Porco o Tigre?
Sono stato a tu per tu , grazie all’amico Piero Chiambretti, con Cori Rist, una delle amanti o meglio, a quanto sembrerebbe, l’Amante di Tiger Woods. L ‘impressione che ne ho ricavato è stata quella di una donna determinata, furbetta quanto basta che ha fatto di tutto per accreditare l’immagine(nonostante l’aspetto di una candida Barbie) di una donna separata con un figlio a carico che cercava solo amore e una relazione stabile.Ho scritto ampiamente della memorabile Chiambretti Night su Il Giornale di oggi , nel caso voleste approfondire l’argomento. Qui vi giro solo qualche scampolo delle verità di Cori . Tiger Woods? «Semplicemente un porco, taanto che a letto gli do 9».È vero che l’avete fatto nel parcheggio di una Chiesa? «No, con me Tiger è stato molto normale. Era gentile, mai violento, di certo non mi ha picchiata. Ci siamo incontrati solo negli alberghi. Ci siamo frequentati per circa sei mesi, poi la nostra è diventata solo un amicizia». Vi siete conosciuti sul green o altrove? «No – rivela l’ex modella dall’aria angelica – in un locale, al “Butter” di New York, in realtà io non sapevo neanche chi fosse, se non per nome, perché non me ne frega niente del golf. Si è presentato da me uno dei suoi amici e mi ha invitato al loro tavolo. Ho subito capito che poteva scattare qualcosa, sono andata a letto con lui quella stessa notte e siamo rimasti assieme anche al giorno dopo». Un po’ stile Speedy Gonzales, no?, obietta Piero: «Non direi, anche noi donne abbiamo le nostre esigenze…». E tutti gli impegni golfistici del suo amante? «Francamente non so come facesse a conciliarli con i nostri incontri perché in sei mesi ci siamo visti spessissimo. E spessissimo mi telefonava o mandava messaggini. Solo che ad un certo punto mi sono accorta che, anche in mia presenza, mandava un sacco di sms e ho cominciato a sospettare che avesse altre amanti così ho deciso io di scaricarlo». Nei panni della moglie, spiega, «avrei fatto la stessa cosa: ha continuato a farsi vedere in giro a testa alta, è stata molto forte. È lui che si è nascosto». Aggiunge: «Ci tengo a dirlo. Io non ero innamorata di Tiger, gli ho voluto bene, però. Non è che mi aspettassi che lasciasse la moglie per me, ma lui, anche questo ci tengo a dirlo è stato per me una grande delusione. Una lezione da imparare….»Già

risposta secca: Porco. Nessun rispetto per quelli che con famiglia vanno a tromb. fuori via . A meno che la famiglia non sia avvisata. GGGente di bassissimo profilo morale.
Vorrei che quella di Mr Woods fosse una storia “americana”, di quelle vere: l’uomo caduto nella polvere che tra sei mesi si ripresenta sui campi senza uno sponsor , per scelta, e che vestito con la sua maglia rossa ed i pantaloni neri mette di nuovo in riga gli avversari. Un uomo che non ha più bisogno di sorridere o di essere simpatico o accettabile a tutti i costi, un uomo che gira la faccia al pubblico (che già gli ha girato la propria abbeverandosi di ogni porcheria che lo riguarda) anzichè togliersi il cappello ad ogni applauso.Vorrei un Woods alla Arturo Benedetti Michelangeli. Non un uomo immagine, ma un uomo. Consapevole dentro di sè dei propri gravi errori verso la famiglia e i suoi figli. Vorrei un nuovo Woods, che alla domanda “come ti senti ad aver rivinto un torneo” sia capace di rispondere “come tante altre volte, arrivederci”. Vorrei un Woods ruvido. Non ho mai fatto il tifo per lui, per il suo gioco sì: ma per un Woods incattivito col mondo potrei anche cambiare idea.
Ma se Lui é un porco, lei che cos’é?
Io mi chiedo che cosa c’entra tutto questo col golf – lo metterei piuttosto nella categoria “arrampicatrici sociali” o simili.