Graffia e ruggisce.Così siamo contenti tutti,finalmente! O, almeno è contento chi ama davvero questo sport o non solo i gossip! Tiger Woods è tornato alla vittoria nel PGA Tour, a due anni e mezzo di distanza dall’ultima (BMW Championship, settembre 2009) dominando nell’Arnold Palmer Invitational svoltosi sul tracciato del Bay Hill (par 72) a Orlando in Florida.L’ex numero uno mondiale ha concluso la gara con 275 colpi (69 65 71 70), tredici sotto par, e con cinque di vantaggio sul nordirlandese Graeme McDowell (280 – 72 63 71 74, -8), suo unico vero antagonista in un finale che si è risolto in una sorta di match play tra i due.Al terzo posto con 282 (-6) l’inglese Ian Poulter.Woods, che dimostrato grande padronanza di gioco, ha sbagliato poco mancando raramente fairway e green ed è stato molto efficace con il putter.“Una grande gioia – ha dichiarato al termine – ma non è stato un giro facile. La posizione delle bandiere era molto penalizzante e il vento, che modificava direzione, ha dato fastidio. Anche se ho concluso avanti di cinque colpi, la concentrazione è rimasta sempre al top. Ero già andato vicino al successo in altre occasioni, ma era mancato sempre qualcosa nel finale. Sapevo che continuando a lavorare e mettendo a punto quello che stavo facendo ila vittoria sarebbe comunque giunta. Ho eseguito una quantità di buoni colpi e non ce n’è stato uno particolare da ricordare. Ho avuto un ottimo controllo della palla e sul campo ho sistemato piccole, ma importanti cose. Ora ho una settimana di tempo per perfezionarne altre in vista del Masters”. Il suo nuovo caddie Joe La Cava, che lo segue da alcuni mesi dopo essere stato per anni al servizio di Fred Couples, ha detto: “In campo sembrava un uomo con una missione ben precisa da compiere. E ora vuole il Masters”.