Con il presidente statunitense Donald Trump impegnato a distruggere la riforma sanitaria di Obama, detta Obamacare, con la propria, l’American health care act, gli Stati Uniti si scoprono non così tanto uniti. E questo era evidente anche sei mesi fa con l’elezione di Trump.

Attualmente il Partito Repubblicano è impegnato al Senato deciso a far passare la riforma sanitaria, ma non ha i voti della maggioranza (perché anche all’interno dello stesso partito le spaccature sono evidenti). Alcuni senatori temono che la legge voluta da Trump possa lasciare molti dei propri elettori senza copertura sanitaria e quindi si oppongono. A preoccuparli è uno studio del Congressional budget office, secondo loro infatti con la nuova riforma altri 22 milioni di cittadini statunitensi resterebbero senza copertura sanitaria.

Ma la spaccatura arriva dall’altra parte dell’oceano. La California, controllata dai democratici in entrambe le Camere dello Stato, sta infatti pensando di rendere pubblica la sanità. Il Pacific Standard riporta che il 72% dei californiani ha accolto con entusiasmo questa possibile ipotesi e credono che sia il governo (nazionale o statale) a dover pensare alla copertura sanitaria per i cittadini. Già a maggio lo Stato di New York aveva valutato la stessa riforma che vuole attuare la California (ed è attualmente in discussione al Parlamento). Il 60% dei cittadini, secondo i sondaggi, sarebbe addirittura favorevole ad allargare la copertura sanitaria agli anziani. Eppure Donald Trump ha vinto le elezioni e, nel suo programma elettorale, era ben chiaro che avrebbe di fatto abolito la Obamacare.

Di sicuro, però, rendere pubblica la sanità significa anche dover alzare le tasse. Tasse che, negli Stati Uniti, nonostante quello che ha detto Donald Trump, non sono poi così alte. Il presidente, qualche giorno fa, ha detto: “Adesso noi siamo uno dei Paesi con la più alta tassazione“. No, non è vero, non sono neanche nella top 20 (noi, ovviamente, siamo tra le primissime posizioni). Ma in caso di sanità pubblica l’aumento delle tasse per i cittadini sarebbe quasi un obbligo (con conseguente disappunto delle persone).

Tra Russiagate, possibili intralci alla giustizia, Muslim ban e adesso anche la riforma sanitaria, negli Stati Uniti è sempre più chiaro che non c’è una vera e propria maggioranza di pensiero. E mancano ancora 3 anni e mezzo (almeno) di amministrazione Trump.

 

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