Benzina troppo cara, ecco come risparmiare

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Il caro-benzina sta costringendo  gli italiani a fare a pezzi il porcellino prima di avvicinarsi al distributore.  La verde costa ormai 1,852 euro al litro, poco meno di quanto necessario per acquistare al supermercato sotto casa una bottiglia da 750 centilitri di vino da tavola senza troppe pretese di «etichetta». Non cambia molto con il gasolio, prossimo a 1,754 euro al litro. A questi prezzi il salasso per chi viaggia è evidente, così come i margini dei grandi gruppi della raffinazione che hanno pompe lungo strade e autostrade italiane: da Shell a Eni, da Total-Erg a Esso, da Ip a […]

  

Bonsai #28 – Credit Suisse «compra» i Paperoni europei

I Paperoni del Vecchio Continente saranno sempre più «targati» Credit Suisse. L’istituto elvetico ha infatti siglato un accordo che prevede l’acquisizione delle attività di Wealth Management di Morgan Stanley nella regione Europa, Medio Oriente e Africa, esclusa la Svizzera. Morgan Stanley gestisce un patrimonio di oltre 13 miliardi di dollari (10 miliardi di euro) nelle sedi di Regno Unito, Italia e Dubai. L’operazione si perfezionerà nei prossimi mesi e anche per questo motivo non sono stati forniti i dettagli economici. Si possono però effettuare alcune brevissime riflessioni: Un colosso bancario come il Credit Suisse punta sul Private Banking e sul […]

  

Italia come Cipro? Così salvi i risparmi dall’«Euro-rapina»

  E se toccasse proprio all’Italia fare la stessa fine di Cipro che cosa accadrebbe ai nostri risparmi depositati su un conto corrente? Potrebbero essere anche loro vittima del bail-in applicato all’isoletta del Mediterraneo? E, soprattutto, chi ha una giacenza superiore ai 100.000 euro rischia veramente di perdere almeno il 30% del proprio capitale. Il nostro blog vi ha già avvertito della possibilità che questo scenario si concretizzi. Quando si tratta di scommettere è meglio affidarsi ai professionisti del settore. L’agenzia Betaland, informa Agipronews, gioca a 3,95 la probabilità che anche in Italia venga applicato un prelievo forzoso sui conti […]

  

Ecco come spendere meno al cellulare

Le tariffe dei cellulari restano una jungla ma c’è un dato di fatto: oggi parlare al telefonino costa la metà rispetto a un anno fa. Negli ultimi dodici mesi gli operatori hanno infatti quasi dimezzato le tariffe mobili. A fare i calcoli è l’osservatorio SuperMoney  mettendo a confronto le proposte con cui Tim, Vodafone, Wind e Tre  affrontavano il mercato nel marzo del 2012 e quelle attuali. Per gli italiani potrebbe insomma essere il momento di verificare la convenienza del proprio abbonamento o carta prepagata, e di valutare l’opportunità o meno di cambiare gestore, mantenendo il proprio numero di telefono grazie alla “portabilità”. […]

  

Dopo Cipro tocca all’Italia. Ma Bersani non lo sa!

In questi giorni Borse e mercati si stanno ponendo due semplici domande: dopo Cipro chi sarà il prossimo Paese di Eurolandia a saltare in aria? Il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem vaneggiava sostenendo che «la soluzione cipriota è un modello per Eurolandia»? Cioè dobbiamo aspettarci in caso di necessità di una mano dall’Europa che qualcuno venga a toglierci i soldi dal conto in banca? Prima di proseguire l’analisi ci rifacciamo ai commenti di due esperti. Secondo Luciano Jannelli, capo economista di Mig Bank (istituto svizzero specializzato nel trading di valuta) «la credibilità di Cipro se ne è andata per sempre, il suo […]

  

Fonsai, la «Classe A» citofona a Cimbri

I soci di risparmio Fonsai provano la strada della mediazione con Unipol, lasciando un messaggio nella buca delle lettere dell’amministratore delegato Carlo Cimbri,  un po’ come farebbe un’assemblea di condominio rispetto all’odioso diktat del padrone di casa che vuole imporre i suoi ukase facendo perno sulla maggioranza dei millesimi. In gioco, giova ricordarlo, ci sono le modalità da seguire per calcolare i dividendi delle speciali azioni di risparmio «classe A» di Fonsai. Quelle con la cosiddetta «memoria», che dovrebbero ora recuperare anche le cedole non distribuite negli anni di magra precedenti. Wall & Street ha già dato voce sia alla […]

  

«Merkel e l’euro ci hanno strozzato. Ora basta!»

I lettori del Giornale lo conoscono da anni come editorialista. Ma Claudio Borghi Aquilini, docente di Economia degli intermediari finanziari all’Università Cattolica di Milano, è soprattutto una voce eterodossa rispetto al conformismo europeista che domina sui media. Ecco perché Wall & Street hanno voluto ascoltare il suo parere. Lo spread è un indicatore economico? «Lo spread non dovrebbe esistere. Nel 2011 non sapevamo nemmeno cosa fosse perché sul mercato c’era la percezione che il debito europeo fosse condiviso. Il caso si è creato quando Merkel e Sarkozy hanno preso la scriteriata decisione del PSI (acronimo di Private Sector Involvement, cioè […]

  

La Borsa del Signor Bonaventura

Vi ricordate il Signor Bonaventura che  si ritrovava ricco, sotto la sua bombetta rossa, per l’immancabile colpo di fortuna? In attesa dell’improbabile intervento della Dea bendata, con cui Sergio Tofano animava  le strisce del Corriere dei Piccoli, prova Borsa Italiana a vendere la bombola dell’ossigeno ai piccoli e medi imprenditori italiani schiacciati dalla crisi. Quelli – per intenderci –  che rappresentano l’ossatura produttiva del nostro Paese, ma che sono stati lasciati senza respiro dal credit crunch: da tempo le banche non erogano quasi più credito al sistema industriale, perché strette dal cappio creato dall’esplosione delle sofferenze (ammontano già a 130 miliardi i prestiti che famiglie e […]

  

Le banche presentano il conto a Gargamella

L’Abi presenta l’agenda al nuovo governo. Sì, proprio quel governo che Pier Luigi Bersani (alias Gargamella per i grillini) vorrebbe presiedere. Il primo punto all’ordine del giorno, però, è già diventato realtà. Nessuna lobby o particolare pressione: sono i miracoli di «fine mandato». L’esecutivo di Mario Monti ormai è alle battute finali e così ha pensato bene di accogliere una richiesta che viene da tutte le categorie produttive (e non solo dalle banche): iniziare il saldo dei debiti della pubblica amministrazione. Per il 2013 sono stati reperiti 20 miliardi e altri 20 sono attesi l’anno prossimo. Con questa mossa il […]

  

Elsa ci fa piangere sul lavoro

La riforma Fornero è un disastro: a sei mesi dall’entrata in vigore uno dei pilastri portanti del governo Monti  NON ha aumentato l’occupazione, NON ha diminuito il costo del lavoro, NON ha favorito la competitività delle imprese, NON ha aiutato i giovani a trovare un impiego. Difficile fare peggio, anche per un governo di Professori  avulso dalla realtà come quello di Mario Monti. A sancire il fallimento di Elsa Fornero e dell’intero esecutivo uscente è la ricerca curata da Gi Group Academy, la fondazione di Gi Group (la prima multinazionale italiana del lavoro) che fotografa gli effetti prodotti dalla nuova normativa […]

  

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