L’Altra America

In Italia se ne sta parlando poco, forse troppo poco. Mi sto riferendo all’editoriale apparso qualche giorno fa sul New York Times (potete leggerlo qui). Questo Open-Ed è stato pubblicato in forma anonima, anche perché a scriverlo è stato un funzionario dell’amministrazione Trump, e alcuni passaggi sono piuttosto chiari ed espliciti: “Molti degli alti funzionari della sua amministrazione (Trump, ndr) stanno lavorando diligentemente dall’interno per sabotare parti del suo programma e le sue peggiori inclinazioni. Io lo so. Io sono uno di loro“. Ecco anche altre frasi: “La radice del problema è l’amoralità del presidente. Chiunque lavori con lui sa che […]

  

C’era una volta la Juventus Leggendaria

C’era una volta. Molte storie iniziano così, portando subito chi legge o chi ascolta il racconto in un tempo lontano, quasi inafferrabile. C’è però una storia che è ampiamente visibile a tutti, senza avere il bisogno di scomodare quelle poche parole così spesso usate, ed è quella della Juventus degli ultimi 7 anni. Possiamo infatti riferirci a questa squadra con “C’era una volta, ma c’è ancora”. Un po’ come una leggenda scritta sui libri che però puoi vedere nella vita di tutti i giorni. Da 7 anni nessuno festeggia più uno scudetto in Italia. L’ultima volta, infatti, è toccato al […]

  

Cinema feticista

Approfitto di questo spazio che mi ha concesso Il Giornale per fare una confessione. Ormai si sa, tutto avviene tramite social. Quindi anche io ho deciso di confessare questo torbido segreto sfruttando questo blog per fare una confessione: sono un feticista. Ebbene sì, l’ho detto! Adesso chi di voi leggerà questo post si chiederà quale oggetto inanimato o quale parte del corpo mi provoca eccitamento sessuale. La risposta è: nessuno. Ma facciamo un passo indietro. Su Wikipedia si legge che “in etnologia si definisce feticismo una forma di religiosità primitiva che prevede l’adorazione di feticci, ovvero di oggetti ritenuti dotati […]

  

È morto Riina, e la verità?

È la notizia del giorno: è morto Totò Riina. La belva, così era soprannominato il boss corleonese per la sua ferocia. Devo essere onesto, la sua morte mi lascia indifferente. Avevo solo quattro anni quando è stato arrestato, quindi non posso esprimere la gioia di quel momento, ma se dovessi paragonarlo all’arresto dell’altro grande boss di Corleone, Bernardo “il trattore” Provenzano, posso dire che è l’arresto il momento in cui bisogna essere felici. Perché è con l’arresto che queste persone hanno perso tutto (si spera). Vengono privati della libertà, della ricchezza, della possibilità di poter comandare sugli altri, di poter […]

  

Stati (non così tanto) Uniti

Con il presidente statunitense Donald Trump impegnato a distruggere la riforma sanitaria di Obama, detta Obamacare, con la propria, l’American health care act, gli Stati Uniti si scoprono non così tanto uniti. E questo era evidente anche sei mesi fa con l’elezione di Trump. Attualmente il Partito Repubblicano è impegnato al Senato deciso a far passare la riforma sanitaria, ma non ha i voti della maggioranza (perché anche all’interno dello stesso partito le spaccature sono evidenti). Alcuni senatori temono che la legge voluta da Trump possa lasciare molti dei propri elettori senza copertura sanitaria e quindi si oppongono. A preoccuparli […]

  

Attentati inevitabili

A pochi giorni dal natale l’Europa si è trovata, ancora una volta, vulnerabile. È stato colpito uno dei simboli di questo periodo: il mercatino di natale. E poco importa che sia accaduto a Berlino, perché poteva accadere a Londra come a Parigi o a Roma. L’Europa è vulnerabile. Ma anche il resto del mondo è vulnerabile. Gli Stati Uniti lo sono, così come lo è il Canada o qualsiasi altro Paese al mondo. Il perché è presto detto: alcuni attentati non possono essere evitati. Forse qualcuno storcerà il naso dopo questa mia affermazione, ma è una conclusione a cui sono […]

  

New York: terra di sogni

Chi nella propria vita non ha mai sognato, almeno una volta, di mollare tutto e trasferirsi a New York? Io l’ho fatto, o quasi. Perché dopo oltre un mese la mia permanenza a New York è giunta al termine. E una cosa, più di tutte, l’ho imparata: questa città è davvero la terra dei sogni. Dall’Italia si parla degli Stati Uniti come la terra dove è possibile cambiare vita. Effettivamente la grande migrazione verso le Americhe ha portato a questa conclusione. Ma è ormai uno stereotipo o davvero si può cambiare vita? Quando sono arrivato a New York ho avuto la fortuna […]

  

Michelle Obama presidente degli Stati Uniti

Ricordatevi bene queste parole, perché provo a fare una scommessa. Il primo presidente donna degli Stati Uniti d’America (se un giorno decidesse di scendere in politica) sarà Michelle Obama. Ci sono vari motivi che mi spingono a dirlo. Uno dei motivi è strettamente collegato al risultato elettorale delle presidenziali. Gli americani hanno confermato, ancora una volta, che il loro voto va alla persona più che al programma politico o al partito. Votano la persona che riesce a mobilitarli, votano la persona che riesce a fargli credere in qualcosa o, più semplicemente, votano per la persona che non è quella che […]

  

Viaggio in America

Prendo in prestito il titolo di un libro di Oriana Fallaci per questo post. Il perché è presto detto: sto partendo per gli Stati Uniti. Dall’1 novembre fino al 12 dicembre sarò a New York (e spero non solo) per raccontarvi le elezioni presidenziali da vicino e, più in generale, l’America. I tre dibattiti tra i due candidati sono stati duri, con accuse reciproche. Secondo i sondaggi vincerà Hillary Clinton ma Donald Trump darà battaglia fino all’ultimo secondo (e anche oltre, visto che ha dichiarato che potrebbe non accettare il risultato delle urne). Ma questo che sta per venire sarà un periodo […]

  

Brexit? Decisivi gli indecisi

Brexit sì o Brexit no? Il 23 giugno del 2016 i cittadini del Regno Unito potranno decidere se restare o abbandonare l’Unione Europea. Il risultato, come dimostrano i sondaggi, è in bilico. Attualmente sembra che ci sia un leggero vantaggio degli europeisti (il 40%) a discapito degli anti-europeisti (il 38%). Ma non sono solo i due punti di scarto che palesano l’incertezza del risultato, quanto il numero degli indecisi e l’andamento delle previsioni di voto. Ma andiamo con ordine. brexitCreate your own infographics

  

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