Si continua a parlare dell’Expo 2015, certo. Bene. Ma io torno volentieri a scrivere di quello che vorrei definire in questa occasione l’altro Expo, l’”Expo” alternativo…del golf, che per la prima volta approderà in Italia, a Cernobbio, dal 27 al 30 Ottobre. Presentato al Golf Club di Monticello l’Expo si terrà a Villa Erba Per organizzare la manifestazione-ha spiegato il presidente del centro espositivo Jean Marc Droulers-è prevista una spesa di 1.100.000 euro. Quattrocento mila sono arrivati dalle istituzioni, ma il resto viene finanziato dai privati.La Fiera giunta alla sua diciassettesima edizione, ricordo che non sarà aperta al pubblico. Ma i numeri sono questi: circa 1.300 delegati selezionati provenienti da 65 Paesi: oltre 600 supplier (tra golf resort, hotel, circoli, enti turistici, operatori di incoming) che incontreranno 350 tour operator specializzati (fra cui golfbreaks.com, il più importante operatore inglese) e circa 100 rappresentanti dei media internazionali. Questi nuneri rappresentano l’80 per cento del mercato mondiale del turismo golfistico, che ha un valore di 12 miliardi e mezzo di euro l’anno. in continua crescita. A questi numeri ha aggiunto i suoi dati Carlton Carugati, general manager di Iagto (l’International association of golf tour operators). Inglese ma con origini comasche (il padre è nato a Laglio, la seconda patria di George Cloney), Carugati ha sottolineato l’impatto economico e i valori del golf. Dati raccolti grazie ai dati trasmessi dagli associati, ovvero 2.200 membri in 97 Paesi, e 550 tour operator in 62 Stati. nel 2013, i membri di Iagto hanno servito 1,7 milioni di golfisti, per un valore di 1,6 miliardi di euro. Il mercato più importante è stato quello del Nord America (6 milioni di giocatori in Canada e 26 milioni negli Stati Uniti), seguito da quello asiatico (14 milioni di giocatori) e da quello europeo (6 milioni di appassionati). In totale, a livello mondiale si contano circa 54 milioni di golfisti, a cui bisogna aggiungere almeno 5 o 6 milioni di giocatori «nascosti», non tesserati e non iscritti a golf club. e il 25 per cento di loro prenota almeno una vacanza legata al golf all’anno. Si tratta di potenziali clienti molto contesi: un golfista in media spende il 120 per cento in più al giorno rispetto a un turista tradizionale. Inoltre, questo settore risente delle congiunture negative molto meno rispetto al turismo tradizionale: le stime parlano di una crescita del 9,3 per cento nel 2013 (con una crescita media del 9,4 per cento in Europa), e ci si aspetta un più 20 per cento nei prossimi tre anni. L’Italia è al quattordicesimo posto nella classifica delle destinazioni che crescono più velocemente, ma al quarto se si pensa solo ai mesi estivi; però solo il 45 per cento degli operatori Iagto vende pacchetti turistici verso l’Italia. In particolare, solo il 64 per cento dei tour operator europei tratta l’italia. un dato che lascia spazio a una crescita del 36 per cento nel prossimo futuro. per questo, per il 2015, in contemporanea con l’Expo di Milano, Iagto ha messo a punto un programma ad hoc per il nostro Paese: Italian summer of golf, un’iniziativa che prevede tariffe agevolate per i nuovi membri Iagto e la creazione di pacchetti e offerte speciali da proporre ai tour operator membri. che avranno così maggiori occasioni per conoscere il nostro paese grazie all’organizzazione di viaggi stampa, operazioni commerciali e iniziative promozionali.

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