Figli d’arte/2 Anche bravi,per fortuna
Mi dare doveroso visto le reazioni suscitate dal precedente post riprendere il discorso e rassicurare i lettori che mi hanno scritto anche parecchie e-mail su esperienze personali e con riferimenti precisi di malcostume didattico di cui sono o sono stati vittime . Ci sono anche figli d’arte e ne conosco parecchi che, non solo hanno preso tutto il meglio dai loro padri ma che, al passo con i tempi, stanno lavorando per il golf del futuro e per gli allievi del futuro, con impegno professionalità e appeal. Volete due esempi a caso? Andrea Frigerio, figlio di Giancarlo Frigerio ovvero l’uomo che, al circolo di Villa d’Este, ha girato la boa dei cinquant’anni di insegnamento glorioso e Gianmarco Croce, fratello di Iaia, nonchè figlio di Angelo Croce che dalla Pinetina (era la preistoria quando mi diede le prime lezioni di golf) ora ha traslocato e vive la seconda giovinezza nella sua felice oasi di Forte dei Marmi. I due ragazzi in gamba, figli d’arte, lavorano con dedizione e serietà al Green Club di Lainate dove hanno dato corpo e entusiasmo alla loro Milano Golf School. Dove io cerco di tenermi in palla di tanto in tanto. Io ho un discreto caratterino e con i maestri di golf ammetto che non sono mai stato tenero. Ma son connvinto che due come loro siano davvero i tipi giusti per ricucire il feeling tra con gli insegnanti e far tornare fiducia in tanti sconsolati golfisti come il nostro lettore.

sinceramete concordo sulla bravura di gianmarco croce ma non su quella di andrea frigerio…..
sono rari i casi che i figli d’arte hanno successo nello stesso campo professionale dei genitori
molti figli d’arte intraprendono la strada per il successo ma poi come capita molto spesso purtroppo o non hanno il talento dei genitori o per loro sfortuna incassano solo dei dolenti insuccessi