Questo post sembra giusto il seguito del precedente dedicato alla < la Banda degli Onesti>. Cioè tecnici imprenditori, uomini e donne di buona volontà che hanno deciso di mettere con serietà il loro impegno e le loro idee al servizio del golf. Ora, rileggendo la parola imprenditori mi è subito venuto in mente lui, Roberto Tomasoni. Un solido imprenditore bresciano, a denominazione d’origine controllata, che, pur non giocando a golf, a meno che non abbia preso a farlo in queste ore, ha deciso di portare tutta la sua carica d’entusiasmo e d’energia nel golf. Ha cominciato buttandosi a capofitto nel restyling e nel rilancio del Club di Riolo Terme, diciotto buche immerse in un comprensorio verde di 200 ettari , circondate dall’Appennino tosco-romagnolo e da una suggestiva vena del gesso. Dove oltre ai bunkers e ai laghetti ci si trova a fare i conti con l’ostacolo naturale più soprendente che si possa immaginare: il calanco.Tipico fenomeno geologico della zona. Ebbene, Tomasoni, trascinando nell’impresa parenti stretti e amici fidati, che fanno la spola tra Brescia e Riolo, sta rimodellando il course di Riolo. Ma, nel frattempo, piantando chiodi e tagliando assi, anche lui come i suoi uomini, ha portato avanti a tappe forzate, a Castrezzato, un tiro di drive dalla sua Brescia l’apertura, avvenuta alla fine di Maggio, di un campo pratica e di tre buche cui ha dato il nome di Golf Club la Colombera. Un progetto che si inserisce in una strategica oasi di relax dove c’erano già un maneggio, un ristorante e una foresteria. A Roberto Tomasoni  ho stretto per la prima volta la mano quella sera, la sera dell’inaugurazione. Ci siamo parlati per una decina di minuti. Quanto basta per capire e apprezzare la concretezza e la professionalità della persona che avevo di fronte. Si era appena fatto la doccia e dopo quattordici di lavoro, senza pausa, aveva indossato giacca e cravatta per accogliere i suoi ospiti. Un discorso di tre minuti al taglio del nastro, dopodichè lui, imbarazzato e schivo, ha preferito defiliarsi e andare a letto presto. Per riprendere a lavorare di buon’ora, l’indomani.