Laureato in Scienze Politiche, aveva 22 anni quando Indro Montanelli,lo chiamò al Giornale. Così step by step è diventato prima caporedattore e poi inviato speciale.Come inviato speciale ha seguito gran parte degli avvenimenti “storici” del più recente decennio, dalla guerra del Kosovo alla seconda Intifada palestinese, dalla guerra in Afghanistan a quell’Irak . Per il Giornale ha raccontato da Kiev la rivoluzione arancione in Ucraina, ha realizzato reportage dalla Spagna e dai Paesi Baschi sull’Eta. Tra le sue passioni giornalistiche riscoperte in tempi recenti: l’auto in tutte le sue declinazioni che da alcuni anni a queste parte gli permette di esprimersi in tutta la sua vocazione “automotive” con reportage e test sulle pagine Motori de Il Giornale e, con cadenza pressochè quotidiana, anche con post e video sul nostro sito Fuorigiri:

http://motori.ilgiornale.it/?s=gabriele+villa.

Suona il sax contralto. E’appassionato di radiocomunicazioni e di sistema d’antenne per i collegamenti a lunga distanza.Ha tirato di scherma per quindici anni, ama il tennis, la bici, le sue due vespa e il biliardo.Vorrebbe e potrebbe giocare a golf un po’meglio ma in compenso ha pubblicato tre libri sullo sport verde per eccellenza e cerca anche di raccontarlo nel suo blog Ai Ferri Corti