Gabriele Villa, nato a Gallarate(Varese) il primo Maggio 1955, è laureato in Scienze Politiche. Aveva 22 anni quando Indro Montanelli, lo chiamò al Giornale. E’ inviato speciale. La sua passione per il golf è nata negli Anni Settanta. Oltre vent’anni fa ha ideato la pagina dedicata al golf che il Giornale ha pubblicato, primo fra tutti i quotidiani nazionali, aprendo una breccia nell’allora semisconosciuto mondo del pianeta verde per eccellenza. Ha seguito per il suo giornale i più importanti tornei di rilievo nazionale e internazionale: Major e Open dell’European Tour, edizioni della World Cup e della Ryder Cup , compresa quella “storica” di Belfry ,cui , per la prima volta ha partecipato un italiano, Costantino Rocca , e un’altra classica del recente passato, il Johnnie Walker World Champhionsip di Montego Bay, in Giamaica. Sulla pagina del golf, è titolare della rubrica “Ai ferri corti”. Insegue primati stravaganti tanto che si è azzardato a giocare in alcuni fra i più bizzarri course del pianeta: dal tracciato più “bollente” e più “depresso”, 214 piedi sotto il livello del mare, a Furnace Creek, nella Death Valley , quindi in casa dei discendenti degli ammutinati del Bounty, a Norfolk Island, nel Pacifico, nel deserto del Qatar, a Doha. E ancora all’ombra del “suo” Monte Bianco a Chamonix, come in Brasile, Sudafrica, Australia, Africa.

E’ autore del primo libro sui sessant’anni del circolo di Villa d’Este, edito da Cordani, nonché del volume didattico “Errori di golf, quali fai anche tu?”, assieme al professionista Alberto Binaghi, pubblicato dall’editrice De Vecchi. E ancora di un terzo volume, sui primi ottant’anni del circolo di Villa d’Este, cui è particolarmente legato uscito come strenna natalizia nel Dicembre 2006

Come inviato speciale ha seguito gran parte degli avvenimenti “storici” del più recente decennio, dalla guerra del Kosovo alla seconda Intifada palestinese, dalla guerra in Afghanistan a quell’Irak . Per il Giornale ha raccontato da Kiev la rivoluzione arancione in Ucraina, ha realizzato reportage dalla Spagna e dai Paesi Baschi sull’Eta e sugli attentati islamici del 2004 . E’sposato con Roberta Pasero, articolista del Giornale. Suona il sax contralto. E’appassionato di radiocomunicazioni e di sistema d’antenne per i collegamenti a lunga distanza. Ha tirato di scherma per quindici anni, ama il tennis, la bici, le sue due vespe e il biliardo.E’tesserato per il Riolo Golf & Country Club.Handicap 21.3. Vorrebbe e potrebbe giocare a golf un po’meglio.