Non invidio Donato Di Ponziano . Che, oltre ad essere un caro amico da qualche decennio, è anche il grande tessitore dell’Open d’Italia. In buona sostanza, è l’uomo che deve trovare i quattrini perchè la massima manifestazione di golf italiana si faccia e si faccia bene. Cioè con un ricco montepremi. Nella scia di un tandem consolidato Telecom -Tolcinasco l’Open stava andando a gonfie vele, ma ora il grande idillio si è interrotto e Telecom ha dovuto rivedere il suo bugded e le sue scelte di immagine. Così ora a Di Ponziano e alla Federazione tocca di trovare presto una soluzione alternativa. Qualcuno vorrebbe vedere all’opera un nuovo tandem, tipo Fiat-Torino,per intederci. Qualcun altro insiste perchè non si traslochi e venga confermato per l’Open 2008 il tracciato di Tolcinasco magari con l’apporto consistente del Monte dei Paschi e dell’immobilare Aedes proprietaria del Castello di Tolcinasco. Resta il fatto che Di Ponziano, per questo non lo invidio, deve trovare urgentemente due milioni di euro perchè l’Open non precipiti nel baratro dopo esser diventato finalmente un must da vedere e da seguire . Potrei consigliare a Donato di puntare alla roulette. Ma sarebbe un conflitto d’interessi . Perchè, nel frattempo, questo ragazzo in gamba è diventato pure presidente del Casinò di San Remo

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