Dunque Rory McIlroy ha trionfato con 271 colpi (66 66 68 71, -17) nel 143° Open Championship, il terzo major stagionale che si è disputato sul percorso del Royal Liverpool GC (par 72), a Hoylake in Inghilterra ma il torneo ci ha regalato anche uno spledido en-plein azzurro perché mai tre giocatori italiani era terminati tra i primi 20 in graduatoria: un grande Edoardo Molinari, settimo con 277 colpi (68 73 68 68, -11), seguito da Francesco Molinari, 15° con 280 (68 70 75 67, -8), e da Matteo Manassero, 19° con 282 (67 75 68 72, -6). Tre alfieri del golf tricolore che pur con qualche pausa nel gioco si sono ritagliati a varie fasi un ruolo da protagonisti. McIlroy, nordirlandese di Holywood, ha firmato a 25 anni il terzo major in carriera, (dopo US Open 2011 e US PGA Championship 2012) per un palmares che comprende anche altre quattro vittorie nell’European Tour e tre nel PGA Tour. Con il titolo è salito dal settimo al secondo posto del World Ranking ed è divenuto il primo della sua terra ha imporsi in tre major.“Non è stato un successo facile – ha detto McIlroy – perché dietro c’erano giocatori ben motivati e che credevano nel possibile recupero. Il vantaggio era diminuito di parecchio, ma è rimasto sempre entro il limite dei due colpi e questo mi ha lasciato abbastanza tranquillo, perché sapevo di poter contare sui due par 5 finali. Certo, vincere tre tornei del grande slam entro i 25 anni d’età è una cosa per me veramente straordinaria”. Il successo gli ha fruttato un assegno di 975.000 sterline (circa 1.176.000 euro) su un montepremi di 5.400.000 sterline (oltre 6.800.000 euro)