Chiedo scusa agli internauti più affezionati per aver trascurato un po’ il nostro verdissimo blog. Ma, come molti lettori sanno (e li ringrazio per le mail di simpatia che mi hanno inviato) sto seguendo, sostanzialmente a tempo pieno, il processo in Corte d’Assise a Como per la strage di Erba. E’un vicenda che mi ha particolarmente colpito fin dal primo momento, quella sera dell’11 Dicembre 2006, quando fui inviato nella corte di via Diaz. E feci la mia conoscenza, giorno dopo giorno, con personaggi e interpreti di questa assurda vicenda. Che come scrivo nel titolo ha ben poco di green ma , in compenso, suscita solo incubi notturni anche a chi ci è piombato dentro come me. Ed oggi è come se quella corte, scalini , porte e abitudini comprese, la conoscesse. Proprio come un inquilino dei tanti che ho rivisto sfilare in questi giorni. Tutto qui. [photopress:art_jpg.php.jpg,thumb,pp_image]Non so cosa ne pensiate voi, ma io un’idea ben precisa di cosa è accaduto quella sera me la sono fatta da tempo. E le mie emozioni nell’ascoltare i racconti in aula, nel vedere, come in un film dell’ orrore le immagini raccapriccianti, ho cercato di trasmetterle con sincerità e passione negli articoli che potete leggere o rileggere cliccando sotto la mia fotografia qui accanto. Perdonatemi lo sfogo e perdonatemi anche questa latitanza. Dalla quale , almeno io, mi assolvo. A presto!