rachel-elin-kalika.jpgHo preferito stare in silenzio.E leggere un po’basito e un po’ amareggiato le notizie che Oltreoceano si scrivevano e si mandavano in onda su Tiger Woods e il suo falso incidente d’auto che ha scoperchiato l’altra faccia della sua vita. “Tiger nel rough”; “Il caro green fee di Tiger”, “Le maitresses di Tiger” sono stati solo  alcunii dei titoli più morbidi che i media americani hanno dedicato al campione più noto del Paese. Non è passato giorno di questi dieci giorni che, per farvi un esempio, Good Day New York  il popolare talk show del mattino della Fox non abbia dedicato il suo giusto spazio a Tiger e alle sue donne.  Compresa la vicenda della suocera, ricoverata all’ospedale per un malore. Poi le ironie sul diamante oversize regalato da Tiger per riconquistare la moglie e il castello da mille e una notte, in cui la fantaatica modella che si era spostato ha deciso di rifugiarsi. Mi fermo qui, ma potrei occupare i prossimi dieci post. Mi fermo qui anche perchè sono schifato. I colleghi americani hanno fatto il loro mestiere. Magari con quell’accanimento che ci mettono, solo quando vogliono scavare nella vita e nel passato di un candidato alla presidenza.Ma Tiger, il nostro Tiger ha davvero fatto flop questa volta e penso proprio che a ore deciderà il suo ritiro dal golf