La Borsa italiana è a buon mercato e può quindi riservare occasioni di guadagno a chi ha il coraggio necessario per approfittare dei saldi, dei prezzi stracciati dalla crisi, dal fallimento del governo Monti in termini di rilancio dell’economia e dallo scippo sui conti correnti di Cipro deciso dall’Europa. A credere in Piazza Affari sono i gestori di Ing Investment management, la Sgr del gruppo olandese noto alle famiglie italiane per il Conto Arancio , che considerano «attraenti» le azioni italiane perché «offrono rendimenti interessanti a lungo termine». Ora bisogna fare i conti con la situazione di ingovernabilità uscita dalle elezioni a causa dell’affermazione di popolo ottenuta dal Movimento 5 stelle di  Beppe Grillo, ma gli esperti di Ing considerano l’Italia «migliore» di altri Paesi periferici, per esempio sotto il profilo del debito pubblico: quest’ultimo si attesta al 127% del Pil, ma il deficit si ferma al 2,9% (al di sotto quindi del limite del 3%), senza contare il sostanzioso avanzo primario che ancora ha il nostro Paese. Ing consiglia in particolare di concentrare l’attenzione sulle società del settore finanziario, delle telecomunicazioni e dell’energia.

Una premessa, però, è d’obbligo. Tutto il ragionamento della banca olandese  ruota sul consiglio di individuare, prima di qualsiasi mossa, quali siano  le società ancora realmente sottovalutate e che assicurino un elevato e sostenibile rendimento con il proprio dividendo (il cosiddetto dividend yield). Uno spazio di manovra comunque esiste, visto che i listini europei, con l’eccezione della Germania, sono lontani dal tornare ai massimi come invece sta accadendo a Wall Street con il Dow Jones. In particolare, la Borsa di Parigi (indice Cac 40) è sotto di circa il 40% rispetto ai picchi del 2007 e per l’Italia (indice Ftse Mib) il divario arriva al 55-60 per cento.

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