Un golf verde che più verde non si può
Io francamente non ne so molto ma questo tema, Golf ed ecosostenibilità, sembra fare molta tendenza. E in Italia se ne sta parlando grazie alla recente assegnazione della prestigiosa certificazione europea al Golf Club Udine. Il circolo friulano è infatti il secondo impianto golfistico in Italia (il primo è stato il Golf Club La Pinetina in provincia di Como nel febbraio 2010) a ottenere il massimo riconoscimento in fatto di tutela ambientale dalla GEO (Golf Environment Organisation).
La GEO è un’organizzazione no-profit e non governativa, che si pone l’obiettivo di incentivare la difesa del territorio nel golf, innalzando gli standard ambientali, fornendo soluzioni pratiche e valutando le prestazioni di chi opera nel settore golfistico. Già premiato nel 2005 del Certificato Nazionale “Impegnati nel Verde” – promosso dalla Federazione Italiana Golf allo scopo di stimolare i circoli a uno sviluppo ecosostenibile dei loro impianti – il Golf Club Udine si è posto nuovamente in evidenza per il suo impegno attivo nella tutela dell’ambiente. Situato nel Comune di Fagagna, che dal 2006 è stato inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”. “E’stata una sfida affascinante – ha commentato il presidente del GC Udine Alberto Malignani – portata avanti con scrupolosa attenzione nel rispetto di una tematica così importante. E’ per noi motivo di grande soddisfazione figurare fra i primi circoli in Italia ad aver raggiunto questo obiettivo. La nostra sensibilità ambientale aveva già trovato gratificazione con il Certificato Nazionale Impegnati nel Verde del 2005. Da allora, il greenkeeper Mauro Mantovani e tutto lo staff del circolo si sono posti il traguardo della certificazione europea GEO. I requisiti richiesti abbracciano molti aspetti della vita di un circolo. Le tecniche di manutenzione e irrigazione del percorso, associate alle modalità di consumo energetico sono sicuramente i punti di maggior rilievo. Il comitato esaminatore può respingere o porre in standby la richiesta di certificazione, al contrario il Golf Club Udine ha ottenuto parere positivo al primo tentativo. “Ora, in vista della revisione triennale, dovremo mantenere inalterati questi standard qualitativie operare anche nuovi interventi, a partire dalla classificazione di tutte le piante presenti. Personalmente-ha aggiunto il presidente- ho avuto sempre a cuore la difesa del verde, soprattutto nella zona che circonda il nostro circolo, dove non sono ancora arrivate industrie o fabbriche. Mi auguro che il nostro esempio verrà seguito da tanti altri circoli, affinché il golf si faccia portatore di un messaggio orientato al rispetto di ciò che ci circonda”. A questo punto che aggiungere? Me lo auguro anch’io
