Con una decisione che è destinata a suscitare mille e una polemica e che potrebbe finire nelle aule di tribunale innescando mille e una causa di discriminazione, Libba Galloway deputy commissioner della Lpga la massima organizzazione del golf professionistico femminile Usa ha allegramente annunciato che,” entro il 2009, potranno venir escluse dal circuito le proettes che non sapranno esprimersi in un inglese corretto”. Il provvedimento che,  a quanto mi risulta non alcun precedente in alcuno sport è accompagnato dalla sua brava motivazione che citata testualmente suona così: “Per un atleta avere successo significa essere bravi in campo e fuori. Poter comunicare con i nostri sponsor e i nostri tifosi è altrettanto importante che saper giocare. Pensiamo che sia fondamentale, per le nostre ragazze sapersi esprimere in inglese”. Ricordo, giusto per completezza d’informazione che, nella Lpga sono rappresentati 26 Paesi  e che, solo la Corea del sud vanta 45 proettes molto delle quali occupano i primi posti in  classifica ma in compenso faticano un po’con la lingua di Albione. Che si tratti di un provvedimento ad hoc per far fuori scomode avversarie?  Com’è che si dice? A pensar male…. A proposito voi che cosa ne pensate?