Se ne è andato un grande amico del golf , Pat Nesi.  Se ne è andato senza disturbare nessuno, dopo un calvario lungo un anno cui , da par suo ha saputo tener testa, con la grinta e il coraggio che non gli sono mai mancati nella vita. L’ho appena saputo da Giampaola, sua ombra e compagna di sempre che non lo ho mai lasciato un secondo in tutti questi anni. Anche se stargli vicino non era impresa facile. Ingovernabile, irascibile, ma straordinariamente unico, Pat era solo e sempre se stesso,Pat. Se fosse nato negli States anzichè in Italia, Pat, genio e sregolatezza , vulcano sempre in eruzione di idee e di proposte, avrebbe fatto i soldi. Non solo raccontando il golf sulle pagine dei suoi magazine, ma anche con tutte le altre iniziative editoriali che si accavallavano nella sua mente, con largo anticipo sui tempi . Sono stato vicino  Pat anche nei momenti in cui lo boicottavano. Anche nei momenti in cui, magari, si è sentito solo. Aveva dei buoni mitivi per attaccare, quando ha attaccato, certi privilegi e modi di pensare incrostati. E gran parte delle volte ha fatto bene a fare ciò che ha fatto. Poi, ad un certo punto ha lasciato la scena, senza troppi clamori. Così in molti, in troppi ci siamo dimenticati di lui. Queste poche righe, scritte con il cuore, arrivano, caro Pat, giusto per ricordare a me e a un certo mondo, che eri un uomo di pessimo carattere. Ma che un carattere, diamine, fortunamente tu l’hai sempre avuto. Ti abbraccio. Sono convinto, anche se tu non ci credi, che Lassù , anche Lassù, un giornale riuscirai ad inventarlo. E persino, con la tua cocciutaggine a stamparlo.