In tanti anni di frequentazioni di campi e di club houses, mi sono fatto un’idea piuttosto chiara. So che non farà piacere a molti ma vado ad esprimerla pubblicamente con la mia solita schiettezza. Il golf, credo sia acclarato, è in crescita. Sono anni che andiamo dicendo che il golf in Italia sta crescendo, quindi sono convinto anch’io che effettivamente sia così. Resta il fatto che, attratti da questa consapevolezza, ecco che, puntualmente, come i corsi e i ricorsi della Storia, sbucano uomini e donne che pensano, avviando le più diverse attività, in qualche modo connesse al golf, di arricchirsi come se fossero impegnati in una sorta di nuova corsa all’oro. Metà, facciamo pure anche oltre la metà di questi personaggi, cercano solo di arraffare l’arraffabile, non solo in termini di denaro ma anche di notorietà, pubblicità, immagine etc e poi spariscono. Lo definisco bonariamente il reparto meteore. Anche se, sarebbe forse meglio chiamarli con il nome che si meritano: millantatori, arrivisti, e, in più di un caso, disonesti. Per fortuna ho conosciuto in questi anni, naturalmente anche in tempi recenti e recentissimi persone per bene. Che hanno deciso di rimboccarsi le maniche e di lavorare seriamente nel golf e per il golf, portando le loro idee e il loro entusiasmo di imprenditori e tecnici. E ‘ il secondo aspetto del nostro golf: una simpatica minoranza che dà corpo a quella che mi piace definire la Banda degli onesti, rendendo così omaggio, nel mio piccolo al grande Totò. E’ a queste persone, alla Banda degli onesti a cui, visto che sta crescendo, sarebbe meglio aprire le porte del nostro golf.