Il titolo del post è provocatorio. Offensivo fors’anche. Ma l’ho soltanto preso in prestito da un golfista dell’ultim’ora, peraltro anche abbastanza antipatico, che mi ha telefonato oggi in redazione con un tonino un po’arrogante. Già che ci fa uno come John Daly, il ciccione in questione appunto, nel ruolo di vedette dell’Open. Potrei rispondere all’antipatico golfista che fa esattamente il provocatore. L’uomo controtendenza tutto genio e soprattutto sregolatezza. Perchè dall’alto, anzi dal volume, dei suoi 130 chili e delle sue squalifiche sul green, come nella vita può anche  riuscire a dimostrare che il golf è uno sport normale. Persino alla portata di chi come lui fa quello che una persona di buon senso non dovrebbe fare, ingollando whisky e fumando come una ciminiera. Ecco che cosa  penso io.  Il vostro pensiero ,invece, fatemelo conoscere, please. Numerosi perchè la questione è delicata. E l’Open d’Italia che da giovedì ci godremo a Tolcinasco merita la massima attenzione. Magri o grassi che siamo.