Poteva andare meglio certo ma è andata così: gli Stati Uniti di Matt Kuchar e Gary Woodland hanno vinto con 264 colpi (64 70 63 67), 24 sopra par, la 56ª edizione dell’Omega Mission Hills World Cup of Golf che si è disputata sul percorso del Mission Hills Resort (par 72), ad Hainan Island in Cina. L’Italia dei fratelli Francesco ed Edoardo Molinari, che difendeva il titolo, si è classificata al 17° posto con 274 colpi (67 69 64 74, -14) dopo il giro finale con formula foursome condotto in 74 (+2). Hanno occupato la seconda posizione con 266 (-22) l’Inghilterra (Ian Poulter/Justin Rose) e la Germania (Martin Kaymer/Alex Cejka) e hanno chiuso in quarta con 267 (-21) l’Australia (Richard Green/Brendan Jones),l’Olanda (Joost Luiten/Robert-Jan Derksen, la Scozia (Stephen Gallacher/Martin Laird) e l’Irlanda del Nord (Graeme McDowell/Rory McIlroy), che ha ceduto clamorosamente dopo essere partita al comando nel turno conclusivo con due colpi di vantaggio su americani, sudafricani e tedeschi.L’Italia, dopo una partenza in salita con il 19° posto, ha effettuato una buona rimonta e nel terzo turno si è posta in condizioni di puntare almeno al podio, essendo in settima posizione e a cinque colpi dalla vetta. Nel foursome, però, che doveva essere il punto di forza dei fratelli Molinari, le cose si sono messe subito di traverso con un bogey alla prima buca, dove gli azzurri avevano trovato sempre il birdie. Hanno immediatamente reagito con un birdie, ma un doppio bogey alla 8 ha tolto ogni chances di alta classifica.