Se non fosse grottesca l’affermazione con cui ho scelto di titolare questo post,sarebbe anche buffa. Ma ammetto che mi sono discretamente indispettito sfogliando oggi un quotidiano regionale francese in cui, con un dose di sfrontatezza pari solo alla sua personale convinzione, l’autore dell’articolo sosteneva che il golf è pericoloso. Gli episodi che il collega citava a sostegno di questa tesi e ironizzando anche sulla “sfiga” scusate il termine di certi golfisti sono orami ben noti: Stacy Lewis dopo essersi aggiudicato il Kraft Nabisco Championship si è tuffato con invitati e parenti, come tradizione impone nello stagno adiacente alla diciottesima buca e in questa circostanza sua mamma, seguendo alla lettera l’antico cerimoniale, si è procurata uno strappo al muscolo della coscia. Dal canto suo, Thomas Levet, il 42 enne campione francese, con un analogo salto nel laghetto del Le Golf National dopo aver vinto il French Open,tuffandosi in acqua è riusciuto a fratturarsi lo stinco. A Levet è stata applicata una ingessatura e i giorni che sono seguiti non sono stati particolarmente esaltanti per il noto giocatore transalpino. Due casi, due incidenti vero. Ma da qui a generalizzare mi sembra troppo. Io al posto del collega ci sarei andato più piano. Ma evidentemente ci siamo imbattuti in uno dei tanti anti-golf e anti-golfisti per vocazione. Voi che ne pensate: è davvero così pericoloso il golf?