Andiamo alle Olimpiadi. Intendo dire che il golf ce l’ha fatta. Sarà presente, dopo oltre cent’anni, all’edizione 2016 dei Giochi in programma a Rio de Janeiro. I membri del Comitato Olimpico Internazionale lo hanno ammesso con 63 voti favorevoli su 90 Entusiasta il presidente federale Franco Chimenti: “E’ stato un grande successo del golf mondiale che per la prima volta in assoluto ha saputo presentarsi compatto ad un appuntamento importante. Il nostro Manassero ha ben rappresentato i suoi colleghi più esperti e con questo risultato il nostro sport ora cambierà passo.Da oggi non si potrà più obiettare che la nostra non è una disciplina olimpica e mi piace pensare che il traguardo sia arrivato in un momento straordinario in cui stiamo esprimendo valori tecnici molto alti attraverso atleti come i fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, Matteo Manassero e le ragazze Diana Luna e Veronica Zorzi, impegnate nel circuito europeo, così come Giulia Sergas e Silvia Cavalleri che partecipano al Tour americano. Euforici anche i vertici della federazione internazionale di golf: “Questo è un giorno memorabile per il golf – ha commentato Ty Votaw, direttore esecutivo dell’International Golf Federation – siamo tutti entusiasti e non vediamo l’ora di vedere i migliori golfisti del mondo contendersi la medaglia d’oro alle Olimpiadi del 2016 in Brasile”.Per il torneo l’IGF ha proposto un field di 60 giocatori per ognuna delle categorie femminile e maschile, utilizzando il ranking mondiale come metodo di eleggibilità. I primi quindici classificati sarebbero ammessi senza considerare la nazionalità, mentre per gli altri si procederebbe allo stesso modo, ossia tenendo presente sempre la posizione nella graduatoria, ma con un tetto che limita le rappresentanze a non più di due giocatori per nazione. In tal modo si garantirebbe la presenza di almeno 30 Paesi in ciascuno dei due tornei.Dopo tante chiacchiere eccoci dunque al traguardo. Ma voi, sinceramente, che ne pensate? Sarà un affare?Sì, insomma, sarà vera gloria? E per chi?