La Fabi di Lando Maria Sileoni (primo sindacato dei bancari per numero di iscritti), e la Fiba–Cisl di Giuseppe Gallo prendono posizione davanti al terremoto Monte Paschi, chiedendo a Giorgio Napolitano «un autorevolissimo intervento a sostegno dei lavoratori» della banca senese e delle loro famiglie. Gli stessi – proseguono – che «hanno sostenuto gli aumenti di capitale ricorrendo anche al proprio trattamento di fine rapporto e che hanno approvato il piano di risanamento, con i relativi tagli al costo del lavoro, predisposto dall’amministratore delegato Fabrizio Viola per avviare il rilancio di Rocca Salimbeni. Il messaggio è contenuto in una lettera che i due leader sindacali hanno inviato stamane al capo dello Stato. Sileoni e Gallo ribadiscono l’intenzione di continuare «a operare con responsabilità, buonsenso e spirito di servizio a tutela degli stessi dipendenti del Montepaschi e della clientela» pur ritenendo che «non si debba abbassare la guardia: è questo – aggiungono- l’invito che rivolgiamo alla stessa Banca d’Italia. Le recenti vicende dimostrano che oggi l’authority necessita di strumenti normativi ex ante più efficaci della semplice moral suasion, per rimuovere il management inadeguato e prevenire le crisi».

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