Aveva gli occhi di mezzo mondo puntati addosso. Avrebbe dovuto essere l’Open-icona della nuova opulenza russa. E invece. Invece l’Open di Mosca è stato cancellato, con un colpo di spugna, dal calendario dei grandi eventi (e anche dei piccoli) per mancanza di quattrini.  Saltata la sponsorizzazione dell’Inteco, la grande compagnia immobiliare (controllata dalla moglie del sindaco di Mosca, Ylena Baturina) che, nella passata edizione aveva messo nella cassaforte dell’Open due milioni di euro, gli organizzatori del massimo torneo si sono ritrovati a secco. Pur rompendo tutti salvadanai degli oligarchi non sono riusciti a racimolare più di un milione e trecentomila euro. Così, per non farsi dire di no da gran parte dei giocatori del Tour, hanno detto di no loro. Se ne riparla nel 2010. Forse