Applichiamoci, la buca si avvicinerà

“Applicati, àpplicati un po’ di più e riuscirai a fare meglio”. E’ uno dei refrain più martellanti che ci sentiamo ripetere fin dall’asilo. E anche nel golf questo refrain scandito dal maestro in campo pratica, o dal solito amico che la sa lunga, diventa, ammettiamolo, insopportabile. A meno che l’amico non sia Tiger Woods, che di consigli preziosi può dispensarne a buon diritto.  Per migliorare il nostro gioco, da quando la pallina era di guttaperca, ne hanno inventate parecchie: dal telemetro al binocolino a raggi infrarossi, allo scaldamani. Dalla bici-sacca, alla corsetta, ultima trovata dell’irlandese Padraig Harrington, per arrivare sul […]

  

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Ci mancava pure la corsetta

Francamente, e credo di parlare a nome di parecchi golfisti, non ne sentivamo la mancanza, ma tant’è dobbiamo prender nota della bella pensata avuta da Padraig Harrington, il golfista irlandese che ha già guadagnato una pagina nel libro dei fuoriclasse per aver vinto due volte l’Open Championship. Harrington, riferisce il Sunday Times, in occasione di un programma della Fox ha provato un nuovo tipo di swing prendendo la rincorsa prima di eseguire il tiro dal tee. Una corsetta, insomma, che, secondo calcoli ufficiali gli avrebbe consentito di far compiere 27 metri in più alla pallina. Già soprannominata “Happy Gilmore”,  in onore […]

  

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Il golfista e il brigatista

Non è proprio il cacio sui maccheroni. Mi rendo perfettamente conto che l’accostamento è azzardato, ma questa ve la devo proprio raccontare. E’accaduto nello scorso week-end nella club house di un noto circolo del Sud Italia dove un carissimo amico ha tenuto il ricevimento di nozze. In un angolo di quella club-house, rincantucciato come se non gliene fregasse nulla di ciò che succedeva intorno, mi ha colpito un giovane golfista. Avrà avuto vent’anni o poco più. Era calato nella lettura di un libro appena uscito : “Qui Brigate Rosse”di VincenzoTessandori, valoroso inviato della Stampa con cui ho diviso in tanti […]

  

Chimenti ha perso, viva Chimenti

Non mi piace saltare sul carro del vincitore, quindi salterò su quello del perdente. Ho lasciato passare un po’di tempo dalla rielezione, la quarta, di Petrucci al vertice del Coni. Ho lasciato passare anche l’Open. Diciamo che ho cercato di comprendere un po’meglio la sconfitta non propria annunciata del presidente della Federgolf, Chimenti, che pure aveva i  numeri per potercela fare. Fino alla vigilia, almeno. Poi ,nella notte, quella notte che qualcuno ha già definito “dei lunghi coltelli” uno spregiudicato tessitore ha o avrebbe ricucito la ragnatela dei voti riportando all’alba la conta delle schede verso il presidente uscente. Francamente, gossip a […]

  

L’Open finisce sullo spiedo argentino

Daniel Vancsik. Praticamente sempre e solo lui. Un uomo solo al comando, (68-65-69-65 per uno score totale di 267 colpi) fin dalle prime battute del torneo, questo trentaduenne argentino di Posadas, ma il cui cognome rivela origini ungaro-tedesche, che ieri ha concluso la sua prova come se sfilasse sulla passerella. Un giro trionfale in cui ha inanellato otto birdies, gli ha permesso di fare il vuoto pneumatico dietro di sé , e di neutralizzare anche il più timido, disperato tentativo di allungo, abbozzato dall’inglese Rock (273) dal francese Jacquelin(273) e dal sudafricano Aiken (274) che hanno movimentato un po’la conclusiva […]

  

Tempi supplementari per l’Open

Una sirena, molto più simile ad una pernacchietta beffarda che ad un segnale d’allarme contro tuoni e soprattutto fulmini in arrivo, ha bloccato oggi per tre ore l’Open d’Italia, accolto quest’anno, per la prima volta dal Royal Park di Torino. Peccato. Perchè lo spettacolo stava per concludersi, in un crescendo di applausi che hanno sottolineato una giornata ricca di colpi di scena. Prima fra tutti la spettacolare rimonta del giovane atleta di casa, Marco Soffietti, che ha scavalcato ventisette posizioni passando, con disinvoltura, grazie ad un’infilata di sei birdies dal quarantacinquesimo posto al diciottesimo. Come al diciottesimo posto con il […]

  

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Open, non mi offendo se vince un italiano

Sto leggiugghiando qua e là una ridda pronostici che danno orami già come vincitore dell’Open d’Italia il tenace argentino Daniel Vancsik, davvero ingran spolvero .Il torneo come sappiamo è in pieno svolgimento sul tracciato piemontese del Royal Park-I Roveri e quindi, fino a domenica pomeriggio, quando si concluderà, tutto può ancora accadere. Odio i pronostici. Perchè, spesso, la gente che ama farli, dimentica la cosa più ovvia: che anche nel golf la pallina è rotonda, anzi nel caso specifico rotondissima, specie quando sborda o gironzola beffarda attorno ad una buca, dove dovrebbe invece solo entrare. Solo che nel golf una […]

  

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