Ma che cosa sta succedendo? Ti guardi intorno e vedi gente che fuma sempre di più sul campo da golf. Intendiamoci, non è mia intenzione fare pistolotti salutistici sull’opportunità o meno di fumare tra un drive e l’altro, ma certo converrete che tutte quelle “ciminiere “deambulanti che stanno marciando, ultimamente, sui fairways di mezza Italia non giovano ai diretti interessati fumanti( e questo riguarda, chissenefrega, per carità solo loro) ma soprattutto non giova all’immagine del golf. Che proprio nella libertà d’aria, di paesaggi e di…polmoni dovrebbe ricavare il suo plusvalore di sport verde per eccellenza. [photopress:cabrera.jpg,thumb,pp_image]Ricordo sommessamente che, in tempi recenti un bel campione come Angel Cabrera ha passato i suoi guai perchè i media statunitensi hanno contato, una dopo l’ altra le innumerevoli sigarette che lui si è acceso nel giro conclusivo all’Us Open . E così si è accesa anche una campagna stampa contro il fumo sul green. E qualcuno è arrivato a proporre che , accanto al tee di partenza, almeno nei tornei maggiori compaia oltre al solito cartello : “Silent please” anche il più banale “No smoking” . Certo che ,senza fumo negli occhi, come si potranno trovare ancora alibi per imprecare dopo uno slice?