiarazioni di mons Vegliò che spiega di essere «sulla stessa linea dei vescovi svizzeri», che hanno espresso forte preoccupazione per quello che hanno definito «un duro colpo alla libertà religiosa e all’integrazione» e che aveva anche dichiarato «Non vedo come si possa impedire la libertà religiosa di una minoranza, o a un gruppo di persone di avere la propria chiesa.
Beh nessuno impedisce ai musulmani di avere le proprie moschee che al contrario sono sempre più numerose e gigantesche, al punto che qualcuno le ha definite : moschee-cattedrali.
La reazione dei vescovi svizzeri è particolarmente fuori luogo perchè sanno benissimo che la libertà religiosa non è assolutamente intaccata dal nostro “no”, sanno perfettamente che i musulmani sono completamente liberi di praticare la loro religione nel nostro Paese, lo erano ieri, lo sono oggi e lo saranno domani.
Parlare di colpo alla libertà religiosa è falso e disonesto, è pura desinformazione.
Che lo dica chi di libertà religiosa si riempie la bocca oggi, pur essendo in generale allergico all`aggettivo religioso, sopratutto se riferito al cristianesimo, passa ancora, è pura ipocrisia, pura demogagia, puro interesse che con la libetà religiosa nulla ha da che vedere, ma che siano i vescovi cattolici a dirlo, pur essendo perfettamente informati sulla realtà elvetica, è sconcertante.
Beh devo purtroppo dire che non è la prima volta che i miei cari vescovi mi sconcertano…
Caro Sig Savigni,
in cosa il non costruire minareti viola la libertà religiosa di qualcuno? Non basta affermarlo, bisogna dimostrarlo.
Grazie
In Pace
La decisione degli svizzeri viola la libertà religiosa, ossia il più importante dei diritti dell’uomo.La libertà è una e indivisibile: o vale per tutti o si cade in contraddizione (e si finisce per dar ragione ai laicisti che dicono: nessun simbolo religioso in pubblico!). Non possiamo difendere (come è giusto fare) la presenza del Crocifisso nei luoghi pubblici se poi neghiamo ai musulmani il diritto di costruire moschee o minareti (che direste se qualcuno approvasse una legge che dicesse: “si possono costruire chiese, ma senza campanili”?) ed alle done islamiche CHE LO SCELGONO LIBERAMENTE (ci tengo a questa precisazione) il diritto di portare il velo.
Il principio di reciprocità poi non può essere invocato per violare i diritti di un gruppo: deve essere invece invocato che chiedere che tali diritti siano progressivamente applicati in tutto il mondo.
Infine: se qualcuno usa le moschee per incitare alla violenza è giusto punire chi ne fa questo uso distorto; non chiudere le moschee.Ma chiedere coerenza e rispetto ai leghisti ed ai loro accoliti è come pretendere di “cavar sangue da una rapa” (per richiamare un detto popolare).
Se si diffondono questi atteggiamenti antiislamnici, alla fine ci sarà un solo vincitore: il laicismo becero di chi vuole vietare l’esposizione di ogni simbolo religioso.
Sollecitudo rei socialis (30.12.1987) Giovanni Paolo II
“Se la produzione delle armi è un grave disordine che regna nel mondo odierno rispetto alle vere necessità degli uomini e all’impiego dei mezzi adatti a soddisfarle, il giudizio morale sul commercio delle stesse armi è ancora più severo. Come si sa, si tratta di un commercio senza frontiere capace di oltrepassare perfino le barriere dei blocchi. Esso sa superare la divisione tra Oriente e Occidente e, soprattutto, quella tra Nord e Sud sino a inserirsi — e questo è più grave — tra le diverse componenti della zona meridionale del mondo. Ci troviamo così di fronte a uno strano fenomeno: mentre gli aiuti economici e i piani di sviluppo si imbattono nell’ostacolo di barriere ideologiche insuperabili, di barriere tariffarie e di mercato, le armi di qualsiasi provenienza circolano con quasi assoluta libertà nelle varie parti del mondo. E nessuno ignora che in certi casi i capitali, dati in prestito dal mondo dello sviluppo, sono serviti ad acquistare armamenti nel mondo non sviluppato. Se a tutto questo si aggiunge il pericolo tremendo, universalmente conosciuto, rappresentato dalle armi atomiche accumulate fino all’incredibile, la conclusione logica appare questa: il panorama del mondo odierno, compreso quello economico, anziché rivelare preoccupazione per un vero sviluppo che conduca tutti verso una vita “più umana” — come auspicava l’enciclica Populorum Progressio — , sembra destinato ad avviarci più rapidamente verso la morte. Le conseguenze di tale stato di cose si manifestano nell’acuirsi di una piaga tipica e rivelatrice degli squilibri e dei conflitti del mondo contemporaneo: i milioni di rifugiati, a cui guerre, calamità naturali, persecuzioni e discriminazioni di ogni tipo hanno sottratto la casa, il lavoro, la famiglia e la patria. La tragedia di queste moltitudini si riflette nel volto disfatto di uomini, donne e bambini, che, in un mondo diviso e divenuto inospitale, non riescono a trovare più un focolare.”
Caro Riccardo, la democrazia esige che tutti abbiano gli stessi diritti e doveri, di qualunque razza, confessione o pratica politica professino. Se non si permette di elevare minareti, è chiaro che i mussulmani non possono esercitare quei diritti che vengono riconosciuti ad altri o di cui già altri ne usufruiscono.
Posso capire che lei voglia conservare i propri diritti ma non può mettere nel cassetto quelli che altri hanno pari diritto di esercitare.
La democrazia è un punto centrale di equilibrio, preciso al millimetro, che un filo d’aria può turbare.
LA politica è tutt’altra cosa in quanto normalmente il punto di equilibrio non è centrale ma varia a seconda degli interessi politici in gioco. Li vince non il piu’ forte ma il piu’ furbo che, proprio perchè lo è, riesce a dare piu’ valore o ai diritti o ai doveri di una parte della popolazione.
Io vedo nell’autodeterminazione svizzera sui minareti, molta politica e poca democrazia anche perchè una buona parte degli svizzeri. che sono nati lì, professano l’islamismo. Anche se non me lo permette, le dico che assomiglia molto a Caino contro Abele.
Sull’euro sono d’accordo in parte. Sotto un certo punto di vista era meglio non averlo (causa l’aumento dei prezzi non controllati dove tutti hanno fatto 1 Euro=mille Lire) e dall’altra se non fossimo entrati in Europa ci troveremmo da tempo in “miseria” perchè la Lira non valeva quasi nulla nel mercato commerciale e finanziario. In poche parole non tutti i vantaggi dell’euro, che dovevano esserci, sono ricaduti sulle famiglie perchè queste hanno visto crescere noevolmente la propria spesa quando nella realtà la maggiore concorrenza avrebbe dovuto far abbassare i prezzi. Ma si sa, l’Italia è il paese dei furbetti del quartiere (parlo dei commercianti ma anche degli artigiani e dei liberi professionisti).
L’esempio che ha portato, praticamento quello del referendum, l’unico oggi previsto in Italia come voto diretto su una legge, se venisse usato per ogni legge, potrebbe sembrare un voto demcratico, perchè a determinarne l’esito è il popolo , però ha anche l’imprimatur di essere una legge autonomista in cui una parte della popolazione nega un diritto all’altra.
Come le ho detto, la democrazia è il riconoscimento a tutti degli stesso diritti e parimenti, perchè troppo spesso lo dimentichiamo, degli stessi obblighi verso gli altri.
Gentile Mauro, ma perché continua ad interpretare secondo le sue categorie mentali quanto scrivo?; ho cercato di fare un discorso tradizionale, seguendo i principi della tradizione sapienziale. Lei conosce i principi della tradizione, sì o no? Se non li conosce se ne stia zitto per favore. Perché voler chiacchierare su tutto anche quando non si è competenti? Lei sembra un indottrinato di una qualche setta di quelle che pullulano sotto il firmamento. Le tradizioni sapienziali, da cui le religioni, ancora viventi sono sette, soltanto sette, come i colori dell’Arco in Cielo.
Gli svizzeri hanno dimostrato di essere un popolo pragmatico e di vivere nella realtà del mondo odierno senza inseguire utopie ed idealismi di sorta. Niente di più , niente di meno.
Sono sempre stati così anche attraverso i secoli!
Radiomessaggio per l’intesa e la concordia tra i popoli di S. S. Giovanni XXIII
“Signore, ascolta la supplica del tuo servo, la supplica dei tuoi servi, che temono il tuo nome” (Ne 1,11). Questa antica preghiera biblica sale oggi alle nostre labbra tremanti dal profondo del nostro cuore ammutolito e afflitto. Mentre si apre il Concilio Vaticano II, nella gioia e nella speranza di tutti gli uomini di buona volontà, ecco che nubi minacciose oscurano nuovamente l’orizzonte internazionale e seminano la paura in milioni di famiglie.
La Chiesa - e Noi lo affermavamo accogliendo le ottantasei Missioni straordinarie presenti all’apertura del Concilio - la Chiesa non ha nel cuore che la pace e la fraternità tra gli uomini, e lavora, affinché questi obbiettivi si realizzino. Noi ricordiamo a questo proposito i gravi doveri di coloro che hanno la responsabilità del potere. E aggiungiamo: “Con la mano sulla coscienza, che ascoltino il grido angoscioso che, da tutti i punti della terra, dai bambini innocenti agli anziani, dalle persone alle comunità, sale verso il cielo: Pace! Pace!”.
Noi rinnoviamo oggi questa solenne implorazione. Noi supplichiamo tutti i Governanti a non restare sordi a questo grido dell’umanità. Che facciano tutto quello che è in loro potere per salvare la pace. Eviteranno cosí al mondo gli orrori di una guerra, di cui non si può prevedere quali saranno le terribili conseguenze.
Che continuino a trattare, perché questa attitudine leale e aperta è una grande testimonianza per la coscienza di ognuno e davanti alla storia. Promuovere, favorire, accettare i dialoghi, a tutti i livelli e in ogni tempo, è una regola di saggezza e di prudenza che attira la benedizione del cielo e della terra.
Che tutti i Nostri figli, che tutti coloro che sono segnati dal sigillo del battesimo e nutriti dalla speranza cristiana, infine che tutti coloro che sono uniti a Noi per la fede in Dio, uniscano le loro preghiere alla Nostra per ottenere dal cielo il dono della pace: di una pace che non sarà vera e duratura se non si baserà sulla giustizia e l’uguaglianza. Che a tutti gli artigiani di questa pace, a tutti coloro che con cuore sincero lavorano per il vero bene degli uomini, vada la grande benedizione che Noi accordiamo loro con amore al nome di Colui che ha voluto essere chiamato “Principe della Pace” (Is 9,6).
Ioannes Pp. XXIII
gianmarco, la Madonna ha già difeso più volte l’umanità dai pazzi che a furia di accumulare armi sono arrivati più volte sull’orlo della distruzione totale… e se non ci crede provi ad ascoltare il Magistero della Chiesa.
Orsobruno, non sono d’accordo.
A me non risulta che Gesu’ abbia predicato la misericordia verso chi non permette di pregare un Dio diverso dall’Ilsma o peggio lo condanna a morte.
Quanto alla sua interpretazione della Provvidenza sulla presenza dei muslmani in Europa, è facile ricordarle che i musulmani in massa sono già venuyti in Europa per eseguire le piu’ orrende stragi di cristiani ,piu’ che per farsi converire da loro ,come lei crede che il Padreeterno voglia.
quelli che demonizzano la produzione e vendita di armi mi fanno ridere. nel mondo da voi invocato, solo ahmadinejad avra’ la bomba atomica e i criminali le pistole. chi vi difendera’ da costoro? greenpeace? o amnesty international?
non passeranno mai, m-a-i, la Patria nelle mani dei tagliagole. Gli svizzeri hanno fatto bene, e adesso, No alla Turchia in Europa.
Continuo su un terreno pratico perchè i problemi legati alla presenza musulmana, vanno ben aldilà dei minareti, sul terreno, a parte ciò che ho già menzionato, potrei continuare, cosi nel disordine, con la richiesta di giorni di congedo per le feste musulmane nelle imprese e nelle scuole, in Francia il finanziamento pubblico delle Moschee, le preghiere sulla via pubblica, i segni cristiani che devono essere tolti mentre i segni musulmani sono sempre più ostensibili, visibili .
Laddove poi non esistono minareti, i musulmani se la sbrigliano usando gli amplificatori, anche messi sullo spazio pubblico, che in certi momenti della giornata diventa impraticabile a causa delle preghiere…
Per ritornare alla reciprocità, alla libertà religiosa invocata qui e negata altrove, ripeto che laddove, in terra d`islam, la costruzione di chiese è autorizzata deve farsi in modo molto discreto senza segni apparenti, altro che campanile o croci bene in vista, nascosti devono essere o inesistenti, ma qui da noi si reclamano i minareti…
E come non pensare a quei territori precedentemente cristiani occupati dai musulmani, dove, accanto ad una chiesa miracolosamente restata in piedi, se il campanile ha resistito, vicino è stata subito costruita una moschea con un minareto molto più alto per sigificare la vittoria dell`Islam sul cristianesimo.
Queste non sono barzellette ma l`amara e triste realtà.
Se il nostro voto, può permettere, anche scuotendo le coscienze, andando al di là dell`ipocrisia dell`élite politica e mediatica, una riflessione sulla nostra identità, sui rischi reali e non ipotetici legati ad un certo fondamentalismo musulmano molto attivo e predicato nelle moschee, sull`influenza esercitata dai ricchi Stati musulmani sulla nostra economia, con i conseguenti ricatti, ormai non più potenziali, ebbene il nostro “no” avrà conseguenze molto positive e benefiche.
Orsobruno, sottoscrivo al Suo ultimo post a due mani. In Pace
Caro Mauro, confesso he sono rimasto profondamento sorpreso ed amareggiato, quando lei ha affermato che in Svizzera ,dove il popolo decide direttamente senza intermediari ,c’è una falsa democrazia. Caspita, fossero tutte cosi’ autentiche le democrazie nel mondo!Mi creda, se in Italia il popolo potesse votare direttamente, e non lasciare fare tutto ai suoi rappresentanti, sollecitati a cambiar parere espresso durante la propganda elettorale da poltrone soldi e trans vari,probabilmente non avremmo la dosgrazia dell’euro ,e sicuramente non lasceremmo decidere ad un gruppoo di burocrati superpagati anche la misura dei piselli da cucinare.
Giusta la scelta della svizzera e non si tratta di razzismo ma difesa delle proprie tradizioni e della nostra fede cristiana. Ricordatevi che tutti i grandi imperi sono crollati anche a causa dell’inserimento nella società democratica di popolazioni estranee alle difesa e alla integrazione negli imperi passati. Vediamo i romani, gli egizi ect. Questo non è razzismo ma amore per il proprio popolo e anche per gli stranieri che devono lavorare e accudire le famiglie nel loro stato di origine.
Caro Sig. Mauro,
Lei non lo sà, ma io Le voglio bene per davvero. Anche se Lei non vuole pregare per me, fa niente: io continuo per Lei.
Il problema che io ho discutendo con Lei è l’impressione costante che Lei storce, forse involontariamente, la realtà. Impressione che diventa certezza quando vedo cosa fa dire a quel che posso aver scritto.
Ad esempio, anche il Sig Sal si oppone a me abbastanza spesso, ma non mi fa dire quel che non ho detto o non ne fa surrinterpretazioni: dà il suo punto di vista eppoi non siamo d’accordo, ma restiamo in un quadro dialogale non storto.
Lei mi mette a disagio perchè non so mai tra quali dimensioni parallele al Reale Lei spazia.
In Pace, comunque.
Il cristianesimo è, essenzialmente, Divina Misericordia che si incarna per la salvezza dell’uomo. All’uomo spetta corrispondere ed estendere a macchia d’olio la misericordia su tutti gli uomini.
La misericordia non è sempre ricambiata dalla reciprocità.
La nostra fede è quella della misericordia, non quella della reciprocità.
Se non vi piace, scegliete un’altra religione al supermarket del soprannaturale.
Poi: dal punto di vista della Provvidenza, che ci fanno i mussulmani in Europa? Con tutta probabilità, sono qui per essere convertiti da noi. Ma finchè la paura ci porterà a disprezzare e a bestemmiare l’insegnamento di un Pontefice santo come Paolo VI, le stesse indicazioni odierne della Santa Sede, le semplici norme del diritto naturale, sarà più facile che convertiamo noi stessi all’islamismo, per l’incapacità di vivere tutti i momenti in un terrore e in un’ostilità creati da noi stessi.
Gentile Sig. Maxx,
Il voto in Isvizzera non era si o no alle moschee .Mi sembra normale che i musulmani abbiano la possibilità di pregare in un luogo a loro confacente, come le moschee. Mi sembra questo un diritto normale: nessuno deve impedire, più o meno subdolamente, la pratica di una religione ad altri.
Il problema è proprio il minareto con i propri sottintesi legali e di espressione di potere. Da un punto di vista legale, si potrebbe lottare contro il porto della burka integrale, o contro le infibulazioni e altre mutilazioni subite dalle donne musulmane, o contro l’obbligo per una donna musulmana di dover sposarsi solo con un musulmano, eccetera.
Quanto alla Moschea di Roma, non ci vedo nulla di intrinsecamente male; ci sono a Roma sinagoghe e templi svariegati; qual’è il problema? Se ci sono minareti, vedrei un problema. Ed i Papi non godono di infalliblità sulle decisioni di costruzione dati dai sindachi romani, che io sappia.
A me sembra che invece di fare dell’anti-islamismo primario, faremmo bene di cominciare delle attività apostoliche consistenti presso le comunità musulmane nei nostri paesi, sempre nel rispetto, ovviamente, come anche pregare attivamente per la loro conversione al Cristo.
In Pace
Soprattutto, quando l’Islam accetterà che un musulmano possa cabiare idea , e divenga cristiano (o ateo, o induista) senza x questo subire bastonature, lapidazioni e impiccagioni, probabilmente in Occidente non lo si percepirà + così pericoloso.
certo che se nei paesi islamici ci fosse una vera tolleranza religiosa (nei confronti del Cristianesimo) non si verificherebbero situazioni come quella svizzera. Ma l’Islam prima di giungere a questo necessita di una razionalizzazione: occorre comprenda la lezione della libertà di opinione.
Auguriamoci che non passino decenni.
Caro Simon de Cyrène, non faccio alcuna fatica a lasciar perdere, quello che mi dispiace è che lei si sia perso da troppo tempo ad esaltare falsi ideali.
Io comunque non pregherò per lei, come dice di fare per me, per la semplice considerazione che è lei che deve ritrovare sè stesso, io non posso farlo.
Lo dico con serenità e educazione: credo che la cecità innanzi al vero Islam sia un passo falso che l’Europa non può permettersi.
Cito solo tre casi:
1) Ricordate come è nata in Italia la questione della rimozione dei crocifissi nei luoghi pubblici? Ecco, leggete http://www.pliniocorreadeoliveira.it/rivoluzione_controrivoluzione.htm
2) Avete mai letto il corano? Tutto? Ecco qualche perla di saggezza:http://www.pliniocorreadeoliveira.it/rivoluzione_controrivoluzione_023.htm
3) Sapevate che in Spagna è nato un partito musulmano e che in Italia avverrà la stessa cosa?
Ma è mai possibile che innanzi alla realtà dei fatti cerchiamo di giustificare l’Islam in quanto credo - sempre e comunque - dicendo che, in fondo, è una religione di pace oscurata da alcuni integralisti che interpretano male il loro testo sacro? Sarà vero? Forse posso essere tacciato di integralismo solo perchè ho portato dei fatti e non delle chiacchere?
Signor Tornielli, personalmente la seguo da tempo ma questa volta sono in totale disaccordo con Lei.
Le auguro di trascorrere un Santo Avvento.
Elia
Caro P.Danilo, in linea di principio diciano no a tutto perchè la nostra terra europea non è la Palestina del vicino Oriente e non è pertanto terra d’elezione del cristianesimo ma di accettazione.
Nel mondo di sono circa 36.000 religioni che dicono di trarre la propria forza e di aver ricevuto la propria missione dall’Alto. Anch’esse si sono piu’ o meno diffuse nel mondo e per di piu’ molto piu’ pacificatamente del cristianesimo perchè non vedevano nel diverso un nemico.
La propria forza spirituale non è un’arma da mostrare agli altri come sfida ma come una forza interiore, come capacità di permettere un dialogo con le altre religioni.
Tutto il mondo ormai dialoga per la ricerca di un benessere materiale comune , perchè le religioni non dovrebbero dialogare per ricercare un bene spirituale comune quando c’è un solo Dio?
Per caso lei è ancora uno di quei pagani che Gesu’ desiderava convertire? Guardi che sono passati circa duemila anni, si guardi intorno perchè Dio voleva affratellare l’uomo, fare un’unica grande famiglia umana, permettere l’un l’altro di parlarsi e capirsi e se lei mi viene a dire che come fanno gli Ebrei etc., che non parlano mai di temi dottrinali con i cristiani, così dovrebbero fare i cristiani nei loro confronti, non solo non si va nessuna parte ma si ritorna indietro, forse tanto da credere che Gesu’ sia venuto a predicare a gente che non voleva ascoltarlo ed ancora oggi pratica il paganesimo pur dichiarandosi cristiano.
LA comunità civile non deve sopportare proprio nessuno, mi creda, problemi quotidiani ce ne sono a iosa e se ci mettessimo anche quello religioso del cristianesimo, sarebbe un problema in piu’ che oltretutto non risolverebbe niente in quanto lo stesso, non avendo rispetto delle altre confessioni, esula dall’assumere un aspetto democratico di conciliazione fra le varie aspettative religiose.
Dobbiamo ringraziare il Concilio Vaticano II, se l’Islam ci sta invadendo e conquistando. D’altronde, quando la Chiesa sostiene la piena libertà religiosa, come appunto afferma il Concilio, questi sono gli effetti che ne derivano. Non mi stupisce quindi che Paolo VI, abbia dato parere favorevole alla costruzione della moschea di Roma, questo sta a dimostrare ancora una volta, l’inefficenza e l’incompetenza di quel papa, il quale, apriva la porta ai nemici di Cristo invece di combatterli.
Mi piacerebbe che anche in Italia ci fosse un referendum del genere, sarebbe un ottimo modo per fermare la costruzione delle moschee, che ormai stanno diventando sempre più numerose, conquistando sempre di più i nostri spazi e togliendoci la nostra libertà.
@ Marina
perdoni la provocazione era tanto che non la leggevo e sentivo il bisogno di suscitare una sua risposta.
E’ stato solo un peccato veniale che certamente confesserò e confido nel suo perdono.
Però, non sia così severa, conceda loro (agli svizzeri) la possibilità di sopravvivere vendendo armi, tanto lo sa che è scritto anche alle nazioni unite “ E dovranno fare delle loro spade vomeri e delle loro lance cesoie per potare. Nazione non alzerà la spada contro nazione, né impareranno più la guerra” (Isaia 2.4)
E poi non sono mica solo gli svizzeri a fare le armi, c’è qualcun altro che le sta preparando : “Vengono dal paese lontano, dall’estremità dei cieli, Jehovah e le armi della sua denuncia, per rovinare tutta la terra.
“Urlate, poiché il giorno di Jehovah è vicino! Verrà come una spoliazione dall’Onnipotente. Perciò tutte le mani stesse cascheranno, e l’intero cuore stesso dell’uomo mortale si struggerà. E si sono turbati. Son presi da convulsioni e dolori di parto stessi; come una donna che sta partorendo, hanno dolori di parto. Si guardano l’un l’altro sbalorditi. Le loro facce sono facce infiammate” Isaia 13.5-8
Altro che Ecumenismo
“Ecco, lo stesso giorno di Jehovah viene, crudele sia con furore che con ira ardente, per fare della terra un oggetto di stupore, e per annientare da essa i peccatori. Poiché le medesime stelle dei cieli e le loro costellazioni di Chesil non irradieranno la loro luce; il sole realmente si oscurerà al suo spuntare, e la luna stessa non farà risplendere la sua luce. E certamente recherò sul paese produttivo la [sua propria] malizia, e sugli stessi malvagi il loro proprio errore. E realmente farò cessare l’orgoglio dei presuntuosi, e abbasserò la superbia dei tiranni. Renderò l’uomo mortale più raro dell’oro raffinato, e l’uomo terreno [più raro] dell’oro di Ofir. Perciò farò agitare lo stesso cielo, e la terra sobbalzerà dal suo luogo al furore di Jehovah degli eserciti e nel giorno della sua ira ardente” Isaia 13.9-13
che si discuta “minareto sì minareto no” siamo ancora nelle opinioni che nascon oda punti di vista da comprendere e rispettare… ma che si dica che l’esportazione di armi serve all’autodifesa è una delle più grosse cretinate abbia mai sentito.
L’esportazione di armi serve solo a qualcuno per fare soldi soldi e solo soldi. E quelle stesse armi saranno usate contro di noi. Perchè chi vende non guarda in faccia chi le compra ma solo al colore dei soldi. Alla faccia dell’autodifesa.
Si dovrebbe chiedere poi al Governo italiano in carica a cosa servivano i caccia il cui acquisto è stato deliberato dal Consiglio dei ministri ad aprile (131 cacciabombardieri F 35 con una spesa di quasi 15 miliardi di euro), magari con quei soldi si potevano non tagliare i fondi per i libri di testo (dal prossimo anno forse non gratuiti), per la ricerca, per l’occupazione, per fornire le Procure e la Polizia di risorse per andare avanti e garantire la sicurezza, quella vera…
Andrea, come può dire che la situazione dei cristiani in Turchia, in Egitto , in Irak è normale? Che possono costruire liberamente chiese?
Mi creda che così non è, anzi ancora recentemente, in Egitto, dove l`islamismo più radicale è sempre più influente, delle chiese copte son state attaccate.
I mei amici che hanno dovuto abbandonare la loro terra d`Irak, sobbalzerebbero se dovessero leggerla.
Il resto delal loro famiglia si è rifugiata in Siria, per i momento una specie di oasis, terra di asilo per chi fugge dall`Irak.
In certi Paesi, dove l`emigrazione è importante, come quella filippina, dunque cristiana, c`è una maggiore libertà, ma questi stati sono solo una ridottissima minoranza.
Questo per reagire al suo commento.
I minareti in realtà non sono un simbolo religioso musulmano, non sono obbligatori, sono un simbolo di conquista islamica.
Il primo ministro turco Erdogan poco tempo fa ha dichiarato :
” Le moschee sono le nostre caserne, i cittadini i nostri soldati, le cupole i nostri caschi, i minareti le nostre baionette”.
Devo ricordare l`uso fatto di questi minareti -baionette per genocidare, nel 1920, 99% dei due millioni di cristiani armeniani, caldesi e grechi ?
L`ignoranza è un terreno fertile per il buonismo e l`irenismo.
C`è poi chi queste cose le sa benissimo ma le tace per interessi superiori e vi lascio indovinare quali siano questi interessi.
E intanto l`Islam avanza in Europa, sapete ad esempio che i canti e i simboli di Natale sono in molti luohi proibiti per rispetto(sic) delle altre fedi… le altre fedi essendo la fede musulmana perchè gli ebrei da tempo presenti mai si sono lamentati?
Caro Tornielli, condivido tutto, parola per parola.
Il doppio esito del referendum svizzero mi pare
un concentrato della peggior secolarizzazione: si nega la libertà religiosa e si autorizza un traffico disumano.
Gerolamo Fazzini, direttore di Mondo e Missione
Caro Mauro,
Lasci perdere
In Pace
Il popolo Svizzero maestro del suo destino ha dichiarato di non volere l’islamisazione imposta della società Europea per forza voluta dall’EU. I popoli Europei devono potere in democrazia decidere del loro destino, cosi che un referendum su queste questioni fondamentali di società è doveroso in Italia se vuole ancora chiamarsi democrazia. Dalla Svizzera viene una grande lezione di vera democrazia per l’Europa. C’i sono pochi dubbi che se fossero referendum simili ovunque in Europa il risultato sarebbe simile, dunque inutile puntare il dito agli Svizzeri perché essa è piutosto la volontà dei popoli Europei nella maggioranza. Quanto al Vaticano prima di parlare di diritto religioso si preoccupi di rispettare il diritto delle donne, premettendole pari opportunità nella varia funzione della chiesa, permettendo ai preti di sposarsi e sottomettendo le nomine vescovile alla approvazione degli elettori della diocesi, che non blocchi più il vento della riforma come fa da più di cinque secoli e poi potrà parlare di diritti , anche l’Iran dei Ayatollah è molta sprona a parlare dei diritti ma non a rispettarli. Se è stata volontà dello spirito santo di avere un Papa Tedesco da una regione vicino dalla Svizzera indica chiaramente la volontà di riforma dello spirito santo.
Per quanto riguarda il mercato delle armi, l’Italia è il secondo esportatore mondiali dopo i Stati Uniti e non c’ i vedo niente di male in quanto esiste il diritto di legittima difesa delle democrazie, bisogna pero assicurarsi che le armi non finiscono nelle mani sbagliati, anche al Vaticano c’i sono armi e soldati Svizzeri con probabilmente arme Svizzere esportate dalla Svizzera per difendere il Papa, ed è bene cosi.
Gentile Dott. Tornielli,
Ovvio che il solo paese musulmano che vieta non solo gli edifici religiosi ma addirittura la pratica religiosa oltre che l’Islam è solo l’Arabia Saudita. Detto ciò, in TUTTO in golfo persico, anche se la construzione ne è (difficilemente) permessa, le chiese non possono aver alcun segno esterno che permetta di distinguerli. Provi poi a vivere li da cristiano e guardi quanti se ne ammazzano annualmente nei paesi musulmani.
Per di più, mi sembra molto impreciso sul piano religioso, storico, culturale e legale voler fare un paragone tra campanili e minareti. I primi servono solo da strumento di comunicazione e non hanno nessuna implicazione legale o teologica quanto ad un potere espresso per chi vive vicino ad un campanile. Invece. coi minareti, al parte la scusante del richiamo alla preghiera, siamo proprio nel caso esplicito di imposizione non solo di una religione, ma di un sistema legale e politico, la sharia.
Cose di altri tempi ? e no : Tayyip Erdogan, l’attuale Presidente della Turchia, nell’anno 1997,allorché era sindaco di Istanbul, riportando alla memoria la parola di un poeta turco disse : «I minareti sono le nostre baionette, le cupole i nostri caschi, le moschee le nostre caserme e i credenti il nostro esercito»
In Pace
Mi permetto sommessamente di far notare - tanto per continuare a fare l’irenico - che non è affatto vero che “nei Paesi musulmani” non si possono avere chiese né campanili. La realtà di molti Paesi a maggioranza islamica è ben diversa, come sa bene chi ha visitato la Siria, la Giordania, l’Egitto, l’Irak, la Turchia…
Caro Simon de Cyrène, gliel’ho scritto anche nell’altro thread che in Svizzera manca la democrazia ed oggi leggo che anche l’Europa ha criticato la vostra decisione di non permettere di innalzare minareti in Svizzera perchè ciò è contrario alla libertà di religione che voi stessi non solo auspicate ma volete.
Lei, come tanti altri svizzeri, assumete come simbolo della religione mussulmana il minareto, in contrapposizione al crocefisso di cui ne è stata vietata l’esposizione fin dal 1990. Qui non si tratta della famosa ma della “fumosa” democrazia svizzera per cui è nato in voi un senso di rivalsa religiosa.
Vorrei farle notare che se non concedete di costruire i minareti, sareste costretti, democraticamente, a buttare giu’ i campamili di tutte le Chiese cristiane per dare a tutte le religioni presenti in Svizzera le medesime opportunità di svolgere la propria missione religiosa.
MA poichè non lo fareste mai, in voi svizzeri manca il concetto di democrazia vietando l’innalzamento dei minreti.
Be’ caro Simon de Cyrène, lei abita in uno stato che da secoli si è dichiarato neutrale e da secoli tale è stato riconosciuto. Quale sarebbe la tesi che suffrraga la vostra neutralità se foraggiate il mercato d’armi all’estero? Secondo il mio pensiero, dovreste fare il contrario, ossia prodigarvi affinchè tale mercato cessi in tutto i mondo. Moralmente parlando, voi armate l’uomo per uccidere il proprio fratello e ne siete complici.
Le dò un consiglio: per assicurarsi che le armi che vendete servano effettivamente per legittima difesa, vada dove vengono acquistate ed usate e dica loro che quelle in loro possesso servono solo per difendersi e che quelle per attaccare ed uccidere proditoriamente sono diverse e soprattutto voi non le vendete. Può essere che abbiano ancora un fucile ad aria compressa con cui spararle pallini di gomma.
Simon condivido i suoi commenti dalla prima all`ultima parola.
Quanta ipocrisia, quante menzogne, quanta falsità mi è dato di ascoltare oggi uscire dalla bocca di chi ha vergognosamente taciuto, e senza dubbio continuerà a farlo, quando sono i valori e i simboli cristiani ad essere attaccati, vilipendiati.
Quanto poco sono credibili questi esponenti di un`elite che fa prova di una bella unanimità corale e rumorosa e indignata quando si tratta di difendere un simbolo musulmano, una torre destinata all`appello alla preghiera per i devoti musulmani, quanto è poco credibile e sconcertante sentirli difendere la libertà religiosa, che non è affatto rimessa in questione in Svizzera, incuranti che questa libertà religiosa non esista nei Paesi dove vige l`Islam, muti e codardi quando sono i cristiani ad essere perseguitati, concretamente, fisicamente.
Ah come è bella e credibile questa classe politica europea che sforna leggi e decreti contro i valori che hanno fondato le nostre società,ma che si indegna perchè i musulmani non potranno completare con i minareti le loro moschee che spuntano come funhi ovunque !
Concordo su quanto è detto sopra: “mare d’ipocrisia” il commercio d’armi da parte dell’Italia che si è schierata e continuerà a schierarsi per riportare il Crocifisso nei luoghi pubblici(profonda incoerenza!!!!!!) Ma per quanto riguarda i minareti sono per il “NO”. Quando anche noi cristiani nei paesi mussulmani saremo liberi di avere una chiesa? Di circolare con i nostri segni religiosi? Libertà religiosa la loro e la nostra! I diritti sono diritti da una parte e doveri dall’altra. Reciprocamente. Attenzione! la costruzione di moschee e minareti sono solo l’inizio di una grande voglia di spadroneggiare e sottomettere come fanno nei loro paesi d’origine.
Per Sal,ma non ci si metta anche lei adesso.
Non sono le armi che uccidono, sono coloro che le imbracciano.
Lo so che è difficile da capire, ma se si sforza ce la farà anche lei.
———
Ma no,non lo sapevo sa? Non sono le armi che uccidono,grazie.Lo so anche io che sono gli uomini,ideologizzati e fanatici,è di questi che le industrie ne fanno uso per i loro interessi.
Un cordiale saluto
Per Flaviano
La nostra debolezza è la forza dei musulmani.
Come non capire che dal 622 d.C.,i musulmani tentano di sottometterci? Basta leggere e studiare la storia senza i paraocchi.Bisogna prendere esempio dagli Elvetici.
I Vescovi svizzeri son ormai politicamente corretti,perchè la libertà religiosa va applicata,nel senso che i musulmani non hanno al loro interno tolleranza erispetto per le altri fedi. Qundi la nostra apertura nei loro riguardi è solo supreficialità e dannosa, perchè tiene in piedi la loro violenza e scardina l nostra società.
E’ impossibile non capire la realtà e chi non lo fa è in mala fede.
———
Appunto ,basta leggere la storia.E la storia dice che i più grandi massacri sono opera di chi crede nell’antico e nel nuovo testamento.Basta dare un’occhiatina così,veloce veloce,senza andare troppo in la col tempo,al secolo appena passato.Ci metto anche l’800″ e già che ci sono anche la rivoluzione francese.Era opera dei musulmani???
Un cordiale saluto
In linea di principio, no a minaretti, moschee o pagode in Europa, essendo la nostra Europa terra d’elezione del Cristianesimo. Soltanto il Cristianesimo ha ricevuto dall’Alto la missione evangelizzatrice e la forza di fare discepole tutte le nazioni. L’Europa ha ricevuto la missione pontificale e sacerdotale di estendere l’iniziazione spirituale a tutte le Genti. Normale è quindi che il Cristianesimo si diffonda pacificamente in tutto il mondo, come lo ha sempre fatto. Con le altre religioni bisogna dimostrare la propria forza spirituale, non le proprie debolezze, si potrà anche dialogare su temi come il disarmo e la pace nel mondo, mai di temi spirituali e dottrinali. Ebrei, Muslims, Hindous, ecc. non parlano mai di temi dottrinali con i Cristiani in quanto ritengono che così facendo sminuiscono la loro dottrina, quindi perché dovremmo farlo noi cristiani? La Dottrina cristiana va insegnata in un contesto ben chiaro e definito, non deve diventare pretesto per pettegolezzo salottiero o peggio motivo di diatribe, discussioni, ecc. La cosiddetta comunità civile deve supportare la propria tradizione religiosa (in Europa il cristianesimo) altrimenti che ci sta a fare? A fare i conti che mai tornano?
@ Marina
Non sono le armi che uccidono, sono coloro che le imbracciano.
Lo so che è difficile da capire, ma se si sforza ce la farà anche lei.
Pe A.
” le armi. E ne servono tante di più e tanto più sofisticate e letali, quanto meno gli occidentali sono disposti a “..dare la vita per i propri amici…”. Se i paesi occidentali conservano ancora un piccolo vantaggio su quelli dell’ex “terzo mondo” e su Israele, lo si deve proprio alla sopravvivenza di una industria militare ancora ineguagliata. Che per funzionare e finanziarsi deve necessariamente competere ed esportare. La produzione di armi da parte dello stato, senza esportazioni e commerci, vagheggiata dagli utopisti, è una follia. Settanta anni di socialismo reale stanno a ricordare che le armi di produzione statale sono ferraglia.”
—-
Ma si rende conto di quanto ha scritto? O non sapeva cosa fare..
Se i paesi occ. conservano ancora un piccolo vantaggio sugli ex terzomondo??? Ma se li abbiamo sempre bombardati e sfruttati da secoli immemori.Quando mai l’Africa ha tentato di invaderci per sfruttarci,me lo può dire? L’Africa non ha fabbriche di armi,da dove arrivano?? E perchè??
–
Che per funzionare e finanziarsi deve necessariamente competere ed esportare.(l’industria bellica)e ammazzare ,aggiungo io.Per vivere le industrie e la banche armifere devono ammazzare.Alla faccia di DIO che tutti amano e adorano.
@ Luisa
confesso che mi è piaciuto il suo post Nov 30th 1.25 pm e condivido le sue considerazioni.
Sarebbe bello poter liberare tutti coloro che sono in qualche modo schiavizzati da comportamenti irragionevoli mascherati da religiosi a qualunque religione essi appartengano.
Ritengo che non sia possibile fare ciò che è auspicabile per via religiosa perché le religioni potranno solo dividere e non unire in quanto in un modo o nell’altro ciascuna cercherà di guadagnare una preminenza, un vantaggio.
L’Unica soluzione è politica (democratica) piuttosto che religiosa; perché mentre la religione è una faccenda privata che divenendo pubblica discrimina, quando ad intervenire è lo stato laico, che regola la vita di tutti, a prescindere dalla religione, tutti divengono veramente uguali perché tutti sono costretti a rispettare regole comuni che non privilegiano un’appartenenza piuttosto che un’altra, ma facendo un uguaglianza relegano la questione religiosa in ambito privato senza discriminare nessuno.
Ma questo è proprio ciò che le religioni non desiderano perché perderebbero la loro importanza e influenza e allora cercano qualunque contraddizione anche l’ecumenismo pur di non farsi rendere uguali e limitando i privilegi.
Bisognerebbe avere politici capaci e saggi invece di politici sottomessi alle sottane vaticane.
Non dovrebbero fare leggi a secondo della religione che favorisca l’uno o l’altro ma solo regole per tutti.
Questo è il problema italico. Al buio tutti i gatti sono grigi and business is business.
I principi sono solo chiacchiere e la moralità non imbottisce i panini né riempie il piatto.
Questa è l’italietta dai campanili in rovina ma sempre molto religiosa e molto cattolica che vuole accontentare sempre tutti ma riesce solo a scontentare tutti.
volevo scrivere:la mia ava da lassù sarà contenta a metà!
Auguri capo oggi è il tuo onomastico!
Ti chiami come il mio povero nonno paterno, pensa è stata cresciuto da una nonna,visto che era orfano, cattolicissima che lo portava nella chiesa di San Pantaleo alla prima messa dell cinque del mattino…..poi lui è diventato socialista e suo cugino cardinale…;-)
un abbraccio
la mia ava
Caro Dott Tornielli,
Poi non capisco perchè ce l’abbia colla Svizzera che vende le armi. Mi sembra che sia il diritto ed il dovere di qualunque paese di provvedere ai propri mezzi di difesa, per garantire l’ordine pubblico come anche per evitare la prevaricazione di altri stati.
Aiutare altri Stati ad avere i mezzi per conseguire la propria legittima difesa mi sembra quindi altamente morale !
Non farlo potrebbe invece essere immorale perchè potrebbe in certi casi equivalere a non assistenza a persona in pericolo o sotto minaccia.
Perdipiù la Svizzera, essendo neutra, non obbliga i suoi propri clienti a dover far parte di alleanze più o meno agressive, anzi partecipa di un’offerta che rende questi stati più indipendenti in certi campi se lo desiderano. Ecco un altro motivo morale.
Ovviamente bisogna assicurarsi che quel che è venduto lo è a paesi che ne faranno solo un uso morale, ad esempio, di legittima difesa. Per adesso la legge svizzera va anche ben più in là, visto che è vietato vendere armamenti a paesi in stato di guerra, anche se questi sono oggettivamente in stato di legittima difesa.
Mi scusi quindi, ma non ho capito il Suo commento a questo soggetto.
In Pace
Le tre principali religioni monoteistiche del mondo sono l’ebraismo, il cristianesimo e l’Islām. Ma già al tempo in cui comparve Maometto, verso l’inizio del VII secolo E.V., le prime due religioni, per quel che lo riguardava, si erano allontanate dal sentiero della verità. Infatti, secondo alcuni commentatori islamici, nel Corano è implicito il rifiuto degli ebrei e dei cristiani quando si afferma: “Sentiero ben diverso da quello di coloro coi quali ti sei adirato, ben diverso da quello di coloro che, errando, si sono smarriti”. (Sura I, 7, FP) -
(Quindi rimane secondo il Corano una sola vera religione che non si è smarrita gli altri andranno ricondotti con le buone o con le cattive.)
Un commentario coranico (AYA) dichiara: “La Gente del Libro si è sviata: gli ebrei infrangendo il loro Patto e diffamando Maria e Gesù . . . e i cristiani elevando Gesù l’Apostolo alla pari con Dio” mediante la dottrina trinitaria. — Sura IV, 152-174 (meritano di essere riportati alla vera via)
Il principale precetto dell’Islām, estremamente semplice, è quello conosciuto come shahādah, o professione di fede, che ogni musulmano sa a memoria: “La ilāh illa Allāh; Muḥammad rasūl Allāh” (Non v’è dio fuor che Allāh; Maometto è il messaggero di Allāh). Ciò concorda con la seguente espressione del Corano: “Il vostro dio è un dio unico, non vi è altro dio se non lui, il misericordioso, il compassionevole”. (Sura II, 158) Riguardo all’unicità di Dio il Corano afferma: “Credete dunque in Dio e nei Suoi apostoli. Non dite ‘Trinità’: smettetela! sarà meglio per voi: poiché Dio è un Dio unico”. (Sura IV, 171, AYA)
L’Islam non è solo una religione , è un modo assoluto di vivere, che include lo Stato, le sue leggi, le sue istituzioni sociali e la sua cultura. Questo spiega perché il libro Early Islam dice che per oltre 600 anni “l’islam fu la religione più provocatoria del mondo, la più potente forza politica e la cultura più vitale”.
Non dobbiamo dunque rimanere sorpresi se gli svizzeri sono più perspicaci di molti cattolici romani.
Sorprende che l’autore del blog fatica per capire, se come lui stesso dice, le moschee non sono soltanto luoghi di culto…, che altro non sono se non il punto di raccordo attraverso il quale sta procedendo ad un opera di colonizzazione religiosa dell’Europa. Chi non lo ha ancora capito è addormentato. (Isaia 29.10)
E’ utopica e demenziale è l’idea che si possa costituire con essi un ecumenismo, per fare cosa ? Le preghiere di Assisi ciascuno al suo dio ma tutti insieme ?
Gesù pregava anche di notte e sui monti, (Matteo 14.23; 17.1; 26.30 ecc.) Non ha mai costretto nessuno a seguirlo, e chi voleva doveva fare cambiamenti. Non ha mai cercato di fare l’ecumenismo tra Farisei e Sadducei e Romani.
Andava cercando le “pecore smarrite” non le armate agguerrite di eserciti di lupi travestiti.
Sono i singoli da accogliere, non le moltitudini. Matteo 22.14. Si può convertire un uomo alla volta, non si può pensare di convertire moltitudini solo perché si mostrano “islam dialogante o moderato” In aggiunta se le religioni “cristiane” non sono capaci di mantenere nel proprio recinto quanti già vi erano e che stanno fuggendo a kg di sbattezzi, come possono pretendere di rinchiudere nello stesso recinto mucchi di intolleranti pronti a sbranarli ? Sono illusi che si rendono come il mulo senza intendimento (Salmi 32.9)
La libertà religiosa, non è quella di occupare strade e piazze osteggiando la propria religiosità e rivendicando l’uso di tradizioni che prevaricano ciò che è ragionevole. La Bibbia indica che i seguaci di Dio non ottusi o fanatici. (Filippesi 4.5) Non è Dio che ha bisogno dell’uomo ma l’uomo che deve cercare Dio “andando come a tastoni” (Atti 17.27).
Se hanno voglia di pregare, non hanno bisogno dell’altoparlante del minareto che glielo ricordi. Dovrebbe essere una personale privata necessità che non ha bisogno di essere richiamata né abitudinaria. (Vale anche per le campane) Il Vangelo dice: “E quando pregate, non dovete essere come gli ipocriti; perché a loro piace pregare stando in piedi nelle sinagoghe e agli angoli delle ampie vie per essere visti dagli uomini. Veramente vi dico: Essi hanno appieno la loro ricompensa. MA TU QUANDO PREGHI ENTRA NELLA TUA STANZA PRIVATA E CHIUSA LA PORTA PREGA il Padre tuo che è nel segreto; allora il Padre tuo che vede nel segreto ti ricompenserà” (Matteo 6.5-6 )
Si riuscirà a convincere gli Islamici che non sono un gruppo ma singoli individui ? Si riuscirà a convincerli che il loro odio è mal celato, considerando che tra Sunniti e Shiiti sono disposti anche a immolarsi al dio della guerra e dell’intolleranza e dell’odio insiema a tanti (loro) fratelli inermi e innocenti? come si fa a pensare che siano disposti a divenire agnellini sacrificali ?
Non sorprende che quando il favore di Dio fu ritirato, Gerusalemme fu conquistata una volta dai Babilonesi e una volta dai Romani. Forse è giunto il tempo che i così detti “cristiani” siano riportati sulla retta via dai moderni Nabucodonosor che lo stanno facendo con molta mitezza e molto rispetto delle leggi e delle norme anche cattoliche.
Minareti. Proprio per quella loro conquista dello spazio, quel loro ergersi superbo, evocano un senso di dominio, l’immagine di un potere non soltanto estraneo ma storicamente ostile. Sì, potere. L’islam si è sempre posto di fronte all’Occidente come minaccia. E se è rimasto ancora ai nostri confini, vi è rimasto perché costretto.
Elemento unificante della Umma, la comunità universale dei credenti, è la guerra ai non credenti che popolano la “dimora dar al-Harb”, fino a che questa non sia conquistata.
L’integrarsi, ovvero il fondersi nella cultura e nel sistema di vita del Paese ospite, per un musulmano è semplicemente impossibile. L’islam è soprattutto Diritto, sistema di organizzazione sociale regolato da proprie leggi. Questa la ragione per la quale le comunità islamiche in Paesi ospiti sono, di fatto, “isole”.
Considerato che la scelta “antiminareti” è tutta politica (cioè, voglio governare il mio Stato con le mie leggi), non contraddice l’assenso alla vendita di armi, inteso come beneficio all’economia statale.
Tornielli,con le armi gli svizzeri ci mangiano e le banche si arricchiscono,senza armi molti sarebbero i disoccupati,come non capirli,poverini,patirebbero la fame.Fa niente se poi le loro armi(così come le armi italiane e occ. in genere uccidono persone innocenti e fanno fare la fame agli altri),fa niente è una bazzecola.
Sono d’accordo con Lei quando dice:” è giusto vigilare perché il fondamentalismo non prenda il sopravvento e perché non si indottrinino i giovani all’odio e alla violenza.” ed è altrettanto giusto che i musulmani rispettino il paese che li ospita senza obbligare nessuna donna ad indossare il Burka e senza pretendere di imporre la Sharia,che non deve essere tollerata assolutamente,anzi la dovrebbero eliminare anche in terra araba proprio per rispetto ad Ahllah,il Dio misericordioso e magnifico che onorano e pregano.Anche perchè ormai è risaputo e noto che Maometto portava rispetto alle donne,non ha mai imposto il velo,aveva aperto scuole per farle studiare(cosa che non esisteva prima),aveva abolito l’infanticidio delle bambine che esisteva nelle tribù nomadi pre islamiche,e aveva permesso loro di entrare nell’esercito,non come soldati,ma nelle retrovie,per curare i feriti.Esattamente come facevano le nostre crocerossine.Tutto è cambiato dopo la sua morte,il suo vice,ha reintrodotto il burka e la sharia.
Un cordiale saluto
Dice Flaviano: “E’ impossibile non capire la realtà e chi non lo fa è in mala fede.”
Dato che: non sono d’accordo con te
e che: “è impossibile non capire la realtà”
ebbene, dimmi dov’è la mia mala fede.
Sono uno jihadista travestito da cattolico romano?
Sono indifferente ai culti ma prendo soldi dall’Arabia Saudita?
Su, voglio esattamente conoscere la natura della mia mala fede, o dovrò pensare che estrai le parole come i numeri della tombola.
Gentile Dott Tornielli e cari amici forumisti,
Da Svizzero debbo prendere posizione. Per cominciare ovviamente mi associo completamente e sottoscrivo alle prese di posizione di Ex Guardia Svizzera, Luisa, Cristiana, Flaviano, Gateano, Adriano1, Riccardo, A, Ritaroma.
Sono Svizzero, sono andato in paesi musulmani centinaia di volte, ho letto il corano in intero due volte, sono contro approcci che rivelano pura faciloneria e puro pensiero unico pastorizzato e sterilizzato tali e quali ce li servono i media occidentali.
Una premessa prima di entrare nel vivo del soggetto : il padre di famiglia cristiano, quello ebreo, quello musulmano, quello induista, quello buddista bramano solo una cosa sotto tutte le latitudini e longitudini e cioè, vivere in pace coi vicini, educare i propri figli e permettere loro l’accesso a condizioni di vita superiori, sbarcare il lunario.
In Isvizzera ciò è possibile : su ca 7 milioni di abitanti 1.7 sono stranieri e tra quelli che sono svizzeri almeno altreattanti sono oriundi. Chiunque può professare la propria religione senza alcun problema anche se non fa parte delle tre religioni officiali tradizionali, incluso costruirsi moschee, templi ed altri luoghi di culto.
Il problema con l’Islam è che non è una religione privata, nel senso in cui lo intendiamo, ma dapprima una religione sociale e politica.
Il cristiano medio, compresi i nostri bravi e semplici vescovi, fanno proiezioni indebite tra il modo di pensare cristiano e quello supposto dei musulmani. Non capisce che c’è una grandissima differenza tra costruire una società cristiana, perchè i valori di base vi percolano naturalmente attraverso il comportamento morale di ciascuno e le leggi che vi si impongono lo sono attraverso quest’attitudine morale di ciascuno asseconda delle circostanze storiche e tra costruire invece una società che definisce delle leggi top down, ad esempio la sharia, che vanno imposte formalmente a tutti. Nel primo caso si vive di libertà, nel secondo di schiavitù della legge.
Il segno esterno, formale, legale, secondo molti giudizi di ulemas anche attuali, è che una regione passa dallo stato giuridico teologico sociale politico di Dar el Harb ( luogo di lotta) a quello di Dar-el-Islam (luogo islamico) che poi è il solo vero Dar el Salam ( luogo di pace) quando il canto del muezzin può risuonare dall’alto del minareto cinque volte al giorno. Ragione per cui il minareto deve essere l’edifizio il più alto possibile dei d’intorni per simboleggiare efficacemente che tutta la regione è soggiogata ad Allah ed alla sharia.
Ragion per cui in Gran Bretagna dopo aver accettato i minareti, hanno dovuto accettare che anche la sharia prendesse il posto della Common Law lì dove l’ombra del minareto garantisce cosi che ci sia proprio in Dar el Islam.
Li dove c’è un minareto, non parliamo di libertà religiosa, ma parliamo dei preamboli legali alla dhimmitudine di chi abita nelle vicinanze e della sottomissione delle donne musulmane alle regole della sharia a termine. Cosiccome, lasciare pregare un musulmano in un posto, una chiesa ad esempio, vuol dire dare carta bianca legale in futuro alla cessione definitiva di questo posto ai musulmani, quando lo richiederanno in tempo opportuno.
Non sapere questo è ignoranza. Ma saperlo ed ignorarlo è criminale. Onestamente, io penso che i bravi vescovi svizzeri hanno giocato agli struzzi, ma il populus non ha seguito la via del’apostasi de facto a medio termine. I media, vettori del politicamente corretto, hanno fatto lavaggio di cervello continuo da settimane, come tutti i partiti buonisti, ma il popolo non si è fatto impapocchiare, perchè c’è ancora un po’ di buon senso.
Guardate poi la contraddizione ed estrema malafede dei cerchi europeisti, buonisti, irenisti : quando un tribunale ha vietato i crocifissi in Italia, che sono segni dell’amore di Dio, non hanno detto niente ; ma quando un popolo democraticamente rifiuta i segni di dominazione esterna di una religione allora strillano.
Noi Svizzeri abbiamo detto no alla libera scelta della schiavitù islamica, che sarebbe un autogoal culturale e legale. Ed anche gli agnostici e gli atei dovrebbero felicitarsene, perchè loro, sotto la sharia, non saranno neanche considerati dhimmi, ma semplicemente cadaveri.
In Pace
Gentile Gianmarco,
io rispetto la volontà popolare. Posso dire di non essere d’accordo?
Non mi sono indignato. Ho solo manifestato un’opinione.
Posso farlo senza essere bollato come irenista-buonista-filoislamico?
Posso dire di essere d’accordo con quel 43 per cento di cittadini elevetici che ha votato contro?
Avete vinto il referendum, mi congratulo con voi. ma permettere che si possa dissentire anche dalla volontà popolare democraticamente espressa.
Aggiungo che è spassoso vedere tutta questa élite politica e mediatica indegnarsi contro il voto del popolo svizzero, difendere i minareti, quando li vediamo silenziosi, coprire con l`indifferenza la più assoluta le persecuzioni ai cristiani in terra musulmana, li ascoltiamo vilipendiare i valori fondamentali del cristianesimo e li vediamo promulgare leggi in questo senso, li sentiamo oggi esaltare la libertà religiosa, quando hanno buttato fuori il Dio dei cristiani dal dibattito pubblico, li vediamo tacere sulla reciprocità, ma eccoli oggi difendere i minareti come se gli Svizzeri proibissero ai musulmani di praticare la loro fede !
È assurdo, i musulmani continueranno come prima a potere liberamente praticare la loro fede, costruire le loro moschee che saranno all`avvenire prive dei minareti che, lo ricordo, servono all`appello alla preghiera cinque volte al giorno per i fedeli di Allah.
Si parla tanto di paura , ma chi ha paura? Di chi? Di che cosa?
Abbiamo paura noi Svizzeri che abbiamo dato un segnale chiaro ai musulmani, o ha paura chi grida oggi la sua indignazione e che teme in realtà le reazioni dei musulmani, chi teme il ricatto dei ricchi e potenti musulmani?
Leggo che si menziona la paura come motivo principale del nostro no ai minareti.
Non nego che questa emozione esisti, ma la paura è anche la reazione adatta di fronte ad un pericolo.
Negare i rischi, i pericoli, legati alla presenza massiccia dell`immigrazione musulmana è far prova di un irenismo irresponsabile, come non vedere che i responsabili di queste comunità pretendono per i loro fedeli diritti che nei loro Paesi d`origine sono negati a chi non è musulmano, e puniti pesantemente in caso di non osservazione della proibizione, come negare che impongono sempre più sovente la legge musulmana, la sharia, in “piccole “cose, come gli orari speciali per le donne musulmane in piscina con la detta piscina chiusa al pubblico in quelle ore, le dispense per le ore di ginnastica, quartieri diventati oramai esclusivamente musulmani, con i problemi ch esorgono nella comunità regolati dalla sharia, donne in burka ecc. e in certi Paesi sono già andati molto lontano come in Inghiltera, Olanda e Francia?
Non è perchè, forse, voi in Italia siete ancora al riparo, che questi problemi non esistono altrove, basta alzare gli occhi e uscire dalle proprie frontiere per rendersene conto.
Queste comunità pretendono di esercitare diritti in virtù di quella libertà religiosa che da loro è inesistente e in virtù della nostra democrazia quei diritti li ottengono.
I responsabili musulmani sanno che non è con la spada che conquisteranno l`Occidente ma servendosi delle sue debolezze, della democrazia, con la potenza finanziaria, e i relativi ricatti, con i numeri, i numeri di figli ad esempio nati in quelle famiglie dove la poligamia è tollerata.
Insomma, i problemi esistono eccome, la ricristianizzazione dell`Europa non è per domani, poi c`è anche chi dice che la soluzione al problema musulmano non sono non le nostre virtù e i nostri valori, ma i nostri vizi che prima o poi contamineranno anche loro!
Il nostro voto, il nostro no, è un segno chiaro inviato a chi crede di potere, talvolta molto abilmente, con linguaggi e messaggi lenifianti, imporre progressivamente una religione che veicola messaggi che non possiamo approvare e che, lo ripeto, per un musulmano ha valore di legge.
Un musulmano svizzero, italiano, francese … è prima musulmano poi svizzero, italiano, francese.
Del resto mi domando quale sarebbe l`esito della votazione se avesse luogo in Italia e altrove!
Ma qualcuno ha spiegato agli svizzeri cosa sono i minareti?
il popolo ha parlato, e nessuno ha il diritto di discutere un libero voto. mi chiedo se in caso il voto fosse stato in direzione contraria ci sarebbero state tutte queste discussioni, o se i media avrebbero salutato con piacere il risultato, mostrando di essere totalmente di parte?
a me pare che i media dovrebbero finalmente venire allo scoperto e smetterla di chiamarsi “informazione” ma di ammettere di essere ormai dei soggetti politici a tutti gli effetti, e che abusano di una posizione particolare.
qualunque tentativo di voler discutere o invertire l’esito di questa libera votazione e’ profondamente antidemocratico.
vivo in svizzera da sette anni. la svizzera e’ un paese molto piu’ democratico di tanti altri, il 21% dei residenti sono immigranti ed esiste una totale liberta’ di culto. esistono strettissime regole su come e dove costruire, e i minareti non fanno eccezione, e sono certamente totalmente alieni alla architettura e stili locali. il non poter costruire minareti non impedisce in alcun modo ai musulmani di pregare quando e come vogliono.
ripeto, il popolo ha parlato, qualunque tentativo di voler mettere in discussione il voto e’ assurdo.
Caro max,
corrono ora quaranta minuti da che ho iniziato a ridere leggendo il tuo commento. Adesso smetto di ridere e inizio ad arrabbiarmi.
Non sporcare l’amore per la tradizione con le tue palate di sterco contro un papa, buono, illuminato e santo come i suoi predecessori e successori. Buonanotte.
Io da un anno vivo in svizzera e quindi ho seguito un poco il dibattito sul referendum. Il quesito chiedava di bloccare la costruzione di nuovi minareti (adesso se non sbaglio sono 4), ma non certo di costruire nuove moschee. Qui ci sono centri islamici, le donno portano tranquillamente il velo e nessuno si sogna di dire niente, pagano le tasse (in svizzera c’e’ la tassa sul culto) e lavorano e quindi hanno gli stessi diritti di tutti gli altri. Io credo però che gli svizzeri hanno votato una cosa, il non edificare particolari strutture religiose, ma ieri nelle interviste ai promotori (il partito si chiama UDC, quello del manifesto delle pecore bianche che cacciano la pecora nera da un recinto fatto a forma di svizzera) nessuno parlava di questo fatto specifico ma di un segnale per bloccare l’islam, cosa ben diversa e si annunciavano altre iniziative, e penso che il risultato in questo caso non sarà cosî scontato. Ultima cosa, io credo che ogni paese sia diverso e in ogni paese concetti come libertà di culto e integrazione abbaino fatto percorsi diversi e siano arrivati a punti di approdo diversi. È giusto commentare ma che senso ha trasportare il tutto nella realtà italiana?
Cari amici,
oggi sono esattamente 40 anni, che è entrato in vigore il nuovo messale, promulgato da Paolo VI. Il 30 novembre 1969, rimarrà per sempre una pagina drammatica e indimenticabile nella storia della Chiesa. I frutti velenosi della Cena di Paolo VI, sono sotto i nostri occhi e oggi,a 40 anni di distanza, possiamo dire che la riforma voluta da Montini, ha portato la Chiesa sull’orlo della distruzione e della rovina. Ciò dimostra, come Paolo VI, sia stato davvero il peggior pontefice che la Chiesa abbia mai avuto in 2000 anni, perchè nessuno prima di lui, si era mai azzardato a fare una cosa del genere, ovvero, una messa che fosse simile a quella protestante, con la scusa, che in questo modo vi sarebbe stato un riavvicinamento con i nostri fratelli separati. Preghiamo il Signore, che faccia abolire al più presto questa nuova messa simil-protestante e, che in tutta la Chiesa, torni a risplendere la bellezza e la santità della messa in latino.
Scusate, ma anch’io sono un po’ dura di comprendonio e non mi spiegoil motivo per cui, se è lecito indire un referendum ( uno qualsiasi ) poi facciamo fatica ad accettarne il risultato quando è diverso dal ns punto di vista.
Ma.. è proprio votando che si ha il diritto di dire come la si pensa, è successo anche qui da noi con le cellule staminali e la conseguente “rivolta” del mondo radical chic, e sapete una cosa? cono fermamente convinta che se lo facessero qui da noi, il risultato ad oggi sarebbe lo stesso. Proprio perchè come giustamente ha sottolineato Luisa, la gente alla reciprocità ci pensa eccome.
La nostra debolezza è la forza dei musulmani.
Come non capire che dal 622 d.C.,i musulmani tentano di sottometterci? Basta leggere e studiare la storia senza i paraocchi.Bisogna prendere esempio dagli Elvetici.
I Vescovi svizzeri son ormai politicamente corretti,perchè la libertà religiosa va applicata,nel senso che i musulmani non hanno al loro interno tolleranza erispetto per le altri fedi. Qundi la nostra apertura nei loro riguardi è solo supreficialità e dannosa, perchè tiene in piedi la loro violenza e scardina l nostra società.
E’ impossibile non capire la realtà e chi non lo fa è in mala fede.
Buona giornata.
Paolo VI, a proposito di costruzione di moschee, non voleva rappresaglie o ricatti, ma non ha mai detto: “non adoperatevi per ottenere reciprocità”.
Dai tempi di Paolo VI sono passati, solo per citarne alcuni, Andreotti, Craxi, De Mita, Berlusconi, Prodi, D’Alema… quanti di loro hanno fatto il giro dei Paesi islamici oltranzisti, incontrato i leader dicendo: “Noi in Italia vi stiamo permettendo di praticare il vostro culto incondizionatamente; non pensate che sarebbe giusto migliorare le condizioni di pratica religiosa anche per i cristiani qui residenti? Non è una minaccia, è una semplice richiesta”
Perchè tantissime volte, io l’ho imparato sul lavoro, se uno non chiede l’altro pensa: “Si vede che non gli interessa”.
Perfetti, questi elvetici. Anche nei referendum. C’e’ chi compera armi per difendersi : giusto rifornirlo. E altrettanto lungimirante e’ stoppare i minareti, campanili di una religione che vuole l’annientamento dell’ Occidente (Svizzera compresa). Chi blatera di liberta’ religiosa e’ un ipocrita.
Carissimi, l’ipocrisia é mescolare una faccenda interna di un Paese che riguarda la sua vita sociale, il suo ordine pubblico e la consapevolezza che ha di sé con il suo commercio estero, nella fattispecie di armi.
La Svizzera ha solamente esercitato il suo diritto di modellare se stessa secondo le sue visioni.
I voli d’alto sentire si scontrano purtroppo con la realtà delle cose; forse in un altro momento storico la risposta dell’elettorato sarebbe stata differente, meno puntuta.
Ma, non dimentichiamolo, stiamo vivendo in un momento di debolezza di tutta la struttura occidentale che va da una crisi demografica, a una crisi morale ad una crisi di identità.
La reazione di fronte agli attachi esterni é pressoché catatonica; crediamo che l’offerta di benessere e di una legislazione dei diritti plachi chi - per fame o per la sua cultura di sopraffazione- entra nelle nostre terre. Siamo come il basso Impero, che incapace di tenere le frontiere con le Legioni, pagava la tranquillità col l’oro per,alla fine, non avere nè l’oro, né la tranquillità, né la vita.
Chi non analizza e non prende atto di quello che é gia successo in Gran Bretagna, in Francia ,nei Paesi Bassi penso sia un superficiale o un illuso; chi non vuole che quanto é ormai pratica corrente in quei Paesi lo diventi anche a casa propria, altro non fa che applicare il principio prudenza.
Esagero? Spero vivamente di sì, ma ahimé, credo di no!
Quanto alle armi, lasciamo stare che é meglio!
E’ uno strano ragionamento questo; é come dire : stai esercitando sì un tuo diritto però hai le mutande sporche.
Bene, allora il mio diritto é il mio diritto e nessuno ha il potere di impedirmi il suo esercizio;quanto alle mutande sporche, a me sta bene così e la cosa non é affare tuo !
Il commercio delle armi é uno dei commerci più lucrosi e non é solo la Svizzera che lo pratica, ma tutti, Italia compresa. E ciò é bene perché così viene aiutata la nostra ricerca tecnologica- che dagli armamenti ricade nel civile- e la nostra bilancia commerciale.
Può darsi che ciò non garbi alle anime belle, ma queste dovrebbero dimostrare che con le giaculatorie e i pensieri di alto sentire viene eliminata la beluinità umana, il bisogno e il diritto alla sicurezza e alla difesa; insomma la guerra ! Piaccia o meno, resta sempre valido il detto : ” Si via pacem, para bellum! ” Non é la pistola che é pericolosa né chi la vende, ma chi tiene il grilletto. Altrimenti,in un mondo senza armi dovremmo eliminare anche le pietre.
Per quanto riguarda le mine, esse sono uno strumento di guerra, e quindi quello che é da temere é il loro uso improprio, come potrebbero esserlo, per esempio, anche le buche con bambù appuntiti del Viet Nam.: da mezzi di caccia, a caccia di uomini!
Anche l’insegnamento della Chiesa deve essere preso nel suo contesto ! Dalla questione degli emigranti come recentemente espressa dal Santo Padre (” Anche Gesù era un migrante!”) a quella della libertà di espressione religiosa , sono posizioni che attengono a principi ultimi e che devono sforzare gli uomini alla loro applicazione ma non al loro suicidio.
Molti anni fa, regnante Giovanni Paolo I, il ‘Giornale’ riportava la notizia di una conferenza dell’Associazione Italia-Israele a Torino, con la presenza del Cardinale Silvestrini. Alcuni del pubblico chiesero al Cardinale come mai lo Stato della Città del Vaticano non avesse ancora riconosciuto lo Stato di Israele. Il Cardinale rispose che se lo avesse fatto, i cristiani di Terra Santa sarebbero stati perseguitato dagli islamici.Naturalmente- riportava il ‘Giornale’- la dichiarazione- off record - venne smentita.
Ecco, questo é un esempio di realpolitik con il pelo sullo stomaco.
Per timore che i propri affini vengano colpiti , non si affronta chi li minaccia, ma si accetta di andare contro una terza parte che é nemica del minacciante ma nulla fa contro il minacciato.
Questo per dire che i principi restano quello che sono e cioé dichiarazioni di principio. E la Chiesa può permettersi di farlo - ed é bene che sia così -proprio perché non é impelagata con il Governo di uno Stato popolato da gente comune.
Se così fosse, come lo era Roma e lo Stato della Chiesa, oltre alle enunciazioni su il non uccidere e su il non fornicare , avremmo forse ancora la ghigliottina e il maggior numero di puttane di tutta l’Europa per il benessere delle gonadi dei sudditi papalini.
Concludendo, meno chiacchiericcio e più concretezza.
Gentile dottor Tornielli,
vengo subito al cuore del problema, che è invece da lei e dalle gerrachie cattoliche è dato per scontato con la cd. libertà religiosa-che,comunuqe, non è ,mi permetta, identificabile con il diritto di costruire luoghi di culto quanti e dove si pare.
La domanda che le rivolgo, e che le gerarchie cattoliche. come detto, fanno finta di ignorare è questa:come possa considerarsi una religione quella fondata da un feroce sanguinario stragista quale fu Maometto?E perchè non ,allora, considerare religione -con tutti i privilegi accordati a tale titolo nei paesi occidentali; ma non nei paesi islamici anche grazie, mi consenta ancora una volta, all’opportunismo vile delle passate ed attuali gerrachie cattoliche- l’ideologia comunista di Stalin o quella nazista di Hitler?
Farei poca fatica a lanciare anatemi contro il risultato del referendum.
Invece mi interrogo dentro di me e capisco che un po’ di quella paura che ha spinto gli svizzeri a votare in questo modo c’è anche in me. Sicuramente è una paura che viene ingigantita e strumentalizzata, ma è un sentimento che non si può semplicemente ignorare: e qui la sottovalutazione è stata grande.
Penso che si tratti proprio della paura di smarrire quei segni di familiarità che danno sicurezza alla nostra vita, del terrore di vedersi sorgere davanti alla finestra un paesaggio che non è più quello di un tempo, della percezione di un minareto come segno di alterità, alieno, estraneo, invasore. Penso che ci sia un istinto di rifiuto della cosa in sé prima ancora che il pensiero al terrorismo o all’islamizzazione.
Secondo me sarà difficile che l’esito del referendum non sia considerato anticostituzionale, tanto è smaccata la lesione al principio di libertà religiosa e uguaglianza dei diritti tra le comunità religiose (un qualunque cittadino svizzero potrebbe costruire un edificio identico a un minareto, PURCHE’ non si tratti effettivamente di un minareto??). Ma le conseguenze potrebbero comunque essere disastrose per la convivenza tra le diverse confessioni, e tra credenti e laici - tantopiù in un panorama religioso da secoli “plurale” come quello svizzero.
Tuttavia anche questa semplice paura della gente dovrebbe poter trovare risposte migliori: migliori di quelle di chi le aizza, migliori di quelle di chi le ignora o teorizza un’integrazione che spesso non ha strumenti per tradursi in pratica.
Ringrazio Luisa per il suo commento.
Ad “A” vorrei chiedere perché considera “inutile retorica” un commento la cui “colpa” è quella di esprimere opinioni diverse dalle sue.
Confesso che poi mi sfugge come la proibizione dei minareti in Svizzera possa favorire la reciprocità e la costruzione di chiese nei Paesi musulmani. Ma sarò io tardo di comprendonio.
E’ giusto battersi per la reciprocità e chiederla, così come è sacrosanto ricordare i nostri fratelli cristiani perseguitati. Ma la reciprocità non credo possa far venir meno, sul nostro suolo, la libertà religiosa. Ricordo ancora le parole dette dal Servo di Dio Paolo VI al cardinale che - riguardo alla decisione di dare il via libera per la costruzione della grande moschea di Roma - gli obbiettava che ai cristiani non era concesso costruire chiese in certi Paesi islamici e dunque chiedeva che in nome della reciprocità si proibisse il luogo di culto per i musulmani: “La Chiesa non si abbassa a questo livello”.
Che poi esistano ragioni, anche fondate, per i timori dei cittadini elvetici, i quali, se hanno votato così, si sentono minacciati, non lo metto in discussione. Non sono svizzero, non ho mai abitato in Svizzera, rispetto il parere della maggioranza degli Svizzeri, che avranno avuto le loro ragioni ad esprimersi così. Spero di poter criticare il referendum, senza per questo essere accusato di irenismo.
gen.le dr Tornielliforse questa volta non sono un buon cristiano,ma sono pienamente d’accordo con gli svizzeri. i racconti degli avi non ci hanno fatto dimenticare i soprusi e le angherie che i musulmani hanno fatto dovunque sono stati e ancora fanno a quei pochi sacerdoti nelle due chiesette che a malapena hanno permesso nel loro paese… non credo e non cedo all’ottimismo di Missori (sul quotidiano di oggi in edicola) convinto che i mussulmani che vengono in occidente si adattino alla nostra realtà…i risultati a tutt’oggi sono molto scarsi!
qualcuno dirà che la “chiesa” a suo tempo non è stata “tenera”( x colpa di alcuni fondamentalisti e le idee dell’epoca) ma ha anche dimostrato quanto bene ha fatto e fa ancora… d’accordo,non possiamo fare di tutt’erba un fascio…ma pretendere di far togliere i crocifissi( se non ci credi, che fastidio ti danno?se non ti piacciono non li guardi!), pretendere di far indossare il burga alle giornaliste…mi sembra anche logico che quì da noi se lo tolgano visto le donne e gli uomini kamikaze…d’altraparte ognuno si difende come può e io sono piuttosto scettica! un saluto
Beh se non intervengo oggi come svizzera…
Oggi i media sono costernati, parlano di sorpresa…per loro senza dubbio…spero che i media si renderanno conto che fra loro e la popolazione il divario è sempre più grande.
I media non hanno tenuto conto dei sentimenti e dei pensieri della maggioranza del popolo svizzero, hanno moltiplicato i servizi che in vari modi discreditavano coloro che erano in favore dell`iniziativa contro la costruzione dei minareti.
I miei cari governanti ginevrini avevano argomenti molto intelligenti e validi per invitarci a votare contro l`iniziativa…i ricchi musulmani avrebbero boicottato il nostro Paese se avessimo rifiutato i minareti!
La situazione è molto complessa, un commento non può di certo riassumerla, ma sarebbe bene evitare i giudizi lapidari, semplicistici, evitare di far prova di irenismo.
Basta guardare ciò che succede in Francia, dove spuntano moschee sempre più numerose e immense, quasi tutte finanziate dall`Arabia Saudita, luoghi di culto E scuole coraniche, non penso sia necessario che io specifichi quale sia l`insegnamento del Corano, che dirige e regola tutta la vita di un musulmano, a Parigi, a Marsiglia, in altre città, in certi quartieri degli autoparlanti sono messi sui marciapiedi per diffondere la “predica ” dell`imam e i tappetini di preghiera bloccano la circolazione in diversi quartieri.
In Germania, recentemente da un minareto che avrebbe dovuto restare “muto” è uscito l`appello alla preghiera…
Questa realtà, che è solo una delle conseguenze della presenza sempre più importante di un`immigrazione musulmana, non è di certo passata inosservata qui in Svizzera.
Potrei anche aggiungere che una moschea non ha bisogno di un minareto, dal momento che l`appello alla preghiera è proibito, ma la presenza di un minareto crea la possibilità che l`appello alla preghiera musulmana risuoni un giorno nelle nostre città.
Leggo molti commenti indignati che si riferiscono alla libertà religiosa, non leggo invece commenti che menzionerebbero la reciprocità rifiutata nella maggior parte dei Paesi musulmani.
I musulmani approfittano della nostra democrazia reclamando diritti in virtù della libertà religiosa, una libertà che l`Islam non conosce, non concede.
Chiedono a noi dei diritti che nei loro Paesi non solo sono rifiutati, ma chi osa chiederli è punito.
Se non temessi di uscire dal thread, potrei anche parlare della poligamia, proibita ma
nei fatti tollerata con fra l`altro, la conseguente crescita esponenziale della popolazione musulmana, potrei menzionare i tribunali che praticano la sharia, già ammessi in Inghilterra.
Insomma non è chiudendo gli occhi e facendo prova di irenismo che si sopprimeranno i pericoli reali e non immaginari legati alla presenza massiccia di una religione che è legge per chi la pratica.
E il tutto succede in un`Europa scristianizzata che ha gettato il Dio dei cristiani fuori dalle frontiere, ma che si indegna contro il popolo svizzero, in nome della libertà religiosa.
Paradossale.
I mussulmani svizzeri sono i piu’ integrati, sentivo ieri in un servizio tv, non ci sono infiltrazioni jaidiste.
Ora , con questa decisione che va rispettata perchè popolare,si radicalizzeranno le posizione e saranno guai.
Per la guardia svizzera:la prego non ci dia lezioni, siete il ricettacolo dei soldi sporchi del mondo neppure alle Cayman hanno tanto sangue dentro le banche!
Di recente, il Pontefice ha ricordato che nell’attuale villaggio globale la scusa della “lontananza” del povero da chi vive nelle aree dell’opulenza non può più essere invocata.
Questa globalizzazione della chiamata alla “carità nella verità” impone anche un salto di qualità nella difesa della libertà religiosa, che non può essere efficace, se si basa sull’angusta ed ingenua visuale novecentesca riflessa nel commento di Tornielli. Appena cinque ore di volo separano gli elettori svizzeri dai luoghi nei quali milioni di cristiani vengono tenuti in stato di inferiorità politica e civile, limitati nelle libertà più elementari, violentati, feriti, uccisi. Di fronte ad una simile tragedia, il dovere delle nazioni, non dico “cristiane”, ma semplicemente che aderiscono alla carta dei “Diritti dell’Uomo”, è di intervenire con tutti i mezzi disponibili, anche coercitivi, per far cessare questo scempio indegno e per restituire agli oppressi la dignità della quale sono privati. Una pressione sui paesi e sulle società oppressori e ingiusti, esercitata limitando i diritti degli islamici ad innalzare i simboli della propria religione in Europa, è perfettamente lecita sul piano morale. Ed è coerente con la odierna sfida globale della libertà religiosa: una partita che non si può più giocare secondo gli schemi di cinquant’anni or sono, ma che si vince o si perde in uno scontro a livello planetario.
Meraviglia anche la retorica montanista sull’export delle armi, degna di “Noi siamo chiesa”. Per difendere la libertà religiosa e le altre libertà alla base della nostra cultura servono, purtroppo, anche le armi. E ne servono tante di più e tanto più sofisticate e letali, quanto meno gli occidentali sono disposti a “..dare la vita per i propri amici…”. Se i paesi occidentali conservano ancora un piccolo vantaggio su quelli dell’ex “terzo mondo” e su Israele, lo si deve proprio alla sopravvivenza di una industria militare ancora ineguagliata. Che per funzionare e finanziarsi deve necessariamente competere ed esportare. La produzione di armi da parte dello stato, senza esportazioni e commerci, vagheggiata dagli utopisti, è una follia. Settanta anni di socialismo reale stanno a ricordare che le armi di produzione statale sono ferraglia.
Ma tutto questo Tornielli lo sa perfettamente. E allora, perché un commento intriso di inutile retorica alla vicenda dei referendum ??
non mi sembra che costruire un minareto su suolo privato costituisca un “imporre il suo modo di vita” nè che equivalga a negare la libertà di religione, l’uguaglianza tra uomo e donna e la sperazione tra stato e chiesa.
E’ la solita confusione e identificazione dell’Islam in toto con la sua corrente fondamentalista. Il che è un fondamentalismo a sua volta.
Gentile ex Guardia Svizzera, io rispetto la decisione dei cittadini elvetici, anche se credo di poterla discutere. Sinceramente mi sembra difficile non leggerla come una decisione contro i musulmani.
Pienamente d’accordo sul mare d’ipocrisia circa il commercio di armi.
L’accettazione del divieto di costruzione di minareti in Svizzera non è stato un voto contro i mussulmani. È stato un voto teso a far capire che qui non si tollera chi è ospite voglia imporre il suo modo di vita. Nessun problema per i mussulmani che accettano la libertà di religione, l’uguaglianza tra uomo e donna, che ci sia una separazione tra stato e chiesa. Forse questa pretesa di comandare in casa nostra e non farsi comandare da stranieri è malvista all’estero, ma questo non mi preoccupa né m’interessa.
Per quel che riguarda l’esportazione d’armi. Ricordo che in Svizzera è proibito esportare armi verso paesi in guerra. Che poi tutto quello che riguarda il traffico d’armi sia immerso in un mare d’ipocrisia come per esempio le mine prodotte in Italia…