Mattei, il “super italiano” che detestava il complesso d’inferiorità degli italiani

  Quattro dicembre 1961. San Donato Milanese. Enrico Mattei inaugura l’anno accademico della Scuola di studi sugli idrocarburi, il laboratorio dell’Eni. Ad ascoltarlo politici, docenti e allievi, molti dei quali provenienti dalle nazioni del Terzo mondo in cui il “cane a sei zampe” opera con successo. A loro il presidente dedica un passaggio centrale del suo discorso: «Noi ci siamo trovati, sedici anni fa, in una situazione tragica. Sapevamo che c‘era qualcosa da fare, ma solo un piccolissimo numero d’uomini erano preparati per coadiuvarci. Non avevamo le esperienze tecniche nella ricerca degli idrocarburi e gli altri ne approfittavano. Quando ci […]

  

I No TAV e l’esempio svizzero

      In quell’angolo di cielo riservato ai visionari e ai futurologi da qualche tempo c’è una certa agitazione. Lo spirito del conte Ilarione Pettiti di Roreto non ha requie. Agitando il riposo dei suoi celesti colleghi, l’aristocratico piemontese continua ad imprecare, moccolare, maledire. Insomma è incazzatissimo. Al padre nobile delle ferrovie del Regno di Sardegna non va proprio giù la triste commedia che si sta consumando proprio nel municipio di Torino, la sua città. Da lassù Ilarione si chiede come sia possibile che a distanza di centovent’anni dalle sue epiche battaglie per le strade ferrate — quanta fatica […]

  

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