Archiviati anche gli Europei di calcio ci prepariamo a vivere le emozioni delle Olimpiadi. Già, ma il golf? Il golf non ci sarà, nemmeno stavolta. Non si farà vedere neppure di striscio a Pechino e dintorni . Certo c’è stata, alcuni di voi lo ricorderanno, una votazione ufficiale che, un anno fa circa, ha decretato l’ostracismo dello sport vedere per eccellenza E, in quella scelta discutibile è stato determinante, diciamolo tranquillamente, il voto proprio di quei Paesi in cui il golf pesa e conta, cioè dove è pià popolare. Se il golf non ci sarà,  in compenso, senza nulla togliere a questo sport, ci sarà per esempio il beach volley. Davvero singolare che Paesi come l’Australia, gli Stati Uniti e la Gran Bretagna non abbiano voluto il golf alle Olimpiadi. E davvero singolare che il golf, in tutti questi anni di crescita, non abbia trovato un testimonial eccellente, e l’unico che mi viene in mente è Tiger de’Paperoni, che pilotasse il suo ingresso ai Giochi Olimpici. No, la verità vera è che Tiger se ne infischia del golf alle Olimpiadi. E’ l’ultimo dei suoi problemi e dei problemi dei suoi sponsors. Eppure c’è gente come Kakà per esempio, rispettabile pallone d’oro dai rispettabili guadagni, anche anche se non certo paragonabili a quelli di Tiger de’Paperoni, che, riguardo al suo sport e alle Olimpiadi ha speso anche in tempi recenti più di una parola. E il nostro golf a chi si affida? Perchè non entriamo neanche dal retrobottega?