Addio a Mario, the “voice”
Mario Camicia ci ha lasciati. Personaggio notissimo nel mondo del golf nazionale e internazionale, giornalista e commentatore televisivo, è deceduto in seguito a un arresto respiratorio nella clinica Zucchi, a Carate Brianza, dove era ricoverato. Aveva subito un intervento alla fine del mese di agosto e poco dopo era entrato in coma dal quale purtroppo non è più uscito. Camicia, con le sue telecronache dei grandi eventi mondiali, aveva portato il golf nelle case con la TV in chiaro dei canali Mediaset a partire dal 1981, con cadenze regolari, cosa che non era mai accaduta prima. Successivamente era passato alle TV satellitari, prima a Telepiù e poi a SKY dove era attualmente. Per anni è stato nel Comitato Organizzatore dell’Open d’Italia per poi divenire direttore del torneo e coordinatore fino al 1992.E’ stato, insieme a Franco Bevione, indimenticabile campione, e all’editore Piero Pucci, il fondatore di Golf Italiano, rivista che lasciò negli anni ’80. E’ stato direttore responsabile de “Il Grande Golf”, quindi direttore responsabile e poi editoriale, ruolo che ricopriva ancora, di “Golf & Turismo” e collaboratore del nostro quotidiano.Lascia la moglie Silvia e i figli Francesca di 23 anni e Michele di 16 anni. Cui va un grande, affettuoso abbraccio da parte mia

Ho sentito in Tv i commenti di coloro che hanno presenziato ai funerali di Mario e devo dire che raramente ho ascoltato, per chiunque, commenti così importanti sul valore e la personalità di Mario Camicia . Massimo Marianella ha detto che era il golf che si identificava con Mario Camicia, non il contrario e scusate se è poco . E’ stato un grande perchè era una persona onesta . Giosso
Un grande intuito : ha portato il grande golf in TV quando ancora gli italiani che giocavano erano pochini : da allora tutto si è sviluppato grazie alle sue iniziative . Giosso
amico di vecchia data, ha avuto sempre parole di affetto ed incitamento sia per chiara che per me allorquando divenuti ciechi abbiamo ripreso a giocare a golf.
durante le sue telecronache trovava sempre il momento per sottolineare le nostre gare, risultati in giro per il mondo rimarcando il suo affetto per noi e la sua sensibilità nei confronti degli atleti disabili giocatori di golf.
sapevamo della sua precaria situazione, speravamo in un miracolo, purtroppo non è stato così
ciao Mario, sappi che sul tee di partenza nei prossimi tornei a cui parteciperemo avremo sempre il timbro della tua voce che ci inciterà a giocare sempre al meglio come piaceva a te.
chiara pozzi giacosa
andrea calcaterra
Ripenso alle prime telecronache di Mario trasmesse in chiaro. Qualche tempo dopo decisi di provare a prendere qualche lezione di golf con un pro e cominciai.
Credo che il golf italiano debba molto a Mario.
Mi mancherà la sua voce arrochita dalle troppe sigarette.