Cara Franz, grazie per avermi riportato coi piedi per terra, anzi sul course di tutti i giorni, con i rilievi che ha mosso al golf e ai golfisti. Sì, è vero siamo un po’snob noi golfisti. Perfino chi scrive di golf è un po’snob, lo ammetto . Basta ascoltare le conservazioni-telegramma alla bouvette delle prime nove, durante un torneino qualsiasi, per intuirlo. E per comprendere a fondo il difettuccio , la stessa attenzione è consigliabile porre, ascoltando le conversazioni-fiume, in club house, cioè alla diciannovesima buca. Quando raccontiamo agli amici ma anche agli illustri sconosciuti come sarebbe potuta andare la nostra partita se avessimo fatto birdie alla settima, se un albero non si fosse improvvisamente materializzato alla tredici e se un laghetto, particolarmente ingordo di palline non ci avesse fatto perdere due colpi alla undici. Morale? Smettiamola di prenderci sul serio e impariamo a sorridere anche di noi stessi. Magari grazie anche alle strips di Rick Newell pubblicate nel sito di Life in the Trap, segnalatoci da Franz che da oggi per miglior comodità trovate elencato assieme agli altri links amici. E ricordate: una risata seppellirà anche il peggiore dei nostri score