Bonsai #25 – Repubblica costa meno di un caffè

Non si sposta dal tiepido neutrale la pagella di Mediobanca sul gruppo l’Espresso, che in Borsa pare destinata a restare una penny stock:  il prezzo obiettivo è confermato a 98 centesimi di euro, meno di un caffè. La casa editoriale controllata dalla famiglia De Benedetti, scrivono gli analisti di Piazzetta Cuccia nella consueta Wake up Call, ha mostrato tra settembre e dicembre del 2012 una perdita di 4,6 milioni (contro gli 1,4 milioni previsti).  I ricavi sono stati, è vero, un po’ oltre le stime ( 219 milioni contro 210), ma le entrate pubblicitarie hanno ceduto il 13% rispetto a un […]

  

Grillo non spaventa Doris

Azionisti di Mediolanum e Banca Generali, non spaventatevi!!! I proclami di Beppe Grillo sull’indisponibilità a scendere a compromessi per la formazione di un governo hanno impattato sullo spread tra Btp e Bund facendolo salire e contemporaneamente determinando una flessione dei corsi azionari dei titoli finanziari, ricchi di titoli di Stato in portafoglio. Mediobanca Securities invita alla prudenza. Il gruppo fondato da Ennio Doris e la banca che fa capo alla compagnia triestina sono esposti su scadenze molto brevi e non superiori all’anno e mezzo.  Sui titoli a breve termine la volatilità legata all’incertezza politica dovrebbe essere contenuta e i rendimenti sul Btp a due anni non dovrebbero […]

  

Shut up, Mr Bernanke!

L’esposizione delle banche americane all’Italia è «modesta» e  anche nell’ipotetico caso di una svalutazione del debito italiano «non ci sarebbero seri danni alle nostre istituzioni finanziarie».  Niente male le parole appena pronunciate da Zarathustra-Bernanke, il gran capo della  Federal Reserve, che è la potentissima banca centrale americana. Peccato, caro  Mr Bernanke,  che gli untori del mercato non vivano in Europa ma negli Stati Uniti che, giova ricordarlo, ha visto fallire insieme a Lehman Brothers, un centinaio di altre banche (o cassa di risparmio) «locali». Più che gli Stati Uniti ad avere paura di comprare un titolo del debito pubblico europeo (o italiano), […]

  

Il modello matematico di Pinuccio e l’Svp

Per una volta Wall & Street esuleranno brevemente dal loro territorio di competenza. Non si possono chiudere gli occhi dinanzi allo scenario frammentato che viene fuori dalle elezioni. Però se ne può parlare in maniera simpatica. E lo facciamo citando il simpatico Pinuccio, un compagno di liceo di Wall che di professione fa l’ingegnere e per questo motivo si «diletta» di statistica. Ieri sera Pinuccio si è messo davanti al computer sul sito del Viminale e ha controllato i dati provenienti dai seggi. Ha notato quali erano le circoscrizioni dalle quali provenivano meno notizie e ha cominciato a tracciare un quadro possibile […]

  

Le elezioni italiane e la farfalla cinese

Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile causare un uragano in Texas? Fisici e matematici non hanno mai risposto a questa domanda fornendo prove che resistano a ogni ragionevole dubbio, ma gli economisti e, soprattutto, i gestori di fondi azionari credono che ogni minimo evento, sommandosi ad altri accadimenti di per sé poco significativi, finisca nel complesso per cambiare il corso della storia. Le elezioni italiane non sfuggono all’”effetto farfalla”. E così Eric Yik-Chung Chow, manager dell’hedge fund cinese Value Partners, ha deciso di proteggersi e ha comprato – rivela Citywire Global – opzioni put sull’indice Ftse-Mib. Si […]

  

Ora Atene aspetta i Barbari

«Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza? Stanno per arrivare i Barbari oggi. Perché un tale marasma al Senato? Perché i Senatori restano senza legiferare? È che i barbari arrivano oggi. Che leggi voterebbero i Senatori? Quando verranno, i Barbari faranno la legge». (Konstantinos Kavafis, Aspettando i Barbari, 1904)   Ebbene sì. In Grecia assaltano i supermercati. In Grecia la popolazione comincia ad avere gravi problemi di sussistenza. Per la Grecia l’economista tedesco Hans-Werner Sinn ha implorato la pronta uscita dall’euro, pena la catastrofe umanitaria con tanto di intervento dei caschi blu dell’Onu. Ma il problema della Grecia non era stato […]

  

Bonsai #24 – Bnl fa lo sconto sui nuovi mutui

Bnl, la controllata del gruppo francese Bnp Paribas, prova a dare un aiuto alle famiglie italiane messe in difficoltà dalla crisi, tagliando le rate dei nuovi mutui casa che saranno stipulati entro fine aprile. Ecco alcuni esempi di offerte scontate rispetto ai tassi ordinari riportati nel “Foglio Informativo”. La proposta è valida per le stipule effettuate entro il prossimo 30 aprile.   MUTUO di 150mila  euro – durata 25 anni     Tasso  variabile                                                         […]

  

Telefono, chi sceglie bene risparmia 300 euro

L’Italia è uno tra i Paesi europei nel quale si spende di più per Internet e telefono fisso, complice tariffe sovente più elevate di quanto non accada sia nella solida Germania sia nella malconcia Spagna, o negli  Stati Uniti. Risparmiare tuttavia è possibile e il modo migliore per iniziare è analizzare come utilizziamo il telefono e il web ogni giorno, così da individuare l’offerta che meglio risponde alle nostre specifiche esigenze.  Una faticaccia, ma il risparmio può arrivare a 300 euro l’anno. I calcoli sono di  SuperMoney che in uno studio ha messo a confronto tre diversi profili di consumo e […]

  

Usare l’oro di Bankitalia? Un peccato di vanità

Jim Leaviss, esperto del settore obbligazionario di M&G Investments, ha «intervistato» Marcus Grubb del World Gold Council, l’organizzazione internazionale che rappresenta a livello globale l’industria aurifera (sia a livello minerario che commerciale). Dal dialogo sono emerse alcune interessanti considerazioni sull’inopportunità per i Paesi in difficoltà dell’area euro, come l’Italia, di usare le riserve auree (nel nostro caso quelle della Banca d’Italia) come strumento per emettere debito pubblico di elevata qualità (cioè con rating «tripla A»). Per due ragioni: le obbligazioni-oro rendono «spazzatura» gli altri titoli di Stato che non possono vantare una garanzia così preziosa l’emissione coprirebbe una bassa percentuale del nostro […]

  

Fonsai, la «serie A» minaccia il recesso (Parte 2)

A suffragio della propria tesi, il legale propone  quindi uno scenario alternativo: trattare le azioni di risparmio di “categoria A” senza il raggruppamento e a parità di perimetro, ovvero dopo l’aumento di capitale (quindi con un effetto diluitivo).  Posto che Fonsai abbia  un utile e possa distribuire un dividendo base X. Il meccanismo di ripartizione tra le differenti classi di azioni sarebbe assoggettato allo schema sotto riportato: –          Azione di risparmio di “categoria A”:  0,065 euro per azione (dividendo privilegiato) + X = (0,065 euro + X) –          Azione di risparmio di “categoria B”:  0,036 euro per azione (dividendo privilegiato) + 0,013 euro per azione (retrocessione […]

  

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