Facebook, con oltre un miliardo di utenti a livello mondiale, è  tra i canali più diffusi dalle aziende per aumentare la propria visibilità all’esterno, ma manager e capi ufficio continua a non piacere affatto condividere la loro vita privata con i  vicini di scrivania.  Soprattutto se a voler «sbirciare» sono i loro diretti collaboratori.  Quasi un capo su tre (32% del campione, secondo una ricerca curata dalla società di selezione del personale Robert Half ) accoglie infatti con imbarazzo una richiesta d’amicizia da parte dei suoi collaboratori. Ed è simile il disagio se l’invito giunge da clienti (32%) o fornitori (37%). Piace invece a oltre 8 manager su 10 svelare i propri segreti e passioni ai parigrado, così da cercare punti in comune.  Per questo il consiglio è di riflettere bene prima di spedire una richiesta di amicizia a un collega e comunque di ricorrere alle impostazioni di privacy, che permettono di limitare l’accesso ad alcune informazioni sensibili. Anche perché,  oltre tre manager su cinque (62%) teme che i social network, quando utilizzati in ufficio, distraggano dall’attività lavorativa riducendone così il rendimento.

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