La scommessa “Emergente”

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  Se le Borse europee continueranno a essere alle prese con il contraccolpo della Brexit su un pil  del vecchio continente già flebile e con l’ormai certo rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve al massimo a dicembre, peraltro con Wall Street ai massimi storici, c’è una parte dell’economia mondiale che continuerà a crescere a ritmi sostenuti. O Meglio dovrebbe accelerare da qui a fine anno, e forse anche nel 2017, offrendo interessanti occasioni per diversificare il portafoglio di ciascuno di noi: si stratta dei titoli dei mercati emergenti. Attenzione però, stiamo parlando di un investimento di tipo speculativo, […]

  

«Le multinazionali su Twitter? Un autogol»

I Mondiali 2014 saranno ricordati per l’ennesima figuraccia internazionele dell’Italia, per il Brasile «asfaltato» dalla Germania e le conseguenti lacrime di David Luiz, per la furbata di Louis Van Gaal che nei quarti di finale ha cambiato il portiere dell’Olanda per vincere ai rigori (scelta non ripetuta, sfortunatamente contro l’Argentina). Ma i Mondiali 2014 saranno anche ricordati come la prima grande sperimentazione «a tutto campo» del social media advertising. Tutte le grandi multinazionali, coinvolte dal business della palla rotonda, si stanno cimentando in annunci mirati nelle tweetline o nelle singole home page di Facebook. Non sempre, però, le major sembrano […]

  

Solo Neymar può salvare il Brasile. Forse.

Dopo la disfatta dell’Italia parlare di calcio potrebbe sembrare un controsenso. Ma il Mondiale 2014 va avanti e c’è chi ha interesse a vincerlo non solo per ragioni sportive e di business, ma soprattutto per motivi economico-politici. E, in prima fila, ovviamente ci sono i padroni di casa. La nazionale verdeoro ha vinto, come da pronostico, il suo girone ma, se non fosse stato per l’immensa classe di Neymar, si può tranquillamente dire che le trame proposte dal tecnico Felipe Scolari sono state ampiamente deludenti. Certo, se paragonato all’Italia di Prandelli, il Brasile sembra di un altro pianeta. Ma, di […]

  

Le elezioni italiane e la farfalla cinese

Può il battito d’ali di una farfalla in Brasile causare un uragano in Texas? Fisici e matematici non hanno mai risposto a questa domanda fornendo prove che resistano a ogni ragionevole dubbio, ma gli economisti e, soprattutto, i gestori di fondi azionari credono che ogni minimo evento, sommandosi ad altri accadimenti di per sé poco significativi, finisca nel complesso per cambiare il corso della storia. Le elezioni italiane non sfuggono all’”effetto farfalla”. E così Eric Yik-Chung Chow, manager dell’hedge fund cinese Value Partners, ha deciso di proteggersi e ha comprato – rivela Citywire Global – opzioni put sull’indice Ftse-Mib. Si […]

  

2013. A year in the life (Volume 1)

«I read the news today oh boy About a lucky man who made the grade And though the news was rather sad Well I just had to laugh». Questa è la prima strofa di A day in the life dei Beatles che utilizzeremo per parlarvi di come alcuni operatori di mercato vedano il 2013. E nulla è meglio del periodo «psichedelico» dei Fab Four per descrivere un anno che, come quello passato, si presenta con molte incognite e soprattutto con molti saliscendi. Che cosa ci dicono dunque John, Paul, George e Ringo? «Ho letto la notizia oggi, oh ragazzi di un […]

  

Quando i cinesi berranno champagne

Su Louis Vuitton dopo i risultati trimestrali sono piovuti solo report positivi. Tutte le principali case d’affari hanno confermato la valutazione massima che si possa assegnare a un titolo azionario, ovvero outperform (farà meglio del mercato). Le ultime in ordine di tempo sono state Credit Suisse e Barclays. Fin qui niente di strano. In fondo la scorsa settimana vi avevamo parlato delle opportunità offerte dal settore del lusso,  ma quello che occorre ancor di più mettere in evidenza è come il comparto di cui è portabandiera Lvmh (che oltre a Louis Vuitton, riunisce marchi prestigiosi come Moët & Chandon, Fendi, Kenzo, Veuve Clicquot, Tag […]

  

Samba o casatschok? A voi la scelta

Volete ballare la samba o il casatschok sul mercato dei cambi?  Ecco qua: secondo Jp Morgan private bank, il braccio della banca Usa che dà consigli di investiimento ai  «Paperoni» di mezzo mondo, il real brasiliano romperà al rialzo la forchetta 2.00-2,10 contro il dollaro americano. Questo valore è infatti al di sotto di quello che si vedeva nel 2008, all’apice della crisi dell’economia americana per lo scoppio dei mutui subprime. Insomma, pur soffrendo un po’ la recessione globale, San Paolo è comunque una delle economie più dinamiche: questo trimestre il pil dovrebbe migliorare del 4,8% (+1% nel primo semestre).  […]

  

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