Il Jobs Act distrugge il lavoro

Il Jobs Act di Matteo Renzi promette di ritornare come un boomerang sul naso dei giovani italiani alla ricerca di lavoro così come la legge Fornero ha distrutto (economicamente ed emotivamente) decine di migliaia di esodati, intrappolandoli nella zona di nessuno compresa tra lo stipendio e la pensione. Nel caso del Jobs Act dell’ex sindaco di Firenze il danno è sotto gli occhi di tutti:  il ministro “rosso-coop” del lavoro Giuliano Poletti, annunciando il terzo decreto attuativo, ha ribadito come il governo voglia irrigidire ulteriormente, per di più proprio rispetto alla già disastrosa legge Fornero, i modi flessibili di entrare […]

  

«Il Jobs Act, se non cambia, è inutile»

La settimana che inizia oggi sarà decisiva per le sorti del Jobs Act, da circa un mese impantanato al Senato. La proposta-choc di abolire l’articolo 18, ossia l’obbligo di reintegra per i licenziamenti senza giusta causa, è rimasta, per ora, solo uno slogan. Fatti salvi dall’inizio i licenziamenti discriminatori, i senatori sono riusciti a far ricomprendere anche quelli disciplinari, praticamente senza cambiar nulla rispetto alla riforma Fornero. Ne abbiamo parlato con Marco Marazza, docente di Diritto del lavoro e delle Relazioni industriali presso l’Università Luiss-Guido Carli di Roma. Lo scenario da lui descritto è poco confortante: senza modifiche, il Jobs […]

  

Tutti in Ticino! Si cercano apprendisti!

Nel nostro Paese la disoccupazione giovanile è al 43%, è un dovere morale fornire una speranza ai ragazzi, anche se ciò può comportare l’addio all’Italia. Vi proponiamo, perciò, una destinazione non troppo lontana e, soprattutto, non del tutto straniera: il Canton Ticino, la regione svizzera confinante con la Lombardia nella quale l’italiano è lingua ufficiale. Non dovrete, perciò, sforzarvi di parlare francese e tedesco (a scuola non avete nemmeno studiato l’inglese, dite la verità!). Ebbene, in Ticino è ancora aperta la campagna 2014 dell’apprendistato (o tirocinio, come si dice da quelle parti). Mentre in Italia, nonostante le buone proposte, questa […]

  

Decreto Lavoro, la Cgil vince anche al Senato

«Non rinunciamo a dare battaglia». Il Nuovo Centro Destra alfaniano aveva promesso che al Senato il testo del decreto Lavoro, trasformato dal Pd in direzione favorevole alla Cgil, sarebbe stato rivisto. Insomma, la fiducia era stata votata «per senso di responsabilità», ma a Palazzo Madama si sarebbero fatti sentire. E, invece, ieri alla Camera Alta è arrivata una nuova sorpresa. Gli otto emendamenti del governo, «benedetti» dall’ex ministro e presidente della commissione Lavoro del Senato Maurizio Sacconi (Ncd), prevedono forti sanzioni per le imprese che non si attengono al divieto di assumere dipendenti a tempo determinato oltre il tetto del […]

  

«Renzi, il decreto lavoro è già da rottamare!»

Il Parlamento ha votato la fiducia sul decreto lavoro del ministro Giuliano Poletti. Il provvedimento, che doveva sbloccare i mille lacci e lacciuoli della Riforma Fornero,  è stato pesantemente rimaneggiato in commissione Lavoro alla Camera e reso meno efficace dalla sinistra del Pd di matrice cigiellina. Per il premier Matteo Renzi si tratta del primo grosso stop dal suo insediamento a Palazzo Chigi e le mirabilie promesse col Jobs Act sono già diventate un lontano ricordo. Ne abbiamo parlato con Roberto Lombardi, amministratore delegato di Lacome Job Service, società che opera nell’ambito dell’amministrazione del personale, consulente della Cna e docente universitario. […]

  

«Renzi, ridai l’apprendistato all’Italia»

Il Jobs Act, che il nuovo premier Matteo Renzi dovrebbe varare il mese prossimo, si fonda su un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato con garanzie crescenti nei primi tre anni di vigenza (in pratica l’articolo 18 sarebbe sospeso per 36 mesi). Chi assume dovrebbe avere diritto a sgravi fiscali (questo tema fa però parte della riforma tributaria annunciata) senza che questi siano agganciati a particolari caratteristiche dell’assunto (età, disoccupato di lungo termine). Chiediamo a Stefano Colli-Lanzi – che ha creato e guida Gi Group, la maggiore agenzia per il lavoro interinale in Italia, se la riforma funzionerà e […]

  

«Creiamo posti di lavoro con i contratti Expo»

Maggioranza della forza lavoro assunta con contratti a termine, nuove forme di apprendistato e paga-base per gli stagisti. Queste le grandi novità del contratto «Expo 2015»,che le parti sociali hanno siglato in estate per allentare i vincoli normativi in vista del grande appuntamento milanese. L’accordo potrebbe essere un modo per ottenere maggiore flessibilità  anche a livello nazionale, anche se non tutti i sindacati sono d’accordo. Ne abbiamo parlato con  Roberto Lombardi, 36 anni, amministratore delegato di Lacome Job Service, società che opera nell’ambito dell’amministrazione del personale, consulente della Cna e docente universitario.   Il contratto speciale per l’Expo sarà uno […]

  

Lavoro, un anno di disastro con madame Fornero

  A un anno dall’entrata in vigore, i nefasti effetti della Riforma firmata da Elsa Fornero, continuano a piegare l’Italia e il suo mercato del lavoro: giovani, over 55 e disoccupati sono sospesi in una situazione per molti aspetti peggiore di quella che Wall & Street vi ha raccontato a marzo. Se l’effetto immediato di applicazione della Riforma registrato nei primi sei mesi, era stato una riduzione dei contratti a progetto (-20,2%), un aumento dei contratti a tempo indeterminato (+8,2%) e dei contratti di apprendistato (+3,2%), ora tali effetti si sono sostanzialmente annullati. A rilevarlo è la ricerca avviata a giugno […]

  

Ora serve un lavoro più «libero»

Gi Group chiede al prossimo governo di puntare su apprendistato, outplacement e centralità del  contratto a tempo indeterminato per rendere efficiente il mercato del lavoro italiano. L’obiettivo, sottolinea la prima multinazionale italiana del lavoro, è ottenere un nuovo modello di flexicurity, cioè una buona mediazione tra la flessibilità (che occorre alle aziende per essere competitive) e la sicurezza (necessaria ai dipendenti per pianificare le proprie esigenze familiari). Se si troverà la giusta formula, ci sarà un volano per far ripartire il Paese dopo un 2012 difficilissimo:  la disoccupazione ha  ormai superato il muro dell’11%, portandosi al livello più alto dal 2004 ed […]

  

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