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	<title>il Blog di Gabriele Villa</title>
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	<description>Ai Ferri Corti</description>
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		<title>E subito rispunta la Luna</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Feb 2012 21:59:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ancora lei.Giusto per far subito capire che aria tira. Diana Luna ha offerto un’ottima prova nell’Australian Masters, torneo inaugurale del Ladies European Tour 2012, classificandosi al secondo posto con 268 colpi (71 64 66 67, -20), alla pari con le coreane Ha-Neul Kim e So Yeon Ryu. Sul percorso del RACV Royal Pines Resort (par 72), nel Queensland in Australia, il trio è stato bruciato sull’ultima buca dalla 24enne olandese Christel Boeljon che ha segnato un birdie e ha vinto la gara con 267 colpi (66 65 68 68, -21). La Luna, che ha infilato tre ottimi giri con una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora lei.Giusto per far subito capire che aria tira. Diana Luna ha offerto un’ottima prova nell’Australian Masters, torneo inaugurale del Ladies European Tour 2012, classificandosi al secondo posto con 268 colpi (71 64 66 67, -20), alla pari con le coreane Ha-Neul Kim e So Yeon Ryu. Sul percorso del RACV Royal Pines Resort (par 72), nel Queensland in Australia, il trio è stato bruciato sull’ultima buca dalla 24enne olandese Christel Boeljon che ha segnato un birdie e ha vinto la gara con 267 colpi (66 65 68 68, -21). La Luna, che ha infilato tre ottimi giri con una media inferiore ai 66 colpi, può recriminare per il 71 (-1) di partenza che l’ha costretta ad un lungo inseguimento non andato in porto solo per la prodezza finale della Boeljon. Diana, 29 anni, che vanta cinque successi nel tour e una presenza in Solheim Cup, è terminata seconda per la sesta volta in carriera. Nel turno finale ha siglato il 67 con cinque birdie nelle ultime otto buche. Aggiungo anche che nel torneo si è difesa molto bene anche Giulia Sergas, terminata in 11ª posizione con 276 (70 68 68 70, -12).</p>
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		<title>Per giudicare meglio</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Feb 2012 18:37:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo un po&#8217;di tempo di routine golfistica senza particolari guizzi degni, a mio avviso, di cronaca questa mi sembra carina. Anche gli arbitri vanno a scuola. O meglio, anche gli arbitri di golf debbono andare a scuola! Al Golf Club Le Robinie, di Solbiate Olona, si terrà dal 5 al 7 Febbraio il Seminario Giudici Arbitri della Federazione Italiana Golf. Numerosi gli argomenti che saranno trattati: novità EGA e sull’Amateur Status; normativa tecnica 2012; regolamento arbitri; regole; decisioni; software Altea; Gestione Campionati e Check List; orari di partenza; regole sui bastoni; antidoping: sostanze e procedure; responsabilità direttori di torneo; giustizia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo un po&#8217;di tempo di routine golfistica senza particolari guizzi degni, a mio avviso, di cronaca questa mi sembra carina. Anche gli arbitri vanno a scuola. O meglio, anche gli arbitri di golf debbono andare a scuola! Al Golf Club Le Robinie, di Solbiate Olona, si terrà dal 5 al 7 Febbraio il Seminario Giudici Arbitri della Federazione Italiana Golf. Numerosi gli argomenti che saranno trattati: novità EGA e sull’Amateur Status; normativa tecnica 2012; regolamento arbitri; regole; decisioni; software Altea; Gestione Campionati e Check List; orari di partenza; regole sui bastoni; antidoping: sostanze e procedure; responsabilità direttori di torneo; giustizia federale: procedure. Relatori: Stefano Manca, Toni Bozzi, Marco Durante, Roberto Borro, Corrado Graglia, Matteo Bragone, Giulio Griffi, Hans Paul Griesser, Davide Lantos, Elvira De Blasiis, Niccolò Nesti, Marcello Franchi, Gianluca Crespi, Pietro Tonelli.</p>
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		<title>La Luna dell&#8217;Anno</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Jan 2012 17:29:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Diana Luna, a coronamento di un 2011 ricco di successi con due titoli open , il prossimo 23 Gennaio, verrà premiata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno con il titolo di “Atleta dell’anno”. Sarà la terza edizione del premio istituito da Roma Capitale per gli sportivi romani, le società e i dirigenti che più si sono distinti durante l’anno solare.Diana, che il 3 settembre compirà 30 anni, si sta già preparando per i due tornei in Australia (Australian Ladies Masters 2-5 febbraio; Handa Women’s Australian Open 9-12 febbraio) che apriranno la nuova stagione del LET.Malgrado le due vittorie e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Diana Luna, a coronamento di un 2011 ricco di successi con due titoli open , il prossimo 23 Gennaio, verrà premiata in Campidoglio dal sindaco Gianni Alemanno con il titolo di “Atleta dell’anno”. Sarà la terza edizione del premio istituito da Roma Capitale per gli sportivi romani, le società e i dirigenti che più si sono distinti durante l’anno solare.Diana, che il 3 settembre compirà 30 anni, si sta già preparando per i due tornei in Australia (Australian Ladies Masters 2-5 febbraio; Handa Women’s Australian Open 9-12 febbraio) che apriranno la nuova stagione del LET.Malgrado le due vittorie e la buona serie di risultati, Diana non ha beneficiato di una “wild card” per la Solheim Cup, l’equivalente al femminile della Ryder Cup. Decisione poco comprensibile della capitana Alison Nichola probabilmente non serena nel fare le sue scelte, un paio delle quali veramente infelici come quelle della tedesca Sandra Gal e dell’inglese Karen Stupples, il cui bilancio personale è stato fallimentare anche se poi la selezione europea ha vinto (15-13). Da considerare che la Luna non è entrata in squadra attraverso l’apposita classifica (come nel 2009), poiché ha perso parte dell’anno 2010 per la maternità e quindi ha avuto meno gare a disposizione rispetto alle altre.Bene Diana! Davvero un bell&#8217;inizio di 2012.  </p>
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		<title>Un European in  Africa</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jan 2012 22:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ed ecco che si apre la nuova stagione dell’European Tour, che quest’anno vedrà ai nastri di partenza ben sette giocatori italiani dei quali tre, Andrea Pavan, Federico Colombo e Alessandro Tadini, parteciperanno all’Africa Open (5-8 Gennaio). E’ il primo appuntamento di tre consecutivi in Sudafrica dove avranno luogo anche il Joburg Open (12-15 gennaio) e il Volvo Golf Champions (19-22 Gennaio). Successivamente saranno in programma tre gare negli Emirati Arabi.Il montepremi è di un milione di euro dei quali 158.500 andranno al vincitore. Dei tre giocatori italiani, Andrea Pavan ha partecipato alla fine della scorsa stagione al South African Open, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco che si apre la nuova stagione dell’European Tour, che quest’anno vedrà ai nastri di partenza ben sette giocatori italiani dei quali tre, Andrea Pavan, Federico Colombo e Alessandro Tadini, parteciperanno all’Africa Open (5-8 Gennaio). E’ il primo appuntamento di tre consecutivi in Sudafrica dove avranno luogo anche il Joburg Open (12-15 gennaio) e il Volvo Golf Champions (19-22 Gennaio). Successivamente saranno in programma tre gare negli Emirati Arabi.Il montepremi è di un milione di euro dei quali 158.500 andranno al vincitore. Dei tre giocatori italiani, Andrea Pavan ha partecipato alla fine della scorsa stagione al South African Open, dove ha conseguito un brillante settimo posto.</p>
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		<title>Addio a Mario, the &#8220;voice&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Dec 2011 16:25:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mario Camicia ci ha lasciati. Personaggio notissimo nel mondo del golf nazionale e internazionale, giornalista e commentatore televisivo, è deceduto in seguito a un arresto respiratorio nella clinica Zucchi, a Carate Brianza, dove era ricoverato. Aveva subito un intervento alla fine del mese di agosto e poco dopo era entrato in coma dal quale purtroppo non è più uscito. Camicia, con le sue telecronache dei grandi eventi mondiali, aveva portato il golf nelle case con la TV in chiaro dei canali Mediaset a partire dal 1981, con cadenze regolari, cosa che non era mai accaduta prima. Successivamente era passato alle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mario Camicia ci ha lasciati. Personaggio notissimo nel mondo del golf nazionale e internazionale, giornalista e commentatore televisivo, è deceduto in seguito a un arresto respiratorio nella clinica Zucchi, a Carate Brianza, dove era ricoverato. Aveva subito un intervento alla fine del mese di agosto e poco dopo era entrato in coma dal quale purtroppo non è più uscito. Camicia, con le sue telecronache dei grandi eventi mondiali, aveva portato il golf nelle case con la TV in chiaro dei canali Mediaset a partire dal 1981, con cadenze regolari, cosa che non era mai accaduta prima. Successivamente era passato alle TV satellitari, prima a Telepiù e poi a SKY dove era attualmente. Per anni è stato nel Comitato Organizzatore dell’Open d’Italia per poi divenire direttore del torneo e coordinatore fino al 1992.E’ stato, insieme a Franco Bevione, indimenticabile campione, e all’editore Piero Pucci, il fondatore di Golf Italiano, rivista che lasciò negli anni ’80. E’ stato direttore responsabile de “Il Grande Golf”, quindi direttore responsabile e poi editoriale, ruolo che ricopriva ancora, di “Golf &amp; Turismo” e collaboratore del nostro quotidiano.Lascia la moglie Silvia e i figli Francesca di 23 anni e Michele di 16 anni. Cui va un grande, affettuoso abbraccio da parte mia</p>
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		<title>Donato, il pro dei pro</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 23:32:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Altro bel colpo del nostro golf. Il mio buon amico di sempre Donato Di Ponziano è stato infatti eletto Presidente della PGA of Europe (l’Associazione europea dei professionisti di golf), che rappresenta oltre 16.000 professionisti di golf e conta 36 stati membri. E&#8217; il primo italiano ad assumere la prestigiosa carica nella storia dell&#8217;organizzazione. Dopo essere stato consigliere dell’Associazione, aver fatto parte del board della compagine europea in quattro Ryder Cup (Oakland Hills a Detroit, K Club in Irlanda, Valhalla a Louisville, e Celtic Manor in Galles), Di Ponziano ha raggiunto il gradino più alto possibile di rappresentanza per un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Altro bel colpo del nostro golf. Il mio buon amico di sempre Donato Di Ponziano è stato infatti eletto Presidente della PGA of Europe (l’Associazione europea dei professionisti di golf), che rappresenta oltre 16.000 professionisti di golf e conta 36 stati membri. E&#8217; il primo italiano ad assumere la prestigiosa carica nella storia dell&#8217;organizzazione. Dopo essere stato consigliere dell’Associazione, aver fatto parte del board della compagine europea in quattro Ryder Cup (Oakland Hills a Detroit, K Club in Irlanda, Valhalla a Louisville, e Celtic Manor in Galles), Di Ponziano ha raggiunto il gradino più alto possibile di rappresentanza per un professionista di golf. Il suo mandato operativo avrà inizio a novembre 2013 in occasione dell’Assemblea Generale che si svolgerà a Faro in Portogallo.Franco Chimenti, presidente FIG, ha detto: &#8220;E&#8217; un&#8217;altra vittoria del golf italiano, un riconoscimento di particolare prestigio per un professionista di valore come Di Ponziano e un motivo di soddisfazione e di orgoglio per la nostra Federazione&#8221;.Ha spiegato Donato Di Ponziano: “Quando ero bambino pregavo per diventare un professionista di golf e pertanto la nomina ha per me un significato che va molto al di là della sua importanza nel mondo golfistico: è la realtà che ha superato il sogno. Ringrazio tutti i miei colleghi europei e farò del mio meglio per rappresentarli dentro e fuori del nostro ambiente”.E da parte mia,Donate le congratulazioni più sincere per una soddisfazione che davvero ti meriti!</p>
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		<title>Un golf verde che più verde non si può</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:56:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Io francamente non ne so molto ma questo tema, Golf ed ecosostenibilità, sembra fare molta tendenza. E in Italia se ne sta parlando grazie alla recente assegnazione della prestigiosa certificazione europea al Golf Club Udine. Il circolo friulano è infatti il secondo impianto golfistico in Italia (il primo è stato il Golf Club La Pinetina in provincia di Como nel febbraio 2010) a ottenere il massimo riconoscimento in fatto di tutela ambientale dalla GEO (Golf Environment Organisation). La GEO è un’organizzazione no-profit e non governativa, che si pone l’obiettivo di incentivare la difesa del territorio nel golf, innalzando gli standard [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io francamente non ne so molto ma questo tema, Golf ed ecosostenibilità, sembra fare molta tendenza. E in Italia se ne sta parlando grazie alla recente assegnazione della prestigiosa certificazione europea al Golf Club Udine. Il circolo friulano è infatti il secondo impianto golfistico in Italia (il primo è stato il Golf Club La Pinetina in provincia di Como nel febbraio 2010) a ottenere il massimo riconoscimento in fatto di tutela ambientale dalla GEO (Golf Environment Organisation).<br />
La GEO è un’organizzazione no-profit e non governativa, che si pone l’obiettivo di incentivare la difesa del territorio nel golf, innalzando gli standard ambientali, fornendo soluzioni pratiche e valutando le prestazioni di chi opera nel settore golfistico. Già premiato nel 2005 del Certificato Nazionale “Impegnati nel Verde” &#8211; promosso dalla Federazione Italiana Golf allo scopo di stimolare  i circoli a uno sviluppo ecosostenibile dei loro impianti – il Golf Club Udine si è posto nuovamente in evidenza per il suo impegno attivo nella tutela dell’ambiente. Situato nel Comune di Fagagna, che dal 2006 è stato inserito nella lista dei “Borghi più belli d’Italia”. “E’stata una sfida affascinante – ha commentato il presidente del GC Udine Alberto Malignani – portata avanti con scrupolosa attenzione nel rispetto di una tematica così importante. E’ per noi motivo di grande soddisfazione figurare fra i primi circoli in Italia ad aver raggiunto questo obiettivo. La nostra sensibilità ambientale aveva già trovato gratificazione con il Certificato Nazionale Impegnati nel Verde del 2005. Da allora, il greenkeeper Mauro Mantovani e tutto lo staff del circolo si sono posti il traguardo della certificazione europea GEO. I requisiti richiesti abbracciano molti aspetti della vita di un circolo. Le tecniche di manutenzione e irrigazione del percorso, associate alle modalità di consumo energetico sono sicuramente i punti di maggior rilievo. Il comitato esaminatore può respingere o porre in standby la richiesta di certificazione, al contrario il Golf Club Udine ha ottenuto parere positivo al primo tentativo. &#8220;Ora, in vista della revisione triennale, dovremo mantenere inalterati questi standard qualitativie operare anche nuovi interventi, a partire dalla classificazione di tutte le piante presenti. Personalmente-ha aggiunto il presidente- ho avuto sempre a cuore la difesa del verde, soprattutto nella zona che circonda il nostro circolo, dove non sono ancora arrivate industrie o fabbriche. Mi auguro che il nostro esempio verrà seguito da tanti altri circoli, affinché il golf si faccia portatore di un messaggio orientato al rispetto di ciò che ci circonda”. A questo punto che aggiungere? Me lo auguro anch&#8217;io</p>
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		<title>Arrivano i nostri, altri nostri</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 23:19:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie dai circuiti che molti chiamano minori ma io preferirei definire &#8220;di preparazione al grande salto&#8221;. Andrea Perrino ha infatti vinto con 277 colpi (67 68 72 70, -15), alla pari con il sudafricano Allan Versfeld (66 75 65 71), la prova dello Stage2 della Qualifying School dell’European Tour che si è svolta sul percorso del South Course (par 73) al La Manga Club di Cartagena. Con il livornese è stato ammesso alla finale (10-15 Dicembre), in programma al PGA Catalunya Resort, nei pressi di Girona sempre in Spagna (dove sono già iscritti Emanuele Canonica e Alessandro Tadini), anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie dai circuiti che molti chiamano minori ma io preferirei definire &#8220;di preparazione al grande salto&#8221;. Andrea Perrino ha infatti vinto con 277 colpi (67 68 72 70, -15), alla pari con il sudafricano Allan Versfeld (66 75 65 71), la prova dello Stage2 della Qualifying School dell’European Tour che si è svolta  sul percorso del South Course (par 73) al La Manga Club di Cartagena. Con il livornese è stato ammesso alla finale (10-15 Dicembre), in programma al PGA Catalunya Resort, nei pressi di Girona sempre in Spagna (dove sono già iscritti Emanuele Canonica e Alessandro Tadini), anche Marco Crespi, che si è piazzato 16° con  282 colpi (68 71 73 70, -2) nella selezione disputata a El Valle Golf Resort (par 71) di Murcia.Alla finale prenderanno parte 156 giocatori, gli 81 che hanno superato lo Stage2 e 75 ammessi di diritto tra i quali Emanuele Canonica e Alessandro Tadini. Quest’ultimo ha già ottenuto la promozione al circuito maggiore attraverso il Challenge Tour, ma proverà a migliorare la sua categoria. Il torneo si disputerà sulla distanza di 108 buche, ossia su sei giri. Dopo 72 il taglio lascerà in gara i primi 70 concorrenti e i pari merito al 70° posto. Al termine i migliori 30 avranno la categoria 11 per l’European Tour 2012 e gli altri riceveranno la categoria 14 (con poche chances di giocare), sempre per il circuito maggiore, e la 7 per il Challenge Tour. Coloro che usciranno al taglio avranno la categoria 12 per il Challenge Tour.</p>
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		<title>Toh chi si rivede, il vero Tiger</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 23:07:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Tiger Woods è tornato al successo dopo due anni (per l’esattezza dopo 749 giorni) imponendosi nel Chevron World Challenge, torneo non ufficiale del PGA Tour riservato a soli 18 selezionati giocatori disputato sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California. Con un giro finale in 69 (-3) colpi e il punteggio di 278 (69 67 73 69), dieci sotto par, ha superato Zach Johnson (279 &#8211; 73 67 68 71, -9), che lo sopravanzava di un colpo dopo 54 buche. Al terzo posto con 283 (-5) l’inglese Paul Casey, autore di una brillante rimonta iniziata dall’ultimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tiger Woods è tornato al successo dopo due anni (per l’esattezza dopo 749 giorni) imponendosi nel Chevron World Challenge, torneo non ufficiale del PGA Tour riservato a soli 18 selezionati giocatori disputato sul percorso dello Sherwood CC (par 72), a Thousand Oaks in California.<br />
Con un giro finale in 69 (-3) colpi e il punteggio di 278 (69 67 73 69), dieci sotto par, ha superato Zach Johnson (279 &#8211; 73 67 68 71, -9), che lo sopravanzava di un colpo dopo 54 buche. Al terzo posto con 283 (-5) l’inglese Paul Casey, autore di una brillante rimonta iniziata dall’ultimo posto occupato dopo il turno iniziale.“Penso di poter essere candidato al Comeback Player of the Year” ha detto scherzando Woods in sala stampa, poi ha spiegato il suo ritorno alla vittoria. “Ho dovuto attendere di ritrovare la buona salute e solo allora ha potuto riprendere ad allenarmi a pieno ritmo, potendo fare tutti i movimenti necessari senza problemi. Poi ho provato e riprovato pazientemente ogni colpo per ricostruire il mio gioco ed essere ripetitivo”.Sotto la guida di Sean Foley, il suo coach, Woods ha cambiato molte cose nello swing: “Ora so cosa debbo fare e come eseguirlo bene. Inoltre nel momento di massima pressione ho effettuato i tre migliori colpi di tutto il torneo”.</p>
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		<title>Giulia chi è costei?</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 08:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gabriele Villa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Della serie brave ma ancora seminisconosciute al grande pubblico Giulia Molinaro si sta facendo largo negli Stati Uniti nel circuito dei tornei universitari. Attualmente è al quinto posto nel ranking individuale dei college americani con una media punteggio di 71.50. Ventuno anni e tesserata per il GC Villa Condulmer, la Molinaro si è trasferita nella città di Tempe in Arizona nel gennaio del 2009 e, parallelamente agli studi all’Arizona States University, sta portando avanti con successo il suo percorso di crescita golfistica.Golf Digest ha acceso i riflettori su di lei, segnalandola come la giocatrice di punta dei SunDevils, ai quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Della serie brave ma ancora seminisconosciute al grande pubblico Giulia Molinaro si sta facendo largo negli Stati Uniti nel circuito dei tornei universitari. Attualmente è al quinto posto nel ranking individuale dei college americani con una media punteggio di 71.50. Ventuno anni e tesserata per il GC Villa Condulmer, la Molinaro si è trasferita nella città di Tempe in Arizona nel gennaio del 2009 e, parallelamente agli studi all’Arizona States University, sta portando avanti con successo il suo percorso di crescita golfistica.Golf Digest ha acceso i riflettori su di lei, segnalandola come la giocatrice di punta dei SunDevils, ai quali nel 2009 ha dato il suo pesante contributo nella conquista del titolo NCAA, chiudendo la sua annata come juniores con un 73.3 di media, prima di passare nella categoria seniore. Nell’attuale stagione studentesca 2011-12 la Molinaro ha già collezionato una vittoria al Dale MacNamara, Invitational, gara per College disputata al The Patriot GC di Owasso in Oklahoma, classificandosi poi due volte al quattordicesimo posto nei due tornei successivi e al settimo nel Mercedes Benz/Pac 12 Challenge. Melissa Luellen, allenatrice della squadra femminile dell’Arizona State University, crede molto in lei: “Giulia ha lavorato parecchio per ridurre il numero di errori durante i tornei – ha spiegato – focalizzandosi soprattutto sulla gestione delle sue emozioni fra un colpo e l’altro. In passato viveva troppo di alti e bassi e mancava di regolarità.Giulia,giusto per ricordarlo,<br />
ha disputato i mondiali con la squadra italiana, ha vinto il The Duke of York e si è classificata seconda nell’Orange Bowl. Nel 2007 è stata campionessa italiana Ragazze Match Play e nel 2008 è terminata seconda ai tricolori medal.Dunque: tenetela, teniamola d&#8217;occhio,please!</p>
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